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	<title>Food Blogger Mania &#187; cristiana</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Triglie al vapore in foglie di romice, cialde alle nocciole e tarassaco, purè alla grattalingua e romice agrodolce caramellato</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 13:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri ho parlato di quanto sia bello partecipare al The Recipe-tionist. Oltre a darti la possibilità di conoscere blogger nuove, permette di vedere quanto ognuna di noi abbia fatto un proprio percorso con il blog. Chicca è una di queste. La sua cucina è cambiata notevolmente negli anni, come è cambiato il suo modo di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/triglie-al-vapore-in-foglie-di-romice-cialde-alle-nocciole-e-tarassaco-pure-alla-grattalingua-e-romice-agrodolce-caramellato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ieri ho parlato di quanto sia bello partecipare al <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cuocicucidici.com/2017/05/the-recipe-tionist-di-maggio-giugno-e.html">The Recipe-tionist.</a></b> Oltre a darti la possibilità di conoscere blogger nuove, permette di vedere quanto ognuna di noi abbia fatto un proprio percorso con il blog. <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://chicchedikika.blogspot.it/2017/05/master-erbe-spontanee-una-triglia-non.html">Chicca</a></b> è una di queste. La sua cucina è cambiata notevolmente negli anni, come è cambiato il suo modo di approcciare il post. Spesso e volentieri i nostri spazi virtuali nascono come diari, poi la professionalità si affina e, come è giusto che sia, si comincia a dare spazio ad aspetti che inizialmente trascuravamo, come l&#8217;estetica e il post stesso: a volte diario, a volte post tecnico.&nbsp;</div>
<div>Questa ricetta, una delle ultime da Chicca pubblicate, è oltre che bellissima, perfetta nella sua semplicità e accostamenti di sapore. Ho letto dopo che in realtà è frutto di un lavoro a quattro mani, ma dopo esser andata per campi a scovare romice e grattalingua spero mi perdonerai se non mi sono concentrata su una tua singola creazione.&nbsp;</div>
<div>Le erbe spontanee mi affascinano moltissimo, per di più vivendo in campagna ne sono circondata. Con il mio bel mazzo in mano mi sono sentita molto&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Christopher_McCandless" title="Christopher McCandless">Christopher McCandless</a>&nbsp;anche perché, come solo le menti geniali possono, sono andata a raccogliere al tramonto e quindi a boccioli chiusi&#8230;cosa che rende la cosa un pochino più complicata. Insomma non so se ho raccolto effettivamente la grattalingua, ma di sicuro non morirò! (Oggi ne sono sicura: era lei)</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-1gJtjDPnLL4/WUKIVop6ixI/AAAAAAAAGls/cMSeJ3Jq91AgQvFeBlCmNLKQjCFO-e4oQCLcBGAs/s1600/2017-06-15-13-35-56-770.jpg"><img border="0" height="482" src="https://4.bp.blogspot.com/-1gJtjDPnLL4/WUKIVop6ixI/AAAAAAAAGls/cMSeJ3Jq91AgQvFeBlCmNLKQjCFO-e4oQCLcBGAs/s640/2017-06-15-13-35-56-770.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://chicchedikika.blogspot.it/2017/05/master-erbe-spontanee-una-triglia-non.html">Triglie al vapore in foglie di romice, cialde alle nocciole e tarassaco, purè alla grattalingua e romice agrodolce caramellato</a></b></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><b><span>Ingredienti per 4 persone</span></b></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><i>Per le triglie in vapore di romice:&nbsp;</i></span></div>
<div><span>6/8 triglie</span></div>
<div><span>una dozzina di foglie di romice grandi</span></div>
<div><span>sale affumicato</span></div>
<div><span>olio extravergine</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lavare, eviscerare e sfilettare le triglie mantenendo la pelle.</span></div>
<div><span>Sagomare i filetti ottenendo delle fette a forma di rombo (un paio per ogni filetto), metterne un paio in ogni foglia di romice, condire con qualche grano di sale affumicato e chiudere le foglie posizionandole nel cestello per la cottura a vapore. <i>(Visto che ho sempre i minuti contati mi sono comportata diversamente: ho rivestito il cestello con le foglie di romice, messo i filetti di triglia sopra, condito e rivestito con altre foglie di romice)</i></span></div>
<div><span>Condire con un giro d&#8217;olio.&nbsp;</span></div>
<div><span>Mettere il cestello su una pentola con acqua aromatizzata con grani di pepe e una foglia di alloro. Coprire e portare ad ebollizione l&#8217;acqua, poi cuocere per 5 minuti.</span></div>
<div><span>Poco prima di impiattare rimuovere le foglie.&nbsp;</span></div>
<div></div>
<div>
<div>
<div><span><i>Per i gambi di romice in agrodolce caramellati:</i></span></div>
<div><span>gambi di romice</span></div>
<div><span>40 ml di aceto di mele</span></div>
<div><span>40 ml di acqua</span></div>
<div><span>15 g di zucchero</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Pulire bene i gambi di romice, eliminando foglie e fiori e tagliarli in bastoncini di circa 5 centimetri.</span></div>
<p><span>Metterli in un pentolino con acqua, aceto e zucchero e far cuocere per 5 minuti a fuoco medio, fino a quando i gambi saranno morbidi ma ancora abbastanza croccanti e il liquido sarà diventato uno sciroppo. <i>(Forse non ho scartato quelli più grandi, ma nel mio caso c&#8217;è voluto più tempo per ottenerli morbidi).</i>&nbsp;Tagliare i gambi in piccoli cilindri lunghi al massimo 1 centimetro. Tenere da parte.&nbsp;</span>
<div><span></span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div>
<div><span><i>Per le cialde di albumi alle nocciole e tarassaco:</i></span></div>
<div><span><span>50 g di albumi</span></span></div>
<div><span><span>40 g di burro</span></span></div>
<div><span><span>20 g di farina di nocciole&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>20 g di farina 00<br />25 g di miele di tarassaco</span></span></div>
<div><span><span>2 cucchiai di foglie di tarassaco tritate</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>Pesare gli albumi in un pentolino a bordi alti, aggiungere il miele e schiumare il composto 1 minuto con la frusta elettrica. Aggiungere le farine precedentemente setacciate. Amalgamare il composto con le fruste finché risulterà compatto ed omogeneo. Far sciogliere il burro ed aggiungerlo a filo incorporandolo mescolando di continuo a bassa velocità. Aggiungere le foglie di tarassaco tritate. Coprire con pellicola a contatto e mettere in freezer per 15 minuti o in frigorifero per 3 ore. Imburrare una teglia antiaderente perfettamente integra e liscia o utilizzare un tappetino da forno in silicone (non utilizzare carta da forno che inumidendosi renderebbe l&#8217;impasto rugoso). Stendere mezzo cucchiaio di impasto con il dorso di un cucchiaio formando un cerchio di circa 10 cm di diametro spesso 2/3 millimetri.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Infornare a 175° per 6 minuti.</span></span></div>
<p><span>Prelevare delicatamente le cialde e metterle a raffreddare su un lungo mattarello, in modo che prendano la forma.&nbsp;</span>
<div></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div>
<div><span><i>Per il purè di patate e grattalingua:</i></span></div>
<div><span>2 patate medie</span></div>
<div><span>1 noce di burro</span></div>
<div><span>1 bicchiere di latte<br />10 foglie di grattalingua</span></div>
<div><span>sale q.b.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Lavare accuratamente le patate bucherellarle con una forchetta e mettetele in una ciotola.</span></div>
<div><span>Metterle nel microonde e cuocere per 8 minuti alla massima velocità. Sbucciarle e&nbsp;schiacciarle con lo schiacciapatate un paio di volte, quando sono ancora calde.</span></div>
<div><span></span></div>
<div><span>Mettere la purea di patate in una casseruola con il latte, salare e portare a bollore, continuando sempre a mescolare.</span></div>
<div><span>Aggiungere una noce di burro, cuocere per qualche altro minuto quindi spegnere la fiamma.</span></div>
<div><span>Sbollentare le foglie di grattalingua in acqua salata per 3 minuti, scolarle bene e tritarle finemente al coltello.</span></div>
<div><span>Aggiungere la gratta lingua al purè di patate e mettere il tutto in una sac à poche e formare dei ciuffetti di patate all’interno della cialda di nocciole e tarassaco.<span>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div>
<div><span>Montare il piatto:</span></div>
<div><span>Spennelare lo sciroppo agrodolce formato dalla caramellizzazione dei gambi di romice, mettere 2 trancetti di triglia, una cialda di nocciole con purè, ancora due trancetti di triglia, una cialda e finire con altri due trancetti di triglia.</span></div>
<p><span>Posizionare i gambi di romice e infine spargere qualche fiorellino di romice rosso.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-9pT95EV2nHM/WUJz1UZaJrI/AAAAAAAAGlc/bKnVEKwU-acGHf-NbWDbjHFg2-zRJmiZQCLcBGAs/s1600/Maggiogiugno2017.jpg"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-9pT95EV2nHM/WUJz1UZaJrI/AAAAAAAAGlc/bKnVEKwU-acGHf-NbWDbjHFg2-zRJmiZQCLcBGAs/s320/Maggiogiugno2017.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Cake alle pesche ed amaretti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 09:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Cake]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno mi sono trovata a fare una considerazione su quanto poco in realtà ci siamo evoluti nel non categorizzare e generalizzare. Faccio una lunga premessa.&#160; Provengo da una famiglia che si è sempre definita anarchico-borghese, in realtà borghese al 100%.&#160; Mio padre era per certi versi un alternativo, ma per altri legato al proprio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cake-alle-pesche-ed-amaretti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L&#8217;altro giorno mi sono trovata a fare una considerazione su quanto poco in realtà ci siamo evoluti nel non categorizzare e generalizzare. Faccio una lunga premessa.&nbsp;</div>
<div>Provengo da una famiglia che si è sempre definita anarchico-borghese, in realtà borghese al 100%.&nbsp;</div>
<div>Mio padre era per certi versi un alternativo, ma per altri legato al proprio status fin nelle midolla. Per noi figli non ci sono mai state alternative: o l&#8217;università o niente. Ma anche sulla scelta della facoltà non è che fossimo liberissimi. Dopo la maturità decisi di iscrivermi a medicina. Per lui non era proprio cosa da femmine e fece di tutto per farmi smettere, il risultato lo ottenne definitivamente quando decise di farmi passare l&#8217;estate del primo anno in sala operatoria con lui a vedere cancri alle mammelle e al colon&#8230;.che diciamocela: non sono proprio il massimo. Entravo in sala operatoria e tempo 10 minuti ne dovevo uscire. Abbandonai medicina e mi iscrissi a lettere: facoltà da donna, che però non portò a nulla. Non vi tedio ulteriormente con tutto il mio percorso formativo, fatto sta che ora come ora sono in cucina. Non in pianta stabile, almeno per ora, ma come cuoca a domicilio.&nbsp;</div>
<div>Penso al tempo sprecato, ma non sono una da rimpianti: credo che ogni passo sia servito al successivo. Tutta questa premessa per dirvi che ai miei non avrei mai potuto prospettare l&#8217;ipotesi di diventare cuoca.&nbsp;</div>
