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	<title>Food Blogger Mania &#187; cibo</title>
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		<title>In campagna con la famiglia: idee e consigli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[Scopri idee e consigli per una giornata in campagna con la famiglia: relax, natura, buon cibo e come curare ogni dettaglio per la tua gita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopri idee e consigli per una giornata in campagna con la famiglia: relax, natura, buon cibo e come curare ogni dettaglio per la tua gita</p>
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		<title>Come trovare e mantenere a lungo un equilibrio psicofisico</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 17:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella frenesia della vita moderna, la ricerca del benessere ha assunto una dimensione del tutto nuova. Spesso tendiamo a considerare la salute fisica e la salute mentale come due entità separate, da trattare come aspetti diversi. Tuttavia, la scienza medica e psicologica moderna concorda su un punto fondamentale: la vera salute risiede nella capacità di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-trovare-e-mantenere-a-lungo-un-equilibrio-psicofisico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella frenesia della vita moderna, la ricerca del benessere ha assunto una dimensione del tutto nuova. Spesso tendiamo a considerare la <strong>salute fisica</strong> e la <strong>salute mentale</strong> come due entità separate, da trattare come aspetti diversi. Tuttavia, la scienza medica e psicologica moderna concorda su un punto fondamentale: la vera salute risiede nella capacità di trovare e preservare un profondo equilibrio psicofisico.</p>
<p>Questo concetto, ben lontano dall&#8217;essere uno stato statico o un traguardo definitivo, rappresenta in realtà un flusso dinamico. È la capacità del nostro organismo e della nostra mente di <strong>adattarsi</strong> costantemente agli stimoli esterni, alle sfide quotidiane e ai cambiamenti fisiologici che il tempo porta con sé.</p>
<p>In questa guida completa, esploreremo le strategie scientificamente validate per costruire, coltivare e mantenere nel tempo questo delicato equilibrio, analizzando i aspetti biologici, mentali e sociali che lo sostengono, con un focus speciale sulle soluzioni pratiche per preservarlo anche nelle fasi più delicate della vita, come la terza età.</p>
<h2>Che cos&#8217;è davvero l&#8217;equilibrio psicofisico</h2>
<p>L&#8217;equilibrio psicofisico è lo <strong>stato di armonia</strong> che deriva dall&#8217;interazione positiva tra il corpo (la componente biologica e biochimica) e la mente (le funzioni cognitive, la sfera emotiva e psicologica). Quando questo sistema è in equilibrio, l&#8217;individuo sperimenta una sensazione di vitalità, chiarezza mentale, resilienza allo stress e capacità di godere appieno delle relazioni sociali.</p>
<p>Il modello biopsicosociale, promosso dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e approfondito anche in Italia dall&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.iss.it/-/salute-mentale-2">Istituto Superiore di Sanità</a>, evidenzia come il benessere non sia semplicemente l&#8217;assenza di patologie, ma il risultato di tre forze interconnesse:</p>
<ol start="1">
<li><strong>Fattori biologici:</strong> la funzionalità degli organi, il bilancio ormonale, l&#8217;efficienza del sistema immunitario, la qualità del sonno e l&#8217;attività fisica.</li>
<li><strong>Fattori psicologici:</strong> la gestione delle emozioni, l&#8217;autostima, le strategie di coping (fronteggiamento delle difficoltà) e la flessibilità cognitiva.</li>
<li><strong>Fattori sociali:</strong> la qualità delle relazioni interpersonali, l&#8217;integrazione nella comunità, l&#8217;ambiente lavorativo e domestico.</li>
</ol>
<p>Capire che questo equilibrio è dinamico significa accettare che ci saranno momenti di destabilizzazione (stress lavorativo, lutti, cambiamenti fisici, invecchiamento). La chiave per il benessere a lungo termine non è evitare queste fluttuazioni, ma sviluppare gli strumenti adatti per ripristinare l&#8217;armonia interiore ogni volta che viene minacciata.</p>
<h2>I fattori fondamentali del benessere corpo-mente</h2>
<p>Per costruire una struttura solida, è necessario partire dalle fondamenta. Nel caso della salute umana, queste sono rappresentate da stili di vita consapevoli, ripetuti giorno dopo giorno.</p>
<p>Il <strong>cibo</strong> che assumiamo, ad esempio, non è semplicemente carburante, ma informazione pura per le nostre cellule. Una dieta sbilanciata, ricca di zuccheri raffinati e grassi saturi, alimenta stati infiammatori sistemici a basso grado, strettamente correlati a stanchezza cronica, nebbia cognitiva (brain fog) e disturbi dell&#8217;umore.</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;asse intestino-cervello:</strong> l&#8217;intestino viene oggi definito il nostro &#8220;secondo cervello&#8221;. Circa il 90% della serotonina (il neurotrasmettitore della felicità) viene prodotta nel tratto gastrointestinale. Proteggere il microbiota intestinale attraverso il consumo di fibre, alimenti fermentati e grassi sani (come gli Omega-3) è un passo cruciale per la stabilità emotiva.</li>
<li><strong>L&#8217;idratazione:</strong> una disidratazione anche lieve (pari all&#8217;1-2% del peso corporeo) compromette immediatamente le funzioni cognitive, riduce la concentrazione, aumenta l&#8217;irritabilità e rallenta il metabolismo. Bere acqua regolarmente durante la giornata è il gesto più semplice ed efficace per sostenere l&#8217;energia psicofisica.</li>
</ul>
<p>Inoltre,il corpo umano è progettato per muoversi. La <strong>sedentarietà</strong> prolungata altera la postura, riduce la capacità polmonare e blocca la produzione di endorfine, i naturali analgesici e regolatori del tono dell&#8217;umore prodotti dal cervello.</p>
<p>Non è necessario sottoporsi ad allenamenti estenuanti. Discipline orientate alla consapevolezza corporea come lo Yoga, il Pilates, il Tai Chi o sessioni di ginnastica dolce e rieducazione posturale permettono di:</p>
<ul>
<li>Rilasciare le tensioni muscolari accumulate a causa dello stress emotivo.</li>
<li>Migliorare la flessibilità articolare e la propriocezione (la percezione del corpo nello spazio).</li>
<li>Sincronizzare il ritmo del respiro con il movimento, inducendo uno stato di calma profonda nel sistema nervoso centrale.</li>
</ul>
<p>Lo <strong>stress</strong> è poi una reazione fisiologica di adattamento fondamentale per la sopravvivenza. Tuttavia, quando lo stress da temporaneo diventa cronico (iperattivazione costante dell&#8217;asse ipotalamo-ipofisi-surrene), l&#8217;organismo produce un eccesso di cortisolo. Questo &#8220;ormone dello stress&#8221; alla lunga danneggia le cellule cerebrali (in particolare nell&#8217;ippocampo, l&#8217;area deputata alla memoria), indebolisce il sistema immunitario e favorisce l&#8217;insorgenza di stati d&#8217;ansia.</p>
<p>Sviluppare la resilienza psicologica richiede pratiche attive di disattivazione del sistema nervoso simpatico (responsabile della risposta &#8220;attacca o fuggi&#8221;) a favore del sistema parasimpatico (che governa il riposo e la rigenerazione):</p>
<ul>
<li><strong>Mindfulness e respirazione diaframmatica:</strong> dedicare anche solo 10 minuti al giorno all&#8217;osservazione del respiro o a tecniche di respirazione lenta (come la respirazione a narici alternate o la respirazione quadrata) abbassa istantaneamente la frequenza cardiaca e riduce i livelli di ansia circolante.</li>
<li><strong>Igiene del sonno:</strong> il sonno non è un momento di inattività, ma una fase cruciale in cui il cervello elimina le tossine accumulate durante il giorno e consolida la memoria. Mantenere orari regolari, evitare schermi blu prima di coricarsi e limitare stimolanti come la caffeina nel pomeriggio sono regole auree per proteggere il riposo.</li>
</ul>
<h2>L&#8217;equilibrio psicofisico nella terza età e i supporti tecnologici disponibili</h2>
<p>Se la ricerca del benessere riguarda ogni fase della vita, essa diventa una sfida prioritaria durante l&#8217;invecchiamento. Nella terza età, l&#8217;equilibrio psicofisico viene messo alla prova da <strong>naturali</strong> <strong>alterazioni fisiche</strong> (riduzione della forza muscolare, artrosi, lievi rallentamenti cognitivi) <strong>e sociali</strong> (pensionamento, perdita di coetanei).</p>
<p>In questa fase, preservare la salute psicofisica coincide quasi interamente con il mantenimento dell&#8217;<strong>autonomia personale</strong>. Sentirsi ancora in grado di gestire la propria vita e i propri spazi quotidiani è il più potente immunomodulatore e antidepressivo naturale per un anziano. Al contrario, la perdita improvvisa di indipendenza genera un senso di impotenza e frustrazione che accelera il decadimento cognitivo e motorio.</p>
<p>Molto spesso, inoltre, il principale ostacolo all&#8217;autonomia non risiede nelle condizioni di salute dell&#8217;anziano, ma nell&#8217;ambiente in cui vive. Le barriere architettoniche domestiche, in primis le <strong>scale</strong>, possono infatti trasformarsi da normali elementi strutturali a minacce insormontabili.</p>
<p>La <strong>paura di cadere</strong> (nota in ambito geriatrico come <em>ptofobia</em>) è estremamente invalidante: spinge l&#8217;anziano a limitare drasticamente i propri movimenti, a rinunciare a frequentare i piani superiori della propria abitazione o addirittura a evitare di uscire di casa. Questo auto-isolamento ha ripercussioni devastanti:</p>
<ul>
<li><strong>A livello fisico:</strong> accelera l&#8217;atrofia muscolare dovuta al disuso e riduce la mobilità articolare.</li>
<li><strong>A livello psicologico:</strong> alimenta sentimenti di solitudine, depressione e percezione di sé come &#8220;peso&#8221; per la famiglia.</li>
</ul>
<h2>Il ruolo del montascale per disabili come dispositivo di autonomia</h2>
<p>In questo contesto, l&#8217;adozione di soluzioni tecnologiche e di design inclusivo rappresenta una svolta determinante per la <strong>salute mentale terza età</strong> e per la sicurezza fisica. L&#8217;installazione di un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.otolift.it/">montascale per disabili</a> (dispositivo idoneo anche per anziani con ridotta mobilità o patologie articolari croniche) è un esempio lampante di come l&#8217;ingegneria biomedica e domestica possa supportare l&#8217;equilibrio psicofisico dell&#8217;anziano e della sua famiglia.</p>
<p>I benefici derivanti dall&#8217;utilizzo di un montascale per disabili, infatti, si riflettono direttamente sull’equilibrio psicofisico della persona:</p>
<ol start="1">
<li><strong>Prevenzione delle cadute e sicurezza:</strong> le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://retepas.com/cadute-negli-anziani-le-cause-piu-frequenti/">cadute dalle scale rappresentano una delle prime cause di ospedalizzazione</a> e trauma cranico o frattura del femore negli over 65. Evitare questo rischio preserva l&#8217;integrità fisica dell&#8217;anziano a lungo termine.</li>
<li><strong>Conservazione dell&#8217;energia per attività terapeutiche:</strong> salire le scale richiede uno sforzo cardiovascolare e articolare immenso per chi soffre di cardiopatie o artrosi severa. Utilizzando il montascale per disabili per superare i dislivelli, l&#8217;anziano risparmia preziose energie fisiche che può spendere in attività decisamente più salutari e gratificanti, come una ginnastica dolce mirata, il giardinaggio o una passeggiata all&#8217;aria aperta.</li>
<li><strong>Dignità e indipendenza psicologica:</strong> poter salire in camera da letto o scendere in giardino in totale autonomia, senza dover chiedere costantemente l&#8217;aiuto di un familiare, restituisce all&#8217;anziano una forte percezione di autoefficacia e controllo sulla propria vita.</li>
<li><strong>Riduzione del caregiver burden:</strong> per il caregiver familiare, la gestione quotidiana di un anziano con ridotta mobilità comporta un notevole stress fisico (rischio di infortuni alla schiena durante i trasferimenti) e psicologico. Sapere che il proprio caro può muoversi in sicurezza tra i piani della casa grazie a un montascale abbatte drasticamente i livelli di ansia del caregiver, migliorando l&#8217;equilibrio psicofisico dell&#8217;intero nucleo familiare.</li>
</ol>
<h2>Mantenere il cervello attivo con neuroplasticità ed esercizi cognitivi</h2>
<p>Un altro aspetto fondamentale per un equilibrio a lungo termine è la salute del nostro cervello. La ricerca neuroscientifica ha scardinato il dogma secondo cui il cervello adulto sia immutabile. Attraverso il fenomeno della <strong>neuroplasticità</strong>, il cervello conserva la capacità di ristrutturarsi, creare nuove sinapsi e compensare eventuali danni biologici a qualsiasi età, purché venga sottoposto agli stimoli corretti.</p>
<p>Coltivare la riserva cognitiva, ovvero quel &#8220;bagaglio extra&#8221; di connessioni neuronali che protegge dal declino cognitivo, richiede l&#8217;esecuzione regolare di <strong>esercizi cognitivi anziani</strong> ed adulti. Ecco le migliori strategie applicabili quotidianamente:</p>
