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	<title>Food Blogger Mania &#187; samantaspastry</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Apple progetta una tastiera anti-briciole</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A tutti è capitato di bersi un caffè, sorseggiare una bibita davanti al pc rischiando che qualche goccia possa bagnarla o di mangiare qualcosa le cui briciole vanno a insinuarsi fra i tasti, chi mangia in pausa pranzo davanti al pc sa che spesso parte uno schizzo di aceto dell&#8217;insalata o del sugo della pasta.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/apple-progetta-una-tastiera-anti-briciole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti è capitato di bersi un caffè, sorseggiare una bibita davanti al pc rischiando che qualche goccia possa bagnarla o di mangiare qualcosa le cui briciole vanno a insinuarsi fra i tasti, chi mangia in pausa pranzo davanti al pc sa che spesso parte uno schizzo di aceto dell&#8217;insalata o del sugo della pasta.</p>
<p><strong>Apple</strong> ha pensato a come porre rimedio a questo fastidioso problema che talvolta arreca danni alla tastiera rendendola mal funzionante, talvolta bloccando i tasti o limitandone l&#8217;uso tanto da dover richiedere l&#8217;assistenza a causa di qualche danno ai componenti interni del pc.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/mac-3"><img class="aligncenter wp-image-408138 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/mac-3-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
<p>Nel 2016 ha brevettato una <strong>tastiera anti-briciole</strong>, la notizia è stata resa nota solo di recente, si tratterebbe di una tastiera speciale con un meccanismo a farfalla integrato nel MacBook che possa incorporare un sistema di &#8220;<strong>ingress</strong> <strong>prevention&#8221;</strong>, una sorta di &#8220;soffio&#8221; che elimina eventuali resti di cibo o altro.</p>
<p>Apple sta progettando come creare attorno al tasto una sorta di <strong>membrana protettiva</strong> che tenga lontano capelli, briciole, resti di zucchero, come una sorta di pellicola che però non apporterà nessun cambiamento nell&#8217;utilizzo della testiera e al tatto.</p>
<p>Al momento non si sa quando potrebbero entrare in commercio queste nuove tastiere, il brevetto è stato depositato ora Apple deve apportare degli aggiustamenti al progetto iniziale, nel frattempo i grandi fruitori di pasti e bevande davanti al pc attendono con ansia di potersi sfamare mentre guardano un film, mentre lavorano, chattano o quant&#8217;altro.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/mac-4"><img class="aligncenter wp-image-408134 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/mac-4-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Pokè hawaiano nuova tendenza primavera-estate</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 09:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si sa che anche in fatto di mode il mondo food non scherza, c&#8217;è stato il momento d&#8217;oro del sushi, quello del ceviche, gli Oreo presenti in ogni dolce, sempre in tema dolci&#160; è il momento della cream tart, una nuova tendenza che si sta diffondendo negli ultimi mesi riguarda il pokè o la pokè&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-poke-hawaiano-nuova-tendenza-primavera-estate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa che anche in fatto di mode il mondo food non scherza, c&#8217;è stato il momento d&#8217;oro del sushi, quello del ceviche, gli Oreo presenti in ogni dolce, sempre in tema dolci&nbsp; è il momento della cream tart, una nuova tendenza che si sta diffondendo negli ultimi mesi riguarda il pokè o la <strong>pokè bowl</strong> (ciotola).</p>
<p>Stiamo parlando di un&#8217;insalata di <strong>pesce crudo</strong> tagliato a cubetti marinati e conditi in vari modi, principalmente con salsa di soia e olio di sesamo, in hawaiano pokè significa tagliato a cubetti.</p>
<p>Vediamo come è composta una pokè bowl, si sceglie in primis la base quinoa, riso sushi, riso integrale dopo è il momento del pesce, salmone, tonno, gamberi, polpo,&nbsp; si decide quale marinatura si preferisce, nel latte di cocco, con la salsa di soia ecc&#8230;.e infine si ultima l&#8217;insalata con verdure, alghe, avocado, spezie, frutta secca e altro.</p>
<p>Il successo di questa nuova moda è determinato anche dalle <strong>poche calorie</strong> che contiene l&#8217;insalata, considerata un pasto equilibrato con le verdure, il pesce, spesso cotto al vapore, il riso magari integrale.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/poke"><img class="aligncenter wp-image-408025 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pokè-1160x708.png" alt="" width="1160" height="708" /></a></figure>
<p>Alle Hawai si tratta di un piatto tradizionale servito come antipasto, nel mondo è scoppiata la <strong>mania,</strong> negli Stati Uniti subito ha conquistato le star di Hollywood diventando rapidamente un piatto &#8220;mai più senza&#8221;, a Los Angeles esiste già la versione Californian Pokè.</p>
<p>Anche noi siamo rimasti affascinati da questa insalata freschissima, nelle principali città della penisola Roma e Milano esistono locali dove gustarlo, nella capitale si parla di due indirizzi dove trovarlo Ami Pokè (aprirà anche a Firenze e a Napoli) e Mama Pokè, a Milano c&#8217;è I love pokè, Torino si sta attrezzando, Rimini ha già sposato la moda con Waikiki Pokè.</p>
<p>L&#8217;arrivo della primavera/estate ci dirà se il buon caro e vecchio sushi verrà messo in secondo piano o meno dalle pokè bowl.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/poke-4"><img class="aligncenter wp-image-408020 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pokè-4-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