<div>Ora gli chef sono diventati personaggi mediatici, con cui farsi il selfie o da cui farsi rilasciare un autografo. Ma la percezione del singolo è tanto cambiata rispetto a quella dei miei genitori? Quando entro nelle case dei privati la prima cosa che mi chiedono è se sono straniera e non immaginano assolutamente la mia formazione o il mio passato. Per i più sono una semplice dipendente a cui rilasciare delle direttive. Tutta questa riflessione è frutto di un episodio di qualche giorno fa. A casa di clienti mi ritrovo in cucina con la coppia filippina che per la prima mezzora si rivolge a me come noi possiamo rivolgerci a degli stranieri: &#8220;Sapere tu usare forno?&#8230;Essere tu capace accendere gas?&#8221; e così via fino a quando alla domanda: &#8220;Essere tu moldava? Ucraina?&#8221; scoprono che sono italianissima e l&#8217;atteggiamento cambia e allora mi chiedo: possibile che il razzismo e le generalizzazioni sociali non siano cosa solo nostra?&nbsp;</div>
<div>Scusami <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://chicchedikika.blogspot.it/2011/06/cake-pesche-e-amaretti.html">Chiara</a></b> se ho attaccato tutto questo &#8220;pippone&#8221; in un post a te dedicato, ma a breve ne arriverà un altro e di te parlerò. Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cuocicucidici.com/2017/05/the-recipe-tionist-di-maggio-giugno-e.html"><b>The Recipe-tionist</b> </a>è meraviglioso per tanti motivi, uno tra questi è la possibilità di vedere come noi singole blogger ci siamo evolute nel tempo e la prossima ricetta, sempre che ci riesca, lo dimostra pienamente. Ho scelto questo Cake perché ho notato che le pesche sono un tuo must di stagione: sempre presenti anche col passare degli anni. Il dolce è perfetto: che te lo dico a fa??</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-xrH-4qwZDTY/WUD-Clk3BLI/AAAAAAAAGlE/dNh4ct6O_D0Hw75YWwn81WCT264pseP7ACLcBGAs/s1600/2017-06-14-09-56-36-546.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-xrH-4qwZDTY/WUD-Clk3BLI/AAAAAAAAGlE/dNh4ct6O_D0Hw75YWwn81WCT264pseP7ACLcBGAs/s640/2017-06-14-09-56-36-546.jpg" width="640" /></a></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://chicchedikika.blogspot.it/2011/06/cake-pesche-e-amaretti.html"><br /></a>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://chicchedikika.blogspot.it/2011/06/cake-pesche-e-amaretti.html"><span>Ingredienti per 1 persona golosa&nbsp;</span></a><span>&nbsp;</span>(oh ma quanto golosa sei?????? Noi l&#8217;abbiamo mangiata in 6, stampo da 21 cm bella alta)</span></span></div>
<div><span><b><span><br /></span></b></span></div>
<div><span><span>200 g di amaretti</span></span></div>
<div><span><span>100 g di farina 00</span></span></div>
<div><span><span>80 g di burro</span></span></div>
<div><span><span>70 g di zucchero</span></span></div>
<div><span><span>3 pesche</span></span></div>
<div><span><span>2 uova</span></span></div>
<div><span><span>1 bustina di lievito</span></span></div>
<div><span><span>1 dl di latte</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Sbucciare le pesche e tagliarle a spicchi. Montare le uova con lo zucchero, unire gli amaretti, precedentemente tritati fino a diventare polvere (lasciarne 4 interi) e il burro fuso lasciato raffreddare.</span></span></div>
<div><span><span>Incorporare la farina, il lievito e il latte e amalgamare bene tutti gli ingredienti.</span></span></div>
<div><span><span>Aggiungere infine le pesche e mescolare.</span></span></div>
<div><span><span>Rivestire uno stampo da plum cake con carta da forno bagnata e strizzata, versare il composto e guarnire la superficie con 4 amaretti interi.</span></span></div>
<div><span><span>Infornare per 40/45 minuti a 180°.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-9HG4ysBnf7Y/WUD-6v2CGrI/AAAAAAAAGlM/SIzZput9FREH5-F1nrhQMX2x0o0KbluLgCLcBGAs/s1600/2017-06-14-11-05-21.jpg"><img border="0" height="391" src="https://2.bp.blogspot.com/-9HG4ysBnf7Y/WUD-6v2CGrI/AAAAAAAAGlM/SIzZput9FREH5-F1nrhQMX2x0o0KbluLgCLcBGAs/s400/2017-06-14-11-05-21.jpg" width="400" /></a></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-GBugHvnUV24/WUD-zcyBd8I/AAAAAAAAGlI/PgEn618TG3InaFKGx2WK9PoC9yYF2NNxwCLcBGAs/s1600/Maggiogiugno2017.jpg"><img border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-GBugHvnUV24/WUD-zcyBd8I/AAAAAAAAGlI/PgEn618TG3InaFKGx2WK9PoC9yYF2NNxwCLcBGAs/s320/Maggiogiugno2017.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
</div>
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		<title>Polpo rolls</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2017 21:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con due litri di vino in corpo, &#160;15-16 ore di cucina sulle spalle e 4-5 ore di sonno pubblico sul filo del rasoio. Ho incontrato Giovanna&#160;dal vivo poco prima che venisse scelto il vincitore dell&#8217;Mtchallenge: &#8220;Oh se vinci fai un pane o una focaccia che mi son rotta le balle di ste ricette complicate!&#8221;&#160; Mannaggia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpo-rolls/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Con due litri di vino in corpo, &nbsp;15-16 ore di cucina sulle spalle e 4-5 ore di sonno pubblico sul filo del rasoio. Ho incontrato <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://gourmandia-chef.blogspot.it/">Giovanna</a>&nbsp;dal vivo poco prima che venisse scelto il vincitore dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/2017/05/06/mtc-n-66-la-ricetta-della-sfida/">Mtchallenge</a>: &#8220;Oh se vinci fai un pane o una focaccia che mi son rotta le balle di ste ricette complicate!&#8221;&nbsp;</div>
<div>Mannaggia a te! Non volevo pubblicare, ma ho il cervello che va per fatti suoi e proprio lunedì , dico proprio perché chi sa ricollega, ho partorito la ricetta. Al volo che me la rido. </div>
<div>Una delle due è ispirata ad un polpo con ciliegie di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://fabianadelnero.blogspot.it/">Fabiana Del Nero,</a> mia musa ispiratrice, che mi ricorda tanto i bei tempi dell&#8217;Mtc. Quando si cucinava per partecipare e per ridere tra amici. Quando ancora non c&#8217;era il problema della foto, della visibilità, della condivisione e dei numeri. Quando l&#8217;ironia era pret- à-porter e non imposta. Quando il cazzeggio regnava sovrano, quando non erano ancora comparse le prima donne col &#8220;faccio tutto io: don&#8217;t worry&#8221;.&nbsp;</div>
<div>Quando era un gruppo di amici e ci si fidava&#8230;perché amici eravamo e quello contava.&nbsp;</div>
<div>Sono quella che sono: una stronza megalitica, ma sono sincera e odio i pettegolezzi da fancazzista, per chi non mi capisce: cavoli suoi&#8230;si perde una stronza megalitica, ma una come me difficile trovarla. Difficile trovare uno che ti dice in faccia quello che pensa, meglio sentirsi dire quello che fa comodo. E allora mi prendo una pausa, che è meglio. Ma di certo non mi perdo l&#8217;occasione per rompere i cojoni e quindi eccomi.</div>
<div></div>
<p><b>Roller di polpo con pelle di ciliegia</b></p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-WrHHRplT1IQ/WSdRXITLFiI/AAAAAAAAGkE/3qIjV7-a0ksLmFkyn384mdiW22RcvEtJgCK4B/s1600/2017-05-25-19-30-21-086.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-WrHHRplT1IQ/WSdRXITLFiI/AAAAAAAAGkE/3qIjV7-a0ksLmFkyn384mdiW22RcvEtJgCK4B/s640/2017-05-25-19-30-21-086.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Non me frega niente delle foto e non ho letto il regolamento. Non so se ci voleva una foto del centro o di profilo. Questa è e l&#8217;ho fatta al volo. Non mi va neanche di mettere dosaggi, tanto le ricette non le replica nessuno.<br />Come è composto?<br />La parte esterna è una pelle di ciliegia ottenuta frullando le ciliegie denocciolate assieme a dell&#8217;acqua, fatte andare sul fuoco e messe in essiccatore a 60° per 14 ore. Ho ottenuto una pelle di ciliegia.<br />Al centro c&#8217;è un cilindro di polpo ottenuto inserendo del polpo bollito in un raccordo del lavandino dopo averlo arrotolato nella pellicola (mai usato, il raccordo: giuro). Per comporre il roll ho inserito della maionese al bergamotto, utilizzando della polvere di bergamotto che avevo. Il tutto adagiato su una fetta di pane comprata e non realizzata con le mie sante manine.</p>
<p><b>Roller di polpo alla gallega</b><br /><b><br /></b><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-hU5nBNO0lYg/WSdRYPu4CjI/AAAAAAAAGkk/-zptQP12A8E1y0dAFnwhQjLtTOy0EpslACK4B/s1600/2017-05-25-19-29-06-749.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-hU5nBNO0lYg/WSdRYPu4CjI/AAAAAAAAGkk/-zptQP12A8E1y0dAFnwhQjLtTOy0EpslACK4B/s640/2017-05-25-19-29-06-749.jpg" width="640" /></a></p>
<p>Questo è sempre ottenuto con del polpo lessato questa volta inserito in una bottiglia e poi affettato con l&#8217;affettatrice. L&#8217;ho disposto a rettangolo su un foglio di pellicola e cosparso con patate lesse condite con paprika, olio e sale. Arrotolato il tutto e servito sempre con la solita fetta di pane comprata.</p>
<p>Questo è.</p>
<p>Notte.</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-9vdt5I7AgFk/WSdV-bNtW3I/AAAAAAAAGks/t125OkPPcp0TAo0FVI6iZyNIUSfCEJb_wCLcB/s1600/banner_sfidadelmese_66.jpg"><img border="0" height="152" src="https://4.bp.blogspot.com/-9vdt5I7AgFk/WSdV-bNtW3I/AAAAAAAAGks/t125OkPPcp0TAo0FVI6iZyNIUSfCEJb_wCLcB/s320/banner_sfidadelmese_66.jpg" width="320" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Sartù alle fave con polpettine di coniglio</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 08:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando è uscita la sfida di questo mese ho avuto un attimo di mancamento. Diciamo che sono un po&#8217; di sfide in cui il gioco si fa sempre più complicato, soprattutto a livello di &#8220;aiutoavròmaitempoecomesiridurràlacucina?&#8221;, ma l&#8217;Mtc è anche e soprattutto questo: una sfida al massacro! Spero che Marina abbia deciso soprattutto sapendo che Pasqua&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sartu-alle-fave-con-polpettine-di-coniglio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Quando è uscita la sfida di questo mese ho avuto un attimo di mancamento. Diciamo che sono un po&#8217; di sfide in cui il gioco si fa sempre più complicato, soprattutto a livello di &#8220;aiutoavròmaitempoecomesiridurràlacucina?&#8221;, ma l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/2017/04/05/mtc-n-65-la-ricetta-della-sfida/"><b>Mtc</b></a> è anche e soprattutto questo: una sfida al massacro! Spero che <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://mademoisellemarina.blogspot.it/2017/04/il-sartu-per-mtc65.html">Marina </a></b>abbia deciso soprattutto sapendo che Pasqua era alle porte ed in realtà ha voluto farci un favore togliendoci dall&#8217;imbarazzo di decidere cosa fare per il pranzo delle feste.</div>
<div>Visto il periodo avevo già deciso che sarebbe stato un sartù a base di agnello e carciofi, ma evidentemente non sono stata l&#8217;unica ad avere l&#8217;idea. Ho così ripiegato su altri ingredienti che tipici di questa stagione: le fave e&#8230; il coniglio.</div>
<p>La ricetta è un tantino lunghetta e così vado di post.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-gV0SeRvpobk/WPhwsRNOHbI/AAAAAAAAGjY/NZz-o2TXdMIgLmDMKo110FPDabZYa5E5wCLcB/s1600/IMG_4412.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-gV0SeRvpobk/WPhwsRNOHbI/AAAAAAAAGjY/NZz-o2TXdMIgLmDMKo110FPDabZYa5E5wCLcB/s640/IMG_4412.jpg" width="456" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Purtroppo i miei ospiti hanno trovato traffico e si sono presentati con un&#8217;ora di ritardo&#8230;la cottura prolungata ha &#8220;colorato&#8221; troppo il sartù</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Sartù alle fave con polpettine di coniglio</b><br /><b><br /></b><b>Per il risotto:</b><br /><b><br /></b>500 g di fave comprese dei baccelli<br />500 g di riso Carnaroli<br />30 g di burro&nbsp;+ 40 per il timballo<br />40 g di parmigiano reggiano<br />2 uova<br />sale<br />pepe</p>
