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	<title>Food Blogger Mania &#187; Tour Qui</title>
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		<title>Alla scoperta dello Zafferano dell&#8217;Aquila D.o.p, Tour Qui da Noi Abruzzo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ultimo post del tour presso le cooperative di comunità dell’Abruzzo è dedicato allo Zafferano D.o.p dell’Aquila, eccellenza conosciuta in tutto il Mondo. … dalla casa vacanza Torre del Cornone, situata nell’angolo meridionale delle mure di Fontecchio, ci siamo recati a Bominaco ( 50 abitanti), frazione del comune di Caporciano in provincia dell’Aquila. In questo bellissimo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/alla-scoperta-dello-zafferano-dellaquila-d-o-p-tour-qui-da-noi-abruzzo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div><span><span>L’ultimo post del tour presso le cooperative di comunità dell’Abruzzo è dedicato allo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanodop.it/" target="_blank"><b>Z</b></a><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.blogger.com/null" target="_blank">afferano D.o.p dell’Aquila</a></b>, eccellenza conosciuta in tutto il Mondo.</span></span></div>
<div><span><span>… dalla casa vacanza <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://torrecornone.com/" target="_blank"><i><b>Torre del Cornone</b></i></a>, situata nell’angolo meridionale delle mure di Fontecchio, ci siamo recati a <span><b>Bominaco</b></span> ( 50 abitanti), frazione del comune di <b>Caporciano</b> in provincia dell’Aquila.</span></span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-pt1l-Bm-QHI/XQh4odcPh1I/AAAAAAAAPyE/RuonRZYdbaoMOBuJqDdzGBOA_ps8jz1rgCLcBGAs/s1600/Risotto%2Balla%2Bzafferano%2B.jpg"><img border="0" height="425" src="https://1.bp.blogspot.com/-pt1l-Bm-QHI/XQh4odcPh1I/AAAAAAAAPyE/RuonRZYdbaoMOBuJqDdzGBOA_ps8jz1rgCLcBGAs/s640/Risotto%2Balla%2Bzafferano%2B.jpg" width="640" /></a></span></span></div>
<div><span><span><span>In questo bellissimo borgo medievale siamo stati<span> accolti da</span></span></span></span><span><span><span><span><span> <i><b>Dora</b></i> e <i><b>Daniele Cassiani</b></i>,&nbsp;</span> due coniugi residenti che collaborano per mantenere forte e vive le attività di accoglienza in questo territorio. Guidati da loro abbiamo visitato la<i> <span><b>Chiesa Abaziale di Santa Maria A</b></span></i></span><span><i><b>ssunta</b></i></span>, &nbsp;esempio di architettura romanica abruzzese e il bellissimo <i><span><b>Oratorio di San Pellegrino</b></span></i>, dove all’interno mostra affreschi integri di scuola abruzzese del XIII secolo che rappresentano: infanzia di Cristo, la Passione, il giudizio universale e episodi della vita di San Pellegrino. Mancano in questi affreschi, che sono la raffigurazione della Parola di Dio, l&#8217;ultima cena e la Resurrezione che vengono rappresentate ogni volta che si&nbsp; celebra l&#8217;Eucaristica. </span></span></span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-mNS8JGhmWis/XQh4oywlkTI/AAAAAAAAPyI/yFo21IzOG1IobNc4e4RH41B9y5qTdTQ8ACLcBGAs/s1600/Bomiaco%2Boratorio%2Bsan%2Bpellegrino%2B.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-mNS8JGhmWis/XQh4oywlkTI/AAAAAAAAPyI/yFo21IzOG1IobNc4e4RH41B9y5qTdTQ8ACLcBGAs/s640/Bomiaco%2Boratorio%2Bsan%2Bpellegrino%2B.jpg" width="630" /></a></span></span></div>
