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	<title>Food Blogger Mania &#187; DIFFICILE</title>
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		<title>Che cos’è l’autismo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 18:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell&#8217;autismo, istituita dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità 10 anni fa e celebrata in tutto il mondo il 2 aprile, vi racconto che cos&#8217;è l&#8217;autismo: Che cosa sappiamo oggi dell&#8217;autismo, un disturbo riconosciuto più di sessant&#8217;anni fa e difficile da diagnosticare, perché si presenta con diverse sfumature e gravità, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/che-cose-lautismo-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell&#8217;autismo, istituita dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità 10 anni fa e celebrata in tutto il mondo il 2 aprile, vi racconto che cos&#8217;è l&#8217;autismo:</p>
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<p>Che cosa sappiamo oggi dell&#8217;autismo, un disturbo riconosciuto più di sessant&#8217;anni fa e difficile da diagnosticare, perché si presenta con diverse sfumature e gravità, e su cui molto rimane da scoprire.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0003/011/p.630x360.jpg" alt="" /></p>
<p>Il disturbo noto come autismo fu identificato dallo psichiatra Leo Kanner. In un articolo del 1943 descrisse i casi di una decina di bambini che secondo lui presentavano caratteristiche comuni.</p>
<p>Il primo di loro, Donald, sembrava per esempio completamente disinteressato al mondo e alle persone che lo circondavano, non giocava con gli altri bambini, non rispondeva al suo nome se veniva chiamato, aveva una mania per gli oggetti ruotanti, e scoppiava in bizze incontrollabili se la sua routine quotidiana veniva in qualche modo alterata. Gli altri piccoli pazienti che erano giunti all&#8217;attenzione di Kanner avevano comportamenti simili.</p>
<p>Kanner fu il primo a parlare di una sindrome specifica prendendo in prestito il termine “autismo” da un altro psichiatra, Eugene Bleuler, che l’aveva usato per descrivere il ripiegamento su se stessi degli adulti affetti da schizofrenia.</p>
<p>DIFFICILE DA RICONOSCERE. A più di sessant’anni da quella definizione ci sono ancora molte incertezze sulla classificazione del disturbo, e soprattutto sulle sue cause. Il DSM V, l’ultima edizione del manuale che definisce i disturbi mentali, parla di disturbi dello spettro autistico per descrivere i diversi gradi di gravità in cui si può presentare. La sindrome di Asperger, per esempio, definita da Hans Asperger un anno dopo la definizione di autismo, non viene più considerata come avveniva fino all&#8217;edizione precedente una forma separata, bensì una forma lieve di autismo senza compromissione del linguaggio e senza ritardo mentale.</p>
<p>I sintomi dell&#8217;autismo compaiono di solito prima dei tre anni, riguardano inizialmente difficoltà di linguaggio e di comunicazione, e un&#8217;apparente difficoltà di contatto emotivo, sia con i genitori sia con i coetanei, ma le sfumature e i quadri di presentazione possono essere anche assai diversi, il che rende spesso anche assai difficoltosa la diagnosi.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/site_stored/imgs/0003/048/con_h_00487172.jpg" alt="" /></p>
<p>Franco Antonello con suo figlio Andrea, 20 anni, autistico. Hanno fatto un viaggio in moto negli Stati Uniti, raccontato nel libro &#8220;Se ti abbraccio non avere paura&#8221; di Fulvio Ervas<br />
Negli anni scorsi si è spesso parlato di un forte aumento dei casi di autismo, addirittura di un&#8217;epidemia in corso: alcune indagini effettuate nei paesi anglofoni avevano evidenziato un forte aumento del numero di casi nella popolazione. In realtà, quei numeri sono stati molto ridimensionati e si sospetta che, più che un aumento dei casi, riflettano un aumento delle diagnosi, dovuto a una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione sul disturbo.</p>
<p>Oggi si stima che in Italia una prevalenza attendibile del disturbo (sono poche regioni a raccogliere in maniera sistematica dati sui casi) sia di circa&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/che-cose-lautismo/" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>Qualche idea dopo Taste</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 18:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; DIFFICILE non scoprirsi vagamente confusi e felici, Carmen Consoli perdonerà la citazione forse fuori luogo, dopo aver partecipato a Taste, salone del gusto di Firenze che si è concluso una settimana fa alla stazione Leopolda. La cifra distintiva di questo evento gastronomico e culturale è sempre stata l&#8217;esprimere il meglio che la produzione agroalimentare soprattutto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/qualche-idea-dopo-taste/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>E&#8217; DIFFICILE</strong></span> non scoprirsi vagamente confusi e felici, Carmen