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	<title>Food Blogger Mania &#187; Veneto</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Dall’Arborio al Venere: la Guida Completa per usare il riso come un vero chef</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 11:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Caratteristiche, Usi in Cucina e Ricette per Ogni Varietà Ma tu usi il riso giusto? Il riso è uno degli alimenti più versatili e consumati al mondo, con oltre 40.000 varietà coltivate. In Italia e nel commercio internazionale troviamo numerose qualità di riso, ognuna con caratteristiche uniche che la rendono perfetta per preparazioni specifiche. Questa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dallarborio-al-venere-la-guida-completa-per-usare-il-riso-come-un-vero-chef/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2026/02/tipi-di-riso.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tutti i tipi di riso - Guida pratica" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Caratteristiche, Usi in Cucina e Ricette per Ogni Varietà Ma tu usi il riso giusto? Il riso è uno degli alimenti più versatili e consumati al mondo, con oltre 40.000 varietà coltivate. In Italia e nel commercio internazionale troviamo numerose qualità di riso, ognuna con caratteristiche uniche che la rendono perfetta per preparazioni specifiche. Questa guida completa vi aiuterà a scegliere il riso giusto per ogni ricetta. L&#8217;Italia è il primo produttore europeo di riso, con circa il 50% della produzione totale del continente. Le risaie si concentrano principalmente in Piemonte, Lombardia e Veneto, dove grazie a un clima favorevole e a una tradizione secolare si coltivano varietà di altissima qualità. &#8230;</p>
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		<title>Bigoli con le sarde.</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 15:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CLUB DI ROSSANA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mia figlia Marta, travel blogger nel suo blog SMARTVENETO, oltre a parlare della nostra bella regione il Veneto e a farvi scoprire località e posti meravigliosi, in mia compagnia prepara delle ricette tipiche della tradizione Veneta, e, nello specifico di questo articolo, i Bigoli con le sarde. I &#8220;Bigoli&#8221; per chi non è Veneto è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bigoli-con-le-sarde/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mia figlia Marta, travel blogger nel suo blog SMARTVENETO, oltre a parlare della nostra bella regione il Veneto e a farvi scoprire località e posti meravigliosi, in mia compagnia prepara delle ricette tipiche della tradizione Veneta, e, nello specifico di questo articolo, i Bigoli con le sarde. I &#8220;Bigoli&#8221; per chi non è Veneto è [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/ilclubdirossana/bigoli-con-le-sarde">Bigoli con le sarde.</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/ilclubdirossana">IL CLUB DI ROSSANA</a>.</p>
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		<title>Gnocchi di zucca e patate senza uova con fonduta e vino novello</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Oct 2024 08:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli gnocchi di zucca e patate senza uova con la fonduta di Gorgonzola sono perfetti per questa stagione. Sono morbidi, profumano di buono e di noce moscata e la fonduta con i quali sono conditi è saporita e avvolgente. La zucca che ho utilizzato per fare gli gnocchi è la delica che secondo me (e non&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-zucca-e-patate-senza-uova-con-fonduta-e-vino-novello/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>gnocchi di zucca e patate senza uova con la fonduta di Gorgonzola</strong> sono perfetti per questa stagione. Sono morbidi, profumano di buono e di noce moscata e la fonduta con i quali sono conditi è saporita e avvolgente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/gnocchi-e-PIWI-novello-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12192" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/gnocchi-e-PIWI-novello-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1276" /></a></p>
<p>La <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/10/pumpkin-patch-campi-zucche-italia-tipologie-zucche.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>zucca</strong></a> che ho utilizzato per fare gli gnocchi è la <em><strong>delica </strong></em>che secondo me (e non solo) è la più buona. La polpa della zucca delica è di un colore giallo intenso tendente all&#8217;arancione, è compatta, asciutta e poco filamentosa. Molto dolce e saporita la zuppa delica al gusto ricorda le castagne e i fichi d’india. Perfetta in cucina per fare gli gnocchi, come ripieno di pasta fresca, per le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/06/vellutata-piselli-zucchine-basilico.html" target="_blank" rel="noopener">vellutate</a> ed è squisita anche stufata.</p>
<p><em><strong>Gnocchi di zucca e patate senza uova con fonduta di gorgonzola</strong></em><br />
Ingredienti per 4 persone<br />
800g di polpa di zucca delica<br />
400g di patate a pasta gialla<br />
340g di farina + q.b. per la spianatota<br />
noce moscata<br />
sale fino</p>
<p><em>Per la fonduta</em><br />
300ml di latte fresco<br />
240g di gorgonzola<br />
50g di noci</p>
<div><em>Procedimento</em></div>
<div>Per realizzare gli gnocchi di zucca e patate senza uova con la fonduta di Gorgonzola iniziate preriscaldando il forno a 180°. Tagliate la zucca a pezzi e posizionateli in una teglia ricoperta con carta da forno. Fate cuocere per circa 30 minuti o fino a che la zucca non sarà morbida. Sfornate, schiacciate la zucca e lasciatela raffreddare. Sbucciate le patate e tagliatele a pezzi. Portate a bollore una pentola con acqua. Al bollore salate e fate cuocere le patate per circa 15 minuti. Scolatele, schiacciatele e lasciate raffreddare. Unite ora la zucca con le patate, salate e aggiungete anche la noce moscata grattugiata. Mescolate bene. Setacciate la farina su una spianatoia (o su un piano di marmo), fate una fontana e versate al centro il composto a base di zucca e patate. Impastate delicatamente fino ad ottenere un composto liscio e compatto. Dividete l&#8217;impasto in più parti e con la mani formate dei bastoncini che taglierete a pezzetti di circa un centimetro e mezzo per formare gli gnocchi. Proseguite così utilizzando tutto l&#8217;impasto a disposizione e disponete gli gnocchi su un canovaccio di cotone (o lino) infarinato.<strong> </strong></div>
<div>Ponete una padella sul fuoco e versatevi il latte. Unite il gorgonzola tagliato a pezzi e fate cuocere brevemente o fino a che il gorgonzola non sarà sciolto. Mescolate e tenete al caldo. Con un coltello tritate grossolanamente le noci. Portate a bollore una pentola con acqua. Al bollore salate e versate gli gnocchi. Fateli cuocere fino a che non saliranno a galla. Recuperateli con una schiumarola e saltateli nella padella con la fonduta. Divideteli in piatti individuali e completate con le noci tritate e se vi piace una spolverizzata di pepe nero. Servite subito.</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC_0134-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12172" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC_0134-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a></p>
<h5><strong><u>Con cosa accompagnare questi gnocchi di zucca e patate</u></strong></h5>
<p>Il perfetto <strong>wine pairing</strong> per questo golosissimo comfort food ho pensato potesse essere quello con un vino autunnale e assolutamente di stagione. Sono arrivata quindi in <strong>Veneto</strong> e ho cercato tra le etichette de <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacantinapizzolato.com"><strong>La Cantina Pizzolato</strong></a> che produce vini biologici certificati vegan, senza solfiti aggiunti e che da sempre investe nella ricerca e nello sviluppo. La mia scelta è ricaduta sul vino <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacantinapizzolato.com/vini/senza-solfiti/novello-senza-solfiti/">Novello Piwi 2020</a></strong> da uve <strong>Cabernet Cortis</strong> e <strong>Merlot Chorus</strong>, ideale con prodotti tipici della stagione autunnale a base di funghi e zucca. Quasi privo di tannini e con una <b>gradazione alcolica</b> relativamente bassa che non supera gli 11°, il Novello Piwi 2020 de La Cantina Pizzolato ha un sapore leggero e fresco e un aroma fruttato e persistente. Il colore è rosso intenso tendente al viola e la temperatura di servizio consigliata è tra i 12° e i 14°. Piacevolissimo per accompagnare il pasto, non stanca e berlo è quasi una coccola.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/novello-piwi-2020-cantina-pizzolato-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12194" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/novello-piwi-2020-cantina-pizzolato-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1276" /></a></p>
<h5><strong><u>Cos&#8217;è un vino PIWI?</u></strong></h5>
<p><strong>PIWI</strong> è l’acronimo di <em><strong>Pilzwiderstandfähig</strong></em> che letteralmente significa <em>“resistente ai funghi</em>”.<b> I vini PIWI</b> sono quei vini che vengono prodotti con uve di vitigni resistenti alle malattie tipiche della viticoltura. Si tratta di vitigni robusti che nascono da un incrocio tra viti europee ed americane (o asiatiche) e che non necessitano di molti trattamenti in vigna. La produzione di vitigni resistenti va effettuata manualmente e richiede anni di sperimentazione, ma il risultato è quello di una <strong>coltivazione 100% sostenibile </strong>con un<strong> minimo impatto sull&#8217;ambiente</strong>. Il progetto de <strong>La Cantina Pizzolato</strong> in questo ambito prevede sia la realizzazione di un vigneto nel quale sono state impiantate molte varietà PIWI ammesse nel disciplinare Veneto, sia la messa a dimora di un impianto monovarietale di singoli vitigni PIWI selezionati dopo una lunga ricerca per identificare quale vitigno si adattasse meglio al terroir della zona Piave.<br />
I vini PIWI, che rappresentano il futuro della <strong>viticoltura sostenibile</strong>, hanno caratteristiche in parte diverse rispetto ai vini delle varietà autoctone (identificative dei territori dove nascono). Sono vini generalmente più profumati, con spiccati sentori sia fruttati che floreali, vini dal gusto più intenso e di maggior persistenza.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC_0058-scaled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12187" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC_0058-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" /></a></p>
<h5><strong><u>Vino nuovo e vino novello: sono la stessa cosa?</u></strong></h5>
<p>Attenzione infine a non confondere il <strong>vino novello</strong> con il vino non ancora invecchiato. Il vino novello viene prodotto con una tecnica completamente diversa rispetto agli altri vini ed <strong>è</strong> <strong>diverso dal vino nuovo</strong> (che a differenza del vino novello è un vino che può essere invecchiato). Il 40% delle uve con le quali viene prodotto il <strong>vino novello</strong> devono essere vinificate con il metodo della <strong>macerazione carbonica</strong>, mentre il restante 60% può essere sottoposto alle tecniche classiche. La macerazione carbonica è una tecnica che consiste nel mettere i grappoli d’uva interi in un serbatoio ermetico saturo di anidride carbonica. L&#8217;uva viene lasciata all&#8217;interno del serbatoio per un periodo che varia da poche ore a qualche giorno. In questo modo all’interno del serbatoio avviene una fermentazione alcolica, la buccia dell’uva si indebolisce, l’uva si schiaccia sotto il suo stesso peso e così rilascia il liquido. Per completare il processo si procede infine con una pigiatura vera e propria. Il periodo di vinificazione del vino novello non può essere inferiore ai 10 giorni. Il <strong>vino novello</strong> può essere commercializzato a partire dal <strong>30 ottobre</strong> dell’anno in cui sono state prodotte le uve utilizzate e fino al 31 dicembre dello stesso anno e deve essere <strong>consumato entro sei mesi</strong> dalla sua immissione al consumo.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/10/gnocchi-di-zucca-e-patate-per-il-novello-piwi-2020-cantina-pizzolato.html">Gnocchi di zucca e patate senza uova con fonduta e vino novello</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Con Airbnb vivi la vendemmia del Prosecco a CastelBrando</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 22:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Conti Brandolini]]></category>
