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	<title>Food Blogger Mania &#187; Tenuta Cucco</title>
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		<title>Barolo Tenuta Cucco e il vin brulè nella frolla</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il barolo è un vino potente, elegante e di grande personalità. Il barolo che ho utilizzato per questa ricetta è stato amore a prima vista. Proviene dalla Tenuta Cucco e si tratta di un vino &#8221; proveniente dal cru Cerrati svela profumi intensi e da meditazione ai sentori floreali che rimandano alla rosa di macchia; subentrano note&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/barolo-tenuta-cucco-e-il-vin-brule-nella-frolla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il barolo è un vino potente, elegante e di grande personalità.</p>
<h4><img class="alignleft wp-image-2122" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/02/DSC_0344-1024x678.jpg" alt="DSC_0344" width="500" height="331" />Il barolo che ho utilizzato per questa ricetta è stato amore a prima vista.</h4>
<p>Proviene dalla <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tenutacucco.it" target="_blank">Tenuta Cucco</a></strong> e si tratta di un vino <em>&#8221; proveniente dal cru Cerrati svela profumi intensi e da meditazione ai sentori floreali che rimandano alla rosa di macchia; subentrano note di menta e timo, emergono le componenti fruttate della ciliegia e del ribes appena ammostati, alla fine si percepiscono sentori di sottobosco e di fungo.&#8221;</em></p>
<p>L&#8217;azienda è l’unica a proporlo sul mercato. Da vigneti alti, le uve migliori per un grande classico dei Barolo.</p>
<p>E a farmi innamorare ulteriormente è stata anche l&#8217;etica e le scelte aziendali che possiamo leggere sul sito:</p>
<blockquote><p>Nel 2003 con la mia famiglia acquistammo i primi poderi di un’azienda agricola nel Gavi, <strong>La Raia</strong>. Furono i miei figli a suggerirmi la strada biodinamica per ritrovare la nota originaria di quel territorio che da secoli custodisce il vitigno autoctono dell’uva Cortese. Da quell’intuizione è nata La Raia com’è oggi: un’azienda agricola biodinamica certificata Demeter, che si estende per oltre 180 ettari, tra viti, pascoli, terreni a seminativo e boschi di castagni popolati da animali selvatici. I suoi Gavi e Barbera biodinamici hanno negli anni consolidato il loro successo tra consumatori e critici di settore, in Italia e all’estero.</p>
<p>Siamo entrati nella compagine azionaria di EcorNaturaSì, la più importante realtà italiana di produzione e distribuzione di prodotti biologici e biodinamici e nel gennaio 2015 abbiamo rilevato <strong>Tenuta Cucco</strong>, con i suoi <strong>cru Cerrati e Vigna Cucco</strong>. Si tratta di un nuovo aspetto di questo progetto che ci appassiona e che ha visto estendere anche alle vigne e alla cantina di Tenuta Cucco il metodo biologico.</p>
</blockquote>
<h4>L&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente oltre all&#8217; eccellenza del prodotto, insomma mi hanno conquistato.</h4>
<p>Inoltre per il 2017 <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://la-raia.it/lazienda-agricola-biodinamica-la-raia-riceve-da-vinibuoni-il-diploma-ecofriendly-2017/" target="_blank">La Raia</a></strong> ha ricevuto il Diploma Ecofriendly 2017, conferitole da Vinibuoni d’Italia – la guida ai vini da vitigni autoctoni italiani che segnala, con un’apposita icona, anche le aziende che si impegnano su progetti di sostenibilità ambientale.</p>
