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	<title>Food Blogger Mania &#187; Federica9</title>
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		<title>PANINI AL LATTE</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 09:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AVERE CURA. Due piccole parole che da qualche mese sono entrate nel vocabolario della mia vita. Avete mai prestato attenzione a quanto è bello prendersi cura di qualcosa ?! Che sia una pianta grassa, un morbido gatto peloso nero, un tenero ragazzo, un lievitato in cottura. Credo che non ci sia niente di più bello&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panini-al-latte-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-94MZxroF-0I/WxEN7Y5IjYI/AAAAAAAACC0/26-yI2I6o_css6XX0ObyyMlYMb7v24gjACLcBGAs/s1600/panini%2B%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-94MZxroF-0I/WxEN7Y5IjYI/AAAAAAAACC0/26-yI2I6o_css6XX0ObyyMlYMb7v24gjACLcBGAs/s1600/panini%2B%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" /></a></div>
<div><i><span><br /></span></i></div>
<div><i><span><br /></span></i></div>
<div><i><span>AVERE CURA</span></i><span>. Due piccole parole che da qualche mese sono entrate nel vocabolario della mia vita. Avete mai prestato attenzione a quanto è bello prendersi cura di qualcosa ?! Che sia una pianta grassa, un morbido gatto peloso nero, un tenero ragazzo, un lievitato in cottura. Credo che non ci sia niente di più bello che prendersi cura di quel che ci sta più a cuore; non pensate anche voi che questo non ci rende la vita più piena?! Avere cura è un atto di gentilezza ed attenzione, e non è bello mostrare attenzioni ai dettagli, alle piccole abitudini di ogni giorno, ai sentimenti dell’altro, ai bisogni di noi stessi. Ai sorrisi degli estranei incrociati nei treni, nei bar affollati al momento della colazione, agli sguardi incrociati per sbaglio e mai più lasciati. Alle frasi nei libri, ai teè bollenti al sapore di vaniglia e hai biscotti al cioccolato. Attenzione. Cura. Rispetto. Tutti sinonimi che ognuno di<span>&nbsp; </span>noi dovrebbe far entrare nella propria vita, non credete pure voi? No non voglio proferirmi a voi come una paladina della giustizia, ma vorrei sì che questi aggettivi potessero essere dentro al cuore di ognuno di noi. Vivremmo un mondo sinceramente più bello e più buono per tutti. E voi a chi dedicate la vostra attenzione? Prendersi cura di qualcosa o qualcuno ogni giorno, sarebbe una bella sfida personale, non trovate?! </span></div>
<div><span>Io oggi mi prendo cura di un lievito speciale con un poco di latte caldo per poi poter abbracciare un morbido impasto di burro e uova. Credere nella forza delle attenzioni per far crescere piccole pagnottine da poter spalmare di marmellata di fragole . Sono Buonissimi, assolutamente da provare questi panini. Ecco qua, vi presento la ricetta della mia attenzione di oggi. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>|PANINI AL LATTE </span></div>
<div><span>*per 20 panini </span></div>
<div></div>
<div><span>*500 gr di farina manitoba</span></div>
<div><span>*60 gr di zucchero</span></div>
<div><span>*1 uovo e 1 tuorlo</span></div>
<div><span>*220 gr di latte, tiepido </span></div>
<div><span>*80 gr di burro morbido</span></div>
<div><span>*10 gr di lievito di birra fresco</span></div>
<div><span>*8 gr di sale</span></div>
<div></div>
<div><span>Per prima cosa pensiamo al lievito: prendiamo 95 g di farina e 100g di latte, presi dal totale della ricetta, e lasciamo riposare in un luogo tiepido e asciutto per circa un oretta. Una volta che il lievito ha raddoppiato di volume, incorporiamo la restante farina, versiamo il latte rimanente, lo zucchero e il sale e impastiamo con le mani. Quando il nostro composto è divenuto bello e omogeneo, aggiungiamo il primo uovo intero, e una volta completamente assorbito, il tuorlo del secondo uovo. Per finire, aggiungiamo il burro morbido ridotto a pezzettini e continuiamo ad impastare. Dopo aver ultimato tutti gli ingredienti, lasciamo lievitare l’impasto per circa tre ore, in un luogo caldo e asciutto. Trascorso il tempo, rompiamo la lievitazione, rimpastando la pasta e formando venti piccoli panini, da circa 30 g per uno . trasferiamoli su una placca ricoperta da carta da forno e lasciamoli riposare per altri 40 minuti. Terminata la terza lievitazione con un po’ di latte spennelliamo i nostri panini e inforniamo a 180° (forno ventilato) per circa 25 minuti. </span></div>
<p></p>
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		<title>LA RICETTA DELLE CIAMBELLE E PICCOLE RIFLESSIONI QUOTIDIANE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2018 09:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte si deve poter tornare indietro per poi poter prendere un grande respiro e volgere , finalmente, uno sguardo al futuro . A volte, per poter andare veramente avanti nella vita, bisogna ammettere colpe, lasciar andare via amarezze e qualche lacrimuccia lungo la guancia. Bisogna lasciarsi andare, spogliare completamente l’anima, voltare le spalle e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-ricetta-delle-ciambelle-e-piccole-riflessioni-quotidiane/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-j6qO_ncHzPo/WumB3AmvpqI/AAAAAAAACCA/DJfbiS4RExAWpJLWpEs9iNF80jT0-FxlgCLcBGAs/s1600/ciambelle%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-j6qO_ncHzPo/WumB3AmvpqI/AAAAAAAACCA/DJfbiS4RExAWpJLWpEs9iNF80jT0-FxlgCLcBGAs/s640/ciambelle%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="426" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A volte si deve poter tornare indietro per poi poter prendere un grande respiro e volgere , finalmente, uno sguardo al futuro . A volte, per poter andare veramente avanti nella vita, bisogna ammettere colpe, lasciar andare via amarezze e qualche lacrimuccia lungo la guancia. Bisogna lasciarsi andare, spogliare completamente l’anima, voltare le spalle e ricominciare. Bisogna fare un bel viaggio lungo il caos, lungo le incertezze che costellano questo cammino. Bisogna saper affrontare la bellezza della<span>&nbsp; </span>vita e le paure che si possano incontrare. Bisogna lasciar cadere macigni, essere speranzosi nel futuro, aggrapparsi alle emozioni come un salvagente e produrre altro che buoni pensieri. Quando tutto intorno a te sembra andare alla deriva, dobbiamo essere così forti nel trovare il nostro rifugio, la nostra zona di conforto e rimanere li a coccolarci, affinché tutte le cicatrici non siano guarite; per poi poter uscirne fuori più splendenti e sorridenti che mai. Tutti abbiamo piccole virgole che ci disturbano lungo il nostro percorso. Piccoli screzi che non ci fanno dormire bene la notte, sassolini nella scarpa che vorrebbero essere solo tolti per poter permettere al nostro passo di essere più sciolto e fluido. Bisogna solo trovare i “modi giusti” per poter dire e fare tutto ciò che vorremmo, senza nascondersi dietro a un dito. Bisogna saper smorzare tensioni con bagni bollenti che possano sciogliere ogni singolo muscolo contratto per il nervosismo; dobbiamo farci abbracciare dalla schiuma e poter lasciare tutto il mondo fuori dalla nostra portata. Si deve saper costruire un luogo in cui rinchiudersi, senza costruire muri, nei momenti di tristezza e malinconia. Dove lasciar porte e finestre aperte a chiunque voglia entrare, alle emozioni che ci vogliano assalire e per tutto ciò che sente il bisogno di andarsene da noi, senza barriere per trattenere. Il mio luogo del cuore è la cucina dove buoni ingredienti e magia si incontrano con in sottofondo dolci noti da poter ballare. Dove l’aroma di vaniglia possa profumare le pareti e trasmettere tranquillità. Un luogo in cui ti senti bene e rilassata dopo una giornata movimentata, dopo un periodo frastornato. La mia cucina è la mia ancora di salvezza, è una parte di me dove poter far finta che vada tutto bene, che tutto sia sotto controllo. Come sarebbe bello, a volte,<span>&nbsp; </span>poter tenere sotto controllo la vita come si fa con gli ingredienti di una ricetta?</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><br /> 
<div></div>
<div><span>|<i><u>CIAMBELLE <span>&nbsp;</span>AL FORNO </u></i></span></div>
<div><span>Per 20 ciambelle </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>*125 ml di acqua appena tiepida </span></div>
<div><span>*125 ml di latte intero appena tiepido</span></div>
<div><span>*1 uovo grande</span></div>
<div><span>* 20 g di lievito di birra fresco</span></div>
<div><span>*30 g di zucchero</span></div>
<div><span>*500 g di farina (metà Manitoba e metà 00)</span></div>
<div><span>*50 g di burro morbido</span></div>
<div><span>*la buccia grattugiata di un limone e un arancia </span></div>
<div><span>*zucchero semolato per guarnire </span></div>
<div></div>
<div><span>In una boule capiente uniamo il latte e l’acqua tiepidi, lo zucchero, il lievito di birra e mescoliamo . Sempre mescolando aggiungiamo l’uovo e la buccia grattugiata di un limone e di un arancia. Infine, incorporiamo un po’ per volta la farina. Dopo aver ottenuto un panetto omogeneo uniamo man mano il burro morbido in piccole pezzetti. Una volta aver amalgamato tutti gli ingredienti , spostiamo l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e lavoriamolo ancora un po’. una volta pronto, facciamo lievitare l’impasto per circa un ore e mezza in forno spento, precedentemente riscaldato. </span></div>
<div><span>Quando l’impasto sarà raddoppiato di volume, sgonfiatelo con le mnai e stendiamolo con un mattarello, dopo di che, ricaviamo delle ciambelline con due coppa pasta di misura differente ( il più grande all’estremità,la misura minore al centro per creare il centro). Posizioniamo le ciambelle in una placca da forno ben distanziate e facciamo lievitare di nuovo per circa 40 minuti, o almeno finché le ciambelle non siano raddoppiate di volume . Dopo che le nostre ciambelle si sono riposate cuociamole in forno ventilato preriscaldato a 200° per circa 15 minuti. Ancora calde, spennelliamo le nostre ciambelle con del burro fuso e facciamole rotolare nello zucchero semolato. </span></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
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		<title>IMPASTIAMO EMOZIONI: LA FROLLA CLASSICA</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 10:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono fatta di periodi, asterischi e sfumature. Ho attraversato la fase adolescenziale con capelli fintamente biondi, per andare successivamente ad approdare nella fase dark della mia vita; fingendomi una nera naturale . Ora sto bene nel mio castano, con le mie camicie la sera, i maglioncini il pomeriggio. Con i miei attimi di scrittura fluente,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/impastiamo-emozioni-la-frolla-classica/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-dHM9EsOT_HQ/WtHRCtYOzhI/AAAAAAAACBY/0TEPDkO3JuYYuFY906GvqLAmeGhOWUOdgCLcBGAs/s1600/chezfederica-tartemarmellata%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-dHM9EsOT_HQ/WtHRCtYOzhI/AAAAAAAACBY/0TEPDkO3JuYYuFY906GvqLAmeGhOWUOdgCLcBGAs/s640/chezfederica-tartemarmellata%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Sono fatta di periodi, asterischi e sfumature. Ho attraversato la fase adolescenziale con capelli fintamente biondi, per andare successivamente ad approdare nella fase dark della mia vita; fingendomi una nera naturale . Ora sto bene nel mio castano, con le mie camicie la sera, i maglioncini il pomeriggio. Con i miei attimi di scrittura fluente, da fiume in piena, a quelli di siccità dove non arriva nemmeno l’intuizione per scrivere una singola parola . Momenti in cui sono piena di energia e attimi dopo che pigramente mi ritrovo sul divano a guardare vecchi film. </span></div>
<div><span>E questo, che periodo è?! Cosa mi ritrovo a<span>&nbsp; </span>fare e pensare in questi giorni di Aprile di pioggia, che porta con se’ un po’ di malinconia; se non alla produzione di tarte?! </span></div>