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		<category><![CDATA[Princess Spa Royal Wellness]]></category>
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		<description><![CDATA[Airbnb è alla ricerca di quattro viaggiatori che potranno vivere un&#8217;esperienza indimenticabile in Veneto, nelle Colline del Prosecco, Patrimonio Unesco. Dal 6 al 9 e dal 10 al 13 settembre 2024 due coppie potranno infatti dormire a CastelBrando, nell&#8217;Alcova del Conte, l’appartamento più nobile del castello, alloggio privato nei secoli dei Conti Brandolini. CastelBrando è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/con-airbnb-vivi-la-vendemmia-del-prosecco-a-castelbrando/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Airbnb</strong> è alla ricerca di quattro viaggiatori che potranno vivere un&#8217;esperienza indimenticabile in Veneto, nelle <strong>Colline del Prosecco</strong>, Patrimonio Unesco. Dal 6 al 9 e dal 10 al 13 settembre 2024 due coppie potranno infatti dormire a <strong>CastelBrando</strong>, nell&#8217;<strong>Alcova del Conte</strong>, l’appartamento più nobile del castello, alloggio privato nei secoli dei Conti Brandolini. CastelBrando è un bellissimo castello situato Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, con più di 2.000 anni di storia, è il più antico castello del territorio.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19563 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/11/Alcova-del-Conte.jpg&amp;nocache=1" alt="Alcova del Conte" width="640" height="426" /></p>
<p>Il soggiorno inizia con una visita guidata di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/castelbrando-celebra-un-trittico-di-anniversari.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>CastelBrando</strong></a>, una fortezza costruita in epoca romana a scopo difensivo e successivamente divenuta proprietà dei Conti Brandolini, un&#8217;antica e nobile famiglia veneta, che vi ha abitato per 500 anni. Tra le esperienze da vivere: una <strong>cena privata</strong> preparata appositamente per loro, che potranno degustare nei saloni privati del Conte, l&#8217;accesso alla nuovissima <strong>Princess Spa &amp; Royal Wellness</strong>, un’oasi di benessere di 2000 mq ricavata dove un tempo sorgevano le antiche terme romane. I fortunati potranno poi scegliere tra una <strong>passeggiata a cavallo</strong> o una <strong>gita in bicicletta</strong> per scoprire gli splendidi paesaggi che caratterizzano il territorio delle <strong>Prosecco Hills</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-21824 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/07/05_Airbnb_CollineProsecco_Villa-Sandi.jpg&amp;nocache=1" alt="Villa Sandi" width="640" height="426" /></p>
<p>E infine <strong>partecipare alla vendemmia</strong> in una delle tenute della cantina <strong>Villa Sandi</strong> a Crocetta del Montello, e attraverso una <strong><em>Masterclass</em></strong> imparare tutto sulla produzione del Prosecco, seguita da una <strong>degustazione dei vini</strong> della Villa.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-21828 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/07/06_Airbnb_CollineProsecco_Villa-Sandi.jpg&amp;nocache=1" alt="Colline Prosecco Villa Sandi" width="640" height="426" /><br />
Per candidarsi è necessario inviare una richiesta di prenotazione a questo <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.airbnb.it/e/prosecco" target="_blank" rel="nofollow noopener">link</a></strong>. I soggiorni, gratuiti e disponibili per un totale di 4 ospiti (i due selezionati, più un accompagnatore ciascuno), si svolgeranno nei giorni 6-9 settembre e 10-13 settembre 2024. I trasferimenti per raggiungere Castelbrando sono a carico di Airbnb. Le candidature possono essere presentate <strong>entro il 28 luglio 2024</strong> e saranno valutate da Airbnb per individuare le più meritevoli. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.airbnb.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Airbnb</strong></a> è stata fondata nel 2007, quando due <em>host</em> decisero di accogliere per la prima volta tre ospiti nella loro casa di San Francisco. Da allora, la <em>community</em> è cresciuta e oggi conta oltre 4 milioni di <em>host </em>in tutto il mondo, che a loro volta hanno ospitato più di 1,5 miliardi di persone.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fcon-airbnb-vivi-la-vendemmia-del-prosecco-a-castelbrando.html&amp;linkname=Con%20Airbnb%20vivi%20la%20vendemmia%20del%20Prosecco%20a%20CastelBrando" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fcon-airbnb-vivi-la-vendemmia-del-prosecco-a-castelbrando.html&amp;linkname=Con%20Airbnb%20vivi%20la%20vendemmia%20del%20Prosecco%20a%20CastelBrando" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fcon-airbnb-vivi-la-vendemmia-del-prosecco-a-castelbrando.html&amp;title=Con%20Airbnb%20vivi%20la%20vendemmia%20del%20Prosecco%20a%20CastelBrando"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/con-airbnb-vivi-la-vendemmia-del-prosecco-a-castelbrando.html">Con Airbnb vivi la vendemmia del Prosecco a CastelBrando</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Garda DOC: experience per enoturisti tra velieri storici e ville cinquecentesche</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 14:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il Consorzio Garda DOC siamo andati alla scoperta dei vini di lago e del famoso, frastagliato e affascinante territorio in cui nascono. Ci siamo ritrovati in collina, tra Lombardia e Veneto, in una zona protetta dalle montagne e affacciata sul bacino lacustre più grande d’Italia. Un “pezzo di Mediterraneo ai piedi delle Alpi&#8221;, è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/garda-doc-experience-per-enoturisti-tra-velieri-storici-e-ville-cinquecentesche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.gardadocvino.it" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio Garda DOC</strong></a> siamo andati alla scoperta dei <strong>vini di lago</strong> e del famoso, frastagliato e affascinante <strong>territorio in cui nascono</strong>. Ci siamo ritrovati in <strong>collina</strong>, tra <strong>Lombardia</strong> e <strong>Veneto</strong>, in una zona protetta dalle montagne e affacciata sul bacino lacustre più grande d’Italia. Un “pezzo di Mediterraneo ai piedi delle Alpi&#8221;, è così che potremmo definire l’area geografica che circonda il<strong> Lago di Garda</strong>. Qui, tra le province di Brescia, Mantova e Verona, in una zona in cui le peculiari condizioni climatiche hanno plasmato nel tempo le caratteristiche dei diversi vitigni che vi crescono, nascono i <strong>vini</strong> della <strong>DOC Garda</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18263" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/1.jpg" alt="Garda DOC: territorio di produzione " width="1800" height="1277" />
<p>Garda DOC: zone di produzione</p>
</div>
<h2>Territorio di produzione del Garda DOC</h2>
<p>Istituita nel 1996, la giovane <strong>DOC Garda</strong>, nasce con l’obiettivo di <strong>valorizzare i vini</strong> provenienti dalle 10 zone storiche di produzione dell’area gardesana: Valtenesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/06/cantina-cavarena-cantina-vino-artigianale-valpolicella-classica.html" target="_blank" rel="noopener">Valpolicella</a>, Valdadige, Durello e Soave. L&#8217;<strong>area di produzione </strong>della <strong>DOC Garda è molto ampia </strong>e <strong>diversifica</strong> con 31.000 ettari di terreni vitati in due regioni (si tratta di una <strong>denominazione interregionale</strong> tra Lombardia e Veneto). La viticoltura in questa area è una tradizione antichissima, praticata già in epoca pre-romana con continuità fino ad oggi.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18274" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/2.jpg" alt="lago di Garda" width="1980" height="1200" />
<p>Lago di Garda</p>
</div>
<h2>Terroir del Garda DOC</h2>
<p>Il mix tra terreno, tempo e clima (<em>terroir</em>) è capace di donare ai <strong>vini</strong> della<strong> DOC Garda</strong> le tipiche caratteristiche di <strong>morbidezza</strong>, discreta <strong>freschezza</strong> e spiccata <strong>mineralità</strong>.<br />
La <strong>viticoltura</strong> viene praticata su <strong>suoli</strong> di <strong>agglomerati morenici</strong>, cioè formatisi nel corso dei millenni grazie all&#8217;azione di trasporto e deposito di rocce, sabbia e argilla da parte del ghiacciaio dal quale ebbe origine il lago. Il <strong>terreno</strong> dove vengono coltivate le viti è <strong>pietroso</strong>, fortemente <strong>calcareo</strong>, moderatamente <strong>profondo</strong> e con <strong>scarsa capacità di trattenere l’acqua</strong>.<br />
Il <strong>clima favorevole</strong> è merito del <strong>lago</strong>, della vicinanza delle <strong>montagne</strong> e delle <strong>brezze</strong>, che donano un <strong>effetto mitigante</strong> sia sul caldo estivo che sul freddo invernale, e riducono le possibilità d’insorgere di alcuni parassiti e di pericolose muffe. L&#8217;effetto mitigatore del lago, che rende il <strong>clima di tipo sub-mediterraneo</strong> pur trovandosi a ridosso delle montagne (la vegetazione presente con olivi, capperi, limoni, cedri e agavi ne è testimonianza palese), comporta alle uve anche una conseguenza negativa. Ne penalizza infatti la concentrazione aromatica che si otterrebbe in caso di importanti escursioni termiche.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18282" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/3.jpg" alt="Vini Garda DOC" width="1980" height="958" />
<p>Vini Garda DOC | @agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Garda DOC: vini e vitigni</h2>
<p>Differenti e numerose sono le tipologie di vini che si possono produrre secondo il disciplinare<strong> Garda DOC</strong>: è ammesso l&#8217;utilizzo di ben <strong>13 vitigni </strong>(locali e internazionali) che possono dar vita a <strong>vini fermi</strong> e <strong>vini</strong> <strong>spumanti</strong> bianchi, rossi e rosè.<span> </span>Il <strong>vino bianco fermo</strong> è quello attualmente più prodotto, circa il <strong>76%</strong>, mentre in passato il primato era dei rossi. I <b>vitigni principali a bacca bianca </b>sono la Garganega (la più coltivata), il Trebbiano di Soave e di Lugana, lo Chardonnay e il Pinot grigio. A <strong>bacca nera</strong> troviamo invece la Corvina, il Marzemino, il Merlot e il Cabernet Sauvignon. Questo ampio ventaglio di vini e vitigni, rende<strong> difficile delineare una specifica identità dei vini</strong> della Denominazione Garda DOC.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18284" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/4.jpg" alt="Lago di Garda " width="1980" height="940" />
<p>Lago di Garda | @agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Il Lago di Garda e l&#8217;enoturismo</h2>
<p>Il <strong>Lago di Garda</strong> è una delle zone più attrattive d&#8217;Italia, che ospita in media <strong>27 milioni di turisti all’anno</strong> provenienti soprattutto da Europa centrale (Germania, Austria, Olanda) e Stati Uniti. In quanto <strong>meta di viaggio</strong> così famosa, qualsiasi attività che vi si sviluppa, deve raffrontarsi con questo aspetto e farci i conti, in positivo e negativo. La maggior parte dei <strong>produttori di vini Garda DOC</strong> cavalca l&#8217;onda puntando sempre più agli stranieri e all&#8217;<strong>enoturismo</strong>. Basti pensare che circa il 40% delle cantine propongono iniziative di enoturismo e/o di ospitalità e che il <strong>numero di bottiglie prodotte</strong> è passato da 6 a <strong>19 milioni</strong> (un aumento di più del 300%) in soli 6 anni.<br />
In quest&#8217;ottica non stupisce che i  <strong>250</strong> tra <strong>produttori e cooperative</strong> dei vini <strong>Garda DOC</strong> puntino ai <strong>vitigni a bacca bianca internazionali</strong> (Chardonnay e Pinot Grigio) e che, per andare incontro al consumatore medio nelle scelte di acquisto, i vini che si collochino nelle <strong>fasce di prezzo più popolari da GDO</strong>. E dove, se non qui, poteva arrivare la proposta del <strong>vino in lattina</strong>? Sarebbe<strong> praticissimo</strong> per chi vuole bere mentre visita il lago su <strong>imbarcazioni private</strong> e <strong>yatch</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18304" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/6.jpg" alt="Villa San Vigilio - Garda " width="2500" height="2210" />
