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	<title>Food Blogger Mania &#187; dell</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Ricetta pane ciabatta fatto in casa: croccante e facile</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Pane ciabatta casereccio: il gusto di impastare in casa Nota dell&#8217;autrice: Rileggere questa ricetta del pane ciabatta, imparata durante uno dei miei corsi di panificazione organizzati alla Coop di Corticella ormai venticinque anni fa, mi ha fatto fare un vero tuffo nel passato. Anni dopo, nel 2013, ecco Colette &#38; Culotte, due amiche all&#8217;opera in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricetta-pane-ciabatta-fatto-in-casa-croccante-e-facile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<h1>Pane ciabatta casereccio: il gusto di impastare in casa</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Rileggere questa ricetta del pane ciabatta, imparata durante uno dei miei corsi di panificazione organizzati alla Coop di Corticella ormai venticinque anni fa, mi ha fatto fare un vero tuffo nel passato. Anni dopo, nel 2013, ecco Colette &amp; Culotte, due amiche all&#8217;opera in cucina, tra impasti, risate e il profumo avvolgente della farina: sono passati tanti anni, ma il ricordo di quella giornata spensierata è più vivo più che mai.</p>
<p>Con la filosofia della <strong>decrescita e dell&#8217;autoproduzione</strong> che guida già da tempo la mia cucina, ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.</p>
<p>
        Spero che questa versione, testata da anni e diventata nel tempo un mio cavallo di battaglia, ti aiuti a portare in tavola un pane fatto in casa che sia nutrimento vero, per il corpo e per lo spirito. Buona preparazione!
    </p>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhAewFfAvGZagQNfqkxc_SJV5mrv8HLNE8z4r11-IAPSIGyIn23Dz3iWwjv_DToGAQJJiU4iHj3bOCUWD_LBgwc9REaGd61eJ6Qk0mDzncEgZJaqzR2WNBYPNSjiUgkmmY1m53PaWRwp-WHueJ8W2Q_GHqALIr8x2fMgfSYo9Fc3pkZm9_-JMMPQ/s1043/1000113502.webp"><img alt="Pane ciabatta fatto in casa appena sfornato" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhAewFfAvGZagQNfqkxc_SJV5mrv8HLNE8z4r11-IAPSIGyIn23Dz3iWwjv_DToGAQJJiU4iHj3bOCUWD_LBgwc9REaGd61eJ6Qk0mDzncEgZJaqzR2WNBYPNSjiUgkmmY1m53PaWRwp-WHueJ8W2Q_GHqALIr8x2fMgfSYo9Fc3pkZm9_-JMMPQ/w640-h480/1000113502.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Le mie ciabattine: fragranti e deliziose.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ti ricordi quanto è bello tornare alle origini, quando il tempo sembra rallentare e l&#8217;unica cosa che conta è <b>il profumo del pane</b> che invade la cucina? Oggi voglio riportarti alla memoria questa emozione.</p>
<p>Ti racconto una splendida giornata di <strong>autoproduzione casalinga</strong>: le grandi panificatrici Colette &amp; Culotte all’opera tra impasti, infornate e assaggi di pane ciabatta casereccio. È stato proprio in un corso di panificazione che ho imparato i segreti per questa ciabatta, direttamente da un fornaio bolognese: un pane che ti conquista per la sua <strong>crosta croccante</strong> e la mollica morbida e alveolata, il preferito di mio figlio!</p>
</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEja0SGbqy0XpB7bMDcP7IyJYOjVyzeoaNxRRPO2ai3QuLipSsnrecri0xWmuZ7wZ-uqxGnj9Pkq3ZVTuACXLaA-l4gCpq1OhZyNhxVtUmnbkyqrD4nPh7ooZUPyA6w9tvq6rkauZnHATXK6Z2VStEsQU1uK0ve8vhcoCgXLo895BD4KTh7o-YeoCw/s840/1000113498.jpg"><img alt="Preparazione del pane ciabatta con un'amica" border="0" height="481" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEja0SGbqy0XpB7bMDcP7IyJYOjVyzeoaNxRRPO2ai3QuLipSsnrecri0xWmuZ7wZ-uqxGnj9Pkq3ZVTuACXLaA-l4gCpq1OhZyNhxVtUmnbkyqrD4nPh7ooZUPyA6w9tvq6rkauZnHATXK6Z2VStEsQU1uK0ve8vhcoCgXLo895BD4KTh7o-YeoCw/w640-h481/1000113498.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Un momento di gioia condivisa: due amiche in cucina.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</p>
<h3><strong>Scheda tecnica</strong></h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aceto di famiglia: storia, cura della madre e usi pratici</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[L’oro liquido della dispensa: storia, cura e segreti dell&#8217;aceto di famiglia ​Nota dell&#8217;autrice: Questo non è un semplice post, ma il cuore pulsante del mio blog. È qui che ho deciso di raccogliere anni di ricordi, gesti tramandati e segreti tecnici legati alla nostra &#8220;madre&#8221; dell&#8217;aceto. Riscrivere e approfondire questo capitolo nel giugno 2026 significa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/aceto-di-famiglia-storia-cura-della-madre-e-usi-pratici/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L’oro liquido della dispensa: storia, cura e segreti dell&#8217;aceto di famiglia</h1>
<blockquote>
<p dir="ltr">​<b>Nota dell&#8217;autrice:</b> Questo non è un semplice post, ma il cuore pulsante del mio blog. È qui che ho deciso di raccogliere anni di ricordi, gesti tramandati e segreti tecnici legati alla nostra &#8220;madre&#8221; dell&#8217;aceto. Riscrivere e approfondire questo capitolo nel giugno 2026 significa consegnarti non solo una guida, ma una parte della storia della mia famiglia. Spero che queste righe ti ispirino a iniziare la tua avventura con la damigiana, abbracciando una filosofia di vita davvero zero sprechi.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">​Nel cuore di ogni casa che si rispetti c&#8217;è un segreto che profuma di tempo, di pazienza e di sapienza contadina. Per me, quel segreto è racchiuso in una damigiana di vetro, custodita in un angolo fresco della cantina: il nostro <b>aceto di famiglia</b>. Non è solo un ingrediente, è un filo invisibile che lega i ricordi dei miei nonni, le mani operose di mia madre e le mie, oggi che continuo questo rito. È la prova vivente che, con il dovuto rispetto e un pizzico di ingegno, nulla va davvero perduto.</p>
<h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglV1HjCUPj3PYHC3foa92QtrkFbgKsqm6AJm-FCdMNmAKsvQqtiu7DCG4VSKTQny6S1f04oFWEvSgu37wLgn1B7F2ZJrqouyqwti8_dJFLwh_I6amZpZRKfJUihMxKPuKw7NVJWt73xLT_n-VT5XAP25QXZXxfaByHndVc8orlfmcKIifIAW_YIQ/s1024/1000113431.webp"><img alt="Damigiana di vetro in cantina per aceto fatto in casa" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglV1HjCUPj3PYHC3foa92QtrkFbgKsqm6AJm-FCdMNmAKsvQqtiu7DCG4VSKTQny6S1f04oFWEvSgu37wLgn1B7F2ZJrqouyqwti8_dJFLwh_I6amZpZRKfJUihMxKPuKw7NVJWt73xLT_n-VT5XAP25QXZXxfaByHndVc8orlfmcKIifIAW_YIQ/w640-h480/1000113431.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La nostra damigiana di famiglia: il cuore pulsante della cantina.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h3>
<h3>Indice dei contenuti</h3>
<ul>
<li>​La damigiana e l&#8217;eredità di casa</li>
<li>​Il miracolo della fermentazione: come nasce l&#8217;aceto</li>
<li>​Il rito della &#8220;Madre&#8221;: cura e manutenzione tecnica</li>
<li>​La &#8220;Madre&#8221; come dono: una tradizione che si ramifica</li>
<li>​Viaggio nell&#8217;Aceto: storia, scienza e varietà</li>
<li>​L’aceto in cucina: il segreto dell&#8217;equilibrio</li>
<li>​Un alleato per la salute e la casa: usi naturali</li>
<li>​L&#8217;aceto in sicurezza: precauzioni e buon senso</li>
<li>​Domande frequenti (FAQ)</li>
<li>​Due chiacchiere tra noi</li>
</ul>
<h3>​</h3>
<h3>La damigiana e l&#8217;eredità di casa</h3>
<p dir="ltr">​L&#8217;aceto, in casa nostra, è la rappresentazione liquida della nostra filosofia di vita. Ogni volta che una bottiglia di vino avanzava, o perdeva il suo vigore naturale diventando un po&#8217; &#8220;stanca&#8221;, non veniva mai versata nello scarico. Veniva versata in quella damigiana, dove la <b>&#8220;madre&#8221;</b> – una creatura viva, affascinante e potente – trasformava pazientemente ogni goccia in oro liquido. Questo gesto, apparentemente semplice, è la lezione più profonda che ho ricevuto: il vero spreco non è ciò che resta, ma la mancanza di ingegno nel saperlo trasformare.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Il miracolo della fermentazione: come nasce l&#8217;aceto</h3>
<p dir="ltr">​Molti pensano che fare l&#8217;aceto sia una magia, ma è pura scienza naturale. Il processo è guidato da batteri specifici, gli <i>Acetobacter</i>, che lavorano in presenza di <b>ossigeno</b>. È qui che avviene il miracolo: l&#8217;ossigeno trasforma l&#8217;alcol del vino in acido acetico. <b>Attenzione:</b> proprio perché l&#8217;aceto ha bisogno di &#8220;respirare&#8221;, la damigiana non va mai sigillata ermeticamente. È necessario usare un tappo di sughero forato o coprire l&#8217;imboccatura con una garza pulita, che permetta il passaggio dell&#8217;aria tenendo lontani polvere e insetti.</p>
<h3>​<br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZtvLW8V-rvRsNBOl_YfUOaosAjyc0JkIdbbwg9qTUaMG6ZnylUJo5Lv6mafywbqI3sGGuaVfhe-1VThfwG4I7JaAZZ7Ymt48l8WwzEl8bkcIZ1TefCIZFic0HdFfkKjdtDc-McB9jOmp5j8OZeSsaprDIwejyVDCruIvkRa2sCOm0rFMy-iGYdQ/s1024/1000113433.webp"><img alt="Damigiana di vetro in cantina per aceto fatto in casa" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZtvLW8V-rvRsNBOl_YfUOaosAjyc0JkIdbbwg9qTUaMG6ZnylUJo5Lv6mafywbqI3sGGuaVfhe-1VThfwG4I7JaAZZ7Ymt48l8WwzEl8bkcIZ1TefCIZFic0HdFfkKjdtDc-McB9jOmp5j8OZeSsaprDIwejyVDCruIvkRa2sCOm0rFMy-iGYdQ/w640-h480/1000113433.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il rito della &#8220;madre&#8221;: un gesto tramandato di generazione in generazione.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h3>
<h3>Il rito della &#8220;Madre&#8221;: cura e manutenzione tecnica</h3>
<p dir="ltr">​La &#8220;madre&#8221; non è solo un ingrediente, è un compagno di viaggio. Ogni estate, la damigiana richiede il suo rito di purificazione.</p>
<ul>
<li>​<b>L&#8217;estrazione:</b> Si preleva delicatamente la madre con mani pulitissime.</li>
<li>​<b>La pulizia:</b> Si osservano le porzioni della pellicola: quelle biancastre e traslucide sono sane e vitali. Le parti scure, marroni o nere, vanno rimosse con cura con un coltellino affilato. È una vera e propria &#8220;chirurgia domestica&#8221;.</li>
<li>​<b>Il rinfresco:</b> Dopo aver pulito la madre, la si reinserisce nel liquido, aggiungendo vino nuovo (di buona qualità, ma non necessariamente pregiato). Questo garantisce alla colonia batterica il nutrimento necessario.</li>
<li>​<b>La stagionalità:</b> L&#8217;aceto ama il caldo estivo per lavorare al massimo, mentre in inverno entra in una sorta di &#8220;letargo&#8221; naturale. La damigiana va posizionata in un luogo che segua il ritmo delle stagioni, lontano da fonti di calore dirette o gelo eccessivo.</li>
</ul>
<p>
<div></div>
<h3>​La &#8220;Madre&#8221; come dono: una tradizione che si ramifica</h3>
<p dir="ltr">​Una delle tradizioni più belle che ho ereditato è quella di regalare una porzione della propria &#8220;madre&#8221; a un amico o a un parente che vuole iniziare. È un gesto simbolico potente: significa regalare un pezzo della propria storia familiare. Quando doni una parte della tua madre, stai permettendo a quella tradizione di continuare a vivere in un&#8217;altra casa, in un&#8217;altra damigiana.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Viaggio nell&#8217;Aceto: storia, scienza e varietà</h3>
<p dir="ltr">​L&#8217;aceto accompagna l&#8217;umanità dall&#8217;alba dei tempi.</p>
<ul>
<li>​<b>Gli Aceti di Vino:</b> Bianchi o rossi, portano con sé l&#8217;anima dell&#8217;uva da cui provengono. Sono l&#8217;ideale per le conserve e il condimento quotidiano.</li>
<li>​<b>L&#8217;Aceto Balsamico:</b> Un universo a parte. Dalla sapienza modenese nasce un prodotto che ha bisogno di decenni, di legni diversi e di una pazienza infinita.</li>
<li>​<b>Gli aceti dal mondo:</b> L&#8217;aceto di mele (amato per le sue proprietà benefiche), l&#8217;aceto di riso (essenziale per la cucina asiatica) e gli aceti di malto (tradizione inglese).</li>
</ul>
<h3>​<br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjCy5k1hxMxJq5Rc7i7fWXQlYyXWTwLVySQ731_lsA5DRNg27elc8UbOMJdEhO3PK8Qc8UJer0ddbNtr-bMEXKN2B7bFNBntfB0L4PPNvnnXBIOPcFDtZkuY0gLJFJQqa-eGjK1qZA_n763SXC_xy_Dj4wxkg0vPPnZANNfVyzZM1lx4OS9rY9HQ/s1024/1000113435.webp"><img alt="Madre dell'aceto in una ciotola di ceramica durante la pulizia con vino" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjCy5k1hxMxJq5Rc7i7fWXQlYyXWTwLVySQ731_lsA5DRNg27elc8UbOMJdEhO3PK8Qc8UJer0ddbNtr-bMEXKN2B7bFNBntfB0L4PPNvnnXBIOPcFDtZkuY0gLJFJQqa-eGjK1qZA_n763SXC_xy_Dj4wxkg0vPPnZANNfVyzZM1lx4OS9rY9HQ/w640-h480/1000113435.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>&nbsp;Il rito della pulizia: nutrire la madre con il vino per farla prosperare.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h3>
<h3>L’aceto in cucina: il segreto dell&#8217;equilibrio</h3>
<p dir="ltr">​In cucina, l&#8217;aceto è l&#8217;arma segreta di ogni cuoco. Non serve solo a condire un&#8217;insalata; è l&#8217;elemento che &#8220;taglia&#8221; la grassezza dei cibi, che esalta la dolcezza di una cipolla caramellata e che rende sicure le nostre conserve estive. Usare un buon aceto artigianale permette di ridurre drasticamente l&#8217;uso del sale, perché è l&#8217;acidità a dare &#8220;scintilla&#8221; al piatto.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Un alleato per la salute e la casa: usi naturali</h3>
<ul>
<li>​<b>Uso sanitario:</b> Per i miei gargarismi, io amo usarlo puro, ma se lo trovi troppo forte o se hai la gola particolarmente infiammata, puoi diluirlo in mezzo bicchiere d&#8217;acqua aggiungendo tre cucchiai di aceto. È un rimedio ancestrale che sfrutta le proprietà antibatteriche naturali.</li>
<li>​<b>Bellezza naturale:</b> Un risciacquo acido per i capelli ne chiude le cuticole, regalando una lucentezza naturale.</li>
<li>​<b>Pulizie ecologiche:</b> Perché riempire la casa di vapori tossici? L&#8217;aceto sgrassa, igienizza e rimuove il calcare. È una scelta di salute per noi e di rispetto per l&#8217;ambiente.​</li>
</ul>
<h3>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_Qqzb8wFQmrGgGIayXPkvKTxZrNKnpzVlX5T2a0_04wAMK-fKXJ9Z_yreksAvk4FiP54Bfdr7cHAK4HOGHZYRHSV36rcODsYdd6DlNNBnS-mfvLrojX2LyW4DuQo5Kbwbo0A_vAMCUHnAYX99odtI9JRWsowF1rNnGjEW-MFd5xXaIdnf92TkYg/s1024/1000113432.webp"><img alt="Bottiglie di aceto di vino fatte in casa con etichette rustiche" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_Qqzb8wFQmrGgGIayXPkvKTxZrNKnpzVlX5T2a0_04wAMK-fKXJ9Z_yreksAvk4FiP54Bfdr7cHAK4HOGHZYRHSV36rcODsYdd6DlNNBnS-mfvLrojX2LyW4DuQo5Kbwbo0A_vAMCUHnAYX99odtI9JRWsowF1rNnGjEW-MFd5xXaIdnf92TkYg/w640-h480/1000113432.webp" width="640" /></a></div>
<p></h3>
<h3>L&#8217;aceto in sicurezza: precauzioni e buon senso</h3>