<div><span><span>Terminata la visita ci siamo spostati alla volta di Civitaretenga, antico borgo di 200 abitanti&nbsp; appartenente all&#8217;unica frazione di Navelli. Nell’<i><b>Ostello del Convento di S. Antonio </b></i>abbiamo partecipato all’evento <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanodop.it/" target="_blank">&nbsp;&#8221;vi presentolo zafferano&#8221;</a> diretto dal presidente del consorzio di tutela dello zafferano D.o.p dell’Aquila <i><b>Massimiliano D’Innocenzo</b></i>. Al convegno era presente anche il presidente e il consiglio direttivo della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanoaltopianonavelli.it/" target="_blank"><b>&#8220;Cooperativa Altopiano di Navelli&#8221;</b></a>, la stessa che confeziona lo zafferano D.o.p nelle bustine per poi partire per tutto il mondo. La cooperativa è composta da 80 soci dislocati in tutta la zona di produzione dello zafferano dell’Aquila D.o.p, tutti i soci sono agricoltori e trasformatori del prodotto. &nbsp;Il consorzio di tutela, per incentivare i giovani ed avvicinarli a questo tipo di agricoltura, da tre anni e in via sperimentale, dona a 10 giovani 50 kg di bulbi ogni anno, ottenendo un buon riscontro per l’adesione al consorzio di tutela.</span></span><span><span>&nbsp;</span></span><br /><span><span>La lavorazione si divide in varie fasi: ad <b>agosto</b> i bulbi vengono prelevati dal primo terreno, vengono rimosse le tuniche esterne e i bulbi vengono selezionati in base alla grandezza. Dopo questa operazione vengono trapiantati nel secondo terreno. Ad <b>ottobre</b> avviene la raccolta: ogni giorno all’alba i fiori vengono prelevati uno ad uno e posti in ceste di vimini. Gli stimmi vengono separati dagli stami e dai petali del fiore.&nbsp; Gli stimmi poi vengono messi su un setaccio e fatti seccare sulla brace. &nbsp;</span></span> <span><span><span>&nbsp;</span></span></span><br /><span><span><span>Lo zafferano arriva a Navelli grazie al monaco domenicano Santucci, il quale nel 1230 portò dalla Spagna alcuni bulbi di zafferano, ed ebbe il merito di introdurre per la prima volta in Italia la pregiata spezia. Lo Zafferano chiamato anche <span><b>l’oro rosso</b></span> per questi territori, rese l’Aquila un paese ricchissimo, basti pensare che nel libro mastro della parrocchia di <b>Paganica</b>, ci troviamo nel 600, lo zafferano era la moneta contante per le famiglie dell’epoca. &nbsp;Sempre in quel territorio, nel 1890 si ebbe una produzione certificata di 770 kg. Oggi il consorzio certifica appena 20 kg di zafferano. La riduzione della produzione si ha negli anni dopo il dopoguerra: lo zafferano dell’Aquila non è più ricercato perché troppo costoso rispetto a quello che proveniva da altri paesi. Il &nbsp;prezzo era&nbsp; addirittura 10 volte inferiore e per questo motivo negli anni 60 i contadini iniziarono a distruggere i bulbi e a darli per pasto agli animali perché considerata non più redditizia.</span></span></span><br /><span><span><span>Nel 1971 grazie a <b>Silvio Salvatore Sarra</b>, nacque la Cooperativa Altopiano di <b>Navelli</b> che riuscì a salvare la produzione e la presenza dello zafferano nel territorio aquilano. &nbsp;&nbsp;Una lunga risalita fino al riconoscimento della D.o.p per lo zafferano dell’Aquila &nbsp;da parte del Ministero delle Politiche Agricole &nbsp;avvenuto il 4 Dicembre 2002. Il consorzio commercializza <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanodop.it/" target="_blank"><b>lo zafferano dell’Aquila D.o.p</b></a> in polvere, mediante macinatura degli stimmi tostati o in filamenti, ovvero stimmi tostati integri. Il prodotto viene venduto in bustine di carta o vasetti di vetro, sono escluse le confezioni di plastica. </span></span></span></div>
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<div><span>La zona di produzione dello “Zafferano dell’Aquila” comprende il territorio dei comuni di : Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S, Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S. Angelo. Nell’ambito dell’area la coltivazione dovrà essere praticata in quei terreni posti ad un altitudine compresa tra 350 e 100 metri s.l.m.</span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-UjOIp1tFWIo/XQh4qrrllwI/AAAAAAAAPyM/kHH9mwvF8-8cFdrG6EMv9wBbxRZSZ0VvQCLcBGAs/s1600/consorzio%2Btutela%2Bzafferano%2Bdop%2Bdell%2527aquila.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-UjOIp1tFWIo/XQh4qrrllwI/AAAAAAAAPyM/kHH9mwvF8-8cFdrG6EMv9wBbxRZSZ0VvQCLcBGAs/s640/consorzio%2Btutela%2Bzafferano%2Bdop%2Bdell%2527aquila.jpg" width="640" /></a></span></span></div>
