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	<title>Food Blogger Mania &#187; DOCG</title>
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		<title>A Tavola con il Nobile: il lato gastronomico del Vino Nobile di Montepulciano DOCG</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 14:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[A Montepulciano, il Vino Nobile – autentico simbolo del territorio – diventa il punto di partenza per unire la tradizione enologica alla ricca storia gastronomica locale e alle manifestazioni popolari. Che il Vino Nobile di Montepulciano DOCG sia un vino gastronomico, capace di esaltare tanto le creazioni dei grandi chef quanto le ricette delle cuoche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-tavola-con-il-nobile-il-lato-gastronomico-del-vino-nobile-di-montepulciano-docg/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><em>A Montepulciano, il Vino Nobile – autentico simbolo del territorio – diventa il punto di partenza per unire la tradizione enologica alla ricca storia gastronomica locale e alle manifestazioni popolari.</em></h4>
<p>Che il <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong> sia un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/12/come-fare-petto-anatra-bassa-temperatura-quale-vino-abbinare.html" target="_blank" rel="noopener"><b>vino gastronomico</b></a>, capace di esaltare tanto le creazioni dei grandi chef quanto le ricette delle cuoche custodi della<strong> cucina tradizionale</strong>, lo dimostra la <strong>gara</strong> che si svolge ogni anno da ormai 23 anni nella settimana che precede il Bravìo delle Botti.<br />
Alle prese con il <strong>concorso enogastronomico</strong> <b>“A Tavola con il Nobile”</b>, ideato dal giornalista Bruno Gambacorta in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti e promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, le <strong>8 contrade</strong> del paese <strong>si sfidano per creare il miglior piatto da sposare al Nobile</strong>.<br />
L’evento è diventato un appuntamento che unisce cultura, tradizione e convivialità. Nel corso delle edizioni sono state recuperate e valorizzate oltre 230 ricette della cucina poliziana, un vero patrimonio tramandato dalle massaie e riportato alla luce grazie alla passione delle contrade.<br />
Tra spirito goliardico e sana competizione, i contradaioli affrontano la gara con grande impegno, provando e perfezionando a lungo le ricette prima della sfida ufficiale. Ogni contrada ha a disposizione 30 minuti per accogliere la giuria – composta da giornalisti ed esperti – e presentare il proprio <strong>piatto</strong>, che viene <strong>valutato per tipicità e legame con il territorio</strong>, <strong>gusto</strong>, <strong>presentazione </strong>e<strong> abbinamento con il Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18948" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/A-Tavola-con-il-Nobile-2025-Giuria.jpg" alt="A Tavola con il Nobile 2025 Giuria" width="1200" height="800" />
<p>A Tavola con il Nobile 2025 | @Consorzio Vino Nobile di Montepulciano</p>
</div>
<h2>A Tavola con il Nobile: la 23ª edizione</h2>
<p>Il <strong>tema</strong> della 23ª edizione del concorso enogastronomico A Tavola con il Nobile è stato <strong>“la pasta ripiena e la sua farcia”</strong>, interpretato dalle cuoche con ravioli, tortelli, cannelloni, ventagli e mezze lune. Grande <strong>creatività nei ripieni</strong>, che hanno spaziato da ingredienti della tradizione come nana (anatra) muta, pappa al pomodoro, trippa in umido, peposo, cinghiale e coniglio, fino al più sorprendente baccalà.<br />
A conquistare la <strong>vittoria</strong> è stata la<strong> Contrada di Cagnano</strong> con i <strong>Ventagli Trippa e Pecorino</strong>: un piatto originale e inatteso, dove la sapidità della fonduta di pecorino esalta il ripieno di trippa in umido e nel quale un ingrediente “povero” ha dato vita ad una <strong>proposta di grande raffinatezza</strong>. La giuria ha riconosciuto anche l’<strong>armonia perfetta</strong> con il <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong>, capace con la sua <strong>struttura e freschezza</strong> di <strong>accompagnare il piatto senza mai sovrastarlo</strong>.<br />
Sul podio, accanto ai vincitori, la Contrada di Collazzi con i Ravioli del Cacciatore (secondo posto) e la Contrada di San Donato con i Girasoli di Peposo (terzo posto).</p>
<div><img class="size-full wp-image-18949" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/A-tavola-con-il-nobile-2025-Ventagli-Trippa-e-Pecorino-Contrada-di-Cagnano-dettaglio-sara-milletti-scaled-e1758550156137.jpg" alt="Ventagli Trippa e Pecorino Contrada di Cagnano" width="1920" height="1702" />
<p>Piatto vincitore di A Tavola con il Nobile: Ventagli Trippa e Pecorino | @saramilletti</p>
</div>
<h2>Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG<span> </span></h2>
<p>Fin dai tempi antichi, il <strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong>, ha rappresentato un tassello importante nel grande mosaico dell’enologia italiana. Principalmente a base di <strong>Prugnolo Gentile</strong>, una tipologia di <strong>Sangiovese grosso</strong>, il<strong> Vino Nobile di Montepulciano</strong> è stato il <strong>primo vino italiano</strong> a ricevere nel 1980 la denominazione <strong>DOCG</strong>.<span><br />
</span>Il sostantivo “Nobile” con riferimento al vino di Montepulciano è stato utilizzato per la prima volta nel 1766 in un documento dei Gesuiti di Montepulciano e già nel 1350 si dettavano le regole per il suo commercio.<span><br />
</span>L’<strong>area di produzione</strong> è strettamente limitata alla parte del territorio del comune di Montepulciano compresa tra i 250 ed i 600 m s.l.m. dove l’alternanza di suoli ed esposizioni ne determina un largo ventaglio di proposte accomunate da un <b>carattere uniforme </b>e dall’<b>alta qualità dei vini</b>. <span><br />
</span>Il borgo di Montepulciano e il suo territorio sorgono nel sud est della Toscana quasi al confine con l’Umbria. Inverni freddi, estati calde e l’assenza dell’effetto mitigatore del mare comportano per le viti un lungo ciclo vegetativo responsabile di uno dei tratti più distintivi e caratteristici del <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong> (che lo differenzia anche dagli altri vini a base di Sangiovese della Toscana): l’<strong>acidità</strong>.<br />
All’assaggio, nei <strong>vini più giovani</strong>, si rileva un&#8217;importante <strong>freschezza</strong> che incontra il gusto contemporaneo dei consumatori che prediligono vini pronti, snelli e croccanti. Allo stesso tempo l’<strong>acidità</strong> e la <strong>vivace trama tannica</strong> fanno del Vino Nobile di Montepulciano DOCG un vino dotato di un <strong>buon potenziale di invecchiamento</strong>.<span> </span></p>
<div><img class="size-full wp-image-18951" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/Pieve-Cervognano-Vigneto-e-chiesa-rurale-sullo-sfondo-sara-milletti-scaled-e1758550311515.jpg" alt="Pieve Cervognano - Vino Nobile di Montepulciano DOCG" width="1843" height="1270" />
<p>Pieve Cervognano &#8211; Vino Nobile di Montepulciano DOCG | @saramilletti</p>
</div>
<h2>La nuova denominazione Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG</h2>
<p>Dopo un percorso durato quasi 5 anni il Comitato Nazionale Vini, il 10 ottobre 2024, ha approvato il testo definitivo del disciplinare della <strong>nuova denominazione</strong> <b>Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG</b>.<span><br />
</span>Grazie a studi e ricerche su geologia e geografia e ad un’analisi storica delle zone di produzione del vino, tutto il territorio di produzione del Vino Nobile di Montepulciano è stato suddiviso in <b>12 Pievi </b>(<b><b>Ascianello, Argiano, Badia, Caggiole, Cerliano, Cervognano, Gracciano, Le Grazie, San Biagio, Sant&#8217;Albino, Valardegna e Valiano</b></b>). Poetico e di ampio respiro, il termine “Pieve”, è un modo per riflettere sul passato e sulle radici antiche del luogo e un concreto input per <b>enoturisti</b> che amano unire all’esperienza in cantina la cultura, la spiritualità e l’autenticità delle chiese rurali (Pievi).<br />
A base di <strong>Sangiovese</strong> (e altre varietà autoctone in minima percentuale), da <strong>viti vecchie di almeno 15 anni</strong> coltivate esclusivamente dal produttore, il vino Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG deve i<strong>nvecchiare per un minimo di 3 anni</strong> e avere una <strong>percentuale di alcol in volume pari o superiore a 13</strong>.<span><br />
</span>La <strong>prima annata di produzione (2021)</strong> è entrata in commercio nel 2025 con 19 referenze valutate da una specifica commissione interna al Consorzio composta da enologi e tecnici del vino.<br />
È ancora prematuro parlare di tratti distintivi e di una stilistica che rende riconoscibile il vino <b>Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG</b>, tuttavia quasi tutti i vini della <strong>nuova denominazione</strong> sono a base di uve <strong>100% Sangiovese</strong>, il che fornisce una “grammatica” più semplice per cogliere le differenze tra una Pieve e l’altra. Inoltre i <strong>differenti terreni</strong> giocano un ruolo chiave dando viti a vini di maggiore eleganza, struttura e finezza se le uve sono coltivate su suoli calcarei (Pievi ad altitudine maggiore) e vini maggiormente tannici e austeri se i vigneti sorgono su suoli sabbiosi e argillosi (Pievi con minore altitudine).</p>
<div><img class="size-full wp-image-18943" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/Degustazione-vini-Pieve-Vino-Nobile-di-Montepulciano-DOCG-sara-milletti-scaled.jpg" alt="Degustazione vini-Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG" width="2560" height="1664" />
<p>Degustazione vini Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG | @saramilletti</p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/09/lato-gastronomico-vino-nobile-montepulciano-docg.html">A Tavola con il Nobile: il lato gastronomico del Vino Nobile di Montepulciano DOCG</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Ghemme e Gattinara Torraccia del Piantavigna, la dialettica enologica dell’Alto Piemonte</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiano Guatteri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;L’azienda ha sede a&#160;Ghemme, nel cuore dell’Alto Piemonte, ai piedi del Monte Rosa. Con&#160;40 ettari coltivati&#160;a vitigni autoctoni come nebbiolo, nespolina e varietà a bacca bianca secondo il Disciplinare di Produzione.&#160;Torraccia del Piantavigna&#160;segue internamente tutte le fasi della vinificazione, dell’affinamento e dell’imbottigliamento. Ne nascono vini rossi, bianchi e rosati, tra cui spiccano le denominazioni Ghemme&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ghemme-e-gattinara-torraccia-del-piantavigna-la-dialettica-enologica-dellalto-piemonte/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijf0guIWWo9zxU2PP-kPWVSFshGUINryGXpHbZyKHVZ24qXUCEej-zyRgXVJQ_rp8pU7A0uQPxf5QDOYjqp0Mxh_19JzriYIjQ6oAAb2jPBQcAWLc7JWYH4M1NHd4gVFQYiNXCgSQ35v-Uq0uLB83Cy_WVAUeRocs86nT6Ym-JJqmGlnRHJmq1H9_TsWhS/s2450/TORRACCIMG_1706-scaled-e1748624865925.jpg"><img alt="Ghemme e Gattinara Torraccia del Piantavigna, la dialettica enologica dell’Alto Piemonte" border="0" height="384" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijf0guIWWo9zxU2PP-kPWVSFshGUINryGXpHbZyKHVZ24qXUCEej-zyRgXVJQ_rp8pU7A0uQPxf5QDOYjqp0Mxh_19JzriYIjQ6oAAb2jPBQcAWLc7JWYH4M1NHd4gVFQYiNXCgSQ35v-Uq0uLB83Cy_WVAUeRocs86nT6Ym-JJqmGlnRHJmq1H9_TsWhS/w640-h384/TORRACCIMG_1706-scaled-e1748624865925.jpg" width="640" /></a></div>
<p>&nbsp;<span>L’azienda ha sede a&nbsp;</span><span>Ghemme</span><span>, nel cuore dell’Alto Piemonte, ai piedi del Monte Rosa. Con&nbsp;</span><span>40 ettari coltivati</span><span>&nbsp;a vitigni autoctoni come nebbiolo, nespolina e varietà a bacca bianca secondo il Disciplinare di Produzione.&nbsp;</span><span>Torraccia del Piantavigna</span><span>&nbsp;segue internamente tutte le fasi della vinificazione, dell’affinamento e dell’imbottigliamento. Ne nascono vini rossi, bianchi e rosati, tra cui spiccano le denominazioni Ghemme e Gattinara DOCG. Ne parlo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://citylightsnews.com/ghemme-e-gattinara-torraccia-del-piantavigna/" rel="nofollow">qui</a>.&nbsp;</span></p>
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		<title>Chifferi: i biscotti dolci alle mandorle di Finale Ligure</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2025 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
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		<description><![CDATA[I chifferi liguri sono dei dolci secchi a base di mandorle, zucchero, albume e aromi vari buonissimi da gustare in qualsiasi momento della giornata, anche a fine pasto prima del caffè. La loro forma ricorda quella di una mezzaluna e il nome pare derivi dal termine arabo kefir che significa luna. La pasta di mandorle in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chifferi-i-biscotti-dolci-alle-mandorle-di-finale-ligure/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>I <strong>chifferi liguri</strong> sono dei dolci secchi a base di mandorle, zucchero, albume e aromi vari buonissimi da gustare in qualsiasi momento della giornata, anche a fine pasto prima del caffè. La loro forma ricorda quella di una mezzaluna e il nome pare derivi dal termine arabo <b>kefir </b>che significa luna.</div>
<div>La pasta di mandorle in Liguria è molto apprezzata da diversi secoli,tanto da essere presente già nei menù delle famiglie nobili liguri del Settecento e sembra che a riproporre in tempi moderni questi dolcetti tradizionali fu Benedetto Ferro, ex navigante che nel 1872 aprì una pasticceria a <strong>Finale Marina</strong>.<br />
Gli ingredienti necessari per realizzare i chifferi liguri di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/07/finalborgo-borgo-medievale-liguria-vicino-mare-come-arrivare-finale-ligure.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Finale</strong></a> sono pochissimi a discapito degli accorgimenti ai quali dovrete prestare attenzione per ottenere dei chifferi liguri esteticamente e gustativamente perfetti uguali a quelli che si acquistano nelle pasticcerie.</div>
<div>Di seguito trovate dosi e suggerimenti per una certa riuscita e se volete gustare i chifferi trasformando questo momento in una coccola dolcissima vi suggerisco anche il vino per il perfetto accompagnamento.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/27-2-scaled-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13116" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/27-2-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1668" /></a></div>
<div></div>
<div><em><em><em><strong>Chifferi liguri</strong><br />
Ingredienti per 13 pezzi<br />
</em></em></em>130 g di farina di mandorle<br />
110 g di zucchero semolato<br />
60 g di mandorle a lamelle<br />
45 g di albumi a temperatura ambiente<br />
3 g di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3twUois" target="_blank" rel="noopener">aroma di mandorle amare</a><br />
2 gocce di essenza di fiori di arancio<br />
zucchero a velo q.b.</div>
<p><em>Procedimento</em><br />
Per realizzare i chifferi liguri iniziate versando in una ciotola lo zucchero semolato e la farina di mandorle. Mescolate bene con una spatola affinché le polveri si miscelino perfettamente tra di loro. Aggiungete a questo punto gli albumi. Mescolate grossolanamente quindi versate anche gli aromi. Iniziate ora ad impastare con vigore. All’inizio avrete l’impressione che il composto non si leghi, ma andando avanti vedrete che il tutto si compatterà e diventerà sodo e consistente. Formate un panetto e lasciatelo riposare in frigo per almeno 2 ore.</p>
<p>Trascorso questo tempo riprendete l’impasto dal frigo e posizionatelo in mezzo a due fogli di carta forno. Stendetelo allo spessore di 1cm (per essere certi di ottenere il giusto spessore vi consiglio di utilizzare gli <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3xWbsC3" target="_blank" rel="noopener">spessori in silicone</a>) e con un coppapasta dal diametro di 5 cm ricavate dei dischetti. Reimpastate i ritagli di impasto (la resa sarà sempre la stessa), posizionate nuovamente l&#8217;impasto tra i due fogli di carta forno, stendete allo spessore di 1cm e con il coppapasta ricavate altri dischi. Proseguite così fino all’esaurimento dell’impasto.</p>
<div>Con le mani arrotolate ciascun disco di impasto e date la forma della mezzaluna schiacciandola un po&#8217;. Rivestite con carta da forno una teglia e disponetevi sopra i chifferi. Con estrema delicatezza spennellate la superficie dei chifferi con un filo di albume. In una ciotola versate le lamelle di mandorle. Passate ogni chiffero nelle mandarle facendole aderire nella parte superiore, ovvero quella spennellata con l&#8217;albume.</div>
<div></div>
<div>Preriscaldate il forno in modalità statica a 160°. Infornate i chifferi per 16-18 minuti facendo attenzione affinché restino abbastanza pallidi (più che cuocere devono solo asciugare e non devono indurire). Sfornate i chifferi e lasciateli riposare nella teglia per almeno 10 minuti poiché saranno ancora morbidi.</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>Trascorso questo tempo trasferiteli delicatamente su una gratella per dolci e spolverizzateli con lo zucchero a velo. Prima di mangiarli è preferibile attendere 24 ore. I chifferi liguri si conservano fino a due settimane all&#8217;interno di in un vaso di vetro o una scatola di latta.</div>
</div>
<h5><strong><u>Con quale vino abbinare i chifferi liguri</u></strong></h5>
