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	<title>Food Blogger Mania &#187; finestra</title>
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		<title>Perché e come eliminare le erbacce in primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 12:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il risveglio della natura, la primavera non porta con sé solo fiori e germogli desiderati, ma, ahimè, anche la comparsa delle erbe infestanti. Per chi ama il giardinaggio e/o coltiva l&#8217;orto, questo periodo rappresenta una finestra d&#8217;intervento cruciale: tra marzo e maggio, infatti, le temperature miti e l&#8217;umidità costante “attivano” i semi dormienti nel&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-eliminare-le-erbacce-in-primavera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-eliminare-erbacce-primavera/" title="Perché e come eliminare le erbacce in primavera" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/rimozione-erbacce-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna sorridente intenta al eliminare le erbacce in primavera" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Con il risveglio della natura, la primavera non porta con sé solo fiori e germogli desiderati, ma, ahimè, anche la comparsa delle erbe infestanti.</p>
<p>Per chi ama il giardinaggio e/o coltiva l&#8217;orto, questo periodo rappresenta una <strong>finestra d&#8217;intervento cruciale</strong>: tra marzo e maggio, infatti, le temperature miti e l&#8217;umidità costante “attivano” i semi dormienti nel terreno.</p>
<p>Pertanto, eliminare le erbacce in primavera non è solo una questione estetica, ma anche e soprattutto una necessità agronomica ed effettuare il diserbo appena il clima si fa mite costituisce una <strong>scelta strategica</strong> per garantire la salute delle nostre colture.</p>
<h2>Perché agire proprio in primavera?</h2>
<p>Il momento ideale per intervenire è quando le piante spontanee sono ancora <strong>giovani e vulnerabili</strong>.</p>
<p>In questa fase iniziale, l&#8217;apparato radicale è poco sviluppato, il che rende la loro rimozione estremamente più semplice rispetto a quando diventano mature e radicate in profondità.</p>
<p>Eliminare le erbacce in primavera significa <strong>ridurre la competizione</strong> per risorse vitali come luce, acqua e nutrienti, evitando che soffochino le piantine coltivate ancora “neonate”  e meno capaci di difendersi.</p>
<p>Inoltre, agire tempestivamente impedisce la loro propagazione incontrollata per il resto della stagione, diminuendo e semplificando, di fatto, i successivi interventi diserbanti.</p>
<h2>Tecniche di contenimento: dall&#8217;estirpazione manuale al calore</h2>
<h3>Il diserbo manuale e meccanico</h3>
<p>La tecnica più ecologica rimane l&#8217;uso del cosiddetto “<strong>olio di gomito</strong>”.</p>
<p>Per le erbe giovani, basta afferrare la pianta vicino al suolo e tirare con decisione ma con cura, cercando di estrarre l&#8217;intera radice per evitare che rigermogli.</p>
<p>Qualora il substrato sia secco o l&#8217;erbaccia stenti a venir via completamente, conviene bagnarne la base ed aiutarsi con una zappetta.</p>
<p>Se l&#8217;area è più vasta, un aiuto prezioso arriva dal <strong>frangizolle sarchiatore</strong>.</p>
<p>Questo attrezzo combina una rotella che rompe la crosta superficiale del terreno con una lama che recide le erbacce appena sotto il colletto.</p>
<p>La sua larghezza standard di 15 cm permette di usarlo agilmente tra i sesti d&#8217;impianto più stretti, come quelli di insalate o cipolle, proteggendo la schiena grazie al manico lungo.</p>
<p>Passarlo tra le file <strong>ogni 2 settimane</strong> non solo mantiene il suolo libero da ospiti indesiderati, ma è utile anche per  prevenire<span> l&#8217;asfissia radicale causata dal compattamento del terreno dopo le piogge.</span></p>
<h3>Il pirodiserbo: la forza del calore controllato</h3>
<p>Per chi cerca un metodo alternativo ai prodotti chimici, il pirodiserbo (o diserbo termico) è un&#8217;ottima soluzione.</p>
<p>Tale tecnica avanzata utilizza il calore generato da bruciatori a GPL per eliminare le infestanti senza l&#8217;ausilio di sostanze chimiche nocive come il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/vero-glifosato-un-erbicida-diffuso-mondo-cancerogeno" target="_blank" rel="noopener">glifosato</a>.</p>
<p>Contrariamente a quanto si crede, non si devono “bruciare” le piante, perché basta sottoporle a <strong>calore intenso per un brevissimo tempo </strong>per fare in modo che lo shock termico provochi la rottura delle membrane cellulari e il conseguente disseccamento entro pochi giorni.</p>
<p>È particolarmente efficace in fase di pre-semina per colture lente a germogliare, come le carote, che crescono adagio e soffrono la competizione iniziale, o per le pante liliacee (aglio, cipolla), che tollerano bene brevi esposizioni al calore.</p>
<p>Tuttavia, il pirodiserbo va usato <strong>con cautela</strong>, poiché può danneggiare i microrganismi utili del suolo se non viene impiegato correttamente.</p>
<h2>Soluzioni naturali e diserbanti fai da te</h2>
<p>Evitare i diserbanti chimici è fondamentale per non avvelenare il terreno. Esistono diverse ricette domestiche efficaci, specialmente per il diserbo di zone non coltivate, come vialetti o fughe di pavimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Miscela di acqua, sale e aceto</strong>: una soluzione classica prevede 5 litri d&#8217;acqua, 1 kg di sale e circa 1,5 litri di aceto bianco. Il sale ostacola la ripresa della pianta, mentre l&#8217;acido acetico la disidrata. <strong>Attenzione</strong>: usa il sale con estrema moderazione perché può rendere il suolo sterile per lungo tempo.</li>
<li><strong>Acqua di bollitura delle uova</strong>: il riciclo dell&#8217;acqua calda usata per cuocere le uova può servire a “scottare” le piantine più tenere nei vialetti.</li>
<li><strong>Macerato di ortica</strong>: è un&#8217; opzione ecologica che aiuta a debellare le infestanti rispettando l&#8217;ambiente. Pur essendo un<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/macerato-di-ortica/"> potente antiparassitario e fertilizzante biologico</a> e
<div>non un diserbante sistemico, riesce a far seccare le giovani erbacce grazie al suo alto contenuto di azoto se lo si lascia macerare per più di 15 giorni e lo si utilizza allo stato puro (non diluito con acqua)</div>
</li>
</ul>
<h2>Prevenire è meglio che curare: pacciamatura e falsa semina</h2>
<p>Per non trovarsi sommersi dalle erbacce, la prevenzione è l&#8217;arma migliore.</p>
<h3>La pacciamatura</h3>
<p>Coprire il suolo con materiali naturali come <strong>paglia, foglie secche o teli in juta</strong> impedisce alla luce di raggiungere i semi delle infestanti, bloccandone la crescita.</p>
<p>Inoltre, tale tecnica, limitando l&#8217;evaporazione, mantiene il terreno umido e soffice, riducendo la necessità di irrigazione.</p>
<h3>La falsa semina</h3>
<p>Questa antica astuzia contadina, che “inganna” la natura e oggi riscoperta dall&#8217;agricoltura biologica, consiste nel preparare il letto di semina bagnandolo come se avessimo già seminato.</p>
<p>Dopo 7-10 giorni, quando le erbacce saranno germinate, si interviene con una <strong>sarchiatura superficiale</strong> ( a circa 1-2 cm di profondità), eliminandole senza smuovere strati profondi di terra che porterebbero in superficie nuovi semi.</p>
<p>L&#8217; operazione può essere ripetuta 2 volte per una pulizia ancora più efficace.</p>
<h2>Trasformare le erbacce in risorsa</h2>
<p>Nell&#8217;orto e in giardino, come in cucina, nulla va sprecato inutilmente.</p>
<p>Le erbacce estirpate, se sono ancora giovani e  prive di semi, possono essere trasformate in un eccellente <strong>fertilizzante liquido naturale</strong>.</p>
<p>Immergendole in un secchio d&#8217;acqua per alcune settimane, rilasceranno azoto e altri nutrienti assorbiti dal suolo, creando un nutrimento prezioso per le piante ornamentali e per quelle dell&#8217;orto.</p>