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		<title>Andrea Pirlo presenta i suoi vini</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 15:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo del vino da diversi anni ha conquistato anche Andrea Pirlo, ex calciatore, campione del Mondo 2006, grande interprete nelle maggiori squadre italiane, Milan, Inter e Juventus, da poco ha presentato a Milano i vini della sua cantina. La passione di Pirlo per questo mondo nasce diversi anni fa, nel 2007 acquista una tenuta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/andrea-pirlo-presenta-i-suoi-vini-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo del vino da diversi anni ha conquistato anche Andrea Pirlo, ex calciatore, campione del Mondo 2006, grande interprete nelle maggiori squadre italiane, Milan, Inter e Juventus, da poco ha presentato a Milano i vini della sua cantina.</p>
<p>La passione di Pirlo per questo mondo nasce diversi anni fa, nel 2007 acquista una tenuta accanto alla casa del padre, in una frazione di Flero di cui è originario (Brescia), ristruttura la cascina, rimette in sesto il terreno e si dedica alle vigne aiutato dalla famiglia.</p>
<p>Si tratta di un progetto volto a valorizzare il <strong>territorio</strong>, a far conoscere il luogo dove è nato con una particolare cura e attenzione nei confronti dell&#8217;ambiente, l&#8217;intento è produrre vino buono in modo <strong>sostenibile</strong>, utilizzando le più moderne tecnologie&nbsp; nel totale rispetto della natura.</p>
<p>L&#8217;azienda vinicola si chiama <strong>Pratum Coller</strong>, basata su una produzione <strong>eco-sostenibile</strong>, il vino viene prodotto senza forzature mantenendo tutte le proprietà organolettiche dell&#8217;uva, in totale armonia con la natura e la tradizione, questo è un aspetto fondamentale che caratterizza l&#8217;attività.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=408382" rel="attachment wp-att-408382"><img class="alignnone wp-image-408382 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pirlo-1-1160x773.jpg" alt="" width="1160" height="773" /></a>La famiglia Pirlo infatti vuole da un lato valorizzare la natura, nella sua semplicità, dall&#8217;altro lato stimolare l&#8217;incontro fra il territorio e chi lo abita, un territorio ricco di storia, tradizioni e sapori tramandati nei secoli da generazioni.</p>
<p>I vini presentati a Milano al Just Cavalli sono due, un rosso Arduo 2016 e un bianco Nitor 2016, la serata prevedeva una cena con un menu pensato ad hoc in abbinamento alle due etichette proposte da Pirlo.</p>
<p>Altre etichette fanno parte della produzione vinicola della cantina, un rosato Eos Alba ottenuto da uve Sangiovese, Barbara e Marzemino, un rosso Redeo uve Sangiovese, Barbera, Marzemino e Merlot e uno spumante Fl&#8217;ur che richiama il nome del paese natale di Pirlo, Flero.</p>
<p>Per informazioni dettagliate sulla cantina e i vini consultate il&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pratumcoller.it">sito</a>&nbsp; Pratum Coller.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=408377" rel="attachment wp-att-408377"><img class="alignnone wp-image-408377 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pirlo-nazionale-1160x772.jpg" alt="" width="1160" height="772" /></a></figure>
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		<title>Curiosità sull’uovo di cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 12:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi giorni a Pasqua, vi siete mai chiesti quando nasce l&#8217;uovo di Pasqua?&#160; In primo luogo va detto che l&#8217;uovo in generale è considerato simbolo di rinascita, di nuova vita, aspetto fondamentale della Pasqua cattolica, da secoli esiste infatti la tradizione durante il periodo pasquale di regalare uova come segno di speranza, di buona vita,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/curiosita-sulluovo-di-cioccolato-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni a Pasqua, vi siete mai chiesti quando nasce l&#8217;uovo di Pasqua?&nbsp;</p>
<p>In primo luogo va detto che l&#8217;uovo in generale è considerato <strong>simbolo di rinascita</strong>, di nuova vita, aspetto fondamentale della Pasqua cattolica, da secoli esiste infatti la tradizione durante il periodo pasquale di regalare uova come segno di speranza, di buona vita, tutt&#8217;oggi l&#8217;uovo è investito di un simbolismo particolare.</p>
<p>Regalare uova era usanza 5000 anni fa ai tempi di persiani, un gesto per dare il benvenuto alla primavera, nel Medioevo si racconta di uno scambio di uova come dono fra i innamorati, in alcuni paesi era tradizione colorarle, decorarle con foglie d&#8217;oro, smalti, pietre.</p>
<p>Le uova a Pasqua finiscono spesso in tavola, pensiamo alla torta Pasqualina con dentro le uova sode, giusto per fare un esempio su mille, le uova soprattutto in centro Italia non mancano nel pranzo di festa, ma quando si comincia a parlare di uova di cioccolato?</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=408392" rel="attachment wp-att-408392"><img class="alignnone wp-image-408392 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/uova-decorate-1160x556.jpg" alt="" width="1160" height="556" /></a></figure>
<p>C&#8217;è chi sostiene&nbsp; che le prime uova siano apparse durante il regno di Luigi IV&nbsp; nel 1700, altri ritengono che in seguito alla scoperta dell&#8217;America si conobbe e arrivò in Europa il <strong>cacao</strong>, in Italia sembra&nbsp; che a <strong>Torino</strong> alcuni maestri cioccolatai abbiano messo a punto il macchinario necessario per realizzarlo.</p>
<p>Siamo negli anni venti la <strong>Casa Sartorio</strong> di Torino brevettò il metodo con cui modellare l&#8217;uovo di cioccolato vuoto, sin da subito venne introdotta la <strong>sorpresa</strong> solitamente un altro dolcetto come confetti o animaletti di zucchero solo dopo un po&#8217; si passò a regali preziosi e importanti.</p>
<p>Alla fine degli anni venti a Torino regalare e acquistare uova di cioccolato con sorpresa diventò un&#8217;abitudine di gran successo che dura tutt&#8217;oggi, da questo successo negli anni settanta il signor Ferrero penso&#8217; all&#8217;ovetto kinder con sorpresa, l&#8217;idea fu quella di regalare tutti i giorni una Pasqua ai bambini.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/uova-3"><img class="aligncenter wp-image-408169 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/uova-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
