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	<title>Food Blogger Mania &#187; LovelyTaste</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>La regina di Palermo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 15:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: (Dosi per 4 persone) Per il riso: Riso Vialone Nano: 500g Parmigiano Grattugiato: 100g Burro: 30g Acqua: 1 litro Brodo Well Biologico: 1 cubetto Zafferano Italdroghe: 1 bustina Sale: q.b. Per il ripieno: Carne macinata (pollo e coniglio): 100g Pisellini surgelati: 80g Parmigiano Grattugiato: 70g Scamorza affumicata: 70g Burro: 25g Cipolla: 1/2 Sale: q.b.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-regina-di-palermo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Ingredienti: </div>
<div>(Dosi per 4 persone)</div>
<div>Per il riso: </div>
<div>Riso Vialone Nano: 500g</div>
<div>Parmigiano Grattugiato: 100g</div>
<div>Burro: 30g</div>
<div>Acqua: 1 litro</div>
<div>Brodo Well Biologico: 1 cubetto </div>
<div>Zafferano Italdroghe: 1 bustina</div>
<div>Sale: q.b.</div>
<div>Per il ripieno:</div>
<div>Carne macinata (pollo e coniglio): 100g</div>
<div>Pisellini surgelati: 80g</div>
<div>Parmigiano Grattugiato: 70g</div>
<div>Scamorza affumicata: 70g</div>
<div>Burro: 25g</div>
<div>Cipolla: 1/2</div>
<div>Sale: q.b.</div>
<div>Pepe: q.b.</div>
<div>Olio extravergine di oliva: q.b.</div>
<div>Vino bianco: q.b.</div>
<div>Per la pastella: </div>
<div>Acqua: 350ml </div>
<div>Farina 00 Molino Rossetto: </div>
<div>200g </div>
<div>Sale: q.b.</div>
<div>Per friggere:</div>
<div>Pan grattato: q.b.</div>
<div>Olio altoleico AG: q.b.</div>
<div>Per la salsa yogurt ai carciofi:</div>
<div>Crema di carciofi Serbosco: 75g</div>
<div>Yogurt greco: 75g</div>
<div>Per cominciare, fate bollire un litro di acqua leggermente salata poi scioglietevi all&#8217;interno un cubetto di brodo quindi aggiungete il riso e lasciatelo cuocere per circa 15 minuti o fin quando non avrà completamente assorbito l&#8217;acqua.</div>
<div>Versate il contenuto di una bustina di zafferano in mezzo bicchiere di acqua calda, poi unitela al riso insieme al burro a tocchetti e al parmigiano grattugiato quindi mescolate per amalgamare bene il tutto; a questo punto, livellate il riso su un ampio vassoio, copritelo con un foglio di pellicola da cucina e lasciatelo riposare fuori dal frigorifero per circa 2/3 ore. </div>
<div>Mondate e affettate finemente mezza cipolla quindi fatela stufare in un tegame con poco olio e qualche pezzettino di burro; unite la carne macinata, fatela rosolare a fuoco vivace, poi sfumate con il vino. Aggiustate di sale e di pepe; coprite e fate cuocere a fuoco lento per almeno 20 minuti. A metà cottura, unite i piselli. Nel frattempo, tagliate la scamorza a dadini. </div>
<div>A metà cottura, unite i piselli, in ultimo il parmigiano grattugiato. Nel frattempo, tagliate la scamorza a dadini. </div>
<div>Trascorse due o tre ore dalla preparazione del riso, cominciate a formare gli arancini; in questa fase, vi è utile tenere vicino una ciotola contenente dell’acqua così da potervi inumidire le mani di volta in volta. Prelevate una piccola quantità di riso poi schiacciate il mucchietto al centro della mano affinché si crei una conca quindi adagiate al suo interno un cucchiaino di ripieno al ragù e un cubetto di caciocavallo. Richiudete la base dell&#8217;arancino con dell’altro riso e modellatelo dandogli una forma rotonda. </div>
<div>Procedete in questo modo fino a terminare riso e ripieno. </div>
<div>Con un frullatore ad immersione emulsionate la crema di carciofi con lo yogurt e l’olio fino ad ottenere una salsina liscia e non molto densa quindi riponetela in frigorifero. </div>
<div>Dedicatevi ora alla preparazione della pastella: in una ciotola raccogliete la farina setacciata e un pizzico di sale poi versate l&#8217;acqua a filo. </div>
<div>Mescolate accuratamente con una frusta per evitare che si formino dei grumi.</div>
<div>Uno alla volta, immergete gli arancini nella pastella avendo cura di ricoprirli interamente poi rotolateli nel pangrattato.</div>
<div>Portate l’olio a 170° quindi friggete un arancino alla volta fin quando la superficie non appare dorata. </div>
<div>Adagiate gli arancini su un vassoio coperto da un foglio di carta assorbente.</div>
<div>Gustateli caldi accompagnandoli con la salsa ai carciofi. </div>
<p><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_edd268816a0146b8b4e85dd557264491~mv2_d_2000_3000_s_2.png" /></div>