<p>Portate a bollore le fave dopo averle sgranate assieme ai baccelli in 2 l di acqua fredda. Schiumate se necessario. Fate cuocere a fuoco leggero per un&#8217;ora. Trascorso il tempo di cottura passate le fave ed i baccelli al mixer e poi al setaccio in modo tale da ottenere una purea.<br />Portate a cottura il riso. Fatelo tostare in un&#8217;ampia padella assieme al burro e aggiungetevi poi il brodo di fave. Trascorsi cinque minuti unite la purea di fave. Aggiustate di sale e pepe e portate a cottura ricordandomi di lasciare i chicchi al dente. Fate raffreddare fuori dal fuoco ed unite il burro rimasto, le uova leggermente sbattute e il parmigiano.</p>
<p><b>Per il ripieno.</b><br /><b><br /></b><b>Per le polpette di coniglio</b><br /><b><br /></b>300 g di polpa di coniglio<br />80 g di pancetta fresca<br />50 g di mollica ammollata nel latte<br />sale<br />farina per impanare<br />olio di semi di girasole per friggere</p>
<p>Con gli ingredienti elencati realizzate delle micropolpette che infarinerete e poi andrete a friggere.</p>
<p><b>Fave e piselli</b><br /><b><br /></b>1 cipollotto fresco<br />100 g di fave pulite<br />100 g di piselli sgranati<br />olio extra vergine di oliva<br />sale e pepe</p>
<p>Fate sbollentare per pochi minuti prima le fave e poi i piselli. Passarli sotto l&#8217;acqua fredda per farli restare di un bel verde brillante.<br />Fate rosolare il cipollotto tritato in un filo d&#8217;olio extra vergine di oliva. Unite le fave e i piselli. Salate e pepate e portate a cottura.</p>
<p><b>Fiordilatte 100 g&nbsp;</b><br /><b><br /></b><b>Per la vellutata alle fave:</b><br /><b><br /></b>ossa di coniglio<br />alloro<br />aglio<br />finocchietto selvatico<br />Marsala<br />1 carota<br />1 costa di sedano<br />olio extra vergine di oliva</p>
<p>200 g di fave<br />20 g di burro<br />20 g di farina</p>
<p>Preparate un fondo di coniglio. Fate rosolare nel forno ben caldo le ossa del &nbsp;coniglio assieme ad una foglia di alloro, del finocchietto ed uno spicchio d&#8217;aglio.<br />Una volta che le ossa saranno ben abbrustolite trasferitele in una pentola con un filo d&#8217;olio extra vergine di oliva, la carota e il sedano tritati. Deglassate la teglia di cottura del coniglio con del Marsala e versate il tutto sugli altri ingredienti. Fate insaporire e poi unite dell&#8217;acqua. Fate cuocere a fuoco bassissimo fino a quando il fondo non si sarà ristretto.<br />Fate lessare le fave private della pellicina in acqua bollente. Passatele poi al mixer e al setaccio<br />Preparate un roux con il burro e la farina, unitevi 200 ml di fondo e le fave passate. Portate a bollore e fate cuocere a fuoco molto lento per circa 20 minuti.</p>
<p><b>Assemblare il sartù</b><br /><b><br /></b>Imburrate una teglia adatta e rivestitela di pangrattato. Riponetela in frigorifero per circa mezzora (questo faciliterà il compito al momento di sformare il sartù). Trascorsa mezzora rivestite le pareti e il fondo con il riso. Inserite le polpettine unite alle fave, ai piselli e alla mozzarella tagliata in cubetti e fatta scolare. Fate un altro strato di riso e adagiatevi sopra ancora del ripieno. Richiudete il tutto con il riso e spolverizzate con il pangrattato.<br />Fate cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti.<br />Servite con la salsa ben calda.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-SOA14Vwyo_c/WPhwsaJGCNI/AAAAAAAAGjU/9zJ07DA1TP4CEEFHbkpjC7J09WSEOp-ewCLcB/s1600/IMG_4425.JPG"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-SOA14Vwyo_c/WPhwsaJGCNI/AAAAAAAAGjU/9zJ07DA1TP4CEEFHbkpjC7J09WSEOp-ewCLcB/s640/IMG_4425.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-OM34NRvGUE0/WPhxHGsNOpI/AAAAAAAAGjc/j9cYkOZ8xSAGU83KypAgWVa-nE-ZJZpMACLcB/s1600/unnamed-300x143.jpg"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-OM34NRvGUE0/WPhxHGsNOpI/AAAAAAAAGjc/j9cYkOZ8xSAGU83KypAgWVa-nE-ZJZpMACLcB/s1600/unnamed-300x143.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div>Con questa ricetta partecipo alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/2017/04/05/mtc-n-65-la-ricetta-della-sfida/">sfida 64</a></div>
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		<title>Budini di riso</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/budini-di-riso/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 16:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica delle Palme. Oggi messa presto per i miei standard, ma era il trigesimo della mamma di una delle mie più care amiche. Mi sono ritrovata a fare una strada che non facevo da anni.&#160; Proprio vicino alla Chiesa circa 25 anni fa morì una ragazza che conoscevo, Alessandra Polimeni (scrivo il nome per un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/budini-di-riso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Domenica delle Palme. Oggi messa presto per i miei standard, ma era il trigesimo della mamma di una delle mie più care amiche. Mi sono ritrovata a fare una strada che non facevo da anni.&nbsp;</div>
<div>Proprio vicino alla Chiesa circa 25 anni fa morì una ragazza che conoscevo, Alessandra Polimeni (scrivo il nome per un motivo). A dire la verità di non mi stava simpaticissima, ma sicuramente era piena di vita e mi colpì il fatto che morì, così come capita da ragazzini, in maniera stupida, in un incidente automobilistico. La mamma, nel posto dove avvenne lo scontro, costruì una sorta di giardinetto, con la staccionata compresa. Vi piantò molti fiori ed ogni volta che passavo di lì quella ragazza dai lunghi capelli biondi mi tornava in mente. Oggi, a distanza di anni, passando là davanti non ho visto nulla. Non sono neanche riuscita ad individuare il posto del giardinetto. Probabilmente sarà morta anche la mamma o sarà troppo anziana o chissà. Fatto sta che non ve n&#8217;è più traccia. E così mi ritrovo a farne il nome, almeno nella mia memoria è rimasta, chissà in quanti se la ricorderanno ancora.</div>
<div>Entro in Chiesa. Non ho neanche varcato la soglia che subito divento irrequieta. Discussione tra un prete e una fedele sulla disposizione dei rami d&#8217;ulivo. Non entro in Chiesa da quando i miei figli hanno fatto la Prima Comunione: i due anni di catechismo hanno dato il colpo finale alla mia fede già vacillante. La domenica delle Palme non è la messa migliore per riacquistarne un minimo. Persone che arraffano rami neanche fossero di ritorno da una giornata di potature in pieno Salento, braccia alzate, frementi, nel cercare di ricevere il più possibile l&#8217;acqua santa dispersa dal parroco. Non si rendono conto che sono simboli? Che non si è più cristiani o più pii se si possiedono più rami benedetti?</div>
<div>Comincia la messa. Il Vangelo di oggi è quello lungo, lunghissimo. E niente, anche la lettura dello stesso, diventa motivo di distrazione. Perché i sacerdoti devono avere questo tono di voce? Sembra che abbiano un qualcosa piantato nel di dietro: sofferenza, solo sofferenza. Se penso a Gesù Cristo, se penso al Vangelo, mi sembra che il più delle volte sia in mezzo alla gente, circondato da allegria, cibo e cose da bere. Cosa ha trasformato la nostra Chiesa in un qualcosa di così cupo e triste?</div>
<div>La vecchietta accanto a me fa a gara col sacerdote nel dire la messa. La sua non fa che superare quella del parroco e non c&#8217;è nulla da fare: mi distraggo di nuovo.</div>
<div>Comincia la fila per la Comunione: un fuggi fuggi generale per essere in prima fila. La messa finisce, o almeno speri sia finita, ed invece ormai è cosa comune che prima della Benedizione ti tocchi la purga settimanale della richiesta della questua. Non lo so se la mia fede tornerà o meno, ma sono sicura che in un qualcosa credo, ma di sicuro non voglio ritrovarmi dall&#8217;altra parte con le persone di cui ero circondata oggi. Staremo a vedere.</div>
<div>Oggi tocca a <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.andantecongusto.it/2014/09/budini-di-riso-alla-senese-per-lmtc-di.html">Patty</a></b> e ai suoi budini di riso. Mia suocere, che li voleva da giorni e che mi aveva portato anche un &#8220;campione&#8221; di prova per replicarli, è rimasta più che soddisfatta e quindi: grazie!&nbsp;</div>
<div>Sei sempre una certezza. Ecco: a te dall&#8217;altra parte ti ci vorrei volentieri!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-VxTsDGhp_rU/WOpgkKuTKFI/AAAAAAAAGjA/7KBR9S7XimgZ95pMLFUjheNYQjim2FJ5gCLcB/s1600/IMG_4409.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-VxTsDGhp_rU/WOpgkKuTKFI/AAAAAAAAGjA/7KBR9S7XimgZ95pMLFUjheNYQjim2FJ5gCLcB/s640/IMG_4409.jpg" width="464" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.andantecongusto.it/2014/09/budini-di-riso-alla-senese-per-lmtc-di.html">Ingredienti</a> per </b><strike>12 budini rotondi (ho usato stampi da muffin medi)</strike>&nbsp;per me 8 ma ho usato stampini diversi</span><br /><b>Per il ripieno</b><br /><span>650 ml di latte</span><br /><span>150 g di riso originario o a chicco piccolo <b>Fate come dice Patty: ho usato altro riso e sicuramente ho sbagliato</b></span><br /><span>60 g di zucchero semolato</span><br /><span>1 bacca di vaniglia</span><br /><span>la scorza intera di una arancia (pelata senza prelevare la parte bianca)</span><br /><span>1 uovo grande</span><br /><span>30 g di burro</span><br /><span>1 pizzico di sale</span><br /><b>Per la frolla&nbsp;</b><br /><span>200 g di farina 00</span><br /><span>125 g di ottimo burro molto freddo</span><br /><span>1 cucchiaio di zucchero semolato</span><br /><span>La metà di un uovo grande leggermente sbattuto</span><br /><span>1 cucchiaio da cucina di acqua gelata</span><br /><span>Zucchero a velo per rifinire.</span></span></div>
<div><span><br /><b>Prima di tutto preparate il ripieno.</b></p>
<p><span>Scottate il riso per un minuto in acqua bollente.</span><br /><span>Scolate e sciacquate in acqua fredda.</span><br /><span>Nel frattempo portate ad ebollizione il latte a cui avrete aggiunto la scorza dell&#8217;arancia e la bacca di vaniglia incisa con un coltello sulla lunghezza.</span><br /><span>Versatevi il riso e fate cuocere a fiamma dolce mescolando via via per evitare che si attacchi al fondo (soprattutto negli ultimi minuti di cottura) per c.ca 25 minuti, fino a che il riso non avrà assorbito il latte.</span><br /><span>A questo punto, quando il riso sarà morbido ma non sfatto, versate la crema calda in una ciotola lasciandovi ancora l&#8217;arancia e la vaniglia, aggiungete il burro e lo zucchero ed il pizzico di sale e mescolate bene amalgamando il tutto, quindi fate raffreddare.</span><br /><span>Quando il riso sarà a temperatura ambiente, eliminate la scorza di arancia e la bacca di vaniglia ( che laverete, asciugherete e conserverete per prossime preparazioni), &nbsp;separate il tuorlo dall&#8217;albume ed aggiungete il tuorlo al riso. Incorporate con cura.</span><br /><span>In ultimo, aggiungete l&#8217;albume che avrete montato a neve ferma, incorporandone prima un cucchiaio per ammorbidire la crema e poi il resto. Mescolate delicatamente dall&#8217;alto in basso fino a completo assorbimento.</span><br /><span>E adesso preparate la frolla.</span><br /><span>In un mixer con lame d&#8217;acciaio, versate la farina, il burro a dadini, lo zucchero e azionate con il pulse fino ad ottenere delle briciole molto sottili.</span><br /><span>Aggiungete la metà dell&#8217;uovo sbattuto ed il cucchiaio di acqua gelata e ridate il via al pulse.</span><br /><span>Appena la pasta formerà la palla, stoppate.</span><br /><span>Stendete la frolla su una spianatoia infarinando leggermente, e tirate ad uno spessore di 3 mm c.ca</span><br /><span>Con un coppapasta ricavate dei cerchi che possano foderare gli stampi precedentemente imburrati ed infarinati. Bucate il fondo con una forchettina.</span><br /><span>Fate una precottura in bianco (coprite la frolla degli stampi con alluminio e una manciata di legumi secchi) in forno a 180°C per 12 minuti.</span><br /><span>Togliete dal forno. Eliminate i legumi e l&#8217;alluminio e riempire i gusci con la crema di riso.</span><br /><span>Proseguire la cottura per altri 15 minuti o fino a quando la superficie non sarà dorata.</span><br /><span>Sformate e fate raffreddare su una gratella. Spolverate con zucchero a velo una volta freddi.</span><br /><span>Sono buoni appena fatti ma spaziali il giorno dopo.</span><br /><span>NOTA: Effettuare una parziale cottura in bianco consente di non fare asciugare completamente il riso che con la lunga cottura tende a seccarsi. Il ripieno si mantiene morbido ma compatto.</span></span></div>