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		<title>A Roma torna la città della pizza</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 09:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Roma dal 6 all&#8217;8 aprile torna la seconda edizione di La Città della Pizza, l&#8217;evento ideato da Vinoforum si svolgerà presso il Guido Reni District, tre giorni totalmente dedicati alla pizza con i più grandi maestri pizzaioli, oltre 120&#160; ricette da assaggiare, laboratori, degustazioni di birra artigianale e bollicine italiane. Saranno presenti quaranta pizzaioli&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-roma-torna-la-citta-della-pizza-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Roma dal 6 all&#8217;8 aprile torna la <strong>seconda edizione</strong> di La Città della Pizza, l&#8217;evento ideato da Vinoforum si svolgerà presso il Guido Reni District, tre giorni totalmente dedicati alla pizza con i più grandi <strong>maestri pizzaioli</strong>, oltre <strong>120</strong>&nbsp; <strong>ricette</strong> da assaggiare, laboratori, degustazioni di birra artigianale e bollicine italiane.</p>
<p>Saranno presenti quaranta pizzaioli fra i maggiori interpreti della pizza, la prepareranno in tutte le salse, fritta, la vera napoletana, al taglio, versione gourmet, sarà possibile gustare 120 pizze diverse, 3 per ogni pizzaiolo che proporrà il suo cavallo di battaglia, una marinara/margherita e una pensata ad hoc per l&#8217;evento limited edition.</p>
<p>Qualche nome, ci sarà <strong>Ciro Salvo</strong> della pizzeria 50 Kalò di Napoli, considerato fra i massimi esperti in tema di impasto, <strong>Enzo Coccia</strong> (Pizzaria La Notizia, Na) conosciuto per la pizza a canotto, <strong>Gino Sorbillo</strong> (Pizzerie Sorbillo) forse il più noto fra i pizzaioli del momento.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=408298" rel="attachment wp-att-408298"><img class="alignnone wp-image-408298 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/la-citta-della-pizza-1160x702.jpg" alt="" width="1160" height="702" /></a></figure>
<p>E ancora <strong>Ciro Oliva</strong> (Pizzeria Concettina ai Tre Santi, Na), <strong>Roberta Esposito</strong> (Pizzeria La Contrada, Aversa), <strong>Francesco Vitiello</strong> (Pizzeria Casa Vitiello, Tuoro), <strong>Franco Pepe</strong> (Pepe in grani, Caiazzo), <strong>Alessandro Condurro</strong> (Pizzeria Da Michele, Na), <strong>Sasà Martucci</strong> (I Masanielli, Caserta) e tanti altri.</p>
<p>Ci sarà anche uno spazio dedicato interamente ai fritti, una Casa della Semola dove verrà preparata pizza di semola di grano duro al 100%, non mancherà un luogo per incontri, convegni, approfondimenti, &#8220;Stand up pizza&#8221; un palcoscenico per pizzaioli emergenti.</p>
<p>Un evento gratuito rivolto a tutti, appassionati, esperti, veri intenditori, semplici curiosi, per info dettagliate consultate il&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cittàdellapizza.it">sito</a> dell&#8217;evento.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/pizza-3"><img class="aligncenter wp-image-408203 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pizza-3-1160x531.jpg" alt="" width="1160" height="531" /></a></figure>
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		<title>Ciro Salvo sbarca a Londra</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 15:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La pizza napoletana sbarca a Londra con uno dei suoi maggiori interpreti, Ciro Salvo. Ciro Salvo ambasciatore della pizza nel mondo per Slow Food inizia l&#8217;avventura londinese aprendo una nuova pizzeria, una filiale di 50 Kalò, apertura prevista per maggio, un sogno che da tempo coltivava e che ora è arrivato il momento di realizzare.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciro-salvo-sbarca-a-londra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pizza napoletana sbarca a <strong>Londra</strong> con uno dei suoi maggiori interpreti, Ciro Salvo.</p>
<p>Ciro Salvo <strong>ambasciatore</strong> della pizza nel mondo per <strong>Slow Food</strong> inizia l&#8217;avventura londinese aprendo una nuova pizzeria, una filiale di<strong> 50 Kalò</strong>, apertura prevista per maggio, un sogno che da tempo coltivava e che ora è arrivato il momento di realizzare.</p>
<p>Una piazza importante dove riproporre la pizza che serve a <strong>Napoli,</strong> il locale si troverà a Northumberland Avenue, poco distante da Trafalgar Square, cuore pulsante della città, crocevia di milioni di turisti, 200 mq di pizzeria.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/salvo-4"><img class="aligncenter wp-image-407568 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/salvo-4-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
<p>Salvo afferma di volersi occupare in prima persona di questa nuova avventura intrapresa con il suo storico socio Alessandro Guglielmini, al momento sta formando una squadra di pizzaioli per trasmettergli il Know How, garantisce comunque che viaggerà spesso per essere il più possibile presente.</p>
<p>Come sarà la pizza? Intanto vera pizza napoletana cotta nel forno a legna, un impasto messo a punto con vent&#8217;anni di studio ed esperienza, soffice e digeribile, grande attenzione alle materie prime che arriveranno dalla Campania.</p>
<p>Ciro Salvo è noto per i diversi premi ricevuti per l&#8217;impasto della pizza, particolarmente digeribile, &#8220;Maestro dell&#8217;impasto&#8221; del Gambero Rosso nel 2016, Tre Spicchi nella guida Pizzerie d&#8217;Italia, la sua pizzeria è una fra le sei pizzerie scelte dalla Guida Michelin.</p>
<p>A Napoli è in progetto un&#8217;altra apertura, sempre a Margellina, poco distante dalla pizzeria che gestisce attualmente, per questo nuovo locale dovremmo aspettare l&#8217;autunno, pare si tratti di qualcosa di diverso, nello stile e nelle novità.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/salvo"><img class="aligncenter wp-image-407570 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/salvo-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