<p dir="ltr">​⚠️Attenzione<i>: Le informazioni qui contenute hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Se soffri di patologie (come gastrite o reflusso), consulta sempre il tuo specialista.</i></p>
<p dir="ltr">L&#8217;aceto è un acido: chi soffre di problemi gastrici dovrebbe moderarne l&#8217;uso. Per gli usi esterni (gargarismi, pelle), la parola d&#8217;ordine è <b>diluizione</b>. Non applicare mai aceto puro su ferite aperte e non eccedere mai nella frequenza degli sciacqui per proteggere lo smalto dei denti.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Domande frequenti (FAQ)</h3>
<ul>
<li>​<b>Cosa faccio se compaiono dei moscerini?</b> Significa che la protezione non è efficace. Copri con una garza più fitta.</li>
<li>​<b>Perché il mio aceto è diventato torbido?</b> È normale, è la madre in sospensione; se vuoi un aceto limpido, basta filtrarlo.</li>
<li>​<b>Il mio aceto ha un odore strano?</b> Se senti odore di marcio, è meglio svuotare e ricominciare.​</li>
</ul>
<h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy9toVM-23V_nFR2XGD42RHt7fVsCQYRhrbHJ-_iifb7sWV-GjXcu6v3YkgMQKnZNQ6AMucmrcD32e8fJM9nZ0u66el7xDsLPTfn8lF55NaNR2X8Y_UPPviprefapxwfAokAReBmuiC973XkJMgoOxZYH5kX_OwJF7bcMkdrbEyJ1RfTp7_4P3Fg/s1024/1000113437.jpg"><img alt="Vecchio ricettario con copertina blu aperto accanto a una bottiglia di aceto di vino fatto in casa" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy9toVM-23V_nFR2XGD42RHt7fVsCQYRhrbHJ-_iifb7sWV-GjXcu6v3YkgMQKnZNQ6AMucmrcD32e8fJM9nZ0u66el7xDsLPTfn8lF55NaNR2X8Y_UPPviprefapxwfAokAReBmuiC973XkJMgoOxZYH5kX_OwJF7bcMkdrbEyJ1RfTp7_4P3Fg/w640-h480/1000113437.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>I&nbsp; segreti custoditi nel tempo: i ricettari di famiglia racchiudono la nostra storia.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h3>
<h3>Due chiacchiere tra noi</h3>
<p dir="ltr">​Curare la propria acetaia significa accettare che la perfezione non è un punto di arrivo, ma <b>un esercizio continuo di cura</b>. Ti ho raccontato la mia esperienza: tu hai mai provato a fare l&#8217;aceto in casa? Hai qualche trucco ereditato dai nonni? <b>Raccontamelo nei commenti!</b></p>
<h3>​</h3>
<h3>Dal mio ricettario: altre idee per te</h3>
<ul>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2023/10/fagiolini-sottolio.html">Fagiolini sott&#8217;olio della nonna Gianna</a>&nbsp;- Una ricetta estiva per utilizzare l&#8217;aceto casalingo.</li>
<li>​<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/05/verdure-sottolio-croccanti-ricetta-tradizionale.html">Verdure sott&#8217;olio croccanti</a>&nbsp;</b>- Scopri tutti i trucchi per&nbsp; i tuoi sott&#8217;oli e sott&#8217;aceti fatti in casa.</li>
<li>​<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2012/05/indice-conserveconfetture.html">Indice completo conserve e confetture</a></b>&nbsp;- Leggi il mio indice completo delle ricette di famiglia per una dispensa zero sprechi.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
<h3>
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		<title>Manuale della pasta fredda e insalate di cereali: guida al piatto unico sano</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Manuale della pasta fredda e delle insalate di cereali: guida all&#8217;autoproduzione sostenibile ​L&#8217;estate richiede leggerezza, velocità e il piacere di mangiare qualcosa di fresco. Il Manuale della Pasta Fredda e delle Insalate di Cereali non è solo una raccolta di ricette, ma un metodo per costruire pasti equilibrati, sani e 100% liberi da cibi ultra-processati.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/manuale-della-pasta-fredda-e-insalate-di-cereali-guida-al-piatto-unico-sano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Manuale della pasta fredda e delle insalate di cereali: guida all&#8217;autoproduzione sostenibile</h1>
<p dir="ltr">​L&#8217;estate richiede leggerezza, velocità e il piacere di mangiare qualcosa di fresco. <b>Il Manuale della Pasta Fredda e delle Insalate di Cereali</b> non è solo una raccolta di ricette, ma un metodo per costruire pasti equilibrati, sani e 100% <b>liberi da cibi ultra-processati</b>. Che tu scelga verdure fresche dell&#8217;orto, prodotti del contadino, una buona scorta di sottoli casalinghi o le verdure surgelate (ottime alleate fuori stagione), qui troverai le regole per creare un piatto unico, nutriente e sostenibile.</p>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuoF6w1l-GsEhLFeDAin8NoIBCgRZUSFW24bNy5KFL-F6NbQVWeZADyjqf4Yay2wwkUHGaXM9xorEbch2oboKD23NbHfJhwGchz_MIpGBgFcWiuTYtDR1cMf1ct80C4jeYrQixBXlvvNFGlbSxVVEEeVHVLCNuj-BTNu3O2sRaJSfuqnWsbzFZLA/s1024/1000113116.webp"><img alt="Ciotola con mix di cereali, verdure fresche e sottoli" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuoF6w1l-GsEhLFeDAin8NoIBCgRZUSFW24bNy5KFL-F6NbQVWeZADyjqf4Yay2wwkUHGaXM9xorEbch2oboKD23NbHfJhwGchz_MIpGBgFcWiuTYtDR1cMf1ct80C4jeYrQixBXlvvNFGlbSxVVEEeVHVLCNuj-BTNu3O2sRaJSfuqnWsbzFZLA/w640-h480/1000113116.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Ingredienti naturali e stagionali: la base per il benessere.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><i><br /></i>
</p>
<h3>​Scheda Tecnica</h3>
<ul>
<li>​<br />
]]></content:encoded>
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		<title>Polpette di recupero: la ricetta zero sprechi per avanzi di carne, salumi e pane</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Polpette di recupero zero sprechi: il segreto per trasformare gli avanzi in un piatto che sa di casa Nota dell&#8217;autrice: Rileggere questa ricetta delle polpette di manzo e mortadella, pubblicata per la prima volta nel maggio 2012, mi ha fatto fare un vero tuffo nel passato. Anche se oggi la mia alimentazione è vegetariana e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpette-di-recupero-la-ricetta-zero-sprechi-per-avanzi-di-carne-salumi-e-pane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>
<p><b>Polpette di recupero zero sprechi: il segreto per trasformare gli avanzi in un piatto che sa di casa</b></p>
</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Rileggere questa ricetta delle polpette di manzo e mortadella, pubblicata per la prima volta nel maggio 2012, mi ha fatto fare un vero tuffo nel passato.<br />
        Anche se oggi la mia alimentazione è vegetariana e non cucino più carne per me, questo piatto rimane un pilastro della mia cucina familiare e della cucina zero sprechi, perchè<b> le nonne una volta non buttavano via niente</b>!</p>
<p>Con questa filosofia antispreco ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.<br />
        Volevo che questa ricetta, che racchiude tanti ricordi di cucina tradizionale di recupero, fosse presentata nel migliore dei modi, con qualche consiglio extra per rendere le polpette ancora più sostenibili e gustose.
    </p>
<p>
        Spero che la mia versione 2026 vi aiuti a portare in tavola un classico intramontabile, capace di scaldare il cuore e riunire tutti intorno alla tavola in un ottica di economia domestica il più sostenibilepossibile. Buona preparazione!<span>​</span></p>
</div>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVsg2vtyz7QzQVVAET5mNGdIqjdymh9wfOWqm_DLisLHP4fiM6ed6SD6piR32UDynpvMlgcrm9qIp4i0K7Rzxh0Z6Af4dZ4twaWUpPLusiqqb16i0OSO1j-r9Sa1nzcO3rHNb3rtV97ylMkJhEWY9zOdFmws5re4XTjpwyYn_bpR0u6VpeM3svaA/s1024/1000113141.webp"><img alt="Piatto rustico di polpette al sugo con vino e pane, ricetta di recupero." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVsg2vtyz7QzQVVAET5mNGdIqjdymh9wfOWqm_DLisLHP4fiM6ed6SD6piR32UDynpvMlgcrm9qIp4i0K7Rzxh0Z6Af4dZ4twaWUpPLusiqqb16i0OSO1j-r9Sa1nzcO3rHNb3rtV97ylMkJhEWY9zOdFmws5re4XTjpwyYn_bpR0u6VpeM3svaA/w640-h480/1000113141.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il risultato di un gesto semplice: trasformare gli avanzi in un piatto che sa di casa.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">Queste polpette non sono solo un piatto, sono un <b>frammento della mia infanzia</b>. Ricordo le giornate passate in cucina accanto alla nonna e alla mamma. Il frigo veniva svuotato dagli avanzi regolarmente, non si buttava mai nulla: pane raffermo, pasta e riso, avanzi di carne, croste di parmigiano, esuberi dell&#8217;orto. Ogni scarto è un ingrediente speciale e loro lo sapevano bene: <b>con cura e antichi saperi</b> tramandati da generazioni lo trasformavano in una delizia unica, che mai si sarebbe potuta ripetere&#8230; perchè gli ingredienti non sarebbero stati gli stessi la volta successiva!</p>
<p dir="ltr">​Mia mamma le fa piccolissime, come&nbsp;<b>perle</b>, quando le usa per condire le tagliatelle. La nonna, invece, le preferiva generose: le friggeva, oppure le tuffava nel sugo per un <b>secondo riciclo</b> che le rendeva succulente. Oggi, questo gesto è per me la celebrazione della <b>filosofia zero sprechi</b>. Trasformare ciò che avanza in un piatto gourmet è la chiave per una <b>dispensa consapevole</b> e sostenibile.<span>​</span></p>
<h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPDAXwR5HS9mO-Kpkc4xHLrsMbkHgMda1pklTa61V5_sEI4SMggoTOt0-KFt7rB9eskphg72yJLaLU5IM7U60kM1z6T8tGwtT1CJhJHogqMbsmwirhke6VPfRd8yZ9FglJZSB-KX5Im9CyUYvCUILZfPnM5BnYhvF160Au9TiCVoGIOPQYW4-fQA/s1024/1000113143.webp"><img alt="Mani che lavorano gli ingredienti in una ciotola di legno per fare le polpette." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPDAXwR5HS9mO-Kpkc4xHLrsMbkHgMda1pklTa61V5_sEI4SMggoTOt0-KFt7rB9eskphg72yJLaLU5IM7U60kM1z6T8tGwtT1CJhJHogqMbsmwirhke6VPfRd8yZ9FglJZSB-KX5Im9CyUYvCUILZfPnM5BnYhvF160Au9TiCVoGIOPQYW4-fQA/w640-h480/1000113143.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La filosofia del recupero parte sempre dalle mani: l&#8217;ingrediente segreto è il tempo che ci dedichi.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h3>
<h3>Scheda tecnica</h3>
<ul>
<li>​<br />
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Conserve fatte in casa: guida completa e ricette della nonna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione Nota dell&#8217;autrice: Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/conserve-fatte-in-casa-guida-completa-e-ricette-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione</h1>
<div>
<p>        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. </p>
<p>        Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo i segreti di mia mamma Claudia, poi le mie personali sperimentazioni e ora anche quelle di mio figlio Riccardo, ventiduenne appassionato produttore di birra, grappe e liquori.</p>
<p>        È diventato un vero diario di famiglia, ed è per questo che ho deciso di <strong>riscrivere e riorganizzare completamente questa pagina nel giugno 2026</strong>. </p>
<p>        Volevo che fosse più facile da consultare e che riflettesse tutto l&#8217;amore che in quattro generazioni abbiamo messo nel preparare confetture e conserve.</p>
<p>        Spero che questo indice, rinnovato e più ricco, ti aiuti a ritrovare il sapore della tradizione e a sentirti un po&#8217; parte della nostra storia familiare.</p>
</div>
<h2>​Un tuffo nel passato: l&#8217;arte di preservare</h2>
<p dir="ltr">​Prima di iniziare, facciamo un salto indietro nel tempo. La conservazione degli alimenti è una delle più antiche conquiste dell&#8217;umanità: fin dall&#8217;antichità, il desiderio di non sprecare ha spinto le persone a cercare modi per &#8220;catturare&#8221; la generosità della terra. <b>Sale, aceto e zucchero</b> non sono stati solo ingredienti, ma veri e propri custodi naturali. Usare questi elementi significa portare avanti una sapienza millenaria che permetteva di superare la scarsità dell&#8217;inverno trasformando il raccolto in una dispensa sicura.<span>​</span></p>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/s1024/1000113025.webp"><img alt="Vasi di vetro pieni di conserve in una dispensa ordinata" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/w640-h480/1000113025.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>La mia dispensa: il frutto della pazienza.</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
</p>
<p dir="ltr">​Ripenso spesso a quando ero bambina e passavo ore in cucina con la nonna. Ricordo le ceste colme di pesche appena prese dal contadino, il profumo intenso e le <b>mani appiccicose</b> mentre riempivo i vasetti. Le vespe ronzavano insistenti attorno alle mie manine intente a riempire i vasi, sotto il portico e tutto quell&#8217;appiccicaticcio mi dava un po&#8217; fastidio&#8230; eppure, che meraviglia quel tempo passato insieme a conservare zucchine, fagiolini e le nostre amate pesche sciroppate!</p>
<p dir="ltr">​Ricordo ancora <b>l&#8217;odore acre del fuoco</b> misto al profumo forte del pomodoro che ribolliva: quel calore ce l&#8217;ho ancora nel naso. Mi ricorda quelle domeniche estive passate a collaborare tutti assieme per un fine ultimo che serviva a tutti. Si mangiava, si sudava, si beveva e si stava in compagnia a lavorare, per poi tornare a casa soddisfatti con la propria cassetta.</p>
<p dir="ltr">​Invece di farmi giocare con giochi comuni, la nonna mi dava delle piccole porzioni di frutta e verdura da tagliuzzare. Usavo dei tegami di plastica o <b>tegami sbeccati</b> che lei non usava più: facevo già finta di spadellare, cuocere e tritare. Quel &#8220;gioco&#8221; era in realtà una <b>scuola di vita </b>e spiega perfettamente perché, ancora oggi, il gesto di tritare e spadellare sia per me così naturale e appagante.</p>
<p dir="ltr">​Fare conserve oggi significa riprendere quel filo:&nbsp;<b>un atto di resistenza</b> contro il consumismo eccessivo partendo proprio dalla cucina, dai ricordi, dal <b>saper fare</b> tramandato da generazioni.<span>​</span></p>
<h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/s1024/1000113029.webp"><img alt="Mani che versano salsa di pomodoro fresca in un vasetto di vetro con l'aiuto di un imbuto" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/w640-h480/1000113029.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il momento magico: quando la fatica si trasforma in una riserva di gusto per tutto l&#8217;inverno.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h2>
<h2>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: ricetta della tradizione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>
		<category><![CDATA[Scheda Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna Nota dell&#8217;autrice: I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante. Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/peperoni-sigaretta-sottaceto-ricetta-della-tradizione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante.<br />
        Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire i ripiani di casa con i profumi dell&#8217;orto.
