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	<title>Food Blogger Mania &#187; italiano</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Cenone di Capodanno: Ricette Tradizionali per Salutare il Nuovo Anno con Gusto e Fortuna</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 11:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando l&#8217;orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, le tavole italiane si riempiono di piatti che non sono solo deliziosi, ma carichi di significato. Il cenone di Capodanno è un rito che mescola superstizione, tradizione e convivialità, dove ogni portata racconta una storia di speranza, abbondanza e prosperità. Non è un semplice pasto: è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cenone-di-capodanno-ricette-tradizionali-per-salutare-il-nuovo-anno-con-gusto-e-fortuna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2025/12/menu-del-cenone-di-san-silvestro-2025.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="menu del cenone di san silvestro 2025" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Quando l&#8217;orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, le tavole italiane si riempiono di piatti che non sono solo deliziosi, ma carichi di significato. Il cenone di Capodanno è un rito che mescola superstizione, tradizione e convivialità, dove ogni portata racconta una storia di speranza, abbondanza e prosperità. Non è un semplice pasto: è un passaggio simbolico, un modo per salutare l&#8217;anno vecchio e accogliere quello nuovo con ottimismo, circondati dalle persone care e da piatti che, secondo la credenza popolare, porteranno fortuna nei dodici mesi a venire. La cucina del cenone di San Silvestro è forse la più superstiziosa di tutto il calendario italiano. Ogni ingrediente ha un significato nascosto, ogni piatto porta con sé un augurio. Le lenticchie rappresentano le monete che riempiranno i nostri portafogli, il cotechino simboleggia l&#8217;abbondanza che non deve mai mancare, l&#8217;uva e la melagrana con i loro chicchi tondi evocano ricchezza, i frutti rotondi promettono fortuna. Persino il colore delle pietanze ha importanza: il verde delle lenticchie per la speranza, il rosso dei gamberi per la passione, il dorato dello spumante per il successo. &#8230;</p>
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		<title>Bollicine consapevoli: il lusso senza alcol di Glamtì e Alta Langa</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 22:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel cuore della rivoluzione del lifestyle contemporaneo, dove il benessere si fonde con il piacere, emergono due nomi che stanno ridefinendo il concetto di bollicine: Glamtì e Alta Langa Zero Alcol. Non si tratta solo di alternative al vino tradizionale, ma di veri e propri protagonisti di una nuova cultura del bere. Entrambi rappresentano una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bollicine-consapevoli-il-lusso-senza-alcol-di-glamti-e-alta-langa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della rivoluzione del <em>lifestyle</em> contemporaneo, dove il benessere si fonde con il piacere, emergono due nomi che stanno ridefinendo il concetto di bollicine: <strong>Glamtì</strong> e <strong>Alta Langa Zero Alcol</strong>. Non si tratta solo di alternative al vino tradizionale, ma di veri e propri protagonisti di una nuova cultura del bere. Entrambi rappresentano una <strong>nuova visione del bere</strong> <strong>consapevole</strong>, elegante e senza compromessi sul gusto.</p>
<p><strong>Glamtì: l’eleganza del gusto no alcol</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/glamti-connubio-tra-italia-e-oriente.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Glamtì</strong></a> è più di una bevanda, è un’esperienza. Nato dall’idea di offrire un’<strong>alternativa sofisticata e <em>glamour</em> </strong>al classico aperitivo, si presenta come un frizzante <strong>analcolico</strong> pensato per chi non vuole rinunciare al piacere del brindisi, ma desidera farlo in modo più consapevole. Per coloro che cercano un’alternativa chic e salutare, senza compromessi sul gusto, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://glamti.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Glamtì</strong></a> è la risposta per coloro che desiderano vivere con stile, ma anche con equilibrio. E&#8217; una miscela a base di <strong>tè nero</strong>, <strong>vino e succo di “Limone di Sorrento I.G.P.”</strong>, <strong>a bassa gradazione alcolica</strong> <strong>(5%)</strong>. Ed è caratterizzato da note aromatiche fruttate, floreali, con un tocco di freschezza che ricorda i migliori spumanti, e da un <em>packaging</em> raffinato, moderno, perfetto per eventi, cene eleganti o momenti di <em>relax</em>. Bosca si abbina a qualsiasi tipo di cucina e può essere consumato liscio o miscelato in <em>cocktail</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24022 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/08/Zero-Bosca.jpg&amp;nocache=1" alt="Zero Bosca" width="428" height="640" /></p>
<p><strong>Zero Dry di Bosca, l’evoluzione analcolica del brindisi italiano</strong></p>
<p>Dopo il successo della versione dolce Toselli, storica icona del bere analcolico firmata Bosca sin dagli anni ’90, arriva <strong>Zero Dry</strong>, la nuova proposta <strong>senza alcol</strong> pensata per chi ama le bollicine ma sceglie un approccio più leggero e consapevole. E&#8217; la risposta perfetta per chi desidera un’<strong>esperienza frizzante e raffinata</strong>, le sue bollicine vivaci e il profilo aromatico delicato lo rendono<strong> ideale per ogni occasione</strong>, dall’aperitivo elegante alla cena raffinata. Alla vista si presenta color giallo paglierino brillante, impreziosito da una spuma vivace e persistente e con un profumo contraddistinto da sottili note agrumate che si intrecciano con sentori mielati, regalando un bouquet fresco e invitante. Mentre il gusto è piacevolmente acidulo, leggero e scorrevole, ma allo stesso tempo pieno. Zero Dry non è solo una bevanda, è un <strong>invito a vivere il momento con leggerezza</strong>, stile e libertà di scelta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbollicine-consapevoli-il-lusso-senza-alcol-di-glamti-e-alta-langa.html&amp;linkname=Bollicine%20consapevoli%3A%20il%20lusso%20senza%20alcol%20di%20Glamt%C3%AC%20e%20Alta%20Langa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbollicine-consapevoli-il-lusso-senza-alcol-di-glamti-e-alta-langa.html&amp;linkname=Bollicine%20consapevoli%3A%20il%20lusso%20senza%20alcol%20di%20Glamt%C3%AC%20e%20Alta%20Langa" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbollicine-consapevoli-il-lusso-senza-alcol-di-glamti-e-alta-langa.html&amp;title=Bollicine%20consapevoli%3A%20il%20lusso%20senza%20alcol%20di%20Glamt%C3%AC%20e%20Alta%20Langa"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/bollicine-consapevoli-il-lusso-senza-alcol-di-glamti-e-alta-langa.html">Bollicine consapevoli: il lusso senza alcol di Glamtì e Alta Langa</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Bollicine consapevoli: il lusso low e no alcol di Glamtì e Zero</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 22:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel cuore della rivoluzione del lifestyle contemporaneo, dove il benessere si fonde con il piacere, emergono due nomi che stanno ridefinendo il concetto di bollicine: Glamtì e Zero Dry. Non si tratta solo di alternative al vino tradizionale, ma di veri e propri protagonisti di una nuova cultura del bere. Entrambi rappresentano una nuova visione&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bollicine-consapevoli-il-lusso-low-e-no-alcol-di-glamti-e-zero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della rivoluzione del <em>lifestyle</em> contemporaneo, dove il benessere si fonde con il piacere, emergono due nomi che stanno ridefinendo il concetto di bollicine: <strong>Glamtì</strong> e <strong>Zero Dry</strong>. Non si tratta solo di alternative al vino tradizionale, ma di veri e propri protagonisti di una nuova cultura del bere. Entrambi rappresentano una <strong>nuova visione del bere</strong> <strong>consapevole</strong>, elegante e senza compromessi sul gusto.</p>
