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	<title>Food Blogger Mania &#187; GN</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Tortino di patate e alici per la GN del pesce dimenticatato</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jul 2017 10:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gourmandia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
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		<description><![CDATA[Per celebrare la Giornata Nazionale del pesce dimenticato&#160;nel Calendario del Cibo Italiano vi propongo un tortino a base di alici, da replicare anche con altri tipi di pesce spesso dimenticati, ma buonissimi. Un ricordo di una splendida serata passata a cucinare con una brigata tra le più simpatiche che mi siano capitate. Ho avuto la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortino-di-patate-e-alici-per-la-gn-del-pesce-dimenticatato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Adlqg7sokIk/WXR6ilZ62MI/AAAAAAAAF7w/HCcNUtSW43YXpY3GzfsXNcxNlvccnzYRACEwYBhgL/s1600/B.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-Adlqg7sokIk/WXR6ilZ62MI/AAAAAAAAF7w/HCcNUtSW43YXpY3GzfsXNcxNlvccnzYRACEwYBhgL/s640/B.jpg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Per celebrare la <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.calendariodelciboitaliano.it/2017/07/23/gn-pesce-dimenticato/">Giornata Nazionale del pesce dimenticato</a></b>&nbsp;nel <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.calendariodelciboitaliano.it/">Calendario del Cibo Italiano</a></b> vi propongo un tortino a base di alici, da replicare anche con altri tipi di pesce spesso dimenticati, ma buonissimi. Un ricordo di una splendida serata passata a cucinare con una brigata tra le più simpatiche che mi siano capitate.</span></div>
<div></div>
</div>
<div>
<div><span>Ho avuto la fortuna di essere nello staff della chef&nbsp;<span>&nbsp;</span></span><b><span>Eliana Catalani Vigneti</span><span>&nbsp;</span></b><span>(patron e chef del ristorante “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ristorantespiritodivino.com/"><span>Spirito Divino</span></a>” ) in occasione di una cena di beneficenza a favore dell’Istituto Pasteur di Roma. Una cena per celebrare un’unione, quella di&nbsp;scienza&nbsp;e&nbsp;cucina, che dimostrano sempre più di voler procedere di pari passo;&nbsp;&nbsp;lo testimonia anche l’attenzione crescente di molti grandi cuochi verso il risvolto, possiamo dire, “salutista”, delle scelte gastronomiche.&nbsp;&nbsp;Quale persona migliore poteva rappresentare questo matrimonio se non&nbsp;&nbsp;Eliana Vigneti, per più di 30 anni scienziata nei laboratori, accanto al premio Nobel&nbsp;&nbsp;R. Levi Montalcini,&nbsp;&nbsp;oggi a capo di un meraviglioso ristorante nel cuore di Trastevere?<br /><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /><!--[endif]--><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.blogger.com/null" name="more"></a></span></div>
<div><span>La Chef ha preparato un menu a base di pesce, dal quale ho estratto questo tortino di alici e patate che ho molto&nbsp;&nbsp;apprezzato. Ve lo propongo, anche se questa non è la trascrizione fedele della sua ricetta, ma solo una mia replica, ad ogni modo buonissima.</span></div>
<div></div>
<div><span><span><br /></span></span><span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-VMeelX0EnIc/WXR6i7pOkzI/AAAAAAAAF7w/PsongHAcc2kdQLak-JFkuPtFwMUhGod7gCEwYBhgL/s1600/A.jpg"><img border="0" height="636" src="https://1.bp.blogspot.com/-VMeelX0EnIc/WXR6i7pOkzI/AAAAAAAAF7w/PsongHAcc2kdQLak-JFkuPtFwMUhGod7gCEwYBhgL/s640/A.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><b><span>Ingredienti per 4 tortini (4 persone)</span></b><span></span></div>
<div></div>
<div><b><i><span>4 patate medie a pasta gialla</span></i></b><span>: sbucciate le patate, tagliatele a cubetti di 1 cm di lato, immergetele in una pentola d’acqua e portate a bollore. Dopo 5 minuti verificate che siano ammorbidite ma ancora consistenti. Scolatele e lasciatele freddare allargate su un piatto.</span></div>
<div></div>
<div><b><i><span>24 alici freschissime, 8 fiori di zucca freschissimi</span></i></b><span>: pulite le alici aprendole dal ventre e eliminando interiora lisca e testa; sciacqua tele e asciugatele. Aprite i fiori ed eliminate il pistillo centrale; dividete ogni fiore in 2 metà. Oliate 4 stampini in alluminio o in ceramica da forno e ponete sul fondo un pezzo di carta forno (servirà a non far attaccare il tortino). Rivestite fondo e bordi con 4 alici e 4 metà di fiori di zucca, alternandoli, e mettete gli stampi così rivestiti da parte.</span></div>
<div></div>
