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	<title>Food Blogger Mania &#187; Dolce Creola</title>
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		<title>La Dolce Creola</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2016 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monsiurtatin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<category><![CDATA[Dolce Creola]]></category>
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		<description><![CDATA[Creolo &#8220;Il termine e le sue varianti in altre lingue (crioulo, créole, kriolu, criol, kreyol, kriulo, kriol, krio, etc.) possono far riferimento a:- una persona di origine europea nata nelle colonie spagnole, francesi o portoghesi d&#8217;America- un meticcio nato da un genitore indigeno ed uno bianco, in particolare nelle Antille e nell&#8217;America centromeridionale- una lingua&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-dolce-creola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-IqPO-5tU1_k/V-ZAgtQRFYI/AAAAAAAABEs/T0hK_vhpnmI/s640/blogger-image-2142274564.jpg"><img alt="Dolce Creola di Iginio Massari @monsieurtatin.blogspot.it" border="0" height="320" src="https://lh3.googleusercontent.com/-IqPO-5tU1_k/V-ZAgtQRFYI/AAAAAAAABEs/T0hK_vhpnmI/s320/blogger-image-2142274564.jpg" width="320" /></a></div>
<p></div>
<blockquote><p><span>Creolo</span></p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Il termine e le sue varianti in altre lingue (crioulo, créole, kriolu, criol, kreyol, kriulo, kriol, krio, etc.) possono far riferimento a:<br />- una persona di origine europea nata nelle colonie spagnole, francesi o portoghesi d&#8217;America<br />- un meticcio nato da un genitore indigeno ed uno bianco, in particolare nelle Antille e nell&#8217;America centromeridionale<br />- una lingua creola, ossia un linguaggio nato da un pidgin di lingue europee e locali nelle colonie, o tra lingue originali diverse.<br />In alcuni paesi, il termine è poi spesso associato ad altri significati:<br />- negli Stati Uniti, ai meticci della Louisiana, con particolare riferimento a New Orleans<br />- in Venezuela e nel Centro America, a persone, animali o cose di origine locale (come il termine castizo in Spagna).&#8221; (Fonte: Wikipedia).</p></blockquote>
<p>Ma in questo caso, solo una splendida ciambella di una grande Maestro, profumata di rum, limone e zucchero di canna.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=924716342830371783" name="more"></a><br />
<h2><span>Dolce Creola</span></h2>
<p><span>(Ricetta di Iginio Massari)</span><br /><span><br /></span><i><u>Dosi per uno stampo da kugelhupf&nbsp;da 24cm di diametro</u></i><br />200g di burro<br />200g di zucchero a velo<br />100g di amido di riso<br />1g di sale<br />1g di scorza di limone grattugiata<br />25g di rum scuro<br />100g di tuorlo (circa 5 da uova medie)<br />125g di uova intere<br />5g di baking<br />115g di farina 00<br /><i><u>Per la finitura</u></i><br />q.b. zucchero scuro di canna (per me demerara)
<div><i><u>Procedimento</u></i></div>
<p>Nella bacinella della planetaria (con la foglia) o con uno sbattitore casalingo montare il burro morbido, ma ancora plastico, lo zucchero, il sale e la scorza del limone e montare a schiuma.<br />Incorporare il rum e poi l&#8217;amido di riso setacciato, i tuorli e le uova alternandoli alla farina setacciata due volte con il lievito.<br />La massa deve presentarsi lucida, con un buon volume e non separata o leggermente granulosa.<br />Versare il composto nell&#8217;apposito stampo con il buco centrale, precedentemente imburrato e inzuccherato con lo zucchero scuro di canna e cuocere a 180 °C per 50 minuti.
<div></div>
<div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-ZGP49LroaDw/V-ZAfYusX1I/AAAAAAAABEo/9fS5GJR85aU/s640/blogger-image--1030223181.jpg"><img alt="Dolce Creola di Iginio Massari @monsieurtatin.blogspot.it" border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ZGP49LroaDw/V-ZAfYusX1I/AAAAAAAABEo/9fS5GJR85aU/s640/blogger-image--1030223181.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Dolce Creola di Iginio Massari</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></div>
<div>
<div><i><u>Il sig Tatin consiglia</u></i></div>
<div>Questa volta ho riportato pari pari la ricetta del Maestro, senza dare alcuna interpretazione al procedimento. Secondo me è perfetta così. Ricordatevi solo che, per le masse montate al burro come questa che contengo tanto burro ma anche tanti liquidi di: 1) lavorare gli ingredienti tutti più o meno alla stessa temperatura, 2) non usare troppa forza nella lavorazione e non mescolare a lungo la massa per evitare la formazione di glutine (ma la presenza dell&#8217;amido già vi aiuterà molto) 3) alternare per bene le poveri con i liquidi come indicato nel procedimento: questo eviterà che la massa granisca, cioè che i grassi si separino dalla fase acquosa in piccoli fiocchi di burro rendendo il dolce untuoso una volta cotto.&nbsp;</div>
<div>Infine un ultimo suggerimento: non saltate il passaggio di rivestire lo stampo non lo zucchero di canna. Questo non verrà assorbito dall&#8217;impasto ma formerà una crosticina caramellata molto molto molto piacevole al palato.</div>
<div></div>
</div>
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