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	<title>Food Blogger Mania &#187; I Sapori del Mediterraneo</title>
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		<title>La cucina italiana esiste e appartiene al popolo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 09:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Montanari]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;Senza quel titolo provocatorio nessun essere vivente avrebbe acquistato quel libro e nessuna radio e Tv l&#8217;avrebbe invitato nei dibattiti &#8220;Teng ragion J tien ragion tu&#8221;.&#160; Questo è uno dei tanti giochi che molti autori contemporanei adottano per attirare l&#8217;attenzione verso i propri scritti.&#160; E&#8217; la storia di due mantovani, che proprio nell&#8217;anno in cui&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-cucina-italiana-esiste-e-appartiene-al-popolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>&nbsp;Senza quel titolo provocatorio nessun essere vivente avrebbe acquistato quel libro e nessuna radio e Tv l&#8217;avrebbe invitato nei dibattiti <b>&#8220;Teng ragion J tien ragion tu&#8221;</b>.&nbsp;</span></p>
<p><span>Questo è uno dei tanti giochi che molti autori contemporanei adottano per attirare l&#8217;attenzione verso i propri scritti.&nbsp;</span></p>
<p><span>E&#8217; la storia di due mantovani, che proprio nell&#8217;anno in cui <b>&#8220;La Cucina Italiana&#8221;</b> è candidata ad avere il riconoscimento come patrimonio immateriale dell&#8217;<b>UNESCO</b> se ne escono con un libro dal titolo provocatorio <b>&#8220;La Cucina Italiana <strike>non</strike> esiste&#8221;</b>.&nbsp;</span></p>
<p><span>Non ho letto il libro ma ho ascoltato molti interventi e interviste: monologhi senza logica, confusi, senza una linearità storica attendibile e con fonti a senso unico. Il titolo di questo libro andava bene negli anni &#8217;50, quando la scarsità degli alimenti e la fame la facevano da padrone, ma da allora c&#8217;è stato uno sviluppo economico e tecnologico senza precedenti per l&#8217;umanità e per la cucina è successo semplicemente la stessa cosa.</span></p>
<p><span>Ci sarebbe da scrivere un <b>contro-libro</b>, ma purtroppo le informazioni sono poche e spesso inventate dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte, soprattutto sulle ricette. <b>Oggi tutti parlano di cibo, ma&nbsp; nel 1800 solo il 12% sapeva leggere e l&#8217;assumere&nbsp; cibo era&nbsp; un aspetto legato&nbsp; alla sopravvivenza.</b></span></p>
<p><span></span></p>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNCe4mNpvc0D24Zm_ikgWvLr4cdwLi8Ngg367YN3wHtq4H31j6Jc-2Ut9hInLMsHyBaOuUbQ9I77jGA1D3iCwDOeDlYiRCdcGoW56eBYggeZLkc062_C20GT5IHPyPVrgvHLkAXX5HQZrcJNG6AtECZfM9RQbT-mPq2wJnyZPunpx2NEduJYZMiPslYy4/s799/La%20cucina%20italiana%20esiste.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNCe4mNpvc0D24Zm_ikgWvLr4cdwLi8Ngg367YN3wHtq4H31j6Jc-2Ut9hInLMsHyBaOuUbQ9I77jGA1D3iCwDOeDlYiRCdcGoW56eBYggeZLkc062_C20GT5IHPyPVrgvHLkAXX5HQZrcJNG6AtECZfM9RQbT-mPq2wJnyZPunpx2NEduJYZMiPslYy4/w640-h426/La%20cucina%20italiana%20esiste.jpg" width="640" /></a></span></div>
<p><span><span><span>&nbsp;</span></span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><span>&nbsp;Tra i vari argomenti lo scrittore rivendica che agli inizi dello scorso secolo la cipolla la faceva da padrona nella amatriciana e adesso invece è un sacrilegio parlarne. Non parliamo poi della<b> pizza</b> o della <b>carbonara</b>, che a detta sua, non hanno niente a che vedere con la nostra cultura e tutti la rivendicano dagli <b>Stati Uniti</b> fino a<b> Canicattì</b>.&nbsp;</span></span>
</p>
</p>
<p><span>&#8230;&#8230;&#8230;. i due poveri mantovani si sono fossilizzati in un pantano e non hanno tenuto in considerazione che la cucina ,con le tradizioni, sono in continua evoluzione grazie alla biodiversità dei territori e ai gusti delle diverse generazioni che si succedono. A questo si aggiunge il Genio Italiano che ha saputo trasformare piatti innocui in veri e propri capolavori.&nbsp;</span></p>
<p><span>Una polemica questa che vorrebbe contraddire uno dei maggiori esperti a livello internazionale di storia dell&#8217;alimentazione nonché presidente del comitato scientifico della candidatura della <b>&#8220;Cucina Italiana&#8221;</b> a patrimonio dell&#8217;<b>UNESCO</b> il <b>prof. Massimo Montanari.</b></span></p>
<p><span><b>E come dice lo slogan:&nbsp; la cucina italiana non appartiene all&#8217;Italia, la cucina italiana appartiene al mondo.</b></span></p>
<p><span><b></b></span></p>
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		<title>Spaghetti con i pomodorini datterini della coop Salto di Fondi OP</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 05:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[OP]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[porta]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stare insieme, il condividere le idee è segno di grande maturità da parte di un&#8217;impresa. Sono sempre stato un grande simpatizzante del mondo cooperativo: la mia formazione culturale enogastronomica proviene proprio da questo mondo grazie alla Confcooperative e al circuito Qui da Noi. Continuando la ricerca dei prodotti tipici del territorio, ho avuto l&#8217;onore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-con-i-pomodorini-datterini-della-coop-salto-di-fondi-op/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><span>Lo stare insieme, il condividere le idee è segno di grande maturità da parte di un&#8217;impresa. Sono sempre stato un grande simpatizzante del mondo cooperativo: la mia formazione culturale enogastronomica proviene proprio da questo mondo grazie alla Confcooperative e al circuito Qui da Noi.</span></div>
<p><span>
<div><span>Continuando la ricerca dei prodotti tipici del territorio, ho avuto l&#8217;onore e il piacere di conoscere un socio della cooperativa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.coopsdf.com/" target="_blank">&#8220;Salto di Fondi OP&#8221;</a> in una mia permanenza nel territorio agro pontino.&nbsp;</span></div>
<p></span>
</p>
<p><span>La cooperativa agricola nasce nel 1977 e ottiene il riconoscimento come Organizzazione di Produttori nel nel 2000. La compagine sociale è nel 2020 di 57 soci, tutti del comprensorio di Fondi, Terracina e Monte San Biagio. La OP Salto effettua colture prevalentemente in serra e quella del pomodoro è la più importante in termine di superfici investite e di produzione.</span></p>
<p><span>Quando poi è un giovane che porta avanti queste idee conservatrici e innovatrici, allora è segno di un miglioramento sociale volto al progresso, quello vero.</span></p>
<p><span>Sono stato deliziato nel ricevere una composizione di pomodorini datterini accompagnato da basilico fresco che evocavano la preparazione di un bel piatto di spaghetti.&nbsp;</span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHG4k6F64PicIuNk9cAlD0mxGeTJxpT38nW1GqARp6T44EMpQX0_tHsmb-BXczG9_H-M9bkGAIJrZ1RkA1P5WXObfr_4eAALSQzRl3nUackXgsCEvyjYiVFrLC-jsxYcw8Nio6lvfvu0lMzopE89dn6G4xm6Fv_Y87jaMxp4UjNNkmhaBincALy_1UcRA/s799/Spaghetti%20con%20il%20pomodoro%20fresco.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHG4k6F64PicIuNk9cAlD0mxGeTJxpT38nW1GqARp6T44EMpQX0_tHsmb-BXczG9_H-M9bkGAIJrZ1RkA1P5WXObfr_4eAALSQzRl3nUackXgsCEvyjYiVFrLC-jsxYcw8Nio6lvfvu0lMzopE89dn6G4xm6Fv_Y87jaMxp4UjNNkmhaBincALy_1UcRA/w640-h426/Spaghetti%20con%20il%20pomodoro%20fresco.jpg" width="640" /></a></div>
</p>
<div><b><span>Ingredienti:</span></b></div>
<div><span>800 g Pomodoro Datterino della coop&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.coopsdf.com/" target="_blank">&#8220;Salto di Fondi OP&#8221;</a><span>&nbsp;</span></div>
<div><span>400 g Spaghetti&nbsp;</span></div>
<div><span>Olio extra vergine di oliva&nbsp;</span></div>
<div><span>Parmigiano&nbsp;</span></div>
<div><span>Basilico</span></div>
<div><span>Aglio<br />Sale</span></div>
<div><b><span>Procedimento:</span></b></div>
<div><span><span>In una padella fate soffriggere uno spicchio d&#8217;aglio e qualche fiore di basilico tenendo bassa la fiamma in modo che non si bruci ma rilasci gradualmente il profumo.&nbsp;</span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhu9PUxevdnEt5W47yJOWY6_nCuEBrIF76Xc6quxOY10yS6D0oiS3eZPKmeyhatz_ARvtIRcNZ0hMEBpPjGbYd2CdNviZOpP1y8W5qFnUhcmteEPFnFwKkbuqaVaz19pdZF4m5CbPjuputSzwMHjbRjY8JhZ62xQxxbl1oO7AKsUqxc68hkmL_17_wIQBY/s799/Pomodorino%20datterino.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhu9PUxevdnEt5W47yJOWY6_nCuEBrIF76Xc6quxOY10yS6D0oiS3eZPKmeyhatz_ARvtIRcNZ0hMEBpPjGbYd2CdNviZOpP1y8W5qFnUhcmteEPFnFwKkbuqaVaz19pdZF4m5CbPjuputSzwMHjbRjY8JhZ62xQxxbl1oO7AKsUqxc68hkmL_17_wIQBY/w640-h426/Pomodorino%20datterino.jpg" width="640" /></a></div>
<p></span><span>Aggiungete i pomodori, aggiustate di sale&nbsp; e lasciate cuocere per circa una quindicina di minuti. Terminata la cottura aggiungete il basilico. </span><span><span>Cuocete gli spaghetti&nbsp; in acqua saltata bollente, scolateli al dente e trasferiteli nella padella con il sugo di pomodoro. Saltate gli spaghetti e amalgamate il composto bene.&nbsp;</span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXsJ298fFIfh--uyiBZHufyQvV5yXCk72_vvb6EZHDAiwNUNHdsHg2ZExjsZVJltorPjALGicfGNN7WTYeLkTwUWgMO8gh5iwYWjReILkOSlbXLLDzLUMyX3koiUWkAdO_CsYJUQyATWtaTkdHI_E-b72T70c1VvweguhFpEEdUVBH9xVubXQ9x2YucwE/s799/Spagnetti%20con%20il%20pomodoro%20fresco%20datterino.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXsJ298fFIfh--uyiBZHufyQvV5yXCk72_vvb6EZHDAiwNUNHdsHg2ZExjsZVJltorPjALGicfGNN7WTYeLkTwUWgMO8gh5iwYWjReILkOSlbXLLDzLUMyX3koiUWkAdO_CsYJUQyATWtaTkdHI_E-b72T70c1VvweguhFpEEdUVBH9xVubXQ9x2YucwE/w640-h426/Spagnetti%20con%20il%20pomodoro%20fresco%20datterino.jpg" width="640" /></a></div>
<p></span><span><span>Impiattate&nbsp;</span></span><span>e infine decorate con le foglie di basilico fresco, s</span><span>e volete potete aggiungere una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.</span></div></p>
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		<title>Lo scarpariello è campione d&#8217;Italia 2023</title>
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		<pubDate>Mon, 15 May 2023 17:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Crescente]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cinque maggio, l&#8217;associazione &#8221; Il Cortile di Cerere Aps&#8221; in occasione della cena a tema collegata con il Cenacolo d&#8217;autore, relazionato da Angelo Crescente sul &#8220;Dio dell&#8217;abbandono&#8220;, ha voluto omaggiare lo scudetto del Napoli con il piatto più Napoletano di sempre : lo Scarpariello ( una ricetta tradizionale napoletana nata nei quartieri spagnoli). Ci&#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lo-scarpariello-e-campione-ditalia-2023/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span>Il cinque maggio, l&#8217;associazione &#8221; <b>Il Cortile di Cerere Aps</b>&#8221; in occasione della cena a tema collegata con il <b>Cenacolo d&#8217;autore</b>, relazionato da <b>Angelo Crescente</b> sul &#8220;<b>Dio dell&#8217;abbandono</b>&#8220;, ha voluto omaggiare l<b>o scudetto del Napoli</b> c</span></span><span><span>on il piatto più Napoletano di sempre : <b>lo Scarpariello</b> ( una ricetta tradizionale napoletana nata nei quartieri spagnoli). Ci&nbsp; siamo accorti, sui social, che quasi tutti hanno adottato &#8220;<b>lo scarpariello</b>&#8221; come piatto <b>campione d&#8217;Italia</b>. Un piatto semplice, oggi rivisitato con&nbsp; pochi ingredienti per un sapore unico e travolgente.</span></span></p>