<div>Un <strong>vino da dessert</strong> è sicuramente l&#8217;abbinamento più azzeccato per gustare al meglio questi piccoli pasticcini con un intenso sapore di mandorle. La mia scelta è stata un vino dolce ma non stucchevole, dal sapore delicato e intenso capace di enfatizzare gli aromi contenuti nei chifferi liguri: il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://duchessalia.it/vini/moscato-docg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Moscato d&#8217;Asti DOCG Duchessa Lia</strong></a> uno dei vini tra i più caratterizzanti della viticoltura piemontese. Ottenuto dal vitigno moscato bianco il Moscato d&#8217;Asti DOCG Duchessa Lia è un vino dolce piacevolmente frizzante molto aromatico con note di glicine, acacia e frutta fresca. La temperatura di servizio ideale è 8-10°.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/chifferi-1-scaled-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13130" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/chifferi-1-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1924" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/10-1-scaled-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13119" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/10-1-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/49-5-scaled-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13121" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/05/49-5-scaled-1.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a></div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/05/la-ricetta-dei-chifferi-i-biscotti-dolci-alle-mandorle-di-finale-ligure.html">Chifferi: i biscotti dolci alle mandorle di Finale Ligure</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Tipicità e territorialità di 8 vini della Cantina Alice Bel Colle</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 19:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiano Guatteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Barbera Superiore Alix]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Alice Bel]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Bianco]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Nosenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Secco Monteridolfo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[La degustazione è stata condotta nell’apposita sala della cantina in modo più che esaustivo da&#160;Marco Nosenzo&#160;con interventi di&#160;Bruno Roffedro&#160;e di&#160;Daniele Bianco. In degustazione otto etichette: due annate di&#160;Dolcetto 360°, due annate di&#160;Barbera 360°, due annate del&#160;Barbera Superiore Alix&#160;e due annate di&#160;Acqui DOCG Secco Monteridolfo. L’obiettivo enologico che guida la Cantina, per tutti i vini prodotti,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tipicita-e-territorialita-di-8-vini-della-cantina-alice-bel-colle/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
<h1><span><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWaHYNLbR0cw_eu6zBzADiSzxsDQCOrdbxwT0CMwe-jQ14gNoYDb7bh5VYalsLjiwTQ2PMbAT25HxCXMYso29qAZSTCuriMdlMuP7ttBTHe-OG_mmWScV4KmJETwnHxEQSCRif7gn1_UWTV3-N60yzG5PJDvH745bHP_I_iPHlyhHbw1CqInHGOCv_qS5O/s2560/AliIMG_9747-scaled.jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWaHYNLbR0cw_eu6zBzADiSzxsDQCOrdbxwT0CMwe-jQ14gNoYDb7bh5VYalsLjiwTQ2PMbAT25HxCXMYso29qAZSTCuriMdlMuP7ttBTHe-OG_mmWScV4KmJETwnHxEQSCRif7gn1_UWTV3-N60yzG5PJDvH745bHP_I_iPHlyhHbw1CqInHGOCv_qS5O/w640-h480/AliIMG_9747-scaled.jpg" width="640" /></a></div>
<p></span></span>
<p></p>
<p>La degustazione è stata condotta nell’apposita sala della cantina in modo più che esaustivo da&nbsp;<span>Marco Nosenzo</span>&nbsp;con interventi di&nbsp;<span>Bruno Roffedro</span>&nbsp;e di&nbsp;<span>Daniele Bianco</span>.</p>
<p>In degustazione otto etichette: due annate di&nbsp;<span>Dolcetto 360°</span>, due annate di&nbsp;<span>Barbera 360°</span>, due annate del&nbsp;<span>Barbera Superiore Alix</span>&nbsp;e due annate di&nbsp;<span>Acqui DOCG Secco Monteridolfo</span>.</p>
<p>L’obiettivo enologico che guida la Cantina, per tutti i vini prodotti, è mantenere il più possibile il DNA del vitigno, rispettando il più possibile ciò che la natura offre riflettendolo nel vino. L’idea è quella di dar vita a vini che riproducano fedelmente le caratteristiche del territorio, del vitigno e del clima, senza forzature, ma cercando di far emergere il meglio.</p>
<p>Ne parlaimo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://citylightsnews.com/territorialita-dei-vini-di-alice-bel-colle/" target="_blank">qui</a>.</p>
</h1>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Regali di Natale last minute per tutti i gusti (parte seconda)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 22:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Petrini]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
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		<description><![CDATA[Altri consigli per acquisti last minute per ritardatari. Photo Credit @MassimoListri Per gli amic* golosi Lavoratti 1938, di proprietà di Fabio Fazio e di Davide Petrini, è una vera fabbrica del cioccolato. I prodotti più cult e originali sono senza dubbio la scatola con le matite di cioccolato, o il cofanetto con otto tavolette pensate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altri consigli per acquisti <em>last minute</em> per ritardatari.</p>
<div><img class="wp-image-16213 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/10/Lavoratti_foto-di-Massimo-Listri.jpg&amp;nocache=1" alt="Lavoratti_foto di Massimo Listri" width="640" height="479" />
<p>Photo Credit @MassimoListri</p>
</div>
<p><strong>Per gli amic* golosi</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/lavoratti-1938-una-storia-tutta-cioccolatosa.html" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Lavoratti 1938</strong></a>, di proprietà di <strong>Fabio Fazio</strong> e di <strong>Davide Petrini</strong>, è una vera fabbrica del cioccolato. I prodotti più <em>cult</em> e originali sono senza dubbio la scatola con le <strong>matite di cioccolato</strong>, o il cofanetto con otto tavolette pensate come se fossero dei classici della letteratura. E <em>last but not least</em> le <strong><em>praline</em> al Parmigiano Reggiano</strong>. Un tuffo nella goduria per gli amici <em>ciocolovers</em>. Acquisti nello <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lavoratti.it/shop-online-lavoratti-1938/" target="_blank" rel="nofollow noopener">shop online</a></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22916 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/foto-gamma-oro-rosso2024.jpg&amp;nocache=1" alt="oro rosso2024" width="640" height="434" /></p>
<p>Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna <strong>&#8220;Oro Rosso&#8221; di Rana</strong>, con tre nuove ricette, realizzate con materie prime selezionate e pensate per soddisfare anche i palati più raffinati: <strong>Tortellini al Culatello di Zibello DOP</strong>, dove eccellenza dei salumi italiani si unisce alla delicatezza della pasta fresca. Perfetti con burro fuso o in brodo; Ravioli alla Fontina DOP e Tartufo: un contrasto raffinato e irresistibile tra la Fontina DOP e l&#8217;intensità del tartufo; <strong>Ravioli con Cotechino e Lenticchie</strong>: un classico della tradizione italiana con due ripieni distinti, il sapore deciso del cotechino e la delicatezza delle lenticchie. Ideali per le feste o per il cenone di Capodanno. Completano la gamma, per il terzo anno consecutivo, i <strong>Ravioli Astice e Gamberi</strong>, connubio tra la dolcezza dell&#8217;astice e la delicatezza dei gamberi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html/bortolin-annata-2022-02-2023-014-photo-mattia-mionetto"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Bortolin-Annata-2022-02-2023-014-Photo-®Mattia-Mionetto-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html/bortolin-annata-2022-02-2023-003-photo-mattia-mionetto"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Bortolin-Annata-2022-02-2023-003-Photo-®Mattia-Mionetto-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html/bortolin-annata-2022-02-2023-027-photo-mattia-mionetto"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Bortolin-Annata-2022-02-2023-027-Photo-®Mattia-Mionetto-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a></p>
<p><strong>Per gli amic* amanti delle bollicine</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>azienda</strong> <strong>Bortolin Angelo</strong>, specializzata nella produzione di <strong>Valdobbiadene DOCG al 100%</strong>, offre tre eccellenti proposte per le festività: <strong>Rive di Guia Desiderio – <em>Dry</em></strong>, dal nome del figlio del fondatore, con un gusto morbido, elegante e rotondo, un retrogusto fruttato e un perlage fine; <strong><em>Barch</em></strong>, con un effetto <em>pétillant</em> che lo rende morbido al palato, una giusta acidità che dona rotondità ed equilibrio, e una sensazione di freschezza e brio; e infine <strong>Rive di Guia “Angelin Beo” – <em>Extra Brut</em></strong>, netto e sincero, con predominanti sensazioni fruttate e di mineralità, tipiche dei vigneti di Guia. Le tre bollicine si distinguono non solo per l&#8217;eleganza, ma anche per la particolare forma della bottiglia, che ricorda la torsione del tralcio della vite, e per i colori delle etichette che incarnano i toni tipici della terra di Valdobbiadene.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html/bosca_alta-langa-docg_linea-gdo"><img width="157" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Bosca_ALTA-LANGA-DOCG_Linea-GDO-157x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca_ALTA LANGA DOCG_Linea GDO" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html/bosca_pinot-nero-rose_linea-gdo"><img width="157" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Bosca_PINOT-NERO-ROSE_Linea-GDO-157x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html/bosca_asti-docg-_linea-gdo"><img width="157" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Bosca_ASTI-DOCG-_Linea-GDO-157x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca_ASTI DOCG _Linea GDO" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html/bosca_toselli"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Bosca_TOSELLI-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca_TOSELLI" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/glamti-connubio-tra-italia-e-oriente.html/bosca_glamti_ambientata"><img width="300" height="200" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/03/Bosca_Glamti_ambientata-300x200.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca Glamtì" /></a></p>
<p>Le bollicine di <strong>Bosca</strong> sono ideali da regalare, ma adatte anche per il brindisi delle feste. Da <strong>Alta Langa DOCG Metodo Classico</strong> al <strong><em>Pinot</em> Nero Rosé Metodo <em>Charmat</em></strong> fino all&#8217;<strong>Asti DOCG</strong>  con uve di Moscato d&#8217;Asti, ognuna è caratterizzata dalla propria personalità che la rende piacevole, briosa e dinamica. E, per chi non beve alcolici, nuova tendenza che si fa sempre più strada, visto anche le nuove regole della strada, c&#8217;è <strong>Toselli</strong>, bevanda analcolica, in versione bianca o rossa, <strong>certificata<em> Halal</em></strong>, quindi adatta anche al mondo islamico. E <strong>Glamtì</strong>, <em>Italian Sparkling Tea</em>, a basso contenuto di alcol, infuso di tè, vino e succo di “Limone di Sorrento I.G.P.”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22884 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Reverso-Classic-Paris-Limited-Edition.jpg&amp;nocache=1" alt="Reverso Classic Paris Limited Edition" width="479" height="640" /></p>
<p><strong>Per gli amic* collezionisti di orologi</strong></p>
<p>E&#8217; in edizione limitata il <strong>Reverso di Jaeger Le Coultre</strong>, a carica manuale, misura 46,5 cm, in acciaio inossidabile con cinturino in tela e pelle e dedicato a cinque città: <strong>Parigi</strong>, <strong>Londra</strong>, <strong>Los Angeles</strong>, <strong>Singapore</strong>, <strong>Hong Kong</strong> e <strong>Sydney</strong>. Un regalo esclusivo che si può acquistare sul sito di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.net-a-porter.com/it-it/shop/product/jaeger-lecoultre/gioielli-e-orologi/orologi/orologio-a-carica-manuale-456-mm-in-acciaio-inossidabile-con-cinturino-in-tela-e-pelle-reverso-classic-paris-limited-edition/1647597305847041" target="_blank" rel="nofollow noopener">Net-à-Porter</a></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22887 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Ethical-Grace_Natale-2024_Struccante-Rosa-Carite.jpg&amp;nocache=1" alt="Ethical Grace_Natale 2024_Struccante Rosa Caritè" width="511" height="640" /></p>
<p><strong>Per gli amic* <em>beautylovers</em> e <em>green</em></strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ethicalgrace.com/collections/promo" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Ethical Grace</strong></a> è un <em>brand</em> italiano di cosmesi <strong>100% etica</strong>, <strong>sostenibile</strong> e <strong>naturale</strong>, specializzato in prodotti per la cura di viso, corpo e capelli e suddivisi in tre linee principali: I Solidi, I Liquidi e I Fai da Te. Per Natale ha realizzato le <strong><em>beauty box</em> tematiche</strong>, che racchiudono i prodotti di base per il trattamento di viso e corpo, più alcuni utili accessori. Un regalo pieno di coccole, per donare una pausa <em>relax </em>a chi amate.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22892 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/Woodford-Reserve-Bourbon.jpg&amp;nocache=1" alt="Woodford Reserve Bourbon" width="504" height="640" /></p>
<p><strong>Per gli amic* amanti dei distillati</strong></p>
<p>Tutto il sapore del <em>Kentucky</em> nel <strong>Woodford Reserve </strong><span><strong>Kentucky Straight Bourbon Whisky</strong>, da</span><span>l gusto perfettamente bilanciato, e </span><span>composto da oltre 200 note aromatiche rilevabili, dal grano audace e legno, aromi dolci, spezie e note fruttate e floreali. Prodotto da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.woodfordreserve.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Woodford Reserve Distillery</strong></a>, dove ebbe luogo per la prima volta, nel 1812, l&#8217;arte di produrre i <em>bourbon</em>. Da gustare liscio o con ghiaccio, oppure per realizzare accattivanti <em>cocktails</em>.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-22895 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/12/grappa-Follador.jpg&amp;nocache=1" alt="grappa Follador" width="460" height="640" /></p>
<p><strong>Grappa di Prosecco Follador</strong> <strong>dal 1769</strong> è la grappa della solidarietà, una parte del ricavato delle vendite, viene infatti devoluto alla <span><strong>Fondazione Vialli e Mauro</strong>, l’associazione che sostiene la ricerca sulla SLA e la prevenzione e cura del cancro. Una <em>liaison</em> tra l&#8217;azienda vitivinicola e l&#8217;associazione che dura ormai da ben 11 anni. </span><span>Racchiusa in un’elegante <em>box</em> in legno bianco assieme a due bicchieri da degustazione, la grappa è ideale per sorprendere gli affetti più cari con un omaggio originale. </span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fregali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html&amp;linkname=Regali%20di%20Natale%20last%20minute%20per%20tutti%20i%20gusti%20%28parte%20seconda%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fregali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html&amp;linkname=Regali%20di%20Natale%20last%20minute%20per%20tutti%20i%20gusti%20%28parte%20seconda%29" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fregali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html&amp;title=Regali%20di%20Natale%20last%20minute%20per%20tutti%20i%20gusti%20%28parte%20seconda%29"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/regali-di-natale-last-minute-per-tutti-i-gusti-parte-seconda.html">Regali di Natale last minute per tutti i gusti (parte seconda)</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Fattore Comune 2024. L’importanza di fare rete</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ASCOM]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Fattore Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[importanza]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno Sori e Recco si preparano per il consueto ed atteso appuntamento con Fattore Comune,&#160;la press food experience&#160;ideata ed organizzata dal Consorzio della Focaccia di Recco IGP e dedicata all’incontro tra DOP e IGP tutelate dall’Unione Europea. Un’importante continuità per il dialogo tra produttori ed istituzioni, una preziosa occasione per fare il punto su&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fattore-comune-2024-limportanza-di-fare-rete/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Anche quest’anno Sori e Recco si preparano per il consueto ed atteso appuntamento con <b><i>Fattore</i></b> <b>Comune</b><span>,</span><b>&nbsp;</b>la <i>press food experience</i>&nbsp;ideata ed organizzata dal <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></i></b> e dedicata all’incontro tra DOP e IGP tutelate dall’Unione Europea. Un’importante continuità per il dialogo tra produttori ed istituzioni, una preziosa occasione per fare il punto su obiettivi, progetti futuri, nuove idee, turismo enogastronomico e promozione di DOP e IGP.</div>