<p><strong>Glamtì: l’eleganza del gusto low alcol</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/glamti-connubio-tra-italia-e-oriente.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Glamtì</strong></a> è più di una bevanda, è un’esperienza. Nato dall’idea di offrire un’<strong>alternativa sofisticata e <em>glamour</em> </strong>al classico aperitivo, si presenta come un frizzante <strong>analcolico</strong> pensato per chi non vuole rinunciare al piacere del brindisi, ma desidera farlo in modo più consapevole. Per coloro che cercano un’alternativa chic e salutare, senza compromessi sul gusto, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://glamti.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Glamtì</strong></a> è la risposta per coloro che desiderano vivere con stile, ma anche con equilibrio. E&#8217; una miscela a base di <strong>tè nero</strong>, <strong>vino e succo di “Limone di Sorrento I.G.P.”</strong>, <strong>a bassa gradazione alcolica</strong> <strong>(5%)</strong>. Ed è caratterizzato da note aromatiche fruttate, floreali, con un tocco di freschezza che ricorda i migliori spumanti, e da un <em>packaging</em> raffinato, moderno, perfetto per eventi, cene eleganti o momenti di <em>relax</em>. Bosca si abbina a qualsiasi tipo di cucina e può essere consumato liscio o miscelato in <em>cocktail</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24022 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/08/Zero-Bosca.jpg&amp;nocache=1" alt="Zero Bosca" width="428" height="640" /></p>
<p><strong>Zero di Bosca, l’evoluzione analcolica del brindisi italiano</strong></p>
<p>Dopo il successo della versione dolce Toselli, storica icona del bere analcolico firmata Bosca sin dagli anni ’90, arriva <strong>Zerzero</strong>, la nuova proposta <strong>senza alcol</strong> pensata per chi ama le bollicine ma sceglie un approccio più leggero e consapevole. E&#8217; la risposta perfetta per chi desidera un’<strong>esperienza frizzante e raffinata</strong>, le sue bollicine vivaci e il profilo aromatico delicato lo rendono<strong> ideale per ogni occasione</strong>, dall’aperitivo elegante alla cena raffinata. Alla vista si presenta color giallo paglierino brillante, impreziosito da una spuma vivace e persistente e con un profumo contraddistinto da sottili note agrumate che si intrecciano con sentori mielati, regalando un bouquet fresco e invitante. Mentre il gusto è piacevolmente acidulo, leggero e scorrevole, ma allo stesso tempo pieno. Zero Dry non è solo una bevanda, è un <strong>invito a vivere il momento con leggerezza</strong>, stile e libertà di scelta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbollicine-consapevoli-il-lusso-low-e-no-alcol-di-glamti-e-zero.html&amp;linkname=Bollicine%20consapevoli%3A%20il%20lusso%20low%20e%20no%20alcol%20di%20Glamt%C3%AC%20e%20Zero" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbollicine-consapevoli-il-lusso-low-e-no-alcol-di-glamti-e-zero.html&amp;linkname=Bollicine%20consapevoli%3A%20il%20lusso%20low%20e%20no%20alcol%20di%20Glamt%C3%AC%20e%20Zero" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbollicine-consapevoli-il-lusso-low-e-no-alcol-di-glamti-e-zero.html&amp;title=Bollicine%20consapevoli%3A%20il%20lusso%20low%20e%20no%20alcol%20di%20Glamt%C3%AC%20e%20Zero"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/bollicine-consapevoli-il-lusso-low-e-no-alcol-di-glamti-e-zero.html">Bollicine consapevoli: il lusso low e no alcol di Glamtì e Zero</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Il segreto della chef francese Julie Andrieu per un tiramisù alle fragole meno dolce è perfetto</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 09:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mlk16</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginate un dolce che unisce la cremosità tipica del tiramisù italiano con un tocco di freschezza e leggerezza, perfetto per le calde giornate di primavera o estate. La chef Julie Andrieu ha svelato il suo segreto per un tiramisù alle fragole meno dolce, senza rinunciare al gusto gourmet e alla tradizione. In soli 40 minuti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-segreto-della-chef-francese-julie-andrieu-per-un-tiramisu-alle-fragole-meno-dolce-e-perfetto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1344" height="768" src="https://www.bimby-ricette.it/wp-content/uploads/2025/07/Il-segreto-di-julie-andrieu-per-un-tiramisu-alle-fragole-meno-dolce-e-perfetto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scopri il segreto di julie andrieu per preparare un tiramisù alle fragole meno dolce, un dessert delicato e raffinato perfetto per ogni occasione. segui la ricetta per deliziare il tuo palato con un equilibrio di sapori unico." /></p>
<p>Immaginate un dolce che unisce la cremosità tipica del tiramisù italiano con un tocco di freschezza e leggerezza, perfetto per le calde giornate di primavera o estate. La chef Julie Andrieu ha svelato il suo segreto per un tiramisù alle fragole meno dolce, senza rinunciare al gusto gourmet e alla tradizione. In soli 40 minuti &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" title="Il segreto della chef francese Julie Andrieu per un tiramisù alle fragole meno dolce è perfetto" href="/redirect.php?URL=https://www.bimby-ricette.it/segreto-tiramisu-fragole/">Leggi tutto</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bimby-ricette.it/segreto-tiramisu-fragole/">Il segreto della chef francese Julie Andrieu per un tiramisù alle fragole meno dolce è perfetto</a> è apparso per primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bimby-ricette.it">Bimby Ricette</a></p>
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		<title>Come Riconoscere un Buon Olio di Oliva: Guida Completa e Considerazioni sull’Olio Carli</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2025 13:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’olio di oliva è il cuore della cucina mediterranea, un ingrediente versatile che esalta i sapori di ogni piatto, dalle insalate alle zuppe, dai secondi di carne ai dolci. Ma come riconoscere un buon olio di oliva? Con così tante opzioni sugli scaffali, scegliere un prodotto di qualità può sembrare una sfida. In questo articolo,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-riconoscere-un-buon-olio-di-oliva-guida-completa-e-considerazioni-sullolio-carli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2025/05/un-buon-olio-di-oliva-evo.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="un buon olio di oliva evo" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>L’olio di oliva è il cuore della cucina mediterranea, un ingrediente versatile che esalta i sapori di ogni piatto, dalle insalate alle zuppe, dai secondi di carne ai dolci. Ma come riconoscere un buon olio di oliva? Con così tante opzioni sugli scaffali, scegliere un prodotto di qualità può sembrare una sfida. In questo articolo, ti guideremo passo passo attraverso i criteri per identificare un olio extra vergine di oliva di eccellenza, con consigli pratici e sinceri per fare la scelta giusta. Inoltre, analizzeremo l’olio Carli, un marchio storico italiano, per capire come si posiziona nel panorama degli oli di qualità. Preparati a scoprire tutto ciò che c’è da sapere per portare in tavola un olio che faccia la differenza! &#8230;</p>
