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	<title>Food Blogger Mania &#187; SVEDESE</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>TORTA SVEDESE AL CIOCCOLATO DAL CUORE TENERO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 13:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Torta svedese al cioccolato (Kladdkaka) è una torta tipica della cucina svedese dalla consistenza morbida dentro e leggermente croccante fuori.  Pronta in pochi minuti dal gusto intenso di cioccolato e si scioglie in bocca ad ogni morso. In Svezia si gusta per la Fika, ovvero la pausa caffè, un dolce goloso servito in ogni caffetteria. Una volta pronta viene servita semplicemente con una spolverata di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-svedese-al-cioccolato-dal-cuore-tenero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Torta svedese al cioccolato (Kladdkaka) è una torta tipica della cucina svedese dalla consistenza morbida dentro e leggermente croccante fuori.  Pronta in pochi minuti dal gusto intenso di cioccolato e si scioglie in bocca ad ogni morso. In Svezia si gusta per la Fika, ovvero la pausa caffè, un dolce goloso servito in ogni caffetteria. Una volta pronta viene servita semplicemente con una spolverata di [&#8230;]</p>
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		<title>Treccia svedese alle mele per Recake 2.0</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola.memole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Appetito America]]></category>
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		<description><![CDATA[Mesi di chissà, di voli pindarici e ali sciolte alla luce del sole. Mesi di domande, risposte mai date e risposte celate. Mesi di cadute e risalite. Mesi ad aspettare. &#8220;Datti tempo&#8221;, una tela rosa che rapiva la mia attenzione da una vetrina. Datti tempo! Me lo sono ripetuta varie volte, io che il tempo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/treccia-svedese-alle-mele-per-recake-2-0/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/01/treccia-svedese-alle-mele-recake-2-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-16231" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/01/treccia-svedese-alle-mele-recake-2-1-707x1024.jpg" alt="treccia svedese alle mele recake 2" width="707" height="1024" /></a></p>
<p>Mesi di chissà, di voli pindarici e ali sciolte alla luce del sole. Mesi di domande, risposte mai date e risposte celate. Mesi di cadute e risalite. Mesi ad aspettare. &#8220;Datti tempo&#8221;, una tela rosa che rapiva la mia attenzione da una vetrina.</p>
<p>Datti tempo! Me lo sono ripetuta varie volte, io che il tempo vorrei divorarlo come fossero ciliegie succose.</p>
<p>Datti tempo! Me lo ripeto ancora adesso, che il domani è forse a un passo e io vorrei già acciuffarlo e tenere stretto.</p>
<p>Datti tempo! Datti quel tempo che hai imparato ad aspettare infarinandoti le mani e sporcandole di burro, dosando zucchero e cannella, annusando cioccolato sciolto e ritrovando il bianco dello zucchero a velo.</p>
<p>Datti tempo, un tempo che sia dolce come le mele, di quelle da raccogliere mature e intrecciare in una coccola da regalarsi al mattino.</p>
<p><strong><span>TRECCIA SVEDESE ALLE MELE PER RECAKE 2.0</span></strong></p>
<p><strong><span>INGREDIENTI</span></strong> <em>per una treccia piccola (ricetta tradotta e riadattata dal blog  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://annacostafood.wordpress.com/2012/03/16/anitas-swedish-braided-bread/">Costa Kitchen</a>. Ricetta della farcia alle mele tratta dal libro Buon Appetito America di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://unamericanaincucina.com/">Laurel Evans</a>. Ho dimezzato tutte le dosi, per ottenere una treccia più piccina)</em></p>
<p><em>Per la pasta brioche</em></p>
<p><span>122 ml</span> <span>panna acida</span> <span>(in mancanza, va bene yogurt greco)</span></p>
<p>5 g lievito di birra fresco</p>
<p><span>30</span> <span>ml</span> <span>acqua</span> <span>tiepida</span></p>
<p>15 <span>g</span> <span>burro</span></p>
<p>17 <span>g</span> <span>zucchero</span> <span>(arrivate a 60, se volete un impasto leggermente più dolce)</span></p>
<p><span>1/2</span> <span>cucchiaino</span> <span>sale</span></p>
<p>25 g <span>uova (metà uovo medio, leggermente battuto)</span></p>
<p><span>100</span> <span>g</span> <span>farina</span> <span>00 (più altra per la lavorazione)</span></p>
<p>50 g farina di segale</p>
<p>50 g farina integrale di frumento</p>
<p>In un pentolino, riscaldare la panna acida a fiamma bassa. Aggiungere il burro, in modo che si ammorbidisca. Sciogliete il lievito nell’acqua. Aggiungere la panna acida e il burro allo zucchero, le uova e 1/3 delle farine setacciate insieme. Mescolare fino a ottenere un impasto senza grumi. Continuate a impastare incorporando il resto della farina. Trasferire l’impasto su un piano di lavoro ben infarinato e impastare per circa 10 minuti fino a ottenere un panetto liscio. Se l&#8217;impasto dovesse appiccicarsi troppo al piano di lavoro, aggiungere piano piano altra farina, fino a ottenere un panetto comunque molto morbido, ma non appiccicoso. Mettere il panetto in una ciotola unta con un velo di burro, coprire e far lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.</p>
