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	<title>Food Blogger Mania &#187; Stati Uniti</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Chili con carne macinata e fagioli neri</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il chili con carne, chiamato semplicemente Chili è uno stufato denso di carne a pezzi o carne macinata, insieme a peperoncino, fagioli, pomodori, cipolle, aglio e spezie.&#160; Un piatto la cui origine si perde fra i confini degli Stati Uniti e Messico, nella vasta distesa a nord del Rio Grande abitato da Tejanos gente prevalentemente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chili-con-carne-macinata-e-fagioli-neri/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il chili con carne, chiamato semplicemente Chili è uno stufato denso di carne a pezzi o carne macinata, insieme a peperoncino, fagioli, pomodori, cipolle, aglio e spezie.&nbsp;</div>
<div>Un piatto la cui origine si perde fra i confini degli Stati Uniti e Messico, nella vasta distesa a nord del Rio Grande abitato da Tejanos gente prevalentemente di origine ispanica o latino-americana. Il piatto ha ricevuto una particolare attenzione da parte degli americani nella città di San Antonio in Texas, intorno alla fine degli anni &#8217;70 dell&#8217;Ottocento, quando la città stava attraversando un boom turistico e nei mercati improvvisati il Chili con carne veniva venduto da donne chiamate “reinas del chili”, regine del chili. Da qui prese piede in tutti gli Stati Uniti durante il 1890 ed oltre come un insieme di carne, fagioli e spezie di varia piccantezza. Negli anni fu adattato ai gusti, tanto che in alcune zone degli Stati Uniti, come il Texas ad esempio, non prevede i fagioli.</div>
<div>A parte questo è uno dei quei piatti sostanziosi e confortanti.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGh3orNpdyOwgqr2vNdZRIHsKA_Glg2D5KhS4VQ8cdYm8CLDbPz-S8OHuOJU9hlTL-RaFP7Jhx5a95aKhZ4MI4nX1vbTvX51PznHNwXl32kbnejPL-eVjQYN7I-932KMTwP-S9ydgdVAu5cg3djyKRbtcdRHxOIKal73dDhf1TdBmyeWevEFDfyKy7HLI/s945/chili-con-carne.jpg"><img alt="Chili con carne macinata e fagioli neri" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGh3orNpdyOwgqr2vNdZRIHsKA_Glg2D5KhS4VQ8cdYm8CLDbPz-S8OHuOJU9hlTL-RaFP7Jhx5a95aKhZ4MI4nX1vbTvX51PznHNwXl32kbnejPL-eVjQYN7I-932KMTwP-S9ydgdVAu5cg3djyKRbtcdRHxOIKal73dDhf1TdBmyeWevEFDfyKy7HLI/s16000/chili-con-carne.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>600 g di macinato di manzo</div>
<div>250 g di polpa di pomodori a pezzi</div>
<div>150-200 g di fagioli neri già cotti</div>
<div>3-4 pomodori a grappolo</div>
<div>1 peperone verde piccolo</div>
<div>1 peperone rosso&nbsp; piccolo</div>
<div>1 peperoncino Jalapeno</div>
<div>1 cipolla dorata</div>
<div>1 spicchio di aglio</div>
<div>erbsemi di cumino&nbsp;</div>
<div>semi di coriandolo&nbsp;</div>
<div>paprika&nbsp;</div>
<div>origano</div>
<div>peperoncino&nbsp;</div>
<div>olio extra vergine d&#8217;oliva</div>
<div>sale&nbsp;</div>
<div>pepe nero&nbsp;</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>In un tegame si mette un filo di olio extra vergine di oliva si fa riscaldare, si mette la carne macinata si sgrana bene e si fa rosolare. Una volta rosolata, si mette da parte.</div>
<div>Nello stesso tegame si mette la cipolla tagliata a pezzetti e l’aglio tagliato a pezzetti, si aggiunge il peperoncino Jalapeno tagliato a pezzetti, il peperoncino, la paprika, i semi di cumino, di coriandolo, l’origano; si fa cuocere lentamente per 5-8 minuti. Si rimette la carne, si fa insaporire, si aggiungono i peperoni tagliati a pezzetti; si copre e si fa andare per alcuni minuti, poi si aggiungono i pomodori tagliati a pezzi e la polpa di pomodoro, si sala si pepa e&nbsp; si aggiunge un po’ di acqua calda. Si lascia cuocere a fuoco basso coperto per circa 40 minuti.</div>
<div>Infine si aggiungono i fagioli neri cotti, si mescola e fai insaporire il tutto per 10 minuti circa.&nbsp;</div>
<div>Si serve, io l’ho accompagnato con delle tortillas, tagliate a pezzi e scaldate in padella.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIgeseoCrv9CrlAnKHLyfaFP6UHvDf22mtJjUtzbBAKhhjT05LofltGKfGfjIx0o72qYOdOWKXmSRuSqeYD3J5aD4x00B32VcdGyi4pwVk9TFlQjHsKitCjPReZIL158W-m3OuJkMhIYKmCiMp3j_A7znsTQTjdupg72HYj9xVfb1Dqn8WGS6yaT8makU/s945/chili-con-carne1.jpg"><img alt="Chili con carne macinata e fagioli neri" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIgeseoCrv9CrlAnKHLyfaFP6UHvDf22mtJjUtzbBAKhhjT05LofltGKfGfjIx0o72qYOdOWKXmSRuSqeYD3J5aD4x00B32VcdGyi4pwVk9TFlQjHsKitCjPReZIL158W-m3OuJkMhIYKmCiMp3j_A7znsTQTjdupg72HYj9xVfb1Dqn8WGS6yaT8makU/s16000/chili-con-carne1.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Banana bread</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 11:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La cucina sottosopra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[banane]]></category>
		<category><![CDATA[bread]]></category>
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		<description><![CDATA[Il banana bread (o pane alle banane) è un dolce a base di banane mature, perfetto come dolce da colazione o per la merenda. Questo dolce è nato negli Stati Uniti negli anni &#8217;30 con lo scopo proprio di trovare un modo per utilizzare e recuperare delle banane troppo mature da mangiare. Con il tempo,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/banana-bread-8/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il banana bread (o pane alle banane) è un dolce a base di banane mature, perfetto come dolce da colazione o per la merenda. Questo dolce è nato negli Stati Uniti negli anni &#8217;30 con lo scopo proprio di trovare un modo per utilizzare e recuperare delle banane troppo mature da mangiare. Con il tempo, [&#8230;]</p>
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		<title>La differenza tra gluten-free e low gluten: qual è la scelta giusta?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Virgy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il mercato del cibo ha visto una crescente popolarità di prodotti etichettati come &#8220;gluten-free&#8221; e &#8220;low gluten&#8221;. Questi termini, spesso usati in modo intercambiabile, possono creare confusione tra i consumatori. Qual è la differenza tra i due? E quale di questi è la scelta giusta per te? In questo articolo, esploreremo le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-differenza-tra-gluten-free-e-low-gluten-qual-e-la-scelta-giusta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il mercato del cibo ha visto una crescente popolarità di prodotti etichettati come &#8220;gluten-free&#8221; e &#8220;low gluten&#8221;. Questi termini, spesso usati in modo intercambiabile, possono creare confusione tra i consumatori. Qual è la differenza tra i due? E quale di questi è la scelta giusta per te? In questo articolo, esploreremo le differenze tra i prodotti gluten-free e low gluten per aiutarti a fare la scelta migliore per le tue esigenze alimentari e di salute.</p>
