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	<title>Food Blogger Mania &#187; IPA</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>What else? la nuova birra provocatoria del Birrificio della Granda</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 22:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[Gluten Free]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono la sperimentazione e la ricerca le caratteristiche fondamentali che muovono il Birrificio della Granda, sempre in divenire per un costante miglioramento e con uno sguardo rivolto al futuro. L&#8217;ultima nata delle sue birre è What else?, dal nome evocativo e provocatorio. “Una birra molto complicata da leggere ma facilissima da bere! Abbiamo voluto creare uno stile&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/what-else-la-nuova-birra-provocatoria-del-birrificio-della-granda/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono l<span>a sperimentazione e la ricerca le caratteristiche fondamentali che muovono il <strong>Birrificio della Granda</strong>, sempre in divenire per un costante miglioramento e </span><span>con uno sguardo rivolto al futuro. </span><span>L&#8217;ultima nata delle sue birre è <strong><em>What else?</em></strong>, dal nome evocativo e provocatorio.<br />
</span><em>“<span>Una birra molto </span><span>complicata da leggere ma facilissima da bere! Abbiamo voluto creare uno stile tutto nostro: </span></em><span><em>non facciamo NEIPA, Milkshake e simili di solito, quindi abbiamo deciso di mettere tutto in una sola birra, per sorprendervi e sorprenderci!”</em> dichiara <strong>Ivano Astesana</strong>, <strong>fondatore di Birrificio della Granda</strong>.<br />
</span><span>Lo stile di questa nuova birra, infatti, è un <strong><em>mix</em> di tante ispirazioni diverse</strong>: i frutti di bosco </span><span>per la freschezza e il tocco di acidità, il lievito <em>Kveik</em> per i sentori maturi e dolci di frutta gialla e un abbondante luppolatura per non escludere il profilo erbaceo da questa bevanda complessa. In aggiunta a questa IPA d’eccezione c&#8217;è anche il lattosio per amalgamare tutti gli ingredienti e arrotondare il palato e il fatto che sia <em>Gluten Free</em> per renderla apprezzabile da un pubblico più ampio. E’ così che è nato quindi lo<strong> stile <em>Double Dry Hop Milkshake Session Kveik</em> IPA ai frutti di bosco <em>Gluten Free</em></strong>, molto lungo da leggere ma, come ci dimostra la gradazione bassa e l’appetibilità del profilo aromatico, di facile beva.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13175 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/09/GRANDA-GIRLS-V2.0.jpg" alt="GRANDA GIRLS V2.0" width="640" height="512" /></p>
<p>Ma le novità non sono finite qui. Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.birrificiodellagranda.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Birrificio della Granda</strong></a> ha deciso di rivisitare la linea<span><strong><em> The Girls</em> in versione 2.0</strong>, Ivano </span><span>Astesana ha voluto spiegare meglio questa scelta: <em>“La linea The Girls è quella base, di approccio alla birra artigianale anche per i neofiti; abbiamo studiato le ricette a lungo prima del lancio un anno fa ma non ci siamo voluti fermare! Abbiamo continuato ad aggiustare le cotte ogni volta cercando di migliorarci ed è per questo che oggi vogliamo lanciare la versione 2.0. Speriamo che la differenza si senta e che il pubblico capisca l’impegno che mettiamo quotidianamente nella ricerca di ricette sempre migliori.”<br />
</em>Oltre alla nuova grafica anche un nuovo contenuto per tutte e sei le birre.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fwhat-else-la-nuova-birra-provocatoria-del-birrificio-della-granda.html&amp;linkname=What%20else%3F%20la%20nuova%20birra%20provocatoria%20del%20Birrificio%20della%20Granda" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fwhat-else-la-nuova-birra-provocatoria-del-birrificio-della-granda.html&amp;linkname=What%20else%3F%20la%20nuova%20birra%20provocatoria%20del%20Birrificio%20della%20Granda" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fwhat-else-la-nuova-birra-provocatoria-del-birrificio-della-granda.html&amp;title=What%20else%3F%20la%20nuova%20birra%20provocatoria%20del%20Birrificio%20della%20Granda"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/what-else-la-nuova-birra-provocatoria-del-birrificio-della-granda.html">What else? la nuova birra provocatoria del Birrificio della Granda</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>BEER&amp;FOOD ATTRACTION 2020!!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 07:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unapadellatradinoi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[American Pale Ale]]></category>
		<category><![CDATA[ATTRACTION]]></category>
		<category><![CDATA[BEER]]></category>
		<category><![CDATA[Birrificio Flea]]></category>
		<category><![CDATA[EXTRA]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD]]></category>
		<category><![CDATA[IPA]]></category>
		<category><![CDATA[SAUVE]]></category>

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		<description><![CDATA[Che dire per una Foodblogger una manifestazione dove Beer e Food sono insieme, non si puo&#8217; perdere&#8230;. Quindi come sempre pianificato il week end, siamo partiti alla volta di Rimini chi?? Naturalmente io e Fernanda e i consorti ( ormai divise non facciamo più nulla), come si dice l&#8217;unione fa la forza&#8230;.. Grazie all&#8217;Associazione le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/beerfood-attraction-2020/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire per una Foodblogger una manifestazione dove Beer e Food sono insieme, non si puo&#8217; perdere&#8230;.<br />
Quindi come sempre pianificato il week end, siamo partiti alla volta di Rimini chi?? Naturalmente io e Fernanda e i consorti ( ormai divise non facciamo più nulla), come si dice l&#8217;unione fa la forza&#8230;..<br />