<div><span></span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><span>In qualsiasi modo, con frutta fresca, con creme, al cioccolato o confetture… la mia cucina è un esplosione di aroma di vaniglia, zeste di arancia e limone che si affacciano da qualsiasi angolino possibile ed immaginabile. Un vortice continuo di farina e zucchero che incontrano le meravigliose, calde ed avvolgenti braccia del burro. Per lo più è una produzione intima, è una dolce questione da risolvere tra me e la<span>&nbsp; </span>frolla, senza troppi rumori o attenzioni da parte altrui. Sono attimi di complicità e occhiolini tra di noi, intercalati da qualche bisticcio di poco conto, come quando il burro non si ammorbidisce a dovere; o si arriva all’eterna diatriba <i>“..se aggiungere o no un cucchiaino di lievito”.</i> O come quando vuoi delle deliziose strisce e quelle ti si rompono in mano. Oppure quando la stressi troppo e lei per ripicca non mantiene le sue forme graziose quando è in forno. Tutti piccoli dispettucci che ti tira la frolla, se tu e lei non vi comprendiate a vicenda. Piccole provocazioni, perché lei si sa, vuole essere al centro dell’attenzione e vuole che gli si mostri tutto il rispetto che merita.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>*Ad esempio, mai impastare una frolla se si è stressati<i>; <u>la pasta non vuole essere stropicciata troppo</u></i>; ma esige carezze e parole amorevoli. Usiamo piccole accortezze, lei in cambio si offre nel momento del conforto bella, ricca, fragrante e dorata.<span>&nbsp; </span>Per ogni nostro momento di debolezza lei ci sarà, non portiamogli rancore ma anzi accudiamola e coccoliamola, non chiede poi così tanto in cambio no?!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>*Gli ingredienti sono pochi, ma prendiamoli di ottima qualità. Le uova se possibilmente bio e allevate in terra, rivolgiamo al nostro farmer di fiducia. Voi ne avete uno? Io si, mio padre. Il burro deve essere assolutamente freddo, poi mano a mano sprimacciato un pochino e ammorbidito, quando avviene l’incontro con lo zucchero semolato fine. Poi, il gran dilemma?! Lievito si, lievito no?! Io prima di oggi ho provato svariate volte tutte e due le preparazioni, e posso dire, a mio modesto parere, che il <i><u>lievito rende più morbido l’impasto e quindi perfetto per creare dei biscotti</u></i>; ma non molto per una tarte. La mia crostata preferita è formata da un guscio croccante e fragrante; caratteristiche che la frolla con il lievito non contiene. Nulla toglie che se voi piace più morbida, non possiate sfornare tarte con un pizzico di lievito o bicarbonato nell’impasto. Sapete quante tarte ci ho sfornato io?! ( Per la frolla con il lievito, quindi adatta alla biscotteria semplice, trovate la ricetta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.chezfederica.com/2018/03/impastiamo-emozioni-tarte-alle-fragole.html">qui</a>. Quella perfetta per tarte, arrivate fino in fondo questo articolo.)</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>*La cura più importante che potreste dedicare al vostro panetto di frolla è avvolgerlo delicatamente con della pellicola e lasciarlo riposare per trenta minuti circa in frigorifero. Questo passaggio farà si che la pasta si raffreddi e si rilassi, dando così maggior risultati nelle fasi successive. </span></div>
<div><span>*Dopo aver steso la propria frolla (io utilizzo il metodo di stenderla tra due fogli di carta forno), facciamo aderire bene la pasta allo stampo e per finire buchiamo<span>&nbsp; </span>la base con i rebbi di una forchetta . A questo punto potete decidere se effettuare una cottura in bianco ( con legumi secchi) o aggiungere uno strato dolce di confettura. E se volete creare delle strisce o biscottini da adagiare successivamente alla vostra tarte, con l’impasto in eccesso; potete impastare tutto di nuovo e poi metterlo in frigo per altri 10 minuti circa. La pasta deve sempre risultare fredda, prima della lavorazione. Così come prima di cuocerla, mettete la vostra crostata composta in frigorifero per qualche minuti; così avrà il tempo di riposarsi e non sentirsi stressata e manterrà la sua forma in cottura. </span></div>
<div><span>Avreste mai pensato che servivano così tante parole per descrivere una frolla ?! Io no. E ancora non è finita. Vi avevo promesso la ricetta della pasta frolla che utilizzo per creare le mie tarte. Ed eccola qui di seguito: </span></div>
<div></div>
<div><span>&nbsp;</span><span>|PASTA FROLLA CLASSICA</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>*125g di zucchero semolato fine</span></div>
<div><span>*125g di burro freddo ridotto a pezzetti </span></div>
<div><span>*1 uovo intero </span></div>
<div><span>*250g di farina bianca 00 </span></div>
<div><span>*vaniglia, o zeste di arancia, cannella… gli aromi che più preferite </span></div>
<div></div>
<div><span>Lavoriamo il burro e lo zucchero velocemente. Aggiungiamo l’uovo e gli aromi preferiti, infine incorporiamo tutta la farina. Creiamo un panetto morbido ed omogeneo, ricopriamolo di pellicola e lasciamolo riposare in frigorifero per trenta minuti. </span></div>
<div><span>Successivamente sbizzarrite la vostra fantasia e create le tarte che più vi piacciono. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Con la speranza che questo post vi sia stato utile, vi auguro bellissime crostate da poter sfornare. O meravigliosi biscotti da poter addentare.</span></div>
<div><span>Fede. </span></div>
<div></div>
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		<title>IMPASTIAMO EMOZIONI : LA RICETTA DELLA TARTE DI FRAGOLE</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 17:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mettere&#160; le mani in pasta; c’è qualcosa di più catartico di sprimacciare un impasto affinché si amalgami bene insieme e diventi unito, bello e morbido ?! Toccare con mano il burro freddo che si incontra con i granelli di zucchero e ammorbidirli insieme, fare da mediatore, così che possano diventare amici e creare un qualcosa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/impastiamo-emozioni-la-ricetta-della-tarte-di-fragole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-GKaqmzltq1M/Wr0l5qf7ndI/AAAAAAAACAc/Pfl9A2N0LCQWt84hLGg_uy66sW_YEUu1gCLcBGAs/s1600/tarte%2Balle%2Bfragole%2B%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-GKaqmzltq1M/Wr0l5qf7ndI/AAAAAAAACAc/Pfl9A2N0LCQWt84hLGg_uy66sW_YEUu1gCLcBGAs/s640/tarte%2Balle%2Bfragole%2B%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="527" /></a></div>
<div><span>Mettere<span>&nbsp; </span>le mani in pasta; c’è qualcosa di più catartico di sprimacciare un impasto affinché si amalgami bene insieme e diventi unito, bello e morbido ?! Toccare con mano il burro freddo che si incontra con i granelli di zucchero e ammorbidirli insieme, fare da mediatore, così che possano diventare amici e creare un qualcosa di magico. Poi arrivano le uova, biologiche e allevate a terra, quelle si che danno tutto un altro sapore alla frolla ! La farina e il panetto che a poco a poco si compie. Ah, e non vogliamo dimenticarci della vaniglia! Il mio aroma preferito. Non c’è frolla che non venga bagnata da poche gocce di estratto; anche quello fatto in<span>&nbsp; </span>casa. E poi le mani, a completare l’opera..<span>&nbsp; </span>il profumo deve arrivare al cuore del prodotto .<span>&nbsp; </span><span>&nbsp;&nbsp;</span>Poi come sempre interviene mamma; che insiste affinché la frolla incontri la zeste di limone, perché lei è classica e la nonna le ha insegnato così. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>E così che si impastano emozioni, che si lavano fragole e che si ride un po’. Una tarte da fare insieme, perché deve piacere un po’ a tutti; deve fare<span>&nbsp; </span>bene a tutti!. Una frolla morbida che incontra il gusto di vivace della crema pasticcera; fragole alla fine per far sbocciare questo fiore, dopotutto siamo a Primavera. </span></div>
<div><span>E conoscete modo migliore per salutare un mese che se ne va?! Io non credo. Una fettina di questa delizia e passa la paura, insieme ai malumori che ogni tanto ci oscurano il nostro viso sorridente. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Allora ciao Marzo, grazie di essere passato per di qua, di essere entrato ancora una volta nelle nostre vite e di averci insegnato la bellezza della rinascita. Di averci fatto capire, ancora una volta, che non è vano sperare e che prima o poi tutti i nostri sogni potranno essere conquistati. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Buona Primavera a tutti. Buona Pasqua. Buona Rinascita.</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><span>&nbsp;</span><span>| TARTE ALLE FRAGOLE</span></div>
<div><span>Per 8 persone </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><i><span>*PER LA FROLLA </span></i></div>
<div><span>*250 g di farina 00</span></div>
<div><span>*1 uovo intero e un tuorlo</span></div>
<div><span>* 100 g di burro freddo ridotto a pezzetti </span></div>
<div><span>*100 g di zucchero semolato fine </span></div>
<div><span>*un cucchiaino di aroma di vaniglia naturale </span></div>
<div><span>*due cucchiaini rasi di lievito in polvere</span></div>
<div></div>
<div><i><span>*PER LA CREMA PASTICCERA:</span></i></div>
<div><span>*250 ml di latte </span></div>
<div><span>*4 uova </span></div>
<div><span>*60 di zucchero semolato fine </span></div>
<div><span>*20 g di farina 00 </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><i><span>*PER COMPLETARE LA TARTE:</span></i></div>
<div><span>*fragole in abbondanza </span></div>
<div></div>
<div><span>Per prima cosa in una boule capiente sprimacciamo il burro freddo con lo zucchero. Impastiamo e impastiamo, affinché non diventa un composto omogeneo. Successivamente, aggiungiamo un uovo intero e un tuorlo, continuando sempre a mescolare a mano. Infine, incorporiamo la farina con due cucchiaini scarsi di lievito e l’aroma di vaniglia. Una volta ottenuto un bel panetto morbido ed omogeneo, copriamo il nostro impasto con della pellicola e lasciamo riposare in frigo per circa una mezz’ oretta . Trascorso il tempo, stendiamo la frolla tra due fogli di carta forno, abbastanza sottilmente. Adagiamo la frolla nello stampo desiderato, bucherelliamo il fondo, con i rebbei di una forchetta, <span>&nbsp;</span>e procediamo con la cottura in bianco (con ceci o fagioli secchi, adagiati con un foglio di carta forno) in forno ventilato precedentemente riscaldato a 180° per circa 25 minuti. </span></div>
<div><span>Dopo aver cotto, sfornato e lasciato raffreddare la frolla, pensiamo al ripieno di crema pasticcera; mettendeo a bollire il latte con la buccina di un limone. In una ciotola montiamo con un frusta i tuorli d’uovo con lo zucchero, successivamente aggiungiamo la farina. Una volta che il latte inizia la sua ebollizione, togliamolo da l fuoco e versiamo il composto di uova al suo interno, mescolando di continuo. Rimettiamo per qualche minuto, la crema su fiamma, e una volta che si è addensata; togliamo e lasciamo raffreddare. </span></div>
<div><span>Al momento di avere le nostre basi ben raffreddate, componiamo la tarte, versando la crema nel fondo. Lasciamo riposare in frigorifero per almeno una notte. L’indomani laviamo le nostre fragole mature e ricopriamo tutta la superficie con esse. </span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-uYUMJwxjAFM/Wr0mIdZisOI/AAAAAAAACAg/NJfnnvSLoIsYjLnLYumPqAj6R4-AngoKQCLcBGAs/s1600/biscotti%2B1%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-uYUMJwxjAFM/Wr0mIdZisOI/AAAAAAAACAg/NJfnnvSLoIsYjLnLYumPqAj6R4-AngoKQCLcBGAs/s1600/biscotti%2B1%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" /></a></div>
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		<title>TORTE DA CREDENZA: LA RICETTA DELLA TORTA MARGHERITA LA CACAO</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 11:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente sto adottando un modo di vivere decisamente più “slow” e tenero; un metodo che possa portarmi a fine giornata senza stress, ma soprattutto, con il sorriso di chi le sue ventiquattro ore se le è proprio godute. Un saper vivere che possa ogni giorno portare un pizzico di emozione in più, un battito di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torte-da-credenza-la-ricetta-della-torta-margherita-la-cacao/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/--DpQK2i7dso/WrTjsyZosqI/AAAAAAAAB_Y/QNboraEk0tAGO0hisNcdXcpqi59wmcXOQCLcBGAs/s1600/margherita2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="606" src="https://2.bp.blogspot.com/--DpQK2i7dso/WrTjsyZosqI/AAAAAAAAB_Y/QNboraEk0tAGO0hisNcdXcpqi59wmcXOQCLcBGAs/s640/margherita2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span>Ultimamente sto adottando un modo di vivere decisamente più “slow” e tenero; un metodo che possa portarmi a fine giornata senza stress, ma soprattutto, con il sorriso di chi le sue ventiquattro ore se le è proprio godute. Un saper vivere che possa ogni giorno portare un pizzico di emozione in più, un battito di cuore pieno di meraviglia, che possa portarmi ad essere sempre soddisfatta di me! Per arrivare fino a qui, che sia punto di arrivo o di una nuova partenza chissà?!; sono dovuti passare<span>&nbsp; </span>anni di sensi di colpa, per la mia agenda sempre piena che non riusciva ad incastrare tutti gli impegni giornalieri, di pianti isterici perché avevo mille idee che mi frullavano in mente, ma che con il poco tempo ( di una disorganizzata cronica come me,aggiungerei)<span>&nbsp; </span>non riuscivano a trovare una collocazione nello spazio temporale e tutto ciò che la fretta lasciava, non era che una manciata di caos nella mano destra. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Come stavo dicendo, ho avuto un passato pieno di nervi a fior di pelle e “scatole piene” perché sentivo che nulla andava mai come io volessi che fosse. Partendo dalla mia vita. Ed ora che mi ritrovo, con una tazza di caffe nero e lungo in mano, a guardarmi un po’ indietro, alla soglia dei miei ventuno anni; capisco che in tutto il quadro generale forse un po’ sbagliata ero io. Mi sono sempre abituata a chiudermi con una corazza dalla realtà che mi circondava, non volevo che essa potesse scalfire me, che avevo altri sogni, che avevo bisogno nuove emozioni totalmente diverse da quelle il sole illuminava davanti a me ogni giorno. Nella mia biografia del blog scrivo: “….sogno la quotidianità in città!” ; ed è questo che ho sempre desiderato fin da bambina. Cercare altrove, nuovi orizzonti, nuovi modi di vivere, sognando e continuando a desiderare, provando e continuare a sbagliare; senza che potessi aprirmi veramente alla realtà che mi circondava, che tutto ora mi circonda ogni singolo giorno, ogni singolo momento.<span>&nbsp; </span></span></div>
