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	<title>Food Blogger Mania &#187; Monia</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Polpette di recupero: la ricetta zero sprechi per avanzi di carne, salumi e pane</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>
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		<description><![CDATA[Polpette di recupero zero sprechi: il segreto per trasformare gli avanzi in un piatto che sa di casa Nota dell&#8217;autrice: Rileggere questa ricetta delle polpette di manzo e mortadella, pubblicata per la prima volta nel maggio 2012, mi ha fatto fare un vero tuffo nel passato. Anche se oggi la mia alimentazione è vegetariana e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpette-di-recupero-la-ricetta-zero-sprechi-per-avanzi-di-carne-salumi-e-pane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>
<p><b>Polpette di recupero zero sprechi: il segreto per trasformare gli avanzi in un piatto che sa di casa</b></p>
</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Rileggere questa ricetta delle polpette di manzo e mortadella, pubblicata per la prima volta nel maggio 2012, mi ha fatto fare un vero tuffo nel passato.<br />
        Anche se oggi la mia alimentazione è vegetariana e non cucino più carne per me, questo piatto rimane un pilastro della mia cucina familiare e della cucina zero sprechi, perchè<b> le nonne una volta non buttavano via niente</b>!</p>
<p>Con questa filosofia antispreco ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.<br />
        Volevo che questa ricetta, che racchiude tanti ricordi di cucina tradizionale di recupero, fosse presentata nel migliore dei modi, con qualche consiglio extra per rendere le polpette ancora più sostenibili e gustose.
    </p>
<p>
        Spero che la mia versione 2026 vi aiuti a portare in tavola un classico intramontabile, capace di scaldare il cuore e riunire tutti intorno alla tavola in un ottica di economia domestica il più sostenibilepossibile. Buona preparazione!<span>​</span></p>
</div>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVsg2vtyz7QzQVVAET5mNGdIqjdymh9wfOWqm_DLisLHP4fiM6ed6SD6piR32UDynpvMlgcrm9qIp4i0K7Rzxh0Z6Af4dZ4twaWUpPLusiqqb16i0OSO1j-r9Sa1nzcO3rHNb3rtV97ylMkJhEWY9zOdFmws5re4XTjpwyYn_bpR0u6VpeM3svaA/s1024/1000113141.webp"><img alt="Piatto rustico di polpette al sugo con vino e pane, ricetta di recupero." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVsg2vtyz7QzQVVAET5mNGdIqjdymh9wfOWqm_DLisLHP4fiM6ed6SD6piR32UDynpvMlgcrm9qIp4i0K7Rzxh0Z6Af4dZ4twaWUpPLusiqqb16i0OSO1j-r9Sa1nzcO3rHNb3rtV97ylMkJhEWY9zOdFmws5re4XTjpwyYn_bpR0u6VpeM3svaA/w640-h480/1000113141.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il risultato di un gesto semplice: trasformare gli avanzi in un piatto che sa di casa.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">Queste polpette non sono solo un piatto, sono un <b>frammento della mia infanzia</b>. Ricordo le giornate passate in cucina accanto alla nonna e alla mamma. Il frigo veniva svuotato dagli avanzi regolarmente, non si buttava mai nulla: pane raffermo, pasta e riso, avanzi di carne, croste di parmigiano, esuberi dell&#8217;orto. Ogni scarto è un ingrediente speciale e loro lo sapevano bene: <b>con cura e antichi saperi</b> tramandati da generazioni lo trasformavano in una delizia unica, che mai si sarebbe potuta ripetere&#8230; perchè gli ingredienti non sarebbero stati gli stessi la volta successiva!</p>
<p dir="ltr">​Mia mamma le fa piccolissime, come&nbsp;<b>perle</b>, quando le usa per condire le tagliatelle. La nonna, invece, le preferiva generose: le friggeva, oppure le tuffava nel sugo per un <b>secondo riciclo</b> che le rendeva succulente. Oggi, questo gesto è per me la celebrazione della <b>filosofia zero sprechi</b>. Trasformare ciò che avanza in un piatto gourmet è la chiave per una <b>dispensa consapevole</b> e sostenibile.<span>​</span></p>
<h3>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPDAXwR5HS9mO-Kpkc4xHLrsMbkHgMda1pklTa61V5_sEI4SMggoTOt0-KFt7rB9eskphg72yJLaLU5IM7U60kM1z6T8tGwtT1CJhJHogqMbsmwirhke6VPfRd8yZ9FglJZSB-KX5Im9CyUYvCUILZfPnM5BnYhvF160Au9TiCVoGIOPQYW4-fQA/s1024/1000113143.webp"><img alt="Mani che lavorano gli ingredienti in una ciotola di legno per fare le polpette." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPDAXwR5HS9mO-Kpkc4xHLrsMbkHgMda1pklTa61V5_sEI4SMggoTOt0-KFt7rB9eskphg72yJLaLU5IM7U60kM1z6T8tGwtT1CJhJHogqMbsmwirhke6VPfRd8yZ9FglJZSB-KX5Im9CyUYvCUILZfPnM5BnYhvF160Au9TiCVoGIOPQYW4-fQA/w640-h480/1000113143.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La filosofia del recupero parte sempre dalle mani: l&#8217;ingrediente segreto è il tempo che ci dedichi.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h3>
<h3>Scheda tecnica</h3>
<ul>
<li>​<br />
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conserve fatte in casa: guida completa e ricette della nonna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Sale]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione Nota dell&#8217;autrice: Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/conserve-fatte-in-casa-guida-completa-e-ricette-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Guida alle Conserve e Confetture Fatte in Casa: Ricette, Consigli e Autoproduzione</h1>
<div>
<p>        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Questo indice è nato nel lontano maggio 2012 con un obiettivo preciso: custodire le ricette del ricettario di mia nonna Gianna. </p>
<p>        Nel corso di questi quattordici anni, però, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il quaderno si è fatto più grande, accogliendo i segreti di mia mamma Claudia, poi le mie personali sperimentazioni e ora anche quelle di mio figlio Riccardo, ventiduenne appassionato produttore di birra, grappe e liquori.</p>
<p>        È diventato un vero diario di famiglia, ed è per questo che ho deciso di <strong>riscrivere e riorganizzare completamente questa pagina nel giugno 2026</strong>. </p>
<p>        Volevo che fosse più facile da consultare e che riflettesse tutto l&#8217;amore che in quattro generazioni abbiamo messo nel preparare confetture e conserve.</p>
<p>        Spero che questo indice, rinnovato e più ricco, ti aiuti a ritrovare il sapore della tradizione e a sentirti un po&#8217; parte della nostra storia familiare.</p>
</div>
<h2>​Un tuffo nel passato: l&#8217;arte di preservare</h2>
<p dir="ltr">​Prima di iniziare, facciamo un salto indietro nel tempo. La conservazione degli alimenti è una delle più antiche conquiste dell&#8217;umanità: fin dall&#8217;antichità, il desiderio di non sprecare ha spinto le persone a cercare modi per &#8220;catturare&#8221; la generosità della terra. <b>Sale, aceto e zucchero</b> non sono stati solo ingredienti, ma veri e propri custodi naturali. Usare questi elementi significa portare avanti una sapienza millenaria che permetteva di superare la scarsità dell&#8217;inverno trasformando il raccolto in una dispensa sicura.<span>​</span></p>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/s1024/1000113025.webp"><img alt="Vasi di vetro pieni di conserve in una dispensa ordinata" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIDWarj63G_JfU8mY_bIzmOHt6XQUnEJ7lsKEHOe3tyuOt2QRyJyprpfoz99_8zLyTG6I9dqeYfftRll7p79kPdg56dgvU8gwrYWhaXYa8cZEdkXvG4W8YdS1oelXlfuglSKSb1MpnsP0IGBnOhl6Wz-nCntYf3vtqwMBwEZfoi4CVtDU2wHtTg/w640-h480/1000113025.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>La mia dispensa: il frutto della pazienza.</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
</p>
