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	<title>Food Blogger Mania &#187; marcopandolfo</title>
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		<title>RICETTA PASTA FROLLA per CROSTATE e BISCOTTI</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 16:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopandolfo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricetta per una pasta frolla super fragante, adatta con qualsiasi abbinamento, per numerose crostate e biscotti. INGREDIENTI: 2 UOVA (1 intero, 1 tuorlo) 200g FARINA 00 80 g BURRO 8a temperatura ambiente) 110 g ZUCCHERO BIANCO SCORZA DI LIMONE O ARANCIA PROCEDIMENTO Mescolate farina e zucchero e disponeteli a fontana. Al centro mettete il burro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricetta-pasta-frolla-per-crostate-e-biscotti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricetta per una pasta frolla super fragante, adatta con qualsiasi abbinamento, per numerose crostate e biscotti.</p>
<p><strong>INGREDIENTI:</strong></p>
<ul>
<li>2 UOVA (1 intero, 1 tuorlo)</li>
<li>200g FARINA 00</li>
<li>80 g BURRO 8a temperatura ambiente)</li>
<li>110 g ZUCCHERO BIANCO</li>
<li>SCORZA DI LIMONE O ARANCIA</li>
</ul>
<p><strong>PROCEDIMENTO</strong></p>
<p>Mescolate farina e zucchero e disponeteli a fontana.</p>
<p>Al centro mettete il burro a pezzetti, l’uovo intero e il tuorlo, un pizzico di sale e la scorza di agrumi.</p>
<p><img class="n3VNCb aligncenter" src="https://1.bp.blogspot.com/-xfXGzRsLlGE/WfzlvFUY9RI/AAAAAAAASX4/KAnREE6nLA0yo0wAxhOMANZctMYUJzqNQCLcBGAs/s1600/IMG_20171101_093601.jpg" alt="Come fare la pasta frolla per crostate e biscotti" width="332" height="249" /><br />
Lavorate rapidamente gli ingredienti con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo.<br />
Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero almeno per 2 ore.</p>
<p><img class="n3VNCb aligncenter" src="https://www.lucake.it/wp-content/uploads/2018/05/DSC_5576.jpg" alt="PASTA FROLLA | LuCake" width="349" height="233" /><br />
Ritirate la pasta, eliminate la pellicola, tiratela con il matterello a sfoglia di alcuni millimetri e adagiatela in una tortiera imburrata.</p>
<p>Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa venti minuti per ottenere un ottimo “guscio” da riempire con ingredienti a vostro piacimento o cuocere semplicemente formando dei biscotti con delle formine.</p>
<p>Fatemi sapere se vi piace <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/12.0.0-1/72&#215;72/1f642.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Pane di Kamut integrale con granella di nocciole</title>
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		<pubDate>Mon, 08 May 2017 09:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
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		<category><![CDATA[integrale]]></category>
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		<description><![CDATA[l kamut è un marchio registrato dall’omonima azienda americana e si riferisce a una particolare varietà di grano della sottospecie Triticum turgidum ssp. turanicum, chiamata comunemente “Khorasan”. Il pane di kamut così come la farina di kamut si presenta come un’alternativa al classica farina grano. Il kamut, rispetto al grano è più calorico ma sembrerebbe essere anche più digeribile e un migliore antiossidante. Prima&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-di-kamut-integrale-con-granella-di-nocciole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>l <strong>kamut </strong>è un marchio registrato dall’omonima azienda americana e si riferisce a una particolare varietà di grano della sottospecie <em>Triticum turgidum ssp. turanicum, </em>chiamata comunemente “Khorasan”.</h4>
<p>Il <strong>pane di kamut </strong>così come la <strong>farina di kamut </strong>si presenta come un’alternativa al classica farina grano.</p>
<p>Il <strong>kamut</strong>, rispetto al grano è più calorico ma sembrerebbe essere anche più digeribile e un migliore antiossidante.</p>