<p><span><b>Lo scarpariello</b> è un piatto nato nei&nbsp; Quartieri Spagnoli, dove un tempo vivevano gli &#8220;<b>scarpari</b>&#8220;, cioè coloro che riparavano e aggiustavano le scarpe. Secondo la leggenda il giorno dedicato allo <b>scarpariello</b> era il lunedì, giorno di chiusura degli &#8220;<b>scarpari</b>&#8221; dove, con gli avanzi del sugo della domenica, <span>cotta la pasta,&nbsp; univano abbondante formaggio grattuggiato&nbsp;&nbsp;</span></span><span><span>regalato dai clienti meno abbienti, che non potevano permettersi di pagare il conto.</span></span></p>
<p><span></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtqlL4gAeyAJGb74p8FQfwfcHrKh4Pf9j6_00YnEo4_-4NDGwT36QpS7X-0TX1_trMiFecqsfbJUuBuFPBCxKMtHqIzIHBM9kG4PxvQnDpjJ50qxwSpOWWvrDXbwo8BunCazgPF3H00RI301b5u8XkkWH1lUis2Ph4xfmu7_9FkXmsYU2hZ01PP7cY/s799/Ziti%20allo%20scarpariello.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtqlL4gAeyAJGb74p8FQfwfcHrKh4Pf9j6_00YnEo4_-4NDGwT36QpS7X-0TX1_trMiFecqsfbJUuBuFPBCxKMtHqIzIHBM9kG4PxvQnDpjJ50qxwSpOWWvrDXbwo8BunCazgPF3H00RI301b5u8XkkWH1lUis2Ph4xfmu7_9FkXmsYU2hZ01PP7cY/w552-h640/Ziti%20allo%20scarpariello.jpg" width="552" /></a></div>
</p>
<p><span><span><b>Ingredienti:&nbsp;</b></span></span></p>
</p>
<div><span>500 g ziti&nbsp;</span></div>
<p><span>
<div><span>600 g pomodorini freschi o pelati&nbsp;</span></div>
<p><span>
<div><span>1 spicchio di aglio fresco</span></div>
<p></span><span>
<div><span>pecorino</span></div>
<p></span><span>
<div><span>olio extravergine d’oliva</span></div>
<p></span><span>
<div><span>sale</span></div>
<p></span><span>
<div><span>basilico</span></div>
<p></span></span>
</p>
<p><span><span>Procedimento</span></span></p>
<p><span>In una padella fate soffriggere a fuoco lento lo spicchio di aglio fresco e il basilico fresco con l&#8217;olio extra vergine di oliva. Non appena l&#8217;aglio sarà imbiondito, aggiungete il pomodoro, aggiustate di sale e lasciate cuore per circa 30 minuti, aggiungendo acqua calda se si asciuga troppo. Potete prolungare la cottura a piacere (anche due ore), il pomodoro risulterà molto saporito. Cuocete gli ziti in acqua saltata bollente, scolateli al dente e trasferiteli nella padella con il sugo di pomodoro. Saltate gli ziti insieme a una manciata di pecorino e amalgamatela bene.</span></p>
<p><span></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-M2ypGvIXNQg13xERkaseNFYZGkANwAt3yMfKNdeosbHKU-B7W_1xR6MmSx8O4wZfhEB_4St0UOocDK6s886oDxdphghnNe3CZg78Ulp-Z9iF3_vtUxjG2H_dGTiOL6igMQZzEM1rjMDgrLC3FQUQM0jJnBzN1z51NdSz_3ezy0KJc5H9TRZ0YPb-/s799/Scarpariello.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-M2ypGvIXNQg13xERkaseNFYZGkANwAt3yMfKNdeosbHKU-B7W_1xR6MmSx8O4wZfhEB_4St0UOocDK6s886oDxdphghnNe3CZg78Ulp-Z9iF3_vtUxjG2H_dGTiOL6igMQZzEM1rjMDgrLC3FQUQM0jJnBzN1z51NdSz_3ezy0KJc5H9TRZ0YPb-/w640-h426/Scarpariello.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Servitela con qualche foglia di basilico fresco. Le foto sono della giovanissima e bravissima fotoreporter Margherita Di Fuccia.</span></p>
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		<title>Carbonara di asparagi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 May 2023 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Eden Mesopotamia]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
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		<description><![CDATA[Originari dalla Valle dell&#8217;Eden (Mesopotamia), gli asparagi sono un vero e proprio elisir per il nostro corpo, hanno proprietà depurative e sono un importante fonte di fibre e antiossidante. Da marzo a giugno, periodo della raccolta possiamo sfruttare questo gustoso e salutare ortaggio per il benessere e l&#8217;equilibrio psicofisico del nostro corpo.&#160;L&#8217;abbinamento con le uova&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carbonara-di-asparagi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Originari dalla Valle dell&#8217;Eden (Mesopotamia), gli asparagi sono un vero e proprio elisir per il nostro corpo, hanno proprietà depurative e sono un importante fonte di fibre e antiossidante. Da marzo a giugno, periodo della raccolta possiamo sfruttare questo gustoso e salutare ortaggio per il benessere e l&#8217;equilibrio psicofisico del nostro corpo.&nbsp;L&#8217;abbinamento con le uova è senza dubbio il più usato, le frittate e le strapazzate con gli asparagi sono di una bontà unica. Oggi invece abbiamo rivisitato uno dei classici più famosi della cucina italiana, la carbonara. Abbiamo sostituito il guanciale con gli asparagi e il risultato è stato stupefacente.</span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKuMFZfwKMO8kPPLXpQmkwVJorAFSrgIw5pU5x8ja7BEMua-3AhLySspxkcJZWYefsXPwhfxKcz0_wwigsFJ7eqRFcwGkItuJpRIl9p1w1Jj9yughJ01hjRrbHWhY4liQDXf-9R8E5BKn5IjRqP4hcvtRHsISC7_VaUZuZyBgzGn6JfMy5iJxMCUQj/s799/Carbonara%20di%20asparagi.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKuMFZfwKMO8kPPLXpQmkwVJorAFSrgIw5pU5x8ja7BEMua-3AhLySspxkcJZWYefsXPwhfxKcz0_wwigsFJ7eqRFcwGkItuJpRIl9p1w1Jj9yughJ01hjRrbHWhY4liQDXf-9R8E5BKn5IjRqP4hcvtRHsISC7_VaUZuZyBgzGn6JfMy5iJxMCUQj/w640-h426/Carbonara%20di%20asparagi.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div>
<div><span><b><span>Ingredienti</span></b>:</span></div>
<div>
<div><span>400 g di Spaghetti&nbsp;</span></div>
<p><span>
<div><span>500 g di asparagi</span></div>
<p><span>
<div><span>6 tuorli</span></div>
<p></span><span>
<div><span>100 g di pecorino grattugiato</span></div>
<p></span><span>
<div><span>olio extravergine di oliva</span></div>
<p></span><span>
<div><span>sale</span></div>
<p></span><span>
<div><span>pepe</span></div>
<p></span></span></div>
<div><span><span><b><span>Procedimento</span></b>&nbsp;</span></span></div>
<div><span>Pulite gli asparagi lavandoli ed eliminando la parte finale del gambo. Predisponete gli asparagi su un tagliere e tagliate la parte morbida compreso le punte, gli scarti invece li bollite con acqua. In una padella fate appena soffriggere uno spicchio di aglio con l&#8217;olio extravergine, aggiungete gli asparagi e fate cuocere per 4 5 minuti aggiungendo un mestolo di acqua messa in precedenza a bollire con gli asparagi. Scolate&nbsp; gli scarti e mettete nella stessa acqua bollente gli spaghetti a cuocere aggiungendo del&nbsp; sale grosso. A parte sbattete i tuorli con il pecorino e un pizzico di sale e una volta scolata la pasta versatela nella padella con gli asparagi cotti, spegnete il fuoco e aggiungete le uova. Se necessario aggiungete acqua di cottura. Completate con altro pecorino e servite.</span>&nbsp;</div>
<h2></h2>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Premio “5 Stelle d’Oro della Cucina”</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 18:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Stellati]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Junior Chef]]></category>
		<category><![CDATA[Migliaccio]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela Mozzarella]]></category>

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		<description><![CDATA[L’edizione 2023 del Premio “5 Stelle d’Oro della Cucina”, ideato e promosso dall’Associazione Italiana Cuochi, si terrà in Campania e precisamente tra Caserta e Capua. Martedì 7 marzo 2023, l’Associazione Italiana Cuochi, presso il Teatro Ricciardi di Capua, con una solenne cerimonia premierà i Junior Chef, Cuochi e Chef, che si sono distinti durante l’anno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/premio-5-stelle-doro-della-cucina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>L’edizione 2023 del Premio “<b>5 Stelle d’Oro della Cucina</b>”, ideato e promosso dall’<b>Associazione Italiana Cuochi</b>, si terrà in <b>Campania</b> e precisamente tra <b>Caserta</b> e <b>Capua</b>. Martedì 7 marzo 2023, l’Associazione Italiana Cuochi, presso il Teatro Ricciardi di Capua, con una solenne cerimonia premierà i <b>Junior Chef</b>, <b>Cuochi</b> e <b>Chef</b>, che si sono distinti durante l’anno per la <b>promozione della buona cucina nel mondo</b>. In virtù dell’evento, che giunge in Campania dopo aver fatto tappa lo scorso anno in Toscana, saranno premiati oltre <b>30 “Chef Stellati Michelin</b>” e “<b>Food Blogger</b>” .&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPo2F8rih6OILIADusJAWk3SN1HYNirbXB_oos2VCcoSYpYl7bm5V2dfUe9IcisUrzlSsR1vBgag_8wxSqytYyjHk980kGuRe3os7iVlTb9ZrEwJdTw9fxvh3gy5M12b6ayKU4ZgJ8WZMY4dzXquAc-AvK7Cd0y0LytW4k6AVL43yxO0M3lKwAQcEl/s1080/WhatsApp%20Image%202023-03-02%20at%2013.57.24.jpeg"><img border="0" height="418" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPo2F8rih6OILIADusJAWk3SN1HYNirbXB_oos2VCcoSYpYl7bm5V2dfUe9IcisUrzlSsR1vBgag_8wxSqytYyjHk980kGuRe3os7iVlTb9ZrEwJdTw9fxvh3gy5M12b6ayKU4ZgJ8WZMY4dzXquAc-AvK7Cd0y0LytW4k6AVL43yxO0M3lKwAQcEl/w640-h418/WhatsApp%20Image%202023-03-02%20at%2013.57.24.jpeg" width="640" /></a><span>Gli Chef premiati arriveranno da tutta Italia e dalle delegazioni estere AIC. Associazione Italiana Cuochi è presieduta dallo Chef Simone Falcini, che vanta l’apertura sino ad oggi di 35 ristoranti in Italia e l’estero, nonché conduttore della prima e seconda stagione del “Migliore Chef Italia”, format visibile sul digitale terrestre Canale Italia e piattaforma SKY. Come spiega lo Chef Simone Falcini «Il premio non è dietro pagamento, non è automatico e non è dovuto, per questo ha un enorme valore nel panorama della ristorazione». Falcini continua: «Siamo molto orgogliosi dei passi fatti sino ad oggi, come associazione. Il premio che AIC conferisce è il coronamento della fatica quotidiana che ogni professionista mette ogni giorno per regalare momenti di convivialità ed emozione sulle tavole dei propri clienti. Abbiamo pensato ad un premio che si disting</span><span>uesse da tutti gli altri, non abbiamo trascurato chi non fa il mestiere da molti anni, estendendolo anche agli Junior Chef, che anche se giovani, quotidianamente si adoperano nelle cucine di tutto il mondo, e anch’essi devono vedersi riconosciuto l’impegno e la fatica. Il premio vuole essere una spinta per continuare quotidianamente con lo stesso impegno a diffondere la buona cucina nel mondo». Le due città di Terra di Lavoro si tingeranno di bianco grazie alla presenza di oltre 400 “giacche bianche” che sfileranno nelle strade principali.&nbsp;</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOB_8lZSIwS4Ez_0_eVHbKDH7m836yUnCX9TMIg5Dg3AoNpubml8s8Eg7QzhnRp3WXcOq5pjUQeciMYCOrlrNeVPUO8DTtJ5qsVdxgrvJMug1PjZ14BvoLv_TDxohMQUx5KMK2Sg5ti1lQ1Nxkvh8JWQy8rFoREd4gWOmCXp3B_xnmeq2ujoNjr5Z6/s2048/WhatsApp%20Image%202023-03-02%20at%2013.57.25.jpeg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOB_8lZSIwS4Ez_0_eVHbKDH7m836yUnCX9TMIg5Dg3AoNpubml8s8Eg7QzhnRp3WXcOq5pjUQeciMYCOrlrNeVPUO8DTtJ5qsVdxgrvJMug1PjZ14BvoLv_TDxohMQUx5KMK2Sg5ti1lQ1Nxkvh8JWQy8rFoREd4gWOmCXp3B_xnmeq2ujoNjr5Z6/w640-h426/WhatsApp%20Image%202023-03-02%20at%2013.57.25.jpeg" width="640" /></a><span>L’evento, patrocinato dalla <b>Regione Campania</b> e dai <b>Comuni di Caserta e Capua</b>, sponsorizzato da Elba Logistica e Imballaggi della famiglia Capasso e dal Gruppo Eda Casa della famiglia Dell’Aversana, è stato organizzato dal Responsabile Delegazione Campania lo <b>Chef Antimo Migliaccio</b>, che ha lavorato a lungo per organizzare un evento degno “dell’accoglienza campana doc”, il presidente Simone Falcini, ha definito che sarà un Evento Stellato, sia per la cura dei dettagli che per&nbsp; gli ospiti che interverranno. «Una gioia enorme aver collaborato con Chef dello spessore di Simone Falcini e tutto il gruppo dirigente dell’AIC- ha dichiarato emozionato Migliaccio, il mago atellano dei fuochi, come lo chiamano i suoi amici &#8211; una grandissima soddisfazione aver portato nella mia terra campana il prestigioso Premio “5 Stelle d&#8217;oro della cucina”, tra i più ambiti riconoscimenti italiani. Per la buona riuscita dell’evento abbiamo attivato una complessa macchina organizzativa che si è avvalsa del contributo di tantissimi amici a cui rivolgo un immenso grazie».&nbsp;</span></p>