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		<title>Picanha alla piastra</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Picanha alla piastra un secondo piatto facile, veloce, saporito, pronto in pochi minuti. La Picanha è tra i tagli più rinomati in fatto di carne alla griglia. Ha una forma triangolare e uno spesso strato di grasso che ricopre questo taglio anatomico. In italiano viene chiamato codone di manzo o punta di sottofesa. Misto di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/picanha-alla-piastra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>Picanha alla piastra un secondo piatto facile, veloce, saporito, pronto in pochi minuti.</p>
<p>La Picanha è tra i tagli più rinomati in fatto di carne alla griglia. Ha una forma triangolare e uno spesso strato di grasso che ricopre questo taglio anatomico. </p>
<p>In italiano viene chiamato codone di manzo o punta di sottofesa.</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-misto-di-maiale-alla-griglia/" title="Misto di maiale alla griglia" rel="bookmark">Misto di maiale alla griglia</a></li>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250401_112607-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-34721" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Piastra</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Brasiliana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>Codone di manzo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h2>Preparazione della Pichana alla piastra</h2>
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<p>Tagliare la carne di manzo in fette abbastanza spesse, circa un centimetro di spessore.</p>
<p>Spennellare la superficie delle fette con olio extravergine d&#8217;oliva e condirle con il pepe.</p>
<p>Scaldare la piastra e adagiarvi sopra la carne.</p>
<p>Cucinarle uun paio di minuti per lato, deve rimanere al sangue. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250401_112445-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-34719" /></figure>
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<p>Salare la carne è portarla subito in tavola, buon appetito. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250401_112615-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-34720" /></figure>
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<div>Grazie per aver votato!</div>
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		<title>Pan-sole italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 00:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela...passione cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[farcito]]></category>
		<category><![CDATA[grembiule]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, ti va di divertirsi insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… pan-sole italiano. Un delizioso panino farcito con ingredienti tutti italiani. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà! Ecco la video ricetta passo passo Pan-sole italiano &#160; INGREDIENTI ▪️ per 8 panini – 300 g di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pan-sole-italiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, ti va di divertirsi insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… pan-sole italiano. Un delizioso panino farcito con ingredienti tutti italiani. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà! Ecco la video ricetta passo passo Pan-sole italiano &#160; INGREDIENTI ▪️ per 8 panini – 300 g di [&#8230;]</p>
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		<title>La differenza tra gluten-free e low gluten: qual è la scelta giusta?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Virgy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[EU]]></category>
		<category><![CDATA[FIC]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Low Gluten]]></category>
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		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il mercato del cibo ha visto una crescente popolarità di prodotti etichettati come &#8220;gluten-free&#8221; e &#8220;low gluten&#8221;. Questi termini, spesso usati in modo intercambiabile, possono creare confusione tra i consumatori. Qual è la differenza tra i due? E quale di questi è la scelta giusta per te? In questo articolo, esploreremo le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-differenza-tra-gluten-free-e-low-gluten-qual-e-la-scelta-giusta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il mercato del cibo ha visto una crescente popolarità di prodotti etichettati come &#8220;gluten-free&#8221; e &#8220;low gluten&#8221;. Questi termini, spesso usati in modo intercambiabile, possono creare confusione tra i consumatori. Qual è la differenza tra i due? E quale di questi è la scelta giusta per te? In questo articolo, esploreremo le differenze tra i prodotti gluten-free e low gluten per aiutarti a fare la scelta migliore per le tue esigenze alimentari e di salute.</p>
<h2>Definizione di Gluten-free e Low Gluten</h2>
<p>Il termine <strong>gluten-free</strong>, tradotto in italiano come &#8220;senza glutine&#8221;, si riferisce a prodotti che non contengono glutine, una proteina presente in molti cereali come grano, orzo e segale. Questi prodotti sono adatti per coloro che soffrono di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca, due condizioni in cui il consumo di glutine può causare sintomi negativi.</p>
<p>D&#8217;altra parte, <strong>low gluten</strong> o &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; si riferisce a prodotti che contengono una quantità minore di glutine rispetto ai prodotti standard. Secondo l&#8217;UE Food Information for Consumers Regulation (EU FIC), un prodotto può essere definito &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; se contiene meno di 100 mg di glutine per kg.</p>
<h2>Differenze tra Gluten-free e Low Gluten</h2>
<p>La principale differenza tra prodotti gluten-free e low gluten risiede nel contenuto di glutine. Mentre i prodotti <strong>gluten-free</strong> sono privi di glutine, i prodotti <strong>low gluten</strong> contengono una quantità ridotta di questa proteina. Questo significa che, mentre le persone con celiachia o sensibilità al glutine non celiaca possono consumare prodotti senza glutine senza problemi, potrebbero avere difficoltà a tollerare i prodotti a basso contenuto di glutine.</p>
<p>Inoltre, la legislazione in materia varia a seconda del paese. Ad esempio, negli Stati Uniti, un prodotto può essere etichettato come &#8220;senza glutine&#8221; se contiene meno di 20 parti per milione (ppm) di glutine. In Europa, il limite è lo stesso per i prodotti etichettati come &#8220;senza glutine&#8221;, mentre per quelli &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; il limite è 100 ppm.</p>