    </p>
<p>
        Anche se la ricetta è quella che amo da sempre, ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.<br />
        Volevo aggiungere alcuni accorgimenti sulla sicurezza e sulla sterilizzazione, che oggi considero fondamentali per chiunque si avvicini al mondo delle conserve fatte in casa.
    </p>
<p>
        Spero che questa versione 2026 della mia guida possa diventare la vostra compagna di fiducia per trasformare i peperoni di stagione in un contorno croccante e saporito, pronto per ogni occasione.
    </p>
</div>
<p dir="ltr">​I peperoni sigaretta sono stati una vera e propria scoperta quest&#8217;anno! Nell&#8217;orto di casa <b>le piante sono generose </b>e ogni due giorni ci regalano un raccolto abbondante di questi piccoli, dolcissimi peperoni dalla forma allungata. Sono deliziosi da gustare crudi in pinzimonio o velocemente saltati in padella, ma se devo essere sincera, la loro &#8220;morte&#8221; – quella che li rende speciali – è sicuramente nel vasetto, <b>conservati nell&#8217;ottimo aceto di vino bianco che prepariamo in casa.</b></p>
<p dir="ltr">​Preparare questa conserva significa <b>catturare il sapore dell&#8217;estate</b> per poterlo gustare tutto l&#8217;anno, magari come contorno sfizioso o per arricchire un tagliere di salumi. È un rito semplice, ma che richiede amore e un po&#8217; di pazienza, <b>proprio come faceva la nonna.</b><span>​</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/s1024/1000111963.webp"><img alt="Vasetti di vetro con peperoni sigaretta sott'olio e aceto pronti da gustare, produzione artigianale 2026." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/w640-h480/1000111963.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto fatti in casa, la conserva perfetta per l&#8217;inverno.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>​Ingredienti</h2>
<ul>
<li>​<b>Peperoni sigaretta:</b> 1 kg</li>
<li>​<b>Aceto di vino bianco:</b> 500 ml (meglio se artigianale)</li>
<li>​<b>Acqua:</b> 500 ml</li>
<li>​<b>Sale grosso:</b> 1 cucchiaio</li>
<li>​<b>Zucchero:</b> 1 cucchiaino (opzionale, per bilanciare l&#8217;acidità)</li>
<li>​<b>Aromi:</b> spicchi d&#8217;aglio, foglie di alloro, grani di pepe nero q.b.</li>
<li>​<b>Olio extravergine d&#8217;oliva:</b> per colmare i vasetti</li>
</ul>
<div>
<h3></h3>
<h3>Scheda Tecnica</h3>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Dolce di Mars e Riso Soffiato: La Ricetta Nostalgica anni &#8217;80</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[caramello]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Il Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[Riso Soffiato]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dolce di Mars e riso soffiato: il ricordo goloso delle feste anni &#8217;80 Nota dell&#8217;autrice: Rileggere questa ricetta, pubblicata per la prima volta nel 2008, mi ha fatto sorridere. È uno di quei dolci che profumano di infanzia, semplicità e momenti rubati alla frenesia. Anche se la base di questo dolce con Mars e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-dolce-di-mars-e-riso-soffiato-la-ricetta-nostalgica-anni-80/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il dolce di Mars e riso soffiato: il ricordo goloso delle feste anni &#8217;80</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Rileggere questa ricetta, pubblicata per la prima volta nel 2008, mi ha fatto sorridere.<br />
        È uno di quei dolci che profumano di infanzia, semplicità e momenti rubati alla frenesia.<br />
        Anche se la base di questo dolce con Mars e riso soffiato è rimasta fedele al classico di sempre, ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.
    </p>
<p>
        Ho aggiunto qualche piccolo consiglio in più per ottenere la croccantezza perfetta e rendere la preparazione ancora più veloce e infallibile.<br />
        Spero che questa versione 2026 vi aiuti a ricreare, nella vostra cucina, la stessa magia e quella dolcezza senza tempo che continua a conquistare tutti, dai più piccoli ai più grandi.
    </p>
</div>
<p dir="ltr">Se chiudo gli occhi e penso alle feste di fine anno scolastico di fine anni &#8217;80, il profumo che sento è inconfondibile: <b>un mix di cioccolato, caramello e la croccantezza inconfondibile dei </b><i><b>Rice Krispies</b></i>. Rossella, la mia compagna di classe alle medie, era la regina indiscussa di quei pomeriggi: portava sempre la sua teglia di &#8220;dolce di Mars e riso soffiato&#8221;, una massa che stendeva con cura su carta oleata per poi tagliarla a coltello in cubotti irregolari. <b>Per noi della Scuola Media di quell&#8217;epoca, erano il massimo della golosità</b>: non usavamo il riso soffiato naturale, ma i Rice Krispies&nbsp;Kellogg’s<b>, c</b>he rendevano ogni morso croccante e irresistibile. Questa non è certo una ricetta della nonna, ma fa parte di quel rito collettivo che rendeva la fine della scuola un momento magico. <b>Non sarà una merenda salutare, ma ogni volta che ne addento un cubotto, torno magicamente a quel banco di scuola</b>, tra risate, diari colorati e la spensieratezza di quegli anni.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEispwL5wcwkkWQE0hKoxK2Rl1CWysMTsjEYjNauP-xayjXjhT8TbqscJG_fntzaqPrfiyUvQ-uuH1la3VcPUwmqa8Q5oR09uHt4dnWQXtbwAjD0_n99WUhGntJDh65XSX87rKUjVNJ_VwD5CcMkpzYC19pZlXgqi-OAalFzEHGpMFEYdUfbnMaTMw/s1024/1000112334.webp"><img alt="Vassoio in legno con cubotti di dolce al cioccolato Mars e riso soffiato, circondato da scatola Rice Krispies e diario scolastico vintage." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEispwL5wcwkkWQE0hKoxK2Rl1CWysMTsjEYjNauP-xayjXjhT8TbqscJG_fntzaqPrfiyUvQ-uuH1la3VcPUwmqa8Q5oR09uHt4dnWQXtbwAjD0_n99WUhGntJDh65XSX87rKUjVNJ_VwD5CcMkpzYC19pZlXgqi-OAalFzEHGpMFEYdUfbnMaTMw/w640-h480/1000112334.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il sapore dei ricordi: il dolce di Mars e riso soffiato tagliato a coltello, la ricetta delle feste di fine anno a metà anni &#8217;80.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr"></p>
<h3>Scheda tecnica</h3>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Penne Fredde con Pesto, Pomodorini e Mozzarella</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[penne]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[temperature]]></category>

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		<description><![CDATA[Penne Fredde con Pesto, Pomodorini e Mozzarella: la Ricetta Fresca dell&#8217;Estate. Quando le temperature salgono, cresce la voglia di piatti semplici, freschi e veloci da preparare. Le penne fredde con pesto, pomodorini e mozzarella sono una soluzione perfetta: colorate, gustose e ideali per un pranzo leggero, una cena estiva o da portare in ufficio e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/penne-fredde-con-pesto-pomodorini-e-mozzarella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penne Fredde con Pesto, Pomodorini e Mozzarella: la Ricetta Fresca dell&#8217;Estate. Quando le temperature salgono, cresce la voglia di piatti semplici, freschi e veloci da preparare. Le penne fredde con pesto, pomodorini e mozzarella sono una soluzione perfetta: colorate, gustose e ideali per un pranzo leggero, una cena estiva o da portare in ufficio e [&#8230;]</p>
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		<title>Mug cake allo yogurt greco e ciliegie</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[tazza]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi Light and tasty parla di colori, i colori dell&#8217;estate, siano essi il giallo, l&#8217;arancione, il verde o il rosso, tutti quei colori che abbiniamo alla frutta e verdura tipica di questa stagione. Ho voluto utilizzare le ciliegie, qui dalle mie parti siamo in piena maturazione e quest&#8217;anno sono davvero ottime! Queste sono dell&#8217;orto e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mug-cake-allo-yogurt-greco-e-ciliegie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUg7Mz6bFy-fBAUV7WKMpsSF0KL7i6EF1TzZCUgIvv4kvniG1BHeh7PzgdOA52E0NROXmJ23aiTYbQQVddfcB7sGbq5EFyl8Xaqo7s0_1QSBb_OLrw1y92MgXBZdz9yMHzaIwY6H5iOX5ilxRUFRN37G14ar4ThMOmE_Ged9VDZqAHbtBUYKhvpToc1YSs/s877/DSC_0002.JPG"><img border="0" height="476" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUg7Mz6bFy-fBAUV7WKMpsSF0KL7i6EF1TzZCUgIvv4kvniG1BHeh7PzgdOA52E0NROXmJ23aiTYbQQVddfcB7sGbq5EFyl8Xaqo7s0_1QSBb_OLrw1y92MgXBZdz9yMHzaIwY6H5iOX5ilxRUFRN37G14ar4ThMOmE_Ged9VDZqAHbtBUYKhvpToc1YSs/w640-h476/DSC_0002.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi Light and tasty parla di colori, i colori dell&#8217;estate, siano essi il giallo, l&#8217;arancione, il verde o il rosso, tutti quei colori che abbiniamo alla frutta e verdura tipica di questa stagione.</p>
<p>Ho voluto utilizzare le ciliegie, qui dalle mie parti siamo in piena maturazione e quest&#8217;anno sono davvero ottime! Queste sono dell&#8217;orto e quindi a costo 0,oltre che a km 0, ma ultimamente i prezzi rispetto allo scorso anno si sono ridimensionati, almeno sono sotto ai 10 euro al kg.</p>
<p>Ho voluto provare ad utilizzarle per un dolcetto velocissimo, tra preparazione e cottura una decina di minuti, e il risultato è piacevole anche se niente di eccezionale, forse con qualche goccia di cioccolato l&#8217;avrei preferito. in ogni caso se vi trovare in carenza di zuccheri ho avete una &#8220;voglia di dolce&#8221; senza fine, osate e non rimarrete delusi!</p>
<p>La mug cake così preparata con yogurt e frutta è un dolce monoporzione, leggero che unisce la cremosità dello yogurt alla freschezza della frutta. E già perchè con questa base si possono utilizzare anche le albicocche o le pesche quello che preferite!</p>
<p>La mug deve avere una capacità di almeno 250ml.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcbDcikfJFkzThMFHfTHuinTn6oSYfwstEgB6s9HfEfaf7bsBzS9iE9OQFfzpDcyap1q1ljgPvKt4ySbecP7Yw9jfyWcUegix7UX04gpPtjkk_Myfc3PqnDw1V8LGvcKZjUAxbIWTuSA4Xh5QoSfYxOkRzTdNKj1_7UDKJq9BnGku2RthHuUCH-CIM8iQ2/s985/DSC_0003.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcbDcikfJFkzThMFHfTHuinTn6oSYfwstEgB6s9HfEfaf7bsBzS9iE9OQFfzpDcyap1q1ljgPvKt4ySbecP7Yw9jfyWcUegix7UX04gpPtjkk_Myfc3PqnDw1V8LGvcKZjUAxbIWTuSA4Xh5QoSfYxOkRzTdNKj1_7UDKJq9BnGku2RthHuUCH-CIM8iQ2/w640-h424/DSC_0003.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti (per 1 tazza)</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9DLd2QXmGNyJGklYfXTpdwbTFtc1Ioz_feFnRmNcg5Ef031b9Ekqm5SiqJQjfAbH6YuicK1tD-1VNCWBfhs13alX2ocEA4axIYq95ts39hZ3RNyOxIqd92dvHYiEWaJXUpPLyfo-JH-MWqbcI_0OA1bkJPtz9Hlf2tzO3UFb5jJVTHXW0EhMHDwFHyaQn/s886/DSC_0009.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9DLd2QXmGNyJGklYfXTpdwbTFtc1Ioz_feFnRmNcg5Ef031b9Ekqm5SiqJQjfAbH6YuicK1tD-1VNCWBfhs13alX2ocEA4axIYq95ts39hZ3RNyOxIqd92dvHYiEWaJXUpPLyfo-JH-MWqbcI_0OA1bkJPtz9Hlf2tzO3UFb5jJVTHXW0EhMHDwFHyaQn/w264-h400/DSC_0009.JPG" width="264" /></a></div>
<p>
</p>
<p>2 cucchiai di farina&nbsp;</p>
<p>2 cucchiai di yogurt&nbsp; greco</p>
<p>1 uovo medio&nbsp;</p>
<p>1,5 cucchiai di zucchero</p>
<p>1 cucchiaino di lievito per dolci</p>
<p>5-6 ciliegie snocciolate e tagliate a pezzetti</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Mescolare gli ingredienti secchi: in una tazza adatta al microonde, unire la farina, lo zucchero e il lievito.</p>
<p>Aggiungere i liquidi: sbattere l&#8217;uovo con lo yogurt. Mescolare con una forchetta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.</p>
<p>Aggiungere la frutta: incorporare delicatamente i pezzetti di ciliegie all&#8217;impasto.</p>
<p>Inserire la tazza nel microonde e cuocere alla massima potenza (circa 800 Watt) per 2 minuti &#8211; 2 minuti e mezzo.&nbsp;</p>
<p>La superficie deve risultare gonfia e soda al tatto.</p>
<p>Lasciare intiepidire la tua mug cake per qualche minuto prima di gustarla direttamente nella tazza.</p>
<p>A piacere si può decorare con yogurt e pezzi di frutta.</p>
<p>Ecco le altre proposte</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrNeTjwpzrvX-Zuqm84Zq7BRXjoLui6RQ2SCw1-sRustFjTCohi9bNFNt0d5FKaFB9uSCjs5qdJM0ZsLTcSANESe6ynj3jlr-shNQNe6TcDoLQraDMxTIwW6kvn6lpwv4QwsnjPEjqWqKFNryO0bXIKEgvV3YW4smybcg5QWfb3dl5W7zNZNj7RR3jJNUj/s200/light%20ore%2012.jpg"><img border="0" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrNeTjwpzrvX-Zuqm84Zq7BRXjoLui6RQ2SCw1-sRustFjTCohi9bNFNt0d5FKaFB9uSCjs5qdJM0ZsLTcSANESe6ynj3jlr-shNQNe6TcDoLQraDMxTIwW6kvn6lpwv4QwsnjPEjqWqKFNryO0bXIKEgvV3YW4smybcg5QWfb3dl5W7zNZNj7RR3jJNUj/s1600/light%20ore%2012.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Carla Emilia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2026/06/prosciutto-e-melone-per-light-tasty.html" target="_blank">(non il solito) prosciutto e melone</a></p>
<p>&nbsp;Catia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-insalata-di-riso-con-melone-e-avocado/" target="_blank">Insalata di riso con melone e avocado&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Claudia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/cucinareconclaudia/ricetta-torta-di-ricotta-e-frutti-di-bosco/" target="_blank">Torta di ricotta e frutti di bosco&nbsp;</a></p>