<p>Prima di vedere la <strong>ricetta del pane di kamut </strong>soffermiamoci sulle <strong>proprietà</strong> di questo alimento.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/KAMUT1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-288" src="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/KAMUT1.jpg" alt="" width="594" height="336" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/CIMG2478.jpg"><br />
</a>Nel grano Khorasan:</strong></p>
<ul>
<li>i carboidrati rappresentano il <strong>66%</strong> del peso;</li>
<li>le proteine il <strong>17%</strong>, fino al 40% di proteine in più rispetto al frumento che si trova comunemente in commercio;</li>
<li>l&#8217;acqua l&#8217;<strong>11%</strong>;</li>
<li>i grassi il <strong>2,5%</strong>.</li>
</ul>
<p>Il colesterolo, invece, è completamente assente nel kamut, pertanto questo cereale è adatto per gli ipercolesterolemici.</p>
<p>E&#8217; inoltre ricco di micronutrienti come magnesio, zinco, selenio così come di polifenoli e acidi grassi.</p>
<p>L’elevata quantità di glutine associata a un buon contenuto proteico, assicura un’ottima cottura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Al <strong>kamut </strong>sono associate elevate proprietà antiossidanti, questo perché il selenio e lo zinco sono cofattori enzimatici essenziali per gli antiossidanti mentre l’apporto di polifenoli e vitamina E rallenta e previene la comparsa di radicali liberi.</h5>
<blockquote><p>Uno studio condotto sui ratti (“<em>Counteraction of oxidative damage in the rat liver by an ancient grain <strong>Kamut</strong> brand khorasan wheat</em>“. Nutrition, Elsevier Inc) ha dimostrato come il <strong>pane di kamut </strong>riesce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo più di quanto faccia il classico pane di grano duro.</p>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/farina-di-kamut.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-284" src="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/farina-di-kamut.jpg" alt="" width="576" height="368" /></a></p>
<h4><em><strong>Ma vediamo la ricetta del pane di Kamut.</strong></em></h4>
<p><strong>Fare il pane di kamut in casa</strong> è semplice, si può preparare con e senza lievito (Lievito di  birra o la pasta madre).</p>
<h5>La <strong>ricetta</strong> per <strong>fare il pane kamut in casa</strong> prevede l’uso dei seguenti ingredienti:</h5>
<ul>
<li>
<h5>300 grammi di farina di kamut;</h5>
</li>
<li>
<h5>270 grammi di farina di frumento integrale;</h5>
</li>
<li>
<h5>qb di granella di nocciole;</h5>
</li>
<li>
<h5>5 grammi di sale iodato o rosa;</h5>
</li>
<li>
<h5>25 grammi di lievito di birra;</h5>
</li>
<li>
<h5>300 ml di acqua tiepida;</h5>
</li>
</ul>
<p>Mescolate le due farine e disponetele a fontana. Al centro, aggiungete gli altri ingredienti avendo premura di aggiungere l’acqua poco per volta.</p>
<p>Mescolate fino a ottenere un impasto compatto.</p>
<p>Ponete il composto in una ciotola infarinata da disporre in un luogo tiepido.</p>
<p>Trascorse le ore di lievitazione (dalle 3 alle 8 ore), l’impasto dovrà raddoppiare di volume.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/CIMG2478-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-290" src="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/CIMG2478-1.jpg" alt="" width="609" height="379" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A lievitazione conclusa, lavorate l’impasto per qualche minuto e formate delle pagnottine di pane, ponetele in una teglia con sotto della carta forno, bagnatele leggermente con un pennello con un pò d&#8217;acqua e cospargetele con la rimanente granella di nocciola e aspettate altre 2, 3 ore prima di da farle cuocere in forno preriscaldato a 180°.</p>
<p>I tempi di cottura dovrebbero essere di circa 30 minuti ma variano in base alle dimensioni del pane.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/77A9652copia-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-289" src="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/05/77A9652copia-1.jpg" alt="" width="611" height="723" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per la <strong>ricetta del pane kamut con lievito madre</strong> bisognerà impiegare 100 grammi di pasta madre rinfrescata il giorno precedente per lavorare mezzo chilo di <strong>farina kamut</strong>.</h4>