<h2>Definizione di Gluten-free e Low Gluten</h2>
<p>Il termine <strong>gluten-free</strong>, tradotto in italiano come &#8220;senza glutine&#8221;, si riferisce a prodotti che non contengono glutine, una proteina presente in molti cereali come grano, orzo e segale. Questi prodotti sono adatti per coloro che soffrono di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca, due condizioni in cui il consumo di glutine può causare sintomi negativi.</p>
<p>D&#8217;altra parte, <strong>low gluten</strong> o &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; si riferisce a prodotti che contengono una quantità minore di glutine rispetto ai prodotti standard. Secondo l&#8217;UE Food Information for Consumers Regulation (EU FIC), un prodotto può essere definito &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; se contiene meno di 100 mg di glutine per kg.</p>
<h2>Differenze tra Gluten-free e Low Gluten</h2>
<p>La principale differenza tra prodotti gluten-free e low gluten risiede nel contenuto di glutine. Mentre i prodotti <strong>gluten-free</strong> sono privi di glutine, i prodotti <strong>low gluten</strong> contengono una quantità ridotta di questa proteina. Questo significa che, mentre le persone con celiachia o sensibilità al glutine non celiaca possono consumare prodotti senza glutine senza problemi, potrebbero avere difficoltà a tollerare i prodotti a basso contenuto di glutine.</p>
<p>Inoltre, la legislazione in materia varia a seconda del paese. Ad esempio, negli Stati Uniti, un prodotto può essere etichettato come &#8220;senza glutine&#8221; se contiene meno di 20 parti per milione (ppm) di glutine. In Europa, il limite è lo stesso per i prodotti etichettati come &#8220;senza glutine&#8221;, mentre per quelli &#8220;a basso contenuto di glutine&#8221; il limite è 100 ppm.</p>
<h2>Considerazioni sulla salute</h2>
<p>La scelta tra prodotti gluten-free e low gluten dipende in gran parte dalle esigenze individuali di salute. Per le persone con <strong>celiachia</strong>, una malattia autoimmune in cui il consumo di glutine danneggia l&#8217;intestino tenue, la scelta è chiara: l&#8217;unico trattamento efficace è una dieta rigorosamente senza glutine.</p>
<p>Anche le persone con <strong>sensibilità al glutine non celiaca</strong>, una condizione in cui i sintomi simili a quelli della celiachia si verificano dopo il consumo di glutine, ma senza danno intestinale, possono beneficiare di una dieta senza glutine.</p>
<p>Per coloro che non soffrono di queste condizioni, la scelta è meno chiara. Alcuni studi suggeriscono che una dieta a basso contenuto di glutine può avere benefici per la salute, come la riduzione dell&#8217;infiammazione e la perdita di peso. Tuttavia, la ricerca su questo argomento è ancora limitata e non esiste un consenso definitivo.</p>
<h2>Conclusione: quale scegliere?</h2>
<p>In conclusione, la scelta tra prodotti gluten-free e low gluten dipende in gran parte dalle tue esigenze individuali. Se soffri di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca, dovresti optare per prodotti gluten-free. Se invece sei in buona salute e stai cercando di ridurre l&#8217;assunzione di glutine per motivi personali, i prodotti a basso contenuto di glutine potrebbero essere una buona opzione.</p>
<p>Tuttavia, è importante ricordare che una dieta equilibrata e nutriente dovrebbe sempre essere la priorità. Prima di apportare modifiche significative alla tua dieta, consulta un professionista della salute per assicurarti che le tue scelte siano adeguate alle tue esigenze nutrizionali e di salute.</p>
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		<title>cocktail &#8211; old rusty nail</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Aug 2024 07:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unmondodiricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[American Rusty Nail]]></category>
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		<description><![CDATA[&#38;nbsp;cocktail &#8211; old rusty nailingredienti&#38;nbsp;1,5 once&#38;nbsp; di Whiskey scozzese0,5 once&#38;nbsp; di Drambuie Comfortghiaccio1 scorza di limoneIn alternativa per American Rusty Nail sostituire i Drambuie Comfort con una parte di Southern ComfortUn tempo è stato molto famoso negli Stati Uniti oggi si trova più raramente, è il cocktail scozzese per eccellenza.procedimento : mescolatoprofilo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&amp;nbsp;cocktail &#8211; old rusty nailingredienti&amp;nbsp;1,5 once&amp;nbsp; di Whiskey scozzese0,5 once&amp;nbsp; di Drambuie Comfortghiaccio1 scorza di limoneIn alternativa per American Rusty Nail sostituire i Drambuie Comfort con una parte di Southern ComfortUn tempo è stato molto famoso negli Stati Uniti oggi si trova più raramente, è il cocktail scozzese per eccellenza.procedimento : mescolatoprofilo</p>
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		<title>La cucina italiana esiste e appartiene al popolo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 09:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Montanari]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;Senza quel titolo provocatorio nessun essere vivente avrebbe acquistato quel libro e nessuna radio e Tv l&#8217;avrebbe invitato nei dibattiti &#8220;Teng ragion J tien ragion tu&#8221;.&#160; Questo è uno dei tanti giochi che molti autori contemporanei adottano per attirare l&#8217;attenzione verso i propri scritti.&#160; E&#8217; la storia di due mantovani, che proprio nell&#8217;anno in cui&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-cucina-italiana-esiste-e-appartiene-al-popolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>&nbsp;Senza quel titolo provocatorio nessun essere vivente avrebbe acquistato quel libro e nessuna radio e Tv l&#8217;avrebbe invitato nei dibattiti <b>&#8220;Teng ragion J tien ragion tu&#8221;</b>.&nbsp;</span></p>