<h2>Considerazioni sulla salute</h2>
<p>La scelta tra prodotti gluten-free e low gluten dipende in gran parte dalle esigenze individuali di salute. Per le persone con <strong>celiachia</strong>, una malattia autoimmune in cui il consumo di glutine danneggia l&#8217;intestino tenue, la scelta è chiara: l&#8217;unico trattamento efficace è una dieta rigorosamente senza glutine.</p>
<p>Anche le persone con <strong>sensibilità al glutine non celiaca</strong>, una condizione in cui i sintomi simili a quelli della celiachia si verificano dopo il consumo di glutine, ma senza danno intestinale, possono beneficiare di una dieta senza glutine.</p>
<p>Per coloro che non soffrono di queste condizioni, la scelta è meno chiara. Alcuni studi suggeriscono che una dieta a basso contenuto di glutine può avere benefici per la salute, come la riduzione dell&#8217;infiammazione e la perdita di peso. Tuttavia, la ricerca su questo argomento è ancora limitata e non esiste un consenso definitivo.</p>
<h2>Conclusione: quale scegliere?</h2>
<p>In conclusione, la scelta tra prodotti gluten-free e low gluten dipende in gran parte dalle tue esigenze individuali. Se soffri di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca, dovresti optare per prodotti gluten-free. Se invece sei in buona salute e stai cercando di ridurre l&#8217;assunzione di glutine per motivi personali, i prodotti a basso contenuto di glutine potrebbero essere una buona opzione.</p>
<p>Tuttavia, è importante ricordare che una dieta equilibrata e nutriente dovrebbe sempre essere la priorità. Prima di apportare modifiche significative alla tua dieta, consulta un professionista della salute per assicurarti che le tue scelte siano adeguate alle tue esigenze nutrizionali e di salute.</p>
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		<title>Ricciarelli di Siena</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[sono stati]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[I ricciarelli di Siena sono prodotti dolciari a base di mandorle, zuccheri e albume d’uova, cotti al forno. Hanno una forma a losanga ovale e si presentano coperti di zucchero a velo con la superficie crepata. Candidi, con il bordo leggermente ambrato e l’interno color mandorla, i ricciarelli di Siena si devono sciogliere in bocca,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricciarelli-di-siena-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-3-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18249" /></figure>
<p>I ricciarelli di Siena sono prodotti dolciari a base di mandorle, zuccheri e albume d’uova, cotti al forno. Hanno una forma a losanga ovale e si presentano coperti di zucchero a velo con la superficie crepata. Candidi, con il bordo leggermente ambrato e l’interno color mandorla, i ricciarelli di Siena si devono sciogliere in bocca, dolci ed impalpabili. Quelli veri si producono solamente nel territorio della provincia. I “veri” ricciarelli di Siena non contengono farina, sono quindi dolci gluten free adatti anche ai celiaci.</p>
<h4>La storia dei ricciarelli</h4>
<p>Sono dolci nati nei conventi e poi trasferiti nelle spezierie. Derivano da un dolce medievale che si chiamava morselletto o morzelletto e a Siena divenne&nbsp;<strong>“marzapanetto alla senese”</strong>.</p>
<p>Ma la leggenda narra invece di&nbsp;<strong>Ricciardetto della Gherardesca</strong>&nbsp;(dal quale il nome&nbsp;<em>Ricciarello</em>) che, rientrando dalle Crociate nei suoi possedimenti presso Volterra, portò dei dolcetti arabi che ricordavano, per la forma, le babbucce dei Sultani.</p>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-2-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18248" /></figure>
<p>I ricciarelli, dal Medioevo sono arrivati pressoché identici ai giorni nostri. Nel 1814, in un documento che riportava un elenco di dolci toscani, leggiamo “della lupa i ricciarelli” ed il riferimento a Siena è chiaro, essendo la lupa il simbolo di Siena.</p>
<p>Nel 1892, Pellegrino Artusi riporta i “Ricciarelli di Siena” come ricetta 629, con gli stessi ingredienti come la conosciamo oggi: “<strong>zucchero bianco fine mandorle dolci e amare, chiare d’uovo, odore di buccia d’arancio</strong>”, spolverati con zucchero a velo abbondante e come base un’ostia ognuno.</p>
<p>Nei primi anni del ‘900, inizia la produzione industriale dei ricciarelli e si comincia la loro commercializzazione fuori dal territorio senese. Nascono in quegli anni le grandi fabbriche di produzione, alcune attive ancora oggi.</p>
<p><strong>Nel 2010 i Ricciarelli di Siena sono stati il primo prodotto dolciario da forno italiano ad ottenere l’indicazione geografica protetta (Igp).</strong> Insieme al <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2013/11/panforte-di-siena-ricetta-di-valentina.html">Panforte</a></strong> e ai <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2014/12/cavallucci-di-siena.html">Cavallucci</a></strong>, sono i dolci del Natale senese.</p>
<h4>La ricetta</h4>
<p>La ricetta che riportiamo, è della giovane pasticciera&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cnafoodandtourism.it/margherita-malenotti-marghe-pastry-chef/"><strong>Margherita Malenotti,&nbsp;</strong>in arte<strong>&nbsp;Marghe Pastry Chef</strong></a>, che l’ha modificata rispetto alla tradizione, semplificandone il processo per la produzione casalinga. Il risultato è un ricciarello nel rispetto della tradizione, straordinariamente morbido e profumato d’arancia, ma facile da fare a casa e di sicura riuscita. </p>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-1-1-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18250" /></figure>
<h4>La mia piccola pasticcera</h4>
<p>La giovane pasticcera in questione è mia figlia. Quella stessa che in altre ricette di qualche anno fa chiamavo &#8220;la mia piccola pasticcera&#8221;. Adesso è grande. è una pasticcera professionista e gestisce la pasticceria del ristorante &#8220;Campo del Drago&#8221;, 2 stelle Michelin 2025. Ne ha fatta di strada! E con orgoglio riporto una delle sue ricette. Tra l&#8217;altro una a cui sono molto legata, perché è stata mia figlia a farmi mangiare i Ricciarelli di Siena per la prima volta! Io nata in questa terra li ho odiati per mezzo secolo. Poi li ha fatti lei e me ne sono innamorata! Non è stato amore materno. Nei suoi non ci sono le mandorle amare, che io detesto. E sono delle nuvole di mandorle e zucchero che si sciolgono in bocca!</p>
<p>Se amate i dolci senesi, provate anche i <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2014/12/cavallucci-di-siena.html">cavallucci</a></strong> e il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2013/11/panforte-di-siena-ricetta-di-valentina.html">panforte</a></strong>.</p>
<div></div>
<div>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/ricciarelli-di-siena" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
<div></div>
<h2>Ricciarelli di Siena</h2>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
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<ul>
<li><span>450</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di farina di mandorle</span></li>
<li><span>300</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di zucchero a velo + 300 g di zucchero a velo per formarli</span></li>