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		<title>You are one in a melon</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2019 15:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Work in progress&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Work in progress&#8230;</div>
<p><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_367ea45e95ea4b9f9f20144f1f4bb615~mv2_d_2000_3000_s_2.png" /></div>
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		<title>C&#8217;è ma non si vede</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 23:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[MOLINO]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[ORO]]></category>
		<category><![CDATA[ROSSETTO]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti (dosi per 6 persone): per il pan fritto: Veneziana affogata al Brandy FRACCARO: 6 fette Farina “00” MOLINO ROSSETTO: 60 g Birra ANTONIANA ORO: 50 g Zucchero: 20 g + un pò Uova: 1 Sale: q.b. Olio di girasole alto oleico bio AGRICOLA GRAINS: q.b. per la crema al Maraschino: Latte: 400 ml Zucchero:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ce-ma-non-si-vede/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_2ff2a9d87f854555bbbe6b8a13e97533~mv2_d_3517_5277_s_4_2.jpg" />
<div>Ingredienti (dosi per 6 persone):</div>
<div>per il pan fritto:</div>
<div>Veneziana affogata al Brandy FRACCARO: 6 fette</div>
<div>Farina “00” MOLINO ROSSETTO: 60 g</div>
<div>Birra ANTONIANA ORO: 50 g</div>
<div>Zucchero: 20 g + un pò</div>
<div>Uova: 1</div>
<div>Sale: q.b.</div>
<div>Olio di girasole alto oleico bio AGRICOLA GRAINS: q.b.</div>
<div>per la crema al Maraschino:</div>
<div>Latte: 400 ml</div>
<div>Zucchero: 80 g</div>
<div>Farina: 30 g</div>
<div>Uova: 3 tuorli</div>
<div>Maraschino LUXARDO: q.b.</div>
<div>per i tartufini:</div>
<div>Mascarpone: 60 g</div>
<div>Robiola di capra bio PERENZIN LATTERIA: 60 g</div>
<div>Zucchero al velo: 20 g</div>
<div>Cacao amaro in polvere: 20 g</div>
<div>Caffè HAUSBRANDT “GOURMET”: 10 g </div>
<div>per completare:</div>
<div>Fiori edibili essiccati: q.b.</div>
<div>Iniziate dal pan fritto. </div>
<div>Tagliate 6 fette di Veneziana al Brandy dello stesso spessore, poi schiacciatele leggermente tra le mani, una ad una, in modo da compattarle. </div>
<div>Con un tagliapasta rotondo, di circa 8 cm di diametro, ricavate da ogni fetta un disco, quindi metteteli da parte. </div>
<div>In una ciotola, raccogliete la farina, lo zucchero, le uova e un pizzico di sale. </div>
<div>Mescolate, poi stemperate con la birra fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. </div>
<div>Scaldate in una padella capiente una modesta quantità di olio; nel frattempo, passate nella pastella i dischetti di veneziana al Brandy, poi friggeteli per un paio di minuti per lato, fin quando non risulteranno belli dorati. </div>
<div>Scolateli su un foglio di carta assorbente e passateli appena nello zucchero semolato. </div>
<div>A parte, in una casseruola, raccogliete i tuorli, lo zucchero e la farina, quindi mescolate accuratamente sino ad ottenere un composto liscio e senza grumi; versate a filo il latte freddo. Portate sul fuoco, continuando sempre a mescolare, e attendete che il composto raggiunga l’ebollizione poi spegnete e lasciate intiepidire. </div>
<div>In una scodellina, amalgamate il mascarpone, la robiola e lo zucchero; prelevatene con le mani una piccola quantità e formate una pallina poco più grande di una biglia. Passate i tartufini in una miscela di cacao amaro in polvere e caffè macinato.</div>
<div>Componete il piatto adagiando sul fondo un disco di veneziana. </div>
<div>Annegate il pane fritto con una generosa cucchiaiata di crema tiepida e posizionate al centro un tartufino. </div>
<div>Completate con i fiori e servite. </div>
</div>
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		<title>E&#8217; domenica, al casale.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 22:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_2e27975e2ac4494bbee3f02783676d65~mv2_d_3000_4500_s_4_2.jpg" /></div>
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		<title>L&#8217;inversione di tendenza&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 10:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Bottegheria è un po’ come il rapporto tra isola e isolani&#8230; Fino a non molto tempo fa, l’Elba rappresentava per me un enorme limite, e nella mia mente non era che un piccolo paese distante dal “continente” (i più anziani, e non solo, chiamano così la terra ferma, a testimonianza di quanto si sentano staccati&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/linversione-di-tendenza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_38dfc176d91c496fad32a68b206efd1b~mv2.png" />