<ul>
<li><strong>Rompere la routine:</strong> svolgere compiti quotidiani in modo insolito (es. lavarsi i denti con la mano non dominante, cambiare percorso per tornare a casa) costringe il cervello a uscire dal &#8220;pilota automatico&#8221; e ad attivare nuove aree corticali.</li>
<li><strong>Apprendimento attivo e continuo:</strong> studiare una nuova lingua straniera, imparare a suonare uno strumento musicale o approfondire l&#8217;uso di nuove tecnologie digitali sono i più potenti stimolatori della sinaptogenesi.</li>
<li><strong>Attività ludico-logiche strutturate:</strong> cruciverba, sudoku, giochi da tavolo di strategia e giochi di memoria mantengono attive l&#8217;attenzione focalizzata, la memoria di lavoro e le funzioni esecutive (pianificazione e problem-solving).</li>
</ul>
<h2>Relazioni sociali e connessione emotiva</h2>
<p>Siamo <strong>animali sociali</strong>: l&#8217;essere umano si è evoluto per cooperare e vivere all&#8217;interno di una tribù. L&#8217;isolamento sociale e la solitudine non sono solo dolorosi dal punto di vista emotivo, ma agiscono come veri e propri tossici biologici.</p>
<p>Trovare rimedi alla solitudine degli anziani, e soluzioni per l&#8217;isolamento degli adulti in generale, è una priorità medica non più procrastinabile.</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Canale di socializzazione</strong></td>
<td><strong>Benefici psicofisici</strong></td>
<td><strong>Impatto pratico</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Partecipazione a gruppi di interesse</td>
<td>Senso di appartenenza, stimolazione intellettuale</td>
<td>Club del libro, corsi di cucina, laboratori di pittura o teatro.</td>
</tr>
<tr>
<td>Attività di volontariato</td>
<td>Incremento dell&#8217;autostima, utilità percepita</td>
<td>Supporto a canili/gattili, associazioni di quartiere, assistenza civica.</td>
</tr>
<tr>
<td>Relazioni intergenerazionali</td>
<td>Scambio di energia e saggezza, riduzione del gap tecnologico</td>
<td>Momenti strutturati di condivisione tra giovani e anziani.</td>
</tr>
<tr>
<td>Pet Therapy e animali da compagnia</td>
<td>Riduzione immediata del cortisolo, stimolo al movimento</td>
<td>Prendersi cura di un cane o un gatto a livello quotidiano.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Coltivare relazioni calde, autentiche e costanti nel tempo riduce l&#8217;incidenza di disturbi depressivi e garantisce quel supporto emotivo indispensabile per superare i momenti di crisi personale e fisiologica.</p>
<h2>Un percorso quotidiano verso una vita bilanciata</h2>
<p>Trovare e mantenere a lungo un equilibrio psicofisico non richiede sforzi titanici o rivoluzioni repentine, bensì <strong>piccoli, costanti investimenti giornalieri</strong> nella cura di sé. Nutrire il corpo con cibi sani, muoversi con consapevolezza, allenare la mente con nuove sfide, coltivare relazioni umane autentiche e abbattere le barriere fisiche che minacciano la nostra indipendenza sono i passi fondamentali di questo straordinario percorso.</p>
<p>In particolare, quando affrontiamo le sfide dell&#8217;invecchiamento, sia in prima persona sia come caregiver al fianco dei nostri cari, dobbiamo ricordare che la tecnologia e i supporti di assistenza domestica, come un moderno montascale, non sono simboli di rinuncia, ma straordinari strumenti di libertà. Consentono di abitare la propria casa in sicurezza, preservano l&#8217;autonomia motoria e proteggono la dignità psicologica della persona.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/06/29/come-trovare-e-mantenere-a-lungo-un-equilibrio-psicofisico/">Come trovare e mantenere a lungo un equilibrio psicofisico</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<title>Guida a Petralia Sottana: cosa vedere nel cuore delle Madonie</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Petralia Sottana: cosa vedere e dove mangiare nel borgo di pietra nel cuore delle Madonie, in Sicilia: tra arte, cultura e buon cibo. Con video itinerario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Petralia Sottana: cosa vedere e dove mangiare nel borgo di pietra nel cuore delle Madonie, in Sicilia: tra arte, cultura e buon cibo. Con video itinerario</p>
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		<title>Panini a domicilio: prosegue a gran ritmo il boom del settore</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ordinare panini a domicilio è diventata negli anni una comodità consolidata, una scelta che milioni di persone rinnovano ogni giorno con praticità aprendo un&#8217;app sul telefono e scegliendo tra i migliori menù. Un’abitudine che ha spinto al rialzo il settore della consegna di cibo a domicilio, in grado di ritagliarsi una crescita straordinaria proprio grazie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panini-a-domicilio-prosegue-a-gran-ritmo-il-boom-del-settore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ordinare <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mcdonalds.it/il-mondo-mcdonalds/mcdelivery">panini a domicilio</a> è diventata negli anni una comodità consolidata, una scelta che milioni di persone rinnovano ogni giorno con praticità aprendo un&#8217;app sul telefono e scegliendo tra i migliori menù. Un’abitudine che ha spinto al rialzo il settore della consegna di cibo a domicilio, in grado di ritagliarsi una crescita straordinaria proprio grazie al segmento degli hamburger e dei panini gourmet, tra i protagonisti indiscussi di questa trasformazione.</p>
<h2>Un mercato in costante espansione</h2>
<p>A conferma di ciò è sufficiente ricordare qualche numero. Il food delivery globalevale oggi centinaia di miliardi di euro e continua a crescere a ritmi sostenuti. In Italia, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://magazine.unibo.it/it/articoli/il-food-delivery-in-italia-tra-piattaforme-globali-e-alternative-locali">il mercato ha subito un&#8217;accelerazione notevole</a>, complici la diffusione degli smartphone, la moltiplicazione delle piattaforme di consegna e un profondo cambiamento culturale nel modo in cui le persone si rapportano al cibo.</p>
<p>Il risultato finale è che oggi il servizio di consegna di panini a domicilio non è certo un’esclusiva dei più pigri o di chi non sa cucinare. Piuttosto, ordinare cibo a casa è diventata una scelta consapevole, legata alla gestione del tempo, al desiderio di varietà e alla volontà di godersi un pasto di qualità senza rinunciare al comfort di casa propria.</p>
<p>E tra le categorie più richieste, i <strong>panini a domicilio</strong> occupano stabilmente le prime posizioni nelle classifiche degli ordini.</p>
<h2>Perché i panini dominano il delivery?</h2>
<p>C&#8217;è una ragione precisa per cui hamburger e panini si prestano così bene alla consegna a domicilio: sono prodotti pensati per essere gustati immediatamente, confezionabili facilmente, riconoscibili e amati da un pubblico trasversale. Dai bambini agli adulti, difficilmente qualcuno rifiuta un buon panino.</p>
<p>A questo si aggiunge la capacità dei grandi brand del settore di mantenere standard qualitativi costanti indipendentemente dal canale di vendita. Che si mangi al ristorante o si riceva l&#8217;ordine a casa, l&#8217;esperienza deve essere all&#8217;altezza delle aspettative, e i grandi operatori lo sanno bene.</p>
<h2>I grandi brand trainano la crescita</h2>
<p>Una delle spinte più significative alla crescita del delivery di panini è arrivata proprio dai principali marchi della ristorazione, che hanno investito in modo massiccio nello sviluppo di servizi di consegna dedicati. La loro presenza ha contribuito non solo a normalizzare il servizio, quanto ad allargarne il bacino di utenza e ad alzare l&#8217;asticella in termini di velocità, affidabilità e qualità della consegna.</p>
<p>Tra questi, <strong>McDonald&#8217;s</strong> è certamente uno dei marchi che ha abbracciato con più decisione il canale delivery sviluppando <strong>McDelivery®</strong>, il proprio servizio di consegna a domicilio. Con McDelivery® è infatti possibile ordinare il proprio menu preferito (panini, patatine, bevande e molto altro) e riceverlo direttamente a casa, senza spostarsi dal divano.</p>
<p>Il funzionamento del servizio è molto semplice: basta infatti verificare se il servizio è attivo nella propria zona inserendo il CAP, scaricare l&#8217;app suggerita e richiedere l&#8217;ordine. In pochi minuti, tutto ciò che si desidera è sulla porta di casa, con un sistema che è stato pensato proprio per essere accessibile a tutti, anche a chi non ha molta dimestichezza con la tecnologia.</p>
<p>Proprio su questo ultimo riferimento è possibile compiere un breve approfondimento. È infatti chiaro che dietro al boom dei <strong>panini a domicilio</strong> c&#8217;è lo sviluppo tecnologico, con le app di food delivery che hanno reso il processo di ordinazione intuitivo e veloce, con menù fotografati, recensioni degli utenti, tempi di consegna stimati in tempo reale e pagamenti digitali. L&#8217;esperienza utente è diventata centrale, e le aziende che hanno saputo investire in questo ambito hanno raccolto i frutti di quella visione.</p>
<p>D’altronde, oggi il consumatore medio non si accontenta più di aspettare. Vuole invece sapere dove si trova il proprio ordine, poter modificare la consegna, essere aggiornato ad ogni passaggio. E il mercato non ha potuto fare altro che adeguarsi, proponendo consegne sempre più rapide, l&#8217;integrazione con assistenti vocali e altre innovazioni che fanno presagire un futuro in cui ordinare il proprio panino preferito sarà ancora più semplice e immediato di quanto lo sia già oggi.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/05/29/panini-a-domicilio-prosegue-a-gran-ritmo-il-boom-del-settore/">Panini a domicilio: prosegue a gran ritmo il boom del settore</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<title>In Sicilia la cultura del cibo incontra la tecnologia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 10:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopri come in Sicilia la cultura del cibo incontra la tecnologia e il digitale, trasformando la tradizione del patrimonio gastronomico in innovazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopri come in Sicilia la cultura del cibo incontra la tecnologia e il digitale, trasformando la tradizione del patrimonio gastronomico in innovazione.</p>
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		<title>Antica Corsetteria: ad Arezzo nasce la bottega più golosa che ci sia!</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2026 22:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Antica Corsetteria]]></category>
		<category><![CDATA[Ciambelline]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Stabile]]></category>
		<category><![CDATA[Moreno Cedroni]]></category>
		<category><![CDATA[Niko Romito]]></category>
		<category><![CDATA[Savini Tartufi]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Carbone]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel cuore pulsante di Arezzo, a pochi passi dalla Basilica di San Francesco, c&#8217;è una nuova &#8220;gourmandiseria&#8221; che sta facendo parlare di sé. L&#8217;Antica Corsetteria è tornata a splendere, ma con una veste inedita: al posto di pizzi e biancheria intima, oggi propone specialità enogastronomiche che sono una vera promessa di piacere. L&#8217;idea nasce dall&#8217;intuizione&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/antica-corsetteria-ad-arezzo-nasce-la-bottega-piu-golosa-che-ci-sia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore pulsante di Arezzo, a pochi passi dalla Basilica di San Francesco, c&#8217;è una nuova &#8220;gourmandiseria&#8221; che sta facendo parlare di sé. L&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/anticacorsetteria/"><b>Antica Corsetteria</b></a> è tornata a splendere, ma con una veste inedita: al posto di pizzi e biancheria intima, oggi propone specialità enogastronomiche che sono una vera promessa di piacere.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/Antica-Corsetteria-Selezione-vini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33912" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/Antica-Corsetteria-Selezione-vini.jpg" alt="Qual è la migliore enoteca di Arezzo" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p>L&#8217;idea nasce dall&#8217;intuizione di tre amici che di eccellenza se ne intendono: <b>Valeria Carbone</b>, volto della comunicazione gastronomica con il suo progetto <i>Savoirfaire</i> e come dice lei &#8220;adottata da Arezzo&#8221;; <b>Gabriele Mori</b>, fondatore di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/gabbo_cave_a_vin/"><i>Gabbo Cave-a-Vin</i>,</a> il locale in Piazza Grande che riesce a portare gli aretini a mangiare nel salotto buono della città; e <b>Massimiliano Dindalini</b>, direttore della Cia di Arezzo (la Confederazione Italiana Agricoltori), anche se potrebbe essere tranquillamente l&#8217;agente segreto del miele visto che è un&#8217; apicoltore d&#8217;eccezione (il suo miele di erica è, senza mezzi termini, il più buono che io abbia mai assaggiato).</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/chi-sono-i-soci-dell-Antica-Corsetteria-di-Arezzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33913" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/chi-sono-i-soci-dell-Antica-Corsetteria-di-Arezzo.jpg" alt="Valeria Carbone, Gabriele Mori e Massimiliano Dindalini titolari dell'Antica Corsetteria di Arezzo" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p>L&#8217;Antica Corsetteria colma un vuoto in città: è il luogo dove scovare autentiche &#8220;delikatessen&#8221; firmate dai più rinomati chef e aziende italiane.  Ad accogliervi all&#8217;ingresso prima delle vetrine ricche di vettovaglie, trovate un limone, un solanum e un buxus sempervirens a testimonianza che qui è rimasto tutto intatto come prima, compresi gli arredi che una volta contenevano vestaglie e busti fatti con le stecche di balena, e ora ospitano miele, vasetti di giardiniera firmati da <b>Enrico Marmo</b> e altre chicche di rara valenza.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/limoni-sotto-sale-frantoio-santagata-di-Oneglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33914" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/limoni-sotto-sale-frantoio-santagata-di-Oneglia.jpg" alt="le prelibatezze del Frantoio di Sant'Agata di Oneglia delle sorelle Mela" width="1536" height="2048" /></a></p>