Grazie all&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ledonnedellabirra.it/">Associazione le Donne della Birra</a> abbiamo i biglietti d&#8217;ingresso per poterla visitare per due giorni consecutivi, e grazie a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/massimo.diperna.12">Massimo</a> rappresentante dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.timossi.it/">Azienda Timossi</a> abbiamo alcuni nominativi dei birrifici che meritano di essere visitati e condivisi con voi ( visitarli tutti e&#8217; impossibile ).</p>
<p>A Rimini e in tutta la zona fiera è davvero perfetta l&#8217;organizzazione, tutto è ben indicato, tantissimi i parcheggi, gli hotel e i ristoranti non se ne approfittano assolutamente, quindi il primo complimento va alla città.</p>
<p>Come sempre prima di visitare una manifestazione, mi preparo una sorta di percorso, in modo da non perdere nulla, documentarsi sempre bene, per poter poi raccontare a chi non ha potuto partecipare.<br />
Non posso dirvi che appena entrati ci siamo subito, &#8220;Pappati&#8221; una bella Piadina Romagnola con squacquerone, crudo e rucola ( si anche questo era pianificato)&#8230;.bisogna aver il pancino pieno prima di gustare le birre&#8230;<br />
Bene partiamo nel raccontarvi un po&#8217; cos&#8217;è <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.beerandfoodattraction.it/">BEER&amp;FOOD ATTRACTION</a>, una manifestazione unica nel suo genere dove unisce aziende nazionali, internazionali del mondo delle birre, delle bibite e del food&#8230;<br />
Per scelta io vi parlo in questo articolo delle birre, del food sentite parlare da me in quasi tutti gli articoli del blog, dandovi consigli e ricette&#8230;..<br />
Per darvi due numeri della manifestazione 1.400 partecipanti fra aziende di distribuzione (850 fra titolari di aziende e collaboratori), 320 venditori e 300 manager di industrie di produzione di beni e servizi per il mercato del fuori casa.<br />
Quindi questo vi fa capire che evento enorme sia, 4 giorni in totale è durata la fiera, ( noi siamo stati solo due), si sono intervallati: showcooking, campionati della cucina, pizza experience, laboratori, eventi presso stand ed espositori, premiazioni varie,  insomma davvero tantissime proposte, quindi segnate già le date del 2021 ( dal 20/23 febbraio) non potete mancare!!!</p>
<p>Inizio a raccontarvi delle Aziende, in ordine sparso, perchè tutte quelle che vi cito nel mio articolo, meritano una menzione, e perchè no, un salto nei loro siti, per conoscerle ancora più da vicino&#8230;.meritano davvero!!!<br />
Partiamo&#8230;.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.birrificiodellagranda.it/it/"><strong>Birrificio della Granda</strong></a>, situato a Lagnasco, quando ho chiesto loro perchè producete birre ? Loro mi hanno risposto: produciamo birre con personalità create per lasciare sensazioni indelebili&#8230; e devo dire che quella che ho assaggiato la <strong>EXTRA-IPA 7%</strong> un esplosione di profumi tanto luppolo ( insomma tutto quello che potete desiderare)!!!<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://w.birraflea.com/site/"><strong>Birrificio Flea</strong></a>, situato a Gualdo Tadino, loro hanno una grande fortuna&#8230; essere un territorio ricco di sorgenti d&#8217;acqua, quindi potete immaginare la birra quanto è buona, se le materie prime sono buone il prodotto finale non può che essere un successo&#8230;ho voluto osare assaggiando la loro <strong>SMOKED 6,4%,</strong> ambrata con le note affumicate, una birra che ti conquista completamente.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.birralatresca.it/"><strong>Birrificio La Tresca</strong></a>, situato a Suno, alla splillatura c&#8217;è Mattia un ragazzo giovanissimo, molto simpatico, sarà ma ogni volta che vedo un ragazzo giovane mi emoziono, e penso a mio figlio Nicolò che sta studiando lontano da casa per realizzare il suo sogno ( diventare Chef)&#8230;., anche a loro qualche domanda di rito, e qui ho voluto sapere un po&#8217; di più del loro mastro birraio che pensate si approvvigiona con malti, luppoli, lieviti e acqua di ottima qualità direttamente da distributori specializzati localizzati sul territorio, è fondamentale utilizzare come dicevamo anche per il birrificio di prima le materie prime del proprio territorio, qui ho assaggiato <strong>La Rossa 6,2%</strong> doppio malto a bassa fermentazione, questa l&#8217;ho trovata ottima abbinata a dei formaggi&#8230;..<br />
Vi sto facendo venire voglia di assaggiarle ehhhh???</p>
<p>Il nostro pomeriggio, prosegue conoscendo un po&#8217; più da vicino le Birraie che sono iscritte all&#8217;<strong>Associazione le Donne della Birra</strong>, ( dove sono iscritta sia io che Fernanda), un&#8217;associazione tutta femminile nata 5 anni fa a Genova, prendendo un po&#8217; spunto all&#8217;associazione le donne del vino, composta da appassionate e da professioniste che possono essere produttrici e titolari di birrifici o titolari di Pub, tutte accomunate dalla stessa passione per questa favolosa bevanda&#8230;.tantissimi sono gli eventi che organizza l&#8217;associazione vi consiglio di leggere <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ledonnedellabirra.it/">qui</a> pr sapere un po&#8217; più di noi e magari iscrivervi!!<br />
La prima Birraia che io vorrei parlarvi è Maria Pia con il suo microbirrificio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/BirrificioPicara/"><strong>Picara</strong></a> a Salemi, non posso non menzionarla è siciliana come mio marito, quindi è stato amore a prima, vista, le sue bottiglie, particolarissime ognuna riporta un detto in siciliano, poi i profumi e sapori di una terra che io amo, la mia preferita la <strong>American Pale Ale, 5,2%</strong> qui ritrovo tutti i sapori degli agrumi siciliani, avendo all&#8217;interno il pompelmo rosa,  qui  mi sono immaginata di berla in spiaggia e anche se siamo ancora in inverno, ho fatto un tuffo nell&#8217;estate&#8230;.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.birradulac.it/"><strong>Dulac</strong></a> e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.birragarlatticosta.it/"><strong>Garlatti.Costa</strong></a>, altre due donne birraie fantastiche, la prima Giulia che nel 2014 apre il suo birrificio artigianale di fronte al Lago di Como proprio il territorio è ispirazione maggiore, qui ho assaggiato una leggera solo <strong>4% la bianchina</strong>, ma non posso che segnalarvi <strong>le loro gelatine</strong> alla birre da usare come vere e proprie marmellate da gustare con formaggi e carni.<br />
