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	<title>Food Blogger Mania &#187; tradizione</title>
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		<title>Dove il mare incontra la memoria: le nuove linee guida del ristorante Marco Polo di Ventimiglia</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2026 20:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Pani]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Il Menu]]></category>
		<category><![CDATA[la memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Polo]]></category>
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		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Marco Polo 1960, storico ristorante affacciato sul mare di Ventimiglia, cambia le carte in tavola riconfermando un percorso di restaurazione identitaria che lo chef Diego Pani e la sua équipe conducono ormai da alcuni anni. Il nonno Oreste Pani, sarebbe orgoglioso di questa trasformazione, lui che tanti anni fa ha lasciato Firenze per amore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-il-mare-incontra-la-memoria-le-nuove-linee-guida-del-ristorante-marco-polo-di-ventimiglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.marcopolo1960.com/"><strong>Il Marco Polo 1960,</strong></a> storico ristorante affacciato sul mare di <strong>Ventimiglia</strong>, cambia le carte in tavola riconfermando un percorso di restaurazione identitaria che lo <strong>chef Diego Pani</strong> e la sua équipe conducono ormai da alcuni anni. Il nonno Oreste Pani, sarebbe orgoglioso di questa trasformazione, lui che tanti anni fa ha lasciato Firenze per amore di Maria, approdando nel Ponente ligure, un lungimirante per quello che avrebbe lasciato in futuro al figlio e ai nipoti&#8230;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/dove-mangiare-bene-a-ventimiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33965" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/dove-mangiare-bene-a-ventimiglia.jpg" alt="l'inconfondibile struttura di legno che ricorda un veliero del Marco Polo di Ventimiglia" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p>Uno chalet di legno adagiato sulla spiaggia, dove ogni dettaglio racconta una storia. <strong>Già il nome è tutto un programma</strong>, perché Marco Polo è un richiamo speciale, ma non al celebre esploratore veneziano, ma è dedicato al carnevale! <strong>Firenze, il rione Marco Polo di Viareggio, e infine Ventimiglia,</strong> città di frontiera, ultimo lembo della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2023/06/liguria-dove-mangiare-bene-questa-estate/">Liguria</a>. Un racconto coerente, stratificato e profondamente personale, che trova espressione tanto negli spazi quanto nella <em>proposta gastronomica e che negli anni ha saputo cambiare pelle, ma che sotto sotto è sempre rimasto fedele alla linea.</em></p>
<p><em>«Il Marco Polo è un luogo che non vuole inseguire il tempo, ma trattenerlo. La nostra cucina nasce da qui: da una memoria che non è nostalgia, ma metodo di lavoro quotidiano», racconta lo chef Diego Pani</em>. «Ogni piatto è un dialogo tra ciò che questo luogo è stato e ciò che continua a diventare, senza mai perdere la sua identità».</p>
<h2>Il Menu tra identità ligure e tecnica transalpina</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-marco-polo-ventimiglia-menu.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33971" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-marco-polo-ventimiglia-menu.jpg" alt="panissa, terrina di coniglio e benvenuto del Marco Polo" width="2048" height="1163" /></a></p>
<p>La cucina si muove in perfetto equilibrio tra memoria, precisione tecnica e istinto. I piatti esprimono la quintessenza del territorio con una visione internazionale:<br />Il benvenuto è una piccola<strong> terrina di coniglio</strong> con maionese alle olive taggiasche, <strong>i barbajuan</strong> ovvero dei ravioli fritti ripieni di erbette e ricotta e la <strong>panissa</strong>, fatta con farina di ceci e fritta rigorosamente in olio di oliva. tutto da mangiare rigorosamente con le mani.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/diego-pani-chef-asparagi-salsa-bernese.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33972" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/diego-pani-chef-asparagi-salsa-bernese.jpg" alt="la ricetta degli asparagi con la salsa bernese" width="2048" height="1536" /></a><br />Pani ama andare la mattina presto al<strong> mercato di Ventimiglia</strong> e se vi capita ordinate le<strong> triglie in trasparenza di zucchine trombetta di Albenga, pisellini e jus di crostacei</strong> per definire il piatto.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/totani-melanzane-salsa-verde-diego-pani-ventimiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33973" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/totani-melanzane-salsa-verde-diego-pani-ventimiglia.jpg" alt="menu stagione 2026 marco Polo Ventimiglia" width="2048" height="1536" /></a><br /><strong>I totanetti,</strong> piccolissimi, vengono <strong>serviti con melanzane alla menta e salsa verde</strong>. Gli <strong>asparagi</strong> sono abbinati con funghi del mercato e una leggerissima salsa bernese. Tutti piatti che alla fine invitano a gesti dimenticati come<strong> la &#8220;scarpetta&#8221;</strong>, esaltata dalle salse ricche e avvolgenti di cui Pani è interprete raffinato.</p>
<p><strong>Il brandacujun</strong>, piatto simbolo del Ponente ligure, si trasforma in un soffice soufflé dalla chiara ispirazione francese (già presente nella storia del ristorante sin dagli anni Ottanta).</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-sul-mare-a-Ventimiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33975" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-sul-mare-a-Ventimiglia.jpg" alt="interno del ristorante Marcon Polo a Ventimiglia" width="1663" height="1010" /></a></p>
<p>Tra i primi piatti potete scegliere gli<strong> Spaghetti al pesto di alici al mortaio e burro artigianale</strong> oppure gli <strong>gnocchetti</strong> fatti a mano che vengono serviti con un ricco<strong> ragù di cernia</strong> bianca. Se in carta non c&#8217;è il &#8220;risotto d&#8217;erbi&#8221; fidatevi, ordinate le f<strong>ettuccine con le cozze alla marinara!</strong> <strong>Una ricetta segreta tramandata dalla nonna Maria al figlio, e dopo a Diego direttamente dal babbo</strong>. Un piatto dall&#8217;apparente semplicità ma che nasconde 9 erbe aromatiche essiccate e messe nelle giuste proporzioni che con un tocco di limone e tanta segretezza fanno di questo piatto una vera e propria icona gastronomica. <em><strong>Il prezzemolo risi, non lo dimenticherete!</strong></em></p>