<p>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/06/te-freddo-alla-pesca.html" target="_blank">Tè freddo alla pesca</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/06/torta-rovesciata-alle-pesche-senza.html" target="_blank">Torta rovesciata alle pesche senza grassi&nbsp; &nbsp;</a></p>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lavagna in Festa 2026, la Gara di Pesto al Mortaio ed i sapori autentici del territorio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Guido]]></category>
		<category><![CDATA[Allison Serrenti]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia Abene]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pastificio]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pastificio Dasso]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>

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		<description><![CDATA[Le strade e le piazze del del centro storico di Lavagna, incantevole borgo della Riviera Ligure, anche quest’anno si sono animate per Lavagna in Festa, una cinque giorni ricca di eventi dedicata a cultura e storia locale, spettacoli, attività artistiche, con particolare attenzione al territorio, alle tradizioni e alle sue eccellenze agroalimentari. Da venerdì 29&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lavagna-in-festa-2026-la-gara-di-pesto-al-mortaio-ed-i-sapori-autentici-del-territorio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>Le strade e le piazze del del centro storico di Lavagna, incantevole borgo della Riviera Ligure, anche quest’anno si sono animate per <b><i>Lavagna in Festa</i></b>, una cinque giorni ricca di eventi dedicata a cultura e storia locale, spettacoli, attività artistiche, con particolare attenzione al territorio, alle tradizioni e alle sue eccellenze agroalimentari.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCoTTVBwgJsAUejycX5Ol2kdvtK8Oy8DS5ynz-g_DuPx5lw3bggNNmGzwatqA2VPUMZ9syBEHTc-_5mfd49I70bCNVQ2zj7v65dcWP-0iqM729KMkN-FrFgIF5WXQhoFMjd58fKRakTnutcxkOBeJXCLUqmP7LWI0nmK-ZUvKRhdIsQRoKpYqsjnG8AjE/s4032/IMG_2172.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCoTTVBwgJsAUejycX5Ol2kdvtK8Oy8DS5ynz-g_DuPx5lw3bggNNmGzwatqA2VPUMZ9syBEHTc-_5mfd49I70bCNVQ2zj7v65dcWP-0iqM729KMkN-FrFgIF5WXQhoFMjd58fKRakTnutcxkOBeJXCLUqmP7LWI0nmK-ZUvKRhdIsQRoKpYqsjnG8AjE/w480-h640/IMG_2172.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>
<div><span><span>
<div><span>Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026, tanti&nbsp;</span><span>gli appuntamenti che il Comune di Lavagna, in&nbsp;</span><span>collaborazione con il CIV locale, ha inserito in un programma come sempre interessante e variegato.</span></div>
<p><span>
<div><span>Tra questi, la&nbsp;<b><i>Gara di Pesto al Mortaio che&nbsp;</i></b>si è svolta sabato 30 maggio in piazza Vittorio Veneto. Introdotto e presentato da Roberta Dasso, presidente del CIV Centro Storico Lavagna ed anima, insieme alla sorella Rossella, dello storico&nbsp;<i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/04/il-pastificio-dasso-di-lavagna-arte-e.html">Pastificio Dasso</a></b></i>&nbsp;di via Roma, il torneo ha visto protagonisti nove allievi dell’<b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.accademiadelturismo.eu/">Accademia del Turismo</a></i></b>, ente di formazione professionale della cittadina rivierasca accreditato da Regione Liguria.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span></span></span></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHgCdwJR1uRCjiU-Pit5sjcvMetRWqHZFkVA2OH6jykYb-TvM4ZJ53tYBV7taakq3ml1o49365xa-uAdxdyDDCy5pfwv7qKns099oOp9atqWbO05GipVt9MrFzBkJToehAumdsFRNCnpxWLmPQXJRG4tHeKD-NYU9ERcAohKXbZLZLTYVdcMvxBs2ftbE/s2136/IMG_2196.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHgCdwJR1uRCjiU-Pit5sjcvMetRWqHZFkVA2OH6jykYb-TvM4ZJ53tYBV7taakq3ml1o49365xa-uAdxdyDDCy5pfwv7qKns099oOp9atqWbO05GipVt9MrFzBkJToehAumdsFRNCnpxWLmPQXJRG4tHeKD-NYU9ERcAohKXbZLZLTYVdcMvxBs2ftbE/w492-h640/IMG_2196.jpeg" width="492" /></a></div>
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<div><span>A disposizione dei partecipanti, venticinque minuti&nbsp; per realizzare la seconda salsa più conosciuta ed apprezzata al mondo, ma non prima di aver ascoltato le preziose indicazioni del Professor Virgilio Pronzati, giornalista e grande conoscitore della cultura enogastronomica ligure e italiana.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiayffHmml91_dg7d2Abj4jc-fA57Hi2atPjDaTU4HDi6_ZMuLaVDumTjKevyOZyIE1nBiVs-PiruO-otW4_HBbE76cARyE0ZXXyS9Iiz9rlDE1JFUPh7ViDii7L6FpSeKUmkDsohtTzNLiKNmGFdx_9YyfSnk6eVMEhwqZCHn02FdzVllSBI167OPeq0g/s4032/IMG_2173.jpeg"><img alt="Pesto al. Ottavo Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiayffHmml91_dg7d2Abj4jc-fA57Hi2atPjDaTU4HDi6_ZMuLaVDumTjKevyOZyIE1nBiVs-PiruO-otW4_HBbE76cARyE0ZXXyS9Iiz9rlDE1JFUPh7ViDii7L6FpSeKUmkDsohtTzNLiKNmGFdx_9YyfSnk6eVMEhwqZCHn02FdzVllSBI167OPeq0g/w480-h640/IMG_2173.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><span><span>Compito della giuria, presieduta da Virgilio, scegliere i tre migliori esecutori tra i volenterosi ed appassionati allievi del primo anno del <b><i>Corso di Operatore della Ristorazione</i></b> dell’Accademia.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIM0CTJOFu4_d1VmpHcU6I-rhELW-kRVVJoMn-D5IHk_hQul5NmxnGGdjTpU22GizGH_tpHjoK9jo_3mTD2OM6HBdTHi4NozGpy38pbfM_-3sICGXDJA56G1tVc-ehTSRjGm2dJ4tu6en1uOGJqNcm94u4BHBKl-HMN7w3g5d82wX8xoQKUOcuaOaUwfg/s3771/IMG_2178.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIM0CTJOFu4_d1VmpHcU6I-rhELW-kRVVJoMn-D5IHk_hQul5NmxnGGdjTpU22GizGH_tpHjoK9jo_3mTD2OM6HBdTHi4NozGpy38pbfM_-3sICGXDJA56G1tVc-ehTSRjGm2dJ4tu6en1uOGJqNcm94u4BHBKl-HMN7w3g5d82wX8xoQKUOcuaOaUwfg/w514-h640/IMG_2178.jpeg" width="514" /></a></div>
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<p>Dopo un&#8217;attenta valutazione sensoriale,&nbsp; sono stati selezionati i tre vincitori, cui sono stati consegnati medaglia, diploma ed una divisa da chef professionale:</span></div>
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<div><span>
<div>
<ul>
<li>&nbsp;<b><i>Alfredo Guido</i></b>, primo classificato&nbsp;</li>
<li>&nbsp;<i><b>Allison Serrenti</b></i>, seconda classificata</li>
<li>&nbsp;<b><i>Gioia Abene</i></b>, terza classificata</li>
</ul>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJaj5c60tRdxN-d2nnZXa3EP_YquhM8UoduuG3lhKyT3oecAhx-OZbTuN_0Ksd30Ly42NxlTmlG_hvFBvqqnFvD7EMFDfqkt2tlXOBZjb4ATH2E8W3rJw9XPvAioUqLtE9biunSdEDjwF3XOiQeCeqbe-pHHaKYqkLoPsuesy7BQ3oQEy4-qEaObTe4YE/s3874/IMG_2183.jpeg"><img alt="Lavagna in Festa 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJaj5c60tRdxN-d2nnZXa3EP_YquhM8UoduuG3lhKyT3oecAhx-OZbTuN_0Ksd30Ly42NxlTmlG_hvFBvqqnFvD7EMFDfqkt2tlXOBZjb4ATH2E8W3rJw9XPvAioUqLtE9biunSdEDjwF3XOiQeCeqbe-pHHaKYqkLoPsuesy7BQ3oQEy4-qEaObTe4YE/w450-h640/IMG_2183.jpeg" width="450" /></a></div>
<p>
<div><i>Alfredo Guido, primo classificato&nbsp;</i></div>
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<div><span><span>Al termine dell’evento, per i membri della giuria la speciale degustazione dei superbi primi piatti del <i>Pastificio Dasso</i>. Nel menu di sabato 30 maggio, i tradizionali pansoti con salsa di noci, maccheroni trafilati al bronzo con sugo di coniglio alla ligure (<i>in bianco&nbsp;</i>e deliziosamente aromatizzato con scorza di limone) e cous cous alla curcuma con verdure.&nbsp;</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4vUBjhoxVFZgkCqWA3-RfeGk25n5O6GhG_CVBIxjt2Q6NguE7m7kBN2g9GWgzBbdsr2L6dJ7S96E099efhyo7YLX4yJP5QNEDwxK1jACbA8bb4FNxNn1k753oFmUGIjdBfBEU0YjyjVs1Qc1WMg80J2raREQNPVxvYduPQLZppn-p01lfpmgqcj44V3I/s3766/IMG_2188.jpeg"><img alt="Pastificio Dasso Lavagna" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4vUBjhoxVFZgkCqWA3-RfeGk25n5O6GhG_CVBIxjt2Q6NguE7m7kBN2g9GWgzBbdsr2L6dJ7S96E099efhyo7YLX4yJP5QNEDwxK1jACbA8bb4FNxNn1k753oFmUGIjdBfBEU0YjyjVs1Qc1WMg80J2raREQNPVxvYduPQLZppn-p01lfpmgqcj44V3I/w492-h640/IMG_2188.jpeg" width="492" /></a></div>
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<div>Ringrazio di cuore Roberta Dasso che anche quest’anno mi ha onorato dell’invito a far parte della giuria preposta alla valutazione sensoriale.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0eyZVfwwvwL0r2wzptkpjpXYexFN2tvykCw3kreL2COUesGjXrDJnJa4jkH8qIfUGiv_6Xps0G_z85Wi4r5ZJ0TgWVLEg75MeyYdtWvnB_YAe5DFMZTFNEaPdhPtfQubR_I1QRt-ioHwK3WtwT7E97LIAAMIVE0MExhAM37VQgIwClOeeAceK_8ZNcKI/s3908/IMG_2180.jpeg"><img alt="Gara Pesto al Mortaio Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0eyZVfwwvwL0r2wzptkpjpXYexFN2tvykCw3kreL2COUesGjXrDJnJa4jkH8qIfUGiv_6Xps0G_z85Wi4r5ZJ0TgWVLEg75MeyYdtWvnB_YAe5DFMZTFNEaPdhPtfQubR_I1QRt-ioHwK3WtwT7E97LIAAMIVE0MExhAM37VQgIwClOeeAceK_8ZNcKI/w478-h640/IMG_2180.jpeg" width="478" /></a></div>
<p>
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<div><span><u><i><b><span>Link utili</span></b></i></u></span></div>
<div></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/comunedilavagna?igsh=ZDhwMGtseGZwaHMz">Comune di Lavagna</a></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/centrostoricolavagnaciv?igsh=dTB2Z2theHlhOXc3">CIV Centro Storico di Lavagna&nbsp;</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/accademia_del_turismo?igsh=Z3Q0YmYzeHdwbWNr">Accademia del Turismo</a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCcjR4qySI6_RjUbBQTntqQ39G_NrO9178NMmaPw7jChysFEF-Ddo6OSofl9-L9eP55wIKTyjySCSaprHFRIw3l4i8PN0xNUO8CNU63O7AoRur6BYnpHJCELg4INOPqJ00A7VRsoPyAE-ze87ihAY9_D85XgtJdjV04OMdRX_i8TeUOaBZRYFxkhyphenhyphend4uc/s3715/IMG_2187.jpeg"><img alt="Gara Pesto al Mortaio Lavagna in Festa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCcjR4qySI6_RjUbBQTntqQ39G_NrO9178NMmaPw7jChysFEF-Ddo6OSofl9-L9eP55wIKTyjySCSaprHFRIw3l4i8PN0xNUO8CNU63O7AoRur6BYnpHJCELg4INOPqJ00A7VRsoPyAE-ze87ihAY9_D85XgtJdjV04OMdRX_i8TeUOaBZRYFxkhyphenhyphend4uc/w464-h640/IMG_2187.jpeg" width="464" /></a></div>
<p>
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<div><b><i><u>Il Pastificio Dasso, informazioni utili</u></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><span><span>Sede operativa: Via Roma, 128, 16033 Lavagna (GE)</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><i><span>È possibile trovare una selezione di prodotti Dasso anche presso i banchi del fresco&nbsp;</span><span>da <b>Eataly</b>, al Porto Antico di Genova&nbsp;</span><span>e in alcuni ristoranti genovesi.&nbsp;</span></i></span></div>
<div><span><span><i>Ogni terzo mercoledì del mese vengono effettuate consegne a Milano. I prodotti vengono preparati e consegnati in giornata.</i></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span><i><u><b>Per ordini e ulteriori informazioni</b></u></i>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@pastificiodassolavagna.it"><span>info@pastificiodassolavagna.it</span></a></div>
<div><span>Telefono:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=+39 0185393634">+39 0185393634</a></span></div>
<div><span>Whatsapp: +39 3495508349</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pastificiodassolavagna.it/"><span>Sito Web</span></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pastificiodassolavagna"><span>Pagina Facebook</span></a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/pastificiodassolavagna?igsh=dWQ2aDNoY3dvMHF0">Instagram</a>&nbsp;</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2025/04/il-pastificio-dasso-di-lavagna-arte-e.html">Il mio post dedicato al Pastificio Dasso</a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0KsZedyJmX_Fj4XOagf-NjuAKsKkxUC93GQ76wranEKKu0JBh11lMmqJZbOEs5RG1YMB7uYKZ4hFqBW0cp07gzvsHkrhmYIbmeWUW_3B03ldkKfID5qQBBm638ZFXBuvK5jA_xmxYUZF3bgTVcaVHpLDzzp8_fQay2hB4IZ4ZmrIXnbi4z8wUuzKdM8I/s2288/IMG_8819.jpeg"><img alt="Pastificio Dasso Lavagna" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0KsZedyJmX_Fj4XOagf-NjuAKsKkxUC93GQ76wranEKKu0JBh11lMmqJZbOEs5RG1YMB7uYKZ4hFqBW0cp07gzvsHkrhmYIbmeWUW_3B03ldkKfID5qQBBm638ZFXBuvK5jA_xmxYUZF3bgTVcaVHpLDzzp8_fQay2hB4IZ4ZmrIXnbi4z8wUuzKdM8I/w474-h640/IMG_8819.jpeg" width="474" /></a></div>
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<div><span><span><i>Photo credits, dove non diversamente specificato, Gli Esperimenti di Mary Grace Food Blog</i></span></span></div>
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]]></content:encoded>
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		<title>Decrescita felice: l&#8217;orto, la cucina e le mie scelte etiche</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia &#8220;decrescita&#8221; possibile: piccoli passi tra orto e dispensa ​A volte mi guardo intorno e mi rendo conto che la mia vita è cambiata molto in questi anni. Quest&#8217;anno ho compiuto 51 anni: è un po&#8217; un giro di boa e, riflettendo, di fanno tante considerazioni. Sento sempre più la necessità di vivere in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/decrescita-felice-lorto-la-cucina-e-le-mie-scelte-etiche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>La mia &#8220;decrescita&#8221; possibile: piccoli passi tra orto e dispensa</h1>