<p>Villa San Vigilio &#8211; Evento Garda DOC | @agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Garda DOC @Villa San Vigilio</h2>
<p>Durante il nostro viaggio abbiamo avuto modo di incontrare una ventina di produttori del vino Garda DOC e di assaggiare le loro bottiglie migliori nella splendida cornice di <strong>Villa San Vigilio</strong>, una delle perle del patrimonio culturale italiano. Si tratta di una<strong> villa privata</strong>, abitata dai conti Guarienti di Brenzone da generazioni, che <strong>affittano giardino e piano terra per eventi e cerimonie</strong>. La villa risale al &#8216;500 ed è sottoposta a tutela ambientale e paesaggistica assieme al borghetto che la circonda. Noi abbiamo avuto l&#8217;occasione di godere di questo <strong>luogo spettacolare</strong>: la degustazione si è svolta nella loggia affrescata, l&#8217;aperitivo al tramonto nei giardini e infine la cena nel salone centrale.<br />
La villa è privata ma sorge in una <strong>zona splendida che merita una visita</strong>. L&#8217;edificio si trova presso <strong>Punta San Vigilio</strong>, ovvero l&#8217;estremo lembo del monte Baldo che immergendosi nel lago, forma una piccola penisola (si tratta del punto più sporgente nell&#8217;acqua dopo la famosa Sirmione). Qui c&#8217;è anche la <strong>Baia della Sirene</strong>, un parco naturale con spiaggia balneabile, una locanda storica, un porticciolo, una chiesetta e varie zone verdi con cipressi, agave, oleandri, alberi di limone e ulivi secolari.</p>
<div><img class="wp-image-18292 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/5.jpg" alt="vini GARDA DOC" width="1980" height="984" />
<p>Degustazione di vini Garda DOC | @agnesegambini2024</p>
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<h2>Garda DOC: due cantine da scoprire</h2>
<p>Nel mare magnum dei produttori di vini Garda DOC ci sono alcune <strong>aziende vinicole</strong> che puntano su bottiglie di <strong>fascia qualitativa più alta</strong> e lavorano concentrandosi sulla sostenibilità e su metodi di coltivazione e vinificazione attenti all&#8217;ambiente.<span><br />
</span>Noi ve ne consigliamo due:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pratello.com" target="_blank" rel="noopener">Cantina Pratello</a> – Tra i capisaldi alla base di questo progetto vitivinicolo c&#8217;è la sostenibilità nell&#8217;ottica di mantenimento della biodiversità del suolo, aumento della resistenza del terreno al cambiamento climatico e agricoltura ecologica. Tra le etichette assaggiate vi suggeriamo di provare le bollicine Donna Caterina e Alba rosa, il rosso Nero per Sempre (da uve Rebo appassite, che presenta intensi profumi di frutta rossa e spezie) e Forever Young (blend di Merlot e Rebo con un colore rubino brillante e buona freschezza).</li>
</ul>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cantinaricchi.it" target="_blank" rel="noopener">Cantina Ricchi</a> – Un&#8217;azienda familiare nata negli anni &#8217;30 in un appezzamento arido e sterile che a distanza di anni è arrivato a fruttare per la produzione di vini raffinati. Non utilizzano alcun combustibile fossile e sono autonomi per la produzione di energia grazie ad una particolare caldaia alimentata con le potature delle vigne. Tra le loro bottiglie ci hanno colpito Meridiano (da uve Chardonnay, morbido e fresco con profumi di frutta esotica), Ribò (blend di Cabernet Franc e Sauvignon) e Carpino (un potente e complesso Merlot in purezza).</li>
</ul>
<div><img class="wp-image-18307 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/7.jpg" alt="Veliero Siora Veronica Garda DOC" width="2235" height="1973" />
<p>Veliero Siora Veronica Garda DOC | @agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Wine experience a bordo di un veliero storico</h2>
<p>L&#8217;immagine del<strong> vino</strong> che si lega strettamente a quella del <strong>lago</strong>. Il Consorzio del Garda DOC cerca di creare sinergie con collaborazioni e sponsorizzazioni di attività locali che propongono <strong>experience</strong> molto tipiche e caratterizzanti. Tra queste segnaliamo <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.sioraveronica.com" target="_blank" rel="noopener">Siora Veronica</a></strong>, un veliero storico in legno risalente al 1926. Si può salire a bordo per crociere giornaliere alla scoperta delle bellezze del lago navigandolo a vela e ammirando dall&#8217;acqua i suoi castelli e le sue ville d&#8217;epoca (il <span>veliero Siora Veronica è anche </span>noleggiabile per eventi privati).<span> </span></p>
<div><img class="wp-image-18312 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/07/8.jpg" alt="Lazise Lago di Garda " width="1980" height="1182" />
<p>Lazise | @agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Quale borgo visitare sul Lago di Garda</h2>
<p>Tra i vari borghi che si affacciano nella zona sud del lago, vi consigliamo di fare un giro a <strong>Lazise</strong> (evitando i giorni e gli orari più affollati dai turisti) per godervi la passeggiata lungo lago, il porticciolo, i vicoletti e le imponenti mura di cinta. Lazise in passato era famosa per gli scambi commerciali tra la Lombardia e l&#8217;allora Repubblica di Venezia, e l&#8217;edificio dell&#8217;ex dogana con affaccio sul lago è visitabile ed usato per eventi, convegni e mostre.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/07/garda-doc-enoturismo-veliero-ville-vino.html">Garda DOC: experience per enoturisti tra velieri storici e ville cinquecentesche</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>I vini rossi</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Bardolino Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[I vini rossi sono una delle bevande più apprezzate al mondo, prodotti dalla fermentazione del succo d&#8217;uva a pigmentazione rossa. Queste tipologie di vini variano notevolmente in gusto, aroma e corpo a seconda del vitigno utilizzato, del metodo di produzione e della regione di provenienza. Alcuni vini rossi sono leggeri e freschi, mentre altri sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-vini-rossi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I vini rossi</strong> sono una delle bevande più apprezzate al mondo, prodotti dalla fermentazione del succo d&#8217;uva a pigmentazione rossa. Queste tipologie di vini variano notevolmente in gusto, aroma e corpo a seconda del vitigno utilizzato, del metodo di produzione e della regione di provenienza. Alcuni vini rossi sono leggeri e freschi, mentre altri sono più corposi e complessi.</p>
<p>In termini di <strong>abbinamenti gastronomici</strong>, il vino rosso si sposa bene con una vasta gamma di piatti, inclusi formaggi stagionati, carne rossa, pasta al ragù e piatti a base di pomodoro. </p>
<p>Oltre al suo gusto delizioso, il vino rosso è spesso associato a benefici per la salute quando consumato con moderazione, grazie agli <strong>antiossidanti</strong> e ad altri composti presenti nell&#8217;uva.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2024/04/vini-rossi-veneti-1-900x1200-1-720x960.jpg" alt="vini-rossi-veneti" class="wp-image-17942" /></figure>
</div>
<h2>I vini rossi veneti</h2>
<p>I vini rossi della regione del Veneto sono rinomati per la loro qualità e varietà. Il Veneto è una delle principali regioni vinicole italiane, famosa per produrre alcuni dei vini più iconici del paese. In particolare ci sono due zone rinomate per la produzione di vini rossi di grande qualità.</p>
<p><strong>Valpolicella</strong>: La Valpolicella è una delle zone vinicole più importanti del Veneto, rinomata per i suoi vini rossi eleganti e fruttati. Tra i vini più famosi prodotti in questa zona ci sono il Valpolicella Classico, il Valpolicella Superiore, l&#8217;Amarone e il Ripasso della Valpolicella.</p>
<p><strong>Lago di Garda</strong>: Nella zona del Lago di Garda troviamo il Bardolino che è un vino rosso leggero e fruttato prodotto nella zona orientale del Lago di Garda. È apprezzato per la sua freschezza e vivacità, rendendolo un ottimo vino da bere giovane. Bardolino Superiore, simile al Bardolino, ma con un grado alcolico più elevato e una maggiore complessità aromatica, è un vino più strutturato e adatto all&#8217;invecchiamento.</p>
<p>I <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tannico.it/i-rossi/regioni/veneto.html">vini rossi veneti</a> li possiamo trovare in vendita sia on line, con tutta la comodità che questo tipo di acquisto permette che in enoteca.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2024/04/vini-rossi-veneti-b-1200x900-1-720x540.jpg" alt="vini rossi veneti" class="wp-image-17948" /></figure>
</div>
<h2>I vini rossi della Valpolicella</h2>
<p>Tra i vini più celebri prodotti nella Valpolicella ci sono:</p>
<h3>Valpolicella Classico.</h3>
<p>È il vino base della zona, prodotto principalmente con uve Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. Il Valpolicella Classico è un vino rosso leggero e fruttato, con note di ciliegia e spezie, ideale per essere consumato giovane.</p>
<h3>Valpolicella Superiore.</h3>
<p>Questo vino è prodotto con uve provenienti dalla zona più antica e prestigiosa della Valpolicella. Ha un grado alcolico leggermente più elevato e una maggiore struttura rispetto al Valpolicella Classico, con aromi più complessi e persistenti.</p>
<h3>Ripasso della Valpolicella.</h3>
<p>Il Ripasso è un vino rosso unico prodotto attraverso una tecnica particolare che prevede la fermentazione del mosto di Valpolicella sulle bucce dell&#8217;Amarone o del Recioto. Questo processo conferisce al vino maggiore corpo, profondità e complessità aromatica, rendendolo uno dei vini più apprezzati della zona.</p>
<h3>Amarone della Valpolicella.</h3>
<p>Amarone è uno dei vini rossi più prestigiosi d&#8217;Italia, prodotto utilizzando uve parzialmente appassite e fermentato a secco. Il processo di appassimento concentra gli zuccheri e gli aromi dell&#8217;uva, risultando in un vino ricco, corposo e complesso, con note di frutta secca, spezie e cioccolato.</p>
<h3>Recioto della Valpolicella.</h3>
<p>Il Recioto è un vino dolce prodotto con uve appassite e fermentato fino a quando non raggiunge un livello desiderato di dolcezza. È caratterizzato da aromi intensi di frutta matura, miele e spezie, ed è spesso abbinato a dessert o formaggi stagionati.</p>
<h2>I vini rossi del Garda</h2>
<p>Il Bardolino è un vino rosso leggero e fruttato prodotto nella zona orientale del Lago di Garda ed è uno dei più famosi della zona e gode di una lunga tradizione vinicola.</p>
<p>Perché il Bardolino è così gradito? Innanzitutto questo vino è noto per la sua leggerezza e freschezza. È un vino facile da bere, ideale per accompagnare pasti leggeri o da gustare da solo in occasioni informali. Fruttato: Il Bardolino è caratterizzato da aromi e sapori fruttati, con note predominanti di ciliegie fresche e frutti rossi, che lo rendono particolarmente piacevole al palato.</p>
<p>Versatilità: Grazie alla sua leggerezza e freschezza, il Bardolino è un vino molto versatile che si presta bene ad essere abbinato a una vasta gamma di piatti, tra cui antipasti, primi piatti a base di pasta, risotti, carne bianca e pesce leggero.</p>
<p>Giovane: Il Bardolino è generalmente un vino da bere giovane. Anche se può migliorare leggermente con l&#8217;invecchiamento in bottiglia, è tipicamente apprezzato per la sua vivacità e freschezza quando è appena stato imbottigliato.</p>
<p>Bardolino Superiore: In aggiunta al Bardolino base, esiste anche il Bardolino Superiore, che ha un grado alcolico leggermente più elevato e una maggiore complessità aromatica. Il Bardolino Superiore è spesso affinato per un periodo più lungo prima di essere messo in commercio.</p>
<p>A questo punto non mi resta che consigliarvi alcuni piatti da abbinare ai buonissimi vini di cui vi ho parlato nel mio articolo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/faraona-al-forno/">Faraona al forno</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/risotto-al-caffe-con-ragu-di-faraona/">Risotto al caffè</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-arrosto-di-pollo-al-forno-con-le-patate/">Arrosto di pollo con le patate</a></p>
<h2>Seguimi anche sui social</h2>