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		<title>Sformatini di amaranto e asparagi</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 17:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Passato un altro sabato.&#160; Arrivo al weekend che il mio unico desiderio è quello di non fare nulla; poi, non so perché, mi ritrovo con i bambini da accompagnare in giro, &#160;ospiti a pranzo, marmellata da fare, piantine da piantare, vagonate di biscotti da infornare, bucato da stendere, uno stinco che mi ritrovo in cucina&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sformatini-di-amaranto-e-asparagi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Passato un altro sabato.&nbsp;</div>
<div>Arrivo al weekend che il mio unico desiderio è quello di non fare nulla; poi, non so perché, mi ritrovo con i bambini da accompagnare in giro, &nbsp;ospiti a pranzo, marmellata da fare, piantine da piantare, vagonate di biscotti da infornare, bucato da stendere, uno stinco che mi ritrovo in cucina bello pregno di marinata da mettere sul fuoco&#8230;poi ci sarebbero i letti, i bagni, la cucina: ma nun me va e lascio così. Continuo il mio tour dei ringraziamenti a chi ha deciso di partecipare al <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cuocicucidici.com/2017/02/the-recipe-tionist-di-marzo-aprile-2017.html">The Recipe-tionist di Flavia</a></b>, del quale questo mese sono protagonista. Oggi tocca ad <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://panelibrienuvole.com/">Alice</a></b>. Come nel caso di Lucy non è la sola ricetta che abbia provato, ma le foto, queste maledette e stramaledette foto, mi fanno inciampare e perdere l&#8217;equilibrio. Ho preparato le <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://panelibrienuvole.com/2015/04/07/barrette-di-amaranto-avena-e-frutta-disidratata/">barrette di amaranto</a></b>: finite in un nulla dai bambini che avevo ospiti, i <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://panelibrienuvole.com/2014/04/11/muffin-cuor-di-fragola-con-farina-di-riso-e-semi-di-papavero/">muffin con la marmellata di fragole</a></b> di cui mi faceva troppo schifo la foto e oggi questi sformatini.&nbsp;</div>
<div>L&#8217;amaranto è stata una piacevole scoperta, credo che continuerò ad utilizzarlo. Ha il pregio di &#8220;rendere&#8221; molto e per me, che in questo periodo cerco di stare attenta a tavola, non può che essere un pregio.</div>
<div>Non essendo periodo di zucca ho usato gli asparagi, l&#8217;idea era di unirvi &nbsp;delle mandorle al posto delle arachidi, come Alice ha abbinato in un <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://panelibrienuvole.com/2017/04/03/risotto-con-asparagi-e-mandorle-mantecato-al-caprino/">risotto</a></b>, ma presa dalla fame ho dimenticato di aggiungerle.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-4HDZV73HMec/WOkZy9L_zwI/AAAAAAAAGis/gduW9ZUNrOkx9iUdlve9IYPPpzLF8XOfgCLcB/s1600/IMG_4398.JPG"><img border="0" height="472" src="https://3.bp.blogspot.com/-4HDZV73HMec/WOkZy9L_zwI/AAAAAAAAGis/gduW9ZUNrOkx9iUdlve9IYPPpzLF8XOfgCLcB/s640/IMG_4398.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://panelibrienuvole.com/2013/09/30/chicchi-di-amaranto-e-solidarieta/">Sformatini di amaranto agli asparagi&nbsp;</a>&nbsp;</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><span>Per 4 sformati monoporzione:</span></div>
<ul>
<li><span>160 g di amaranto</span></li>
<li><span>300 g di asparagi</span></li>
<li><span>1 porri</span></li>
<li><span><strike>3 cucchiai di arachidi</strike>&nbsp;mandorle</span></li>
<li><span>olio evo</span></li>
<li><span>sale</span></li>
</ul>
<div><span>Lavate l’amaranto sotto l’acqua corrente; essendo grani piccolissimi, io ho usato un colino tipo quello da tè. Mettetelo in una pentola con&nbsp;due parti di acqua per una di amaranto (nel mio caso: 320 ml di acqua) e&nbsp;due foglioline di salvia. Quando spunta il bollore, aggiungete un po’ di sale e coprite con un coperchio. Fate cuocere a fuoco basso&nbsp;senza mescolare&nbsp;per 25-30 minuti, finché l’acqua non sia stata completamente assorbita. Se rimane un po’ di liquido, scolate l’amaranto servendovi del solito colino da tè. Rimuovete la salvia a fine cottura.<br />Mentre l’amaranto cuoce,&nbsp;tagliate finemente il porro e fatelo&nbsp;appassire in una padella antiaderente con&nbsp;poco olio per qualche minuto.<br />Unite gli asparagi, dopo averli lavati, in pezzetti piuttosto piccoli. Aggiungete metà gli asparagi al porro, &nbsp;e fate&nbsp;stufare per circa 30 minuti nella padella coperta, aggiungendo un po’ d’acqua se necessario.</span><span><span>A questo punto potete assemblare i vostri sformatini. Io ho usato degli stampini in silicone, che garantiscono una perfetta riuscita in fase di “sformatura”; se usate quelli&nbsp;antiaderenti ricordatevi di ungerli con un po’ di olio.&nbsp;Distribuite in ogni stampino&nbsp;uno strato di amaranto, appiattendolo con il dorso del cucchiaio. Mettete poi uno strato di asparagi e completate con un altro strato di amaranto. Ripassate inforno a 200° per 15 minuti.</span></span></div>
<p><span><span>Una volta raffreddati, rimuovete gli stampini rovesciando gli sformati sul piatto da portata e servite.</span></span>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-HYB7lYhvrXg/WOkZ4Kghc6I/AAAAAAAAGiw/Sxaz1vhcw0gtNQ6Ye1-YMjpg_Iui1LuhQCLcB/s1600/IMG_4375.jpg"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-HYB7lYhvrXg/WOkZ4Kghc6I/AAAAAAAAGiw/Sxaz1vhcw0gtNQ6Ye1-YMjpg_Iui1LuhQCLcB/s320/IMG_4375.jpg" width="263" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Questa per dimostrare che non sono una cazzara</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><span><br /></span></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasta e patate al forno</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 09:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
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		<category><![CDATA[pentola]]></category>

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		<description><![CDATA[I buoni propositi continuano, a rilento lo so, ma meglio di niente. Questo il mio modo per ringraziare chi sta partecipando al The Recipe-tionist di Flavia. Che poi a rilento: tutta colpa mia e del tempo che non c&#8217;è. La pasta e patate di Lucy è la seconda volta che la preparo: la prima è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-e-patate-al-forno-5/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I buoni propositi continuano, a rilento lo so, ma meglio di niente. Questo il mio modo per ringraziare chi sta partecipando al <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cuocicucidici.com/2017/02/the-recipe-tionist-di-marzo-aprile-2017.html">The Recipe-tionist di Flavia</a>.</b> Che poi a rilento: tutta colpa mia e del tempo che non c&#8217;è. La <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2016/11/17/pasta-patate-al-forno/">pasta e patate di Lucy </a></b>è la seconda volta che la preparo: la prima è finita prima che riuscissi a fotografarla&#8230;.o meglio: prima che mi ricordassi di fotografarla.<br />Stessa fine i <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2017/01/23/bibanesibenvenuto-gennarino/">bibanesi</a></b>: anche quelli mangiati senza foto! Lavorassi poi! Come fate voi che riuscite a gestire tutto non lo so: profonda invidia. Fossi una con una vita mondana intensa&#8230;neanche quello! Anzi continuo il mio processo di chiusura verso il mondo, mandando a quel paese il mio progetto &#8220;funerale pieno&#8221; che avevo deciso di portare avanti in autunno. In cosa consiste? Nell&#8217;essere più buona e cara per non ritrovarmi la chiesa vuota il giorno della mia dipartita, ma visto l&#8217;andazzo e le varie crisi interiori chissà che fine farò&#8230;tanto vale essere poco diplomatica e stronza come mio solito.<br />Lucy a te che invece sei tutto sole dico grazie: mi hai fatto scoprire una versione della pasta e patate che ha conquistato tutti!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-br91iafkIYQ/WOdbR5kRK0I/AAAAAAAAGiY/gPT9UPde4yYtLXCAhoarvO4IyVW6RIZ1ACLcB/s1600/IMG_4384.JPG"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-br91iafkIYQ/WOdbR5kRK0I/AAAAAAAAGiY/gPT9UPde4yYtLXCAhoarvO4IyVW6RIZ1ACLcB/s640/IMG_4384.JPG" width="640" /></a></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2016/11/17/pasta-patate-al-forno/"><br /></a>
<div><span><span><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2016/11/17/pasta-patate-al-forno/">Ingredienti per 6 persone</a>&nbsp;(ricetta copiata pari pari)</b></span></span></span></div>
<div><span>500 g di mezzi paccheri o mezze maniche</span></div>
<div><span>1 kg di patate (peso già pulito)</span></div>
<div><span>1 cipolla media</span></div>
<div><span>100 g di pancetta tesa a cubetti</span></div>
<div><span>4 cucchiai di olio extra vergine di oliva</span></div>
<div><span>300 g di provola affumicata o mozzarella</span></div>
<div><span>100 g di parmigiano reggiano</span></div>
<div><span>Sale fino</span></div>
<div><span>Pelate le patate e tagliatele in quattro parti per ricavare poi fettine sottili. In una pentola con il bordo alto mettete l’olio extra vergine di oliva e la cipolla tagliata a fettine sottili. Aggiungete la pancetta tagliata a dadini e fate insaporire per qualche minuto.</span></div>
<div><span>Aggiungete le patate ed aggiungete un bicchiere di acqua calda. Non salate perché la pancetta potrebbe essere sufficiente. Lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto per circa 20 minuti.</span></div>
<div><span>Mentre le patate cuociono, mettete una pentola con dell’acqua sul fuoco per la cottura della pasta e salatela al raggiungimento dell’ebollizione.</span></div>
<div><span>Se necessario, aggiungete un mestolo di acqua calda. Trascorso questo tempo assaggiate per aggiungere, se necessario, del sale fino.</span></div>
<div><span>Calate la pasta e cuocetela al dente. Vi consiglio di toglierla un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione. Colate la pasta ed aggiungetela alle patate. Aggiungete la provola o la mozzarella a cubetti ed il parmigiano e mescolate il tutto fino a che gli ingredienti saranno tutti amalgamati.</span></div>
