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	<title>Food Blogger Mania &#187; speranza</title>
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		<title>Granita di Messina e Barad di Gaza</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 18:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fida</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Hafiz Ibrahim]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>
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		<description><![CDATA[“E pace su di te il giorno in cui te ne andasti, con tutte le tue bellezze affascinanti! E pace su di te il giorno in cui ritornerai come eri, un paradiso per gli italiani!” Hafiz Ibrahim.&#160; Tre anni fa sono stata a Messina, era la prima volta che assaggio la granita, buona e rinfrescante, l’esperienza&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/granita-di-messina-e-barad-di-gaza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“E pace su di te il giorno in cui te ne andasti, con tutte le tue bellezze<br />
affascinanti! E pace su di te il giorno in cui ritornerai come eri, un paradiso<br />
per gli italiani!” Hafiz Ibrahim.&nbsp;
<div></div>
<div>
<div></div>
<p>Tre anni fa sono stata a Messina, era la prima<br />
volta che assaggio la granita, buona e rinfrescante, l’esperienza è rimasta<br />
soprattutto perché mia figlia vuole tornarci per la granita. Sempre il cibo è<br />
l’occasione per parlavo con na mia amica Feda Zeyad di Gaza, mi parlava del<br />
barad come se fosse il rinfrescante unico. riflessione mi porta a pensare a due<br />
elementi semplici ma simbolici che appartengono a questi luoghi: il barad di<br />
Gaza e la granita di Messina. Due bevande fresche, nate in contesti climatici<br />
diversi, ma accomunate dal loro potere di dare sollievo. A Gaza, il barad è un<br />
lusso semplice, un momento di tregua nelle giornate roventi, mentre a Messina,<br />
assaporare la granita è un rito, un’esperienza che celebra la dolcezza della<br />
vita. Ricordo ancora la prima volta che ho assaggiato la granita, proprio a<br />
Messina. Era come se, con ogni cucchiaino, potessi sentire la storia e la<br />
cultura di quel luogo. Messina e Gaza: due luoghi separati da mari e secoli, ma<br />
uniti da immagini di distruzione e resilienza. Il terremoto di Messina del 1908<br />
– uno dei più devastanti della storia moderna – lasciò dietro di sé rovine<br />
fumanti e corpi bruciati, una scena che il poeta egiziano Hafiz Ibrahim<br />
immortalò in una poesia straziante, testimone della tragedia e della solidarietà<br />
umana. Gaza, invece, continua a vivere un genocidio quotidiana, dove le vite si<br />
spengono non per mano della natura, ma per i missili che piovono<br />
incessantemente, e per la fame. Eppure, il risultato è lo stesso: corpi<br />
bruciati, infrastrutture distrutte, case sterminate, alberi tagliati … Eppure,<br />
c&#8217;è qualcosa di paradossale in questi due prodotti. Entrambi sono legati<br />
all’idea di freschezza, di sollievo, di vita – eppure, nelle stesse terre che li<br />
hanno generati, il fuoco è il protagonista. Il fuoco di un terremoto, che<br />
devasta in un attimo; il fuoco di un missile, che distrugge vite e speranze.<br />
Questo contrasto è una metafora potente di come, anche nei momenti più bui, le<br />
persone trovino il modo di conservare una scintilla di umanità.</p>
<div>
  <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPTSlOsEmCdCpkMZNQhkhyphenhyphen6bvJ_LfQg-xnhAHdEQNl81Asw5QHkTPTNMeTJF_9tY9p7phb4y0Ckg7JzOQoxwVZEzhTwDCLFYFpngWkDosQVf8FhP952VCpwyWjq2Iq9l8QgivrXSGmICQLLt8Q5pMdPScwCueC3tsZdVClaNTIRAJAk9xWAme1EElh4IY/s1600/628234028_18558982756052322_4017553609211853370_n.jpg"><img alt="" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPTSlOsEmCdCpkMZNQhkhyphenhyphen6bvJ_LfQg-xnhAHdEQNl81Asw5QHkTPTNMeTJF_9tY9p7phb4y0Ckg7JzOQoxwVZEzhTwDCLFYFpngWkDosQVf8FhP952VCpwyWjq2Iq9l8QgivrXSGmICQLLt8Q5pMdPScwCueC3tsZdVClaNTIRAJAk9xWAme1EElh4IY/s1600/628234028_18558982756052322_4017553609211853370_n.jpg" /></a>
</div>
<p>Attraverso queste immagini, mi chiedo: cosa possiamo imparare da Messina e Gaza?<br />
La poesia di Hafiz Ibrahim ci ricorda che il dolore può essere un linguaggio<br />
universale, che lega le storie umane. E i simboli come il barad e la granita ci<br />
insegnano che, nonostante tutto, c&#8217;è sempre un modo per rinfrescare l’anima, per<br />
ritrovare un momento di pace anche nelle circostanze più difficili.</p>
<div>
  <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsuYZt-BZeI9xhCYYjOQl_PQtWM_SanoBtcEMU9-kUW7fsqSdooSbbZcuNGpf1c2No04xg3QnSsmIOcYI-hV7AbBy3Qi6r5PHkQw-4AsaohvjKeJGal1vj-k8Lr5DZjiHr5FH9LHMfFDrWzHNQaquZEPV2KwPYfnKtnkGUAjWZ23DjWDv65zU5r31-91s/s1600/628083701_18558982777052322_3736123265175939164_n.jpg"><img alt="" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsuYZt-BZeI9xhCYYjOQl_PQtWM_SanoBtcEMU9-kUW7fsqSdooSbbZcuNGpf1c2No04xg3QnSsmIOcYI-hV7AbBy3Qi6r5PHkQw-4AsaohvjKeJGal1vj-k8Lr5DZjiHr5FH9LHMfFDrWzHNQaquZEPV2KwPYfnKtnkGUAjWZ23DjWDv65zU5r31-91s/s1600/628083701_18558982777052322_3736123265175939164_n.jpg" /></a>
</div>
<p>Messina e Gaza: due luoghi diversi, due tragedie lontane nel tempo e nello<br />
spazio, ma uniti da una lezione di resistenza. Ricordare queste storie non è<br />
solo un atto di memoria, ma un modo per riaffermare il valore della vita, della<br />
cultura e della speranza&nbsp; Messina e Gaza: due luoghi separati da mari e secoli,<br />
ma uniti da immagini di distruzione e resilienza. Il terremoto di Messina del 28<br />
dicembre 1908 – uno dei più devastanti della storia moderna – colpì la città<br />
alle prime ore del mattino con una magnitudo stimata di 7.1. In pochi secondi,<br />
Messina venne rasa al suolo, con oltre 80.000 vite spezzate. Le rovine fumanti,<br />