<div><i>Venerdì 8 novembre</i>, quindi, è la data da segnare in agenda per l’happening dedicato a stampa e comunicatori.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7qsIQpK0ozQ34y9cscCGmZ3I3bxX2oHzduXq-sgaU9c06ureVaRUYvKEAnImMQ5DJa5legQq8Hrx6aW4iUsItJtIzYsyHdyC0wDzx47QsCogQkw_Lc9i-nykEuxYUVN7C1knHGXgoTJ1hyphenhyphenZszr-K1c2pOMyYJ_EgIEOc1M2r2OcF4-zUBs4SO3hlBgpI/s2202/IMG_4090.jpeg"><img alt="Fattore Comune Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7qsIQpK0ozQ34y9cscCGmZ3I3bxX2oHzduXq-sgaU9c06ureVaRUYvKEAnImMQ5DJa5legQq8Hrx6aW4iUsItJtIzYsyHdyC0wDzx47QsCogQkw_Lc9i-nykEuxYUVN7C1knHGXgoTJ1hyphenhyphenZszr-K1c2pOMyYJ_EgIEOc1M2r2OcF4-zUBs4SO3hlBgpI/w510-h640/IMG_4090.jpeg" width="510" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Il programma seguirà la scia di quello delle edizioni precedenti. Aprirà la rassegna l’appuntamento del pomeriggio con il talk show presso il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.teatropubblicoligure.it/soriteatro">Teatro di Sori</a>&nbsp;che vedrà protagonisti produttori, istituzioni ed Amministrazioni Pubbliche dei luoghi dai quali provengono DOP ed IGP.</div>
<div>La sera (evento riservato a media, food blogger e personaggi d’opinione) appuntamento con il gusto a Recco, presso uno dei ristoranti consorziati. Qui saranno allestiti i banchi d’assaggio dedicati alle DOP ed IGP protagoniste della manifestazione.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-7QU1MviO13HHvk9bEj4wgJQPI3ZzFSaL6oN7JsTr9UJzS69HmEE1Pq6spZBDIfThpV6JV0BNljQ5aEfNJ6UTijpANa5RWDLpwPwAl2rIdwGBVg0bte29fgwcPiaIbjmTZPDPOTjnHGn1hK7cmg5t2UKPWXKPu9ZvWmpiWB70F2ozMc86yXJUm8bUF7M/s2304/IMG_7119.jpeg"><img alt="Fattore Comune Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-7QU1MviO13HHvk9bEj4wgJQPI3ZzFSaL6oN7JsTr9UJzS69HmEE1Pq6spZBDIfThpV6JV0BNljQ5aEfNJ6UTijpANa5RWDLpwPwAl2rIdwGBVg0bte29fgwcPiaIbjmTZPDPOTjnHGn1hK7cmg5t2UKPWXKPu9ZvWmpiWB70F2ozMc86yXJUm8bUF7M/w466-h640/IMG_7119.jpeg" width="466" /></a></div>
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<div>Nelle edizioni passate, oltre al&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></i>&nbsp;sono stati presenti, rappresentati dai rispettivi consorzi ed amministrazioni, i seguenti prodotti:</div>
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<div><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/11/fattore-comune-2023-per-conoscere-e-per.html">2023</a> &#8211; </b><i>Burrata di Andria IGP</i>, <i>Zafferano dell’Aquila DOP</i>, <i>Casciotta d’Urbino DOP</i>, <i>Asti DOCG</i>, <i>Crudo di Cuneo DOP</i>, <i>Salumi DOP Piacentini</i>, <i>Rossese di Dolceacqua DOC</i></div>
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<div><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/11/fattore-comune-2022-orgoglio-dop-e-igp.html">2022</a>&nbsp;-&nbsp;</b><i>Robiola di Roccaverano DOP</i><b>,&nbsp;</b><i>Salumi DOP Piacentini, Peperone di Pontecorvo DOP, Crudo di Cuneo DOP, Brachetto d’Acqui DOCG, Radicchio di Chioggia IGP.</i></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>2021</b>&nbsp;-&nbsp;<i>Bra Duro DOP , Robiola di Roccaverano DOP, Erbaluce di Caluso DOCG, Maccheronicinindi Campofilone IGP, Salume d’Oca di Mortara IGP, Salumi DOP Piacentini, Marrone di Castel del Rio IGP.</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><b>2019</b><i>&nbsp;- Gavi D.O.C.G, Salumi DOP Piacentini, Castelmagno DOP, Riso di Baraggia DOP, Salame d’Oca di Mortara IGP.</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><b>2018</b>&nbsp;-&nbsp;<i>Barolo D.O.C.G. &#8211; Bra DOP e Raschera DOP, ASCOM Bra, Puzzone di Moena DOP (Caseificio &nbsp; Sociale di Moena), Lardo di Colonnata IGP, Funghi di Borgotaro IGP</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><b>2017&nbsp;</b>-&nbsp;<i>Lardo di Arnad DOP, Robiola di Roccaverano DOP,</i>&nbsp;<i>Maccheroncini di Campofilone IGP, Prosciutto di Norcia IGP e Pane di Genzano IGP.</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>Presenti ad ogni edizione<i>&nbsp;il&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.basilicogenovese.it/">Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP</a>,&nbsp;</i>il&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.oliorivieraligure.it/">Consorzio di Tutela Olio DOP Riviera Ligure</a>&nbsp;</i>e l’<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.enotecaregionaleliguria.it/">Enoteca Regionale della Liguria</a>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdGkaNUQkyGs3Z6XPJtg9hNdoU8dfN-JKGQuA5onbgyBrLbL83RYCyMhwMnKNiFRgpw5trmC29Q9WwTpMv9id6aYmkw_NUnqURWqf1s7wtcNnNHEnVyOWmv_j4mkNucvnGvF-QLZiRsaMTc1lUUbwq8gJ7_-pL6mikXoW168BL6TfybDynum36citrZ_k/s2224/IMG_4110.jpeg"><img alt="Fattore Comune 2024" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdGkaNUQkyGs3Z6XPJtg9hNdoU8dfN-JKGQuA5onbgyBrLbL83RYCyMhwMnKNiFRgpw5trmC29Q9WwTpMv9id6aYmkw_NUnqURWqf1s7wtcNnNHEnVyOWmv_j4mkNucvnGvF-QLZiRsaMTc1lUUbwq8gJ7_-pL6mikXoW168BL6TfybDynum36citrZ_k/w500-h640/IMG_4110.jpeg" width="500" /></a></div>
<p>
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<div><i><b>Fattore Comune</b></i><span>&nbsp;è un evento organizzato da&nbsp;</span><i><b>Consorzio della Focaccia di Recco IGP</b></i><span>, con il patrocinio dei Comuni di Recco, Sori, Camogli e Avegno, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova. In collaborazione con l’Istituto Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità&nbsp;</span><i>Marco Polo</i><span>&nbsp;di Genova e Camogli.</span></div>
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<p><i><u>Links utili</u></i>:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCbBO5P-LNlxjGWelI7q_g0Q">YouTube Focaccia di Recco</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/FocacciadiReccoIGP">La pagina Facebook della Focaccia con il Formaggio IGP</a></div>
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		<title>Charlotte con mousse al cioccolato e lamponi con il Brachetto d’Acqui Docg Spumante Dolce</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2024 07:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[Duchessa Lia]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Lui ama i semifreddi e il gelato e io l&#8217;abbinamento cioccolato fondente e lamponi. Volevo una torta fredda senza cottura che piacesse tanto a me quanto a lui e volevo provare a realizzare qualcosa di nuovo, che non avevo mai cucinato, che magari fosse leggermente alcolico ed elegante come il vino spumante che l&#8217;avrebbe accompagnata.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/charlotte-con-mousse-al-cioccolato-e-lamponi-con-il-brachetto-dacqui-docg-spumante-dolce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lui ama i semifreddi e il gelato e io l&#8217;abbinamento <strong>cioccolato fondente</strong> e <strong>lamponi</strong>. Volevo una<strong> torta fredda senza cottura</strong> che piacesse tanto a me quanto a lui e volevo provare a realizzare qualcosa di nuovo, che non avevo mai cucinato, che magari fosse leggermente alcolico ed elegante come il vino spumante che l&#8217;avrebbe accompagnata. Ho optato per una fresca torta <strong>charlotte </strong>perfetta per l&#8217;estate con all&#8217;interno una mousse di cioccolato fondente <i></i>intervallata a savoiardi sardi imbevuti di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://duchessalia.it/spumanti/brachetto-d-acqui-docg"><strong>Brachetto d’Acqui DOCG Duchessa Lia</strong></a>. Per completare ho realizzato una fresca gelatina a base di lamponi che poi ho utilizzato anche in purezza per la decorazione finale.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/duchessa-lia-2-copy-scaled.jpg"><img class="size-full wp-image-11743 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/duchessa-lia-2-copy-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1624" /></a></p>
<p>Realizzare la torta <strong>charlotte con mousse al cioccolato e lamponi </strong>non è difficile solo dovrete rispettare i tempi di riposo in frigo che sono un po&#8217; lunghi. Inoltre fondamentale per la riuscita della torta è l&#8217;utilizzo di uno stampo a cerniera.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/810-scaled.jpg"><img class="size-full wp-image-11746 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/810-scaled.jpg" alt="" width="1900" height="2560" /></a></p>
<p><strong>Charlotte con mousse al cioccolato e lamponi</strong><em><br />
Ingredienti per uno stampo a cerniera ø 16cm<br />
</em>210g di savoiardi tipici sardi*<br />
250ml di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://duchessalia.it/spumanti/brachetto-d-acqui-docg"><strong>Brachetto d&#8217;Acqui DOCG Duchessa Lia</strong></a><br />
150g di cioccolato fondente al 52%<br />
50g di panna fresca da montare<br />
15g di burro<br />
5g di zucchero<br />
2 tuorli<br />
2 albumi<br />
1 pizzico di sale fino</p>
<p><em>per la gelatina di lamponi</em><br />
80g di lamponi<br />
13g di zucchero<br />
1g di gelatina in fogli<br />
1/2 cucchiaio di succo di limone</p>
<p><em>per decorare</em><br />
170g di lamponi</p>
<p><em>Procedimento </em><br />
Mettete in una ciotola il cioccolato e lo zucchero e fateli sciogliere a bagnomaria (o nel microonde). Mescolate bene e lasciate intiepidire. Nel frattempo montate la panna con i 5g di zucchero e a parte montate gli albumi a neve con il sale. Unite al composto a base di cioccolato prima i tuorli, poi gli albumi e infine la panna incorporando il tutto con delicati movimenti dal basso verso l&#8217;alto.<br />
Prendete lo stampo e ricoprite il fondo con carta forno. Tagliate i savoiardi a metà nel senso della larghezza. Sistemate tutt&#8217;intorno ai bordi dello stampo un giro di savoiardi posizionandoli con la parte arrotondata verso l&#8217;alto e la parte liscia internamente. Imbevete alcuni savoiardi con il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://duchessalia.it/spumanti/brachetto-d-acqui-docg">Brachetto d&#8217;Acqui DOCG Duchessa Lia</a> e con essi ricoprite il fondo della tortiera. Versate sopra metà della mousse al cioccolato, livellatela bene, proseguite con un ulteriore strato di savoiardi imbevuti di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://duchessalia.it/spumanti/brachetto-d-acqui-docg">Brachetto d&#8217;Acqui DOCG Duchessa Lia</a> e ultimate con la rimanente mousse al cioccolato. Trasferite il tutto in frigo per almeno 10 ore.<br />
Fate ammollare al gelatina in poca acqua. Frullate i lamponi e passate al setaccio per eliminarne i semini. Unitevi lo zucchero, il succo di limone, 1 cucchiaio di acqua e portare ad ebollizione. Quando bolle allontanate dal fuoco, fate intiepidire e aggiungetevi la gelatina ammollare e strizzata. Versate la gelatina sulla charlotte, completate con i lamponi e mettete in frigo per altre 2 ore. Trascorso questo tempo sformate la charlotte, legate con un fiocco e servite a fette accompagnando con un calice di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://duchessalia.it/spumanti/brachetto-d-acqui-docg">Brachetto d&#8217;Acqui DOCG Duchessa Lia</a>.</p>
<p>* I miei savoiardi erano lunghi circa 18cm<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/863-2-scaled.jpg"><img class="size-full wp-image-11736 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/863-2-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/duchessa-lia-2-copy-scaled.jpg"><br />
</a></p>
<h5><u>L&#8217;abbinamento con il vino</u></h5>
<p>Per accompagnare questa goduriosa torta charlotte ho optato per un vino spumante da dessert che arriva dal Monferrato ed è composto al 100% da uve <strong>brachetto</strong>: il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://duchessalia.it/spumanti/brachetto-d-acqui-docg"><strong>Brachetto d&#8217;Acqui DOCG Duchessa Lia</strong></a>. Dolce, morbido e delicato il <strong>Brachetto d&#8217;Acqui DOCG Duchessa Lia</strong> ha un colore rosso rubino tendente al porpora e presenta un perlage fine e persistente. La temperatura di servizio ideale è 8°-10° ed è perfetto in abbinamento con il cioccolato, la frutta fresca e la pasticceria secca. Al naso profuma di viola, geranio e fragole mature e in bocca è armonico con una bilanciata acidità e una buona persistenza. Sorso dopo sorso crea un gradevolissimo connubio con la charlotte al cioccolato e lamponi e il vostro dessert diventerà una vera coccola!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/duchessa-lia-brachetto-dacqui-docg-scaled.jpg"><img class="size-full wp-image-11730 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/06/duchessa-lia-brachetto-dacqui-docg-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1920" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/05/charlotte-cioccolato-e-lamponi-per-il-brachetto-dacqui-docg-duchessa-lia.html">Charlotte con mousse al cioccolato e lamponi con il Brachetto d’Acqui Docg Spumante Dolce</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Consigli per gli acquisti last minute, golosi e glamour, per Natale</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2023 22:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[Follador Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[GIN]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Su Gologone]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete come al solito in ritardo con i regali natalizi? Ecco alcuni consigli e idee last minute adatte a tutti i gusti e a tutte le età. Per gli amic* gourmet Da regalare ma anche da regalarsi. Foie Gras Gourmet, è un e-commerce che spedisce foie gras d&#8217;oca e d&#8217;anatra in tutto il mondo, prodotto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/consigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete come al solito in ritardo con i regali natalizi? Ecco alcuni consigli e idee <em>last minute</em> adatte a tutti i gusti e a tutte le età.</p>
<p><strong>Per gli amic* <em>gourmet</em></strong></p>
<p>Da regalare ma anche da regalarsi. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foiegrasgourmet.com/it" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong><em>Foie Gras Gourmet</em></strong></a>, è un <em>e-commerce</em> che spedisce <strong><em>foie gras</em> d&#8217;oca e d&#8217;anatra</strong> in tutto il mondo, prodotto da artigiani selezionati del sud-ovest della Francia, che prestano <strong>estrema attenzione alla qualità </strong>del prodotto, <strong>rispettosi delle tradizioni</strong> e del loro territorio. La <strong>spedizione è gratuita</strong> per acquisti superiori a 89 € in Europa, 119 € negli Stati Uniti e Canada, 149 € nel resto del mondo. In molti Paesi (Europa, ma anche USA, Australia, Hong-Kong, ecc.) nessun dazio doganale sarà richiesto al destinatario, che riceverà il suo pacco in 2 o 4 giorni. Novità di quest anno, in aggiunta al <em>foie gras</em>,  si possono acquistare anche <strong><em>chutney</em> di mango</strong>, fichi, <strong><em>confit</em> di cipolla</strong> e anche <strong>ottimi vini frances</strong>i.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19801 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Christmas-Collection-Cosaporto.it_.jpeg&amp;nocache=1" alt="hristmas Collection Cosaporto.it" width="640" height="460" /></p>
<p><strong>Per gli amic* <em>foodies</em></strong></p>
<p><strong>Cosaporto.it</strong> è la prima piattaforma <em>High Quality Delivery</em> che quest anno presenta la <strong><em>Christmas Collection</em> 2023</strong> sotto il <em>claim</em> “GUSTO E’ STILE”, con i <strong>migliori <em>brand</em> di <em>food</em>, <em>beverage</em> e <em>lifestyle</em></strong>. Nella &#8220;slitta&#8221; targata Cosaporto, troviamo, giusto per fare qualche nome, i panettoni di Iginio Massari, Da Vittorio, Carlo Cracco, Antico Forno Roscioli, Dolce &amp; Gabbana by Fiasconaro e Fornasetti by Longoni. Nella sezione cioccolateria, i cofanetti Valrhona, le <em>box</em> di <em>macarons</em> e <em>praline</em> di Enrico Rizzi, passando dalle specialità di Amedei, Domori, Guido Gobino e Lavoratti. Nel catalogo dell&#8217;e-commerce comprende le migliori  bollicine italiane (Franciacorta Bellavista e Berlucchi, Prosecco Valdobbiadene Docg, Spumante Ferrari, Trento Doc Altemasi), francesi (<em>Dom Perignon</em>, <em>Krug</em>, <em>Moet&amp;Chandon</em>, <em>Ruinart</em>, <em>Veuve Clicquot</em>) e una selezione di vini bianchi, rossi, <em>rosé</em>, <em>cocktail</em>, <em>gin&amp;spirits</em> e <em>kit</em> per festeggiare al meglio le festività di fine anno. Tutti i prodotti sono disponibili sul sito di Cosaporto.it.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19878 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Le-Salse-di-Baronti.jpg&amp;nocache=1" alt="Le Salse di Baronti" width="640" height="426" /></p>
<p><strong>Le Salse di Baronti</strong></p>
<p>I <em>foodlovers</em> andranno matti per le speciali <strong>Salse di Baronti</strong>. Ottima alternativa ai sughi fatti in casa, sono prodotte artigianalmente, con materie prime altamente selezionate, scelta di un approccio rivolto alla <strong>sostenibilità</strong> e particolare attenzione all’estetica del prodotto per la sua massima valorizzazione<span> mediante una riconoscibile estetica trasparente. </span> Si può scegliere tra il <strong>Pesto San Bennato</strong>, l&#8217;<strong>Impepata di Cacio</strong> e la <strong>Salsa Verde</strong>. Sono disponibili in due diversi formati: 2 kg e 200 gr. Tutti i barattoli sono riutilizzabili e in vetro riciclabile. Il prodotto è fresco, va conservato in frigorifero a +4° dopo l’acquisto. Inoltre i prodotti non contengono lattosio.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/consigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html/desiderio"><img width="86" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/DESIDERIO-86x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="DESIDERIO Bortolin Angelo" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/consigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html/barch"><img width="90" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/BARCH-90x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="BARCH - Bortolin Angelo" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/consigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html/angelin"><img width="90" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/ANGELIN-90x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a></p>