<li><span>90</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di albumi + 90 g per formarli</span></li>
<li><span>la scorza di 1 arancia</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>Unire agli albumi leggermente sbattuti lo zucchero a velo, la farina di mandorle e la scorza d’arancia.</div>
</li>
<li>
<div>Lavorare fino a formare un panetto e chiudere con la pellicola. Far riposare in frigo un’oretta.</div>
</li>
<li>
<div><span>Dopo il riposo, unire all’impasto gli altri 90 g di albumi ed incorporarli con l’aiuto di un tarocco, finché l’impasto non risulta appiccicoso.</span></div>
</li>
<li>
<div>Dare all’impasto la forma cilindrica e ritagliare con il tarocco delle fettine di circa 1 cm., appiattirle e dar loro la forma di losanga tipica del ricciarello.</div>
</li>
<li>
<div>Rotolare bene i ricciarelli così formati nello zucchero a velo e appoggiarli su una placca da forno ricoperta di carta forno. Infornare a 190 per 10 minuti.</div>
</li>
<li>
<div>Una volta cotti, farli raffreddare e conservarli in scatole di latta.</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-4-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18251" /></figure>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2024/11/ricciarelli-di-siena.html">Ricciarelli di Siena</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		<title>tiramisù classico</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unmondodiricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/tiramisu-classico-8/</guid>
		<description><![CDATA[&#38;nbsp;Visto che il tiramisù è una delle ricette più ricercate sul web è il tiramisù, un classico dessert italiano amato in tutto il mondo lo voglio riproporre. La sua semplicità e la combinazione di sapori lo rendono irresistibile. Ecco una versione tradizionale:Tiramisù ClassicoIngredienti: Una delle ricette più ricercate sul web è il tiramisù, un classico&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tiramisu-classico-8/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&amp;nbsp;Visto che il tiramisù è una delle ricette più ricercate sul web è il tiramisù, un classico dessert italiano amato in tutto il mondo lo voglio riproporre. La sua semplicità e la combinazione di sapori lo rendono irresistibile. Ecco una versione tradizionale:Tiramisù ClassicoIngredienti: Una delle ricette più ricercate sul web è il tiramisù, un classico dessert italiano amato in tutto il</p>
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		<item>
		<title>Le Zeppole di San Giuseppe al Forno Con Fragole e Mirtilli</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 13:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fattoincasaepiubuono</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  La zeppola è un dolce italiano che incarna la tradizione e il gusto inconfondibile della pasticceria mediterranea. Con una storia che si perde nei secoli, questa prelibatezza ha conquistato il cuore di generazioni di golosi. Scopriamo insieme le origini di questo dolce e come preparare la sua versione classica.Le origini esatte della zeppola sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-zeppole-di-san-giuseppe-al-forno-con-fragole-e-mirtilli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7upxJU6M1RGkZ49Hwj6nxa9J_CtSgBR9WGX6u62AS7xEPVCwSHOVItTHAahp0s46fQwW85t259gFAezJLFsblwymzX5KmCmbjOpd2_yCKwSBS1rjcHq-G5CXOj6IWRjBawPe5rIZZt8aikp5knLdHQfTEE_T9rKhRKu_k3tfyjssktBS0tCO0bstjwPZA/s750/IMG_5272.JPG"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7upxJU6M1RGkZ49Hwj6nxa9J_CtSgBR9WGX6u62AS7xEPVCwSHOVItTHAahp0s46fQwW85t259gFAezJLFsblwymzX5KmCmbjOpd2_yCKwSBS1rjcHq-G5CXOj6IWRjBawPe5rIZZt8aikp5knLdHQfTEE_T9rKhRKu_k3tfyjssktBS0tCO0bstjwPZA/s16000/IMG_5272.JPG" /></a></div>
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<p><span>La zeppola è un dolce italiano che incarna la tradizione e il gusto inconfondibile della pasticceria mediterranea. Con una storia che si perde nei secoli, questa prelibatezza ha conquistato il cuore di generazioni di golosi. Scopriamo insieme le origini di questo dolce e come preparare la sua versione classica.</span><span>Le origini esatte della zeppola sono incerte, ma si crede che abbia radici antiche che risalgono al periodo romano. Il nome stesso &quot;zeppola&quot; potrebbe derivare dal latino &quot;zippula&quot;, che indicava un tipo di dolce fritto consumato nell&#039;antica Roma. Nel corso dei secoli, la zeppola si è evoluta e si è diffusa in diverse regioni italiane, assumendo varianti regionali e diventando un simbolo delle festività religiose e tradizionali. In particolare durante la Festa di San Giuseppe il 19 marzo, quando vengono preparate le zeppole di San Giuseppe, ripiene di crema pasticcera.</span><span>Preparare le zeppole in casa è un&#039;esperienza gratificante che porta il profumo irresistibile della pasticceria tradizionale direttamente nella tua cucina. Ecco la ricetta classica per realizzare le zeppole più deliziose:</span></p>
<p><span></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fattoincasaepiubuono.it/2024/03/le-zeppole-di-san-giuseppe-al-forno-con.html#more">Vai all&#039;articolo &gt;</a></p>
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		<title>Come Sa Il Formaggio Burrata? – Una Sensazione Di Gusto</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 08:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il CucinAle.com</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La burrata è una testimonianza del ricco patrimonio culinario italiano, offrendo un&#8217;esperienza di gusto che sposa perfettamente la cremosa ricchezza della mozzarella fresca con il sottile sapore della ricotta. Questo lussuoso formaggio, realizzato con mozzarella fresca di latte vaccino ripiena di strisce di mozzarella imbevute di panna, presenta una consistenza morbida e indulgente che stuzzica&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-sa-il-formaggio-burrata-una-sensazione-di-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La burrata è una testimonianza del ricco patrimonio culinario italiano, offrendo un&#8217;esperienza di gusto che sposa perfettamente la cremosa ricchezza della mozzarella fresca con il sottile sapore della ricotta. Questo lussuoso formaggio, realizzato con mozzarella fresca di latte vaccino ripiena di strisce di mozzarella imbevute di panna, presenta una consistenza morbida e indulgente che stuzzica &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" title="Come Sa Il Formaggio Burrata? – Una Sensazione Di Gusto" href="/redirect.php?URL=https://www.ilcucinale.com/come-sa-il-formaggio-burrata/">Read more</a></p>
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		<title>Red obsession, il documentario sul futuro dei vini più pregiati al mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 17:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Red Obsession è un&#8217;elegante e approfondita analisi del Bordeaux, dagli evocativi chateaux francesi, alle quotazioni in borsa, fino all&#8217;apertura al ricco mercato cinese. I quesiti riguardo il mondo del vino di lusso Come può una bottiglia di vino essere pagata 500.000 dollari? Cosa fa si che diventi l&#8217;ossessivo oggetto del desiderio dei più ricchi imprenditori&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/red-obsession-il-documentario-sul-futuro-dei-vini-piu-pregiati-al-mondo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Red Obsession</strong> è un&#8217;elegante e approfondita analisi del <strong>Bordeaux</strong>, dagli evocativi chateaux francesi, alle quotazioni in borsa, fino all&#8217;apertura al ricco mercato cinese.</p>
