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	<title>Food Blogger Mania &#187; Vittorio Beltrami</title>
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		<title>Eccellenza casearia delle Marche: il pecorino di fossa della famiglia Beltrami</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2022 13:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni regione italiana ha il suo &#8220;personaggio casaro&#8221;, un maestro del formaggio che ha puntato tanto sulla qualità dei prodotti che realizza quanto sulla comunicazione di valori agricoli tramite la sua stessa figura, il suo &#8220;personaggio&#8221;, formato da un po&#8217; di ego, tanta ruralità, cultura della tradizione, tenacia e un pizzico di rusticità. Poi c&#8217;è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/eccellenza-casearia-delle-marche-il-pecorino-di-fossa-della-famiglia-beltrami/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni regione italiana ha il suo &#8220;personaggio casaro&#8221;, un <strong>maestro del formaggio</strong> che ha puntato tanto sulla <strong>qualità dei prodotti</strong> che realizza quanto sulla comunicazione di <strong>valori agricoli</strong> tramite la sua stessa figura, il suo &#8220;personaggio&#8221;, formato da un po&#8217; di ego, tanta ruralità, cultura della tradizione, tenacia e un pizzico di rusticità. Poi c&#8217;è chi ci aggiunge una punta di religiosità (come faceva in Abruzzo quella meraviglia d&#8217;uomo che era Gregorio Rotolo), chi una spolverata di contropelo burbero, e via via l&#8217;unicità del personaggio si definisce. Nelle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2022/07/la-lepre-e-la-luna-cantina-visita-marche-vino-naturale-anfora.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marche</strong></a> questa figura si manifesta nella forma di <strong>Vittorio Beltrami</strong>, creatore di <strong>pecorini di fossa e caprini da ben 40 anni</strong>. La sua azienda si trova a <strong>Cartoceto</strong>, un paesino dell&#8217;interno pesarese che vive quasi unicamente della produzione di olio, e dei suoi formaggi. Ogni anno, nell&#8217;<strong>ultima domenica di novembre</strong>, <strong>Vittorio Beltrami apre le fosse</strong> in cui il pecorino è rimasto a riposare per mesi, trasformando questo rituale in un evento per appassionati di cultura gastronomica.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16089" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/11/1.jpg" alt="Vittorio Beltrami Pecorino di Fossa - Marche" width="2141" height="1080" /></p>
<h2>Come si produce il vero pecorino di fossa</h2>
<p>La famiglia Beltrami <strong>inizia</strong> la <strong>produzione</strong> del <strong>pecorino di fossa in estate</strong>. Le <strong>forme </strong>vengono fatte <strong>stagionare</strong> per<strong> 60 giorni</strong>, in modo da avere una crosta sufficientemente dura, <strong>poi vengono preparate per l&#8217;infossamento</strong>: si <strong>ungono</strong> con l&#8217;<strong>olio extra vergine</strong> locale per non farle attaccare tra loro durante i mesi di stagionatura, poi vengono <strong>inserite in sacche di cotone e calate nelle fosse</strong> interrate <strong>scavate nel tufo</strong>, alla cui base vengono messi paglia e fieno. Sono <strong>fosse</strong> molto <strong>profonde</strong>, tra i <strong>3 e 4 metri</strong>. Le <strong>sacche</strong> vengono poi <strong>coperte con erbe aromatiche varie</strong>: ogni produttore ha un mix segreto che conferisce unicità al formaggio. <strong>Beltrami</strong> usa ben <strong>52 tipi di erbe e foglie del territorio</strong>, raccolte sugli Appennini marchigiani. Le <strong>fosse</strong> vengono poi <strong>chiuse e sigillate col calcestruzzo</strong> per non far entrare l&#8217;aria. Il formaggio resta chiuso così ad affinarsi per<strong> circa 3 mesi</strong> (100 giorni), fino all&#8217;<strong>apertura</strong> nell&#8217;<strong>ultima domenica di novembre</strong>. In quel giorno la copertura cementata della botola viene rotta con un martello, la botola in legno aperta e i sacchi estratti. Le <strong>fosse usate da Beltrami</strong> sono in realtà due neviere <strong>risalenti al 1600</strong> (i frigoriferi dell&#8217;epoca che servivano per conservare cibo, neve e ghiaccio) ritrovate restaurando un antico frantoio acquistato al centro del paese.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16093" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/11/3.jpg" alt="apertura fossa Beltrami" width="2178" height="1080" /></p>