le urla dei sopravvissuti e i corpi bruciati crearono un paesaggio apocalittico.<br />
Il poeta egiziano Hafiz Ibrahim immortalò questa tragedia in una poesia che<br />
divenne un simbolo di solidarietà e lutto condiviso. Con versi profondi, Hafiz<br />
descrisse Messina come una città ferita ma non sconfitta, un luogo in cui il<br />
dolore umano divenne il ponte per una compassione universale. Dopo il terremoto,<br />
Messina affrontò una lunga fase di ricostruzione, sia fisica che morale.<br />
Nonostante la distruzione, la città riuscì a risorgere dalle sue ceneri,<br />
trasformandosi in un simbolo di resilienza. La ricostruzione fu lenta, ma<br />
Messina tornò a vivere, con nuove architetture e un nuovo spirito comunitario.<br />
La tragedia lasciò ferite profonde, ma anche una lezione di speranza: “Possiamo<br />
cadere, ma ci rialziamo sempre,” sembrava dire ogni pietra ricostruita. Questa<br />
riflessione mi porta a pensare a due elementi semplici ma simbolici che<br />
appartengono a questi luoghi: il barad di Gaza e la granita di Messina. Due<br />
bevande fresche, nate in contesti climatici diversi, ma accomunate dal loro<br />
potere di dare sollievo. A Gaza, il barad è un lusso semplice, un momento di<br />
tregua nelle giornate roventi, mentre a Messina, assaporare la granita è un<br />
rito, un’esperienza che celebra la dolcezza della vita. Ricordo ancora la prima<br />
volta che ho assaggiato la granita, proprio a Messina. Era come se, con ogni<br />
cucchiaino, potessi sentire la storia e la cultura di quel luogo. Eppure, c&#8217;è<br />
qualcosa di paradossale in questi due prodotti. Entrambi sono legati all’idea di<br />
freschezza, di sollievo, di vita – eppure, nelle stesse terre che li hanno<br />
generati, il fuoco è il protagonista. Il fuoco di un terremoto, che devasta in<br />
un attimo; il fuoco di un missile, che distrugge vite e speranze. Questo<br />
contrasto è una metafora potente di come, anche nei momenti più bui, le persone<br />
trovino il modo di conservare una scintilla di umanità. Attraverso queste<br />
immagini, mi chiedo: cosa possiamo imparare da Messina e Gaza? La poesia di<br />
Hafiz Ibrahim ci ricorda che il dolore può essere un linguaggio universale, che<br />
lega le storie umane. Con versi che riecheggiano attraverso il tempo, Hafiz<br />
scriveva: “Quando la terra si scuote e i cuori tremano, resta solo la forza<br />
della solidarietà per ricostruire ciò che è stato perso.” Questi versi ci<br />
ricordano che, anche nella tragedia, esiste la possibilità di rinascita. E i<br />
simboli come il barad e la granita ci insegnano che, nonostante tutto, c&#8217;è<br />
sempre un modo per rinfrescare l’anima, per ritrovare un momento di pace anche<br />
nelle circostanze più difficili. La granita, con la sua dolcezza, e il barad,<br />
con la sua semplicità, sono un promemoria che la vita continua, che possiamo<br />
trovare frammenti di gioia anche quando tutto sembra perduto. Messina e Gaza:<br />
due luoghi diversi, due tragedie lontane nel tempo e nello spazio, ma uniti da<br />
una lezione di resistenza. Ricordare queste storie non è solo un atto di<br />
memoria, ma un modo per riaffermare il valore della vita, della cultura e della<br />
speranza. Perché, come ci insegnano Messina e Gaza, finché c&#8217;è memoria, c&#8217;è<br />
futuro. E finché c&#8217;è speranza, c&#8217;è possibilità di rinascita.
</p></div>
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		<title>Cenone di Capodanno: Ricette Tradizionali per Salutare il Nuovo Anno con Gusto e Fortuna</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 11:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando l&#8217;orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, le tavole italiane si riempiono di piatti che non sono solo deliziosi, ma carichi di significato. Il cenone di Capodanno è un rito che mescola superstizione, tradizione e convivialità, dove ogni portata racconta una storia di speranza, abbondanza e prosperità. Non è un semplice pasto: è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cenone-di-capodanno-ricette-tradizionali-per-salutare-il-nuovo-anno-con-gusto-e-fortuna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2025/12/menu-del-cenone-di-san-silvestro-2025.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="menu del cenone di san silvestro 2025" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Quando l&#8217;orologio si avvicina alla mezzanotte del 31 dicembre, le tavole italiane si riempiono di piatti che non sono solo deliziosi, ma carichi di significato. Il cenone di Capodanno è un rito che mescola superstizione, tradizione e convivialità, dove ogni portata racconta una storia di speranza, abbondanza e prosperità. Non è un semplice pasto: è un passaggio simbolico, un modo per salutare l&#8217;anno vecchio e accogliere quello nuovo con ottimismo, circondati dalle persone care e da piatti che, secondo la credenza popolare, porteranno fortuna nei dodici mesi a venire. La cucina del cenone di San Silvestro è forse la più superstiziosa di tutto il calendario italiano. Ogni ingrediente ha un significato nascosto, ogni piatto porta con sé un augurio. Le lenticchie rappresentano le monete che riempiranno i nostri portafogli, il cotechino simboleggia l&#8217;abbondanza che non deve mai mancare, l&#8217;uva e la melagrana con i loro chicchi tondi evocano ricchezza, i frutti rotondi promettono fortuna. Persino il colore delle pietanze ha importanza: il verde delle lenticchie per la speranza, il rosso dei gamberi per la passione, il dorato dello spumante per il successo. &#8230;</p>