<p>la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Le-ricette-di-Michi/291182204275651" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook&nbsp;</a> il mio profilo&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://instagram.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram&nbsp;</a> la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pinterest</a></p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/i-vini-rossi-veneti/">I vini rossi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>Zucche: dove si trovano in Italia i pumpkin patch e le varie tipologie di zucca</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Oct 2023 19:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[tipologie]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ortaggio autunnale per eccellenza è la zucca, primato dovuto al suo essere simbolo di Halloween. Questa festività anglosassone viene festeggiata anche in Italia già da molto tempo ma è solo di recente, negli ultimi due anni, che si sta diffondendo anche la tradizione correlata del Pumpkin Patch. Gli americani infatti, durante tutto il mese di ottobre,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zucche-dove-si-trovano-in-italia-i-pumpkin-patch-e-le-varie-tipologie-di-zucca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>ortaggio autunnale</strong> per eccellenza è la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2022/11/spaztle-zucca-burro-noci-speck-croccante.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>zucca</strong></a>, primato dovuto al suo essere simbolo di <strong>Halloween</strong>. Questa festività anglosassone viene festeggiata anche in Italia già da molto tempo ma è solo di recente, negli ultimi due anni, che si sta diffondendo anche la <strong>tradizione</strong> correlata del <strong>Pumpkin Patch</strong>. Gli americani infatti, durante tutto il mese di ottobre, si recano direttamente nei <strong>campi di raccolta delle zucche</strong> per scegliere quelle da intagliare e usare per abbellire le proprie case. Gli agricoltori per l&#8217;occasione decorano i campi, organizzano eventi <strong>per bambini e adulti</strong>, preparano pranzi e merende a base di zucca da consumare en plen air, ospitano spettacoli a tema e concerti (principalmente di musica country o blues). Alcuni realizzano delle vere e proprie opere d&#8217;arte tra labirinti di mais in cui perdersi, enormi case fatte di zucche in cui entrare e composizioni varie.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15922" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/1.jpg" alt="campi di zucche in Italia. pumpkin patch" width="2181" height="1080" /></p>
<h2>Dove raccogliere le zucche in Italia</h2>
<p>Quelli riportati di seguito sono i <b>principali Pumpkin Patch</b> o <strong>campi di zucche</strong> presenti al momento in<strong> Italia</strong>.</p>
<h3>Veneto</h3>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://nonnoandrea.it/it/site/slider/menu:main/item:halloween/slide:0" target="_blank" rel="noopener">Nonno Andrea</a> a Villorba (Treviso) è uno dei più grandi e belli in assoluto. Si trova all&#8217;interno di un&#8217;azienda agricola di altissima qualità che comprende anche un agriturismo con offerta a prevalenza vegetariana;</li>
</ul>
<h3>Friuli Venezia Giulia</h3>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.deganozucche.it/" target="_blank" rel="noopener">Azienda agricola Degano</a> a Remanzacco (Udine);</li>
</ul>
<h3>Lombardia</h3>
<ul>
<li>Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ilcampodifederica.it/festival-dautunno/" target="_blank" rel="noopener">Campo di Federica</a> a Nerviano (Milano);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.puravidafarm.it/villaggio-delle-zucche/" target="_blank" rel="noopener">Puravida farm</a> a San Martino Siccomario (Pavia);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tulipania.world/" target="_blank" rel="noopener">Tulipania</a> a frazione Cabanetti (Bergamo);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://agricolalacampanella.it/" target="_blank" rel="noopener">Azienda Agricola la Campanella</a>, Rho (Milano);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100085328160814" target="_blank" rel="noopener">Le cinque foglie</a> a Cavriana (Mantova);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.shirintulipani.it/" target="_blank" rel="noopener">Shirin Tulipani</a> a Ornago (Monza);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mirtillidisanvito.it/copia-di-pumpkin-patch-il-campo-delle" target="_blank" rel="noopener">Mirtilli di San Vito</a> a Cascina Nuova di Gaggiano (Milano);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aziendaagricolascotti.it" target="_blank" rel="noopener">Cascina Pizzo</a> a Mediglia (Milano);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilcampodeifiorigalbiate.it/" target="_blank" rel="noopener">Il campo dei fiori</a> a Galbiate (Lecco);</li>
</ul>
<h3>Toscana</h3>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lortodellezucche.it" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;orto delle zucche</a> a Reggello (Firenze);</li>
</ul>
<h3>Marche</h3>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilgiardinodeicolorimarche.it/" target="_blank" rel="noopener">Il giardino dei colori</a> a Vallefoglia (Pesaro). Le foto che vedete in questo articolo sono state fatte qui;</li>
</ul>
<h3>Umbria</h3>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pumpkinumbria.it" target="_blank" rel="noopener">Pumpkin Umbria</a> a Baiano di Spoleto (Perugia);</li>
</ul>
<h3>Lazio</h3>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.torreinpietracarandini.it/zucche_di_barbabianca" target="_blank" rel="noopener">Le zucche di Barbabianca</a> a Torrimpietra (Roma);</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fattoriadellazucca.com/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria della zucca</a> (Roma);</li>
</ul>
<h3>Campania</h3>
<ul>
<li>Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilgiardinodellezucchepp.it" target="_blank" rel="noopener">Giardino delle Zucche</a> a Pignataro Maggiore (Caserta) che è uno dei primi campi di zucche ad aver aperto in Italia;</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/terradellezucche/" target="_blank" rel="noopener">La terra delle zucche</a> a Eboli (Salerno);</li>
</ul>
<h3>Molise</h3>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/villa_delle_zucche/" target="_blank" rel="noopener">Villa delle zucche</a> a Fonte delle Felci di Bojano (Campobasso);</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15944" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/12.jpg" alt="campi di zucche in iTALIA" width="1620" height="1080" /><img class="aligncenter size-full wp-image-15960" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/11.jpg" alt="pumpkin patch" width="2188" height="1080" /></p>
<h2>La zucca di Halloween è commestibile?</h2>
<p>Esistono circa 500 varietà di zucca divise in 15 specie, ma <strong>solo 5</strong> di queste <strong>sono edibili</strong>. Come per i funghi, è bene saper distinguere quali possono essere mangiate e quali no perché le conseguenze di un consumo errato possono anche esser gravi: si va dai più classici problemi gastrointestinali fino alle intossicazioni. Questo accade per colpa delle <strong>cucurbitacine</strong> (<strong>sostanze amare velenose</strong> che si formano all’interno di tutte le cucurbitacee) ma che normalmente sono presenti a livelli minimi e quindi assolutamente innocue, mentre <strong>nelle zucche ornamentali sono presenti in altissimi quantitativi</strong>. Se vi capitasse di mangiare una <strong>zucca dal sapore molto amaro</strong>, fermatevi subito perché probabilmente è piena di cucurbitacine.<span> </span></p>
<p>La famosissima <strong>zucca da intaglio</strong> usata <strong>per realizzare Jack o&#8217; Lantern</strong> è una <strong>varietà</strong> chiamata <strong>Howden</strong>, considerata dai più non commestibile. In realtà <strong>mangiarla non fa male ma</strong> quasi nessuno lo fa perché il <strong>sapore è pessimo, di terra umida e marcia</strong>. Qualche impavido americano, per non sprecare le zucche finite le feste, la consuma inserendola nei minestroni, ma i più la evitano e la <strong>danno in pasto ai maiali</strong> che invece sembrano adorarla. Fino a 20-25 anni fa infatti, quando qua in Italia non si usava minimamente festeggiare Halloween, nessuno vendeva le Howden (mentre oggi una di dimensioni medio-piccole costa tra i 5 e gli 8 euro), e i pochi contadini che le coltivavano lo facevano unicamente per sfamare i maiali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15958" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/4.jpg" alt="jack o lantern commestibile?" width="2000" height="1000" /></p>
<h2>Le principali varietà di zucche commestibili presenti in italia</h2>
<p>Le <strong>zucche</strong> si raccolgono tra settembre e ottobre (alcune come la delica già da fine agosto), ma grazie alla loro durevolezza le possiamo <strong>comprare e consumare fino a marzo</strong>. <strong>Intere si conservano</strong> senza problemi <strong>dai 6 agli 8 mesi,</strong> purché perfettamente integre, senza parti rovinate, crepe o buchetti.<span> Ma quali sono</span> le principali <strong>varietà edibili di zucche</strong> coltivate in Italia, che potete trovare<strong> in vendita</strong> nei <strong>pumpkin patch</strong> più forniti?</p>
<h3>Zucca mantovana</h3>
<p>Coltivata solo nella zona di Mantova, ha una forma irregolare a turbante con polpa farinosa e asciutta. La buccia è molto dura, verde e rugosa, difficile da pelare. Per questo motivo molti consigliano di cuocerla un po&#8217; al forno prima di sbucciarla. Ha molte sottovarietà, come la Berettina di Lungavilla (popolarmente chiamata Cappello del prete) e la Bernagnina di Dorno, entrambe coltivate nella zona di Pavia. In cucina è perfetta per i ripieni, non a caso è l&#8217;<strong>ingrediente principe del tortello mantovano</strong>, ma è adatta anche per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/11/ricetta-torta-monferrina-zucca-senza-burro.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>dolci</strong></a> e <strong>marmellate</strong>. Da cotta ha una consistenza molto densa.</p>
<h3>Zucca Delica</h3>
<p>Considerata a furor di popolo una delle <strong>più buone in assoluto</strong>, soprattutto per i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2011/10/fuga-in-fattoria-e-non-ritorno.html" target="_blank" rel="noopener">risotti</a> e al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2012/09/anteprima-della-domenica-11.html" target="_blank" rel="noopener">forno</a>. Dimensioni medio piccole, tonda leggermente appiattita, buccia verde scuro sottile, dura ma commestibile. Molto diffusa in Veneto, Lombardia ed Emilia. Polpa asciutta e profumata, consistenza farinosa della castagna e aroma di frutta secca, decisamente dolce, intensa ma più delicata della mantovana.<span> </span></p>
<h3>Zucca Vanity</h3>
<p>E&#8217; la sottovarietà di Delica e la più castagnosa in assoluto. Resta molto asciutta e compatta in cottura e la buccia è di uno stupendo grigio/verde chiaro tendente al celeste. Si usa principalmente per <strong>minestre, puree, o stufata</strong>.</p>
<h3>Zucca di Chioggia</h3>
<p>Tra le più inconfondibili grazie alla scorza bitorzoluta, dal verde scuro al verde ramato. Forma schiacciata e polpa molto saporita, farinosa, povera di fibre, adatta soprattutto per gli <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2020/10/gnocchi-di-zucca-e-patate-per-il-novello-piwi-2020-cantina-pizzolato.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>gnocchi</strong></a>, ma anche per <strong>ripieni</strong>, e <strong>risotti</strong>. E&#8217; una zucca tardiva, che richiede molto calore per la maturazione completa. La zona di coltivazione è quella del litorale veneto, su un terreno sabbioso, e può arrivare a pesare anche 5 kg.</p>
<h3>Zucca moscata di Provenza</h3>
<p>La Musquée de Provence, o Provenzale, è quella che principalmente <strong>si trova nella grande distribuzione tagliata a fette</strong>, per via delle sue grandi dimensioni (fino a 15 kg) e della sua forma con gli spicchi ben suddivisi e in rilievo. La forma è tonda ma molto schiacciata, con solchi evidenti e buccia liscia color arancio delicato tendente al rosa salmone scuro, caratteristiche che la rendono una delle zucche classiche più belle e fotogeniche. Il sapore dolce ma non troppo e la resa un po&#8217; acquosa fanno si che ricordi il gusto del melone. Viene cucinata principalmente per <strong>zuppe</strong> e <strong>vellutate</strong>.</p>
<h3>Zucca Butternut</h3>