<p><span>Questo è uno dei tanti giochi che molti autori contemporanei adottano per attirare l&#8217;attenzione verso i propri scritti.&nbsp;</span></p>
<p><span>E&#8217; la storia di due mantovani, che proprio nell&#8217;anno in cui <b>&#8220;La Cucina Italiana&#8221;</b> è candidata ad avere il riconoscimento come patrimonio immateriale dell&#8217;<b>UNESCO</b> se ne escono con un libro dal titolo provocatorio <b>&#8220;La Cucina Italiana <strike>non</strike> esiste&#8221;</b>.&nbsp;</span></p>
<p><span>Non ho letto il libro ma ho ascoltato molti interventi e interviste: monologhi senza logica, confusi, senza una linearità storica attendibile e con fonti a senso unico. Il titolo di questo libro andava bene negli anni &#8217;50, quando la scarsità degli alimenti e la fame la facevano da padrone, ma da allora c&#8217;è stato uno sviluppo economico e tecnologico senza precedenti per l&#8217;umanità e per la cucina è successo semplicemente la stessa cosa.</span></p>
<p><span>Ci sarebbe da scrivere un <b>contro-libro</b>, ma purtroppo le informazioni sono poche e spesso inventate dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte, soprattutto sulle ricette. <b>Oggi tutti parlano di cibo, ma&nbsp; nel 1800 solo il 12% sapeva leggere e l&#8217;assumere&nbsp; cibo era&nbsp; un aspetto legato&nbsp; alla sopravvivenza.</b></span></p>
<p><span></span></p>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNCe4mNpvc0D24Zm_ikgWvLr4cdwLi8Ngg367YN3wHtq4H31j6Jc-2Ut9hInLMsHyBaOuUbQ9I77jGA1D3iCwDOeDlYiRCdcGoW56eBYggeZLkc062_C20GT5IHPyPVrgvHLkAXX5HQZrcJNG6AtECZfM9RQbT-mPq2wJnyZPunpx2NEduJYZMiPslYy4/s799/La%20cucina%20italiana%20esiste.jpg"><img border="0" height="426" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNCe4mNpvc0D24Zm_ikgWvLr4cdwLi8Ngg367YN3wHtq4H31j6Jc-2Ut9hInLMsHyBaOuUbQ9I77jGA1D3iCwDOeDlYiRCdcGoW56eBYggeZLkc062_C20GT5IHPyPVrgvHLkAXX5HQZrcJNG6AtECZfM9RQbT-mPq2wJnyZPunpx2NEduJYZMiPslYy4/w640-h426/La%20cucina%20italiana%20esiste.jpg" width="640" /></a></span></div>
<p><span><span><span>&nbsp;</span></span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><span>&nbsp;Tra i vari argomenti lo scrittore rivendica che agli inizi dello scorso secolo la cipolla la faceva da padrona nella amatriciana e adesso invece è un sacrilegio parlarne. Non parliamo poi della<b> pizza</b> o della <b>carbonara</b>, che a detta sua, non hanno niente a che vedere con la nostra cultura e tutti la rivendicano dagli <b>Stati Uniti</b> fino a<b> Canicattì</b>.&nbsp;</span></span>
</p>
</p>
<p><span>&#8230;&#8230;&#8230;. i due poveri mantovani si sono fossilizzati in un pantano e non hanno tenuto in considerazione che la cucina ,con le tradizioni, sono in continua evoluzione grazie alla biodiversità dei territori e ai gusti delle diverse generazioni che si succedono. A questo si aggiunge il Genio Italiano che ha saputo trasformare piatti innocui in veri e propri capolavori.&nbsp;</span></p>
<p><span>Una polemica questa che vorrebbe contraddire uno dei maggiori esperti a livello internazionale di storia dell&#8217;alimentazione nonché presidente del comitato scientifico della candidatura della <b>&#8220;Cucina Italiana&#8221;</b> a patrimonio dell&#8217;<b>UNESCO</b> il <b>prof. Massimo Montanari.</b></span></p>
<p><span><b>E come dice lo slogan:&nbsp; la cucina italiana non appartiene all&#8217;Italia, la cucina italiana appartiene al mondo.</b></span></p>
<p><span><b></b></span></p>
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		<title>La storia dei Muffin</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2024 16:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Conpaolaincucina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I muffin hanno origini antiche, ma il termine &#8220;muffin&#8221; come lo conosciamo oggi si riferisce principalmente a un tipo di dolce originario dell&#8217;Inghilterra.&#160; Nel XVIII secolo, i muffin erano piccoli panini dolci cotti su una piastra.&#160; Nel corso del tempo, la ricetta si è evoluta, includendo ingredienti come lievito e uova. Nel XIX secolo, i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-storia-dei-muffin/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I muffin hanno origini antiche, ma il termine &#8220;muffin&#8221; come lo conosciamo oggi si riferisce principalmente a un tipo di dolce originario dell&#8217;Inghilterra.&nbsp;
<div>
<div>
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</div>
<p>
<div>Nel XVIII secolo, i muffin erano piccoli panini dolci cotti su una piastra.&nbsp;</div>
<div>Nel corso del tempo, la ricetta si è evoluta, includendo ingredienti come lievito e uova.</div>
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<div>Nel XIX secolo, i muffin sono diventati popolari negli Stati Uniti, assumendo una forma più simile a quella attuale.</div>
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  </a>
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<p></div>
<div>&nbsp; &nbsp;Oggi, esistono molte varianti, dai muffin ai frutti di bosco a quelli al cioccolato, diventando una deliziosa opzione per la colazione o lo spuntino</div>
<div>&nbsp;</div>
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<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Alla prossima </p>
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		<title>Muffin al cioccolato, la ricetta senza burro</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2023 14:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
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		<description><![CDATA[I muffin al cioccolato senza burro sono tra i dolci più buoni, leggeri e veloci da fare a casa. Di muffin ne esistono di infinite varietà, quelli alla frutta, alla cannella, alla ricotta, allo yogurt, al cioccolato oppure anche nelle versioni salate come quelli con le verdure, i salumi, al formaggio e chi più ne ha&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/muffin-al-cioccolato-la-ricetta-senza-burro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>muffin al cioccolato</strong> <strong>senza burro</strong> sono tra i dolci più buoni, leggeri e veloci da fare a casa. Di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2014/11/muffin-dautunno.html" target="_blank" rel="noopener">muffin</a></strong> ne esistono di infinite varietà, quelli <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2012/03/anteprima-della-domenica-32.html" target="_blank" rel="noopener">alla frutta</a></strong>, alla cannella, alla ricotta, allo yogurt, al cioccolato oppure anche nelle <strong>versioni salate</strong> come quelli con le verdure, i salumi, al formaggio e chi più ne ha più ne metta! Sono davvero tantissime le varianti della ricetta dei <b>muffin,</b> dei <strong>dolcetti così invitanti e golosi</strong> che hanno tentato davvero tutti e che ormai si trovano dappertutto. Eppure questi dolcetti hanno origini davvero antiche!</p>