<p>La <strong>ricetta per fare il pane kamut con pasta madre</strong> prevede, inoltre:</p>
<ul>
<li>400 ml di acqua;</li>
<li>5 grammi di sale;</li>
<li>1 cucchiaino di miele da aggiungere all’inizio dell’impasto.</li>
</ul>
<p>Il procedimento è lo stesso ma in questo caso i tempi di lievitazione sono di 8 ore, poi, una volta formate le pagnotte queste dovranno riposare e continuare a lievitare lentamente, in un luogo tiepido, per altre 12 ore.</p>
<p>Solo a seguito di questa attesa sarà possibile infornare il <strong>pane kamut</strong> con lievito madre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cereali integrali: perchè mangiarli? Ci aiutano davvero contro le malattie?</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 09:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopandolfo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[cereali]]></category>
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		<description><![CDATA[I cereali integrali sono la fonte migliore da cui assumere i carboidrati complessi, cioè quei macronutrienti da cui ricaviamo il glucosio, la nostra principale fonte di energia. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Per verificare che un prodotto sia realmente integrale è necessario leggere l’etichetta. In linea generale, bisogna verificare che la confezione riporti la dicitura&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cereali-integrali-perche-mangiarli-ci-aiutano-davvero-contro-le-malattie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cereali integrali sono la fonte migliore da cui assumere i carboidrati complessi, cioè quei macronutrienti da cui ricaviamo il glucosio, la nostra principale fonte di energia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/04/download.jpeg"><img class=" wp-image-263 alignleft" src="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/04/download.jpeg" alt="" width="405" height="260" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Per <strong>verificare</strong> <strong>che un prodotto sia realmente integrale</strong> è necessario leggere l’etichetta.</p>
<p>In linea generale, bisogna verificare che la confezione riporti la <strong>dicitura “integrale”</strong> (“farina integrale”, “100% frumento integrale” ecc.).</p>
<p>Nell’elenco degli ingredienti, i cereali integrali figureranno separatamente per tipologia (ad esempio, farina integrale di frumento, avena integrale, mais integrale).</p>
<p>Inoltre, i <strong>prodotti integrali non sono sempre asciutti</strong>: possono, al contrario, essere piacevolmente compatti e aromatici o ancora leggeri e croccanti come i fiocchi per la colazione.</p>
</blockquote>
<p>Il <strong>contenuto in fibre</strong> di un alimento integrale, a differenza di quello raffinato, varia a seconda del tipo di cereale contenuto, della <strong>quantità di crusca presente</strong>, della densità del prodotto e del contenuto di umidità.</p>
<h5><strong>Ma veniamo a descrivere la composizione di un cereale integrale.</strong></h5>
<h5>Ogni chicco di cereale è costituito da <strong>tre sezioni distinte</strong>:</h5>
<ul>
<li>
<h6><strong>la crusca esterna</strong>, ricca di fibre;</h6>
</li>
<li>
<h6><strong>il germe interno</strong>, ricco di micronutrienti;</h6>
</li>
<li>
<h6><strong>l&#8217;endosperma</strong>, ricco di amidi.</h6>
</li>
</ul>
<p>I <strong>cereali integrali comprendono tutte e tre le componenti del chicco</strong> e possono essere consumati interi, frantumati, spaccati, in fiocchi, anche se molto spesso vengono <strong>ridotti in farina e utilizzati per fare pane</strong>, fiocchi per la colazione, pasta, crackers e altri prodotti.</p>
<p>A prescindere da come viene lavorato il cereale, il prodotto integrale dovrà conservare la stessa proporzione di crusca, germe ed endosperma presente nel chicco originario.</p>
<p>Per poter essere definiti “integrali”, gli alimenti <strong>non devono necessariamente essere</strong> <strong>costituiti al 100% da cereali integrali</strong>, ma devono contenere almeno il 51% di tutte e tre le componenti sopra citate.</p>