<h2>I quesiti riguardo il mondo del vino di lusso</h2>
<p>Come può una<strong> bottiglia di vino</strong> essere pagata <strong>500.000 dollari</strong>? Cosa fa si che diventi l&#8217;ossessivo oggetto del desiderio dei più ricchi imprenditori asiatici? Come può un vitigno francese autoctono essere impiantato ai confini del gelido deserto del Gobi nel nord-ovest della Cina? <strong>Red Obsession</strong> <span>è il <strong>docufilm</strong> che risponde </span>risponde ad <span>alcune domande frequenti quando ci approcciamo al <strong>mondo del vino</strong> di <strong>lusso</strong></span> raccontando l’incredibile <strong>crescita del mercato del Bordeaux</strong> e prendendolo come esempio del cambiamento della società globale.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17624" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/01/1.jpg" alt="Red Obsession docufilm" width="1920" height="1080" /></p>
<h2>Red Obsession: produttori o commercianti?</h2>
<p>Il film si apre con evocative riprese aeree dei più famosi chateaux francesi e dei loro vigneti, raccontando la <strong>storia del vino Bordeaux</strong> tra prestigio, qualità e passione di chi lo produce: Chateau Lafite Rothschild, Chateau Latour, Chateau Margaux, Chateau Haut-Brion e Chateau Mouton Rothschild. Poco per volta l&#8217;attenzione del documentario viene spostata dall&#8217;ambito produttivo a quello economico raccontandoci come il valore di questo vino sia cresciuto del 1000% nei primi anni 2000 e di un ulteriore 40% nel 2010, fino ad arrivare alla perdita degli usuali compratori americani (non sufficientemente<span> </span>ricchi da poterselo ancora permettere) guadagnando l&#8217;interesse dei nuovi multimiliardari cinesi. Il <strong>Bordeaux</strong> si trasforma da bene di consumo a <strong>forma d&#8217;investimento</strong>: è troppo costoso per essere bevuto ma non per essere <strong>acquistato, rivenduto e collezionato</strong>. I poetici viticoltori di inizio film si manifestano nella loro seconda e più materica veste di grandi commercianti, suscitando dubbi nei critici e negli appassionati, facendo insinuare la paura di una possibile <strong>bolla speculativa</strong>. Che fine farebbe il più maestoso dei vini, se il<strong> volubile mercato asiatico</strong> cambiasse l&#8217;oggetto delle sue ossessioni ora che è diventato così costoso che nessun altro, a parte loro e qualche altro miliardario della penisola arabica, può permetterselo? Ad accrescere le ansie dei francesi è anche il recente <strong>interesse dei cinesi per il vino in generale</strong>, ultimo capitolo della loro mania di occidentalizzazione: ogni anno <strong>piantano 20.000 acri di vigne</strong> nelle zone più spaziose, remote e difficili della loro nazione, nell&#8217;estremo nord ovest al confine col deserto, vicino alla gelida Mongolia. Sarà interessante vedere se tutto questo evolverà in una nuova cultura del vino cinese, creato non solo per l&#8217;elite ma per il consumatore asiatico medio. Ne produrranno sempre di più o continueranno solo ad importarlo?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17630" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/01/2.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></p>
<h2>Red Obsession un docufilm per tutti</h2>
<p><strong>Red Obsession</strong>, grazie alla forza estetica delle sue riprese e alla semplicità con cui tratta l&#8217;argomento, offre moltissimi <strong>spunti di riflessione</strong> non solo agli <strong>appassionati di vino e di industria agroalimentare</strong> ma anche a chi, del tutto estraneo a questi temi, voglia unicamente vedere un <strong>documentario interessante e molto ben realizzato</strong>. Presentato al Festival di Berlino nel 2013, vincitore di vari riconoscimenti e recensito speldidamente dai critici cinematografici, purtroppo non ha avuto presa nella grande distribuzione, restando nel cassetto degli appassionati per anni, sconosciuto ai più. <strong>E&#8217; il caso di riscoprirlo</strong>!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17632" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/01/3.jpg" alt="red obsession film documentario " width="735" height="535" /></p>
<p>Se vi abbiamo incuriositi sappiate che trovate il film documentario Red Obsession<strong> </strong>disponibile <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://youtu.be/LAHuM57E41o?feature=shared" target="_blank" rel="noopener"><strong>gratuitamente in inglese su youtube</strong></a> (sottotitoli inglesi disponibili con generatore automatico) oppure è disponibile in <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://youtu.be/yJA3S36CWY8?feature=shared" target="_blank" rel="noopener">italiano</a></strong> <strong>a pagamento</strong> sia per il noleggio che per l&#8217;acquisto.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/01/red-obsession-documentario-film-vini-pregiati.html">Red obsession, il documentario sul futuro dei vini più pregiati al mondo</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Pizza alle melanzane</title>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2023 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8216;Me-lan-za-ne!&#8217; urlo con il mio più marcato accento italiano con una pinza da grill nella mano destra e una spatola per pizza nella sinistra….in questo modo, David Frenkiel introduce questa ricetta per la pizza alle melanzane nel suo libro  Green Kitchen Quick + Slow! scritto con Luise Vindahl. Ci racconta come sia sempre stato un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pizza-alle-melanzane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Me-lan-za-ne!&#8217; urlo con il mio più marcato accento italiano con una pinza da grill nella mano destra e una spatola per pizza nella sinistra….in questo modo, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://greenkitchenstories.com/about/">David Frenkiel</a> introduce questa ricetta per la pizza alle melanzane nel suo libro <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://greenkitchenstories.com/books/"> Green Kitchen Quick + Slow!</a> scritto con Luise Vindahl<b>.</b></p>