<p><em>Per il ripieno alle mele</em></p>
<p><span>300</span> <span>g</span> <span>mele</span> <span>Fuji</span></p>
<p><span>30</span> <span>g</span> <span>zucchero</span> <span>semolato fine</span></p>
<p><span>1</span> <span>cucchiaio</span> <span>succo di limone</span></p>
<p><span>1/2</span> <span>cucchiaino</span> <span>cannella</span></p>
<p><span>1/2</span> <span>cucchiaino</span> <span>chiodi di garofano</span> <span>in polvere</span></p>
<p><span>1/4</span> <span>cucchiaino</span> <span>noce moscata</span></p>
<p><span>10</span> <span>g</span> <span>burro</span></p>
<p>7 <span>g</span> <span>amido di mais</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In una terrina, mescolare gli spicchi di mela con lo zucchero, il succo di limone, il sale e le spezie. Lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Passato questo tempo, scolarle raccogliendo il succo in una casseruola. Unire il burro e cuocere a fuoco medio, facendo bollire per circa 5 minuti ruotando la casseruola ma senza mescolare, fino a creare uno sciroppo. A parte, mescolare le mele con l&#8217;amido di mais, unire lo sciroppo e mescolare.</p>
<p>Riscaldare il forno a 180° C.</p>
<p>Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e stenderlo in un rettangolo. Ricoprire il centro con le mele, lasciando i bordi liberi. Incidere i bordi, quindi prendere le strisce di pasta e richiuderle verso il centro sovrapponendole e racchiudendo il ripieno, creando una treccia. Trasferire la treccia su una teglia ricoperta di carta da forno. Cuocere per 15-20 minuti o finché non è dorata.</p>
<p><em>Per la glassa</em></p>
<p><span>mandorle sfilettate</span></p>
<p>3 <span>cucchiai</span> <span>zucchero a velo</span></p>
<p><span>succo di limone</span></p>
<p>Mescolare lo zucchero a velo con il succo di limone. Decorare la superficie con la glassa e con le mandorle sfilettate.</p>
<p>Con questa ricetta partecipo al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://re-cake.blogspot.it/2017/01/treccia-svedese-alle-mele.html" target="_blank">re-cake 2.0</a> di Gennaio</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/01/recake20_2017.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16243" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/01/recake20_2017.jpg" alt="" width="226" height="320" /></a></p>
<div></div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.com/2017/01/treccia-svedese-alle-mele-per-recake-2-0.html">Treccia svedese alle mele per Recake 2.0</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.com">Fairies kitchen &#8211; La cucina delle fate</a>.</p>
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		<title>Piccolo Amaro Svedese</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 05:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mromano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[AMARO]]></category>
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		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[mattino]]></category>
		<category><![CDATA[SVEDESE]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono imbattuta in questo amaro per caso, cercando qualche rimedio naturale che mi facesse passare il mal di stomaco. Ho acquistato il libro &#8220;La Salute dalla Farmacia del Signore&#8221; di Maria Treben. Sia questo libro, sia l&#8217;amaro sono molti conosciuti, ma io ne ero completamente all&#8217;oscuro. Non pensavo, ma ha davvero un potere quasi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/piccolo-amaro-svedese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="250" height="212" src="http://www.saporidimamma.it/wp-content/uploads/2015/04/IMG_1030-e1429507080579-250x212.jpg" class="attachment-recipe-listing size-recipe-listing wp-post-image" alt="" /></p>
<p>Mi sono imbattuta in questo amaro per caso, cercando qualche rimedio naturale che mi facesse passare il mal di stomaco.</p>
<p>Ho acquistato il libro &#8220;La Salute dalla Farmacia del Signore&#8221; di Maria Treben. Sia questo libro, sia l&#8217;amaro sono molti conosciuti, ma io ne ero completamente all&#8217;oscuro.</p>
<p>Non pensavo, ma ha davvero un potere quasi miracoloso.</p>
<p>Ho dispensato le bottigliette ad un po&#8217; di amici e familiari ed ora ne sono tutti entusiasti tanto da volere la ricetta, così ho pensato di condividerla con tutti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><span>PICCOLO AMARO SVEDESE</span></em></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>10 gr. di Aloe<br />
5 gr. di Mirra<br />
0,2 gr. di Zafferano<br />
10 gr. di foglie di Cassia<br />
10 gr. di Canfora<br />
10 gr. di radice di Rabarbaro<br />