<h3>Cosa si trova di buono all&#8217;Antica Corsetteria?</h3>
<p>Gourmandise per la Treccani è un alimento di particolare pregio, molto attraente per le persone ghiotte o esigenti, e all&#8217;Antica Corsetteria, Valeria, Massy e Gabbo non hanno avuto dubbi, hanno portato ad Arezzo eccellenti leccornie:</p>
<ul>
<li>
<p><b>I piatti d&#8217;autore:</b> Dal polpo e patate di <b>Moreno Cedroni</b> alla ribollita di <b>Marco Stabile</b> per Corte del Dome.</p>
</li>
<li>
<p><b>Dispensa stellata:</b> I prodotti del laboratorio di <b>Niko Romito</b>, le dolcezze dei fratelli <b>Alajmo</b> e la pasta marchigiana di <b>Mancini</b>.</p>
</li>
<li>
<p><b>Aperitivo e Olio:</b> L&#8217;olio ligure del <b>Frantoio Sant’Agata d&#8217;Oneglia</b> e le sfiziose &#8220;peschiole&#8221; di <b>Savini Tartufi</b>.</p>
</li>
<li>
<p><b>Dolcezze e Caffè:</b> I mieli di <b>Thun</b> e dell&#8217;<b>Apicoltura Dindalini</b>, il cioccolato <b>Amedei</b> e l&#8217;aroma del caffè <b>L’Oscuro</b>.</p>
</li>
<li>
<p>All&#8217;Antica Corsetteria, si entra e l&#8217;idea di cosa cucinare per il pranzo o per la cena prende subito forma, grazie a una selezione di prelibatezze in continuo assortimento.</p>
</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/Cioccolato-Amedei-quanti-tipi-sono.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33916" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/Cioccolato-Amedei-quanti-tipi-sono.jpg" alt="come aprire un negozio gourmand" width="1536" height="2048" /></a></li>
</ul>
<h3>Un angolo dedicato alla cultura del cibo</h3>
<p>Più che un negozio, è un progetto culturale. L&#8217;obiettivo dei soci è raccontare il prodotto attraverso presentazioni di libri, degustazioni e show cooking. Una volta al mese, l&#8217;Antica Corsetteria diventa il palcoscenico dei produttori: potrete incontrare chi coltiva il farro biologico, chi produce olio &#8220;eroico&#8221; o chi prepara a mano le leggendarie &#8220;<strong>Ciambelline di Barbagina</strong>&#8220;.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/Antica-Corsetteria-negozio-di-prelibatezze-Arezzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33915" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/Antica-Corsetteria-negozio-di-prelibatezze-Arezzo.jpg" alt="Negozio di specialità alimentari di Arezzo" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p><b>Antica Corsetteria</b></p>
<p>Via Cavour 15, Arezzo</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/05/antica-corsetteria-arezzo-gastronomia-eccellenza/tutti-i-prodotti-dellantica-corsetteria-di-arezzo/"><img width="150" height="150" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/tutti-i-prodotti-dellAntica-Corsetteria-di-Arezzo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/05/antica-corsetteria-arezzo-gastronomia-eccellenza/prodotti-gourmet-niko-romito-alajmo/"><img width="150" height="150" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/prodotti-gourmet-niko-romito-alaJmo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/05/antica-corsetteria-arezzo-gastronomia-eccellenza/tutti-i-prodotti-dellantica-corsetteria-di-arezzo-2/"><img width="150" height="150" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/tutti-i-prodotti-dellAntica-Corsetteria-di-Arezzo-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a></p>
<p> </p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/05/antica-corsetteria-arezzo-gastronomia-eccellenza/">Antica Corsetteria: ad Arezzo nasce la bottega più golosa che ci sia!</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Come salvare una pentola bruciata con il bicarbonato (e tornare a cucinare senza sensi di colpa)</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<description><![CDATA[Succede. Anche ai cuochi più attenti, anche a chi cucina da vent&#8217;anni, anche a te che hai sempre tenuto tutto sotto controllo. Basta una telefonata, una serie TV che cattura l&#8217;attenzione o semplicemente un momento di distrazione, e quella pentola sul fuoco — con dentro il tuo ragù, il latte per la besciamella o peggio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-salvare-una-pentola-bruciata-con-il-bicarbonato-e-tornare-a-cucinare-senza-sensi-di-colpa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2026/04/PULIZIA-PENTOLE-CON-IL-BICARBONATO-DI-SODIO.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="PULIZIA PENTOLE CON IL BICARBONATO DI SODIO" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Succede. Anche ai cuochi più attenti, anche a chi cucina da vent&#8217;anni, anche a te che hai sempre tenuto tutto sotto controllo. Basta una telefonata, una serie TV che cattura l&#8217;attenzione o semplicemente un momento di distrazione, e quella pentola sul fuoco — con dentro il tuo ragù, il latte per la besciamella o peggio ancora il caramello — si trasforma in un disastro fumante e annerito. La prima reazione è lo sgomento. La seconda, lo sconforto. Quella bella pentola di acciaio rovinata dal cibo carbonizzato. Ma poi arriva la terza: la determinazione. Perché quella pentola non è perduta. E te lo diciamo con la sicurezza di chi quella scena l&#8217;ha vissuta in prima persona — e ne è uscito vincitore, con la pentola tornata lucente come il primo giorno. &#8230;</p>
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		<title>Il riso toglie davvero l’umidità nell’armadio?</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-riso-toglie-davvero-lumidita-nellarmadio/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[integrale]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprire le ante del guardaroba e venire accolti dall&#8217;odore pungente di “chiuso” è un’esperienza comune che segnala un problema invisibile ma concreto: il ristagno di vapore acqueo. In questi casi, il consiglio della nonna è quasi automatico: “Metti una ciotola di riso nell&#8217;armadio”. Ma quanto c&#8217;è di scientifico in questa pratica e quanto, invece, appartiene&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-riso-toglie-davvero-lumidita-nellarmadio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/il-riso-toglie-davvero-umidita-armadio/" title="Il riso toglie davvero l’umidità nell’armadio?" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/riso-in-armadio-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ciotola di riso messa nell'armadio per togliere l'umidità" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Aprire le ante del guardaroba e venire accolti dall&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/eliminare-lodore-di-chiuso-negli-armadi/">odore pungente di “chiuso”</a> è un’esperienza comune che segnala un problema invisibile ma concreto: il ristagno di vapore acqueo.</p>
<p>In questi casi, il consiglio della nonna è quasi automatico: “Metti una ciotola di riso nell&#8217;armadio”.</p>
<p>Ma quanto c&#8217;è di scientifico in questa pratica e quanto, invece, appartiene al mito popolare?</p>
<p>Facciamo chiarezza e vediamo insieme se il riso toglie davvero l&#8217;umidità nell&#8217;armadio o se si tratta di un rimedio che <em>lascia il tempo che trova</em>.</p>
<h2>La scienza dietro il chicco: come funziona l’assorbimento</h2>
<p>Il riso non è solo la base di molti piatti, ma possiede caratteristiche fisiche che lo rendono un deumidificatore passivo naturale, grazie al suo contenuto di amido, polimero ricco di gruppi ossidrilici che esercitano un&#8217;attrazione magnetica verso le molecole d&#8217;acqua.</p>
<p>Questo fenomeno, tecnicamente chiamato <strong>igroscopia</strong>, permette ai chicchi di catturare l&#8217;umidità presente nell&#8217;aria circostante attraverso piccoli pori, intrappolando il vapore acqueo al loro interno.</p>
<p>Tuttavia, bisogna essere onesti sulle prestazioni: il riso agisce in modo blando e lento e, se lo confrontiamo con soluzioni tecnologiche come il gel di silice, il divario è netto.</p>
<p>Infatti, mentre<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/silica-gel/"> il gel di silice può assorbire acqua fino al 40% del proprio peso</a>, il riso si ferma a una capacità compresa tra il 10% e il 20%.</p>
<p>In sostanza, il riso funziona bene come regolatore preventivo <strong>in spazi piccoli</strong>, come cassetti o scarpiere, ma può fare ben poco contro infiltrazioni gravi o muri impregnati d&#8217;acqua.</p>
<h2>Come utilizzare il riso nel modo corretto</h2>
<p>Per trasformare il riso in un alleato efficace, non basta lasciarne un sacchetto aperto nell&#8217;armadio, perché la strategia giusta richiede metodo e costanza.</p>
<ol>
<li><strong>Scegliere i contenitori</strong>: dimenticate la plastica e usate ciotole in ceramica o sacchetti in cotone, garza o tela per permettere all&#8217;aria di circolare liberamente tra i chicchi, facilitando lo scambio di umidità.</li>
<li><strong>Posizionamento strategico</strong>: il riso va collocato negli angoli, sugli scaffali inferiori o vicino alla parete interna dell&#8217;armadio, dove il ricircolo d’aria è minimo.</li>
<li><strong>Monitoraggio e sostituzione</strong>: il riso non dura per sempre e, una volta saturo, perde ogni utilità e deve essere cambiato ogni 15 giorni circa. Se i chicchi appaiono grumosi o  emanano odore, è il segnale che hanno lavorato al massimo delle loro possibilità e vanno smaltiti.</li>
</ol>
<h3>Il rischio di “ospiti” indesiderati</h3>
<p>Un aspetto spesso sottovalutato è che il riso, essendo un alimento nutriente, può attirare insetti come il <strong>punteruolo del riso</strong> o le<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/prevenire-ed-eliminare-tignole-e-farfalline-degli-alimenti/"> tignole del cibo</a>.</p>
<p>Questo rischio aumenta se si utilizza il <strong>riso integrale</strong>, che, conservando la crusca e il germe, risulta molto più appetibile e nutriente per i parassiti rispetto a quello bianco.</p>
<p>Inoltre, se il riso rimane troppo a lungo in un ambiente saturo d&#8217;acqua, può esso stesso diventare terreno fertile per la proliferazione di muffe.</p>
<h2>Oltre il riso: alternative e buone abitudini</h2>
<p>Se il riso è un discreto supporto, esistono altri ingredienti domestici che possono potenziare l&#8217;azione deumidificante.</p>
<p>Il <strong>sale grosso</strong>, ad esempio, è un altro agente essiccante economico che può essere utilizzato in ciotole o sacchetti, con il vantaggio di poter essere talvolta “rigenerato” asciugandolo brevemente in forno.</p>
<p>Il <strong>bicarbonato di sodio</strong>, pur avendo una capacità di assorbimento più limitata, è imbattibile nel neutralizzare i cattivi odori che accompagnano l&#8217;umidità.</p>
<h3>La regola dei 5 centimetri</h3>
<p>Nessun rimedio, naturale o chimico, può sostituire una corretta gestione degli spazi e gli esperti di patologia edilizia suggeriscono una regola fondamentale: mantenere almeno<strong> 5 centimetri di distanza</strong> tra lo schienale dell&#8217;armadio e la parete.</p>
<p>Questo spazio vuoto crea un canale per il flusso d&#8217;aria, prevenendo il differenziale termico che causa la condensa, specialmente sui muri perimetrali esposti a nord.</p>
<h3>Consigli pratici per un armadio asciutto</h3>
<ul>
<li><strong>Arieggiare sempre</strong>: aprire le ante per almeno 10-15 minuti al giorno favorisce l&#8217;evaporazione dell&#8217;umidità accumulata.</li>
<li><strong>Asciugatura perfetta</strong>: mai riporre indumenti anche solo “leggermente” umidi, dato che anche un solo capo non perfettamente asciutto può innescare processi di condensazione all&#8217;interno di un mobile chiuso.</li>
<li><strong>Non sovraccaricare</strong>: lasciare un minimo di spazio tra i vestiti appesi permette all&#8217;aria di circolare tra i capi, riducendo il rischio di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/macchie-di-muffa-sui-tessuti/">macchie di muffa sui tessuti</a>.</li>
</ul>
<p>In conclusione, il riso è una soluzione utile, economica e naturale per la <strong>prevenzione quotidiana</strong> e la gestione di piccoli spazi.</p>