<div><span><span>Dopo l’evento <span><b>&#8220;vi presento lo zafferano&#8221;, </b><span>siamo rimasti nel</span></span><span><span> <b>Convento di S. Antonio&nbsp; </b></span></span><span><b><span><span>di Civitarevenga</span></span> </b>dove <span>abbiamo consumato la cena</span> <span>con piatti a base di zafferano preparati da&nbsp;<i><b>Dina Paoletti</b></i>, socia della </span></span></span><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanoaltopianonavelli.it/" target="_blank">&#8220;Cooperativa Altopiano di Navelli&#8221;</a> </b>e titolare dell&#8217;agriturismo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casaverdesarra.it/" target="_blank"><b>Casa Verde</b>&nbsp; </a>dove si può degustare </span>la cucina tipica locale con prodotti dell&#8217;azienda.&nbsp;<span><b> </b></span></span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Nr1diP6-WGg/XQh4n2ut4II/AAAAAAAAPyA/chZEKEGm0tIW2sjx7NJini_CjsFxSjAfACLcBGAs/s1600/Tour%2Bzafferano%2Bdell%2527aquila%2Bdop.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-Nr1diP6-WGg/XQh4n2ut4II/AAAAAAAAPyA/chZEKEGm0tIW2sjx7NJini_CjsFxSjAfACLcBGAs/s640/Tour%2Bzafferano%2Bdell%2527aquila%2Bdop.jpg" width="592" /></a></span></span></div>
<div><span><span>Un antipasto con formaggi prodotti dal marito di Pina, tra cui un pecorino stagionato due anni, risotto allo zafferano, ravioloni di ricotta di pecora conditi con passata di pomodoro di&nbsp; </span></span><span><span><span><span>Civitarevenga, agnello locale, cicerchie e <span>bignè allo zaffera</span>no.<br />&#8230;dopo questo fantastico tour mi sono convinto che il risotto alla zafferano è nato in questo luogo.</span></span></span></span></div>
<div><span><span><span><span>Se vi trovate in queste zone, potete alloggiare presso </span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><i><b>L&#8217;Ostello del Convento di S. Antonio </b></i>che<i><b> </b></i>è gestito </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>dall’Associazione Pro – loco di Navelli. La struttura si compone di 7 stanze in grado  di ospitare gruppi, famiglie, coppie o singoli, per un totale di 20  posti letto; inoltre, è dotata di bagni donne e uomini, di uno spazio  per le prime colazioni, di un soggiorno per gli ospiti e di una sala  multifunzionale dove organizzare convegni, conferenze, scuole  residenziali, workshop, ecc.</span></span></span></span></span></span></div>
<div><span><span><span>Per informazioni e prenotazioni: Pro Loco di Navelli, Via del Municipio, 31, 67020 Navelli (AQ) tel. 0862 959158 <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:prolocodinavelli@gmail.com">prolocodinavelli@gmail.com</a> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Associazione-Pro-Loco-di-Navelli/136055409738772?ref=hl">http://www.facebook.com/pages/Associazione-Pro-Loco-di-Navelli/136055409738772?ref=hl</a> &#8220;</span></span></span></div>
</div>
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		<title>Nelle cooperative di Comunità di Corfinio e Fontecchio Tour Qui da Noi</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2019 17:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;dopo la tappa ad Anversa degli Abruzzi il tour è proseguito alla volta di Corfinio, un piccolo paese&#160; di 1000 abitanti nella Valle Peligna.