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	<title>Food Blogger Mania &#187; grano</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 13:18:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pastiera di grano salata</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[bris]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta della pastiera di grano salata: torta rustica napoletana pasquale con pasta brisée, ricotta, salumi e formaggi. Con video ricetta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta della pastiera di grano salata: torta rustica napoletana pasquale con pasta brisée, ricotta, salumi e formaggi. Con video ricetta</p>
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		<title>Medaglioni di grano cotto</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 16:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Cuoca Improvvisata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricetta furba per riciclare il grano cotto avanzato dalla preparazione della pastiera napoletana. Ne avanza sempre, e non si sa mai cosa fare. Ingredienti 300 g di grano per pastiera 100 g di salame 2 cucchiai di pangrattato 1 uovo 30 g di parmigiano grattugiato Prezzemolo tritato q.b. Noce moscata q.b. Sale q.b. Pangrattato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/medaglioni-di-grano-cotto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://unacuocaimprovvisata.altervista.org/blogunacuocaimprovvisata/wp-content/uploads/2024/11/Medaglioni-di-grano-cotto.jpg"><img class="aligncenter wp-image-17490 size-medium" src="http://unacuocaimprovvisata.altervista.org/blogunacuocaimprovvisata/wp-content/uploads/2024/11/Medaglioni-di-grano-cotto-320x239.jpg" alt="" width="320" height="239" /></a></p>
<p><span><strong>Una ricetta furba per riciclare il grano cotto avanzato dalla preparazione della pastiera napoletana. Ne avanza sempre, e non si sa mai cosa fare.</strong></span></p>
<p><span><strong>Ingredienti<br />
</strong></span><span>300 g di grano per pastiera</span><br />
<span>100 g di salame</span><br />
<span>2 cucchiai di pangrattato</span><br />
<span>1 uovo</span><br />
<span>30 g di parmigiano grattugiato</span><br />
<span>Prezzemolo tritato q.b.</span><br />
<span>Noce moscata q.b.</span><br />
<span>Sale q.b.<br />
Pangrattato per panare q.b.<br />
Olio q.b.</span></p>
<p><span><strong>Procedimento</strong></span><br />
<span>Versate il grano cotto, eliminando l&#8217;eventuale liquido, all&#8217;interno di una ciotola, poi sgranatelo per bene aiutandovi con una forchetta.</span><br />
<span>Aggiungete l&#8217;uovo, il parmigiano grattugiato, il pangrattato e aggiustate di sale. Poi unite anche il prezzemolo sminuzzato e la noce moscata. Date una prima veloce mescolata. Infine, aggiungete anche il salame tagliato a cubetti molto piccoli. </span><br />
<span>Una volta inseriti tutti gli ingredienti, amalgamate per bene fino ad ottenere un composto omogeneo.</span></p>
<p><span>Prelevate una piccola quantità di impasto e iniziate a formate una polpetta, poi schiacciatela leggermente fino a dargli la forma di una crocchetta. Dopodiché passate entrambi i lati nel pangrattato. Proseguite nello stesso modo anche con il rimanente impasto.</span></p>
<p><span>Scaldate un filo di olio in una padella antiaderente. Adagiate i medaglioni di grano e lasciateli rosolare a fiamma dolce girandoli a metà cottura in modo che risultino belli dorati in entrambi i lati.</span><br />
<span>Quando saranno pronti, sistemateli all&#8217;interno di un piatto ricoperto di carta da cucina per assorbire l&#8217;unto in eccesso.</span></p>
<p><span>Sono ottimi sia caldi che tiepidi.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti Senatore Cappelli allo Zafferano con Erbe Aromatiche e Crescenza. Vintage con gusto</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[crescenza]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Senatore Cappelli]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è una cartellina speciale nel mio archivio cartaceo delle ricette ed&#160;è quella che contiene appunti e ritagli risalenti anche ad una trentina di anni fa. È proprio tra questi fogli che talvolta vado alla ricerca di vecchi spunti, specie nelle giornate in cui ho necessità di non perdere troppo tempo ai fornelli. Tra le tante&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-senatore-cappelli-allo-zafferano-con-erbe-aromatiche-e-crescenza-vintage-con-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>C’è una cartellina speciale nel mio archivio cartaceo delle <b>ricette </b><span>ed&nbsp;</span>è quella che contiene appunti e ritagli risalenti anche ad una trentina di anni fa. È proprio tra questi fogli che talvolta vado alla ricerca di <i>vecchi</i> spunti, specie nelle giornate in cui ho necessità di non perdere troppo tempo ai fornelli<i>. </i>Tra le tante note, molte mi riportano ai miei primi passi in cucina e alcune sono ancora attualissime.&nbsp;</div>
<div>
<div>Qualche giorno fa ho ripescato un appunto d’antan, la ricetta di un piatto semplicissimo e le <b><i>erbe</i></b> <b><i>aromatiche</i></b> sul terrazzo della cucina mi sono state preziose. Tutte eccetto il timo, ahimè, che mi ostino a comprare e ricomprare, ma che non dura mai più di due mesi.</div>
<div></div>
</div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXz7_HwbglWQWNOhqj5XRf5iRRhyphenhyphen9C10J7XTFq4NZWhMFSi1ppNwsUOthrYCf_85Zqu9jPZH5UTRCn-l1sEB6bBh5j1vM-clfaHjeBwswZFuTmbEaoK0CA2gnu3kmB2QTh-mBpY56e4yxGhMNEeLnjdYYNFFXC5EefF8MJTkZWFKDxu_XmjP8p9IjtNL8/s3863/IMG_0919.jpeg"><img alt="Pasta grani antichi" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXz7_HwbglWQWNOhqj5XRf5iRRhyphenhyphen9C10J7XTFq4NZWhMFSi1ppNwsUOthrYCf_85Zqu9jPZH5UTRCn-l1sEB6bBh5j1vM-clfaHjeBwswZFuTmbEaoK0CA2gnu3kmB2QTh-mBpY56e4yxGhMNEeLnjdYYNFFXC5EefF8MJTkZWFKDxu_XmjP8p9IjtNL8/w462-h640/IMG_0919.jpeg" width="462" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div></div>
</div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><span><b><i>Antico e prezioso</i></b></span></p>
<div><span>La</span><i>&nbsp;Senatore Cappelli&nbsp;</i><span>è una varietà di&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/03/fusilli-di-grano-timilia-con-crema-di.html">grano duro antico</a>&nbsp;il cui nome rappresenta un omaggio del genetista&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rsr.bio/nazareno-strampelli/">Nazareno Strampelli</a>&nbsp;al Senatore&nbsp;<span></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilmessaggero.it/abruzzo/storie_aquilane_il_senatore_del_regno_d_italia_raffaele_cappelli-7208720.html">Raffaele Cappelli</a>, promotore della prima riforma agraria dell’Italia unita e proprietario dei terreni cui l’agronomo destinò la coltivazione del grano.</span></div>
<div><span>Strampelli selezionò da grani nordafricani questa varietà, grezza e particolarmente tenace, adatta ad essere coltivata nel sud Italia ed in terreni particolarmente argillosi. La pianta, alta quasi un metro e ottanta, fu per molto tempo la più coltivata nel meridione. L’unica modalità con la quale può essere coltivato il Senatore Cappelli &nbsp;è quella biologica, in quanto concimazioni e diserbanti chimici lo piegherebbero e ne pregiudicherebbero inevitabilmente la crescita. Grazie alle radici profonde, comunque, la pianta è in grado di &nbsp;difendersi dalle erbe infestanti e di nutrirsi delle preziose sostanze che si trovano negli strati più profondi del terreno.&nbsp;</span></div>
<div><span>I grani antichi sono stati di recente riscoperti e molto apprezzati grazie alle preziose proprietà nutrizionali e al ragguardevole apporto proteico.</span></div>
<div>La pasta di grano duro Senatore Cappelli conquista per il suo sapore rustico e corposo. I chicchi di grano con i quali viene realizzata, particolarmente sodi e coriacei, la rendono particolarmente resistente alla cottura che, al dente, regala una piacevolissima consistenza.</div>
<div><span>(</span><span>alcune di queste informazioni sono estratte dal sito&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.molinosima.it/it/grano-duro-cappelli-origini-caratteristiche-e-punti-di-forza">SimaBio</a>)</span></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Spaghetti Senatore Cappelli allo Zafferano&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i>con Erbe Aromatiche e Crescenza</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti<i>&nbsp;</i></b></div>
<div>(per 4 persone)</div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>320 g di spaghetti di grano duro Senatore Cappelli</div>
<div>erbe aromatiche (rosmarino, basilico, maggiorana, prezzemolo)</div>
<div>130 g di crescenza senza lattosio&nbsp;</div>
<div>2 bustine di zafferano in polvere biologico</div>
<div>la metà di un piccolo scalogno</div>
<div>4 cucchiai di olio extravergine di oliva da Olive Taggiasche&nbsp;</div>
<div>sale&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div>In attesa che l’acqua di cottura per la pasta giunga ad ebollizione, versare l’olio extravergine d’oliva in un tegame dal fondo antiaderente e rosolarvi lo scalogno sbucciato, dopodiché eliminarlo.</div>
<div></div>
<div>Aggiungere le erbe aromatiche precedentemente mondate e tritate insieme. Lasciar insaporire per qualche secondo, bagnare con un mestolo di acqua di cottura della pasta nella quale precedentemente sarà stato sciolto lo zafferano. Mescolare delicatamente e spegnere il fuoco.</div>
<div></div>
<div>Unire al condimento la crescenza a pezzetti e, successivamente, la pasta cotta al dente (lasciar da parte un mestolino di acqua di cottura da aggiungere nel caso il condimento si asciughi troppo).</div>
<div></div>
<div>Spadellare per qualche secondo e mescolare con cura. Distribuire la pasta nelle singole fondine e completare ogni porzione con qualche fogliolina di erba aromatica e qualche ciuffetto di crescenza.</div>
<div></div>
<div>Servire gli <i>Spaghetti Senatore Cappelli allo Zafferano con Erbe Aromatiche e Crescenza </i>ben caldi.</div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta al nero di seppia</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-nero-di-seppia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 08:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se volete stupire i vostri amici con una ricetta fantastica vi consiglio di provare a presentare la pasta al nero di seppia. E&#8217; una pasta dal sapore intenso e farla è più semplice di quel che credete&#8230; DifficoltàFacile CostoEconomico Tempo di preparazione30 Minuti Tempo di riposo20 Ore Tempo di cottura15 Minuti Porzioni4Persone Metodo di cotturaFornello&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-nero-di-seppia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Se volete stupire i vostri amici con una ricetta fantastica vi consiglio di provare a presentare la pasta al nero di seppia. E&#8217; una pasta dal sapore intenso e farla è più semplice di quel che credete&#8230;</p>
</div>
<div>
<div>
<ul></ul>
</div>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2025/05/pasta-al-nero-di-seppia-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-21031" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>20 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Per la pasta</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>320</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di grano duro</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>140</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>g</span></span><span> <span>nero di seppia</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per il sugo</h3>
<div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>spicchio</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>peperoncino secco</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>mazzetto</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>seppia</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodorini ciliegino</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
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<div>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B07CMZ81CM?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="Velaze Set di Ciotole in Acciaio Inox, 5 Pezzi, Insalatiera con Coperchio, 3 Inserti per Grattugia, Fondo in Silicone Antiscivolo, 5 L, 3 L, 2 L, 1,5 L, 1 L, Diverse Misure per Diverse Esigenze" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Ciotola</a></span>
<div></div>
</div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00B1D2CSI?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="Eppicotispai Tagliapasta &quot;Chitarra&quot; con mattarello da 32 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Chitarra per pasta</a></span>
<div></div>
</div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B08B9H2ZYT?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="Amazon Basics Pentolone in acciaio INOX da 7.6 litri, con coperchio, Argento" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Pentola</a></span>
<div></div>
</div>
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<div></div>
</div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0007P14EO?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="Sanelli Premana Coltello Cucina, Acciaio Inossidabile, Verde, 20 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Coltello</a></span>
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</div>
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</div>
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<div>
<h2>Passaggi</h2>
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<p>Per prima cosa occorre preparare la pasta: mettete in una ciotola la farina di grano duro, un pizzico di sale, il nero di seppia e versateci l&#8217;acqua. Iniziate a mescolare con una forchetta, poi continuate mescolando a mano (vi consiglio di usare i guanti) fino a raccogliere tutta la farina. </p>
<p>Trasferite l&#8217;impasto sul piano di lavoro e lavoratelo energicamente fino ad ottenere un panetto liscio. Pulite la ciotola e rimetteteci il panetto di pasta, poi coprite con un coperchio o con la pellicola e lasciate riposare 20 minuti.</p>