<div><span>. Non so bene cosa sia successo, ma un bel giorno ho ripreso ad osservarmi intorno. Vicino, accorgendomi piano piano di piccole sfumature che il mio occhio miope non è riuscito a notare troppo nettamente. Ho iniziato a riscoprire i sapori vecchi, a descrivere ode su odi alle abitudine familiari di tutti i giorni, ho iniziato a riconoscermi tra le piccole quattro mura di casa, nella campagna circostante, nella amica fidata di ogni venerdì sera. Ho riscoperto la magia di tenere un po’ di tempo per se, per rilassarsi in un vasca piena d’acqua bollente la sera o con una tazza di tè agli agrumi. O ancora tra le pagine consunte di libri ormai vecchi, che siano ricettari e non. Sto riscoprendo cosa significa avere cura di qualcosa, persona o gatto che sia. Sto riscoprendo la magia dell’impastare lento e prestare attenzione. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Mi sono guardata un po’ alle spalle, tra i ricordi della mia infanzia, quando la mamma una sera a settimana si prendeva del tempo per se in cucina, per poter sfornare con amore meraviglie che potevano essere inzuppate nel latte caldo l’indomani, da me e mia sorella. Quelle torte altissime e morbidissime, comunemente chiamate <i>“torte da credenza”</i> ma che da mamma Cristina venivano soprannominate (e tutto ora<i>) “dolci per il caffè”.</i> Perché se insieme alle uova maneggiava con cura i sentimenti verso di noi, così che il pomeriggio dopo potevamo sporcare le grandi fette con una spalmata di nutella; é anche vero che al momento di aggiungere la buccia grattugiata di limone fresca , la sua essenza preferita, si ricordava con uno sguardo tenero di mio padre e del suo momento preferito, quello dello inzuppo nel caffè, mentre lentamente con una notizia dal telegiornale e uno sguardo fuori dalla finestra, iniziava la sua nuova giornata. E ricordando tutte quelle sere passate a infornare e osservando oggigiorno le stesse medesime mosse per portare a tavola le stesse medesime torte, beh qualcosa mi si è rotto dentro e una lacrimuccia è scesa a rigar la guancia. Una nuova consapevolezza è sbocciata in me, questo posto è casa mia e la biografia prima o poi la cambierò, perché quei desideri di bambina non mi stanno più bene addosso. Sto diventando donna, con nuovi pensieri e nuove prese di posizione. Sto crescendo quando mi ritrovo nei gesti di mia madre per poter portare in tavola di un giorno comune qualcosa che con pochi ingredienti, semplici e bio, possa rendere la vita un po’ più straordinaria di quello che è. La mia torta da credenza è pronta per essere inzuppata nel caffè, che ormai sono cresciuta e il latte non mi basta più. La torta margherita al cacao. La ricetta è per voi. Leggete, condividete, cucinate.</span></div>
<div><span></span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><span><br /></span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-WzW3TJ6x3fQ/WrTi8tqwYFI/AAAAAAAAB_Q/Wld04ZmLa4c3CbH-Vhhn6859EyQ1ogL1wCEwYBhgL/s1600/margherita3%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-WzW3TJ6x3fQ/WrTi8tqwYFI/AAAAAAAAB_Q/Wld04ZmLa4c3CbH-Vhhn6859EyQ1ogL1wCEwYBhgL/s640/margherita3%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="453" /></a></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>|TORTA MARGHERITA </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>*4 uova</span></div>
<div><span>*150 g di zucchero di canna</span></div>
<div><span>*70 g di burro fuso freddo</span></div>
<div><span>*mezzo bicchiere di latte</span></div>
<div><span>*150 g di farina 00 bianca</span></div>
<div><span>*60 g di fecola di patate </span></div>
<div><span>*60 g di cacao amaro in polvere</span></div>
<div><span>*una bustina di lievito per dolci </span></div>
<div><span>*un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia </span></div>
<div><span>*la buccia grattugiata di un limone fresco </span></div>
<div><span>*zucchero a velo per finire </span></div>
<div></div>
<div><span>Per prima cosa montiamo a neve ben ferma gli albumi con metà della dose consigliata di zucchero di canna . In un&#8217;altra boule, invece, montiamo i tuorli e il restante zucchero; finché non risulta un composto leggero e spumoso. Successivamente uniamo alle uova l’estratto naturale di vaniglia e la buccia grattugiata di un limone fresco <span>&nbsp;</span>insieme al burro fuso freddo, continuando a montare il composto. Versiamo mezzo bicchiere di latte e incorporiamo poco alla volta i componenti solidi: farina, lievito, cacao e fecola di patate. Infine, pensiamo agli albumi montati a neve. Mescoliamo il tutto e versiamo il composto in uno stampo, io scelto a forma di ciambella, e mettiamo in forno a circa 180 ° per circa 55 minuti. Una volta cotto, sforniamo e lasciamo raffreddare. Cospargiamo l’intera superficie di zucchero a velo .</span></div>
<div align="center"><span><br /></span></div>
<div align="center"><span><br /></span></div>
<div align="center"><span>**Post basato su una ricetta vera di<span>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://paneburroealici.blogspot.it/2016/05/torta-margherita-al-cacao.html">Pane, Burro e Alici</a></span>**</span></div>
<p></p>
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		<title>DIETRO LA RICETTA:  RACHEL KHOO E LA SUA CUCINA PARIGINA</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 16:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo una volta ho avuto il piacere di volare a Parigi per poi perdermi tra strade affollate e gusci di macaron croccanti. Una sola volta, e cinque giorni, per potermene innamorare.&#160;La prima cosa che mi ha colpita è sicuramente stata la lingua, quel ‘erre’ moscia pronunciata da labbra ricamate da un bel rossetto rosso.&#160;La seconda,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dietro-la-ricetta-rachel-khoo-e-la-sua-cucina-parigina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-LImVTRdeGaM/Wqf8tZI2c6I/AAAAAAAAB-E/4uMn-EMGECwgaFoQ_1Ft-oNMjZDGQ3MhgCLcBGAs/s1600/khoo3%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-LImVTRdeGaM/Wqf8tZI2c6I/AAAAAAAAB-E/4uMn-EMGECwgaFoQ_1Ft-oNMjZDGQ3MhgCLcBGAs/s640/khoo3%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="581" /></a></div>
<p>
<div><span>Solo una volta ho avuto il piacere di volare a Parigi per poi perdermi tra strade affollate e gusci di <i>macaron</i> croccanti. Una sola volta, e cinque giorni, per potermene innamorare.&nbsp;</span><br /><span>La prima cosa che mi ha colpita è sicuramente stata la lingua, quel ‘<i>erre</i>’ moscia pronunciata da labbra ricamate da un bel rossetto rosso.&nbsp;</span><br /><span>La seconda, la multietnicità leggera e ben assemblata che si respirava tra le vie e nei <i>café</i>, insieme al quel profumo di sfogliato tipico dei <i>pain au chocolat</i>.&nbsp;</span><br /><span>Poi, in terza posizione naturalmente abbiamo,<span>&nbsp; </span>la <i>tour effeil</i>, le <i>jardin de luxembourg avec le louvre</i> e tutti i palazzi ricamati che sano tanto di chic. <span>&nbsp;</span></span><br /><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>Al termine di quei cinque giorni, con gli occhi luccicante e la macchinetta fotografica in fiamme ( per quante scatti avevo rubato), al centro del quartiere latino mi feci una promessa: ritornare al più presto , per fare incetta di burro, <i>tarte meringuè</i> e quant’altro che questa città potrà offrire in futuro.<span>&nbsp; </span></span></div>
<div><span>Da quella promessa, da quel momento con basco rosso bordeaux, freddo, vento, dita e intrecciate con fare speranzoso, sono passati quattro anni. E così ad ogni febbraio, mi ritrovo con le dita incrociate e a sussurarmi in modo gentile: <i>“appena ci sarà l’occasione”</i> . E se anche l’occasione di ritornare a Parigi potrebbe esserci stata, ancor in qualche modo non mi sentivo pronta per ritornare nel luogo dove il mio piccolo cuore fu stato rubato.</span><br /><span>Il mio subconscio mi ha sempre bisbigliato che dovevo attendere, che</span><span>&nbsp; </span><span>non era ancora arrivato </span><span>&nbsp;</span><span>l’anno giusto. Non so bene per quale motivo, visto che la voglia di ritornarci è tanta; ma forse manca davvero ancora qualche tassello di puzzle nella mia vita per far sì che io possa tornare completa, con l’emozione giusta, con la carica esatta per poter godere fino in fondo della città; </span><span>&nbsp;</span><span>meglio dell’ultima volta.</span><span>&nbsp;</span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>Come sapevo che non era il momento giusto , nel 2013, quando in libreria mi ritrovai a sfogliare un libro blu, con scritte in rosso e ricette semplice e ben spiegate. Rimasi ammaliata da quelle trecento pagine, ma lo rimisi a posto; il cuore mormorava che non era l’ anno giusto per poter acquistare quel abecedario culinario. </span></div>
<div><span>Il ricettario in questione, è quello di Rachel Khoo (blogger inglese, che come me, si è innamorata follemente di Parigi , tanto che con poche pretese a riempito una valigia e ci si è trasferita) <b>“La piccola cucina parigina”</b> memorie di buon cibo e tanto burro, che vuole far ricredere al mondo la cucina francese sia solo gourmet e per chef stellati. </span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>Ma ritornando alla storia che vi stavo raccontando, quel pomeriggio in libreria, uscì da sola senza nessuna busta della spesa sotto braccio, proprio perché sentivo che non era il mio momento, o meglio dire il nostro (mio e di Rachel ). Passarono anche qui quattro anni , insieme alle stagioni e alle mode; per arrivare in una mattinata calda di primavera con il pc in modalità ricerca, che venivo catapultata in un mondo di rosa e leggerezza. <i>“Perfetto per me”</i> –esclamai, fino a quando una fotografia mi fece capire tutto. Il bellissimo angolo chic era del omonima blogger, la stessa graziosa personcina che mi aveva ammaliato in libreria. Scoprii altre pubblicazioni, sue ricette, il suo modo di raccontarsi carino e gentile, il suo magazine; fino a diventare una delle sue più grandi lettrice e sostenitrici.&nbsp;</span><br /><span>Dai germogli in primavera, passiamo alle zucche per halloween fino ad accendere candele per santa lucia e a cucinare insieme a lei Kannellbur e ha profumare l’aria di cannella. Arrivo, come tutti gli anni, il momento dei regali e mentre continuavo a spulciare tutti i suoi progressi, come una vera e propria stalker, capii che era arrivato il momento giusto. <i>“La piccola cucina parigina”</i> doveva essere mia. E anche se lei aveva scritto tantissimi altri libri, forse anche migliori del primo, io sapevo che dovevo iniziare questa nuova collezione da lì. Da quell’inverno 2013. Dalla stessa piccola libreria. </span></div>
<div><span>Non ci pensai due volte, cappotto in spalla e andai ad ordinare la mia copia.&nbsp;</span><br /><span>Altri due mesi, di attenta lettura e riflessione, che alla fine presi coraggio per il prossimo passo da compiere. Il passaggio successivo sarebbe stato provare una ricetta. Volevo qualcosa di buono e semplice, dopo così tanti anni non volevo che tutte le mie aspettative venissero fregate da un piccolo errore di grammature. Non sarei mai riuscita a perdonarmi se qualcosa, in<span>&nbsp; </span>quella mezz’ oretta di preparazione, fosse andato storto. Così passò un&#8217;altra settimana di incoraggiamenti allo specchio, ogni mattina in cui mi dicevo <i>“ fede , puoi farcela” “fede è il tuo momento!” “fede, manca cosi poco per poter completare il puzzle che avevi iniziato anni fa”..</i></span><br /><span><i><br /></i></span></div>
<div><span>Alla fine arrivò il pomeriggio perfetto; insieme al gelato al caffè che avevo fatto fuori poco prima, in barba alla dieta. Presi un arancia matura, il limone di nonna e del burro fresco che mi decisi a comprare quella stessa la mattina, appena uscita dal lavoro. Uova, zucchero e farina. Avevo tutto. La <i><span>“ quatre-quarts aux agrumes”</span></i> poteva andare in forno. </span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>La magia poteva compiersi. Il mio cerchio poteva chiudersi. Il puzzle era completo. La cucina pronta ad accogliere nuovi profumi e sfumature di dolcezza. Allacciai il grembiule e seguii alla lettera le indicazioni di mademoiselle Khoo che sussurrava&#8230;</span><br /><span></span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-Nkzjq_RPoxc/Wqf8_wd2w_I/AAAAAAAAB-I/OHdmLm1PqnYHlvPIWf43l56Ho6iGpnDvQCLcBGAs/s1600/khoo2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-Nkzjq_RPoxc/Wqf8_wd2w_I/AAAAAAAAB-I/OHdmLm1PqnYHlvPIWf43l56Ho6iGpnDvQCLcBGAs/s640/khoo2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="578" /></a></div>