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bottegheria.com/47-miele"></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bottegheria.com/47-miele">Bottegheria</a> è un po’ come il rapporto tra isola e isolani&#8230; </div>
<div>Fino a non molto tempo fa, l’Elba rappresentava per me un enorme limite, e nella mia mente non era che un piccolo paese distante dal “continente” (i più anziani, e non solo, chiamano così la terra ferma, a testimonianza di quanto si sentano staccati da essa&#8230;) abitato da poche persone, che per buona parte dell’anno non avevano granché da fare e che, per via della pausa notturna effettuata dalle navi che traghettano al porto di Piombino, da una certa ora della sera al mattino successivo, erano costrette ad una specie di esilio forzato.</div>
<div>La bellezza delle sue acque, i panorami, il contatto con la natura incontaminata, i ritmi lenti e rilassanti erano per me abbastanza scontati e non avevano poi un così grande valore a fronte delle grandi mancanze cui eravamo sottoposti (cose come un cinema multisala di ultima generazione o un mega centro commerciale).</div>
<div>Qui tutti si conoscono e anche questo sembrava, in un certo senso, togliere quella libertà che essere uno sconosciuto a spasso in una grande città pareva invece regalare, in una fase della vita almeno.</div>
<div>Per chiunque, o quasi, arriva un momento in cui il bisogno di andare via si fa più forte, ed è bene andargli dietro. È bene uscire, perché se è vero che fa bene a tutti vedere “altre cose”, di certo agli isolani fa bene un po’ di più&#8230;</div>
<div>È infatti una fortuna che qui non ci siano le università: questo costringe molti giovani a spostarsi ed è un’occasione di grande crescita e arricchimento personale.</div>
<div>Senza contare che è proprio quando la lasci che l’isola ti richiama a sé&#8230; </div>
<div>E a questo punto, l’inversione di tendenza è inevitabile.</div>
<div>Oggi l’Elba è per me semplicemente tutto ciò che mi sembrava così scontato che lei fosse, e mi rendo conto che il vero limite era percepirla come tale.</div>
<div>Voi direte, e cosa c’entra tutto questo con Bottegheria?! </div>
<div>Beh, essa è senza dubbio un chiaro esempio di inversione di tendenza&#8230; </div>
<div>Un luogo che vuole essere niente meno e niente più di una di quelle botteghe di una volta dove si entrava e si trovava il meglio della zona, un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bottegheria.com/12-mangiare-vendita-prodotti-toscani-online">ritrovo di eccellenze</a> insomma. </div>
<div>Bottegheria è un pò come l’isola che richiama gli isolani che credevano di volersi staccare da lei, è il posto che prima o poi tutti (ri)cercano! </div>
<div>A tutti gli amanti della buona cucina che neanche il caldo tropicale di questi giorni riesce a tenere lontano dai fornelli, questa ricetta è per voi!</div>
<div>Tomini fondenti, fichi, more e miele della spiaggia</div>
<div>Ingredienti (dosi per 4 persone):</div>
<div>Formaggio fresco tipo Tomino: 4 pz</div>
<div>Fichi Fioroni: 4 pz</div>
<div>More del bosco: 12 pz</div>
<div>Miele della spiaggia biologico: q.b.</div>
<div>In una padella già calda, fate appena rosolare i tomini (pochi secondi per lato saranno sufficienti per scioglierne il cuore). </div>
<div>Serviteli con i fichi tagliati a spicchi, le more e un’abbondante cascata di Miele della spiaggia biologico del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli. </div>
</div>
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		<title>A merenda con Madeleine</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 17:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>

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		<title>À la recherche du temps perdu</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 17:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[cucchiaini]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<category><![CDATA[tazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Fu proprio una dolce madeleine inzuppata in una tazza di tè caldo a risvegliare in Marcel Proust i ricordi della sua infanzia, divenendo così il catalizzatore della sua opera più importante, nonché capolavoro della letteratura universale: À la recherche du temps perdu. Per me, invece, sono state di certo una scoperta tardiva ma adesso&#8230; chi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-la-recherche-du-temps-perdu/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_c549c863a77d4c69af32f063ce8db4e9~mv2.png" />
<div>Fu proprio una dolce madeleine inzuppata in una tazza di tè caldo a risvegliare in Marcel Proust i ricordi della sua infanzia, divenendo così il catalizzatore della sua opera più importante, nonché capolavoro della letteratura universale: À la recherche du temps perdu. </div>