<div><b><i><span>7-8 pomodori secchi sott’olio, 2 cucchiai di uvetta ammollata in acqua tiepida, 2 cucchiai di pinoli, un ciuffo di finocchetto selvatico tritato, 5-6 rametti di maggiorana tritati, 2 rametti di origano fresco tritati, 1 cucchiaino di paprika affumicata, 2 cucchiaini di fiori di finocchio tritati, sale, pepe, olio:</span></i></b><span>&nbsp;mettete le patate in una&nbsp;&nbsp;ciotola capace e conditele girando con le mani con tutti gli ingredienti elencati. Riempite con questo composto gli stampini e chiudete la parte superiore con due alici aperte. Mettete in forno a 180 °C per 15 minuti</span></div>
<div></div>
<div><b><i><span>2 cucchiai di pistacchi tritati</span></i></b><span>,&nbsp;<b><i>paprika affumicata, insalata di germogli misti o di misticanza</i></b>:. Sfornate i tortini;&nbsp;&nbsp;rovesciateli sul piatto, decorando con paprika e pistacchi e accompagnate con un’insalata di germogli misti.&nbsp;</span></div>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-Y6zVFKTpJHY/WXR91kB3FOI/AAAAAAAAF74/z0I2Jmu95XcY-WJQJPEUJCle9chmLnivQCLcBGAs/s1600/immagine%2B3%2Bpentole.jpg"><img border="0" height="120" src="https://3.bp.blogspot.com/-Y6zVFKTpJHY/WXR91kB3FOI/AAAAAAAAF74/z0I2Jmu95XcY-WJQJPEUJCle9chmLnivQCLcBGAs/s400/immagine%2B3%2Bpentole.jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.calendariodelciboitaliano.it/">Calendario del cibo italiano</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Calendario del cibo italiano: la GN delle albicocche (ed un filetto di maiale speciale)</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 09:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaGreg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ALBICOCCHE]]></category>
		<category><![CDATA[ALLE]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[filetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi, 12 giugno, il Calendario del Cibo Italiano celebra la Giornata Nazionale delle albicocche di cui ne sono fiera ambasciatrice. Chi mi segue sa che adoro la vita di campagna e che mi rilasso a trascorrere lunghi pomeriggi nel mio orto e nel mio frutteto a custodire e raccogliere tutte le bontà che Madre Natura ci&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/calendario-del-cibo-italiano-la-gn-delle-albicocche-ed-un-filetto-di-maiale-speciale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 12 giugno, il<strong> Calendario del Cibo Italiano</strong> celebra la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-dellalbicocca/" target="_blank"><strong>Giornata Nazionale delle albicocche</strong> </a>di cui ne sono fiera ambasciatrice. Chi mi segue sa che adoro la vita di campagna e che mi rilasso a trascorrere lunghi pomeriggi nel mio orto e nel mio frutteto a custodire e raccogliere tutte le bontà che Madre Natura ci regala.</p>
<p>Qui di seguito vi riporto l&#8217;articolo che ho redatto e che trovate pubblicato oggi nel sito dell&#8217;Associazione Italiana Foodblogger, completo di una ricettina speciale a base di albicocche. In calce all&#8217;articolo potete inoltre trovare i contributi degli associati con tante meravigliose ricette.</p>
<p>Famiglia: Rosacee – Sottofamiglia: Prunoidee – Genere: Prunus – Specie: Prunus Armeniaca</p>
<p>Nomi dialettali:<br />
[Abruzzo] cresommele, minèce, precoca<br />
[Lazio] bricocola, percòcca<br />
[Liguria] armugnin, bricòccalo, bricòccalo, bricòcula<br />
[Lombardia] albicòca, armelina, armila, embrógnaga, erbicoc, mugnàga<br />
[Marche] bicocula, bricòcql, viricocola, viricocunu<br />
[Sardegna] marracocco<br />
[Sicilia] fraccocu<br />
[Umbria] birricòcola, bricòcolo, viricòculu</p>
<p>Nota ai Romani come <em>mela armena</em>, in quanto arrivata sulle sponde del Mediterraneo dopo le conquiste di Alessandro Magno nell’attuale Medio Oriente, l’<strong>Albicocca</strong> ha di fatto un origine più lontana: è certo fosse apprezzata già quattromila anni fa nelle corti imperiali cinesi.<br />
Dimenticata poi durante l’Alto Medioevo, tornò ad essere coltivata intorno al X secolo per opera degli Arabi, sia con finalità gastronomiche che per scopi farmacologici, per poi diffondersi dal XV secolo in tutti i paesi del Mediterraneo.<br />
Nota in epoca romana con il nome di <em>praecocum</em> [precoce], a giustificare la precocità della sua fioritura in primavera, in lingua araba finisce per trasformarsi in <em>al-barqùq</em>, nome dal quale deriveranno i nomi poi assunti dal frutto nelle lingue europee moderne: spagnolo <strong>albaricoque</strong>, inglese<strong> apricot</strong>, francese <strong>abricot</strong>, tedesco <strong>aprikose</strong> e l’italiano<strong> albicocca.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.lagreg.it/wp-content/uploads/2016/06/puntarelle-011.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2520" src="http://www.lagreg.it/wp-content/uploads/2016/06/puntarelle-011-1024x682.jpg" alt="albiccocio in fiore" width="690" height="459" /></a></p>