<p><span><br /></span><span><br /></span></div>
<div><span>| QUATTRO QUARTI AGLI AGRUMI </span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>-4uova </span></div>
<div><span>-250 g di zucchero di canna </span></div>
<div><span>-250 g di farina </span></div>
<div><span>-zeste di un arancia e un limone bio </span></div>
<div><span>-un cucchiaino di lievito in polvere </span></div>
<div><span>-250 g di burro fuso e lasciato raffreddare </span></div>
<div></div>
<div><span>Preriscaldare il forno a 180°<span>&nbsp; </span>e imburrare una teglia da plum cake . Dividere i tuorli delle uova dagli albumi. Montare a neve gli albumi d’uovo in una ciotola con metà dello zucchero. In un&#8217;altra ciotola, montare a nastro i tuorli e l’altra metà dello zucchero finché sono densi e di colore pallido. In una ciotola a parte mescolare assieme la farina, le scorze grattugiate e il lievito in polvere. Amalgamare il preparato ai tuorli montati, poi aggiungere il burro fuso lasciato raffreddare, mescolando dolcemente. Alla fine, incorporare con attenzione gli albumi d’uovo. Versare il composto nella teglia già preparata, poi mettere in forno per 35-40 minuti o finché la punta di un coltello non esce pulita.</span></div>
<div></div>
<div><span>Sporcarsi le mani ogni giorno, resistere e insistere ad ogni esperimento fallito. Brindare e gioire ad ogni piatto ben riuscito, cogliere la creatività tra le passeggiate lungo la Senna o una chiacchierata con il boulangere di fiducia; così nelle sue 120 ricette Rachel si racconta. Tra ingredienti genuini e croque madame. Appena apri il libro, ti trovi sommersa da boullabaisse e boeuf bourguignon, tra tarte tatin e creme brùlèe; tutte preparazioni riadattate in chiave moderna e fresca, adatta ai giorni nostri e a tutti quelle persone, che come me (o te), hanno sempre percepito un certo timore verso la cucina francese. Khoo, con i suoi occhi a mandorla e il cuore leggero, ci presenta <i>‘la creme de la creme’</i> della cucina d’oltralpe e ci fa comprendere che quei tempi di bistrot stellati e nomi altisonanti sono finiti. Che questa cucina può essere veramente per tutti…</span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-S_XAu__Zwlw/Wqf9L3eo7EI/AAAAAAAAB-Q/kvtYx_KkOA8Q5ZqFuesOwnkhNfhkUamEwCLcBGAs/s1600/khoo%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-S_XAu__Zwlw/Wqf9L3eo7EI/AAAAAAAAB-Q/kvtYx_KkOA8Q5ZqFuesOwnkhNfhkUamEwCLcBGAs/s640/khoo%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="514" /></a></div>
<p></p>
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		<title>TOAST DI SALMONE AFFUMICATO</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 11:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salmone affumicato&#160;+ uova strapazzate , adagiate su una fetta di pane tostato ai germogli di farro. Una coccola per il palato; un comfort food perfetto per il freddo che ci sta attanagliando in questi giorni. Il rimedio ad ogni malanno e tristezza, un abbraccio di cremosità e delicatezza, dettato rispettivamente&#160; dalle uova e dal salmone&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/toast-di-salmone-affumicato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-dQ-hgRDMt4g/Wo1PfTFqAGI/AAAAAAAAB9Q/KvlwmzeziGY-Dfk12mDcKxuVeXjdtIdAgCLcBGAs/s1600/smoked%2Bsaumon%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="450" src="https://2.bp.blogspot.com/-dQ-hgRDMt4g/Wo1PfTFqAGI/AAAAAAAAB9Q/KvlwmzeziGY-Dfk12mDcKxuVeXjdtIdAgCLcBGAs/s640/smoked%2Bsaumon%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div>Salmone affumicato&nbsp;+ uova strapazzate , adagiate su una fetta di pane tostato ai germogli di farro. Una coccola per il palato; un comfort food perfetto per il freddo che ci sta attanagliando in questi giorni. Il rimedio ad ogni malanno e tristezza, un abbraccio di cremosità e delicatezza, dettato rispettivamente&nbsp; dalle uova e dal salmone affumicato&#8230;</div>
<div>Provare per credere ! ;-)&nbsp;</div>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></p>
<div><b><u>TOAST DI SALMONE E UOVA STRAPAZZATE&nbsp;</u></b></div>
<div><b><u><br /></u></b></div>
<div><b>per 2 persone&nbsp;</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>- 4 uova&nbsp;</div>
<div>- pane fresco ai germogli di farro ( o comunque integrale, io consiglierei)</div>
<div>- salmone affumicato di qualità, a volontà !</div>
<div>- sale, pepe&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Tostiamo le fette di pane. Nel frattempo in una padellina pensiamo alle nostre uova strapazzate : riscaldiamo l&#8217;olio, aggiungiamo le uova sbattute con poco sale e pepe e facciamo cuocere, strapazzando di tanto in tanto !&nbsp; Una volta che tutto è pronto, adagiamo delicatamente le uova sopra le fette di pane e guarniamo il tutto con del finissimo salmone affumicato.&nbsp;</div>
<div>La coccola è servita.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-m8wgoREer5c/Wo1QDk9nEJI/AAAAAAAAB9Y/yhKTIkZzoTs4Rkx0cfaQVCy2LmcRxpuIACLcBGAs/s1600/smoked%2Bsaumon2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-m8wgoREer5c/Wo1QDk9nEJI/AAAAAAAAB9Y/yhKTIkZzoTs4Rkx0cfaQVCy2LmcRxpuIACLcBGAs/s1600/smoked%2Bsaumon2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" /></a></div>
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		<item>
		<title>The CHRISTMAS GUIDE: GUIDA AI REGALI DI NATALE</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 16:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[CHRISTMAS]]></category>
		<category><![CDATA[GUIDA]]></category>
		<category><![CDATA[GUIDE]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[REGALI]]></category>
		<category><![CDATA[regalo]]></category>
		<category><![CDATA[tazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra tazze e tazzine. Lucine e ghirlande sparse in ogni dove . Tra le cose da fare e regali. Tra panettone e pandori. Dicembre sarà pure il mese della magia, ma anche dello stordimento e della ricerca del regalo perfetto. Io sono piena sostenitrice &#160;che il regalo perfetto sia quello più magico, &#160;fatto con il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/the-christmas-guide-guida-ai-regali-di-natale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-9fSBlAcDBFc/WjAB178KLpI/AAAAAAAAB64/3bI5pvg-j9caiEH4EP-V6xnwAMCMLURhACLcBGAs/s1600/cri.jpg"><img border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-9fSBlAcDBFc/WjAB178KLpI/AAAAAAAAB64/3bI5pvg-j9caiEH4EP-V6xnwAMCMLURhACLcBGAs/s1600/cri.jpg" /></a></div>
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<div><span>Tra tazze e tazzine. Lucine e ghirlande sparse in ogni dove . Tra le cose da fare e regali. Tra panettone e pandori. Dicembre sarà pure il mese della magia, ma anche dello stordimento e della ricerca del regalo perfetto.</span></div>
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<div><span>Io sono piena sostenitrice &nbsp;che il regalo perfetto sia quello più magico, &nbsp;fatto con il cuore, con le emozioni cariche e il sorriso di chi pensa “<i>questo è perfetto per quella persona”. O “ha proprio bisogno di questa cosa!”.</i> E ti sento euforico nel averlo trovato, tanto che vorresti saltare per tutto il negozio con un sorriso a trentadue denti; ma poi ti ricordi che non sei più una bambina e che queste figure non puoi permettertele ! ;) </span></div>
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<div><span>E quindi, per non trasformare un momento così bello, in cui dovremmo essere in qualche modo più vicini alla persona in cui decidiamo di presentare il petit cadeau; &nbsp;in attimi di puro e concitato stress, &nbsp;ho deciso di fare un piccolo appunto mentale diviso per categoria di persona; che poi ho deciso di trascrivere per non dimenticare nulla e che, infine, ho deciso di pubblicare perché magari potrebbe essere utile a qualcuno di voi.</span></div>
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<div><span>&nbsp;O avete già archiviato il capitolo regali?!</span></div>
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<div><b><span>Fashion addict </span></b></div>
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<div><span>Maglioncini natalizi per lui e per lei. Io personalmente mi sono innamorata questi di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pullandbear.com/it/donna-c1030037015.html">pull and bear</a>; il mio preferito è il gingerbread che cerca di sopravvivere a queste feste! Dai, dai, indossiamo tutti questi capi e scattiamoci tanti selfie. Vi voglio vedere tutti!</span></div>
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<div><span>Per tutti coloro che sono drogati di caffè, come la sottoscritta. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.maisonsdumonde.com/IT/it">Maison du monde</a> propone la grande tazza in versione natalizia, da usare per tutto il mese di dicembre e non solo; lo zenzero è abbinabile tutto l’anno ! ;)&nbsp; Ah, e per chi è sempre di corsa ?! Avete visto? In ceramica abbiamo pure la mug da portare ovunque; così da poter goderci il caffè in macchina, in ufficio o mentre siamo fuori a spasso con il cane . </span></div>
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<div><b><span>Tea Lover </span></b></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-i-EpPBIxxIc/WjAEY_XvJfI/AAAAAAAAB7g/gYHDGSxzcRsLK2afUWddbv5-Ez5NyZgWwCLcBGAs/s1600/tea.jpg"><img border="0" height="267" src="https://4.bp.blogspot.com/-i-EpPBIxxIc/WjAEY_XvJfI/AAAAAAAAB7g/gYHDGSxzcRsLK2afUWddbv5-Ez5NyZgWwCLcBGAs/s400/tea.jpg" width="400" /></a></div>
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<div><span>Anche se sono una vera addict di caffè, molto spesso le sere prima di andare a letto mi piace rilassarmi con una tazza bollente di tè. I miei preferiti sono agli agrumi, vaniglia e lamponi ; e devo proprio confessarvelo mi piacerebbe proprio gustarmeli in questa meravigliosa tazza di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cargocollective.com/giovelab">giovelab</a>. Che dite aggiungo al mio carrello di spesa ? E per chi mai senza pasticcini, ci sono anche i vassoi coordinati</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-62w3hzzp5EU/WjAEmyk7ZnI/AAAAAAAAB7k/0tOZpr_QJFcjr3A_Af2dolzmQ56FoeYbACLcBGAs/s1600/tea2.jpeg"><img border="0" height="268" src="https://2.bp.blogspot.com/-62w3hzzp5EU/WjAEmyk7ZnI/AAAAAAAAB7k/0tOZpr_QJFcjr3A_Af2dolzmQ56FoeYbACLcBGAs/s400/tea2.jpeg" width="400" /></a></div>
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<div><b><span>Per chi è un vero Foodie dentro e fuori casa</span></b></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-1b58gNp5DaM/WjAFLh1fabI/AAAAAAAAB7w/YQIiMsmmIlQoMsVw0zThItb4o84Dzn_dwCLcBGAs/s1600/libri.jpg"><img border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-1b58gNp5DaM/WjAFLh1fabI/AAAAAAAAB7w/YQIiMsmmIlQoMsVw0zThItb4o84Dzn_dwCLcBGAs/s320/libri.jpg" width="256" /></a></div>
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<div><span>Per la categoria amanti del cibo propongo due bellissimi libri, perfetti per chi ama vivere in modo slow e cucinare con alla base questo principio. Il susseguirsi delle stagioni, gli ingredienti principali che variano di preparazione in preparazione, in mese e in mese . Questo e molto altro in stagioni di Donna Hay; una vera celebrità nel mondo food. </span></div>
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<div><span>O per chi ama sempre viziarsi, in una sera fredda d’inverno, Guido Tommasi editore propone ricette coccolose. </span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-trLJVs2yz5c/WjAFggC8EyI/AAAAAAAAB70/tePoqvj2XQoMmcWUYLsWdtMjdg6SY3Z8ACLcBGAs/s1600/libri2.jpg"><img border="0" height="320" src="https://2.bp.blogspot.com/-trLJVs2yz5c/WjAFggC8EyI/AAAAAAAAB70/tePoqvj2XQoMmcWUYLsWdtMjdg6SY3Z8ACLcBGAs/s320/libri2.jpg" width="285" /></a></div>
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<div><b><span>Per chi ama prendersi cura della propria pelle</span></b></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-fRUSSFEt5ic/WjAHFDrOmqI/AAAAAAAAB8A/PGQX1AT6YxEEnQDQlxauo0IawaVzylTBQCLcBGAs/s1600/onda-floreale%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-fRUSSFEt5ic/WjAHFDrOmqI/AAAAAAAAB8A/PGQX1AT6YxEEnQDQlxauo0IawaVzylTBQCLcBGAs/s1600/onda-floreale%2B%25281%2529.jpg" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Prodotti naturali, cruelty free ; per chi ama prendersi cura della propria pelle consapevolmente. Io per mia sorella ho già ordinato questo latte , con spugnetta coordinata&nbsp; di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.biofficinatoscana.com/it/">Biofficina Toscana</a>, perché anche il momento “strucco” è un passaggio delicato.</span></div>
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<div><b><span>Per i disorganizzati (cronici)</span></b></div>