<div>Per me, invece, sono state di certo una scoperta tardiva ma adesso&#8230; chi se le scorda più?! </div>
<div>Ingredienti (dosi per 24 pezzi o 40 in formato mignon)</div>
<div>Farina: 180 g più un pò </div>
<div>Zucchero: 120 g</div>
<div>Burro: 80 g più un pò</div>
<div>Latte: 30 g </div>
<div>Uova: 2 </div>
<div>Orzo solubile: q.b.</div>
<div>Lievito in polvere per dolci: q.b.</div>
<div>Portate a bollore il latte con due cucchiaini abbondanti di orzo solubile; nel frattempo, fate fondere il burro, poi lasciatelo intiepidire.</div>
<div>In una ciotola capiente, montate le uova con lo zucchero quindi unite il burro fuso, il latte con l&#8217;orzo e la farina setacciata con un cucchiaino di lievito. </div>
<div>Coprite la ciotola con un foglio di pellicola da cucina e lasciate riposare l&#8217;impasto in frigorifero per circa 1 ora.</div>
<div>Distribuite il composto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato, aiutandovi con una tasca da pasticcere oppure con due cucchiaini (a mo&#8217; di quenelle).</div>
<div>(Non preoccupatevi se l&#8217;impasto, a causa della sua densità, non si distenderà precisamente all&#8217;interno delle formine a conchiglia: accadrà naturalmente non appena infornerete).</div>
<div>Cuocete in forno già caldo, a 180°C, per circa 10-12&#8242;.</div>
<div>Se possedete un solo stampo da 12 madeleine o quello da 20 pezzi mignon, potete cuocere i dolcetti in due volte; tuttavia, ricordate di imburrare e infarinare nuovamente lo stampo prima di procedere alla seconda infornata. </div>
<div>Sfornate le madeleine e servitele a colazione con una bella tazza di latte o un caffè, oppure il pomeriggio, accompagnandole con un tè caldo.</div>
<div>Sono deliziose anche asciutte ma se avete bisogno di rincarare la dose, potete intingerle nel cioccolato fuso e, perchè no, anche nella frutta secca&#8230;</div>
<div>Vi avviso, vi piaceranno moltissimo e dureranno davvero poco per cui vi consiglio di raddoppiare le dosi e, eventualmente, conservarle in un barattolo di vetro con coperchio o in una scatola di latta.</div>
</div>
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		<title>Le mie prime pound cakes!</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 17:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Work in progress]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Work in progress</div>
<p><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_f336a1fb8f534cbeba5af6f8ae44af66~mv2_d_3679_5518_s_4_2.jpg" /></div>
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		<title>Cappelletti in brodetto&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 22:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Cappelletti di patate in fumetto leggero profumato allo zafferano Piceno, con vongole, petali di cipolla rossa di Pedaso e scaglie di tartufo nero dei monti della Laga Ingredienti (dosi per 2 persone): per i cappelletti: Farina “00”: 125 g Patate a pasta gialla: 100 g  Parmigiano Reggiano grattugiato: 20 g  Uova intere: 1 Olio extravergine di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cappelletti-in-brodetto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_86b0db33c6c14171bfd7ab067f7c4130~mv2_d_4000_6000_s_4_2.jpg" />
<div>Cappelletti di patate in fumetto leggero profumato allo zafferano Piceno, con vongole, petali di cipolla rossa di Pedaso e scaglie di tartufo nero dei monti della Laga</div>
<div>Ingredienti (dosi per 2 persone):</div>
<div>per i cappelletti:</div>
<div>Farina “00”: 125 g</div>
<div>Patate a pasta gialla: 100 g </div>
<div>Parmigiano Reggiano grattugiato: 20 g </div>
<div>Uova intere: 1</div>
<div>Olio extravergine di oliva Azienda Biologica Cartofaro</div>
<div>Sale &#8211; Pepe </div>
<div>per il fumetto:</div>
<div>Scarti di pesce, lische e carapaci: 250 g </div>
<div>Porro: 50 g</div>
<div>Cipolla: 50 g </div>
<div>Burro: 50 g</div>
<div>Vino bianco secco per sfumare: 50 ml</div>
<div>Acqua: 1l</div>
<div>Zafferano Piceno</div>
<div>Prezzemolo &#8211; Sale &#8211; Pepe nero in grani -</div>
<div>per i petali di cipolla rossa:</div>
<div>Cipolla rossa piatta di Pedaso &#8211; Microfattoria rASOterra: 1</div>
<div>Acqua: 1/2 l</div>
<div>Aceto di vino bianco: 30 ml</div>
<div>per completare:</div>
<div>Vongole: 200 g</div>
<div>Prezzemolo</div>
<div>Tartufo nero dei Monti della Lega &#8211; Associazione Tartufai dei Monti della Laga </div>