<p><span>Di seguito il programma dettagliato della giornata del 7 marzo ’23.&nbsp;</span></p>
<p><span>Alle <b>9:00</b>, tutti i premiati, con Giacca e Cappello da Cuoco, si ritroveranno presso la <b>Reggia di Caserta</b>, per incontrare le autorità cittadine e fare la foto di rito.&nbsp;</span></p>
<p><span>Alle <b>9:30</b>, visita al “<b>Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop</b>”, situato presso la Reggia di Caserta.&nbsp;</span></p>
<p><span>Alle 1<b>1:00</b>, ritrovo presso il Teatro Ricciardi di Capua, visita guidata del centro storico, in piazza Dei Giudici incontro con le autorità cittadine e foto di rito.&nbsp;</span></p>
<p><span>Ore <b>13:00</b>Ritrovo presso il Parco delle Fortificazioni (via Napoli 3, Capua) dove ad attendere i premiati saranno presenti le aziende enogastronomiche del territorio e le istituzioni per un buffet, per vivere un momento di convivialità.&nbsp;</span></p>
<p><span>Ore <b>15:30 </b>Presso il Teatro Ricciardi inizio Cerimonia della Premiazione “5 Stelle d’Oro della Cucina”. All’evento saranno presenti anche ospiti d’eccezione.&nbsp;</span></p>
</p>
<p><span>Ufficio Comunicazione e Stampa</span></p>
<p><span>Elena Angori</span></p>
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		<item>
		<title>Ravioli di baccalà e patate con salsa Nocciolese, ricotta e balsamico</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 11:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal momento che viene diramata la ricetta è un continuo pensare. L&#8217;abbino con questo, &#8230; no forse è troppo trasgressivo, &#160;allora con quest&#8217;altro&#8230;&#8230;., no troppo scontato&#8230;&#8230;. ,l&#8217;Mtchallange, ti tiene un intero mese impegnato a pensare e cercare di creare l&#8217; abbinamento perfetto almeno per il mio palato. Cercare sempre la perfezione , migliorarsi , condividere,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-di-baccala-e-patate-con-salsa-nocciolese-ricotta-e-balsamico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><span>Dal momento che viene diramata la ricetta è un continuo pensare. L&#8217;abbino con questo, &#8230; no forse è troppo trasgressivo, &nbsp;allora con quest&#8217;altro&#8230;&#8230;., no troppo scontato&#8230;&#8230;. ,l&#8217;Mtchallange, ti tiene un intero mese impegnato a pensare e cercare di creare l&#8217; abbinamento perfetto almeno per il mio palato. Cercare sempre la perfezione , migliorarsi , condividere, imparare; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/" target="_blank">l&#8217;Mtchallenge</a> ha inculcato questa mentalità che è sempre vincente sopratutto nella vita. La ricetta della sfida n°52 dell&#8217;&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/" target="_blank">Mtchallenge</a>L&#8217;Mtchallange&nbsp;è il &nbsp;Raviolo &#8220;co-o tuccu&#8221;&#8230;. (raviolo alla genovese) presentata da&nbsp;&nbsp;Monica e Luca del blog&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fotocibiamo.com/" target="_blank">Fotocibiamo</a>. Caratteristca di questa uscita è &nbsp;la cottura lenta&nbsp;</span></div>
<div><span>Manca poco al Natale, e l&#8217;idea è stata quella di abbinare varie tradizioni in un unico piatto. Il baccalà (e patate), pilastro della cucina contadina, racchiuso nel raviolo, e condito con un &nbsp;mix di frutta secca a base di nocciola.</span></div>
<div><span>La nocciola nella tradizione contadina dell&#8217;area di produzione campana, viene impiegata per condire il piatto della vigilia di Natale &#8220;Spaghetti alla Nocciolese&#8221;. Il raviolo è Stato appoggiato sulla ricotta a forma di raviolo, prodotta in un caseificio Parmigiano Reggiano, e finita con dell&#8217; aceto balsamico invecchiato 30 anni, acquistati in uno dei viaggi nel modenese.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-4SAEbvL9oZA/VlR00oYf60I/AAAAAAAAJ0I/pUmbnl8memo/s1600/ravioli%2Bcon%2Bbabccal%25C3%25A0%2Be%2Bpapate%252C%2Bfrutta%2Bsecca%252Cricotta%2Be%2Baceto%2Bbalsamico.jpg"><span><img border="0" height="414" src="https://4.bp.blogspot.com/-4SAEbvL9oZA/VlR00oYf60I/AAAAAAAAJ0I/pUmbnl8memo/s640/ravioli%2Bcon%2Bbabccal%25C3%25A0%2Be%2Bpapate%252C%2Bfrutta%2Bsecca%252Cricotta%2Be%2Baceto%2Bbalsamico.jpg" width="640" /></span></a></div>
<div><span><b>Ingredienti:</b></span></div>
<div><span>160 g farina debole</span></div>
<div><span>80 g farina di semola</span></div>
<div><span>1 uovo&nbsp;</span></div>
<div><span>Acqua qb (circa 60 ml)</span></div>
<div><span>sale (un pizzico)</span></div>
<div><span><b>Ripieno</b></span></div>
<div><span>250 g baccalà ammollato</span></div>
<div><span>200 g di patate</span></div>
<div><span>1 bicchiere e 1/2 di acqua</span></div>
<div><span>olio extra vergine di oliva&nbsp;</span></div>
<div><span>pepe</span></div>
<div><span>Sale</span></div>
<div><span><b>Condimento&nbsp;</b></span></div>
<div><span>150 nocciole</span></div>
<div><span>5 noci</span></div>
<div><span>&nbsp;20 pinoli</span></div>
<div><span>7 g uva passa&nbsp;</span></div>
<div><span>oolio extra vergine di oliva</span></div>
<div><span>1 spicchio di aglio&nbsp;</span></div>
<div><span>sale</span></div>
<div><span>aceto balsamico&nbsp;</span></div>
<div><span>250 g di ricotta di mucca&nbsp;</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-XFgii2puWf0/VlR4Qfi4g8I/AAAAAAAAJ0o/L-IVNYe9gAc/s1600/ravioloni%2Bbaccal%25C3%25A0%2Be%2Bpatatie%2Bcon%2Bfrutta%2Bsecca%2B.jpg"><span><img border="0" height="378" src="https://2.bp.blogspot.com/-XFgii2puWf0/VlR4Qfi4g8I/AAAAAAAAJ0o/L-IVNYe9gAc/s640/ravioloni%2Bbaccal%25C3%25A0%2Be%2Bpatatie%2Bcon%2Bfrutta%2Bsecca%2B.jpg" width="640" /></span></a></div>
<div></div>
<div><span><b>Procedimento:</b></span></div>
<div><span><span>Sulla spianatoia ho fatto la fontana con la farina, al centro ho aggiunto l&#8217;uovo, un pizzico di sale ed ho iniziato a impastare. Man mano che impastavo &nbsp;ho aggiunto&nbsp;</span><span>&nbsp;l’acqua fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea, ho aggiunto poca acqua alla volta facendola ben assorbire prima di aggiungerne altra. Ho lasciato l’impasto riposare sulla spianatoia coperto a campana con una ciotola per almeno mezz’ora prima di stenderlo per fare i ravioli.</span></span>
<div>
<div><span><span><span><span><span>Nel frattempo ho&nbsp;</span><span>preparato il ripieno per i ravioli. In un tegame capace ho fatto soffriggere appena l&#8217;aglio, ho aggiunto le patate tagliate a fungetto, e le ho fatte insaporie nell&#8217;olio extra vergine di oliva per circa un minuto a fuoco lento. Ho aggiunto il baccalà e un bicchiere e mezzo di acqua. Ho lasciato c</span></span></span></span><span><span><span><span>uocere a fiamma bassa per circa 60 minuti aggiustando di sale. A cottura ultimata ho aggiunto poco pepe, ho tolto le lische del baccalà e con una forchetta ho schiacciato il tutto, patate e baccalà; con un cucchiaio ho amalgameto gli stessi.</span></span></span></span></span></div>
</div>
<p><span><span><span><span><span>Ho ripreso&nbsp;</span></span></span></span><span>l’impasto lasciato riposare e ne ho tagliatene un pezzetto. Ho iniziato a stenderlo</span><span>&nbsp;con la sfogliatrice fino ad arrivare al penultimo passo, quindi l’ho posata sul piano di lavoro, ho messo il ripieno e ho coperto con la seconda sfoglia, ho premuto bene sui bordi per saldare la pasta ed ho tagliato i ravioli con lo stampo dentellata.</span></span></div>
<div><span><span>Dopo aver composto tutti i ravioli sono passato a preparare il composto di nocciole per il condimento. Prima di procedere ho sminuzzato tutta la frutta secca, fatta eccezioni per i pinoli, con un coltellino. In una padella capiente ho messo l&#8217;olio extra vergine di oliva, le nocciole, l&#8217;uva passa, il pepe, le noci, i pinoli e lo spicchio d&#8217;aglio schiacciato.Ho fatto soffriggere fino a doratura delle nocciole.</span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-OnjaIQZ17cI/VlTlKIwyPvI/AAAAAAAAJ1E/MXBJ_ENhe44/s1600/ravioli%2Bricotta%2Be%2Bbacccal%25C3%25A0.jpg"><span><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-OnjaIQZ17cI/VlTlKIwyPvI/AAAAAAAAJ1E/MXBJ_ENhe44/s640/ravioli%2Bricotta%2Be%2Bbacccal%25C3%25A0.jpg" width="640" /></span></a></div>
<div></div>
<ul>
<li><span>Ho tagliato la ricotta a fette quadrate con uno spessore di 0,5 mm; con lo stampo che ho fatto i ravioli e ho ricavato dei dischi di ricotta uguali ai ravioli di baccalà&#8217; e patate.</span></li>
<li><span>&nbsp;Ho cotto i ravioli in abbondante acqua salata per 5-6 minuti, l&#8217;ho scolati e conditi con il preparato di frutta secca. Ho impiattato i ravioli predisponendoli sul disco di ricotta guarnendo il tutto con aceto balsamico di 30 anni.</span></li>
</ul>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-M56Q5HU9K8M/VlTjxyTXtGI/AAAAAAAAJ08/8gKDrP4VuXA/s1600/Ravioli%2Bcon%2Bbaccal%25C3%25A0.jpg"><span><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-M56Q5HU9K8M/VlTjxyTXtGI/AAAAAAAAJ08/8gKDrP4VuXA/s640/Ravioli%2Bcon%2Bbaccal%25C3%25A0.jpg" width="640" /></span></a></div>
<div><span>Con questa ricetta partecipo alla sfida n° 52 dell &#8216; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/" target="_blank">Mtchallenge</a>.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-Oi_AnwpkwB8/VlTlhsK_EWI/AAAAAAAAJ1Q/rokanuGMcrc/s1600/ravioli.jpg"><span><img border="0" height="508" src="https://4.bp.blogspot.com/-Oi_AnwpkwB8/VlTlhsK_EWI/AAAAAAAAJ1Q/rokanuGMcrc/s640/ravioli.jpg" width="640" /></span></a></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Il Cortile di Cerere Aps in trasferta nel borgo di Valogno con PulciNellaMente</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 13:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[APS]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cortile]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Alberico]]></category>