<h2>Le origini dei muffin</h2>
<p>Per parlare della storia dei <strong>muffin</strong> dobbiamo innanzitutto sfatare un mito: non sono originari degli Stati Uniti, come molti pensano. <strong>Vengono in realtà dall’Inghilterra</strong> e sono ben diversi da quelli che oggi conosciamo come muffins americani.<span> </span></p>
<p>Dobbiamo infatti risalire addirittura al Medioevo per ritrovare una sorta di ‘<i>moofin</i>’ &#8211; focaccine tonde e lievitate che venivano cotte su una piastra &#8211; che in Galles venivano mangiati dai contadini. Questi dolcetti arrivano poi in Inghilterra dove, in <strong>epoca Vittoriana</strong>, vengono consumati soprattutto dalle classi più povere, da coloro che erano alle dipendenze delle famiglie nobili. Qui i cuochi preparavano delle palline di impasto con gli avanzi da forno del giorno precedente a cui univano patate lesse che poi friggevano.<span> </span></p>
<p>In epoca Vittoriana queste prelibatezze conquistano tutte le classi sociali, diventando molto popolari anche tra i nobili che li consumano come accompagnamento per il tè del pomeriggio. I <b><i>tea cakes</i></b>, come allora venivano chiamati, divennero così popolari da essere venduti in strada dai cosiddetti <b><i>“Muffin men”</i></b>.</p>
<p>La ricetta dei muffin arriva poi negli Stati Uniti agli inizi del 1800 con gli immigrati inglesi e irlandesi e viene rielaborata seguendo quelli che erano i gusti locali aggiungendo ad esempio una maggiore quantità di zucchero.</p>
<p>Il <b>muffin inglese </b>infatti è ben diverso dal <b>muffin americano</b> dal quale si distingue per il tipo di lievitazione essendo più piatto e lievitando grazie all’aggiunta del lievito di birra. Quello <strong>americano</strong> invece risulta essere un po&#8217; più grande e più soffice proprio per l’aggiunta di lievito chimico. Una sorta di <strong>mini plum-cake</strong> insomma! Ovviamente aspetto e gusto sono molto diversi.<br />
La ricetta del muffin americano è quella che poi si è diffusa diventando oggi la più popolare, tanto da essere universalmente conosciuta.</p>
<h2>Muffin al cioccolato senza burro: la ricetta</h2>
<p>Dopo questo viaggio culturale sui <strong>muffin</strong>, sulle loro origini e sulle innumerevoli varianti che ne esistono oggi, ho deciso di provarne una nella <strong>versione dolce</strong>. Ho sperimentato questa ricetta per fare dei <b>muffins al cioccolato</b> <strong>senza burro </strong>davvero leggeri ma comunque buonissimi, molto <strong>soffici</strong> e <strong>facilissimi</strong> da fare perché servono pochi ingredienti. Anche chi è più attento alla linea e non vuole appesantirsi con un dolce troppo carico apprezzerà questa versione <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72&#215;72/1f609.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Cuba libre</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jul 2023 15:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Coca Cola]]></category>
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		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Cuba Libre è uno dei cocktail più famosi e bevuti ed è un cocktail ufficiale IBA. Il nome deriva dall’isola di Cuba, in onore della quale il cocktail è stato creato. Intorno alla nascita del Cuba Libre ci sono molte ipotesi. Una delle più accreditate sostiene che il cocktail fu creato per festeggiare la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cuba-libre-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cuba Libre è uno dei cocktail più famosi e bevuti ed è un cocktail ufficiale IBA. Il nome deriva dall’isola di Cuba, in onore della quale il cocktail è stato creato. Intorno alla nascita del Cuba Libre ci sono molte ipotesi. Una delle più accreditate sostiene che il cocktail fu creato per festeggiare la liberazione di Cuba dall’influenza spagnola, avvenuta grazie all’aiuto degli Stati Uniti. L’unione della statunitense Coca Cola e il rum (tipicamente cubano) simboleggia, in questo senso, l’unione dei due stati.<br />
Il Cuba Libre è un long drink molto amato, adatto a tutte le ore e molto gradito perché fresco e dissetante.</p>
<p>Ingredienti:<br />
• 4/10 di rum bianco<br />
• 6/10 di Coca Cola<br />
• 1 fetta di limone<br />
• Ghiaccio</p>
<p>Preparazione<br />
Riempite un tumbler alto con il ghiaccio per raffreddare il bicchiere, poi scolate il ghiaccio e l’acqua in eccesso. Versate il rum e la Coca Cola, mescolate e servite con una fetta di limone.</p>
<p>Accorgimenti<br />
Il Cuba Libre originale non ha i cubetti di ghiaccio; spesso, però, questo cocktail è servito con cubetti di ghiaccio interi, che non vengono scolati.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2636" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/08/cocktail345.gif" alt="" width="230" height="277" /></p>
<p><em>Idee e varianti</em><br />
In alcune versioni il limone viene spremuto nel bicchiere.<br />
Sostituendo il limone con il lime e aggiungendo lo zucchero di canna, si ottiene il Cuba Libre pestato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2637" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/08/getraenke-0258.gif" alt="" width="233" height="240" /><img class="alignnone size-full wp-image-4876" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2016/06/trilli_glitter_v_14.gif" alt="" width="245" height="258" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-41" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/03/image3.jpg" alt="" width="240" height="214" /></p>
<div></div>
<p><i></i> <img width="16" height="16" alt="Loading" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border="0" /></p>
<div></div>