10 gr. di radice di Curcuma<br />
10 gr. di Manna<br />
10 gr. di Teriaca veneziana<br />
5 gr. di radice di Carlina<br />
10 gr. di radice di Angelica</p>
<p>In erboristeria si trova già il preparato pronto</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Le erbe svedesi vanno messe a macerare in un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta a 40° in una bottiglia dal collo largo, lasciandola per 15 giorni al sole o in vicinanza di una fonte di calore.<br />
Scuoterla ogni giorno, prima di filtrarla per il travaso in una bottiglia più piccola e ancora, ogni volta prima di servirsi del suo contenuto.<br />
Il resto, cioè quello che non è stato travasato nella bottiglia più piccola, può essere conservato un mese e mezzo e oltre.<br />
Il liquido va travasato in bottiglie piccole che poi, chiuse ermeticamente, vanno conservate in frigorifero.<br />
Questo elisir può essere conservato per molti anni.<br />
Più riposa più aumenta il suo effetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><span>Poteri terapeutici delle erbe svedesi</span></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con le erbe svedesi la prima vertebra cervicale, applicando una pezzuola bagnata con esse, scompariranno <strong>dolore e vertigini</strong> e si rinforzeranno la <strong>memoria</strong> ed il cervello</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li>Giovano nell’offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti i dolori persino quando gli occhi sono infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le <strong>macchie e la cataratta</strong> quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell’occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusu una pezzuola bagnata con esse.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li>Il <strong>vaiolo e gli sfoghi</strong> di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo guariscono inumidendo le parti spesso e bene</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="4">
<li>Contro il <strong>mal di denti</strong> si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po’ d’acqua, tenendole in bocca per qualche tempo, oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà e il marciume regredirà</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="5">
<li>Con le gocce si inumidiscono ripetutamente le <strong>vesciche sulla lingua</strong> o altre ferire; la guarigione non tarderà</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="6">
<li>Quando la gola è <strong>arrossata o piagata</strong> per cui cibo e bevande causano <strong>dolore alla deglutizione</strong>, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="7">
<li>Chi soffre di <strong>crampi allo stomaco</strong> ne prenda un cucchiaio durante l’attacco</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="8">
<li>Contro le <strong>coliche</strong> si prendono tre cucchiai, lentamente uno dopo l’altro; presto sentirete sollievo</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="9">
<li>Le gocce annullano l’effetto dei <strong>venti</strong> nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le <strong>malattie dello stomaco</strong>, quelle intestinali e giovano contro la <strong>stitichezza</strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="10">
<li>Sono anche un ottimo rimedio per lo <strong>stomaco</strong> quando questo <strong>digerisce male</strong> e rifiuta i cibi</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="11">
<li>Giovano altrettanto contro i dolori alla <strong>cistifellea</strong>. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="12">
<li>Contro <strong>l’idropisia</strong> se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durate di sei settimane</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="13">
<li>Contro <strong>dolori e ronzii all’orecchio</strong> si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell’orecchio. Gioverà assai e restituirà persino l’udito perduto</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="14">
<li>Ad una donna sofferente di <strong>dolori uterini</strong> se ne dia al mattino per tre giorni di fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz’ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme al latte</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="15">
<li>Liberano i bambini dalla <strong>varicella</strong>. Si somministri ai bambini delle gocce, a seconda dell’età, diluite in un po’ d’acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce, non rimarranno cicatrici</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="16">
<li>Sbloccano tutte le <strong>emorroidi</strong>, guariscono i <strong>reni</strong>, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la <strong>malinconia</strong> e le <strong>depressioni</strong> e stimolano <strong>l’appetito</strong> e la <strong>digestione</strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="17">