&#160; &#160;Un paese piccolo ma con una grande Storia, infatti, più di duemila anni fa l’antica Corfinium fu eletta Capitale dei Popoli Italici nella Guerra Sociale contro Roma (91-89 a.C.). E proprio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/nelle-cooperative-di-comunita-di-corfinio-e-fontecchio-tour-qui-da-noi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><span>&#8230;dopo la tappa ad Anversa degli Abruzzi il tour è proseguito alla volta di Corfinio, un piccolo paese&nbsp; di 1000 abitanti nella Valle Peligna.&nbsp;</span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-xKA6X781QsY/XPA124bA2_I/AAAAAAAAPwY/OTBrBNNYDwYWsfirnNWp91VWtL7DcyOHwCLcBGAs/s1600/Pane%2Bfritto%2Bconciato%2B.jpg"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-xKA6X781QsY/XPA124bA2_I/AAAAAAAAPwY/OTBrBNNYDwYWsfirnNWp91VWtL7DcyOHwCLcBGAs/s640/Pane%2Bfritto%2Bconciato%2B.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>&nbsp;Un paese piccolo ma con una grande Storia, infatti, più di duemila anni fa l’antica Corfinium fu eletta Capitale dei Popoli Italici nella Guerra Sociale contro Roma (91-89 a.C.). E proprio qui venne coniata la moneta della Lega Italica dove, per la prima volta, apparve il nome “ITALIA”, a identificare un’unione di popoli con una strategia politica&nbsp;comune. Arrivati nella piazza di Corfinio, veniamo accolti in Piazza Umberto I&nbsp; da Tiziana Taucci, socio dirigente della cooperativa di Cominità <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cooplamoscabianca.org/" target="_blank">&#8220;La Mosca Bianca&#8221;</a>. Tutti i componenti del gruppo Tour Qui da Noi Abruzzo sono rimasti incantati dalla Fontana di Gemma rivestita con quadretti di merletti fatti a uncinetto in ricordo delle vittime del terremoto dell&#8217;Aquila del 6 Aprile 2009.</span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-1mjfVFvAsPM/XPA31u_Ed9I/AAAAAAAAPws/aSjzVNplRfMInloxfvD1gTgWUWIzug1jgCLcBGAs/s1600/Corfinio%2B.jpg"><img border="0" height="492" src="https://1.bp.blogspot.com/-1mjfVFvAsPM/XPA31u_Ed9I/AAAAAAAAPws/aSjzVNplRfMInloxfvD1gTgWUWIzug1jgCLcBGAs/s640/Corfinio%2B.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Ogni famiglia di Corfinio ha fatto due o più quadretti per rivestire tutta la fontana, questo è il segno di una comunità che ha nel proprio Dna il senso della cooperazione.&nbsp;La Cooperativa di Comunità <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cooplamoscabianca.org/" target="_blank">“La Mosca Bianca”</a> è composta da un gruppo di cittadini che&nbsp; ha deciso di impegnare forze e risorse per avviare questa nuova forma di gestione condivisa del patrimonio locale. Dopo una breve visita nella sede della cooperativa, ci siamo recati prima in una casa privata (</span><span><span><strong>Arte del Ricamo),</strong></span> dove una signora del luogo porta avanti la lavorazione del ricamo con metodi tradizionali, poi al Parco Archeologico &#8220;Don Antonio Colella&#8221; dove sono ben visibili diverse aree urbane e sub urbane dell&#8217;antica Corfinium.<br />Stiamo assistendo con questa visita a un nuovo modello di Turismo eco sostenibile: la comunità accoglie i turisti e li accompagna a visitare luoghi, tradizioni e storia del territorio con le dovute competenze.&nbsp;</span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-nNwRU-qEWqM/XPA2F2_rJWI/AAAAAAAAPwc/NFvz4V8aOcMgXVlaXygKGdW7nAG6djrWACLcBGAs/s1600/Corfinio.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-nNwRU-qEWqM/XPA2F2_rJWI/AAAAAAAAPwc/NFvz4V8aOcMgXVlaXygKGdW7nAG6djrWACLcBGAs/s640/Corfinio.jpg" width="580" /></a></div>
<p><span>&nbsp;Una socia della cooperativa di Comunità la Mosca Bianca, ci accompagna e ci lascia in consegna al bravissimo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.alessandroantonucci.eu/" target="_blank">Alessandro Antonucci</a> che, con grande passione e competenza, ci guida alla visita del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.museocorfinio.it/storia.museo.html" target="_blank">Museo&nbsp; Civico Archeologico </a>dedicato alla memoria di Antonio De Niro, noto studioso dell&#8217;archeologia, della storia e dei costumi abruzzesi. Il museo custodisce una ricca collezione di reperti, frutto delle numerose campagne di scavi del XIX e XX secolo.</span></div>