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<div><span>A chi deve avere tutto sotto controllo. A chi si dimentica i propri appuntamenti. Per chi ha giornate piene di impegni e aperitivi con gli amici.<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zeldawasawriter.com/2017/11/365di2018/">Zelda was writer </a>ha ideato l’agenda adatta a tutti, pronta per accompagnarvi nelle ore più dure, sopra la scrivania, per non farvi mai dimenticare nulla.&nbsp; La trovate come 365 di 2018.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-eebNSN10i1I/WjAHmmzNUoI/AAAAAAAAB8I/Bn9xlcBr-MkCgSv59Ipy-0Ols1DmEMfugCLcBGAs/s1600/IMG_6079-640x640%25402x.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-eebNSN10i1I/WjAHmmzNUoI/AAAAAAAAB8I/Bn9xlcBr-MkCgSv59Ipy-0Ols1DmEMfugCLcBGAs/s640/IMG_6079-640x640%25402x.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
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</div>
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		<title>THANKSGIVINING. UNA PUMPKIN PIE PER DIRE GRAZIE .</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/thanksgivining-una-pumpkin-pie-per-dire-grazie/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/thanksgivining-una-pumpkin-pie-per-dire-grazie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 09:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[DIRE]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[PUMPKIN]]></category>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/thanksgivining-una-pumpkin-pie-per-dire-grazie/</guid>
		<description><![CDATA[Quest’oggi voglio offrirvi una fetta di pumpkin pie per dirvi grazie. Questa è la settimana del Thanksgivining, il giorno del Ringraziamento, e anche se non è una festa nostrana; quest’anno ho deciso di farmela un po’ mia e di portarla alla celebrazione. Spero che possiate farla anche po’ vostra e sfornare pumpkin pie ha tutto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/thanksgivining-una-pumpkin-pie-per-dire-grazie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-Y_eEf8YxYzg/WhKj-p9SOPI/AAAAAAAAB6A/ug7cIURnEscKGNJulAVc_UmXx1zNDQukgCLcBGAs/s1600/2b7fe54ac0d5b9c9f3cb376dbe1b041b.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-Y_eEf8YxYzg/WhKj-p9SOPI/AAAAAAAAB6A/ug7cIURnEscKGNJulAVc_UmXx1zNDQukgCLcBGAs/s640/2b7fe54ac0d5b9c9f3cb376dbe1b041b.jpg" width="476" /></a></div>
<p></div>
<div><span>Quest’oggi voglio offrirvi una fetta di pumpkin pie per dirvi grazie. Questa è la settimana del <b><i>Thanksgivining,</i></b> il giorno del Ringraziamento, e anche se non è una festa nostrana; quest’anno ho deciso di farmela un po’ mia e di portarla alla celebrazione. Spero che possiate farla anche po’ vostra e sfornare pumpkin pie ha tutto spiano, che il posto che vi accoglie la sera quando siete più stanchi, più vulnerabili, possa profumare di cannella, chiodi di garofano e anice stellato. Come dicevo, non è una nostra tradizione, ma perché non potrebbe diventarlo, in questa settimana, o tutta la vita: perché in fin dei conti, tutti dobbiamo ringraziare qualcosa. Sempre. O qualcuno, che abbia sporto l’ancora di salvezza in un momento drastico della nostra vita, in cui ci siamo attaccati per poter rivedere la luce del sole, uscire dalla marea che ci ha trascinati in fondo, risalire, respirare ancora a pieni polmoni. Questa vuole essere un ode alla sofferenza. Perché non è vero che la sofferenza è sempre una brutta bestia, una fastidiosa canaglia.</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><span>Okay, si in parte è vero. Lo è quando qualcosa, una bolla d’aria ad esempio, blocca la normale respirazione e si ferma in gola e stringe, stringe come un fastidioso nodo.</span><span>&nbsp; </span><span>E lì impazzisci, perché non sai cosa fare, non sai come andrà a finire, quando potrà mai passare. E questo ti manda fuori di testa, perché chi non vorrebbe sapere tutto, predire il futuro, conoscere i prossimi passi che si devono compiere. Ma poi, pensiamoci bene, quando quest’attimo di smarrimento passa beh, noi qualcosa impariamo da questa brutta nemica; tanto che </span><span>&nbsp;</span><span>impariamo ad accettarla; a metabolizzare che tutte le lacrime versate avevano pure loro uno scopo. E così, adagio adagio, impariamo a farcela amica e a dirgli grazie. Perché si sa, si impara più da una brutta esperienza che con un milione di cose belle.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Così, oggi io mi propongo di ringraziare quel qualcosa che ci porta oltre il brutto tempo, quel qualcosa che ci aiuta a sconfiggere le onde ed andare avanti. Ognuno noi, in cuor suo, ha qualche esperienza che ha portato un velo di sofferenza. E tutti noi, siamo riusciti a sconfiggerla grazie a quel plus che ci è capitato all’improvviso, senza che chiedessimo nulla, un semplice noioso pomeriggio; o un qualcosa che è stato sempre sotto i nostri occhi, ma che non abbiamo mai notato e ora tolti tutti i veli che ci oscuravano la vista, scopriamo tutto lo scintillio, tutta la lucentezza che ricopre la superficie; ma soprattutto sappiamo essere in grado di scoprire la bontà nascosta, quel cuore morbido, di cui proprio ora abbiamo bisogno. </span></div>
<div><span>Non mi aspetto che siate pronti e trepidanti a condividere con me la vostra sofferenza o &nbsp;la vostra cura, <i>ne sarei ben lieta se questo accadesse</i>, ma di certo non vi dovete trovare in obbligo, a qual ora che vi troviate a leggere queste righe. </span></div>
<div><span>Sono qui perché ho bisogno di potervi raccontare la mia. &nbsp;Ho pianto, ho metabolizzato e solo dopo quest’ultimo passaggio posso dire che per me è stata una benedizione, una cura che sono pronta a condividere. <b><i>La scrittura</i></b>. Io che, se vado indietro nel tempo, quasi mi viene da ridere, io che la odiavo con tutta me stessa. Io che detestavo, ogni singola volta che la maestra in classe&nbsp; voleva che descrivessimo, raccontassimo un qualsiasi cosa. Io che non capivo come poteva essere tanto affascinante mettersi giù, con la testa china, a scrivere e descrivere scene vere o di fantasia. Io che non ero abituata a lottare, lasciavo via tutto dopo qualche riga, perché tanto chissenefrega della scrittura. Di parole, non si vive, pensavo. E’ vero, magari di parole non si vive e mai succederà, ma a 10 anni ancora non sapevo che le parole però aiutano. A chi le fabbrica,&nbsp; a chi le legge. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ci fu un solo momento, un unico ricordo che ogni tanto torna a galla nella memoria, di quando sempre a 10 anni mi compiacei di lei e provai a farmela amica. Quando la cara maestra Cinzia, ci diede un bellissimo compito a casa, che l’indomani sarebbe stato valutato con voto: descrivi gli odori e gli aromi della tua cucina.&nbsp; Sembra un compito banale, ma&nbsp; alla fine dei conti ognuno di noi ha quelle sue abitudini &nbsp;di cibo o altro, che impregnano un po’ i muri delle case, che impregnano un po’ noi. Beh, quel pomeriggio, dopo una crisi isterica (tanto per gradire) capii per la prima volta che per scrivere ci vuole ispirazione; dobbiamo essere ispirati. Quel pomeriggio, mi chiusi da sola dentro quelle quattro mura, feci partire l’immaginazione: una mamma che invece di stare a lavoro, si trovava per un pomeriggio con la propria bimba; che l’autunno portava odore di castagne e arancia in ogni dove, che il caffè a fatica borbottava all’interno della moka e che non aspettava altro il candido abbraccio del latte in accompagnamento.&nbsp; Dieci. Il voto fu questo. Fui ripagata, con tanto di elogi della maestra, il compito più bello lo avevo scritto io. Mi commossi e sperai che dopotutto, la scrittura non poteva essere una brutta compagna. Il resto furono medie e superiori, passate con una sufficienza minima la mattina, e una gran fame di testi da leggere la sera. Come ho detto prima, per scrivere bisogna essere ispirati. Prima legge. </span></div>
<div><span>Per scrivere, si devono provare emozioni; seconda legge secondo Federica. Questo lo scoprii anni più tardi. Qualche mese fa. Quando abbandonai tutte le mie passioni, quando lasciai fuggire via un po’ me stessa, mi lasciai scivolare giù trai chili persi, tra le lacrime amare. L’unica cosa che mi rimase accanto fu proprio lei: la scrittura. Seppe capirmi, ascoltarmi, comprendere. Mi fece sfogare, a gran voce, mi diede tutto lo spazio che gli altri chiudevano a me. Lei mi accolse, come una seconda casa, quando quelle braccia decisero di non accogliermi più. </span></div>
<div><span>Un po’ di tempo fa lessi il blog di due famose blogger, che io amo e stimo, dove descrivevano filo e per segno il loro amore per la cucina e quanto le avesse portate in salvo in un momento strano, stanco, doloroso della propria vita. In quel momento in cui ti guardi allo specchio ogni mattina e non ti riconosci più. Non sai più chi è quella ragazza, quei due occhi che ti guardano cosa vogliono esprimere. E per quanto io amassi il cibo, l’atto di cucinare in se’, non sarei realistica se dicessi che mi abbia in qualche modo “salvato”. Per me la cucina è il conforto per eccellenza. Quella cosa che c’è stata sempre, da quando a 10 anni ho scritto tutte le sfumature dell’aroma del caffè; o da quando, sempre da bambina, mi divertivo la domenica a mettere le mani in pasta con mamma e nonna. La cucina è quella passione che sai –e di questo sono certa- ti scorrerà sempre nelle vene, per quanti bisticci ci possano essere tra me e lei. Lei tornerà sempre da me, io tornerò sempre da lei. E’ una delle poche certezze della mia vita. Come quella domenica di inizio estate, con una fetta di tarte citron meringue. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ed eccomi. Mi sono messa a nudo. Forse per la prima volta in tutta la mia vita. O almeno da quando ho il blog. E ho deciso proprio di farlo tra queste pagine, in un mese che in ogni anno si scopre essere il più impegnativo ed emozionante.</span></div>
<div><span>Virtualmente vi offro il mio appoggio e una fetta di pumpkin pie per dire grazie. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A voi, che sempre venite a leggermi tra queste righe confuse e piene di emozioni. </span></div>
<div><span>Alle vicende personali, quelle che ti fanno strappare qualche lacrime ma anche crescere; e questo è molto importante alla fine dei conti. </span></div>
<div><span>Alle ancore di salvezze che ci aiutano sempre, per non farci perdere del tutto. </span></div>
<div><span>Al viaggio di ritorno verso la riva, verso noi stesse. </span></div>
<div><span>A ognuno di noi. Perché possiamo attraversare tutte le sfide, basta solo crederci. </span></div>
<p>
<div><b><span>La vostra Fede.&nbsp;</span></b></div>
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		<title>ORANGE UPSIDE DOWN CAKE</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 17:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In principio era un singolo e isolato ‘etciù’. In principio doveva essere una BLOOD orange upside cake. Ma poi che succede ?! Succede che scopri che quel singolo ed isolato, unico starnuto, se non controllato può moltiplicarsi in due, tre, quattro, cinque volte….o per quante volte hai deciso di vestirti leggera, poco coperta: quindi con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/orange-upside-down-cake/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-nE-vU8OdZyc/WgxQzRlbwyI/AAAAAAAAB5E/iP5XTtSjhssTGTcKon4U8-pMbDnYQM4XACLcBGAs/s1600/upside%2Bdown%2Bcake%2B4%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="611" src="https://4.bp.blogspot.com/-nE-vU8OdZyc/WgxQzRlbwyI/AAAAAAAAB5E/iP5XTtSjhssTGTcKon4U8-pMbDnYQM4XACLcBGAs/s640/upside%2Bdown%2Bcake%2B4%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span><span>In principio era un singolo e isolato ‘etciù’. In principio doveva essere una BLOOD orange upside cake. </span></div>
<div><span>Ma poi che succede ?! </span></div>
<div><span>Succede che scopri che quel singolo ed isolato, unico starnuto, se non controllato può moltiplicarsi in due, tre, quattro, cinque volte….o per quante volte hai deciso di vestirti leggera, poco coperta: quindi con me, un milione di volte trasformate successivamente in milioni di ‘etciù’. </span></div>
<div><span>Poi succede che, con il raso tutto rosso corri dal fruttivendolo perché hai un disperato bisogno di pieno di Vitamina C; e quello che speri di trovare sono arance rosse, ma rosso sangue, perché sono le uniche che bene o male riesci a tollerare. Beh, alla fine,&nbsp; scopri che… le prime arance rosse arriveranno in commercio solo , e ripeto solo, dai primi di dicembre in poi. </span></div>
<div><span></span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><span><br /></span></div>
<div><i><span>Morale della favola</span></i><span>, non sempre la vita va secondo i piani. Secondo i programmi che ti eri segnata nella mente. No, molto spesso non teniamo conto del <u>fattore x</u>, quello ignoto, che ogni tanto ci scombussola un po’. Ma poi sta a noi se piangerci addosso o prendere in mano i redini di ciò che rimane. Ed io quindici giorni fa, decisi di prendere quelle arance. Di portarle con me, di farmele amiche in qualche modo la mattina, e solo poi di trasformare una sanguinosa torta rovesciata, in una semplice torta rovesciata all’arancia. </span></div>