<p dir="ltr">​A volte mi guardo intorno e mi rendo conto che la mia vita è cambiata molto in questi anni.</p>
<p dir="ltr">Quest&#8217;anno ho compiuto 51 anni: è un po&#8217; un giro di boa e, riflettendo, di fanno tante considerazioni.</p>
<p dir="ltr">Sento sempre più la necessità di vivere in modo consapevole e rispettoso, cercando di rendere la mia impronta ecologica meno invasiva possibile.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfEkpgh1mWc0wewXlKi134u9wcEcobpDxxqo7Go8_eYvKhumL7ks2_7Ayu30XT1RqeXZS0xj-LluRuYbvJDqXrF1fpIWbja5ln4IkGf901jtGQALxX6ciImH7CaAnO76E5F3oBNRy0xFdpUz6lpDukXpMf5tvi6AVdoMXK_vCYsJAQL-LWwiExEw/s1024/1000112921.webp"><img alt="Mani intente a impastare pane casereccio su un tavolo di legno rustico in cucina." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfEkpgh1mWc0wewXlKi134u9wcEcobpDxxqo7Go8_eYvKhumL7ks2_7Ayu30XT1RqeXZS0xj-LluRuYbvJDqXrF1fpIWbja5ln4IkGf901jtGQALxX6ciImH7CaAnO76E5F3oBNRy0xFdpUz6lpDukXpMf5tvi6AVdoMXK_vCYsJAQL-LWwiExEw/w640-h480/1000112921.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La pazienza di creare, il valore del tempo ritrovato.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​La scintilla che ha cambiato tutto</h3>
<p dir="ltr">​Ricordo ancora nitidamente quel periodo, circa vent&#8217;anni fa. Mi sono imbattuta nel libro di Maurizio Pallante, <i>&#8220;La Decrescita Felice&#8221;</i>:&nbsp;quelle pagine hanno iniziato a scardinare, una dopo l&#8217;altra, le certezze che davo per scontate.</p>
<p dir="ltr">​Ho letto riflessioni che parlavano di una possibilità diversa, che non definirei un ritorno al passato, ma un&#8217;intuizione sul futuro. Il passaggio fondamentale, quello che mi è rimasto impresso come una bussola, è stato capire che <b>la vera ricchezza è lavorare meno e avere più tempo.</b> Ho compreso che eravamo stati abituati a pensare che il progresso coincidesse con l&#8217;aumento del lavoro, della produzione di merci, mentre in realtà stavamo solo aumentando il nostro carico di stress e la nostra dipendenza dal superfluo.</p>
<p dir="ltr">Questo libro mi ha aiutata a visualizzare ciò che sentivo a pelle: <b>esiste un limite oltre il quale il lavoro e il consumo smettono di produrre benessere e inizia a sottrarre vita.</b></p>
<p dir="ltr">​Da allora, è iniziato un <b>percorso lento</b> che ha dato forma al mio modo di stare al mondo.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNit5NlKgs01kahaI7pIDJJQD7qZPfHyVtvpxFk4iZ2tmIipBNJSm-6jVxPZb0-AB8ekWgbpIWxdUhWXKxkbg5J4RwU-kaVPMR3GRLlhWGvH5SUuCstENUcNL2IS1b39qDJd9-8-wZTpRMMBGgnj_Rf9D7hAv3Jq3LCHUHhTyPV06-ktNAR7_I-g/s784/1000113006.jpg"><img alt="Donna seduta su una sedia rustica in cucina che legge il libro &quot;La Decrescita Felice&quot; accanto a una stufa economica bianca con pentole sopra." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNit5NlKgs01kahaI7pIDJJQD7qZPfHyVtvpxFk4iZ2tmIipBNJSm-6jVxPZb0-AB8ekWgbpIWxdUhWXKxkbg5J4RwU-kaVPMR3GRLlhWGvH5SUuCstENUcNL2IS1b39qDJd9-8-wZTpRMMBGgnj_Rf9D7hAv3Jq3LCHUHhTyPV06-ktNAR7_I-g/w640-h480/1000113006.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La decrescita è nata qui, tra il calore di una stufa<br />e le pagine che mi hanno cambiato lo sguardo.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Scegliere, giorno dopo giorno</h3>
<p dir="ltr">​Non sempre ci riesco però. Qualche volta, presa dalla stanchezza o dalla fretta, compro anche io qualche &#8220;schifezza&#8221; al supermercato.</p>
<p dir="ltr">Credo che non si possa essere troppo rigidi in un mondo complesso come il nostro. <b>Penso però che si possa essere realisti e fare comunque la propria parte</b>, anche se piccola.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Cerco di evitare le grandi multinazionali e quei cibi ultra-processati che non sono fatti per nutrirci, ma per renderci dipendenti e semplicemente consumatori paganti.</p>
<p dir="ltr"><b>Preferisco dare fiducia a piccole aziende locali</b>, a persone che credono nel proprio lavoro e che trattano con dignità e rispetto la terra, gli animali e chi consuma.</p>
<p dir="ltr">​È un modo per sentirmi parte di un &#8220;tutto&#8221; dove <b>ogni gesto – anche la scelta di un ortaggio o di un pacco di farina – ha un peso</b>. È il mio piccolo atto di cura verso chi lavora, chi mangia e verso l&#8217;ambiente che ci ospita.</p>
<p dir="ltr"></p>
<h3>​Una scelta personale</h3>
<p dir="ltr">​In questo percorso, da quasi 15 anni ho fatto una scelta tutta mia: quella di non mangiare animali, <b>per etica, per salute, per riappacificarmi col mondo.</b></p>
<p dir="ltr">Non è una bandiera che sventolo per giudicare gli altri, proprio per niente: la mia famiglia è onnivora e conviviamo, <b>ognuno con le proprie abitudini.</b></p>
<p dir="ltr">È semplicemente una scelta che mi fa stare bene, in linea con quello che sento, senza pretese di convertire nessuno.</p>
<p dir="ltr"></p>
<h3>​La cucina come palestra di sobrietà</h3>
<p dir="ltr">​Cucinare, per me, è diventato il laboratorio di questa filosofia. <b>Cerco di rimettere al centro le cose semplici</b>: impastare il pane, fare la pasta, mettere le verdure in vaso seguendo il ritmo dell&#8217;orto.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6GOamliV73h5WQjHNxtYJTgE3hCLpTQr7LHanisDFMbrhjrGBQG3RamADXB9hpzeP8qQsk02IWineQcZfAaqZ4WpknJWOvVAdsjgxZkVHLEcxHMK7QE-9YyqVtsrulwd3dSDdIyIHJ55uYMg9qFvlRgpZVVrBE5dEsTYS04GCvO9HuODHf6M2GA/s1024/1000112922.webp"><img alt="Mani che reggono un cesto di vimini colmo di ortaggi appena raccolti dall'orto." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6GOamliV73h5WQjHNxtYJTgE3hCLpTQr7LHanisDFMbrhjrGBQG3RamADXB9hpzeP8qQsk02IWineQcZfAaqZ4WpknJWOvVAdsjgxZkVHLEcxHMK7QE-9YyqVtsrulwd3dSDdIyIHJ55uYMg9qFvlRgpZVVrBE5dEsTYS04GCvO9HuODHf6M2GA/w640-h480/1000112922.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Nutrire sé stessi è il primo atto di libertà.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">Non è una prestazione, non devo dimostrare nulla a nessuno. <b>Trovo pace</b> nel trasformare pochi ingredienti buoni in qualcosa di sano.</p>
<p dir="ltr">​E poi c&#8217;è il tema dello spreco. <b>Provo a tenere gli occhi aperti</b>: quella buccia, quel gambo, quel pezzetto di pane avanzato&#8230; cerco di non vedere &#8220;rifiuti&#8221;, ma risorse.</p>
<p dir="ltr">Non sempre ci riesco, a volte qualcosa finisce comunque nel compost, ma il tentativo di <b>valorizzare ciò che ho</b> mi fa sentire più leggera.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Un percorso, non una meta</h3>
<p dir="ltr">​Non voglio fare la bacchettona, né insegnare nulla. <b>Ognuno di noi ha i propri ritmi</b>, il proprio tempo e le proprie possibilità.</p>
<p dir="ltr">La vita è complicata per tutti, però credo che ognuno possa adattare questi piccoli gesti alla quotidiana, senza ansia.</p>
<p dir="ltr">Oggi, vedere mio figlio che torna stanco dal lavoro e <b>si rilassa occupandosi dell&#8217;orto</b> mi dà una grande felicità.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf-AxmWZKbHv8JRgljne8cGlpSHtmJJS2HWCM-l0fxOGrGUxxGM8bkKIfCJM3d30x3_p6BX_P0RzFBWc1w3vVk1hwphLm17OzPeIRtRmLqN9rUQjPeOcG4h7Ms035Mtc9RrWVc0wu1X3gRLvfv0-jD57nHuYS7RDFUvqdWTeA2QG18idAOuWnVyw/s1024/1000112923.webp"><img alt="Mani mature e mani giovani che lavorano insieme la terra per piantare ortaggi." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf-AxmWZKbHv8JRgljne8cGlpSHtmJJS2HWCM-l0fxOGrGUxxGM8bkKIfCJM3d30x3_p6BX_P0RzFBWc1w3vVk1hwphLm17OzPeIRtRmLqN9rUQjPeOcG4h7Ms035Mtc9RrWVc0wu1X3gRLvfv0-jD57nHuYS7RDFUvqdWTeA2QG18idAOuWnVyw/w640-h480/1000112923.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Coltivare insieme il futuro: la bellezza della continuità.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​Due chiacchiere tra noi</h3>
<p dir="ltr">​Quello che vorrei portare qui è solo la mia esperienza personale. La cucina e l&#8217;orto sono spazi aperti, dove si può sempre imparare.</p>
<p dir="ltr">​<b>E tu? Come provi a integrare un po&#8217; più di consapevolezza nella tua giornata?</b> C&#8217;è qualcosa che cerchi di fare per vivere con più sobrietà? Mi farebbe molto piacere conoscere il tuo punto di vista, senza presunzione, solo per condividere un pezzetto di strada insieme, contaminandoci positivamente con lo scambio di buone pratiche.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOroa8kdQet0LX_R8i-v_KvWxyhnMTfTwYVvSFhq2hrEAVCOhod0nJ1kUseI5c5PhrD38L6eivKOZXWKLUd0SSG-KucFKEAnoy-YyLFeMQTc206T-polWcBYzmJkArqymKl15eETKpXVUikQJfgw9229YpS5DsOewb31dj1EtTd2agQIC4xQPXJw/s1024/1000112924.webp"><img alt="Mani di diverse persone lavorano insieme l'impasto dei biscotti su un tagliere." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOroa8kdQet0LX_R8i-v_KvWxyhnMTfTwYVvSFhq2hrEAVCOhod0nJ1kUseI5c5PhrD38L6eivKOZXWKLUd0SSG-KucFKEAnoy-YyLFeMQTc206T-polWcBYzmJkArqymKl15eETKpXVUikQJfgw9229YpS5DsOewb31dj1EtTd2agQIC4xQPXJw/w640-h480/1000112924.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La decrescita è una tavola imbandita di affetti e gesti semplici.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​Dal mio ricettario: altre idee per te</h3>
<p dir="ltr">​Se vuoi scoprire come traduco queste scelte in pratica quotidiana, ti consiglio questi articoli del mio blog:</p>
<ul>
<li>​<b>L&#8217;arte delle conserve</b>: consulta la guida completa per una dispensa autentica, zero sprechi e rispettosa della stagionalità.</li>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/mi-presento.html">Monia, l&#8217;orto, il blog e la vita consapevole</a>&nbsp;- Conosciamoci meglio!</li>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/cucina-zero-sprechi.html">Cucina a zero sprechi</a>&nbsp;- Scopri le mie esperienze dirette, tecniche di conservazione, riflessioni etiche sulla decrescita e consigli per una spesa consapevole.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
<h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché non tenere un bicchiere d’acqua sul comodino</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Il vero]]></category>
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		<description><![CDATA[Tenere un bicchiere d’acqua sul comodino è un’abitudine diffusissima. L’idea è semplice: se durante la notte ti svegli con la bocca secca o hai sete, l’acqua è lì, pronta. Comoda, pratica, rassicurante. Eppure, se guardiamo meglio questa abitudine, ci sono diversi motivi per cui non è la scelta migliore, soprattutto se sei una persona attenta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-non-tenere-un-bicchiere-dacqua-sul-comodino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-tener-bicchiere-acqua-sul-comodino/" title="Perché non tenere un bicchiere d’acqua sul comodino" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/06/bicchiere-acqua-su-comodino-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giovane donna tiene un bicchiere d'acqua sul comodino" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Tenere un bicchiere d’acqua sul comodino è un’abitudine diffusissima. L’idea è semplice: se durante la notte ti svegli con la bocca secca o hai sete, l’acqua è lì, pronta. Comoda, pratica, rassicurante.</p>
<p>Eppure, se guardiamo meglio questa abitudine, ci sono diversi motivi per cui <strong>non è la scelta migliore</strong>, soprattutto se sei una persona attenta alla salute e all’igiene quotidiana. Il punto interessante è che non si tratta solo di polvere o di una sensazione soggettiva: quando l’acqua resta esposta all’aria per molte ore, può<strong> cambiare sapore</strong> in modo reale.</p>
<p>Molti se ne accorgono al primo sorso: l’acqua lasciata in un bicchiere dalla sera prima ha spesso un gusto “strano”, meno fresco, quasi stantio. Non è solo un’impressione. Questo succede perché, stando all’aria, l’acqua interagisce con l’ambiente e modifica leggermente le sue caratteristiche.</p>
<p>La buona notizia è che <strong>non c’è motivo di allarmarsi</strong>. La cattiva notizia, se così vogliamo chiamarla, è che il classico bicchiere lasciato aperto sul comodino non è né il modo più igienico né il modo più gradevole per avere acqua a portata di mano durante la notte.</p>
<h2>Il primo problema: l’acqua resta esposta all’aria per ore</h2>
<p>Un bicchiere lasciato sul comodino tutta la notte è, molto semplicemente, un<strong> contenitore aperto</strong>. Questo significa che per ore resta esposto a ciò che circola nella stanza.</p>
<p>Anche se la camera è pulita, nell’aria possono comunque esserci:</p>
<ul>
<li>polvere;</li>
<li>fibre di tessuti, lenzuola e tende;</li>
<li>piccoli residui ambientali;</li>
<li>in estate, perfino minuscoli insetti.</li>
</ul>