<p>Si lo so, starete già pensando ok, ok. Ma la frolla?</p>
<p>E il Vin Brulè?</p>
<p>Eccomi, arrivo.</p>
<h4>Con il Barolo della Tenuta Cucco ho fatto delle crostatine alla crema e frutta al vin brulè.</h4>
<p>Ed ora vi racconto la ricetta, ma non spaventatevi ci sono tre preparazioni diverse, ma sono semplicissime.</p>
<p><span></span></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<p><img class="alignleft wp-image-2121" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/02/DSC_0343-1024x762.jpg" alt="DSC_0343" width="502" height="374" />Per il Vin Brulè</p>
<p>Vino Rosso corposo<br />
Zucchero 3 cucchiai<br />
Cannella<br />
Chiodi di garofano<br />
Anice stellato<br />
1 arancia non trattata<br />
1 limone non trattato<br />
1 mela non trattato</p>
<p>Per la crema</p>
<p>4 tuorli medi<br />
40 grammi di farina<br />
100 grammi di zucchero<br />
400 ml di latte<br />
1/2 scorza di limone</p>
<p>Per la frolla</p>
<p>200 g di farina<br />
80 g di burro<br />
110 g di zucchero<br />
1 uovo<br />
1 tuorlo<br />
sale</p>
<p>Dunque io ho fatto così: per prima cosa ho preparato la frolla, mettendo gli ingredienti nel robot, con l&#8217;accessorio per impastare.</p>
<p>Il panetto ottenuto fatelo riposare in frigo.</p>
<p>Adesso tocca alla crema, cosa che io temo tantissimo, ma con questo procedimento di solito il rischio di errori è minimo.</p>
<p>Si comincia facendo bollire il latte con la scorza del limone e a parte si montano i tuorli con lo zucchero.</p>
<p>Dopo aver aggiunto la farina, si aggiunge il latte poco per volta.</p>
<p>Una volta assemblato tutto si trasferisce il composto nel pentolino sul fuoco, continuando a mescolare.<br />
Questo è il momento in cui per magia ( converrete con me che è magia vera), la crema si addensa ed è pronta.</p>
<p>Stendete la frolla e componete le crostatine. Io, che notoriamente non possiedo accessori e suppellettili ho utilizzato la teglia da muffin.</p>
<p>Sul fondo di ogni crostata ho messo dei legumi secchi.</p>
<p>Ho cotto a 180° e quando sono state leggermente dorate le ho sfornate.</p>
<p>Ora mentre  nostri gusci di frolla si raffreddano è arrivato il momento del vin brulè.</p>
<p>Considerate che se volete solo usarlo per la frutta delle crostate ve ne basterà mezzo litro, ma se invece state pensando di fare un dopo cena tra amici utilizzate una bottiglia intera.</p>
<p>Nella pentola mettete tutti gli ingredienti, compresa la frutta tagliata a pezzetti medio piccoli.</p>
<p>Io ho sbucciato solo la mela, perché mi piace il sapore delle scorse degli agrumi, considerate quindi di toglierle, secondo i vostri gusti.</p>
<p>Lasciate andare a fuoco basso senza bollire.</p>
<p>Filtrate tutto, eliminate le spezie e mettete la frutta a raffreddare in un colino, così smaltirà il liquido.</p>
<p>Quando tutto sarà raffreddato inizia il divertimento: mettete le frolle in quello che sarà il piatto definitivo, ad esempio un&#8217;alzatina.</p>
<p>In ogni crostata mettete la crema, spolverate con lo zucchero a velo e poi su ognuna aggiungete la frutta al vin brulè.</p>
<p>Quando le mangerete vi sembrerà di essere in montagna, o per le strade dei mercatini austriaci.</p>
<p>Insomma il paradiso.</p>
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		<title>Tagliatelle con zucchine e panna allo Chardonnay: la ricetta</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2017 11:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[DOC]]></category>