<p>I cereali integrali sono una preziosa <strong>fonte di:</strong></p>
<ul>
<li><strong>fibra;</strong></li>
<li><strong>micronutrienti &#8211; come antiossidanti, vitamine, minerali &#8211; ;</strong></li>
<li><strong>acidi grassi polinsaturi;</strong></li>
<li><strong>proteine.</strong></li>
</ul>
<p>Dal momento che la maggior parte dei componenti salutari si trovano nella crusca e nel germe, gli alimenti preparati con cereali integrali possono avere un ruolo essenziale nel mantenimento di un buono stato di salute.</p>
<h5>In particolare si hanno i <strong>seguenti benefici</strong>:</h5>
<ul>
<li><strong>Disturbi cardiaci</strong>: gli individui che assumono giornalmente tre o più porzioni di alimenti a base di cereali integrali hanno il 20% o 30% di possibilità in meno di sviluppare problemi cardiovascolari rispetto a chi ne assume quantità inferiori;</li>
<li><strong>Colesterolo</strong>: si ritiene che alcune componenti di taluni cereali integrali, compresi la fibra solubile, il betaglucano, l’alfa-tocotrienolo e il rapporto arginina-lisina, abbiano un ruolo nella diminuzione del tasso di colesterolo nel sangue;</li>
<li><strong>Tumori</strong>: riducono la possibilità di sviluppare varie forme cancerose del tratto gastrointestinale;</li>
<li><strong>Salute gastrointestinale</strong>: i componenti dei cereali integrali, compresi fibre, amidi resistenti e oligosaccaridi svolgono un ruolo di sostegno alla salute gastrointestinale, favorendo la regolarità intestinale contribuendo ad attenuare la stipsi e riducendo il rischio di diverticolosi e diverticolite;</li>
<li><strong>Diabete</strong>: possono regolare le variazioni di glicemia nelle persone affette da diabete, ridurre l’insulina plasmatica a digiuno e l’insulino-resistenza nei non diabetici;</li>
<li><strong>Gestione del peso</strong>: la loro assunzione può contribuire al raggiungimento e al mantenimento di un peso adeguato. Le persone che consumano cereali integrali, nell’ambito di una dieta bilanciata, hanno meno probabilità di aumentare di peso nel corso del tempo, garantendo un senso di sazietà più elevato e prolungato e tempi di svuotamento gastrico prolungati in modo da ritardare il ritorno della sensazione di fame.</li>
</ul>
<h5>I prodotti integrali reperibili sul mercato comprendono:</h5>
<ul>
<li><strong>il frumento integrale;</strong></li>
<li><strong>l&#8217;avena;</strong></li>
<li><strong>la farina d&#8217;avena integrale;</strong></li>
<li><strong>la farina di mais integrale;</strong></li>
<li><strong>il mais (popcorn);</strong></li>
<li><strong>il riso bruno;</strong></li>
<li><strong>la segale integrale;</strong></li>
<li><strong>l’orzo integrale;</strong></li>
<li><strong>il riso selvatico;</strong></li>
<li><strong>il grano saraceno;</strong></li>
<li><strong>il miglio;</strong></li>
<li><strong>la quinoa;</strong></li>
<li><strong>il sorgo;</strong></li>
<li><strong>l’amaranto;</strong></li>
<li><strong>il farro;</strong></li>
<li><strong>il grano duro perlato. </strong></li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/04/cereali-integrali.jpg"><img class="wp-image-259 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/04/cereali-integrali.jpg" alt="" width="367" height="235" /></a></p>
<blockquote>
<p>Per <strong>beneficiare degli effetti salutari </strong>dei cereali integrali si consiglia di <strong>consumarne tre porzioni al giorno</strong>.</p>
</blockquote>
<p>Inserire i cereali integrali nella dieta è semplice, basta sostituire alcune porzioni di alimenti raffinati con la loro versione integrale in maniera graduale in modo da consentire all’organismo di adattarsi al maggiore contenuto di fibre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al prossimo post,</p>
<h5>Marco.</h5>
<h5>Cliccate Mi Piace alla pagina Facebook <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/marcoincucinablog?ref=aymt_homepage_panel" target="_blank">Marco In Cucina </a>per rimanere aggiornati sui post pubblicati e seguitemi sulla pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/marco_pandolfo/?hl=it">Instagram</a>.</h5>