		<category><![CDATA[Sant Arpino]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[Sessa Aurunca]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Un incontro nel nome della Bellezza, delle Emozioni, dell’Arte, della Poesia. Venerdì 10 Giugno, a partire dalle 17:30, la Rassegna Nazionale di Teatro Scuola PulciNellaMenteincontrerà Valogno, Borgo d’Arte, dando il via ad un intenso e fantastico percorso di condivisione e scambio artistico–culturale tra i due “luoghi” magici. Così come accaduto con Procida la settimana scorsa,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-cortile-di-cerere-aps-in-trasferta-nel-borgo-di-valogno-con-pulcinellamente/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span>Un incontro nel nome della Bellezza, delle Emozioni, dell’Arte, della Poesia. Venerdì 10 Giugno, a partire dalle 17:30, la Rassegna Nazionale di Teatro Scuola </span><i>PulciNellaMente</i><span>incontrerà Valogno, Borgo d’Arte, dando il via ad un intenso e fantastico percorso di condivisione e scambio artistico–culturale tra i due “luoghi” magici.</span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9rQZsqNpp43Owvh0kGmlSNGI7ld_suzbt0xhFhBrKngzcziGRRppUooyfyvWUa-sKC41OVjqos9Rb8gRMLTNmsqlnI83-qzmUYmdNGNia8V3HuNfXkeklmFEl1Kx800gTbU2i3qo_7feBWVPP5yucN888uqdubFRTVZzigco6XAY1xO7H6ki7CyYe/s1200/informareonline-valogno-fai-caserta.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9rQZsqNpp43Owvh0kGmlSNGI7ld_suzbt0xhFhBrKngzcziGRRppUooyfyvWUa-sKC41OVjqos9Rb8gRMLTNmsqlnI83-qzmUYmdNGNia8V3HuNfXkeklmFEl1Kx800gTbU2i3qo_7feBWVPP5yucN888uqdubFRTVZzigco6XAY1xO7H6ki7CyYe/w640-h426/informareonline-valogno-fai-caserta.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Così come accaduto con Procida la settimana scorsa, ancora una volta, dunque, si metterà in rete la bellezza, nel caso specifico quella di due delle esperienze più innovative del panorama culturale e creativo di Terra di Lavoro.</span>
</p>
<p><i><span lang="X-NONE">PulciNellaMente</span></i><span lang="X-NONE">, ritenuta tra i più importanti e prestigiosi appuntamenti di Teatro Scuola in Italia</span><span>, si svolge a Sant&#8217;Arpino (patria delle Fabule Atellane e, quindi, delle prime forme di teatro in Italia). È</span><span lang="X-NONE"> una sorta di “<i>Giffoni del Teatro Scuola</i>”</span><span>,</span><span> </span><span>che coinvolge artisti di fama nazionale e internazionale e </span><span lang="X-NONE">scuole di ogni ordine e grado provenienti </span><span>da diverse</span><span lang="X-NONE"> località italiane</span></p>
<p><span>Dalla sua fondazione (1998) ad oggi, circa 1000 scuole e oltre 50.000 studenti hanno partecipato alla Rassegna, provenienti da ogni parte d’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Sardegna al Trentino.</span></p>
<p><span>Tra le decine di artisti ed esponenti del mondo della cultura, che hanno sposato la causa di PulciNellaMente, si ricorda il Premio Nobel Dario Fo, che ha voluto anche caratterizzarla con delle sue personali idee a partire dal manifesto che, annualmente e fino alla sua scomparsa, era realizzato</span><span>&nbsp; </span><span>direttamente lui.</span></p>
<p><span>Valogno, frazione di Sessa Aurunca, non è più un borgo dimenticato, ma si è trasformato in un luogo magico, capace di attrarre ogni anno decine di migliaia di persone affascinate dai suoi 42 murales.</span></p>
<p><span>Un vero e proprio miracolo dell’arte e della volontà, che hanno trasformato questo nugolo di strade, quasi al confine con il Lazio ed a 10 minuti da Roccamonfina, in una realtà dove non ci sono i tradizionali bar e salumerie e c’è un solo ristorante-pizzeria, ma dove le persone sono, in ogni momento, pronte ad aprire le loro porte accogliendoti.</span></p>
<p><span>Proprio quando stava per diventare definitivamente in uno delle centinaia di borghi fantasma, Valogno ha trovato finalmente la propria vocazione, rinascendo con la street art, grazie a Giovanni Casale e sua moglie Dora Mesolella, che hanno chiamato a raccolta numerosi street artist, che da circa 10 anni con l’iniziativa &#8220;I Colori del Grigio&#8221; hanno trasformato le stradine e i muri della frazione di Sessa Aurunca in una grande tela, dove i visitatori sono accolti da un enorme murales di Frida Kahlo.</span></p>
<p><span>Due storie di bellezza, dunque, che decidono di incontrarsi e avviare un percorso comune. Si partirà venerdì, quando a Valogno si riuniranno le delegazioni delle due comunità.</span></p>
<p><span>Poco dopo le 17, nella Chiesa di San Michele Arcangelo si terrà un incontro istituzionale, affinché si possa formalizzare un protocollo di collaborazione tra le due cittadine casertane.</span></p>
<p><span>Ad illustrare le ragioni e le iniziative che nasceranno dalla sinergia fra le due splendide realtà, ci saranno il presidente dall&#8217;APS “Valogno </span><i>Borgo d’Arte</i><span>”, Giovanni Casale, il direttore di PulciNellaMente, Elpidio Iorio, i sindaci di Sessa Aurunca e Sant’Arpino, Lorenzo Di Iorio ed Ernesto Di Mattia, entrambi accompagnati da un’ampia delegazione di assessori e consiglieri comunali.</span></p>
<p><span>Prevista inoltra la partecipazione degli artisti Alfredo Troise (Bottega d&#8217;Arte Troise), Andrea Carboni (Casa del Musico), Alex Treglia (Bottega del Riuso), Roberto Vellucci (Artigianato Presepiale), Mastro Luigi (Mosaicista Naif), Franca Gestro (Fotografa del Borgo d&#8217;Arte di Valogno), Emanuele Giampaolo (La Casa Blu), Silvio Fusco (</span><span>Ristorante Solidale Zi&#8217; Catari) ed il Circolo “CUV 2000” di Valogno.</span></p>
<p><span>Interverrà anche il poeta e scrittore Pasquale Cominale, che presenterà il suo libro &#8220;Lo Scrigno di Feliciello&#8221;, ispirato ad un </span><i>cunto</i><span> di Giambattista Basile e alla credenza popolare, nel territorio sessano, della presenza dei “mazzamaurielli”.</span></p>
<p><span>Dopo il momento istituzionale, tra l’entusiasmante accoglienza del popolo valognese, si svolgerà una &#8220;passeggiata condivisa&#8221;, dando la possibilità a tutti i partecipanti di scoprire il “borgo d&#8217;arte”, con una puntuale illustrazione della storia, delle tradizioni e degli oltre 40 murales presenti.</span></p>
<p><span>La passeggiata sarà accompagnata dalle note musicali dei tanti artisti che saranno presenti per lo speciale evento: tra gli altri si citano i &#8220;Victorya Trio&#8221;,</span><span> con <span>Luca Natale (mandolino), Andrea Beneduce (mandolino/mandola) e Lucia Pascarella (pianoforte); “I Vico, piccola orchestra Festa della Tammorra”, con Giovanni Firmaio (chitarre ritmiche), Lorenzo De Nardis (violino), Sasà Di Palma (Vox), Rita Varra (Vox e percussioni), Emmanuel Palmieri (percussioni), Mimì Angrisani (tamburi a cornice), Stefano Sorrentino (chitarra solista), Mario Nigliato (percussioni e batteria) e Nando Castaldo (basso acustico).</span></span></p>
<p><span>Non mancheranno, inoltre, i sapori e le tradizioni enogastronomiche delle due terre che si gemellano: Valogno farà degustare i</span><span>l &#8220;caso di marzo&#8221;, mentre Sant’Arpino proporrà il casatiello di Andrea e Paolo Petrone, la mozzarella prodotta dal caseificio della famiglia Di Santo, il vino Asprinio dell’azienda agricola Guarino. Infine, sarà presente anche l’Associazione <b>“Il Cortile di Cerere Aps”</b> di Marcianise con una delegazione guidata dal presidente <b>Pasquale Alberico</b>, curatore del blog <b>“I sapori del Mediterraneo”</b> che condivideranno con le due comunità un piatto tipico marcianisano : “La pastiera rustica riso e grano”.</span></p>
<p><span><br /><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /><!--[endif]--></span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
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		<title>Prima edizione del concorso “Un piatto da Re, la pastiera rustica marcianisana”. Il Cortile di Cerere APS</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 10:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Golino]]></category>
		<category><![CDATA[APS]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[DA]]></category>
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		<category><![CDATA[Pasquale Marino]]></category>
		<category><![CDATA[RE]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 29 Maggio si è conclusa la prima edizione del concorso &#8221; Un piatto da Re&#8221;: La pastiera rustica marcianisana . La manifestazione ha riscosso grande interesse molte le persone presenti a questo esordio. L’abbiamo soprannominata PIATTO DA RE perché la pastiera salata si presenta come una cassa in cui dentro sono conservate le prelibatezze&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/prima-edizione-del-concorso-un-piatto-da-re-la-pastiera-rustica-marcianisana-il-cortile-di-cerere-aps/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Domenica 29 Maggio si è conclusa la prima edizione del concorso <b> &#8221; Un piatto da Re&#8221;: </b> La pastiera rustica marcianisana . La manifestazione ha riscosso grande interesse molte le persone presenti a questo esordio. </span><span>L’abbiamo soprannominata <b>PIATTO DA RE</b> perché la pastiera salata si presenta come una cassa in cui dentro sono conservate le prelibatezze classiche e&nbsp; antiche della cucina povera-contadina. Si presenta con la sua crosta dorata, simile ad un forziere e ci racconta dei suoi antichi sapori. Un equilibrio di sapori tra i misteri dell’oriente e le fantasie mediterranee. ( Riso, grano, pancetta o guanciale, sugna, pecorino e&nbsp; pepe)</span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXGh2K5_1yOhiyZfx6ORFe6MFf36mrbdsl2IfsfJIcXPTq4sOPWHyIy8HsO5PK-66AH41LVjhtDum8q56dcZEX2zBU5-Wh74gGfsYDPFOZKL_bRkEfetX2YsdMxmXVKX-WGcony5O6BXSzM3f0r_iFKvSR1p4JPh7kxVz4EVFAdLFzF5Ld92Uw_FRf/s799/Concorso%20la%20pastiera%20rustica%20Marcianisana%20.jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXGh2K5_1yOhiyZfx6ORFe6MFf36mrbdsl2IfsfJIcXPTq4sOPWHyIy8HsO5PK-66AH41LVjhtDum8q56dcZEX2zBU5-Wh74gGfsYDPFOZKL_bRkEfetX2YsdMxmXVKX-WGcony5O6BXSzM3f0r_iFKvSR1p4JPh7kxVz4EVFAdLFzF5Ld92Uw_FRf/w640-h480/Concorso%20la%20pastiera%20rustica%20Marcianisana%20.jpg" width="640" /></a></span></div>
<div><span>L’evento si è svolto nella festa di PRIMAVERA ormai alla dodicesima edizione curata dalla parrocchia di San Michele Arcangelo di Marcianise (CE)&nbsp; e non è un caso che cade nel mese di maggio, il mese della Madonna. Una Madre Santa che cura e incontra i propri figli e le proprie figlie nella processione delle Figlie Maria&nbsp; nel mese più bello della primavera, ma anche di tutto l’anno. Sarebbe forse più appropriato dire UN PIATTO DA REGINA, </span><span>perché</span><span><span>&nbsp;no</span>,&nbsp; chissà ci penseremo e se andremo avanti ve lo comunicheremo.&nbsp;</span></div>
<div><span>Come dicevamo, l’evento si è tenuto nelle festa di primavera, ed è collegato, vista la diretta partecipazione dell’APS &#8211; <b>Il Cortile di Cerere</b> – alla programmazione annuale del <b>Piccolo Festival dell’Agricoltura e della civiltà contadina</b>. Il cortile di Cerere ha garantito, anche in questo caso la buona riuscita della manifestazione attraverso la messa in campo di tutte le competenze e risorse di cui è dotata a partire dalle esperienze culinarie che la hanno caratterizzata sin dagli esordi della propria esperienza associazionistica.&nbsp;</span></div>