<p>Passati i 20 minuti riprendete l&#8217;impasto e dividetelo in 4 parti. Spianate il primo pezzo di pasta fino ad ottenere uno spessore di 3 millimetri, poi trasferitelo sulla chitarra e passateci sopra il mattarello tagliando così gli spaghetti alla chitarra. Infarinateli leggermente altrimenti rischiate che si riattacchino l&#8217;un l&#8217;altro.  Ripetete l&#8217;operazione con le altre parti di pasta.</p>
<p>Ora mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e un cucchiaio di sale e portate a bollore.</p>
<p>Pulite le seppie e tagliatele a striscioline, poi tenetele da parte. Pulite e lavate anche i pomodorini e tagliateli a metà, quindi tenete da parte anche questi.</p>
<p>Mettete sul fuoco anche una padella con 4 cucchiai di olio, il peperoncino, l&#8217;aglio schiacciato, e il peperoncino tritato. Fate soffriggere per 1 minuto, poi versate le seppie. Dovranno cuocere a fiamma alta per non più di 5 minuti, poi aggiungete i pomodorini, salate e cuocete mescolando spesso per altri 5 minuti.</p>
<p>Nel frattempo cuocete la pasta nell&#8217;acqua bollente: basteranno 3 minuti. Scolate la pasta e tuffatela nel sugo, mantecatela per un minuto e servite la pasta al nero di seppia bella calda.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2025/05/pasta-al-nero-di-seppia-O-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-21030" /></figure>
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<h2></h2>
</p>
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<div></div>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Forneria Agricola Caccioppoli a Sant’Antonio Abate: dal campo alla teglia per pane e lievitati col sapore di un tempo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 15:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Forneria Agricola]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
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		<category><![CDATA[Pan]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;Filiera corta e sostenibilità dalla colazione alla cena Forneria Agricola Caccioppoli Nasce a Sant’Antonio Abate un luogo in cui poter ritrovare i profumi e i sapori del pane di un tempo, è la Forneria Agricola dei fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli, da anni all’opera con grande passione nel campo dell’arte bianca. Dopo un lungo periodo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/forneria-agricola-caccioppoli-a-santantonio-abate-dal-campo-alla-teglia-per-pane-e-lievitati-col-sapore-di-un-tempo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span>&nbsp;<b><span>Filiera corta e sostenibilità<br />
dalla colazione alla cena</span><span><br /></span></b></span></h4>
<div>
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<div dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii7-5keEyad7R4A1CWK3cfAzPXS_K7iw7FiuMtij3mky_9IQfON0Qm75luWAcr4UOU-Yv0wv7c3-DXDDclBEtfMKQD-WhnZtx5UbueW8GxpF54PTR-2hmADNuFTTlMSCl7BnYdroIj0YjRKLx_5M31JSMFcyY2CrWp9zyBq9bZfD5aDoChWIi_h0Opbs0/s3041/ipiccy_image(36).jpg"><img alt="Forneria Agricola Caccioppoli" border="0" height="161" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii7-5keEyad7R4A1CWK3cfAzPXS_K7iw7FiuMtij3mky_9IQfON0Qm75luWAcr4UOU-Yv0wv7c3-DXDDclBEtfMKQD-WhnZtx5UbueW8GxpF54PTR-2hmADNuFTTlMSCl7BnYdroIj0YjRKLx_5M31JSMFcyY2CrWp9zyBq9bZfD5aDoChWIi_h0Opbs0/w400-h161/ipiccy_image(36).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Forneria Agricola Caccioppoli</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center">Nasce a Sant’Antonio Abate un luogo in cui poter ritrovare<br />
<b>i profumi e i sapori del pane di un<br />
tempo</b>, è la <b>Forneria Agricola dei<br />
fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli</b>, da anni all’opera con grande<br />
passione nel campo dell’arte bianca. </p>
<p><span>Dopo un lungo periodo che li ha visti impegnati<br />
nella preparazione di pane e derivati sia per i consumatori finali che per l’HoReCa,<br />
è arrivata la folgorazione, l’idea di acquisire dei terreni e di produrre nell’ambito<br />
dell’Azienda Agricola Caccioppoli gran parte delle materie prime per la<br />
realizzazione dei prodotti da proporre in un punto vendita dedicato, insomma un<br />
<b>circuito virtuoso </b>che vede<br />
protagonista la<b> filiera corta</b> con<br />
l’obiettivo di raggiungere nel tempo la completa auto-sostenibilità. </span></p>
<p><span>Quattro le proprietà che sono al centro di questo<br />
originale progetto in cui il fil rouge è rappresentato dal forte legame con la<br />
terra: a <b>Candela</b> dove si coltivano<br />
più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta<br />
qualità, a <b>Ogliastro Cilento</b> dove<br />
viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a <b>Pompei</b> dove vengono coltivati gli<br />
ortaggi e a <b>Sant’Antonio Abate</b>, ai<br />
piedi dei Monti Lattari, dove invece le piante di arance, limoni e mandarini e<br />
il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate<br />
per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire le<br />
pizze.</span></p>
<p><span>Il <b>grano</b>,<br />
<b>100% italiano</b>, è coltivato con il<br />
metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo<br />
l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro<br />
lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un<br />
pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il<br />
gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata. Un pane a <b>lievitazione naturale</b> realizzato con<b> l’acqua speciale di Sant’Antonio Abate e<br />
lievito madre </b>sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che<br />
solida per una texture più consistente e un sapore più definito.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVkKH16ZwudhiL8bsxkhyphenhyphen4hYIEXDfbl_ne-Fc4dlGnfsyivtcS35z6Y1sbBVjz3gJxbgMUOnQ39lLJOhOhpMct1lOo3p-k99XDVVT_LVKLKkgvedlxBH4tnteMeIuAmnwq4QyVX0o4w3OGhZt2HruK4D-YrYVydTyZwtX9HsSnE95xp2K7p_dCEaubLHM/s2000/ipiccy_image(37).jpg"><img alt="il pane di Forneria Caccioppoli" border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVkKH16ZwudhiL8bsxkhyphenhyphen4hYIEXDfbl_ne-Fc4dlGnfsyivtcS35z6Y1sbBVjz3gJxbgMUOnQ39lLJOhOhpMct1lOo3p-k99XDVVT_LVKLKkgvedlxBH4tnteMeIuAmnwq4QyVX0o4w3OGhZt2HruK4D-YrYVydTyZwtX9HsSnE95xp2K7p_dCEaubLHM/w400-h200/ipiccy_image(37).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Forneria Caccioppoli, il pane</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Profumo, gusto, croccantezza e conservazione<br />
caratterizzano l’ampia scelta di <b>pani identitari</b><br />
in cui spiccano il palatone<br />
(il pane<br />
“cafone” di Sant’Antonio Abate)</p>
<p>con lievito madre e farina Senatore Cappelli, il pane Reginella con grano saraceno, segale<br />
di montagna e grano duro di produzione propria, un pane con farina di Triticale,<br />
l’antico pane alla saragolla, il pane di Iurmano e un pane al cacao destinato<br />
in modo specifico alla colazione.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhd6OdHDz5MBkjtSQKTWtXXfrSmoJ_YNXIOkipQIcqBB58etbG5OC88q38s6i_5y1NA9Tm7t3PG6IlqsGQTwDGGLJWudStP5l_mtVytMHV6iP0t0tOc5BSClhNpjF7xVWuVsR-6ZfPw_mbwtkVrP6hmMsX4zNR5NckUzBQIOxYeXN59l4PyrfwfuSkVdiI/s2000/ipiccy_image(38).jpg"><img alt="Forneria Caccioppoli Lievitati e cornetti" border="0" height="133" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhd6OdHDz5MBkjtSQKTWtXXfrSmoJ_YNXIOkipQIcqBB58etbG5OC88q38s6i_5y1NA9Tm7t3PG6IlqsGQTwDGGLJWudStP5l_mtVytMHV6iP0t0tOc5BSClhNpjF7xVWuVsR-6ZfPw_mbwtkVrP6hmMsX4zNR5NckUzBQIOxYeXN59l4PyrfwfuSkVdiI/w400-h133/ipiccy_image(38).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Cornetti e lievitati da colazione alla Forneria Caccioppoli</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>La <b>Forneria<br />
Agricola Caccioppoli</b> è un luogo fruibile in tutto l’arco della giornata<br />
accomodandosi nel dehors esterno dotato di pergola bioclimatica: si parte dalla<br />
<b>colazione</b> con il cornetto<br />
amalfitano, un omaggio alla Costa d’Amalfi, farcito con crema pasticcera realizzata<br />
con latte Nobile, marmellata di limoni e zest di limone fresco, i cornetti<br />
all’italiana preparati con uova dell’Azienda Agricola Vecchia Fattoria di<br />
Sant’Antonio Abate (vuoti, farciti con marmellate e confetture <i>homemade</i> di limoni, arance e albicocche<br />
e crema alla nocciola tonda di Giffoni igp), un saccottino al cioccolato e una<br />
brioche agrumata con lievito madre per passare poi al protagonista indiscusso,<br />
il pane, vera punta di diamante dell’offerta.</p>
<p>Il <b>pranzo</b><br />
e la <b>cena</b> vedono protagonista, oltre<br />
al <b>panuozzo,</b> il saporito <b>“tegliuccio”</b>, una sorta di<br />
pizza/focaccia, ottenuta dalle farine e dalle materie prime di propria<br />
produzione. L’impasto è realizzato attraverso la “proteasi controllata”,<br />
processo di scomposizione delle proteine che favorisce la masticazione e la<br />
leggerezza. Risulta piacevolmente fragrante la sua croccantezza che quasi si dissolve<br />
al morso mentre al palato è scioglievole e mai gommoso grazie alla cottura al<br />
cuore che arriva a una temperatura di 99°C. Il “tegliuccio”<b> </b>è proposto in più versioni che comprendono la classica Margherita,<br />
varianti rigorosamente stagionali, il “tegliuccio del mese” e quello <b>“chieno”</b>, cioè farcito con salumi di<br />
qualità.</span><br />&nbsp;</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh86CXX08aS5jd7JvG-QsEa3NKHrK0wPqXE3gf5UZ1jTPxhaQ79Gq-tSLCBTb8shL9wp5siUh91m9qlbOAmIczUnPKWFbApFhHV2hoFhCji2_imxJ-5BgH54nXp5kCL4eIu8opCAdrTFMWGxW6YlZYIMwzZpXEehHwpRUP3-q8Q2QSUxOUYD02CmKel8KQ/s2000/ipiccy_image(39).jpg"><img alt="i tegliucci di  Forneria Caccioppoli" border="0" height="133" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh86CXX08aS5jd7JvG-QsEa3NKHrK0wPqXE3gf5UZ1jTPxhaQ79Gq-tSLCBTb8shL9wp5siUh91m9qlbOAmIczUnPKWFbApFhHV2hoFhCji2_imxJ-5BgH54nXp5kCL4eIu8opCAdrTFMWGxW6YlZYIMwzZpXEehHwpRUP3-q8Q2QSUxOUYD02CmKel8KQ/w400-h133/ipiccy_image(39).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Forneria Caccioppoli, i tegliucci</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Tra i più interessanti troviamo il <b>“Tegliuccio Chieno di Sant&#8217;Antonio Abate”</b><br />
con porchetta di Sant’Antonio Abate, patate rosolate al burro affumicato del<br />
Caseificio Aurora e maionese al limone fatta in casa, il <b>“Tegliuccio A Cas e Mammà” </b>con ragù, cotto lentamente come da<br />
tradizione, preparato con pomodoro San Marzano biologico, braciola di manzo con<br />
capperi “lacrimella”, prezzemolo e pecorino dei Monti Lattari, profumo di<br />
alloro, pepe intero biologico macinato al momento, basilico e olio evo<br />
monocultivar Rotondella e il <b>“Tegliuccio<br />
Broccoli e Salsiccia”</b> con crema di broccolo “friariello” di Sant’Antonio<br />
Abate, “friariello” di Sant’Antonio Abate saltato in padella, salsiccia di<br />
maiale nero, Parmigiano “dei poverelli” (pane grattugiato, olio, aglio,<br />
peperoncino e basilico) e olio evo.</span>
</p>
<p><span>Tra quelli realizzati con impasto da farina di<br />
Triticale spicca il <b>“Tegliuccio Marinara<br />
del Passato”</b> con pomodoro San Marzano biologico arrosto, pomodorino<br />
datterino semi-dry rosso biologico, ristretto di pomodoro San Marzano, origano dei<br />
Monti Lattari, olive denocciolate Rotondella sott’olio, emulsione all’aglio,<br />
capperi “lacrimella”, alici di Cetara, olio evo moncultivar Rotondella.</span></p>
<p><span>Per i più golosi è disponibile di sera il <b>Pan Caccioppoli</b>, una soffice brioche<br />
rotonda arricchita da gocce di cioccolato e farcita al momento con ingredienti<br />
freschi.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZnim1YU8Hzj9drhyphenhyphenPMVk-e4OaKi1GYgAhq6zeyxI_JkWdXYvHKuf59APstEiPlDhVMEUPrQrrVfgljX7yabz4QizuwuNmyU88i1AEZlTmsritkKolVUf8YFjwxCI8FXhMh8O1gv_fnZMEu6yHyqaUqxKMVZQWzgW-A7G4xhCaGAVplzNOFCEeurtzN2I/s2000/ipiccy_image(40).jpg"><img alt="i panettoni di  Forneria Caccioppoli" border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZnim1YU8Hzj9drhyphenhyphenPMVk-e4OaKi1GYgAhq6zeyxI_JkWdXYvHKuf59APstEiPlDhVMEUPrQrrVfgljX7yabz4QizuwuNmyU88i1AEZlTmsritkKolVUf8YFjwxCI8FXhMh8O1gv_fnZMEu6yHyqaUqxKMVZQWzgW-A7G4xhCaGAVplzNOFCEeurtzN2I/w400-h200/ipiccy_image(40).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Forneria Caccioppoli, i panettoni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Altro caposaldo dell’offerta il <b>panettone artigianale, classico e Caprese<br />
con cioccolato e mandorle,</b> che si può degustare non solo in occasione delle<br />
festività natalizie ma <b>durante tutto<br />
l’anno</b>, in particolare all’ora della colazione.</span></p>
<p><span>Completano l’offerta rustici, pizzette, parigine<br />
e panini napoletani dalle varie farciture a seconda della stagionalità, fritti<br />
(crocchè, arancini e frittatine), piatti pronti e salumi e formaggi di alta<br />
qualità.</span></p>
<p><span>Forneria Agricola Caccioppoli, un posticino dunque<br />
dove fare una pausa che offre il ristoro che solo le cose fatte con tanta cura<br />
e amore possono dare.<br /></span></p>
<p>Forneria Agricola Caccioppoli
<p><span>Viale Stabia, 233</span></p>
<p><span>Sant’Antonio<br />
Abate (NA)<span></span></span></p>
<p><span>Tel. +39 081 3504039<span></span></span></p>
<p><span>Aperti<br />
il lunedì dalle ore 7 alle 21 – dal martedì al sabato dalle ore 7 alle 23 &#8211; <span>&nbsp;</span>la domenica dalle ore 7 alle 14<span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.forneriacaccioppoli.it" target="_blank"><span>www.forneriacaccioppoli.it</span></a><span><br />
<span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@forneriacaccioppoli.it" target="_blank"><span>info@forneriacaccioppoli.it</span></a><span><br />
<span></span></span></p>
<p><span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p></p>
<p><span><span><br />
 <span><br />
</span></span></span><span><span></span></span></p>
<p><b><span>Ufficio Stampa <span></span></span></b></p>
<p><b><span>Novella Talamo<span></span></span></b></p>
<p><span>Tel.<br />
+39 3474689312</span><span><span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.novellatalamo.it" target="_blank"><span>www.novellatalamo.it</span></a><span><br />