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		<category><![CDATA[Tagliatelle]]></category>
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		<description><![CDATA[Prepariamo le tagliatelle con zucchine e panna allo Chardonnay, una ricetta per la quale utilizziamo il vino bianco piemontese Langhe DOC Chardonnay dell&#8217;azienda Tenuta Cucco. Questo prodotto è ottimo, perché si caratterizza per un profumo intenso e per un colore splendido con riflessi dorati e verdognoli. Il suo sapore ricorda le fragranze del biancospino e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tagliatelle-con-zucchine-e-panna-allo-chardonnay-la-ricetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prepariamo le tagliatelle con zucchine e panna allo Chardonnay, una ricetta per la quale utilizziamo il vino bianco piemontese Langhe DOC Chardonnay dell&#8217;azienda Tenuta Cucco. Questo prodotto è ottimo, perché si caratterizza per un profumo intenso e per un colore splendido con riflessi dorati e verdognoli. Il suo sapore ricorda le fragranze del biancospino e [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.tantedelizie.it/2017/02/04/tagliatelle-con-zucchine-e-panna-allo-chardonnay-la-ricetta/">Tagliatelle con zucchine e panna allo Chardonnay: la ricetta</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.tantedelizie.it">TanteDelizie</a>.</p>
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		<title>Brasato al Barolo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 09:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-yRQeXt2-hpY/WIkX6RK0GmI/AAAAAAAACwk/weVlEIZ7rg08fpyBjJ4si1yrc7GdZd8qgCLcB/s1600/IMG_8041.JPG"><img border="0" height="476" src="https://3.bp.blogspot.com/-yRQeXt2-hpY/WIkX6RK0GmI/AAAAAAAACwk/weVlEIZ7rg08fpyBjJ4si1yrc7GdZd8qgCLcB/s640/IMG_8041.JPG" width="640" /></a></div>
<div>&nbsp; </div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-L63D9hzcsN8/WIkYESS1fII/AAAAAAAACwo/by2ZTuiCaAgjzCXmRksdJmH7SpfddFH4ACLcB/s1600/IMG_8036.JPG"><img border="0" height="476" src="https://2.bp.blogspot.com/-L63D9hzcsN8/WIkYESS1fII/AAAAAAAACwo/by2ZTuiCaAgjzCXmRksdJmH7SpfddFH4ACLcB/s640/IMG_8036.JPG" width="640" /></a></div>
<p>Questo è un piatto della più schietta tradizione piemontese. Lo preparo nelle occasioni speciali, non perchè sia una ricetta troppo laboriosa, semplicemente perchè la cottura è un po&#8217; lunga (quattro ore);&nbsp; quindi,lo cucino volentieri in inverno, nella stufa a legna: la carne cuoce dolcemente e il risultato è sublime.<br />Ovviamente, il requisito più importante per la riuscita di questo piatto è la qualità del Barolo utilizzato: io ho scelto una bottiglia di <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tenutacucco.it/vini/barolo-docg-del-comune-di-serralunga-d-alba-vino-rosso-piemontese/">Barolo della Tenuta Cucco</a></i></b>, un vino di qualità decisamente superiore che mi ha permesso di ottenere un risultato strepitoso.<br />Il vino Barolo è strutturato, corposo e si ottiene da uve Nebbiolo.<br />L&#8217;ideale è fare marinare la carne per una notte intera: la marinata è composta dal prezioso Barolo,&nbsp; dalle verdure ed dalle erbe aromatiche</p>
<p>Ingredienti:
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-vdR1OxEDGnQ/WIkYcqfnWYI/AAAAAAAACww/dqFhmRhHgnwLkeCfGbM8bpxFVOoMm59HQCLcB/s1600/IMG_8021.JPG"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-vdR1OxEDGnQ/WIkYcqfnWYI/AAAAAAAACww/dqFhmRhHgnwLkeCfGbM8bpxFVOoMm59HQCLcB/s400/IMG_8021.JPG" width="220" /></a></div>