<p>Ci racconta come sia sempre stato un aspirante italiano per tutta la sua vita adulta e anche se, in realtà, parla correntemente l&#8217;italiano, al giorno d’ oggi, per lo più, “grida” solo parole italiane legate al cibo, mentre cucina…. E come si fa a non trovarlo simpatico <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72&#215;72/1f642.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>A San Valentino si brinda italiano e si mangia francese</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 22:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicina San Valentino e anche se lo sappiamo tutti che è una festa commerciale, fa comunque piacere ricevere un mazzo di fiori, dei cioccolatini o magari un gioiello e festeggiare con un cenetta tête-à-tête, anche nelle quattro mura di casa nostra. E può essere anche una valida scusa per aprire una bollicina. Se non avete ancora&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina <strong>San Valentino</strong> e anche se lo sappiamo tutti che è una festa commerciale, fa comunque piacere ricevere un mazzo di fiori, dei cioccolatini o magari un gioiello e festeggiare con un cenetta <em><span>tête-à-tête</span></em><span>, anche nelle quattro mura di casa nostra. E </span>può essere anche una valida scusa per aprire una bollicina. Se non avete ancora deciso quale scegliere, ecco una selezione di spumanti tutti italiani per l&#8217;aperitivo, da abbinare a tutto pasto oppure per il dopocena.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/cabochon-fuoriserie-n-024"><img width="164" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Cabochon-Fuoriserie-N.024-164x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Cabochon-Fuoriserie N.024" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/cabochon-fuoriserie-n-06"><img width="150" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Cabochon-Fuoriserie-N.06-150x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Cabochon-Fuoriserie N.06" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/villa-franciacorta_youme_2018"><img width="300" height="200" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/VILLA-FRANCIACORTA_youme_2018-300x200.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="VILLA FRANCIACORTA_you&amp;me_2018" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/franciacorta-la-montina-bottiglia-personalizzata"><img width="300" height="214" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Franciacorta-La-Montina-Bottiglia-personalizzata-300x214.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Franciacorta La Montina Bottiglia personalizzata" /></a></p>
<p>Partiamo dalla Franciacorta. <strong><em>Cabochon</em> Fuoriserie N.024</strong> è la punta di diamante dell&#8217;azienda vitivinicola <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.monterossa.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Monterossa</a></strong>, 70% <em>Chardonnay</em> e 30% Pinot Nero, se invece preferite il <em>rosé</em> c&#8217;è <strong><em>Cabochon</em> Fuoriserie <em>Rosé</em> N.06</strong>, 54% <em>Chardonnay</em> e 46% <em>Pinot Noir</em>. Da <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lamontina.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Tenute La Montina</a></strong> invece <strong><em>Quor Nature</em></strong>, <em>Chardonnay</em>  55% e <em>Pinot Noir</em> 45%, una curiosità: il nome è nato per un errore ortografico di nonno Fiore, che in una lettera alla moglie scrive: <em>&#8220;Ho tanta voglia di abbracciarti…Te e i nostri amati figli, siete sempre nel mio Quor</em>&#8220;; e l&#8217;elegante Millesimato <strong><em>Brut</em> 2016</strong>, 30% <em>Pinot Noir</em> e 70% <em>Chardonnay</em>, inoltre le bottiglie si possono personalizzare con i nomi della coppia, una data o un messaggio dedicato. A due passi da qui l&#8217;azienda <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.villafranciacorta.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Villa Franciacorta</a></strong> propone il vellutato e sensuale <strong><em>Mon Satèn</em> Franciacorta DOCG Millesimato 201</strong>8, <em>Chardonnay</em> in purezza; e <strong><em>Bokè</em> Franciacorta <em>Rosé</em> DOCG Millesimato 2018</strong> da uve 100% <em>Pinot Noir</em>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/particolare-inedito-brut"><img width="98" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Particolare-Inedito-Brut-98x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Particolare Inedito Brut" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/daunia-un-piccolo-angolo-di-francia-in-puglia.html/img_2282"><img width="300" height="225" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/04/IMG_2282-300x225.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Pisan &amp; Battèl" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/particolare-inedito-rose"><img width="99" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Particolare-Inedito-Rose-99x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Particolare Inedito Rosé" /></a></p>
<p>Dalla Toscana invece la <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.buonamico.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Tenuta del Buonamico</a></strong> propone Inedito Particolar <em>Brut Nature</em>, 100% Pinot Bianco, anche in versione <em>rosé</em>, Inedito Particolare Brut <em>Rosé Nature</em>, <em>blend</em> di <span>Sangiovese e <em>Syrah</em> di diverse annate, di cui una parte affinato in <em>tonneaux</em> per circa 8 mesi. </span><span>Spingendosi più a sud, in </span><strong><span>Puglia</span></strong><span>, precisamente a San Severo, la città dove sono nate le bollicine, </span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pisanbattel.it/"><span>PisanBattèl</span></a></strong><span>, azienda che vanta un’esperienza ventennale nel settore della vinificazione e della spumantizzazione, propone </span><span><span><span><strong>Ancestre</strong></span></span></span><span><span><span>, 70% Bombino, vitigno autoctono pugliese, e 30% Moscato, realizzato con </span></span></span><span><span><span><strong>Metodo Ancestrale</strong></span></span></span><span> </span><span><span><span>-il vino viene fatto rifermentare naturalmente in bottiglia, grazie al residuo zuccherino rimasto dopo il processo di vinificazione- dosaggio zero, senza l’aggiunta di zuccher</span></span></span><span><span><span>o. Interessante anche il </span></span></span><span><span><span><i><b><em>Pas Dosé</em></b></i></span></span></span><span><span><span>, Bombino in purezza e s</span></span></span><span>e vi piace il <em>rosé</em>, vi consiglio </span><em><strong><span>Pas Dosé Rosé</span></strong></em><span> 100% uva di Troia. </span></p>
<p>Sempre qui,</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/bosca_mille-giorni-rose_linea-ispiro"><img width="144" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/BOSCA_Mille-Giorni-Rose_Linea-Ispiro-144x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="BOSCA_Mille Giorni Rosé_Linea Ispiro" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/bosca_linea-attraggo_cuvee-dolce"><img width="201" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Bosca_Linea-Attraggo_Cuvee-Dolce-201x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca_Linea Attraggo_Cuvée Dolce" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/joani"><img width="139" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/joani-139x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="joani Follador" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/kleofe"><img width="139" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/kleofe-139x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="kleofe Follador" /></a></p>
<p>Ritornando al nord, da <strong>Bosca</strong>, azienda piemontese di Canelli che dal 1831, che da ben sei generazioni produce vino, troviamo <strong>Mille Giorni <em>Rosé</em></strong> della <strong>Linea Ispiro</strong> Metodo Classico e <strong><em>Cuvée</em> Dolce – Linea Attraggo</strong> Metodo <em>Charmat</em>. In Veneto di <strong>Follador</strong> dal 1769, invece i Millesimati DOCG, nelle varietà <strong><em>Joani Extra Dry</em> Millesimato</strong> e <strong><em>Kleofe Extra Brut</em> Millesimato</strong>. Le uve, sapientemente selezionate, vengono sottoposte prima a criomacerazione, poi fatte fermentare in autoclave per un periodo fino a 90 giorni.</p>