<p><strong>Per gli amic* amanti delle bollicine e gli <em>winelovers</em></strong></p>
<p>Dell&#8217;<strong>azienda Bortolin Angelo</strong>, che produce solo <strong>100% Valdobbiadene DOCG</strong> tre ottime proposte per le tavole delle feste: <strong>Rive di Guia</strong> <strong>Desiderio &#8211; <em>Dry</em></strong>, dal nome del figlio del fondatore, caratterizzato da un gusto morbido, elegante e rotondo, con un retrogusto fruttato e un <em>perlage</em> fine; <em><strong>Barch</strong></em>, con un effetto <em>pétillant</em> che lo rende morbido al palato, giusta acidità che dona rotondità ed equilibrio e una sensazione di freschezza e brio. E infine <strong>Rive di Guia “Angelin Beo” &#8211; <em>Extra Brut</em></strong>,  netto e sincero, con predominanti sensazioni fruttate e di mineralità, tipiche dei vigneti di Guia, dove nasce questo spumante. Le tre bollicine sono accomunate oltre che dall&#8217;eleganza anche dalla particolare forma della bottiglia, che ricorda la torsione del tralcio della vite, mentre i colori delle etichette incarnano i <span>colori tipici della terra di Valdobbiadene.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/consigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html/bosca-toselli-bianco"><img width="200" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Bosca-Toselli-bianco-200x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca-Toselli bianco" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/natale-idee-regalo-last-minute-per-tutti-i-gusti.html/bosca-alta-langa"><img width="300" height="225" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/12/Bosca-Alta-Langa-300x225.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca Alta Langa" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/consigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html/bosca-toselli-rosso"><img width="201" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Bosca-Toselli-rosso-201x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca -Toselli rosso" /></a></p>
<p><strong>Alta Langa DOCG</strong>, Metodo Classico Brut Millesimo 2019 della Linea Ispiro e <strong>Grand Cattedrale</strong> Metodo Classico Brut della Linea GDO, che trascorrono rispettivamente un minimo di 36 e 30 mesi di affinamento all’interno delle Cattedrali Sotterranee <strong>Bosca</strong> di Canelli, riconosciute <strong>Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco dal 2014</strong>, sono sempre una garanzia per i brindisi delle feste. Ma l&#8217;azienda Bosca che produce bollicine controcorrente dal 1831, ha introdotto anche una novità: la bollicina senza alcol, un <em>drink</em> analcolico speciale dedicato a chi non vuole alcolici e a chi non può berne. Si tratta di <strong>Toselli</strong>, bevanda analcolica <strong>certificata <em>halal</em></strong>, in due versioni: bianca e <em>red</em>, adatta al mercato islamico.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19772 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/2-cappelliere-2023.jpg&amp;nocache=1" alt="cappelliere Follador" width="640" height="324" /></p>
<p>Quest anno <strong>Follador Prosecco dal 1769</strong>, propone due versioni di <strong>Cappelliere</strong>: una con un assortimento di tre bottiglie di Prosecco Superiore DOCG, e l&#8217;altra con una bottiglia di DOCG accompagnata da 2 calici firmati Follador Prosecco. La <em>Collection Image</em> prende ispirazione dai più sentiti valori guida della famiglia Follador, tramandati dal 1769 per ben 9 generazioni. Spicca in primo piano la raffigurazione stilizzata di nonna Cleofe accanto al figlio Gianfranco Follador, fra i primi spumantisti del Valdobbiadene, sullo sfondo delle meravigliose colline del Prosecco, Patrimonio dell’Umanità. In occasione del Natale parte delle vendite, oltre ad una percentuale dei ricavi delle singole referenze vendute, verranno destinate alla <strong>Fondazione fondata nel 2003 da Gianluca Vialli e Massimo Mauro</strong>, in favore della Ricerca sulla SLA e la prevenzione e cura del Cancro, una collaborazione tra l&#8217;azienda vitivinicola e la onlus che compie 10 anni.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19814 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Varvaglione1921-Xmas-edition.jpg&amp;nocache=1" alt="Varvaglione1921- Xmas edition" width="640" height="512" /></p>
<p>E&#8217; il quinto anno che l’azienda vinicola <strong>Varvaglione 1921</strong> presenta la sua <em>Christmas Edition</em> della <strong>linea 12eMezzo</strong>. Dopo la Tombola, il Sette e Mezzo e il Mercante in Fiera ecco che da oggi sulle tavole verdi per i giochi di Natale arriva anche <strong>#12eMezzo <em>Christmas Wine Quiz</em></strong>. Ogni bottiglia della linea &#8211; Negramaro, Primitivo e Malvasia Bianca – sarà infatti dotata di un collarino contenente un <em>QR code</em> unico che conduce a un <em>game</em> di cinque domande a risposta multipla (sia in italiano che in inglese) il quale avrà lo scopo di mettere alla prova la conoscenza dei partecipanti sulla storia e le etichette di Varvaglione, sui vitigni pugliesi e, ovviamente, sul vino. Inoltre al termine delle festività verrà fatta un’estrazione tra i migliori partecipanti, con fantastici premi e <em>gadget</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-10812 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/12/stole.jpg&amp;nocache=1" alt="Fabrizio LaI" width="640" height="478" /></p>
<p><strong>Per gli amic* <em>fashion</em></strong></p>
<p>Il <strong><em>cashmere</em></strong> di <strong>Fabrizio Lai</strong>, <em>brand</em> toscano, con <em>show-room</em> a Pietrasanta, da più di vent’anni produce artigianalmente capi di maglieria con il prezioso filato: <em>pullover</em>, sciarpe, stole, ma anche cappotti e mantelle, abiti e pantaloni per riscaldare l&#8217;inverno.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19810 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/La-Bottega-di-Su-Gologone.jpg&amp;nocache=1" alt="La Bottega di Su Gologone" width="640" height="426" /></p>
<p>Colore e creatività sono le caratteristiche della collezione per i regali di Natale 2023 de <strong>Le Botteghe d’Arte Su Gologone Style®</strong>, realizzata dall’estro creativo di <strong>Giovanna Palimodde</strong>, proprietaria del Su Gologone Hotel in Sardegna. <strong>Cuscini</strong> originali e ricercati, con tessuti disegni unici e irripetibili, ricamati dalle stesse mani che realizzano i tradizionali scialli di Oliena; arazzi con le tipiche geometrie sarde; <strong><em>runner</em> e tovaglie</strong> che danno una sferzata di allegria alla tavola; <strong>piatti Colores</strong> e i bellissimi piatti con i volti iconici delle donne sarde nei loro costumi tradizionali; e poi bicchieri, <strong>borse</strong>, scialli e <strong><em>clutch</em></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19812 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/miele-Natiflow.jpg&amp;nocache=1" alt="miele Natiflow" width="640" height="640" /></p>
<p><strong>Per gli amic* <em>healthy</em></strong></p>
<p>Per un Natale in dolcezza, ma salutistico, <strong>Natiflow</strong>, produttore di miele italiano 100%, nato nel cuore dell’Irpinia, in Campania, da un’idea di giovani apicoltori che hanno fatto della loro passione un’impresa, e rispettando rigorosamente i dettami di un’<strong>apicoltura etica e sostenibile</strong>. <strong>Miele di acacia</strong>, castagno, <strong>all’eucalipto</strong>, miele di Sulla, il classico millefiori, ma anche <strong>all&#8217;arancio</strong>, polline e tintura di propoli, tutte le varietà del miele sono realizzate secondo rigide <strong>regole dell’artigianalità</strong>, del <strong>biologico</strong> e del rispetto per le api e il territorio. Le colture si trovanono nei terreni incontaminati tra la Campania e la Sardegna, lontano dai centri abitati e da colture o allevamenti intensivi, così, ogni miele prende il nome dal territorio dove sono collocate le arnie, in linea con una filiera trasparente. Le confezioni natalizie sono curate nei minimi dettagli, con <strong>etichette pregiate realizzate in carta vergata</strong> con rigature a rilievo.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19819 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Balsamic-Mountain-Gin.jpg&amp;nocache=1" alt="Balsamic Mountain Gin Maio" width="640" height="426" /></p>
<p><strong>Per gli amic* amanti dei distillati</strong></p>
<p><strong><em>Balsamic Mountain Gin</em></strong>, è il nuovissimo e raffinato <em>gin</em> prodotto da <strong>Maio Group</strong>, a base di erbe di montagna: aghi di abete bianco, pino mugo e rabarbaro, e con note esclusive di lavanda e menta e sentori di arancia e limone. Per preparare ottimi e originali <em>cocktails</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19818 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/12/Vermut-Maio.jpg&amp;nocache=1" alt="Vermut Maio" width="640" height="640" /></p>
<p>Sempre prodotto dal gruppo, il <strong>Maio Vermut di Torino</strong>, a base di <strong>Erbaluce di Caluso DOCG</strong> e di <strong>pregiate erbe e spezie</strong> come assenzio, <em>genepy</em> e menta. Un Vermut ambrato con spiccate note balsamiche e un piacevole finale amaro, nato dalla volontà di creare un prodotto insolito e distintivo, e realizzato a quattro mani da Luca Meneghetti, direttore di Sala di Maio Restaurant in Piazza Duomo a Milano, e dalle competenze di settore di Nicolò Molteni, <em>bar manager</em> presso Maio Restaurant.</p>
<div><img class="wp-image-19454 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/GIN-MILANO-@soniacaravia.jpg&amp;nocache=1" alt="GIN MILANO @soniacaravia" width="640" height="463" />
<p>GIN MILANO @soniacaravia</p>
</div>
<p>Si è aggiudicato il titolo e il premio di <strong><em>“Best Italian Gin”</em></strong> durante i <em>Gin Awards</em> 2023, il suo nome è <strong>Gin Élite Milano</strong>, il <em>London Dry Gin</em> etico, elegante e sostenibile, prodotto dai due amici e soci <strong>Ruggero Del Zotti</strong> e <strong>Roberto Attilio Nisoli</strong> &#8211; già titolari di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/ribelle-e-rascasse-gourmet-eclettico-a-treviglio.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ribelle e Rascasse</strong></a>&#8211; in collaborazione con due cooperative sociali. E&#8217; caratterizzato da un <em>bouquet</em> aromatico e complesso, con la presenza di diverse erbe e fiori: ginepro, melissa, timo, elicriso, coriandolo, assenzio e anche cappero.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fconsigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html&amp;linkname=Consigli%20per%20gli%20acquisti%20last%20minute%2C%20golosi%20e%20glamour%2C%20per%20Natale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fconsigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html&amp;linkname=Consigli%20per%20gli%20acquisti%20last%20minute%2C%20golosi%20e%20glamour%2C%20per%20Natale" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fconsigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html&amp;title=Consigli%20per%20gli%20acquisti%20last%20minute%2C%20golosi%20e%20glamour%2C%20per%20Natale"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/consigli-per-gli-acquisti-last-minute-golosi-e-glamour-per-natale.html">Consigli per gli acquisti last minute, golosi e glamour, per Natale</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Petto d’anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 10:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[petto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico è un secondo piatto speciale, particolarmente indicato nelle grandi occasioni e durante le festività. Si tratta di una ricetta davvero squisita che richiede piccole accortezze e vi permetterà di ottenere una carne gustosa e morbidissima. Come cuocere il petto d&#8217;anatra&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/petto-danatra-cotto-a-bassa-temperatura-con-porri-brasati-alle-nocciole-e-aceto-balsamico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura</strong> con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico è un <strong>secondo piatto</strong> speciale, particolarmente indicato nelle grandi occasioni e durante le festività. Si tratta di una ricetta davvero squisita che richiede piccole accortezze e vi permetterà di ottenere una carne gustosa e morbidissima.</p>
<h2>Come cuocere il petto d&#8217;anatra a bassa temperatura: la ricetta</h2>
<p>Cucinare a casa il petto d&#8217;anatra può presentare qualche piccola insidia ma seguendo alla lettera le mie indicazioni e optando per una <strong>cottura a bassa temperatura</strong> sarà molto più semplice del previsto e soprattuto il risultato potrà darvi molta soddisfazione.<br />
Il passaggio fondamentale per l&#8217;ottima riuscita è quello che prevede la <strong>scottatura dei petti in padella</strong> prima della cottura a bassa temperatura. In questo modo tutto il grasso della pelle si scioglierà e ammorbidirà la carne magra del petto.<br />
La <strong>cottura lenta a bassa temperatura</strong> consente inoltre di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche della carne, preservandone il sapore.</p>
<div><img class="size-full wp-image-17564" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/12/petto-danatra-cotta-a-bassa-temperatura-con-vino-in-abbinamento-scaled.jpg" alt="petto d'anatra cotta a bassa temperatura con vino in abbinamento" width="2560" height="1140" />
<p>Petto d&#8217;anatra cotta a bassa temperatura con porri brasati, nocciole e aceto balsamico | @saramilletti2023</p>
</div>
<h3>Petto d’anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico</h3>
<h3>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div><span></span></div>
<div>
<div>
<div>
<h3></h3>
<div><span> 2 petti d&#8217;anatra con la pelle (circa 500 g l&#8217;uno)</span></div>
<div><span> 4/5 rametti di timo fresco</span></div>
<div><span> 2 spicchi di aglio</span></div>
<div><span> 1 cucchiaio di burro </span></div>
<div><span> 1 cucchiaino di zucchero</span></div>
<div><span> sale</span></div>
<div><span> pepe nero </span></div>
<div><span> aceto balsamico tradizionale di Modena IGP</span></div>
</p></div>
<div>
<h3>per i porri brasati alle nocciole</h3>
<div><span> 120 ml di vino bianco secco</span></div>
<div><span> 4 porri (solo la parte Bianca e verde chiara tagliati a pezzi della stessa misura)</span></div>
<div><span> 3 cucchiai di nocciole tostate tritate</span></div>
<div><span> 1 cucchiaio di burro</span></div>
<div><span> 1 rametto di timo</span></div>
<div><span> 1 cucchiaino di succo di limone</span></div>
<div><span> succo di cottura dell&#8217;anatra</span></div>
<div><span> sale </span></div>
<div><span> pepe nero </span></div>
<div><span> oli evo</span></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p><!-- #content -->
	</div>
<p><!-- #primary --><br />
</h3>
<h3>Procedimento</h3>
<h4>Cuocete il petto d&#8217;anatra</h4>
<div>
<ol>
<li>Tamponate bene i petti d’anatra con carta assorbente. Disponeteli su un tagliere, con la pelle rivolta verso l&#8217;alto. Usando un coltello affilato, incidete la pelle in maniera uniforme avendo cura di non incidere la carne ma solo la pelle e il grasso.</li>
<li>In una padella caldissima, rosolate i petti d&#8217;anatra dal lato della pelle per 2/3 minuti o fino a che il grasso non si sarà completamente sciolto. Aggiungete nella padella il timo e l&#8217;aglio così si rosoleranno nel grasso d&#8217;anatra, girate i petti e rosolateli dall&#8217;altro lato per un minuto.</li>
<li>Spegnete il fuoco e trasferite i petti d&#8217;anatra su un tagliere. Insaporite generosamente con sale e pepe nero macinato. Mettete i petti d&#8217;anatra in due sacchetti per sottovuoto e aggiungete il timo e l&#8217;aglio. Sigillate i sacchetti utilizzando una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/487Y52G" target="_blank" rel="noopener">macchina per sottovuoto</a> e fate <strong>cuocere a bassa temperatura </strong>in una pentola con il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3R6ToiW" target="_blank" rel="noopener"><strong>roner</strong></a>, a 65° per due ore.</li>
<li>Trascorso questo tempo immergete i sacchetti nell&#8217;acqua freddissima per bloccare la cottura dei petti d&#8217;anatra. Togliete i petti d&#8217;anatra cotti dai sacchetti e conservate i succhi di cottura.</li>
</ol>
<h4>Cuocete i porri</h4>
<ol>
<li>In una padella mettete un filo di olio evo e fate scaldare su fiamma media. Aggiungete i porri e fateli dorare su tutti i lati. Aggiungete il vino bianco, i succhi della cottura dell&#8217;anatra e il timo fresco. Riducete il fuoco al minimo, coprite e fate cuocere a fuoco lento fino a quando i porri saranno teneri e traslucidi (circa 10 minuti). Eliminate i porri dalla padella e teneteli al caldo.</li>
<li>Nella padella con il liquido di cottura dei porri, aggiungete il<span lang="it"><span><span> burro e il succo di limone.</span> <span>Una volta che il burro sarà sciolto il burro, mescolate e condite con sale e pepe.</span></span></span></li>
</ol>
<h4>Finite il piatto e servite</h4>
<ol>
<li>Nella stessa padella usata in precedenza per rosolare i petti d&#8217;anatra, sciogliete il burro. Cospargete uniformemente lo zucchero e 1/2 di cucchiaino di sale. Scottate i petti dal lato della pelle a fuoco alto fino a quando la pelle dell&#8217;anatra non sarà dorata. Trasferire i petti su un tagliere pulito.</li>