<div>Dopo aver eliminato tutte quelle aperte e/o rotte, battete le vongole su un tagliere, una ad una, poi raccoglietele in un colapasta e sciacquatele più volte sotto l’acqua corrente; se preferite, lasciatele in ammollo per alcuni minuti, poi cambiate l’acqua e ripetete l’operazione fino a quando non rilasceranno più alcun residuo di sabbia.</div>
<div>Dedicatevi ora alla preparazione della sfoglia per i cappelletti. </div>
<div>Su una spianatoia, disponete a fontana la farina, quindi rompete al centro l’uovo, unite un pizzico di sale e qualche goccia di olio extravergine di oliva, poi cominciate ad impastare con l’aiuto di una forchetta. </div>
<div>Precedete a mano, lavorando energicamente il composto per circa 20’, dopodiché lasciatelo riposare per almeno 45’ coperto da una boule di vetro.</div>
<div>Una volta lavate, lessate le patate in acqua bollente leggermente salata; nel frattempo, iniziate la preparazione del fumetto. </div>
<div>In una casseruola, fate sciogliere il burro quindi unite il porro e la cipolla affettati sottilmente e fateli appassire. </div>
<div>Rosolate per 4-5’ gli scarti di pesce e i carapaci, avendo cura di mescolarli spesso per evitare che brucino. </div>
<div>Sfumate con il vino bianco e aspettate che l’alcool evapori, poi unite 1/2 l d’acqua, una presa di sale, il pepe in grani e qualche gambo di prezzemolo, e lasciate andare a fuoco molto dolce fino a quando il brodetto non si sarà ristretto ben bene.</div>
<div>Filtrate il fumetto con un colino a maglie strette; allungatelo con l’acqua rimanente (1/2l) e rimettetelo sul fuoco. </div>
<div>Sciogliete nel brodo caldo qualche pistillo di zafferano (moderatene la quantità in base all’intensità di gusto che volete ottenere); mescolate bene, spegnete e tenete da parte.  </div>
<div>Sbucciate la cipolla rossa e dividetela in 8 spicchi. Separate gli strati e, con l’aiuto di un coltellino, eliminate la pellicina biancastra che si trova all’interno ciascuno di essi.</div>
<div>Portate a bollore un pentolino con acqua e aceto, sbollentate i petali per pochi secondi, poi immergeteli in una ciotola di acqua e ghiaccio e teneteli da parte.</div>
<div>Schiacciate le patate, conditele con Parmigiano grattugiato, sale, pepe e tenetele da parte per il ripieno. </div>
<div>Stendete la sfoglia molto sottile (1-2 mm), quindi ricavatene dei quadratoni di circa 7-8 cm . </div>
<div>Disponete al centro di ogni quadrato una piccola quantità di farcia.</div>
<div>Realizzate i cappelletti: unite uno dei vertici a quello ad esso opposto (ottenendo così un triangolo), e congiungete le altre due estremità.</div>
<div>In una padella, fate rosolare uno spicchio d’aglio in due cucciai di olio extravergine di oliva, unite una manciata di prezzemolo tritato e le vongole, quindi coprite con il coperchio e fate andare a fuoco vivace pochi minuti, giusto il tempo di far aprire i frutti di mare. </div>
<div>Saltate in padella i petali di cipolla con un cucchiaio d’olio extravergine di oliva, e una presa di sale. </div>
<div>Lessate i cappelletti in abbondante acqua bollente, leggermente salata. </div>
<div>Versate nel piatto il brodo caldo, disponetevi al centro i cappelletti, le vongole e i petali di cipolla; completate con le scaglie di tartufo nero, qualche foglia di prezzemolo e una spolverata di pepe.  </div>
</div>
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		<title>Cappelletti in brodetto</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 22:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cappelletti di patate in fumetto leggero profumato allo zafferano Piceno, con vongole, petali di cipolla rossa di Pedaso e scaglie di tartufo nero dei monti della Laga Ingredienti (dosi per 2 persone): per i cappelletti: Farina “00”: 125 g Patate a pasta gialla: 100 g  Parmigiano Reggiano grattugiato: 20 g  Uova intere: 1 Olio extravergine di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cappelletti-in-brodetto-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_86b0db33c6c14171bfd7ab067f7c4130~mv2_d_4000_6000_s_4_2.jpg" />
<div>Cappelletti di patate in fumetto leggero profumato allo zafferano Piceno, con vongole, petali di cipolla rossa di Pedaso e scaglie di tartufo nero dei monti della Laga</div>
<div>Ingredienti (dosi per 2 persone):</div>
<div>per i cappelletti:</div>
<div>Farina “00”: 125 g</div>
<div>Patate a pasta gialla: 100 g </div>
<div>Parmigiano Reggiano grattugiato: 20 g </div>
<div>Uova intere: 1</div>
<div>Olio extravergine di oliva Azienda Biologica Cartofaro</div>
<div>Sale &#8211; Pepe </div>
<div>per il fumetto:</div>
<div>Scarti di pesce, lische e carapaci: 250 g </div>
<div>Porro: 50 g</div>
<div>Cipolla: 50 g </div>
<div>Burro: 50 g</div>
<div>Vino bianco secco per sfumare: 50 ml</div>