<p>Dopo l&#8217;apertura, l&#8217;aria nella piccola grotta in cui si trovano le neviere diventa velocemente pesante, e l&#8217;odore quasi da giramento di testa, perché all&#8217;improvviso tutte le muffe che si sono create nelle fosse vengono a contatto con l&#8217;ossigeno e lo consumano. Cadere nella buca appena aperta può essere pericoloso a causa delle esalazioni, infatti chi vi scende per prendere i formaggi indossa tuta di protezione e maschera respiratoria, come si fa per non contagiarsi coi virus. <strong>Vittorio Beltrami</strong> invece usa ancora il vecchio metodo: non scende sotto ma semplicemente <strong>si affaccia dal bordo della fossa e con un lungo uncino in ferro (il rampino) aggancia i sacchi e li tira su</strong>. Lo strato bianco di muffa polverosa che si è formato nei mesi di stagionatura viene chiamato &#8220;nevicata&#8221;: è il famoso penicillium, da cui si ricava la penicillina usata come antibiotico; la <strong>muffa ha ricoperto tutto</strong>, depositandosi sia sulle pareti della fossa che sulle sacche e sulle erbe. Il <strong>profumo all&#8217;interno della grotta</strong> a questo punto è <strong>potentissimo, inebriante, stordente e godurioso</strong>. Dopo l&#8217;estrazione si procede subito all&#8217;assaggio per vedere se tutto è andato come di dovere. Il pecorino è pronto e già molto buono, ma è giovane, nel senso che ha bisogno di altro tempo per ossigenarsi ed evolvere ancora aromaticamente e gustativamente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16095" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/11/2.jpg" alt="pecorino di fossa Beltrami" width="2205" height="1080" /></p>
<h2>Come assistere all&#8217;apertura delle fosse</h2>
<p>Quest&#8217;anno l&#8217;<strong>apertura delle fosse</strong> della famiglia <strong>Beltrami</strong> avverrà <strong>domenica 27 novembre</strong>. Dalle ore 11:00 alle 18.30 si può assistere al rituale, fare un piccola visita dell&#8217;antico frantoio e delle fosse, e <strong>degustare il pecorino appena estratto</strong> con focaccia e vino. Basta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://gastronomiabeltrami.it/products/prenotazione-apertura-delle-fosse-2022?variant=39482640433252" target="_blank" rel="noopener"><strong>prenotarsi anticipatamente tramite il loro sito</strong></a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16097" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/11/6.jpg" alt="formaggio di fossa Beltrami" width="2138" height="1080" /></p>
<h2>Storia e caratteristiche del formaggio di fossa</h2>
<p>La realizzazione di <strong>formaggi di fossa</strong> è una <strong>tradizione contadina estremamente antica</strong>. I primi documenti che ne parlano sono della fine del &#8216;400 ma si producevano sicuramente già da prima. Nel periodo estivo la quantità di cibo disponibile era maggiore ma il caldo ne accelerava il deterioramento così, per garantirne la <strong>conservazione</strong>, i <strong>formaggi</strong> venivano chiusi in delle fosse e accumulati come scorta per l&#8217;inverno. In passato il formaggio era un&#8217;importante fonte di calorie e sostentamento durante il periodo freddo. A fine novembre, cioè all&#8217;inizio dell&#8217;inverno, venivano tirati fuori per iniziare a consumarli. La tradizione contadina vuole che l&#8217;apertura delle fosse venga fatta il 25 novembre, giorno di Santa Caterina, che segna la fine dei lavori campestri e l&#8217;arrivo del freddo.</p>