<p>-1 kg di carne di bue (scamone o cappello del prete), preferibilmente venato di grasso<br />-1 bottiglia di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tenutacucco.it/vini/barolo-docg-del-comune-di-serralunga-d-alba-vino-rosso-piemontese/"><i><b>Barolo della Tenuta Cucco</b></i></a><br />-2 cipolle<br />-2 grosse carote<br />-1 costa di sedano<br />-1 spicchio di aglio<br />-3 foglie di salvia<br />-1 rametto di rosmarino<br />-2 foglie di alloro<br />- noce moscata q.b.<br />-3 bacche di ginepro<br />-1 chiodo di garofano<br />-pepe in grani<br />-sale<br />-olio e burro<br />-eventualmente lardo o pancetta per steccare la carne qualora fosse troppo magra </p>
<p>Difficoltà: media</p>
<p>Cottura: 4 ore </p>
<p>Costo: medio-alto</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-myrSsedqhqs/WIkYv8ubmRI/AAAAAAAACw0/Np19cnohcxEZxVKeLdMENSR_iD64tP2lQCLcB/s1600/IMG_8031.JPG"><img border="0" height="466" src="https://2.bp.blogspot.com/-myrSsedqhqs/WIkYv8ubmRI/AAAAAAAACw0/Np19cnohcxEZxVKeLdMENSR_iD64tP2lQCLcB/s640/IMG_8031.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<p>Preparazione: per prima cosa preparare la marinata con le verdure tagliate in grossi pezzi (cipolle, carote e sedano), le erbe aromatiche (salvia, rosmarino e alloro), l&#8217;aglio, la noce moscata, il chiodo di garofano e il pepe in grani.<br />Mettere la carne in un grande recipiente, aggiungere la marinata, coprire con la pellicola e mettere in frigorifero per un&#8217; intera notte.</p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-_0qURj3BWfs/WIkZAUwj3uI/AAAAAAAACxA/uKHAwx4kV8QqSS_qMEHpyqZvi9BzCyDTwCLcB/s1600/IMG_8030.JPG"><img border="0" src="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-_0qURj3BWfs/WIkZAUwj3uI/AAAAAAAACxA/uKHAwx4kV8QqSS_qMEHpyqZvi9BzCyDTwCLcB/s1600/IMG_8030.JPG" /></a></div>
<p>Passato questo tempo prelevare la carne, sgocciolarla dalla marinata, eventualmente legarla con dello spago perchè mantenga la forma e, quindi, asciugarla.<br />Se la carne è troppo magra lardarellarla inserendo pezzetti di lardo o pancetta nel senso del muscolo. <br />Scaldare una padella con olio e burro, aggiungere la carne, salarla e rosolarla da tutte le parti: in questo modo si &#8220;sigilla&#8221; e non fuoriescono i succhi.<br />Quando la carne è rosolata aggiungere la marinata e cuocere a fuoco basso per quattro ore.<br />Mezz&#8217;ora prima del termine della cottura prelevare la marinata, eliminare l&#8217;alloro e il rosmarino e frullarla ottenendo una salsa cremosa (è possibile addensarla ulteriormente aggiungendo un cucchiaio scarso di fecola sciolto in poca acqua calda).<br />Eliminare dalla carne lo spago, farla intiepidire, tagliarla a fette spesse un centimetro e disporle in un largo tegame: irrorare dunque con la salsa e aggiustare eventualmente di sale.<br />Portare a cottura.<br />Questo piatto, che è un vanto della cucina italiana, è perfetto se accompagnato da polenta o purè di patate.</p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-aIqCzHzPqmI/WIkY2ExgS_I/AAAAAAAACw4/h_itP4YB9aArY2vyA0JYwdabx50B1SL1wCLcB/s1600/IMG_8038.JPG"><img border="0" height="476" src="https://1.bp.blogspot.com/-aIqCzHzPqmI/WIkY2ExgS_I/AAAAAAAACw4/h_itP4YB9aArY2vyA0JYwdabx50B1SL1wCLcB/s640/IMG_8038.JPG" width="640" /></a></div>
<p>Il brasato è pronto, caldo, profumato e fumante. Grazie di essere stati con me!</p>
<p></p>
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