<p>Tuttavia, non è una bacchetta magica: per proteggere davvero i nostri abiti, la combinazione vincente resta quella tra rimedi igroscopici, ventilazione costante e un corretto posizionamento dell&#8217;armadio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili nella vita quotidiana:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-prevenire-eliminare-polvere-bagno/">Polvere in bagno: come rimuoverla e prevenirla</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/mangiare-il-toast-a-colazione-fa-bene/">Mangiare il toast a colazione è una scelta sana?</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-eliminare-erbacce-primavera/">Perché eliminare le erbacce in primavera e come farlo efficacemente</a></li>
</ul>
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		<title>Carciofi alla romana al microonde</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Che profuno in cucina!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[carciofo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/</guid>
		<description><![CDATA[I carciofi alla romana cotti al microonde sono un ottimo sistema per cuocere i carciofi velocemente e in modo che risutino anche morbidi, i carciofi infatti sono particolarmente adatti ad essere cucinati nel microoonde perché sono ricchi d&#8217;acqua. Ma come agiscono le microonde e perche cuociono i cibi? Le microonde sono onde elettromagnetiche ad alta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I carciofi alla romana cotti al microonde sono un ottimo sistema per cuocere i carciofi velocemente e in modo che risutino anche morbidi, i carciofi infatti sono particolarmente adatti ad essere cucinati nel microoonde perché sono ricchi d&#8217;acqua.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7870" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="2560" height="1182" /></a></p>
<p>Ma come agiscono le microonde e perche cuociono i cibi? Le microonde sono onde elettromagnetiche ad alta afrequenza, 2,45 Ghz, vuol dire che quest&#8217;onda in un secondo oscilla 2.450.000.000 volte, penetra nel cibo, agita i due atomi di idrogeno nelle molecole d&#8217;acqua generando attrito che produce calore. Ma la microonda penetra solo 3-4 cm nel cibo, l&#8217;interno però si cuoce lo stesso per il calore indotto dalla superficie. Non bisogna pensare che più è alta la frequenza e più l&#8217;onda è penetrante, è il contrario, più la frequenza è alta più l&#8217;onda è corta e meno penetra nei materiali (c&#8217;è l&#8217; &#8220;effetto pelle&#8221; che impedisce la penetrazione, un flusso di elettroni che si genera sulla superficie, stimolati dall&#8217;altra frequenza) difatti le microonde non penetrano tutto il cibo, le onde radio invece, più lunghe e meno frequanti, attraversano i muri.</p>
<p>Ma c&#8217;è un&#8217;eccezione a questa regola, i raggi x e gamma sono ad altissima frequenza ed onda cortissima ma pentrano lo stesso grazie alla loro energia.</p>
<p>Alcuni hanno paura del forno a microonde perché temono che le microonde possano essere radioattive: le onde elettromagnetiche radioattive esistono, ma non sono quelle del microonde, sono i raggi gamma (γ), ed i raggi X quelle radioattive, sono ionizzanti ad alta energia (quindi anche se hanno onde cortissime penetrano in profondità) cioè strappano elettroni dalle molecole (ionizzazione) danneggiando le cellule, i raggi γ sono quelli delle splosioni atomiche ed hanno una frequenza di 3 x 10‌^18 Hz e a volte anche di più, siamo ben lontani quindi dai &#8220;miseri&#8221; 2,45 Ghz delle microonde. Anche i raggi X sono ionizzanti, hanno frequenze altissime a volte anche superiori a quelle dei raggi γ  ma sono meno dannosi dei raggi γ perché hanno meno energia e quindi penetrano molto meno profondamente, e infatti vengono usati per analisi mediche, non sono pericolosi se usati con parsimonia, per questo il radiologo esce sempre dalla stanza quando fate l&#8217;Rx o la TAC, proprio per non esporsi in continuazione alle radiazioni ionizzanti.</p>
<p>Questa breve spiegazione con termini semplici e forse poco scientifici ma credo esauriente, serve perché trovo assurdo usare un elettrodomentico senza sapere che cos&#8217;è in realtà e anche per togliere tanti timori. <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191622-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7873" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191622-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="1182" height="2560" /></a></p>
<p>Ma tornando ai nostri carciofi, si cuociono nel microonde in circa 20 minuti, vengono più asciutti di quelli cotti in pentola e con un sapore più forte.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7870" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="2560" height="1182" /></a></p>
<h2><span>Carciofi alla romana al microonde</span></h2>
<p>6 carciofi</p>
<p>1 limone</p>
<p>3 spicchi d’aglio</p>
<p>mentuccia fresca o secca</p>
<p>olio d’oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Pulite i carciofi, strofinateli ognuno con mezzo limone perché non anneriscano e poneteli in una bacinella d’acqua.</p>
<p>Una volta puliti tritate l’aglio, poi prendete un carciofo e, se sono piccoli o teneri cercate di allargarne le foglia con le dita, altrimenti battetelo leggermente e verticalmente su di un piano. Ponete sul fondo del carciofo un pò di sale, qualche fogliolina di mentuccia ed infine un pò d’aglio tritato e di pepe, richiudete le foglie del carciofo, cospargetelo di poco sale e pepe e ponetelo in una teglia di vetro pyrex o in un contenitore di vetro adatto al microonde munito di coperchio.</p>
<p>Preparate in questo modo tutti i carciofi ed in ultimo irrorate il tutto di poco olio d’oliva; versate nel contenitore due dita d&#8217;acqua di quella dove erano immersi i carciofi, se vi piacciono di sapore un pò asprigno spremeteci sopra il succo di mezzo limone, (va bene anche quello che avete usato per strofinarli) coprite i carciofi con carta forno se non avete il coperchio di vetro.</p>
<p>Cuocete i carciofi nel microonde a 700 watt per circa 20 minuti, ma il tempo dipende anche dal tipo di microonde, non cuoceteli nel piatto metallico per il crisp perché quello serve per arrostire, serviteli freddi o tiepidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io ho questo forno a microonde, non eccessivamente costoso e con tutte le funzioni principali, potete acquistarlo qui:</p>
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		<title>Carciofi alla brace: la ricetta siciliana</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, must di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel metodo di cottura ancestrale. Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" title="Carciofi alla brace: la ricetta siciliana" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-brace-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Carciofi alla brace fatti secondo la ricetta siciliana" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, <em>must</em> di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel <strong>metodo di cottura ancestrale</strong>.</p>
<p>Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una rete metallica, i carciofi alla brace siciliani, chiamati anche <em>cacocciuli arrustuti</em>, <strong>cuociono a contatto diretto con il calore</strong> e ciò permette al fumo della legna di “accarezzare” l&#8217;ortaggio, conferendogli quelle note balsamiche e affumicate che lo rendono indimenticabile.</p>
<p>Sebbene non sia sempre possibile cucinare i carciofi in questo modo per il fatto che la cottura alla brace è solitamente vietata nei condomini italiani, se disponi di uno spazio all&#8217;aperto, ti consiglio caldamente di provare a farlo perché ne vale davvero la pena.</p>
<p>Per un successo assicurato, ti raccomando di scegliere dei<strong> carciofi grossi e teneri</strong>, come gli assai saporiti spinosi di Cerda (località vicina a Palermo in cui si tiene la Sagra del Carciofo ogni 25 aprile) o i romaneschi dalla forma sferica, privi di spine e anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-essiccare-i-carciofi-e-farli-rinvenire/">adatti ad essere essiccati</a>.</p>
<p>Se vuoi rendere ancora più stuzzicanti i tuoi carciofi alla brace, puoi aggiungere al condimento capperi tritati, un pizzico di semi di finocchio o del pecorino a scaglie.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94477" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-su-alluminio.jpg" alt="Carciofi cuociono sulla brace protetti da fogli di alluminio" width="450" height="338" /></p>
<p>In ogni caso, qualora tu voglia usare fogli di alluminio per proteggere la base di carciofi o per avvolgerli, ricorda di non utilizzarli a contatto con alimenti molto salati o acidi (come il limone) ad alte temperature <strong>per evitare la migrazione del metallo nel cibo</strong>.</p>
<h2>Preparazione dei carciofi alla brace secondo la ricetta siciliana</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 30 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>8 carciofi grandi e teneri</td>
</tr>
<tr>
<td>4 spicchi d’aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>un mazzetto di prezzemolo fresco</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine d’oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale e pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Pulisci i carciofi, eliminando le brattee esterne più dure e quelle eventualmente rovinate e tagliandone via i gambi a circa 1 cm dalla base.</p>
<p>Poi sbattili a testa in giù sul piano di lavoro per allentare le brattee e creare lo spazio necessario per inserire il condimento prima di lavarli bene sotto l&#8217;acqua corrente e <strong>lasciarli sgocciolare capovolti</strong>.</p>
<p>Prepara, quindi, il ripieno, tritando grossolanamente gli spicchi di aglio privati della pelle assieme alle foglie di prezzemolo sciacquate e asciugate e aggiungi allo stesso il sale e il pepe.</p>
<p>Dopodiché riempi generosamente col ripieno ottenuto il cuore di ogni carciofo e termina con un giro di olio EVO, <strong>che dovrà penetrare bene tra le brattee</strong>.</p>
<p>Una volta che avrai preparato la brace (utilizzando  legna naturale o carbone vegetale ed evitando di usare prodotti chimici per l&#8217;accensione) ed aspettato che la fiamma si sia spenta, incastra i carciofi direttamente tra i tizzoni ardenti senza usare la griglia e esercitando una leggera pressione affinché restino “in piedi”.</p>
<p>Falli arrostire nella brace per 20-30 minuti <strong>al riparo da correnti d&#8217;aria</strong> e non spaventarti se le loro foglie esterne diventeranno completamente nere e carbonizzate (è proprio questo che protegge il cuore e lo cuoce a vapore nei suoi stessi succhi).</p>
<p>Quando i carciofi alla brace saranno pronti, estraili dal fuoco e, con pazienza, eliminane gli strati esterni bruciati.</p>
<p>Ciò che resterà saranno cuori tenerissimi, profumati e incredibilmente saporiti da servire ben caldi, magari accompagnandoli con delle fette di pane casereccio “bruscate” anch&#8217;esse sulla brace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami i carciofi, può essere di tuo interesse:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/conservare-carciofi-crudi-cotti-fino-6-mesi/">Come conservare i carciofi crudi e cotti al meglio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pesto-di-carciofi-e-mandorle/">Pesto di carciofi e mandorle semplice e salutare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polpettone-di-carciofi-alla-ligure/">Polpettone di carciofi ligure</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito delle foto: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cuciniamobyanna?igsh=NHhhZ2g1NHIybDdp" target="_blank" rel="nofollow noopener">Annamaria Leo</a></p>
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		<title>Evoè Festival 2026. Cultura e gioia del cibo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Dentone]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vergassola]]></category>
		<category><![CDATA[Evo Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>

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		<description><![CDATA[Evoè Festival, l’evento che fa di&#160;Recco&#160;uno dei più importanti punti di riferimento non soltanto nel panorama enogastronomico ligure, diventa&#160;ogni anno più ricco e coinvolgente. Il 14 ed il 15 marzo sono state due giornate pregne di appuntamenti che all’interno di un programma ormai consolidato ma sempre aperto a grandi novità, hanno definito un equilibrio perfetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/evoe-festival-2026-cultura-e-gioia-del-cibo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Evoè Festival</i>, l’evento che fa di&nbsp;<i><b>Recco&nbsp;</b></i>uno dei più importanti punti di riferimento non soltanto nel panorama enogastronomico ligure, diventa&nbsp;ogni anno più ricco e coinvolgente.</div>