Sara, la seconda pensate durante l&#8217;evento è stata anche premiata dall&#8217;associazione come tra le sei donne che nell&#8217;anno 2019 si sono distinte nel mondo birraio, il suo birrificio nel friuli, propone <strong>birre classiche, speciali e funky</strong>, queste ultime mi hanno colpito e quando ho chiesto il perchè la risposta è stata questa: nascono dall’idea di fondere classici stili belgi (tipici della nostra produzione) con quelli anglosassoni per creare delle nuove birre fuori dagli schemi e caratterizzate dalla facilità di beva, pensate per un consumo soprattutto conviviale piuttosto che per essere abbinate al cibo, caratteristica tipica invece delle linee classica e speciale. I nomi delle birre prendono spunto dal mondo musicale afroamericano funky.</p>
<p>La nostra prima giornata finisce&#8230;ritorniamo in hotel ci aspetta la cena di san Valentino festeggiato in ritardo&#8230; ma meglio tardi che mai!!<br />
Vorrei raccontarvi però un po&#8217; il mio approccio con la Birra&#8230;<br />
Sono figlia di un appassionato &#8220;bevitore&#8221; di birre, pensate che addirittura se le produce per lui, quindi non posso che non amare questa bevanda&#8230;.poi sempre con Fernanda e Paola un&#8217;altra foodblogger, abbiamo iniziato a pensare che la birra non è solo da bere o da servire in accostamento, ma con la birra si può preparare da mangiare e renderla protagonista nei piatti, così sono nate due collaborazioni con<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.maltusfaber.com/"> Il birrificio artigianale di Genova, Maltus Faber</a> per il quale abbiamo realizzato ben <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://libricette.eu/ebook/MALTUS-FABER_Vol.2_eBook_By-LIBRICETTE.pdf">due ebook scaricabili gratuitamente</a> dove vi suggeriamo tantissime ricette con la birra dall&#8217;antipasto al dolce, e poi una seconda collaborazione con le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.birrasenzaglutine.it/">Birre Green&#8217;s</a> birre senza glutine per le quali abbiamo realizzato un calendario con dodici ricette sempre dove la birra viene cucinata ma questa volta tutte senza glutine, quindi che dire io la birra la ami proprio!!!<br />
Passiamo alla seconda giornata in fiera, domenica mattina l&#8217;abbiamo trascorsa allo stand delle donne della birra, abbiamo conosciuto tantissime persone, e con tantissimo entusiasmo abbiamo raccontato cosa fa l&#8217;associazione, e poi un prosit con tutti grazie allo stand del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://birrificioaltotevere.com/">Birrificio Altotevere</a>, nostro vicino che ci ha deliziato con le sue birre, la migliore per me la loro <strong>Noir 6%</strong>, grazie alle 10.30 ero già brilla!!!&#8230; salutiamo le ragazze e proseguiamo il nostro tour&#8230;.<br />
Visitiamo il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.birrificiodeicastelli.it/ita/default.aspx">Birrificio dei Castelli</a> di Arcevia un comune grandissimo nelle Marche, proprio per la bellezza di questo territorio con ben 9 castelli che avendo un glorioso passato tra cultura e tradizione, decidono di intraprendere l&#8217;antica arte birraia, con grande successo, perchè pensate che sia nel 2017 che nel 2019 nella Guida alle Birre d&#8217;italia di Slow Food hanno ricevuto la mensionbe speciale della Bottiglia, anche qui tante le birre assaggiate la mia preferita la <strong>SAUVE Blanche 5,3%</strong>.</p>
<p>Ma non ci siamo mica arresi,non potevamo non passare a due must la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.forst.it/it/welcome">Forst</a> e la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tuborg.it/">Tuborg</a>, i primi ci hanno messo davanti tutte le birre ( qui un enorme grazie a Timossi perchè come menzionato abbiamo avuto il meglio), e poi allo stand Tuborg c&#8217;era Sebastiano figlia di Giuliana Viacava giornalista e cofondatrice con Elvira Ackermann dell&#8217;associazione le donne della birra, qui ci siamo troppo divertiti a fare foto spiritose e poi come non gustare la loro chiara e la rossa&#8230;.</p>
<p>Con molta più conoscenza ancora del mondo delle birre ci incamminiamo verso Genova, prima un panino in fondo c&#8217;e&#8217; anche il food a Birra Attraction&#8230; alla prossima amici!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com/2020/02/21/beerfood-attraction-2020/">BEER&#038;FOOD ATTRACTION 2020!!</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com">unapadellatradinoi</a>.</p>
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		<title>Quiche alla Birra American IPA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2018 12:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[agrumi]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[frutta esotica]]></category>
		<category><![CDATA[IPA]]></category>
		<category><![CDATA[Quiche]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Torte]]></category>