<div>Acqua: 1l</div>
<div>Zafferano Piceno</div>
<div>Prezzemolo &#8211; Sale &#8211; Pepe nero in grani -</div>
<div>per i petali di cipolla rossa:</div>
<div>Cipolla rossa piatta di Pedaso &#8211; Microfattoria rASOterra: 1</div>
<div>Acqua: 1/2 l</div>
<div>Aceto di vino bianco: 30 ml</div>
<div>per completare:</div>
<div>Vongole: 200 g</div>
<div>Prezzemolo</div>
<div>Tartufo nero dei Monti della Lega &#8211; Associazione Tartufai dei Monti della Laga </div>
<div>Dopo aver eliminato tutte quelle aperte e/o rotte, battete le vongole su un tagliere, una ad una, poi raccoglietele in un colapasta e sciacquatele più volte sotto l’acqua corrente; se preferite, lasciatele in ammollo per alcuni minuti, poi cambiate l’acqua e ripetete l’operazione fino a quando non rilasceranno più alcun residuo di sabbia.</div>
<div>Dedicatevi ora alla preparazione della sfoglia per i cappelletti. </div>
<div>Su una spianatoia, disponete a fontana la farina, quindi rompete al centro l’uovo, unite un pizzico di sale e qualche goccia di olio extravergine di oliva, poi cominciate ad impastare con l’aiuto di una forchetta. </div>
<div>Precedete a mano, lavorando energicamente il composto per circa 20’, dopodiché lasciatelo riposare per almeno 45’ coperto da una boule di vetro.</div>
<div>Una volta lavate, lessate le patate in acqua bollente leggermente salata; nel frattempo, iniziate la preparazione del fumetto. </div>
<div>In una casseruola, fate sciogliere il burro quindi unite il porro e la cipolla affettati sottilmente e fateli appassire. </div>
<div>Rosolate per 4-5’ gli scarti di pesce e i carapaci, avendo cura di mescolarli spesso per evitare che brucino. </div>
<div>Sfumate con il vino bianco e aspettate che l’alcool evapori, poi unite 1/2 l d’acqua, una presa di sale, il pepe in grani e qualche gambo di prezzemolo, e lasciate andare a fuoco molto dolce fino a quando il brodetto non si sarà ristretto ben bene.</div>
<div>Filtrate il fumetto con un colino a maglie strette; allungatelo con l’acqua rimanente (1/2l) e rimettetelo sul fuoco. </div>
<div>Sciogliete nel brodo caldo qualche pistillo di zafferano (moderatene la quantità in base all’intensità di gusto che volete ottenere); mescolate bene, spegnete e tenete da parte.  </div>
<div>Sbucciate la cipolla rossa e dividetela in 8 spicchi. Separate gli strati e, con l’aiuto di un coltellino, eliminate la pellicina biancastra che si trova all’interno ciascuno di essi.</div>
<div>Portate a bollore un pentolino con acqua e aceto, sbollentate i petali per pochi secondi, poi immergeteli in una ciotola di acqua e ghiaccio e teneteli da parte.</div>
<div>Schiacciate le patate, conditele con Parmigiano grattugiato, sale, pepe e tenetele da parte per il ripieno. </div>
<div>Stendete la sfoglia molto sottile (1-2 mm), quindi ricavatene dei quadratoni di circa 7-8 cm . </div>
<div>Disponete al centro di ogni quadrato una piccola quantità di farcia.</div>
<div>Realizzate i cappelletti: unite uno dei vertici a quello ad esso opposto (ottenendo così un triangolo), e congiungete le altre due estremità.</div>
<div>In una padella, fate rosolare uno spicchio d’aglio in due cucciai di olio extravergine di oliva, unite una manciata di prezzemolo tritato e le vongole, quindi coprite con il coperchio e fate andare a fuoco vivace pochi minuti, giusto il tempo di far aprire i frutti di mare. </div>
<div>Saltate in padella i petali di cipolla con un cucchiaio d’olio extravergine di oliva, e una presa di sale. </div>
<div>Lessate i cappelletti in abbondante acqua bollente, leggermente salata. </div>
<div>Versate nel piatto il brodo caldo, disponetevi al centro i cappelletti, le vongole e i petali di cipolla; completate con le scaglie di tartufo nero, qualche foglia di prezzemolo e una spolverata di pepe.  </div>
</div>
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		<title>Fish &amp; Chips all&#8217;ascolana</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/fish-chips-allascolana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 21:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Sandwiches di alici croccanti con paté di olive ascolane e ricotta, con chips di patate dei monti Sibillini e maionese di mele rosa all’anice verde di Castignano. Ingredienti (dosi per 2 persone) Per i sandwiches: Alici: 16 (di media grandezza) Ricotta vaccina: 100 g Pane integrale: 100 g (circa 4 fette) Paté a base di Oliva&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fish-chips-allascolana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_98cf95b00aa0499fabd6912be4b840d9~mv2_d_4000_6000_s_4_2.jpg" />