<span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:ntalamo@gmail.com" target="_blank"><span>ntalamo@gmail.com</span></a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Zuppa di grano saraceno, verza, patate e fontina</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 18:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[fuso]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[verza]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Questa zuppa prende ispirazione dai sapori dei&#160; pizzoccheri alla valtellinese, utilizzando il grano saraceno come base solida, abbinato al dolce della verza e delle patate e reso cremoso dalla fontina fusa: l&#8217;ideale per una cenetta invernale! INGREDIENTI (per 4 persone) grano saraceno decorticato 200 g brodo vegetale 1,3 litri circa verza 300 g patate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zuppa-di-grano-saraceno-verza-patate-e-fontina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgS6VKm5Oo3G6gwT1nl-hWJzC3fG9M89kJE3Mqe0JxO5KzZW8-IhnaUiwI4BOjXEc_3Ik3skLiRkIhyphenhyphenIVn7lwHAHn1gcycd9-zYcRCdcbJe54PV5Xvw0atXp28RnHkc4ICUCU38wUFiRkz_zrJKxenrsRAjxR55TG9azorBXdm3VUn-apCMrc3mgg/s904/1000076056.jpg"><img border="0" height="568" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgS6VKm5Oo3G6gwT1nl-hWJzC3fG9M89kJE3Mqe0JxO5KzZW8-IhnaUiwI4BOjXEc_3Ik3skLiRkIhyphenhyphenIVn7lwHAHn1gcycd9-zYcRCdcbJe54PV5Xvw0atXp28RnHkc4ICUCU38wUFiRkz_zrJKxenrsRAjxR55TG9azorBXdm3VUn-apCMrc3mgg/w640-h568/1000076056.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Questa zuppa prende ispirazione dai sapori dei&nbsp; pizzoccheri alla valtellinese, utilizzando il grano saraceno come base solida, abbinato al dolce della verza e delle patate e reso cremoso dalla fontina fusa: l&#8217;ideale per una cenetta invernale!</div>
<div></div>
<div>INGREDIENTI (per 4 persone)</div>
<div>
<ul>
<li>grano saraceno decorticato 200 g</li>
<li>brodo vegetale 1,3 litri circa</li>
<li>verza 300 g</li>
<li>patate medie 2 patate</li>
<li>fontina 150 g</li>
<li>burro 50 g</li>
<li>aglio 1 spicchio</li>
<li>salvia fresca 4-5 foglie</li>
<li>olio extra vergine d&#8217;oliva 2 cucchiai</li>
<li>sale</li>
<li>pepe nero</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<div>PROCEDIMENTO</div>
<div>Lavare e sciacquare bene il grano saraceno sotto acqua corrente.</div>
<div>Mondare la verza, eliminare le costole centrali più dure e tagliare le foglie a listarelle.</div>
<div>Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti di circa 1 cm.</div>
<div>Tagliare la Fontina (o il Casera) a cubetti piccoli e lasciarla da parte.</div>
<div>Scaldare l&#8217;olio EVO in una casseruola capiente. Aggiungere il grano saraceno e farlo tostare per un minuto.</div>
<div>Coprire il grano saraceno con il brodo vegetale caldo, salare leggermente e portare a ebollizione.</div>
<div>Abbassare la fiamma e cuocere per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.</div>
<div>Aggiungere le patate a cubetti e continuare la cottura per altri 5 minuti.</div>
<div>Unire le listarelle di verza e continuare a cuocere per circa 10-15 minuti, o fino a quando il grano saraceno e le verdure non risultano teneri (aggiungere altro brodo se la zuppa si asciuga troppo).</div>
<div>Preparare il condimento: in un padellino, sciogliere il burro a fuoco basso con lo spicchio d&#8217;aglio intero e le foglie di salvia. Far rosolare fino a quando il burro non diventa nocciola e l&#8217;aglio dorato.</div>
<div>Spegnere il fuoco sotto la zuppa e regolare di sale e pepe. Togliere l&#8217;aglio dal burro fuso.</div>
<div>Aggiungere i cubetti di Fontina (o Casera) e mantecare energicamente fino a quando il formaggio non si è completamente fuso, creando una consistenza cremosa.</div>
<div>Impiattare e condire ogni porzione versando sopra un cucchiaio del burro fuso e aromatico alla salvia.</div>
</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Tortillas di farina di mais per polenta</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tortillas-di-farina-di-mais-per-polenta/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tortillas-di-farina-di-mais-per-polenta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 18:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[dimensione]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tortillas di farina di mais per polenta, interessante fusione tra la tradizione culinaria messicana e quella italiana, sono buonissime, sane e facili a farsi con pochi, semplici ed economici ingredienti. Le tortillas, di origini antichissime, simbolo della gastronomia messicana e base di tacos, burritos e quesadillas, costituiscono, fondamentalmente, un sostituto del pane simile alle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortillas-di-farina-di-mais-per-polenta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tortillas-di-farina-di-mais-per-polenta/" title="Tortillas di farina di mais per polenta" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/tortillas-farina-mais-polenta-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pila di tortillas di farina di mais per polenta appena fatte in casa" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Le tortillas di farina di mais per polenta, interessante fusione tra la tradizione culinaria messicana e quella italiana, sono buonissime, sane e facili a farsi con pochi, semplici ed economici ingredienti.</p>
<p>Le tortillas, di origini antichissime, simbolo della gastronomia messicana e base di tacos, burritos e quesadillas, costituiscono, fondamentalmente, un sostituto del pane simile alle piadine romagnole realizzato solitamente con farina <strong>masa harina</strong>.</p>
<p>Tale farina viene ricavata da mais sottoposto a nixtamelizzazione, processo in cui viene cotto in acqua e calce e che <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/06/05/mangiatela-tu-la-calce/index.html" target="_blank" rel="noopener">ne migliora le caratteristiche nutrizionali</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-56064" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2015/04/farina-di-mais.jpg" alt="Farina di mais in contenitore di ceramica" width="450" height="347" /></p>
<p>La farina per polenta, come la bramata o la Fioretto, essendo fatta con mais che non ha subito tale processo e presentando una granulometria più grossolana, è maggiormente assorbente e difficile da lavorare e meno elastica.</p>
<p>Pertanto, per ovviare a questo inconveniente, è necessario facilitare la lavorazione dell&#8217;impasto e rendere le tortillas più morbide e flessibili con <strong>l&#8217;aggiunta di farina di grano</strong>.</p>
<p>Sebbene si possa usare la farina 00, ho constatato che, per conseguire un risultato ottimale, è meglio mischiare 1 parte di Manitoba e 1 parte di farina di tipo 2 con 2 parti di farina di mais Fioretto, a grana fine e particolarmente adatta ad essere impiegata non solo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/torta-bertolina-cremasca-ricca-e-soffice/">nella preparazione della soffice torta Bertolina</a>, ma anche in questa ricetta.</p>
<p>Se seguirai le istruzioni passo per passo e i consigli che trovi sotto, riuscirai a fare delle tortillas che non avranno nulla da invidiare alle originali messicane, impiegando<strong> ingredienti nostrani genuini ed economici</strong>.</p>
<p>Per di più, non ti dovrai sbattere né per procurarti la masa harina, (costosa e non facilmente reperibile in Italia) né per trovare totillas già pronte che siano all&#8217;altezza di quelle fatte in casa.</p>
<h2>Preparazione delle tortillas con farina di mais per polenta</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 20 minuti di cottura (+ 30 minuti di riposo)</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 6 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>300 g di farina di mais Fioretto</td>
</tr>
<tr>
<td>150 g di farina tipo 2</td>
</tr>
<tr>
<td>150 g di farina Manitoba</td>
</tr>
<tr>
<td>3 cucchiai di olio extravergine di oliva</td>
</tr>
<tr>
<td>400-500 ml di acqua (a seconda dell&#8217;assorbenza delle farine)</td>
</tr>
<tr>
<td>sale fino q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Raccogli le 3 farine setacciate in una ciotola capiente, aggiungi un pizzico di sale e mescola; unisci l&#8217;olio EVO e 400 ml di acqua e mescola ancora.</p>
<p>Lavora il tutto, prima con una spatola e poi con le mani e aggiungendo altra acqua o ulteriore farina (poca alla volta) all&#8217;occorrenza, fino ad ottenere un <strong>impasto liscio e morbido</strong>.</p>
<p>Dopodiché copri l&#8217;impasto con un canovaccio pulito e lascialo riposare per una trentina di minuti a temperatura ambiente o nel forno spento.</p>
<p>Trascorso questo tempo, taglia l&#8217;impasto in pezzi<strong> della medesima dimensione</strong> e dai a ciascuno la forma di una pallina.</p>
<p>Man mano che le fai, adagia le palline su fogli di carta da forno e, quando avrai finito di formarle tutte, ricoprile con altrettanti fogli delle stessa carta ed appiattiscile col palmo della mano.</p>
<p>Stendile, quindi, col mattarello per formare dei cerchi piuttosto sottili dal diametro di circa 15 cm e ritagliane i bordi con un tagliapasta o con una ciotola per fare dare loro una forma circolare il più regolare possibile.</p>
<p>Poi metti sul fuoco una crepiera o una padella antiaderente o di ghisa e, quando si sarà ben scaldata, stacca il foglio di carta da forno superiore da una delle tortillas ottenute e, capovolgendola <strong>senza rimuovere l&#8217;altro foglio</strong>, adagiala direttamente sul fondo della padella.</p>
<p>Quando, dopo circa 1 minuto, il calore renderà agevole staccare l&#8217;altro foglio dalla superficie della tortilla, tiralo via con delicatezza ed elimina anch&#8217;esso.</p>
<p>Fai cuocere la tortilla a fiamma dolce<strong> per non più di 2 minuti per lato</strong> in modo che non si asciughi troppo e rimanga elastica.</p>
<p>Procedi in questo modo con tutte le altre tortillas, cuocendone una alla volta se usi la crepiera o due alla volta se adoperi una padella capiente.</p>
<p>Via via che saranno pronte, avvolgile in un canovaccio pulito per mantenerle calde ed umide all&#8217;interno fino al momento di servirle in tavola.</p>
<h2>Conservazione delle tortillas fatte in casa</h2>
<p>Sia che siano fatte con farina di mais per polenta sia con la masa harina, le tortillas danno il meglio di sé appena fatte, dato che perdono inevitabilmente fragranza, elasticità e umidità interna col passare del tempo.</p>
<p>Tuttavia, se avanzano, le si più chiudere in sacchetti di plastica o mettere sottovuoto e conservare in frigorifero per 2 giorni nel primo caso o per 1 settimana nel secondo.</p>
<p>In alternativa, le si può fasciare <strong>ad una ad una</strong> nella pellicola trasparente per separarle l&#8217;una dall&#8217;altra, impilarle, chiuderle in sacchetti gelo (facendo uscire più aria possibile) e congelare fino a 3 mesi.</p>
<p>C&#8217;è da mettere in conto, però, che<strong> il congelamento e lo scongelamento ne cambieranno il sapore e la consistenza</strong>, oltre a renderle facili e rompersi.</p>
<h2>Consigli e strumenti utili</h2>
<p>Per facilitare la preparazione, una <strong>pressa per tortillas</strong> è uno strumento molto utile, dato che permette di ottenere forme rotonde e spessori uniformi con poco sforzo.</p>
<p>Se non ce l’hai, un mattarello funziona altrettanto bene, ma, prima di usarlo, metti l&#8217;impasto tra due fogli di carta forno per evitare che si attacchi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-91874" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/cottura-tortilla.webp" alt="Tortilla cotta in crepiera antiaderente" width="450" height="215" /></p>
<p>Per la cottura, le crepiere e le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pulire-padelle-antiaderenti-senza-danneggiarle/">padelle antiaderenti</a> sono ideali per una cottura uniforme e senza attaccature.</p>
<p>Tuttavia vanno bene anche le padelle o le pistre in ghisa, che, pur richiedendo un controllo più attento della temperatura, conferiscono alle tortillas una leggera croccantezza.</p>
<p>Ricorda di p<strong>reriscaldare bene la padella</strong> e di cuocere le tortillas  solo per pochi minuti per lato, così da mantenerne morbidezza e gusto ed evitare che diventino secche e poco saporite.</p>
<h3>Errori da evitare e trucchi per una perfetta riuscita</h3>
<ul>
<li>I<strong>mpasto troppo secco o molle</strong>: se è duro, aggiungi acqua poco alla volta, mentre, se è appiccicoso, usa un po’ di farina in più.</li>
<li><strong>Non far riposare l’impasto</strong>: il riposo è fondamentale per idratare bene la farina e rendere l’impasto elastico.</li>
<li><strong>Stesura irregolare o troppo spessa</strong>: dai alle tortillas uno spessore uniforme di 2-3 mm, necessario per una cottura ottimale.</li>
</ul>
<p>Un trucco pratico è cuocere le tortillas solo fino a quando compaiono le macchie dorate sulla loro superficie e si gonfiano leggermente per evitare di dover controllare i tempi con l&#8217;orologio.</p>
<h2>Idee di utilizzo e abbinamenti con le tortillas di polenta</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-91873" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/tortillas-ripiene.webp" alt="Tortillas farcite con formaggio, salame e bietole cotte" width="450" height="193" /></p>
<p>Queste tortillas sono perfette non solo da consumare al posto del pane, ma anche per preparare piatti messicani tradizionali <strong>con una nota di </strong>“<strong>italianità</strong>”.</p>
<p>Puoi, ad esempio, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tortillas-papaya-verdure-estive-piccanti-ricetta-caraibi/">farcirle con papaya e verdure di stagione</a>, farne dei tacos con fagioli neri, pomodoro fresco, cipolle e peperoncino o trasformarle in burritos ripieni di carne, ortaggi grigliati e formaggio.</p>
<p>Le<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/fajitas-manzo-verdure-tortilla/"> fajitas</a> sono un&#8217;altra ottima opzione: fai saltare in padella striscioline di manzo o di pollo con peperoni e cipolle e poi avvolgi la carne e le verdure nelle tortillas ancora calde.</p>
<p>Queste tortillas, che grazie alla loro consistenza morbida ma resistente sostengono bene qualsiasi farcitura, possono anche diventare delle <strong><em>tortillas chips</em></strong> fatte in casa, tagliandole a triangoli e cuocendole in forno per uno snack croccante e sano.</p>