<p>Tutto questo non vuol dire che l’acqua diventi improvvisamente “pericolosa”, ma significa che <strong>non resta protetta</strong>. Se la lasci lì dalla sera alla mattina, o peggio ancora per più tempo, non stai bevendo un’acqua conservata nelle condizioni migliori.</p>
<p>Questo aspetto conta ancora di più se il comodino è vicino a una finestra aperta, a un ventilatore, a libri impolverati o in una stanza non <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-arieggiare-casa-inverno-senza-sprechi/">arieggiata a sufficienza</a>. Sono dettagli piccoli, ma nel complesso fanno differenza.</p>
<h2>Perché l’acqua lasciata all’aria ha un sapore strano</h2>
<p>Qui entra in gioco il punto più interessante. Quando lasci un bicchiere d’acqua all’aria,<strong> l’anidride carbonica presente nell’atmosfera si dissolve nell’acqua</strong>. Da questa interazione si forma <strong>acido carbonico</strong>.</p>
<p>È proprio questo passaggio che spiega perché l’acqua lasciata in un bicchiere aperto può avere, il giorno dopo, un sapore meno piacevole. Quel gusto un po’ piatto, stantio o strano che molte persone notano non è quindi immaginario: dipende dal fatto che l’acqua, restando esposta all’aria, cambia leggermente.</p>
<p>Più a lungo rimane scoperta, più questo effetto può accentuarsi. In pratica:</p>
<ul>
<li>l’acqua perde la sensazione di freschezza;</li>
<li>il sapore diventa meno pulito;</li>
<li>bere non dà la stessa impressione di sollievo di un bicchiere appena versato.</li>
</ul>
<p>Questo è uno dei motivi più concreti per cui <strong>non conviene tenere acqua aperta sul comodino</strong>. Se di notte vuoi bere per stare meglio, difficilmente ti farà piacere trovare un’acqua che sa già di “vecchio”.</p>
<h2>Acido carbonico: fastidioso nel gusto, ma non pericoloso</h2>
<p>Questo punto merita di essere chiarito bene, perché spesso quando si leggono spiegazioni chimiche si rischia di creare allarmismo inutile.</p>
<p>Il fatto che nell’acqua si formi acido carbonico non significa che bere quell’acqua sia pericoloso per la salute. L’effetto principale è sul<strong> sapore</strong>, non su un rischio immediato.</p>
<p>Nel nostro corpo esistono già meccanismi naturali che gestiscono queste trasformazioni. Per esempio, alcuni processi fisiologici coinvolgono proprio la conversione tra acqua, anidride carbonica e altri ioni, come il bicarbonato. Si tratta di meccanismi normali che aiutano a regolare il pH dei liquidi corporei.</p>
<p>Quindi il punto non è avere paura del bicchiere d’acqua lasciato lì una notte. Il punto è più semplice:<strong> non è l’acqua più gradevole né la più sensata da bere</strong>, soprattutto se hai a disposizione alternative migliori.</p>
<h2>Il vero rischio pratico non è l’acido carbonico, ma l’esposizione prolungata</h2>
<p>Se vogliamo parlare in modo concreto di ciò che è meno opportuno, il problema principale non è l’acido carbonico in sé. Piuttosto, è il fatto che un bicchiere d’acqua lasciato troppo a lungo all’aria può diventare un ambiente poco curato dal punto di vista igienico.</p>
<p>Più il contenitore resta esposto, più aumenta la possibilità che:</p>
<ul>
<li>si depositino impurità;</li>
<li>il bordo del bicchiere raccolga residui;</li>
<li>si sviluppino batteri, soprattutto se il bicchiere non viene lavato bene e viene riutilizzato.</li>
</ul>
<p>Qui sta la differenza tra una piccola scomodità e una cattiva abitudine. Una cosa è bere, una volta, un sorso da un bicchiere lasciato dalla sera prima. Un’altra è mantenere ogni giorno sul comodino <strong>lo stesso bicchiere</strong>, rabboccandolo senza lavarlo con cura.</p>
<p>Questa seconda situazione è molto più comune di quanto si pensi.</p>
<h2>Il bicchiere del comodino spesso viene lavato meno di quanto dovrebbe</h2>
<p>Nella pratica quotidiana, il bicchiere lasciato vicino al letto tende a essere trattato con poca attenzione. Non lo si considera come un normale bicchiere usato a tavola. Rimane lì, in una zona “di passaggio”, e spesso viene riempito di nuovo senza pensarci troppo.</p>
<p>Un esempio tipico è questo:</p>
<ol>
<li>versi l’acqua la sera;</li>
<li>ne bevi un po’ durante la notte;</li>
<li>al mattino lasci il bicchiere sul comodino;</li>
<li>la sera successiva aggiungi altra acqua.</li>
</ol>
<p>È una routine apparentemente innocua, ma poco accurata. Sul bordo del bicchiere possono accumularsi aloni, residui e sporco invisibile. Se poi la stanza è calda o se il contenitore resta lì per più giorni, l’igiene peggiora.</p>
<p>Per una persona attenta alla salute, è proprio questo il punto da considerare: <strong>non solo cosa bevi, ma anche da dove lo bevi e come lo conservi</strong>.</p>
<h2>Se ti svegli spesso assetato, il problema potrebbe non essere il bicchiere mancante</h2>
<p>Molte persone tengono un bicchiere d’acqua sul comodino perché temono di avere sete durante la notte. È comprensibile, ma,se questa esigenza si presenta spesso, può essere utile fermarsi un momento e chiedersi da cosa dipenda.</p>
<p>Le cause più comuni sono:</p>
<ul>
<li>bevi poco durante il giorno;</li>
<li>hai cenato con cibi molto salati;</li>
<li>la stanza è troppo calda;</li>
<li>l’aria è molto secca;</li>
<li>dormi con la bocca aperta;</li>
<li>hai gola irritata o raffreddore;</li>
<li>stai assumendo farmaci che aumentano la secchezza della bocca.</li>
</ul>
<p>In questi casi, il bicchiere sul comodino è una <strong>soluzione parziale</strong>. Può tamponare il fastidio del momento, ma non risolve la causa. Se ogni notte senti un forte bisogno di bere, forse conviene <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/bere-piu-acqua-consigli/">migliorare l’idratazione nelle ore diurne</a> o rivedere le condizioni della stanza in cui dormi.</p>
<h2>Bere di notte non sempre aiuta a dormire meglio</h2>
<p>C’è poi un altro aspetto pratico da considerare: <strong>bere durante la notte può peggiorare il sonno</strong>, soprattutto se hai già un riposo leggero o interrotto.</p>
<p>Se bevi molto prima di dormire o se ti abitui a bere di notte, potresti svegliarti più facilmente per andare in bagno. Non succede a tutti allo stesso modo, ma è una possibilità concreta.</p>
<p>Per questo motivo, spesso la strategia migliore non è avere sempre un bicchiere aperto sul comodino, ma:</p>
<ul>
<li>bere in modo regolare durante il giorno;</li>
<li>non arrivare a sera disidratati;</li>
<li>evitare eccessi di acqua nell’ultima ora prima di dormire;</li>
<li>tenere vicino al letto acqua ben conservata solo se serve davvero.</li>
</ul>
<p>In questo modo proteggerai sia l’idratazione sia la qualità del riposo.</p>
<h2>Quando può avere senso tenere acqua vicino al letto</h2>
<p>Naturalmente non bisogna ragionare in modo rigido. Ci sono situazioni in cui avere dell’acqua vicino al letto è assolutamente ragionevole.</p>
<p>Per esempio:</p>
<ul>
<li>se hai il raffreddore;</li>
<li>se soffri di gola secca o di catarro in gola;</li>
<li>se l’ambiente è molto asciutto;</li>
<li>se stai seguendo una terapia che aumenta la sete;</li>
<li>se hai una necessità specifica durante la notte.</li>
</ul>
<p>In questi casi, però, è meglio evitare il bicchiere aperto sul comodino e scegliere una soluzione più igienica.</p>
<h2>La soluzione migliore: contenitore chiuso e acqua fresca</h2>
<p>Se vuoi essere pratico ma anche attento alla salute, la soluzione è molto semplice:<strong> non usare un bicchiere scoperto</strong>.</p>
<p>Molto meglio scegliere:</p>
<ul>
<li>una bottiglia richiudibile;</li>
<li>una borraccia pulita;</li>
<li>un bicchiere con coperchio;</li>
<li>una piccola caraffa coperta, da lavare ogni giorno.</li>
</ul>
<p>Un contenitore chiuso ha almeno quattro vantaggi:</p>
<ol>
<li>protegge l’acqua dalla polvere;</li>
<li>limita il contatto con l’aria;</li>
<li>conserva meglio il sapore;</li>
<li>riduce il rischio di contaminazioni legate all’ambiente.</li>
</ol>
<p>È un cambiamento piccolo, ma davvero utile.</p>
<h2>Esempio concreto: due abitudini a confronto</h2>
<h3>Abitudine poco curata</h3>
<p>La sera riempi un bicchiere e lo lasci sul comodino. Durante la notte ne bevi metà. La mattina lo lasci lì. La sera dopo aggiungi altra acqua senza lavarlo.</p>
<h3>Abitudine più corretta</h3>
<p>La sera riempi una borraccia pulita con acqua fresca. La tieni chiusa sul comodino. La mattina la svuoti, la<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-la-borraccia/"> lavi adeguatamente</a> e la riempi di nuovo solo la sera successiva.</p>
<p>La differenza, come si vede, non è enorme in termini di fatica. <strong>Ma lo è in termini di qualità</strong>,<strong> pulizia e gusto dell’acqua</strong>.</p>
<h2>Consigli pratici per chi vuole acqua vicino al letto senza errori</h2>
<p>Se desideri continuare ad avere acqua a portata di mano di notte, puoi farlo in modo più sensato seguendo alcune regole semplici.</p>
<h3>1. Evita il bicchiere aperto</h3>
<p>È la prima cosa da cambiare. Un contenitore chiuso è più protettivo e mantiene l’acqua più gradevole.</p>
<h3>2. Cambia l’acqua ogni sera</h3>
<p>Anche se sembra ancora pulita, meglio non bere acqua lasciata lì dalla notte precedente.</p>
<h3>3. Lava il contenitore ogni giorno</h3>
<p>Non dare per scontato che basti un semplice rabbocco. Il contenitore va pulito con regolarità.</p>
<h3>4. Non lasciare acqua esposta per troppo tempo</h3>
<p>Più resta all’aria, più il sapore cambia e meno è piacevole da bere.</p>
<h3>5. Tieni pulita la zona del comodino</h3>
<p>Un comodino pieno di polvere, libri, fazzoletti o oggetti vari non è il posto ideale per lasciare qualcosa da bere.</p>
<h3>6. Controlla l’umidità e la temperatura della stanza</h3>
<p>Se la camera è troppo calda o secca, potresti svegliarti assetato più facilmente.</p>
<h3>7. Idratati meglio durante il giorno</h3>
<p>È il consiglio più importante di tutti. La sete notturna spesso si previene molto prima di andare a letto.</p>
<p>Adottando questi piccoli accorgimenti, mantieni la comodità, ma in un modo più consono a chi tiene davvero al proprio benessere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri “perché non&#8221; che possono tornarti utili:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-mangiare-mai-wurstel-crudi/">Perché non consumare wurstel crudi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-fare-doccia-lavatrice-insieme/">Perché non fare la doccia e il bucato in lavatrice contemporaneamente</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-usare-coni-per-pulire-orecchie/">Perché non utilizzare i coni per pulire le orecchie</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/primo-piano-della-mano-della-donna-che-prende-bicchiere-d-acqua_2390893.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Freepik.com</a></p>
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		<title>&quot;Dieci e Lode” il talent di Tenuta Nunziata con gli allievi di istituti allberghieri.</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Camera]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[Maicol Izzo]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta Nunziata]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Annunziata]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci e Lode a Tenuta Nunziata, gli allievi partecipanti Tenuta Nunziata, struttura ricettiva di Torre Annunziata, immersa nel verde alle pendici del Vesuvio, ha&#160; ospitato la prima edizione del talent &#8220;Dieci e Lode&#8221; il 28 maggio scorso. locandina del talent Dieci e Lode a Tenuta Nunziata Gino Camera,&#160;proprietario della tenuta, ha fortemente voluto il contest&#160;rivolto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dieci-e-lode-il-talent-di-tenuta-nunziata-con-gli-allievi-di-istituti-allberghieri/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKRcq3zbLR34Q_M9kBa1a3ahW7TD9409hPHpUYnGX0_JTyuyUkndDqfdSNsspyAc_CQIvQhFElT9gdUPQryPAkR8JrQAn5WmviJeb1WzwECL7jB5sQZzCBEqYPrwo172WeLR58Zhh-CPhT2eTqEFTRMoe2ZX7ZSLDi7vAMlL_cP3JXVbujqnF-_1GXvRk/s3554/1780587174042.jpg"><img alt="gli allievi partecipanti al contest Dieci e Lode a Tenuta Nunziata" border="0" height="211" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKRcq3zbLR34Q_M9kBa1a3ahW7TD9409hPHpUYnGX0_JTyuyUkndDqfdSNsspyAc_CQIvQhFElT9gdUPQryPAkR8JrQAn5WmviJeb1WzwECL7jB5sQZzCBEqYPrwo172WeLR58Zhh-CPhT2eTqEFTRMoe2ZX7ZSLDi7vAMlL_cP3JXVbujqnF-_1GXvRk/w400-h211/1780587174042.jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Dieci e Lode a Tenuta Nunziata, gli allievi partecipanti</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tenutanunziata.com/">Tenuta Nunziata</a>, struttura ricettiva di Torre Annunziata, immersa nel verde alle pendici del Vesuvio, ha&nbsp; ospitato la prima edizione del talent &#8220;Dieci e Lode&#8221; il 28 maggio scorso.</h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizZgQqMzxSo9yZQosviIeBOAtm-DnDn07OQTpr5woQH-i35YTfHP-E3NpgLOUvvbG5Nh49v0L5jf0DKDQTpxgCy6Y5mryZMYrvzGr6uOTalagtuwM2bY_FkVRQJF_AaB-Jcl0wdu8EE6krSr_HS8yiW89bvL2iuIfLxhv8Bjjj7-NU-y_YjbyRK0FoxPI/s2560/BANDO-TALENT-TENUTA-NUNZIATAcarte-scaled.