<div>Sandwiches di alici croccanti con paté di olive ascolane e ricotta, con chips di patate dei monti Sibillini e maionese di mele rosa all’anice verde di Castignano.</div>
<div>Ingredienti (dosi per 2 persone)</div>
<div>Per i sandwiches:</div>
<div>Alici: 16 (di media grandezza)</div>
<div>Ricotta vaccina: 100 g</div>
<div>Pane integrale: 100 g (circa 4 fette)</div>
<div>Paté a base di Oliva Tenera Ascolana bio dell&#8217;oleificio Silvestri Rosina: 80 g</div>
<div>Granella di frutta secca (noci, nocciole, mandorle): 30 g</div>
<div>Farina: 4 cucchiai</div>
<div>Uova: 1</div>
<div>Olio di semi</div>
<div>Per le chips:</div>
<div>Patate a pasta gialla dei monti Sibillini Saecula Natural Village:  150 g</div>
<div>Olio extravergine di oliva Cartofaro</div>
<div>Sale &#8211; Pepe </div>
<div>Per la maionese di mele rosa:</div>
<div>Burro: 30 g</div>
<div>Zucchero: 20 g </div>
<div>Mele rosa dei monti Sibillini &#8211; Associazione dei produttori di Mela Rosa dei Sibillini: 2</div>
<div>Limone: 1 (non trattato)</div>
<div>Aceto di mele</div>
<div>Anice verde di Castignano</div>
<div>Dopo averle sciacquate con acqua corrente, pulite le alici procedendo in questo modo: staccate la testa all’altezza delle branchie quindi estraete le interiora poi apritele delicatamente a libro e asportate la lisca centrale. </div>
<div>Sciacquatele di nuovo, disponetele su un foglio di carta da cucina e tamponatele leggermente per eliminare l’acqua in eccesso.</div>
<div>Sbucciate le mele e affettatele sottilmente.</div>
<div>Irroratele con il succo di un limone per evitare che anneriscano e ponetele in una padella antiaderente. </div>
<div>Versate a filo una quantità di acqua tale da coprire bene la frutta, aggiungete la buccia di un limone non trattato e fate andare a fuoco dolce fino a quando l’acqua non si sarà completamente asciugata e le mele non saranno ridotte in polpa.</div>
<div>Unite lo zucchero, il burro a pezzetti, e poche gocce di aceto, quindi fate cuocere a fuoco dolce per circa 5&#8242;.</div>
<div>Frullate il composto con un mixer ad immersione, fino a quando non avrà raggiunto una consistenza liscia e setosa. </div>
<div>Aggiungete una moderata quantità di semini di anice verde; mescolate affinché si distribuiscano bene in tutta la salsina, poi mettetela da parte.</div>
<div>Lavate accuratamente le patate (è molto importante che tutti i residui di terra siano completamente rimossi poiché non verranno sbucciate); con l’aiuto di una mandolina, affettatele sottilmente, sciacquatele sotto l’acqua corrente poi immergetele in una boule di vetro con acqua e ghiaccio per qualche minuto.</div>
<div>Disponete le fettine su una teglia rivestita con carta da forno, conditele con olio extravergine di oliva, sale e pepe e infornate a 200° C per 7-8’, quindi rigirate le chips e portate a cottura (4-5’).</div>
<div>In un recipiente, amalgamate il paté di olive, la ricotta e la granella di frutta secca. </div>
<div>Frullate grossolanamente 4 fette di pane integrale quindi disponete in tre ciotole distinte l’uovo, la farina e la panatura. </div>
<div>Distribuite una piccola quantità di farcia a base di olive su metà delle alici, e usate le restanti per “chiudere” i piccoli sandwiches.</div>
<div>Passate i “paninetti” nella farina, poi nell’uovo e poi ancora nel pan grattato (avendo cura di far aderire bene le briciole).</div>
<div>Friggete le alici in abbondante olio bollente, quindi disponetele su un foglio di carta assorbente, affinché perdano l&#8217;unto in eccesso. Salate leggermente prima di portare in tavola. </div>
<div>Servite il fritto caldo, accompagnate con le chips di patate e la maionese di mele all&#8217;anice. </div>
</div>
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		<title>Benvenuta nonna papera!!!</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/benvenuta-nonna-papera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2017 14:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>

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		<description><![CDATA[Work in progress]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Work in progress</div>
<p><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_54a4a7dcfbca4e7b9b407bbdc90c41d9~mv2_d_3402_5103_s_4_2.jpg" /></div>
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		</item>
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		<title>Classici d&#8217;estate!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 14:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Work in progress</div>
<p><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_3995a1619b444fd2a493a261a4eee754~mv2_d_3469_5203_s_4_2.jpg" /></div>