Consoli perdonerà la citazione forse fuori luogo, dopo aver partecipato a Taste, salone del gusto di Firenze che si è concluso una settimana fa alla stazione Leopolda. La cifra distintiva di questo evento gastronomico e culturale è sempre stata l&#8217;esprimere il meglio che la produzione agroalimentare soprattutto italiana ha da offrire, con un&#8217;attenzione in più per prodotti di nicchia come le alghe, l&#8217;editoria dedicata in esclusiva, Guido Tommasi su tutti, e in tempi più recenti anche quanto ruota nella galassia delle cucine e dei ristoranti rispetto ad abbigliamento e utensili. Intendiamoci, Taste è e rimane un &#8220;Salone&#8221; dalle dimensioni contenute, nulla a che vedere con quello che viene offerto e organizzato a Torino, Parigi, Parma o Colonia nelle fiere esclusive dell&#8217;agroalimentare, ma nel suo essere di proporzioni ancora sostenibili riesce comunque a offrire una panoramica privilegiata e completa sul cibo e chi lo produce.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1583" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2018/03/img_5817.jpg?w=611&amp;h=458" alt="" width="611" height="458" /></p>
<p>Impossibile dare conto di tutte le squisitezze visionate (molte anche assaggiate!) sui banchi di Taste, ma fra le tante microesperienze fatte, mi piace ricordare la passione dei produttori dei <strong>Momenti Meridiani</strong> (Union Jack Srl di Padova), specializzati in tisane e tè, e di chi ha fatto della filiera della carne un assoluto, partendo dal mangime per gli animali fino ad arrivare agli hamburger per le feste dei figli e degli amici dei figli: l&#8217;azienda <strong>Corte Camerlenga</strong> di Bellaguarda Viadana in provincia di Mantova. Perché proprio loro fra quattrocento espositori? Premesso che non ho potuto parlare con tutti, mi hanno colpito fra quelli che ho incontrato per la passione che hanno saputo mettere nei loro prodotti e nel presentarli. Incontrare i produttori è un po&#8217; come andare a teatro invece che al cinema o sedere davanti alla televisione: chi ti sta davanti non può barare, nel senso che se non crede nel proprio prodotto o è stanco di proporlo, si capisce. E parlare con questi produttori, assaporare i loro &#8216;gioielli&#8217; mentre me ne illustravano nascita e sviluppo è stato come partecipare a un progetto di cui poi mi sono messa in bocca la realizzazione.</p>
<p>Divertente, appagante e anche istruttivo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1584" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2018/03/img_5820-e1521395108788.jpg?w=611" alt="" /></p>
<p><span><strong>TASTE</strong></span> è una manifestazione che nel tempo è cresciuta, si è modificata e probabilmente cambierà ancora perché segue le tendenze dell&#8217;agroalimentare italiano quando non  le anticipa, ma credo che la sua forza sia sempre quella che le ha consentito di affermarsi: l&#8217;originalità, intesa come verità dei modi e dei contenuti. E di questi tempi non mi pare poco.</p>
<p>L&#8217;altra foto che ho scelto dal mio album di Taste è una &#8216;torta&#8217; fatta con i formaggi (credo fossero solo pecorini, ma non sono sicura) e guarnita di more e fettine di limone. A suo modo, un&#8217;opera d&#8217;arte.</p>
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		<title>Che cos’è l’autismo</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 14:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell&#8217;autismo, istituita dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità 10 anni fa e celebrata in tutto il mondo il 2 aprile, vi racconto che cos&#8217;è l&#8217;autismo: Che cosa sappiamo oggi dell&#8217;autismo, un disturbo riconosciuto più di sessant&#8217;anni fa e difficile da diagnosticare, perché si presenta con diverse sfumature e gravità, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/che-cose-lautismo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell&#8217;autismo, istituita dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità 10 anni fa e celebrata in tutto il mondo il 2 aprile, vi racconto che cos&#8217;è l&#8217;autismo:</p>
<p>Che cosa sappiamo oggi dell&#8217;autismo, un disturbo riconosciuto più di sessant&#8217;anni fa e difficile da diagnosticare, perché si presenta con diverse sfumature e gravità, e su cui molto rimane da scoprire.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0003/011/p.630x360.jpg" alt="" /></p>
<p>Il disturbo noto come autismo fu identificato dallo psichiatra Leo Kanner. In un articolo del 1943 descrisse i casi di una decina di bambini che secondo lui presentavano caratteristiche comuni.</p>
<p>Il primo di loro, Donald, sembrava per esempio completamente disinteressato al mondo e alle persone che lo circondavano, non giocava con gli altri bambini, non rispondeva al suo nome se veniva chiamato, aveva una mania per gli oggetti ruotanti, e scoppiava in bizze incontrollabili se la sua routine quotidiana veniva in qualche modo alterata. Gli altri piccoli pazienti che erano giunti all&#8217;attenzione di Kanner avevano comportamenti simili.</p>