<p>La leggenda vuole che l’albicocco fosse in principio solo un albero con una folta chioma dai fiori bianchi. Quando l’Armenia venne occupata dai nemici, si dette l’ordine di abbattere tutti gli alberi per produrre legname, ad eccezione di quelli da frutto; fu allora che il pianto disperato di una fanciulla seduta sotto un albicocco fece sì che esso iniziò a produrre meravigliosi frutti arancioni, salvandone le sue sorti. Altre leggende vogliono l’albicocco essere, al posto della più nota mela, il frutto del peccato capitale di Adamo ed Eva.<br />
Considerata da sempre il <strong>frutto simbolo del bell’incarnato,</strong> l’albicocca si distingue per la sua polpa succosa, profumata e zuccherina e la sua buccia sottile, ricoperta di una lieve peluria, che dal giallo-arancio vira verso il rosso nelle zone esposte al sole. Il nocciolo contiene un seme osseo simile ad una mandorla, noto con il nome di <strong>armellina</strong> ed utilizzato in pasticceria per produrre essenze, amaretti, sciroppi e liquori o per estrarre olio in quanto simile a quello di mandorle. E’ bene ricordare che di questi semi se ne deve fare un uso limitato in quanto ricchi di un derivato dell’acido cianitrico, che assunto in grosse dosi può risultare altamente tossico.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.lagreg.it/wp-content/uploads/2016/06/albicocche-030.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2518" src="http://www.lagreg.it/wp-content/uploads/2016/06/albicocche-030-682x1024.jpg" alt="albicocche" width="682" height="1024" /></a><br />
<strong>Esistono diverse varietà di albicocca,</strong> molto simili nel gusto ma difformi in quanto a grandezza e colore e con diversi periodi di maturazione, comunque compresi tra inizio maggio e fine luglio. Le più note sono la Bella d’Imola, la Boccuccia Spinosa, la Cafona, la Ninfa, la Palumella, la Val Venosta, la Valleggia (titolata di presidio Slow Food).<br />
Ricca di sali minerali (in particolare potassio) e vitamine (A, B, C e PP), l’albicocca è consigliata in caso di anemia, malattie della pelle e gastrointestinali. Il frutto, particolarmente digeribile, se consumato fresco ha proprietà astringenti, mentre se essiccato è lassativo.</p>
<p>Il suo impiego in cucina è ampio e va dalla realizzazione di squisite<strong> confetture</strong> (come non ricordare la Torta Sacher), <strong>succhi e gelatine</strong> (in pasticceria quest’ultima viene utilizzata per ‘apricottare’, cioè spennellare la superficie di una torta prima di essere glassata) fino anche alla realizzazione di <strong>piatti agrodolci</strong> in abbinamento con carni quali il maiale o la selvaggina.<br />
Meno noto il suo impiego nell’industria dei liquori: in Svizzera se ne ricava un’acquavite nota come <em><strong>Abricotine</strong></em> mentre nell’area Balcanica se ne produce un distillato noto come <em><strong>Kajsija.</strong></em><br />
Le albicocche vanno scelte mature e consumate nel giro di qualche giorno in quanto facilmente deperibili. Per ovviare alla loro ridotta conservazione si può ricorrere all’essiccazione (da 1 kg di albicocche fresche si ricavano 200 g di frutto essiccato) ovvero alla cottura in uno sciroppo di zucchero e la successiva conservazione in lattina.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.lagreg.it/wp-content/uploads/2016/06/filetto-di-maiale-alle-albicocche1_web-682x1024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2521" src="http://www.lagreg.it/wp-content/uploads/2016/06/filetto-di-maiale-alle-albicocche1_web-682x1024.jpg" alt="filetto-di-maiale-alle-albicocche1_web-682x1024" width="682" height="1024" /></a></p>
<h3>FILETTO DI MAIALE ALLE ALBICOCCHE</h3>
<p>(per 4 persone)<br />
2 filetti di maiale (corrispondono a circa 400 g)<br />
8 albicocche mature<br />
8 fettine di pancetta arrotolata tagliate fini<br />
una noce di burro<br />
3 cucchiai di olio extravergine di oliva.<br />
2 rametti di rosmarino<br />
2 bacche di anice stellato<br />
vino bianco secco per sfumare</p>
<p>Preriscaldiamo il forno a 200°C.<br />
Saliamo e pepiamo i due filetti prima di avvolgerli con la pancetta, appoggiarvi sopra un rametto di rosmarino e legarli con lo spago da cucina.<br />
Laviamo le albicocche, le apriamo a metà ed eliminiamo il nocciolo.<br />
In un tegame adatto anche per il forno, versiamo l’olio e facciamo sciogliere il burro, uniamo i filetti di maiale e facciamo rosolare bene tutti i lati; uniamo quindi le albicocche, l’anice stellato, saliamo, pepiamo e bagniamo con il vino bianco. Lasciamo sfumare quindi trasferiamo la teglia in forno per 30-35 minuti, irrorando la carne, se necessario, con il liquido di cottura.<br />