<p>Molto diffusa negli USA, è <strong>dolce e aromatica</strong>, con aroma di nocciola. La buccia è liscia e rosa tendente al beige, la forma è allungata, a pera. Facile da tagliare per via della scorza sottile e i semi racchiusi tutti in un&#8217;unica parte. Molto usata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2020/12/ciambella-con-zucca-e-cioccolato.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>dolci </strong></a>e <strong>ripieni</strong>, buona anche <strong>fritta</strong> perché <strong>assorbe poco olio</strong>. In generale è molto versatile e si adatta bene a molti usi e cotture.</p>
<h3>Zucca Violina</h3>
<p>Tipica di Ferrara, è una variante della Butternut che vi si differenzia per la superficie rugosa a coste coperta da una patina farinosa, e per la forma più pronunciata a violino.<span> </span>Buona anche cruda, ha una polpa soda e lievemente dolciastra, che tende all’aroma di noce. Buona per <strong>marmellate</strong>, <strong>cotture al forno</strong> in genere, <strong>vellutate</strong>, usata in particolar modo come <strong>ripieno per torte salate</strong>.</p>
<h3>Zucca Hokkaido</h3>
<p>Di origine giapponese (qualcuno dice francese), si è diffusa in italia solo negli ultimi 6 anni, diventando una delle più apprezzate ed acquistate in assoluto. Il suo successo è dovuto alle<strong> dimensioni ridotte</strong> (1 o 2 kg), alla <strong>commestibilità della sua buccia </strong>molto sottile, e al suo <strong>bellissimo aspetto</strong>. Colore arancio scuro intenso quasi rosso, dimensioni molto ridotte, forma a goccia e buccia liscia. Il sapore ricorda la castagna e la nocciola, è saporita ma non così dolce come la delica o la mantovana. Contiene poca acqua ed è ricca di fibre e vitamine. Si adatta a varie ricette e metodi di cottura, è estremamente versatile. Il suo vero nome è Uchiki Kuri (o Potimarron Red Kuri per i sostenitori della provenienza francese).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15961" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/2.jpg" alt="varietà di zucca e usi in cucina" width="2175" height="1080" /></p>
<h3>Zucca tonda padana</h3>
<p>La sua origine è probabilmente messicana ma si è perfettamente ambientata nel clima della pianura padana. La si riconosce per le striature alternate a spicchi verdi e arancioni, la forma tonda e il gambo molto robusto e legnoso. La polpa è soda, adatta a <strong>ripieni</strong> e <strong>mostarde</strong>, ed è particolarmente apprezzata per i <strong>semi grandi e saporiti</strong>.</p>
<h3>Zucca lunga di Napoli</h3>
<p>A causa delle sue dimensioni viene venduta principalmente a tranci, privi di semi perché concentrati tutti alla base dell’ortaggio. Può arrivare ad un metro di lunghezza e superare i 20 kg di peso. In passato era molto comune nel nostro paese mentre oggi è quasi in <strong>via d&#8217;estinzione</strong>. Viene coltivata sempre meno per via del sapore che non brilla di intensità. La buccia è verde e la polpa è arancio intenso leggermente fibrosa ma con pochi semi. Tolta la parte tonda alla base che contiene i semi, per il resto della lunghezza è tutta polpa piena senza cavità. Viene consumata soprattutto <strong>grigliata</strong> o <strong>sott&#8217;olio.</strong> Sconsigliata al forno a causa della sua acquosità.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15956" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/8.jpg" alt="tipologie di zucche e uso in cucina " width="2179" height="1080" /></p>
<h3>Zucca Trombetta</h3>
<p>Dalla forma molto <strong>lunga e sottile</strong>, spesso curvata o contorta, tanto da ricordare un serpente. Il colore esterno è rosa chiaro, la buccia sottile e il sapore dolce e delicato, simile a quello delle zucchine, tanto da poter essere consumata anche cruda. La sua particolarità è che si può mangiare sia come una zucca che come una zucchina, a seconda del punto di maturazione nel quale viene consumata. Come zucchina la si lascia crescere al massimo 20-30 cm raccogliendola quando la buccia è verde chiara. Come zucca la si lascia allungare fino a un metro a piena maturazione. La zucchina trombetta è pronta per essere consumata in estate mentre come la zucca trombetta si consuma in autunno. Grazie alla sua forma è particolarmente indicata per essere<strong> tagliata a rondelle sottili e fritta</strong>, come le patatine, o anche impastellata.</p>
<h3>Zucca fiaschetto</h3>
<p>Unica zucca autoctona europea, cioè l&#8217;unica di cui disponevamo prima dell&#8217;inizio delle importazioni dall&#8217;America nel 1500, e quindi l&#8217;unica mangiata nel nostro continente fino a quel periodo. Il suo consumo come cibo in realtà era anche limitato perché principalmente si preferiva usarla come borraccia e contenitore per la conservazione di liquidi. Essiccata ancora integra veniva usata come sonaglio, grazie al movimento e al conseguente suono dei semi interni che sbattevano sulle pareti<span>  </span>tonde come dentro una piccola cassa di risonanza. Fu uno dei primi strumenti musicali creati millenni fa. Arrivata in Europa dall&#8217;Africa in epoca preistorica, è una delle piante coltivate più antiche dell&#8217;umanità. Viene usata principalmente per <strong>ricette africane e asiatiche</strong>. E&#8217; piccola e di un verde chiaro intenso, dalla <strong>forma</strong> appunto <strong>a fiasco allungato</strong>.</p>
<h3>Zucca Spaghetti</h3>
<p>Piccola, dalla forma ovale e dal colore giallo chiaro, intenso fuori e quasi bianco dentro. Viene chiamata così perché <strong>una volta cotta</strong> (unicamente da intera al forno o bollita) la<strong> polpa</strong> risulterà già <strong>sfilacciata </strong>come<strong> in lunghi spaghetti</strong>. Questa specie di noodles sono così pronti per essere conditi messi in una ciotola, proprio come fosse un piatto di pasta, ma il loro sapore è tanto delicato (diciamo pure insipido) quanto coreografico è il loro aspetto. Insomma, è una <strong>zucca più di scena che di sostanza</strong>.</p>
<h3>Zucca baby boo</h3>
<p>E&#8217; molto piccola e <strong>bianca</strong>, ha un peso medio di 200 grammi e una larghezza di circa 8cm. Anche la polpa è bianca, il <strong>sapore è delizioso</strong> ma ha poco commercio per via della bassissima resa quantitativa culinaria: tolti semi e buccia resta ben poco. Viene acquistata più per la sua <strong>bellezza</strong> come<strong> zucca decorativa</strong>.</p>
<h3>Zucca cedrina</h3>
<p>Detta anche anguria limone o cocomero invernale per la sua somiglianza al frutto estivo, è una<strong> zucca rara</strong>, in estinzione, e si usa solo cotta per <strong>composte</strong> e <strong>marmellate</strong>.<span> </span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15940" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/3.jpg" alt="tipologie di zucche e gli usi in cucina " width="2178" height="1080" /> <img class="aligncenter size-full wp-image-15941" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/5.jpg" alt="tipologie di zucche e gli usi in cucina " width="2183" height="1080" /> <img class="aligncenter size-full wp-image-15942" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2022/10/7.jpg" alt="tipologie di zucche e gli usi in cucina " width="2177" height="1080" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/10/pumpkin-patch-campi-zucche-italia-tipologie-zucche.html">Zucche: dove si trovano in Italia i pumpkin patch e le varie tipologie di zucca</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Torta al limone</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 17:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CLUB DI ROSSANA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[limone]]></category>
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		<description><![CDATA[Con mia figlia Marta, Travel Blogger, che nel suo blog SMARTVENETO parla della nostra bellissima regione il Veneto e di turismo locale, abbiamo preparato questa deliziosa Torta al Limone pensando ad un dolce buonissimo da preparare per il giorno di S.Valentino. Quindi abbiamo pensato ad una Torta al Limone. L&#8217;articolo Torta al limone sembra essere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-al-limone-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con mia figlia Marta, Travel Blogger, che nel suo blog SMARTVENETO  parla della nostra bellissima regione il  Veneto e di turismo locale, abbiamo preparato questa deliziosa Torta al Limone pensando ad un dolce buonissimo da preparare per il giorno di S.Valentino. Quindi abbiamo pensato ad una Torta al Limone.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/ilclubdirossana/torta-al-limone">Torta al limone</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/ilclubdirossana">IL CLUB DI ROSSANA</a>.</p>
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		<title>Crumble di fragole al cocco profumato allo zenzero</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2022 09:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Una vegetariana in cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[croccante]]></category>
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		<description><![CDATA[Adoro il CRUMBLE: il guscio di frolla sbriciolata, croccante e un po&#8217; rustica sta sopra a proteggere un ripieno succoso, dolce e profumato che può cambiare in ogni stagione. Mi sento un po&#8217; così anche io: &#8220;ruspega&#8221; come si dice in Veneto fuori, in superficie, all&#8217;apparenza dura, cinica, sarcastica&#8230;ma poi morbida e tenera appena qualcuno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crumble-di-fragole-al-cocco-profumato-allo-zenzero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adoro il CRUMBLE: il guscio di frolla sbriciolata, croccante e un po&#8217; rustica sta sopra a proteggere un ripieno succoso, dolce e profumato che può cambiare in ogni stagione. Mi sento un po&#8217; così anche io: &#8220;ruspega&#8221; come si dice in Veneto fuori, in superficie, all&#8217;apparenza dura, cinica, sarcastica&#8230;ma poi morbida e tenera appena qualcuno si prende il tempo di scavare un po&#8217; più in profondità </p>
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		<title>Tortino al radicchio rosso</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Parmigiano Reggiano]]></category>
		<category><![CDATA[tortino]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tortino al radicchio rosso tardivo IGP è l&#8217;ultima proposta di questo bellissimo progetto in cui il Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso IGP e il variegato di Castelfranco IGP mi ha coinvolta. E&#8217; stata una bellissima esperienza poter raccontare di questo fiore meraviglioso attraverso le mie ricette. Ho deciso di preparare questo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortino-al-radicchio-rosso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Il <strong>tortino al radicchio rosso tardivo IGP</strong> è l&#8217;ultima proposta di questo bellissimo progetto in cui il Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso IGP e il variegato di Castelfranco IGP mi ha coinvolta. E&#8217; stata una bellissima esperienza poter raccontare di questo fiore meraviglioso attraverso le mie <strong>ricette</strong>. </p>
<p>Ho deciso di preparare questo tortino perché è un tipo di piatto a cui sono molto legata. La mia mamma, nel periodo invernale, ce ne preparava sempre tantissimi. Era un modo di gustare le verdure in modo goloso, nascondendole un pochino, perché si sa che ai bimbi le verdure non piacciono tanto. Cucinate in questo modo, io e mia sorella eravamo sempre contente del piatto che ci preparava. </p>
<p>Il tortino al radicchio è inoltre un piatto unico perfetto se mangiato in quantità appena maggiore, altrimenti può essere un contorno generoso, o servito tiepido e a piccole dosi può diventare un antipasto perfetto per accompagnare l&#8217;aperitivo con gli amici. </p>
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<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/" rel="nofollow sponsored noopener">Il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP</a></p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/01/tortino-al-radicchio-v-720x1080.jpg" alt="tortino al radicchio " class="wp-image-15648" /></figure>
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</div>