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		<title>Nailed it pasticceri allo sbaraglio</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pasticceri dilettanti piuttosto incapaci si mettono alla prova per ricreare dolci, in palio 10000 dollari. Sei episodi da mezzora l&#8217;uno, una sorta di reality ma anche di commedia, si punta molto sulle risate, sul divertirsi di fronte alla disgrazie altrui, una torta che crolla, dei biscotti bruciati, l&#8217;intento non è certo quello di imparare a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/nailed-it-pasticceri-allo-sbaraglio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pasticceri dilettanti piuttosto incapaci si mettono alla prova per ricreare dolci, in palio <strong>10000 dollari</strong>.</p>
<p>Sei episodi da mezzora l&#8217;uno, una sorta di <strong>reality</strong> ma anche di <strong>commedia</strong>, si punta molto sulle risate, sul divertirsi di fronte alla disgrazie altrui, una torta che crolla, dei biscotti bruciati, l&#8217;intento non è certo quello di imparare a cucinare quanto di vedere quale disastro verrà messo in scena.</p>
<p>La conduttrice è un&#8217;attrice comica Nicole Byer, due giudici,&nbsp;<b>&nbsp;</b>uno fisso, l&#8217;altro cambia ogni puntata, quello stabile è <strong>Jacques Torres</strong>, esperto chocolatier affabile, appare come una sorta di papà dolce e comprensivo di fronte alle nefandezze dei concorrenti, non aspettatevi il giudice perfido e inflessibile, tutt&#8217;altro.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/nailed-4"><img class="aligncenter wp-image-407522 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/nailed-4-1160x531.jpg" alt="" width="1160" height="531" /></a></figure>
<p>I concorrenti in ogni puntata prendono parte a due sfide, in entrambe devono riprodurre un dolce particolare, spesso di difficile preparazione, qualche esempio, riprodurre una torta emoji di una star di YouTube esperta in zucchero fondente, realizzare torte lecca-lecca e una torta strati di una cake designer.</p>
<p>I partecipanti sono in gara in primis per il premio finale di 10000 dollari e poi per i motivi più disparati, chi per divertirsi, chi convinto di sapersi destreggiare fra glasse e sach a poche, chi desideroso di prendersi qualche rivincita sul marito, qualcuno speranzoso di imparare qualche tecnica da poter sperimentare per un appuntamento galante.</p>
<p>Il programma è di puro <strong>intrattenimento</strong>, spesso conduttrice e giudici lo ribadiscono, non ha alcuna velleità di trasmettere nozioni, trucchi, ricette, lo stile è comico, goliardico, più sbagli, prepari dolci immangiabili più alto sarà il divertimento.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/nailed-3"><img class="aligncenter wp-image-407519 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/nailed-3-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
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		<title>A Milano apre la prima tiramisuteca</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 09:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Amanti del tiramisu questa notizia non potrà che allietare la vostra giornata, nasce a Milano un locale interamente dedicato al dolce più amato, più noto,&#160; a cui si è appena dedicata una giornata, il 21 marzo. Ed è proprio il 21 marzo che ha aperto questa nuova attività, si trova in Via De Amicis, zona&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-milano-apre-la-prima-tiramisuteca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amanti del tiramisu questa notizia non potrà che allietare la vostra giornata, nasce a Milano un locale interamente dedicato al dolce più amato, più noto,&nbsp; a cui si è appena dedicata una giornata, il 21 marzo.</p>
<p>Ed è proprio il <strong>21 marzo</strong> che ha aperto questa nuova attività, si trova in Via De Amicis, zona centrale molto frequentata, a due passi dalla sede di un ateneo milanese importante, si chiama <strong>Mascherpa</strong>, in dialetto milanese mascarpone si dice appunto mascherpa.</p>
<p>La base di questo dolce è composta da <strong>savoiardi</strong>, <strong>caffè</strong> e <strong>mascarpone</strong>, la crema riveste un ruolo fondamentale che Mascherpa&nbsp; prepara secondo una ricetta tradizionale e antica, da questa base ne vengono elaborate molteplici diverse.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/tira-3"><img class="aligncenter wp-image-407482 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/tira-3-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
<p>Al cioccolato, al mango, alla nocciola, alle fragole, Nutella, frutti di bosco, pistacchio, matcha, vegan,&nbsp; queste solo alcune delle possibili creme che potrete gustare, anche i savoiardi sono presenti in due varianti, al limone e pistacchio, ovviamente artigianali.</p>
<p>Per quanto riguarda il caffè, si tratta di miscele studiate ad hoc preparate con un nuova macchina Alpha Dominche Steampunk che fa il caffè in infusione regolando temperatura, pressione e acqua a seconda del prodotto e della ricetta, fra i caffè monorigine presenti zenzero, cannella, agrumi, frutti di bosco.</p>
<p>L&#8217;idea di una tiramisuteca viene a <strong>Giuseppe Loiero,</strong> 30 anni, complice una mamma particolarmente abile nel preparare questo dolce, un&#8217;esperienza nel mondo food e il desiderio di aprire una propria attività, ecco questo nuovo locale dove gustare sempre lo stesso dolce di base ma in varie versioni, non solo di gusti ma anche rispetto alla presentazione, in barattolo o scomposto, in mini boule (praline ripiene) o strip (strisce che ricordano gli eclair francesi).</p>
<p>Mascherpa si trova In Via De Amicis 7 a Milano.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/tirami-4"><img class="aligncenter wp-image-407487 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/tirami-4-1160x885.jpg" alt="" width="1160" height="885" /></a></figure>