<p>Per esaltarne il sapore, abbinale a salse classiche, come<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/guacamole-salsa-di-avocado/"> la fresca e cremosa guacamole</a>  o il pico de gallo a base di pomodoro, cipolla e coriandolo.</p>
<p>Per i ripieni, scegli tra fagioli, formaggi freschi o stagionati, carne speziata, salumi e verdure grigliate, come zucchine, peperoni e melanzane.</p>
<p>Le verdure fresche o marinate, come insalate croccanti o avocado, completano il piatto con contrasti di <em>texture</em> e sapore.</p>
<p>Bilancia gusti e consistenze, alternando elementi cremosi e croccanti e/o sapori dolci e piccanti per un risultato armonioso e appagante.</p>
<p>Non temere di sperimentare e dai sfogo alla fantasia, visto che la versatilità delle tortillas di mais per polenta permette infinite combinazioni gustose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette con farina di mais:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polenta-con-pecorino-e-tartufo-nero-al-forno/">Polenta umbra con pecorino e tartufo nero </a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/tartine-natalizie-facili-economiche-pronte-in-10-minuti/">Tartine di polenta con spuma di mortadella e formaggio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/paparot-minestra-polenta-spinaci-del-friuli/">Paparot, la squisita e comfort specialità friulana</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/54910543178/in/dateposted/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fugzu per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto farina di mais per polenta: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/grongar/6053739705" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Rebecca Siegel per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto cottura della tortilla: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/54910318286/in/dateposted/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fugzu per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto tortillas farcite: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/54910628585/in/dateposted/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Fugzu per Flickr.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Farina : Tipi ed Usi in Cucina</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 09:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cucinasapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Loro Usi]]></category>

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		<description><![CDATA[La farina, un ingrediente umile ma potente, è la base di innumerevoli ricette dolci e salate in tutto il mondo. Ma sapevi che non tutte le farine sono uguali? Ogni tipo ha caratteristiche uniche che lo rendono perfetto per specifiche preparazioni. Se vuoi portare le tue abilità culinarie al livello successivo e capire come ottenere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-farina-tipi-ed-usi-in-cucina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div>La farina, un ingrediente umile ma potente, è la base di innumerevoli ricette dolci e salate in tutto il mondo. Ma sapevi che non tutte le farine sono uguali? Ogni tipo ha caratteristiche uniche che lo rendono perfetto per specifiche preparazioni. Se vuoi portare le tue abilità culinarie al livello successivo e capire come ottenere risultati perfetti ogni volta, sei nel posto giusto!</div>
<div></div>
<div>In questa guida completa, esploreremo i diversi tipi di farina, i loro usi ideali in cucina e alcuni consigli preziosi per sfruttarle al meglio. Preparati a diventare un esperto di farine!</div>
<div></div>
<div>
<div>
  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgIh9ybMds8u4a2xhUleyeEeKuSMyCctjISyDXvFJAjPpciE4z9OxNUEs_e5jghta6ChYz-I3sSYY5u79294nAAkxvC7cxkq2Y6gtgAnmgnoEtAo3FN6MgoYtj1mZCTUSoUoxORlyQsYUwpeZ1gI-P5DsucSrGeoGnOA7t23NZMsmTRjqLpxirwAin0kag"><br />
    <img alt="La Farina Tipi ed usi in cucina" border="0" height="370" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgIh9ybMds8u4a2xhUleyeEeKuSMyCctjISyDXvFJAjPpciE4z9OxNUEs_e5jghta6ChYz-I3sSYY5u79294nAAkxvC7cxkq2Y6gtgAnmgnoEtAo3FN6MgoYtj1mZCTUSoUoxORlyQsYUwpeZ1gI-P5DsucSrGeoGnOA7t23NZMsmTRjqLpxirwAin0kag=w400-h370" width="400" /><br />
  </a>
</div>
<p></div>
<div>Perché la Scelta della Farina è Fondamentale?</div>
<div>La farina non è solo &#8220;polvere bianca&#8221;. Le sue proprietà dipendono dal cereale di origine, dal processo di macinazione e dalla presenza o meno di crusca e germe. Questi fattori influenzano:</div>
<div>&nbsp;Contenuto proteico (glutine): Determina l&#8217;elasticità e la forza dell&#8217;impasto. <b>Fondamentale per la lievitazione.</b></div>
<div>&nbsp; Capacità di assorbimento dei liquidi: Influisce sulla consistenza finale del prodotto.</div>
<div>&nbsp; Sapore e colore: Ogni farina apporta note aromatiche e sfumature diverse.</div>
<div>&nbsp; Valori nutrizionali: Le farine integrali, ad esempio, sono più ricche di fibre, vitamine e minerali.</div>
<div>Comprendere queste differenze ti permetterà di scegliere la farina giusta per ogni ricetta, garantendo risultati eccellenti.</div>
<div></div>
<div><b>I Tipi di Farina Più Comuni e i Loro Usi in Cucina</b></div>
<div>Iniziamo con le farine di grano tenero, le più diffuse, per poi passare a quelle integrali e alle alternative senza glutine.</div>
<div><b>1. Farine di Grano Tenero: Le Regine della Cucina Italiana</b></div>
<div>Le farine di grano tenero sono classificate in base al grado di raffinazione, indicato da un numero (00, 0, 1, 2) che si riferisce alla quantità di crusca e germe rimasti dopo la macinazione. Più basso è il numero, più raffinata è la farina.</div>
<div>&nbsp;<b>Farina 00:</b></div>
<div>&nbsp; &nbsp;Caratteristiche: La più raffinata e bianca, con un basso contenuto di crusca e germe. Ha una consistenza molto fine e un glutine medio.</div>
<div>&nbsp; &nbsp;Usi ideali: Pasta fresca all&#8217;uovo, dolci delicati (come pan di Spagna e biscotti friabili), besciamella, prodotti da forno leggeri e pizza a breve lievitazione. La sua versatilità la rende un passepartout in cucina.</div>
<div>&nbsp; &nbsp;Consiglio extra: È perfetta quando si cerca una consistenza fine e un sapore neutro.</div>
<div>&nbsp;<b>Farina 0:</b></div>
<div>&nbsp; &nbsp;Caratteristiche: Leggermente meno raffinata della 00, conserva una minima parte di crusca. Ha un contenuto di glutine leggermente superiore.</div>
<div>&nbsp; &nbsp; Usi ideali: Pane comune, pizza, focacce, torte e biscotti. Buona per lievitazioni medie.</div>
<div>&nbsp;<b>Farina 1 e 2:</b></div>
<div>&nbsp; &nbsp; Caratteristiche: Sono farine semi-integrali, con una maggiore percentuale di crusca e germe rispetto alla 00 e alla 0. Hanno un sapore più rustico e un colore più scuro.</div>
<div>&nbsp; &nbsp;Usi ideali: Pane casereccio, prodotti da forno rustici, pizze dal sapore più intenso. Apportano più fibre e nutrienti.</div>
<div></div>
<div><b>2. Farina Integrale: Il Pieno di Benessere</b></div>
<div>&nbsp; Caratteristiche: Ottenuta dalla macinazione dell&#8217;intero chicco di grano (crusca, germe ed endosperma). Ricca di fibre, vitamine del gruppo B, sali minerali e antiossidanti. Ha un sapore più intenso e una consistenza più rustica.</div>
<div>&nbsp;Usi ideali: Pane integrale, muffin, biscotti rustici, torte salate e per arricchire impasti misti.</div>
<div>&nbsp;Consiglio extra: A causa dell&#8217;alto contenuto di fibre, tende ad assorbire più liquidi. Potrebbe essere necessario aumentare leggermente la quantità d&#8217;acqua nelle ricette.</div>
<div></div>
<div><b>3. Farina di Manitoba: La Farina di Forza</b></div>
<div>&nbsp; Caratteristiche: Una farina di grano tenero ad alto contenuto proteico (e quindi di glutine), originaria del Canada. Il suo glutine è forte ed elastico, capace di sopportare lunghe lievitazioni.</div>
<div>&nbsp;Usi ideali: Grandi lievitati (panettone, colomba, pandoro), brioche, babà, pizza a lunga lievitazione e pane. Essenziale per prodotti che richiedono una struttura alveolata e ben sviluppata.</div>
<div>&nbsp; Consiglio extra: Se una ricetta richiede lunghe lievitazioni e tu usi una farina debole, il risultato sarà un prodotto &#8220;sgonfio&#8221;. La Manitoba è la tua alleata in questi casi!</div>
<div></div>
<div><b>Farine Senza Glutine: Gusto e Leggerezza per Tutti</b></div>
<div>Per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine, o semplicemente desidera variare la propria alimentazione, le farine senza glutine offrono un mondo di possibilità.</div>
<div><b>1. Farina di Riso:</b></div>
<div>&nbsp;Caratteristiche: Ricavata dal riso macinato, è naturalmente priva di glutine, ha un sapore neutro e una consistenza leggera. Può essere bianca o integrale.</div>
<div>&nbsp;* Usi ideali: Tempura croccante, dolci leggeri, biscotti, addensante per salse e creme. Spesso usata in combinazione con altre farine senza glutine.</div>
<div><b>2. Farina di Mais:</b></div>
<div>&nbsp;Caratteristiche: Ottenuta dalla macinazione del mais, è priva di glutine e conferisce un colore giallo intenso e un sapore caratteristico. La consistenza può variare da fine a più granulosa (farina di mais per polenta).</div>
<div>&nbsp;* Usi ideali: Polenta, tortilla, pane di mais, biscotti, dolci rustici.</div>
<div><b>3. Farina di Ceci:</b></div>
<div>&nbsp;Caratteristiche: Prodotta dai ceci essiccati e macinati, è senza glutine, ricca di proteine e fibre. Ha un sapore robusto e leggermente amarognolo.</div>
<div>&nbsp;* Usi ideali: Farinata ligure, falafel, panelle, frittate vegetali, polpette. Ottima per preparazioni salate.</div>
<div><b>4. Farina di Mandorle:</b></div>
<div>&nbsp;Caratteristiche: Ottenuta dalla macinazione delle mandorle pelate o non pelate. Senza glutine, ricca di grassi buoni, proteine e fibre. Conferisce un sapore dolce e un&#8217;ottima umidità ai prodotti.</div>
<div>&nbsp;Usi ideali: Macarons, torte umide, biscotti, crumble topping, basi per crostate.</div>
<div><b>5. Farina di Grano Saraceno:</b></div>
<div>&nbsp;Caratteristiche: Nonostante il nome, il grano saraceno non è un cereale ma una pianta erbacea. La sua farina è senza glutine, ricca di fibre e ha un sapore intenso e caratteristico.</div>
<div>&nbsp;Usi ideali: Pizzoccheri, blinis, pane di grano saraceno, torte e biscotti rustici.</div>
<div>Consigli per un Uso Ottimale della Farina</div>
<div>&nbsp;Conservazione: Conserva le farine in un luogo fresco, asciutto e buio, preferibilmente in contenitori ermetici, per evitare che si inumidiscano o irrancidiscano (specialmente quelle integrali e di legumi/frutta secca).</div>
<div>&nbsp;Setacciare: Molte ricette richiedono di setacciare la farina. Questo aiuta a eliminare eventuali grumi, aerare la farina e rendere l&#8217;impasto più leggero e omogeneo.</div>
<div>&nbsp;Non eccedere con la farina: Aggiungere troppa farina può rendere gli impasti duri e secchi. Segui le dosi della ricetta e aggiungi solo se strettamente necessario.</div>
<div>&nbsp;Bilanciare le farine senza glutine: Spesso, per ottenere una buona struttura, è utile combinare diverse farine senza glutine tra loro (es. riso + mais + fecola).</div>
<div>
<div>
  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEibnv2rQqIiRjRsDFY66Wjcv6hApbzJR9GAXe6XrWgdeKW4ZSw_J6GSF355rch7rNU5Lu7Zfa_cG5mNkNI1CMWo20vu6-xmPx1z7iLwMeBe7liSDMHxl5opOpCW_OdTQrnXbL4CKSAB_oncy5uC2hBzaLZsXZdxvjYHRmmLIhyghDw4PIWO8vxrVWDPv1E"><br />
    <img border="0" src="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEibnv2rQqIiRjRsDFY66Wjcv6hApbzJR9GAXe6XrWgdeKW4ZSw_J6GSF355rch7rNU5Lu7Zfa_cG5mNkNI1CMWo20vu6-xmPx1z7iLwMeBe7liSDMHxl5opOpCW_OdTQrnXbL4CKSAB_oncy5uC2hBzaLZsXZdxvjYHRmmLIhyghDw4PIWO8vxrVWDPv1E" width="400" /><br />
  </a>
</div>
<p></div>
<div>Speriamo che questa guida ti abbia fornito tutte le informazioni necessarie per scegliere e utilizzare la farina giusta per ogni tua creazione culinaria. Dalla pizza alla pasta fresca, dai dolci più raffinati alle preparazioni senza glutine, la conoscenza delle farine è la chiave per risultati sempre perfetti.</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Panini a ciambella (bagels) con mais</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ciambella]]></category>
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		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[panino]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>

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		<description><![CDATA[Farciti con coppa Piacentina DOP La rubrica Vista in rivista ci regala sempre delle belle scopert3, proprio come questa ricetta,&#160; tratta da Alice cucina del febbraio 2017, quasi un secolo fa, ma sempre attuale. Mi ha colpito in primis la forma di questi panini che mi ricordano tanto i bagels.&#160; ll bagel è un panino&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panini-a-ciambella-bagels-con-mais/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcmXXSgcAuuA8hSXTtZszBru4KmPJWsKVah9_VhJ6LMeiusSijcw2CcQWsu9MDW7mSB2q2bZ4q69y3UqtEFDh1YU9xQsvAZ8Btv9gh6btzxmIWmPJyN39gG590tUxDMbc9KA2CzZ3HiLx4PLY7f6CPpDc5fgPnn45OpH1qfE9tQin1fCrJW4EwmiMrWtRn/s850/prima.jpg"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcmXXSgcAuuA8hSXTtZszBru4KmPJWsKVah9_VhJ6LMeiusSijcw2CcQWsu9MDW7mSB2q2bZ4q69y3UqtEFDh1YU9xQsvAZ8Btv9gh6btzxmIWmPJyN39gG590tUxDMbc9KA2CzZ3HiLx4PLY7f6CPpDc5fgPnn45OpH1qfE9tQin1fCrJW4EwmiMrWtRn/w640-h424/prima.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Farciti con coppa Piacentina DOP</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<p>La rubrica Vista in rivista ci regala sempre delle belle scopert3, proprio come questa ricetta,&nbsp; tratta da Alice cucina del febbraio 2017, quasi un secolo fa, ma sempre attuale. Mi ha colpito in primis la forma di questi panini che mi ricordano tanto i bagels.&nbsp;</p>
<p>ll bagel è un panino originario delle comunità ebraiche polacche. Tradizionalmente, i bagels sono preparati con un impasto di farina di grano e lievito, modellati a mano a forma di anello, bolliti brevemente in acqua e poi cotti al forno. Questo procedimento li rende con un interno denso, gommoso e pastoso, con un esterno dorato e talvolta croccante.</p>