<p>Se sapere perché e come eliminare le erbacce in primavera è importante, lo è altrettanto tener sempre presente che<strong> la biodiversità è un valore</strong>.</p>
<p>Pertanto, evitiamo di fare “piazza pulita” indiscriminatamente e non rimuoviamo del tutto alcune erbe spontanee, come il tarassaco e la borragine, che non sono solo belle, ma anche commestibili e preziose per l&#8217;ecosistema del proprio spazio verde.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami il mondo delle piante, ti può anche interessare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-laglio-orsino-in-sicurezza/">Come effettuare la raccolta dell&#8217;aglio orsino in sicurezza</a></li>
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</ul>
<div></div>
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		<title>Maggio mese del libro</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2025 09:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letychicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;importanza della lettura &#160; Si&#160; è da poco concluso&#160; a Torino &#8220;il salone Internazionale del&#160; &#160;libro&#8221;, un progetto&#160; &#160;che vede protagonisti i libri ma soprattutto la divulgazione della lettura in quanto fonte di conoscenza. Ogni anno&#160; da ormai 37 anni si tiene questo evento molto bello e sicuramente interessante dove diversi autori hanno la possibilità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/maggio-mese-del-libro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><div><b>L&#8217;importanza della lettura</b></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCyiAKLir1oySd7Ixk54-7bOsqXgOkO_SFCL2zHr8EipJkyN3s1vnEvzxg4JCyvxsgD-BRmCXKxUQ3POSrXh6aOut_y-aqDfosUmS4ymuR3CFQ4UV12OKUwH1D8iCxNZ4HiuoKzASIfsOxPnZ97Bo0L9q4P1VxWmgjzNo7o78jaY6qF_iuwv4H0XD_y8U/s1024/Copilot_20250531_113329.png"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCyiAKLir1oySd7Ixk54-7bOsqXgOkO_SFCL2zHr8EipJkyN3s1vnEvzxg4JCyvxsgD-BRmCXKxUQ3POSrXh6aOut_y-aqDfosUmS4ymuR3CFQ4UV12OKUwH1D8iCxNZ4HiuoKzASIfsOxPnZ97Bo0L9q4P1VxWmgjzNo7o78jaY6qF_iuwv4H0XD_y8U/s320/Copilot_20250531_113329.png" width="320" /></a></div>
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<div>Si&nbsp; è da poco concluso&nbsp; a Torino &#8220;il salone Internazionale del&nbsp; &nbsp;libro&#8221;, un progetto&nbsp; &nbsp;che vede protagonisti i libri ma soprattutto la divulgazione della lettura in quanto fonte di conoscenza.</div>
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<div>Ogni anno&nbsp; da ormai 37 anni si tiene questo evento molto bello e sicuramente interessante dove diversi autori hanno la possibilità di presentare le loro opere ma soprattutto gli appassionati alla lettura possono immergersi nelle opere più svariate spaziando da un genere all&#8217;altro, dove tutto diventa interattivo .</div>
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<div>Da Torino si diffonde un&nbsp; profumo di cultura, di curiosità e innovazione , che arriva&nbsp; un po&#8217; dappertutto entrando nelle scuole, nei diversi paesini dove talvolta si organizzano presentazioni&nbsp; di nuovi autrici/ autori, fino ad arrivare&nbsp; nelle case di ciascuno di noi.</div>
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<p>Come mamma ed educatrice&nbsp; penso che sia di fondamentale importanza non solo divulgare ai giovani e agli adulti l&#8217;importanza della lettura, ma fin dalla più tenera età bisogna&nbsp; trasmettere ed infondere&nbsp; ai nostri figli l&#8217;amore per la lettura. Sollecitando la curiosità e la motivazione.</p>
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<p><b>Il mese del libro è per me fonte di riflessione da condividere con tutti voi.&nbsp;</b></p>
<p>Mi riporta indietro nel tempo, alla mia tesi di laurea&nbsp; dal titolo &#8220;/redirect.php?URL= <b>Lettura e narrazione in età prescolare&#8221;.</b></p>
<p>Per me è stato un progetto di vita, lo è tutt&#8217;ora. Fin da prima che i miei&nbsp; figli nascessero&nbsp; gli leggevo fiabe e racconti. Proseguendo in modo delicato e naturale con narrazioni e letture, ma di questo&nbsp; ve ne parlerò in un prossimo articolo, nel quale in modo più dettagliato e specifico chiarirò in diversi punti come realizzare un progetto di lettura e narrazione.</p>
<p>Questo articolo vuole essere una base di partenza per affrontare un tema tanto ricco quanto complesso: quello della lettura e narrazione.</p>
<p><b><br /></b></p>
<p><b>La lettura va vista come puro interesse e piacere nonché come esperienza socio affettiva.</b></p>
<p>L&#8217;uso del libro in famiglia e poi nella scuola dell&#8217;infanzia è un mezzo efficace per &#8220;prevenire&#8221; problemi come instabilità di attenzione, la scarsa motivazione nell&#8217;approccio alla lingua scritta.</p>
<p>Come ha scritto Tullio De Mauro ,&#8221;leggere è un privilegio della nostra intelligenza, che trova nei libri l&#8217;alimento primo dell&#8217;informazione e gli stimoli al confronto, allo sviluppo&#8221;.&nbsp;</p>
<p><b>Importante avere chiaro che:</b></p>
<p><b>La lettura ha un valore inestimabile</b> nella formazione dell&#8217;uomo perché consente l&#8217;accesso al sapere.</p>
<p>La lettura e la narrazione rappresentano, in forma fantastica il processo di sviluppo sano e rendono attraente al bambino l&#8217;esperienza della propria crescita.</p>
<p>Da qui possiamo dire che, come genitori, educatori abbiamo il compito di dare un esempio concreto, leggere non solo per noi ma leggere ai più piccoli.</p>
<p>&nbsp;<b>Dobbiamo tenere presente che:</b></p>
<p>Da sempre, tramite i fatti narrati, si trasmettono regole, credenze o valori sociali o individuali. La lettura di favole o fiabe sono metafore delle norme comunemente condivise; quindi la lettura e la narrazione acquistano potenzialità educative, poiché invita i bambini a superare la casualità rigida, consentendogli di scoprire nuove possibilità di reagire e confrontarsi con gli avvenimenti.</p>
<p>La lettura è un&#8217;attività che investe l&#8217;area, affettiva , cognitiva, comunicativa; che aiuta a sviluppare le capacità analitiche e critiche, tutte le potenzialità mentali, psicologiche, emotivo- relazionali, fantastiche, il senso morale della persona.</p>
<p>Quando&nbsp; si finisce di leggere un libro, si&nbsp; scopre di essere un poco diversi&nbsp; da come eravamo prima di leggerlo, di essere stati leggermente trasformati.&nbsp;</p>
<p>Addentrarsi nel mondo della lettura è paragonabile alla scoperta dei misteri di una &#8220;bottega d&#8217;antiquario&#8221;.</p>
</blockquote>
<p><b>&#8220;La lettura è&nbsp;la nostra finestra sul mondo&#8221;</b></p>
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		<title>Torta di grano saraceno e nocciole, naturalmente gluten free</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 08:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
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		<description><![CDATA[January Rain &#8211; David Gray Piove, guarda come piove, guarda come viene giù&#8230;Ehm, scusate, è che scrivendo vicino ad una finestra che è quasi grande come una parete, non posso fare a meno di guardare fuori e le parole scappano da queste dita un po&#8217; come gli pare. Giorni di novembre ad aprile&#8230;ancora per un po&#8217; mi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-grano-saraceno-e-nocciole-naturalmente-gluten-free/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>January Rain &#8211; David Gray Piove, guarda come piove, guarda come viene giù&#8230;Ehm, scusate, è che scrivendo vicino ad una finestra che è quasi grande come una parete, non posso fare a meno di guardare fuori e le parole scappano da queste dita un po&#8217; come gli pare. Giorni di novembre ad aprile&#8230;ancora per un po&#8217; mi dicono dalla regia. Anche il cielo sa che non possiamo andarcene in giro come</p>