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		<title>Alajmo nuovo ristorante a Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2018 15:30:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Milano è un continuo spuntare di nuovi ristoranti di chef importanti e stellati, in questi giorni è la volta della famiglia Alajmo fino ad oggi ben radicata in Veneto. I fratelli Alajmo, Massimiliano e Raffaele, presenti sulla scena gastronomica da anni&#160; con i loro dieci ristoranti in Veneto, il più noto Le Calandre in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/alajmo-nuovo-ristorante-a-milano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Milano</strong> è un continuo spuntare di nuovi ristoranti di chef importanti e stellati, in questi giorni è la volta della famiglia Alajmo fino ad oggi ben radicata in Veneto.</p>
<p>I<strong> fratelli</strong> <strong>Alajmo</strong>, <strong>Massimiliano e Raffaele</strong>, presenti sulla scena gastronomica da anni&nbsp; con i loro dieci ristoranti in Veneto, il più noto Le Calandre in provincia di Padova, gli altri sparsi fra Venezia (in Piazza San Marco) e provincia, unica eccezione Caffè Stern a Parigi.</p>
<p>Lo chef è Massimiliano, famoso per essersi aggiudicato la terza&nbsp; <strong>Stella Michelin</strong> a soli 28 anni, accanto a lui il fratello più grande Raffaele, il primo cucina, crea menu, dirige lo staff, l&#8217;altro si occupa di tutti gli aspetti gestionali e organizzativi, a partire del loro brand che ci tengono sia riconoscibile all&#8217;istante ovunque.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/alaj"><img class="aligncenter wp-image-406770 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/alaj-1160x440.jpg" alt="" width="1160" height="440" /></a></figure>
<p>A Milano apriranno a settembre in una location prestigiosa, nello spazio <strong>10 Corso Como</strong> di Carla Sozzani dove è presente la sua galleria d&#8217;arte con vendita di oggetti di lusso, libri, oggetti vintage, un caffè-ristorante,&nbsp; una terrazza vista grattacieli di piazza Gae Aulenti, un albergo di sole tre stanze.</p>
<p>Il nuovo ristorante sorgerà in questo spazio, ancora da capire precisamente dove, quel che si sa è che gli Alajmo stanno progettando qualcosa di completamente differente rispetto alle altre attività da loro ideate, a firmare il progetto un noto architetto <strong>Philippe Starck</strong>, per altre informazioni dobbiamo attendere.</p>
<p>Altra novità gli Alajmo apriranno un ristorante anche oltre oceano, parliamo di Marrakesh in Marocco, apertura prevista per dicembre 2018.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/alaj-3"><img class="aligncenter wp-image-406769 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/alaj-3-1160x725.jpg" alt="" width="1160" height="725" /></a></figure>
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		<title>Pasta cotta senz’acqua scoppia un incendio</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2018 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mai un piatto di pasta ha avuto un&#8217;eco così importante e effetti così tragico-comici. A Firenze qualche giorno fa tre studentesse americane di circa vent&#8217;anni, in Italia per motivi di studio residenti vicino al Ponte Vecchio,&#160; hanno preparato un piatto di pasta dimenticandosi di mettere l&#8217;acqua a bollire, hanno messo direttamente la pasta in padella&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-cotta-senzacqua-scoppia-un-incendio-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mai un piatto di pasta ha avuto un&#8217;eco così importante e effetti così tragico-comici.</p>
<p>A <strong>Firenze</strong> qualche giorno fa tre studentesse americane di circa vent&#8217;anni, in Italia per motivi di studio residenti vicino al Ponte Vecchio,&nbsp; hanno preparato un piatto di pasta dimenticandosi di mettere l&#8217;acqua a bollire, hanno messo direttamente la pasta in padella pensando si cucinasse in quel modo.</p>
<p>Le tre ragazze avevano voglia di un piatto di pasta, si recano al supermercato acquistano la pasta, degli <strong>spaghetti</strong>, mai preparati prima e si mettono al lavoro con l&#8217;idea di cimentarsi in un piatto tipico italiano, inseriscono la pasta nella pentola, accendono i fornelli e aspettano che che sia pronta.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/pasta-3"><img class="aligncenter wp-image-407259 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pasta-3-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
<p>Dopo alcuni istanti la pentola ha preso fuoco, la stanza ha cominciato a riempirsi di fumo, talmente denso da essere avvertito dai vicini allarmati,&nbsp; le ragazze spaventate hanno subito chiamato i vigili del fuoco e la polizia.</p>
<p>L&#8217;incidente si è risolto con un grande spavento per le tre ragazze, solo danno non ingente a qualche mobile della cucina oltre che allo stupore dei pompieri di fronte alla candida ammissione delle tre di non essere assolutamente a conoscenza di dover mettere l&#8217;acqua per cuocere la pasta.</p>
<p>La notizia è diventata subito di dominio pubblico, suscitando l&#8217;ironia di molti, lo stupore e l&#8217;incredulità di altri.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/pasta-2"><img class="aligncenter wp-image-407265 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pasta-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
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		<title>Francesco Moser e l’antica passione per il vino</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2018 09:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti conoscono o almeno dovrebbero conoscere Francesco Moser, uno dei più grandi campioni italiani di ciclismo, vincitore di un Giro d&#8217;Italia, tre Parigi-Roubaix, un campionato del mondo su strada, sua la migliore prestazione sull&#8217;ora 51, 151 km. Forse non tutti sanno che è un amante del vino,&#160; la sua è una passione antica, la sua&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/francesco-moser-e-lantica-passione-per-il-vino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti conoscono o almeno dovrebbero conoscere Francesco Moser, uno dei più grandi <strong>campioni italiani</strong> di ciclismo, vincitore di un Giro d&#8217;Italia, tre Parigi-Roubaix, un campionato del mondo su strada, sua la migliore prestazione sull&#8217;ora 51, 151 km.</p>