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<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>40 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per il tortino al radicchio</h2>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>patate</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cespi</span></span><span> <span>radicchio rosso di Treviso  IGP,  tardivo</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>spinaci, cotti, bolliti</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>g</span></span><span> <span>mozzarella</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>Parmigiano Reggiano DOP</span> <span>(<span>grattugiato</span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione del tortino al radicchio</h2>
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<p>Lessate le patate in abbondante acqua e una volta pronte lasciatele raffreddare. Togliete la buccia e tagliatele a fette spesse circa 3 mm. </p>
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<p>Mondate il radicchio tardivo e tagliatelo a pezzetti larghi circa un paio di centimetri. Aggiungete un filo d&#8217;olio in una padella ampia e cuocete il radicchio per alcuni minuti, si deve solo ammorbidire leggermente. Salate e spegnete il fuoco. Lasciate intiepidire. </p>
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<p>Scolate la mozzarella dal suo liquido quindi tagliatela a pezzetti piccolini. Io di solito la sbriciolo direttamente con le mani al momento dell&#8217;utilizzo.</p>
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<p>Strizzate per bene gli spinaci che avete già lessato. Dovessero essere troppo acquosi li potete passare un minuto nella padella in cui avete cotto il radicchio, in questo modo saranno ben asciutti ed anche più saporiti.</p>
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<p>Componete il tortino.</p>
<p>Versate un filo d&#8217;olio extravergine di oliva sul fondo della terrina da forno. </p>
<p>Fate uno strato di patate a fette,  coprite con metà degli spinaci, spolverate con un pochino di Parmigiano Reggiano grattugiato e aggiungete il radicchio. Livellate con cura e sbriciolate la mozzarella su tutta la superficie. </p>
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<p>Coprite con i restanti spinaci, un pochino di Parmigiano Reggiano grattugiato e finite il tortino con le patate tagliate a fette.</p>
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<p>Spolverate con il resto del Parmigiano Reggiano grattugiato e condite con un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p>Cuocete in forno caldo a 170° per 35-40 minuti. Si deve formare una bella crosticina sulla superficie.</p>
<p>Lasciate intiepidire alcuni minuti e servite a tavola. </p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/01/tortino-al-radicchio-o-720x480.jpg" alt="tortino al radicchio" class="wp-image-15647" /></figure>
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<p><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/reg-ce-n-1305-2013-d-g-r-n-1941-del-23-12-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020</a></em></p>
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		<title>Insalata invernale</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-invernale-2/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-invernale-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2022 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Radicchio]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il radicchio rosso di Treviso e il variegato di Castelfranco sono perfetti per preparare questa insalata invernale. I fiori dell&#8217;inverno sono le verdure adatte a questo tipo di ricetta, accompagnandole con frutta fresca e secca per donare alla stagione più fredda una sferzata di vitamine ma soprattutto di colore. Ho arricchito questa insalata con dei&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-invernale-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>Il radicchio rosso di Treviso e il variegato di Castelfranco sono perfetti per preparare questa insalata invernale. I fiori dell&#8217;inverno sono le verdure adatte a questo tipo di ricetta, accompagnandole con frutta fresca e secca per donare alla stagione più fredda una sferzata di vitamine ma soprattutto di colore.</p>
<p>Ho arricchito questa insalata con dei bocconcini di Gorgonzola dolce DOP e l&#8217;insalata si è trasformata in un goloso piatto unico.</p>
<p>Prepariamola insieme.</p>
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<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/" rel="nofollow sponsored noopener">Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio variegato di Castelfranco IGP </a></p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/12/insalata-invernale-z-720x1080.jpg" alt="insalata-di-natale" class="wp-image-15575" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per l&#8217;insalata invernale </h2>
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<div><span><span>1</span> <span>cespo</span></span><span> <span>radicchio variegato di Castelfranco IGP</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cespo</span></span><span> <span>radicchio rosso di Treviso IGP,  precoce</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span></span><span> <span>cavolo rosso</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>valeriana (songino)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>arancia</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>mandorle</span> <span>(<span>tostate</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>melagrana</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>gorgonzola</span> <span>(<span>dolce</span>)</span></span></div>
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<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>semi di papavero</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione dell&#8217;insalata invernale</h2>
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<p>Lavate e asciugate tutte le insalate. </p>
<p>Tagliate a listarelle il cavolo rosso e raccoglietelo in una ciotola. Spezzettate il radicchio variegato di Castelfranco con le mani e aggiungetelo nella ciotola.</p>
<p>Tagliate a listarelle larghe un paio di centimetri anche il radicchio precoce e unite anche quest&#8217;ultimo nella ciotola. Aggiungete infine la valeriana e mescolate delicatamente. </p>
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<p>Tostate le mandorle in un pentolino e una volta pronte lasciatele raffreddare, quindi tritatele grossolanamente. Tenete da parte.</p>
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<p>Pelate a vivo l&#8217;arancia raccogliendo l&#8217;eventuale sughetto e tenete da parte.</p>
<p>Sgranate il melograno e raccogliete i chicchi in una ciotolina.</p>
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<p>Togliete la crosta al gorgonzola e tagliatelo a cubetti di circa due centimetri di lato. Versate in un piattino i semi di papavero e passatevi i cubetti di gorgonzola in modo da ricoprirli interamente.</p>
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<p>Condite con un pizzico di sale e olio extravergine d&#8217;oliva l&#8217;insalata, aggiungendo anche l&#8217;eventuale succo d&#8217;arancia. Mescolate con cura e disponete nei piatti individuali. </p>
<p>Guarnite con alcune fettine di arancia, i chicchi di melograno e una spolverata di mandorle tritate. </p>
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<p>Se amate le insalate ricche come questa potrebbero interessarvi queste ricette:</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/insalata-di-finocchi-e-mele/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Insalata di finocchi e mele</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/insalata-di-pollo-con-salsa-tzatziki/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Insalata di pollo con salsa Tzatziki</a></p>
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<p><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/reg-ce-n-1305-2013-d-g-r-n-1941-del-23-12-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020</a></em></p>
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		<title>Hamburger al radicchio rosso di Treviso igp</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/hamburger-al-radicchio-rosso-di-treviso-igp/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/hamburger-al-radicchio-rosso-di-treviso-igp/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[hamburger]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[panino]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;hamburger al radicchio rosso di Treviso igp è una vera delizia per gli amanti del radicchio e degli hamburger goumet. Il colore del radicchio impreziosisce questo hamburger e lo rende molto accattivante alla vista. Appena poi si mette in bocca il primo boccone si apprezza ancora di più questo ortaggio dalle proprietà incredibili. Rendono ancora&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/hamburger-al-radicchio-rosso-di-treviso-igp/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>L&#8217;hamburger al radicchio rosso di Treviso igp è una vera delizia per gli amanti del radicchio e degli hamburger goumet.</p>
<p>Il colore del radicchio impreziosisce questo hamburger e lo rende molto accattivante alla vista. Appena poi si mette in bocca il primo boccone si apprezza ancora di più questo ortaggio dalle proprietà incredibili.</p>
<p>Rendono ancora più goloso il panino il formaggio Asiago e il burger di coniglio, molto delicato che lascia uscire appieno il sapore del radicchio.</p>
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<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/" rel="nofollow sponsored noopener"> Il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP</a></p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/01/hamburger-radicchio-v-720x1080.jpg" alt="hamburger-radicchio " class="wp-image-15645" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>3 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per gli hamburger al radicchio</h2>
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<p>Per preparare gli hamburger al radicchio preferisco dividervi gli ingredienti in due parti, la prima è per la preparazione dei buns, i panini soffici che accolgono il ripieno dei vostri hamburger. La seconda è per gli ingredienti della polpetta di carne che andrà a farcire il nostro panino. In questo caso ho deciso di preparare i burger con la carne di coniglio, ma scatenate la vostra fantasia e preparate i pattys che preferite.</p>
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<h3>Ingredienti per i buns</h3>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span> <span>(<span>320W</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>175</span> <span>g</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span><span>25</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span> <span>(<span>morbido</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>10</span> <span>g</span></span><span> <span>sale</span> <span>(<span>1 cucchiaino colmo</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>10</span> <span>g</span></span><span> <span>lievito di birra fresco</span></span></div>
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<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>semi di sesamo</span></span></div>
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<h3>Ingredienti per il burger di coniglio</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>coniglio</span> <span>(<span>macinato dal macellaio</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cespi</span></span><span> <span>radicchio rosso di Treviso  IGP,  tardivo</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>4</span> <span>fette</span></span><span> <span>asiago</span> <span>(<span>dop</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>maionese</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>ketchup</span></span></div>
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<div></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span>Planetaria</span>
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<h2>Preparazione degli hamburger al radicchio</h2>
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<h3>Preparazione dei buns</h3>
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<p>Iniziamo con il preparare i buns.</p>
<p>Mettete nella ciotola della planetaria con il gancio montato le farine, il lievito sbriciolato e lo zucchero. Iniziate a versare il latte e azionate la macchina.</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Aggiungete l’uovo e il tuorlo, tenendo da parte l’albume, e il sale. Impastate a media velocità fino a quando il composto non sarà omogeneo.</p>
<p>Unite il burro a pezzetti e impastate per circa 15 minuti, finché la pasta è liscia e morbida.</p>