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizZgQqMzxSo9yZQosviIeBOAtm-DnDn07OQTpr5woQH-i35YTfHP-E3NpgLOUvvbG5Nh49v0L5jf0DKDQTpxgCy6Y5mryZMYrvzGr6uOTalagtuwM2bY_FkVRQJF_AaB-Jcl0wdu8EE6krSr_HS8yiW89bvL2iuIfLxhv8Bjjj7-NU-y_YjbyRK0FoxPI/w269-h320/BANDO-TALENT-TENUTA-NUNZIATAcarte-scaled.jpg" width="269" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>locandina del talent Dieci e Lode a Tenuta Nunziata</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Gino Camera,&nbsp;<span>proprietario della tenuta, ha fortemente voluto il contest<b>&nbsp;</b>rivolto agli istituti alberghieri, per sensibilizzare gli chef/ristoratori del futuro all&#8217;uso di ingredienti vegetali a<i>&nbsp;</i></span><i><span>centimetro zero</span>, </i><span>incentivando il riciclo e ove possibile il recupero di vecchie ricette e tradizioni, concetti su cui si basano la cucina e i prodotti proposti sulle tavole di Tenuta Nunziata dallo chef A<b>ntonio Commone.<br /></b></span></h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjebU95vG_CVRKf76MksRRd3olmpGKl5B2wl_i0B0RJJjj5-DhkUwNL1r0rPnad78DTuAWH_-rK97i03RWL8dE_YXUXCPczs7Ri1n2Iu3MX4pquW8ymUykQUxQPgb4OrE4U75dmHSZfDb2II6mEOo1x25U8hCzRXA_4L4NSMCZpdWkLBIl_hx-wyNlVYHk/s2000/ipiccy_image(58).jpg"><img alt="Tenuta Nunziata, allievi partecipanti al talent" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjebU95vG_CVRKf76MksRRd3olmpGKl5B2wl_i0B0RJJjj5-DhkUwNL1r0rPnad78DTuAWH_-rK97i03RWL8dE_YXUXCPczs7Ri1n2Iu3MX4pquW8ymUykQUxQPgb4OrE4U75dmHSZfDb2II6mEOo1x25U8hCzRXA_4L4NSMCZpdWkLBIl_hx-wyNlVYHk/w263-h320/ipiccy_image(58).jpg" width="263" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Tenuta Nunziata, allievi partecipanti al talent</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span>Gli allievi&nbsp; partecipanti al contest, provenienti da istituti di Napoli e provincia, supportati dai docenti e tenendo fede al regolamento, hanno presentato piatti fantasiosi e innovativi spaziando tra terra e mare, senza dimenticare la tradizione.</span></h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_USOf2vKbrhmGtoMLOJZV5bygvJHBXKzmGGam7MLJEz6ghUqlvmR7iUZzUmTMrd7-1T1JeAb0r6ODaHiccQxRJuDIFpyeQ2J-OnE8YHI8OV-S4vBc-8rioOKMBLfGhqwOQeM-H_T7AIsSCC19UqoeXjq8HFI1N4iYkTbOBlt4YLRXKM7AW1hMytNpFAI/s4624/1780587171787.jpg"><img alt="La giuria  Dieci e Lode a Tenuta Nunziata" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_USOf2vKbrhmGtoMLOJZV5bygvJHBXKzmGGam7MLJEz6ghUqlvmR7iUZzUmTMrd7-1T1JeAb0r6ODaHiccQxRJuDIFpyeQ2J-OnE8YHI8OV-S4vBc-8rioOKMBLfGhqwOQeM-H_T7AIsSCC19UqoeXjq8HFI1N4iYkTbOBlt4YLRXKM7AW1hMytNpFAI/w240-h320/1780587171787.jpg" width="240" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Dieci e Lode a Tenuta Nunziata la giuria</span>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span>Emozionatissimi quanto preparati hanno&nbsp; partecipato con entusiasmo,&nbsp; raccontando la loro ricetta con dedizione e impegno alla giuria composta da professionisti, giornalisti e blogger (tra cui anche chi vi scrive, che è alla sua terza esperienza come giurata:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maisonmilady.blogspot.com/2013/04/professione-pasticcere-di-gambero-rosso.html">qui</a>&nbsp;e&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maisonmilady.blogspot.com/2018/07/i-vincitori-del-contest-i-sapori-della_16.html">qui</a>&nbsp;le esperienze precedenti).</span></h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis60INbgaV20pK0G1PL9vJ_LdNGL69cG0jjYeWsSSrTiLJN4U9D47XSItXWJs34m5M5U1BLWptT9_Vp5-vRwXcJ4CiSpgibwPPYxL7C92WQb4gb3J7VucJFFbXDW1lvkr_lv9eH8_QTD8ZLoVtXVRWHVbyH23LlGMqtXvw76Xpjfx66b5dUdhKilcWc9M/s2000/ipiccy_image(56).jpg"><img alt="Premiazione e piatto vincente  Dieci e lode a Tenuta Nunziata." border="0" height="133" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis60INbgaV20pK0G1PL9vJ_LdNGL69cG0jjYeWsSSrTiLJN4U9D47XSItXWJs34m5M5U1BLWptT9_Vp5-vRwXcJ4CiSpgibwPPYxL7C92WQb4gb3J7VucJFFbXDW1lvkr_lv9eH8_QTD8ZLoVtXVRWHVbyH23LlGMqtXvw76Xpjfx66b5dUdhKilcWc9M/w400-h133/ipiccy_image(56).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Dieci e lode a Tenuta Nunziata, premiazione e piatto vincente</span>.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b><span>Il vincitore del contest con&nbsp;</span><span>“<i>Terra e</i> <i>Fuoco”</i>,&nbsp;&nbsp;<span>l&#8217;allievo dell&#8217;Istituto Alberghiero &#8220;Viviani&#8221; di Castellammare di Stabia,&nbsp;</span><span>si è aggiudicato un roner professionale che andrà in dotazione all&#8217;istituto.</span></span></b></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNiSv1xXajG3oUGHRAFXn-mmC95z_K9rOI7fLxItvRJ3oy3Dd8HkTcVeYW4km4YbIJT70B7NlNR6Ugak7o846mKwrUK0Uv4OUXCdFcTZl7N1dzFbXIQvYRb4uQVpN-Di9TsI4W6oYG0SkcHj22dcJRyPUkKa8xPdiAkzU3uyUqFo8x1ckreE8Fa7lwiN8/s4096/1780587173821.jpg"><img alt="Premiazione di Emanuele e Maicol Izzo a Dieci e Lode a Tenuta Nunziata" border="0" height="229" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNiSv1xXajG3oUGHRAFXn-mmC95z_K9rOI7fLxItvRJ3oy3Dd8HkTcVeYW4km4YbIJT70B7NlNR6Ugak7o846mKwrUK0Uv4OUXCdFcTZl7N1dzFbXIQvYRb4uQVpN-Di9TsI4W6oYG0SkcHj22dcJRyPUkKa8xPdiAkzU3uyUqFo8x1ckreE8Fa7lwiN8/w320-h229/1780587173821.jpg" width="320" /></a></h3>
</td>
</tr>
<tr>
<td><span>Dieci e Lode a Tenuta Nunziata premiazione di Emanuele e Maicol Izzo&nbsp;</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span>Durante il contest, svolto in collaborazione con <i>Grandichef.com</i><b>,&nbsp;&nbsp;</b>sono<b>&nbsp;</b>stati premiati per la loro storia lavorativa anche&nbsp;<b>Emanuele </b>e<b> Maicol Izzo</b>&nbsp;del ristorante due stelle <i>Michelin&nbsp;</i><b>&nbsp;Piazzetta Milù, </b>di Castellammare di Stabia.</span></h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6-ZHlr_fPSHs6XzAXmy4YosBGp16YZSUA7sCWFJMY28SECHBQNiJyzw5zH3QuQbuPee1UVoZL6T_PDt2Dt8XP1sfXu_hvhN-CRob3jj7bEmmkxvwFht2AkWdFomUxe4rXJnghVynLS1aWfr6d40Ab0QguwZwXhYJpxrfvXSghJQxAqIRLSSKR_jJ1rc4/s2189/ipiccy_image(57).jpg"><img alt="Alcuni scorci di Tenuta Nunziata" border="0" height="365" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6-ZHlr_fPSHs6XzAXmy4YosBGp16YZSUA7sCWFJMY28SECHBQNiJyzw5zH3QuQbuPee1UVoZL6T_PDt2Dt8XP1sfXu_hvhN-CRob3jj7bEmmkxvwFht2AkWdFomUxe4rXJnghVynLS1aWfr6d40Ab0QguwZwXhYJpxrfvXSghJQxAqIRLSSKR_jJ1rc4/w400-h365/ipiccy_image(57).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Tenuta Nunziata alcuni scorci</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span></span></h3>
<h3><span>Prima dell&#8217;inizio del contest, guidati da Gino Camera abbiamo potuto passeggiare nell&#8217;uliveto da cui provengono le olive molite nel frantoio interno alla struttura, ammirando l&#8217;aranceto, il limoneto, il vigneto, l&#8217;orto, con lo sfondo del Vesuvio e il Ristorante <i>&#8220;La Stalla</i>&#8220;, ospitato nei locali delle vecchie stalle.<br />I prodotti ottenuti, sono usati in cucina o venduti nello spaccio aziendale, in cui è possibile anche degustare l&#8217;olio.</p>
<p><b>Tenuta Nunziata, </b>è a circa 30 minuti da Napoli, dispone di una piscina e di 12 posti letto.&nbsp;&nbsp;<br /></span><span><span>è&nbsp;</span></span><span>ben collegata per raggiungere in poco tempo&nbsp; i siti archeologici di Oplontis,&nbsp;Ercolano, Pompei, il Parco Nazionale del Vesuvio,&nbsp; le&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maisonmilady.blogspot.com/2025/05/villa-san-marco-e-villa-arianna-stabia.html">ville dell&#8217;ager stabianus</a>, e la Costiera.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?vanity=maison.milady&amp;set=a.2110798039740596">qui</a>&nbsp;le foto del talent.</p>
<p><b>Tenuta Nunziata&nbsp;<br /></b>Via Carola, 14/A<br />80058 Torre Annunziata (Na)</span></h3>
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		</item>
		<item>
		<title>Spätzle CON ZUCCHINE CIPOLLE E scamorza affumicata</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[ADRY]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
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		<category><![CDATA[IL]]></category>
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		<category><![CDATA[scamorza]]></category>
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		<description><![CDATA[Un primo piatto che farà impazzire tutti e che è perfetto per gli amanti delle zucchine e del basilico: Spätzle CON ZUCCHINE CIPOLLE e scamorza affumicata. Sarà in vostro piatto dell&#8217;estate! Gli spätzle sono gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua, originari della Germania meridionale, ma diffusissimi anche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spatzle-con-zucchine-cipolle-e-scamorza-affumicata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un primo piatto che farà impazzire tutti e che è perfetto per gli amanti delle zucchine e del basilico: Spätzle CON ZUCCHINE CIPOLLE e scamorza affumicata. Sarà in vostro piatto dell&#8217;estate! Gli spätzle sono gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua, originari della Germania meridionale, ma diffusissimi anche [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/adryincucina/ricetta-spatzle-con-zucchine-cipolle-e-scamorza/">Spätzle CON ZUCCHINE CIPOLLE E scamorza affumicata</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/adryincucina">IL MONDO DI ADRY</a>.</p>
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		<title>Japanese egg sandwich</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[cinesi]]></category>
		<category><![CDATA[CREA]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Italiano Italiano Français Español Português Nederlands English Deutsch Il tamago sando è uno di quei cibi che sembrano semplici solo a un primo sguardo. In realtà, dentro quel quadrato perfetto di pane bianco e crema d’uovo si nasconde un intero capitolo della cultura giapponese: la delicatezza, la precisione, l’arte del comfort food e la capacità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/japanese-egg-sandwich/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<ul>
<li>
							<button><br />
								Italiano							</button></p>
<ul>
<li>
									<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/"><br />
										Italiano									</a>
								</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/fr/lericettedimichi/sandwich-aux-oeufs-japonais-2/"><br />
											Français										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/es/lericettedimichi/tamago-sando-sandwich-de-huevo-japones/"><br />
											Español										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/pt/lericettedimichi/sanduiche-de-ovo-japones/"><br />
											Português										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/nl/lericettedimichi/japanse-eiersandwich-2/"><br />
											Nederlands										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/en/lericettedimichi/japanese-egg-sandwich/"><br />
											English										</a>
									</li>
<li>
										<a target="_blank" rel="nofollow" target="_blank" href="/redirect.php?URL=https://www.gzrecipes.com/de/lericettedimichi/japanisches-tamago-sandwich/"><br />
											Deutsch										</a>
									</li>
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</ul></div>
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<p>Il <strong>tamago sando</strong> è uno di quei cibi che sembrano semplici solo a un primo sguardo. In realtà, dentro quel quadrato perfetto di pane bianco e crema d’uovo si nasconde un intero capitolo della cultura giapponese: la delicatezza, la precisione, l’arte del comfort food e la capacità di trasformare l’ordinario in qualcosa di memorabile. È uno snack che racconta il Giappone contemporaneo meglio di tante parole: veloce ma curato, essenziale ma sorprendente, umile eppure iconico.</p>
<p>La sua storia inizia molto prima dei convenience store illuminati a neon, dove oggi il tamago sando è protagonista indiscusso. Per capirlo bisogna tornare al <strong>pan shokupan</strong>, il pane giapponese per eccellenza: un pane bianco, morbido come una nuvola, nato dall’incontro tra la panificazione occidentale e la sensibilità nipponica per le consistenze soffici e avvolgenti. Lo shokupan non è solo un ingrediente: è un simbolo. È il risultato di una lunga ricerca sulla texture perfetta, quella che i giapponesi chiamano <em>fuwa fuwa</em>, un termine che sembra quasi un sospiro e che descrive la morbidezza assoluta.<br />Quando questo pane incontra le uova, il risultato è un piccolo capolavoro. Il ripieno del tamago sando nasce come evoluzione della <strong>tamago salad</strong>, una crema d’uovo arricchita da maionese giapponese più dolce, più vellutata, più umami rispetto a quella occidentale – e da un equilibrio calibrato di sale, pepe e talvolta un tocco di senape. Ma la vera magia sta nella consistenza: non troppo soda, non troppo liquida, sempre perfettamente spalmabile. Una crema che non invade, ma accarezza.<br />Il tamago sando diventa popolare negli anni del dopoguerra, quando i primi panifici moderni iniziano a diffondere lo shokupan e i kombini, i convenience store, diventano parte integrante della vita urbana. È lì che questo sandwich conquista tutti: studenti, impiegati, viaggiatori, chiunque abbia bisogno di un boccone rapido ma rassicurante. Oggi è un’icona pop, fotografato, reinterpretato, celebrato dagli chef e amato da chi cerca un comfort food immediato e sincero.<br />Eppure, nonostante la sua fama, il tamago sando resta fedele alla sua natura: un gesto di cura racchiuso tra due fette di pane. Un equilibrio perfetto tra semplicità e tecnica, tra tradizione e modernità, tra il gusto dell’infanzia e la raffinatezza giapponese. Raccontarlo significa raccontare un pezzo di Giappone, fatto di dettagli, rituali e piccole perfezioni quotidiane.</p>