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		<title>Insalata Coleslaw</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 16:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo cappuccio]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[panino]]></category>
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		<description><![CDATA[Cercavo un piatto freddo per queste giornate calde estive che fosse anche pratico da portare al mare o per farcire un fresco panino e mi sono imbattuta nell&#8217;insalata coleslaw. Questa insalata dovrebbe essere un contorno ma io aggiungo un legume e la faccio diventare un piatto unico accompagnandola con del pane. La coleslaw, o semplicemente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-coleslaw/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="183" height="300" src="https://www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2023/07/coleslaw-183x300.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="insalata coleslaw" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p><img width="500" height="820" src="https://www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2023/07/coleslaw.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="insalata coleslaw" style="float:right;margin:0 0 10px 10px" />Cercavo un piatto freddo per queste giornate calde estive che fosse anche pratico da portare al mare o per farcire un fresco panino e mi sono imbattuta nell&#8217;insalata coleslaw. Questa insalata dovrebbe essere un contorno ma io aggiungo un legume e la faccio diventare un piatto unico accompagnandola con del pane. La coleslaw, o semplicemente slaw, è un&#8217;insalata di cavolo cappuccio molto diffusa negli Stati Uniti, in varie versioni. Probabilmente l&#8217;avrete intravista in qualche film o serie TV. Io la faccio in versione vegetale usando una maionese e uno yogurt di soia ma naturalmente si può fare usando prodotti analoghi di derivazioni animale ognuno secondo i propri gusti e abitudini. L&#8217;insalata si fa con cavolo cappuccio, carote e cipollotto ma io ho omesso quest&#8217;ultimo ingrediente perchè non amo le cipolle crude, voi fate a vostro gusto. &#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mangiocongusto.it/insalata-coleslaw/">Insalata Coleslaw</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mangiocongusto.it">Mangio con gusto</a>.</p>
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		<title>Chi ha inventato la pizza? Ecco la vera storia della pizza</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 12:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi ha inventato la pizza? La pizza ha una lunga storia. Come la pizza è diventata così popolare con la storia. Scoprite lo sviluppo della pizza italiana e come è diventata uno degli alimenti più popolari del pianeta. Perché la pizza si chiama così? La pizza è una torta salata al forno di origine italiana,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/chi-ha-inventato-la-pizza-ecco-la-vera-storia-della-pizza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha inventato la pizza? La pizza ha una lunga storia. Come la pizza è diventata così popolare con la storia. Scoprite lo sviluppo della pizza italiana e come è diventata uno degli alimenti più popolari del pianeta.</p>
<h2>Perché la pizza si chiama così?</h2>
<p>La pizza è una torta salata al forno di origine italiana, costituita da una crosta bassa simile al pane ricoperta di salsa di pomodoro condita, formaggio e spesso altri condimenti come salsiccia o olive. Oggi sono pochi i luoghi del mondo che non hanno la loro versione locale della pizza, a dimostrazione di quanto questo piatto abbia fatto il giro del mondo!<br />I linguisti ritengono che la parola pizza derivi da un&#8217;antica parola italiana che significa &#8220;un punto&#8221;. Questa è mutata nell&#8217;italiano &#8220;pizzicare&#8221;, pizzicare o spennare.</p>
<h2>Chi ha inventato la pizza?</h2>
<p>La pizza stessa potrebbe aver avuto origine dai Fenici, dai Greci o dai Romani, o da qualsiasi popolazione che mescolasse la farina con l&#8217;acqua e poi riscaldasse l&#8217;impasto su una pietra calda. In una delle sue molteplici forme, la pizza è stata una parte fondamentale della dieta italiana fin dall&#8217;età della pietra.</p>
<p>Questa prima forma era un pane grezzo cotto sotto le pietre del fuoco. Dopo la cottura, il pane veniva condito con vari condimenti e utilizzato al posto di piatti e utensili. Alcuni storici ritengono che l&#8217;idea di usare il pane come piatto abbia origine dai Greci, che mangiavano pane piatto e rotondo (plankuntos) cotto con un assortimento di condimenti.</p>
<h2>Qual è la storia della pizza?</h2>
<h3>La pizza è nata in Oriente? </h3>
<p><strong>VI secolo a.C.</strong></p>
<p>All&#8217;apice dell&#8217;Impero persiano, i soldati di Dario il Grande, abituati a lunghe marce, cuocevano un pane piatto sui loro scudi e poi lo ricoprivano di formaggio e datteri.</p>
<h3>Cos&#8217;era la pizza prima del pomodoro? </h3>
<p><strong>III secolo a.C.</strong></p>
<p>Marco Porcio Catone, noto come Catone il Vecchio, è ricordato soprattutto per aver scritto la prima storia di Roma. I suoi scritti parlano di &#8220;tondi di pasta conditi con olio d&#8217;oliva, erbe e miele e cotti su pietre&#8221;.</p>
<p><strong>I secolo a.C.</strong></p>
<p>Nell&#8217;Eneide di Virgilio si parla dell&#8217;origine della nazione romana. Al suo interno troviamo una descrizione del pane: &#8220;Sotto un albero ombroso, l&#8217;eroe imbandì la sua tavola sul tappeto erboso, con torte di pane; e, con i suoi capi, si nutrì di frutti di bosco. Si sedettero e (non senza il comando del dio). La banda affamata invade le loro trincee, e presto divora il pasto scarso, le torte di farina… Vedete, divoriamo i piatti su cui ci siamo nutriti&#8221;.</p>
<h3>Pizza romana</h3>
<p><strong>1° secolo d.C.</strong></p>
<p>La conoscenza moderna della cucina romana deriva principalmente dagli straordinari scavi di Pompei e dal libro di cucina di Marco Gavius Apicio, chiamato &#8220;De Re Coquinaria&#8221;, il miglior esperto culinario del suo tempo (che noi conosciamo!). L&#8217;amore di Apicio per il cibo era così grande che si dice che si sia avvelenato quando le sue finanze sono crollate per evitare di morire di fame.</p>