<p dir="ltr">​Ripenso spesso a quando ero bambina e passavo ore in cucina con la nonna. Ricordo le ceste colme di pesche appena prese dal contadino, il profumo intenso e le <b>mani appiccicose</b> mentre riempivo i vasetti. Le vespe ronzavano insistenti attorno alle mie manine intente a riempire i vasi, sotto il portico e tutto quell&#8217;appiccicaticcio mi dava un po&#8217; fastidio&#8230; eppure, che meraviglia quel tempo passato insieme a conservare zucchine, fagiolini e le nostre amate pesche sciroppate!</p>
<p dir="ltr">​Ricordo ancora <b>l&#8217;odore acre del fuoco</b> misto al profumo forte del pomodoro che ribolliva: quel calore ce l&#8217;ho ancora nel naso. Mi ricorda quelle domeniche estive passate a collaborare tutti assieme per un fine ultimo che serviva a tutti. Si mangiava, si sudava, si beveva e si stava in compagnia a lavorare, per poi tornare a casa soddisfatti con la propria cassetta.</p>
<p dir="ltr">​Invece di farmi giocare con giochi comuni, la nonna mi dava delle piccole porzioni di frutta e verdura da tagliuzzare. Usavo dei tegami di plastica o <b>tegami sbeccati</b> che lei non usava più: facevo già finta di spadellare, cuocere e tritare. Quel &#8220;gioco&#8221; era in realtà una <b>scuola di vita </b>e spiega perfettamente perché, ancora oggi, il gesto di tritare e spadellare sia per me così naturale e appagante.</p>
<p dir="ltr">​Fare conserve oggi significa riprendere quel filo:&nbsp;<b>un atto di resistenza</b> contro il consumismo eccessivo partendo proprio dalla cucina, dai ricordi, dal <b>saper fare</b> tramandato da generazioni.<span>​</span></p>
<h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/s1024/1000113029.webp"><img alt="Mani che versano salsa di pomodoro fresca in un vasetto di vetro con l'aiuto di un imbuto" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpkfNSDNqqm3blhP8l-MqimzWrknXIh1JXgKFth6hZbetMb-spo4ALjycKdhMadDACyhopB_Y7_xS3agILwgNLHItnio6-PU1_hp8q7886Dn0NEWBlPh7f0or-X8VWM7GPV4-RU30lQgh1Z7-IEIbFEX7VD77hPUbnRS_KiWgtYkFRpInwTkZzYw/w640-h480/1000113029.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il momento magico: quando la fatica si trasforma in una riserva di gusto per tutto l&#8217;inverno.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h2>
<h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: ricetta della tradizione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
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		<category><![CDATA[Scheda Tecnica]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna Nota dell&#8217;autrice: I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante. Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/peperoni-sigaretta-sottaceto-ricetta-della-tradizione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto: la conserva dell&#8217;orto della nonna</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> I peperoni sigaretta sott&#8217;aceto sono un grande classico della mia dispensa: piantarla nell&#8217;orto dà tanta soddisfazione, perché crescono rigogliosi e danno un raccolto abbondante.<br />
        Rileggere questo post, scritto nell&#8217;agosto del 2014, mi ha fatto ripensare a quante conserve ho preparato in questi anni per riempire i ripiani di casa con i profumi dell&#8217;orto.
    </p>
<p>
        Anche se la ricetta è quella che amo da sempre, ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.<br />
        Volevo aggiungere alcuni accorgimenti sulla sicurezza e sulla sterilizzazione, che oggi considero fondamentali per chiunque si avvicini al mondo delle conserve fatte in casa.
    </p>
<p>
        Spero che questa versione 2026 della mia guida possa diventare la vostra compagna di fiducia per trasformare i peperoni di stagione in un contorno croccante e saporito, pronto per ogni occasione.
    </p>
</div>
<p dir="ltr">​I peperoni sigaretta sono stati una vera e propria scoperta quest&#8217;anno! Nell&#8217;orto di casa <b>le piante sono generose </b>e ogni due giorni ci regalano un raccolto abbondante di questi piccoli, dolcissimi peperoni dalla forma allungata. Sono deliziosi da gustare crudi in pinzimonio o velocemente saltati in padella, ma se devo essere sincera, la loro &#8220;morte&#8221; – quella che li rende speciali – è sicuramente nel vasetto, <b>conservati nell&#8217;ottimo aceto di vino bianco che prepariamo in casa.</b></p>
<p dir="ltr">​Preparare questa conserva significa <b>catturare il sapore dell&#8217;estate</b> per poterlo gustare tutto l&#8217;anno, magari come contorno sfizioso o per arricchire un tagliere di salumi. È un rito semplice, ma che richiede amore e un po&#8217; di pazienza, <b>proprio come faceva la nonna.</b><span>​</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/s1024/1000111963.webp"><img alt="Vasetti di vetro con peperoni sigaretta sott'olio e aceto pronti da gustare, produzione artigianale 2026." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzn394QouY8X8g-ek-sxU_SKTAmAiri7EL3g2awaOZF1cmddM9hm0RHaIgeTJ_mPWjxDiQh6QFGclnYX6GHfFIk0XcjeAox2MNLuQF0IofgHCHP1DBBiBF8qNwY6v57ItU1jDfn5_n2Fy2pcyNN_qR2iOPrNezpVmEAu5FZrQVFUS4pepY32sthg/w640-h480/1000111963.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Peperoni sigaretta sott&#8217;aceto fatti in casa, la conserva perfetta per l&#8217;inverno.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>​Ingredienti</h2>
<ul>
<li>​<b>Peperoni sigaretta:</b> 1 kg</li>
<li>​<b>Aceto di vino bianco:</b> 500 ml (meglio se artigianale)</li>
<li>​<b>Acqua:</b> 500 ml</li>
<li>​<b>Sale grosso:</b> 1 cucchiaio</li>
<li>​<b>Zucchero:</b> 1 cucchiaino (opzionale, per bilanciare l&#8217;acidità)</li>
<li>​<b>Aromi:</b> spicchi d&#8217;aglio, foglie di alloro, grani di pepe nero q.b.</li>
<li>​<b>Olio extravergine d&#8217;oliva:</b> per colmare i vasetti</li>
</ul>
<div>
<h3></h3>
<h3>Scheda Tecnica</h3>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Dolce di Mars e Riso Soffiato: La Ricetta Nostalgica anni &#8217;80</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[caramello]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Il Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[Riso Soffiato]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dolce di Mars e riso soffiato: il ricordo goloso delle feste anni &#8217;80 Nota dell&#8217;autrice: Rileggere questa ricetta, pubblicata per la prima volta nel 2008, mi ha fatto sorridere. È uno di quei dolci che profumano di infanzia, semplicità e momenti rubati alla frenesia. Anche se la base di questo dolce con Mars e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-dolce-di-mars-e-riso-soffiato-la-ricetta-nostalgica-anni-80/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il dolce di Mars e riso soffiato: il ricordo goloso delle feste anni &#8217;80</h1>
<div>
<p>
        <strong>Nota dell&#8217;autrice:</strong> Rileggere questa ricetta, pubblicata per la prima volta nel 2008, mi ha fatto sorridere.<br />
        È uno di quei dolci che profumano di infanzia, semplicità e momenti rubati alla frenesia.<br />
        Anche se la base di questo dolce con Mars e riso soffiato è rimasta fedele al classico di sempre, ho deciso di <strong>riscrivere e rinfrescare completamente questo post nel giugno 2026</strong>.
    </p>
<p>
        Ho aggiunto qualche piccolo consiglio in più per ottenere la croccantezza perfetta e rendere la preparazione ancora più veloce e infallibile.<br />
        Spero che questa versione 2026 vi aiuti a ricreare, nella vostra cucina, la stessa magia e quella dolcezza senza tempo che continua a conquistare tutti, dai più piccoli ai più grandi.