<div>Il <b><i>14</i></b> ed il <b><i>15 marzo</i></b> sono state due giornate pregne di appuntamenti che all’interno di un programma ormai consolidato ma sempre aperto a grandi novità, hanno definito un equilibrio perfetto tra divertimento, cultura del cibo ed approfondimento.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA_IzVndRQ8mofar30TlnKYQSIaKcrfb5r1VB0ujur6syYwnJkgteDHHOaRQGL5LKE8mT1LUakFaO8fw8MU_TcImObQTJ-q__C767D3UDyRuW65K8bGE5Zk-0Opwl4G9dnpiumz5lRmI4qlFBGYM2mNdyMW9G9t5tVw8HiBWk9FV2rsTJcLoCncFZ7NTo/s3920/IMG_1326.jpeg"><img alt="Campionato mondiale del pesto al mortaio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA_IzVndRQ8mofar30TlnKYQSIaKcrfb5r1VB0ujur6syYwnJkgteDHHOaRQGL5LKE8mT1LUakFaO8fw8MU_TcImObQTJ-q__C767D3UDyRuW65K8bGE5Zk-0Opwl4G9dnpiumz5lRmI4qlFBGYM2mNdyMW9G9t5tVw8HiBWk9FV2rsTJcLoCncFZ7NTo/w494-h640/IMG_1326.jpeg" width="494" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Evoè è un&nbsp;<i>format</i>&nbsp;che raccoglie consensi in costante crescita. Neppure la giornata di sabato 14, meteorologicamente avversa, ha impedito ai visitatori di presenziare numerosissimi ai&nbsp;<b><i>talk</i></b>, alla&nbsp;<b><i>presentazione editoriale</i></b>, di assistere ai&nbsp;<i><b>cooking show degli chef</b></i>&nbsp;del circuito&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.assaggialaliguria.it/liguria-gourmet/">Liguria Gourmet</a>, di godere della esilarante performance di&nbsp;<i>Dario Vergassola</i>, attore comico e scrittore, e di visitare l’area mercato delle eccellenze locali e nazionali.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAE5_3zx4SDb-wzwZ3jQBNIteF8HVU8K3hbhMrpnEhjavsiZeuxd0w5q5vOEBGUXFX_obqs0fWCwaiVTP-5oWUKJZ87okEE7kpgMYbe9_4ZDvdgiKoCR5hPcfm7EvUlpPxwiB3HChYxqEBs9yyzOlsvUe7wQpgRDQDyDuq_zGppALnQ-qEdlKPF9wHbWg/s3723/IMG_1290.jpeg"><img alt="Frantoio Badaracco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAE5_3zx4SDb-wzwZ3jQBNIteF8HVU8K3hbhMrpnEhjavsiZeuxd0w5q5vOEBGUXFX_obqs0fWCwaiVTP-5oWUKJZ87okEE7kpgMYbe9_4ZDvdgiKoCR5hPcfm7EvUlpPxwiB3HChYxqEBs9yyzOlsvUe7wQpgRDQDyDuq_zGppALnQ-qEdlKPF9wHbWg/w520-h640/IMG_1290.jpeg" width="520" /></a></div>
<p>
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<div>Ciò che fa di <i><b>Evoè Festival</b></i> un appuntamento unico, al di là della perfetta organizzazione e della varietà di un programma davvero ricchissimo, è l&#8217;impegno e la passione di coloro che hanno ideato questa originale e formativa kermesse. Una partecipazione contagiosa condivisa da tutti: promotori dell’evento, pubblico, produttori, chef, istituzioni, stampa e comunicatori.&nbsp;</div>
<div>Non è stato semplice scegliere tra le tante fotografie che ho scattato nella giornata di domenica 15 marzo e che documentano otto ore passate in un battito di ciglia. Come comunemente si dice, “<i>il tempo vola quando si sta bene</i>&#8220;. Nessun’altra considerazione potrebbe essere più sentita ed appropriata.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Grazie a Daniela e a Lucio Bernini per i momenti preziosi che i loro eventi riescono sempre a regalare.</div>
<div>Appuntamento al prossimo anno,&nbsp; con <b><i>Evoè Festival 2027</i></b>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9HDda3oEYmFXzUNHQz1aENIC-_lXfqclNdEXJDA671ONGRHfuoNxrdaDaWUOIasmVSnbPaDI5Qmy4RLQeMBJYGdw3iRU_JXsAzi3B1qLYKcgQFiCE1-ePjX_E494hmRUrYwnNSuZpMryeJ-KMg8godzh-Heiy00SJVyh3HRUTFNks0A3rYD9MUbI1vQQ/s3714/IMG_1312.jpeg"><img alt="Olio Riviera Ligure" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9HDda3oEYmFXzUNHQz1aENIC-_lXfqclNdEXJDA671ONGRHfuoNxrdaDaWUOIasmVSnbPaDI5Qmy4RLQeMBJYGdw3iRU_JXsAzi3B1qLYKcgQFiCE1-ePjX_E494hmRUrYwnNSuZpMryeJ-KMg8godzh-Heiy00SJVyh3HRUTFNks0A3rYD9MUbI1vQQ/w492-h640/IMG_1312.jpeg" width="492" /></a></div>
<p>
<div><i>Eccellenze DOP e IGP nell’area mercato di Evoè&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwPfku8Zoa65WyZSpLMs29-UCPoFbLG72SUDN1KcQHnb5axhNced9qaB21WY5TpECAMx06NbfS7qAUFfW5fXzETlZBYcSQeclBC7536Tau_va_KYiG88YaZ4GEgEUMgQhrAJF_VlzmQGiVC5OdJPrRnar212_NYlsZl3C9lSSFoMzoN0hn7ed9hwgNQz4/s4032/IMG_1317.jpeg"><img alt="Evoè Festival 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwPfku8Zoa65WyZSpLMs29-UCPoFbLG72SUDN1KcQHnb5axhNced9qaB21WY5TpECAMx06NbfS7qAUFfW5fXzETlZBYcSQeclBC7536Tau_va_KYiG88YaZ4GEgEUMgQhrAJF_VlzmQGiVC5OdJPrRnar212_NYlsZl3C9lSSFoMzoN0hn7ed9hwgNQz4/w480-h640/IMG_1317.jpeg" width="480" /></a></div>
<p>
<div><i>Duccio Forzano presenta la sua ultima fatica letteraria:</i></div>
<div><i>“Come Rocky Balboa”</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5zXc2mVpC3Oj7o-LESeVaq1OJQTyv3nPqk73vuFjQ6r8DaDQ0jgxBpNajT-7eOpUVSmeLB8JTDZErJQ5VFYwrqxFh__B9ATfORgGZ6zPmhitwX9mcIJY4AcbAQOMMNRoS5LJ5-w4PQB5qme_HlJSiFw_oQUXA99LWgK0Hh9RUgrfqWdyce4pzAmfB3k8/s3757/IMG_1343.jpeg"><img alt="Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5zXc2mVpC3Oj7o-LESeVaq1OJQTyv3nPqk73vuFjQ6r8DaDQ0jgxBpNajT-7eOpUVSmeLB8JTDZErJQ5VFYwrqxFh__B9ATfORgGZ6zPmhitwX9mcIJY4AcbAQOMMNRoS5LJ5-w4PQB5qme_HlJSiFw_oQUXA99LWgK0Hh9RUgrfqWdyce4pzAmfB3k8/w498-h640/IMG_1343.jpeg" width="498" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Ultima eliminatoria per accedere alla finale del&nbsp;</i></div>
<div><i>Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div><i><br /></i></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioBKELBEUHQ_cI5CyKcClLqba4t3Breq_ZgIevWPkqxYiOYKtCundVkSWR3XfFyY8KQMnGPzRySSxaWbyz4-UBHkzDX66VVSkrJUl9zzCeYK0uWw8K8946QuE9JilFGBaU_N_3jRA5w6HDPelDr7B9vhqBNSIUxHNRcaM_Nk93bRtTTZbgjruuqxXOT4Q/s3443/IMG_1356.jpeg"><img alt="Enrique Balbontin" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioBKELBEUHQ_cI5CyKcClLqba4t3Breq_ZgIevWPkqxYiOYKtCundVkSWR3XfFyY8KQMnGPzRySSxaWbyz4-UBHkzDX66VVSkrJUl9zzCeYK0uWw8K8946QuE9JilFGBaU_N_3jRA5w6HDPelDr7B9vhqBNSIUxHNRcaM_Nk93bRtTTZbgjruuqxXOT4Q/w500-h640/IMG_1356.jpeg" width="500" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Stand up comedy con Enrique Balbontin:</i></div>
<div><i>torta di riso,”foresti” e bizzarre recensioni gastronomiche&nbsp;</i></div>
<div></div>
<p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkt_XVyzdL0K7Cn6FOFqOfO9vrjllCrA0gEMVCwORsZnYUz2tJonJgfqssSt5gKE4Xt5ppxeN_9iMGsNuftfzT6ACA6MiqDDydj9FqnsO2mJCxBGPh2tTkqW2X_KmWLstGwRdPS9Oij5k-t8zVyJtCq5Bn-Y5LSocvAl4q2Ylg-EQKyFVHxNZiM2oaovs/s3506/IMG_1375.jpeg"><img alt="Matteo Costa, ristorante Le Cicale Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkt_XVyzdL0K7Cn6FOFqOfO9vrjllCrA0gEMVCwORsZnYUz2tJonJgfqssSt5gKE4Xt5ppxeN_9iMGsNuftfzT6ACA6MiqDDydj9FqnsO2mJCxBGPh2tTkqW2X_KmWLstGwRdPS9Oij5k-t8zVyJtCq5Bn-Y5LSocvAl4q2Ylg-EQKyFVHxNZiM2oaovs/w504-h640/IMG_1375.jpeg" width="504" /></a></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i>Misticanza Aromatica di Primavera e Gamberi Viola Crudi,</i></div>
<div><i>il piatto di Chef Matteo Costa (Le Cicale Ristorante)</i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwga3Pcnp7SD7suGnQIdqBoyOwacIpM36hMSbp0n6yf5INPwMSJAD6feuxG2SVgNyeYslCR2M6zR15jk4xQrF1tUO0F3cQYs9L62tFnAzTp__8AXVLzjmNjMx6WsX7wJe7aS3SLz-Pner1B1Gl_j6MwU6a9W0Mi6gBTeKG4HCnWHnMg7xdbb-L6o0EzI/s3903/IMG_1395.jpeg"><img alt="Murena Suite Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwga3Pcnp7SD7suGnQIdqBoyOwacIpM36hMSbp0n6yf5INPwMSJAD6feuxG2SVgNyeYslCR2M6zR15jk4xQrF1tUO0F3cQYs9L62tFnAzTp__8AXVLzjmNjMx6WsX7wJe7aS3SLz-Pner1B1Gl_j6MwU6a9W0Mi6gBTeKG4HCnWHnMg7xdbb-L6o0EzI/w490-h640/IMG_1395.jpeg" width="490" /></a></div>
<p><span></span>
<div><i>“Dolce Muuuu”</i></div>
<div><i>Un mondo di fiaba nel dessert creativo di Cristiano Murena</i></div>
<div><i>(Ristorante Murena Suite)</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div><i><br /></i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7WdpgyRq69lRi5x9427FzjwZJlD6Iln_5fP0f6WG0qUxMt4gSoWYDLW0diaNk7Njr6AE-IHO7Szp-ZFpB251kYPLkENjz-tSKB1xBuHMcR4Qpk1NfLLvc-qb4uIwHZdSDKe3RUFSP9SznwAz0aBjLAMJ8xI123Vk5UXmQbGe0VMqwuEIJW619zUisolE/s3903/IMG_1399.jpeg"><img alt="Zuppa di Cipolle Ristorante Zupp" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7WdpgyRq69lRi5x9427FzjwZJlD6Iln_5fP0f6WG0qUxMt4gSoWYDLW0diaNk7Njr6AE-IHO7Szp-ZFpB251kYPLkENjz-tSKB1xBuHMcR4Qpk1NfLLvc-qb4uIwHZdSDKe3RUFSP9SznwAz0aBjLAMJ8xI123Vk5UXmQbGe0VMqwuEIJW619zUisolE/w470-h640/IMG_1399.jpeg" width="470" /></a></div>
<p><i>
<div><i><br /></i></div>
<p>La preparazione della Zuppa di Cipolle Gratinata di&nbsp;</i></div>
<div><i>Chef Paolo Ferralasco (Ristorante Zupp)</i></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX3PVzMHa2zI16ZelhgDuATBlvQdkL4wkEbceT6su62WdvEAvLRjKdcYXjWP9rod3jbPYg-vjhJ-GPI-hHgm3wtUJMeko2DDMFXLZQ0bnIFudKzy9P6qTlVMF2XRHJm6d1EgHpBLAABSWdnRYDCGYPR4vXjcVK_sRbhzIQmG4OrTlY3yiqBSWjLs-zW-4/s3493/IMG_1406.jpeg"><img alt="Il Genovese Roberto Panizza" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX3PVzMHa2zI16ZelhgDuATBlvQdkL4wkEbceT6su62WdvEAvLRjKdcYXjWP9rod3jbPYg-vjhJ-GPI-hHgm3wtUJMeko2DDMFXLZQ0bnIFudKzy9P6qTlVMF2XRHJm6d1EgHpBLAABSWdnRYDCGYPR4vXjcVK_sRbhzIQmG4OrTlY3yiqBSWjLs-zW-4/w536-h640/IMG_1406.jpeg" width="536" /></a></div>
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<div><i><br /></i></div>
<div><i>Trippa di Belu dí Roberto Panizza&nbsp;</i><i>(Ristorante Il Genovese)</i></div>
<p></i>
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<div><i>Il belu è lo stomaco del tonno rosso, un prodotto del &#8220;quinto quarto&#8221; marino, tipico della tradizione gastronomica della Sardegna, in particolare di Carloforte</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy0LATORiJ75d5MroxAvyHf7IVPrfMKyJlsf-8C0UwEk8U_svNWEYOCmf-DR-HT2FjcFOfxGcFjOYBx-o_36xxNt0rL_3sd_ud0EnKEc1RwFpZlUIWbFbnP3xEjZS2OYwzPcKB3orZk_1i19GJww1_I0MybxTJo7gN-SMsIjBQjyI2nTlfhqWe2nEqob4/s4032/IMG_1416.jpeg"><img alt="Risotto al Bagnun di Acciughe Alessandro Dentone" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy0LATORiJ75d5MroxAvyHf7IVPrfMKyJlsf-8C0UwEk8U_svNWEYOCmf-DR-HT2FjcFOfxGcFjOYBx-o_36xxNt0rL_3sd_ud0EnKEc1RwFpZlUIWbFbnP3xEjZS2OYwzPcKB3orZk_1i19GJww1_I0MybxTJo7gN-SMsIjBQjyI2nTlfhqWe2nEqob4/w480-h640/IMG_1416.jpeg" width="480" /></a></div>
<p>
<div><i>Il Risotto al Bagnun di Acciughe di Chef Alessandro Dentone,&nbsp;</i></div>
<div><i>Presidente Regionale Federazione Italiana Cuochi Liguria</i><br /><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO8kcWfPRzfK-vrHokbDN4HyTsPSU3emkf-SNxUIIya47s4C_u5di_XxWn1Bb7lbI_tGgHSK4EJoqndn2vdqAQnw84ne0VEKpT3D2OFPUi9NQUadp504BpNVYTxtxBvcINRyZ42djFQvjWeNNAPI36cwgymtFF3fASDmbWHDD2O_uKleflSZA5AvJWR34/s4032/IMG_1420.jpeg"><img alt="Torta di Riso alla  Genovese Matteo Losio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO8kcWfPRzfK-vrHokbDN4HyTsPSU3emkf-SNxUIIya47s4C_u5di_XxWn1Bb7lbI_tGgHSK4EJoqndn2vdqAQnw84ne0VEKpT3D2OFPUi9NQUadp504BpNVYTxtxBvcINRyZ42djFQvjWeNNAPI36cwgymtFF3fASDmbWHDD2O_uKleflSZA5AvJWR34/w480-h640/IMG_1420.jpeg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Torta di Riso alla Genovese di Chef Matteo Losio,</i></div>
<div><i>Trattoria detta del Bruxaboschi&nbsp;</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmop9djNyUNNP4BQZEP_1ax-PII0-vbGTN1GVZ9g1XeHpMBZ-FJBJ7MoHQLZ0QiQ7VGR-bUbJHApUUjV75JrDpwvS6wyZCEwnpQbJQaUvKySsfBZLGKHvA23cN4XJzxGH9QZYELOx-mjZVykk3C63Lw4140ahvNi8rMtSzkonpleDxL2VltvGz9yfIJVk/s1932/IMG_1486.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmop9djNyUNNP4BQZEP_1ax-PII0-vbGTN1GVZ9g1XeHpMBZ-FJBJ7MoHQLZ0QiQ7VGR-bUbJHApUUjV75JrDpwvS6wyZCEwnpQbJQaUvKySsfBZLGKHvA23cN4XJzxGH9QZYELOx-mjZVykk3C63Lw4140ahvNi8rMtSzkonpleDxL2VltvGz9yfIJVk/w440-h640/IMG_1486.jpeg" width="440" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Massimiliano Bernini e l’arte della realizzazione della&nbsp;</i></div>
<div><i>Focaccia di Recco IGP</i></div>
<div></div>
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<div>
<p><i><u><br /></u></i></p>
<p><i><u>Links utili</u></i></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=61556719367660">Evoè Festival<br /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/reel/DV8_9KasJLR/?igsh=MW5tZWUzdXZrbGdkOA==">Evoè Festival 2026, il reel</a></div>
</div>
<div></div>
</div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Evoè Festival 2026. Omaggio al gusto e alla cultura del cibo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vergassola]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[Enrique Balbontin]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Nicoloso]]></category>
		<category><![CDATA[sabato]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Evoè,&#160;il grido di giubilo delle baccanti in onore di Dioniso, era l’invocazione che dava inizio ai baccanali nell’Antica Roma. Ed ogni anno è davvero una gioia ritrovarsi a&#160;Recco&#160;per&#160;Evoè Festival,la manifestazione dedicata all’arte gastronomica&#160;ed ai prodotti d’eccellenza. L’appuntamento di quest’anno è fissato per&#160;sabato 14 e domenica 15 marzo, in Piazza Nicoloso, dove la grande struttura con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/evoe-festival-2026-omaggio-al-gusto-e-alla-cultura-del-cibo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><b>Evoè</b>,&nbsp;</span><span>il grido di giubilo delle baccanti in onore di Dioniso, era l’invocazione che dava inizio ai baccanali nell’Antica Roma</span><span>. Ed ogni anno è davvero una gioia ritrovarsi a&nbsp;<b><i>Recco</i></b>&nbsp;per&nbsp;<b><i>Evoè Festival</i></b>,la manifestazione dedicata all’<b><i>arte gastronomica</i></b>&nbsp;ed ai prodotti d’eccellenza.</span></div>
<p><span>