<h2>Il servizio al carrello e i dolci della tradizione</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-marco-polo-quattro-ristoranti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33969" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-marco-polo-quattro-ristoranti.jpg" alt="I fratelli Diego e Marina Pani del Marco Polo di Ventimiglia" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p>Tra i secondi, grande attenzione è dedicata al servizio: n<strong>umerose preparazioni di mare vengono presentate direttamente al carrello.</strong> Ne è un esempio <strong>il branzino al sale</strong>, vero e proprio must, che viene preparato davanti ai vostri occhi direttamente da <strong>Marina Pani</strong> e completato con un tocco di classe dallo chef con la salsa di scalogni canditi e olive taggiasche.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/branzino-al-sale-ristorante-marco-polo-ventimiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33970" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/branzino-al-sale-ristorante-marco-polo-ventimiglia.jpg" alt="come presentare il branzino al sale" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p><strong>Un piatto da ordinare per vedere fratello e sorella insieme all&#8217;opera.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/pollo-campese-foie-gras.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33976" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/pollo-campese-foie-gras.jpg" alt="secondi piatti in menu al Marco Polo" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p>La proposta, inoltre, si apre alla terra con il<strong> pollo campese accompagnato da salsa al Sangiovese e foie gras.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/come-fare-bene-un-carrello-dei-formaggi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33967" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/come-fare-bene-un-carrello-dei-formaggi.jpg" alt="Come presentare un carrello dei formaggi al ristorante" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p>Non dimenticatevi mai di dare un&#8217;occhiata al carrello dei formaggi, c&#8217;è sempre qualcosa d&#8217;intrigante, prima di arrivare al finale che è affidato a un gesto di pura memoria domestica: per il dessert anche se la carta ha diverse proposte stuzzicanti il mio consiglio è prendere la <strong>frutta caramellata</strong> al momento,</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/frutta-caramellata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33968" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/frutta-caramellata.jpg" alt="la frutta caramellata al momento del Marco Polo di Ventimiglia" width="1796" height="2047" /></a></p>
<p>Davanti ai vostri occhi un profumo inebriante di fragole, pere, susine aromatizzate al pepe rosa e l’ananas all’anice stellato. Ovvero il vassoio di frutta caramellata di mamma Ivana, servito con gelato fatto in casa rimarrà impresso nella vostra memoria.</p>
<h2>Una sala che vive al ritmo del mare</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-marco-polo-ventimiglia-diego-pani.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33974" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/ristorante-marco-polo-ventimiglia-diego-pani.jpg" alt="ristorante sul mare a Ventimiglia, il Marco Polo di Diego Pani" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p><em>«La sala è parte integrante del racconto, non un contorno», sottolinea Marina Pani</em>, responsabile dell’accoglienza e sorella dello chef. «Il nostro lavoro è quello di accompagnare l’ospite dentro un’esperienza che ha un ritmo preciso, fatto di cura, discrezione e attenzione ai dettagli, dal primo all’ultimo momento».</p>
<p>La sala, guidata con eleganza e naturalezza da Marina, è impreziosita dai fiori freschissimi del mercato di Ventimiglia. Durante la stagione estiva, il servizio serale si sposta nel<strong> giardino sul mare</strong>, amplificando il legame con il paesaggio.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/carta-dei-vini-ristorante-marco-polo-Ventimiglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33966" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/carta-dei-vini-ristorante-marco-polo-Ventimiglia.jpg" alt="Tributo alla Liguria da Ponente a levante nella carta dei vini del marco Polo" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p><strong>La carta dei vini,</strong> curata da <strong>Mattia Cavalli</strong>, si conferma tra le più varie ed equilibrate della Riviera. Mattia ama andare alla ricerca dei piccoli produttori della riviera, dal Rossese di Dolceacqua al Cinque Terre Doc c&#8217;è sempre qualcosa di inconsueto da stappare.</p>
<p>In un panorama gastronomico spesso orientato verso avanguardie forzate, la scelta della famiglia Pani è netta: deviare dalla strada maestra per riscoprire il valore di un’esperienza conviviale autentica, opulenta e senza tempo. Un banchetto d’antan, capace di evocare suggestioni letterarie e sensoriali.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/limoni-sotto-sale-ricetta-Ponente-Ligure.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33977" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/05/limoni-sotto-sale-ricetta-Ponente-Ligure.jpg" alt="I limoni sotto sale tipica ricetta del Ponente Ligure" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p><strong>Ricordatevi che la cucina di Diego Pani deve rincuorare, come fa Babette nel celebre film.</strong></p>
<p><strong>Info e Contatti</strong><br /><strong>Indirizzo: Passeggiata Cavallotti, 2 – 18039 Ventimiglia (IM)</strong><br /><strong>Orari: Aperto da martedì a domenica a pranzo e a cena – Chiuso il lunedì</strong><br /><strong>Tel 0184 195 2500</strong></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/05/ristorante-marco-polo-ventimiglia-diego-pani/">Dove il mare incontra la memoria: le nuove linee guida del ristorante Marco Polo di Ventimiglia</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Zuccherini bolognesi da matrimonio</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2026 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; C’era una volta un tempo in cui i matrimoni nelle nostre zone non erano solo una festa, ma un rito di condivisione che coinvolgeva interi paesi. Protagonisti indiscussi di questi momenti erano gli zuccherini (detti in dialetto&#160;zucarén), piccoli biscotti a forma di anello tipici della tradizione bolognese, che venivano offerti agli invitati dentro sacchettini&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zuccherini-bolognesi-da-matrimonio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDI38TieoXK-X33YmaT6fhbCEn4AuIbB0kirVD77EfrKhuqMg8AhZ3_YYirlyQ9J8R2hob2fIW9RETr2KxjrxgkP_YT7xpjgPHMhLlspZ9H6x_zwwrUajr57qFWhvgaOeTyNUFwIkTi0c0akiSAkc_gNvBM1PUiQ0p_77a_Ib7hULaXcONv0oXsg/s1247/1000082636.jpg"><img border="0" height="549" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDI38TieoXK-X33YmaT6fhbCEn4AuIbB0kirVD77EfrKhuqMg8AhZ3_YYirlyQ9J8R2hob2fIW9RETr2KxjrxgkP_YT7xpjgPHMhLlspZ9H6x_zwwrUajr57qFWhvgaOeTyNUFwIkTi0c0akiSAkc_gNvBM1PUiQ0p_77a_Ib7hULaXcONv0oXsg/w640-h549/1000082636.jpg" width="640" /></a></p>
<p dir="ltr">C’era una volta un tempo in cui i matrimoni nelle nostre zone non erano solo una festa, ma un rito di condivisione che coinvolgeva interi paesi. Protagonisti indiscussi di questi momenti erano gli <b>zuccherini</b> (detti in dialetto&nbsp;<i>zucarén</i>), piccoli biscotti a forma di anello tipici della tradizione bolognese, che venivano offerti agli invitati dentro sacchettini come bomboniere, al posto dei confetti.</p>
<p dir="ltr">Questi piccoli gioielli di frolla portano con sé il sapore della festa e di una tradizione che sa di famiglia e di auguri sinceri. Scopriamo come prepararli con questa <b>ricetta tradizionale</b> profumata e genuina.</p>
<p></p>
<p>INGREDIENTI</p>
</p>
<ul>
<li>farina 00 500 g</li>
<li>fecola di patate 100 g</li>
<li>zucchero semolato 250 g</li>
<li>burro 100 g</li>
<li>zucchero vanigliato 50 g</li>
<li>uova 3</li>
<li>lievito per dolci 1 bustina</li>
<li>scorza grattugiata di 1 limone</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
</ul>
<p></p>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>Mettere in una ciotola la farina, la fecola, lo zucchero semolato e mescolare.</p>
<p>Aggiungere lo zucchero a velo setacciato col lievito, poi il sale e la scorza di limone e mescolare ancora.</p>
<p>Aggiungere il burro e sabbiare il composto impastando velocemente con la punta delle dita, poi aggiungete le uova una alla volta.</p>
<p>Impastare fino ad ottenere un panetto liscio e abbastanza sodo.</p>
<p>Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero mezz&#8217;ora.</p>
<p>Prendere piccoli pezzetti di impasto, arrotolarli fra le dita fino ad avere un cordoncino e avvolgere questo sulla punta del dito indice.</p>