<div><span>Con la speranza che la cara <i>Linda Lomelino</i>, non me ne voglia male, visto che ho ripreso <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.callmecupcake.se/2017/03/blood-orange-upside-down-cake.html">la sua ricetta</a>. </span>
<div></div>
<p><span><br /></span></div>
<div>
<div><span><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-P1WGib5ib1g/WgxV61QM3-I/AAAAAAAAB5U/_czT38UTyVUmTP8EOeeftDixHSLhZFloACLcBGAs/s640/upsidedown%2Bcollage.jpg" width="640" /></span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-P1WGib5ib1g/WgxV61QM3-I/AAAAAAAAB5U/_czT38UTyVUmTP8EOeeftDixHSLhZFloACLcBGAs/s1600/upsidedown%2Bcollage.jpg">&nbsp;</a><span>|</span><span>ORANGE UPSIDE DOWN CAKE (TORTA ROVESCIATA ALL’ARANCIA)</span></span><span><span><br /></span></span><span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; -2 uova</span></span></div>
</div>
<div><span><br /></span><span><br /></span><span><br /></span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><br /><span>– 2 arance (della qualità che più preferite e trovate a secondo la stagione)</span></div>
<div><span><br /></span><span>- zeste di un arancia</span></div>
<div><span>-140 g di zucchero di canna + per la tortiera</span></div>
<div><span>-estratto naturale di vaniglia a piacere, (un cucchiaino per me) </span></div>
<div><span>-120 g di farina bianca 00 </span></div>
<div><span>- un cucchiaino di lievito in polvere </span></div>
<div><span>-100 g di burro + per la tortiera </span></div>
<div><span>- 3 cucchiai e mezzo di yogurt greco </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Per prima cosa, imburriamo e cospargiamo di zucchero il nostro stampo da forno, io ne ho preso di una misura di 24 cm, come suggerisce la cara Linda. Affettiamo le due arance, tenendo la buccia se vi piace, quell’amaro che rimane in bocca; riempiamo tutto il fondo della tortiera. Con la terza arancia, ricaviamo le zeste da aggiungere poi all impasto.</span></div>
<div><span>In un secondo momento facciamo sciogliere il burro a fiamma bassa, e poi aggiungiamo le cucchiaiate di yogurt greco. Mescoliamo bene e lasciamo raffreddare il composto ottenuto.&nbsp; In una ciotola montiamo le uova con lo zucchero e l’estratto di vaniglia , fino a far diventare l’impasto &nbsp;leggero e spumoso. Successivamente incorporiamo la farina e il lievito,&nbsp; il composto freddo di burro e yogurt , zeste di arancia. </span></div>
<div><span>Versiamo la pastella nello stampo già preparato, livelliamo con una spatola, e cuociamo in forno ventilato a 180° per circa 35 minuti. Una volta che il cake tester ci conferma che è cotta, togliamola dal forno e lasciamola riposare per circa 5 minuti, prima di capovolgerla su una griglia, per raffreddarla completamente. </span></div>
<div><span>Tagliamola a fette. Serviamola. Gustiamola. </span><br /><span><br /></span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>Cara Linda, era superba.</span></div>
<div><span>Spero presto di poter provare altre tue ricette. E’ stato un piacere, soprattutto per il mio palato ;) </span></div>
<div><span>Fede. </span><br /><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-x3mDnLzz_cc/WgxYiRQed7I/AAAAAAAAB5k/_LoBuw3NSzoc3xCx9V2r9306bVDZNUxfgCLcBGAs/s1600/upside%2Bdown%2Bcake%2B%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-x3mDnLzz_cc/WgxYiRQed7I/AAAAAAAAB5k/_LoBuw3NSzoc3xCx9V2r9306bVDZNUxfgCLcBGAs/s640/upside%2Bdown%2Bcake%2B%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="571" /></a></div>
<p>
<div></div>
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		<title>VELLUTATA DI ZUCCA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 11:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ un emozione unica, per me, ritrovarmi in cucina a mondare e tagliare cipolle; sfumare con del buon brodo fatto in casa e aggiungere patate quando tutto è in ebollizione. Quel vapore che si sprigiona dalla pentola e invade tutta la cucina. Immaginatemi adorante mentre vedo compiersi la magia all’interno di quel tegame; la zucca&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vellutata-di-zucca-12/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-0TMCD14F_c8/WgQ05G_hiBI/AAAAAAAAB4I/Mud5aRcW0jM61E3_KZu9FtA3BPi6EDLmACLcBGAs/s1600/vellutatadizucca6%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-0TMCD14F_c8/WgQ05G_hiBI/AAAAAAAAB4I/Mud5aRcW0jM61E3_KZu9FtA3BPi6EDLmACLcBGAs/s1600/vellutatadizucca6%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" /></a></div>
<p><span><br /></span>
<div><span>E’ un emozione unica, per me, ritrovarmi in cucina a mondare e tagliare cipolle; sfumare con del buon brodo fatto in casa e aggiungere patate quando tutto è in ebollizione. Quel vapore che si sprigiona dalla pentola e invade tutta la cucina.</span></div>
<div>
<div><span>Immaginatemi adorante mentre vedo compiersi la magia all’interno di quel tegame; la zucca che si ammorbidisce, la cannella e i chiodi di garofano che sprigionano tutto il loro aroma. E’ un momento quasi sacro preparare la prima vellutata di stagione. Quest’anno ho scelto la zucca, sotto consiglio di una mia lettrice, e per quanto classico possa essere questo esempio; devo dire che non avevo mai provata. </span></div>
</div>
<div>
<div><span>Ho aspettato il tramonto, quella calda luce soffusa, un maglione bianco panna a ricoprire le mie spalle. Un tè alla vaniglia semplice, ad accompagnare la preparazione. Tutto deve essere perfetto, in quella mezz’ora in cui gli ingredienti viene tuffati nel brodo. Da anni, ormai. La mente vuota, leggera, positiva. Dalle casse deve uscire musica melodica in cui puoi ballarci sopra a passi svelti e dolci. Ogni problema o brutto pensiero deve essere accantonato fuori dalla porta. Lontano fuori dalla portata, perché tutto deve essere semplice, senza sforzi, proprio come la vellutata. </span></div>
</div>
<div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div>
<div><span>Per questa mia prima ‘ciotola di stagione’, come vi ho detto, ho scelto la dolcezza della zucca, la morbidezza della patate ridotte a tocchetti, l’armonia del brodo in cui ho deciso di tuffare una sacchettino in panno, in cui ho racchiuso tutti gli aromi dell’autunno: una manciata di chiodi di garofano e cannella in stecche. Infine, mantecato con dell’ yogurt greco per dare cremosità e un pizzico di acidità, che in contrapposizione alla dolcezza della vellutata, è perfetta!</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-x7NEgurLGyo/WgQxq7e5ehI/AAAAAAAAB3Y/exfpU1O3Vig08120jmyuNkse9BCRQIxOwCLcBGAs/s1600/vellutatadizucca%2B%25281%2Bdi%2B1%2529-2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-x7NEgurLGyo/WgQxq7e5ehI/AAAAAAAAB3Y/exfpU1O3Vig08120jmyuNkse9BCRQIxOwCLcBGAs/s640/vellutatadizucca%2B%25281%2Bdi%2B1%2529-2.jpg" width="426" /></a></div>
<p><span><span><br /></span></span><span><span>|VELLUTATA DI ZUCCA MANTECATA CON YOGURT GRECO</span></span></div>
<div><span>&nbsp;Per 4 persone </span><br /><span><br /></span></div>
<div><span>-500 g di zucca mantovana</span></div>
<div><span>-1 litro circa brodo vegetale caldo ( aromatizzato con cannella, chiodi di garofano o quello che più vi piace…)</span></div>
<div><span>-mezza cipolla dorata</span></div>
<div><span>-2 patate piccole </span></div>
<div><span>-cannella e zenzero in polvere, a piacere </span></div>
<div><span>-sale, pepe a piacere</span></div>
<div><span>- yogurt greco </span><br /><span><br /></span><span>Per prima cosa, mondiamo e tagliamo sottilmente la cipolla e facciamo soffriggere in pentola con un filo d’olio extravergine di oliva.</span></div>
<div><span>In ordine, poi, mondiamo la zucca e tagliamola a tocchetti. Aggiungiamola alla cipolla, una volta dorata, saliamo e pepiamo, copriamo con del brodo vegetale. </span></div>
<div><span>A questo punto, dopo che la zucca si è ammorbidita, aggiungiamo le patate, peliamole e tagliamole in grandi pezzi. E ultimiamo la cottura, di tutte le nostre verdure. Una volta che siamo giunti a cottura, togliamo la pentola dal fuoco e passiamo il nostro minestrone con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una crema omogenea; aggiungendo poco brodo se occorre, per regolare la consistenza delle vellutata;&nbsp; e polvere di cannella e zenzero, per dare un tocco &nbsp;in più. </span></div>
<div><span>Infine, mantechiamo la nostra zuppa con una quenelle di &nbsp;yogurt greco . </span></div>
<div></div>
<div><u><span><br /></span></u><u><span><br /></span></u><u><span><br /></span></u><u><span>Una vellutata per ogni stagione:</span></u></div>
<div>
<div><u><span><br /></span></u></div>
</div>
<div>
<div><span>Le vellutate sono un piatto così versatile che si può veramente preparare in ogni stagione, ogni volta con un ingrediente diverso. Qui sotto riporto tutte le “ciotole” provate ed amate, scritte e descritte per voi. Per portarvi leggerezza e bontà in poche righe; che queste semplici preparazioni non ammaliassero anche voi?</span></div>
</div>
<div>
<div></div>
</div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://chezfederica97.blogspot.it/2015/10/vellutatacarote.html">Vellutata di carote aromatizzata allo zenzero</a></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.chezfederica.com/2016/10/halloween-party-prima-parte-vellutata.html">Vellutata di cavolo rosso con pistacchi</a></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.chezfederica.com/2016/10/la-ricetta-della-vellutata-di-funghi.html">Vellutata di funghi porcini con pane croccante</a></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://chezfederica97.blogspot.it/2015/04/vellutata-di-piselli.html">Vellutata di piselli</a></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://chezfederica97.blogspot.it/2015/06/nostalgia-dellinverno.html">Vellutata di zucchine con creme fraiche</a></span></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Fatemi sapere se vi ho convinte. Se siete già delle amanti o per la prima volta vi avvicinate. E voglio sentire anche chi è completamente in disaccordo con me. Forza, fatevi avanti e vi ricordo, che se provate le mie ricette, di taggarmi nei mie canali social: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Chez-Federica/904547492932360">Facebook</a> e<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/chezfederica/"> Instagram. </a></span></div>
</div>
<div></div>
<div><span>&nbsp;Fede.&nbsp;</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-Pww_fykdVqc/WgQ1OTt6lQI/AAAAAAAAB4M/79V1Nr2JW30xFpvPWActBrz5WCj0EDhMQCLcBGAs/s1600/vellutatadizucca5%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="536" src="https://2.bp.blogspot.com/-Pww_fykdVqc/WgQ1OTt6lQI/AAAAAAAAB4M/79V1Nr2JW30xFpvPWActBrz5WCj0EDhMQCLcBGAs/s640/vellutatadizucca5%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<p><span><br /></span></div>
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		<title>CRACKERS AI SEMI DI LINO</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 15:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra gli impegni della settimana, ti ritrovi a far ciò che ti piace solo la domenica; in un ora di pomeriggio tra la diretta della barbara nazionale, la voglia di cliccare play su Netflix perché la sera prima hai scoperto una serie che ti sta dando alla testa, e la voglia / non voglia di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crackers-ai-semi-di-lino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-GrYizsPZP8c/Wf8hARvd_ZI/AAAAAAAAB2o/wuegbL6I9YoV6Fbcv5KKS3XmUtCB86VggCLcBGAs/s1600/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-GrYizsPZP8c/Wf8hARvd_ZI/AAAAAAAAB2o/wuegbL6I9YoV6Fbcv5KKS3XmUtCB86VggCLcBGAs/s640/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B2%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="575" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Tra gli impegni della settimana, ti ritrovi a far ciò che ti piace solo la domenica; in un ora di pomeriggio tra la diretta della barbara nazionale, la voglia di cliccare play su <b>Netflix </b>perché la sera prima hai scoperto una serie che ti sta dando alla testa, e la voglia / non voglia di uscire di casa per fare passeggiate moderne tra nuove aperture di negozi per passare a prima quelli abituali, che già sai mai cambierai. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ecco la mia ultima giornata del week-end sta trascorrendo proprio così. Che poi cara Fede, sai mai quando pubblicherai questo articolo? Mmhhh….. lasciamo stare. Cambiamo argomento.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Così il prossimo da trattare è questa insana voglia che ho di avere un bicchiere di vino tra le mani (rosso, corposo, come quello che trovate in foto) così da poter scrollare, sorso dopo sorso, tutta la fatica della settimana che si è annidata tra le scapole contratte; che solo un buon massaggio potrebbe sciogliere. O un bagno caldo, con tanto di candele profumate tutte intorno alla vasca. E il mio bicchiere di vino, magari bianco e frizzantino. Che mi stia definitivamente convertendo dal boccale di birra al calice di vino?</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Che poi cosa sgranocchiare quando queste voglie ti assalgono, per far sì -soprattutto- che non ti assali qualcosa altro come una parlata un po’ più strascicata del solito e una testa che giri un pochino?. Io ho optato per dei crackers ai cereali e semi di lino. Aromatizzati al parmigiano e con quel pizzico di burro per rendere tutto più friabile. </span></div>