<li>Affettate i petti d&#8217;anatra lungo i tagli della pelle e disponeteli sui piatti da portata insieme ai porri. Completate con il liquido di cottura dei porri, le nocciole tostate tritate e l&#8217;aceto balsamico. Servite subito.</li>
</ol>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><img class="size-full wp-image-17542" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/12/1908-scaled.jpg" alt="petto d'anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati, nocciole tostate e aceto balsamico" width="2560" height="1707" />
<p>Petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati, nocciole tostate e aceto balsamico</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<h2>Quale vino abbinare con il petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura</h2>
<p>Il <strong>vino</strong> che vi consiglio di abbinare con il petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura è il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.carpineto.com/shop/vino-nobile-di-montepulciano-riserva-docg-2018" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vino Nobile di Montepulciano Riserva DOCG 2018</strong></a> della Cantina Toscana <strong>CARPINETO</strong>.</p>
<p>Da uve di <strong>Sangiovese</strong>, che a Montepulciano prende il nome di Prugnolo Gentile, Canaiolo e altri vitigni consentiti dal disciplinare, nasce questo <strong>grande vino Toscano</strong>. Viene prodotto esclusivamente in versione <strong>Riserva</strong> e matura per almeno 3 anni, di cui 12 mesi in botti di rovere.</p>
<p>Il <strong>colore</strong> è rosso rubino tendente al granato. Al <strong>naso</strong> il bouquet aromatico è fine, elegante e complesso con sentori di frutti rossi, fiori e piacevoli aromi terziari dovuti all’invecchiamento in botti di legno. Il <strong>sorso</strong> è di corpo, fresco, giustamente tannico, equilibrato e persistente. Un vino importante da grandi occasioni con il quale sbizzarrirsi negli abbinamenti. Ad esempio si sposa alla perfezione con i <strong>formaggi stagionati </strong>ed è eccellente con <strong>piatti a base di carne</strong> (cinghiale, faraona, anatra, chianina o suino) come stracotti, brasati, arrosti, bistecche, tagliate, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/03/insalata-con-medaglioni-di-filetto-scottati-salsa-al-basilico-e-pane-pita.html" target="_blank" rel="noopener">filetti</a>.<b></b></p>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/12/come-fare-petto-anatra-bassa-temperatura-quale-vino-abbinare.html">Petto d’anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Tenuta il Corno, i vini della Contessa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tenuta-il-corno-i-vini-della-contessa/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 22:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli cannellini]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[IGT]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Adoro la Toscana, forse perché per parte di mamma ho origini toscane, e quindi ci torno sempre con piacere. Nella mia ultima visita sono stata nel cuore del Chianti, precisamente a San Casciano in Val di Pesa, alla Tenuta il Corno, costruita nel XII° secolo da un&#8217;antica famiglia fiorentina i Del Corno, che fecero fortuna&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tenuta-il-corno-i-vini-della-contessa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adoro la Toscana, forse perché per parte di mamma ho origini toscane, e quindi ci torno sempre con piacere. Nella mia ultima visita sono stata nel cuore del Chianti, precisamente a San Casciano in Val di Pesa, alla <strong>Tenuta il Corno</strong>, costruita nel XII° secolo da un&#8217;antica famiglia fiorentina i Del Corno, che <span>fecero fortuna a Firenze </span><span>grazie a tecniche innovative nell’edilizia partecipando attivamente alla definizione dell’impianto urbano della città medievale con la costruzione delle “case torri”.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19390 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/IMG_0057-rotated.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno" width="480" height="640" /></p>
<p><span> Infatti la tenuta è caratterizzata da una </span><span>tipica torre fortilizia del XIII° secolo. I</span>n seguito nel 1523, in pieno Rinascimento,  fu acquistata dalla famiglia Strozzi diventando la residenza estiva del Granduca di Toscana. Dal 1911 la proprietà passa in mano ai <strong>Conti </strong><span><strong>Frova Arroni di Arrone</strong>. </span>All&#8217;entrata della cantina si possono ammirare i tre stemmi delle famiglie che si sono succedute nella proprietà.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19398 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/Tenuta-del-Corno-Maria-Giulia-Frova.jpeg&amp;nocache=1" alt="Tenuta del Corno - Maria Giulia Frova" width="480" height="640" /></p>
<p><span> Adesso a dirigere la tenuta c&#8217;è la <strong>contessa Maria Giulia Frova</strong>, quarta generazione, figlia del conte Antonio, delegata delle <strong>Donne del Vino della Toscana</strong>. Vulcanica, propositiva, e con un tocco teutonico, è lei stessa che conduce la degustazione per farci conoscere i suoi vini, all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Osteria del Corno Divino</strong>. Una <strong>degustazione coinvolgente</strong>, e anche una delle migliori a cui ho partecipato, da cui traspare tutto </span>l&#8217;amore per i suoi prodotti come se fossero i suoi figli.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19385 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/IMG_0043.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno - vini" width="640" height="480" /></p>
<p>Si inizia con <strong><em>Rhoseas</em> Rosato IGT Toscana</strong>, <em>blend</em> di uve Sangiovese e <em>Shiraz</em>, di un bel color rosa intenso, ottenuto con una breve macerazione sulle bucce. Al naso esprime freschezza, note fruttate e fiorite soprattutto di rosa. Anche in bocca si ritrova freschezza e sapidità. Un vino di facile beva, adatto come aperitivo e con piatti di pesce e carni bianche.<br />
Il secondo vino è il <strong>Chianti DOCG</strong>, 80% Sangiovese, 15% Canaiolo e 5% Colorino, rosso rubino vivace, sentori di fiori e spezie, morbido, intenso e persistente, schietto come solo il Chianti può esserlo. Si abbina a sughi leggeri, salumi, formaggi e carni bianche.<br />
<strong>San Camillo IGT</strong>, Sangiovese in purezza, è il vino che esprime tutta la toscanità. E&#8217; caratterizzato da un color rosso porpora intenso con riflessi granata. Dopo un affinamento di 6 mesi in <em>barrique</em> di secondo passaggio, compie un ulteriore affinamento di sei mesi prima di essere imbottigliato. Al naso presenta note speziate, di pepe e giaggiolo. Ha una struttura elegante, con un buon equilibrio tra tannini, acidità e minerali. E&#8217; perfetto con carni rosse.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19386 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/IMG_0044.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno - vini" width="640" height="480" /></p>
<p>Il quarto vino è il <strong>Conte Antonio Colorino IGT</strong> in purezza, dedicato al padre di Maria Giulia, il conte Antonio, che, nel 1995, ebbe l&#8217;intuizione e il desiderio di recuperare un vitigno autoctono della Toscana come il Colorino, proprio in un periodo in cui il <em>trend</em> era quella di investire in vitigni internazionali. Il colore è rosso rubino molto intenso, con tonalità blu. E&#8217; caratterizzato da un profumo intenso, in cui spiccano i frutti rossi e sottobosco, pepe, tabacco, bacca di cacao e cuoio. Al palato è elegante, tannico ed equilibrato. E&#8217; un vino da meditazione che si accompagna a carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.<br />
L&#8217;ultimo vino è l&#8217;<strong>Astrovino Rosso Toscano IGT</strong>, Colorino 100%, caratterizzato da 12 etichette diverse ognuna per ogni segno zodiacale, dipinte dall&#8217;artista Giuliano Ghelli, mentre il significato di ogni segno è stato curato dall&#8217;astrologa Alice Pazzi. Il colore è rosso rubino intenso, con sentori di frutti rossi che riportano al sottobosco, ma anche note di vaniglia e rovere. In bocca è morbido, moderatamente tannico, equilibrato, elegante e persistente. Anche questo vino come il precedente si abbina alla perfezione con carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati e perché no anche con il cioccolato.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19393 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/IMG_0047.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno" width="640" height="480" /></p>
<p>Dopo la degustazione è seguita la cena, iniziata con un <strong>ricco tagliere con salumi toscani, Pecorini, crostini vari</strong>, tra cui quelli con i fegatini, bruschetta al pomodoro e un&#8217;insalatina di cipolle con arance.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19394 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/IMG_0049.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno" width="640" height="480" /></p>
<p>A seguire <strong>tagliatelle con funghi porcini</strong> e <strong>tortelli maremmani</strong> ripieni di patate con pesto di salvia, entrambe le paste fatte in casa</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19395 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/IMG_0052.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno" width="640" height="480" /></p>
<p>e <strong>tagliata di manzo al formaggio Blu del Mugello con patate gustose e fagioli cannellini</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19396 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/camera.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno - camera" width="640" height="427" /></p>
<p>All&#8217;interno della Tenuta il Corno c&#8217;è anche un <strong>agriturismo</strong> con camere, <em>suite</em> e appartamenti con pavimento in cotto, soffitti con travi in legno a vista, arredati in stile rustico con mobili d&#8217;epoca. A disposizione degli ospiti una piscina immersa nell&#8217;antico oliveto. Sì, <span><span lang="it-IT">perché la Tenuta il Corno produce anche dell&#8217;ottimo </span></span><strong><span><span lang="it-IT">olio</span></span></strong><span><span lang="it-IT"> da cultivar toscani Moraiolo, Leccino, Correggiolo, Pendolino e Frantoio. Inoltre i Frova sono i detentori ed i selezionatori del cultivar <strong>Leccio del Corno</strong>, che ha dimostrato di essere resistente alla xylella. </span></span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19397 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/IMG_0069.jpg&amp;nocache=1" alt="Tenuta il Corno - bottaia" width="640" height="480" /><br />
Merita una visita la cantina con la suggestiva <strong>bottaia</strong> con appese delle damigiane rovesciate che sembrano delle piccole mongolfiere e che fungono da lampadari, e dei grandi vasi di terracotta dove nell&#8217;antichità si conservava e si trasportava il vino.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tenutailcorno.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Tenuta il Corno</a></strong><br />
Via Malafrasca 47-64<br />
Località San Pancrazio<br />
50026 San Casciano in Val di Pesa (Fi)<br />
Tel. 055 824851</p>
<p>P.S. Ottimi vini che esprimono tutta la toscanità, cucina gustosa e accoglienza calorosa.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftenuta-il-corno-i-vini-della-contessa.html&amp;linkname=Tenuta%20il%20Corno%2C%20i%20vini%20della%20Contessa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftenuta-il-corno-i-vini-della-contessa.html&amp;linkname=Tenuta%20il%20Corno%2C%20i%20vini%20della%20Contessa" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftenuta-il-corno-i-vini-della-contessa.html&amp;title=Tenuta%20il%20Corno%2C%20i%20vini%20della%20Contessa"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/tenuta-il-corno-i-vini-della-contessa.html">Tenuta il Corno, i vini della Contessa</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Lasagne con ragù bianco di agnello e toma piemontese e Barbera d’Asti DOCG</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[Lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Le lasagne con ragù bianco di agnello e toma piemontese sono un primo piatto gustoso e sfizioso perfetto da portare a tavola durante le festività pasquali ma non solo. La ricetta che trovate di seguito vi permetterà di realizzarle completamente a casa. Il ragù bianco di agnello è saporito e semplice da fare. La pasta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-con-ragu-bianco-di-agnello-e-toma-piemontese-e-barbera-dasti-docg/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le<strong> lasagne con ragù bianco di agnello e toma piemontese</strong> sono un<strong> primo piatto</strong> gustoso e sfizioso perfetto da portare a tavola durante le <strong>festività pasquali</strong> ma non solo. La ricetta che trovate di seguito vi permetterà di realizzarle completamente a casa. Il ragù bianco di agnello è saporito e semplice da fare. La pasta fresca potrete decidere di farla in casa oppure potete acquistarla pronta e lo stesso vale per la besciamella. Mi raccomando però non omettete la toma piemontese di pecora, un formaggio dal gusto deciso e delicato allo stesso tempo, che darà un tocco in più e sarà molto apprezzato dalle vostre papille gustative.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/491-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12916" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/491-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a><br />
<strong>Lasagne con ragù bianco di agnello e toma piemontese </strong><em><br />
Ingredienti per 6 persone (teglia 30X22cm)<br />
</em>220 g di toma piemontese di pecora<br />
100 g di parmigiano grattugiato</p>
<p><em>per il ragù bianco di agnello </em><br />
400 g di polpa di agnello macinata<br />
150 g di salsiccia di suino<br />
150 ml di vino rosso fermo<br />
150 ml di brodo vegetale caldo<br />
40 g di carota<br />
30 g di cipolla<br />
2 cucchiai di olio evo<br />
1 mazzetto di maggiorana fresca<br />
1 costa di sedano<br />
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro<br />
sale fino<br />
pepe nero macinato al momento</p>
<p><em>per le lasagne</em><br />
380 g di farina di tipo 0<br />
4 uova grandi<br />
sale fino</p>
<p><em>per la besciamella</em><br />
500 ml di latte fresco intero<br />
50 g di burro<br />
50 g di farina 00<br />
sale fino<br />
1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata</p>
<p><em>Procedimento</em><br />
<strong>Iniziate</strong> la preparazione delle <strong>lasagne con ragù bianco di agnello e toma piemontese</strong> partendo dal <strong>ragù</strong>. Sbucciate la carota e la cipolla e lavate il sedano. Tritateli finemente al coltello e metteteli in una casseruola con due cucchiaio di olio. Fate soffriggere e quando la cipolla sarà trasparente aggiungete il concentrato di pomodoro. Mescolate bene quindi aggiungete la salsiccia precedentemente privata della pelle e ridotta e pezzi. Fatela rosolare per un paio di minuti, poi aggiungete anche il macinato di agnello. Mescolate e dopo un paio di minuti di cottura su fiamma vivace sfumate con il vino. Lasciate evaporare completamente l&#8217;alcol quindi aggiungete le foglioline di maggiorana, aggiustate di sale e pepe, bagnate con il brodo vegetale, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e fate cuocere per 15 minuti.</p>
<p>Preparate ora la <strong>pasta fresca</strong>. Setacciate la farina su una spianatoia e fate un buco al centro. Aggiungete il sale e rompete le uova al centro. Sbattete le uova con una forchetta e iniziate ad impastarle con la farina. Lavorate con vigore con le mani per una decina di minuti o fino a che non otterrete un composto liscio e omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigo per 30 minuti.</p>
<p>Nel frattempo preparate la <strong>besciamella</strong>. Mettete il burro in un pentolino e fatelo sciogliere su fiamma dolce. Quando sarà sciolto allontanate dal fuoco e versate la farina tutta in una volta. Mescolate bene con una frusta, aggiungete il latte freddo e rimettete sul fuoco. Portate a bollore mescolando continuamente. Quando il composto tenderà ad addensarsi aggiustate di sale e unite anche la noce moscata. Spegnete la fiamma e allontanate dal fuoco. Lasciate raffreddare.</p>
<p>Riprendete l&#8217;impasto per fare le lasagne. Staccatene un pezzo, stendetelo con un matterello allo spessore di 1mm, ricavatene delle losanghe in base alle dimensioni della teglia e stendetele su un canovaccio pulito. Proseguite così fino all&#8217;esaurimento dell&#8217;impasto avendo cura di riporre il pezzo rimanente sempre in frigo avvolto con pellicola per fare in modo che non diventi secco. Portate a bollore una pentola con acqua. Al bollore salate e scottate nell&#8217;acqua per pochi secondi le sfoglie di pasta fresca. Recuperatele con una pinza e fatele scolare distese su un canovaccio di cotone. <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/lasagne-agnello-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12905" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/lasagne-agnello-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1186" /></a></p>
<p><strong>Componete</strong> ora <strong>le lasagne con ragù bianco di agnello e toma piemontese</strong>. Prendete una teglia e spalmate sul fondo un cucchiaio di besciamella. Proseguite con uno strato di pasta fresca, un paio di cucchiai di ragù, alcuni pezzi di toma piemontese, la besciamella (se dovesse risultare troppo densa potete decidere di trasferirla all&#8217;interno di una sac à poche così riuscirete a distribuirla senza alcuna fatica) e il parmigiano grattugiato.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/478-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12908" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/478-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a></p>