<div><span>Imburrate una teglia e&nbsp; trasferiteci la pasta che andrete a livellare per bene con l’aiuto di un cucchiaio. Aggiungete del parmigiano ed infornate per 20 minuti a 180° fino a che sarà ben gratinata. A seconda dei gusti potete aggiungere qualche minuto di cottura a grill per rendere la superficie più croccante.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-xO4gtpoMFUM/WOdbXwW8h0I/AAAAAAAAGic/tV6km-OMtW4WzvcXGexjIDtx1EDPvmCZgCLcB/s1600/IMG_4385.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-xO4gtpoMFUM/WOdbXwW8h0I/AAAAAAAAGic/tV6km-OMtW4WzvcXGexjIDtx1EDPvmCZgCLcB/s640/IMG_4385.jpg" width="468" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
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		<title>Pesce al forno in crosta di sale per il Calendario del Cibo Italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 07:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[crosta]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[maniera]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 1 aprile, è stato scelto come data per la partenza del Calendario del Cibo Italiano.&#160;Che la nostra gastronomia sia famosa in tutto il mondo è cosa chiara a tutti, ma che spesso e volentieri il merito sia più degli stranieri che di noi stessi la dice lunga. Esempio eclatante: la pizza. Pensate a quello&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesce-al-forno-in-crosta-di-sale-per-il-calendario-del-cibo-italiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Oggi, 1 aprile, è stato scelto come data per la partenza del <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.calendariodelciboitaliano.it/2017/04/01/gn-pesce-al-forno/">Calendario del Cibo Italiano</a></b>.&nbsp;</span><br /><span>Che la nostra gastronomia sia famosa in tutto il mondo è cosa chiara a tutti, ma che spesso e volentieri il merito sia più degli stranieri che di noi stessi la dice lunga. Esempio eclatante: la pizza. Pensate a quello che ha fatto Pizza Hut per questo piatto. Quello che voglio dire è che spesso la nostra cucina viene esportata all&#8217;estero, ma in maniera distorta, e l&#8217;idea che sia nata un&#8217;iniziativa per far conoscere ai più la vera essenza dei nostri piatti mi piace molto. Spero che il messaggio arrivi e che in molti si uniranno in questo proposito divulgativo.</span><br /><span>Oggi pesce al forno. A casa nostra purtroppo se ne mangia poco, colpa del marito che lo odia, ma anche perché spesso e volentieri il pesce, cucinandolo, viene &#8220;annientato&#8221;. Da qualche hanno però ho scoperto la cottura al sale, che in realtà ha origini antichissime, che ha delle potenzialità enormi.</span><br /><span>E&#8217; uno tra i modi più antichi per ottenere la cottura sottovuoto: in questo modo non hai bisogno di utilizzare grassi e tutti i profumi restano all&#8217;interno.</span>
<div><span>Vi lascio la versione di Martha Stewart, che può essere rivista in mille modi diversi, come nel mio caso in cui anche mia figlia ci ha messo del suo. Spesso si mette a cucinare con me in parallelo, in questo caso con la mezzaluna ha tritato una serie di erbe aromatiche e il suo intento era quello di preparami una tisana: l&#8217;abbiamo utilizzata in altro modo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Solo un genio del male come la sottoscritta poteva fare delle foto così e soprattutto omettere quella con il pesce da crudo: le rifarò giuro!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-z5KapnNlaZk/WN9cLK5scDI/AAAAAAAAGhs/CPX1zi7KdjQyVBgcI-qA7bBqUtDN-KHHgCLcB/s1600/IMG_4359.JPG"><img border="0" height="339" src="https://2.bp.blogspot.com/-z5KapnNlaZk/WN9cLK5scDI/AAAAAAAAGhs/CPX1zi7KdjQyVBgcI-qA7bBqUtDN-KHHgCLcB/s640/IMG_4359.JPG" width="640" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Pesce in crosta di sale</b></span></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div>1 orata da 900 g</div>
<div>1, 350 g di sale grosso</div>
<div>4 albumi</div>
<div>1/2 di timo fresco (nel mio caso limonato), più 2 cucchiai di foglioline</div>
<div>2 limoni, tagliati a fette</div>
<div>1/2 di prezzemolo</div>
<div>4 foglie di alloro<strike> secche</strike>&nbsp;nel mio caso fresche</div>
<div></div>
<div>Aggiunta di mia figlia:</div>
<div>salvia, timo e rosmarino in infusione</div>
<div></div>
<div>Accendete il forno a 230° modalità statica. Sciacquate il pesce fuori e dentro, dopo averlo eviscerato (sarebbe meglio non aprire totalmente la pancia in modo tale da evitare che il sale penetri all&#8217;interno). Asciugatelo bene con della carta da cucina.&nbsp;</div>
<div>IN una ciotola mescolate il sale con gli albumi e le foglie di timo.</div>
<div>Coprite una teglia di 33x33x5 cm con uno strato di sale. Rivestitelo con le fette di limone, &nbsp;le foglie di alloro, i rametti di timo e quelli di prezzemolo. Sistematevi sopra il pesce e ricopritelo di sale.&nbsp;</div>
<div>A questo punto ho versato l&#8217;infusione sul sale. Considerate che nel mio caso si trattava del contenuto di una tazzina da caffè.</div>
<div>Per la cottura dovete calcolare 15 minuti per ogni 450 g di pesce. Ho cotto per 25 minuti ed è venuto perfetto.</div>
<div>Togliete dal forno, fate riposare per 5 minuti e poi rompete la crosta. Normalmente uso un batticarne: do un colpo leggero e la crosta si rompe in maniera netta.</div>
<div>Eliminate il sale e sfilettate. Potete servire con un filo d&#8217;olio.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-12Lba1xAoNA/WN9cLpTTySI/AAAAAAAAGhw/adDzKpwoa-kAYvkQ3ZgNPN_ZU1AlkQjqACLcB/s1600/2017-03-31-22-05-25.jpg"><img border="0" height="628" src="https://2.bp.blogspot.com/-12Lba1xAoNA/WN9cLpTTySI/AAAAAAAAGhw/adDzKpwoa-kAYvkQ3ZgNPN_ZU1AlkQjqACLcB/s640/2017-03-31-22-05-25.jpg" width="640" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-C0PON6i-wdU/WN9cklMl9zI/AAAAAAAAGh0/QA8HzO95rzIifgV-hM92e8FDWBQh6duewCLcB/s1600/logocommunity.jpg"><img border="0" height="120" src="https://4.bp.blogspot.com/-C0PON6i-wdU/WN9cklMl9zI/AAAAAAAAGh0/QA8HzO95rzIifgV-hM92e8FDWBQh6duewCLcB/s400/logocommunity.jpg" width="400" /></a></div>
<div></div>
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		<item>
		<title>Peschine dolci romagnole</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 21:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre meglio avere dei buoni propositi che non averne affatto!&#160;In questi giorni qualche blogger sta passando da me per partecipare al The Recipe-tionist, gioco inventato da Flavia, in cui è richiesto di replicare le ricette del vincitore di turno.&#160; Ecco il mio proposito: ringraziare chi partecipa preparando, a mia volta, &#160;una sua ricetta.&#160; Per fortuna&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/peschine-dolci-romagnole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Sempre meglio avere dei buoni propositi che non averne affatto!&nbsp;</span><br /><span>In questi giorni qualche blogger sta passando da me per partecipare al The Recipe-tionist, gioco inventato da </span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cuocicucidici.com/p/the-recipe-tionist-le-regole.html">Flavia</a></b><span>, in cui è richiesto di replicare le ricette del vincitore di turno.&nbsp;</span>
<div><span>Ecco il mio proposito: ringraziare chi partecipa preparando, a mia volta, &nbsp;una sua ricetta.&nbsp;</span></div>
<div><span>Per fortuna non ho scadenze, quindi con i miei tempi, biblici per chi mi conosce, passerò da tutte/i.</span><br /><span>Comincio con la prima che credeva di esser l&#8217;ultima: </span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://lesmadeleinesdiproust.blogspot.it/2016/04/le-peschine-dolci-romagnole.html">Sabrina</a></b><span>. Ho preparato le sue peschette.&nbsp;</span></div>
<div><span>In realtà le ho sempre mangiate in Abruzzo, preparate da un&#8217;amica speciale, Maria Teresa, e non sapevo che la loro origine fosse in realtà romagnola.&nbsp;</span><br /><span>Altra sorpresa: non sono così difficili come credevo. Una rivelazione. Mia figlia spaventata dal colore si è inizialmente rifiutata di provare, una volta assaggiate ha scoperto un mondo! Grazie!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-QRz8YPYeB48/WN11fuiEtHI/AAAAAAAAGhc/_Dg2D5F4KhIGQ44MkxIWRUiWqZb6hptkQCLcB/s1600/IMG_4340.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-QRz8YPYeB48/WN11fuiEtHI/AAAAAAAAGhc/_Dg2D5F4KhIGQ44MkxIWRUiWqZb6hptkQCLcB/s640/IMG_4340.jpg" width="426" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://lesmadeleinesdiproust.blogspot.it/2016/04/le-peschine-dolci-romagnole.html">La ricetta è quella copiata pari pari da Sabrina</a></b></span></div>
<div></div>
<div><span><i>per la pasta:</i><br /><span>gr. 500 di farina 0</span><br /><span>gr. 150 di zucchero chiaro di canna</span><br /><span>gr. 100 di burro</span><br /><span>2 uova</span><br /><span>scorza grattugiata di 1 limone non trattato</span><br /><span><strike>gr 16 di lievito per dolci</strike>&nbsp;ne ho usati circa 8, ho un problema personale con il lievito :-D</span></span><br /><span><span> + gr 5 di bicarbonato di sodio freschissimo</span></p>
<p><i>per la crema pasticcera:</i><br /><span>4 rossi di uovo</span><br /><span>gr. 160 di zucchero</span><br /><span>gr. 60 di farina 0</span><br /><span>mezzo litro di latte intero fresco</span><br /><span>scorza &nbsp;di limone</span><br /><span>1 cucchiaio colmo di cacao Valrhona</span></p>
<p><i>per condire:</i><br /><span>zucchero semolato e rosolio</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><i>Prepara la crema:</i><br /><span>Metti a bollire il latte, tenendone indietro qualche cucchiaio.</span><br /><span>Monta i rossi d&#8217;uovo con lo zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa.</span><br /><span>Aggiungi la farina setacciata e la scorza del limone, continuando a montare.</span><br /><span>Unisci prima il latte freddo, poi il latte bollente, &nbsp;porta la crema sul fuoco fino ad ebolizione, senza smettere di mescolare. Una volta cotta, aggiungi il cacao e cerca di amalgamarlo bene alla crema con l&#8217;aiuto della frusta. Fai raffreddare molto bene.</span></p>
<p><i>Prepara i biscotti:</i><br /><span>Setaccia bene la farina con il lievito e il bicarbonato e mettila a fontana sul tagliere. Fai un buco al centro e riempilo con la scorza grattugiata del limone, le uova, lo zucchero e il burro a pezzetti. Impasta molto velocemente, come per fare una frolla. Se l&#8217;impasto risulta molto duro, aggiungi un poco di latte. Copri l&#8217;impasto con una ciotola e fai riposare una decina di minuti.</span><br /><span>Accendi il forno a 180°.</span><br /><span>Prendi l&#8217; impasto e forma delle semi sfere di circa 12/14 grammi e disponili sopra una teglia ricoperta di carta da forno.</span><br /><span>Inforna per circa 15 minuti.</span><br /><span>Metti i biscotti in una griglia a raffreddare.</span><br /><i><br /></i><span></span><i>Prepara le peschine:</i><br /><span>Tutti i componenti devo essere freddi.</span><br /><span>Prendi una tazza di rosolio e un piattino di zucchero.</span><br /><span>Farcisci una metà sfera e spalmala di crema al cacao. Chiudi con l&#8217;altra metà. Passa la peschina prima nel rosolio e imbibiscila bene. Poi nello zucchero.</span><br /><span>Servile nei pirottini di carta.</span><br /><span>Conservali in frigorifero fino a mezz&#8217;ora prima di servirli.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-5pQ-WJm-0q4/WN11edPW7AI/AAAAAAAAGhY/XSHghrelfuEYvl8a6UJL8Skw-fU4wSTMQCLcB/s1600/IMG_4342.JPG"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-5pQ-WJm-0q4/WN11edPW7AI/AAAAAAAAGhY/XSHghrelfuEYvl8a6UJL8Skw-fU4wSTMQCLcB/s640/IMG_4342.JPG" width="640" /></a></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