		<category><![CDATA[speck]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[La&#160;Birra Antoniana American IPAè una birra ambrata,&#160;corposa e luppolata. Non filtrata, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia.&#160; Grazie al dry-hopping i luppoli americani spiccano,&#160; sprigionando intensi aromi resinosi. Si percepiscono aromi&#160; tropicali di frutta esotica che incontrano le note erbacee dei nobili luppoli europei. Gradazione alcolica 7% vol Tipo di Fermentazione Alta Colore Ambrato Gusto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quiche-alla-birra-american-ipa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-aXk6C2VDAlE/W2wr6etapAI/AAAAAAAAJOQ/a69OHNhe7Z0NLaTHm-L_YlUElHVbuyabACLcBGAs/s1600/quiche1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-aXk6C2VDAlE/W2wr6etapAI/AAAAAAAAJOQ/a69OHNhe7Z0NLaTHm-L_YlUElHVbuyabACLcBGAs/s640/quiche1.jpg" width="360" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><u><br /></u>La<u>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.birrificioantoniano.it/it/birra-antoniana-american-ipa">Birra Antoniana American IPA</a></u><br />è una birra ambrata,&nbsp;<span><span>corposa e luppolata.</span></span>
<div><span><span>Non filtrata, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Grazie al dry-hopping i luppoli americani spiccano,&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>sprigionando intensi aromi resinosi. Si percepiscono aromi&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>tropicali di frutta esotica che incontrano le note erbacee dei nobili luppoli europei.</span></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Gradazione alcolica 7% vol</b></div>
<div><b>Tipo di Fermentazione Alta</b></div>
<div><b>Colore Ambrato</b></div>
<div><b>Gusto di agrumi e frutta esotica</b></div>
<div><b>Temperatura di servizio tra i 4°C e 5°C</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-I1AftVED7xA/W2HF6dVvUGI/AAAAAAAAJNQ/HIvIJp_qkawWboEyRbP5LSr7wXpxGdrhQCLcBGAs/s1600/birra.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-I1AftVED7xA/W2HF6dVvUGI/AAAAAAAAJNQ/HIvIJp_qkawWboEyRbP5LSr7wXpxGdrhQCLcBGAs/s640/birra.jpg" width="360" /></a></div>
<p><b><br /></b><b><br /></b><b><br /></b></div>
<p><u>Ingredienti per 6 persone:</u></div>
<div><u><br /></u></div>
<div><u><br /></u></div>
<div></div>
<ul>
<li>1 confezione di pasta brisée</li>
<li>250 ml di&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.birrificioantoniano.it/it/birra-antoniana-american-ipa">Birra American IPA &#8211; Birrificio Antoniano</a></li>
<li>120 g di <span>Speck</span></li>
<li>80 g di <span>Fontina</span></li>
<li>70 ml di <span>panna da cucina</span></li>
<li>40 ml di olio evo</li>
<li>4 uova</li>
<li>1 <span>cipolla </span>media</li>
<li>1 <span>carota</span></li>
<li>1 <span>porro</span></li>
<li>sale&amp;pepe</li>
</ul>
<div>
<div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-FoA0MPi25dI/W2wsvaVEXuI/AAAAAAAAJOc/-TJzTkD3yLwvNkyTGjFjsyZnKoCr4oQEwCLcBGAs/s1600/quiche2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-FoA0MPi25dI/W2wsvaVEXuI/AAAAAAAAJOc/-TJzTkD3yLwvNkyTGjFjsyZnKoCr4oQEwCLcBGAs/s640/quiche2.jpg" width="374" /></a></div>
<div></div>
<p>Ricetta della rivista <b>Speciale Torte salate</b></p>
<p></div>
</div>
<div>
<div><u>Procedimento:</u></div>
</div>
<div>
<div><u><br /></u></div>
</div>
<div>
<div><u><br /></u></div>
</div>
<div>
<div><u><br /></u></div>
</div>
<div>
<div><span>Peliamo e grattugiamo la carota</span>, tagliamo il porro a rondelle uniformi</div>
</div>
<div>
<div>e tritiamo finemente la cipolla.</div>
</div>
<div>
<div>In una padella versiamo 2 cucchiai di olio e&nbsp;<span>facciamo soffriggere le verdure</span></div>
</div>
<div>
<div>a fuoco basso per una decina di minuti.</div>
</div>
<div>
<div><span><b>Saliamo</b>,<b>pepiamo</b>,&nbsp;</span>irroriamo&nbsp; il tutto con la&nbsp;<span><b><i>Birra American IPA</i>&nbsp;</b></span>e,</div>
</div>
<div>
<div>quando sarà completamente assorbita, estraiamo la padella dal fuoco e&nbsp;</div>
</div>
<div>
<div>teniamola da parte. <span><b>Tagliamo lo speck</b> </span>a listarelle sottili</div>
<div>e facciamolo soffriggere in una padella antiaderente.</div>
<div><span><b>Quando sarà ben rosolata</b></span>, uniamola alle verdure e facciamo insaporire.</div>
<div><span>In una ciotola a parte sbattiamo </span>le uova insieme alla panna</div>
<div>e a un pizzico di sale e pepe.</div>
<div><span><b>Tagliamo la Fontina</b></span>&nbsp;a piccoli pezzi.</div>
<div>Foderiamo una teglia con uno strato di carta da forno e adagiamoci</div>
<div>la sfoglia di pasta brisée. <span><b>Versiamo all&#8217;interno le verdure</b></span></div>
<div>con lo speck, le uova e la Fontina.</div>
<div>Cuociamo in forno preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-jyWymA9GxeE/W2wtyWjIxqI/AAAAAAAAJOo/1idEbDFZsq0F5QTpdyyf8UUHIE-wgkPfQCLcBGAs/s1600/quiche3.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-jyWymA9GxeE/W2wtyWjIxqI/AAAAAAAAJOo/1idEbDFZsq0F5QTpdyyf8UUHIE-wgkPfQCLcBGAs/s640/quiche3.jpg" width="360" /></a></div>
<div></div>
<p></div>
</div>
<div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div>
<div></div>
</div>
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		<title>Speciaal: da Extraomnes una birra perfetta per l?estate</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Sarti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[APA]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
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		<category><![CDATA[Luigi Schigi]]></category>
		<category><![CDATA[Marnate Varese]]></category>
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		<description><![CDATA[Estate, tempo di caldo, mare e vacanze… almeno per qualcuno. In tanti preferiscono evitare le bevande alcoliche a favore di qualcosa di più rinfrescante e ci sentiamo di comprenderne l’esigenza. C’è però chi non vuole rinunciare ad una buona birra e si limita semplicemente a stare attento alla gradazione alcolica, dando la preferenza a stili&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/speciaal-da-extraomnes-una-birra-perfetta-per-lestate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Estate, tempo di caldo, mare e vacanze… almeno per qualcuno. In tanti preferiscono evitare le bevande alcoliche a favore di qualcosa di più rinfrescante e ci sentiamo di comprenderne l’esigenza. C’è però chi non vuole rinunciare ad una <strong>buona birra</strong> e si limita semplicemente a stare attento alla gradazione alcolica, dando la preferenza a stili più leggeri e beverini. La buona notizia è che non mancano le alternative per chi rientra in quest’ultima categoria, perché tra le tendenze più recenti del mercato, tra IPA e sour che abbondano, c’è molta varietà e qualità.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=451537" rel="attachment wp-att-451537"><img class="alignnone wp-image-451537 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/1-1-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<h3>La filosofia session</h3>