<p>Pressare leggermente per chiudere e appoggiarlo su una teglia rivestita di carta forno: proseguire fino ad esaurite l&#8217;impasto.</p>
<p>Cuocere gli zuccherini a 160°C per 10 minuti, fino a leggera doratura.</p>
<p>Lasciarli raffreddare, poi conservarli in una scatola di latta.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Confettura di ciliege</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[crostate]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegano Vegetariano La confettura di ciliegie è una delle preparazioni più amate della tradizione italiana, perfetta per racchiudere in un vasetto tutto il sapore dell’estate. Dolce, profumata e dal colore intenso, questa conserva fatta in casa è ideale per la colazione, per farcire crostate o semplicemente da gustare su una fetta di pane. DifficoltàFacile CostoEconomico&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/confettura-di-ciliege/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
<div>
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<p>La confettura di ciliegie è una delle preparazioni più amate della tradizione italiana, perfetta per racchiudere in un vasetto tutto il sapore dell’estate. </p>
<p>Dolce, profumata e dal colore intenso, questa conserva fatta in casa è ideale per la colazione, per farcire crostate o semplicemente da gustare su una fetta di pane.</p>
</div>
<div>
<div>
<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067845-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43363" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>4 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>40 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
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<div></div>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>ciliegie</span> <span>(<span>Denocciolate </span>)</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>limone</span></span></div>
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<div></div>
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<h2>Preparazione della Confettura di ciliege</h2>
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<div></div>
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<div>
<p>Mettere le ciliegie in una ciotola con lo zucchero e il succo di limone. </p>
<p>Lasciare riposare 2-4 ore (o anche tutta la notte in frigo).</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067843-720x480.png" alt="" class="wp-image-43364" /></figure>
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<p>Versare tutto in una pentola e portare a ebollizione. Cuocere a fuoco medio per circa <strong>30-40 minuti</strong>, mescolando spesso e togliendo la schiuma.</p>
<p>Mettere un cucchiaino di confettura su un piattino freddo: se si addensa, è pronta. In caso contrario, continua la cottura per qualche minuto.</p>
<p>Versare la confettura ancora calda in vasetti sterilizzati, chiudere bene e capovolgere per creare il sottovuoto.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067844-720x720.png" alt="" class="wp-image-43365" /></figure>
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<p>Conservare i vasetti in un luogo fresco e buio; una volta aperti, in frigo.</p>
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<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067845-720x1080.png" alt="" class="wp-image-43363" /></figure>
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		<title>Carciofini sott’olio</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Senza glutine Senza lattosio Vegano Vegetariano I carciofini sott’olio sono una delle conserve più amate della tradizione italiana, simbolo di sapori autentici e genuini che richiamano immediatamente la cucina casalinga. Preparati con carciofini freschi, accuratamente puliti e conservati in olio extravergine d’oliva, rappresentano un antipasto versatile e irresistibile, perfetto per arricchire taglieri, insalate o&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofini-sottolio-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-glutine/"><span></span><span>Senza glutine</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-lattosio/"><span></span><span>Senza lattosio</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>I carciofini sott’olio sono una delle conserve più amate della tradizione italiana, simbolo di sapori autentici e genuini che richiamano immediatamente la cucina casalinga. </p>
<p>Preparati con carciofini freschi, accuratamente puliti e conservati in olio extravergine d’oliva, rappresentano un antipasto versatile e irresistibile, perfetto per arricchire taglieri, insalate o piatti più elaborati.</p>
<p>Oltre al gusto intenso e leggermente amarognolo, i carciofini sott’olio conquistano anche per la loro praticità: averli sempre pronti in dispensa significa poter portare in tavola un tocco di tradizione in pochi minuti.</p>
<p>In questo articolo scopriremo come preparare i carciofini sott’olio fatti in casa, seguendo metodi semplici ma fondamentali per garantire sicurezza, gusto e lunga conservazione.</p>
<p>Se ami le ricette della nonna e vuoi imparare a realizzare conserve genuine, continua a leggere: i carciofini sott’olio diventeranno presto un must della tua cucina.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067840-720x720.png" alt="" class="wp-image-43347" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>7 Giorni 12 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Pezzi</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>carciofini</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>l</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>aceto di vino bianco</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>limone</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe in grani</span></span></div>
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<h2>Preparazione dei Carciofini sott&#8217;olio</h2>
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<p>Eliminare le foglie esterne più dure. </p>
<p>Tagliare le punte e pelare il gambo. </p>
<p>Metterli in acqua acidulata con limone per non farli annerire. </p>
<p>Portare a ebollizione acqua, aceto, sale. </p>
<p>Immergere i carciofini e farli bollire 5–7 minuti (devono restare leggermente croccanti). </p>
<p>Scolarli bene. </p>
</div>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067838-720x720.png" alt="" class="wp-image-43348" /></figure>
</div>
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<div>
<div>
<p>Disporli su un canovaccio pulito. </p>
<p>Lasciarli asciugare almeno 12–24 ore. Questo passaggio è cruciale per evitare muffe.</p>
<p>Sterilizzare i vasetti, inserire i carciofi alternando aromi (aglio, prezzemolo, ecc.). </p>
<p>Coprire completamente con olio extravergine. </p>
<p>Eliminare eventuali bolle d’aria.</p>
<p>Chiudere i vasetti e lasciare riposare almeno 1 settimana prima di consumare. </p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000067840-720x720.png" alt="" class="wp-image-43347" /></figure>
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<h2></h2>
<p>I carciofi devono essere ben asciutti prima di metterli nell’olio. </p>
<p>Devono essere sempre completamente coperti d’olio </p>
<p>Conservare in luogo fresco e buio. </p>
<p>Una volta aperto il vasetto, tienerlo in frigo e consumarlo entro pochi giorni </p>
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		<item>