Sforniamo i filetti, eliminiamo lo spago da cucina, tagliamoli a fettine e serviamoli subito con le albicocche e il loro sugo.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagreg.it/2016/06/12/calendario-del-cibo-italiano-la-gn-delle-albicocche-ed-un-filetto-di-maiale-speciale/">Calendario del cibo italiano: la GN delle albicocche (ed un filetto di maiale speciale)</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagreg.it"></a>.</p>
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		<title>Sushi all’italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 09:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[AIFB]]></category>
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		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[GN]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Un fingerfood semplice e veloce per la GN della Mortadella, di AIFB. E&#8217; stato un divertimento affrontare questo piatto. Un gioco di colori e sapori, intercambiabili. Le fette di mortadella devono essere circa 5 mm. di spessore, circa 8 cm. di lunghezza e alte circa 3 cm. Sopra ogni fetta di mortadella sovrapporre con una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sushi-allitaliana-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2016/01/cucinoio-230.jpg"><img src="http://www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2016/01/cucinoio-230-e1452551088962.jpg" alt="" width="500" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-4092" /></a></p>
<p>Un fingerfood semplice e veloce per la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-della-mortadella/">GN della Mortadella</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/">di AIFB. </a><br />
E&#8217; stato un divertimento affrontare questo piatto. Un gioco di colori e sapori, intercambiabili.</p>
<p>Le fette di mortadella devono essere circa 5 mm. di spessore, circa 8 cm. di lunghezza e alte circa 3 cm. Sopra ogni fetta di mortadella sovrapporre con una fetta di formaggio della stessa dimensione. Sopra spalmare un formaggio come un caprino fresco con un po&#8217; di sale.<br />
Al centro mettere un pezzo di pomodoro e un pezzetto di salsiccia della stessa altezza della mortadella, cotte su una piastra.</p>
<p>Arrotolate le strisce e servitele.<br />
<strong><br />
Ingredienti:</strong></p>
<p>Mortadella<br />
Caprino<br />
Formaggio a pasta morbida</p>
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		<title>Elogio alla minestrina</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2016 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Betulla Costantini Al]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[GN]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[proposta]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Ford]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo giorno dall&#8217;avvio del Calendario del cibo italiano interessante progetto Calendario del cibo italiano, a partire dal 1 gennaio 2016 e questa ricetta era nel cassetto da un paio di anni che che attendeva il momento per essere pubblicata. Prima ancora che fosse pubblicato il libro di Lella Costa &#8220;Minestrine&#8221; edito da Slow Ford. Un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/elogio-alla-minestrina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2016/01/2013-10-05-20.34.27-21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4033" src="http://www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2016/01/2013-10-05-20.34.27-21-e1451678994340.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
Secondo giorno dall&#8217;avvio del Calendario del cibo italiano interessante progetto<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo"> Calendario del cibo italiano</a>, a partire dal 1 gennaio 2016 e questa ricetta era nel cassetto da un paio di anni che che attendeva il momento per essere pubblicata. Prima ancora che fosse pubblicato il libro di Lella Costa &#8220;Minestrine&#8221; edito da Slow Ford. Un libro divertente che racconta come deve essere un buon brodo e che consiglio a molti di leggere.</p>
<p>Quindi ecco proposta nella <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-consomme/"> GN del consommé </a>la cui ambasciatrice è Betulla Costantini<br />
Al brodo di carne ho aggiunto la pasta fatta in casa, impastando per ogni etto di farina 1 uovo, aggiungendone 1 alla fine a seconda di quanto è asciutta farina o anche solo un tuorlo, a seconda di quanto sono grandi le uova. Prima di stendere la pasta lasciarla riposare una mezz&#8217;ora. Poi la si può stendere fino ad ottenere lo spessore desiderato. Poi con il coppapasta della dimensione e della forma desiderata tagliare la pasta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2016/01/2013-10-05-12.56.283.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4035" src="http://www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2016/01/2013-10-05-12.56.283.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
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