<p>In questo caso oltre alla farina di grano vi è una parte di farina di mais, che li rende più croccanti, e non vengono bolliti in acqua, prima della cottura in forno. Quindi ufficialmente non si potrebbero chiamare bagels, anche se il gusto vi assicuro che è davvero molto simile.</p>
<p>Ecco la ricetta se li volete provare, sono superconsigliati!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFTbSXCbBKp_eWI3Ro3FP2DUdvRADpic8_tqbAxal6v_gvbvO4Y3XhgiF0cL9kcTyow52uL-dqUTfkF3l_KQRlTr152pgh2z9fxm0CUNLLFwj81OWd2OaPjEUN8VDziLMQ4R97eoe6JoqKPDmNfxG_K9GNi_uJ5OmGpXgsfUfsd8tOVW7z7J1CV4n0Yn05/s850/bella.jpg"><img border="0" height="428" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFTbSXCbBKp_eWI3Ro3FP2DUdvRADpic8_tqbAxal6v_gvbvO4Y3XhgiF0cL9kcTyow52uL-dqUTfkF3l_KQRlTr152pgh2z9fxm0CUNLLFwj81OWd2OaPjEUN8VDziLMQ4R97eoe6JoqKPDmNfxG_K9GNi_uJ5OmGpXgsfUfsd8tOVW7z7J1CV4n0Yn05/w640-h428/bella.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti<br />
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEij63N3vc_Ex8UREhRdUs54j8ZahmeE2FMxM1_DgT4XvH0hTkotkYlNlIB-mWN19pw3s9tQ1MiQxpsunWpzjTQEEG8NLUDGjCmOOTAH1GTKuPFy2NmNjYwa6XADPGtuO6EjHB5XjkBN7ie-kzlEUGeQ9fS7lnHeHBYJ01T2IWc2lI19MJZYgkS6kFxKwYPH/s850/con%20rivista.jpg"><img border="0" height="305" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEij63N3vc_Ex8UREhRdUs54j8ZahmeE2FMxM1_DgT4XvH0hTkotkYlNlIB-mWN19pw3s9tQ1MiQxpsunWpzjTQEEG8NLUDGjCmOOTAH1GTKuPFy2NmNjYwa6XADPGtuO6EjHB5XjkBN7ie-kzlEUGeQ9fS7lnHeHBYJ01T2IWc2lI19MJZYgkS6kFxKwYPH/w400-h305/con%20rivista.jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Eccoli appaiati alla rivista!</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>350g di farina tipo 0</p>
<p>150g di farina di mais fioretto</p>
<p>280ml di acqua</p>
<p>1 cucchiaino di zucchero</p>
<p>10g di sale</p>
<p>12g di lievito di birra fresco</p>
<p>40g di burro a pomata</p>
<p>olio evo</p>
<p>farina di mais e di tipo 0 per spolverizzare</p>
<p>In una ciotola far sciogliere il lievito sbriciolato con 100ml di acqua a temperatura ambiente e lo zucchero. Aggiungere la farina 0 e quella di mais, impastare unendo il resto dell&#8217;acqua per una decina di minuti. Poi aggiungere a pezzetti il burro a pomata in 4-5 volte, ed infine il sale. Continuare ad impastare. Far riposare per 10 minuti, poi riprendere l&#8217;impasto e impastare ancora.&nbsp;</p>
<p>Fare una palla e lasciare lievitare per 1 oretta.&nbsp;</p>
<p>Riprendere l&#8217;impasto e stenderlo su una superficie infarinata delle due farine ad uno spessore di 1 cm. Tagliare con un coppapasta da circa 10 cm le ciambelle e poi con un tagliabiscotti il foro interno (come si vede dalla foto con queste dosi ne vengono 5 + un panino a treccia). Posizionarli su una leccarda spennellarli con olio evo e una leggera spolverata di fioretto.&nbsp;</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-9uTK4Tto0D_eBdE3FPkke-JbyK8HdGAjZqvJG9lsnlQ5eItN0na2lc2ztHZM13O-i7Y1Jg7KXmQq99ZeuJtRgY9rceVlARcR2LAK74TY9Gjwld2IeTNx6EMxNg-5L7jku0m3_W_C4kL-DN4Ds1oIJUM40JejeMsSW3TADwsqoT5lcSsXqcBl6Vt4_8rP/s800/prima%20cottura.jpg"><img border="0" height="486" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-9uTK4Tto0D_eBdE3FPkke-JbyK8HdGAjZqvJG9lsnlQ5eItN0na2lc2ztHZM13O-i7Y1Jg7KXmQq99ZeuJtRgY9rceVlARcR2LAK74TY9Gjwld2IeTNx6EMxNg-5L7jku0m3_W_C4kL-DN4Ds1oIJUM40JejeMsSW3TADwsqoT5lcSsXqcBl6Vt4_8rP/w640-h486/prima%20cottura.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Prima della cottura</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Far lievitare un&#8217;oretta.</p>
<p>Cuocere a 200°C funzione pane per 20 minuti.&nbsp; Far raffreddare su gratella e poi farcire a piacere.</p>
<p>Ho farcito solo con coppa piacentina dop, ma si può usare speck e brie, oppure burrata e prosciutto cotto,&nbsp; prosciutto crudo e maionese&#8230; insomma largo alla fantasia!</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhD8hvU-rDh3Sw4srs0UEQ5aJ95baI19uTsFrdc4oYEkNwiwwHnnSzcx-x_rnPIXvhZhcwb6LU9qXM-qZBiXnpdJ_7PbGjuu9sD0e7aCwTmVEHdnP-mQ5PexhAX-hYMt0K9WTNTjM85wau6F7TBxENC-uLtMS8IkHFsjMI9H05y2P4OsqinkSwqz15qaKQG/s800/uscita%20forno.jpg"><img border="0" height="508" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhD8hvU-rDh3Sw4srs0UEQ5aJ95baI19uTsFrdc4oYEkNwiwwHnnSzcx-x_rnPIXvhZhcwb6LU9qXM-qZBiXnpdJ_7PbGjuu9sD0e7aCwTmVEHdnP-mQ5PexhAX-hYMt0K9WTNTjM85wau6F7TBxENC-uLtMS8IkHFsjMI9H05y2P4OsqinkSwqz15qaKQG/w640-h508/uscita%20forno.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Appena usciti dal forno</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWssTLT4D84awYqREV64EAvDCEyiyuRvlFK3JNMKASEC4ZZ6HanvgrYqis5MDFiXl-pJhJE7o80DIgKhY-3o03lKrwTWBTtKh1yzBTaEktf9tXfGaqrC8hXZjaYlB1EnqNjtMgS0oRxzL7OspnS-uzRkk6kWYE9QPqdPJ19mElWJvlNg1kxdh4mL_EQ2SU/s713/vista%20in%20rivista%20banner.jpg"><br /><img border="0" height="151" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjWssTLT4D84awYqREV64EAvDCEyiyuRvlFK3JNMKASEC4ZZ6HanvgrYqis5MDFiXl-pJhJE7o80DIgKhY-3o03lKrwTWBTtKh1yzBTaEktf9tXfGaqrC8hXZjaYlB1EnqNjtMgS0oRxzL7OspnS-uzRkk6kWYE9QPqdPJ19mElWJvlNg1kxdh4mL_EQ2SU/w200-h151/vista%20in%20rivista%20banner.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p>Ecco le altre ricette &#8220;copiate&#8221;:</p>
<p></p>
<p>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2025/11/vol-au-vent-di-caprino-e-zucca.html" target="_blank">Vol-au-vent di caprino e zucca</a></p>
<p>Elena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2025/11/panini-ciambella-bagels-con-mais.html" target="_blank">Panini a&nbsp; ciambella (bagels) con mais</a> (QUI)&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Natalia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fusillialtegamino.com/2025/11/cecina-con-porri-e-gorgonzola.html" target="_blank">Cecina con porri e gorgonzola&nbsp;</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta di Grano Saraceno. My dear melancholy</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[aroma]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Con uno struggente e &#160;nostalgico pensiero alle mie amate Dolomiti ed in barba alle diete ipolipidemizzanti nelle quali uno dei severissimi diktat è evitare il burro, ho preparato una delle torte da credenza più buone della tradizione altoatesina. La Torta di Grano Saraceno&#160;ha una consistenza piacevolissima, rustica ma al contempo morbida. &#160;Quando sono in Alto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-grano-saraceno-my-dear-melancholy/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Con uno struggente e &nbsp;nostalgico pensiero alle mie amate Dolomiti ed in barba alle diete ipolipidemizzanti nelle quali uno dei severissimi diktat è evitare il burro, ho preparato una delle <i><b>torte da credenza</b></i> più buone della <b><i>tradizione altoatesina</i></b>.</div>
<div>La <i>Torta di Grano Saraceno</i>&nbsp;ha una consistenza piacevolissima, rustica ma al contempo morbida. &nbsp;Quando sono in Alto Adige, dove l’appetito cresce proporzionalmente all’altitudine, la mangio spessissimo.</div>
<div>La ricetta cui ho fatto riferimento è quella originale, riportata da&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.chiarapassion.com/2020/01/torta-di-grano-saraceno.html">Enrica</a>&nbsp;nel suo bellissimo blog.&nbsp;&nbsp;Grazie a lei ho scoperto un passo fondamentale: una <i><b>mela grattugiata</b></i> <b><i>nell’impasto</i></b> per regalare al dolce sudtirolese particolare sofficità. Unica eccezione, il tipo di zucchero che ho scelto: di canna integrale dalla texture fine ed asciutta.</div>
<div>Per il resto, ho seguito pedissequamente le istruzioni anche se, in verità, non sono stata proprio precisissima nel taglio della torta. Mi rifarò.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL3F0u8gFCOHnVsdvJUyDZXodS2ucvn33nOAJskSw1YjbpA82YTH7o0cAJGWSIrNGNxfRqCquX9tE-r3bkpU5Hixw9VAdTG6qJsH0NcjNfuZWErPdhoCi_Dcg6oxxc6Jel4x1U8_OwRw8BS4N_JQGmCVrsIq3y1sUx9hcH2eKLjjhu2m9VGfpCopaLHvo/s4032/IMG_0044.jpeg"><img alt="Torta di Grano Saraceno" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL3F0u8gFCOHnVsdvJUyDZXodS2ucvn33nOAJskSw1YjbpA82YTH7o0cAJGWSIrNGNxfRqCquX9tE-r3bkpU5Hixw9VAdTG6qJsH0NcjNfuZWErPdhoCi_Dcg6oxxc6Jel4x1U8_OwRw8BS4N_JQGmCVrsIq3y1sUx9hcH2eKLjjhu2m9VGfpCopaLHvo/w480-h640/IMG_0044.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div>
<div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b><i>Farina di grano saraceno, un’aroma unico che arriva da lontano</i></b></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>La&nbsp;<b><i>torta di grano saraceno</i></b>,&nbsp;il cui nome originale è&nbsp;</span><span>schwarzplententorte</span><span>&nbsp;o <i>b</i></span><span>uchweizentorte,&nbsp;</span><span>fa parte della tradizione dolciaria dell’Alto Adige. È un dolce dai contrasti perfetti, caratterizzato dalla fragranza rustica della farina di grano saraceno e dalla dolcezza della confettura di frutti di bosco.</span></div>
<p><span>
<div><span>Il&nbsp;</span><span>formenton</span><span>&nbsp;(il suo nome in dialetto trentino), in realtà, non è un grano bensì un seme.&nbsp;</span><span>Ha origine da una pianta spontanea originaria della Siberia e della Manciuria. Rustico e resistente al freddo e ai parassiti, veniva coltivato per sfruttare i terreni nei mesi estivi, dopo il raccolto invernale di segale e orzo. La sua coltura si allargò alla Cina nel X secolo e in Occidente durante il Medioevo.</span></div>
<p></span><span>
<div><span>Ci sono diverse ipotesi su come sarebbe avvenuta la sua diffusione. Quelle più attendibili su sono due: quella secondo la quale furono i Turchi a portare la pianta in Grecia e nelle penisola balcanica e quella che attribuisce ai Mongoli l’introduzione della pianta in Polonia In Italia,precisamente nel Veronese, giunse agli inizi del ‘500, nella seconda metà dello stesso secolo in Valtellina e, successivamente, in a Trentino Alto Adige.</span></div>
<p></span><span>
<div><span>Per quanto riguarda l’origine del nome, si suppone che venne chiamato&nbsp;</span><span>grano saraceno&nbsp;</span><span>perché portato in Italia dai commercianti saraceni, ma si ipotizza anche che il termine sarebbe ispirato al colore particolarmente scuro dei chicchi.</span></div>
<p></span><span>
<div><span>La difficile coltivazione fece sì che questa venisse progressivamente abbandonata a partire dalla metà del XX secolo. Solo di recente è stato creato un presidio in modo da rilanciarne la produzione.</span></div>
<p></span><span>
<div><span>Con il tempo, il grano saraceno divenne uno degli alimenti fondamentali nella dieta dei contadini dell’arco alpino e veniva utilizzato per preparare perlopiù zuppe o minestre.&nbsp;</span></div>
<div><span>Nella tradizione gastronomica valtellinese sono diversi i piatti preparati: i</span><span>&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.taccuinigastrosofici.it/newsbrowser.php?news_id=912&amp;news_dove=3">pizzoccheri</a><span>, la polenta taragna, i&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.taccuinigastrosofici.it/newsbrowser.php?news_id=1316&amp;news_dove=3">chisciol</a><span>, e gli “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://alpenchaletschilpario.it/blog/article/10/sciatt-della-valtellina-curiosita-e-ricetta">sciatt</a>” (pezzetti di formaggio, tuffati in una pastella preparata con acqua, grappa e grano saraceno).&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span><span>
<div><span>(sitografia:&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://taccuinigastrosofici.it">taccuinigastrosofici.it</a></i>, <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://calendariodelciboitaliano.it">calendariodelciboitaliano.it</a></i>)</span></div>
<p></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div></div>
<div><b><i>Torta di Grano Saraceno</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div>(per uno stampo a cerniera da cm 20)</div>
<div></div>
<div>
<div>
<div><span>150 g di farina di grano saraceno</span></div>
<p><span>
<div><span>150 g di farina di nocciole Piemonte IGP</span></div>
<p></span><span>
<div><span>150 g di zucchero di canna integrale</span></div>
<p></span><span>
<div><span>150 g di burro chiarificato</span></div>
<p></span><span>
<div><span>3 uova biologiche da galline allevate all’aperto</span><span>&nbsp;</span></div>
<p></span><span>
<div><span>1 mela&nbsp;</span><span>sbucciata e grattugiata</span></div>
<p></span><span>
<div><span>la buccia grattugiata di un limone biologico</span></div>
<p></span><span>
<div><span>1 pizzico di sale</span></div>
<p></span><span>
<div><span>1/2 bustina di lievito per dolci (8 g)</span></div>
<p></span><span>
<div><span>250 g di confettura di frutti di bosco *</span></div>
<p></span><span>
<div><span>zucchero di canna a velo</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>*&nbsp;</span><span>o di mirtilli, di ribes, more o lamponi</span></div>
<p></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span>
<div><span>Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve questi ultimi con 50 g di zucchero presi dal totale.</span><span>&nbsp;</span></div>
<p></span><span>
<div><span>In un&#8217;altra ciotola, lavorare il burro morbido con lo zucchero rimanente, aggiungere un pizzico di sale fino ad avere un composto spumoso.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span><span>
<div><span>Unire all’impasto un tuorlo alla volta fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere la farina di grano saraceno, il lievito e mescolare con cura. Il composto risulterà molto corposo ma è così che deve essere.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span><span>
<div><span>Unire la scorza di limone grattugiata, la mela grattugiata, la farina di nocciole e miscelare con cura. Aggiungere gli albumi montati ed incorporarli delicatamente al composto mescolando dall’alto verso il basso.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Versare l&#8217;impasto in uno stampo a cerniera da 20 cm imburrato ed infarinato e&nbsp;</span><span>cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 40/45 minuti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span><span>
<div><span>Far raffreddare completamente la torta, tagliarla a metà, prima tracciando la circonferenza con la lama di un coltello seghettato e poi tagliando con molta delicatezza (per quest’ultima operazione <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?app=desktop&amp;v=G5xMztzlSMA&amp;pp=0gcJCf0Ao7VqN5tD">si potrà usare dello spago da cucina</a>).</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span><span>