		<title>Tendenze in cucina 2026: tradizione, sostenibilità e nuovi sapori che stanno cambiando il modo di cucinare</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tendenze-in-cucina-2026-tradizione-sostenibilita-e-nuovi-sapori-che-stanno-cambiando-il-modo-di-cucinare/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tendenze-in-cucina-2026-tradizione-sostenibilita-e-nuovi-sapori-che-stanno-cambiando-il-modo-di-cucinare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tendenze cucina 2026 raccontano molto più di ciò che mangiamo: parlano dei nostri ritmi, dei nostri desideri, del modo in cui vogliamo vivere la cucina oggi. Negli ultimi anni, mentre cucinavo, fotografavo e condividevo ricette qui su Le Ricette di Michi, ho visto cambiare il nostro rapporto con il cibo. È diventato più intimo,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tendenze-in-cucina-2026-tradizione-sostenibilita-e-nuovi-sapori-che-stanno-cambiando-il-modo-di-cucinare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>tendenze cucina 2026</strong> raccontano molto più di ciò che mangiamo: parlano dei nostri ritmi, dei nostri desideri, del modo in cui vogliamo vivere la cucina oggi. Negli ultimi anni, mentre cucinavo, fotografavo e condividevo ricette qui su Le Ricette di Michi, ho visto cambiare il nostro rapporto con il cibo. È diventato più intimo, più consapevole, più legato al benessere e alla sostenibilità. E allo stesso tempo più libero, più curioso, più aperto a sapori nuovi. La cucina del 2026 si muove proprio su questo equilibrio: un piede nella tradizione e uno nella scoperta.<br />C’è un ritorno forte alla <strong>cucina di casa</strong>, quella che profuma di ricordi e di gesti semplici. Le ricette che preparo da sempre come una focaccia morbida, una torta salata improvvisata, una pasta veloce con ingredienti di stagione, continuano a essere tra le più amate. Non perché siano “di moda”, ma perché rappresentano un modo di cucinare che ci fa stare bene. La tradizione non è più nostalgia: è un punto di partenza da reinterpretare con leggerezza, con ingredienti locali, con un’attenzione nuova alla qualità.<br />Accanto a questo, cresce la voglia di <strong>sostenibilità</strong>: ridurre gli sprechi, scegliere prodotti del territorio, valorizzare ciò che abbiamo già in dispensa. È una cucina che rispetta il pianeta e che, allo stesso tempo, ci semplifica la vita. Le ricette “svuota-frigo”, le paste con verdure di stagione, i piatti che si preparano in pochi minuti sono diventati un modo naturale di cucinare.<br />E poi c’è il desiderio di <strong>sapori nuovi</strong>, di contaminazioni, di esperienze sensoriali. Spezie, erbe, tecniche diverse, abbinamenti insoliti: la cucina del 2026 è curiosa, giocosa, aperta. Non serve complicarsi la vita: basta un ingrediente diverso, un tocco personale, per trasformare un piatto semplice in qualcosa che sorprende.<br />In fondo, le tendenze di quest’anno raccontano una cosa sola: vogliamo una cucina che ci assomigli. Sincera, leggera, creativa, capace di farci sentire a casa e, allo stesso tempo, di portarci un po’ più lontano.</p>
<figure><img width="720" height="454" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/05/tendenze-in-cucina-2026-c1-720x454.jpg" alt="" class="wp-image-19146" /></figure>
<h2>Il ritorno alla tradizione ma senza nostalgia</h2>
<p>La tradizione non è più un rifugio, ma un punto di partenza. Lo vedo ogni volta che preparo una focaccia, una <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2024/01/torta-salata-patate-speck-e-formaggio.jpg">torta salata</a>, una pasta fatta in casa: ricette che ho condiviso qui negli anni e che continuano a essere tra le più cercate. Non perché siano “di moda”, ma perché raccontano un modo di cucinare che ci fa stare bene.<br />Oggi la tradizione si alleggerisce, si rinnova, si adatta ai tempi: meno burro, più verdure, cotture più brevi, ingredienti locali. È una tradizione che respira.</p>
<h2>La sostenibilità come scelta quotidiana</h2>
<p>Non è più una tendenza: è un modo di vivere. Scegliere prodotti locali, ridurre gli sprechi, usare tutto, bucce, foglie, gambi, è diventato naturale. E la cucina domestica, quella che racconto ogni settimana, è il luogo perfetto per sperimentare questa attenzione.<br />Le ricette “svuota-frigo”, le torte salate che recuperano avanzi, le paste veloci con ciò che abbiamo già: sono gesti semplici, ma potentissimi.</p>
<h2>Il vegetale che conquista senza estremismi</h2>
<p>Non si tratta di rinunciare, ma di aggiungere. Verdure, legumi, erbe aromatiche, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-kombucha/">fermentati</a>: il vegetale non è più un contorno, ma un protagonista. E lo è in modo creativo, colorato, sorprendente.<br />Penso alle mie ricette con i ceci, alle insalate tiepide, alle paste con verdure di stagione: piatti che nascono dalla dispensa e dal mercato, e che oggi parlano la lingua della cucina contemporanea.</p>
<figure><img width="720" height="454" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/05/tendenze-in-cucina-2026-a-720x454.jpg" alt="" class="wp-image-19145" /></figure>
<h2>La cucina del benessere: leggera, fresca, immediata</h2>
<p>C’è un desiderio diffuso di leggerezza non di rinuncia, ma di equilibrio. È la cucina che profuma di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/pasta-al-pesto-di-limone/">limone,</a> di erbe fresche, di cotture brevi. È la cucina delle mie fettuccine ricotta e limone, dei piatti che si preparano in pochi minuti ma che sanno di cura.<br />Il benessere oggi passa da qui: da ricette che nutrono senza appesantire, che rispettano i tempi e i ritmi di chi le prepara.</p>
<h2>Sapori nuovi, contaminazioni, esperienze sensoriali</h2>
<p>Accanto al ritorno alla semplicità, cresce la voglia di sperimentare: spezie, tecniche, abbinamenti insoliti. È la cucina che sorprende, che accende la curiosità, che ci fa uscire dalla comfort zone.<br />E anche questo, nel mio blog, è sempre stato presente: penso ai piatti con i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricette-con-i-pomodori/">pomodori secchi</a>, alle paste con ingredienti mediterranei, alle ricette che uniscono tradizione e un tocco personale.</p>
<figure><img width="720" height="454" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/05/tendenze-in-cucina-2026-b-720x454.jpg" alt="" class="wp-image-19144" /></figure>
<h2>Semplicità, rapidità, convivialità</h2>
<p>Forse la tendenza più forte di tutti: cucinare per stare insieme, non per complicarsi la vita. Piatti veloci, condivisibili, che si preparano senza stress. È la cucina delle domeniche lente, dei pranzi improvvisati, delle ricette che “vengono sempre”.<br />Quella che, in fondo, racconto da anni.</p>
<p>Se c’è una cosa che queste tendenze hanno in comune è che parlano di noi: dei nostri ritmi, dei nostri desideri, del nostro modo di stare a tavola. La cucina di oggi è più libera, più consapevole, più personale. È una cucina che non vuole impressionare, ma accompagnare.<br />E forse è proprio per questo che continua a emozionarci.</p>
<h2>Seguimi anche sui social</h2>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/tendenze-in-cucina-2026/">Tendenze in cucina 2026: tradizione, sostenibilità e nuovi sapori che stanno cambiando il modo di cucinare</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sfogliata con crema di ricotta</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sfogliata-con-crema-di-ricotta/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[varianti]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegetariano La sfogliata con crema di ricotta è uno dei dolci più amati della tradizione italiana, capace di conquistare al primo assaggio grazie al suo perfetto equilibrio tra croccantezza e morbidezza. Questo dessert unisce la fragranza della pasta sfoglia a un ripieno cremoso e delicato, dove la ricotta fresca diventa protagonista assoluta, regalando un gusto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sfogliata-con-crema-di-ricotta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
</ul>