<div><span>Il tour nella splendida Corfinio termina con il pranzo con piatti tipici offerti dalla Cooperativa di Comunità <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cooplamoscabianca.org/" target="_blank">La Mosca Bianca</a>.&nbsp;<span>Tacconel e fagiuol,&nbsp;</span><span>Frittata alle 5 erbe, (ortica,tarassaco,fiori di calendula, strigoli e borragine)&nbsp;</span><span>Burro con fiori di calendula,&nbsp;</span><span>Pane fritto conciato. </span></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-CWf56lc37KE/XPEytSEUaHI/AAAAAAAAPxE/56pvCv1e7BsWI7ngOZdcKx4DWVcKXENWwCLcBGAs/s1600/Piatti%2Bdella%2Btradizione%2Babruzzo%2Bcorfinio.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-CWf56lc37KE/XPEytSEUaHI/AAAAAAAAPxE/56pvCv1e7BsWI7ngOZdcKx4DWVcKXENWwCLcBGAs/s640/Piatti%2Bdella%2Btradizione%2Babruzzo%2Bcorfinio.jpg" width="544" /></a></div>
<p><span><span>&nbsp;</span><span>..la seconda tappa di giornata del tour ha toccato San Pio , frazione di 10 abitanti del comune di Fontecchio, ospiti della Cooperativa di Comunità&nbsp; Le Fonti. Situato a 18,4 Onna epicenteo del terremoto dell&#8217;Aquila del 2009, ancora oggi porta i segni evidenti di quella tragedia. Accolti dal presidente della Cooperativa di Comunità , dopo le presentazioni e saluti ci ha illustrato il progetto della neonata Cooperativa di Comunità che parte dalla gestione di una&nbsp; lavanderia gestita dai soci della cooperativa che potrebbe servire tutte le strutture ricettive e turistiche della zona, e dal turismo eco sostenibile. In questo piccolo borgo, che prima del terremoto contava 50 abitanti, </span></span><span>&nbsp;abbiamo incontrato due giovani che&nbsp; hanno deciso di investire nel borgo con un attività Casa Vacanze </span><span><span><b>(Alle Vecchie Querce)</b></span>&nbsp; ottenendo anche un buon riscontro.&nbsp; </span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-UxWWwdDarkg/XPEzEZD6REI/AAAAAAAAPxM/T1SDjV1Qij4A1bysOJhhidD29tecvOyygCLcBGAs/s1600/Fontechio.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-UxWWwdDarkg/XPEzEZD6REI/AAAAAAAAPxM/T1SDjV1Qij4A1bysOJhhidD29tecvOyygCLcBGAs/s640/Fontechio.jpg" width="580" /></a></div>
<p><span><span>Sempre a San Pio abbiamo visitato il bellissimo convento le cui origini&nbsp;</span><span> risalgono ad epoche anteriori al 1138. </span><span>Oggi, in questo bellissimo convento Francescano, </span>è stato convertito in&nbsp; Ristorante per grandi ricevimenti, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ristoranteilsirente.com/il-ristorante/" target="_blank">Il Sirente</a>,  che prende il nome dall’omonimo massiccio appenninico.<br />La visita in questo meraviglioso luogo si conclude a Fontecchio, uno dei Borghi più belli d&#8217;Italia. Luogo ricco di storia, basti pensare che la Torre dell’Orologio, è un gioiello di rarità assoluta, l&#8217;orologio è con il quadrante a sei ore. Fino a poco tempo fa suonava 50  rintocchi, per ricordare le vittime dell’assedio spagnolo del 1648, oggi  si è preferito tenere l’orologio al sicuro, evitando l’usura degli  ingranaggi, preservandolo per le generazioni future. <br />Abbiamo terminato la visita con un rinfresco offerto dalla cooperativa di comunità, con&nbsp; una chiacchierata&nbsp; sulle diverse vedute del turismo lento.<br />Il tour è proseguito alla volta di Civitaretenga per l&#8217;evento &#8220;vi presento lo zafferano&#8221; coop. Altopiano di Navelli e relativa cena a base dell&#8217;oro di questi luoghi&#8230; ma lo zafferano dell&#8217;Aquila merita un post a parte&#8230; </span></div>
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