<div><span>Il concorso UN PIATTO DA RE: la pastiera rustica marcianisana si&nbsp; è svolto con la composizione di una giuria popolare, ma esperta, strutturata e definita dall’Associazione il Cortile di Cerere. I componenti,&nbsp; sei giurati, hanno valutato le migliori caratteristiche di ogni pastiera presentata a concorrere. Gli equilibri dei sapori, il colorito, la sua doratura, la sua cremosità, tutti elementi degustativi che hanno messo a pensare i signori giurati. La giuria&nbsp; era così composta: due componenti dell’Associazione, <b>Giulia Foglia</b> e <b>Pasquale Marino</b>, un&#8217;appassionata di Food la signora&nbsp;<b>Colella Teresa,&nbsp;</b>una cuoca che si è proposta alle buone forchette marcianisane e oltre <b>Antonietta Golino</b>, , una giovanissima blogger e appassionata di fotografia la giovanissima <b>Margherita di Fuccia, </b>un&#8217;esperta di pastiera rustica marcianisana, visto che ne ha sfornate davvero tante&nbsp;<b> Rosa Varone.</b></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKLMCJFkS0D5B54nGD_5Ay2S7wAFN5qZTIBCbO7B6HhTTDPmL7PVX8FKkwkd4ZRsXNWkG9r1R9zG6FYjq_COBi5rdktTiTGSP_Zg9HN94PJgYLK4oBnfhF-ut6YxIqWcP1G-NY0JhnqszAcnOEF7G1spRT74mol2UG8X21jh_zjhzOqjoI77adNQ-i/s799/giuria%20un%20concorso%20da%20re%20la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20.jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKLMCJFkS0D5B54nGD_5Ay2S7wAFN5qZTIBCbO7B6HhTTDPmL7PVX8FKkwkd4ZRsXNWkG9r1R9zG6FYjq_COBi5rdktTiTGSP_Zg9HN94PJgYLK4oBnfhF-ut6YxIqWcP1G-NY0JhnqszAcnOEF7G1spRT74mol2UG8X21jh_zjhzOqjoI77adNQ-i/w640-h480/giuria%20un%20concorso%20da%20re%20la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20.jpg" width="640" /></a></span><span><span>Tredici le pastiere presentate e sottoposte  al giudizio  rigido della commissione, scelta a dover garantire il rispetto  </span></span><span><span>dell&#8217;autenticità</span></span><span><span> della ricetta antica.</span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjU4VVg-GnH4aRk2tZTnykQI__hgUW4bVSli1bSGaCUtbdYhpwS8wNYdN9LZRq-QyfrHLgxY2LFvNkrHIriDXnkSqwBQRwynC3Gbsmy1hLll75ef9Rw1FMJlSGNSGaCcjGxVrTon4JSfi6LLMpFkTzqiHyjVerY2gymyhtqunG0UUhjOS4xmCg0DKEK/s799/un%20piatto%20da%20re%20la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjU4VVg-GnH4aRk2tZTnykQI__hgUW4bVSli1bSGaCUtbdYhpwS8wNYdN9LZRq-QyfrHLgxY2LFvNkrHIriDXnkSqwBQRwynC3Gbsmy1hLll75ef9Rw1FMJlSGNSGaCcjGxVrTon4JSfi6LLMpFkTzqiHyjVerY2gymyhtqunG0UUhjOS4xmCg0DKEK/w480-h640/un%20piatto%20da%20re%20la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20.jpg" width="480" /></a></div>
<div dir="auto"><span>Dopo un&#8217;attenta analisi ,considerando ogni aspetto ,gustativo , olfattivo e scenografico la giuria si è  espressa proclamando i  vincitori :  Primo posto, la Docente <b>Anna Maria Piccolo </b>del  rione &#8220;San Pasquale&#8221;, secondo posto, studente universitario <b>Tommaso Niccolo&#8217;</b> rione &#8220;Madonna della Libera&#8221; , terzo posto Angelo Raucci impiegato della Regione Campania in pensione del centro storico le &#8220;Venelle. </span></div>
<div dir="auto"><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqFd0Tb_4VjaNASKm0kzl84RjyDp-Ji4qa707wMDxuxpu0lAfD6B56RqzFZQaggdBqjRCFlU5oAYn1VNsHnXwDzwLYDAYAWTuNm3UFHoO1p_ioespd_kArEE3M30V72U57iKTECd5fzuGNKA_25NmOd0HhJDMNwEQM9tt7drcX_uOKBTg9SOXqyrZf/s799/la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20giuria%20.jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqFd0Tb_4VjaNASKm0kzl84RjyDp-Ji4qa707wMDxuxpu0lAfD6B56RqzFZQaggdBqjRCFlU5oAYn1VNsHnXwDzwLYDAYAWTuNm3UFHoO1p_ioespd_kArEE3M30V72U57iKTECd5fzuGNKA_25NmOd0HhJDMNwEQM9tt7drcX_uOKBTg9SOXqyrZf/w640-h480/la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20giuria%20.jpg" width="640" /></a></span></div>
<div dir="auto"><span>La premiazione è stata effettuata da Don Paolo Dello Stritto.</span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgphbixRa21s35ngia7FZpm1rE4jT9uiIZ1yjJJi5rryz-sCq-18_UDuVuzS8D3UqI0T4SVtDw_lEeV_-bcZ9jMxbnzTYFkcgIhdw9TmC2C2uTX9KhhzTdDOlRV4xC8dO_9Y8KHhVrs8I55N9e6XaNo7dDlpGfnVbQ1EIjO_X2A-hcKtztAAfutMuMX/s700/Concordo%20la%20pastiera%20rustica%20Marcianisana.jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgphbixRa21s35ngia7FZpm1rE4jT9uiIZ1yjJJi5rryz-sCq-18_UDuVuzS8D3UqI0T4SVtDw_lEeV_-bcZ9jMxbnzTYFkcgIhdw9TmC2C2uTX9KhhzTdDOlRV4xC8dO_9Y8KHhVrs8I55N9e6XaNo7dDlpGfnVbQ1EIjO_X2A-hcKtztAAfutMuMX/w640-h480/Concordo%20la%20pastiera%20rustica%20Marcianisana.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Scatti fotografici sono stati effettuati da Margherita DI FUCCIA.<br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqVd_7Clrvl4ZVVkMaj6HSlDRB5xEEx2PmyXXlRrekjEkdaSGBecYk54ecjtpJ_PFsrgRcE24yiVbPdHPDYbTnR79--Cmb4JbweVyKH_8teaEcqXsGuZ9_GBTR7dOrVw4COhmE3goxDB27sTSP8wTEWVZ4sp24gdmvzWl35qHK2tb6IvpfllAa05pK/s799/Giuria%20un%20piatto%20da%20re%20la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20.jpg"><img border="0" height="482" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqVd_7Clrvl4ZVVkMaj6HSlDRB5xEEx2PmyXXlRrekjEkdaSGBecYk54ecjtpJ_PFsrgRcE24yiVbPdHPDYbTnR79--Cmb4JbweVyKH_8teaEcqXsGuZ9_GBTR7dOrVw4COhmE3goxDB27sTSP8wTEWVZ4sp24gdmvzWl35qHK2tb6IvpfllAa05pK/w640-h482/Giuria%20un%20piatto%20da%20re%20la%20pastiera%20rustica%20marcianisana%20.jpg" width="640" /></a></div>
<p><b>Post. di Pasquale Marino&nbsp;</b></div>
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		<title>Le api, il miele e la giusta narrazione</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2022 21:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><span>Le giornate mondiali su particolari tematiche devono servire ai cittadini e alle istituzioni per sensibilizzare specifiche tematiche .&nbsp;</span></div>
<div dir="auto">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwtRelqmSD3OaVKU6su6px6x6eMGBOd48FkUZge2quONd6BeKnr56ivkS25-cxLTrcVi_iA86gMCeDFFUd5A7KHMP8FifAj87O3TWVwHnw6Jph8UoGDmVa9h3KrKNp434nyNrP4a72jbxvje-U5Olp0NIn8aXEdYebK1KnPA9ySOSuGZbsLP4m8C6m/s2000/Percorso%20degustazione%20sul%20miele.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwtRelqmSD3OaVKU6su6px6x6eMGBOd48FkUZge2quONd6BeKnr56ivkS25-cxLTrcVi_iA86gMCeDFFUd5A7KHMP8FifAj87O3TWVwHnw6Jph8UoGDmVa9h3KrKNp434nyNrP4a72jbxvje-U5Olp0NIn8aXEdYebK1KnPA9ySOSuGZbsLP4m8C6m/w640-h360/Percorso%20degustazione%20sul%20miele.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div dir="auto"><span>Il 22 maggio, in occasione della giornata mondiale sulle api&nbsp; e nell&#8217;ambito del progetto biennale&nbsp;<b>&#8220;Generazione Honey&#8221;</b>, in collaborazione con le&nbsp;<b>confcooperative</b>, è stato effettuato all&#8217;Hotel The Hive incontro formativo sul miele con un percorso di degustazione curato da&nbsp;<b>Floriana CARBELLANO,&nbsp;</b>&nbsp;docente dell&#8217;albo nazionale esperti in qualità del miele.</span></div>
<div dir="auto"><span>Un lezione, quella sulle api e il miele, che ogni cittadino dovrebbe assistere. Floriana ha sintetizzato nel tempo a disposizione tutto il mondo apistico italiano, soffermandosi in particolar modo sulle api e l&#8217;Ambiente. Le api sono fondamentali per l&#8217;equilibrio della biodiversità di un territorio ,oltre ad essere sentinelle del territorio, hanno un ruolo importante per l&#8217;intera catena alimentare: del 90% delle coltivazioni il 70% è impollinato dalle api. Oggi le api sono ancora più importanti a causa della riduzione degli impollinatori selvatici, ed è per questo che dobbiamo incentivare, sia istituzioni che consumatori, il lavoro che svolgono gli apicoltori.</span></div>
<div dir="auto">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgK7IQ4aN_bWnMjI9BaINQLx5rZTABulzLeS5L27hWMumr_CffkbJiG-tvJ98dVbyS2wAUw7QYJSRAzg3w8G_YutWCYV95bv-ye2OpqE69PK1Odlvg65sO4s-lTZqkxFzECt0nQjG-wMFf6La_k9M_cVHhxGUc4Tkdm6h0_Uv73KqIKcufkK1Y2jBG/s2000/Assaggiatori%20di%20mile.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgK7IQ4aN_bWnMjI9BaINQLx5rZTABulzLeS5L27hWMumr_CffkbJiG-tvJ98dVbyS2wAUw7QYJSRAzg3w8G_YutWCYV95bv-ye2OpqE69PK1Odlvg65sO4s-lTZqkxFzECt0nQjG-wMFf6La_k9M_cVHhxGUc4Tkdm6h0_Uv73KqIKcufkK1Y2jBG/w640-h360/Assaggiatori%20di%20mile.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Floriana ha&nbsp; sintetizzato la formazione e la sua raccolta, i valori nutrizionali e il processo di cristallizzazione e per chiudere ai vari tipi di miele che si possono produrre in Italia con particolare attenzione ai mieli uniflorali e millefiori. Dopo questa parte teorica si è passati alla degustazione vera e propria con tre tipi di mieli: quello di acacia, di castagno, di tiglio e il millefiori. Dopo un primo esame visivo che evidenziava l&#8217;aspetto (es. liquido\cristallizzato, omogeneo, limpido, colore e tonalità) si&nbsp;</span>è<span>&nbsp;passati all&#8217;esame olfattivo, ovvero l&#8217;intensità e le caratteristiche dell&#8217;odore. L&#8217;assaggio o in gergo tecnico esame olfattivo gustativo l&#8217;assaggiatore doveva avvertire e specificare l&#8217;intensità e le caratteristiche dell&#8217;aroma.&nbsp;</span></div>
<div dir="auto"><span>L&#8217;evento si concludeva con una degustazione di formaggi nazionali ( Provolone del monaco , Gorgonzola, Mozzarella , Casciotta di Urbino, vari Caprini ecc.) in abbinamento con vari tipi di miele prodotto da api italiano.&nbsp;</span></div>
<div dir="auto"><span>Questo progetto, finanziato dal Ministero delle&nbsp;<b>Politiche Agricole Mipaaf</b>, coinvolge oltre 30 enti tra cooperative e associazioni, 9000 apicoltori e 350 alveari ha come obiettivo di accrescere la conoscenza e rendere i consumatori sempre più consapevoli che il miele prodotto da api italiane è inimitabile per qualità grazie e biodiversità.&nbsp;</span></div>
<div dir="auto">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWDjpGF0RSaUj0kT5C3r8aTzxyc0NFXCOoC5mPAeEZt081R2nrTcgfdmfRZDFrdPrQU_WEckORhkq7ELXPMlQNyLnxXCl-MQieJJFrPZN1QGE1PNM4TbIZHR8VU69l-fzMuOE56ZtEDUKt4CH7wfXr34Fi4HS52dL9ODiDmKVk7pXEsbQ1gNtrVs3X/s2000/Corso%20sul%20miele.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWDjpGF0RSaUj0kT5C3r8aTzxyc0NFXCOoC5mPAeEZt081R2nrTcgfdmfRZDFrdPrQU_WEckORhkq7ELXPMlQNyLnxXCl-MQieJJFrPZN1QGE1PNM4TbIZHR8VU69l-fzMuOE56ZtEDUKt4CH7wfXr34Fi4HS52dL9ODiDmKVk7pXEsbQ1gNtrVs3X/w640-h360/Corso%20sul%20miele.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<p><span>Una nuova cultura alimentare, che tiene conto dell&#8217;ecosistema che ci circonda&nbsp;</span><span>è</span><span>&nbsp;possibile solo investendo nella comunicazione e nell&#8217;istruzione.</span>&nbsp;</p>