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		<title>Loaf al burro e base brownie</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 17:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figliadifiore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono mattine in cui vedi tutto un po’ grigio, ti affacci fuori alla finestra e ammiri il cielo e cerchi il sole ma anche lui è latitante….In quelle mattine pensi che la cosa migliore sarebbe spiaggiarsi sul divano e attendere che arrivi sera.Poi però ti desti un po’ e pasticci in cucina, giusto per&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/loaf-al-burro-e-base-brownie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono mattine in cui vedi tutto un po’ grigio, ti affacci fuori alla finestra e ammiri il cielo e cerchi il sole ma anche lui è latitante….In quelle mattine pensi che la cosa migliore sarebbe spiaggiarsi sul divano e attendere che arrivi sera.Poi però ti desti un po’ e pasticci in cucina, giusto per&#8230;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://figliadifiore.com/2020/07/22/loaf-al-burro-e-base-brownie/">Continua a leggere</a></div>
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		<title>Pane con semi e farina di segale</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 03:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariantonietta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qui oggi é una giornata fredda e piovosa, dalla finestra della mia cucina posso vedere il mare é di un grigio intenso e il rumore delle onde posso sentirlo fino a qui, ditemi voi se non é la giornata perfetta per accendere il forno e preparare del buon pane fatto in casa, ditemi se c&#8217;é&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-con-semi-e-farina-di-segale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img src="https://relaxingcooking.files.wordpress.com/2020/06/20200629_155919.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6644" /></figure>
<figure><img src="https://relaxingcooking.files.wordpress.com/2020/06/20200629_182135.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6645" /></figure>
<p>Qui oggi é una giornata fredda e piovosa, dalla finestra della mia cucina posso vedere il mare é di un grigio intenso e il rumore delle onde posso sentirlo fino a qui, ditemi voi se non é la giornata perfetta per accendere il forno e preparare del buon pane fatto in casa, ditemi se c&#8217;é qualcosa di piú rilassante, confortante e rigenerante. È la mia passione, è un modo semplice per &#8220;tomarse un respiro&#8221; come dicono qui, &#8230; per mantenere la calma in mezzo alle tempeste&#8230; <img src=&#8221;https://s0.wp.com/wp-content/mu-plugins/wpcom-smileys/twemoji/2/72&#215;72/1f642.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Hot Cross Buns: la vita in un acquario.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Hot Cross Buns]]></category>
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		<category><![CDATA[Una Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[A sky full of stars &#8211; Coldplay Primo Aprile. Fra esattamente 12 giorni sarà Pasqua. Una Pasqua diversa da tutte, un po&#8217; come l&#8217;ultima Pasqua dell&#8217;umanità, dove ci accontenteremo di guardare i colori della primavera dalla finestra ed abbracceremo i nostri cari per telefono. Sarà strano, un po&#8217; disturbante e forse anche un po&#8217; ansiogeno.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hot-cross-buns-la-vita-in-un-acquario/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sky full of stars &#8211; Coldplay</p>
<p>Primo Aprile. Fra esattamente 12 giorni sarà Pasqua.<br />
Una Pasqua diversa da tutte, un po&#8217; come l&#8217;ultima Pasqua dell&#8217;umanità, dove ci accontenteremo di guardare i colori della primavera dalla finestra ed abbracceremo i nostri cari per telefono.<br />
Sarà strano, un po&#8217; disturbante e forse anche un po&#8217; ansiogeno.<br />
Per lo meno è questo il sentire che regna dentro di me in</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come rinnovare il bagno con un piccolo budget</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 18:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beatrice.rebasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[Leroy Merlin]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Abbiamo deciso di rinnovare il bagno con un piccolo budget e piccoli accorgimenti.&#8221; Quando siamo arrivati in questa casa abbiamo sistemato a nostro piacimento tutti gli ambienti, rendendoli a nostro gusto, tranne uno: il bagno al primo piano. Il bagno che usiamo di più, perché si trova accanto alla stanza da letto. E&#8217; stato per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-rinnovare-il-bagno-con-un-piccolo-budget/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Abbiamo deciso di rinnovare il bagno con un piccolo budget e piccoli accorgimenti.&#8221;</p>
<p>Quando siamo arrivati in questa casa abbiamo sistemato a nostro piacimento tutti gli ambienti, rendendoli a nostro gusto, tranne uno: il bagno al primo piano.</p>
<p>Il bagno che usiamo di più, perché si trova accanto alla stanza da letto. E&#8217; stato per anni il mio cruccio, lo odiavo letteralmente, purtroppo non ho foto del &#8220;prima&#8221; da mostrarvi ma credetemi, era davvero brutto. Già la sua conformazione non aiuta, è stretto e lungo&#8230;per fortuna ha una finestra!</p>
<p>Il pavimento era di piastrelle in grès color mattone scuro, le piastrelle alle pareti (per fortuna) bianche, con una greca nella parte alta color verde chiaro. Il mobiletto del lavandino era uno di quelli laccati semplicissimi con le ante bianche e VERDI. Ok la foto non serve a questo punto giusto? Insomma, non proprio il bagno dei miei sogni e soprattutto, non armonico con il resto della casa che è arredata con colori chiari e di tutt&#8217;altro stile.</p>
<p>Così, un paio di mesi fa finalmente ci siamo decisi: per Natale ci saremmo regalati questo benedetto bagno nuovo.</p>
<p>Il budget restava comunque basso e non volevamo assolutamente fare lavori troppo importanti, ecco cosa abbiamo fatto.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3207 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3693-684x1024.jpg" alt="" width="684" height="1024" /></p>
<p>Per prima cosa abbiamo cambiato il pavimento, senza togliere quello sottostante, abbiamo optato per un laminato vinilico flottante ad incastro, che abbiamo posato noi, e vi assicuro che è davvero semplicissimo, abbiamo preso i listoni da Leroy Merlin per un prezzo ragionevole, idem i battiscopa e la soglia per l&#8217;ingresso. Niente colla e niente attrezzi strani: un cutter, un metro e del silicone per i battiscopa. Per avere una posa più semplice e veloce abbiamo smontato i sanitari (water e bidet) e in circa 4 ore il lavoro era concluso.</p>
<p>Il pavimento che abbiamo scelto è <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.leroymerlin.it/catalogo/pavimento-pvc-flottante-clic%2B-trend-natural-sp-4-mm-giallo---dorato-81272943-p">QUESTO</a> laminato di Leroy Merlin e i relativi battiscopa.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3201 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3660-1024x737.jpg" alt="" width="1024" height="737" /></p>
<p>Abbiamo poi pitturato le travi in legno del soffitto, che erano marrone scuro, di bianco, e credetemi che fa tutta la differenza in termini di luminosità dell&#8217;ambiente.</p>
<p>La vasca da bagno era bianca in cartongesso e sicuramente non avevamo intenzione di mettere piastrelle, quindi abbiamo optato per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://decochic.it/collections/carta-da-parati-piastrelle/products/pellicola-autoadesiva-lisbona-piu-colori-disponibili">QUESTI</a> adesivi vinilici presi su Deco Chic (ma ne trovate anche su Amazon e altri siti di decorazione), nel colore Carbone.</p>
<p>Si applicano velocissimamente e potete usarli anche per rinnovare i rivestimenti a parete del bagno, della cucina e anche sui mobili.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3202 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3665-710x1024.jpg" alt="" width="710" height="1024" /></p>