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		<title>La battaglia di Alessandro di Ponte San Pietro per trasferirsi a Rimini e curarsi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 10:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ceresoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
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		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[(tratto da&#160;Prima Bergamo&#160;del 5 settembre 2025) Ponte San Pietro (cl2)&#160; «Sto bene al mare», cantano Marco Mengoni, Rkomi e Sayf nel loro recente tormentone estivo. E per Alessandro Borassi, 43 anni, questo non è solo un ritornello, ma una verità che ha il sapore di una speranza. Affetto da iperaldosteronismo primitivo – una rara patologia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-battaglia-di-alessandro-di-ponte-san-pietro-per-trasferirsi-a-rimini-e-curarsi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(tratto da&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://primabergamo.it/persone/la-battaglia-di-alessandro-di-ponte-san-pietro-per-trasferirsi-a-rimini-e-curarsi/" target="_blank">Prima Bergamo</a>&nbsp;del 5 settembre 2025)</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpS0llGxNgXeFc3l6hMRUhW-_iqc5PWKIVq-YdmDRLPHi3wLcNGqcqINaxeSs3gV5KzQsULSOMBw3xIQUVnCvtIm7jljgAHtRwZM3NBK04R3Z6oq9zg09O6L98ZwpVJfjEk5vLCRIwk-yTKJLV9L3Oc6ALBHigeT6JKaDVDnp7f0puyNYH9Nem4zYLj5I/s1167/Schermata-2025-09-05-alle-12.36.32.jpg"><img border="0" height="204" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpS0llGxNgXeFc3l6hMRUhW-_iqc5PWKIVq-YdmDRLPHi3wLcNGqcqINaxeSs3gV5KzQsULSOMBw3xIQUVnCvtIm7jljgAHtRwZM3NBK04R3Z6oq9zg09O6L98ZwpVJfjEk5vLCRIwk-yTKJLV9L3Oc6ALBHigeT6JKaDVDnp7f0puyNYH9Nem4zYLj5I/s320/Schermata-2025-09-05-alle-12.36.32.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Ponte San Pietro (cl2)&nbsp; «Sto bene al mare», cantano Marco Mengoni, Rkomi e Sayf nel loro recente tormentone estivo. E per Alessandro Borassi, 43 anni, questo non è solo un ritornello, ma una verità che ha il sapore di una speranza.</p>
<p>Affetto da iperaldosteronismo primitivo – una rara patologia che provoca picchi ipertensivi improvvisi, svenimenti e una serie di problematiche neurologiche –&nbsp; ha fatto una scoperta che potrebbe cambiare il corso della sua vita: durante un recente soggiorno a Rimini la sua pressione si è stabilizzata e i sintomi, di solito debilitanti, si sono attenuati.</p>
<p>«In quel periodo mi sono sentito rinato», racconta.</p>
<p>Purtroppo, il rientro alla quotidianità ha segnato anche la ripresa dei suoi sintomi invalidanti che lo hanno di nuovo messo faccia a faccia con una cruda realtà: «Appena tornato a Ponte San Pietro, tutti i miei disturbi sono tornati, più forti di prima», spiega.</p>
<p></p>
<p>La sua condizione rimane grave: oltre all’iperaldosteronismo, Borassi convive con un meningioma cerebrale (attualmente non operabile proprio a causa dell’ipertensione), episodi epilettici, febbre alta e una serie di problematiche muscolo-scheletriche.</p>
<p></p>
<p>Consapevole del beneficio dato dal mare, Alessandro ha quindi deciso di agire. Ha scritto al Comune di Rimini per chiedere un aiuto. E la risposta dell’assessore locale alle Politiche per la salute Kristian Gianfreda non si è fatta attendere: «Spiace leggere delle sue difficoltà e problemi di salute e siamo lusingati del suo interesse per la nostra città &#8211; si legge nella mail -. Tuttavia per accedere alle prestazioni e servizi comunali, vale la regola della residenza (norma nazionale), diventando dunque difficile poterla supportare nelle sue richieste. Devo anche informarla che i nostri uffici non si occupano di ricerca attiva di immobili per la locazione. Le consigliamo, prioritariamente, di rivolgersi ai servizi del suo Comune e di valutare la possibilità di cambiare residenza».</p>
<p></p>
<p>Una sfida quasi impossibile per un uomo che, a causa della malattia, ha perso lavoro e casa. Oggi percepisce un sussidio di invalidità di soli&nbsp; 321 euro al mese, più 254 euro per l&#8217;assegno di invalidità erogato dall&#8217;Inps e, non avendo più né genitori né nonni, al momento viene ospitato da un amico.</p>
<p></p>
<p>Tuttavia Alessandro, con il suo consueto ottimismo e un sorriso che non si cancella dal suo volto nonostante le difficoltà, non si arrende: «Ho deciso di lanciare una raccolta fondi per realizzare il mio sogno e la mia necessità di trasferirmi a Rimini, dove forse potrò avere una chance di cura, un miglior controllo della pressione e, forse un giorno, anche l’operazione al meningioma».</p>
<p></p>
<p>La sua storia era già emersa qualche mese fa, quando lanciò un accorato appello attraverso le pagine del nostro giornale: cercava qualcuno che potesse accompagnarlo alle numerose visite specialistiche tra Bergamo e Milano, vista la pericolosità dei suoi frequenti svenimenti. Da allora, poco è cambiato sul fronte degli aiuti concreti.</p>
<p></p>
<p>Ora, però, c’è una nuova consapevolezza e una meta precisa, là dove il mare non è solo vacanza, ma l’unica terapia che finora ha funzionato: «Vi chiedo di ascoltare la mia storia e, se potete, di aiutarmi con una donazione. Anche un piccolo contributo può fare una grande differenza per ridarmi una speranza e una vita dignitosa».</p>
<p></p>
<p>Per sostenere la sua causa basta un click su https://4fund.com/ oppure tramite Iban: IT92 H036 6901 6002 0645 8141 305 o mail alessandroborassi@gmail.com.</p>
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		<item>