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<p>La sfogliata con crema di ricotta è uno dei dolci più amati della tradizione italiana, capace di conquistare al primo assaggio grazie al suo perfetto equilibrio tra croccantezza e morbidezza. </p>
<p>Questo dessert unisce la fragranza della pasta sfoglia a un ripieno cremoso e delicato, dove la ricotta fresca diventa protagonista assoluta, regalando un gusto autentico e irresistibile.</p>
<p>Ideale da servire a fine pasto, per una colazione speciale o come dolce della domenica, la sfogliata con crema di ricotta è anche una ricetta versatile, che si presta a numerose varianti e personalizzazioni. </p>
<p>In questo articolo scoprirai come prepararla passo dopo passo, insieme a consigli utili per ottenere un risultato perfetto, proprio come in pasticceria.</p>
<p>Se ami i dolci semplici ma raffinati, continua a leggere: questa ricetta diventerà sicuramente uno dei tuoi cavalli di battaglia in cucina.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066900-720x720.png" alt="" class="wp-image-42733" /></figure>
</div>
<div>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Media</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>45 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>20 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>8</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno elettrico</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Pasqua</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>2</span> <span>rotoli</span></span><span> <span>pasta sfoglia</span> <span>(<span>Rettangolare </span>)</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>ricotta</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>gocce di cioccolato</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>zucchero a velo</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0FGXW6X9Q?tag=av_lemieloverie-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1" title="Sac a Poche 40 Pezzi, Saccapoche, Sac a Poche Riutilizzabile, Sacca a Poche per Dolci, Sac a Poche Professionali, per Decorare Dolci, Torte, Biscotti e Cupcake" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Sac a poche</a></span>
<div></div>
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<h2>Preparazione della Sfogliata con crema di ricotta</h2>
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<p>In una ciotola, lavorare la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia.</p>
<p>Mescolare bene e unire le gocce di cioccolato.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066895-720x720.png" alt="" class="wp-image-42734" /></figure>
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<p>Srotolare la pasta sfoglia su una teglia con carta forno.</p>
<p>Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066896-720x720.png" alt="" class="wp-image-42735" /></figure>
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<p>Far raffreddare. </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066897-720x720.png" alt="" class="wp-image-42736" /></figure>
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<p>Stendere la crema di ricotta su una sfoglia ed aggiungere ancora un po&#8217; di gocce di cioccolato. </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066898-720x720.png" alt="" class="wp-image-42738" /></figure>
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<p>Coprire con l&#8217;altra sfoglia. </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066899-720x720.png" alt="" class="wp-image-42737" /></figure>
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<p>Mettere la restante ricotta in una sac a poche e decorare la superficie, aggiungere un po&#8217; di zucchero a velo.</p>
<p>Ora é pronta per essere gustata. </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066900-720x720.png" alt="" class="wp-image-42733" /></figure>
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<h2></h2>
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		<title>Soda scones al pesto</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/soda-scones-al-pesto/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli scones sono piccoli lievitati morbidi, tipici della tradizione anglosassone, nati come preparazione semplice e domestica, pensata per accompagnare tè, marmellate o formaggi. Hanno una consistenza delicata, un sapore neutro ma ricco di possibilità, e proprio per questo si prestano&#8230; The post Soda scones al pesto first appeared on CucinoIo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli scones sono piccoli lievitati morbidi, tipici della tradizione anglosassone, nati come preparazione semplice e domestica, pensata per accompagnare tè, marmellate o formaggi. Hanno una consistenza delicata, un sapore neutro ma ricco di possibilità, e proprio per questo si prestano&#8230;</p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/2026/04/scones-al-pesto/">Soda scones al pesto</a> first appeared on <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com">CucinoIo</a>.</p>
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		<title>Abbacchio a scottadito</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/abbacchio-a-scottadito/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Se c’è un piatto che rappresenta l’anima più autentica della cucina romana, quello è senza dubbio l’abbacchio a scottadito. Succulente costolette di agnello, cotte velocemente alla griglia e servite bollenti, da gustare rigorosamente con le mani: un’esperienza semplice ma incredibilmente intensa, che racchiude secoli di tradizione gastronomica del Lazio. Perfetto per una grigliata primaverile&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/abbacchio-a-scottadito/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p> Se c’è un piatto che rappresenta l’anima più autentica della cucina romana, quello è senza dubbio l’abbacchio a scottadito. </p>
<p>Succulente costolette di agnello, cotte velocemente alla griglia e servite bollenti, da gustare rigorosamente con le mani: un’esperienza semplice ma incredibilmente intensa, che racchiude secoli di tradizione gastronomica del Lazio.</p>
<p>Perfetto per una grigliata primaverile o per un pranzo conviviale, l’abbacchio a scottadito si distingue per la sua preparazione essenziale, dove la qualità della carne e una cottura impeccabile fanno davvero la differenza. In questo articolo scoprirai come preparare delle costolette di agnello tenere, saporite e leggermente rosate all’interno, proprio come vuole la tradizione.</p>
<p>Che tu sia un appassionato di barbecue o alla ricerca di una ricetta tipica romana da portare in tavola, qui troverai tutti i consigli per ottenere un risultato perfetto, dal taglio della carne alla cottura sulla brace, fino agli aromi che esaltano al meglio il gusto dell’agnello. Preparati a sporcarti le dita… ne vale assolutamente la pena!</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066622-720x720.png" alt="" class="wp-image-42581" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Griglia</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span><span>Pasqua</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>16</span></span><span> <span>costolette di agnello</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>rosmarino</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h2>Preparazione dell&#8217;abbacchio a scottadito </h2>
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<p>Tamponare le costolette e lasciarle a temperatura ambiente per circa 20 minuti.</p>
<p>Scaldare bene la griglia o padella. </p>
<p>Deve essere molto calda (fondamentale per la crosticina).</p>
<p>Cuocere le costolette 2–3 minuti per lato.</p>
<p>Devono restare leggermente rosate dentro.</p>
<p>A fine cottura aggiungi sale, pepe e un filo d’olio.Se vuoi, profuma con rosmarino. </p>