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<div>
<div>
<p>Trasferite l’impasto in una ciotola unta con un filo d’olio e coprite con la pellicola trasparente. Lasciate lievitare al raddoppio in un luogo tiepido. Ci vorranno circa 2 ore.</p>
<p>Quando la pasta è pronta, trasferitela sul piano di lavoro spolverato con la farina e sgonfiatela leggermente con le mani.</p>
<p>Dividete l’impasto in 6 parti e rotolate ogni porzione sul piano di lavoro fino a formare una sfera perfetta.</p>
</div>
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<div></div>
<div>
<div>
<p>Mettete le sfere sulla placca rivestita di carta forno, leggermente infarinata, ben distanziate. Coprite con un canovaccio pulito e mettete i panini a lievitare per un’ora.</p>
<p>I buns sono pronti per la cottura quando, toccandoli, l’impronta del dito si riassorbe molto lentamente.</p>
</div>
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<div>
<p>Preriscaldate il forno a 190°.</p>
<p>Sbattete l’albume tenuto da parte con un filo d’acqua e spennellate delicatamente le palline di pasta. Cospargete con i semini di sesamo, quindi infornate per 15-18 minuti, fino a quando non saranno ben dorati.</p>
<p>Lasciateli raffreddare prima di tagliarli.</p>
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<h3>Preparazione degli hamburger al radicchio</h3>
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<div>
<p>Versate la carne di coniglio in una ciotola, salate leggermente e mescolate con cura. Confezionate 4 burger aiutandovi inumidendo le mani. Tenete da parte.</p>
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<div></div>
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<div>
<p>Mondate il radicchio e tagliatelo a pezzetti. </p>
<p>Rosolatelo in una padella ampia in cui avete versato un filo d&#8217;olio extravergine di oliva. Fatelo cuocere alcuni minuti, salate e spegnete il fuoco. </p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Cuocete i burger sulla piastra ben calda rigirandoli a metà cottura. Salateli leggermente e, quasi a fine cottura, adagiate sulla parte superiore la fetta di Asiago in modo che si ammorbidisca leggermente.  </p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Tagliate a metà i panini e scaldateli un minuto sotto il grill del forno. Velate i fondi con un cucchiaino di maionese e i coperchi del panino con il cucchiaino di ketchup.</p>
<p>Appoggiate l&#8217;hamburger con la parte con il formaggio verso l&#8217;alto, aggiungete una bella porzione di radicchio tardivo spadellato e coprite con il coperchietto.</p>
<p>Servite subito caldissimi. </p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/01/hamburger-radicchio-o-720x480.jpg" alt="hamburger-radicchio" class="wp-image-15644" /></figure>
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<p><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/reg-ce-n-1305-2013-d-g-r-n-1941-del-23-12-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020</a></em></p>
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<p>Siete amanti degli hamburger gourmet? Vi lascio alcune golose letture.</p>
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		<title>Crespelle al radicchio, salsiccia e noci</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 19:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[crespelle]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
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		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Le crespelle al radicchio, salsiccia e noci sono un primo piatto goloso e leggero, molto saporito che racchiude all&#8217;interno un colore meraviglioso, quello del radicchio rosso di Treviso, viola meraviglia, come lo chiamo io. A casa adoriamo le crespelle, sia dolci che salate, e le preparo con svariati ripieni. Con il pesce o con le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crespelle-al-radicchio-salsiccia-e-noci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p><strong>Le crespelle al radicchio</strong>, salsiccia e noci sono un primo piatto goloso e leggero, molto saporito che racchiude all&#8217;interno un colore meraviglioso, quello del radicchio rosso di Treviso, viola meraviglia, come lo chiamo io.</p>
<p>A casa adoriamo le crespelle, sia dolci che salate, e le preparo con <strong>svariati ripieni</strong>. Con il pesce o con le verdure, dolci con semplice cioccolato o con composte di frutta.</p>
<p>Le crespelle, conosciute nel resto del mondo come <strong>crepes</strong>, sono una preparazione molto versatile e troviamo tantissime ricette dal nome esotico, ma sempre buonissime. Ho creato una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/le-crepes-nel-mondo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">raccolta</a> che racchiude tutte le ricette che ho provato e che vi consiglio, ne vale veramente la pena, sono tutte <strong>buonissime</strong>.</p>
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<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/" rel="nofollow sponsored noopener">Il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP</a></p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/01/crespelle-al-radicchio-v-720x1080.jpg" alt="crespelle al radicchio " class="wp-image-15650" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>35 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per le crespelle al radicchio</h2>
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<h3>Per le crespelle</h3>
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<div><span><span>375</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte intero</span></span></div>
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<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span><span>190</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h3>Per la besciamella</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte intero</span></span></div>
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<div><span><span>45</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
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<div><span><span>45</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>noce moscata</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h3>Per il ripieno</h3>
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<div><span><span>2</span> <span>cespi</span></span><span> <span>radicchio rosso di Treviso  IGP,  tardivo</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>salsiccia</span></span></div>
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<div><span><span>10</span></span><span> <span>noci</span> <span>(<span>tritate grossolanamente</span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span>Crepiere</span>
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<h2>Preparazione delle crespelle al radicchio</h2>
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<p>Per prima cosa preparate le crespelle.</p>
<p>In una ciotola mescolate, con l&#8217;aiuto di una frusta, il latte e le uova. Aggiungete la farina setacciata e il pizzico di sale. Amalgamate bene per sciogliere tutti i grumi.</p>
<p>Ungete una padella larga e bassa con un pochino di burro e versate un mestolo di pastella, rigirandola con un movimento del polso, in modo da formare una crespella tonda larga circa 18 cm. Lasciatela cuocere un paio di minuti e giratela. La crespella impiega pochissimo tempo a cuocere, circa 2 minuti per lato. Proseguite fino ad esaurimento della pastella, dovrebbero venire circa 8 pezzi.</p>
<p>Le crespelle si conservano impilate su un foglio di carta assorbente, una volta fredde copritele con la pellicola trasparente. Si possono preparare il giorno prima e conservarle in frigorifero coperte.</p>
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<p>In una casseruola sciogliete il burro e aggiungete la farina, mescolate velocemente e lasciate cuocere alcuni minuti. Aggiungete il latte tiepido, una “grattatina” di noce moscata, un pizzico di sale e mescolate con l’aiuto di una frusta. Lasciate cuocere alcuni minuti fino a ottenere una besciamella fluida, ma non troppo liquida.</p>
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<p>Mondate il radicchio tardivo e tagliarlo a tocchetti. Versate in una padella un filo d&#8217;olio extravergine di oliva e rosolate velocemente il radicchio. Una volta ammorbidito toglietelo dalla padella e rosolate la salsiccia sgranandola in cottura. Appena cotta aggiungetela al radicchio. </p>
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<p>Versate la salsiccia e il radicchio nella besciamella, assaggiate e regolate di sale. </p>
<p>Velate il fondo di una pirofila da forno con un poco di salsa al radicchio e iniziate a riempire le crespelle. Mettete un paio di cucchiai di salsa e spargetela bene fino al bordo, aggiungete un pochino di noci tritate e piegate il bordo in due e poi ancora in in due formando un triangolo. Adagiate la crespelle ripiena nella pirofila. Procedete in questo modo per tutte le crespelle.</p>
<p>Versate la salsa rimasta sopra le crespelle ripiene e cuocete in forno caldo a 170 ° per 35 minuti.</p>
<p>Appena pronte, lasciate intiepidire leggermente e servite.</p>
</p>
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		<title>Scaloppine al radicchio di Treviso IGP</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/scaloppine-al-radicchio-di-treviso-igp/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[Scaloppine]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Le scaloppine al radicchio di Treviso IGP sono un secondo piatto davvero goloso. Io adoro le scaloppine e nel tempo le ho preparate tantissime, ma devo dire che queste con il radicchio tardivo sono tra le mie preferite. Il colore del radicchio rimane brillante anche dopo la cottura e il suo sapore gradevolmente amarognolo è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/scaloppine-al-radicchio-di-treviso-igp/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Le scaloppine al radicchio di Treviso IGP sono un secondo piatto davvero goloso. <br />Io adoro le scaloppine e nel tempo le ho preparate tantissime, ma devo dire che queste con il radicchio tardivo sono tra le mie preferite. <br />Il colore del radicchio rimane brillante anche dopo la cottura e il suo sapore gradevolmente amarognolo è perfetto con il sapore delicato della carne di maiale. <br />Il sughetto rosato che si forma in cottura, infine, invoglia ad una golosa scarpetta.</p>
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<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/" rel="nofollow sponsored noopener">Il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP</a></p>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/12/scaloppine-al-radicchio-v-720x960.jpg" alt="scaloppine-al-radicchio" class="wp-image-15590" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti delle scaloppine al radicchio</h2>
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<div><span><span>700</span> <span>g</span></span><span> <span>maiale</span> <span>(<span>fettine sottili di lombo</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cespi</span></span><span> <span>radicchio rosso di Treviso  IGP,  tardivo</span></span></div>
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<div><span><span>20</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione delle scaloppine al radicchio</h2>
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<p>Battete leggermente le fettine di carne in modo delicato. <br />Mettete la farina in un piatto e passate le fettine da entrambi i lati. Tenete da parte.<br />Mettete in una padella ampia il burro, fatelo sciogliere e soffriggete le fettine di carne da entrambi i lati per un paio di minuti. Regolate la cottura in base allo spessore delle fettine di carne.<br />Appena sono dorate toglietele dalla padella e tenetele al caldo su un piatto. </p>
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<p>Pulite il radicchio eliminando la parte finale con la radice, quindi tagliatelo a tocchetti lunghi circa un paio di centimetri.<br />Aggiungete un filo d&#8217;olio nella padella in cui avete cotto le fettine di carne e rosolate il radicchio aggiungendo un pochino di acqua calda per terminare la cottura.  </p>
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<p>Aggiungete le fettine di carne, salate a piacere e lasciate insaporire, aggiungendo un pochino di acqua, il tutto. Si formerà un goloso sughetto dal tenue colore viola.</p>