<div><span>Distribuire uniformemente la confettura sulla superficie della metà inferiore della torta e coprire con l’altra metà.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span><span>
<div><span>Decorare con zucchero di canna a velo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>La <b>Torta di Grano Saraceno </b>si conserva coperta da una campana per dolci per tre o quattro giorni.</span></div>
<p></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Pasta di semola fatta in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-di-semola-fatta-in-casa-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 21:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegano Pasta fresca di semola rimacinata fatta in casa senza uova: la ricetta base, semplice e versatile Pasta fresca di semola rimacinata di grano duro senza uova: la ricetta base, semplice e versatilePreparare la pasta fresca in casa può sembrare un’impresa, ma con pochi ingredienti genuini è possibile ottenere un impasto perfetto, anche senza uova. Questa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-di-semola-fatta-in-casa-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
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<p><strong>Pasta fresca di semola rimacinata fatta in casa senza uova: la ricetta base, semplice e versatile</strong></p>
<p><strong>Pasta fresca di semola rimacinata di grano duro senza uova: la ricetta base, semplice e versatile</strong><br />Preparare la pasta fresca in casa può sembrare un’impresa, ma con pochi ingredienti genuini è possibile ottenere un impasto perfetto, anche senza uova. <strong>Questa ricetta a base di semola rimacinata di grano duro, acqua tiepida, un goccio d’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale</strong> è estremamente facile da realizzare e adatta a tutti, anche a chi segue una dieta vegana.<br /><strong>Inoltre</strong>, la sua consistenza elastica e lavorabile la rende ideale per creare moltissimi formati: dalle orecchiette ai cavatelli, dalle trofie alle tagliatelle. Insomma, una pasta fresca fatta in casa <strong>perfetta con qualsiasi tipo di sugo</strong>, capace di valorizzare sia i condimenti più semplici che quelli più ricchi.<br /><strong>Scopri di seguito come prepararla passo dopo passo</strong> e porta in tavola il profumo autentico della tradizione. Se ti piacciono le paste e gli gnocchi freschi guarda anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/pasta-fresca-senza-uova/" title="Pasta fresca senza uova" rel="bookmark">Pasta fresca senza uova</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/gnocchi-acqua-e-farina/" title="Gnocchi acqua e farina veloci e buoni" rel="bookmark">Gnocchi acqua e farina veloci e buoni</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/gnocchi-di-patate/" title="Gnocchi di patate, ricetta di famiglia" rel="bookmark">Gnocchi di patate, ricetta di famiglia</a></li>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro.jpg"><img width="720" height="500" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro-720x500.jpg" alt="" class="wp-image-12409" /></a></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>2 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>2</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Pasta fresca di semola di grano duro senza uova facile</h3>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di semola di grano duro rimacinata</span> <span>(<span>+ 3 cucchiai per la spianatoia</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>120</span> <span>g</span></span><span> <span>acqua</span> <span>(<span>tiepida</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaio</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span><span>5</span> <span>g</span></span><span> <span>sale</span> <span>(<span>fino</span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span>Ciotola</span>
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<div> <span>Macchina per pasta</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Come preparare la pasta fresca senza uova</h3>
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<p><strong>Impastare la semola</strong><br />Per iniziare, versa la <strong>semola rimacinata di grano duro</strong> su una spianatoia o all&#8217;interno di una ciotola capiente. Forma una fontana al centro e aggiungi un pizzico di sale. A questo punto, inizia a versare <strong>l’acqua tiepida</strong> poco alla volta, mescolando con una spatola.</p>
<p><strong>Aggiungere olio e lavorare l’impasto</strong><br />Quando l’impasto comincia a prendere forma, unisci un <strong>goccio di olio extravergine di oliva</strong>. Continua a lavorare l’impasto energicamente con le mani, fino a ottenere una massa liscia, omogenea ed elastica.</p>
<p><strong>Far riposare l’impasto</strong><br />Una volta pronto, avvolgi l’impasto nella pellicola o coprilo con un canovaccio  e lascialo <strong>riposare a temperatura ambiente per almeno 20 minuti</strong>. Questo passaggio è fondamentale per rendere l’impasto più malleabile e facile da stendere.</p>
<p>Stendere e formare la pasta<br />Dopo il riposo, riprendi l’impasto e dividilo in porzioni. Con l’aiuto di un mattarello o di una macchina per la pasta, stendi ogni pezzo fino a raggiungere lo spessore desiderato. Infarina leggermente la superficie di lavoro per evitare che la pasta si attacchi.<br />Ora puoi <strong>tagliare o modellare la pasta nel formato che preferisci</strong>: orecchiette, cavatelli, trofie, tagliatelle come ho fatto io, questa pasta è molto versatile e si presta bene a tantissime varianti.</p>
<p><strong>Cottura della pasta</strong><br />Porta a ebollizione una pentola di acqua salata aggiungi anche un goccio di olio e cuoci la pasta fresca per <strong>2</strong>, a seconda del formato e dello spessore. La pasta è pronta quando viene a galla e ha una consistenza soda ma morbida al morso.</p>
<p><strong>Condire e servire</strong><br />Scola la pasta e condiscila subito con il sugo che preferisci. Questa pasta fresca si sposa perfettamente con qualsiasi tipo di condimento: dal classico pomodoro e basilico al più rustico ragù, passando per pesti, verdure o semplici aromi mediterranei.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro-1.jpg"><img width="260" height="376" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro-2.jpg"><img width="200" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro-foto-3.jpg"><img width="259" height="341" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-di-grano-duro-foto-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<p>Impasto pronto, e diviso in pezzi</p>
<p>stesura con la macchina per la pasta</p>
<p>Tagliatelle pronte per la cottura</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/09/pasta-di-semola-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-12413" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>Se non cuoci subito la pasta fresca, puoi conservarla in frigorifero per <strong>massimo 2</strong> giorni. Ti consiglio di <strong>disporla su un vassoio infarinato</strong>, ben distanziata, e coprirla con un canovaccio pulito.</h3>
<h4>La pasta fresca si può congelare <strong>da cruda</strong>, già porzionata e ben infarinata, su un vassoio. Dopo 1-2 ore, quando è ben solidificata, trasferiscila in <strong>sacchetti per alimenti</strong> o contenitori ermetici. Si conserva in freezer per circa <strong>1 mese</strong>.</h4>
<h3>La quantità di acqua può variare in base alla farina. Aggiungila <strong>gradualmente</strong>: l’impasto non deve essere né troppo secco né troppo appiccicoso.</h3>
<h4>Il riposo dell’impasto è fondamentale: aiuta il glutine a rilassarsi e rende la pasta più semplice da stendere e formare. Non saltare questo passaggio!</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Posso usare solo acqua e semola rimacinata per fare la pasta?</h3>
<p>Sì, l’olio e il sale si possono omettere. Con solo acqua e semola otterrai comunque un ottimo impasto di base.</p>
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<h3>Qual è la differenza tra semola e semola rimacinata?</h3>
<p>La <strong>semola rimacinata</strong> è più fine rispetto alla semola tradizionale. È ideale per la pasta fatta in casa perché più lavorabile.</p>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
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		<title>Crostata Day per celebrare il dolce più amato dagli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 22:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Amami Ancora]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[Il Lughino]]></category>
		<category><![CDATA[Leo Matarrese]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Mottola]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Sanvito]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Fragrante e golosa, la Crostata è la torta che piace a tutti. Oggi 9 settembre si festeggia il Crostata Day, un’occasione speciale per rendere omaggio a uno dei dolci più iconici della cucina italiana. Caratterizzata da una base croccante di pasta frolla e farcita con delizie come confetture, creme o frutta di stagione, questo dolce&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-day-per-celebrare-il-dolce-piu-amato-dagli-italiani/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fragrante e golosa, la Crostata è la torta che piace a tutti. Oggi 9 settembre si festeggia il <strong>Crostata Day</strong>, un’occasione speciale per rendere omaggio a uno dei dolci più iconici della cucina italiana. Caratterizzata da una base croccante di pasta frolla e farcita con delizie come confetture, creme o frutta di stagione, questo dolce incarna la genuinità e il calore della tradizione, conquistando il palato di grandi e piccini. Ecco <strong>5 indirizzi</strong>, 4 a Milano e 1 a Roma,<strong> per gustarla nelle sue</strong> <strong>interpretazioni più genuine e inaspettate</strong>.</p>
<p><strong>Amami e Amami Ancora</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amamiristorante.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Amami</strong></a> e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amamiancora.it/la-pizza/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Amami Ancora</strong></a> sono due insegne iconiche nel cuore di Milano, situate in quartieri vibranti e pieni di personalità, che celebrano la pizza senza lievito, diventata un vero e proprio rito urbano. In questi spazi, accoglienza e sperimentazione si fondono in un progetto di famiglia che da oltre dieci anni valorizza le eccellenze italiane con passione e inventiva. Tra i dolci in carta brilla la <strong>Crostata</strong>, una coccola quotidiana preparata con dedizione dallo chef: base di <strong>frolla al grano saraceno</strong> dal sapore gentile ma deciso, confetture selezionate con cura e piccoli cuori intagliati sulla superficie che svelano il ripieno, regalando un tocco poetico e distintivo che incarna l’anima autentica di Casa Amami.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24150 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/09/SUCCULENTA_pastiera.jpg&amp;nocache=1" alt="SUCCULENTA_pastiera" width="640" height="425" /></p>
<p><strong>Succulenta</strong></p>
<p>La pastiera è la crostata più amata dai napoletani. Ed è proprio lei a brillare tra le proposte dolci di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/succulentamilano/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Succulenta</strong></a>: un abbraccio di <strong>frolla dorata e ripieno vellutato di grano</strong>,<strong> ricotta e note agrumate</strong> che da generazioni racconta la tradizione napoletana e il calore delle sue celebrazioni. Nel cuore pulsante di <em>CityLife</em>, il ristorante di <strong>Matteo Mottola</strong> porta a Milano l’anima autentica del Sud con pizze generose e piatti che profumano di Puglia e Campania, sempre realizzati con ingredienti eccellenti e radici sincere. In questo scenario, la pastiera non è solo un dolce, ma un gesto che racconta affetto, ricordi e appartenenza, diventando un simbolo da condividere con chi si ama.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24151 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/09/LaBaia_Frollina.jpg&amp;nocache=1" alt="LaBaia_Frollina" width="426" height="640" /></p>
<p><strong>Pizzeria la Baia dal 1969</strong></p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.labaia1969.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Dal 1969 La Baia</a></strong> è un punto fermo per i milanesi: una storia familiare che si rinnova ogni giorno, fedele a un impasto segreto tramandato di generazione in generazione. Oggi al timone c’è <strong>Sabrina Longhi</strong>, affiancata dallo <strong>storico pizzaiolo Leo Matarrese</strong>, che insieme continuano a preservare l’anima autentica del locale, dove tradizione e creatività si incontrano con naturalezza. La crostata secondo La Baia prende forma nella <strong>Frollina</strong>: una base di pasta frolla friabile e leggera, arricchita al momento con crema al mascarpone e frutti di bosco. Un dolce che sa di casa e di gesti artigianali, preparato con la stessa attenzione che caratterizza ogni piatto del menu. È così che La Baia interpreta la convivialità: un perfetto equilibrio tra ricordi e innovazione, dove ogni assaggio è un viaggio nella sua lunga storia.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24152 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/09/IL_LUGHINO_Crostata_con_composta_autoprodotta_di_fichi_freschi.jpeg&amp;nocache=1" alt="IL_LUGHINO_Crostata_con_composta_autoprodotta_di_fichi_freschi" width="640" height="480" /></p>
<p><strong>Il Lughino</strong></p>