    </p>
</div>
<p dir="ltr">Se chiudo gli occhi e penso alle feste di fine anno scolastico di fine anni &#8217;80, il profumo che sento è inconfondibile: <b>un mix di cioccolato, caramello e la croccantezza inconfondibile dei </b><i><b>Rice Krispies</b></i>. Rossella, la mia compagna di classe alle medie, era la regina indiscussa di quei pomeriggi: portava sempre la sua teglia di &#8220;dolce di Mars e riso soffiato&#8221;, una massa che stendeva con cura su carta oleata per poi tagliarla a coltello in cubotti irregolari. <b>Per noi della Scuola Media di quell&#8217;epoca, erano il massimo della golosità</b>: non usavamo il riso soffiato naturale, ma i Rice Krispies&nbsp;Kellogg’s<b>, c</b>he rendevano ogni morso croccante e irresistibile. Questa non è certo una ricetta della nonna, ma fa parte di quel rito collettivo che rendeva la fine della scuola un momento magico. <b>Non sarà una merenda salutare, ma ogni volta che ne addento un cubotto, torno magicamente a quel banco di scuola</b>, tra risate, diari colorati e la spensieratezza di quegli anni.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEispwL5wcwkkWQE0hKoxK2Rl1CWysMTsjEYjNauP-xayjXjhT8TbqscJG_fntzaqPrfiyUvQ-uuH1la3VcPUwmqa8Q5oR09uHt4dnWQXtbwAjD0_n99WUhGntJDh65XSX87rKUjVNJ_VwD5CcMkpzYC19pZlXgqi-OAalFzEHGpMFEYdUfbnMaTMw/s1024/1000112334.webp"><img alt="Vassoio in legno con cubotti di dolce al cioccolato Mars e riso soffiato, circondato da scatola Rice Krispies e diario scolastico vintage." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEispwL5wcwkkWQE0hKoxK2Rl1CWysMTsjEYjNauP-xayjXjhT8TbqscJG_fntzaqPrfiyUvQ-uuH1la3VcPUwmqa8Q5oR09uHt4dnWQXtbwAjD0_n99WUhGntJDh65XSX87rKUjVNJ_VwD5CcMkpzYC19pZlXgqi-OAalFzEHGpMFEYdUfbnMaTMw/w640-h480/1000112334.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il sapore dei ricordi: il dolce di Mars e riso soffiato tagliato a coltello, la ricetta delle feste di fine anno a metà anni &#8217;80.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr"></p>
<h3>Scheda tecnica</h3>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Decrescita felice: l&#8217;orto, la cucina e le mie scelte etiche</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[gli occhi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia &#8220;decrescita&#8221; possibile: piccoli passi tra orto e dispensa ​A volte mi guardo intorno e mi rendo conto che la mia vita è cambiata molto in questi anni. Quest&#8217;anno ho compiuto 51 anni: è un po&#8217; un giro di boa e, riflettendo, di fanno tante considerazioni. Sento sempre più la necessità di vivere in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/decrescita-felice-lorto-la-cucina-e-le-mie-scelte-etiche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>La mia &#8220;decrescita&#8221; possibile: piccoli passi tra orto e dispensa</h1>
<p dir="ltr">​A volte mi guardo intorno e mi rendo conto che la mia vita è cambiata molto in questi anni.</p>
<p dir="ltr">Quest&#8217;anno ho compiuto 51 anni: è un po&#8217; un giro di boa e, riflettendo, di fanno tante considerazioni.</p>
<p dir="ltr">Sento sempre più la necessità di vivere in modo consapevole e rispettoso, cercando di rendere la mia impronta ecologica meno invasiva possibile.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfEkpgh1mWc0wewXlKi134u9wcEcobpDxxqo7Go8_eYvKhumL7ks2_7Ayu30XT1RqeXZS0xj-LluRuYbvJDqXrF1fpIWbja5ln4IkGf901jtGQALxX6ciImH7CaAnO76E5F3oBNRy0xFdpUz6lpDukXpMf5tvi6AVdoMXK_vCYsJAQL-LWwiExEw/s1024/1000112921.webp"><img alt="Mani intente a impastare pane casereccio su un tavolo di legno rustico in cucina." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfEkpgh1mWc0wewXlKi134u9wcEcobpDxxqo7Go8_eYvKhumL7ks2_7Ayu30XT1RqeXZS0xj-LluRuYbvJDqXrF1fpIWbja5ln4IkGf901jtGQALxX6ciImH7CaAnO76E5F3oBNRy0xFdpUz6lpDukXpMf5tvi6AVdoMXK_vCYsJAQL-LWwiExEw/w640-h480/1000112921.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La pazienza di creare, il valore del tempo ritrovato.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​La scintilla che ha cambiato tutto</h3>
<p dir="ltr">​Ricordo ancora nitidamente quel periodo, circa vent&#8217;anni fa. Mi sono imbattuta nel libro di Maurizio Pallante, <i>&#8220;La Decrescita Felice&#8221;</i>:&nbsp;quelle pagine hanno iniziato a scardinare, una dopo l&#8217;altra, le certezze che davo per scontate.</p>
<p dir="ltr">​Ho letto riflessioni che parlavano di una possibilità diversa, che non definirei un ritorno al passato, ma un&#8217;intuizione sul futuro. Il passaggio fondamentale, quello che mi è rimasto impresso come una bussola, è stato capire che <b>la vera ricchezza è lavorare meno e avere più tempo.</b> Ho compreso che eravamo stati abituati a pensare che il progresso coincidesse con l&#8217;aumento del lavoro, della produzione di merci, mentre in realtà stavamo solo aumentando il nostro carico di stress e la nostra dipendenza dal superfluo.</p>
<p dir="ltr">Questo libro mi ha aiutata a visualizzare ciò che sentivo a pelle: <b>esiste un limite oltre il quale il lavoro e il consumo smettono di produrre benessere e inizia a sottrarre vita.</b></p>
<p dir="ltr">​Da allora, è iniziato un <b>percorso lento</b> che ha dato forma al mio modo di stare al mondo.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNit5NlKgs01kahaI7pIDJJQD7qZPfHyVtvpxFk4iZ2tmIipBNJSm-6jVxPZb0-AB8ekWgbpIWxdUhWXKxkbg5J4RwU-kaVPMR3GRLlhWGvH5SUuCstENUcNL2IS1b39qDJd9-8-wZTpRMMBGgnj_Rf9D7hAv3Jq3LCHUHhTyPV06-ktNAR7_I-g/s784/1000113006.jpg"><img alt="Donna seduta su una sedia rustica in cucina che legge il libro &quot;La Decrescita Felice&quot; accanto a una stufa economica bianca con pentole sopra." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNit5NlKgs01kahaI7pIDJJQD7qZPfHyVtvpxFk4iZ2tmIipBNJSm-6jVxPZb0-AB8ekWgbpIWxdUhWXKxkbg5J4RwU-kaVPMR3GRLlhWGvH5SUuCstENUcNL2IS1b39qDJd9-8-wZTpRMMBGgnj_Rf9D7hAv3Jq3LCHUHhTyPV06-ktNAR7_I-g/w640-h480/1000113006.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La decrescita è nata qui, tra il calore di una stufa<br />e le pagine che mi hanno cambiato lo sguardo.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Scegliere, giorno dopo giorno</h3>
<p dir="ltr">​Non sempre ci riesco però. Qualche volta, presa dalla stanchezza o dalla fretta, compro anche io qualche &#8220;schifezza&#8221; al supermercato.</p>
<p dir="ltr">Credo che non si possa essere troppo rigidi in un mondo complesso come il nostro. <b>Penso però che si possa essere realisti e fare comunque la propria parte</b>, anche se piccola.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Cerco di evitare le grandi multinazionali e quei cibi ultra-processati che non sono fatti per nutrirci, ma per renderci dipendenti e semplicemente consumatori paganti.</p>
<p dir="ltr"><b>Preferisco dare fiducia a piccole aziende locali</b>, a persone che credono nel proprio lavoro e che trattano con dignità e rispetto la terra, gli animali e chi consuma.</p>
<p dir="ltr">​È un modo per sentirmi parte di un &#8220;tutto&#8221; dove <b>ogni gesto – anche la scelta di un ortaggio o di un pacco di farina – ha un peso</b>. È il mio piccolo atto di cura verso chi lavora, chi mangia e verso l&#8217;ambiente che ci ospita.</p>
<p dir="ltr"></p>
<h3>​Una scelta personale</h3>
<p dir="ltr">​In questo percorso, da quasi 15 anni ho fatto una scelta tutta mia: quella di non mangiare animali, <b>per etica, per salute, per riappacificarmi col mondo.</b></p>