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		<title>Piatto ricco, mi ci ficco!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 14:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Work in progress]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Work in progress</div>
<p><img src="http://static.wixstatic.com/media/b8da44_3995a1619b444fd2a493a261a4eee754~mv2_d_3469_5203_s_4_2.jpg" /></div>
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		<title>Che figata di insalata!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 14:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Da sempre presente “a corte”, il “cunicio” è certamente un caposaldo della tradizione culinaria patavina. In questa preparazione, un guscio croccante racchiude il suo sapore selvatico, mitigato dalla dolcezza degli ortaggi di stagione. Il radicchio dona equilibrio senza prevaricare mentre il gusto acidulo e delicato della robiola conferisce al piatto una nota di freschezza. Il tutto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/che-figata-di-insalata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Da sempre presente “a corte”, il “cunicio” è certamente un caposaldo della tradizione culinaria patavina. In questa preparazione, un guscio croccante racchiude il suo sapore selvatico, mitigato dalla dolcezza degli ortaggi di stagione.</div>
<div>Il radicchio dona equilibrio senza prevaricare mentre il gusto acidulo e delicato della robiola conferisce al piatto una nota di freschezza.</div>
<div>Il tutto è accompagnato da un avvolgente aroma di caffè.</div>
<div>&quot;Coniglio in crosta di mais in insalatina di taccole, carote bianche e radicchio rosso grigliato, con quenelle di formaggio e polvere di caffè&quot;</div>
<div>Ingredienti (dosi per 4 persone) </div>
<div>Cosce di coniglio:  800g (4 cosce da circa 200g)</div>
<div>Taccole:  600g</div>
<div>Farina di mais Molino Rossetto:  150g</div>
<div>Pan grattato:  150g</div>
<div>Radicchio rosso grigliato Valbona:  100g</div>
<div>Robiola:  100g</div>
<div>Carote bianche:  6 </div>
<div>Fichi:  4</div>
<div>Uova:  2 </div>
<div>Caffè in grani Diemme:  q.b.</div>
<div>Sale:  q.b.</div>
<div>Pepe:  q.b.</div>
<div>Olio extravergine di oliva:  q.b. </div>
<div>Dopo aver lavato e asciugato le cosce di coniglio, disponetele in un recipiente, irroratele con un filo d’olio e salatele leggermente, quindi coprite con un foglio di pellicola da cucina e lasciatele riposare 15’. Preriscaldate il forno a 200°C.</div>
<div>In una ciotola, mescolate il pan grattato e la farina di mais, fino ad ottenere un composto omogeneo; a parte, sbattete le uova.</div>
<div>Trascorso il tempo di riposo, passate i cosciotti nella miscela di farina e pan grattato, nell’uovo e poi ancora nella panatura.</div>
<div>Adagiate la carne impanata in una teglia rivestita con carta da forno e cuocetela fino a doratura, per circa 1 h e 20’, rigirando le cosce a metà cottura.</div>
<div>Lavate bene le taccole, poi pulitele spuntandone le estremità e tagliatele in parti di circa 5-7 cm.</div>
<div>Pelate le carote e dividetele a metà nel senso della lunghezza.</div>
<div>Portate a bollore una pentola di acqua salata e lessate le taccole per 6-8 minuti; scolatele e immergetele per qualche secondo in acqua e ghiaccio (questo passaggio vi aiuterà a mantenere inalterati il colore vivido e la croccantezza) poi collocatele su un foglio di carta assorbente affinché perdano l’acqua in eccesso.</div>
<div>Sistemate le carote in una pirofila, aggiustatele di sale, pepe e olio, e infornatele per 15’ sotto la teglia con il coniglio.</div>
<div>Lavate i fichi e tagliateli a rondelle, senza eliminare la buccia.</div>
<div>Spezzettate qualche foglia di radicchio rosso grigliato.Pestate in un mortaio qualche chicco di caffè. Componete l’insalatina: disponete su un lato le carote, al centro le taccole e appoggiatevi sopra il cosciotto di coniglio croccante quindi distribuite nel piatto i pezzettini di radicchio e i fichi.</div>
<div>Aiutandovi con due cucchiaini, realizzate 16 quenelle di robiola e adagiatene 4 in ciascuna delle insalate poi spolverizzatele con una piccola quantità di polvere di caffè.</div>
<div>Completate con un filo d’olio extravergine di oliva e servite.</div>
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		<title>Che figata, che figata,                    
che figata di insalata!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 14:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LovelyTaste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>

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<div>Work in progress</div>
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