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		<title>Pasta al nero di seppia con scampi e lupini</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 20:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando Caris ha promosso l&#8217;evento PomOrosso d&#8217;Autore&#160;la fantasia ha cominciato a viaggiare com&#8217;è mio solito: trovare un qualcosa di nuovo che abbini pasta e pomodoro è impresa ardua, ai limiti dell&#8217;impossibile, almeno per una come me che cucina in maniera casalinga style. Tanto per mantenere la promessa ho deciso di presentare un piatto che di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-al-nero-di-seppia-con-scampi-e-lupini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Quando <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cookingplanner.it/">Caris</a></b> ha promosso l&#8217;evento <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mysocialrecipe.com/contest/pomorosso-dautore/">PomOrosso d&#8217;Autore</a>&nbsp;</b>la fantasia ha cominciato a viaggiare com&#8217;è mio solito: trovare un qualcosa di nuovo che abbini pasta e pomodoro è impresa ardua, ai limiti dell&#8217;impossibile, almeno per una come me che cucina in maniera casalinga style.</div>
<div>Tanto per mantenere la promessa ho deciso di presentare un piatto che di strano non ha nulla, ma che &#8220;è cucinato&#8221; e che di buono ha tanto.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-r4o1fXPOonk/WNlxTPthM6I/AAAAAAAAGhI/sYAfAVX9eoIacEvqwv5TvPIWu5jjSE8pwCLcB/s1600/IMG_4348.JPG"><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-r4o1fXPOonk/WNlxTPthM6I/AAAAAAAAGhI/sYAfAVX9eoIacEvqwv5TvPIWu5jjSE8pwCLcB/s640/IMG_4348.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Pasta al nero di seppia con lupini, scampi e&#8230;pomodoro</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>500 g di spaghetti (nel mio caso Verrigni)</div>
<div>1 seppia</div>
<div>700 g di scampetti</div>
<div>1 kg di lupini</div>
<div>400 ml di passata di pomodoro</div>
<div>aglio</div>
<div>30 g di basilico</div>
<div>40 g di mandorle</div>
<div>3 spicchi d&#8217;aglio</div>
<div>olio extravergine di oliva</div>
<div>1/2 carota</div>
<div>1/2 cipolla</div>
<div>1/2 costa di sedano</div>
<div>sale e pepe</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Pulite gli scampetti, privandoli della testa. Una volta tolta spremetene il contenuto in un piatto e tenete da parte. Eliminate il carapace e l&#8217;intestino.</div>
<div>In una padella versate un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva e uno spicchio d&#8217;aglio privato dell&#8217;anima. Fate prendere calore, senza che l&#8217;aglio prenda colore. Aggiungete il contenuto delle teste e qualche cucchiaio di passata. Fate cuocere pochi minuti, unite gli scampetti, proseguite la cottura per altri due minuti e mettete da parte.</div>
<div>Con le teste rimaste e i carapace preparate un fumetto. Fate rosolare cipolla, sedano e carota tritati grossolanamente in un cucchiaio d&#8217;olio extra vergine di oliva. Aggiungete le teste i carapaci degli scampi e fate insaporire assieme a un paio di cucchiai di passata di pomodoro. Aggiungete del ghiaccio (due vaschette da freezer). Portate a bollore e fate restringere.</div>
<div></div>
<div>Preparate il pesto. Lavate le foglie di basilico e asciugatele. Trasferitele in un mixer, aggiungete una puntina di aglio, le mandorle e cominciate a lavorare col mixer ad immersione. Aggiungete l&#8217;olio extra vergine di oliva fino a quando non avrete ottenuto un pesto dalla consistenza abbastanza densa.</div>
<div></div>
<div>Fate aprire i lupini. Fate imbiondire una testa d&#8217;aglio con una foglia di basilico. Versatevi i lupini, coprite e fateli aprire. Una volta aperti, fateli raffreddare, eliminate i gusci e tenete da parte. Filtrate il liquido di cottura e tenete da parte anche quest&#8217;ultimo.</div>
<div></div>
<div>Pulite la seppia, facendo attenzione a non rompere la sacca contenente l&#8217;inchiostro.</div>
<div>Tagliatela a listarelle sottili. Scaldate un paio di cucchiaio di olio extra vergine di oliva in una padella capiente, che possa contenere tutta la pasta. Fatevi imbiondire uno spicchio d&#8217;aglio privato dell&#8217;anima ed unitevi le seppie. Dopo pochi minuti unite la sacca d&#8217;inchiostro e amalgamate il tutto.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Portate abbondante acqua a bollore, aggiungete il sale ma con moderazione. Gettatevi la pasta.</div>
<div>Nel frattempo unite alla seppia il pesto e gli scampetti. Cinque minuti prima del termine della cottura unite la pasta e proseguite risottando con il fumetto di scampi e l&#8217;acqua di cottura dei lupini (assaggiatela prima dovesse essere troppo salata).</div>
<div>Portate in tavola ben caldo.&nbsp;</div>
<div></div>
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		<title>Terrina a tutto maiale</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi ha costruito la propria terrina partendo dal contenitore, chi da un ricordo, chi da un&#8217;idea.Nel mio caso sono partita da un ingrediente: il signore tra le carni. Il porco.Giuliana sei riuscita a trasmettere tutto l&#8217;amore che provi per questo piatto sia nella ricetta che hai proposto per questa nuova sfida MTC , sia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/terrina-a-tutto-maiale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi ha costruito la propria terrina partendo dal contenitore, chi da un ricordo, chi da un&#8217;idea.<br />Nel mio caso sono partita da un ingrediente: il signore tra le carni. Il porco.<br /><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagallinavintage.it/2017/03/terrine-per-la-sfida-mtc-64.html">Giuliana </a></b>sei riuscita a trasmettere tutto l&#8217;amore che provi per questo piatto sia nella ricetta che hai proposto per questa nuova sfida <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/2017/03/05/mtc-n-64-la-ricetta-terrine/">MTC</a></b> , sia nei commenti che ti vedo lasciare ai singoli post. Sempre presente: una di quelle concorrenti che vorresti vincessero ogni mese. Ti assicuro che ce l&#8217;ho messa tutta, sul risultato sarai tu a giudicare: ti voglio onesta come lo sei stata finora.<br />L&#8217;idea era quella di fare una sorta di coppa di maiale, ma poi la testa ha preso altre strade e sono arrivata a questa.<br />Un discorso a parte le due mostarde di accompagnamento. Trovare l&#8217;essenza è stata un&#8217;impresa e una volta trovata ho rischiato la vista mia e di mio figlio: come due deficienti siamo andati ad annusare subito dopo averla versata sulla frutta&#8230;.Non so spiegare il dolore: forse il teschio enorme che è stampato sulla boccetta avrebbe dovuto farmi stare più accorta.<br />Faccio una premessa: non metterò i dosaggi precisi degli ingredienti perché ho lavorato con dei pezzi di carne molto grandi (non chiedetemi perché: <i>sono solo fatti miei),</i> se poi mai qualcuno volesse riprodurla cercherò di essere più precisa!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-xc34dc9VZTE/WNTxUoUfiTI/AAAAAAAAGgw/hg1U9HmoCF0glideUqswbQVOlXIbgbJSwCLcB/s1600/IMG_4326.JPG"><img border="0" height="458" src="https://2.bp.blogspot.com/-xc34dc9VZTE/WNTxUoUfiTI/AAAAAAAAGgw/hg1U9HmoCF0glideUqswbQVOlXIbgbJSwCLcB/s640/IMG_4326.JPG" width="640" /></a></div>
<p><b>Terrina di maiale</b></p>
<p><b>Per la coscia</b><br /><b><br /></b>2,500 kg di coscia di maiale brado</p>
<p>per la salamoia: 40 g di sale/litro di acqua &#8211; zucchero di canna</p>
<p>per la marinatura: succo di mela &#8211; olio extra vergine di oliva</p>
<p>per la cottura: pimento-mele-rosmarino-salvia-timo limonato</p>
<p>per l&#8217;affumicatura: legnetti &#8211; liquido della marinata</p>
<p><b>Per il guanciale:</b><br /><b><br /></b>guancia di maiale brado che abbia della carne</p>
<p>pepe- coriandolo- salvia- rosmarino</p>
<p>sale</p>
<p><b>Per la gelatina:</b><br /><b><br /></b>mezza testa di maiale</p>
<p>buccia di mela &#8211; chiodo di garofano &#8211; anice stellato &#8211; coriandolo -pepe &#8211; sale</p>
<p><b>Per la terrina</b><br /><b><br /></b>porri</p>
<p>barbabietola</p>
<p><b>Per la mostarda di barbabietole rosse</b></p>
<p>barbabietole<br />glucosio<br />zucchero<br />acqua<br />essenza di senape<br /><b><br /></b><b>Per la mostarda di arance:</b><br /><b><br /></b>arance<br />glucosio<br />zucchero<br />acqua<br />essenza di senape</p>
<div>Ho cominciato dalla coscia e dal guanciale. Per la <b>coscia</b> preparate una salamoia facendo sciogliere 40 g di sale per litro d&#8217;acqua. Portate ad ebollizione l&#8217;acqua, fatevi sciogliere il sale e fate raffreddare. <i>Ho aggiunto dello zucchero di canna, ma poco circa un cucchiaino sul totale di acqua.</i> Una volta che la salamoia si sarà raffreddata immergetevi la carne e riponete in frigorifero per 36 ore. <i>Per fare in modo che la salamoia penetrasse in tutto il pezzo ho siringato la salamoia anche all&#8217;interno.</i></div>
<div>Trascorso il tempo indicato togliete la carne dalla salamoia e procedete con la marinatura. Con il succo di mela e l&#8217;olio extravergine realizzate una marinatura che andrete a siringare anche all&#8217;interno. Mettete la carne sottovuoto e lasciate in frigorifero per altre 24 ore. Riportate la carne a temperatura.</div>
<div>Bagnate i legnetti per l&#8217;affumicatura con i liquidi della marinata almeno un&#8217;ora prima di infornare e visto che i tempi di cottura sono lunghi preparatene altri (se non vengono imbibiti non svolgeranno bene il loro lavoro). Ponete lo smokebox (è uno strumento che permette l&#8217;affumicatura nei barbecue a gas) all&#8217;interno del barbecue. Portate la temperatura a 70°, trasferite la carne e le spezie in una pentola di ghisa senza coperchio e mettete a cuocere nel barbecue.</div>
<div>Contemporaneamente alla coscia cominciate anche dal <b>guanciale</b>. Procedete con un dry rub composto di sale e spezie tritate. Lasciate la carne ricoperta di sale sia sopra che sotto per 3 giorni.</div>
<div>Eliminate tutto il sale dalla superficie. Passatelo velocemente sotto l&#8217;acqua, asciugatelo bene e mettetelo in un&#8217;altra pentola vicino alla coscia.</div>
<div>Lasciate cuocere le due parti per 24 ore, controllando che la temperatura sia costante e sostituendo i legni nella smokebox.</div>
<div>Per la <b>gelatina</b>. Ricoprite la testa del maiale con dell&#8217;acqua fredda. Unite le spezie, portate a bollore e fate cuocere a fuoco basso per 4 ore. Schiumate quando necessario. Al momento di utilizzare il brodo filtratelo, riportatelo sul fuoco, unite del ghiaccio (meccanismo che lo renderà limpido) prelevatene la dose che vi servirà e mettetelo da parte fino alla composizione della terrina. Tenete da parte la testa.</div>
<div>Per la composizione della <b>terrina. </b>Fate sbollentare in acqua bollente salata tre porri lasciati interi. Non devono disfarsi. Una volta pronti trasferiteli in un contenitore con acqua e ghiaccio in modo tale che mantengano il colore brillante.</div>