<p dir="ltr">Non è una bandiera che sventolo per giudicare gli altri, proprio per niente: la mia famiglia è onnivora e conviviamo, <b>ognuno con le proprie abitudini.</b></p>
<p dir="ltr">È semplicemente una scelta che mi fa stare bene, in linea con quello che sento, senza pretese di convertire nessuno.</p>
<p dir="ltr"></p>
<h3>​La cucina come palestra di sobrietà</h3>
<p dir="ltr">​Cucinare, per me, è diventato il laboratorio di questa filosofia. <b>Cerco di rimettere al centro le cose semplici</b>: impastare il pane, fare la pasta, mettere le verdure in vaso seguendo il ritmo dell&#8217;orto.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6GOamliV73h5WQjHNxtYJTgE3hCLpTQr7LHanisDFMbrhjrGBQG3RamADXB9hpzeP8qQsk02IWineQcZfAaqZ4WpknJWOvVAdsjgxZkVHLEcxHMK7QE-9YyqVtsrulwd3dSDdIyIHJ55uYMg9qFvlRgpZVVrBE5dEsTYS04GCvO9HuODHf6M2GA/s1024/1000112922.webp"><img alt="Mani che reggono un cesto di vimini colmo di ortaggi appena raccolti dall'orto." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6GOamliV73h5WQjHNxtYJTgE3hCLpTQr7LHanisDFMbrhjrGBQG3RamADXB9hpzeP8qQsk02IWineQcZfAaqZ4WpknJWOvVAdsjgxZkVHLEcxHMK7QE-9YyqVtsrulwd3dSDdIyIHJ55uYMg9qFvlRgpZVVrBE5dEsTYS04GCvO9HuODHf6M2GA/w640-h480/1000112922.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Nutrire sé stessi è il primo atto di libertà.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">Non è una prestazione, non devo dimostrare nulla a nessuno. <b>Trovo pace</b> nel trasformare pochi ingredienti buoni in qualcosa di sano.</p>
<p dir="ltr">​E poi c&#8217;è il tema dello spreco. <b>Provo a tenere gli occhi aperti</b>: quella buccia, quel gambo, quel pezzetto di pane avanzato&#8230; cerco di non vedere &#8220;rifiuti&#8221;, ma risorse.</p>
<p dir="ltr">Non sempre ci riesco, a volte qualcosa finisce comunque nel compost, ma il tentativo di <b>valorizzare ciò che ho</b> mi fa sentire più leggera.</p>
<h3>​</h3>
<h3>Un percorso, non una meta</h3>
<p dir="ltr">​Non voglio fare la bacchettona, né insegnare nulla. <b>Ognuno di noi ha i propri ritmi</b>, il proprio tempo e le proprie possibilità.</p>
<p dir="ltr">La vita è complicata per tutti, però credo che ognuno possa adattare questi piccoli gesti alla quotidiana, senza ansia.</p>
<p dir="ltr">Oggi, vedere mio figlio che torna stanco dal lavoro e <b>si rilassa occupandosi dell&#8217;orto</b> mi dà una grande felicità.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf-AxmWZKbHv8JRgljne8cGlpSHtmJJS2HWCM-l0fxOGrGUxxGM8bkKIfCJM3d30x3_p6BX_P0RzFBWc1w3vVk1hwphLm17OzPeIRtRmLqN9rUQjPeOcG4h7Ms035Mtc9RrWVc0wu1X3gRLvfv0-jD57nHuYS7RDFUvqdWTeA2QG18idAOuWnVyw/s1024/1000112923.webp"><img alt="Mani mature e mani giovani che lavorano insieme la terra per piantare ortaggi." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf-AxmWZKbHv8JRgljne8cGlpSHtmJJS2HWCM-l0fxOGrGUxxGM8bkKIfCJM3d30x3_p6BX_P0RzFBWc1w3vVk1hwphLm17OzPeIRtRmLqN9rUQjPeOcG4h7Ms035Mtc9RrWVc0wu1X3gRLvfv0-jD57nHuYS7RDFUvqdWTeA2QG18idAOuWnVyw/w640-h480/1000112923.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Coltivare insieme il futuro: la bellezza della continuità.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​Due chiacchiere tra noi</h3>
<p dir="ltr">​Quello che vorrei portare qui è solo la mia esperienza personale. La cucina e l&#8217;orto sono spazi aperti, dove si può sempre imparare.</p>
<p dir="ltr">​<b>E tu? Come provi a integrare un po&#8217; più di consapevolezza nella tua giornata?</b> C&#8217;è qualcosa che cerchi di fare per vivere con più sobrietà? Mi farebbe molto piacere conoscere il tuo punto di vista, senza presunzione, solo per condividere un pezzetto di strada insieme, contaminandoci positivamente con lo scambio di buone pratiche.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOroa8kdQet0LX_R8i-v_KvWxyhnMTfTwYVvSFhq2hrEAVCOhod0nJ1kUseI5c5PhrD38L6eivKOZXWKLUd0SSG-KucFKEAnoy-YyLFeMQTc206T-polWcBYzmJkArqymKl15eETKpXVUikQJfgw9229YpS5DsOewb31dj1EtTd2agQIC4xQPXJw/s1024/1000112924.webp"><img alt="Mani di diverse persone lavorano insieme l'impasto dei biscotti su un tagliere." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOroa8kdQet0LX_R8i-v_KvWxyhnMTfTwYVvSFhq2hrEAVCOhod0nJ1kUseI5c5PhrD38L6eivKOZXWKLUd0SSG-KucFKEAnoy-YyLFeMQTc206T-polWcBYzmJkArqymKl15eETKpXVUikQJfgw9229YpS5DsOewb31dj1EtTd2agQIC4xQPXJw/w640-h480/1000112924.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La decrescita è una tavola imbandita di affetti e gesti semplici.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>​Dal mio ricettario: altre idee per te</h3>
<p dir="ltr">​Se vuoi scoprire come traduco queste scelte in pratica quotidiana, ti consiglio questi articoli del mio blog:</p>
<ul>
<li>​<b>L&#8217;arte delle conserve</b>: consulta la guida completa per una dispensa autentica, zero sprechi e rispettosa della stagionalità.</li>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/mi-presento.html">Monia, l&#8217;orto, il blog e la vita consapevole</a>&nbsp;- Conosciamoci meglio!</li>
<li>​<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/p/cucina-zero-sprechi.html">Cucina a zero sprechi</a>&nbsp;- Scopri le mie esperienze dirette, tecniche di conservazione, riflessioni etiche sulla decrescita e consigli per una spesa consapevole.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
<h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;orto alla tavola: come valorizzare i frutti del tuo lavoro</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 18:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;orto alla tavola: i segreti per valorizzare il tuo raccolto Non c&#8217;è nulla di più appagante che portare in cucina il frutto della propria cura quotidiana. ​Coltivare un piccolo orto, anche solo sul balcone o in un angolo del giardino, è un atto di pazienza che ripaga ogni giorno. Vedere le prime gemme trasformarsi in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dallorto-alla-tavola-come-valorizzare-i-frutti-del-tuo-lavoro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>
<p dir="ltr"><b>Dall&#8217;orto alla tavola: i segreti per valorizzare il tuo raccolto</b></p>
</h1>
<p dir="ltr">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeDAJYYetGl7lvER_ghxeSsELTVqFaWz1Q_bp08wb7Lce9cxxo0UFa4xTvu3fw7kVl6e-OFNuIKnJEiS1EuBWM2cX10svgRzN3Wsfw5zn9HqqkCBwh7wCB6pgMN7nJDMM9zY73beB68IdrxbXKM9Ob4RmESeEaIMFzIfbIVIXh2k0OCx0QZ7tWMg/s1024/1000112224.webp"><img alt="Cesto di vimini colmo di verdure fresche, fiori di campo e attrezzi da giardino su un tavolo in legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeDAJYYetGl7lvER_ghxeSsELTVqFaWz1Q_bp08wb7Lce9cxxo0UFa4xTvu3fw7kVl6e-OFNuIKnJEiS1EuBWM2cX10svgRzN3Wsfw5zn9HqqkCBwh7wCB6pgMN7nJDMM9zY73beB68IdrxbXKM9Ob4RmESeEaIMFzIfbIVIXh2k0OCx0QZ7tWMg/w640-h480/1000112224.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Non c&#8217;è nulla di più appagante che portare in cucina il frutto della propria cura quotidiana.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
</p>
<p dir="ltr">​Coltivare un piccolo orto, anche solo sul balcone o in un angolo del giardino, è un atto di pazienza che ripaga ogni giorno. Vedere le prime gemme trasformarsi in ortaggi colorati è un&#8217;emozione che non ha prezzo. Ma una volta arrivata la raccolta, qual è il segreto per godersi appieno questo spettacolo della natura?</p>