<p>Fanno davvero tanta scena e arredano ottimamente!</p>
<p>Abbiamo sostituito anche i ganci per gli asciugamani scegliendone dei semplicissimi di Ikea.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3206 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3685-684x1024.jpg" alt="" width="684" height="1024" /></p>
<p><img class="size-medium wp-image-3204 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3672-1024x667.jpg" alt="" width="1024" height="667" /></p>
<p>Abbiamo naturalmente sostituito anche il mobile del lavello scegliendo il classico ma sempre bello <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ikea.com/it/it/p/hemnes-raettviken-mobile-per-lavabo-con-2-cassetti-bianco-miscel-runskaer-s99293669/">Hemnes</a> di Ikea, nella variante bianca con già il rubinetto.</p>
<p>Ha due ampi cassettoni dove riporre comodamente tutti i vostri oggetti, che potete anche suddividere in contenitori più piccoli, come ho fatto io.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3203 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3668-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" /></p>
<p>Questo mobile da appoggio non è provvisto naturalmente di specchio, ma abbiamo usato un vecchio specchio che avevamo nella casa precendente, per dare un tocco particolare e non scontato a tutto l&#8217;insieme. Nei mercatini o nei negozi dell&#8217;usato (anche online) ne troverete di bellissimi.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3205 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3677-1024x697.jpg" alt="" width="1024" height="697" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ultimo tocco, ho deciso di coprire la greca verde nella parte alta delle piastrelle alle pareti, pitturandola con una chalk paint di Fleur, la Claky Look nel colore Trendetter Blu, applicando prima un aggrappante sempre della stessa linea e dopo una finitura opaca spray per proteggere il tutto. Ok i pennelli non sono il mio strumento forte, e si vede dalla mia non precisione ma davvero, non si nota per niente dal vivo.</p>
<p>La lampada sopra lo specchio è anch&#8217;essa di Ikea.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3208 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3680-684x1024.jpg" alt="" width="684" height="1024" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il risultato finale mi piace davvero tanto, considerando il punto dal quale siamo partiti e la spesa contenuta totale, soprattutto per il fatto di non aver dovuto avvalerci dell&#8217;aiuto di nessun professionista.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3209 aligncenter" src="http://cremedecassis.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_3643-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" /></p>
<p>Per ravvivare l&#8217;ambiente e renderlo più accogliente ho posizionato una pianta e qualche decorazione qua e là, oltre che a due piccoli quadretti sopra al wc, che resta nella parte finale del bagno, accanto alla finestra, ed era l&#8217;unica zona più anonima.</p>
<p>Vi piace il risultato?</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cremedecassis.it/2020/02/22/rinnovare-il-bagno/">Come rinnovare il bagno con un piccolo budget</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cremedecassis.it">Cremedecassis</a>.</p>
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		<title>Letture gustose parte 547</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 08:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurys Kitchen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[riproduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa puoi fare quando la tua vivace mammina viene a vivere con te, la tua ex figlia modello adolescente esce di nascosto scappando dalla finestra, il tuo bulldog da riproduzione soffre di ansia da prestazione e il tuo quasi ex &#8230; Continua a leggere &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa puoi fare quando la tua vivace mammina viene a vivere con te, la tua ex figlia modello adolescente esce di nascosto scappando dalla finestra, il tuo bulldog da riproduzione soffre di ansia da prestazione e il tuo quasi ex &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://auryskitchen.wordpress.com/2018/03/24/letture-gustose-parte-547/">Continua a leggere <span>&#8594;</span></a></p>
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		<title>Il Carnevale di Ivrea</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Feb 2018 16:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[I Carnevali diffusi ancora nella nostra Penisola talvolta vantano origini medievali. Quello d’Ivrea, ad esempio, è caratterizzato dalla battaglia delle arance. La tradizione di lanciare arance dai balconi sui carri e viceversa, si dice che sia nata nel Medioevo, quando i feudatari regalavano una volta all’anno una cesta di fagioli al popolo, ma le varie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-carnevale-di-ivrea/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Carnevali diffusi ancora nella nostra Penisola talvolta vantano origini medievali. Quello d’Ivrea, ad esempio, è caratterizzato dalla battaglia delle arance. La tradizione di lanciare arance dai balconi sui carri e viceversa, si dice che sia nata nel Medioevo, quando i feudatari regalavano una volta all’anno una cesta di fagioli al popolo, ma le varie famiglie, per disprezzo, lanciavano i fagioli fuori dalla finestra. Durante il Carnevale questo gesto di ribellione ha preso vita attraverso diversi oggetti. Prima gli stessi fagioli, poi i coriandoli, i confetti e in tempi recenti le arance, usate soprattutto dalle ragazze, che dai balconi volevano farsi notare dai ragazzi sui carri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Battaglia delle arance</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla carnevalesca battaglia di arance si narra la&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/il-carnevale-di-ivrea/" target="_blank" rel="noopener">Continua a leggere»</a></p>
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		<title>Recensioni: La Capinera di Taormina, la finestra sul mare di Pietro D’Agostino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 07:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo chef stellato Pietro D&#8217;Agostino Il ristorante La Capinera di Taormina è Sicilia ed è mare, con quel profumo e quel sapore unici che lo chef Pietro D&#8217;Agostino riesce ad imprigionare in ogni suo piatto. Aperto nel 2003, il ristorante (che dal 2008 vanta una stella Michelin) è affacciato su un panorama da cartolina, la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/recensioni-la-capinera-di-taormina-la-finestra-sul-mare-di-pietro-dagostino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="size-full wp-image-24012" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/Pietro-DAgostino.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>Lo chef stellato Pietro D&#8217;Agostino</p>
</div>
<p>Il ristorante <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pietrodagostino.it/la-capinera/" target="_blank" rel="noopener">La Capinera di Taormina</a></strong> è Sicilia ed è mare, con quel profumo e quel sapore unici che lo chef Pietro D&#8217;Agostino riesce ad imprigionare in ogni suo piatto. Aperto nel 2003, il ristorante (che dal 2008 vanta una stella Michelin) è affacciato su un panorama da cartolina, la spiaggia di Spisone. D&#8217;Agostino (45 anni), nato a Taormina, con una importante esperienza all&#8217;estero tra Costarica, Stati Uniti (Florida) e Inghilterra (Londra), ha coronato il sogno di tornare in Sicilia ed aprire un locale nel suo paese natale ad appena 31 anni. Un sogno che ancora continua e cresce, visto che nel 2017 ha aperto Kisté, un bistrot easy and chic nel centro storico di Taormina, all&#8217;interno di un palazzo dallo stile rinascimentale, che è anche un monumento nazionale. Innamorato del suo territorio, lo chef è eclettico ed ha lanciato anche una linea personalizzata chiamata &#8220;Io Pietro D&#8217;Agostino&#8221;, che raccoglie produzioni di piccole aziende locali: olio extravergine d&#8217;oliva della varietà Nocellara dell&#8217;Etna, vino Zibibbo di Pantelleria, miele di Zafferana Etnea, pasta di grani antichi siciliani, pomodorino siccagno, i capperi delle isole minori.<br />