<p>Oltre alla conservazione c&#8217;erano anche altre motivazioni dietro l&#8217;infossamento delle scorte alimentari, come ad esempio la necessità di preservale in caso di epidemia o carestia, o di nasconderle dalle razzie dei soldati di passaggio durante guerre e assedi. Quella che inizialmente era una necessità, divenne una virtù, quando si scoprì che, <strong>con l&#8217;infossamento, il formaggio ne guadagnava in gusto</strong>. Si iniziarono così a realizzare fosse apposite per stagionare i formaggi, nella roccia arenaria e nel tufo, proprio per via della friabilità e facilità di scavo di questi materiali. Queste fosse erano grandi e di uso comunitario, non più individuali e nascoste nelle case dei singoli contadini. Per isolare il tufo, le pareti venivano ricoperte con uno strato di paglia intrecciata a canne, e i formaggi riposti in sacchetti numerati per identificarne i proprietari. La <strong>zona di produzione del formaggio di fossa</strong> si estende da Talamello (provincia di Rimini) fino alla valle del Metauro (provincia di Pesaro), cioè in quella che in passato era la famosa zona dei Malatesta, il <strong>Montefeltro</strong>.</p>
<p>Il <strong>formaggio di fossa</strong> ha un <strong>profumo intenso</strong>, erbaceo, che richiama il sottobosco, l’odore del legno, del muschio, del fieno e dei funghi. La <strong>pasta è friabile</strong> e il <strong>sapore</strong> passa dal <strong>dolce</strong> appena lo si mette in bocca, al <strong>piccante intenso</strong>, <strong>a tratti amarognolo</strong>, man mano che lo si mangia. Il <strong>colore</strong> varia <strong>dal bianco sporco al nocciola chiaro</strong>, e la <strong>forma</strong> è <strong>tonda nella circonferenza ma distorta nei due lati piatti,</strong> perché i formaggi, durante la maturazione, essendo ammassati uno sull&#8217;altro si schiacciano e si deformano.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16099" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/11/copertina-1.jpg" alt="formaggio pecorino di fossa Beltrami" width="1470" height="1080" /></p>
<h2>Come conservare e servire il formaggio di fossa</h2>
<p>A casa il formaggio di fossa si <strong>conserva in frigo avvolto in un canovaccio di cotone</strong>. Oltre ad essere <strong>mangiato in purezza a temperatura ambiente</strong> per apprezzarne i profumi e sapori intensi ricevuti dal tufo e dalle erbe, il pecorino di fossa è<span> </span>ottimo anche come <strong>antipasto</strong> o <strong>dessert accompagnato con miele e frutta</strong>. Il massimo lo dà come <strong>formaggio da meditazione</strong>, <strong>dopo cena in abbinamento ad</strong> un bicchiere di <strong>whisky, Sauternes, cognac o con una birra barley wine</strong>. Ovviamente si presta anche a tantissime <strong>ricette </strong>come <strong>ravioli</strong>, <strong>risotti</strong> e <strong>gnocchi</strong>, o tagliato a scaglie sottili per arricchire piatti a base di carne come ad esempio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/12/antipasti-natale-veloci-gustosissimi-senza-forno.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>questo</strong> <strong>carpaccio</strong></a>.</p>
<p>L&#8217;importante per avere un <strong>prodotto di qualità</strong> è <strong>acquistarlo da produttori artigianali o da loro rivenditori</strong>, perché la maggior parte del fossa in commercio, data la sua fama, è ormai prodotta da grandi caseifici industriali con tecniche che non sono affatto quelle tradizionali. Quello che trovate nei supermercati non ha nulla a che vedere col fossa originale, non ha i suoi profumi né il suo sapore. Evitatelo.</p>
<h2>La famiglia Beltrami e i loro formaggi</h2>