<p>Forse non tutti sanno che è un amante del vino,&nbsp; la sua è una passione antica, la sua <strong>famiglia</strong> coltiva vigneti da tre generazioni in Val di Cembra, produceva uve in abbondanza tanto da cederne ad altri vignaioli fino a che alla fine degli anni settanta, Moser decide insieme al fratello di aprire una propria attività.</p>
<p>A fine anni settanta i fratelli Moser cominciano a produrre vino seriamente, inizialmente per soddisfare le esigenze dell&#8217;agriturismo di famiglia poi la qualità del vino risulta essere eccellente e apprezzata tanto da spingersi oltre i confini di casa.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/vino-3"><img class="aligncenter wp-image-407225 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/vino-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
<p>Provate a immaginare come si chiama un suo vino? <strong>51, 151</strong>&nbsp;i km che Moser percorse in un&#8217;ora, si tratta di uno spumante la cui produzione è iniziata nel 1984 l&#8217;anno in cui venne battuto il record.</p>
<p>La cantina si trova a Gardolo, vicino a <strong>Trento</strong>, Moser acquistò il maso che divenne cantina a fine anni ottanta e da allora quella è la sede dell&#8217;attività di famiglia, venticinque ettari di cui dieci vitati dove producono 50 mila bottiglie di spumante e 70 mila fra vini bianchi e rossi puntando alle 200 mila bottiglie.</p>
<p>Oltre ai fratelli Moser lavorano in azienda anche i figli: Carlo, Ignazio ( ha partecipato al Grande Fratello motivo per cui ora è spesso assente) e i figli del fratello Diego, una tradizione di famiglia destinata a crescere e a valorizzare il territorio.</p>
<p>I vini sono prodotti seguendo i più moderni e innovativi standard di qualità volendo rappresentare in pieno il Trentino, i vitigni sono autoctoni, trattati e vendemmiati ancora a mano per preservare le tradizioni contadine.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=407370" rel="attachment wp-att-407370"><img class="alignnone wp-image-407370 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/Moser-New-1160x491.jpg" alt="" width="1160" height="491" /></a></figure>
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		<title>La pizza cotta nell’acqua</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 16:30:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La pizza, si parla sempre più spesso di questo alimento tipicamente italiano che piace a tutti, i pizzaioli ormai sono personaggi noti, sono in televisione, tengono show cooking, vantano amicizie importanti, potremmo stare ore a parlare di impasti, lievitazioni, scelta degli ingredienti, lievito madre o di birra, di termini come idrolisi, cornicione o alveolatura. Abbiamo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pizza-cotta-nellacqua/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pizza, si parla sempre più spesso di questo alimento tipicamente italiano che piace a tutti, i pizzaioli ormai sono personaggi noti, sono in televisione, tengono show cooking, vantano amicizie importanti, potremmo stare ore a parlare di impasti, lievitazioni, scelta degli ingredienti, lievito madre o di birra, di termini come idrolisi, cornicione o alveolatura.</p>
<p>Abbiamo sentito tante volte parlare della cottura della pizza, nel forno a legna, a gas, al tegamino ma mai nell&#8217;<strong>acqua</strong>. Ci ha pensato <strong>Luigi Acciaio</strong>, 48 anni, di Pompei ma vive e lavora a Moncalieri in Piemonte, sua l&#8217;idea di cuocere la pizza nell&#8217;acqua bollente.</p>
<p>Acciaio non è nuovo del mestiere, sin da bambino è cresciuto mettendo le mani in pasta nella pizzeria del nonno, ha fatto diverse esperienze come chef e pizzaiolo in giro per l&#8217;Europa, ha studiato, sperimentato, effettuato ricerche e prove per trovare il giusto impasto, quello ben digeribile e con gli ingredienti migliori.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/pizz3"><img class="aligncenter wp-image-405499 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pizz3-1160x708.jpg" alt="" width="1160" height="708" /></a></figure>
<p>Nel suo ristorante a Moncalieri nasce l&#8217;idea della pizza cotta nell&#8217;acqua, Acciaio non rivela come viene cotta, si sa soltanto che l&#8217;impasto viene immerso in una padella e poi condito e passato velocemente in forno, afferma&nbsp; di aver lavorato duramente insieme ai suoi colleghi per trovare il giusto equilibrio negli ingredienti, un grano integrale strutturato, lievito, farina e sale.</p>
<p>Chi vuole assaggiare e approfondire è invitato a recarsi a Moncalieri da Acciaio per gustare questa pizza che è diventata un <strong>brevetto</strong> e ha stuzzicato anche la curiosità di <strong>Cracco</strong>.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/pizz-4"><img class="aligncenter wp-image-405498 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/pizz-4-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
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		<title>Nasce la prima app dedicata al panino italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 13:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avete voglia di un panino di qualità ma siete in giro e non sapete dove cercare? E&#8217; appena nata una app PaninoItaliano dove trovare 400 indirizzi di panini eccellenti in giro per l&#8217;Italia. L&#8217;idea nasce dall&#8217;Accademia del Panino a Milano, un luogo dove il panino è diventato un&#8217;icona, dalla scelta delle farine all&#8217;evoluzione del concetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/nasce-la-prima-app-dedicata-al-panino-italiano-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete voglia di un panino di qualità ma siete in giro e non sapete dove cercare? E&#8217; appena nata una app <strong>PaninoItaliano</strong> dove trovare 400 indirizzi di panini eccellenti in giro per l&#8217;Italia.</p>
<p>L&#8217;idea nasce dall&#8217;Accademia del Panino a Milano, un luogo dove il panino è diventato un&#8217;<strong>icona,</strong> dalla scelta delle farine all&#8217;evoluzione del concetto di panino, da oltre 1500 testi in materia a incontri, corsi sul tema.</p>