<p>Nell’ampio panorama delle <strong>birre artigianali</strong> che si sta delineando negli ultimi anni, infatti, c’è sì una ricerca di birre estreme, particolari, sperimentali e talvolta azzardate, ma c’è anche un versante opposto che predilige la bevibilità spinta all’ennesima potenza. Ci sono, per esempio, le session beer, il cui stesso nome suggerisce la quantità di fruizione: una session è una birra che può essere bevuta più volte nell’arco di una serata, per accompagnarla e sostenerla senza diventare invasiva da nessun punto di vista. Non è uno stile, è una filosofia: basso grado alcolico (al massimo 4.5%), gusto equilibrato senza eccessi e, perché no, prezzo contenuto. Una session deve essere un elemento della serata, senza diventarne protagonista ed è ovvio che per le sue caratteristiche di bevibilità si candida a birra ideale per chi vuole qualcosa di leggero e non impegnativo.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=451541" rel="attachment wp-att-451541"><img class="alignnone wp-image-451541 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/2-1-1160x802.jpg" alt="" width="1160" height="802" /></a></figure>
<h3>Special, di nome e di fatto</h3>
<p>Il nostro suggerimento di oggi rientra proprio in questa categoria, essendo nelle parole del birrificio che l’ha prodotta, <strong>Extraomnes</strong>, una “<em>session beer nel significato più puro del termine.</em>” Abbiamo bevuto e apprezzato molte delle ricette del birrificio di Marnate (Varese), <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/2017/12/kerst-di-extraomnes-adesso-e-natale.html">della loro natalizia abbiamo anche scritto su queste pagine</a>, e ci siamo avvicinati con entusiasmo alla <strong>Speciaal</strong>, prodotta e presentata per la scorsa estate, evidentemente proprio per assecondare l’esigenza raccontata poco sopra.</p>
<p>Ma se l’allineamento all’idea di <strong>session beer</strong> è evidente, meno lo è la scelta dello stile di riferimento, perché la Speciaal si muove tra essi senza rientrare in nessuno in particolare.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=451542" rel="attachment wp-att-451542"><img class="alignnone wp-image-451542 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/3-1-1160x873.jpg" alt="" width="1160" height="873" /></a></figure>
<p>Ha aromi e amaro che ricordano una IPA, ma non lo è; ha la bevibilità di un’APA, ma una base che richiama maggiormente una blond ale di stampo belga, pur limitandosi nella gradazione alcolica. Insomma è, come il nome stesso suggerisce, una ricetta speciale del birraio Luigi “Schigi” D&#8217;Amelio che si diverte a sperimentare anche su una birra più leggera e beverina quanto già fatto con altre più complesse e strutturate.</p>
<p>Agrumata e floreale, la <strong>Speciaal</strong> è una bevuta gradevolissima grazie alla secchezza e l’amaro dato dal <strong>luppolo Azacca</strong> usato in <strong>dry hopping</strong>; dissetante con la vivacità della carbonazione; soddisfacente e freschissima anche al naso con toni di pompelmo, mandarino e qualche nota più tropicale.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=451543" rel="attachment wp-att-451543"><img class="alignnone wp-image-451543 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/5-1-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<h3>Sulla via del cane</h3>
<p>Rimanendo in casa <strong>Extraomnes</strong>, c’è qualcosa della <strong>Speciaal</strong> che ricorda la loro Blond e la Zest, ma in questo caso il finale è molto più intenso. La continuità con il birrificio di appartenenza è mantenuta anche nel look, con il solito cane ritratto in verde intenso su sfondo nero, così come il nome della birra, senza nessun particolare orpello grafico (per la Kerst, per esempio, avevamo evidenziato come la base grafica del birrificio fosse stata adattata al periodo natalizio). La birra stessa all’aspetto appare chiara torbida con una testa di schiuma ampia e persistente e, bevuta nella pinta americana suggerita dal sito di Extraomnes, si rivela la scelta migliore per assecondare la voglia di una bevuta fresca e dissetante per questa estate che solo ora sembra entrare climaticamente nel vivo.&nbsp;</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=451545" rel="attachment wp-att-451545"><img class="alignnone wp-image-451545 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/4-1-1160x809.jpg" alt="" width="1160" height="809" /></a></figure>
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		<title>Sharknado, dallo schermo alla birra</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Sarti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[Northern Monk]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo più volte, dalle pagine di questa rubrica, sottolineato quanto il fenomeno della birra artigianale sia vivo e in crescita. E oggi vi parliamo di una recente scoperta che conferma sia la vitalità e attenzione che il settore sta dimostrando, sia la sua creatività nel rispondere alle diverse esigenze: la birra ispirata a Sharknado 5.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sharknado-dallo-schermo-alla-birra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo più volte, dalle pagine di questa rubrica, sottolineato quanto il fenomeno della birra artigianale sia vivo e in crescita. E oggi vi parliamo di una recente scoperta che conferma sia la vitalità e attenzione che il settore sta dimostrando, sia la sua creatività nel rispondere alle diverse esigenze: la <strong>birra ispirata a Sharknado 5</strong>.</p>