<p>Totalmente biologico e vegetale, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://lughino.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Il Lughino</strong></a> è un ristorante che ha fatto dell’artigianalità la propria firma distintiva: niente surgelati, niente macchinari, solo ingredienti freschi e lavorazioni manuali che seguono il ritmo delle stagioni. Nato dalla visione dello <strong>chef Paolo Sanvito</strong>, è un luogo dove ogni giorno il menu prende forma a partire da ciò che la natura offre. In occasione della Giornata della Crostata, la proposta è una ricetta semplice e sincera, che racchiude l’essenza del locale: una <strong>crostata con composta di fichi freschi autoprodotta</strong>, profumata e genuina, pensata per esaltare i sapori del momento e celebrare la dolcezza in modo naturale. Un dolce che incarna perfettamente lo spirito de Il Lughino: essenziale, sostenibile e sorprendentemente delizioso.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24154 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/09/CASAMORA_frollaricottaepere.jpg&amp;nocache=1" alt="CASAMORA_frollaricottaepere" width="640" height="426" /></p>
<p><strong>CasaMora</strong></p>
<p>Nel cuore pulsante di Testaccio, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://casamoraroma.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>CasaMora</strong></a> è molto più di una semplice vineria con cucina: è uno spazio di incontro e condivisione, dove <em>tapas</em> mediterranee e piatti conviviali si accompagnano a vini naturali e selezioni di piccoli produttori, in un’atmosfera calda e familiare. Nato dalla passione della <strong>famiglia Morabito</strong>, il progetto fonde con eleganza le tradizioni partenopee e romane in una chiave contemporanea, dando vita a una proposta gastronomica in continua evoluzione, guidata dalla stagionalità e dalla creatività. Per celebrare il Crostata Day, CasaMora propone una <strong>frolla friabile e generosa, farcita con ricotta vellutata e pere</strong>: un dolce che richiama un classico napoletano e racconta il profondo legame con il territorio e l’arte del saper fare, trasformando un ricordo di casa in un momento da condividere.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fcrostata-day-per-celebrare-il-dolce-piu-amato-dagli-italiani.html&amp;linkname=Crostata%20Day%20per%20celebrare%20il%20dolce%20pi%C3%B9%20amato%20dagli%20italiani" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fcrostata-day-per-celebrare-il-dolce-piu-amato-dagli-italiani.html&amp;linkname=Crostata%20Day%20per%20celebrare%20il%20dolce%20pi%C3%B9%20amato%20dagli%20italiani" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fcrostata-day-per-celebrare-il-dolce-piu-amato-dagli-italiani.html&amp;title=Crostata%20Day%20per%20celebrare%20il%20dolce%20pi%C3%B9%20amato%20dagli%20italiani"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/crostata-day-per-celebrare-il-dolce-piu-amato-dagli-italiani.html">Crostata Day per celebrare il dolce più amato dagli italiani</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Torta Mare e Terra. Ispirazioni ed esperimenti</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornata dalla montagna, per la tradizionale cena del rientro&#160;avevo voglia di preparare qualcosa di speciale, di inconsueto.&#160; Folgorante fu l’incontro con con una delle ultime novità dalla eccellente cucina&#160;di una nota ed ottima trattoria del quartiere della Foce. Ho preso come riferimento il post su una delle pagine social del locale e ho cercato, molto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-mare-e-terra-ispirazioni-ed-esperimenti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Tornata dalla montagna, per la tradizionale <i>cena del rientro&nbsp;</i>avevo voglia di preparare qualcosa di speciale, di inconsueto.&nbsp;</div>
<div>Folgorante fu l’<i>incontro</i> con con una delle ultime novità dalla eccellente cucina&nbsp;di una nota ed ottima trattoria del quartiere della <i>Foce</i>. Ho preso come riferimento il post su una delle pagine social del locale e ho cercato, molto umilmente, di ispirarmi alla superba <i>Nuvola di Mare</i>, un involucro morbido ed al contempo croccante di <b><i>pasta&nbsp;</i></b>con all’interno un trionfo di profumi di mare e di terra</div>
<div>La scelta degli ingredienti è dipesa da quello che avevo acquistato in pescheria e poi congelato prima di partire: <i>molluschi </i>vari, <b><i>gamberi</i></b> e <b><i>branzini</i></b>. In merito al procedimento, sono andata ad intuito. Per quanto riguarda l’impasto, invece, ho pensato a quello che di norma utilizzo per la <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/04/fermatevi-cena-profumo-di-reccoo-quasi.html"><i>focaccia</i> <i>con il formaggio</i></a> </span>e le torte salate (la tipica <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/09/sfogliata-semintegrale-di-pasta-matta.html">pasta matta</a></i>), in questo caso&nbsp;realizzato con <i><b>farina tipo 1 macinata a pietra</b></i> e <b>semola rimacinata di grano duro </b><span>ma</span><span>&nbsp;</span><span>stendendolo meno sottilmente.</span></div>
<div>Le dosi indicate nella lista degli ingredienti sono indicate per una teglia del diametro di 20 cm. Io ne ho preparate tre e mai decisione fu più indovinata: letteralmente divorate!</div>
<div></div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div></div>
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<div></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE1jjFhGzJWf8MjL2ha1mh6Ka1eBSkrGQXXI8Wtp_Ew1IB4-jMn1zeTe-Z61uQnZmuqt4U3nqWlRQT7T2gDXnxvfP_WDgNAHR8SzV9gJhpJvfUNZMMF7YNQpXTrg_igGusvk-jqvxSm67vhTudkz4lTC9f_JHCrt4Ae0ecRg_EnkrCkRYZzvm21BlOwyA/s2560/IMG_9948.jpeg"><img alt="Torta Salata di Mare" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE1jjFhGzJWf8MjL2ha1mh6Ka1eBSkrGQXXI8Wtp_Ew1IB4-jMn1zeTe-Z61uQnZmuqt4U3nqWlRQT7T2gDXnxvfP_WDgNAHR8SzV9gJhpJvfUNZMMF7YNQpXTrg_igGusvk-jqvxSm67vhTudkz4lTC9f_JHCrt4Ae0ecRg_EnkrCkRYZzvm21BlOwyA/w498-h640/IMG_9948.jpeg" width="498" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><i><br /></i></div>
<p><b><i>Profumo di Mare…</i></b>
<div><b><i><br /></i></b>
<div><span>Il calamaro è un mollusco dalla forma a sacco, simile alla seppia ma più lungo.&nbsp;</span></div>
<div><span>Prima di cuocerlo, va privato dell’osso, del deposito giallognolo sotto la testa e della vescichetta che contiene l’inchiostro, utile per preparare raffinati e gustosi primi piatti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>…<b><i>e di Terra</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>La maggiorana è tra le erbe più utilizzate nella cucina ligure: essenziale per profumare preparazioni come il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/06/profumo-di-maggioranaquesta-volta-non.html">polpettone di fagiolini</a>, il ripieno della pasta fresca, le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2016/05/la-torta-di-riso-di-casa-mg.html">torte</a> tipiche della tradizione, nei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2016/09/calendario-del-cibo-italiano-giornata.html">ripieni</a>&nbsp;e molte altre preparazioni. .</div>
<div>In Liguria la maggiorana viene chiamata <i>persa</i>.</div>
<div>Alcuni ritengono che il termine sia riconducibile al fatto che, essendo un’erba delicata e difficile da coltivare o seccare adeguatamente, sia stata battezzata&nbsp;<i>persa </i>proprio nel senso di <i>perduta</i> in caso di essiccazione o coltura non andata a buon fine. Altra ipotesi è che il nome si riferisca al luogo dal quale si riteneva avesse origine, la Persia, sebbene anche il Nord Africa venga indicato come luogo di provenienza dell&#8217;aromatica maggiorana.</div>
<div></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Torta Mare e Terra</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div>(per una teglia del Ø di 20 cm)</div>
<div></div>
<div><i><u>L&#8217;involucro</u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div>80 g di farina 1 macinata a pietra<br />45 g di semola rimacinata di grano duro&nbsp;</div>
<div>65 ml di acqua tiepida&nbsp;</div>
<div>1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva da olive taggiasche&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>Il ripieno</u></i></div>
<div></div>
<div>600 g di calamari *</div>
<div>8 mazzancolle</div>
<div>2 filetti di branzino fresco</div>
<div>4 zucchine medio piccole (Arenzano)</div>
<div>2 piccole patate (Celle Ligure)</div>
<div>vino bianco secco</div>
<div>olio extravergine d’oliva da Olive Taggiasche</div>
<div>maggiorana fresca&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div>*&nbsp;<i>acquistati freschi e poi congelati in modo da renderne più tenere le carni&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div></div>
<div><i><u>La preparazione dell’involucro</u></i>&nbsp;</div>
<div></div>
<div>
<div>Impastare tutti gli ingredienti utili all’impasto nella planetaria o a mano. Lasciar riposare il composto per circa 40 minuti coperto da uno strofinaccio a temperatura ambiente.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<div><span><i><u>Il ripieno</u></i></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Tagliare i calamari ad anelli.&nbsp;</span><span>Scaldare tre cucchiai d’olio extravergine d’oliva in un tegame dal fondo antiaderente e trasferirvi i molluschi. Lasciarli rosolare per qualche minuto, bagnarli con una spruzzata di vino bianco e cuocerli, con il coperchio, fino a quando non inizieranno ad intenerirsi. Aggiungere qualche piccola fogliolina di maggiorana qualche secondo prima del termine della cottura.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Sgusciare le mazzancolle, eliminare l&#8217;intestino sul dorso e tenerle da parte. Tagliare i filetti di branzino a cubetti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Pelare le patate e mondare le zucchine. Tagliarle a cubetti e tuffarle in acqua bollente salata per un paio di minuti. Scolarle e trasferirle in una ciotola capiente. Unire i calamari, i dadini di branzino, i gamberi, una manciata di foglioline di maggiorana, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e mescolare con cura.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><i><u>Confezione della torta e cottura</u></i></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Dividere l’impasto in due panetti (quello per la copertura leggermente più piccolo dell’altro), stendere due sfoglie non troppo sottili. Ungere il fondo ed i bordi della teglia ed adagiarvi la prima sfoglia.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Distribuire il ripieno uniformemente e coprire con la seconda sfoglia</span><span>. Sigillare con cura il bordo e spennellare</span><span>&nbsp;la superficie con&nbsp;</span><span>l’olio extravergine d’oliva.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>Cuocere in forno preriscaldato a 200° fino a quando la superficie non sarà ben dorata.</div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ravioli ricotta e spinaci</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-ricotta-e-spinaci/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-ricotta-e-spinaci/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-ricotta-e-spinaci/</guid>
		<description><![CDATA[I ravioli ricotta e spinaci sono un primo piatto leggero e gustoso, e, se fatto bene, si sente tutto il sapore degli spinaci e la cremosità della ricotta. I miei figli li mangiano da quando avevano solo un anno e continuano ad esserne entusiasti! Sponsorizzato da DifficoltàMedia CostoEconomico Tempo di preparazione30 Minuti Tempo di riposo20&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-ricotta-e-spinaci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<div>
<div>
<div>
<p>I ravioli ricotta e spinaci sono un primo piatto leggero e gustoso, e, se fatto bene, si sente tutto il sapore degli spinaci e la cremosità della ricotta. I miei figli li mangiano da quando avevano solo un anno e continuano ad esserne entusiasti! </p>
</div>
<div>
<div>
<ul></ul>
</div>
</div>
<div>
<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/" rel="nofollow sponsored noopener"> </a></p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="1020" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2025/04/Ravioli-ricotta-e-spinaci-V-720x1020.jpg" alt="" class="wp-image-20964" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>3 Minuti</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>farina tipo 1</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>farina di grano duro</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>spinaci cotti</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>ricotta vaccina</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>noce moscata</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Strumenti</h2>
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<div></div>
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<div>
<div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00008XF3O?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="Zenker 31540 Mattarello in legno, mattarello con manici per impastare e stendere pasta fresca, accessori da cucina, utensili da cucina per pasticceria, mattarello, Legno di faggio, 44,5 x 6 x 6 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Mattarello</a></span>
<div></div>
</div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00KCKTI9C?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="Rotella Tagliapasta,Taglia Pasta Sfoglia Fresca, Tortellini, Ravioli - Diametro 38 mm in Ottone con Impugnatura in Legno" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Rotella</a></span>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2>Passaggi</h2>
<div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<h3>Prepariamo la pasta fresca:</h3>
<div>
<div>
<div>
<p>Per prima cosa occorre preparare la pasta fresca: potete farlo a mano o con la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0CTHMHGWR?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" target="_blank" rel="sponsored nofollow noopener" title="Kenwood Prospero+ KHC29A.R0SI Robot da Cucina, 4,3 L Ciotola Acciaio Inossidabile, Incluso Set con 10 Accessori con Macinacarne, Frullatore, Spremiagrumi, Centrifuga, Inclusa Bilancia, 1000W, Argento">planetaria</a>, l&#8217;importante è maneggiarla a lungo e con forza. Mettete nella ciotola della planetaria la farina, la farina di grano duro, 2 uova e un pizzico di sale. Fate lavorare la planetaria per 5 minuti a velocità medio-bassa, poi trasferite l&#8217;impasto sul piano di lavoro e formate un panetto liscio. Avvolgetelo nella pellicola o copritelo con un piatto, e lasciatelo riposare per almeno 20 minuti.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Prepariamo il ripieno:</h3>