<p>Continuate con altra sfoglia, ragù, formaggi e proseguite così fino ad esaurimento degli ingredienti. L&#8217;ultimo strato dove essere composto da ragù, besciamella, toma e parmigiano. Fate cuocere in forno preriscaldato a 190° in modalità statica per 35 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire prima di servire.</p>
<p><i>Note: </i>potete <strong>conservare</strong> le <strong>lasagne con ragù di agnello e toma</strong> già cotte in <strong>frigorifero</strong>, coperte con pellicola trasparente o chiuse in un contenitore ermetico per 1-2 giorni. Volendo potete prepararle con un giorno di anticipo, tenerle in frigorifero coperte con pellicola trasparente e cuocerle il giorno dopo. Se le realizzate con ingredienti freschi potete anche <strong>congelarle</strong> da crude e prima di cuocerle in forno dovrete scongelarle in frigo per 24 ore.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/530-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12914" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/530-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a></p>
<p>Il <strong>vino</strong> che vi suggerisco di <strong>abbinare</strong> con le lasagne con ragù bianco di agnello e toma di pecora arriva dal Piemonte, dalle colline Astigiane per la precisione. Si tratta della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.duchessalia.it/vini/barbera-d-asti-docg"><strong>Barbera d&#8217;Asti DOCG Duchessa Lia</strong></a>, un rosso fermo espressione del territorio nel quale nasce. Vino dall&#8217;intenso colore rubino, con intensi sapori fruttati, asciutto e armonico, la Barbera d&#8217;Asti DOCG Duchessa Lia è perfetta per accompagnare primi piatti corposi a base di ragù, secondi di carne rossa e formaggi sia a pasta tenera che più stagionati. Un matrimonio riuscitissimo quindi quello con queste lasagne, il perfetto match per un brindisi intorno alla tavola pasquale!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/barbera-dasti-docg-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12919" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2021/03/barbera-dasti-docg-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1916" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/04/lasagne-ragu-bianco-agnello-toma-piemontese.html">Lasagne con ragù bianco di agnello e toma piemontese e Barbera d&#8217;Asti DOCG</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>A San Valentino si brinda italiano e si mangia francese</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 22:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Brut Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Cabochon Fuoriserie]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[IGT]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pas Dos]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Valentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicina San Valentino e anche se lo sappiamo tutti che è una festa commerciale, fa comunque piacere ricevere un mazzo di fiori, dei cioccolatini o magari un gioiello e festeggiare con un cenetta tête-à-tête, anche nelle quattro mura di casa nostra. E può essere anche una valida scusa per aprire una bollicina. Se non avete ancora&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina <strong>San Valentino</strong> e anche se lo sappiamo tutti che è una festa commerciale, fa comunque piacere ricevere un mazzo di fiori, dei cioccolatini o magari un gioiello e festeggiare con un cenetta <em><span>tête-à-tête</span></em><span>, anche nelle quattro mura di casa nostra. E </span>può essere anche una valida scusa per aprire una bollicina. Se non avete ancora deciso quale scegliere, ecco una selezione di spumanti tutti italiani per l&#8217;aperitivo, da abbinare a tutto pasto oppure per il dopocena.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/cabochon-fuoriserie-n-024"><img width="164" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Cabochon-Fuoriserie-N.024-164x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Cabochon-Fuoriserie N.024" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/cabochon-fuoriserie-n-06"><img width="150" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Cabochon-Fuoriserie-N.06-150x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Cabochon-Fuoriserie N.06" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/villa-franciacorta_youme_2018"><img width="300" height="200" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/VILLA-FRANCIACORTA_youme_2018-300x200.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="VILLA FRANCIACORTA_you&amp;me_2018" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/franciacorta-la-montina-bottiglia-personalizzata"><img width="300" height="214" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Franciacorta-La-Montina-Bottiglia-personalizzata-300x214.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Franciacorta La Montina Bottiglia personalizzata" /></a></p>
<p>Partiamo dalla Franciacorta. <strong><em>Cabochon</em> Fuoriserie N.024</strong> è la punta di diamante dell&#8217;azienda vitivinicola <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.monterossa.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Monterossa</a></strong>, 70% <em>Chardonnay</em> e 30% Pinot Nero, se invece preferite il <em>rosé</em> c&#8217;è <strong><em>Cabochon</em> Fuoriserie <em>Rosé</em> N.06</strong>, 54% <em>Chardonnay</em> e 46% <em>Pinot Noir</em>. Da <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lamontina.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Tenute La Montina</a></strong> invece <strong><em>Quor Nature</em></strong>, <em>Chardonnay</em>  55% e <em>Pinot Noir</em> 45%, una curiosità: il nome è nato per un errore ortografico di nonno Fiore, che in una lettera alla moglie scrive: <em>&#8220;Ho tanta voglia di abbracciarti…Te e i nostri amati figli, siete sempre nel mio Quor</em>&#8220;; e l&#8217;elegante Millesimato <strong><em>Brut</em> 2016</strong>, 30% <em>Pinot Noir</em> e 70% <em>Chardonnay</em>, inoltre le bottiglie si possono personalizzare con i nomi della coppia, una data o un messaggio dedicato. A due passi da qui l&#8217;azienda <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.villafranciacorta.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Villa Franciacorta</a></strong> propone il vellutato e sensuale <strong><em>Mon Satèn</em> Franciacorta DOCG Millesimato 201</strong>8, <em>Chardonnay</em> in purezza; e <strong><em>Bokè</em> Franciacorta <em>Rosé</em> DOCG Millesimato 2018</strong> da uve 100% <em>Pinot Noir</em>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/particolare-inedito-brut"><img width="98" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Particolare-Inedito-Brut-98x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Particolare Inedito Brut" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/daunia-un-piccolo-angolo-di-francia-in-puglia.html/img_2282"><img width="300" height="225" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/04/IMG_2282-300x225.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Pisan &amp; Battèl" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/particolare-inedito-rose"><img width="99" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Particolare-Inedito-Rose-99x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Particolare Inedito Rosé" /></a></p>
<p>Dalla Toscana invece la <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.buonamico.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Tenuta del Buonamico</a></strong> propone Inedito Particolar <em>Brut Nature</em>, 100% Pinot Bianco, anche in versione <em>rosé</em>, Inedito Particolare Brut <em>Rosé Nature</em>, <em>blend</em> di <span>Sangiovese e <em>Syrah</em> di diverse annate, di cui una parte affinato in <em>tonneaux</em> per circa 8 mesi. </span><span>Spingendosi più a sud, in </span><strong><span>Puglia</span></strong><span>, precisamente a San Severo, la città dove sono nate le bollicine, </span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pisanbattel.it/"><span>PisanBattèl</span></a></strong><span>, azienda che vanta un’esperienza ventennale nel settore della vinificazione e della spumantizzazione, propone </span><span><span><span><strong>Ancestre</strong></span></span></span><span><span><span>, 70% Bombino, vitigno autoctono pugliese, e 30% Moscato, realizzato con </span></span></span><span><span><span><strong>Metodo Ancestrale</strong></span></span></span><span> </span><span><span><span>-il vino viene fatto rifermentare naturalmente in bottiglia, grazie al residuo zuccherino rimasto dopo il processo di vinificazione- dosaggio zero, senza l’aggiunta di zuccher</span></span></span><span><span><span>o. Interessante anche il </span></span></span><span><span><span><i><b><em>Pas Dosé</em></b></i></span></span></span><span><span><span>, Bombino in purezza e s</span></span></span><span>e vi piace il <em>rosé</em>, vi consiglio </span><em><strong><span>Pas Dosé Rosé</span></strong></em><span> 100% uva di Troia. </span></p>
<p>Sempre qui,</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/bosca_mille-giorni-rose_linea-ispiro"><img width="144" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/BOSCA_Mille-Giorni-Rose_Linea-Ispiro-144x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="BOSCA_Mille Giorni Rosé_Linea Ispiro" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/bosca_linea-attraggo_cuvee-dolce"><img width="201" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Bosca_Linea-Attraggo_Cuvee-Dolce-201x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="Bosca_Linea Attraggo_Cuvée Dolce" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/joani"><img width="139" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/joani-139x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="joani Follador" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html/kleofe"><img width="139" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/kleofe-139x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="kleofe Follador" /></a></p>
<p>Ritornando al nord, da <strong>Bosca</strong>, azienda piemontese di Canelli che dal 1831, che da ben sei generazioni produce vino, troviamo <strong>Mille Giorni <em>Rosé</em></strong> della <strong>Linea Ispiro</strong> Metodo Classico e <strong><em>Cuvée</em> Dolce – Linea Attraggo</strong> Metodo <em>Charmat</em>. In Veneto di <strong>Follador</strong> dal 1769, invece i Millesimati DOCG, nelle varietà <strong><em>Joani Extra Dry</em> Millesimato</strong> e <strong><em>Kleofe Extra Brut</em> Millesimato</strong>. Le uve, sapientemente selezionate, vengono sottoposte prima a criomacerazione, poi fatte fermentare in autoclave per un periodo fino a 90 giorni.</p>
<p><img class="size-full wp-image-17196 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/San-Camillo-Tenuta-il-Corno.jpg&amp;nocache=1" alt="an Camillo Tenuta il Corno" width="427" height="640" /></p>
<p>E per coloro che invece non amano le bollicine, di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tenutailcorno.com/"><strong>Tenuta il Corno</strong></a>, azienda toscana di San Casciano il Val di Pesa, c&#8217;è l&#8217;interessante <strong>San Camillo IGT Toscana,</strong> da uva Sangiovese in purezza, un vino caratterizzato da una grande toscanità e che riscalda il cuore e l&#8217;anima.</p>
<p><img class="size-full wp-image-17187 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/02/Foie-Gras-Gourmet.jpg&amp;nocache=1" alt="Foie Gras Gourmet" width="600" height="400" /></p>
<p>Un abbinamento inedito e inusuale? Quello con il <strong><em>foie gras.</em></strong> Quelli di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foiegrasgourmet.com/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Foie Gras Gourmet</a></strong> sono ottimi ed anche etici perché realizzati da una <strong>cooperativa di artigiani</strong> che prestano estrema attenzione alla qualità del prodotto, rispettosi delle tradizioni e del loro territorio. Inoltre sono naturali, <strong>privi di conservanti</strong>, coloranti o altri additivi artificiali. Si possono comodamente acquistare <em>online</em> direttamente sul loro <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foiegrasgourmet.com/it/i-foie-gras" target="_blank" rel="nofollow noopener">sito</a></strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fa-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html&amp;linkname=A%20San%20Valentino%20si%20brinda%20italiano%20e%20si%20mangia%20francese" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fa-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html&amp;linkname=A%20San%20Valentino%20si%20brinda%20italiano%20e%20si%20mangia%20francese" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fa-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html&amp;title=A%20San%20Valentino%20si%20brinda%20italiano%20e%20si%20mangia%20francese"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/a-san-valentino-si-brinda-italiano-e-si-mangia-francese.html">A San Valentino si brinda italiano e si mangia francese</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>I vitigni dello Chardonnay</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 06:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unapadellatradinoi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bacca]]></category>
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		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[spumante]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[York]]></category>

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		<description><![CDATA[I vitigni dello Chardonnay: diffusione e caratteristiche Quello dello Chardonnay è un vitigno di uva a bacca bianca nato in Francia, più nello specifico nella zona della Borgogna. Pur essendo nato in questa parte d&#8217;Europa viene in realtà coltivato in tutto il mondo, comprese le regioni italiane, specie nelle zone del Trentino, della Valle d&#8217;Aosta e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-vitigni-dello-chardonnay/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I vitigni dello Chardonnay: diffusione e caratteristiche</strong><br />
Quello dello <strong>Chardonnay</strong> è un vitigno di <strong>uva a bacca bianca</strong> nato in Francia, più nello specifico nella zona<br />
della <strong>Borgogna</strong>.<br />
Pur essendo nato in questa parte d&#8217;Europa viene in realtà <strong>coltivato in tutto il mondo</strong>, comprese le regioni italiane, specie nelle zone del Trentino, della Valle d&#8217;Aosta e del Veneto.<br />
Ma si adatta molto bene a composizioni del terreno e clima differenti e per questo lo si può trovare in tutto il resto delle regioni italiane e non solo.</p>
<p><strong>Coltivazione dello Chardonnay in Italia e nel mondo</strong><br />
Come accennato, il <strong>vitigno dello Chardonnay</strong> in <strong>Italia</strong> viene coltivato praticamente in <strong>tutte le regioni</strong>, con una più ampia diffusione in quelle del <strong>Nord</strong>.<br />
Lo Chardonnay può essere prodotto sia come <strong>vino bianco fermo</strong>, sia in versione <strong>spumante</strong>, e in questa versione, alcuni dei più buoni vengono prodotti nella zona del Valdadige tra Verona, Bolzano e Trento. Anche in Friuli Venezia Giulia esistono versioni davvero eleganti di questo straordinario vitigno, così come in Lombardia dove trova terreno fertile nella zona compresa tra il lago d&#8217;Iseo e Brescia, zona in cui lo Chardonnay, insieme al Pinot, viene impiegato anche nella produzione del <strong>Franciacorta DOCG</strong>.<br />
Stessa cosa accade in Piemonte nella zona delle Langhe dove lo Chardonnay, sempre in unione con il Pinot, viene usato per produrre gli spumanti metodo classico di <strong>Alta Langa DOCG</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri paesi l&#8217;area più importante per la produzione di questo vitigno è la <strong>Borgogna</strong>, in particolare nella zona di <strong>Côte de Beaune</strong>, l&#8217;area in cui vengono prodotti quelli che sono gli Chardonnay più raffinati in assoluto: vini dal profumo intenso e sapientemente strutturati ed equilibrati, con sentori di<br />
miele, nocciole tostate, fino al tartufo bianco.<br />
Anche nella regione di Champagne parte dei terreni adibiti a vigneti sono impiegati nella produzione dello <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.casillowine.com/it/bianco/chardonnay-vino-frizzante-serena.html">Chardonnay vino</a>.<br />
Andando dall&#8217;altra parte del mondo, terreno fertile per la coltivazione di questo vitigno è la <strong>California</strong>, ma anche lo Stato dell&#8217;<strong>Oregon</strong> e quello di <strong>New York</strong> stanno avviando una produzione di tutto rispetto. Stesso discorso vale per l&#8217;<strong>Australia</strong>, il <strong>Sudafrica</strong>, l&#8217;<strong>Argentina</strong> e la <strong>Nuova Zelanda</strong>, paesi in cui la coltivazione del vitigno a bacca bianca dello Chardonnay si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio.</p>
<p><strong>Caratteristiche dello Chardonnay</strong><br />
La prima cosa che balza subito all&#8217;occhio una volta versato un buon <strong>bicchiere di Chardonnay</strong> in un calice da vino è il suo colore: un <strong>giallo intenso e paglierino</strong>, con sfumature delicate che virano sul color oro per i vini invecchiati e sul verdino per i vini ancora giovani.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;aspetto relativo agli <strong>odori</strong> che emana, questi dipendono dalle zone in cui il <strong>vitigno</strong> è stato coltivato.<br />