<div><span>L’appuntamento di quest’anno è fissato per&nbsp;</span><b><i>sabato 14 e domenica 15 marzo, in Piazza Nicoloso</i></b><span>, dove la grande struttura con palco e area show cooking, videowall, salottino per interviste e sedie a platea, accoglierà il pubblico, che potrà entrare liberamente, e gli ospiti, cui sarà come sempre riservata un’area esclusiva.</span></div>
<p></span><span><span>
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<p></span><span>
<div><span><br /></span></div>
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<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2eEk-Fy_Q7258bV9TfWr5f8WuzM8h76pF-o1wppHaAMTPPKCghyphenhyphenU7VSeCGTdz4OWFu4GhfyPA04-BH-Sz0vYI7OLEfiQL9OeOzLxwk7HGH81-Bk3gBQa27iWsXzCjcYn4w4iVfiaJgEL7WNe0cuHF-XS2HDrPj5zscDzThnkaMl65mgV_R07vJ8bNG44/s2283/IMG_8727.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2eEk-Fy_Q7258bV9TfWr5f8WuzM8h76pF-o1wppHaAMTPPKCghyphenhyphenU7VSeCGTdz4OWFu4GhfyPA04-BH-Sz0vYI7OLEfiQL9OeOzLxwk7HGH81-Bk3gBQa27iWsXzCjcYn4w4iVfiaJgEL7WNe0cuHF-XS2HDrPj5zscDzThnkaMl65mgV_R07vJ8bNG44/w476-h640/IMG_8727.jpeg" width="476" /></a></div>
<div><i><span>(edizione 2025)</span></i></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>
<div><span>Tanti&nbsp;</span><span>gli eventi nell’evento</span><span>: presentazioni editoriali, i racconti e i cooking show degli chef, osti, maestri focacciai, cooking show, media e opinion leader, il mercato di prodotti DOP e IGP, i certificati Genova Gourmet, l’<i>eliminatoria del Campionato del Pesto al Mortaio</i>, due piacevolissimi incontri con la comicità tutta ligure di <b><i>Dario Vergassola</i></b> ed <b><i>Enrique Balbontin</i></b> e molto altro.</span></div>
<p></span><span>
<div><span>Ospite speciale dell’edizione di quest’anno,&nbsp;</span><b><i>Stintino</i></b><span>&nbsp;</span><b>e la tradizione delle genti di mare</b><span>, un evento&nbsp;</span><span>in collaborazione con ASCOM Confcommercio Genova e Fipe Confcommercio, dalla Sardegna il Comune di Stintino e di Porto Torres, Confcommercio Nord Sardegna, Federalberghi e Fipe, Consorzio Turistico Golfo dell’Asinara, Centro Commerciale Naturale&nbsp;</span><span>di Stintino, Parco Nazionale dell’Asinara e Pro Loco di Stintino.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTQOyfAx98h8jwazagpRDq4CYsERb_1R9uooUl3DCAvqUmNcYs5xfW1n_NQEsY6x8geUM-Hi2IBUbJ9GAylD2-E3cxR825-fknlPjr6YPhHA2VsWFLR89zGc7rLRPap0ByIamLgRNqp5qmgV-vAL4zaoPkIzVwWv47ffe9H81CUF1cKXGxYXsp_6haeLo/s2306/IMG_8662.jpeg"><img alt="Pesto Championship Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTQOyfAx98h8jwazagpRDq4CYsERb_1R9uooUl3DCAvqUmNcYs5xfW1n_NQEsY6x8geUM-Hi2IBUbJ9GAylD2-E3cxR825-fknlPjr6YPhHA2VsWFLR89zGc7rLRPap0ByIamLgRNqp5qmgV-vAL4zaoPkIzVwWv47ffe9H81CUF1cKXGxYXsp_6haeLo/w466-h640/IMG_8662.jpeg" width="466" /></a></div>
<div><span><i>(edizione 2025)</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div>
<div>
<p><span>Le eccellenze DOP e IGP a Evoè 2026</span></p>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><span>Consorzio Roccaverano DOP – Az. Agr. Bricco della Croce di Cessole (AT)</span><br /><span>Consorzio Salumi DOP. Piacentini – Salumeria Grossetti</span><br /><span>Silter DOP – Az. Agricola Biologica Bezzibio &#8211; Ponte di Legno</span><br /><span>Salame D’Oca di Mortara IGP: Salumeria Corte dell’Oca, Salumeria Guarnaschelli e Salumeria Nicolino;&nbsp;</span><br /><span>Olio extra vergine DOP Riviera Ligure &#8211; Frantoio F.lli Badaracco (Recco)</span><br /><span>Il <i>Canestrelletto di Torriglia </i>e la <i>Torta Bella di Torriglia</i> – Pasticceria Guano – I sapori del Parco dell’Antola</span><br /><span>Azienda Agricola Villa Cambiaso <i>O Cônâ&nbsp;Valpolcevera</i> <i>Coronata</i> <i>DOC</i>,</span><br /><span><i>Vermentino DOC</i> e&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Agricola Gotti (Recco):&nbsp;</span></span><i>Bianco di Recco</i><span>&nbsp;</span></div>
<div><span><span>Il Pesto Genovese di <i>Rossi 1947</i> – Genova</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span>&nbsp;</span>
<div><span>I prodotti di Genova Gourmet&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span>Cascina Fornacia Az. Agric. Sciroppo di rose, conserve di rose&nbsp;</span><br /><span>Zafferano dei Giovi di Riccardo Risso &#8211; Zafferano caramelle e biscotti</span><br /><span>Az. Agr. Biologica Il Giardino delle Dalie – Sciroppo e confettura di rose</span><br /><span>I Tesori Di Levante di Mattia Tullio &#8211; <i>Antichi ortaggi del Tigullio</i></span><br /><span>Enoteca Andrea Bruzzone – Liquori e Vini DOC e IGT del Genovesato</span><br /><span>Honey Bar – “<i>Miele Lasciati impollinare</i></span><br /><span>Vini Allara Enoteca– Vini, liquori e il <i>Corochinato</i></span></span></div>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj10dpbj34RUB4GF55qQx4p27q71watLRastnFQ3gaOO05DYsKs8r64w46OJKimvJ3JZ0JCwaGlEtew61tOukeqnXyu8f669E8-80eJJFkQeagaZa-8DgDWazJa9yKeW3cku9qFyIDh5R0G9wnf8nwaEr3Wwi64fbkBHTLqkVaKFd60p1sbD-Stx9t4R78/s1754/IMG_1179.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj10dpbj34RUB4GF55qQx4p27q71watLRastnFQ3gaOO05DYsKs8r64w46OJKimvJ3JZ0JCwaGlEtew61tOukeqnXyu8f669E8-80eJJFkQeagaZa-8DgDWazJa9yKeW3cku9qFyIDh5R0G9wnf8nwaEr3Wwi64fbkBHTLqkVaKFd60p1sbD-Stx9t4R78/w452-h640/IMG_1179.jpeg" width="452" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div>
<div><span>Il programma di Evoè Festival 2026</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><span><u>Sabato 14 marzo</u></span></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b><span><b>Ore 10,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><b><br /></b><span>Apertura EVOÈ Festival e Area Mercato straordinario di prodotti DOP e IGP</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 10,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Area Cooking Show Pesto Genovese al Mortaio con i ragazzi speciali dell’Associazione ECOPSI di Recco: &#8220;<i>Cucinare per sentirsi liberi</i>”.</span><br /><span>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 11,15</b> Area Talk</span></span></div>
<div><span><br /><span>Presentazione di “</span><span>Non è successo niente di grave</span><span>” di Michele Brambilla. L’autore, giornalista, saggista e dal 2024 direttore de Il Secolo XIX, racconta il suo romanzo, un noir raffinato ispirato alle sue prime esperienze da corrispondente, un intreccio tra cronaca e ricordi dell’Italia che fu. Dialogherà con l’autore il giornalista Mauro Boccaccio.&nbsp;</span><br /><span>Nell’ Area Cooking Show verrà preparata la tradizionale salsa di noci al mortaio, dedicata a&nbsp;Michele Brambilla e realizzata dagli allievi dell’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova.</span><br /><span>Al termine, firmacopie dell’autore a cura della Libreria Capurro di Recco.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 14,30</b> Area Talk&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Cooking show “<i>Da Stintino alla Liguria, la magia delle Tumbarelle di Stintino”,&nbsp;</i>tipico dolce fritto sardo. La ricetta originale interpretata dagli allievi dell’Istituto Alberghiero Marco Polo. Degustazione in sala con la Pro Loco di Stintino.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 15,00</b> Area Talk&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Dario Vergassola sul palco con “</span><span>Liguria, Terra di mugugni e bellezza</span><span>”. Itinerari, cibo, spiagge e storie spiegate ai&nbsp;</span><span>foresti</span><span>&nbsp;con la irriverente ironia. Dialoga con l’autore Lucio Bernini, Consorzio della Focaccia di Recco.&nbsp;</span><br /><span>Al termine firmacopie con la collaborazione della Libreria Capurro di Recco.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span>Area Cooking Show</span></span></div>
<div><span><br /><span><i>Maremosso</i> (Casarza Ligure) e la salagione delle acciughe sotto sale del Mar Ligure IGP</span><br /><span>Ristorante Manuelina di Recco; Botanico Ristorante del Capitolo Riviera, Nervi (Genova);</span><br /><span>Trattoria l’Acciughetta di Genova; Ristorante Da Ö Vittorio di Recco; Ristorante La Cambusa di Santa Margherita Ligure.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 18,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Incontro con la Focaccia di Recco col Formaggio IGP:&nbsp;</span><span>preparazione live e degustazione.</span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p></p>
<div><span><span><u>Domenica 15 marzo</u>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><b>Ore 10,00</b>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span>Apertura <i>Evoè</i> <i>Festival</i> e Area Mercato</span></span></div>
<div><span><span>Area Talk: presentazione&nbsp;</span><span>dei prodotti <i>Evoè</i></span></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i><span><b>Ore 11,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span>
<div><span><span>Presentazione <i>Come Rocky Balboa</i>&nbsp;di Duccio Forzano. Autore e regista affermato di importanti trasmissioni televisive (<i>Festival di Sanremo</i>, <i>Che tempo che fa</i>, <i>Rischiatutto</i>, <i>DiMartedì</i>), ha collaborato con artisti come Claudio Baglioni, Giorgio Panariello, Fiorello e Gianni Morandi. Intervista a cura del giornalista Mauro Boccaccio.&nbsp;</span></span>Al termine, firmacopie&nbsp;&nbsp;dell’autore con la collaborazione della Libreria Capurro di Recco.</div>
<p></span></div>
<div><span><br /><span>Cooking show dedicato alla&nbsp;<span>&nbsp;</span>Focaccia di Recco col Formaggio IGP</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 12,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span><i>Evoè Challenge</i>: <i>Ultima chiamata al Campionato del Pesto Genovese al Mortaio</i>.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Dieci estratti tra gli iscritti si sfideranno per conquistare l’ultima possibilità di accedere alla finale del Campionato mondiale del pesto al mortaio, in programma al Palazzo Ducale di Genova,sabato 21 marzo.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 14,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Area Talk: premiazione eliminatoria Campionato del pesto genovese al mortaio.</span></p>
<p><span><b>Ore 15,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span>Incontro con la comicità di Enrique Balbontin e la leggenda della Torta di Riso</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 15,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Cooking show con <i>Ristorante Le Cicale di Genova</i>, <i>Ristorante Zupp</i> di Genova, <i>Ristorante Boccon Divino</i> di Chiavari, <i>Alessandro Dentone</i>, Presidente Federazione Italiana Cuochi Ligure, <i>Trattoria Bruxaboschi</i> di San Desiderio a Genova, <i>Ristorante Il Genovese</i> di Genova, <i>Ristorante Murena Suite</i> di Genova.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span>
<p><span><span><b>Ore 18,00&nbsp;</b></span></span></p>
</div>
<div><span><span>Preparazione della Focaccia di Recco col formaggio IGP (formaggi: Invernizzina e Valcolatte).</span><br /><span>Con il <i>Consorzio</i> e&nbsp;<span>&nbsp;</span>i ristoranti di Recco <i>Angelo</i> -&nbsp;<span>&nbsp;</span><i>Manuelina</i> – <i>Da ö Vittorio</i> – <i>Da Lino</i> –&nbsp;<span>&nbsp;</span><i>Alfredo</i> &#8211; <i>Del</i> <i>Ponte</i> e con i ristoranti di Sori <i>Edobar</i> – <i>Il Boschetto</i>; i panifici di Recco<i>&nbsp;Moltedo G.B</i>.<b><i>,&nbsp;</i></b><i>Moltedo 1874</i>&nbsp;e la <i>Focacceria Revello</i> di Camogli.</span></span>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div>
<p></p>
</div>
<div><b><span>~</span></b></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p></p>
<p><span><i><span>Evoè Festival è organizzato dal Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio, &nbsp;prodotto che ha ottenuto nel 2015 il marchio di tutela comunitario IGP per il prodotto di cui porta il nome.&nbsp;</span></i></span></p>
<p><span><i><span>In collaborazione con il Comune di Recco, Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Camera di Commercio di Genova, FIPE-Confcommercio Liguria e FEPAG &#8211; Confcommercio Genova.</span></i></span></p>
<div>
<p><span><i><span></span></i></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Per altre informazioni:</p>
<p></p>
<p><span><span>Daniela Bernini<br /></span><span>Dimensione Riviera Promozioni<br /></span><span>Recco (GE) via XXV Aprile 14<br /></span><span>Recapiti telefonici:&nbsp;</span><span dir="ltr">0185730748</span><span>&nbsp;-&nbsp;</span></span><span dir="ltr"><span>3357274514</span><br /></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@dimensioneriviera.it">daniela@dimensioneriviera.it</a></p>
</div>
<p></p>
</div>
</div>
</div>