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<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066620-720x540.png" alt="" class="wp-image-42582" /></figure>
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<figure><img width="510" height="516" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066624.png" alt="" class="wp-image-42583" /></figure>
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<p>Portare in tavola e buon appetito </p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/04/1000066622-720x720.png" alt="" class="wp-image-42581" /></figure>
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		<item>
		<title>Sardoni in alicarda</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sardoni-in-alicarda/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/sardoni-in-alicarda/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Flexitariano Mediterranea I sardoni in alicarda sono uno dei piatti più iconici della tradizione culinaria marchigiana: semplici, saporite e profondamente legate al territorio. Questa ricetta, originaria della città di Ancona, rappresenta un perfetto equilibrio tra mare e terra, grazie all’uso delle sardine fresche (sardoni), aromi mediterranei e un tocco di aceto che dona carattere e freschezza. Perfette come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sardoni-in-alicarda/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/flexitariano/"><span></span><span>Flexitariano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>I <strong>sardoni in alicarda</strong> sono uno dei piatti più iconici della tradizione culinaria marchigiana: semplici, saporite e profondamente legate al territorio. </p>
<p>Questa ricetta, originaria della città di Ancona, rappresenta un perfetto equilibrio tra mare e terra, grazie all’uso delle sardine fresche (sardoni), aromi mediterranei e un tocco di aceto che dona carattere e freschezza. </p>
<p>Perfette come antipasto o secondo piatto, le sardoni in alicarda sono una ricetta povera ma ricca di gusto, simbolo della cucina marinara dell’Adriatico. </p>
<p>Il segreto sta nella semplicità degli ingredienti: pangrattato, aglio, prezzemolo, aceto e olio extravergine d’oliva, che insieme esaltano il sapore intenso del pesce azzurro senza coprirlo.</p>
<p>In questo articolo scoprirai come preparare le autentiche sardoni in alicarda, con consigli pratici, varianti e tutti i segreti per ottenere un risultato perfetto, proprio come nella tradizione marchigiana.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/03/1000065618-720x480.png" alt="" class="wp-image-41818" /></figure>
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<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>500</span> <span>g</span></span><span> <span>sardoni</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>aceto di vino bianco</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>spicchi</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pangrattato</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione dei Sardoni in alicarda</h2>
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<p>Eliminare testa e lisca centrale dei sardoni, aprendoli a libro. Sciacquarli e asciugarli bene.</p>
<p>Ungere una teglia e disporre i sardoni con la pelle verso il basso.</p>
<p>Tritare finemente aglio e prezzemolo. Cospargere i sardoni con il trito. Aggiungere il sale. <br />Versare l’aceto in modo uniforme. </p>
<p>Spolverare abbondantemente con pangrattato e completare con un filo d’olio.</p>
<p>Infornare a <strong>180°C per circa 15–20 minuti</strong>, finché si forma una crosticina dorata.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/03/1000065618-720x480.png" alt="" class="wp-image-41818" /></figure>
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		<title>Cucina Liguria 2026. Cultura del territorio tra tradizione ed innovazione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Gli Esperimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mary Grace]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Antico]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/cucina-liguria-2026-cultura-del-territorio-tra-tradizione-ed-innovazione/</guid>
		<description><![CDATA[Da oggi fino a domenica 19, il Porto Antico di Genova ospita l’edizione 2026 di Cucina Liguria, mercato all’aperto dedicato ai prodotti locali e alla qualità dell’artigianato ligure. La novità di quest’anno fa parte dello spazio dedicato alla maratona ed è la particolare tensostruttura a cupola geodetica. Al suo interno, produttori ed artigiani espongono le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cucina-liguria-2026-cultura-del-territorio-tra-tradizione-ed-innovazione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>Da oggi fino a domenica 19, il <b><i>Porto Antico di Genova </i></b>ospita l’edizione 2026 di <i><b>Cucina Liguria</b></i>, mercato all’aperto dedicato ai prodotti locali e alla qualità dell’artigianato ligure. La novità di quest’anno fa parte dello spazio dedicato alla maratona ed è la particolare tensostruttura a cupola geodetica.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVVZoUMLdk-LtqxPvdp3diQBEJI1UseCf2MlS8xErSvbaOKxb-r2GZ-wKvsYXkpRz12QpcCb_WLUkEjHuGFhyphenhyphenUShHqCbHArKjEl7RHugPkpqc2ArhD9NK0Qle7wE5Ez5p_aYClZeWbGELnAbEskm8VUEVIEev8rHzF1bgjO-BhaUz10vYG5AOflAPpGLY/s3563/IMG_1663.jpeg"><img alt="Cucina Liguria 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVVZoUMLdk-LtqxPvdp3diQBEJI1UseCf2MlS8xErSvbaOKxb-r2GZ-wKvsYXkpRz12QpcCb_WLUkEjHuGFhyphenhyphenUShHqCbHArKjEl7RHugPkpqc2ArhD9NK0Qle7wE5Ez5p_aYClZeWbGELnAbEskm8VUEVIEev8rHzF1bgjO-BhaUz10vYG5AOflAPpGLY/w518-h640/IMG_1663.jpeg" width="518" /></a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></div>
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<div><span>Al suo interno, produttori ed artigiani espongono le eccellenze gastronomiche del territorio e creazioni artigianali d’arredo, con workshop dal vivo che metteranno in risalto il legame profondo tra arte e cucina.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWOLyYiV9mfyni2Sh_hBYtT8iW2A6MMCP62pgQ28VCsUdZxEJfxfP0bfZhFm8d4dt3pGp3QD9hbXnOPao9qt0voL8-Tbdh6pqX6Jf7Aqox5pS0f5Phi3Ac1CJE-Wof0wUGwCiklBSAjqalrkDMP35U_8BROshDISTNY-z2CKWho7TdIw2y0f79DusDTW0/s4032/IMG_1659.jpeg"><img alt="SculturaCeramica APS Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWOLyYiV9mfyni2Sh_hBYtT8iW2A6MMCP62pgQ28VCsUdZxEJfxfP0bfZhFm8d4dt3pGp3QD9hbXnOPao9qt0voL8-Tbdh6pqX6Jf7Aqox5pS0f5Phi3Ac1CJE-Wof0wUGwCiklBSAjqalrkDMP35U_8BROshDISTNY-z2CKWho7TdIw2y0f79DusDTW0/w480-h640/IMG_1659.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><span>Nei diversi incontri in programma, al centro del dibattito l’importante rapporto tra alimentazione, sport e benessere, con focus speciale sul consumo di materie prime di qualità e su uno stile di vita sano e consapevole.</span></div>
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<div><span><span>La manifestazione prevede tre giorni di incontri, degustazioni e racconti legati al territorio ligure. Un appuntamento pensato per sportivi, famiglie e per chi voglia scoprire l’anima più autentica della Liguria.</span></span></div>
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<p>Il programma completo di <i>Cucina Liguria 2026 </i>a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucinaliguria.com/">questo link</a>.<br /><span><br /></span>
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<div><span><span><b><i>Cucina Liguria</i></b> è un evento patrocinato da &nbsp;Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova.</span></span></div>
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<div><span><span><b><i>Photo credits</i></b>: <i>Gli Esperimenti di Mary Grace</i></span></span></div>