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/* ]]&gt; */<br />
&lt;/script&gt;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Edamame: Cos’è e proprietà</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 00:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopandolfo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi dell&#8217; Edamame, una varietà di soia poco conosciuta ma utilizzata da secoli in Cina e in Giappone, dove è molto gradita per il suo sapore particolare e le sue proprietà benefiche. Ho avuto modo di scoprirla per caso nel reparto dei surgelati (Orogel) e ho deciso di provarla, convinto dal&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/edamame-cose-e-proprieta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi dell&#8217; <strong>Edamame</strong>, una varietà di soia poco conosciuta ma utilizzata da secoli in Cina e in Giappone, dove è molto gradita per il suo sapore particolare e le sue <strong>proprietà benefiche</strong>.</h5>
<p>Ho avuto modo di scoprirla per caso nel reparto dei surgelati (Orogel) e ho deciso di provarla, convinto dal fatto che è rigorosamente <strong>made in Italy, non Ogm </strong>oltre che, com’è noto, <strong>buona e salutare</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/04/5884_z_orogel_retail_benessere_soiaedamame_300_rgb.jpg"><img class="wp-image-240 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/marcoincucina/wp-content/uploads/2017/04/5884_z_orogel_retail_benessere_soiaedamame_300_rgb.jpg" alt="" width="248" height="243" /></a></p>
<p><strong>Edamame</strong> sono fagioli di soia acerbi, usati nella gastronomia di<strong> Cina</strong> e <strong>Giappone</strong>.</p>
<p>Il nome giapponese significa letteralmente &#8220;fagiolo dello stelo&#8221; (<strong>eda</strong> = &#8220;ramo&#8221; o &#8220;stelo&#8221; + <strong>mame</strong> = &#8220;fagiolo&#8221;), perché i fagioli vengono di solito lessati mentre sono ancora attaccati allo stelo.</p>
<p>I fagioli vengono solitamente<strong> lessati</strong> o <strong>cotti al vapore</strong> senza essere estratti dal baccello e serviti freddi o caldi.</p>
<p>Importante è <strong>non cuocerli troppo a lungo</strong>, giusto 4- 5 minuti non solo per non rovinare le loro proprietà nutritive ma anche <strong>per mantenerli croccanti</strong>.</p>
<p>In Giappone vengono spesso consumati come <strong>spuntino</strong> ed accompagnati con la birra.</p>
<p>La produzione di edamame in <strong>Italia</strong> si è sviluppata solo nella zona del <strong>delta del Po</strong>.</p>
<h5>Ma quali sono le proprietà di questa varietà di soia?</h5>
<p>In generale,<strong> i legumi</strong> sono alimenti salutari che dovrebbero far parte della nostra alimentazione almeno <strong>tre volte a settimana</strong>: sono un’ottima fonte di proteine che, abbinate ai cereali, permette di ottenere un pasto completo e bilanciato.</p>
<p>La <strong>Soia Edamame</strong> è particolarmente <strong>ricca di:</strong></p>
<ul>
<li><strong>vitamina C;</strong></li>
<li><strong>vitamina E;</strong></li>
<li><strong> magnesio;</strong></li>
<li><strong> potassio;</strong></li>
<li><strong>fosforo;</strong></li>
<li><strong> proteine;</strong></li>
<li><strong>folati, </strong>necessari per la produzione di globuli rossi e per lo sviluppo del feto in gravidanza<strong>;</strong></li>
<li><strong>aminoacidi;</strong></li>
<li><strong>fibre;</strong></li>
<li><strong>lipidi insaturi;</strong></li>
<li><strong>ferro, </strong>spesso carente nella nostra alimentazione.</li>
</ul>
<p>La ricchezza di <strong>isoflavoni</strong>, ormoni vegetali, la rende un ottimo alleato della donna per risolvere le problematiche legate alla <strong>sindrome premestruale e la menopausa</strong> come vampate di calore e rischio di osteoporosi.</p>
<p>Insomma vi consiglio di provarla anche perché, come ho detto prima, è di provenienza italiana, è <strong>priva di Ogm </strong>e quindi possiamo smettere di farci paranoie circa la produzione, i metodi di raccolta e il confezionamento.</p>
<h5></h5>
<h5>Al prossimo post,</h5>
<h5>Marco.</h5>
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