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	<title>Food Blogger Mania &#187; Il Fatto Alimentare</title>
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		<title>Latte di mandorla fatto in casa</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 09:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia - In Cucina con il Naturopata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Il Fatto Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<description><![CDATA[Il latte di mandorla fatto in casa è facile e veloce da autoprodurre, si ottiene un&#8217;ottima bevanda, molto più sana, ricca di nutrienti, senza l&#8217;aggiunta di zuccheri o edulcoranti ed additivi e si può anche risparmiare un poco. Davvero un peccato non provare! Da quando l&#8217;alimentazione naturale, sana e vegetale è diventata di moda l&#8217;offerta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/latte-di-mandorla-fatto-in-casa-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<h4><em>Il latte di mandorla fatto in casa è facile e veloce da autoprodurre, si ottiene un&#8217;ottima bevanda, molto più sana, ricca di nutrienti, senza l&#8217;aggiunta di zuccheri o edulcoranti ed additivi e si può anche risparmiare un poco. Davvero un peccato non provare!</em><br />
<img class="aligncenter wp-image-7933 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2017/11/IMG_7808okvs.jpg" alt="latte di mandorla fatto in casa" width="800" height="1200" /></h4>
<p>Da quando l&#8217;alimentazione naturale, sana e vegetale è diventata di moda l&#8217;offerta di prodotti nei negozi e nei supermercati è aumentata in maniera quasi esponenziale, ormai è possibile trovare tantissime variabili di <strong>latti vegetali</strong>, non solo soia o riso, ma anche avena, farro, miglio, quinoa, cocco, nocciole e appunto mandorle. <span></span>Onestamente, però, spesso fatico a trovare dei buoni prodotti, sarà che sono molto esigente, sarà che questa grande domanda ha scatenato una ancor maggiore offerta spesso molto variegata e molti prodotti non sono secondo me all&#8217;altezza, così li lascio volentieri a scaffale.</p>
<h3>Perchè è importante leggere le etichette?</h3>
<p>Tempo fa avevo già avuto modo di scrivere in un post quali sono gli elementi da tenere presenti nella <strong>scelta di un buon latte</strong> di soia &#8211; lo trovate <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/budino-di-soia-al-cacao-e-lamponi/">qui</a> &#8211; e rileggendolo mi sono accorta che le stesse regole sono per lo più applicabili anche alle altre varietà di latte vegetale (o meglio bevanda vegetale, così si dovrebbe chiamare).</p>
<p>Il <strong>latte di mandorla</strong> è una tra quelli in cui si nascondono le maggiori insidie, se ci fate caso leggendo l&#8217;etichetta troverete in buona parte dei casi lo zucchero e potete essere certi che non si tratta di zucchero integrale di canna biologico (a meno che non sia espressamente indicato), ma del famigerato zucchero bianco. Alcuni prodotti hanno poi una <strong>concentrazione di mandorle davvero bassa</strong>, ne ho visti alcuni che ne contenevano solo il 2%, praticamente solo tracce di mandorla. Non parliamo poi di stabilizzanti, emulsionanti e vitamine di sintesi aggiunte e in alcuni casi persino un&#8217;orribile voce &#8220;aromi&#8221;</p>
<p>I latti di mandorla di qualità migliore li ho senza dubbio trovati nei negozi di alimentazione naturale, ma alcuni hanno prezzi davvero molto elevati. Un po&#8217; è comprensibile, perchè le mandorle sono piuttosto costose, ma se ne fate un consumo quotidiano, potrebbero veramente pesare sul bilancio.  <span>Se volete approfondire questo argomento non perdetevi l&#8217;articolo apparso su <strong>Il Fatto Alimentare,</strong> vi lascio il link</span><span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ilfattoalimentare.it/latte-di-mandorla-latte-vegetale-condorelli-valsoia.html">qui</a>, dove vengono messe a confronto etichette, concentrazione di materia prima e prezzo. Ci sono degli spunti davvero molto interessanti. </p>