<div>Pulite una rapa e fatela cuocere intera in acqua salata fino a quando sarà morbida.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-0f1vFn3Ex9E/WNTxUEbnl6I/AAAAAAAAGgo/Jxf8Ju3QO48g7w8SGiBmi0kawDVZ7RtywCLcB/s1600/IMG_4310.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-0f1vFn3Ex9E/WNTxUEbnl6I/AAAAAAAAGgo/Jxf8Ju3QO48g7w8SGiBmi0kawDVZ7RtywCLcB/s640/IMG_4310.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div>Assemblate. Sfilacciate la carne, affettate il guanciale, sminuzzate il musetto del maiale.</div>
<div>Rivestite la terrina con le foglie di porro e le fette di guanciale. Ponete sulla base la carne e il musetto alternati, assieme ai porri lasciati interi. Ottenete un cilindro dalla rapa, avvolgetelo nelle foglie di porro e poi nelle fette di guanciale, per tamponare i succhi rossi. Riempite la terrina, versatevi il brodo, richiudete con le fette di guanciale e le foglie di porro.</div>
<div>Riponete in frigorifero per un giorno.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-fzBZIS07h1c/WNTxUkVK9hI/AAAAAAAAGgs/50XptQQAvgY8u5rjwEi2rZHFjboIprU_ACLcB/s1600/IMG_4314.JPG"><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-fzBZIS07h1c/WNTxUkVK9hI/AAAAAAAAGgs/50XptQQAvgY8u5rjwEi2rZHFjboIprU_ACLcB/s640/IMG_4314.JPG" width="640" /></a></div>
<p><b>Per la mostarda di&nbsp;</b><b>barbabietole rosse</b>
<div></div>
<p>150 g di barbabietole rosse<br />150 ml di acqua<br />100 g di zucchero semolato<br />50 g di glucosio<br />4gtt di essenza</p>
<p><b><br /></b>
<div>Fate bollire per tre volte per 10 minuti le barbabietole tagliate in spicchi con l&#8217;acqua, lo zucchero e il glucosio. Dopo ogni ebollizione fate riposare in frigorifero per una notte. Aggiungete le gocce di essenza di senape. Trasferite in barattoli precedentemente sterilizzati e fate riposare per 20 gg (non ho potuto visti i tempi della sfida)</div>
<p><b>Per la mostarda di arance (ricetta trasformata da una mostarda di clementine trovata su un forum di coquinaria che ovviamente non ritrovo)</b><br /><b><br /></b>900 g di arance<br />900 g di acqua<br />450 g di zucchero<br />360 g di glucosio<br />8 gt di essenza di senape<br /><b><br /></b>Stesso procedimento. Ho fatto prima però bollire per tre volte le arance intere, sostituendo ogni volta l&#8217;acqua. Ricordatevi di privarle dei semi una volta che l&#8217;avrete affettate.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-U6USftMYiEg/WNTxVIkrpQI/AAAAAAAAGg0/t-hYSI2Wzn4gFqTruz-uy0NGxEfsMl3vwCLcB/s1600/IMG_4331.jpg"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-U6USftMYiEg/WNTxVIkrpQI/AAAAAAAAGg0/t-hYSI2Wzn4gFqTruz-uy0NGxEfsMl3vwCLcB/s640/IMG_4331.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-qIxludAkGHI/WNTxu7dPn5I/AAAAAAAAGg4/M0GbAJW_Q9w5X7eHfGt5EzWVeP6ht_aWQCLcB/s1600/banner_sfidadelmese_64-1024x489.jpg"><img border="0" height="152" src="https://2.bp.blogspot.com/-qIxludAkGHI/WNTxu7dPn5I/AAAAAAAAGg4/M0GbAJW_Q9w5X7eHfGt5EzWVeP6ht_aWQCLcB/s320/banner_sfidadelmese_64-1024x489.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<div>Con questa ricetta partecipo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/">all&#8217;MTC n. 6</a>4</div>
<p></p>
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		<title>Marmellata di arance metodo Patty</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivere dopo aver letto nuovamente il post di Patty&#160;non è cosa semplice.&#160; Non ho avuto una gran fortuna coi nonni: solo una. L&#8217;altra è morta quando nacqui, mio nonno materno è morto giovane e quello paterno dava del lei a mio padre: la dice lunga su come fosse affettuoso. Non voglio parlar di nonni, anche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-arance-metodo-patty/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Scrivere dopo aver letto nuovamente il post di <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.andantecongusto.it/2013/02/marmellata-di-arance-e-le-storie-del.html">Patty</a>&nbsp;</b>non è cosa semplice.&nbsp;</div>
<div>Non ho avuto una gran fortuna coi nonni: solo una. L&#8217;altra è morta quando nacqui, mio nonno materno è morto giovane e quello paterno dava del lei a mio padre: la dice lunga su come fosse affettuoso.</div>
<div>Non voglio parlar di nonni, anche se l&#8217;età con questo post c&#8217;entra abbastanza. Ci sono sapori che non avete mai apprezzato e che con l&#8217;andar avanti del tempo scoprite di amare? Sembrerà un gioco di parole, ma l&#8217;amaro è quello che sto scoprendo ultimamente.&nbsp;</div>
<div>Forse perché con gli anni le papille gustative ti <i>s&#8217;incartapecoriscono</i>?</div>
<div>Odiavo il sapore amaro, invece negli ultimi tempi l&#8217;apprezzo sempre di più.</div>
<div>Inoltre ho scoperto le arance di un&#8217;azienda siciliana, <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.arancedagustare.it/">Arance da Gustare</a>, </b>di cui mi sono innamorata e temo il finire della stagione.</div>
<div>Questo il frutto: la mia prima marmellata d&#8217;arance!</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-aAZm-4uIOjU/WNNx3TyE9JI/AAAAAAAAGgQ/MufL1Fg5-ew_cSjFo85SemU3JUVrAkG5wCLcB/s1600/2017-03-13-13-54-27-903.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-aAZm-4uIOjU/WNNx3TyE9JI/AAAAAAAAGgQ/MufL1Fg5-ew_cSjFo85SemU3JUVrAkG5wCLcB/s640/2017-03-13-13-54-27-903.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
<div><span><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.andantecongusto.it/2013/02/marmellata-di-arance-e-le-storie-del.html">Marmellata di arance (per c.ca 6 vasetti medi)</a></b></span></span></div>
<div></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<p><span><span>2 chili di arance <strike>bionde di Sicilia</strike>&nbsp;Tarocco</span><br /><span><strike>1 chilo di zucchero</strike>&nbsp;ho diminuito le dosi perché le arance in questione sono molto dolci di loro</span><br /><span>il succo di 2 limoni</span><br /><span>2 cucchiai abbondanti di buon Rum</span></span><br /><span><span><br /></span></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-2qPktb_UF5s/WNNxzUrvM9I/AAAAAAAAGgM/wG6ChlIazUUafc4buwfOsTSBgP6XOvaAACLcB/s1600/2017-03-12-13-46-20.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-2qPktb_UF5s/WNNxzUrvM9I/AAAAAAAAGgM/wG6ChlIazUUafc4buwfOsTSBgP6XOvaAACLcB/s640/2017-03-12-13-46-20.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><span><br /></span></span>
<div><span><br /><span>Pelate la buccia di un&#8217;arancia togliendo accuratamente solo la parte arancio e tagliatela a julienne sottili. Mettete acqua fredda in un padellino, aggiungete la scorza a julienne. Portate a ebollizione quindi scolate. Ripetete l&#8217;operazione 3 volte. Questo serve ad eliminare l&#8217;amaro dalle scorzette. Tenete da parte.</span><br /><span>Adesso comincia il lavoro più lungo. Dovete pelare al vivo le arance. Usate un coltellino affilato con lama a seghetto e togliete quanto più bianco riuscite perché nella cottura è proprio lui a rilasciare l&#8217;amaro.&nbsp;</span><br /><span>Versate la polpa dell&#8217;arancia in una larga pentola (possibilmente antiaderente) ed aggiungete lo zucchero. Mescolate e cuocete a fiamma vivace per almeno 40 minuti. La frutta comincerà a schiumare ma non c&#8217;è bisogno che togliate la schiuma. Piano piano, con la cottura, si assorbirà.&nbsp;</span><br /><span>Dopo c.ca 40 minuti, il composto sarà ancora liquido. Se a voi piace la marmellata senza pezzetti di frutta, potrete a questo punto passare velocemente il mixer a immersione, altrimenti lasciate tutto così com&#8217;è ed aggiungete le scorzette. Proseguite la cottura per almeno altri 30/40 minuti, monitorando la densità della marmellata. Scegliete il vs. grado di cottura, ma ricordate che raffreddandosi la marmellata diventa più &#8220;dura&#8221;. Io ho preferito lasciarla un po&#8217; più morbida.&nbsp;</span><br /><span>Una volta pronta (se volete, fate la prova piattino, ovvero controllate se una goccia di marmellata versata sul piattino scivoli fluida o molto lentamente. Nel secondo caso la marmellata è pronta), spegnete la fiamma e versate il succo dei limoni ed il rum nella marmellata ancora calda. Mescolate bene e versate immediatamente in vasetti sterilizzati. Tappate con cura e capovolgete. Fate raffreddare e conservate al fresco, possibilmente in un luogo lontano dalla luce.&nbsp;</span><br /><span>Se attendete un mese prima di consumarla, sarà sicuramente ancora più buona.&nbsp;</span></span></div>
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		<title>Basilicata Food &amp; Wine</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 09:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ringrazio Teresa per avermi dato la possibilità di usare una sua fotografia&#160; Tappatevi le orecchie. Mi vergogno quasi a dirlo. Matera l&#8217;ho vista una volta sola e avrò avuto si e no 8 anni. Non vi dico di farvi il calcolo, ma diciamo che è il caso che ci ritorni. E&#8217; da tempo che le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/basilicata-food-wine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div></div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-G1NMiuU9i9U/WNJFrqctR3I/AAAAAAAAGf4/uyK6fEX05DMvYyS3DNgALo8NyCwgibK7gCLcB/s1600/matera-collage-1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-G1NMiuU9i9U/WNJFrqctR3I/AAAAAAAAGf4/uyK6fEX05DMvYyS3DNgALo8NyCwgibK7gCLcB/s640/matera-collage-1.jpg" width="506" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Ringrazio Teresa per avermi dato la possibilità di usare <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.scattigolosi.com/2017/03/basilicata-foodwine.html/">una sua fotografia&nbsp;</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
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<div></div>
<div>Tappatevi le orecchie. Mi vergogno quasi a dirlo. Matera l&#8217;ho vista una volta sola e avrò avuto si e no 8 anni. Non vi dico di farvi il calcolo, ma diciamo che è il caso che ci ritorni. E&#8217; da tempo che le faccio la corte e spero che questa volta si possa trasformare in un&#8217;occasione a cui non poter dire di no. Grazie alla <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fic.it/">Federazione Italiana Cuochi</a></b> e a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.scattigolosi.com/2017/03/basilicata-foodwine.html/">Teresa&nbsp;</a><span><b>&nbsp;</b></span><span><span>viene data la possibilità di partecipare, in occasione di <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.basilicatafoodewine.it/">Matera Food&amp;Wine</a>,</b> &nbsp;a tre foodblogger&nbsp;</span><span>&nbsp;(cui ovviamente saranno offerti&nbsp; transfer, i viaggi dalla loro sede di provenienza&nbsp;e i pernottamenti nella città di Matera per il periodo che va dal&nbsp;&nbsp;1 al&nbsp;4 aprile) e di assicurare loro non solo la partecipazione all’evento ma anche visite guidate nel territorio. Insomma, un vero e proprio Blog Tour cui – se volete – potete candidarvi anche voi per partecipare.</span></span></div>
<div><span><span>Se volete tentare anche voi la fortuna p</span><span>ubblicate&nbsp;</span><strong>entro il 25 marzo</strong><span>&nbsp;un post sul vostro blog dove segnalate l’evento e scrivete nei commenti in fondo al post di Teresa che intendete candidarvi&nbsp;</span><strong>aggiungendo il link al vostro post</strong><span>. La Federazione Italiana Cuochi sceglierà suo insindacabile giudizio i tre blogger da ospitare.</span></span></div>