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		<title>Pizzelle di ciurilli (Frittelle di fiori di zucca)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 14:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pastella]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella maggior parte dei casi, molte ricette della tradizione vengono scritte d&#8217;immaginazione, perché&#160; hanno nessuna traccia scritta ma solo orale. Non è il caso di questa ricetta che troviamo traccia nel manuale di cucina Tecnico Pratica di Ippolito Cavalcanti pubblicato nel 1837 alla pag. 658. &#8220;Sciurille co la pastetta&#8221; scritto nella lingua parlata del tempo.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pizzelle-di-ciurilli-frittelle-di-fiori-di-zucca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nella maggior parte dei casi, molte ricette della tradizione vengono scritte d&#8217;immaginazione, perché&nbsp; hanno nessuna traccia scritta ma solo orale. Non è il caso di questa ricetta che troviamo traccia nel manuale di cucina Tecnico Pratica di Ippolito Cavalcanti pubblicato nel 1837 alla pag. 658. &#8220;Sciurille co la pastetta&#8221; scritto nella lingua parlata del tempo. Sempre bello riproporla e riscriverla, la ricetta è questa : &#8220;&nbsp;<i>Farraie na bella pastetta de sciore, comm&#8217; a chella de sapato de la primma semmana; scaudarraj a mezza cottura li sciurille de li cocozzielle, ma chilli nchiusi, no chilli spampanati, pecchè comme saje tutte le cose spampanate non so maje bone, nne pigliarraje quatto o cinco a la vota li mbruoglie dinto a la pastetta e comm&#8217;a zeppole, lle friarraje ma de na fiura lungarelle,&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.&#8221;. </i>E&#8217; una ricetta come detto dell&#8217;800 che oggi ha solo l&#8217;idea e la base, inimmaginabile farla cosi. Nessuno oggi si sognerebbe di raccogliere i fiori di zucca chiusi, (raccolti nel tardo pomeriggio) il contadino oggi li raccoglie di prima mattina quando i fiori di zucca sono aperti a campana. La pastetta che parla Ippolito sicuramente è senza lievito, oggi invece un po&#8217; si ci mette per rendere l&#8217;impasto più morbido e digeribile e i fiori di zucca non vanno assolutamente scottati. Per avere un ottimo risultato, una volta puliti e lavati i fiori di zucca, basta solo farli sporcare(tutti insieme) della pastella, e poi con un piccolo mestolo versali nell&#8217;olio bollente. A noi dell&#8217;alveolatura della pasta&nbsp; poco ce ne fotte, a noi interessa il sapore delicato del fiore di zucca.&nbsp;</span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-r0u24bF-3fA/YUGNsPz_zYI/AAAAAAAAVeI/zJUy2QYIb_sHCzjfaVFKzj7TWbGbIbGGgCLcBGAsYHQ/s799/Pizzelle%2Bdi%2Bciurilli%2B%2528Frittelle%2Bdi%2Bfiori%2Bdi%2Bzucca%2529%2B.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-r0u24bF-3fA/YUGNsPz_zYI/AAAAAAAAVeI/zJUy2QYIb_sHCzjfaVFKzj7TWbGbIbGGgCLcBGAsYHQ/w640-h426/Pizzelle%2Bdi%2Bciurilli%2B%2528Frittelle%2Bdi%2Bfiori%2Bdi%2Bzucca%2529%2B.jpg" width="640" /></a></div>
</p>
<div><span>&nbsp;<b><span>Ingredienti:</span></b></span></div>
<div>Fiori di Zucca</div>
<div><span>200 g farina 00</span></div>
<div align="center"><span>200 ml di acqua</span></div>
<div align="center"><span>Un pizzico di lievito di birra 2 g</span></div>
<div align="center"><span>2 cucchiaini di sale</span></div>
<div align="center"><span>Olio di arachidi per friggere</span></div>
<div><span><b><span><span>Procedimento:</span><span></span></span></b></span></div>
<div><span><span><span>Procediamo alla pulizia dei fiori di zucca, eliminando lo strato di stelo che risulta essere spinoso, lavarli delicatamente e metterli a scolare in una colapasta.</span><span>&nbsp;Preparate la pastella: in una ciotola mescolate bene con una frusta la farina, l’acqua, il sale e il lievito. Lavorate con forza affinché non si formino grumi. Lasciate la pastella lievitare per circa 1 ora e 30/ 2 ore (dipende molto dalla temperatura ambiente che in questi periodi è davvero rovente). In una zuppiera adagiate i fiori di zucca e versate poco alla volta la pastella, non esagerate, i fiori si devono sporcare in modo uniforme. Scaldate in una padella abbondante olio di arachidi, con un mestolo piccolo formate delle pizzette e aiutandovi con un cucchiaio fate scivolare la pizzella nell&#8217;olio bollente<span>.&nbsp;</span></span></span></span></div>
<div><span><span><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-oD6l5pSs5mA/YUJKjcigV3I/AAAAAAAAVeU/DGQ_pjp19Po66sxEaHs2_b83kf9fbNmtwCLcBGAsYHQ/s799/Fiori%2Bdi%2BZucca%2Bin%2Bpastella.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-oD6l5pSs5mA/YUJKjcigV3I/AAAAAAAAVeU/DGQ_pjp19Po66sxEaHs2_b83kf9fbNmtwCLcBGAsYHQ/w640-h426/Fiori%2Bdi%2BZucca%2Bin%2Bpastella.jpg" width="640" /></a></div>
<p></span></span></span></div>
<div><span><span><span><span>Cuocete fino a doratura, scolate, fate sgocciolare su carta da cucina e se volete aggiungete un altro po&#8217; di sale&#8230;.buon appetito.</span></span></span></span></div>
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		<item>
		<title>Spaghetti con crema di ricotta di bufala al prezzemolo, limone e cefalo affumicato.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 08:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[filetto]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>

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		<description><![CDATA[La pesca lagunare di Orbetello ha una lunga storia ed è sempre stata un’attività fondamentale per l’economia del territorio. Varie sono state le fasi storiche dell’acquacoltura in Toscana, dagli Etruschi ai Romani, fino ad arrivare all’attività intensiva delle specie marine dei giorni nostri. Oggi, cento pescatori riuniti in Cooperativa, conservano metodi di lavoro e antiche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/spaghetti-con-crema-di-ricotta-di-bufala-al-prezzemolo-limone-e-cefalo-affumicato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span>La pesca lagunare di Orbetello ha una lunga storia ed è sempre stata un’attività fondamentale per l’economia del territorio. Varie sono state le fasi storiche dell’acquacoltura in Toscana, dagli Etruschi ai Romani, fino ad arrivare all’attività intensiva delle specie marine dei giorni nostri. Oggi, cento pescatori riuniti in Cooperativa, conservano metodi di lavoro e antiche tradizioni, che si traducono in prodotti ittici di eccellenza. La ricetta proposta ha come ingrediente il filetto di cefalo affumicato, specie ittica presente nell’ambiente lagunare e trasformato dalla cooperativa dei pescatori. Una preparazione quasi da crudista, tranne gli spaghetti, per esaltare in particolar modo il filetto di cefalo affumicato che sposa bene con la delicatezza della ricotta di bufala e le varie erbe adoperate.</span></span></p>
<p><span></span></p>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-jIQWg6Yw7_Y/YN7I1HmeQdI/AAAAAAAAVZo/owPiIDX1KB8dFzHb2RJtRO5Y4AG739tXACPcBGAYYCw/s799/Spaghetti-quadrati-con-crema-di-ricotta-di-bufala-al-prezzemolo_pasquale%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" height="534" src="https://1.bp.blogspot.com/-jIQWg6Yw7_Y/YN7I1HmeQdI/AAAAAAAAVZo/owPiIDX1KB8dFzHb2RJtRO5Y4AG739tXACPcBGAYYCw/w640-h534/Spaghetti-quadrati-con-crema-di-ricotta-di-bufala-al-prezzemolo_pasquale%2B%25281%2529.jpg" width="640" /></a></span></div>
<p><span><span>
<div><span><b><span>Ingredienti&nbsp;</span></b></span></div>
<p></span></span>
</p>
<p><span><span>200 g Spaghetti</span></span></p>
<p><span><span>18 g prezzemolo</span></span></p>
<p><span><span>5 foglie di menta</span></span></p>
<p><span>2 cucchiai di ricotta di bufala</span></p>
<p><span><span>Buccia grattugiata di limone</span></span></p>
<p><span><span>Filetto di cefalo affumicato</span></span></p>
<p><span><span>Olio extra vergine di oliva</span></span></p>
<p><span><span>Sale</span></span></p>
<p><span><span><b>Procedimento</b></span></span></p>
<p><span><span>Due ore prima di preparare il piatto, tagliate a dadini il filetto di cefalo affumicato e conditelo con il succo di mezzo limone e l’olio extra vergine di oliva.&nbsp;</span></span></p>
<p><span>Mettete il prezzemolo sminuzzato, la menta e un pizzico di sale nel bicchiere del minipimer e frullate aggiungendo l’olio extra vergine a filo fino a quando non avrete ottenuto un salsa densa della consistenza desiderata. Ricordatevi di frullare ad intermittenza per evitare che le lame si surriscaldino troppo compromettendo il colore verde brillante del prezzemolo. Una volta finito di frullare, aggiungete parte della scorza di limone grattugiata.</span></p>
<p><span><span>In abbondante acqua poco salata, lessate gli spaghetti, e un minuto prima di scolarli fate sciogliere in una padella la ricotta di bufala con mezzo mestolo di acqua di cottura. Versate nella padella gli spaghetti (scolati), la crema di prezzemolo e amalgamate a fuoco spento. Lasciate riposare per 2 minuti.</span></span></p>
<p><span><span>Trascorso il tempo riamalgamate e impiattate guarnendo con buccia di limone, cefalo affumicato e marinatura.</span></span></p>
<p><span><span>Un consiglio: ad ogni forchettata, agguantate anche il pezzettino di cefalo affumicato!</span></span></p>
<p><span><span>Buon appetito!</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Zeppole di San Giuseppe fritte</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 07:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho imparato a fare questo dolce grazie a Giovanna Valentino (che le zeppole le frigge due volte&#160; in una doppia pentola) e a Gaetano (che questa ricetta l&#8217;ha collaudata tutta la vita). Le zeppole sono un dolce tipico della tradizione culinaria campana: un tempo era usuale prepararlo nel periodo di&#160; San Giuseppe (19 marzo) tanto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zeppole-di-san-giuseppe-fritte-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Ho imparato a fare questo dolce grazie a Giovanna Valentino (che le zeppole le frigge due volte&nbsp; in una doppia pentola) e a Gaetano (che questa ricetta l&#8217;ha collaudata tutta la vita). Le zeppole sono un dolce tipico della tradizione culinaria campana: un tempo era usuale prepararlo nel periodo di&nbsp; San Giuseppe (19 marzo) tanto da essere considerato il dolce della festa del papà, oggi invece oltre questa ricorrenza lo troviamo ogni domenica nei banchi della pasticceria. La zeppola tradizionale, quella che i nostri nonni ci preparavano in questo periodo, era fritta, passata nello zucchero e cannella&nbsp; e andava consumata subito. Questa tradizione di farla fritta un po&#8217; si è persa, lasciando spazio a quella di pasticceria cotta al forno con crema pasticcera. Varie sono le ipotesi sull’origine di questo dolce e tutte le ricerche portano al mondo clericale. La prima ricetta scritta risale al 1837 ed è contenuta nel trattato di cucina Napoletana di Ippolito Cavalcanti che allego alla fine del post.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-bcDbSOcMaas/YE6AHJEN0CI/AAAAAAAAVS4/QJSZn6Bvakc_qxO35voh32y9ZJ02-saUgCLcBGAsYHQ/s799/Zepole%2BFritte%2Bdi%2BSan%2Bgiuseppe%2B.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-bcDbSOcMaas/YE6AHJEN0CI/AAAAAAAAVS4/QJSZn6Bvakc_qxO35voh32y9ZJ02-saUgCLcBGAsYHQ/w640-h426/Zepole%2BFritte%2Bdi%2BSan%2Bgiuseppe%2B.jpg" width="640" /></a><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</span><span>&nbsp;</span><span><b>Ingredienti</b></span><span>:&nbsp;</span></div>
<div>
<div><span>140 g di Burro&nbsp;</span></div>
<div><span>500 ml di acqua&nbsp;</span></div>
</div>
<div><span>300 g di farina&nbsp;</span></div>
<div><span>un pizzico di sale&nbsp;</span></div>