<span></span></p>
</p>
<p>Insieme allo chef, in sala e in cucina, una brigata composta da 12 ragazzi, tutti molto giovani, che mi hanno colpita per cortesia, preparazione, precisione. Il locale è piccolo e luminosissimo, con grandi vetrate vista mare e, anche qui come nei piatti, tutto racconta la Sicilia: tavoli in rovere massello, raffinate maioliche di Scicli, vasellame realizzato da Peppino Lopez (ceramista di Ragusa). La Capinera è in prevalenza un ristorante di pesce, con pescato locale, anche se non manca una piccola e curata scelta di piatti per gli amanti della carne. La proposta comprende due menu degustazione: il primo (profumo di mare) formato da sei portate a 75 euro; il secondo (terra di sapori) composto da almeno nove portate con piatti scelti liberamente dallo chef, a un prezzo di 90 euro. Un rapporto qualità prezzo, considerando anche la stella Michelin, decisamente conveniente. Alla carta, gli antipasti vanno dai 23 euro delle verdure arrosto con fonduta di formaggi siciliani ai 32 euro della degustazione di pesce crudo. Appena sei i primi piatti, tra 23 e 27 euro. Sono cinque i secondi (tre di pesce e due di carne) tutti a 27 euro tranne il gran misto di pesci e crostacei a 32 euro. Nel menu alla carta, è presente anche una selezione di formaggi e composte di frutta (a 18 euro). Dessert tra 14 e 15 euro, mentre è di 27 euro il costo della grande degustazione, a mano libera dello chef, per due persone.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24010" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/LaCapinera.jpg?resize=700%2C233" alt="" width="700" height="233" />
<p>La Capinera, antipasti</p>
</div>
<p>In sala il servizio è puntualissimo e cortese, attento e premuroso ma non sussiegoso e si respira subito quella simpatia naturale propria dei siciliani (non lo dico perché sono siciliana, cerco di essere sempre obiettiva). Lo chef offre un calice di vino zibibbo di Pantelleria, selezione Pietro d&#8217;Agostino, poi arriva in tavola il pane con farine di grani antichi siciliani Tumminia, Maiorca e Russello, le cialde con sale dell&#8217;isola di Mozia e la focaccia con pomodoro di Pachino. Il tutto accompagnato dall&#8217;olio extravergine di oliva biologico &#8220;Grotta Fumata&#8221;, della ditta Mario Cutuli, di Randazzo. Il benvenuto dello chef è una cornucopia, impastata con vino Marsala delle cantine De Bartoli (il famoso vecchio vino &#8220;Samperi&#8221; del ventennale) e farcita con una crema di cernia, patate di Giarre, finocchietto selvatico e barbabietole. Il gusto del Marsala nella brisè della cornucopia era evidente e in grado di equilibrare la grassezza della farcia, delicatamente aromatizzata al finocchietto.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24256" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/crudo-di-pesce.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>Il crudo di pesce de La Capinera</p>
</div>
<p>I tre antipasti vengono serviti in successione, dal più delicato al più robusto. Per primo, ovviamente, il crudo di pesce composto da un carpaccio di cernia, pesce spada, gamberone rosso di Mazara del Vallo, calamari e tonno. Il tutto condito con un olio di oliva extravergine di oliva (varietà Biancolilla), lime, menta piperita, accompagnato da una crema di arance novelle e sale di Mozia affumicato. Un piatto che vive tra la freschezza delle materie prime e la qualità degli abbinamenti, giocati sul fino dell&#8217;acidità e della freschezza di lime e arancia.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24008" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/Insalata-tiepida-di-mare.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>Insalata tiepida di mare, La Capinera</p>
</div>
<p>Come secondo antipasto, ecco una insalatina tiepida di triglie, seppie, cozze, polpo verace di Aci Trezza e un raviolo di gambero rosso, farcito di ricotta di bufala ragusana, serviti su passatina di ceci di Leonforte, con polpa di ricci, uova di lumaca e un olio al basilico e pistacchio di Bronte. Un abbinamento, quello tra i ceci e il pesce, che ormai appartiene alla storia della cucina italiana, qui declinato con varie tipologie di pescato, appena scottato in padella, e con un tocco di classe: il gamberone rosso farcito con la ricotta. Un trionfo di dolcezza all&#8217;interno di un piatto formato da elementi sapidi.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24014" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/Triglia-a-sorpresa.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>Triglia a sorpresa, La Capinera</p>
</div>
<p>Il terzo antipasto rappresenta una affascinante sintesi di sapori, in cui la mano dello chef acquista potenza espressiva: triglia lardellata con pancetta di suino nero dei Nebrodi, farcita con crema di funghi e patata di Giarre, accompagnata da crema di melanzane, crema di barbabietole rosse, crema di peperoni e servita con la sua lisca croccante. All&#8217;esplosione di colori nel piatto, si accompagna un&#8217;esplosione di sapori. Nessuno degli ingredienti sovrasta il gusto peculiare della triglia, ma tutti lo esaltano. In questo piatto è evidente il grande lavoro dello chef D&#8217;Agostino per ottenere il giusto equilibrio tra gli ingredienti.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24013" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/Ravioli-di-cernia.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>Ravioli di cernia, La Capinera</p>
</div>
<p>Il primo piatto è delicato e saporito insieme: delicati gli agnolotti di cernia e finocchietto con cozze, vongole e gamberi, serviti su una saporita bisque di crostacei con olio al basilico. Una delle bisque più buone che abbia assaggiato: cremosa, dal gusto intenso, non salata, elegante.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24006" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/Dentice-affumicato.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>Dentice affumicato al caffè, La Capinera</p>
</div>
<p>Il secondo piatto è un morbido trancio di dentice, cotto a bassa temperatura, accompagnato da seppia dorata al cous cous, melanzana alla brace, verdure croccanti (zucca e broccolo romanesco lasciati al naturale) su crema di finocchi. Il piatto viene servito coperto da una cloche perché all&#8217;interno c&#8217;è del fumo: lo chef ha scelto di dare una nota particolare al piatto con una affumicatura al caffè, miscela arabica. Persistente la nota di tabacco conferita al piatto dall&#8217;affumicatura al caffè: il risultato sorprende però per delicatezza sul filetto di pesce, mentre resta leggermente ingombrante sulle verdure.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24011" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/LaCapineraidolci.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>I dolci, La Capinera</p>
</div>
<p>La fine del pasto è un tripudio di dolcezza, come ci si aspetta in Sicilia: lo chef Pietro D&#8217;Agostino ha preparato per noi quattro dolci, tutti rappresentativi delle grandi materie prime siciliane: ricotta, pistacchio di Bronte, pere spinelle, arance di Ribera, cioccolato di Modica, nocciole dei Nebrodi. Si comincia na fresca spuma di arancia ghiacciata, contenuta in una cialda croccante e servita con una salsa di fragole di Maletto (paese in provincia di Catania), crema di arancia e di menta. Un dolce goloso, ricco e fresco. Il secondo dolce è ricco e sontuoso: un brownie al cioccolato di Modica, con frutta secca siciliana al suo interno, accompagnato da una pera spinella del comprensorio dell&#8217;Etna cotta nel vino Nerello Mascalese, servita con una crema di ricotta, croccante di nocciola dei Nebrodi e gelato alla liquirizia di Calabria. Ancora, un soufflé caldo al cioccolato, con gelato al tabacco. E infine il quarto dolce: un tortino di pistacchio di Bronte e gelato di nocciole di Sinagra, con salsa al Marsala. Quattro dolci che in modo diverso rappresentano l&#8217;essenza di Sicilia, un po&#8217; barocca ma che non rinnega la sua tradizione rurale.</p>