		<title>Raccolta fondi per una biblioteca nella baraccopoli di Kibera in Kenia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 10:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ceresoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(tratto da&#160;Prima Bergamo&#160;del 5 settembre 2025) Azzano San Paolo &#8211; Quando si pensa a una vacanza in Kenya, la mente corre subito alle spiagge bianche di Diani, ai safari nella savana, ai tramonti infuocati. Ma per la azzanese Ramona Capelli il viaggio ha preso una direzione diversa: quella del cuore. Durante il suo soggiorno estivo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/raccolta-fondi-per-una-biblioteca-nella-baraccopoli-di-kibera-in-kenia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(tratto da&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://primabergamo.it/rubriche/pensare-positivo/ad-azzano-san-paolo-lanciata-una-raccolta-fondi-per-una-biblioteca-nella-baraccopoli-di-kibera/" target="_blank">Prima Bergamo</a>&nbsp;del 5 settembre 2025)</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi46zJT6_t2z4dSh4clWMNEZ1SP2oGIyjoqtyQbdtMH6SnOlj-QrFY-btMV7o18ljb1cX8gfnEBlA3pK8ZI_wREoR6zmFB-dMlDmHpSn4cNr-9aioqAM19izq-GAGftwvJIBFpb0LRGDu9En3qwSYuZ2tGJax8LHL8yqU7KesC2R5v3H_6t-NDtzUlUw1k/s715/ramona.jpg"><img border="0" height="244" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi46zJT6_t2z4dSh4clWMNEZ1SP2oGIyjoqtyQbdtMH6SnOlj-QrFY-btMV7o18ljb1cX8gfnEBlA3pK8ZI_wREoR6zmFB-dMlDmHpSn4cNr-9aioqAM19izq-GAGftwvJIBFpb0LRGDu9En3qwSYuZ2tGJax8LHL8yqU7KesC2R5v3H_6t-NDtzUlUw1k/s320/ramona.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<p>Azzano San Paolo &#8211; Quando si pensa a una vacanza in Kenya, la mente corre subito alle spiagge bianche di Diani, ai safari nella savana, ai tramonti infuocati. Ma per la azzanese Ramona Capelli il viaggio ha preso una direzione diversa: quella del cuore. Durante il suo soggiorno estivo con il compagno ha infatti scelto di unire il piacere della scoperta all’impegno sociale, entrando in contatto con una realtà che lavora ogni giorno per dare speranza ai bambini della baraccopoli di Kibera. È stato in questo contesto che la coppia è venuta a conoscenza della Okolea Mtaa Foundation, guidata da Daniel Oguttu, 29 anni, nato e cresciuto proprio in quelle strade polverose. Dal 2019, la fondazione lavora per offrire opportunità educative, sportive e culturali ai ragazzi della comunità, con l’obiettivo di creare un ambiente sicuro e stimolante in cui possano crescere e sviluppare le proprie competenze.</p>
<p></p>
<p>Così, giunta sul posto, Ramona ha aderito con entusiasmo al “Walking Tour” proposto da Daniel, un percorso guidato che permette ai visitatori di immergersi nella quotidianità della comunità, con rispetto e autenticità.&nbsp;</p>
<p></p>
<p>«Non volevo visibilità personale, ma far conoscere una realtà che merita attenzione &#8211; osserva Ramona -. Questa esperienza ci ha permesso di esplorare le strade di Kibera con una prospettiva autentica e rispettosa, osservando da vicino le attività della fondazione e l’impegno del team»..</p>
<p></p>
<p>Camminando tra le vie strette e affollate della baraccopoli, la donna ha potuto osservare da vicino la quotidianità di una comunità che, tra mille difficoltà, non smette mai di lottare per un futuro migliore.</p>
<p></p>
<p>Tappa centrale la sede della Okolea Mtaa Foundation, un luogo che, pur nella sua semplicità, trasmette energia, creatività e speranza. Al piano terra, Ramona è entrata nell’ufficio operativo della fondazione dove si coordinano le attività e si accolgono i ragazzi. Accanto, ha trovato un’aula di danza, uno spazio vivo e dinamico in cui i giovani possono esprimersi liberamente, lontano dalle pressioni della strada. Salendo al piano superiore, ha scoperto una zona di recente costruzione, con pareti e soffitto in lamiera, adibita ad aula d’arte. Qui, i bambini e gli adolescenti possono dedicarsi alla pittura, al disegno e ad altre forme di espressione creativa, spesso utilizzando materiali di recupero. Accanto a questa stanza, c’è uno spazio ancora all’aperto, che la fondazione sogna di trasformare in una biblioteca comunitaria. Il progetto è già in fase di raccolta fondi, e Ramona ha potuto vedere con i propri occhi quanto sia importante questo futuro luogo di cultura e aggregazione.</p>
<p></p>
<p>Durante il percorso, ha incontrato anche i ragazzi impegnati negli allenamenti delle squadre di calcio, sia junior che senior. L’atmosfera era carica di entusiasmo: i giovani correvano sul campo con disciplina, determinazione e spirito di squadra. Ramona ha raccontato di aver percepito una forte energia positiva, un senso di appartenenza che va ben oltre lo sport.</p>
<p></p>
<p>«Prima della partenza, abbiamo deciso di portare alcune donazioni per la comunità &#8211; aggiunge -. Daniel ci ha indicato cosa servisse maggiormente: palloni da calcio e magliette da calcio, libri e quaderni. Per cercare di raccogliere quanto più possibile, ho pubblicato un post nel gruppo Facebook del mio paese e sono rimasta sorpresa dalla generosità della comunità: in poche ore moltissime persone hanno contribuito, riempiendo la valigia. A un certo punto ho dovuto chiudere i commenti perché lo spazio nelle valigie era ormai esaurito. Ci tengo quindi a ringraziare di cuore chi ha potuto contribuire, così come chi non ha potuto farlo per motivi di spazio, per la loro attenzione e il loro sostegno».</p>
<p></p>
<p>Ogni angolo visitato, ogni attività osservata, ha restituito a Ramona l’immagine di una comunità che, pur tra mille ostacoli, continua a costruire bellezza e opportunità. Un’esperienza che le ha lasciato il segno, e che ha voluto condividere per dare voce a chi ogni giorno lavora per cambiare le cose.</p>
<p></p>
<p>La Okolea Mtaa Foundation, però, ha bisogno di sostegno continuo, sia economico che materiale. Chi visita Nairobi può portare con sé oggetti utili come libri, giochi, vestiti o attrezzature sportive. Chi non può viaggiare, può contribuire online. Il link per sostenere la fondazione è www.okolea-mtaa-foundation.org, oltre alle pagine social Instagram @okolea_mtaa_foundation, @ffvngkenya e la raccolta fondi su GoFundMe: Support Okolea Mtaa Foundation — Empower Kibera’s Kids.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Every Child is LIFE, storie di straordinaria sopravvivenza</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Bressanone Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Every Child]]></category>