<p>
<div><span>Per una domenica pomeriggio che sappia di calzettoni pelosi, tuta comoda, copri vestaglia, canzoni stonati, capelli arruffati, viso struccato e pensieri brillanti.</span></div>
<div><span></span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-_EmgkLbf8AQ/Wf8gBSLU5iI/AAAAAAAAB2g/x9b-FdMfqFsoFO343jLMsRSj3wpUtdvjQCEwYBhgL/s1600/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B3%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-_EmgkLbf8AQ/Wf8gBSLU5iI/AAAAAAAAB2g/x9b-FdMfqFsoFO343jLMsRSj3wpUtdvjQCEwYBhgL/s640/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B3%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="426" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>| CRACKERS AI SEMI DI LINO</span></div>
<div><span>Per 4 persone </span></div>
<div></div>
<div><span>-35 g di farina bianca 0</span></div>
<div><span>-35 d di farina ai 5 cereali </span></div>
<div><span>-25 g di parmigiano reggiano </span></div>
<div><span>-sale e zucchero di canna a piacere </span></div>
<div><span>-25 g di burro freddo </span></div>
<div><span>-semi di lino a piacere </span></div>
<div></div>
<div><span>-3 cucchiai di latte&nbsp;</span></div>
<div></div>
<div><span>Nel robot da cucina mescoliamo le farine con il parmigiano, il sale e lo zucchero. Azioniamo per pochi secondi. Aggiungiamo il burro freddo, ridotto a cubetti, i semi di lino a piacere e il latte e facciamo partire il mixer per pochi secondi, finché l’impasto non si stacca dalle parti. </span></div>
<div><span>Trasferiamo l’impasto su un piano di lavoro e continuiamo a lavorarlo . Stendiamo l’impasto in una sfoglia fine e ritagliamo i crackers, nella forma che preferite, bucherellando in superficie con i rebbi di una forchetta . Disponiamoli su una teglia e teniamoli in frigorifero per circa mezz’ora. </span></div>
<div><span>Cuociamo per circa 15 minuti , girando ogni singolo creackers a metà cottura. </span></div>
<div><span>Una volta cotti, facciamo raffreddare su una griglia per mantenerli belli e croccanti. </span></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-2mxmjrSR6IE/Wf8iKCEYaFI/AAAAAAAAB20/6-w-wasC8Uc8eiKkdUDFay5uG9JmA_ymACLcBGAs/s1600/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B4%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-2mxmjrSR6IE/Wf8iKCEYaFI/AAAAAAAAB20/6-w-wasC8Uc8eiKkdUDFay5uG9JmA_ymACLcBGAs/s640/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B4%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="426" /></a>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-nJaACzHgvnk/Wf8iNhv6Y7I/AAAAAAAAB24/_D-3gyTGsCAfblPNQ6XJuqIXb3C9wNrpgCLcBGAs/s1600/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-nJaACzHgvnk/Wf8iNhv6Y7I/AAAAAAAAB24/_D-3gyTGsCAfblPNQ6XJuqIXb3C9wNrpgCLcBGAs/s640/crackers%2Bai%2Bsemi%2Bdi%2Blino%2B%25281%2Bdi%2B1%2529.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
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		<title>CAKE ALLA RICOTTA E CANNELLA</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cake-alla-ricotta-e-cannella/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 23:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Ottobre e l&#8217;Autunno. Le foglie che scricchiolano, i tè caldi ad accompagnare i mille pensieri. Scarabocchi su carta a riscrivere piani, a far capovolgere schemi, idee e decisioni. Non so voi, ma per me questo nuovo mese è iniziato con un grande dubbio, che come dice Simon (il mio astrologo preferito; si perché io credo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cake-alla-ricotta-e-cannella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-OGJVMTPLOF0/We5wRHhoH3I/AAAAAAAAB0g/UCypi-zCXj8ooUu0MZ7nTAZ1GT_JGwtUQCLcBGAs/s1600/chezfederica-cakeallaricotta.jpg"><img border="0" height="601" src="https://4.bp.blogspot.com/-OGJVMTPLOF0/We5wRHhoH3I/AAAAAAAAB0g/UCypi-zCXj8ooUu0MZ7nTAZ1GT_JGwtUQCLcBGAs/s640/chezfederica-cakeallaricotta.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<p>
<div><span>Ottobre e l&#8217;Autunno. Le foglie che scricchiolano, i tè caldi ad accompagnare i mille pensieri. Scarabocchi su carta a riscrivere piani, a far capovolgere schemi, idee e decisioni.</span></div>
<div><span>Non so voi, ma per me questo nuovo mese è iniziato con un grande dubbio, che come dice Simon (il mio astrologo preferito; si perché io credo agli oroscopi!) dovrebbe dissolversi a breve &nbsp;per lasciare un cielo limpido, ma soprattutto chiaro.&nbsp; E credetemi pure, i miei capelli non vedono l&#8217;ora che questo mio cielo possa risplendere, portare serenità e pace, così che le mie mani frenetiche non possano ricorrere più ad annodarli per cercare di riportare in linea i pensieri. Ho ancora 15 giorni di tempo.</span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><span>&nbsp;</span><span>Ho rotto la mi tazza preferita. Avevo voglia di tè e sempre per colpa di questi pensieri, forse poco brillanti ma sicuramente ingarbugliatissimi, non ho fatto caso di aver </span><span>&nbsp;</span><span>lasciato la tazza in bilico sul ripiano della cucina </span><span>&nbsp;</span><span>e…. spatafamm! Rotta in mille pezzi.</span></div>
<div><span>In bilico come credo di essere io al momento. No, anzi ne sono sicura. Mi sento in bilico come la mia tazza poco tempo fa e come lei, ho paura di cadere rovinosamente al suolo e di dovermi chinare &nbsp;per dover raccogliere i pezzi di me.</span></div>
<div><span>E che fare, se succedesse sul serio?</span></div>
<div><span>Quello che ho sempre fatto, direi. Abbracciarmi. Coccolarmi. E sussurrarmi parole gentili. </span></div>
<div><span>Ci sono passata. Lo so, quello che dovrei fare. Ma esiste sempre quella paura che tutto possa ripresentarsi di nuovo, tutto possa accadere ancora; coinvolgendo ambiti diversi della mia vita, magari più importanti.</span></div>
<div><span>E così, con questi pensieri sempre annodati, senza capo e ne coda, che mi coccolo con un a fetta di torta al cacao e cannella. </span></div>
<div><span>Ho aggiunto anche un pizzico di vaniglia, perché si sa ho una passione per essa, &nbsp;e adoro mettere quelle poche gocce di estratto in tutte le preparazioni dolci. &nbsp;&nbsp;“Non è un dolce se non ha profumo di vaniglia che avvolge la cucina”. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>~ Una dolce&nbsp; rivisitazione della cake al cacao di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.biancavaniglia.com/2015/09/ricotta-cake-al-cacao-pere-e-chiodi-di-garofano-integrale.html">@biancavaniglia</a></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-7Xh4W73XZv8/We53dtB1HEI/AAAAAAAAB1o/iMh8kBbavygIEixGv-OopnsKR2khtVOowCLcBGAs/s1600/IMG_3901.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-7Xh4W73XZv8/We53dtB1HEI/AAAAAAAAB1o/iMh8kBbavygIEixGv-OopnsKR2khtVOowCLcBGAs/s640/IMG_3901.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span><br /></span><span>RICOTTA CAKE AL CACAO E CANNELLA</span>
<div><span>|</span><span>Per 8 persone </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>-220 g di ricotta</span></div>
<div><span>-180 g di farina ai 5 cereali</span></div>
<div><span>-90 g di zucchero grezzo di canna</span></div>
<div><span>-12 g di lievito in polvere per dolci</span></div>
<div><span>-10 g di semi di lino + 30 g di acqua calda </span></div>
<div><span>-110 g di olio di semi</span></div>
<div><span>-25 g di cacao amaro</span></div>
<div><span>-polvere di cannella e estratto di vaniglia, a volontà</span></div>
<div><span>-80 g di latte di soia </span></div>
<div></div>
<div><span>Per prima cosa, mettiamo i semi di lino in un mixer, azioniamo e aggiungiamo l’acqua calda . Lasciamo riposare, il composto ottenuto, per 10 minuto fino a che non risulterà gelatinoso. </span></div>
<div><span>In una ciotola a parte, lavoriamo la ricotta con lo zucchero di canna e l’olio di semi. Per ultimo aggiungiamo, il composto di acqua e semi di lino. Mescoliamo bene. </span></div>
<div></div>
<div><span>Infine, aggiungiamo poco alla volta il mix di farina, lievito, cacao e cannella; alternando con il latte di soia. Aromatizziamo con l’estratto naturale di vaniglia. </span></div>
<div><span>Oliamo e infariniamo uno stampo da forno e trasferiamo tutto il composto, livellando bene la superficie con una piccola spatola. Poco prima di infornare, ricordiamoci di spolverizzare la torta con dello zucchero di canna. Inforniamo e facciamo cuocere a forno ventilato per circa 45 minuti a 180°. </span></div>
<p>
<div><span>Una volta cotta,&nbsp; e esserci accertati con la <i>“prova stecchino”</i> , sforniamo la torta e lasciamola riposare. Serviamo ogni fetta con una pallina di gelato alla panna ( o al gusto che preferite). Oppure, come consiglia mia mamma, godetevela inzuppando le fetta in una morbida schiuma di latte caldo.&nbsp;</span></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
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		<title>BENVENUTO AUTUNNO!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 10:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AUTUNNO]]></category>
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		<description><![CDATA[16 Ottobre 2017. E io ricomincio a scrivere. Ricomincio da dove mi ero fermata, tra ricette da sfogliare, ingredienti buoni della natura; in disordine in mezzo alla mia cucina poco chic e molto rude. Ricomincio a picchiettare i tasti sulla tastiera a ritmi lenti di canzone stonati, al ritmo delle foglie che piano piano si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/benvenuto-autunno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-FGXp4dHUcfE/WeSCyXoXJsI/AAAAAAAABzg/dDCiPN-l1n4xWCcNbwnf581fm9iv9F74QCLcBGAs/s1600/chezfede-pinterest-autunno.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-FGXp4dHUcfE/WeSCyXoXJsI/AAAAAAAABzg/dDCiPN-l1n4xWCcNbwnf581fm9iv9F74QCLcBGAs/s640/chezfede-pinterest-autunno.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>16 Ottobre 2017. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>E io ricomincio a scrivere. Ricomincio da dove mi ero fermata, tra ricette da sfogliare, ingredienti buoni della natura; in disordine in mezzo alla mia cucina poco chic e molto rude. Ricomincio a picchiettare i tasti sulla tastiera a ritmi lenti di canzone stonati, al ritmo delle foglie che piano piano si tingono di rosso. </span></div>
<div><span></span></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></p>
<div><span>Ottobre e mi piace parlare di tè bollenti, lamponi e vaniglia il mio amor indiscusso. Mi piace perdermi in tazza di caffè caldo, con quella piccola goccia di latte di soia in accompagnamento. Adoro questa nuova stagione perché posso perdermi in mille passeggiate, a ritrovar pensieri confusi; nei pomeriggi freschi, quelli che ad ogni soffio di vento si creano piccoli brividi che corrono lungo tutto la spina dorsale. Mi piace il vento che intreccia capelli e fa diventare le guance arrossate, come a nascondere giovani emozioni. Mi piacciono i caldi raggi del sole, quelli che dipingono ogni spazio circostante di sfumature di oro. Mi piace ritrovar maglioni caldi e avvolgenti; adoro il momento in cui è ora di mettere il primo maglione della stagione: é un emozione unica, mi sento di ritornare ad essere in qualche modo protetta. Invece, detesto l’atto in se’ del “cambio dell’armadio”, quel caos che si sprigiona all interno di una stanza. Non posso proprio sopportarlo, ed è un utopia, visto che in questi ultimi mesi ho scoperto di essere un piena sostenitrice del caos. Quel disordine in testa, fra le cose, che è in grado di compiere miracoli; che ti porta a prendere decisioni che mai avresti pensato di poter intraprendere, ti porta&nbsp; a conoscere un pochino più te stessa. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Di questo nuovo mese mi piacciono le domeniche in casa passate a scrivere. E’ vero non pubblico molto all’interno del blog, ma sappiate che da questa estate le mie mani non si sono fermate un attimo, le mie idee si stanno&nbsp; ricorrendo &nbsp;a mille all’ora. Per di più sono pensieri intimi, che dubito mai vedranno la luce di qualche pubblicazione. Ma credo che la cosa più importante non sia farlo perché abbia un ritorno. Credo che le cose debbano essere fatte perché vanno sentite nel profondo del cuore. Così, sto ritrovando il piacere terapeutico della scrittura, dell’amore verso se stessi, della cura di se’. Dobbiamo stare in pace con noi stessi, prima di esserlo con gli altri; prima di credere di poterci rapportare con una società. Ho scoperto il lato buono della positività e della malinconia, che non sempre è cattiva consigliera. In questo Autunno spero di poter lasciar veramente andare tutte le superficialità che contornano questa mia vita, imparando dagli alberi che con speranza ogni anno lasciano andare le loro fluenti chiome colorate. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>- Per questi nuovi mesi ho tante idee. Ho messo appunto tante ricette autunnali perfette per colazioni o per uno spuntino. Ho messo in agenda di fare in questi giorni la prima vellutata della stagione. Voi con che cosa la preparereste?! Insieme al momento sacro del maglione (di cui vi parlavo prima) ho pure quella della prima vellutata. Magari possiamo cucinarla insieme, in una diretta di<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/chezfederica/"> instagram</a>, vi va? Fatemelo sapere nei commenti, io ne sarei felicissima. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>- Un altro dubbio che mi sta assalendo è la scelta dei nuovi capi di abbigliamento. Scusate, ma pure lo shopping è un affare serio!! Io mi immagino coperta da capo a piedi di verde militare. Non so se nemmeno sia di “moda”… ma chissene…&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>- Infine, proprio ora, Netflix mi indica di avere una nuova notifica. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Chloe_-_Tra_seduzione_e_inganno">“CHLOE. TRA SEDUZIONE E INGANNO.”</a> Che faccio, digito play?! </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>- Per ultimo, vorrei segnalarvi che sono riuscita a completare la lista delle ricette che vorrei fare in questo dolce Autunno. Tra dolce e salato, sono riuscita a includere pure dei pancakes vegani che sembrano proprio appetitosi, tratti dal libro di Marta e sua madre, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.naturalmentebuono.com/libro">Naturalmente buono</a>. Vi farò sapere a ricetta ultimata.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Credo di aver detto tutto. </span></div>