<div><img class="size-full wp-image-24007" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2018/01/Dolcetti-con-il-caffè.jpg?resize=700%2C700" alt="" width="700" height="700" />
<p>Dolcetti con il caffè, La Capinera</p>
</div>
<p>Carta dei vini scarna, essenziale, ben selezionata, prevalentemente composta da marchi siciliani bianchi, con alcuni prodotti a marchio &#8220;io Pietro d&#8217;Agostino&#8221;. Buona la scelta delle bollicine. Non mancano i grandi rossi, vista la numerosa clientela internazionale che frequenta il locale, sempre alla ricerca di vini importanti. Ricarichi adeguati rispetto al tenore del ristorante.</p>
<p>Si conclude con la piccola pasticceria servita in equilibrio su un matterello e caffè. E quello che resta in mente, oltre alla bellezza e alla bontà dei piatti assaggiati, sono il carattere e la grande empatia di questo brillante chef, che ha avuto il coraggio di tornare in Sicilia per rendere omaggio alla sua terra.</p>
<p>(visitato a gennaio 2018)</p>
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		<title>Porticina delle fate: come far entrare la magia in casa</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jan 2018 22:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cook and Craft</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cittadina]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[letto]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[La porticina delle fate, o Fairy Door, si presenta come un elemento d&#8217;arredo per la camera dei più piccoli ma, come le fate insegnano, è molto di più: non visibile ai nostri occhi nasconde un mondo di fantasia, sogno e creatività. Cosa è la porticina delle fate? Nel 1993, la prima porticina delle fate apparve&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/porticina-delle-fate-come-far-entrare-la-magia-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La porticina delle fate, o Fairy Door, si presenta come un elemento d&#8217;arredo per la camera dei più piccoli ma, come le fate insegnano, è molto di più: non visibile ai nostri occhi nasconde un mondo di fantasia, sogno e creatività.<br />
<span></span></p>
<h2><img class="wp-image-1984 aligncenter" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.2-300x300.png" alt="Porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" /></h2>
<h2>Cosa è la porticina delle fate?</h2>
<h2><img class=" wp-image-1985 alignleft" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.1-300x300.png" alt="Porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" /></h2>
<p>Nel 1993, la prima porticina delle fate apparve negli Stati Uniti, nella cittadina di Ann Arbor in casa di Jonathan e Kathleen Wright dove, le loro bimbe, potevano<strong> stare ore a sognare</strong> davanti a queste piccole porte.<br />
Pian piano le porticine delle fate si diffusero in tutta la città, dove attualmente è possibile trovarle negli angoli più insoliti, e da lì in tutto il mondo.</p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Dove trovare la porticina delle fate?</h2>
<p><img class=" wp-image-1982 alignright" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.4-300x300.png" alt="Porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" /></p>
<p>Le fate non amano farsi vedere, si nascondono e si mostrano solo a chi ha gli occhi e il cuore pieni di sogni e fantasia. Ecco perché l&#8217;ideale è posizionare la porticina delle fate alla parete della <strong>stanza dei bimbi</strong>, oppure vicino alla <strong>finestra</strong> o al <strong>letto</strong>.<br />
Ma è possibile nascondere le fairy doors vicino alla libreria, sul camino del soggiorno, accanto alla porta d&#8217;ingresso o vicino alla cucina per invitarle ad entrare con i profumi del buon cibo.<br />
Una volta che la porticina della fata è stata posizionata non resta che invogliare una fata ad entrare in casa.<br />
<img class=" wp-image-1980 alignleft" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.6-300x300.png" alt="Porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" />Le fatine adorano entrare in contatto con i bimbi (e i grandi) che <strong>amano il loro mondo magico</strong>. Si può quindi invogliarle ad entrare lasciando loro biscotti, sassolini, castagne, fiori o pigne raccolti durante una gita nel bosco o al parco, ma anche disegni e bigliettini attraverso i quali i bimbi possano esprimere stati d&#8217;animo, emozioni e paure.<br />
La farina, dal canto suo, lascerà <strong>tracce di polvere di fata</strong> e impronte luccicanti.</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La porticina delle fate come strumento pedagogico</h2>
<p><img class=" wp-image-1979 alignright" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.7-300x300.png" alt="porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" />Come ho scritto all&#8217;inizio, la porticina delle fate non è un mero elemento d&#8217;arredo ma può essere un <strong>valido supporto educativo e creativo</strong> per i più piccoli.<br />
Non solo un prezioso luogo magico dove poter sognare tranquilli; un punto fermo per poter <strong>stimolare l&#8217;immaginazione</strong> e il <strong>pensiero creativo</strong>; la porta d&#8217;ingresso della fatina del ciuccio e del dentino e dell&#8217;elfo di Babbo Natale che passa a controllare che i bimbi facciano i bravi; ma anche un valido aiuto nei momenti difficili e per rapportarsi con gli altri.</p>
<p><img class=" wp-image-1983 alignleft" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.3-300x300.png" alt="Porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" />Pensando a quanti grandi cambiamenti i nostri bimbi si trovano ad affrontare (scuola, trasloco, nascita di un fratellino), alle loro paure (buio, restare soli..), a qualche litigio o rimprovero, ai lutti, a ogni situazione difficile, può essere di grande <strong>conforto</strong> &#8220;sfogarsi&#8221; con le fate lasciando queste emozioni impresse su biglietti o disegni: le porticine delle fate si rivelano quindi uno strumento molto utile sia per i bambini nel t<strong>entativo di affrontare le proprie difficoltà e sentirsi protetti</strong>, sia ai genitori per capire gli stati d&#8217;animo dei propri bimbi.</p>
<p><img class="wp-image-1978 alignright" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.8-300x300.png" alt="Porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" /></p>
<p>Ma la porticina delle fate può essere uno strumento di <strong>rinforzo positivo</strong> o <strong>negativo</strong> per i bambini: con l&#8217;arrivo in casa di una fata è importante adottare dei comportamenti per farla restare ed evitare che se ne vada.<br />
Le fate, infatti, amano l&#8217;educazione, la gentilezza e la felicità mentre non si trovano a loro agio tra litigi, malumori e maleducazione. Ecco che quindi, se in casa trovano dei <strong>comportamenti favorevoli</strong> la fata sarà invogliata a restare lasciando tracce del suo passaggio, messaggi di incitamento ad agire bene e piccoli regali. In caso contrario, laddove ci siano bimbi che non rispettano le regole del buon vivere in casa e fuori, la fata non passerà per qualche tempo.</p>
<p><img class="wp-image-1977 aligncenter" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.9-300x300.png" alt="porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" /></p>
<p>Per tutto questo, mi sono adoperata negli ultimi mesi nel realizzare delle porticine delle fate.<br />
