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	<title>Food Blogger Mania &#187; VERMITURI</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>U Morzeddhu catanzarisi</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 14:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chicchetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<category><![CDATA[vitello]]></category>

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		<description><![CDATA[U morzeddhu catanzarisi non è una semplice ricetta, ma è la ricetta più antica e tradizionale della provincia di Catanzaro. Io tengo il cuore calabrese, ecco perché sul mio blog non poteva mancare questa preparazione. La nascita di questo piatto è legata a una leggenda della città di Catanzaro. Si narra, infatti, che una serva&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/u-morzeddhu-catanzarisi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p><strong>U morzeddhu catanzarisi</strong> non è una semplice ricetta, ma è la ricetta più antica e tradizionale della provincia di Catanzaro. Io tengo il cuore calabrese, ecco perché sul mio blog non poteva mancare questa preparazione. La nascita di questo piatto è legata a una leggenda della città di Catanzaro.</p>
<p>Si narra, infatti, che una serva a servizio presso una famiglia facoltosa, non riuscisse a far quadrare i conti della propria famiglia. Per questo motivo un giorno inventò un piatto parecchio sostanzioso a base di carne di vitello, che contenesse anche le interiora che erano la parte che veniva sempre scartata dal cuoco che cucinava per la nobile famiglia. Fu così che nacque <strong>u morzeddhu catanzarisi</strong>.</p>
<p>Il nome di questo piatto deriva dal dialetto catanzarese “<strong>morza morza</strong>”, che significa letteralmente “piccolo piccolo”. Gli ingredienti originali di cui è composta la ricetta sono: <strong>milza</strong>, <strong>intestino</strong>, <strong>cento pezzi</strong>, <strong>trippa</strong> e <strong>polmone</strong>. A questi si aggiungono il concentrato di pomodoro, i peperoncini piccanti, il sale e un mazzetto di origano che dà l’aroma al piatto. Oggi, purtroppo, con tutti i problemi sugli animali malati, si tende a fare <strong>u morzeddhu catanzarisi</strong> soltanto con cento pezzi, trippa e se siete fortunati a trovarlo, anche con il polmone.</p>
<p>La tradizione vuole che <strong>u morzeddhu catanzarisi</strong> sia servito nella classica <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/pitta-catanzarese/" target="_blank" rel="noopener">pitta catanzarese</a></strong>, un tipo di pane particolare per la forma che ha, ovvero molto simile a una ruota di carro per la sua ampia circonferenza. Il tutto dev’essere necessariamente accompagnato da “<strong>nu picciriddu e vinu</strong>”. Con il termine picciriddu s’indica il bicchiere in cui è versato il vino che è esattamente quello che vedete in foto.</p>
<p>La pitta dev’essere ben condita col sugo del morzeddhu e, come si dice a Catanzaro, “<strong>u morzeddhu è ben conzatu quando ti scula gargi gargi!</strong>” Curiosi di scoprire la ricetta della mia nuova bontà? Seguitemi!</p>
<figure>
	<img width="1198" height="1400" src="https://blog.giallozafferano.it/francinut87/wp-content/uploads/2018/10/Morzeddhu-catanzarese-verticale.jpg" class="attachment-full size-full" alt="u morzeddhu catanzarisi" />	</figure>
<div>
<ul>
<li>
				<span>Difficoltà:</span><br />
				<span>Bassa</span>
			</li>
<li>
				<span>Preparazione:</span><br />
				<span>30 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Cottura:</span><br />
				<span>2 ore</span>
			</li>
<li>
				<span>Porzioni:</span><br />
				<span>Per 6-8 persone </span>
			</li>
<li>
				<span>Costo:</span><br />
				<span>Basso</span>
			</li>
</ul>
</div>
<p><!-- .recipe-meta --></p>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>1 kg</span> <span> Cento Pezzi</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 kg</span> <span> Trippa</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>500 g</span> <span> Milza</span> <span>  (la trovate solo dal vostro macellaio di fiducia)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>500 g</span> <span> Polmone</span> <span>  (lo trovate solo dal vostro macellaio di fiducia)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>200 g</span> <span> Concentrato di pomodoro</span> <span>  (da calcolare per ogni kg)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 mazzetto</span> <span> Origano</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Grasso di vitello</span> <span>  (in alternativa olio extravergine d&#8217;oliva)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Sale</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>3 l</span> <span> Acqua calda</span> <span>  (da calcolare per ogni kg)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Peperoncini piccanti</span> <span>  (in abbondanza)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 </span> <span> Pitta catanzarese</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-ingredients --></p>
<h2>Preparazione</h2>
<div>
<ol>
<li>
<figure></figure>
<p>Lessate la trippa e il cento pezzi in acqua bollente, dopo averli puliti per bene. In alternativa potrete acquistare della trippa già pulita. Scolateli e lasciateli raffreddare, quindi tagliateli in piccoli pezzi. Se avete a disposizione anche la milza e il polmone, lessateli e tagliateli a pezzetti.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>In una casseruola mettete il grasso di vitello o l’olio extravergine d’oliva. Non appena il grasso si sarà sciolto, fatevi rosolare dei peperoncini tritati all’interno e, in seguito, unite la trippa insieme a tutti gli altri ingredienti che avete a disposizione (polmone, cento pezzi e milza) e lasciate soffriggere il tutto in modo che s’insaporiscano gli ingredienti.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>A questo punto unite il concentrato di pomodoro e l’acqua calda, calcolati in base a quanti kg di carne avrete utilizzato. Unite anche il mazzetto di origano, il sale e degli altri peperoncini. Fate cuocere a fuoco lento per circa 2 ore. La trippa dovrà essere ben cotta e corposa.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p><strong>U morzeddhu catanzarisi</strong> è pronto per essere servito nelle fondine individuali o nella pitta catanzarese. Buon appetito!</p>
</li>
<li>
<figure><img width="1400" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/francinut87/wp-content/uploads/2018/10/Morzeddhu-catanzarese-orizzontale.jpg" class="attachment- size-" alt="u morzeddhu catanzarisi" /></figure>
</li>
</ol>
</div>
<p><!-- .recipe-steps --></p>
<h2>I consigli di Franci</h2>
<div>
<ul>
<li><strong>U morzeddhu catanzarisi</strong> si serve in tavola ben caldo.</li>
<li>Può essere congelato da cotto, a patto che abbiate utilizzato ingredienti freschi per la sua preparazione.</li>
<li>Se lo servite nella pitta, dovrete immergere prima le due estremità nel sugo e poi riempirla abbondantemente con la carne.</li>
<li>Non perdetevi la ricetta dei <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/vermituri-in-umido/" target="_blank" rel="noopener">VERMITURI IN UMIDO</a></strong>.</li>
</ul>
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</div>
</div>
<p><!-- .recipe-container --></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/u-morzeddhu-catanzarisi/">U Morzeddhu catanzarisi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87">Le Mille e una Bontà di Franci</a>.</p>
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