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		<title>Ristorante Shizen</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sushiando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel panorama dei ristoranti giapponesi a Torino, Shizen si distingue come una proposta elegante e contemporanea, situata ai piedi della collina in una zona più tranquilla della città. È uno di quei posti che riescono a coniugare un’estetica moderna e curata con una cucina che va oltre il semplice sushi, muovendosi tra tradizione e contaminazione. &#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorante-shizen/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel panorama dei ristoranti giapponesi a Torino, Shizen si distingue come una proposta elegante e contemporanea, situata ai piedi della collina in una zona più tranquilla della città. È uno di quei posti che riescono a coniugare un’estetica moderna e curata con una cucina che va oltre il semplice sushi, muovendosi tra tradizione e contaminazione.<span>  </span></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sushiando.it/ristoranti-giapponesi-alla-carta/torino/ristorante-shizen/">Ristorante Shizen</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sushiando.it">Sushiando</a>.</p>
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		<title>Le Ricette di Pasqua</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cercate idee per la tavola di Pasqua? Ho riunito in un’unica pagina tutte le mie ricette pasquali: dolci, rustici, colombe, pastiere, uova decorate, piatti della tradizione. Date un’occhiata e scegliete cosa preferite! Buona lettura e BUONA PASQUA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercate idee per la tavola di Pasqua? Ho riunito in un’unica pagina tutte le mie ricette pasquali: dolci, rustici, colombe, pastiere, uova decorate, piatti della tradizione. Date un’occhiata e scegliete cosa preferite! Buona lettura e BUONA PASQUA </p>
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		<title>Ciambelline soffici di Pasqua senza glutine e senza burro</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 19:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciambelline soffici di Pasqua senza glutine e senza burro ispirate al Pizzo Palumbo LucerinoLe ciambelline pasquali sono un grande classico della tradizione del Sud Italia. Questa versione è ispirata al Pizzo Palumbo Lucerino, ma rivisitata in chiave monoporzione: senza glutine e senza burro, perfette per tutti ma senza rinunciare alla morbidezza e al gusto.Decorate con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambelline-soffici-di-pasqua-senza-glutine-e-senza-burro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciambelline soffici di Pasqua senza glutine e senza burro ispirate al Pizzo Palumbo LucerinoLe ciambelline pasquali sono un grande classico della tradizione del Sud Italia. Questa versione è ispirata al Pizzo Palumbo Lucerino, ma rivisitata in chiave monoporzione: senza glutine e senza burro, perfette per tutti ma senza rinunciare alla morbidezza e al gusto.Decorate con [&#8230;]</p>
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		<title>Bajada del Ángel a Peñafiel: la tradizione pasquale più spettacolare di Spagna</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 22:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interesse Turistico Nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[A Peñafiel, nel cuore della Ribera del Duero, ogni domenica di Pasqua si celebra la Bajada del Ángel, una suggestiva rappresentazione in cui un angelo-bambino scende dal cielo per togliere il velo di lutto alla Vergine, annunciando la resurrezione di Cristo. L’evento, che raduna migliaia di persone nella Plaza del Coso ed è Festa di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bajada-del-angel-a-penafiel-la-tradizione-pasquale-piu-spettacolare-di-spagna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Peñafiel</strong>, nel cuore della Ribera del Duero, ogni domenica di Pasqua si celebra la <strong>Bajada del Ángel</strong>, una suggestiva rappresentazione in cui un <strong>angelo-bambino</strong> scende dal cielo per togliere il velo di lutto alla Vergine, annunciando la resurrezione di Cristo. L’evento, che raduna migliaia di persone nella Plaza del Coso ed è <strong>Festa di Interesse Turistico Nazionale dal 2011</strong>, affonda le sue origini almeno nel XVIII secolo e probabilmente deriva dagli antichi Autos Sacramentales medievali. Questa festa ha un <strong>legame diretto con l’Italia</strong>. Cresce l’idea di creare una rete europea delle <strong>Tradizioni degli Angeli</strong>, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento UNESCO per le rappresentazioni degli “angeli volanti”.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24908 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/Bajada-del-Angel-Penafiel-8.jpg&amp;nocache=1" alt="Bajada del Ángel - Peñafiel 8" width="640" height="426" /></p>
<p>Il meccanismo scenico che permette la discesa del bambino-angelo deriva infatti dalle <strong>macchine teatrali ideate da artisti italiani</strong> del XV e XVI secolo, come Brunelleschi, poi diffuse in Spagna e adattate alle feste popolari. Tradizioni simili sopravvivono in varie località italiane — dal <strong>Volo dell’Angelo di Venezia</strong> alle celebrazioni in Sardegna e Sicilia, fino a <strong>Ischia-Forio</strong>, Vastogirardi e Giugliano — testimonianza di un antico scambio culturale tra Italia e Spagna. La Bajada del Ángel è strettamente legata alla sua scenografia naturale: la <strong>Plaza del Coso</strong>, cuore storico di Peñafiel, una delle <strong>arene taurine più antiche di Spagna</strong>. Questo spazio rettangolare, circondato da edifici con balconi lignei decorati tra XVIII e XIX secolo, conserva ancora <strong>l’antico “diritto di veduta”</strong>, che permette ai proprietari dei balconi di usarli durante le feste anche senza possedere l’abitazione.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24904 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/Bajada-del-Angel-Penafiel-9.jpg&amp;nocache=1" alt="Bajada del Ángel - Peñafiel 9" width="640" height="426" /></p>
<p>In questa cornice unica, tra architetture secolari e profumi pasquali, prende vita il momento più magico: la discesa del bambino-angelo che annuncia la fine del lutto e l’inizio della festa. La <strong>Domenica di Resurrezione</strong>, la Vergine esce dalla Chiesa di Santa Marìa in processione, velata di nero e raggiunge la Plaza del Coso, dove avviene la Bajada del Ángel. Grazie a un antico sistema di carrucole, un globo bianco si apre rivelando un bambino-angelo che scende, libera due colombe e solleva il velo di lutto della Vergine. Al gesto seguono l’inno nazionale, le campane, i fuochi e l’Alleluia, mentre la piazza esplode in gioia pasquale. L’angelo poi risale verso il globo, chiudendo un <strong>rito carico di simbolismo ed emozione</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24909 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/Bajada-del-Angel-Penafiel-18.jpg&amp;nocache=1" alt="ajada del Ángel - Peñafiel 18" width="640" height="426" /></p>