<p><span><span>Nel vostro post inserite questo banner, e&nbsp;</span><strong>linkate il post di Teresa</strong><span>&nbsp;e&nbsp;</span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.basilicatafoodewine.it/">quello dell’evento.</a></strong></span>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-2kOMdV2YJeQ/WNJFs-IvwLI/AAAAAAAAGf8/H50iapMjw0IL0frs-hdOptTB2_ZzcimnQCLcB/s1600/matera-food-wine-card.png"><img border="0" height="155" src="https://4.bp.blogspot.com/-2kOMdV2YJeQ/WNJFs-IvwLI/AAAAAAAAGf8/H50iapMjw0IL0frs-hdOptTB2_ZzcimnQCLcB/s320/matera-food-wine-card.png" width="320" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
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		<title>Tutto Grasso che Cola</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Eccoci]]></category>
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		<category><![CDATA[QUI]]></category>

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		<description><![CDATA[Stufe di tenerci le nostre chat solo per noi abbiamo deciso di condividerle col mondo esterno. Curiosi? Eccoci! Venite a trovarci QUI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Stufe di tenerci le nostre chat solo per noi abbiamo deciso di condividerle col mondo esterno.</div>
<div>Curiosi? Eccoci!</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-BN6K30dt_Ko/WM5_-VDfg4I/AAAAAAAAGfk/75nIGFb5_moC2Mic3u7Ka0mM4OgcLumdACLcB/s1600/Header%2BTGCC.png"><img border="0" height="266" src="https://1.bp.blogspot.com/-BN6K30dt_Ko/WM5_-VDfg4I/AAAAAAAAGfk/75nIGFb5_moC2Mic3u7Ka0mM4OgcLumdACLcB/s640/Header%2BTGCC.png" width="640" /></a></div>
<div>Venite a trovarci <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tuttograsso-checola.blogspot.com/2017/03/led-zeppolen.html">QUI</a></b></div>
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		<title>Zeppole di San Giuseppe</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Palmieri]]></category>
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		<description><![CDATA[Credo di non aver mai visto tante zeppole di San Giuseppe come in quest&#8217;ultimo periodo: pagine facebook e blog invasi. Come al solito mi riduco all&#8217;ultimo visto che le avevo preparate venti giorni fa, stavo anche per rinunciare, ma per una volta mi ci metto e le faccio uscire che abbiano ancora un senso. Zeppolare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zeppole-di-san-giuseppe-32/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-h_POKB6fZq4/WMzhSDGxUuI/AAAAAAAAGfQ/chWmNKAMVtIpi1Baiy8l54rKl2EABUF4wCLcB/s1600/IMG_4288.JPG"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-h_POKB6fZq4/WMzhSDGxUuI/AAAAAAAAGfQ/chWmNKAMVtIpi1Baiy8l54rKl2EABUF4wCLcB/s640/IMG_4288.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Credo di non aver mai visto tante zeppole di San Giuseppe come in quest&#8217;ultimo periodo: pagine facebook e blog invasi. Come al solito mi riduco all&#8217;ultimo visto che le avevo preparate venti giorni fa, stavo anche per rinunciare, ma per una volta mi ci metto e le faccio uscire che abbiano ancora un senso. Zeppolare lunedi non ne avrebbe avuto.</div>
<div>La zeppola è un puro affronto alla Quaresima e mi ha fatto sempre ridere il fatto che in mezzo ad un periodo di simil digiuno (magari lo fosse!), compare questo dolce che dire ricco è dire poco.&nbsp;</div>
<div>Da una parte sono contenta. San Giuseppe è il Santo sfigato per eccellenza: di una bontà più unica che rara, praticamente muto, buono, lavoratore, bello, ha sopportato un peso non da poco e nessuno se lo fila. Sono contenta che almeno qualcuno abbia deciso di dedicargli un dolce così.&nbsp;</div>
<div>Sulla storia credo che ormai ne sappiate più di me: le notizie sul web sono tante.&nbsp;</div>
<div>Alla ricerca della ricetta perfetta, ho deciso di provare quella di <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/armando.palmieri.7/posts/10211263323091690">Armando Palmieri</a>,</b>&nbsp;uno dei pastry chef più disponibili e preparati che ci siano. Provate a fargli una domanda: vi risponderà sempre!&nbsp;</div>
<div>Fa una distinzione ben precisa tra zeppole fritte e zeppole al forno, in cui le proporzioni tra gli ingredienti cambiano proprio in relazione al prodotto che si vuole ottenere. E&#8217; un discorso molto preciso e razionale: perché quando si converte e si modifica in pasticceria c&#8217;è sempre un senso, e anche se sono una peciona di default il discorso mi affascina assai.&nbsp;</div>
<div></div>
<div><b>Ricetta presa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.alimentipedia.it/zeppole-di-san-giuseppe.html">qui</a>&nbsp;(vi consiglio di andare a leggere per scoprire il perché&nbsp;delle diverse proporzioni). Dosi per 500 g</b></div>
<div></div>
<div>Per entrambe le versioni si utilizza la stessa base: una pasta choux.</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Pasta choux da forno</b></span></div>
<div><span> 500 g acqua&nbsp;</span></div>
<div><span>550 g burro&nbsp;</span></div>
<div><span>4 g sale&nbsp;</span></div>
<div><span>400 g farina W200</span></div>
<div><span>540 g uova</span></div>
<div><span>150 g di albumi &nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Pasta choux da frittura</b>&nbsp;</span></div>
<div><span>500 g acqua&nbsp;</span></div>
<div><span>125 g burro&nbsp;</span></div>
<div><span>4 g sale&nbsp;</span></div>
<div><span>360 g farina W200</span></div>
<div><span>540 g uova&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Si usa il solito procedimento da pasta beignets da forno, acqua sale e burro su fornello fino allo scioglimento del burro, in un colpo solo aggiungete la farina e appena la pasta comincerà a staccarsi dalle pareti della pentola, ponete in planetaria, lasciate girare a vuoto a velocità moderata per qualche minuto e iniziate ad aggiungere le uova in tre riprese. Formate le zeppole su carta da forno e friggere in olio di semi di arachide o girasole a 160°C per circa 6 minuti. Per la cottura al forno si consiglia temperatura 200° per 16-18 minuti circa con valvola semi aperta.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Oggi sono molto basica, ma solo perché domani ci sarà una sorpresa in cui potrete scoprire i segreti per ottenere una zeppola perfetta!</b></span></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-OaKcWcigyMU/WMzhRhr3d3I/AAAAAAAAGfM/rUUO6gEiFjcxwOmiUmv_9-39K2aGbexSQCLcB/s1600/IMG_4294.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-OaKcWcigyMU/WMzhRhr3d3I/AAAAAAAAGfM/rUUO6gEiFjcxwOmiUmv_9-39K2aGbexSQCLcB/s640/IMG_4294.jpg" width="426" /></a></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
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		<title>Maritozzi con la panna</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa si mangia a colazione a Roma? I maritozzi con la panna! Pare vero! Sono ben pochi quelli che possono concedersi questo lusso mattutino: saranno i soliti problemi di linea, sarà che al bar ci si va sempre meno e solo per un caffè ma il maritozzo, qui a Roma, è diventato una rarità. Che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/maritozzi-con-la-panna-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Cosa si mangia a colazione a Roma? I maritozzi con la panna!</span></div>
<div><span>Pare vero! Sono ben pochi quelli che possono concedersi questo lusso mattutino: saranno i soliti problemi di linea, sarà che al bar ci si va sempre meno e solo per un caffè ma il maritozzo, qui a Roma, è diventato una rarità. Che poi, a dirla tutta, ho scoperto un mondo attorno al maritozzo perché quello che siamo abituati a vedere (ormai sempre meno) ben farcito di panna in realtà non è l’originale, ma una rivisitazione dell’autentico. E visto che son foodblogger (!) ho dovuto approfondire.</span></div>
<div><span>Il vero maritozzo (da “marituccio” o “maritino”) è un lievitato che la tradizione vuole venisse consumato nel periodo di Quaresima. Impasto a base di pasta di pane arricchito con uvetta e scorzetta d’arancia senza uova, burro né latte: prodotti di origine animale che non potevano essere consumati nei giorni di magro.</span></div>
<div><span>E perché maritozzo? Pare venissero donati dai futuri mariti alle future consorti il primo venerdì di marzo (sostituito dall’odierno San Valentino), a volte utilizzati come contenitori per un pegno d’amore.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-APJFh-GXClc/WLnmStY4zBI/AAAAAAAAGeQ/WtvDedxxuQgf6eCatslSAj4jBl24c-AhwCLcB/s1600/10374932636_b71159db4a_z.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-APJFh-GXClc/WLnmStY4zBI/AAAAAAAAGeQ/WtvDedxxuQgf6eCatslSAj4jBl24c-AhwCLcB/s640/10374932636_b71159db4a_z.jpg" width="464" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://profumodilievito.blogspot.it/2009/03/maritozzi-allarancia.html"><span><span><span><b>Maritozzi di Adriano</b></span></span></span></a></div>
<div></div>
<div><span>Per quanto riguarda la versione moderna ho scelto quella di<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://profumodilievito.blogspot.it/2009/03/maritozzi-allarancia.html">&nbsp;Adriano di Profumo di lievito&nbsp;</a>&nbsp;a cui ho chiesto il permesso di pubblicare la ricetta. E’ quella che, almeno a parer mio, si avvicina di più a quelli che si trovano nei bar romani.</span></div>
<div><span><span><span>450 g di farina Manitoba</span></span></span></div>
<div><span><span><span>50 g di farina di riso</span></span></span></div>
<div><span><span><span>200 ml di acqua</span></span></span></div>
<div><span><span><span>90 g di zucchero</span></span></span></div>
<div><span><span><span>1 cucchiaio di miele (possibilmente d’arancio)</span></span></span></div>
<div><span><span><span>1 uovo + 1 tuorlo</span></span></span></div>
<div><span><span><span>8 g di lievito fresco</span></span></span></div>
<div><span><span><span>8 g di sale 1 cucchiaino di malto ( o miele)</span></span></span></div>
<div><span><span><span>60 g di burro</span></span></span></div>
<div><span><span><span>40 g di olio di mais ( o arachide o riso)</span></span></span></div>
<div><span><span><span>zeste di un’arancia grattugiata</span></span></span></div>
<div><span><span><span>albume e sciroppo di zucchero per pennellare.</span></span></span></div>
<div><span><span><span>“Portare l’acqua quasi a bollore con metà scorza d’arancia. L&#8217;altra metà farla scaldare nell’olio. Sciogliere il lievito con il cucchiaino di malto (ho usato il miele) nell’acqua tiepida (che bisognerà riportare a 200 ml) in planetaria, aggiungere 200 g di farina e lasciare riposare a temperatura ambiente per circa un’ora. Miscelare la farina restante con quella di riso. Trascorso il tempo aggiungere le farine alternandole allo zucchero con gancio a vel. 1. Aggiungere l’uovo e terminare con le farina rimasta e lo zucchero. Fare andare, poi aggiungere il tuorlo, il cucchiaio di miele e il sale. Aumentare la velocità ad 1,5. Aggiungere il burro morbido in due tempi, unire l’olio a filo, fermandosi ogni tanto per evitare che l’impasto si smolli. Coprire e far lievitare per circa due ore. Riprendere l’impasto, eseguire le pieghe di tipo due, ottenere una pala e coprire. Ho fatto lievitare l’impasto in frigorifero per tutta la notte. Tolto l’impasto dal frigo, porzionare in panetti da 80 g e avvolgere stretto. Dopo 15 minuti rovesciare le sfere, ottenere dei filoncini, coprire con la pellicola e lasciar lievitare per circa 1 ora. Pennellare con albume e infornare a 180 °C per circa 12 minuti. Appena fuori dal forno lucidare con lo sciroppo di zucchero ottenuto portando a bollore 135 g di zucchero in 100 ml di acqua e fatto raffreddare.”</span></span></span></div>
<div><span>Farcire con panna montata che va spatolata…non messa con la sac a poche che noi romani siam rozzi e i fronzoli non ci piacciono!!</span></div>
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