Quello prodotto nelle zone particolarmente soleggiate è caratterizzato da un bouquet particolarmente fruttato con note di pera, pesca, mela, melone e, in annate particolarmente calde, anche di frutti tropicali. Nel caso venga affinato in <strong>barrique</strong> gli aromi si fanno più complessi e ricordano quelli della <strong>frutta secca</strong>. Queste caratteristiche si riscontrano anche in bocca, infatti, nel primo caso a spiccare saranno le note acidule della frutta, nel secondo caso il sapore sarà più avvolgente e deciso.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com/2023/02/07/i-vitigni-dello-chardonnay/">I vitigni dello Chardonnay</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com">UnaPadellaTraDiNoi</a>.</p>
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		<title>Fattore Comune 2022. Orgoglio DOP e IGP</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Fattore Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Pesto Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Radicchio]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato ancora &#160;una volta un successo quello di Fattore Comune, incontro tra DOP e IGP&#160;organizzato dal Consorzio della Focaccia di Recco IGP giunto quest’anno alla quinta edizione. Con il dibattito al Teatro Comunale di Sori e la degustazione dei prodotti protagonisti, il progetto si è confermato importante evento mirato a rafforzare le sinergie tra&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fattore-comune-2022-orgoglio-dop-e-igp/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>È stato ancora &nbsp;una volta un successo quello di <i>Fattore Comune</i>, incontro tra <b><i>DOP</i> </b>e <b><i>IGP</i></b>&nbsp;organizzato dal <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></b></i> giunto quest’anno alla quinta edizione. Con il dibattito al Teatro Comunale di Sori e la degustazione dei prodotti protagonisti, il progetto si è confermato importante evento mirato a rafforzare le sinergie tra le eccellenze che possono fregiarsi della prestigiosa certificazione ed indispensabile per promuovere il legame profondo che unisce i <b><i>prodotti di eccellenza</i></b> al loro <i><b>territorio di </b></i><b><i>origine</i></b>.</div>
<div>Preziosa la tavola rotonda, che ha messo ancora una volta in luce l’importanza di un prodotto nel rappresentare l’identità gastronomica di un territorio. Questo permette ad un pubblico appassionato e sempre più numeroso, di accrescere il successo di quel <b><i>turismo enogastronomico</i></b> che è oggi sempre più attraente e sempre più in crescita.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6J8YmX8_0aaMuS6cxjRTTYtKlY3CHuZl3u1Zm4-FTevzUxt3xoEoxttJLCFapIWyAIn_g6gSJ4Xrx10X50qAgZpSNpelP2Z74et8EQVVpmOqZJnFGS1ElzLjtLRx4WRJzVoZS3xOq6CH528VPjzdYjQ2-MS_hDJW2rE1-dE1egbNfO8fPsZPU49Gc/s3637/7399D6BC-63E8-4142-A5AA-D92209A269C7.jpeg"><img alt="Fattore Comune 2022" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6J8YmX8_0aaMuS6cxjRTTYtKlY3CHuZl3u1Zm4-FTevzUxt3xoEoxttJLCFapIWyAIn_g6gSJ4Xrx10X50qAgZpSNpelP2Z74et8EQVVpmOqZJnFGS1ElzLjtLRx4WRJzVoZS3xOq6CH528VPjzdYjQ2-MS_hDJW2rE1-dE1egbNfO8fPsZPU49Gc/w478-h640/7399D6BC-63E8-4142-A5AA-D92209A269C7.jpeg" width="478" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>La mission di&nbsp;</span><b>Fattore Comune&nbsp;</b><span>è trovare i punti di contatto tra le realtà DOP e IGP dei diversi territori, ricercare obiettivi comuni e studiare nuove strategie tenendo conto dei moderni strumenti d’informazione.</span></div>
<div><span>Nel nostro Paese esistono realtà enogastronomiche i cui obiettivi non possono essere legati ad una diffusione <i>globale</i>. Stiamo parlando di quelle piccole produzioni che costituiscono un forte richiamo per il territorio d’origine, nonché preziose risorse economiche e turistiche. Grazie alla loro peculiarità, le eccellenze di un territorio ne incrementano la notorietà, mantenendone intatte storia e tradizione.</span></div>
<div><span><b>Fattore Comune </b>permette l’incontro di queste realtà dando loro la possibilità di raccontarsi e di cooperare per un fine comune.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOGt86O71pLcLxDbsAP-Rdt5fDa5-KrzTSeC4MH_d930Ibq29k5uRIGANBCJQpQuM95u2H0NamNz4TrkkJfngpwvoHR34U_RR0-bIwlwzauVSCu4ZgzWnWCOGmv3CIb3XcZn2tPWYhRb9C1OzRpIgAoH7J2o9SU5aYBGBajXPxXRaSWhn1TowNsoi1/s2676/90FF755B-9DD4-4F80-A418-8AEB868FA8CC.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOGt86O71pLcLxDbsAP-Rdt5fDa5-KrzTSeC4MH_d930Ibq29k5uRIGANBCJQpQuM95u2H0NamNz4TrkkJfngpwvoHR34U_RR0-bIwlwzauVSCu4ZgzWnWCOGmv3CIb3XcZn2tPWYhRb9C1OzRpIgAoH7J2o9SU5aYBGBajXPxXRaSWhn1TowNsoi1/w534-h640/90FF755B-9DD4-4F80-A418-8AEB868FA8CC.jpeg" width="534" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lo hanno potuto fare, ancora una volta grazie a <i>Fattore Comune</i>, venerdì 11 novembre sul palco del Teatro Comunale di Sori, durante il &nbsp;talk show moderato da <i>Tinto</i>, conduttore radiofonico RAI e da Lucio Bernini del Consorzio della Focaccia di Recco IGP. I produttori, i Presidenti dei Consorzi e gli Amministratori si sono confrontati sull’importanza del marketing territoriale per le eccellenze agroalimentari DOP e IGP, senza dimenticare, come è già stato detto, l’importante, stretta e costante collaborazione tra consorzi.</span></div>
<div><span>Passione e tenacia sono alla base dell’impegno dei produttori e la collaborazione degli amministratori locali è quanto mai indispensabile per la piena realizzazione di un progetto importantissimo.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRpnNQBhBRjAoiXeoz5pxs0N2VLtfLI_BdymlyETvhmzUZnClAzIjYYVR-Gxgh3U3oPzPQOGgoFMuUIbd0YYRFKf2NtpUyV6p8gY_e12lH7Q6m2f6EVAjXV1NhL2i7CI7n-ljkuMpORyfwEKU1DAhHffmU2U4vOLqJFnYDUuRgb6whR4-OF_gEjcVX/s3268/1DEE218B-32BB-41EA-A3DB-1CBE630FECDE.jpeg"><img alt="Basilico Genovese DOP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRpnNQBhBRjAoiXeoz5pxs0N2VLtfLI_BdymlyETvhmzUZnClAzIjYYVR-Gxgh3U3oPzPQOGgoFMuUIbd0YYRFKf2NtpUyV6p8gY_e12lH7Q6m2f6EVAjXV1NhL2i7CI7n-ljkuMpORyfwEKU1DAhHffmU2U4vOLqJFnYDUuRgb6whR4-OF_gEjcVX/w522-h640/1DEE218B-32BB-41EA-A3DB-1CBE630FECDE.jpeg" width="522" /></a></div>
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<p>La giornata è proseguita con il trasferimento delle persone intervenute allo storico <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://vitturin1860.it/">Ristorante Vitturin 1860</a>,&nbsp;</span>dove gli invitati all’evento hanno potuto degustare i prodotti DOP e IGP protagonisti dell’incontro:</p>
</div>
<p></p>
<p>I <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.salumitipicipiacentini.it/">Salumi DOP Piacentini</a></i></b>:&nbsp;</p>
<div><i>Salame Piacentino DOP</i>, <i>Coppa Piacentina DOP</i> e <i>Pancetta Piacentina DOP</i>, con la loro piacevole alternanza di sapore, dolce e sapido al contempo.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC9eVY06k_5wXkqu-cCt2Zbt8cYBBIJaaichnoo5Q16d92P4ioqJTorJPHdU32qLwTb0xINcCEMUap9laqyMqwjrlcYcP0WyvGwL3FV3gRpYQki5NGFd4SX_UvnlqCqNHQsZGngIv-oFQ74J3X6gxX1EioMEsLz3oxkpyAJVPu4XrAenMuyg6HKpOO/s3853/E771E002-32DB-4A47-9146-77A6B707952D.jpeg"><img alt="Salumi DOP Piacentini" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC9eVY06k_5wXkqu-cCt2Zbt8cYBBIJaaichnoo5Q16d92P4ioqJTorJPHdU32qLwTb0xINcCEMUap9laqyMqwjrlcYcP0WyvGwL3FV3gRpYQki5NGFd4SX_UvnlqCqNHQsZGngIv-oFQ74J3X6gxX1EioMEsLz3oxkpyAJVPu4XrAenMuyg6HKpOO/w470-h640/E771E002-32DB-4A47-9146-77A6B707952D.jpeg" width="470" /></a></div>
<p>
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<p>La <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://robioladiroccaverano.com/">Robiola di Roccaverano DOP</a></i></b>&nbsp;:</p>
<div>Prodotta con latte caprino crudo intero in purezza o con aggiunta di latte vaccino o ovino. La <i>Robiola di Roccaverano DOP</i>, &nbsp;è stata degustata fresca, in diverse stagionature e sotto forma di morbido ed avvolgente condimento di gnocchi di patate perfetti.</div>
<div></div>
<p>Il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.peperdop.it/">Peperone di Pontecorvo DOP</a></i></b></p>
<div>Dolce, sapido e poco aspro, con buccia e polpa sottili, il <i>Peperone di Pontecorvo DOP</i> è caratterizzato da un’alta digeribilità e da proprietà davvero benefiche. Abbassa il colesterolo, è ricco di beta carotene e di vitamine.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzTbwJjI99y2WCPc1E3EpGmEeJFyRKGODPP0s949XpKnN_N4-r0HV3913ULDQxZ7dfn-0FhfEllNXTRXdFy4keFyyp2PZ5bx00Rj9yeuqexUbOuaE-SSWmHt3dmRVx_QoWy8VXdJ0ypvFR-8ND8MxaouDXH6ORGXzzTu1Bf_eB2NcTOq9CnVEOe0gG/s3665/D4D6603E-6179-4C80-9131-0342ABAC2918.jpeg"><img alt="Peperone di Pontecorvo DOP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzTbwJjI99y2WCPc1E3EpGmEeJFyRKGODPP0s949XpKnN_N4-r0HV3913ULDQxZ7dfn-0FhfEllNXTRXdFy4keFyyp2PZ5bx00Rj9yeuqexUbOuaE-SSWmHt3dmRVx_QoWy8VXdJ0ypvFR-8ND8MxaouDXH6ORGXzzTu1Bf_eB2NcTOq9CnVEOe0gG/w478-h640/D4D6603E-6179-4C80-9131-0342ABAC2918.jpeg" width="478" /></a></div>
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<p>Il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.prosciuttocrudodicuneo.it/it/home/">Crudo di Cuneo DOP</a>&nbsp;</i></b></p>
<div>Dolce e delicato, è stato apprezzato come condimento di un piatto di tagliolini fatti a mano.</div>
<p></p>
<p>Il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.brachettodacqui.com/">Brachetto d’Acqui DOCG</a></i></b></p>
<p>In versione vino, spumante e passito, il <i>Brachetto d’Acqui DOCG</i> ha accompagnato, insieme ai vini locali, &nbsp;i gustosissimi assaggi della serata.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2W1aG26t072y86iFM299-ZDB_nlJh_AaNORpAZMUM8z8xcFpoM67zkNTxeKsiMwWntoTMNi4VZGAuiXRtQ2pU1OLlCz243M6NkgeJq-7JJfRv6HpTZrQkYo3NMY9HBf28CEEajK6bYVhGiLLJChBTNf72jG_wPlmgFJ5_sLYWMtjD08o7aDA_GiFr/s3421/9010BC9F-D782-4CB8-9331-EFEEDB01B0C4.jpeg"><img alt="Brachetto d’Acqui DOCG" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2W1aG26t072y86iFM299-ZDB_nlJh_AaNORpAZMUM8z8xcFpoM67zkNTxeKsiMwWntoTMNi4VZGAuiXRtQ2pU1OLlCz243M6NkgeJq-7JJfRv6HpTZrQkYo3NMY9HBf28CEEajK6bYVhGiLLJChBTNf72jG_wPlmgFJ5_sLYWMtjD08o7aDA_GiFr/w512-h640/9010BC9F-D782-4CB8-9331-EFEEDB01B0C4.jpeg" width="512" /></a></div>
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<p>Il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://radicchiodichioggiaigp.it/">Radicchio Rosso di Chioggia IGP</a></i></b></p>
<div>Prodotto su terreni di tre provincie venete, Venezia, Padova e Rovigo è il più sapido di tutti i radicchi coltivati nel mondo. Gli chef di Fattore Comune lo hanno utilizzato per realizzare un tortino mignon molto particolare e gustoso.</div>
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<p>Il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.basilicogenovese.it/">Basilico Genovese DOP</a>&nbsp;</i></b></p>
<div>Eccellenza del territorio ligure, essenza di una terra ricca di prodotti unici, è un prodotto tutelato dal Consorzio di Tutela, la cui DOP certifica l’origine e la produzione tradizionale, facendone un prodotto unico, indispensabile nella produzione del <i><b>Pesto Genovese</b></i>.</div>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwG1CtorC-y-SMZgSc-G4zZoWjCfOlBYeCCfByLzPiBB0PkZ1NC487hIJRtZabFfJboG2hMNUo7L6SDFUk8pumKvHwEuCwNuix35HYDM0jtWOITXOdTmPLCtGPBO1R5xXl0nLLSEP4BymKxoo9lgBjbjy4MxIOpRMtMuerGT85-SYgiXO0rRCEOwhq/s3267/A8BB7233-CEFA-4B2A-AB33-FBC2F916759A.jpeg"><img alt="Basilico Genovese DOP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwG1CtorC-y-SMZgSc-G4zZoWjCfOlBYeCCfByLzPiBB0PkZ1NC487hIJRtZabFfJboG2hMNUo7L6SDFUk8pumKvHwEuCwNuix35HYDM0jtWOITXOdTmPLCtGPBO1R5xXl0nLLSEP4BymKxoo9lgBjbjy4MxIOpRMtMuerGT85-SYgiXO0rRCEOwhq/w528-h640/A8BB7233-CEFA-4B2A-AB33-FBC2F916759A.jpeg" width="528" /></a></p>
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<p><b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco col Formaggio IGP</a></i></b></p>
<div>Entrata nell’Olimpo della produzione agroalimentare europea, la Focaccia di Recco è diventata uno dei prodotti di eccellenza che rappresentano l’Italia nel mondo. Il Consorzio rappresenta le attività che hanno reso celebre questo prodotto inimitabile. Solo a Recco, Camogli, Sori e Avegno è possibile gustare la vera Focaccia col Formaggio.</div>
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<div>Nella riuscitissima serata di degustazione successiva al talk show di Fattore Comune, la Focaccia di Recco è stata protagonista di un coinvolgente cooking show e di assaggi evidentemente apprezzati.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPB99CZnmzXN1NbhDAsLwjc5T4c1latk1lle95WYhuth9R4kGv2ulFQo0z6DJgPuYzwrmc0bSB05rrXwwLzRA-ZdmPajlkz4MsTGP5e3pjOSYc_GjavQUkaFWEk1SCICKg7nrJbcpHaG-ODiC3SuSbK3LmCE6am-IWaWzczbBhtTloDDZX5_hM-tRK/s3825/C4F17D92-2E0A-4CFA-B68C-0EDA09BBEB99.jpeg"><img alt="Focaccia col Formaggio di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPB99CZnmzXN1NbhDAsLwjc5T4c1latk1lle95WYhuth9R4kGv2ulFQo0z6DJgPuYzwrmc0bSB05rrXwwLzRA-ZdmPajlkz4MsTGP5e3pjOSYc_GjavQUkaFWEk1SCICKg7nrJbcpHaG-ODiC3SuSbK3LmCE6am-IWaWzczbBhtTloDDZX5_hM-tRK/w466-h640/C4F17D92-2E0A-4CFA-B68C-0EDA09BBEB99.jpeg" width="466" /></a></div>
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<p>Nella giornata di sabato 12 novembre, gli ospiti rimasti in Liguria hanno partecipato ad un piccolo tour turistico-gastronomico e ad una visita della Città di Recco.
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<p><b><i>Links di riferimento</i>&nbsp;</b></p>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></i></div>
<div>Pagina Facebook:&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/La-festa-della-Focaccia-di-Recco-230251450493824/">La Festa della Focaccia di Recco</a></i></div>
<div>YouTube:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCbBO5P-LNlxjGWelI7q_g0Q">Focaccia di Recco IGP&nbsp;</a>&nbsp;</div>
<div></div>
<div><i>Daniela Bernini</i></div>
<div><i>Consorzio della Focaccia di Recco</i></div>
<div><i>Relazioni esterne &#8211; Ufficio Stampa</i></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@dimensioneriviera.it">daniela@dimensioneriviera.it</a></div>
<p><b><i><br /></i></b></p>
<p></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Tortelli di Patate con Pecorino Fiore Sardo DOP e Prescinsêua. Piccole cronache dalla mia cucina</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[MG]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino Fiore Sardo]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai son noti i miei periodi monotematici e quello in corso vede come protagonista la pasta&#160;fresca&#160;ripiena. Forse perché non è da molto che ho iniziato a prepararla, o forse perché all&#8217;orizzonte già vedo l&#8217;estate e, probabilmente,&#160;il grande caldo.&#160; Così, specie nelle domeniche uggiose,&#160;preferisco darmi da fare, in attesa di passare ai piatti freddi e leggeri&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortelli-di-patate-con-pecorino-fiore-sardo-dop-e-prescinseua-piccole-cronache-dalla-mia-cucina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ormai son noti i miei periodi <i>monotematici </i>e quello in corso vede come protagonista la <i><b>pasta</b></i>&nbsp;<b><i>fresca</i></b>&nbsp;<b>ripiena</b>.</div>
<div>Forse perché non è da molto che ho iniziato a prepararla, o forse perché all&#8217;orizzonte già vedo l&#8217;estate e, probabilmente,&nbsp;<i>il grande caldo.&nbsp;</i></div>
<div>Così<i>, </i>specie nelle domeniche uggiose,&nbsp;preferisco darmi da fare, in attesa di passare ai piatti freddi e leggeri tipici del periodo estivo.&nbsp;</div>
<div>Le indicazioni per preparare l&#8217;impasto sono quelle già annotate nella <i><b>ricetta</b></i> dei <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/02/ravioli-con-ripieno-e-sugo-di-brasato.html">Ravioli con Ripieno di Brasato alla Barbera d’Asti DOCG</a>. </b>La farcitura, delicata ed al contempo gustosa, è semplice e veloce da realizzare. Insomma,&nbsp; nulla di eclatante, giusto una delle piccole cronache dalla mia <i><b>cucina</b></i>.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<p><i><b>Ravioli e Tortelli homemade da Casa MG</b></i></p>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/02/ravioli-con-ripieno-e-sugo-di-brasato.html">Ravioli con Ripieno e Sugo di Brasato alla Barbera d’Asti DOCG<b>&nbsp;</b></a></i></div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2021/05/ravioloni-ricotta-e-limone-alle-erbe.html">Ravioloni Ricotta e Limone alle Erbe Aromatiche</a>&nbsp;</i></div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/10/ravioli-di-zucca-con-salsina-di-noci.html">Ravioli di Zucca con Salsina di Noci, Nocciole e Amaretti<b>&nbsp;</b></a></i></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6t3uLQas-kWQGcK20LR5qFU4mvq1CeyviAGeJ72W2FHbTqo3nYdw0WZYor0dz4zNYVKHos4sQf_fVjviVocgyrQ3ql6UKzHxjxi5SLjt6F8FKhdpaIirFb5JCOF_ZvuntQsCq6AGt9O5HEXxqlZ9c2o_gnxhq_dXWR9pTGY6kWf3oO0GiLT3bP9-O/s4026/5BEB35DA-79FE-4EAE-80E8-224CEC8DD263.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6t3uLQas-kWQGcK20LR5qFU4mvq1CeyviAGeJ72W2FHbTqo3nYdw0WZYor0dz4zNYVKHos4sQf_fVjviVocgyrQ3ql6UKzHxjxi5SLjt6F8FKhdpaIirFb5JCOF_ZvuntQsCq6AGt9O5HEXxqlZ9c2o_gnxhq_dXWR9pTGY6kWf3oO0GiLT3bP9-O/w470-h640/5BEB35DA-79FE-4EAE-80E8-224CEC8DD263.jpeg" width="470" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<p><i><b><br /></b></i></p>
<p><i><b>Ravioli e Tortelli. Poche differenze, tanto gusto</b></i></p>
<div>Non sono poi così eclatanti le differenze tra <b><i>Raviolo</i></b> e <b><i>Tortello</i></b>. Tra queste, la misura che, ad una prima occhiata, potrebbe apparire identica, ma la differenza c’è, sebbene solo di qualche millimetro. A parte qualche rara eccezione, la forma del <i>tortello </i>è perlopiù rettangolare ed in alcune zone d’Italia la sua forma è molto simile a quella del tortellino, ma con un lato di circa 2 o 3 cm. Il <i>raviolo</i> è quadrato, ma può essere, in alcuni casi, anche tondo. In quanto al ripieno, non esiste una regola ben precisa: può essere di carne, di magro, con formaggi e verdure.&nbsp;</div>