<div><span>6 uova di grandezza medie&nbsp; &nbsp;</span></div>
<div><span>zucchero&nbsp;</span></div>
<div><span>cannella&nbsp;</span></div>
<div><b><span>Procedimento:&nbsp;</span></b></div>
<div><span>In una pentola versate l&#8217;acqua e aggiungete il burro tagliato a pezzetti, portate a bollore, togliete la pentola dal fuoco e versatevi tutta la farina setacciata . Mescolate con una cucchiarella (mestolo di legno) fino&nbsp; ad ottenere un composto compatto e privo di grumi, che si staccherà dai bordi attaccandosi al mestolo. Versate l&#8217;impasto in una zuppiera e lasciatelo raffreddare. Aggiungete un uovo alla volta facendolo assorbire completamente prima di aggiungere il successivo,&nbsp; mescolando con una frusta (anche planetaria)&nbsp; fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Se si utilizzano uova grandi vanno bene 5 uova.&nbsp; Trasferite l&#8217;impasto in una sac à poche e realizzate le zeppole direttamente su quadrati di carta forno, che avrete ritagliato in precedenza.&nbsp;</span></div>
<div><span>Mettete una doppia pentola dai bordi alti sul fuoco e versatevi l&#8217;olio per friggere in entrambe. Appena l&#8217;olio avrà raggiunto la temperatura di 170° immergete la zeppola poggiata sulla carta forno nell&#8217;olio e tirate via la carta forno con l&#8217;aiuto di una pinza. Cuocete le zeppole per un paio di minuti e trasferitele nell&#8217;altra padella con olio&nbsp; girandole spesso con una schiumarola fino a doratura uniforme. Trasferite le zeppole in un piatto ricoperto di carta assorbente. e una volta asciugate bene ripassatele nel mix di zucchero e cannella.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ixKsSZKQkzo/YE59IJqF2tI/AAAAAAAAVSw/Ns7ShRXz6zQZXAZjWvV7buztuWq-u3B2wCLcBGAsYHQ/s799/Zeppole%2Bfritte.jpg"><img border="0" height="427" src="https://1.bp.blogspot.com/-ixKsSZKQkzo/YE59IJqF2tI/AAAAAAAAVSw/Ns7ShRXz6zQZXAZjWvV7buztuWq-u3B2wCLcBGAsYHQ/w640-h427/Zeppole%2Bfritte.jpg" width="640" /></a></span></div>
<p><span>La prima ricetta scritta delle Zeppole fritte: Trattato di cucina Napoletana di Ippolito Cavalcanti</span></p>
<div><span><span>Porrai sulla fornella a bollire una casseruola con una caraffa e mezzo d&#8217;acqua, e mezzo bicchiere di vino bianco quando sta per bollire , allora ci mescolerai diligentemente un rotolo di ottimo fior di farina , e con lo stenderello la girerai sempre fin che la pasta si stacca dal bordo della casseruola, allora è il vero suo punto di cottura, la pörrai sulla tavola di marmo appena con un unto d&#8217;oglio , e la rammasserai con mescola ; raffreddatasi alquanto , che rendesi maneggiabile , ne farai tante giuste porzioni , e di ciascuna di esse ne formerai un tortanetto , che friggerai o con oglio, o con strutto, ma che le zeppole vadano galleggianti nella padella; fatta appena la primiera e leggiera crosta le rivolterai e le principierai a pungere, o con forchettone oppure con strumento di legno fatto precisamente, perchè così si vuoteranno , badando che non si brucino, e se vedi , che la padella fosse molto arroventata la toglierai dalla fornella gondolando sempre; divenute color d&#8217;oro, le farai sgocciolare con sotto una carta floscia, l&#8217;accomoderai nel, piatto proprio a piramide versandoci del giulebbe strettissimo , polverizzandole di zucchero .</span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-c3t1pLGu4gI/YE8SbDUl2OI/AAAAAAAAVTA/t1QmPwz_2vQw0wKwlKQEzbEAP4CsNuXLACLcBGAsYHQ/s799/Zeppole%2Bdi%2BSan%2BGiuseppe%2Bfritte%2B.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-c3t1pLGu4gI/YE8SbDUl2OI/AAAAAAAAVTA/t1QmPwz_2vQw0wKwlKQEzbEAP4CsNuXLACLcBGAsYHQ/w480-h640/Zeppole%2Bdi%2BSan%2BGiuseppe%2Bfritte%2B.jpg" width="480" /></a></div>
<p></span></div></p>
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		<title>Broccoli di rapa e fagioli.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I broccoli di rapa sono i protagonisti di tante storie del cibo povero del nostro territorio. Racconti&#160; a tratti drammatici che hanno accompagnato i nostri concittadini in uno dei periodi più bui, i primi 60 anni del 900, dove la crisi e la fame colpì la classe operaia contadina. La vocazione agricola del nostro territorio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/broccoli-di-rapa-e-fagioli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>I broccoli di rapa sono i protagonisti di tante storie del cibo povero del nostro territorio. Racconti&nbsp; a tratti drammatici che hanno accompagnato i nostri concittadini in uno dei periodi più bui, i primi 60 anni del 900, dove la crisi e la fame colpì la classe operaia contadina. La vocazione agricola del nostro territorio in un certo senso permise la sopravvivenza grazie ai prodotti coltivati sui nostri terreni fertili. Il broccolo di rapa, insieme ai fagioli e al pane è stato un piatto in cui i nostri nonni proponevano spesso sulle loro tavole, e a loro va tutta la riconoscenza per aver saputo tramandare saperi e sapori con semplicità e amore.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-QmAdw72A97M/X7LmbiSnTII/AAAAAAAAUYs/h3fxH_x8pfASXc3vg6sFz5Oi-wknwCeigCLcBGAsYHQ/s799/Broccoli%2Bdi%2Brapa%2Be%2Bfagioli.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-QmAdw72A97M/X7LmbiSnTII/AAAAAAAAUYs/h3fxH_x8pfASXc3vg6sFz5Oi-wknwCeigCLcBGAsYHQ/s16000/Broccoli%2Bdi%2Brapa%2Be%2Bfagioli.jpg" /></a><span>Una zuppiera bianca di porcella, sul tavolo con all&#8217;interno un filo di olio extra vergine e uno spicchio d&#8217;aglio schiacciato. Sul fuoco ardente del camino, bolle in una pentola, l&#8217;acqua poco salata con a fianco il pignatiello di fagioli. I broccoli di rapa&nbsp; lavati e ancora bagnati vengono buttati nell&#8217;acqua bollente e una volta ripreso il bollore si lasciano cuocere per una decina di minuti.&nbsp; Con una &#8220;votapesce&#8221; (schiumarola ) si tolgono dalla pentola e si versano nella zuppiera bianco facendoci capitare anche un po&#8217; di acqua di cottura della verdura. Aggiungiamo i fagioli e amalgamiamo il tutto. Si&nbsp; gustano inzuppando il pane raffermo nel mix creatosi con l&#8217;olio extra vergine di oliva e l&#8217;acqua di cottura dei broccoli di rapa. Oltre alle proprietà organolettiche dei broccoli di rapa, in questo piatto, per esaltare tutti i profumi e sapori, va usato un&nbsp; l&#8217;olio extravergine di oliva di certificata provenienza.&nbsp;</span></p>
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		<title>Fattoria Sociale Cascina La Luna, Cooperativa Frassati #QuidaNoi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 16:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La visita alla Cooperativa Frassati&#160;è stata la prima tappa del &#8220;Tour qui da Noi,&#8221; svoltasi nel mese di Ottobre a Torino, grazie alla collaborazione tra Fedagri e Finagro. Un grande orto cittadino alla periferia di Torino dove due sono le filosofie che animano il progetto: quella agricola, incentrata su una produzione integrata, rispettosa dell&#8217;ecosistema sopratutto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fattoria-sociale-cascina-la-luna-cooperativa-frassati-quidanoi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><span>La visita alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.coopfrassati.com/" target="_blank">Cooperativa Frassati&nbsp;</a>è stata la prima tappa del &#8220;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.quidanoi.coop/" target="_blank">Tour qui da Noi</a>,&#8221; svoltasi nel mese di Ottobre a Torino, grazie alla collaborazione tra Fedagri e Finagro.</span></div>
<div><span>Un grande orto cittadino alla periferia di Torino dove due sono le filosofie che animano il progetto: quella agricola, incentrata su una produzione integrata, rispettosa dell&#8217;ecosistema sopratutto di stagione, e, quella sociale riguardante l&#8217;integrazione &nbsp;con la natura e l&#8217;ambiente dei disabili di natura psichica.</span></div>
<div><span>L&#8217;obbiettivo del progetto della fattoria sociale è appunto,quello di integrare questi ragazzi con le realtà del territorio, ed allo stesso tempo anche quello di riuscire ad avere una sostenibilità economica del progetto attraverso la vendita dei prodotti.</span><br /><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-tq2J4xsv0Jg/VFeY6wZss2I/AAAAAAAAInY/C_gYqyhI8Gc/s1600/cooperativa%2Bsociale%2Bfrassati.jpg"><span><img border="0" height="450" src="https://1.bp.blogspot.com/-tq2J4xsv0Jg/VFeY6wZss2I/AAAAAAAAInY/C_gYqyhI8Gc/s1600/cooperativa%2Bsociale%2Bfrassati.jpg" width="640" /></span></a></span><br /><span>Qui entra in gioco il grande valore umano degli operatori &nbsp;che chiamerei &#8220;Angeli&#8221;, verso questi ragazzi che in fondo hanno bisogno solo di tanto amore.Abbiamo trascorso due ore in piena serenità con questi ragazzi e gli operatori, &nbsp;visitando tutta la&#8221;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.coopfrassati.com/" target="_blank"> Fattoria Sociale Cascina la Luna</a>&#8220;.</span></div>
<div><span>Ordine,lavoro e rispetto per la natura, frutto di tanto lavoro e passione. La fattoria sociale nasce nel 2008 con la volontà della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.coopfrassati.com/" target="_blank">Cooperativa Frassati</a> di realizzare un attività agricola sui terreni adiacenti al Centro diurno per disabili,&#8221; la Cascina la Luna. Il progetto è di carattere socio terapeutico. I metodi di coltivazione della fattoria sociale, non prevedono l&#8217;utilizzo di sostanze chimiche ma prodotti &#8220;come nature produce&#8221;. </span><br /><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-QANdudWOH-M/VNjL5S_s85I/AAAAAAAAJCc/wzNFamReMtI/s1600/Fattoria%2BSociale%2BCascina%2BLa%2BLuna.jpg"><span><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-QANdudWOH-M/VNjL5S_s85I/AAAAAAAAJCc/wzNFamReMtI/s1600/Fattoria%2BSociale%2BCascina%2BLa%2BLuna.jpg" width="640" /></span></a> Il punto vendita della fattoria sociale è arredato con 40 eco-pallet assemblati ad arte.E&#8217; possibile inoltre acquistare anche prodotti che la fattoria sociale non può coltivare a causa delle dimensioni limitate e delle caratteristiche dei propri terreni.La Fattoria sociale,quindi si rivolge a produttori amici con caratteristiche, metodi di coltivazione e valori simili ai propri.</span></div>
<div><span>Il progetto della Fattoria sociale, è rivolto anche alla cittadinanza ed al territorio, attraverso, diverse aree dedicate all&#8217;educazione e all&#8217;ambiente con tantissimi cittadini che ne vengono coinvolti per:</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-p_fxTDdOKaU/VNjCnmOkzZI/AAAAAAAAJCM/kOQixmSBJnE/s1600/cooperativa%2Bfrassati.jpg"><span><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-p_fxTDdOKaU/VNjCnmOkzZI/AAAAAAAAJCM/kOQixmSBJnE/s1600/cooperativa%2Bfrassati.jpg" width="640" /></span></a></div>
<ul>
<li><span>Stage e tirocini per giovani allievi di istituti tecnici o studenti di corsi professionali</span></li>
<li><span>Lavoro protetto rivolto alle fasce deboli</span></li>
<li><span>Percorsi didattici rivolti alle scuole, dall&#8217;asilo alle superiori</span></li>