<p>Vi lascio alcune ricette orientali che sicuramente vi incuriosiranno</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-gnocchi-di-riso-cinesi-con-verdure-saltate/" title="Gnocchi di riso cinesi con verdure saltate" rel="bookmark">Gnocchi di riso cinesi con verdure saltate</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/panini-bicolore-al-vapore/" title="Panini bicolore al vapore cinesi" rel="bookmark">Panini bicolore al vapore cinesi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/udon-saltati-con-gamberi/" title="Udon saltati con gamberi" rel="bookmark">Udon saltati con gamberi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/hua-juan-o-flower-buns/" title="Hua juan o flower buns" rel="bookmark">Hua juan o flower buns</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gyoza-alla-piastra/" title="Gyoza alla piastra" rel="bookmark">Gyoza alla piastra</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/06/Japanese-egg-sandwich-720x960.jpg" alt="" class="wp-image-19152" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Giapponese</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per il Japanese egg sandwich</h2>
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<div><span><span>6</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>ml</span></span><span> <span>maionese</span> <span>(<span>giapponese</span>)</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>8</span> <span>fette</span></span><span> <span>pane</span> <span>(<span>sokupan</span>)</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span> <span>(<span>morbido</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div>395,42 Kcal</div>
<div>calorie per porzione</div>
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						<span></span><br />
						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<ul>
<li><strong>Energia</strong> 395,42 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 38,16 (g) <span>di cui Zuccheri 2,35 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 17,50 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 18,95 (g) <span>di cui saturi 8,75 (g)</span><span>di cui insaturi 8,29 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 2,93 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 542,68 (mg)</li>
</ul>
<div>
<p>
							Valori indicativi per una porzione di 190 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
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<h2>Preparazione del Japanese egg sandwich</h2>
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<p>Per preparare il japanese egg sandwich, per prima cosa cuocete le uova in una casseruola finché saranno sode. Terminata la cottura, sgusciatele, trasferitele in una ciotola e schiacciatele con i rebbi di una forchetta.</p>
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<p>Aggiungete abbondante maionese giapponese e dell’erba cipollina tritata, quindi mescolate con un cucchiaio fino a ottenere una consistenza cremosa. Se necessario, potete aggiungere un pizzico di sale.</p>
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<p>Tagliate lo shokupan a fette spesse ed eliminatene la crosta. Potete ora assemblare il vostro sandwich. Spalmate leggermente due fette con del burro a pomata, potete aiutarvi con un pennello per distribuirlo uniformemente.</p>
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<p>Disponete due cucchiai di insalata di uova e maionese su una fetta e richiudete con l’altra. Tagliate il sandwich a metà con un coltello seghettato e ripetete lo stesso procedimento con le restanti fette per formare gli altri panini. </p>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/06/Japanese-egg-sandwich-a-720x960.jpg" alt="Japanese egg sandwich " class="wp-image-19155" /></figure>
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		<title>I &#8216;Messaggeri della  Dieta Mediterranea&#8217;: nuova intesa tra ristoratori e Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/i-messaggeri-della-dieta-mediterranea-nuova-intesa-tra-ristoratori-e-osservatorio-nazionale-dieta-mediterranea/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Universit Partenope]]></category>
		<category><![CDATA[Vito Amendolara]]></category>

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		<description><![CDATA[La locandina dei Messaggeri della Dieta Mediterranea con i nomi dei ristoranti aderenti. Il progetto è voluto e lanciato dall’Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea, presieduto dal presidende dott. Vito Amendolara e composto da Fnob, Ciheam, Uni e Università Partenope. I Messaggeri della Dieta Mediterranea, la locandina Il nuovo programma&#160; tra ristoratori e Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea,&#160;in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-messaggeri-della-dieta-mediterranea-nuova-intesa-tra-ristoratori-e-osservatorio-nazionale-dieta-mediterranea/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><br /></span></div>
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<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEYfQFIHV2N4m-F5XPL3ZRSLzmaJ3f_nuX_dBy3GHkS7-cyNaQQTfZ3Mn2bi3P4GkyzIPVhEg6FMhIJoZuzoa88wmYFt8Ud-UDF8y7sLNyqEq2f8bddi5XREdO_vN487D50Mva3y6g9ax4qHzvnuNPuBHMMuLew7v3_Z5iStkzmJRNamh-89cewSDsYs0/s1600/WhatsApp%20Image%202026-05-27%20at%2018.04.23.jpeg"><img alt="Locandina dei ristoranti Messaggeri della dieta mediterranea" border="0" height="270" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEYfQFIHV2N4m-F5XPL3ZRSLzmaJ3f_nuX_dBy3GHkS7-cyNaQQTfZ3Mn2bi3P4GkyzIPVhEg6FMhIJoZuzoa88wmYFt8Ud-UDF8y7sLNyqEq2f8bddi5XREdO_vN487D50Mva3y6g9ax4qHzvnuNPuBHMMuLew7v3_Z5iStkzmJRNamh-89cewSDsYs0/w400-h270/WhatsApp%20Image%202026-05-27%20at%2018.04.23.jpeg" width="400" /></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>La locandina dei Messaggeri della Dieta Mediterranea con i nomi dei ristoranti aderenti.</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span><br /></span></h3>
<h3><span>Il progetto è voluto e lanciato dall’Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea, presieduto dal presidende dott. Vito Amendolara e composto da Fnob, Ciheam, Uni e Università Partenope.</span></h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXfF8DfED2yocqXmbZ5F6YLlbaxNgvI_Rw6MvOjyfAW3qEijmHn13a79qk9JtCJKS3oXwLt7JQ_-RjBbui5qsvuLH5e6MEr2xYA83RGyU150vq3l-SYftm_7bQ2ONwZ3CvJVDoVG83SyOaTZX3Un3f0otEONPZezh4xXwfsAMPyJcG8aRQ1KAQ0wwhR4w/s1600/WhatsApp%20Image%202026-05-25%20at%2011.59.29%20(1).jpeg"><img alt="locandina dei Messaggeri della Dieta Mediterranea" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXfF8DfED2yocqXmbZ5F6YLlbaxNgvI_Rw6MvOjyfAW3qEijmHn13a79qk9JtCJKS3oXwLt7JQ_-RjBbui5qsvuLH5e6MEr2xYA83RGyU150vq3l-SYftm_7bQ2ONwZ3CvJVDoVG83SyOaTZX3Un3f0otEONPZezh4xXwfsAMPyJcG8aRQ1KAQ0wwhR4w/w291-h400/WhatsApp%20Image%202026-05-25%20at%2011.59.29%20(1).jpeg" width="291" /></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>I Messaggeri della Dieta Mediterranea, la locandina</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span>Il nuovo programma&nbsp; tra ristoratori e<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.osservatoriodietamediterranea.com"> Osservatorio Nazionale Dieta Mediterranea</a>,&nbsp;in risposta alla richiesta di una&nbsp; ristorazione di qualità&nbsp; e prevenzione primaria ma che sia anche&nbsp; attrattore culturale, turistico e territoriale è stato presentato nella sala &#8220;<i>Terra di Lavoro</i>&#8221; della </span><span>Reggia di Caserta <span>il 27 maggio u.s,&nbsp; in un convegno di lancio ufficiale di questo nuovo progetto dell&#8217;Osservatorio relativo&nbsp; ai ristoranti&nbsp; &#8220;<b>Messaggeri della Dieta Mediterranea&#8221;.</b></span></span></h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP1EEhroYkS_9mrqPlhvPNiracBIUuvmbNBwow4Hv31mFC9MYu9gPAzhtWNqXn8txd2Q5RWDlj-iUsXoeatufgpQfUOBU4rD4DG5qFapeyNUNQ3Gi7VuiIzZ5B5IYVcbB9CeKi6tq88jlGCffMDhhXBh87xG9ugtbky1McKBMCXCwg62SY9wLfwEmPGEQ/s1543/DSC_9752.JPG"><img border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP1EEhroYkS_9mrqPlhvPNiracBIUuvmbNBwow4Hv31mFC9MYu9gPAzhtWNqXn8txd2Q5RWDlj-iUsXoeatufgpQfUOBU4rD4DG5qFapeyNUNQ3Gi7VuiIzZ5B5IYVcbB9CeKi6tq88jlGCffMDhhXBh87xG9ugtbky1McKBMCXCwg62SY9wLfwEmPGEQ/s320/DSC_9752.JPG" width="320" /></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>I Messaggeri della Dieta Mediterranea, convegno di lancio</span><span>&nbsp;</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span>&nbsp;</span></div>
<div><span>è </span><span>&nbsp;da sottilineare&nbsp; che il concetto di <i>Dieta Mediterranea</i>&nbsp; non debba essere associato all&#8217;idea di <i>&#8216;privazione</i>&#8216; a cui si collega normalmente la parola <i>dieta </i>(che per sua etimologia deriva&nbsp; dal&nbsp;<i>&nbsp;</i>greco&nbsp;<i>diaita</i>&nbsp;ossia<i>&nbsp; abitudine, modo di vivere<b>)</b></i>&nbsp;ma&nbsp; ad&nbsp; un modello di vita anche conviviale e sociale, che induca salute e benessere psico-fisico&nbsp;<i>sine die,</i> da praticare non solo al ristorante ma soprattutto a casa e in famiglia,&nbsp; e che andrebbe adottato ai fini di tutela di salute&nbsp; e abitudini alimentari anche&nbsp; per le mense scolastiche, cosi da&nbsp; prevenire fattori di rischio altresì per le future generazioni.</span><span></p>
<p></span></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4cTgUrQo9b_sQ95b_dAoMpHrcJtOxQNdJrHKJ6itSkgv7O4kTajFHbfX1Vqs7JNiSUEcwu3oT76AwdJnDyLZH0TAsdE8jEgrqN9CpX4mdab4MaxYl6Oq-E5kkAKjqW1VJZQasBOQj6os7lhyphenhyphenTPabpiPvacpwq8m7lv-4YZqi3Gvwn4Z2bsTJ48WZ-O0U/s5675/DSC_9775.JPG"><img alt="Vito Amendolara presenta i Messaggeri della Dieta Mediterranea" border="0" height="264" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4cTgUrQo9b_sQ95b_dAoMpHrcJtOxQNdJrHKJ6itSkgv7O4kTajFHbfX1Vqs7JNiSUEcwu3oT76AwdJnDyLZH0TAsdE8jEgrqN9CpX4mdab4MaxYl6Oq-E5kkAKjqW1VJZQasBOQj6os7lhyphenhyphenTPabpiPvacpwq8m7lv-4YZqi3Gvwn4Z2bsTJ48WZ-O0U/w400-h264/DSC_9775.JPG" width="400" /></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Il presidente dottor Vito Amendolara durante il convegno</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>&#8220;</span><span>Il ristoratore – spiega il <b>dott. Amendolara</b> – esprime la volontà di adottare i<br />
menù elaborati e sviluppati dallo stesso Osservatorio – d’intesa con il <b>C.R.E.A</b> e il Dipartimento di Scienze e chimica degli alimenti dell’<b>Università Vanvitelli</b> <b>della Campania</b> – oltre che delle competenze dei suoi soci fondatori&#8221;<br /><b><br />I menù saranno mensili e terranno conto di stagionalità, territorialità e cultura locale e specifiche tecniche di cottura al fine di evitare sprechi e di valorizzare storia, gusto e salubrità degli alimenti.</b></span></p>
<p><span>I primi ristoranti &#8220;<b>Messaggeri</b>&#8221; che hanno aderito&nbsp; sono per ora 22 tra Campania (che, con la sua diversità agricola, climatica e territoriale, lo ricordiamo,<br />
 è individuata come regione &#8220;madre&#8221; della Dieta Mediterranea ) Puglia e<br />
Basilicata, ma le richieste di adesione sono in crescita.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1DQHDOQKIgbWcKZHcO9A5Y5bUifQURlDg8lrYtyk5fpiky18g0PpkiKfw9CzMZKE3Mo_DAMg4PvZYyG3jDs3OCERmCdnQdcHCDsMEIfFX62rli9wBfWIw6ch2vW8Ed1r-bOB7oYFeBBZ66q_8ieaPAJ2QdtYP4SfWBuJxYl_5sFCU2s6IwWF1zXmgDjU/s5386/DSC_9778.JPG"><img border="0" height="293" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1DQHDOQKIgbWcKZHcO9A5Y5bUifQURlDg8lrYtyk5fpiky18g0PpkiKfw9CzMZKE3Mo_DAMg4PvZYyG3jDs3OCERmCdnQdcHCDsMEIfFX62rli9wBfWIw6ch2vW8Ed1r-bOB7oYFeBBZ66q_8ieaPAJ2QdtYP4SfWBuJxYl_5sFCU2s6IwWF1zXmgDjU/w400-h293/DSC_9778.JPG" width="400" /></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Targhe e menù dei ristoranti Messaggeri della Dieta Mediterranea</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Al termine del convegno&nbsp; sono state consegnate le targhe e i menù a tutti i ristoranti Messaggeri.</span></p>
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