<div>Per quanto riguarda l’origine di entrambi, la patria del <i>tortello</i> è localizzata nell’area padano-longobarda ed è datata, pare, intorno al XII secolo. Pare essere ligure, secondo una leggenda, l’origine del <i>raviolo</i>, precisamente, a Gavi Ligure, nel XII secolo ancora ancora entro i confini della Liguria. Creatori del prelibato involucro, i proprietari della <i>Locanda Raviolo</i>, da cui il nome della pasta fresca. Divenuta per questo agiata e conosciuta, la famiglia Raviolo ottenne un titolo nobiliare e fece apporre sullo stemma l’immagine del raviolo. Ma altre storie raccontano di paternità dislocate in molte parti d’Italia, ma ciò che è certo è che già nella cucina babilonese, egizia, greca e romana venissero gustate preparazioni molto simili.&nbsp;</div>
<div>Leggendo Boccaccio, poi, troviamo i ravioli citati nel <i>Decameron, </i>precisamente<i>&nbsp;</i>nella novella “<i>Calandrino e l’eritropia”</i>. In ogni caso, qualunque sia l’origine, non si può che essere profondamente grati a chi ci ha regalato questi meravigliosi scrigni di bontà.</div>
<div><span>(altre informazioni su </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinaitaliana.it/news/in-primo-piano/ravioli-tortelli-differenze/">La Cucina Italiana</a><i>, </i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://agriliguria.net">Agriliguria.net</a><span>)</span></div>
<p></p>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<p><i><b><br /></b></i></p>
<div></div>
<p>
<div><b><i><br />Tortelli di Patate con Pecorino Fiore Sardo DOP&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i>e&nbsp;</i></b><b><i>Prescinsêua&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>Ingredienti</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<p><i><u>La sfoglia per i tortelli</u></i></p>
<div>130 g di farina 1 macinata a pietra</div>
<div>70 g di semola rimacinata di grano duro</div>
<div>2 uova biologiche</div>
<div>sale fino</div>
<div>acqua quanto basta&nbsp;</div>
<p><i><u><br /></u></i></p>
<p><i><u>Il ripieno</u></i></p>
<div>due patate di media grandezza</div>
<div>(peso pelate e schiacciate 140g)</div>
<div>40 g di Pecorino Sardo DOP grattugiato&nbsp;</div>
<div>1 cucchiaio di <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/06/prescinseua-virtus-incontro-ravvicinato.html">Prescinsêua</a></b></i>&nbsp;</div>
<div>(o parti uguali di ricotta e yogurt greco)</div>
<div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<p><i><u>La pasta</u>&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i>
<div><span>In una ciotola capiente inserire le farine, le uova, il sale ed impastare a mano (potete procedere anche con la planetaria) fino ad ottenere un composto elastico e liscio. Se l&#8217;impasto risultasse troppo asciutto, aggiungere un cucchiaino di acqua fredda.</span></div>
</div>
<div>
<div>Infarinare leggermente il composto, ricavarne quattro pezzi ed appiattirli delicatamente.</div>
<div></div>
</div>
<div><i><u>Preparazione del ripieno per i tortelli</u></i>:&nbsp;</div>
<div></div>
<div><span>Lessare le patate con la buccia e, quando saranno tenere, pelarle. Schiacciarle con l&#8217;apposito attrezzo ed&nbsp;</span>inserirle nel mixer.</div>
<div></div>
<div>Unire la prescinsêua&nbsp; (o ricotta e yogurt greco), una manciatina di prezzemolo fresco tritato, il Pecorino Fiore Sardo DOP grattugiato e poco sale fino. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e sufficientemente morbido.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>La sfogliatura della pasta</u>&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div>Procedere alla sfogliatura della pasta impostando la velocità 1 sulla planetaria. Spolverizzare pochissima farina tra i rulli e spostare sul numero 1 la manopola della sfogliatrice che regola lo spessore delle sfoglie. Passare uno dei quattro pezzi di impasto tra i rulli e ripetere l&#8217;operazione fino ad ottenere sfoglie dalla superficie liscia. Ripiegando l&#8217;impasto nel senso della lunghezza o della larghezza tra un passaggio e l&#8217;altro, si agevola questo risultato.</div>
<div>Tra un passaggio e l&#8217;altro della pasta tra i rulli regolare gradatamente la manopola. Lo spessore ideale della sfoglia è&nbsp;tra il 5 ed il 7.</div>
<div></div>
<div><i><u>Preparazione dei tortelli a mano</u></i></div>
<div></div>
<div>Stendere le sfoglie sul piano di lavoro infarinato. Piegarle leggermente a metà per delimitare il punto in cui una di esse andrà a coprire la sfoglia con il ripieno.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>La farcitura dei tortelli</u></i></div>
<div>Formare con il ripieno delle palline e posizionarle su metà della sfoglia ben distanziate tra loro. Per sigillare le sfoglie spennellarne il bordo con poca acqua.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Piegare la metà della sfoglia in modo da coprire quella con le&nbsp;palline&nbsp;di ripieno. Con l&#8217;ausilio delle mani sigillare bene e delineare il raviolo. Tagliare con la rotellina in senso orizzontale e verticale, &nbsp;dando così &nbsp;forma ai ravioli.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>Preparazione dei ravioli utilizzando l&#8217;apposito stampo</u></i></div>
<div></div>
<div>Posizionare una sfoglia sullo stampo lievemente infarinato con la parte tagliente rivolta verso l&#8217;alto e con le dita, affondare molto leggermente la pasta negli appositi spazi per agevolare la farcitura. Distribuire il ripieno, spennellare con poca acqua la pasta intorno ad ogni pallina di ripieno. Sovrapporre un altro rettangolo di pasta e ricavare i tortelli passando ripetutamente il matterello sullo stampo. Tagliare ai lati i residui di pasta, sollevare il tagliapasta ed estrarre i tortelli . Procedere fino ad esaurimento delle sfoglie.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Lessare i <i>Tortelli di Patate, Pecorino Sardo DOP e Prescinsêua </i>in acqua bollente salata per circa 4 minuti e condirli a piacere: con burro e salvia, pesto di pinoli o <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/05/grandi-manovre-piccoli-piatti.html?m=1">Salsa di Noci</a>.</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ravioli con Ripieno e Sugo di Brasato alla Barbera d’Asti Superiore DOCG. Dilemmi culinari di inizio febbraio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Asti Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[Il Barbera]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Casa MG: dilemma del primo &#160;fine settimana di febbraio Era nata prima l&#8217;idea di preparare il Brasato&#160;perché fosse la seconda portata della cena del sabato sera o quella di cucinarlo perché una parte diventasse il succulento ripieno dei ravioli destinati al&#160;pranzo della domenica? A dire la verità, proprio non ricordo e, tutto sommato, poco importa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-con-ripieno-e-sugo-di-brasato-alla-barbera-dasti-superiore-docg-dilemmi-culinari-di-inizio-febbraio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><u>Casa MG: dilemma del primo &nbsp;fine settimana di febbraio</u></i></p>
<div>Era nata prima l&#8217;idea di preparare il <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2016/02/calendario-del-cibo-italiano-oggi-si.html">Brasato</a>&nbsp;</i>perché fosse la seconda portata della cena del sabato sera o quella di cucinarlo perché una parte diventasse il succulento ripieno dei ravioli destinati al&nbsp;<b>pranzo della domenica</b>?</div>
<div>A dire la verità, proprio non ricordo e, tutto sommato, poco importa perché, in ogni caso, le papille gustative non hanno potuto che sentitamente ringraziare. Il&nbsp; lungo riposo del Brasato tra le braccia della suadente <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.svinando.com/conoscere-il-vino-vino-barbera-asti-docg">Barbera</a></b></i> ha, infatti, conferito alla carne un meraviglioso colore brunito che ancor prima della cottura non ha lasciato dubbi su quanto sarebbe stato buono.&nbsp;</div>
<div>Comunque, al di là del bizzarro quesito iniziale, alla fine tutto è durato il tempo di un battito di ciglia.&nbsp;</div>
<div>Hai voglia di programmare la preparazione dei ravioli pensando ne possa rimanere una piccola quantità da congelare o pensare che possa rimanere una quantità sufficiente di brasato che consenta di non dover pensare al pranzo del lunedì!&nbsp;</div>
<div>Il finale è piuttosto scontato.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>Se avete piacere, troverete ricetta, informazioni ed un po&#8217; di storia del <i>Brasato al Barolo</i>&nbsp;cliccando su <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2016/02/calendario-del-cibo-italiano-oggi-si.html">questo link</a>.</span></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjRKL0R91eQBTaPxq70Ju3YTysCAYYdMqJe9HH47R-EhM3Pgp15knqD0qZ2UyJqFKX0nH7FlJXu5YC1dlNx7bKDdIAJ_NouL90j3GUSa1sTmxQTNlS0Um_KmK2oTU9uvsi-rGnM9-fvS6dw_LvEFY0qkCSssdjyFKk6hPh3bPOu9jfA5sSfquhYwb5v=s3573"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjRKL0R91eQBTaPxq70Ju3YTysCAYYdMqJe9HH47R-EhM3Pgp15knqD0qZ2UyJqFKX0nH7FlJXu5YC1dlNx7bKDdIAJ_NouL90j3GUSa1sTmxQTNlS0Um_KmK2oTU9uvsi-rGnM9-fvS6dw_LvEFY0qkCSssdjyFKk6hPh3bPOu9jfA5sSfquhYwb5v=w504-h640" width="504" /></a></div>
<p><i><span></span></i></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><i><b><br /></b></i>
</p>
<p><i><b>Il Barbera o la Barbera?</b></i></p>
<div>Gli esperti chiamano questo celebre vino al femminile, <i>la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.svinando.com/conoscere-il-vino-vino-barbera-asti-docg">Barbera</a></i>, rifacendosi all&#8217;uso piemontese, luogo di nascita di questa eccellenza. È consuetudine utilizzare il femminile riferendosi al vino ed il maschile per indicare il vitigno.</div>
<div>Il grande giornalista ed enogastronomo Luigi Veronelli utilizzava, per indicare vino e vitigno, entrambe le espressioni, sostenendo la validità sia&nbsp; del maschile che del femminile.</div>
<div>In letteratura, gli scrittori famosi declinano sia al femminile che al maschile. Alcuni versi di Giosué Carducci, così <b>la</b> omaggiano: &#8220;<i>Generosa Barbera, bevendola ci pare/d&#8217;essere soli in mare//sfidanti una bufera</i>&#8220;. D&#8217;altra parte, Enrico De Marchi, scrittore lombardo del secondo Ottocento italiano, declina al maschile il vino piemontese:</div>
<div>&#8220;<i>Dopo aver allungato il Barbera con due grosse lagrime, alzò il bicchiere e lo vuotò d&#8217;un fiato</i>&#8220;. Giovanni Pascoli non aveva dubbi, nella sua ode del 1906, &#8220;<i>A Ciapin</i>&#8220;: &#8220;<i>Serba la tua purpurea Barbera&#8230;</i>&#8220;.&nbsp;</div>
<div>Lo scrittore modenese Paolo Monelli, nel suo libro <i>Optimus Potor, ossia il vero Bevitore</i>&nbsp;scrive: &#8220;<i>Barbera. È uno dei pochi vini di sesso femminile, come la fresia, l&#8217;albana, la vernaccia, la r</i><span><i>úfina&#8221;&nbsp;</i></span></div>
<div>E a chi non capita di canticchiare &#8220;<i>Barbera e champagne/stasera beviam&#8230;&#8221;,&nbsp;</i>canzone del 1972 dell&#8217;indimenticabile ed intramontabile cantautore Giorgio Gaber? In questo caso, le strofe della canzone non lasciano trasparire nulla che riguardi il sesso del vino.</div>
<p>(fonte, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dizionari.corriere.it">dizionari.corriere.it</a>, )</p>
<div></div>
<p>
<div><b><i>Ravioli con Ripieno di Brasato alla</i></b></div>
<div><b><i>Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>Ingredienti</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<p><i><u>La sfoglia per i ravioli al brasato</u></i></p>
<div>130 g di farina 1 macinata a pietra</div>
<div>70 g di semola rimacinata di grano duro</div>
<div>2 uova biologiche</div>
<div>sale fino</div>
<div>acqua quanto basta&nbsp;</div>
<div></div>
<p><i><u>Per il brasato</u></i></p>
<div>800 g di cappello del prete (fassona piemontese)</div>
<div>3 carote piccole</div>
<div>1 gambo di sedano</div>
<div>1 scalogno</div>
<div>2 foglie di alloro</div>
<div>sale</div>
<div>1 litro di<i> Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG</i></div>
<div></div>
<div></div>
<p><u><i>Il ripieno dei ravioli</i></u></p>
<div>2 o 3 fettine di brasato non troppo sottili&nbsp;</div>
<div>1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano 24 mesi grattugiato</div>
<div>1 cucchiaio di Pecorino Sardo grattugiato</div>
<div>un cucchiaio di Prescinsêua (o di ricotta di pecora)</div>
<div>prezzemolo fresco tritato&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><b><i>Preparazione e cottura del Brasato alla Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG</i></b></p>
</div>
<div>Adagiare il pezzo di carne in una capiente ciotola e lasciarlo immerso nel vino per dodici ore insieme alle verdure mondate e alle erbe tenute insieme con refe da cucina.<br />Coprire il recipiente con un foglio di pellicola da cucina (avere cura, quando possibile, di girare più volte il pezzo di carne).</p>
</div>
<div>Trascorso il tempo di marinatura, estrarre la carne dalla ciotola, scolarla dalla marinata ed asciugarla delicatamente con carta da cucina. Rosolarla in un tegame dal fondo antiaderente ed in tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Nel frattempo, tagliare a dadini le carote ed il sedano, a fettine sottili lo scalogno. Quando la carne sarà ben dorata, estrarla dal tegame e trasferirla su un piatto da portata.&nbsp;&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Rosolare nel tegame per qualche minuto le verdure e le erbe.<br />Rimettere la carne nella casseruola insieme alle verdure, unire il sale e versare il vino della marinatura.<br />Alzare leggermente il fuoco per portare ad ebollizione, dopodiché abbassare al minimo e cuocere, coperto, per almeno tre ore, girando regolarmente la carne. A fine cottura, togliere il brasato dal tegame, lasciarlo intiepidire e tagliarlo a fette.</p>
</div>
<div>Eliminare le erbe e filtrare il fondo di cottura insieme alle verdurine. Verificare che il fondo sia sufficientemente denso. In caso contrario, frullarlo con il mixer ad immersione fino ad ottenere una salsa densa che verrà versata sul brasato affettato e disposto su un piatto da portata.</div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div><i><u><b>I Ravioli al Brasato</b></u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div>In una ciotola capiente inserire le farine, le uova, il sale ed impastare a mano (potete procedere anche con la planetaria) fino ad ottenere un composto elastico e liscio. Se l&#8217;impasto risultasse troppo asciutto, aggiungere un cucchiaino di acqua fredda.</div>
<div>
<div>Infarinare leggermente il composto, ricavarne quattro pezzi ed appiattirli delicatamente.</div>
<div></div>
</div>
<div>Preparare il ripieno dei ravioli: inserire nel mixer le fette di brasato tagliate a pezzettini, un cucchiaio di Prescinsêua (o di ricotta), una manciatina di prezzemolo fresco tritato, il Parmigiano Reggiano 24 mesi, il Pecorino grattugiato. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e sufficientemente morbido.</div>
<div></div>
<div>
<div>Procedere alla sfogliatura della pasta impostando la velocità 1 sulla planetaria. Spolverizzare pochissima farina tra i rulli e spostare sul numero 1 la manopola della sfogliatrice che regola lo spessore delle sfoglie. Passare uno dei quattro pezzi di impasto tra i rulli e ripetere l&#8217;operazione fino ad ottenere sfoglie dalla superficie liscia. Ripiegando l&#8217;impasto nel senso della lunghezza o della larghezza tra un passaggio e l&#8217;altro, si agevola questo risultato.</div>
<div></div>
<div>Tra un passaggio e l&#8217;altro della pasta tra i rulli regolare gradatamente la manopola. Lo spessore ideale della sfoglia è&nbsp;<b>tra il 5 ed il 7</b>.</div>
<div></div>
<p><i><u>Preparazione dei ravioli a mano</u></i></p>
<div>Stendere le sfoglie sul piano di lavoro infarinato. Piegarle leggermente&nbsp; a metà per delimitare il punto in cui una di esse andrà a coprire la sfoglia con il ripieno.</div>
<div></div>
<div>Formare con il ripieno delle palline e posizionarle su metà della sfoglia ben distanziate tra loro. Per sigillare le sfoglie spennellarne il bordo con poca acqua.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Piegare la metà della sfoglia in modo da coprire quella con le<i>&nbsp;palline</i>&nbsp;di ripieno. Con l&#8217;ausilio delle mani sigillare bene e formare il raviolo. Tagliare con la rotellina in senso orizzontale e verticale dare forma ai ravioli.</div>
<div></div>
<p><i><u>Preparazione dei ravioli utilizzando l&#8217;apposito stampo</u></i></p>
<div>Posizionare una sfoglia sullo stampo lievemente infarinato con la parte tagliente rivolta verso l&#8217;alto e con le dita, affondare molto leggermente la pasta negli appositi spazi per agevolare la farcitura. Distribuire il ripieno, spennellare con poca acqua la pasta intorno ad ogni pallina di ripieno. Sovrapporre un altro rettangolo di pasta e ricavare i ravioli passando ripetutamente il matterello sullo stampo. Tagliare ai lati i residui di pasta, sollevare il tagliapasta ed estrarre i ravioli. Procedere fino ad esaurimento delle sfoglie.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Portare ad ebollizione una pentola d&#8217;acqua, buttare i ravioli e cuocerli. Scolarli e trasferirli nella casseruola dove è stato cotto il <i>Brasato alla Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG</i>&nbsp;ed amalgamarli alla salsina e ai pezzetti di brasato rimasti nella casseruola.</div>
</div>
<div></div>
<p><span><br /></span></p>
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