<li><span>Progetti per e con il territorio che diventano strumenti di collegamento fra le realtà del disagio sociale e il resto del mondo, in una cornice nella quale si valorizzano le ricchezze che ognuno sa portare.</span></li>
</ul>
<ul></ul>
<p><span>Il punto vendita della Fattoria Sociale Frassati è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00 con orario continuato.</span>
<div><span>A richiesta si possono concordare consegne a domicilio</span></div>
<div><span>Per conoscere tutte le attività e le aperture straordinarie, visita il sito: &nbsp;</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.coopfrassati.com/fattoria-sociale/"><span>http://www.coopfrassati.com/fattoria-sociale/</span></a></div>
<div><span>Se vuoi sostenere i progetti della Fattoria sociale:</span></div>
<div><span>5 * 1000 Codice Fiscale : 02165980018</span></div>
<div><span><b>Donazione con Bonifico Bancario</b> -c/c UNICREDIT intestato a Cooperativa Sociale P.G. Frassati s.c.s. onlus <b>IBAN: IT 27 D 02008 01046 000102921540</b></span></div>
<div><b><span>Donazione con carta di credito :</span></b></div>
<div><span>( informazioni sul sito <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.coopfrassati.com/coopA/sostieni.php" target="_blank">http://www.coopfrassati.com/coopA/sostieni.php</a> )</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>.</span></div>
</div>
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		<title>Mezzanielli allardiati</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 06:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pasta lardiata, un classico della cucina povera e contadina di un tempo. L’origine di questa ricetta risale al &#160;1700: all’epoca, mentre i nobili Borboni gustavano piatti ricchi, il popolo locale si consolava con questo primo delizioso. Nel periodo della macellazione del maiale, Dicembre fine gennaio, i contadini, abili conservatori di ogni tipo di alimento,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mezzanielli-allardiati/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><span>La pasta lardiata, un classico della cucina povera e contadina di un tempo. <b><span>L’origine di questa ricetta risale al </span></b><span><span>&nbsp;</span>1700: all’epoca, mentre i nobili Borboni gustavano piatti ricchi, il popolo locale si consolava con questo primo delizioso. Nel periodo della macellazione del maiale, Dicembre fine gennaio, i contadini, abili conservatori di ogni tipo di alimento, mettevano sotto sale il lardo, per sfruttare tutte le <span>&nbsp;</span>parti di scarto del maiale. Il lardo è<span>&nbsp; </span>l’ingrediente principale di questo piatto, che possiamo chiamare anche versione povera della amatriciana. E’ sempre la qualità degli ingredienti a fare la differenza, un lardo autoprodotto con aromi sulla sua superficie già ti da un timbro diverso rispetto al lardo industriale, i pomodori autoprodotti la stessa cosa. Il formato di pasta per tradizione e’ il Mazzanello, riconducibile al fatto che in quell’epoca pochi erano i formati di pasta e di solito tutti lunghi. </span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-KHVNmadWhxg/XidKzPS4GVI/AAAAAAAAQJQ/4SoaDyC3UjMG0ZZFD_e_Fpp9Pf5OJSfcACEwYBhgL/s1600/mezzanelli%2Ballardiati.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-KHVNmadWhxg/XidKzPS4GVI/AAAAAAAAQJQ/4SoaDyC3UjMG0ZZFD_e_Fpp9Pf5OJSfcACEwYBhgL/s640/mezzanelli%2Ballardiati.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><span><span>&nbsp;<b>Ingredienti per 5 persone</b></span></span><span>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>500 g <span>&nbsp;</span>Ziti arrotolati </span></span><br /><span><span>150 (200)<span>&nbsp; </span>g lardo casareccio </span></span><br /><span><span>500 gr di pomodori pelati San      Marzano </span></span><br /><span><span>Due spicchio d&#8217;aglio </span></span><br /><span><span>Mezzo peperoncino fresco </span></span><br /><span><span>Pecorino grattugiato </span></span><br /><span><span>Prezzemolo </span></span></div>
<p><span> </span>
<div>
<div><span><span><span><b>Procedimento</b></span></span><span>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Tagliate il lardo a fettine sottili e unite l’aglio tagliato finemente insieme al peperoncino. Con <span>&nbsp;</span>un coltello ben affilato, &#8220;allacciate&#8221; il lardo, <span>&nbsp;</span>cioè deve essere ridotto alla consistenza di una pomata, insieme all’aglio e al peperoncino, mettete<span>&nbsp; </span>a sciogliere in casseruola. Dopodiché aggiungete il San Marzano, cuocete per almeno 40-50 minuti a fuoco dolce e aggiungendo acqua calda se il sugo si ritira troppo. Aggiustate di sale. Cuocete gli ziti arrotolati, scolateli al dente e<span>&nbsp; </span>salatateli <span>&nbsp;</span>nel sugo con il prezzemolo. Servire con una generosa spolverata di pecorino e pepe.</span></span></div>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-667BD-ZGyQY/XidLyumUKEI/AAAAAAAAQJY/5kSfL4Pfrr0xSfxIDGHzKf2MOGkWTmr1QCEwYBhgL/s1600/mezzanelli%2Blardiati.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-667BD-ZGyQY/XidLyumUKEI/AAAAAAAAQJY/5kSfL4Pfrr0xSfxIDGHzKf2MOGkWTmr1QCEwYBhgL/s640/mezzanelli%2Blardiati.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
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		<title>Pesto di Vasinicola</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 10:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[Il basilico è una pianta aromatica di uso diffuso nella cucina italiana ed in particolar modo quella del sud. Nella cultura enogastronomica meridionale non può esistere che si faccia un insalata di pomodoro, uno spaghetto con il pomodoro fresco, una pizza margherita, la conserva di pomodoro fatta in casa senza utilizzare il basilico che&#160;comunemente viene&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesto-di-vasinicola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il basilico è una pianta aromatica di uso diffuso nella cucina italiana ed in particolar modo quella del sud. Nella cultura enogastronomica meridionale non può esistere che si faccia un insalata di pomodoro, uno spaghetto con il pomodoro fresco, una pizza margherita, la conserva di pomodoro fatta in casa senza utilizzare il basilico che&nbsp;comunemente viene chiamato<span>&nbsp; </span>(a’ sinicol) vasinicola.<br />Il dialetto napoletano, patrimonio dell’unesco, conserva ancora il termine dialettale di vasinicola, diffuso tra l’altro in molte zone del sud. Questo termine non deriva da nessun Nicola ma da basilicum, basilicum, vasilicum fino a vasinicola e significa pianta regale o del rè.<br />Ultimamente sta entrando nella nostra cultura l’utilizzo del pesto di basilico, invenzione<span>&nbsp; </span>genovese, per la sua praticità e velocità nel suo utilizzo. Standoci accorti alla qualità, il miglior pesto in circolazione è senza dubbio quello che ci auto produciamo in casa con ingredienti scelti e di qualità. Naturalmente l’autoproduzione parte dalle piante di Vasinicola coltivato nell’orto che in questo periodo abbonda per essere utilizzata come detto in precedenza nella produzione casalinga di passata di pomodoro; l’aglio, il formaggio grattugiato pecorino sale e pinoli. Come possiamo notare sono pochissimi ingredienti semplici e salutari. Nei pesti in commercio invece accade che leggendo le etichette gli ingredienti non hanno nulla a che vedere con quelli della ricetta “Tipo”. La quantità di basilico è scarsa e l’olio extra vergine di oliva viene sostituito con olio di girasole o margarina, gli anacardi al posto dei pinoli e viene aggiunto panna e patate per dare cremosità al pesto. Di seguito qualche etichetta di pesti al basilico che troviamo comunemente in commercio:&nbsp;&nbsp;</span><strong><span>Tigullio</span></strong><span>&nbsp;usa olio di semi di girasole (34%), basilico (29,8%), patate, sciroppo di glucosio, anacardi, Grana Padano (4,5%), formaggio pecorino (4,5%), sale, olio extravergine (1,5%), pinoli (1%), acido lattico, aglio.&nbsp;</span><strong><span>Saclà</span></strong><span>&nbsp;adopera olio di semi di girasole, basilico italiano (36%), Grana Padano Dop (5%), anacardi, sale marino, glucosio, Pecorino Romano Dop (2,5%), pinoli (2%), aromi, fiocchi di patate, correttore di acidità acido lattico, olio extravergine di oliva, aglio;&nbsp;</span><strong><span>Knorr</span></strong><span>&nbsp;alza la percentuale di basilico 46%, ma usa olio di semi di girasole, Grana Padano Dop 5%, anacardi, proteine del latte, sale, Pecorino Romano Dop 2%, olio extravergine d’oliva 2%, sciroppo di glucosio, zucchero, patate in fiocchi, aromi, aglio 0,5%, pinoli 0,5%, correttore di acidità: acido lattico.&nbsp;</span><strong><span>Fres.co</span></strong><span>: olio vegetale, basilico, margarina vegetale, anacardi, formaggi grattugiati, aromi, olio di oliva, sale, pinoli, aglio.&nbsp;</span><strong><span>Buitoni&nbsp;</span></strong><span>usa: basilico 31,5%, olio di girasole, siero di latte in polvere, olio extra vergine di oliva 10%, formaggio pecorino, formaggio grana padano 5%, destrosio, pinoli 1,5%, sale, aglio 0,5%, aromi naturali.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-VJ4ET7GmY1w/XyqKTazfFbI/AAAAAAAAReA/7--nMac2J9kkLUn3WHK-JppH74Edmhe4QCLcBGAsYHQ/s799/Pesto%2Bdi%2Bvasinicola%2B%2B.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-VJ4ET7GmY1w/XyqKTazfFbI/AAAAAAAAReA/7--nMac2J9kkLUn3WHK-JppH74Edmhe4QCLcBGAsYHQ/s640/Pesto%2Bdi%2Bvasinicola%2B%2B.jpg" width="640" /></a></p>
</p>
<p><span><b>Ingredienti:</b></span></p>
<p><span>200 g di Vasinicola</span></p>
<p><span>100 g di Nocciole&nbsp;</span></p>
<p><span>420 ml di Olio extra vergine di Oliva&nbsp;</span></p>
<p><span>300 g di Parmigiano</span></p>
<p><span>6 pomodorini gialli&nbsp;</span></p>
<p><span>1 spicchio d&#8217;Aglio</span></p>
<p><span>&nbsp;sale</span></p>
<p><span>La ricetta postata è il frutto di un pesto di vasinicola, olio extravergine italiano, parmigiano e un trito di nocciole non tostate che gli abitanti di Palma Campania amano cucinare la vigilia di Natale.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><b>Procedimento:&nbsp;</b></span></p>
<p><span>Raccolto il basilico, lo laviamo e lo lasciamo asciugare su canovaccio. Consiglio di preparare il pesto poco per volta in modo da non surriscaldarlo. Mettiamo nel boccale la vasinicola, l’olio extra vergine di oliva, le nocciole e il parmigiano e sale. Frulliamo il tutto con un buon frullatore ad immersione, in modo veloce da non far surriscaldare il pesto. Una parte del pesto lo mettete nei bicchieri adatti per congelare il resto lo usate per condirci subito una pasta. In una padella fate soffriggere l’aglio spaccato a metà e aggiungete i pomodorini gialli che farete appassire a fiamma bassa per 5 -6 minuti. Aggiungete in questo soffritto un bicchiere di pesto, insaporite e togliete dal fuoco. </span><span>In una pentola con abbondante acqua salata cuocete gli spaghetti , scolati al dente e saltateli nella padella con il pesto di vasinicola. Dategli due minuti di riposo, impiattate e guarnite con un cucchiaio di nocciole precedentemente messe sott’olio e pomodorini gialli. Buon appetito</span></p>
<p><span></span></p>
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