<p><img class="size-full wp-image-17196 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/San-Camillo-Tenuta-il-Corno.jpg&amp;nocache=1" alt="an Camillo Tenuta il Corno" width="427" height="640" /></p>
<p>E per coloro che invece non amano le bollicine, di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tenutailcorno.com/"><strong>Tenuta il Corno</strong></a>, azienda toscana di San Casciano il Val di Pesa, c&#8217;è l&#8217;interessante <strong>San Camillo IGT Toscana,</strong> da uva Sangiovese in purezza, un vino caratterizzato da una grande toscanità e che riscalda il cuore e l&#8217;anima.</p>
<p><img class="size-full wp-image-17187 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Foie-Gras-Gourmet.jpg&amp;nocache=1" alt="Foie Gras Gourmet" width="600" height="400" /></p>
<p>Un abbinamento inedito e inusuale? Quello con il <strong><em>foie gras.</em></strong> Quelli di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foiegrasgourmet.com/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Foie Gras Gourmet</a></strong> sono ottimi ed anche etici perché realizzati da una <strong>cooperativa di artigiani</strong> che prestano estrema attenzione alla qualità del prodotto, rispettosi delle tradizioni e del loro territorio. Inoltre sono naturali, <strong>privi di conservanti</strong>, coloranti o altri additivi artificiali. Si possono comodamente acquistare <em>online</em> direttamente sul loro <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foiegrasgourmet.com/it/i-foie-gras" target="_blank" rel="nofollow noopener">sito</a></strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fa-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html&amp;linkname=A%20San%20Valentino%20si%20brinda%20italiano%20e%20si%20mangia%20francese" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fa-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html&amp;linkname=A%20San%20Valentino%20si%20brinda%20italiano%20e%20si%20mangia%20francese" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fa-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html&amp;title=A%20San%20Valentino%20si%20brinda%20italiano%20e%20si%20mangia%20francese"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html">A San Valentino si brinda italiano e si mangia francese</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Patate al burro fatte in padella</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[contorno]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
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		<description><![CDATA[Adoro le patate, mi piacciono cucinate in ogni maniera e penso siano il contorno ideale per qualsiasi piatto: non mi stanco mai di mangiarle e anche cucinarle mi dà molta soddisfazione. Mia nonna cucinava spesso le patate in padella, non fritte, ma con poco olio, poi aggiungeva il burro… e si aprivano le porte del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-al-burro-fatte-in-padella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMiJLxcKyNnUXg3xV8zLGNRax6twE7qb8bR-QDjf-NCz4FF2_hYc6o6S4140mpPMdIC3wN_RPYKlCO-Kn34KxHjJrcmpJSeIfn05iyoxV_X-NIpTiXZxDYUPHV3NVYNr_Dje31bXafassddlbwQNY35Tn5ow2Dy1V0rBxinocuzB0X3jb2ewY/s640/Patate-al-burro-fatte-in-padella-.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMiJLxcKyNnUXg3xV8zLGNRax6twE7qb8bR-QDjf-NCz4FF2_hYc6o6S4140mpPMdIC3wN_RPYKlCO-Kn34KxHjJrcmpJSeIfn05iyoxV_X-NIpTiXZxDYUPHV3NVYNr_Dje31bXafassddlbwQNY35Tn5ow2Dy1V0rBxinocuzB0X3jb2ewY/s16000/Patate-al-burro-fatte-in-padella-.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL4lE_so9thJPT9PfTfvCBOvGijC9g3vcjGISnUvS1KhCLqKU3_L9Uq8dF0dpgw25lCvgd-k8-QcX5x3wujNEc-6rkT-_s_Yr_7pr6MGtZYnhTTDJxodZNkHLYNT0nPt-uqGhNmk9LtuyJ8dGxQD5pDaMQOIaOZoHTijGvEckLO2ZV3_DnncQ/s280/logo-montanari-gruzza.png"><img border="0" height="80" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL4lE_so9thJPT9PfTfvCBOvGijC9g3vcjGISnUvS1KhCLqKU3_L9Uq8dF0dpgw25lCvgd-k8-QcX5x3wujNEc-6rkT-_s_Yr_7pr6MGtZYnhTTDJxodZNkHLYNT0nPt-uqGhNmk9LtuyJ8dGxQD5pDaMQOIaOZoHTijGvEckLO2ZV3_DnncQ/s1600/logo-montanari-gruzza.png" width="280" /></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL4lE_so9thJPT9PfTfvCBOvGijC9g3vcjGISnUvS1KhCLqKU3_L9Uq8dF0dpgw25lCvgd-k8-QcX5x3wujNEc-6rkT-_s_Yr_7pr6MGtZYnhTTDJxodZNkHLYNT0nPt-uqGhNmk9LtuyJ8dGxQD5pDaMQOIaOZoHTijGvEckLO2ZV3_DnncQ/s280/logo-montanari-gruzza.png"></a></div>
</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8Ey-pIWNmjQ0wwbf3XLoGF47cLZiZbHn8E3BrMxcVMAj1s-7iG-gODs1giw27A4RCeqk8yG-Cc99zQJgu-PeSEB7Hs4H5GMmKlxJYzoxIWhfa48cOhXh25VlxqoRabWQpYyqiBWjHBODB9Qov5yRgIpjMQdw66_hI3cTFsV2ASCkgg4bi6AA/s4608/Montanari%20e%20gruzza%20(8).JPG"><img border="0" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8Ey-pIWNmjQ0wwbf3XLoGF47cLZiZbHn8E3BrMxcVMAj1s-7iG-gODs1giw27A4RCeqk8yG-Cc99zQJgu-PeSEB7Hs4H5GMmKlxJYzoxIWhfa48cOhXh25VlxqoRabWQpYyqiBWjHBODB9Qov5yRgIpjMQdw66_hI3cTFsV2ASCkgg4bi6AA/w400-h266/Montanari%20e%20gruzza%20(8).JPG" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div align="justify">Adoro le patate, mi piacciono cucinate in ogni maniera e penso siano il <b>contorno ideale per qualsiasi piatto</b>: non mi stanco mai di mangiarle e anche cucinarle mi dà molta soddisfazione.</div>
<div align="justify"><b>Mia nonna cucinava spesso le patate in padella</b>, non fritte, ma con poco olio, poi aggiungeva il burro… e <b>si aprivano le porte del paradiso!</b></div>
<div align="justify"><b>Morbide dentro e croccanti fuori</b>, con un profumo indescrivibile… si devono provare almeno una volta nella vita!</div>
<div align="justify">Ovvio che per ottenere dei buoni risultati bisogna partire da una base di <b>alta qualità:</b> p<span>er questa ricetta ho utilizzato il </span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.montanari-gruzza.it/burro/alta-qualita/burro-antica-cremeria.html" target="_blank">burro italiano Antica Cremeria</a></b><span> dell&#8217;azienda emiliana&nbsp;</span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.montanari-gruzza.it/" target="_blank">Montanari &amp; Gruzza</a></b><span>, dal sapore profondo e intenso del </span><b>latte crudo appena munto</b><span>.</span></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><b>INGREDIENTI</b> (per 4 persone)</div>
<div align="justify"></div>
<ul>
<li>patate 2 kg</li>
<li>aglione (salamoia bolognese)</li>
<li>olio extravergine d’oliva</li>
<li>burro</li>
</ul>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><b>PROCEDIMENTO</b></div>
<div align="justify"><b><br /></b></div>
<div align="justify"></div>
<p><b>
<div><b>Pelare le patate</b>, sciacquarle e <b>tagliarle a tocchetti</b> e asciugarle con un canovaccio.</div>
<p></b>
<div>Coprire i fondo di una larga padella antiaderente con l’olio, scaldarlo,&nbsp;<b>versarvi le patate e una grossa noce di burro.</b></div>
<p><b>
<div><b>Farle dorare a fuoco vivo</b>, mescolandole delicatamente con un cucchiaio di legno.</div>
<p></b>
<div>Quando sono <b>ben rosolate</b>, abbassare la fiamma a fuoco medio, <b>salare con una manciata di aglione</b>, aggiungere <b>qualche fiocchetto di burro sopra</b> e coprire con il coperchio.</div>
<div>Portare le patate a cottura <b>rigirandole di tanto in tanto</b>: dovranno risultare morbide dentro e croccanti fuori.</div>
<p><b>
<div><b>Scolare le patate con una schiumarola</b> e adagiarle in una pirofila.</div>
<p></b><b>
<div><b>Servirle calde.</b></div>
<p></b>
<ul></ul>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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