<p>L&#8217;Accademia nasce un anno fa ponendosi come obiettivo quello di tutelare e valorizzare una tradizione tipicamente italiana&nbsp; fatta di materie prime, legame con il territorio, storia, competenza e originalità, un comitato di esperti ha decretato cosa si intende per panino e quali criteri devono essere osservati per prepararne uno ad hoc.</p>
<p>Dal 22 marzo è disponibile una app che mappa i panini italiani di qualità <strong>certificati</strong> secondo un disciplinare formulato dalla Fondazione Accademia del Panino Italiano, requisito essenziale, i panini devono essere preparati al momento con pane fresco.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/panini-3-2"><img class="aligncenter wp-image-407107 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/panini-3-1160x531.jpg" alt="" width="1160" height="531" /></a></figure>
<p>La app vuole essere qualcosa in più che una semplice mappatura dei panini virtuosi, vuole raccontare anche la <strong>storia</strong> del panino, come viene preparato, con quali materie prime, i prodotti del territorio, il metodo di esecuzione.</p>
<p>Del resto la storia del panino è corposa e ricca di tradizione, pensiamo ai panini da street food tipo pane e panelle, quello con la porchetta o il tramezzino, il panino del fornaio fresco appena sfornato o i panini gourmet dei grandi chef, solo se dovessimo soffermarci sul pane potremmo discuterne per giorni.</p>
<p>La App verrà lanciata da una campagna pubblicitaria tramite l&#8217;Agenzia Tita, si comincia con Milano dove i tram verranno &#8220;tappezzati&#8221; ad hoc per esaltare il panino, la scelta del tram non è casuale, si è optato per qualcosa che viaggia quindi attuale, dinamico ma il cui viaggio avviene sui binari solidi ben piantati.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/panini-4"><img class="aligncenter wp-image-407112 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/panini-4-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
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		<title>Ikea sperimenta il cibo del futuro, larve e insetti</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[hamburger]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Di fronte alle emergenze alimentari sempre più numerose e pressanti Ikea pensa al futuro, a quali cibi proporre che risultino buoni, appetibili e soprattutto alla portata di chiunque. In Danimarca c&#8217;è un laboratorio, chiamato Space 10, di cui Ikea si avvale per sperimentare nuove forme di alimentazione sostenibile, di piatti vegetariani e vegani si è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ikea-sperimenta-il-cibo-del-futuro-larve-e-insetti-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte alle emergenze alimentari sempre più numerose e pressanti Ikea pensa al <strong>futuro</strong>, a quali cibi proporre che risultino buoni, appetibili e soprattutto alla portata di chiunque.</p>
<p>In Danimarca c&#8217;è un laboratorio, chiamato <strong>Space 10</strong>, di cui Ikea si avvale per sperimentare nuove forme di <strong>alimentazione sostenibile</strong>, di piatti vegetariani e vegani si è già parlato, ora Ikea pensa a un passo avanti ulteriore.</p>
<p>Gli <strong>insetti</strong>, se ne è parlato tanto, in alcuni paesi sono già in circolazione, Ikea comincia&nbsp; a sperimentare, avete presente le mitiche polpette? Sono comparse immagini di polpette che sembrano le solite&nbsp; ma in realtà sono preparate con farina di <strong>larve</strong>, sempre accompagnate dalla&nbsp; salsa ai mirtilli.</p>
<p>Altra ipotesi al vaglio l&#8217;hamburger, non di carne di manzo ma realizzato con un impasto di <strong>vermi</strong> (larve di coleottero) e tuberi, barbabietola, pastinaca, patate; il dogless hotdog preparato con carote a sostituire la carne, curcuma, senape, ketchup di bacche e barbabietola, il pane di alga spirulina.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/ikea-2-2"><img class="aligncenter wp-image-406196 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/ikea-2-1-1160x620.jpg" alt="" width="1160" height="620" /></a></figure>
<p>Al momento si tratta solo di sperimentazioni lontane dal trovarsi nei ristoranti Ikea, da quando l&#8217;Unione Europea ha ammesso l&#8217;introduzione di insetti commestibili fra i cibi consentiti, in Italia ancora no, Ikea si è messa al lavoro per non essere impreparata in un futuro non si sa quanto lontano.</p>
<p>Nei fast food del futuro è probabile che la carne scompaia o sia presente in quantità ridotte, è inoltre necessario ridurre gli sprechi, limitare l&#8217;impatto ambientale causato dalla produzione di alcuni alimenti, da queste premesse Ikea comincia a guardare avanti ma senza rinunciare al gusto, compito dei ricercatori infatti non è solo pensare a nuovi piatti sostenibili, devono anche essere appetibili e gustosi.</p>
<p>Per ora le polpette sono salve, attendiamo ulteriori sviluppi.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/ikea-4"><img class="aligncenter wp-image-406198 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/ikea-4-1160x885.jpg" alt="" width="1160" height="885" /></a></figure>
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		<title>Harry e Meghan hanno scelto la torta di nozze</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[americana]]></category>
		<category><![CDATA[banane]]></category>
		<category><![CDATA[bocca]]></category>
		<category><![CDATA[Claire Ptak]]></category>
		<category><![CDATA[Kensington Palace]]></category>
		<category><![CDATA[la torta]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 maggio il secondo genito di Carlo e Diana convolerà a nozze, la notizia del matrimonio di Harry e Meghan è sulla bocca di tutti da settimane, o meglio mesi, tante le curiosità, il vestito? i fiori? le damigelle? il menu del pranzo? la location? La notizia&#160; di questi giorni riguarda la torta, uno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/harry-e-meghan-hanno-scelto-la-torta-di-nozze/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>19 maggio</strong> il secondo genito di Carlo e Diana convolerà a nozze, la notizia del matrimonio di <strong>Harry</strong> e <strong>Meghan</strong> è sulla bocca di tutti da settimane, o meglio mesi, tante le curiosità, il vestito? i fiori? le damigelle? il menu del pranzo? la location?</p>