<p>La scelta del bambino o della bambina che interpreta l’angelo è un <strong>momento molto sentito a Peñafiel</strong>: ogni anno una delle quattro confraternite, seguendo una rotazione rigorosa, individua il piccolo protagonista, lo stesso che sfila sull’asinello la Domenica delle Palme. Per il prescelto è un’esperienza unica, fatta di preparativi, prove e dell’emozione irripetibile di “volare” sulla piazza davanti all’intero paese, diventando simbolo di speranza e rinascita. La Bajada del Ángel è il momento più emblematico della <strong>Settimana Santa di Peñafiel</strong>, ma l’intera celebrazione — riconosciuta di Interesse Turistico Regionale dal 2023 — comprende anche riti intensi come la Deposizione del Venerdì Santo, le processioni notturne e le sfilate delle quattro confraternite. Vivere la Pasqua a Peñafiel significa partecipare a una tradizione in cui sacro e popolare si intrecciano e in cui la comunità <strong>rinnova la propria identità</strong>. La discesa dell’angelo non è solo uno spettacolo: è il cuore vivo di un paese che ogni anno celebra la vittoria della vita sulla morte.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbajada-del-angel-a-penafiel-la-tradizione-pasquale-piu-spettacolare-di-spagna.html&amp;linkname=Bajada%20del%20%C3%81ngel%20a%20Pe%C3%B1afiel%3A%20la%20tradizione%20pasquale%20pi%C3%B9%20spettacolare%20di%20Spagna" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbajada-del-angel-a-penafiel-la-tradizione-pasquale-piu-spettacolare-di-spagna.html&amp;linkname=Bajada%20del%20%C3%81ngel%20a%20Pe%C3%B1afiel%3A%20la%20tradizione%20pasquale%20pi%C3%B9%20spettacolare%20di%20Spagna" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fbajada-del-angel-a-penafiel-la-tradizione-pasquale-piu-spettacolare-di-spagna.html&amp;title=Bajada%20del%20%C3%81ngel%20a%20Pe%C3%B1afiel%3A%20la%20tradizione%20pasquale%20pi%C3%B9%20spettacolare%20di%20Spagna"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/bajada-del-angel-a-penafiel-la-tradizione-pasquale-piu-spettacolare-di-spagna.html">Bajada del Ángel a Peñafiel: la tradizione pasquale più spettacolare di Spagna</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Raccolta di dolci al cucchiaio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[Raccolta di dolci al cucchiaio sono tra le preparazioni più amate della tradizione pasticcera italiana e internazionale: cremosi, eleganti e irresistibili, conquistano al primo assaggio. De de Perfetti da servire a fine pasto, per una cena speciale o per concedersi una pausa golosa, i dessert al cucchiaio uniscono semplicità e raffinatezza in un equilibrio di sapori e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/raccolta-di-dolci-al-cucchiaio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Raccolta di <strong>dolci al cucchiaio</strong> sono tra le preparazioni più amate della tradizione pasticcera italiana e internazionale: cremosi, eleganti e irresistibili, conquistano al primo assaggio. De de</p>
<p>Perfetti da servire a fine pasto, per una cena speciale o per concedersi una pausa golosa, i dessert al cucchiaio uniscono semplicità e raffinatezza in un equilibrio di sapori e consistenze. </p>
<p>Dal classico <strong>Tiramisù</strong> alla vellutata <strong>Panna cotta</strong>, passando per il francese <strong>Crème brûlée</strong> e il cremoso <strong>Budino</strong>, ogni ricetta racconta una storia fatta di tradizione, creatività e passione per la cucina.</p>
<p>In questo articolo troverai una selezione di <strong>raccolte di dolci al cucchiaio facili e veloci</strong>, ideali sia per chi è alle prime armi sia per chi ama sperimentare in cucina. Scoprirai come preparare dessert al cucchiaio con ingredienti semplici e genuini, perfetti per ogni stagione: dalle varianti fresche e leggere senza cottura, alle versioni più golose al cioccolato, al caffè o alla frutta.</p>
<p>Se stai cercando <strong>idee per dolci al cucchiaio fatti in casa</strong>, dessert monoporzione eleganti o ricette tradizionali da rivisitare in chiave moderna, sei nel posto giusto. </p>
<p>Preparati a lasciarti ispirare da sapori avvolgenti, profumi irresistibili e consistenze cremose che renderanno ogni occasione ancora più speciale.</p>
<p>Ecco un <strong>elenco di dolci al cucchiaio</strong>, dei classici italiani:</p>
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		<title>Luganega in padella con patate e cipolla</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Senza glutine Senza lattosio La luganega in padella con patate e cipolla è un grande classico della cucina italiana: un secondo piatto rustico, saporito e facilissimo da preparare. Tipica della tradizione del Nord Italia, in particolare della Lombardia, la luganega è una salsiccia fresca dal gusto delicato ma intenso, perfetta da cuocere lentamente in padella insieme a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/luganega-in-padella-con-patate-e-cipolla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-glutine/"><span></span><span>Senza glutine</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-lattosio/"><span></span><span>Senza lattosio</span></a></li>
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<p>La <strong>luganega in padella con patate e cipolla</strong> è un grande classico della cucina italiana: un secondo piatto rustico, saporito e facilissimo da preparare. </p>
<p>Tipica della tradizione del Nord Italia, in particolare della Lombardia, la luganega è una salsiccia fresca dal gusto delicato ma intenso, perfetta da cuocere lentamente in padella insieme a patate dorate e cipolle caramellate.</p>
<p>In questa ricetta scoprirai come ottenere una luganega morbida e succosa, patate croccanti fuori e morbide dentro e cipolle dolci e profumate che esaltano il sapore della carne. </p>
<p>È un piatto ideale per un pranzo in famiglia, una cena sostanziosa o quando si desidera portare in tavola i sapori autentici della tradizione casalinga.</p>
<p>Continua a leggere per tutti i consigli su tempi di cottura, varianti e segreti per preparare una perfetta luganega in padella con patate e cipolla.</p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/02/981f14e3-f5b1-4300-8959-d27c2b1f2621-720x480.png" alt="Luganega in padella con patate e cipolla" class="wp-image-38982" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>400</span> <span>g</span></span><span> <span>luganega</span></span></div>
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<div><span><span>4</span></span><span> <span>patate</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>cipolle bianche</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<h2>Preparazione della Luganega in padella con patate e cipolla</h2>
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<p>Sbucciare le patate e tagliarle a bastoncini non troppo grandi.</p>
<p>Sciacquarle sotto acqua fredda per eliminare l’amido in eccesso.</p>
<p>Asciugarle bene con un canovaccio.</p>
<p>Affettare la cipolla. </p>
<p>In una padella capiente scaldare 2 cucchiai di olio.<br />Aggiungere le patate e le cipolle, cuocerle a fuoco medio per circa 15–20 minuti.</p>
<p>Mescolare spesso finché diventano dorate e quasi cotte.</p>
<p>Salare leggermente. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260217_105343-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-38975" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260217_105709-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-38976" /></figure>
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<p>Mettere la luganega intera tagliata a pezzi.</p>
<p>Rosolarla bene su tutti i lati per 8–10 minuti.</p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260217_105955-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-38977" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260217_110132-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-38978" /></figure>
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<p>Portare subito in tavola e buon appetito. </p>
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<figure><img width="720" height="480" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/02/981f14e3-f5b1-4300-8959-d27c2b1f2621-720x480.png" alt="Luganega in padella con patate e cipolla" class="wp-image-38982" /></figure>
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						Dosi variate per<br />
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						porzioni
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