<p>Si tratta di una collaborazione tra il birrificio inglese <strong>Northern Monk</strong>, originario di Leeds, e la casa di distribuzione Tribal Films, una edizione limitata nata per lanciare l’uscita in homevideo, su territorio britannico, del quinto capitolo della saga.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=448629" rel="attachment wp-att-448629"><img class="alignnone wp-image-448629 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/1-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<h3>Il pazzo mondo di Sharknado</h3>
<p>Per chi non la conoscesse, <strong>Sharknado è una serie di film</strong> per la TV prodotta da The Asylum e mandata in onda in USA dal canale tematico SyFy. Una saga che oscilla pericolosamente e consapevolmente tra l’horror e il comico, iniziata nel 2013 e destinata a chiudersi dopo cinque seguiti proprio questa estate, con il sesto film <strong>The Last Sharknado: It’s About Time</strong>. La premessa è folle: l’arrivo di un possente ciclone pesca dall’oceano al largo di Los Angeles dei pericolosi squali e li trascina sulla terraferma, dove continuano a fare il loro dovere di macchine mangiauomini. Uno spunto che nel quinto capitolo uscito la scorsa estate, Sharknado 5: Global Swarming, ha assunto carattere internazionale, portando lo spettatore da Londra all’Asia, l’Australa e al Sud Africa, tra citazioni e il solito gusto per l’eccesso e il demenziale.</p>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=448636" rel="attachment wp-att-448636"><img class="alignnone wp-image-448636 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/tV52jYHf2CkFzIMlrn87xs1aPM-1160x653.jpg" alt="" width="1160" height="653" /></a></h3>
<h3>Sapore di mare, sapore di sale</h3>
<p>I ragazzi di Northern Monk, con piglio da appassionati della saga, hanno accolto la sfida di realizzare una birra di <strong>Sharknado 5</strong> senza limitarsi ad apporre la grafica del film sulle lattine, ma omaggiando il film di The Asylum nel concepire una ricetta ad hoc con creatività e la doverosa dose di autoironia.<br />
La base della <strong>birra a tema 5harknado</strong> è una IPA, ma l’<strong>aggiunta di arance rosse e sale marino</strong> la caratterizza notevolmente sia nell’aspetto che nel sapore: il colore è infatti di un ambrato carico, tendendo al rosso, e note fruttate sono evidenti anche al palato, componenti di un gusto gradevole che si bilancia tra il leggero amaro di una IPA non troppo spinta e il dolce della sua anima più fruttata, in cui anche il salato è una lieve e piacevole aggiunta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=448632" rel="attachment wp-att-448632"><img class="alignnone wp-image-448632 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/2-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></p>
<p>Una elevata bevibilità che non compromette la complessità del sapore: c’è ovviamente l’agrumato dell’arancia, ma sono presenti anche <strong>note di frutti rossi</strong>, oltre ad una accattivante punta di acidità che è data dall’<strong>aggiunta di lattosio</strong>. Il mix è veramente notevole e da scoprire a ognuno dei copiosi sorsi che i soli 5.5% ABV e la bassa carbonazione non fanno che incoraggiare.</p>
<p>Peccato solo per il poco carattere della componente olfattiva, che manca di completare l’intrigante prima impressione che dà la birra una volta versata nel bicchiere, grazie alla colorazione che richiama il sangue e la testa bianca e schiumosa come le onde del mare.</p>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=448635" rel="attachment wp-att-448635"><img class="alignnone wp-image-448635 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/4-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></h3>
<h3>L’occhio vuole la sua parte</h3>
<p>D’altra parte è chiaro che anche l’occhio vuole la sua parte, anche quando il prodotto in esame è una birra che deve fare il suo dovere, e colpire, una volta bevuta. Parliamo ovviamente anche della confezione, curata come in tante produzioni artigianali che stiamo provando ultimamente. Ma in questo caso il compito era semplice, perché l’esigenza di richiamare la grafica del film <strong>Sharknado 5</strong> si è sposata alla perfezione con l’esigenza di realizzare una lattina accattivante e d’impatto: l’illustrazione della locandina del film di The Asylum è infatti riprodotta lungo tutta la superficie tubolare, con tanto di slogan “<em>The Apocalypse has Teeth</em>”.</p>
<p>La birra di Northern Monk è stata una piacevole e adorabile sorpresa, divertente, ironica e fruibile come i film che omaggia. L’ideale per rinfrescare una serata estiva.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=448639" rel="attachment wp-att-448639"><img class="alignnone wp-image-448639 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/5-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<p><em>Photo Credit: Erika Sciamanna</em></p>
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		<title>Indie Pop e la musica da bere di MashUp Brewing</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 17:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Sarti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[Erika]]></category>
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		<category><![CDATA[Hip Hop]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Pop]]></category>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Farsi notare è il cruccio di chi fa birra in questo momento storico: il mondo brassicolo nostrano è in fermento, i locali che si dedicano alla birra artigianale aumentano… ma lo fanno anche i birrifici. Non c’è curiosità degli appassionati che tenga, perché l’offerta è tanta e attirare la loro attenzione sempre più difficile. Per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/indie-pop-e-la-musica-da-bere-di-mashup-brewing/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Farsi notare è il cruccio di chi fa birra in questo momento storico: il mondo brassicolo nostrano è in fermento, i locali che si dedicano alla birra artigianale aumentano… ma lo fanno anche i birrifici. Non c’è curiosità degli appassionati che tenga, perché l’offerta è tanta e attirare la loro attenzione sempre più difficile.<br />