<h3>​</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come fare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Come fare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna per conserve perfette Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali. ​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-fare-verdure-sottolio-croccanti-i-segreti-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Come fare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna per conserve perfette</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/s1024/1000112024.webp"><img alt="Vasetti di verdure sott'olio artigianali disposti su un tavolo di legno con aromi freschi" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/w640-h480/1000112024.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<p dir="ltr">​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una piccola gioia. Tuttavia, il segreto per ottenere un risultato professionale – verdure sode, croccanti e perfettamente conservate – risiede tutto nella fase di preparazione.</p>
<h3>​</p>
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		<title>Come preparare verdure sott&#8217;olio croccanti: i segreti della nonna</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verdure sott&#8217;olio croccanti: il segreto della nonna per conserve perfette Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali. ​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una piccola gioia.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-preparare-verdure-sottolio-croccanti-i-segreti-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Verdure sott&#8217;olio croccanti: il segreto della nonna per conserve perfette</h1>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/s1024/1000112024.webp"><img alt="Vasetti di verdure sott'olio artigianali disposti su un tavolo di legno con aromi freschi" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCNQhMtZIZ1IBhMKO4-qpdYFIvJPaPw7_cQIVVYIhKShrNnUHuJrw8hQ2GMZlVpxcRTb2mplPol3eVgTUH5-3daYopDMf_-XMiKzMP1F1kSV_-xys478-tZNNVVKSvR_jr-KC9Wno4cQsujTUPEirLrawQKg5eQL9rkpAhlqlML25Zths8H6CB4w/w640-h480/1000112024.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi piatti invernali.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<p dir="ltr">​Le verdure sott&#8217;olio sono il fiore all&#8217;occhiello di ogni dispensa ben fornita. Aprire un vasetto in pieno inverno e ritrovare il gusto e la consistenza dell&#8217;orto estivo è una piccola gioia. Tuttavia, il segreto per ottenere un risultato professionale – verdure sode, croccanti e perfettamente conservate – risiede tutto nella fase di preparazione.</p>
<h3>​</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guida Completa alle Conserve di Pomodoro: i Segreti della Nonna</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 17:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guida Completa alle Conserve di Pomodoro: i Segreti della Nonna Il profumo dell&#8217;estate conservato in vasetto. L&#8217;estate non è solo sole e vacanze: per chi ama cucinare seguendo la tradizione, l&#8217;estate è il profumo dei pomodori maturi che inondano la cucina e la soddisfazione di preparare la dispensa per l&#8217;inverno. Fare le conserve in casa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/guida-completa-alle-conserve-di-pomodoro-i-segreti-della-nonna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Guida Completa alle Conserve di Pomodoro: i Segreti della Nonna</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIeZ_TRoBsekbM5wtrZvrghl_SqUkEJ7R3chuwLXKbUkfxayHhJIbQXCeJv-NZ4NtgxwrBtJR_zqD2sIsGaua9TsJv7GWkq-kUANIozaZr-q9zH04z5jXd9JI74Bga3-h3IHuFeCRhEYS0rXdaZFHayHeKnrzJEXpPqdSQoUtqUkCnojRlevQ6UQ/s1024/1000111981.webp"><img alt="Assortimento di barattoli di conserve di pomodoro fatte in casa." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIeZ_TRoBsekbM5wtrZvrghl_SqUkEJ7R3chuwLXKbUkfxayHhJIbQXCeJv-NZ4NtgxwrBtJR_zqD2sIsGaua9TsJv7GWkq-kUANIozaZr-q9zH04z5jXd9JI74Bga3-h3IHuFeCRhEYS0rXdaZFHayHeKnrzJEXpPqdSQoUtqUkCnojRlevQ6UQ/w640-h480/1000111981.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il profumo dell&#8217;estate conservato in vasetto.<br /></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>L&#8217;estate non è solo sole e vacanze: per chi ama cucinare seguendo la tradizione, l&#8217;estate è il profumo dei pomodori maturi che inondano la cucina e la soddisfazione di preparare la dispensa per l&#8217;inverno. Fare le conserve in casa è un rito sacro, un gesto d&#8217;amore che ci permette di ritrovare il gusto del pomodoro fresco anche nelle giornate più fredde.
<p dir="ltr">​In questa guida, scopriremo insieme come scegliere la materia prima e quali sono i metodi classici per conservare questo &#8220;oro rosso&#8221; in modo sicuro e autentico.</p>
<h3>La scelta del pomodoro</h3>
<p dir="ltr">​Non tutti i pomodori sono uguali. Per una conserva che si rispetti, servono varietà specifiche, carnose e con pochi semi. I re indiscussi sono:</p>
<ul>
<li>​<b>San Marzano:</b> Il preferito per i pelati, grazie alla sua forma allungata e alla polpa soda.</li>
<li>​<b>Pomodoro Roma o Perino:</b> Ottimi per la passata, dolci e bilanciati.</li>
<li>​<b>Pomodori a grappolo:</b> Perfetti se volete realizzare conserve di pomodorini interi.</li>
</ul>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCH6uu3D7148XM0a9KI59pkl6jnwCeVOBpcvwG6NpmlSJFhYqqGoAHyTz4bgCA5P3rOxsQmB8ME3D_BGorKTJSdG32ErYEj9aX1_KaM_HdpHSBbaBMJe3VPXCTmRuvcalBDa6JLALhvtQpA03cYmuMu9uVXtvkXkR6VmqPlgxcxbsu-rcUXLiSpQ/s1376/1000111988.webp"><img alt="Pomodori San Marzano maturi raccolti freschi dall'orto." border="0" height="358" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCH6uu3D7148XM0a9KI59pkl6jnwCeVOBpcvwG6NpmlSJFhYqqGoAHyTz4bgCA5P3rOxsQmB8ME3D_BGorKTJSdG32ErYEj9aX1_KaM_HdpHSBbaBMJe3VPXCTmRuvcalBDa6JLALhvtQpA03cYmuMu9uVXtvkXkR6VmqPlgxcxbsu-rcUXLiSpQ/w640-h358/1000111988.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La qualità della materia prima è il primo segreto.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<h3>Scheda Tecnica</h3>
<p dir="ltr">​</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pomodori a pezzi: la ricetta della Nonna per la tua dispensa</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 17:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[amica]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
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		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Pomodori a pezzi: la ricetta della Nonna per la tua dispensa ideale Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi sughi invernali. ​Ci sono giorni in cui la cucina richiede rapidità, ma non vogliamo rinunciare al gusto. È proprio in questi momenti che la cubettata di pomodoro diventa la nostra migliore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pomodori-a-pezzi-la-ricetta-della-nonna-per-la-tua-dispensa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Pomodori a pezzi: la ricetta della Nonna per la tua dispensa ideale</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQ7rzg3RaiKDlW5jDQtnLP-Ry2QhveGSX9JVMVdzdC7FFXBea21zoJKDeCaLp0p1AW8PYpE_epOAueUbqDYW7u61UObtl1hvAlsDwcutFW4YeiulW7QL5FFQ-lkuAcF4dv5kkVZShAaD_odQTlI2besXBzTHoZTurS29cnqjEndnINoH7LGIEMhw/s1024/1000112007.webp"><img alt="Barattoli di pomodoro a pezzi fatti in casa disposti su una mensola in legno rustica" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQ7rzg3RaiKDlW5jDQtnLP-Ry2QhveGSX9JVMVdzdC7FFXBea21zoJKDeCaLp0p1AW8PYpE_epOAueUbqDYW7u61UObtl1hvAlsDwcutFW4YeiulW7QL5FFQ-lkuAcF4dv5kkVZShAaD_odQTlI2besXBzTHoZTurS29cnqjEndnINoH7LGIEMhw/w640-h480/1000112007.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Il sapore autentico dell&#8217;estate, conservato con cura in vasetto per i tuoi sughi invernali.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">​Ci sono giorni in cui la cucina richiede rapidità, ma non vogliamo rinunciare al gusto. È proprio in questi momenti che la cubettata di pomodoro diventa la nostra migliore amica. Meno elaborata della passata, ma incredibilmente versatile: è la base perfetta per una pizza fatta in casa, per un sugo espresso o per dare quel tocco di freschezza a una zuppa invernale.</p>