Potete <strong>richiedere la vostra porticina delle fate</strong> mandandomi una mail a info[at]cookandcraft.it</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1976" src="http://www.cookandcraft.it/wp-content/uploads/2018/01/Porticina-delle-fate.10-300x300.png" alt="porticina delle fate - cook and craft" width="180" height="180" /></p>
<p>Maria Grazia</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cookandcraft.it/porticina-delle-fate/">Porticina delle fate: come far entrare la magia in casa</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cookandcraft.it">Cook And Craft</a>.</p>
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		<title>UN LIBRO AL GIORNO FINO A NATALE – 9 DICEMBRE</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2017 10:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Didi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[Dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[FATA]]></category>
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		<category><![CDATA[LIBRO]]></category>
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		<description><![CDATA[Il blog di Linda 9 DICEMBRE &#8211; FATA! STREGA! PRINCIPESSA! LIBRO POP-UP &#8211; C. Alberto Michelini, Giovanna Mantegazza La Coccinella Questo simpatico libro è stato regalato ad Annalisa per il suo compleanno e lei ci gioca davvero spesso, mostrandolo sempre a tutti gli amici che vengono a trovarla! &#8220;Un libro di grandi dimensioni e dalla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/un-libro-al-giorno-fino-a-natale-9-dicembre/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://veloraccomangio.altervista.org">Il blog di Linda</a></p>
<p>9 DICEMBRE<br />
&#8211; FATA! STREGA! PRINCIPESSA! LIBRO POP-UP &#8211; C. Alberto Michelini, Giovanna Mantegazza</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.coccinella.com/" rel="noopener" target="_blank">La Coccinella</a></p>
<p><img src="http://veloraccomangio.altervista.org/wp-content/uploads/2017/12/Fata-Strega-Principessa-320x427.jpg" alt="" width="320" height="427" class="aligncenter size-medium wp-image-2468" /></p>
<p>Questo simpatico libro è stato regalato ad Annalisa per il suo compleanno e lei ci gioca davvero spesso, mostrandolo sempre a tutti gli amici che vengono a trovarla!</p>
<p><img src="http://veloraccomangio.altervista.org/wp-content/uploads/2017/12/FataStregaPrincipessa-306x480.jpg" alt="" width="306" height="480" class="aligncenter size-medium wp-image-2469" /></p>
<p><strong>&#8220;Un libro di grandi dimensioni e dalla forma inconsueta, con un dorso forato che cattura immediatamente l&#8217;attenzione. Un buco come una finestra a cui affacciarsi, per poi guardarsi allo specchio e scoprirsi completamente trasformati. Vuoi essere una splendida, eterea fatina? O una strega che mette paura? Vuoi adornarti di gioielli e di abiti sfarzosi e sederti sul trono come una principessa reale? Con questo libro puoi essere proprio tutto ciò che vuoi.&#8221;</strong></p>
<p>Età di lettura da: 3 anni.</p>
<p>Scopri anche<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/Tigre-Pirata-Cavaliere-Libro-pop-up/dp/8875488169/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1512899777&amp;sr=1-1&amp;keywords=tigre%21+pirata%21+cavaliere%21" rel="noopener" target="_blank"> Tigre! Pirata! Cavaliere! Libro pop-up</a></p>
<p>
    </p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://veloraccomangio.altervista.org">Il blog di Linda</a></p>
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		<title>Mercatini di Natale ad Innsbruck</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 11:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Virgy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[Glutenfrei Di]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Il Mercatino]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Vin Brul]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercatini di Natale ad Innsbruck. Dove mangiare senza glutine. Senza glutine (Glutenfrei) Di ritorno dalla visita dei Mercatini di Natale di Innsbruck con tanta voglia del Natale e di addobbare casa, e circondarsi di quei profumi speziati, tipici natalizi. Innsbruck, la quinta città più grande d&#8217;Austria, è famosa per i suoi caratteristici mercatini e dalla&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mercatini-di-natale-ad-innsbruck/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercatini di Natale ad Innsbruck. Dove mangiare senza glutine.<br />
Senza glutine (Glutenfrei)</strong></p>
<p>Di ritorno dalla visita dei Mercatini di Natale di <strong>Innsbruck</strong> con tanta voglia del Natale e di addobbare casa, e circondarsi di quei profumi speziati, tipici natalizi.<br />
Innsbruck, la quinta città più grande d&#8217;Austria, è famosa per i suoi caratteristici mercatini e dalla sua atmosfera natalizia. Addobbata in ogni suo angolo, offre ai visitatori varie possibilità di svago. Infatti, la città, offre diversi e bellissimi mercatini di Natale, girovagando tra le caratteristiche bancarelle sorseggiando una calda tazza di Vin Brulè ed i suoi caratteristici profumi e specialità.<br />
La città è suddivisa in tante zone adibite a mercatini.<br />
Il Mercatino di Natale nel centro storico, proprio sotto al caratteristico &#8220;Tettuccio d&#8217;oro&#8221;, una finestra ad arco cinquecentesca tutta decorata, ricoperta da lamine in rame dorato. Questo è tra tutti i mercatini della città quello più tradizionale, con circa 70 bancarelle ed un grande albero di Natale, tutto illuminato. Si respira una bellissima atmosfera passeggiando per il vicolo delle fiabe, con circa 28 personaggi di favole rappresentati.<br />
Il mercatino di Natale in piazza Markplatz (piazza del mercato) con ben 60 bancarelle, con una grande giostra di cavalli, per la felicità dei bambini ed uno splendido e scintillante albero di Natale in cristallo Swaroski, alto ben 14 metri. L&#8217;albero di Natale dei sogni! <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/2.3/72&#215;72/1f600.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>FLIQLO, il flip clock screensaver</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 08:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Battilana Francesca Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[effetto]]></category>
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		<category><![CDATA[Fliquo Setup]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
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		<category><![CDATA[Yuji Adachi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fliqlo è lo screensaver in stile anni ’50 che richiama i flip clock &#8211; conosciuti anche come orologi a palette &#8211; ovvero i primi orologi analogici con display digitale senza lancette che un tempo erano molto popolari. Per chi ama lo stile minimalista tipico dei paesi nordici fatto di tanto bianco e nero, di essenzialità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fliqlo-il-flip-clock-screensaver/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><b><br /></b><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ZJnt1sWbJGo/WhZrhb4WdMI/AAAAAAAAPS8/ephAvicUL-kjBpnknLon3lY5eoAC19M2QCLcBGAs/s1600/iPiccy-collage.jpg"><img border="0" height="210" src="https://1.bp.blogspot.com/-ZJnt1sWbJGo/WhZrhb4WdMI/AAAAAAAAPS8/ephAvicUL-kjBpnknLon3lY5eoAC19M2QCLcBGAs/s640/iPiccy-collage.jpg" width="640" /></a></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Fliqlo</b> è lo screensaver in stile anni ’50 che richiama i <b>flip clock</b> &#8211; conosciuti anche come orologi a palette &#8211; ovvero i primi orologi analogici con display digitale senza lancette che un tempo erano molto popolari. Per chi ama lo stile minimalista tipico dei paesi nordici fatto di tanto <b>bianco </b>e<b> nero</b>, di essenzialità e di elegante design, allora questo è proprio lo screensaver che fa per voi.&nbsp;</div>
<div>L’effetto è molto gradevole e si tratta certamente di un salvaschermo funzionale che combina utilità e una grafica stilizzata: sfondo total black e numeri bianchi grandi scritti con il font Solari.</div>