		<category><![CDATA[Ilvy Njiokiktjien]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[LIFE]]></category>
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		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Se vi trovate a Bressanone o siete in zona, dovete assolutamente andare a visitare la mostra fotografica Every Child is LIFE, realizzata in collaborazione con l’Unicef Italia e The VII Foundation e dedicata ai bambini che nascono nel mondo. Malado Diarra (c) Ilvy Njiokiktjien_VII La fotografa olandese Ilvy Njiokiktjien, viaggiando tra Perù, Mali, Mongolia e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/every-child-is-life-storie-di-straordinaria-sopravvivenza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi trovate a Bressanone o siete in zona, dovete assolutamente andare a visitare la mostra fotografica <strong>Every Child is LIFE</strong>, realizzata in collaborazione con l’<strong>Unicef Italia</strong> e <strong>The VII Foundation</strong> e dedicata ai <strong>bambini che nascono nel mondo</strong>.</p>
<div><img class="wp-image-24411 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/11/Malado-Diarra-c-Ilvy-Njiokiktjien_VII.jpg&amp;nocache=1" alt="Malado Diarra (c) Ilvy Njiokiktjien_VII" width="640" height="426" />
<p>Malado Diarra (c) Ilvy Njiokiktjien_VII</p>
</div>
<p>La fotografa olandese <strong>Ilvy Njiokiktjien</strong>, viaggiando tra Perù, Mali, Mongolia e Bangladesh, ha voluto catturare i primi istanti di vita di neonati venuti alla luce in contesti fragili, ma colmi di speranza. Un anno più tardi, la fotografa armena <strong>Anush Babajanyan</strong> è tornata negli stessi luoghi per ritrarre quei bambini e quelle bambine ormai cresciuti: un secondo capitolo che celebra la forza della vita e ribadisce l’importanza di un accesso continuo all’assistenza sanitaria.<br />
Ogni immagine diventa <strong>testimonianza di resilienza</strong>. C’è Youssouf, nato in Mali in una struttura dotata di acqua potabile grazie all’Unicef; Priscilla, in Perù, sopravvissuta al parto cesareo della madre affetta da epilessia; Uuriin, in Mongolia, cresciuta in salute grazie alla formazione materna su igiene e nutrizione; Liam, figlio di una giovane madre peruviana che, con il sostegno delle ostetriche, ha imparato a nutrirlo nel modo più sano; e ancora Ayedatujannah, Sugarmaa, Malado, insieme alle gemelline Naushin e Naurin, nate prematuramente in Bangladesh ma seguite con cure specialistiche e amore costante.</p>
<div><img class="wp-image-24412 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/11/Youssouf-c-Ilvy-Njiokiktjien_VII.jpg&amp;nocache=1" alt="Youssouf (c) Ilvy Njiokiktjien_VII" width="426" height="640" />
<p>Youssouf (c) Ilvy Njiokiktjien_VII</p>
</div>
<p><em>“Sono ancora troppi i bambini che nel mondo muoiono nel primo mese di vita. La maggior parte delle morti neonatali sono prevenibili. Noi dell’Unicef ci impegniamo ogni giorno affinché ogni mamma e ogni bambino, soprattutto i più vulnerabili, ricevano assistenza sanitaria di qualità”</em>  ha dichiarato <strong>Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia</strong> <em>“La mostra inaugurata a Bressanone vuole ricordare che ogni vita conta e che ogni bambino ha il diritto a un inizio di vita sicuro e dignitoso.”</em></p>
<p>Le loro storie, raccolte nei centri sanitari sostenuti dall’Unicef, dimostrano come interventi semplici, acqua pulita, igiene, antibiotici, formazione delle madri, possano segnare la differenza tra la vita e la morte.</p>
<p><em>“Questa mostra, nel cuore di Bressanone, ci invita a guardare con occhi diversi la fragilità e la forza della vita. È un messaggio universale di speranza e responsabilità che sentiamo profondamente vicino anche al nostro modo di intendere il turismo: umano, consapevole e connesso al mondo.”</em> ha dichiarato <strong>Petra Hinteregger Fink</strong>, <strong>vice presidentessa di Bressanone Turismo.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.hofburg.it/event-details/every-child-is-life-2025-11-25-10-00?lang=it" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Every Child is LIFE</strong></a></p>
<p>Hofburg Bressanone</p>
<p>Fino al 6 gennaio 2026</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fevery-child-is-life-storie-di-straordinaria-sopravvivenza.html&amp;linkname=Every%20Child%20is%20LIFE%2C%20storie%20di%20straordinaria%20sopravvivenza" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fevery-child-is-life-storie-di-straordinaria-sopravvivenza.html&amp;linkname=Every%20Child%20is%20LIFE%2C%20storie%20di%20straordinaria%20sopravvivenza" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fevery-child-is-life-storie-di-straordinaria-sopravvivenza.html&amp;title=Every%20Child%20is%20LIFE%2C%20storie%20di%20straordinaria%20sopravvivenza"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/every-child-is-life-storie-di-straordinaria-sopravvivenza.html">Every Child is LIFE, storie di straordinaria sopravvivenza</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 18:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Miceli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Buongiorno]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[posto]]></category>