<li>Se qualcuno è <strong>svenuto</strong>, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce ed il malato ritornerà in sé</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="18">
<li>Se qualcuno avesse la <strong>febbre</strong> e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio e l’ammalato, se non caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà presto in sé, fosse anche stata altissima la sua febbre, il malato migliorerà presto</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="19">
<li>Tutte le <strong>ferite</strong> dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore prevendo ogni cancrena o putrefazione e guariranno anche ferite di vecchia data</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="20">
<li>Fanno scomparire tutte le <strong>cicatrici</strong>, anche quelle più vecchie, tutte le <strong>piaghe</strong> e tutti i <strong>tagli</strong> se questi vengono inumiditi con le gocce fino a 40 volte. Tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="21">
<li>Esse guariscono completamente tutte le <strong>fistole</strong> anche se sembrano inguaribili e indipendente dalla loro età</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="22">
<li>Curano tutte le <strong>ferite da ustioni</strong>; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="23">
<li>Le gocce giovano conto <strong>tumefazioni</strong> e <strong>macchie</strong> dovute a urti o colpi</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="24">
<li>Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="25">
<li>A chi è molto <strong>anemico</strong> ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone di nuovo e ne favoriscono la circolazione</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="26">
<li>I <strong>dolori reumatici</strong> scompaiono prendendo le gocce per bocca mattino e sera o applicando sugli arti doloranti delle pezze imbevute con gocce stesse</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="27">
<li>Curano <strong>mani e piedi congelati</strong> anche se piagati. Si consiglia di applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute soprattutto la notte</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="28">
<li>Sui <strong>calli</strong> applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce, inumidendo con esso costantemente il punto dolorante. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="29">
<li>Curano anche i <strong>morsi</strong> di cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="30">
<li>Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima di coricarsi. Nel caso di <strong>insonnia nervosa</strong> applichi sul cuore un panno imbevuto di gocce diluite</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="31">
<li>Somministrate in quantità di due cucchiai ad un <strong>ubriaco</strong>, fanno scomparire gli effetti della sbornia</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="32">
<li>Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà bisogno di alcun altra medicina, poiché esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi ed il sangue, liberano dal <strong>tremore mani e piedi</strong>. In breve, allontanano ogni specie di malattia. Il corpo rimarrà ben elastico, il viso manterrà la giovanilità e bellezza</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Importante: tutti i quantitativi indicati vanno ingeriti diluiti in tisana o acqua</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Uso interno</strong>: secondo l’indicazione dell’Antico Manoscritto se ne prende come profilattico un cucchiaino da dessert diluito, mattina e sera.</p>
<p>Contro i disturbi di qualsiasi genere si possono prendere tre cucchiaini diluiti.</p>
<p>Contro le malattie maligne se ne prendono da due a tre cucchiai al giorno nel modo seguente: si prende rispettivamente un cucchiaio diluito in 1/8 di litro di tisana d’erbe, distribuendolo fra mezz’ora prima e mezz’ora dopo ogni pasto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cataplasma di erbe svedesi</strong>: a seconda della dimensione della zona malata si prende un pezzo piccolo o grande di cotone idrofilo impregnato di gocce di erbe svedesi e lo si applica sulla parte da trattare unta in precedenza con strutto di maiale o con crema di calendula. Quindi si copre il tutto con un pezzo più grande di plastica per evitare che si macchi la biancheria. Infine si fascia tutto con un panno o con una benda.</p>
<p>A seconda del tipo di malattia, il cataplasma deve rimanere in situ da due a quattro ore. Se ben sopportato lo si può lasciare per un’intera notte.</p>
<p>Se in soggetti dalla pelle delicata si dovessero malgrado tutto verificare delle irritazioni cutanee, si dovranno abbreviare i tempi di applicazione degli impacchi o rimandare l’applicazione per un certo periodo.</p>
<p>Chi soffre di allergie, fasci il cotone soltanto con il panno senza usare il pezzo di plastica. In nessun caso di deve dimenticare di ungere la pelle</p>
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