Per questo va trovato un gancio, un amo al quale farli abboccare per poter tirare la lenza della qualità e intrappolarli. Un mezzo che in tanti trascurano è il look, una veste grafica che sappia attirare l’attenzione ed allo stesso tempo definire uno stile. Essere accattivante e allo stesso tempo riconoscibile.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/2018/06/indie-pop-e-la-musica-da-bere-di-mashup-brewing.html/p1040422" rel="attachment wp-att-439524"><img class="alignnone wp-image-439524 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/P1040422-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<p>##La via della musica</p>
<p>Un’intuizione intrigante in tal senso l’ha avuta <strong>MashUp Brewing</strong>, <em>beerfirm</em> romana nata nel 2015 dalla miscela delle esperienze di Andrea Romani e Emanuele Loffa. E non è un caso se parliamo di “miscela”, perché tale è il significato del nome che hanno scelto, quel ”<em>Mash comune sia alla musica che alla birra</em>”, come ci racconta Emanuele. La <strong>musica</strong>, la chiave di lettura scelta da MashUp Brewing per dare una personalità e stile al suo lavoro. ”<em>La buona birra e la musica</em>” ci spiega infatti Emanuele, ”<em>fanno parte da sempre della nostra vita</em>”.</p>
<p>Una volta individuate nel _mash_ il legame tra le loro passioni, il resto è venuto in modo spontaneo: il vinile del logo, le etichette e i medaglioni ispirati a musicassette, i nomi stessi delle birre.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/2018/06/indie-pop-e-la-musica-da-bere-di-mashup-brewing.html/p1040424" rel="attachment wp-att-439526"><img class="alignnone wp-image-439526 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/P1040424-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<p>##Indie Pop, l’American IPA di MashUp</p>
<p>Abbiamo conosciuto MashUp un paio di anni fa grazie alla loro <strong>Indie Pop</strong>, stile musicale perfetto per identificare un’<strong>American IPA</strong> e birra altrettanto perfetta per conquistare l’attenzione: fresca, beverina, relativamente leggera ma non banale. La Indie Pop è una birra ben strutturata, ma si beve con estremo piacere grazie ai suoi 5 gradi e mezzo alcolici, alla morbidezza e freschezza del sapore che lascia in bocca un amaro, indicato di 45 IBU, gradevole e persistente. Merito dell’uso di <strong>luppoli come Summit, Chinook e Citra</strong>, che rilasciano al naso un leggero aroma di pompelmo, ananas e passion fruit, mentre evocano al gusto sentori tropicali e agrumati che poggiano su una base maltata giusta per lo stile, non invadente.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/2018/06/indie-pop-e-la-musica-da-bere-di-mashup-brewing.html/p1040430" rel="attachment wp-att-439530"><img class="alignnone wp-image-439530 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/P1040430-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<p>È una birra che si può bere anche da sola, senza nessun particolare abbinamento gastronomico, ma è perfetta insieme a qualcosa che possa fare da semplice accompagnamento, come fritture di vario tipo o formaggi erborinati. Il bicchiere scelto per la prova è quello della pinta classica americana, non avendo a disposizione la pinta inglese suggerita nel catalogo di <strong>MashUp</strong>, e il risultato è stato perfetto.</p>
<p>Alla vista la <strong>Indie pop</strong> si presente di colore dorato, non particolarmente limpida e con una schiuma chiara, cremosa e persistente. Un colore intonato alla perfezione con l’arancio che la identifica nell’adorabile etichetta dal sapore vintage.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/2018/06/indie-pop-e-la-musica-da-bere-di-mashup-brewing.html/p1040434" rel="attachment wp-att-439531"><img class="alignnone wp-image-439531 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/P1040434-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a></figure>
<h2>Tutta la musica di MashUp</h2>
<p>Il motivo della cassetta è ricorrente in tutte le birre della <em>beerfirm</em> romana, che si appoggia per la produzione per lo più al birrificio Hilltop Brewing della zona di Bracciano e a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/2017/12/eastside-brewing-una-visita-al-birrificio-di-latina.html">Eastside Brewing di Latina</a>. Se l’arancione è il colore della <strong>Indie Pop</strong>, il verde acqua è quello della robusta West Coast IPA denominata <strong>Hip Hop</strong>, una birra più decisa e strutturata di quella provata in questa sede. Molto interessante è anche la <strong>Fusion</strong>, una Italian Grape Ale che a una base di saison aggiunge un 20% di mosto di Moscato. Completano il gruppo la <strong>Loop</strong> e la <strong>French Suite</strong>, rispettivamente una Pale Ale e una Saison, entrambe da 5% abv.<br />
Una gamma di birre assolutamente da provare e una piccola realtà laziale a cui dedicare attenzione per il futuro.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/2018/06/indie-pop-e-la-musica-da-bere-di-mashup-brewing.html/22528042_1970998663185905_8279579545701131208_n" rel="attachment wp-att-439533"><img class="alignnone wp-image-439533" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/22528042_1970998663185905_8279579545701131208_n-390x293.jpg" alt="" width="960" height="720" /></a></figure>
<p><em>Photo credit: Erika Sciamanna</em></p>
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		<title>Ceres Norden</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2016 23:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micolcirid</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Albani Bryggerierne]]></category>