<p>La fama della famiglia <strong>Beltrami</strong>, oltre alla produzione di <strong>fossa</strong>, è dovuta a quella dei <strong>caprini</strong>, e al loro essere <strong>raffinati affinatori</strong> oltre che produttori. Ne realizzano di stagionati e di freschi, aromatizzati con fiori, foglie, vinacce, petali di rosa, violette, erbe aromatiche, foglie di noce e di fico, borragine, pervinca, pimpinella, calendula, pistacchio e anche scorze di arancia. Elide, la moglie di Vittorio, si occupa soprattutto di questi caprini freschi: è sua la scelta di utilizzare solo caglio vegetale che ricava dagli stilli del cardo selvatico e dal lattice di fico, ed è sua la creatività nell&#8217;aromatizzarli, creando delle vere e proprie <strong>torte di formaggio decorate con petali di fiori ed erbe</strong> a formare disegni geometrici, talmente belle da essere ordinate anche per buffet di matrimoni.</p>
<p>Le realizza creando il disegno coi petali sul fondo della fascera (posizionati al contrario a formare il negativo di quello che si vuole ottenere) versando la cagliata sopra, lasciando riposare per 24 ore e poi rovesciando il formaggio ottenuto.</p>
<p>I <strong>caprini con stagionature molto lunghe e affinature estreme</strong> sono invece i più apprezzati dai <strong>palati gourmet</strong>. I Beltrami sono tra i pochissimi in Italia a produrli, perché hanno meno mercato per via dei loro sapori estremamente potenti e particolari, che non a tutti possono piacere.</p>
<p>Mentre Vittorio preferisce definirsi &#8220;capraro&#8221;, per la preferenza che ha nello stare con i propri animali, a portare avanti l&#8217;azienda oggi è la figlia Cristiana, occupandosi anche del rapporto coi clienti, della gestione, delle iniziative e degli eventi, della comunicazione e degli aspetti burocratici. L&#8217;azienda infatti si divide in una parte agricola di allevamento e produzione, e in una parte di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://gastronomiabeltrami.it/" target="_blank" rel="noopener">vendita con </a></strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://gastronomiabeltrami.it/"><strong>gastronomia dedicata</strong></a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16104" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/11/5.jpg" alt="FORMAGGI DI FOSSA BELTRAMI" width="2097" height="1080" /></p>
<p>Hanno iniziato al contrario, con una bottega di famiglia nella quale, tra le altre cose, si potevano acquistare i formaggi che Vittorio selezionava, abbinati alle confetture e alle marmellate preparate dalla moglie. Poi si sono dedicati anche alla produzione di olio e in seguito di formaggi, comprando terreni, capre e pecore. L&#8217;<strong>olio di Cartoceto</strong> è una DOP rinomata e conosciuta, che risulta molto dolce rispetto a tanti altri oli. I Beltrami lo spremono a pietra, a freddo, in un antico palazzo con frantoio annesso del 1600, situato al centro del paese. Lo acquistarono all’inizio degli anni ’80 e restaurandolo scoprirono l&#8217;esistenza delle grotte sotterranee contenenti le neviere. Da questa scoperta iniziò la produzione dell&#8217;<i>Ovillis Ambrosia</i>, il loro pecorino di fossa.<span> </span></p>
<p>La parte agricola dell&#8217;azienda, nella quale vivono pecore e capre allevate allo stato semibrado, è ecosostenbile e si chiama &#8220;Covo dei briganti&#8221;. E&#8217; situata in una frazione di Cartoceto molto isolata, all&#8217;interno di un bosco con querce, acacie e alberi di sambuco, un bosco dei cui frutti le capre sono ghiotte.<span> </span></p>
<p>I Beltrami auspicano un sempre maggiore ritorno dei giovani alla campagna e al lavoro nelle aziende agricole, utilizzano antiche tecniche tradizionali ma al contempo sperano che in questo settore si possano apportare novità grazie alla tecnologia, nel modo che amano definire &#8220;retroinnovazione&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16105" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/11/4.jpg" alt="FORMAGGIO DI FOSSA BELTRAMI" width="2190" height="1080" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2022/11/pecorino-fossa-formaggio-artigianale-beltrami-marche.html">Eccellenza casearia delle Marche: il pecorino di fossa della famiglia Beltrami</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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