<p></span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gourmantico: tutte le novità dell’edizione 2026</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 22:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[BG]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[SO]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Elena]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 12 gennaio al 2 aprile 2026 torna la nuova edizione di Gourmantico, il percorso che celebra la cucina d’autore e le tradizioni gastronomiche del territorio. L’evento nasce dalla visione dell’Associazione Culturale Enogastronomica “Insieme”, impegnata da tempo nella diffusione di una cultura del gusto fondata su qualità, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali. Gourmantico non è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 12 gennaio al 2 aprile 2026 torna la nuova edizione di <strong>Gourmantico</strong>, il percorso che celebra la cucina d’autore e le tradizioni gastronomiche del territorio. L’evento nasce dalla visione dell’<strong>Associazione Culturale Enogastronomica “Insieme”</strong>, impegnata da tempo nella diffusione di una cultura del gusto fondata su qualità, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali. Gourmantico non è solo una rassegna gastronomica, ma un <strong>progetto culturale che valorizza il cibo</strong> come espressione di storia, tradizione e innovazione, offrendo un accesso curato e di qualità ai migliori ristoranti del territorio. L’edizione 2025 ha registrato numeri significativi: 21 ristoranti, 4 province, 15.000 prenotazioni, 30.000 coperti e 180.000 visitatori online. L’iniziativa nasce per rendere l’alta cucina più inclusiva senza rinunciare all’eccellenza, grazie a criteri di selezione rigorosi definiti dall’Associazione Insieme. Nel 2026 la rassegna si amplia con l’ingresso del <strong>ristorante Gaudio</strong> dei Fratelli Papa, che porta nella manifestazione la tradizione gastronomica bresciana e arricchisce il dialogo tra identità culinarie diverse.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24610 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/01/Gourmantico-2026-2.jpg&amp;nocache=1" alt="Gourmantico 2026 2" width="640" height="426" /></p>
<p>Il tema di Gourmantico 2026 è <strong>“Racconti da gustare”</strong>, un percorso che interpreta la cucina come forma di narrazione. I piatti diventano capitoli da vivere con i sensi, capaci di richiamare emozioni, luoghi, ricordi e prospettive nuove. Aromi, texture e sfumature cromatiche si trasformano in un linguaggio silenzioso, fatto di memorie che riaffiorano e di immaginazione che prende forma. Durante l’intero periodo della manifestazione (ad eccezione del 14 febbraio), i ristoranti partecipanti proporranno un <em>menu</em> degustazione completo al <strong>costo fisso di 80 euro</strong>. Ogni indirizzo presenterà un <strong>percorso gastronomico personale</strong>, pensato per valorizzare la visione dello chef e l’anima del luogo. Ad eccezione del ristorante Villa Elena, 2 stelle Michelin, che prevede un prezzo differente.</p>
<p><strong>I ristoranti e gli chef di Gourmantico</strong></p>
<p>Al Vigneto – Chef Vito Siragusa (Grumello del Monte, BG)<br />
Antica Osteria dei Camelì – Famiglia Camelì (Ambivere, BG)<br />
Bolle Restaurant – Chef Andrea Rota (Lallio, BG)<br />
Ristorante Collina – Chef Mario Cornali (Almenno San Bartolomeo, BG)<br />
Cucina Cereda – Chef Giuseppe Cereda ★ Michelin (Ponte San Pietro, BG)<br />
Frosio Ristorante – Chef Paolo Frosio (Almè, BG)<br />
Gaudio – Chef Diego Papa (Barbariga, BS)<br />
Il Cantinone – Chef Stefano Masanti (Madesimo, SO)<br />
Il Cantuccio – Chef Mauro Elli (Albavilla, CO)<br />
Il Saraceno – Chef Roberto Proto ★ Michelin (Cavernago, BG)<br />
Impronte – Chef Cristian Fagone ★ Michelin (Bergamo)<br />
La Caprese – Chef Roberto Donadoni (Mozzo, BG)<br />
LoRo – Chef Pierantonio Rocchetti ★ Michelin (Trescore Balneario, BG)<br />
Osteria della Brughiera – Chef Paolo Cortinovis ★ Michelin (Villa d’Almè, BG)<br />
Osteria Tre Gobbi – Chef Marco Carminati (Bergamo)<br />
Pomiroeu – Chef Giancarlo Morelli (Seregno, MB)<br />
Roof Garden Restaurant – Chef Gianpietro Semperboni (Bergamo)<br />
Tenuta Casa Virginia – Chef Antonio Lecchi (Villa d’Almè, BG)<br />
Florian Maison – Chef Umberto De Martino (San Paolo d’Argon, BG)<br />
Villa Elena – Chef Marco Galtarossa ★★ Michelin (Bergamo Alta)<br />
Zù Ristorante – Chef Angelo Bonfitto (Riva di Solto, BG)</p>
<p>Info: <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.gourmantico.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.gourmatico.it</a></strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html&amp;linkname=Gourmantico%3A%20tutte%20le%20novit%C3%A0%20dell%E2%80%99edizione%202026" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html&amp;linkname=Gourmantico%3A%20tutte%20le%20novit%C3%A0%20dell%E2%80%99edizione%202026" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html&amp;title=Gourmantico%3A%20tutte%20le%20novit%C3%A0%20dell%E2%80%99edizione%202026"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/gourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html">Gourmantico: tutte le novità dell&#8217;edizione 2026</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Marmellata di fichi &#124; Il cibo degli dei</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 22:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e ho anche notato che il sapore è diverso se preparati verdi o maturi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare un fico maturo è un po&#8217; complicato, e il motivo è che devo alzarmi prima degli uccelli per raccoglierli, dato che li adorano e a casa lasciamo che si godano la pianta, visto che cantano e rallegrano l&#8217;atmosfera. Ho sempre voluto fare la marmellata con i fichi maturi, quindi ho fatto una tregua con gli uccelli e ne ho raccolti alcuni. No, sto scherzando, è stata una dura battaglia, haha, soprattutto perché devo alzarmi alle 5 del mattino, quando di solito lavoro la mattina presto XD.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg" /></a></p>
<p>Valeva la pena fare una marmellata con i fichi maturi? Ne è valsa la pena ogni secondo. Il risultato è una marmellata dal sapore meraviglioso, dalla consistenza gradevole e dall&#8217;aroma ineguagliabile. I fichi contengono molti semi al loro interno e, per molti, mangiarli può essere sgradevole, con quei piccoli grumi. Ma per questa marmellata, ho filtrato la pasta con un colino, eliminando un buon numero di semi e ottenendo un risultato migliore.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare questa marmellata con il pane tostato è stata la mia merenda pomeridiana, o quel momento in cui ho sempre voglia di uno spuntino, oppure può essere usata in un dessert, di cui vi parlerò più avanti. La verità è che mi è sempre piaciuto fare la marmellata di fichi, soprattutto perché è mia. Credo che d&#8217;ora in poi diventerà un&#8217;abitudine che amerò sicuramente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg" /></a></p>
<p>Per questa marmellata, utilizzare i seguenti ingredienti:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg" /></a></p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>1/2 kg di fichi maturi</li>
<li>250 grammi di zucchero comune</li>
<li>succo di 1 limone</li>
<li>Acqua nella quantità necessaria</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg" /></a></p>
<h3>Preparazione</h3>
<ul>
<li>La prima cosa da fare è lavare i fichi e rimuovere l&#8217;estremità attaccata alla pianta. Facendo questo, il fico perderà un po&#8217; di latte, quindi è necessario pulirlo. Tagliare ogni fico in quattro pezzi e metterli in un vaso.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere acqua fino a coprire i fichi e cuocere fino a ebollizione. A quel punto, buttare via l&#8217;acqua e aggiungerne altra fino a coprirli. Rimettere sul fuoco e cuocere fino a quando l&#8217;acqua non si sarà ridotta della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Quando l&#8217;acqua si sarà ridotta della metà, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere finché l&#8217;acqua rimasta nella pentola non si sarà ridotta di nuovo della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Se avete un frullatore a immersione, potete frullare i fichi fino a ottenere una purea. Se non avete un frullatore, lasciate raffreddare il composto e poi frullatelo fino a ottenere una purea di fichi. Filtrate la purea per rimuovere eventuali bucce e semi in eccesso, ottenendo un composto più liscio. Rimettete la purea nella pentola.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungete il succo di limone e cuocete fino a raggiungere la consistenza desiderata. Se riducete ulteriormente il liquido, la marmellata sarà molto soda. Una volta aggiunto il succo di limone, lascio cuocere per 3 minuti e poi spengo il fuoco. L&#8217;acidità del limone aiuta ad attivare la pectina, conferendole quella consistenza gelatinosa ed esaltando il sapore della marmellata. Potete aggiungere pectina e acido citrico se non volete usare il limone.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg" /></a></p>
<p>La confettura di fichi è pronta. È deliziosa, ha una consistenza gradevole e si sposa bene con altri sapori. Probabilmente condividerò uno degli usi di questa confettura nella mia prossima ricetta di pasticceria dolce.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Fatemi sapere nei commenti se vi piacciono i fichi, quali preparazioni avete provato a farli e se li avete mangiati maturi o canditi. Alla prossima!</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/mermelada-de-higos-or-el-manjar-de-los-dioses" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>TANNICA WINE CLUB: un luogo che inverte le regole del gusto</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 16:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[CLUB]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[TANNICA]]></category>
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		<description><![CDATA[Tannica Secret Wine Club a&#160; Villa Guerra Tannica -&#160; Secret Wine Club, un luogo che sovverte le regole del gusto e arricchisce la scena enogastronomica vesuviana con un format inedito e audace. &#160; Nelle suggestive cantine storiche di Villa Guerra, a Torre del Greco, prende vita questo progetto esclusivo firmato Josè Restaurant e gestito dal&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tannica-wine-club-un-luogo-che-inverte-le-regole-del-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcBAGyT3I2S3R4Kc2D7SvK7L6InOgQ0ATVWBQCLajazW8p9lX4MA12T6m1R19O9yuzzfqgjOWptFFHU_pReenb7awD2T6OJg-zEV_ddaBqgYkGhOhF5JdzstFEFCANPHtAQDLq6ojRo9n1j0MlNfmx-T0dkr5cZ_bDY6hr7cmCLBkFEhOdwwNCb7C-biA/s2552/ipiccy_image(29).jpg"><img alt="Tannica Wine Club" border="0" height="193" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcBAGyT3I2S3R4Kc2D7SvK7L6InOgQ0ATVWBQCLajazW8p9lX4MA12T6m1R19O9yuzzfqgjOWptFFHU_pReenb7awD2T6OJg-zEV_ddaBqgYkGhOhF5JdzstFEFCANPHtAQDLq6ojRo9n1j0MlNfmx-T0dkr5cZ_bDY6hr7cmCLBkFEhOdwwNCb7C-biA/w400-h193/ipiccy_image(29).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tannica Secret Wine Club a&nbsp; Villa Guerra</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><b>Tannica -&nbsp; Secret Wine Club, un luogo che sovverte le regole del gusto e arricchisce la scena enogastronomica vesuviana con un format inedito e audace.</b></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle suggestive cantine storiche di<b> Villa Guerra</b>, a <i>Torre del Greco,</i> prende vita questo progetto esclusivo firmato<b> Josè Restaurant</b> e gestito dal giovane <b>Antonio Confuorto</b>.<br />Il 15 novembre scorso, qui si è inaugurata una nuova filosofia: prima si sceglie il vino, poi il cibo.<br />Il cuore pulsante del locale è la monumentale carta curata dal sommelier <b>Salvatore Maresca</b>, che guida gli ospiti come un vero Virgilio in un viaggio attraverso oltre novecento etichette italiane ed estere, tutte rigorosamente in edizione limitata e frutto del lavoro di piccoli artigiani del vino. Bottiglie rarissime, prodotte in poche decine o centinaia di unità, trasformano ogni scelta in una caccia al tesoro enologica, dove il vino diventa protagonista assoluto e il racconto dei territori si intreccia con il piacere della degustazione.</p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNmcfL2E5X07PtEX30kGBfEI3iIfpmbwIguv-Q_xOfizJGNoYLLVXKLHKoFHzc07wvnuB-1qZYcy68sjN6QItJ5LPoSaVvaEQEit_KHvkUbRzAkX4WjfZSKkJ0zV7Cdg5GrKOgyvHbnO4As0Exx_nBprdtE7BEldP-pLnfKyu-dIomMg1UTfGJdSYTKok/s1226/ipiccy_image(30).jpg"><img alt="la cantina di Tannica secret wine club" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNmcfL2E5X07PtEX30kGBfEI3iIfpmbwIguv-Q_xOfizJGNoYLLVXKLHKoFHzc07wvnuB-1qZYcy68sjN6QItJ5LPoSaVvaEQEit_KHvkUbRzAkX4WjfZSKkJ0zV7Cdg5GrKOgyvHbnO4As0Exx_nBprdtE7BEldP-pLnfKyu-dIomMg1UTfGJdSYTKok/w338-h400/ipiccy_image(30).jpg" width="338" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tannica Secret Wine Club scorci della cantina</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La cucina, pensata per esaltare le sfumature dei vini selezionati, propone una serie di assaggi d’autore che uniscono la tradizione campana e tocchi sorprendentemente esotici. Lo<b> chef Antonio La Cava</b> ha creato un menù dinamico, legato alla rigorosa stagionalità e alla disponibilità dei migliori ingredienti, e che spazia dalla polpetta al sugo, al vitello tonnato, a incursioni internazionali come il bao alla genovese, a sperimentazioni gourmet come la pizza in pala con stracciatella, pomodoro semidry e polvere di oliva, fino alle rivisitazioni iconiche della tradizione locale, come la versione d’alta cucina del “’O per e ‘o muss” e il risotto patate, provola e limone.<br />&nbsp;</p>