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		<category><![CDATA[speranza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#8220;Un fiore per te&#8221; Buongiorno ai colori Alle carezze Alle passioni A quella speranza che ognuno di noi porta nel cuore. Buongiorno alla felicità A quella parola gentile Al caffè che profuma la casa Come un aquilone dalle mille sfumature Perché in ogni, ce un posto segreto, là dove risiede il nostro cuore! Buona Domenica&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/610123/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span>&#8220;Un fiore per te&#8221;</span></p>
<div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"><span><a></a></span>Buongiorno ai colori </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Alle carezze</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Alle passioni </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">A quella speranza che ognuno di noi porta nel cuore.</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Buongiorno alla felicità </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">A quella parola gentile </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Al caffè che profuma la casa</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Come un aquilone dalle mille sfumature </div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Perché in ogni, ce un posto segreto, là dove risiede il nostro cuore!</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">
<div><span>Buona Domenica </span></div>
<div><span> </span></div>
</div>
</div>
<div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">A. Miceli <span><img alt="❤️" class="xz74otr x168nmei x13lgxp2 x5pf9jr xo71vjh" height="16" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/1/16/2764.png" style="border: 0px;text-align: center" width="16" /></span></div>
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<div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Crostata con ripieno di confettura di arance.</div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLRmUgFRfoDiTxsS5OX8B1B-2wE00Xv6SmyQHYlMlrtHUiV0RpjlXckUfFfnJ0Gtw4VYxnFpclrIFAMDEFpEwE8p01VaIk0iaO9kuHBLLlHcc7_O8Axr__YgkAarUJ5RUXiV3oo53WCn2DZ3nAERjxeOsI__Ieh4_KX2ysQz_CW-6zkpgaEhEN9bFJ/s2048/472882970_10223160564396272_4061197495677996745_n.jpg"><img border="0" height="496" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLRmUgFRfoDiTxsS5OX8B1B-2wE00Xv6SmyQHYlMlrtHUiV0RpjlXckUfFfnJ0Gtw4VYxnFpclrIFAMDEFpEwE8p01VaIk0iaO9kuHBLLlHcc7_O8Axr__YgkAarUJ5RUXiV3oo53WCn2DZ3nAERjxeOsI__Ieh4_KX2ysQz_CW-6zkpgaEhEN9bFJ/w640-h496/472882970_10223160564396272_4061197495677996745_n.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
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<p>
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<p>
<div dir="/redirect.php?URL=auto"></div>
</div>
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		<title>Putignano: Carnevale, gusto e dintorni!</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 07:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gardien]]></category>
		<category><![CDATA[Ma Putignano]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
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		<description><![CDATA[Carnevale di Putignano 2025, i Carri allegorici Vanta il primato di più antico Carnevale d’Europa, e iniziando dal 26 Dicembre,&#160; passando per il 17 gennaio (S. Antonio Abate) fino a martedì grasso&#160; è&#160; anche il Carnevale più lungo in Italia.&#160;&#160; Farinella, la maschera del Carnevale di Putignano Nasce nel dicembre del 1394,&#160;&#160; e l’edizione&#160; 2025&#160;&#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/putignano-carnevale-gusto-e-dintorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 align="justify">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoDGCcyrH-lyEPsXjFApJG7Q84VlgQfZ_flK62jLp7bDPTxPy_37S6N46SUB6c3WRITBZ-SxP_UZ-TaSixxS-QHb-mkdSu0M_kKWun0tTjgKdylohFZKUBSP0FvxwanJDxS2IZiKbKLWIm4_wG8BIsB-4UAnzlmdy2093Ct1xhFv4d1O8UMCs0e42aSdY/s2440/ipiccy_image(24).jpg"><img alt="i carri del carnevale di putignano 2025" border="0" height="262" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoDGCcyrH-lyEPsXjFApJG7Q84VlgQfZ_flK62jLp7bDPTxPy_37S6N46SUB6c3WRITBZ-SxP_UZ-TaSixxS-QHb-mkdSu0M_kKWun0tTjgKdylohFZKUBSP0FvxwanJDxS2IZiKbKLWIm4_wG8BIsB-4UAnzlmdy2093Ct1xhFv4d1O8UMCs0e42aSdY/w320-h262/ipiccy_image(24).jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><span>Carnevale di Putignano 2025, i Carri allegorici</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Vanta il primato di più antico Carnevale d’Europa, e iniziando dal 26 Dicembre,&nbsp; passando per il 17 gennaio (S. Antonio Abate) fino a martedì grasso&nbsp; è&nbsp; anche il Carnevale più lungo in Italia.&nbsp;&nbsp;<br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSpaFcvQVR4EAe6M9pNNOfXk6JnW2BTC4KLRWHqjqLEEJOigJWEPFtFxw4lQUuaJyBiaCTy1oQqiQxm9BpWSaYNy3bx2qOfGwBEueDRAKzm7VrOtU-x_UyW4lEtnFOanowTDoDNjaeugoe9f2f9Y5ZNKrQ-9Ibw2DhPzXIbiGyZRXFBrmwBBKXZHIX3jQ/s6016/DSC_7505.JPG"><img alt="Farinella, maschera del Carnevale di Putignano" border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSpaFcvQVR4EAe6M9pNNOfXk6JnW2BTC4KLRWHqjqLEEJOigJWEPFtFxw4lQUuaJyBiaCTy1oQqiQxm9BpWSaYNy3bx2qOfGwBEueDRAKzm7VrOtU-x_UyW4lEtnFOanowTDoDNjaeugoe9f2f9Y5ZNKrQ-9Ibw2DhPzXIbiGyZRXFBrmwBBKXZHIX3jQ/w320-h213/DSC_7505.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Farinella, la maschera del Carnevale di Putignano</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.carnevalediputignano.it/storia/">Nasce nel dicembre del 1394</a>,&nbsp;&nbsp;<span> e</span> l’edizione&nbsp; 2025&nbsp;&nbsp; <span>del&nbsp;</span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.carnevalediputignano.it/">Carnevale di Putignano</a>, <span>la 631^,&nbsp; ha&nbsp; debuttato il <b>16 febbraio&nbsp; scorso</b>.      </span><br /><span>La maschera tipica è</span> Farinella, <span>personaggio allegro, burlone e dal nasone rubicondo, a cui piace il buon cibo e il buon bere. Prende il nome da una tipicità gastronomica di Putignano: la <i>farinella</i>, una farina ricavata da ceci abbrustoliti e macinati finissimi, che in passato, nella civiltà contadina, sostituiva il pane che non tutti si potevano permettere.<br />Veniva usata per raccogliere il sugo rimasto nel piatto, a mo&#8217; di &#8216;scarpetta&#8217; o accompagnata alle verdure o con olio o fichi freschi.&nbsp; <br />Oggi è usata principalmente dai grandi chef locali.</span></span></h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXE4bijsG6QbucobguEm1-ZI__lLTBHg3Tn77c8NY-uXXtoehzOWGwjBsl-roApOjKm5S9PPVnDlJHcQnHXxweKMjNOytHe8gxMTWp4HWNneP_PgZlsOGnsyD_Q6pJq2Uk-JTyEnxiDIGIEwSncqBRnX8GYtHGmDHmsYTi3CPGUtUEloQy35CAmkQe0fI/s6016/DSC_7478.JPG"><img alt="Personaggi in maschera al carnevale di Putignano" border="0" height="128" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXE4bijsG6QbucobguEm1-ZI__lLTBHg3Tn77c8NY-uXXtoehzOWGwjBsl-roApOjKm5S9PPVnDlJHcQnHXxweKMjNOytHe8gxMTWp4HWNneP_PgZlsOGnsyD_Q6pJq2Uk-JTyEnxiDIGIEwSncqBRnX8GYtHGmDHmsYTi3CPGUtUEloQy35CAmkQe0fI/w320-h128/DSC_7478.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Personaggi in maschera al Carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2 align="justify"><span><span>La prima giornata principale del </span></span><span>Carnevale di Putignano <span>ha registrato oltre 17.000 presenze, che probabilmente sarebbero state molte di più se il maltempo non c’avesse messo lo zampino!&nbsp; <br /></span><span>E con la prima delle quattro&nbsp; sfilate previste dei maestosi, fantasmagorici&nbsp; e coloratissimi <i>carri di cartapesta (alcuni fuori concorso),</i> il</span> Carnevale di Putignano <span>si è confermato una grande festa, spettacolare meraviglia e pot-pourri di colori per grandi e piccoli: un’esperienza emozionante, uno spaccato di cultura locale che vale assolutamente la pena di vivere almeno una volta</span>, <span>immergendosi nella folla</span>, <span>tra musica, balli</span>&nbsp; <span>e coriandoli, tra realtà e fantasia.<br /><i>(nota: per accedere all’area delle sfilate bisogna acquistare un biglietto, è possibile farlo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.carnevalediputignano.it/biglietti/">online</a></i></span><i> <span>o<br />
 direttamente il loco, ai vari botteghini presenti sul territorio. Senza<br />
 biglietto è impossibile entrare nell&#8217;area dedicata, fosse anche solo<br />
per passeggiare</span> </i><span><i>prima dell&#8217;inizio delle sfilate.</i></span><span><i> Possibilità<br />
 di parcheggio su strisce blu o in parcheggi dedicati all&#8217;evento poco&nbsp;<br />
fuori dall&#8217;area dell&#8217;evento, attenzione ai divieti, le multe ci sono<br />
eccome</i>!)</span></span></h2>
<h2 align="justify"><span><span>Tema di questa edizione dal ricco </span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.carnevalediputignano.it/programma-2025/">programma</a></span><span><b> è la “Sovversione”</b>, che invita a liberarsi, almeno per un giorno, delle abitudini che la vita impone, lasciandosi&nbsp; prendere&nbsp; da spensieratezza e sorrisi che oggi non abbondano, ma soprattutto un invito a proiettarsi nel futuro e vivere “sovversivo”,&nbsp; cambiando i&nbsp; vecchi sistemi con sistemi più limpidi e rispettosi della natura, per lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><br /><i>Sette i carri allegorici</i> <span>in concorso, con cui i maestri della cartapesta, tecnica introdotta negli anni 50 del ‘900, hanno interpretato&nbsp; la <i>“Sovversione</i>”, sviluppando tanti temi di grande attualità</span>.&nbsp; <br /></span></h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_d6HItYldkkiAl_UP88VKq7XqToRsgyoZ-quhcb4Pz6xBq5AOJbsz0AQSjp4wFZVSDy_o8pNqegXXh1cUczG7vRSWbx62IDkuF7UnFcXOx7ifzM-_pSYyU0iPTY3P79tIjMUrNwov8fdNVs_sMLY8jpw0j8BNMMwjL4QZMp8Guwoq6ehLf-resvAphHA/s6016/DSC_0031.JPG"><img alt="Putignano, il carro Siamo fuori dal gregge" border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_d6HItYldkkiAl_UP88VKq7XqToRsgyoZ-quhcb4Pz6xBq5AOJbsz0AQSjp4wFZVSDy_o8pNqegXXh1cUczG7vRSWbx62IDkuF7UnFcXOx7ifzM-_pSYyU0iPTY3P79tIjMUrNwov8fdNVs_sMLY8jpw0j8BNMMwjL4QZMp8Guwoq6ehLf-resvAphHA/w320-h213/DSC_0031.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Il Carro &#8216;Siamo fuori dal gregge&#8217; Carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2 align="justify"><span>1- Siamo&nbsp; fuori dal Gregge:&nbsp; <span>Che Guevara rappresenta il leader che ribalta i ruoli e modelli convenzionali e raffigura il cambiamento dei giovani, rappresentati come un gregge di pecore tutte bianche e tutte omologate, di conseguenza fragili e senza personalità. Il messaggio è quello di uscire appunto dal gregge e avere il coraggio di vivere, nel rispetto e la libertà di ognuno.<br /></span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7Xp9ouESxQ0B0yKq8_lkEeShqCUg_ODQg6NAY_MsvFRSZkO115R8AZoD4FhyphenhyphenqsrX7MB2t0HlOfKRUb91Jhpua9ZIHpELLGGC5hcRE6em4C2uRcS9Fqerm0dzsF1g78iES8x4-DcZ1Du3qtr1gA8jS9GgyZcK4U13moUaMNqR36subtdUj8gXmfSAHXKI/s5495/DSC_7399.JPG"><img alt="Il carro allegorico Paradiso 2.0" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7Xp9ouESxQ0B0yKq8_lkEeShqCUg_ODQg6NAY_MsvFRSZkO115R8AZoD4FhyphenhyphenqsrX7MB2t0HlOfKRUb91Jhpua9ZIHpELLGGC5hcRE6em4C2uRcS9Fqerm0dzsF1g78iES8x4-DcZ1Du3qtr1gA8jS9GgyZcK4U13moUaMNqR36subtdUj8gXmfSAHXKI/w213-h320/DSC_7399.JPG" width="213" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Il Carro &#8216;Paradiso 2.0&#8242; Carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>2- Paradiso 2.0: s<span>pecchio dei</span><span> giorni nostri, </span><span>in cui si vive in funzione dei social e con la schiavitù di telefonini e tablet. Il carro è ispirato al “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore, e così anche&nbsp; qui, Salvatore è l’unica persona che guarda al mondo con stupore godendo della realtà vera e non quella effimera che ci offre a</span> <span>tecnologia.</span>      <br /></span><span>