<h3>​</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Confettura di fragole fatta in casa: la ricetta tradizionale senza pectina</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 14:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[genuino]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[passo dopo passo]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
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		<category><![CDATA[prova]]></category>

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		<description><![CDATA[Confettura di fragole fatta in casa: la ricetta tradizionale senza pectina ​Non c’è paragone tra una confettura industriale e quella preparata con amore nella cucina di casa. Questa ricetta della confettura di fragole tradizionale è un ritorno alle origini: non utilizzeremo addensanti artificiali o pectina in polvere, ma sfrutteremo solo la naturale dolcezza della frutta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-fragole-fatta-in-casa-la-ricetta-tradizionale-senza-pectina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Confettura di fragole fatta in casa: la ricetta tradizionale senza pectina</h1>
<p dir="ltr">​Non c’è paragone tra una confettura industriale e quella preparata con amore nella cucina di casa. Questa ricetta della confettura di fragole tradizionale è un ritorno alle origini: non utilizzeremo addensanti artificiali o pectina in polvere, ma sfrutteremo solo la naturale dolcezza della frutta e un piccolo trucco della nonna per ottenere la consistenza perfetta.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmpQ-NTgwgITuA3hHBTYBTk4GGSKj4rux2ryeSPDpCOI2eZyKZVsSulh-QLh4x3XbcM7Q4o9qKjgiyUQAynKwIPXCod4gO-EoNSRZa_KxbjF0fViLXmS0a64iLRzcLf-y4Zj3CW8dGdm4wUhsmwks9WxHYrv3LGh-c9bGRUyTnqVvBmp5Dn0jgNA/s1024/1000111923.webp"><img alt="Vasetto di marmellata di fragole rosse fatta in casa con fragole fresche accanto su un tavolo di legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmpQ-NTgwgITuA3hHBTYBTk4GGSKj4rux2ryeSPDpCOI2eZyKZVsSulh-QLh4x3XbcM7Q4o9qKjgiyUQAynKwIPXCod4gO-EoNSRZa_KxbjF0fViLXmS0a64iLRzcLf-y4Zj3CW8dGdm4wUhsmwks9WxHYrv3LGh-c9bGRUyTnqVvBmp5Dn0jgNA/w640-h480/1000111923.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La confettura di fragole fatta in casa: il colore brillante della tradizione.</i>
<ul>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p dir="ltr">​<b>Ingredienti per circa 3-4 vasetti:</b></p>
<ul>
<li>​1 kg di fragole mature (scegli quelle più profumate e sode)</li>
<li>​400 g di zucchero semolato (puoi ridurlo a 350g se le fragole sono molto dolci)</li>
<li>​Il succo di 1 limone biologico (fondamentale per il colore e la conservazione)</li>
</ul>
<p dir="ltr">​<b>Procedimento passo dopo passo:</b></p>
<p>​<b>1. Preparazione della frutta:</b> Lava le fragole velocemente sotto acqua corrente (non lasciarle a bagno per non farle assorbire acqua), rimuovi il picciolo e tagliale a pezzi. Se ti piace una confettura più vellutata, tagliale piccole; se preferisci i pezzi di frutta, lasciale più grandi.<br />​<b>2. La Macerazione (il segreto del colore):</b> In una ciotola capiente, unisci le fragole, lo zucchero e il succo di limone. Copri con pellicola e lascia riposare in frigorifero per almeno 4 ore (ottimo se lo fai per tutta la notte). Questo passaggio permette allo zucchero di sciogliersi e alle fragole di rilasciare il loro succo naturale senza rovinare il colore rosso brillante.<br />​<b>3. Cottura:</b> Versa tutto in una pentola dal fondo alto. Porta a bollore a fuoco vivace, poi abbassa la fiamma e lascia sobbollire. Rimuovi con un mestolo la schiuma che si formerà in superficie (serve a rendere la confettura limpida).
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVLc9i50a2e_EmGStuYO5WZHyNctWLF4dlVwUbP0ILzkCTBitjutsllsi39wPEuHRF1yghNP3n6D3lAE28cRRp4nasG52jomU0iRRSWoQv8qmO5kk_jpcQWhph4pTSAFos667C6yVsrKjAY-7muo77DarF1c809DVuBvyaBO2q2yYMiUTcXx6xPA/s1024/1000111924.webp"><img alt="Mano che mescola con un cucchiaio di legno la confettura di fragole che bolle in una pentola sul fuoco" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVLc9i50a2e_EmGStuYO5WZHyNctWLF4dlVwUbP0ILzkCTBitjutsllsi39wPEuHRF1yghNP3n6D3lAE28cRRp4nasG52jomU0iRRSWoQv8qmO5kk_jpcQWhph4pTSAFos667C6yVsrKjAY-7muo77DarF1c809DVuBvyaBO2q2yYMiUTcXx6xPA/w640-h480/1000111924.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La fase di cottura: la confettura sobbolle lentamente per raggiungere la consistenza perfetta.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>​<b>4. La prova del piattino:</b> Dopo circa 45-60 minuti, verifica la cottura. Versa un cucchiaino di confettura su un piattino freddo di freezer e inclinalo: se la goccia scivola lentamente e si increspa, è pronta!<br />​<b>5. Invasamento e Sottovuoto:</b> Versa la confettura ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati (se non ricordi come fare, leggi la mia <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2026/05/come-sterilizzare-vasetti-conserve-sicurezza.html" target="_blank">Guida alla Sterilizzazione</a></i></b>). Chiudi con tappi nuovi e capovolgi immediatamente il vasetto. Lascialo così finché non sarà completamente freddo.</div>
<div>
<ol>
</ol>
<p dir="ltr">​<i><b>Consiglio extra</b>: Conserva i tuoi vasetti in un luogo fresco e buio. Una volta aperto, il vasetto va tenuto in frigorifero e consumato entro 15-20 giorni.</i></p>
<p dir="ltr">Tu preferisci la confettura di fragole <b>liscia o con i pezzetti di frutta</b>? Raccontamelo nei commenti! Hai già provato a fare le conserve <b>senza pectina</b> o usi ancora quella industriale?</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">​Se ti è piaciuta questa ricetta, potresti voler ampliare la tua dispensa con altre conserve fatte in casa: scopri anche come preparare i miei gustosi <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2023/10/fagiolini-sottolio.html">Fagiolini sott&#8217;olio</a></b> o prova la mia ricetta delle <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2011/08/pesche-sciroppate.html">Pesche sciroppate</a></b> per avere sempre a portata di mano un <b>dessert genuino</b>!</p>
<p><b></b>
</p>
</div>
</div>
<div>Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Le Ricette della Nonna di Monia (http://www.le-ricette-della-nonna.blogspot.com). È vietata la riproduzione non autorizzata dei contenuti.</div>