<h4>La carta permette abbinamenti sorprendenti.&nbsp;</h4>
<h3><span>&nbsp;<br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyiPjDooKmbWMP9cApx1AF6SFuCIb-JHeY3yAGxl2Oiteo16GAbRbzHYNL_lFq9Ry3FO7Zcwh2TQigL3li1BBlk2EWGryOpGVFcZGVgPxm2XLkqh8nvljX1iM9jPaL4NhyWB-qVPlZfs2XDUs9_xxgAASLAA5CaqOcY-u9300ch1nfMgXzIh4Az58uLzU/s1066/ipiccy_image(31).jpg"><img alt="Piatti in carta a Tannica Wine Club" border="0" height="389" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyiPjDooKmbWMP9cApx1AF6SFuCIb-JHeY3yAGxl2Oiteo16GAbRbzHYNL_lFq9Ry3FO7Zcwh2TQigL3li1BBlk2EWGryOpGVFcZGVgPxm2XLkqh8nvljX1iM9jPaL4NhyWB-qVPlZfs2XDUs9_xxgAASLAA5CaqOcY-u9300ch1nfMgXzIh4Az58uLzU/w400-h389/ipiccy_image(31).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Alcuni dei piatti in carta da Tannica Secret Wine Club</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ad esempio, gli champagne di nicchia come<i> Hervé Rafflin, “La Nature” Extra Brut Premier Cru </i>o <i>“Laurianne Lejour” Premier Cru Nature</i>, trovano un equilibrio audace accostati al bao alla genovese o al tradizionale “’O per e ‘o muss”. Allo stesso modo, rarità territoriali come il <i>Crisò</i> di <i>Casa Rareca</i> esaltano la freschezza del risotto patate, provola e limone, mentre il metodo classico “<i>Tenute Nura – Blanc de Noirs</i>” offre la struttura necessaria per accompagnare l&#8217;intensità di piatti più robusti, quali la polpetta al sugo o il vitello tonnato.</p>
<p></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9KRdJNkQbwq-4eYXyg_w8vLMpcEV-vmerFgJvM8hrBmRPMjUtdni6WQv1N-hXk28N9cgFOh9KHnv4EUob5sJV_ZDQzwbzA37ywgbKdjxLG1XXamp_1DMyDt-WBFAVmKnTl3CY2R_-laF-ylvab28HkjJEA-m4jxT87-Pd13XueZ6CdFoLD0-ns_yV5KE/s1036/ipiccy_image(32).jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9KRdJNkQbwq-4eYXyg_w8vLMpcEV-vmerFgJvM8hrBmRPMjUtdni6WQv1N-hXk28N9cgFOh9KHnv4EUob5sJV_ZDQzwbzA37ywgbKdjxLG1XXamp_1DMyDt-WBFAVmKnTl3CY2R_-laF-ylvab28HkjJEA-m4jxT87-Pd13XueZ6CdFoLD0-ns_yV5KE/w336-h400/ipiccy_image(32).jpg" width="336" /></a></div>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Vini e Champagne a Tannica secret Wine Club<br /><span>Così, tra bollicine vibranti e sentori ancestrali, la carta dei vini non si limita a completare il pasto, ma ne diventa custode, sigillando nel ricordo di ogni ospite non solo il gusto, ma l&#8217;emozione autentica di un viaggio sensoriale che continua a vivere ben oltre l&#8217;ultimo brindisi.</p>
<p></span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhibteqhumucyQeVX4fXd3cMYXAGndN2lSPE7QLl9D6dGvDSHzpHoqSJHiZ4VvR4IMJ_4Wv6u2zLT-feF-gcSI0s3ZfuCEvKhrtq8-t1I2Rc5wA90EurCo6fyhFbTQfdUm9wBO-d2i3RnaLvCAdF-uOIfGM7fO-PpW1O79GCbnQ7HhZW4XB3olad7knX4I/s1036/ipiccy_image(33).jpg"><img alt="Interni di Tannica wine club" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhibteqhumucyQeVX4fXd3cMYXAGndN2lSPE7QLl9D6dGvDSHzpHoqSJHiZ4VvR4IMJ_4Wv6u2zLT-feF-gcSI0s3ZfuCEvKhrtq8-t1I2Rc5wA90EurCo6fyhFbTQfdUm9wBO-d2i3RnaLvCAdF-uOIfGM7fO-PpW1O79GCbnQ7HhZW4XB3olad7knX4I/w331-h400/ipiccy_image(33).jpg" width="331" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tannica Secret Wine Club scorci interni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></span></h3>
<h3><b>Tannica -&nbsp; Secret Wine Club</b> <span>un</span>&nbsp;<span>luogo nascosto tra&nbsp; mura del ‘700, riportato in vita per accogliere chi ama il vino, il buon cibo e le atmosfere che non si raccontano — si vivono.</span></h3>
<p>Tenuta Villa Guerra – Torre del Greco<br />Google Maps: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://goo.gl/maps/7qTQqzH5xvD2">Google Maps</a><br />Sito: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tenutavillaguerra.it">https://tenutavillaguerra.it</a><br />Instagram: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://instagram.com/tannicawineclub">https://instagram.com/tannicawineclub</a></p>
<p></p>
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		<title>Parliamo di essenze chimiche &#124; La catarsi di un pasticcere</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 21:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio toccare un argomento molto importante nel mondo della pasticceria. Oggi voglio scrivere di essenze e, in un certo senso, di catarsi per ciò che vedo accadere nel mio campo, e ancora di più nel mio Paese. Nel tentativo di abbassare i costi dei dolci, si cade nel gioco di &#34;imbrogliare&#34; i consumatori con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/parliamo-di-essenze-chimiche-la-catarsi-di-un-pasticcere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio toccare un argomento molto importante nel mondo della pasticceria. Oggi voglio scrivere di essenze e, in un certo senso, di catarsi per ciò che vedo accadere nel mio campo, e ancora di più nel mio Paese. Nel tentativo di abbassare i costi dei dolci, si cade nel gioco di &quot;imbrogliare&quot; i consumatori con aromi artificiali. Ho messo &quot;imbrogliare&quot; tra virgolette perché non voglio fare polemiche, visto che gli aromi artificiali esistono da molti anni (il famoso Kool-Aid), ma ho notato alcune cattive pratiche che compromettono il buon lavoro altrui o, peggio ancora, la loro salute.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u5zopdUroQHcGfNh6K4eGfAiRoCRrfzB1LQuvpLmfzoEXi8GHkWJVu4uq7PbdJhcc46.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u5zopdUroQHcGfNh6K4eGfAiRoCRrfzB1LQuvpLmfzoEXi8GHkWJVu4uq7PbdJhcc46.jpg" /></a></p>
<p>Prima di entrare nel vivo dell&#8217;argomento, vorrei precisare che non ho nulla contro le marche dei prodotti che presenterò nelle foto. Lo dico perché sono marche che uso con le essenze aromatiche di base. Detto questo, se siete del Venezuela, avrete già notato che da un po&#8217; di tempo si stanno diffondendo le offerte di cibo a 1 dollaro. Si può mangiare tanto o poco, ma la verità è che si può comprare cibo a 1 dollaro, ma è della giusta qualità?</p>
<p>Sono una di quelle persone che, quando va a fare la spesa, cerca sapori, consistenze e aromi che mi facciano apprezzare il cibo, e questo di solito significa dover pagare un extra. Per evitare di essere distratta dal cibo salato, ho notato molti posti che vendono dessert a prezzi molto bassi, e quando provo a calcolarli, non riesco a capire i prezzi. A volte penso che siano i figli del proprietario del produttore di zucchero o di farina, ma anche in quel caso, è impossibile calcolarlo a meno che&#8230;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA2zcmGVquSqkMNo2NemsXtrGYUwBKU45pdPFaAL71uACfoeCzTQdPt3bW4JPZSy1X.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA2zcmGVquSqkMNo2NemsXtrGYUwBKU45pdPFaAL71uACfoeCzTQdPt3bW4JPZSy1X.jpg" /></a></p>
<p>Sì, a meno che non sia tutto fatto con essenze pure. Mi hanno dato una bella fetta di torta tres leches, una torta che, se non l&#8217;avete mai assaggiata, è molto umida, ha un delizioso aroma di vaniglia e un liquido cremoso grazie alla miscela di latte che usano. La fetta che mi hanno dato era piuttosto grande e aveva un aspetto piuttosto buono, ma mentre la mangiavo, ho iniziato a notare che erano tutte essenze. Ho chiesto il prezzo e mi hanno detto 1 dollaro (lo sospettavo già, ahah), ma quello che ho notato di più è stato che tutti i presenti si stavano godendo la torta tres leches come se niente fosse; tutti dicevano che era deliziosa.</p>
<p>Può sembrare sciocco, ma se io, come pasticcere, offrissi la stessa fetta di torta a 3 dollari, per esempio, usando tutti i tipi di latte e panna senza troppi fronzoli, mi troverei a competere con una torta più economica che cerca di imitare i sapori e, da quello che vedo, piace molto alla gente. Mia madre diceva sempre che, per mangiare lo zucchero con la sua essenza, preferiva non comprare nulla. Sono uguale, e ora che sto entrando nel mondo della pasticceria a livello professionale, lo capisco molto bene.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnPafUs7AYU4xCR5sXDMbsUhSx2vysHF8NBKvTrDA8MRVSLbW7ymmipoktcyp3wmZ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnPafUs7AYU4xCR5sXDMbsUhSx2vysHF8NBKvTrDA8MRVSLbW7ymmipoktcyp3wmZ.jpg" /></a></p>
<p>Noterete che le immagini che ho pubblicato riguardano essenze. L&#8217;essenza &quot;Tres Leches&quot; ha un buon profumo e rende l&#8217;acqua bianca (c&#8217;è del colorante alimentare bianco), ma non sostituisce mai la miscela &quot;Tres Leches&quot;. Sono rimasto sorpreso quando l&#8217;ho vista; non capisco a cosa serva usarla quando si può ottenere lo stesso sapore in un altro modo. Non ho nulla contro le essenze, ma non mi piace usarle per ingannare e impedire alle persone di consumare un prodotto di qualità. Lo stesso accadrebbe con l&#8217;essenza di caffè, un sapore che si ottiene con il caffè stesso.</p>
<p>Tutti noi usiamo essenza o estratto di vaniglia chimica. La vaniglia pura è molto costosa, ma una volta provata, non si torna più indietro. Di recente ho trovato un negozio nella capitale che vende baccelli di vaniglia e spero di comprarli presto per preparare le mie essenze ed estratti e migliorare l&#8217;aroma di vaniglia che aggiungo ai miei prodotti. Questo comporterà un leggero aumento di prezzo per i miei prodotti, ma vi assicuro che ne vale la pena.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eos1rsazsoeQEzERXfbi7hJyPFV3zcBFr58VUPiMBCq6nTMWRgHrJgT5DqpW1usZpBt.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eos1rsazsoeQEzERXfbi7hJyPFV3zcBFr58VUPiMBCq6nTMWRgHrJgT5DqpW1usZpBt.jpg" /></a></p>
<p>Spesso è necessario utilizzare essenze, come l&#8217;essenza di mandorle. Un&#8217;opzione, se non si vuole usare nulla di chimico, è quella di ridurre il liquore all&#8217;amaretto. Ma è possibile usare anche l&#8217;essenza di arancia o di limone, quando è possibile aggiungere scorza, o persino il cioccolato. C&#8217;è l&#8217;essenza di cioccolato, che si mescola al caramello, e ti fa pensare di mangiare una deliziosa torta al cioccolato. Che senso avrebbe usare questa essenza di arequipe quando puoi facilmente aggiungere arequipe al composto? È vero, è più economico mescolare farina, acqua, colorante alimentare marrone e zucchero con un tocco di questa essenza, quindi la gente pensa di mangiare crema di arequipe, e quasi nessuno se ne accorgerebbe.</p>
<p>Ci sono molti trucchi &quot;sporchi&quot; in pasticceria, quindi quando vedo queste cose, rimango stupito da ciò di cui siamo capaci. Era da un po&#8217; che volevo scriverne, come una sorta di catarsi, perché dovremmo tornare alle origini e smettere di distruggerci con così tante sostanze chimiche. Non molto tempo fa, parlavo con qualcuno che vende gelato &quot;cremoso alla fragola&quot;, e parte del suo mix utilizza quelle bevande al gusto di fragola e l&#8217;essenza di latte con CMC per la consistenza. Anche se è un po&#8217; economico, niente batte un gelato cremoso alla fragola che usa la frutta e la panna montata.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGMU3rzcyb219PmPt4pq6ogF2fBAmojTbQtKUpga5uJmo1P6bwbBYWmz2WPU6a6vf.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGMU3rzcyb219PmPt4pq6ogF2fBAmojTbQtKUpga5uJmo1P6bwbBYWmz2WPU6a6vf.jpg" /></a></p>
<p>Non ho nulla da dire su quella persona, ma non ho problemi a passare da 1 a 2 dollari per un gelato che so avere gli ingredienti giusti. Sì, tutto questo può sembrare un dramma sciocco, ma spero che ogni persona che legge questo abbia l&#8217;opportunità di provare un prodotto di qualità e di base. Ricordo di aver condiviso una fetta di mousse al frutto della passione con un&#8217;amica che mi disse di non aver mai mangiato una mousse in vita sua, e ho pensato automaticamente a chi prova per la prima volta una torta o un dessert a base di sostanze chimiche e lo adora. Torneranno sempre per quella fetta; non conoscono niente di meglio.</p>
<p>Da parte mia, mi sforzo di utilizzare colori e aromi naturali. Quando ho studiato gli additivi alimentari, ho capito perché ci sono così tanti casi di cancro, e da allora mi piace aggiungere aromi e colori naturali alle mie ricette. Da quando ho iniziato a studiare pasticceria e ho iniziato a cambiare il mio modo di vedere le cose, chi ha mangiato un dolce che ho preparato si è risvegliato. Non è che io sia il migliore o qualcosa del genere, è solo che quando si iniziano a usare ingredienti veri e di qualità, tutto cambia automaticamente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyQ2NF2rbeC7tBduoCQZy5kUkeouDoMQ4eNYAnq22q3W8cAYx6KuexvRDyVz836nwX.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyQ2NF2rbeC7tBduoCQZy5kUkeouDoMQ4eNYAnq22q3W8cAYx6KuexvRDyVz836nwX.jpg" /></a></p>
<p>Se lavori nel mondo della pasticceria o della panificazione, o semplicemente ti piace preparare ogni tanto dei dolci da condividere, concediti l&#8217;opportunità di evitare di lesinare sugli ingredienti chimici e ti renderai conto di quanto faccia la differenza. Non tutti gli aromi sono cattivi, proprio come i coloranti, e io li uso quando necessario e su richiesta del cliente. Ma quando impariamo a combinare essenze chimiche con sapori veri, non si torna più indietro. Ho sentito il bisogno di scrivere questo; ognuno è libero di usare ciò che desidera, ma ti assicuro che se sarai uno dei miei ospiti, ti servirò il miglior cibo possibile.</p>
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