<div>Se visitate i profili social di influencers e instagramers noterete che la maggior parte delle loro foto postate che riguardano workspaces dove compare uno schermo da pc fisso o portatile, mostrano proprio questa tipologia di sfondo dal fashino retrò, pulito e minimale.</div>
<div>Le ispirazioni che arrivano dal mondo social sono davvero tante, sbirciate anche su <b>Pinterest</b> digitando sulla barra di ricerca la parola “fliqlo screensaver”.</div>
<div></div>
<div><b>Fliqlo</b>, ideato da <b>Yuji Adachi</b> è scaricabile gratuitamente da <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://fliqlo.com/#about">QUI</a></b>&nbsp;per <b>Windows</b> e per <b>Mac</b>, ma è possibile scaricarlo anche da <b>itunes</b> tramite questo link https://itunes.apple.com/it/app/fliqlo-for-ios-flip-clock/id900833042?mt=8 per <b>Iphone</b>, <b>iPad </b>e<b> iPod touch</b> al costo di €1,09.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Fwlv3objPIY/WheyoPBBJcI/AAAAAAAAPTo/HsmtLYvimmkxlLsEufTchkitfE-mMjmqQCLcBGAs/s1600/Immagine.png"><img border="0" height="459" src="https://1.bp.blogspot.com/-Fwlv3objPIY/WheyoPBBJcI/AAAAAAAAPTo/HsmtLYvimmkxlLsEufTchkitfE-mMjmqQCLcBGAs/s640/Immagine.png" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Una volta scaricato il file, cercatelo nella cartella <b>download</b>, estraetelo dalla cartella compressa, cliccate su <b>Fliquo Setup</b>, dopodiché automaticamente vi apparirà questa finestra di <b>Impostazioni screen saver</b> dove Fliquo apparirà come salvaschermo già selezionato e date l&#8217;ok.<br />Da quel momento ogni volta che il vostro dispositivo andrà in stand-by si attiverà il flip clock sullo schermo.&nbsp;</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/--PCf1J9n4CA/WheynGHQAPI/AAAAAAAAPTk/5T-UUdjIG6kmuxHQnmSmnS84Fuit4uL0QCLcBGAs/s1600/Immagine2.png"><img border="0" height="418" src="https://3.bp.blogspot.com/--PCf1J9n4CA/WheynGHQAPI/AAAAAAAAPTk/5T-UUdjIG6kmuxHQnmSmnS84Fuit4uL0QCLcBGAs/s640/Immagine2.png" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Tramite questa finestra (vedi immagine sopra) l’orario può essere settato sulle 12 o sulle 24 ore ed è anche incluso un effetto zoom per modificare la dimensione dei numeri rispetto alla grandezza del desktop, altre performance al momento non ci sono.<br />Ovviamente anche il periodo di attesa dopo il quale il salvaschermo si attiva lo decide l’utente.</div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-9u77sJoxsn4/Whaoue79tsI/AAAAAAAAPTU/Nra3wvqutaQ0rQxNmh49Q7d0WBi7VVo1gCLcBGAs/s1600/iPiccy-collage.jpg"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-9u77sJoxsn4/Whaoue79tsI/AAAAAAAAPTU/Nra3wvqutaQ0rQxNmh49Q7d0WBi7VVo1gCLcBGAs/s640/iPiccy-collage.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div>Ora potete mettervi a leggere, studiare, cucinare, fare le pulizie, fare yoga, sistemare l&#8217;armadio, le&nbsp; scarpe, i maglioni di lana, di cotone o sintetici, darvi anche una passata di smalto, lavarvi, asciugarvi e tingervi i capelli e fare altre mille faccende di casa senza perdere di vista l&#8217;ora.<br />Per me &#8211; ma forse di più per i ritardatari cronici specie Bianconiglio &#8211; è proprio un affare questo <b>Fliqlo</b>.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Francesca Maria</div>
<div><span>♥♥♥</span></div>
</div>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AnglAbovThSky/~4/5gglhHBCWdc" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>In un attimo alla finestra, i trent’anni della Bottega del 30</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 17:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Appetiti Estremi]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Garofalo]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[La Bottega]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Stella Michelin]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla Bottega del 30 a Villa a Sesta, c&#8217;è chi va e chi entra da ben trent&#8217;anni. &#8220;In un attimo alla finestra&#8221;, è il libro che racconta la storia del ristorante attraverso le emozioni e le parole di Franco Camelia e Hélène Stoquelet, degli abitanti del paese, e degli amici della Bottega. Il tutto arricchito&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/in-un-attimo-alla-finestra-i-trentanni-della-bottega-del-30/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29528" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/10/229-300x225.jpg" alt="dove mangiare bene a Castelnuovo Berardenga" width="300" height="225" /></p>
<p>Alla Bottega del 30 a Villa a Sesta, c&#8217;è chi va e chi entra da ben trent&#8217;anni. &#8220;In un attimo alla finestra&#8221;, è il libro che racconta la storia del ristorante attraverso le emozioni e le parole di Franco Camelia e Hélène Stoquelet, degli abitanti del paese, e degli amici della Bottega. Il tutto arricchito dalle bellissime foto di Dario Garofalo, che ha unito il quotidiano, la perfezione, il passato e il presente con un unico filo visivo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29529" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/10/266-300x300.jpg" alt="Il libro della Bottega del 30 in un attimo alla finestra" width="300" height="300" /></p>
<p>Un racconto di trent&#8217;anni di padelle e coperti, sogni realizzati e sconfitte incassate. Trentanni di intrecci di vite di tante persone e di voci che hanno trovato tra le mura della &#8220;Bottega&#8221;, accoglienza e ristoro.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29530" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/10/228-300x225.jpg" alt="Ristorante a Villa a Sesta" width="300" height="225" /></p>
<p>Tra queste pagine si respirano i profumi delle ricette che hanno portato &#8220;La Bottega del 30&#8221; ad essere un ristorante di classe e premiato da ben vent&#8217;anni con la Stella Michelin, facendo notare che tutto è partito per amore, e che la cittina francese e il cittadino senese, sono stati aiutati a cominciare la loro avventura, per la lucida follia di aprire un ristorante a Villa a Sesta.</p>
<p>Non vi anticipo di più su questo libro, dovete emozionarvi leggendo la storia di Franco e Hélene.</p>
<p>Ricordate solo che tutti possono imparare da chiunque, ognuno può darti un&#8217;idea giusta per un piatto, e alla &#8220;Bottega del 30&#8221;, hanno sempre ascoltato tutti, dal grande chef  alla vecchina che da cinquantanni fa i fagioli nel fiasco.</p>
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		<title>Pane Cafone</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 05:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lericettediluci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Le Ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[La luce filtrava dalla finestra e le voci dei bambini che giocavano nel cortile si sentivano&#160;attraverso la finestra socchiusa. Gli uomini parlavano animatamente della partita di calcio in programma ad ora di pranzo, sicuri che quel giocatore &#034;che &#232; megl&#039; &#232; Pel&#232;&#034; &#160;avrebbe segnato il goal decisivo.&#160; Dalla cucina si sentivano rumori di mestoli, sportelli&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-cafone-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La luce filtrava dalla finestra e le voci dei bambini che giocavano nel cortile si sentivano&#160;attraverso la finestra socchiusa. Gli uomini parlavano animatamente della partita di calcio in programma ad ora di pranzo, sicuri che quel giocatore &#034;che &#232; megl&#039; &#232; Pel&#232;&#034; &#160;avrebbe segnato il goal decisivo.&#160; Dalla cucina si sentivano rumori di mestoli, sportelli [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2017/10/16/pane-cafone/">Pane Cafone</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com">Le Ricette di Luci</a>.</p>
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