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		<category><![CDATA[tipologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nørdeи è una nuova gamma di 3 birre a ricetta artigianale originale create da Ceres. Queste nuovissime birre vengono prodotte dalla Albani Bryggerierne, situata nella cittadina di Odense in Danimarca, e offrono una vasta esplorazione in un mondo di esperienze diverse e complementari, un percorso con diversi gradi di complessità e intensità: una Pilsner, una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ceres-norden-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.theinsiders.eu/site/public/images/pl_1//64/201603/120030_18032016_59_img_01_200X200.jpg"><img border="0" height="320" src="https://www.theinsiders.eu/site/public/images/pl_1//64/201603/120030_18032016_59_img_01_200X200.jpg" width="320" /></a></strong></div>
<p><strong>Nørdeи</strong> è una nuova gamma di 3 birre a ricetta artigianale originale create da Ceres. Queste nuovissime birre vengono prodotte dalla <strong>Albani Bryggerierne</strong>,  situata nella cittadina di Odense in Danimarca, e offrono una vasta  esplorazione in un mondo di esperienze diverse e complementari, un  percorso con diversi gradi di complessità e intensità: una Pilsner, una  India &nbsp;Pale Ale e una Mumme.</p>
<p>Scopri le 3 varianti delle nuovissime birre a ricetta&nbsp; artigianale Nørdeи<br />  <strong>La Fynen Pilsner (5,0% Vol)</strong> si distingue per il suo  corpo pieno ed elegante garantito dalla selezione di 5 tipologie di  malti diversi, e per la sua sottile nota fruttata di mela cotogna, che  le conferisce una freschezza caratteristica delle grandi birre del Nord.<br />  <strong>La Gylden IPA (5,9% Vol)</strong> si propone come una ricetta  ricercata ed originale, che vede come protagonista assoluto il luppolo  in 4 delle sue tipologie (Simcoe, Cascade, Pacific Gem e Green Bullit).  Si distingue per la sua modernità e per le sue note speziate di  rosmarino, che immergono sin dal primo sorso nell’universo selvaggio del  Nord<em>. </em><br />  <strong>La Dark Mumme </strong><strong>(6,5% Vol)</strong>, ripensata  in chiave moderna ed arricchita con un tocco di bacche nordiche,  mantiene gli elementi caratteristici della ricetta tradizionale, con la  presenza di oltre sette tipologie di malto rigorosamente selezionate dal  mastro birraio di Albani.</p>
<p>Meravigliose da condividere con gli amici! &#8230; e accompagnare gustose  grigliate! &#8230; Norden mette d&#8217;accordo vegetariani e carnivori!</p>
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<div>per scoprire dove trovarla &#8230;.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.theinsiders.eu/site/public/store/pl_1/campaigns/italy/ceres_norden_1605/punti%20vendita%20Ceres%20Norden.pdf" target="_blank">https://www.theinsiders.eu/site/public/store/pl_1/campaigns/italy/ceres_norden_1605/punti%20vendita%20Ceres%20Norden.pdf </a></div>
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		<title>Ceres Norden</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2016 09:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette di famiglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Albani Bryggerierne]]></category>
		<category><![CDATA[Dark Mumme]]></category>
		<category><![CDATA[Fynen Pilsner]]></category>
		<category><![CDATA[Green Bullit]]></category>
		<category><![CDATA[IPA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Pacific Gem]]></category>
		<category><![CDATA[tipologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Programma The insiders Italia&#160;insieme a Ceres, mi ha omaggiato di tre nuove birre &#160;artigianali da provare, che presto si troveranno sul mercato.Si tratta delle Norden, birre a ricetta originale,&#160;prodotte dalla Albani Bryggerierne. La Fynen Pilsner (5,0% Vol), particolarmente corposa è creata con la selezione di 5 tipologie di malti diversi, ed è caratterizzata da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ceres-norden/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Programma <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.theinsiders.eu/home/welkom/9/" target="_blank">The insiders Italia</a>&nbsp;insieme a Ceres, mi ha omaggiato di tre nuove birre &nbsp;artigianali da provare, che presto si troveranno sul mercato.<br />Si tratta delle Norden, birre a ricetta originale,&nbsp;prodotte dalla Albani Bryggerierne.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-hBBw1Xwjo8o/V01e8uS49XI/AAAAAAAABMg/0dMV69LnPmY_2BfFR4zom53GY_fLs7p1ACLcB/s1600/IMG_2417.JPG"><img border="0" height="240" src="https://4.bp.blogspot.com/-hBBw1Xwjo8o/V01e8uS49XI/AAAAAAAABMg/0dMV69LnPmY_2BfFR4zom53GY_fLs7p1ACLcB/s320/IMG_2417.JPG" width="320" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-NDVqt6Nk_xk/V01fEZxaFcI/AAAAAAAABMo/I1cAOku-gHYSY32ZuC-yu7DWYgsYuX3RACLcB/s1600/IMG_2424.JPG"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-NDVqt6Nk_xk/V01fEZxaFcI/AAAAAAAABMo/I1cAOku-gHYSY32ZuC-yu7DWYgsYuX3RACLcB/s320/IMG_2424.JPG" width="320" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-pbuX7WrOwCY/V01fDnWcC3I/AAAAAAAABMk/PgvQz07-5ikB4UufVq7DCFMqJtlerHlBACLcB/s1600/IMG_2441.JPG"><img border="0" height="240" src="https://3.bp.blogspot.com/-pbuX7WrOwCY/V01fDnWcC3I/AAAAAAAABMk/PgvQz07-5ikB4UufVq7DCFMqJtlerHlBACLcB/s320/IMG_2441.JPG" width="320" /></a></div>
<p>La Fynen Pilsner (5,0% Vol), particolarmente corposa è creata con la selezione di 5 tipologie di malti diversi, ed è caratterizzata da una sottile nota fruttata di mela cotogna. (ottima per un dopo cena)</p>
<p>La Gylden IPA (5,9% Vol) &nbsp;che vede come protagonista assoluto il luppolo in 4 delle sue tipologie (Simcoe, Cascade, Pacific Gem e Green Bullit) e per il retrogusto particolare di rosmarino (ideale per accompagnare le pizze)</p>
<p>La Dark Mumme (6,5% Vol) arricchita con un tocco di bacche nordiche e con la presenza di oltre sette tipologie di malto (da abbinare alla carne)</p>
<p>Si tratta sicuramente di una novità interessante nel panorama delle birre italiane, che mi sento di raccomandare.</p>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/RicetteDiFamigliaFaciliEVeloci/~4/x3Ozm1A4CgQ" height="1" width="1" alt="" /></p>
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