<div><span>Bene. Non rimane che vivere questi nuovi giorni e con farlo vorrei lasciarvi un augurio speciale: <span>Let it be</span>. Semplice e breve. Conciso. Ma credo che un augurio più bello non ci sia. Io me lo sono tatuato pure sull’avambraccio, per ricordarmi ogni giorno che il destino farà sempre il suo corso. Se qualcosa è destinata a te, troverà il modo di arrivare a te. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Un bacio e alla prossima ricetta. </span></div>
<p>
<div><span>Fede.</span></div>
<p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>INNO ALLA LENTEZZA ACCOMPAGNATO A UN NUTELLA TOAST</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Aug 2017 14:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo post vuole essere un inno alla lentezza, che sta caratterizzando questi miei primi giorni di Agosto. Lentezza non inteso come sinonimo di pigrizia, no. Lentezza come “modus operandi”. Seguire, pur sempre i propri obbiettivi, pensando prima con il cuore e poi con la mente. Significa, per me, procedere a sensazioni, creare giornate in cui&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/inno-alla-lentezza-accompagnato-a-un-nutella-toast/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-r7MIb339Q_o/WZBh0lHtZUI/AAAAAAAABvQ/rDLbwtj5Td4KlqqxSsWSrIZiXiWMxumggCLcBGAs/s1600/chezfedericanutellatoast.jpg"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-r7MIb339Q_o/WZBh0lHtZUI/AAAAAAAABvQ/rDLbwtj5Td4KlqqxSsWSrIZiXiWMxumggCLcBGAs/s640/chezfedericanutellatoast.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Questo post vuole essere un inno alla lentezza, che sta caratterizzando questi miei primi giorni di Agosto.</span>
<div><span>Lentezza non inteso come sinonimo di pigrizia, no. Lentezza come “modus operandi”. Seguire, pur sempre i propri obbiettivi, pensando prima con il cuore e poi con la mente. Significa, per me, procedere a sensazioni, creare giornate in cui tutto possa provocare soddisfazione, in cui possiamo sentirsi a fine serata veramente appagate e in pace con se stesse. </span></div>
<div><span>Significa creare e disfare liste con la stessa agilità. Significa programmare lentamente e non annaspando, come si fa di solito, per giungere all’ultima voce; per poter completare tutto nel minor tempo possibile. </span></div>
<div><span>Lentezza vuol dire godersi la vita. Attimo dopo attimo, giorno dopo giorno. Amando ciò che si fa, amando i risultati che si raggiungono o più semplicemente amarsi. </span></div>
<div><span>E così, nella morsa di questo caldo rovente, mi ritrovo leggera a costruire la mia vita in maniera lenta, senza più ragionare, ma ascoltando solo il centro nevralgico che muove tutto.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Buum Buum. </span></div>
<div><span>Buum Buum Buum.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Profondi respiri, occhi in alto e tutto continua a girare per il verso giusto . Tutto ritrova il proprio ordine. Tutto ritorna alla normalità. </span></div>
<div><span>E per accompagnare queste mattine di calde (anzi, caldissime) ci vuole una colazione dolcemente energetica, che ci sappia dare la giusta dose di zucchero per mettere in atto tutta la giornata! E quando penso a una inizio di un certo calibro, non posso di certo non soffermarmi sulla Nutella, quella deliziosa crema che fa bene all’anima e ci riporta tutti un po’ dietro nel tempo, a quando eravamo bambini. A quando la mamma ci preparava quella deliziosa fetta di pane fresca con quello strato morbido di crema e noi tutti felici a impiastricciare il sorriso. Tornare indietro, dove tutto era scandito dai progetti di cuore, dalla semplicità e dalla voglia di seguire un proprio flusso di libertà…</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-TQMxtQnaV-E/WZBijufm3WI/AAAAAAAABvY/gQxVq8aK2oUVzZHfZSvkAY-w2gBTKkORACLcBGAs/s1600/chezfederica_nutellatoast_Collage.jpg"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-TQMxtQnaV-E/WZBijufm3WI/AAAAAAAABvY/gQxVq8aK2oUVzZHfZSvkAY-w2gBTKkORACLcBGAs/s640/chezfederica_nutellatoast_Collage.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div align="center"><b><span>NUTELLA TOAST</span></b></div>
<div align="center"><b><span><br /></span></b></div>
<div align="center"><i><span>{ Un Nutella Toast per cominciare la giornata con il piede giusto. Una fetta di pane, una generosa dose di crema e tanta frutta fresca per completare. Una spolverata di cocco disidratato e pistacchi tritati. Io ho accompagnato il tutto con tanto caffè nero, dolcificato al miele, al punto giusto per far iniziare la giornata con una delicatezza in più!</span></i></div>
<div align="center"><i><span>Ah.. dosi a piacere!}</span></i></div>
<div align="center"><span><br /></span></div>
<div align="center"><span>Per 4 persone </span></div>
<div align="center"><span><br /></span></div>
<div align="center"><span>4 fette di pane – nutella – fragole – cocco disidratato – pistacchi tritati</span></div>
<p>
<div align="center"><span>Per prima cosa tostiamo il pane per pochi secondi. Successivamente passiamo al secondo step: cospargiamo ogni fetta con abbondante Nutella. Affettiamo le fragole, cospargiamo ogni porzione di cocco disidratato e diamo il tocco finale tritando qualche pistacchio. Terzo step? Non resistiamo e addentiamo il nostro toast!</span></div>
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		<title>DI RISVEGLI E COLAZIONI ENERGIZZANTI: VI OFFRO UNA TAZZA DI SMOOTHIE AL TE’ MATCHA!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Aug 2017 09:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica9</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
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		<description><![CDATA[.. E poi capita che una mattina ti svegli e capisci che nulla più a senso. Che si anela sempre all’ordine, ma poi cadiamo intrappolati nel caos; perché è quello che ci piace di più, è quello che riesce a scatenare tutte le nostre emozioni. Poi succede che.. ti svegli, stropicci gli occhi, ti pettini&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/di-risvegli-e-colazioni-energizzanti-vi-offro-una-tazza-di-smoothie-al-te-matcha/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-V4k5GryJxsc/WYWQiion-wI/AAAAAAAABug/jxPxsxqYpxwrwtQW512MiAT222U8047AgCLcBGAs/s1600/chezfederica-smoothiealtematcha.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-V4k5GryJxsc/WYWQiion-wI/AAAAAAAABug/jxPxsxqYpxwrwtQW512MiAT222U8047AgCLcBGAs/s640/chezfederica-smoothiealtematcha.jpg" width="512" /></a></div>
<p>
<div><span>.. E poi capita che una mattina ti svegli e capisci che nulla più a senso. Che si anela sempre all’ordine, ma poi cadiamo intrappolati nel caos; perché è quello che ci piace di più, è quello che riesce a scatenare tutte le nostre emozioni.</span></div>
<div><span>Poi succede che.. ti svegli, stropicci gli occhi, ti pettini i capelli e comprendi che tutto quello che è capitato non è stato per punire una te interiore, che tutto quello che è successo non per che non eri all’altezza della situazione, o perché hai commesso un strano errore in più, come vorrebbero farti credere. No, semplicemente è successo perché doveva succedere. Perché in qualche modo era destino. Quindi, non è colpa tua, e purtroppo non è pure colpa dell’altro (perché dai, a chi&nbsp; non piace scaricare le colpe sempre su l’altra persona, cercando di uscire indenni e puliti, in ogni situazione?!); ma tutto ciò è semplicemente dovuto al bagaglio che ognuno si porta sulle spalle, alla propria storia e alle esperienze che ognuno ha. </span></div>
<div><span></span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></div>
<div><span>Possiamo rimanerci male, possiamo disperaci (fatto!), prendersela con il mondo intero, non mangiare per una settimana, riderci e piangerci su a intervalli, possiamo rinchiuderci in casa o fingersi&nbsp; ragazze allegre che vivono la vita; ma fatto sta, che arriva sempre il momento di rialzare la testa e capire di rimettere in carreggiata la vita. Questo lo avevo capito da un paio di settimane fa, ma ancora, devo essere sincera, non avevo avuto il coraggio di alzare definitivamente la testa per voltarmi dall’altra parte. Avevo bisogno prima di riflettere su me stessa, di pormi le domande giuste, di capire quali erano gli obbiettivi di questa nuova me. Avevo bisogno di metabolizzare, piano piano e di tornare alla realtà, ma soprattutto scrivere di quello che è accaduto e delle emozioni vissute ( come ho fatto nel <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.chezfederica.com/2017/07/sono-passati-tre-mesi-dal-mio-ultimo.html">post della scorsa settimana</a>) . </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Bene, ed ora che sto vedendo la luce in fondo al tunnel; non vedo l’ora di risplendere e di ritornare a vivere, chiudendo finalmente il passato in una scatola. E quando è il momento migliore della giornata per fare questo se non&nbsp; il mattino?! Eh si, quando tutto rinasce, quando una nuova alba rischiara il nostro cammino, quando nuove 24 ore di opportunità si aprono dinanzi i nostri occhi… Credo che sia proprio questo il momento migliore per “risvegliarsi” , non credete anche voi?! Cosi oggi lo faccio, non procrastino più. Mi sono alzata, canticchiando, con tanti pensieri positivi nella testa, e sono andata di corsa in cucina a creare la colazione perfetta. Caffè, in primis ( mi sto letteralmente drogando di esso) e poi ho subito pensato a uno smoothie facile e veloce, color verde speranza; proprio con l’ aspettativa che il periodo che mi si stia aprendo dinanzi sia meraviglioso e prosperoso. </span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A tutti quelli che come me hanno attraversato una rottura, un sogno infranto, hanno ricevuto scottanti delusioni dedico questa ricetta e un piccolo pensiero positivo: “forza. Avanti tutta, che il sole continua a splendere!”</span></div>
<div></div>
<div align="center"><b><span><br /></span></b></div>
<div align="center"><b><span>SMOOTHIE AL TE’ MATCHA </span></b></div>
<div align="center"><b><span><br /></span></b></div>
<div align="center"><i><span>{ Per questo smoothie io ho utilizzato la stessa quantità di yogurt e latte. La mia scelta è ricaduta su uno yogurt gusto vaniglia, rigorosamente BIO, e latte di soia – il mio ultimo amore in cucina. Naturalmente potete scegliere i gusti che preferite con le quantità desiderate. Per una bevanda più cremosa aggiungete più yogurt e meno latte.}</span></i></div>
<div align="center"><span><br /></span></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span>125 ml di latte di soia – 125 ml di yogurt alla vaniglia bio – un cucchiaino di té matcha – miele a piacere </span></div>
<div align="center"><span>Versiamo il latte con lo yogurt in un recipiente alto. Aggiungiamo in successione, il miele e il tè matcha. Frulliamo il tutto con il frullatore ad immersione. Pochi secondi ed è fatta! </span></div>
<div align="center"><span>Buongiorno!</span></div>
<div align="center"></div>
<div></div>
<p>
<div align="center"></div>
]]></content:encoded>
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