<div>
<div>
<div>
<p>Ora mettete nel <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0CTHMHGWR?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" target="_blank" rel="sponsored nofollow noopener" title="Kenwood Prospero+ KHC29A.R0SI Robot da Cucina, 4,3 L Ciotola Acciaio Inossidabile, Incluso Set con 10 Accessori con Macinacarne, Frullatore, Spremiagrumi, Centrifuga, Inclusa Bilancia, 1000W, Argento">mixer </a>(se aprite il link vedrete che è lo stesso della planetaria, questo attrezzi fa proprio di tutto!) gli spinaci strizzati, la ricotta, un uovo, il parmigiano, la noce moscata e un pizzico di sale. Azionatelo per qualche secondo, fino a quado tutti gli ingredienti saranno ridotti in poltiglia e saranno ben amalgamati.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<h3>Facciamo i ravioli:</h3>
<div>
<div>
<div>
<p>Ora non rimane che stendere la sfoglia con il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00008XF3O?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" target="_blank" rel="sponsored nofollow noopener" title="Zenker 31540 Mattarello in legno, mattarello con manici per impastare e stendere pasta fresca, accessori da cucina, utensili da cucina per pasticceria, mattarello, Legno di faggio, 44,5 x 6 x 6 cm">mattarello</a> fino ad ottenere uno spessore di meno di un millimetro, poi iniziate a mettere dei ciuffetti di ripieno aiutandovi con un cucchiaino (non siate avari!) su metà della sfoglia cercando di distanziali di un centimetro o due. Cercate di essere più precisi possibile in modo da poter andare dritto quando sarà il momento di tagliare la pasta.</p>
<p>Richiudete la sfoglia su sé stessa e iniziate a sigillare i ravioli facendo pressione con la punta delle dita, cercando di far andare l&#8217;aria verso l&#8217;esterno. una volta chiusi potrete tagliare i ravioli con l&#8217;apposita <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00KCKTI9C?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" target="_blank" rel="sponsored nofollow noopener" title="Rotella Tagliapasta,Taglia Pasta Sfoglia Fresca, Tortellini, Ravioli - Diametro 38 mm in Ottone con Impugnatura in Legno">rotella</a>.</p>
<p>Ecco fatto, i ravioli ricotta e spinaci sono pronti per essere tuffati in acqua bollente e salata e conditi con pomodoro o con quello che preferite! </p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="500" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2025/04/Ravioli-ricotta-e-spinaci-O-720x500.jpg" alt="" class="wp-image-20957" /></figure>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<div>
<h2></h2>
</p>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gigli &quot;Mulino Val d&#8217;Orcia&quot; di Semola Integrale di Grano Duro Biologico Senatore Cappelli al Profumo di Mare</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gigli-mulino-val-dorcia-di-semola-integrale-di-grano-duro-biologico-senatore-cappelli-al-profumo-di-mare/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 14:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[Semola Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Senatore Cappelli]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Mulino val d&#8217;Orcia Azienda Agricola Biologica L&#8217;Azienda agricola biologica si trova in Toscana a Pienza (Siena) producono pasta, farine macinate a pietra, cereali, legumi e vino, tutto biologico. Hanno deciso di investire nella riorganizzazione della filiera per garantire la sostenibilità delle coltivazioni autoctone, integrando tutte le fasi della filiera produttiva dei cereali all&#8217;interno dell&#8217;azienda,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gigli-mulino-val-dorcia-di-semola-integrale-di-grano-duro-biologico-senatore-cappelli-al-profumo-di-mare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhebRq7vjkXEpfRruOF8QUdeKm4St-nNjfda5FbnMe8zmMDvgDwttpBuhpUq5gsWnUrLy6b3SlTxavmn3H-DexRne_f7h4VVigTT6lGszfQ8pKCnkBrkO0d2zl8vwdC9d5_-KMDZaxaFIpeHJWPQcT9wsz_2Gm2nnWk1eDseSZ9ZCUA8-1CWaB7yH0qdi4/s2048/pasta1.jpeg"><img border="0" height="1040" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhebRq7vjkXEpfRruOF8QUdeKm4St-nNjfda5FbnMe8zmMDvgDwttpBuhpUq5gsWnUrLy6b3SlTxavmn3H-DexRne_f7h4VVigTT6lGszfQ8pKCnkBrkO0d2zl8vwdC9d5_-KMDZaxaFIpeHJWPQcT9wsz_2Gm2nnWk1eDseSZ9ZCUA8-1CWaB7yH0qdi4/w468-h1040/pasta1.jpeg" width="468" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhmewdx44AIjT_B-j2QSqcMesudu6t0mz9eCUht2sTeHnfD0g-LBeOlpHjg-AflhrNSWcGop0E0mx4jVxKaZvXt3fPxKRAXxnhKltnEAN0hUOqTgQxz2HYkHhDexR-bwPgcGnZ1Tyep1Z8u7N7Q36STjyDJabbwFNgUqNLQzIsBAi5qyo-qzPA5wCyQb2Y/s2048/pasta2.jpeg"><img border="0" height="1061" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhmewdx44AIjT_B-j2QSqcMesudu6t0mz9eCUht2sTeHnfD0g-LBeOlpHjg-AflhrNSWcGop0E0mx4jVxKaZvXt3fPxKRAXxnhKltnEAN0hUOqTgQxz2HYkHhDexR-bwPgcGnZ1Tyep1Z8u7N7Q36STjyDJabbwFNgUqNLQzIsBAi5qyo-qzPA5wCyQb2Y/w477-h1061/pasta2.jpeg" width="477" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiM1IX-Vae8MUa_MrgjliXEAWtmkT5qoDSUDjzyOmJOAkekdO0HvwAt7o-eLaqGHZvjqK4WxsbTuvSRXgA4nMfiwC0CaGerR-cYviFEKNfN4QwPriwVO2BBejMHBh3yQMEdg6QZovOWWFP_o0LAW9whpQl-WEo-bAOlO3D5Zh8g7Ws4UOAKuUCeWTNUjW0/s2048/pasta3.jpeg"><img border="0" height="1073" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiM1IX-Vae8MUa_MrgjliXEAWtmkT5qoDSUDjzyOmJOAkekdO0HvwAt7o-eLaqGHZvjqK4WxsbTuvSRXgA4nMfiwC0CaGerR-cYviFEKNfN4QwPriwVO2BBejMHBh3yQMEdg6QZovOWWFP_o0LAW9whpQl-WEo-bAOlO3D5Zh8g7Ws4UOAKuUCeWTNUjW0/w483-h1073/pasta3.jpeg" width="483" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p></p>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/">Mulino val d&#8217;Orcia</a><br /></span></p>
<p><span>Azienda Agricola Biologica</span></p>
<p><span>L&#8217;Azienda agricola biologica si trova in Toscana a Pienza (Siena)</span></p>
<p><span>producono pasta, farine macinate a pietra, cereali, legumi e vino,</span></p>
<p><span>tutto biologico.</span></p>
<p><span>Hanno deciso di investire nella riorganizzazione della filiera per garantire</span></p>
<p><span>la sostenibilità delle coltivazioni autoctone,</span></p>
<p><span>integrando tutte le fasi della filiera produttiva dei cereali all&#8217;interno dell&#8217;azienda,</span></p>
<p><span>in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.</span></p>
<p><span>L&#8217;azienda coltivano cereali antichi che macinano a pietra ottenendo</span></p>
<p><span>farine e semole utilizzate per la produzione di pasta artigianale</span></p>
<p><span>trafilata al&nbsp; bronzo ed essiccata lentamente a basse temperature.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><i>Pasta di Grano Duro Senatore Cappelli di Farro dicocco e monococco</i></span></p>
<p><span><i>Pasta di Grani Antichi</i></span></p>
<p><span>Dal caratteristico colore ambrato e dal sapore inconfondibile,</span></p>
<p><span>ricco di minerali e fibre di cui il germe di grano è ricco.</span></p>
<p><span>Prodotto artigianale con trafile di bronzo ed essiccazione lenta a basse temperature.</span></p>
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<p><span>Contatti</span></p>
<p><span>Azienda agricola Grappi Luchino</span></p>
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<p><span>Sede legale</span></p>
<p><span>Podere Lamone 65</span></p>
<p><span>53026 Pienza (Siena)</span></p>
<p><span>Visite &#8211; Punto vendita &#8211; Ristorante</span></p>
<p><span>Loc. Spedaletto &#8211; Pienza (Siena)</span></p>
<p><span>Tel.: 0578/1965619</span></p>
<p><span>E.Mail: info@mulinovaldorcia.it</span></p>
<p><span><br /></span></p>
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<p><span><b><u>Ingredienti per 2 persone:</u></b></span></p>
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<li><span>220 g di&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/prodotto/gigli-220g/">Gigli &#8211; pasta artigianale di Grani Antichi &#8211; Mulino Val d&#8217;Orcia</a></span></li>
<li><span>10 Pomodorini rossi del mio orto</span></li>
<li><span>4 Pomodorini gialli bio</span></li>
<li><span>3 Canocchie ( Cicale di mare)</span></li>
<li><span>3 Calamari medi</span></li>
<li><span>250 g di Code di Gamberi</span></li>
<li><span>3 Mazzancolle mediterranee medie</span></li>
<li><span>2-3 Gamberoni</span></li>
<li><span>Olio extravergine di oliva</span></li>
<li><span>Aglio</span></li>
<li><span>Prezzemolo</span></li>
<li><span>Sale&nbsp;</span></li>
</ul>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b><u>Procedimento:</u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span>Per la realizzazione del piatto iniziamo con la pulizia del pesce:</span></div>
<div><span>Per pulire le <b>Cicale di mare </b>io personalmente li lascio interi e con le forbici</span></div>
<div><span>taglio lungo il dorso così la polpa donerà un buon sapore al sugo di pomodorini.</span></div>
<div><span>Per i <b>Calamari </b>sciacquarli sotto l&#8217;acqua corrente fredda,</span></div>
<div><span>staccare delicatamente la testa e rimuovere la penna di cartilagine dal corpo,</span></div>
<div><span>eliminiamo le interiora e altri residui, sciacquare bene.</span></div>
<div><span>Prendiamo la testa e rovesciamo sottosopra i tentacoli,</span></div>
<div><span>premiamo leggermente al centro di essi e con l&#8217;aiuto delle forbici eliminiamo il becco.</span></div>
<div><span>Allo stesso modo togliamo gli occhi, sciacquare bene e mettiamo da parte.</span></div>
<div><span>Per la pulizia delle <b>Code di gamberi </b>si vendono con la testa staccata e dobbiamo togliere</span></div>
<div><span>con l&#8217;aiuto di uno stuzzicadenti il filino nero che si trova sul dorso della schiena.</span></div>
<div><span>Io le code di gamberi certe volte non tolgo il guscio ma fate come preferite.</span></div>
<div><span>Per le <b>Mazzancolle del mediterraneo</b>&nbsp;sciacquarli per eliminare eventuali residui di alghe.</span></div>
<div><span>Staccate la coda e la testa ed eliminate il filino nero.</span></div>
<div><span>Per la pulizia dei <b>Gamberoni</b>&nbsp;per prima cosa lavarli sotto l&#8217;acqua corrente fredda.</span></div>
<div><span>Staccare delicatamente la testa e le zampe direttamente con le mani.</span></div>
<div><span>Con gli scarti dei crostacei possiamo fare il fumetto per insaporire la pasta.</span></div>
<div><span>Per sgusciare i gamberoni è molto semplice:</span></div>
<div><span>infiliamo l&#8217;indice dalla parte superiore tra la polpa e il guscio e sfiliamolo</span></div>
<div><span>verso l&#8217;esterno.</span></div>
<div><span>Ora con un coltellino incidiamo il dorso e sfiliamo il filino nero.</span></div>
<div><span>Ora tutto il pesce è pronto per essere cucinato.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Laviamo bene i Pomodorini e tagliarli a metà.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>In una padella capiente versate 3-4 cucchiai di Olio evo,&nbsp;</span></div>
<div><span>versate i pomodorini tagliati, il prezzemolo tritato, salate.</span></div>
<div><span>Fate cuocere a fuoco basso per 10 minuti, a metà cottura schiacciate delicatamente</span></div>
<div><span>con il dorso di un cucchiaio.</span></div>
<div><span>Unite tutto il pesce e aggiungete poca acqua, cospargete con il prezzemolo e l&#8217;aglio tritati,</span></div>
<div><span>cuocete per 10 minuti a fiamma media.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Mettete a bollire l&#8217;acqua per la pasta e quando sfiorirà a bollire,</span></div>
<div><span>salate l&#8217;acqua e buttate la pasta i&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/prodotto/gigli-220g/">Gigli &#8211; Mulino Val d&#8217;Orcia</a>,</span></div>
<div><span>cuocete per il tempo indicato sulla confezione (4/7 minuti).</span></div>
<div><span>Scolate al dente e versate la pasta direttamente nella padella del condimento.</span></div>
<div><span>Mantecare bene e prima di servire condire con altro olio e prezzemolo tritato.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Servire i&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/prodotto/gigli-220g/">Gigli &#8211; Mulino Val d&#8217;Orcia</a>&nbsp;<b>al Profumo di Mare</b> ben caldo</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Buon Appetito!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinFMa7V75zupkKLSilNh8lrZMfRuMzyiTalllQimO7kKj-PRhXQeUHJG_Nyj2IxnfFa20wzqRE42TWfDDQ6QweEPxI3stYCH0Uu0mkle4nY4xjDoUgl9yQoukSsjlHDAXND5_HcrIy5rbaKNRV3pa0NLQGq-k41_FFxF_eB-LN-8jaZpR-eihJKTmzt6Q/s2048/pasta4.jpeg"><img border="0" height="1067" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinFMa7V75zupkKLSilNh8lrZMfRuMzyiTalllQimO7kKj-PRhXQeUHJG_Nyj2IxnfFa20wzqRE42TWfDDQ6QweEPxI3stYCH0Uu0mkle4nY4xjDoUgl9yQoukSsjlHDAXND5_HcrIy5rbaKNRV3pa0NLQGq-k41_FFxF_eB-LN-8jaZpR-eihJKTmzt6Q/w480-h1067/pasta4.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta di grano cotto e cioccolato</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 17:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[aroma]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[Semplicemente Cucinando]]></category>

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		<description><![CDATA[La&#160;torta di grano cotto e cioccolato&#160;è un dolce profumato, soffice e delicato, ideale come dessert, ma perfetto anche per merenda o colazione. La ricetta è velocissima e facilissima! Una fetta tira l&#8217;altra: l&#8217;accostamento del grano cotto, le gocce di cioccolato e l&#8217;aroma delle bucce grattugiate di arancio e limone ricordano la ben più profumata e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-grano-cotto-e-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La&#160;torta di grano cotto e cioccolato&#160;è un dolce profumato, soffice e delicato, ideale come dessert, ma perfetto anche per merenda o colazione. La ricetta è velocissima e facilissima! Una fetta tira l&#8217;altra: l&#8217;accostamento del grano cotto, le gocce di cioccolato e l&#8217;aroma delle bucce grattugiate di arancio e limone ricordano la ben più profumata e [...]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.semplicementecucinando.it/torta-di-grano-cotto-e-cioccolato/">Torta di grano cotto e cioccolato</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.semplicementecucinando.it">Semplicemente Cucinando</a>.</p>
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