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		<title>Come sterilizzare i vasetti per conserve: la guida completa per la sicurezza alimentare</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[</p>
<h3>​</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tagliatelle allo zafferano con salvia, burro e noci</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2026 11:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il colore dell&#8217;oro che si fonde con la farina: creare le tagliatelle allo zafferano è un rituale che appaga i sensi fin dal primo istante. L&#8217;aroma dello zafferano impregna la pasta fresca, rendendola profumata, pronta ad accogliere la ricchezza del burro nocciola e la nota terrosa delle noci: è un primo piatto che parla di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliatelle-allo-zafferano-con-salvia-burro-e-noci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCFKjjBjmKE3FTpR-P3mgUhLE9j0vvDaTN7AmKrT6b9N_Nd94Hqo0PZXdNjQUPhJYeCDXgSM8TzGrYHfpOzKckx7ChVr58_3LikEmjU0bGGbWN_kr9Fw68VoSLxq9siNFD-EMuHIp6Ze3U9haQ99Q14L1cckAiGjpuG8VeHc_c-RULjyzobkjslA/s935/1000111523.png"><img border="0" height="407" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCFKjjBjmKE3FTpR-P3mgUhLE9j0vvDaTN7AmKrT6b9N_Nd94Hqo0PZXdNjQUPhJYeCDXgSM8TzGrYHfpOzKckx7ChVr58_3LikEmjU0bGGbWN_kr9Fw68VoSLxq9siNFD-EMuHIp6Ze3U9haQ99Q14L1cckAiGjpuG8VeHc_c-RULjyzobkjslA/w640-h407/1000111523.png" width="640" /></a></div>
<p>Il colore dell&#8217;oro che si fonde con la farina: creare le tagliatelle allo zafferano è un rituale che appaga i sensi fin dal primo istante. L&#8217;aroma dello zafferano impregna la pasta fresca, rendendola profumata, pronta ad accogliere la ricchezza del burro nocciola e la nota terrosa delle noci: è un primo piatto che parla di casa, di dedizione e di ingredienti scelti con cura.</p>
<p></p>
<p>​INGREDIENTI (per 4 persone)</p>
</p>
<ul>
<li>​farina 00 400 g</li>
<li>​uova grandi 4</li>
<li>​zafferano silano 0,5 g</li>
<li>​burro di alta qualità 80 g</li>
<li>​salvia fresca 6 foglie</li>
<li>​noci sgusciate 50 g</li>
<li>​parmigiano reggiano grattugiato 50 g</li>
<li>​sale</li>
</ul>
<div></div>
</p>
<p>​PROCEDIMENTO</p>
<p>​Mettete gli stimmi di zafferano in due cucchiai di acqua tiepida e lasciateli in infusione per almeno un&#8217;ora, schiacciandoli leggermente con il dorso di un cucchiaino per estrarre tutto il colore e il profumo intenso.</p>
<p>​Disponete la farina a fontana su una spianatoia, rompete le uova al centro e aggiungete l&#8217;infuso di zafferano, iniziando a sbattere le uova con una forchetta e incorporando la farina poco alla volta dai bordi.</p>
<p>​Impastate energicamente con le mani fino a ottenere un panetto liscio, omogeneo ed elastico, avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno trenta minuti.</p>
<p>​Stendete la pasta col mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile, arrotolatela delicatamente su se stessa e tagliate delle strisce larghe circa mezzo centimetro, srotolando poi le tagliatelle per formare dei nidi sulla spianatoia infarinata.</p>
<p>​Tritate grossolanamente le noci con un coltello e tenetele da parte mentre mettete a bollire una pentola capiente con acqua salata.</p>
<p>​Fate sciogliere il burro in una padella ampia a fuoco dolce, aggiungendo le foglie di salvia e lasciando che il burro inizi a sfrigolare e ad assumere un colore ambrato e un leggero profumo di nocciola, stando attenti a non bruciarlo.</p>
<p>​Cuocete le tagliatelle per pochi minuti, scolatele direttamente nella padella col burro nocciola e aggiungete un mestolo di acqua di cottura per creare un&#8217;emulsione cremosa.</p>
<p>​Unite infine il parmigiano grattugiato e la granella di noci, saltando il tutto velocemente per amalgamare i sapori prima di servire ben caldo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Risotto ai funghi porcini con miso</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-ai-funghi-porcini-con-miso/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2026 09:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[porcini]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[Risotto]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; ​Ci sono ingredienti che, una volta scoperti, cambiano radicalmente il modo in cui pensi alla cucina: il miso. La sua sapidità profonda e le sue note tostate sono il segreto per elevare piatti semplici, trasformandoli in vere esperienze culinarie. INGREDIENTI (per 4 persone) ​riso carnaroli 320 g ​funghi porcini (freschi o surgelati) 400 g&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-ai-funghi-porcini-con-miso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4QGe4DHZzCHm0H4kc_P8RZyQPZSK7ptFDsC2x2wmIX-Fhn__bUQVVTB_HI4hZMuzUGCPB0cLo7dnL49xJpd2QWUQsAorWW1wKOMi-_RmJM7GQhZmgvMLtxtNF2_PRnPzJi0_pMu24nzD_m9PJ_ORE13YuaamLtqA9kvnQEvcsbso4yBV2JG_hTQ/s1242/1000111116.png"><img border="0" height="396" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4QGe4DHZzCHm0H4kc_P8RZyQPZSK7ptFDsC2x2wmIX-Fhn__bUQVVTB_HI4hZMuzUGCPB0cLo7dnL49xJpd2QWUQsAorWW1wKOMi-_RmJM7GQhZmgvMLtxtNF2_PRnPzJi0_pMu24nzD_m9PJ_ORE13YuaamLtqA9kvnQEvcsbso4yBV2JG_hTQ/w640-h396/1000111116.png" width="640" /></a></div>
<p>&nbsp;
</p>
<p dir="ltr">​Ci sono ingredienti che, una volta scoperti, cambiano radicalmente il modo in cui pensi alla cucina: il miso.</p>
<p dir="ltr">La sua sapidità profonda e le sue note tostate sono il segreto per elevare piatti semplici, trasformandoli in vere esperienze culinarie.</p>
<h3></h3>
<p dir="ltr">INGREDIENTI (per 4 persone)</p>
<ul>
<li>​riso carnaroli 320 g</li>
<li>​funghi porcini (freschi o surgelati) 400 g</li>
<li>​scalogno 1</li>
<li>​miso nero di tuscia 2 cucchiaini scarsi</li>
<li>​brodo vegetale (poco salato) 2 litri circa</li>
<li>​vino bianco 100 g</li>
<li>​burro freddo 60 g</li>
<li>​olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>​prezzemolo fresco</li>
<li>​pepe nero</li>
</ul>
<p dir="ltr">​</p>
<p dir="ltr">PROCEDIMENTO</p>
<p dir="ltr">​Scaldare il brodo vegetale. Saltare in una padella i funghi con un filo d&#8217;olio, uno spicchio d&#8217;aglio e il prezzemolo finché non risultano dorati. Soffriggere dolcemente lo scalogno tritato in una casseruola. Aggiungere il riso e tostarlo finché i chicchi non diventano traslucidi ai bordi. Sfumare con il vino bianco. Aggiungere il brodo un mestolo alla volta proseguendo la cottura. Unire i funghi al riso a metà cottura. Sciogliere il miso nero in un mestolo di brodo caldo prima di aggiungerlo al riso verso la fine della cottura, prestando attenzione alla sapidità. Aggiungere il burro freddo a fuoco spento e mescolare energicamente per creare l&#8217;emulsione. Coprire il risotto per un minuto prima di servire. Impiattare e terminare con una macinata di pepe nero fresco e servire.</p>
<p dir="ltr">​Ricordare di non fare bollire a lungo il miso, trattandosi di un prodotto non pastorizzato e ricco di enzimi, per cui va aggiunto sempre alla fine.</p>
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		<title>Tosta Ibérica al miele e caprino</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tosta-iberica-al-miele-e-caprino/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Tosta Ib]]></category>