<p>Oltre alla prospettiva storica, il libro di Apicio contiene anche ricette, tra cui una che prevede l&#8217;uso di diversi ingredienti su una base di pane (una pagnotta scavata). Qui vediamo l&#8217;uso di carne di pollo, pinoli, formaggio, aglio, menta, pepe e olio (tutti utilizzati oggi nella moderna preparazione della pizza). La ricetta si conclude con &#8220;insuper nive, et inferes&#8221; che significa &#8220;raffreddare nella neve e servire!&#8221;.</p>
<p><strong>79 D.C.</strong><br />Dopo l&#8217;eruzione del Vesuvio, a Pompei sono state rinvenute prove di un dolce piatto di farina cucinato e ampiamente consumato sia a Pompei che nella vicina Neapolis, la colonia greca che divenne Napoli. Sono state trovate anche prove di botteghe, complete di lastre di marmo e altri strumenti del mestiere, che assomigliano alle odierne pizzerie. Il Museo Nazionale di Napoli espone una statua proveniente da Pompei chiamata I pizzaiolo, per la sua posizione e il suo soggetto.</p>
<h3>Perché il pomodoro è buono sulla pizza?</h3>
<p><strong>XVI secolo</strong></p>
<p>I pomodori furono portati in Europa dal Nuovo Mondo (Perù). Originariamente ritenuti velenosi, le popolazioni più povere di Napoli aggiunsero i pomodori al loro impasto lievitato per necessità e crearono la prima semplice pizza come la conosciamo oggi. In genere avevano accesso solo a farina, olio d&#8217;oliva, strutto, formaggio ed erbe aromatiche che utilizzavano al meglio per nutrire le loro famiglie.</p>
<p>La pizza, tuttavia, piacque a tutte le popolazioni del Paese e, sorprendentemente, la tradizione napoletana divenne una delle preferite da tutti. La Taverna del Cerriglio era un luogo di ritrovo per i soldati spagnoli del Viceré e le testimonianze storiche dimostrano che i soldati vi accorrevano per mangiare la specialità della casa, la pizza.</p>
<h3>Pizza e Napoli</h3>
<p><strong>XVII secolo</strong></p>
<p>La pizza aveva ormai raggiunto una popolarità locale tra i visitatori di Napoli. Questi si avventuravano nelle zone più povere per assaggiare questo piatto contadino preparato da uomini chiamati &#8220;pizzaioli&#8221;.</p>
<p>XVIII secolo</p>
<p>La regina Maria Carolina d&#8217;Asburgo Lorena, moglie del re di Napoli Ferdinando IV, fece costruire un forno speciale nella loro reggia estiva di Capodimonte affinché il loro cuoco potesse servire pizze sia per la sua famiglia che per gli ospiti.</p>
<h3>Perché si chiama Pizza Margherita?</h3>
<p><strong>XIX secolo</strong></p>
<p>Umberto I, re d&#8217;Italia, e sua moglie, la regina Margherita di Savoia, durante una vacanza a Napoli, chiamarono a palazzo il più popolare dei pizzaioli, Raffaele Esposito, per assaggiare le sue specialità.<br />Egli preparò tre tipi di pizze: una con lardo di maiale, formaggio e basilico, una con aglio, olio e pomodoro e una terza con mozzarella, basilico e pomodoro (con i colori della bandiera italiana).</p>
<p>La Regina ha adorato l&#8217;ultima pizza, tanto da inviare una lettera allo chef per ringraziarlo ed esprimere il suo apprezzamento per le sue creazioni. Raffaele Esposito dedicò la sua specialità alla Regina e la chiamò &#8220;Pizza Margherita&#8221;. Questa pizza stabilì il punto di riferimento per le pizze moderne e consacrò Napoli come la capitale mondiale della pizza. Alla fine del XIX secolo, a Napoli la pizza era considerata un cibo da strada per tutto il giorno, adatto a qualsiasi pasto (anche a colazione). Veniva tagliata da una grande teglia cotta nel forno locale e caratterizzata da un semplice condimento di funghi e acciughe.</p>
<p>Con l&#8217;aumentare della popolarità della pizza, vennero allestite bancarelle dove la pizza veniva preparata su ordinazione. Furono inventati diversi condimenti. Le bancarelle si trasformarono presto in pizzerie, luoghi all&#8217;aperto dove la gente si riuniva, mangiava e beveva.</p>
<h3>Quando è nata la pizza negli Stati Uniti?</h3>
<p>Gli italiani migrarono in America nella seconda metà del XIX secolo, portando con sé la pizza e altre tradizioni culinarie. La pizza fu introdotta a Chicago da un venditore ambulante che vendeva la pizza in Taylor Street da un lavatoio di metallo. Questo richiamava il modo tradizionale napoletano di vendere la pizza: da fusti cilindrici di rame con falso fondo riempiti di carbone di legna per mantenere le pizze calde. Il nome del produttore era impresso sul fusto.</p>
<p><strong>20° secolo</strong></p>
<h3>Chi ha aperto la prima pizzeria negli Stati Uniti?</h3>
<p>Gennaro Lombardi sostiene di aver aperto la prima pizzeria negli Stati Uniti. Il suo locale si trovava a New York City al 53 1/2 di Spring Street. Oggi Lombardo è ricordato come il &#8220;Patriarca della Pizza&#8221;. All&#8217;inizio degli anni &#8217;30 il ristorante fu dotato di tavoli e sedie e il menu comprendeva anche gli spaghetti.</p>
<p><strong>1940s</strong></p>
<h3>Quando è stata inventata la pizza deep-dish di Chicago?</h3>
<p>La pizza profonda di Chicago è stata creata da Ike Sewell nel suo bar e grill chiamato Pizzeria Uno.</p>
<p>Gli avventori amano questa pizza con una crosta sfogliata che si innalza di un centimetro o più sopra il piatto, e un sacco di condimenti profondi. La presenza di soldati americani in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale ha portato a un grande apprezzamento per la pizza.</p>
<p>Quando i soldati tornarono negli Stati Uniti, portarono con sé questo amore e nel 1948, la prima miscela commerciale per pizza, &#8220;Roman Pizza Mix&#8221;, fu prodotta a Worcester, Massachusetts, da Frank A. Fiorello.</p>
<p><strong>1950s</strong></p>
<p>Celebrità di origine italiana come Jerry Colonna, Frank Sinatra, Jimmy Durante e la stella del baseball Joe DiMaggio hanno divorato pizze. La leggenda narra anche che Dean Martin, cantando &#8220;when the moon hits your eye like a big pizza pie, that&#8217;s amore&#8221; abbia fatto cantare e mangiare pizze agli americani.</p>
<h3>Chi ha creato la pizza surgelata?</h3>
<p>Le pizze surgelate furono introdotte e vendute nei negozi di alimentari locali. La prima fu commercializzata dai fratelli Celentano. La pizza divenne presto il cibo surgelato più popolare e ancora oggi gode di un posto speciale in tutto il mondo.</p>
<p>Contenuto tradotto e liberamente ispirato a  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mamablip.com/en/blog/pizza-timeline-legends" rel="nofollow">https://www.mamablip.com/en/blog/pizza-timeline-legends</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/salute-e-benessere/chi-ha-inventato-la-pizza-ecco-la-vera-storia-della-pizza/">Chi ha inventato la pizza? Ecco la vera storia della pizza</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerde e diViola</a>.</p>