<div>La notizia&nbsp; di questi giorni riguarda la <strong>torta</strong>, uno dei momenti clou della festa, a prepararla sarà <strong>Claire Ptak</strong> pastry chef americana che vive da tempo a Londra.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Della pastry chef sappiamo che a Londra aveva iniziato con una bancarella al Broadway market, nel 2010 ha aperto una pasticceria biologica &#8220;Violet cakes&#8221;, saputo di essere stata scelta per questa incombenza speciale, ha dichiarato &#8220;non posso dirvi quanto io sia felice di questa scelta&#8221;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La torta sarà al limone ricoperta con una glassa di crema al burro, le decorazioni con fiori veri di sambuco, tocco finale sarà impreziosita da una corona di perle di zucchero, la richiesta dei due futuri sposi è stata di creare una torta in cui racchiudere i&nbsp; sapori vivi della primavera.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=405992" rel="attachment wp-att-405992"><img class="alignnone wp-image-405992 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/ptak-1160x580.jpg" alt="" width="1160" height="580" /></a></div>
<div>L&#8217;annuncio della scelta del <strong>Ptak</strong> come pasticcera per la torta nuziale è stato dato da Kensington Palace tramite <strong>Twitter</strong>, Megan e la Ptak si conoscevano già, la futura principessa l&#8217;aveva intervistata in passato per il suo sito di lifestyle &#8220;The Tig&#8221; chiuso una volta intrapresa la relazione con Harry.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Qualcuno sostiene che affidare la torta alla Ptak sia una vera e propria scommessa, chi ha replicato le ricette dei suoi libri afferma che spesso non sono corrette, inoltre si pensa che non sia abbastanza esperta per realizzare una torta per un evento così importante e prestigioso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La scelta di Harry e Megan risulta singolare e anticonvenzionale, tradizione vuole infatti che nei <strong>royal wedding</strong> venga offerta una torta di frutta, così fecero William e Kate con un dolce a otto piani, anche in questo si distinguono, pare che inizialmente lo sposo desiderasse una torta alle banane che adora ma hanno poi optato per un sapore più classico.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=405987" rel="attachment wp-att-405987"><img class="alignnone wp-image-405987 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/meghan-harry-1160x653.jpg" alt="" width="1160" height="653" /></a></div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>Moreno Cedroni Ambasciatore dello stoccafisso norvegese</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samantaspastry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cialde]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[Moreno Cedroni]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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		<category><![CDATA[stoccafisso]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa lo chef stellato Moreno Cedroni è stato nominato ambasciatore dello stoccafisso di Norvegia dalla Norwegian Seafood Council, la motivazione è che si tratta di uno degli chef che ha saputo reinterpretare in chiave innovativa l&#8217;utilizzo del pesce in cucina. Moreno Cedroni, chef marchigiano, giovanissimo ha aperto La Madonnina del Pescatore, nel 2000&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/moreno-cedroni-ambasciatore-dello-stoccafisso-norvegese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa lo <strong>chef stellato</strong> Moreno Cedroni è stato nominato ambasciatore dello stoccafisso di Norvegia dalla Norwegian Seafood Council, la motivazione è che si tratta di uno degli chef che ha saputo <strong>reinterpretare</strong> in chiave innovativa l&#8217;utilizzo del pesce in cucina.</p>
<p>Moreno Cedroni, chef marchigiano, giovanissimo ha aperto La Madonnina del Pescatore, nel 2000 a Portonovo il Clandestino Sushi Bar, da sempre appassionato del mondo ittico, può essere considerato lo chef italiano che più di tutti ama il pesce regalandoci eccellenti interpretazioni e chiavi di lettura.</p>
<p>Cedroni è noto per aver&nbsp; inventato una versione di <strong>susci</strong>, grazie a fantasia e creatività partendo dall&#8217;idea tradizionale del sushi giapponese ha realizzato qualcosa di diverso e unico.</p>
<p>Il riconoscimento viene conferito a chi ha saputo distinguersi nella conoscenza e utilizzo delle materie prime, in questo caso appunto lo <strong>stoccafisso</strong>, sapendolo valorizzare con ricette che ne mantengano intatti le caratteristiche organolettiche.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=406003" rel="attachment wp-att-406003"><img class="alignnone wp-image-406003 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/moreno_cedroni_4-1160x771.jpg" alt="" width="1160" height="771" /></a></figure>
<p>Lo chef si è detto onorato di questo titolo in quanto amante e profondo conoscitore del mare e del pesce, un alimento che rappresenta le sue origini, la sua storia e la sua idea di cucina, felice di essere apprezzato per il proprio lavoro.</p>
<p>Durante la premiazione ha preparato alcuni piatti a base di stoccafisso: quasi all&#8217;anconetana con patate, olive nere, salsa cocco lime e polvere di lampone, per dessert gelato allo stoccafisso con cialde di polenta, olive caramellate, arancia e barbabietola.</p>
<p>L&#8217;ambasciatrice norvegese Margit Tviten si è detta entusiasta e stupita di quante infinite interpretazioni dello stoccafisso è in grado di offrire la cucina italiana sapendo coniugare tradizione e innovazione, rispetto per la materia prima, fantasia e originalità.</p>
<p>Oltre a Cedroni altri chef italiani hanno ricevuto questo riconoscimento, prima dello chef marchigiano è toccato a Anthony Genovese, prima ancora a Felix Lo Basso e altri.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=406002" rel="attachment wp-att-406002"><img class="alignnone wp-image-406002 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/03/cedroni-ambasciatore-1160x773.jpg" alt="" width="1160" height="773" /></a></figure>
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