<h3>Latte di mandorla fatto in casa, perchè provarlo</h3>
<p>Personalmente amo molto l&#8217;autoproduzione, ma ammetto che in alcuni casi sia un po&#8217; complicata e richieda tempo; vi assicuro però che autoprodurre  il latte di mandorla è un procedimento velocissimo, non richiede strumenti particolari ed è davvero alla portati di tutti. Basta solo ricordare di mettere in infusione le mandorle la sera precedente, la mattina dopo frullate, et voilà, il gioco è fatto.</p>
<p>Il latte di mandorla che vi propongo ha una <strong>concentrazione di materia prima del 15-20%,</strong> quindi altissima ed è una vera propria bevanda, tuttavia se dovete utilizzarlo ad esempio per cucinare potete scendere ad un 8-10%, risparmiando un po&#8217; e ottenendo comunque un buon prodotto. </p>
<p>Se non sapete proprio rinunciare ai sapori aromatici e dolci, potete aggiungere della vaniglia naturale in polvere oppure, una volta che avete ottenuto e filtrato il latte,  un dattero, anch&#8217;esso da frullare nella bevanda. </p>
<p>Ora non resta che sperimentare!</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-7932 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/wp-content/uploads/2017/11/IMG_7816okvs.jpg" alt="latte di mandorla fatto in casa" width="1200" height="800" /></p>
<h2>Latte di mandorla fatto in casa</h2>
<p>Il latte di mandorla fatto in casa è adatto:</p>
<ul>
<li>ad <strong>intolleranti al lattosio</strong>, <strong>caseina</strong> e derivati del latte,</li>
<li>ad <strong>intolleranti al glutine</strong> (in questo caso utilizzare solo mandorle cerficate gluten free)</li>
</ul>
<div>
<div>Latte di mandorle fatto in casa</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/incucinaconilnaturopata/easyrecipe-print/7934-0/" rel="nofollow" target="_blank">Stampa</a></span> </div>
</p></div>
<div>
<div>
<div>Preparazione</div>
<div> 5 minuti </div>
</p></div>
<div>
<div>Cottura</div>
<div>  </div>
</p></div>
<div>
<div>Tempo totale</div>
<div> 5 minuti </div>
</p></div>
<div>&nbsp;</div>
</p></div>
<div>
<div>Di: <span>Silvia</span></div>
<div>Portata: <span>Drinks</span></div>
<div>Cucina: <span>Naturale</span></div>
<div>Porzioni: <span>1 litro</span></div>
</p></div>
<div>
<div>Cosa serve:</div>
<ul>
<li>Acqua (preferibilmente di fonte), 1 l</li>
<li>Mandorle, 150 o 200 g (in base alla concentrazione desiderata)</li>
<li>Vaniglia in polvere q.b (facoltativo)</li>
<li>Un frullatore potente</li>
</ul>
<div></div>
</p></div>
<div>
<div>Come fare:</div>
<ol>
<li>Per questa ricetta potete scegliere mandorle pelate o con la pelle, in quest&#8217;ultimo caso avrete un prodotto un po&#8217; più ricco di fibre.</li>
<li>La sera prima mettete a bagno le mandorle nell&#8217;acqua e lasciatele per l&#8217;intera notte.</li>
<li>La mattina seguente trasferite l&#8217;acqua con le mandorle nel bicchiere di un frullatore (meglio se tenuto in frigorifero durante la notte) piuttosto potente.</li>
<li>Frullate ad intermittenza, per non scaldare eccessivamente le lame, fino a che le mandorle non saranno ridotte ad una consistenza simile alla farina.</li>
<li>Con l&#8217;aiuto di un colino a maglie fitte filtrate il latte e dividetelo dai residui di mandorle, che prendono il nome di okara (vi posterò in seguito delle ricette per utilizzare questi residui che non devono andare sprecati).</li>
<li>Se amate un latte un po&#8217; più dolce e profumato potete aggiungere un poco di vaniglia in polvere</li>
<li>Il latte di mandorla fatto in casa si conserva nel frigorifero per 3 o 4 giorni.</li>
<li>Prima di consumarlo agitatelo o mescolatelo perchè tende a formare residuo sul fondo.</li>
</ol>
<div></div>
</p></div>
<div>
<div>Mi piace perchè:</div>
<div>Amo l&#8217;autoproduzione, si possono ottenere prodotti più sani, genuini e di migliore qualità e anche risparmiare qualche soldo.</div>
<div></div>
</p></div>
<div>
<div></div>
<div> Difficoltà:&nbsp;<span>facilissimo</span> &#8211; Stagione:&nbsp;<span>tutte</span> </div>
<div></div>
</p></div>
<div>3.5.3228</div>
</p></div>
</div>
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