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		<title>Cornbread</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2022 21:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cornbread ovvero un pane americano di farina di mais, un pane tipico del Thanksgiving soprattutto negli Stati Uniti del Sud, ma che si prepara anche durante tutto l&#039;anno.  Un pane semplicissimo da fare dal gusto piacevolmente dolce/salato, assai versatile, che ben si sposa alle preparazioni a base di tacchino (prossimamente vi darò la ricetta del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cornbread/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-6LAj0gPXCIs/UphmIGMeCPI/AAAAAAAALjE/wYMRfpqCdR0/s1600/Cornbread+2blog.jpg"><img alt="Cornbread" border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-6LAj0gPXCIs/UphmIGMeCPI/AAAAAAAALjE/wYMRfpqCdR0/s1600/Cornbread+2blog.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div align="justify">Cornbread ovvero un pane americano di farina di mais, un pane tipico del Thanksgiving soprattutto negli Stati Uniti del Sud, ma che si prepara anche durante tutto l&#039;anno. </div>
<div align="justify">Un pane semplicissimo da fare dal gusto piacevolmente dolce/salato, assai versatile, che ben si sposa alle preparazioni a base di tacchino (prossimamente vi darò la ricetta del l’insalata tiepida di tacchino, bacon, cipolla e cornbread) ma anche ai salumi tanto per buttarla su fusion, e proprio Marco mi dice di scrivervi quanto è buono il cornbread con il salame, quello “casereccio” ben saporito, tagliato a fette belle spesse. Io invece sono solita gustarmelo anche la mattina, tostato e cosparso con un filo di miele di castagno o marmellata d&#039;arance.</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2013/11/cornbread.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Apple Crumble: confortatemi con le mele.</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 08:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Only time &#8211; EnyaIn questi giorni sto rileggendo un testo &#34;sacro&#34; per gli amanti della scrittura di cibo, o food writing per essere più precisi. Si tratta del bellissimo &#34;Confortatemi con le mele. Nuove avventure a tavola&#34; della grande Ruth Reichl. L&#8217;autrice racconta il suo percorso di formazione che la porterà a diventare uno dei critici&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/apple-crumble-confortatemi-con-le-mele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Only time &#8211; EnyaIn questi giorni sto rileggendo un testo &quot;sacro&quot; per gli amanti della scrittura di cibo, o food writing per essere più precisi. Si tratta del bellissimo &quot;Confortatemi con le mele. Nuove avventure a tavola&quot; della grande Ruth Reichl. L&#8217;autrice racconta il suo percorso di formazione che la porterà a diventare uno dei critici gastronomici più importanti degli Stati Uniti (e quindi del</p>
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		<title>Traditional Pancakes la vera colazione americana</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2021 06:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marica Bochicchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[I pancakes sono la vera colazione &#8211; brunch americana e un modo veloce per sentirsi negli Stati Uniti ancora prima di fare il visto online. Foto del sito www.visti.it L&#8217;origine di questo piatto in realtà risale ai tempi dell&#8217;Antica Grecia, chiamate teganites, famosi nei paesi&#8230; L&#8217;articolo Traditional Pancakes la vera colazione americana proviene da Cooking&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/traditional-pancakes-la-vera-colazione-americana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pancakes sono la vera colazione &#8211; brunch americana e un modo veloce per sentirsi negli Stati Uniti ancora prima di fare il visto online. Foto del sito www.visti.it L&#8217;origine di questo piatto in realtà risale ai tempi dell&#8217;Antica Grecia, chiamate teganites, famosi nei paesi&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cookingwithmarica.net/pancakes-colazione-americana/">Traditional Pancakes la vera colazione americana</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cookingwithmarica.net">Cooking With Marica &amp; Eye Nutrition</a>.</p>
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		<title>Gnocchi gorgonzola e ‘nduja</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 11:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lericettediluci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gnocchi gorgonzola e &#8216;nduja: un abbinamento che dovete assolutamente provare!!! Prima di lasciarvi alla ricetta di questi Gnocchi gorgonzola e &#8216;nduja, voglio parlarvi di una cosa che capita anche alle foodblogger: preparare un piatto senza partire dalla raccolta delle uova direttamente dalla gallina; senza utilizzare la farina macinata per l’occasione al mulino vicino casa! Ebbene&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-gorgonzola-e-nduja/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<h4>Gnocchi gorgonzola e &#8216;nduja: un abbinamento che dovete assolutamente provare!!!</h4>
<h4><span>Prima di lasciarvi alla ricetta di questi Gnocchi gorgonzola e &#8216;nduja, voglio parlarvi di una cosa che capita anche alle foodblogger: preparare un piatto senza partire dalla raccolta delle uova direttamente dalla gallina; senza utilizzare la farina macinata per l’occasione al mulino vicino casa! </span></h4>
<h4><span>Ebbene si&#8230;anche i foodblogger ogni tanto si svegliano senza voglia di cucinare!!! eppure sono viziate&#8230;parlo almeno per me e per le mie colleghe e amiche con cui ho il coraggio di condividere questo pensiero! </span></h4>
<h4><span>Perché noi, dovete sapere, non riusciamo ad accontentarci di uno sterile e anemico filetto di merluzzo nel piatto&#8230;dobbiamo almeno aggiungere un po’ di prezzemolo (perché il verde ci vuole sempre e non solo per il gusto&#8230;è un fatto cromatico); sostituiamo l’olio con l’emulsione di agrumi per cercare di abbassare l’apporto calorico almeno nei giorni in cui la cucina non viene inondata di caccavelle per cucinare e soprattutto fotografare! </span></h4>