<p>Kanner fu il primo a parlare di una sindrome specifica prendendo in prestito il termine “autismo” da un altro psichiatra, Eugene Bleuler, che l’aveva usato per descrivere il ripiegamento su se stessi degli adulti affetti da schizofrenia.</p>
<p>DIFFICILE DA RICONOSCERE. A più di sessant’anni da quella definizione ci sono ancora molte incertezze sulla classificazione del disturbo, e soprattutto sulle sue cause. Il DSM V, l’ultima edizione del manuale che definisce i disturbi mentali, parla di disturbi dello spettro autistico per descrivere i diversi gradi di gravità in cui si può presentare. La sindrome di Asperger, per esempio, definita da Hans Asperger un anno dopo la definizione di autismo, non viene più considerata come avveniva fino all&#8217;edizione precedente una forma separata, bensì una forma lieve di autismo senza compromissione del linguaggio e senza ritardo mentale.</p>
<p>I sintomi dell&#8217;autismo compaiono di solito prima dei tre anni, riguardano inizialmente difficoltà di linguaggio e di comunicazione, e un&#8217;apparente difficoltà di contatto emotivo, sia con i genitori sia con i coetanei, ma le sfumature e i quadri di presentazione possono essere anche assai diversi, il che rende spesso anche assai difficoltosa la diagnosi.</p>
<p><img src="http://www.focus.it/site_stored/imgs/0003/048/con_h_00487172.jpg" alt="" /></p>
<p>Franco Antonello con suo figlio Andrea, 20 anni, autistico. Hanno fatto un viaggio in moto negli Stati Uniti, raccontato nel libro &#8220;Se ti abbraccio non avere paura&#8221; di Fulvio Ervas<br />
Negli anni scorsi si è spesso parlato di un forte aumento dei casi di autismo, addirittura di un&#8217;epidemia in corso: alcune indagini effettuate nei paesi anglofoni avevano evidenziato un forte aumento del numero di casi nella popolazione. In realtà, quei numeri sono stati molto ridimensionati e si sospetta che, più che un aumento dei casi, riflettano un aumento delle diagnosi, dovuto a una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione sul disturbo.</p>
<p>Oggi si stima che in Italia una prevalenza attendibile del disturbo (sono poche regioni a raccogliere in maniera sistematica dati sui casi) sia di circa&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/che-cose-lautismo/" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>VINO DI CORONATA: TANTO BUONO QUANTO DIFFICILE</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 21:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Vino bianco di colore giallo paglierino. Odore, discretamente intenso e persistente. Sapore secco, sapido, leggero ma composto e discretamente continuo. Per tale sottodenominazione geografica sono previste le tipologie Bianco Spumante e Bianco Passito. Alcolicità: 10,5 &#8211; 11%; acidità totale minima: 5,0 per mille. Zona di produzione: Genova Lavorazione: Viene prodotto con uve a bacca&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vino-di-coronata-tanto-buono-quanto-difficile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<h4><img class="aligncenter size-full wp-image-4983" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/02/vino-coronata.jpeg?w=627" alt="VINO CORONATA" /></h4>
<h4></h4>
<h4><span>Vino bianco di colore giallo paglierino. Odore, discretamente intenso e persistente. Sapore secco, sapido, leggero ma composto e discretamente continuo. Per tale sottodenominazione geografica sono previste le tipologie Bianco Spumante e Bianco Passito.</span><br />
<span> Alcolicità: 10,5 &#8211; 11%; </span><br />
<span>acidità totale minima: 5,0 per mille.</span></h4>
<h4><span><span>Zona di produzione:</span> <span>Genova</span></span></h4>
<h4><img class="aligncenter size-medium wp-image-4984" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/02/coronata.jpeg?w=300&amp;h=149" alt="CORONATA" width="300" height="149" /></h4>
<h4></h4>
<h4><span><span>Lavorazione:</span> <span>Viene prodotto con uve a bacca bianca, derivanti dai vitigni raccomandati o autorizzati per la provincia di Genova.</span></span></h4>
<h4><span><span>Curiosità:</span> <span><strong>Abbinamenti gastronomici</strong><br />
Si accompagna in modo ottimale con portate come i cavoli ripieni, Ciupìn (zuppa di pesce), totani ripieni.</span></span></h4>
<p><strong>Come servirlo e conservarlo: d</strong>eve essere servito a 11-12°C, in bicchieri a calice, con stelo alto. Viene conservato in cantina idonea, ponendo le bottiglie in posizione coricata, nei ripiani adibiti ai vini bianchi. È consigliabile consumarlo entro un anno dalla vendemmia</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4985" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2015/02/manifestato-coronata.jpeg?w=627" alt="MANIFESTATO CORONATA" /></p>
</div>
</div>
<div></div>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/15906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/15906/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=15906&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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