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		<description><![CDATA[Se cerchi un antipasto che sappia coniugare la tradizione spagnola con un tocco di eleganza contemporanea, questa è la ricetta che fa per te. Il nome di questo piatto deriva dalla tosta, un termine tipico della cucina spagnola che indica una fetta di pane croccante utilizzata come base per guarnizioni gourmet, proprio come la nostra&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tosta-iberica-al-miele-e-caprino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0lZKp1tTXeSqHY8FhIQPzGoYT6NWvp34_C8tOLPaAvS_Fx_mdyg3op9HKyB5NljyoPKfWg4LiVPyOQ2ekuurOqZrWyJzFkz_H1O_84g1GllKv8QQTO08jk-T0TSpxxXzqp_32dhPik0y05l27dUgguX28pGDIT8hAhYyUsn1hLV5aop1hK7Ltyg/s1376/1000110833.png"><img border="0" height="358" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0lZKp1tTXeSqHY8FhIQPzGoYT6NWvp34_C8tOLPaAvS_Fx_mdyg3op9HKyB5NljyoPKfWg4LiVPyOQ2ekuurOqZrWyJzFkz_H1O_84g1GllKv8QQTO08jk-T0TSpxxXzqp_32dhPik0y05l27dUgguX28pGDIT8hAhYyUsn1hLV5aop1hK7Ltyg/w640-h358/1000110833.png" width="640" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2XFwVkURCo01OOgqkRPwiPBeAEtApO0MmxFHzhjFjD0CKGWTrES63T-ajwyo__Mc2zD-LpEK9V7x82oglOiKzSx_nJd71H8Xus89vU-kP_Cg5ChPFPmTCTzu1h_kcPLxuf86lGIvODGKsXXHZ1pyEENEnVr5qlVNWVyqz-obDFZrqmeG7F1rwKQ/s2400/1000101732.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2XFwVkURCo01OOgqkRPwiPBeAEtApO0MmxFHzhjFjD0CKGWTrES63T-ajwyo__Mc2zD-LpEK9V7x82oglOiKzSx_nJd71H8Xus89vU-kP_Cg5ChPFPmTCTzu1h_kcPLxuf86lGIvODGKsXXHZ1pyEENEnVr5qlVNWVyqz-obDFZrqmeG7F1rwKQ/s320/1000101732.jpg" width="144" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8-j2gC2E2lZ85xtksYYjymnOhSWihtyG5iXZuSCD4CJm34YEP6uMaHwlVDXGxeNnPuEAoL6rdL5UNy420aO_NbPwZw4A-VEuvKe1vFYESt8O-tAof0ZWaNghaPV4qREX372vE_rj9VWncwy_f3ApTp_OUVV3yW38fQMw9HRzJ-adAb6nAV4-zOw/s1439/1000110866.png"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8-j2gC2E2lZ85xtksYYjymnOhSWihtyG5iXZuSCD4CJm34YEP6uMaHwlVDXGxeNnPuEAoL6rdL5UNy420aO_NbPwZw4A-VEuvKe1vFYESt8O-tAof0ZWaNghaPV4qREX372vE_rj9VWncwy_f3ApTp_OUVV3yW38fQMw9HRzJ-adAb6nAV4-zOw/s320/1000110866.png" width="153" /></a></div>
<div>
<p>Se cerchi un antipasto che sappia coniugare la tradizione spagnola con un tocco di eleganza contemporanea, questa è la ricetta che fa per te. Il nome di questo piatto deriva dalla tosta, un termine tipico della cucina spagnola che indica una fetta di pane croccante utilizzata come base per guarnizioni gourmet, proprio come la nostra bruschetta italiana. Il contrasto tra l&#8217;intensità del Salchichón Ibérico de Bellota di <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.jamonarium.com/" target="_blank">Jamonarium</a></b> e la dolcezza avvolgente del miele crea un&#8217;esperienza sensoriale unica. Un piatto veloce, capace di trasformare un semplice spuntino in un momento di pura eccellenza.</p>
<p></p>
<p>​INGREDIENTI (per 4 persone)</p>
</p>
<ul>
<li>​pane tipo baguette o segale 250 g</li>
<li>​formaggio caprino fresco 150 g</li>
<li>​salchichón ibérico de bellota 100 g</li>
<li>​miele di acacia 30 g</li>
<li>​noci sgusciate 20 g</li>
<li>​timo fresco 2 g</li>
</ul>
<p></p>
<p>​PROCEDIMENTO</p>
<p>​Tagliare il pane a fette regolari.</p>
<p>Tostare le fette su una piastra calda fino a renderle croccanti.</p>
<p>Spalmare una porzione di formaggio caprino su ogni fetta ancora calda.</p>
<p>Adagiare le fettine sottili di Salchichón Ibérico sopra il formaggio.</p>
<p>Distribuire la granella di noci sopra il salume. Versare un filo di miele su ogni tosta.</p>
<p>Guarnire con qualche fogliolina di timo fresco.</p>
<p>Servire immediatamente per apprezzare il contrasto di consistenze.</p>
</div>
<p>
<div></div>
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		<title>Biscotti da colazione al miele di girasole e avena</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 14:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi]]></category>
		<category><![CDATA[girasole]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi prepariamo dei dolcetti sani, energetici e ricchi di profumo per iniziare la giornata con il piede giusto. Questa ricetta valorizza la dolcezza aromatica e la consistenza unica del miele di girasole un prodotto che dona ai biscotti una nota fruttata delicata e una morbidezza irresistibile al cuore. Perfetti da inzuppare nel latte o nel&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-da-colazione-al-miele-di-girasole-e-avena/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcf_kZyybHaMRBBNDFSuIy5VaCE5r3CGfk1x83QsO6ybESFXQVGbbByqEIACmtXKplOuwp1BmtnhT3zUJYzuQH4iWG6EKnOlXA5XCtClhYTdJ8FHbeOzQ7PASGe9966_nBtSsK8vbCbeaGhILlnTPcJGRaNeCeVhbgQv36z4zDGZCAWy6bd5x42Q/s1022/1000110615.png"><img border="0" height="350" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcf_kZyybHaMRBBNDFSuIy5VaCE5r3CGfk1x83QsO6ybESFXQVGbbByqEIACmtXKplOuwp1BmtnhT3zUJYzuQH4iWG6EKnOlXA5XCtClhYTdJ8FHbeOzQ7PASGe9966_nBtSsK8vbCbeaGhILlnTPcJGRaNeCeVhbgQv36z4zDGZCAWy6bd5x42Q/w640-h350/1000110615.png" width="640" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div>Oggi prepariamo dei dolcetti sani, energetici e ricchi di profumo per iniziare la giornata con il piede giusto. Questa ricetta valorizza la dolcezza aromatica e la consistenza unica del miele di girasole un prodotto che dona ai biscotti una nota fruttata delicata e una morbidezza irresistibile al cuore.</div>
<div>Perfetti da inzuppare nel latte o nel tè, questi biscotti rustici uniscono la colazione tradizionale alla bontà dell&#8217;alveare.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>​INGREDIENTI (per 6 persone)</div>
<div>
<ul>
<li>​farina 00 250 g</li>
<li>​fiocchi di avena 100 g</li>
<li>​miele di girasole 120 g</li>
<li>​burro morbido 80 g</li>
<li>​uovo intero 1</li>
<li>​lievito per dolci 6 g</li>
<li>​bicarbonato un pizzico</li>
<li>​sale 1 pizzico</li>
<li>​scorza d&#8217;arancia grattugiata 1</li>
</ul>
</div>
<div>​</div>
<div>PROCEDIMENTO</div>
<div>Montare in una ciotola capiente il burro ammorbidito a temperatura ambiente insieme al miele di girasole e alla scorza grattugiata d&#8217;arancia, utilizzando le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto cremoso e chiaro.</div>
<div>Aggiungere l&#8217;uovo intero e continuare a mescolare per incorporarlo perfettamente al resto della crema.</div>
<div>Setacciare la farina direttamente nella ciotola insieme al lievito, al bicarbonato e al sale, cominciando a impastare con un cucchiaio.</div>
<div>Unire anche i fiocchi di avena fino a raccogliere tutti gli ingredienti in un panetto morbido ma lavorabile che andrà avvolto nella pellicola alimentare e riposto in frigorifero per circa 30 minuti.</div>
<div>Terminato il tempo di riposo, riprendere l&#8217;impasto e formare con le mani tante palline della grandezza di una noce e disporle ben distanziate su una teglia precedentemente foderata con carta forno.</div>
<div>Schiacciarle leggermente al centro con il palmo della mano per dare la classica forma del biscotto rustico da colazione e infornare in forno statico preriscaldato a 180 gradi.</div>
<div>Cuocere i biscotti per circa 12/15 minuti fino a quando i bordi risulteranno leggermente dorati, ma il centro deve rimanere leggermente morbido.</div>
<div>Sfornare i dolcetti e lasciarli raffreddare completamente su una gratella in modo che acquistino la giusta consistenza friabile prima di conservarli in un contenitore ermetico o servirli.</div>
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