<h4>Eppure ci sono dei giorni in cui ti viene voglia di quel piatto saporito, invitante, calorico ma; nonostante l’agendina sia piena di appunti, idee, ingredienti; la voglia non ci sta!</h4>
<h4><span>A me capita di tanto in tanto e soprattutto quando: </span></h4>
<ul>
<li>
<h4><span>ho pulito la cucina a fondo con la mia amata pistola di vapore </span></h4>
</li>
<li>
<h4><span>ho trascorso la notte prima a vedere Sanremo e quindi mi aggiro come uno Zombie per casa desiderando solo di passare direttamente alla pennica sul divano </span></h4>
</li>
<li>
<h4><span>un tempo mi capitava anche quando trascorrevo la mattina in giro con le amiche o al mare con mio marito (ma questo negli ultimi 12’mesi non è capitato cosi spesso) </span></h4>
</li>
</ul>
<h4><span>e poi ci sono le volte in cui &#8230; </span></h4>
<h4><span>Qualche mese fa ho girato tutto il mio quartiere in cerca della ‘nduja perché volevo partecipare all’iniziativa di un’amico calabrese cucinando una ricetta in tema calabro! </span></h4>
<h4><span>Ho una certa cultura in fatto di cucina regionale dopo anni a leggere e studiare la storia gastronomica della nostra regione ma pecco sulla Calabria&#8230;su questa regione sono un po’ come il turista che torna dagli Stati Uniti e pensa di conoscere la cucina americana. </span></h4>
<h4><span>Giuro che mi sto documentando ma all’epoca dei fatti per me la Calabria era ‘nduja e basta! </span></h4>
<h4><span>Ergo trovato l’ingredienti sono stata sommersa da un milione di cose e quel vasetto è rimasto intonso per un paio di mesi almeno&#8230;.ma poi, un giorno, la mia amica Valentina mi ha illuminato! </span></h4>
<h4><span>Lei sa che io amo il gorgonzola&#8230;al punto che durante il lockdown mentre la gente faceva scorta di lievito io facevo scorta di gorgonzola!!! </span></h4>
<h4><span>Valentina ha pronunciato una semplice frase: “ma tu Luci, hai mai provato la ‘nduja con il gorgonzola?” </span></h4>
<h4><span>Quella frase è diventata un mantra e quindi ho deciso di fare questa ricetta di Valentina !!! Gorgonzola per me non è solo con radicchio e noci&#8230;noho preparato gli gnocchi gorgonzola e nduja di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.profumodilimoni.com/recipe/gnocchi-con-gorgonzola-e-nduja/" target="_blank" rel="noopener">Valentina</a></span><span>!!!! avevo in casa i buonissimi gnocchi ricevuto omaggio da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mammaemma.it/" target="_blank" rel="noopener">Mamma Emma</a> e li ho fatti!! </span></h4>
<h4><span>Non potete neanche immaginare che goduria pazzesca!!!! e poi senza sbatti&#8230;come leggo spesso sul web !!!! </span></h4>
<h4><span>Provateli. Dedico questa ricetta a tutte le foodblogger che qualche volta si trasformano in donne che hanno la cucina sempre linda e pinta&#8230;senza la qualunque sui ripiani&#8230;senza il bilancino per i grammi e la sonda per la temperatura; senza la pentola a pressione elettrica e l’imoastatrice instagrammabile&#8230;ogni tanto anche io mi trasformo in quella donna senza perderne in gusto!!! provare per credere<img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/11/72&#215;72/1f605.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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		<title>Burger Buns panini</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 16:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marica Bochicchio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Burger Buns sono dei panini rotondi e soffici, molto semplici da preparare che tutti amiamo e ci riportano subito allo &#8220;street food&#8220;, il cibo da strada degli Stati Uniti. Lo stesso nome buns viene usato nei paesi anglosassoni per un dolce, quindi attenzione a&#8230; L&#8217;articolo Burger Buns panini proviene da Cooking With Marica &#38;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/burger-buns-panini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Burger Buns sono dei panini rotondi e soffici, molto semplici da preparare che tutti amiamo e ci riportano subito allo &#8220;street food&#8220;, il cibo da strada degli Stati Uniti. Lo stesso nome buns viene usato nei paesi anglosassoni per un dolce, quindi attenzione a&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cookingwithmarica.net/burger-buns-panini/">Burger Buns panini</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cookingwithmarica.net">Cooking With Marica &amp; Eye Nutrition</a>.</p>
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		<title>La mia chocolate fudge pie with praline crumble per il Club del 27</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2020 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo mese, per il Club del 27 ci sbizzarriamo che le più goduriose Pie del profondo Sud degli Stati Uniti d&#8217;America. Non so bene perché ho scelto di fare la chocolate fudge pie, ma anche solo a leggere la ricetta mi sono poi detta: ma sei mattaaaaaaa? Non dovevi metterti a dieta? E va beh&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-mia-chocolate-fudge-pie-with-praline-crumble-per-il-club-del-27/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mese, per il Club del 27 ci sbizzarriamo che le più goduriose Pie del profondo Sud degli Stati Uniti d&#8217;America. Non so bene perché ho scelto di fare la chocolate fudge pie, ma anche solo a leggere la ricetta mi sono poi detta: ma sei mattaaaaaaa? Non dovevi metterti a dieta? E va beh&#8230; diciamo che se può mangiare pochina pochina e godersela fino in fondo. Dico solo che se uno ha voglia di cioccolato, questa Pie la soddisfa in pieno.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6463" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2020/05/6-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mtchallenge.it/2020/05/27/the-southern-pie-per-il-club-del-27/">QUI</a> comunque ne trovate una serie, dove c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta, tutte tratte dal libro The Southern Pie Book. Non so perché ma le riviste e i libri di ricette americane ed inglesi mi piacciono da morire, chissà poi se mi aiuteranno a imparare un po&#8217; di inglese?! La speranza c&#8217;è <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/11/72&#215;72/1f609.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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