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<p>Servite le scaloppine al radicchio rosso di Treviso IGP caldissime.</p>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/12/scaloppine-a-radicchio-z-720x960.jpg" alt="scaloppine-al-radicchio" class="wp-image-15588" /></figure>
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<p><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/reg-ce-n-1305-2013-d-g-r-n-1941-del-23-12-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020</a></em></p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/scaloppine-al-radicchio-di-treviso-igp/">Scaloppine al radicchio di Treviso IGP</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Risotto allo zafferano e radicchio</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-allo-zafferano-e-radicchio/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-allo-zafferano-e-radicchio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Risotto]]></category>
		<category><![CDATA[Taleggio]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno il risotto delle feste lo prepariamo con zafferano, radicchio tardivo di Treviso IGP, taleggio e piccole polpettine di pasta di salame. Un trionfo di sapore e colore! Io adoro lo zafferano e trovo che si sposi alla perfezione con il sapore gradevolmente amarognolo del radicchio e la cremosità del taleggio. Presto sarà Natale e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-allo-zafferano-e-radicchio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Quest&#8217;anno il risotto delle feste lo prepariamo con zafferano, radicchio tardivo di Treviso IGP, taleggio e piccole polpettine di pasta di salame. <br />Un trionfo di sapore e colore! Io adoro lo zafferano e trovo che si sposi alla perfezione con il sapore gradevolmente amarognolo del radicchio e la cremosità del taleggio. <br />Presto sarà Natale e ho deciso di  creare delle piccole polpettine di pasta di salame, se non la trovate andrà benissimo la salsiccia, per ricreare le palline dell&#8217;albero delle feste. <br />I colori di questo risotto fanno davvero Natale, il giallo, il rosso, il bianco, tutto è festa in questo piatto. Prepariamolo insieme.</p>
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<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/" rel="nofollow sponsored noopener">Consorzio del radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio variegato di Castelfranco IGP</a></p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/11/risotto-delle-feste-720x1080.jpg" alt="risotto-delle-feste" class="wp-image-15497" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>40 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per il risotto allo zafferano e radicchio tardivo di Treviso IGP</h2>
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<div><span><span>320</span> <span>g</span></span><span> <span>riso Carnaroli</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cespi</span></span><span> <span>radicchio rosso di Treviso  IGP,  tardivo</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>Taleggio</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>pasta di salame</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span></span><span> <span>cipolla dorata</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>bustina</span></span><span> <span>zafferano</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>ml</span></span><span> <span>vino bianco secco</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>burro</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>l</span></span><span> <span>brodo vegetale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>Parmigiano Reggiano DOP</span></span></div>
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<h2>Preparazione del risotto allo zafferano e radicchio</h2>
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<p>Mettete il brodo al caldo. <br />Tritate finemente la cipolla dorata e versatela in una casseruola capiente, aggiungete il burro e lasciate dorare a fuoco dolce.<br />Versate il riso e alzate la fiamma. Tostate il riso mescolando continuamente, appena sarà lucido e ben tostato aggiungete il vino bianco e lasciate evaporare.</p>
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<p>Aggiungete un paio di mestoli di brodo caldo e mescolate con cura.<br />Tagliate a listarelle larghe circa due centimetri il radicchio tardivo di Treviso IGP e aggiungetelo al risotto. Mescolate e portate a cottura aggiungendo mano a mano il brodo caldo. Aggiungete lo zafferano.</p>
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<p>Nel frattempo che il risotto cuoce preparate le polpettine di pasta di salame. Inumiditevi le mani, in questo modo riuscirete a formare le palline con facilità, e formate delle polpettine grandi come una piccola noce.<br />Disponetele in una teglia rivestita di carta forno e cuocetele in forno caldo a 180° per circa 10 minuti. Sono molto piccole e cuoceranno in tempo breve.</p>
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<p>Tagliate il Taleggio a cubetti e aggiungetelo al risotto a fine cottura, tenendone da parte un terzo per la finitura del piatto. Mescolate con cura e spegnete il fuoco. Assaggiate e regolate di sale.</p>
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<p>Impiattate il risotto aggiungendo alcuni cubetti di Taleggio e alcune polpettine di pasta di salame. Finite con una bella spolverata di Parmigiano Reggiano DOP e servite subito caldissimo.<br />Se vi piacciono i risotti potrebbe piacervi questa golosa <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/i-miei-risotti-preferiti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">raccolta</a>.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/11/risotto-delle-feste-o-720x480.jpg" alt="risotto-delle-feste" class="wp-image-15499" /></figure>
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<p> <em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/reg-ce-n-1305-2013-d-g-r-n-1941-del-23-12-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020</a></em> </p>
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		<title>Gamberi in sfoglia con mousse di radicchio rosso</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gamberi-in-sfoglia-con-mousse-di-radicchio-rosso/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[I gamberi in sfoglia con mousse di radicchio rosso sono un antipasto goloso in cui il sapore dolce dei gamberi si accosta a quello gradevolmente amarognolo del radicchio di Treviso tardivo IGP e il radicchio variegato di Castelfranco IGP.Come vi avevo anticipato alcune settimane fa, inizio un nuovo progetto in cui vi farò scoprire le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gamberi-in-sfoglia-con-mousse-di-radicchio-rosso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>I <strong>gamberi in sfoglia con mousse di radicchio rosso</strong> sono un <strong>antipasto</strong> goloso in cui il sapore dolce dei gamberi si accosta a quello gradevolmente amarognolo del radicchio di Treviso tardivo IGP e il radicchio variegato di Castelfranco IGP.<br />Come vi avevo anticipato alcune settimane fa, inizio un nuovo progetto in cui vi farò scoprire le mille virtù dei fiori d&#8217;inverno, un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-radicchio-rosso-di-treviso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">appuntamento quindicinale</a> che vi terrà compagnia fino a fine febbraio.<br />Questa è la prima ricetta, fresca e veloce, perfetta durante tutto l&#8217;inverno, che farà un&#8217;ottima figura anche durante le prossime feste. </p>
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<p>Sponsorizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/" rel="nofollow sponsored noopener">Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP</a></p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/11/gambero-in-sfoglia-720x1080.jpg" alt="gamberi-in-sfoglia" class="wp-image-15447" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 persone</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per i gamberi in sfoglia</h2>
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<div><span><span>12</span></span><span> <span>gamberoni</span> <span>(<span>sgusciati</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>rotolo</span></span><span> <span>pasta sfoglia</span> <span>(<span>rettangolare</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>5</span> <span>foglie</span></span><span> <span>radicchio rosso di Treviso  IGP,  tardivo</span></span></div>
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<div><span><span>4</span> <span>foglie</span></span><span> <span>radicchio variegato di Castelfranco IGP</span></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>ricotta vaccina</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>pizzico</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B07J9Q3HTR?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_lericettedimichi" title="Kenwood HDP310WH Mixer ad Immersione, 800 W, Plastica, Bianco" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Frullatore a immersione</a></span>
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<h2>Preparazione dei gamberi in sfoglia</h2>
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<p>Lavate i gamberoni, togliete la testa e il carapace, lasciando la codina finale.<br />Sciacquateli velocemente, togliete il filamento interno nero e tamponateli con un foglio di carta assorbente.</p>
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<p>Srotolate la pasta sfoglia e con l&#8217;aiuto della rotella taglia pasta ricavate 12 striscioline alte circa 1-1,5 cm. Tenete la parte la sfoglia rimasta.<br />Arrotolate intorno alla coda del gamberone la strisciolina di pasta sfoglia, cercando di coprire bene tutto il crostaceo ma lasciando libera la codina finale. <br />Appoggiate i gamberoni sulla teglia rivestita di carta forno, leggermente distanziati.</p>
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<p>Con l&#8217;aiuto di un coppa pasta rotondo ricavate 8 tondi dalla pasta sfoglia e rivestite uno stampo da muffin leggermente unto. <br />Rifilate il bordo e bucherellate il fondo e le pareti dei cestini di sfoglia, in questo modo in cottura non si gonfieranno troppo. Cuocete i cestini di sfoglia in forno caldo a 180° per circa 12-13 minuti. Controllate la cottura, la pasta sfoglia si deve dorare, ma non diventare troppo scura. Appena sono pronti lasciateli raffreddare completamente su una griglia.</p>
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<p>Nel frattempo preparate la mousse al radicchio rosso. Versate la ricotta nel bicchiere del mixer ad immersione, aggiungete il radicchio tagliato finemente con il coltello, un pizzico di sale e un filo d&#8217;olio extravergine di oliva. Azionate il frullatore ad immersione e frullate fino a ottenere una mousse omogenea. Inserite la mousse in un sac a poche con la bocchetta a stella e riponete in frigorifero fino al momento dell&#8217;utilizzo.</p>
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<p>Appena i cestini di pasta sfoglia son cotti, mettete nel forno i gamberi in sfoglia e cuoceteli sempre a 180° per circa 15 minuti. Si devono ben dorare.</p>
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<p>Lavate e tagliate a striscioline il radicchio variegato di Castelfranco IGP, conditelo con un pizzico di sale, un filo d&#8217;olio e appoggiatelo sul fondo dei piatti di servizio.</p>
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<p>Riempite i cestini di sfoglia con la mousse al radicchio rosso di Treviso IGP. <br />Appoggiate sull&#8217;insalatina tre code di gamberone e di fianco due cestini farciti.<br />Servite subito.</p>
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<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/11/gambero-in-sfoglia-collage-720x540.png" alt="gambero in sfoglia collage" class="wp-image-15459" /></figure>
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<p>I gamberi in sfoglia con mousse di radicchio rosso possono essere gustati anche a temperatura ambiente.</p>
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<p><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.radicchioditreviso.it/reg-ce-n-1305-2013-d-g-r-n-1941-del-23-12-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020</a></em></p>
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<div><span>5,0</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/gamberi-in-sfoglia-con-mousse-di-radicchio-rosso/">Gamberi in sfoglia con mousse di radicchio rosso</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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