<div>
<h2><span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNxq2CJW-PHOgcF2wv1nXofb2hiEsgQjE-RUeepzMfB0A8ixNObxgVDuWJ9MY2eGwO-WJIo3TS5lh5Jgb3M6ScwP6_fhPpIH0sPHPyay2_yA0wmWWfA9otUvuDBL3sQ_1x7kXLb6rDmOloKmyVxOp-40wLqBt12r5FsHnzAvufV73o3FjzIZ-8GKGJZqI/s5830/DSC_7442.JPG"><img border="0" height="220" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNxq2CJW-PHOgcF2wv1nXofb2hiEsgQjE-RUeepzMfB0A8ixNObxgVDuWJ9MY2eGwO-WJIo3TS5lh5Jgb3M6ScwP6_fhPpIH0sPHPyay2_yA0wmWWfA9otUvuDBL3sQ_1x7kXLb6rDmOloKmyVxOp-40wLqBt12r5FsHnzAvufV73o3FjzIZ-8GKGJZqI/s320/DSC_7442.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Il carro &#8216;Fiori nei cannoni&#8217;, Carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2 align="justify"></h2>
<p></span></h2>
</div>
<p></span><span>3- Fiori nei cannoni: <span>il tema della guerra che porta morte e distruzione e l’anima benevola di un soldato morto&nbsp; che ritorna in vita, con l’arma trasformata in uno strumento musicale per suonare note di pace.           <br /></span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtifxBGdr-XEmKgzDtN7_vsIlzxt839HCj8OLNg_mxXUIremEf1u38ua7q0-qzQnBFdfueki95yKlyc788OqQ7ZEV1N0msMGSPw8Zi6hDAisC7lQQvL5D0bNol8pi-RGKDQ99yMFf_dKB7Oxk1oYVcAceZ6zWZi0qyQ2d2jqx8zjZ7PUzOpZGWL_96f0o/s3264/IMG20250216143329.jpg"><img alt="carnevale di putignano 2025 il carro &quot;Sovvertigine&quot;" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtifxBGdr-XEmKgzDtN7_vsIlzxt839HCj8OLNg_mxXUIremEf1u38ua7q0-qzQnBFdfueki95yKlyc788OqQ7ZEV1N0msMGSPw8Zi6hDAisC7lQQvL5D0bNol8pi-RGKDQ99yMFf_dKB7Oxk1oYVcAceZ6zWZi0qyQ2d2jqx8zjZ7PUzOpZGWL_96f0o/w240-h320/IMG20250216143329.jpg" width="240" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Il carro &#8216;Sovvertigine&#8221; carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></span><span>4- Sovvertigine: <span>magagne politiche, guerre e ancora una volta uso indiscriminato della tecnologia, da sovvertire con una danza di bellezza, valori veri e arcobaleni. In questo carro una enorme danzatrice nasconde i falsi&nbsp; idoli sotto il suo ampio vestito, dove saranno destinati a restare per sempre</span>. <br />              </span></h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg61xB4N_gZyUcDq-8wVZglmePSNtFNpIzAr43yV1mF-xiP6j_Lyyab3Ja2iqxh9mmo7PBectRpMEkkGIbzzFc09F39SWNH5sWV0JEOHovEiLlfIxhHQEwDc5aimykgv5283NVGEVw1FFP2Ogdu2bgxgW1sTYheK6fbZfsOvK8HuqiRSdmQqoYd22OBZ-8/s6016/DSC_7454.JPG"><img alt="Carnevale di Putignano 2025 il" border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg61xB4N_gZyUcDq-8wVZglmePSNtFNpIzAr43yV1mF-xiP6j_Lyyab3Ja2iqxh9mmo7PBectRpMEkkGIbzzFc09F39SWNH5sWV0JEOHovEiLlfIxhHQEwDc5aimykgv5283NVGEVw1FFP2Ogdu2bgxgW1sTYheK6fbZfsOvK8HuqiRSdmQqoYd22OBZ-8/w320-h213/DSC_7454.JPG" width="320" /></a></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span>il carro &#8216;Che cuore grande hai&#8217; Carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><span>5- Che cuore grande che hai!” <span><i>d</i></span><i><span>isse Cappuccetto Rosso.“Per amarti meglio!” rispose il Lupo:</span></i> <span>Ancora una volta il tema della guerra e la speranza utopica di pace: il Lupo e Cappuccetto Rosso, che in questo carro hanno fatto pace, si scambiano bacetti e fanno merenda insieme.</span></span></h2>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5YLeh_-tTMswN7gvC1zq7Vwh9_8pKM_Z65Zsy78NFrlnCpbZmsBvqs-p1hsvxUA9ftSI-cneHWhbPb2GFbP2AthYZ6-DNx0gZ1Jqx9Yn-iJV8Ujd80p4-FPkXBWZYChKZ07HY16t5MN1dN581SjLqJV6QV4nhzG_5JLY7NX2xBLExRxZeeTO6LVujid0/s6016/DSC_7519.JPG"><img alt="Carnevale di Putignano 2025 il carro 'le gardien'" border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5YLeh_-tTMswN7gvC1zq7Vwh9_8pKM_Z65Zsy78NFrlnCpbZmsBvqs-p1hsvxUA9ftSI-cneHWhbPb2GFbP2AthYZ6-DNx0gZ1Jqx9Yn-iJV8Ujd80p4-FPkXBWZYChKZ07HY16t5MN1dN581SjLqJV6QV4nhzG_5JLY7NX2xBLExRxZeeTO6LVujid0/w320-h213/DSC_7519.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>il carro &#8216;Le Gardien&#8217; carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>6- <b>Le Gardien</b>: <span>contro il pensiero unico e la falsa informazione&nbsp; la capacità di sovvertire e discernere, facendosi domande a cui rispondere con pensiero proprio&nbsp; e libero</span>.                    <br /></span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1VTbRIgjTL1fQvq6pC2h4-m7N54uSKmDBGfuD1_hIFdCkGpQITR_XtjsRJSBL-vFkjfmzZXRdZZhS5h3Y0zHEnQ5UdvmvKUP-Le7-IByuMFePd9nHam2uTOwrunUQO6EWBo86XlN6oG1hDGc2JpI4JRzEAK4wiU99l6WZI0mwkOl-W74vVBc7zHWMnIk/s6016/DSC_7403.JPG"><img alt="carnevale di Putignano 2025 il carro Regeneratio" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1VTbRIgjTL1fQvq6pC2h4-m7N54uSKmDBGfuD1_hIFdCkGpQITR_XtjsRJSBL-vFkjfmzZXRdZZhS5h3Y0zHEnQ5UdvmvKUP-Le7-IByuMFePd9nHam2uTOwrunUQO6EWBo86XlN6oG1hDGc2JpI4JRzEAK4wiU99l6WZI0mwkOl-W74vVBc7zHWMnIk/w213-h320/DSC_7403.JPG" width="213" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Il carro &#8216;Regeneratio&#8217; carnevale di Putignano 2025</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>7- <b>Regeneratio</b>: <span>un carro che auspica un ritorno alla natura e alla rigenerazione spirituale, con una cascata che rappresentala fertilità della terra e la rinascita della natura stessa.</span></span>
</p>
<p><span><span><b><br /></b></span></span></p>
<p><span><span><b>Ma Putignano, a poco più di tre ore di macchina da Napoli e circa 40 minuti da Bari, offre anche arte, storia, gastronomia oltre ai dintorni tutti da visitare tutto l&#8217;anno.<br /></b></span></span></p>
<div><span><span><span>Il Centro storico ha&nbsp; origini medievali ed è un dedalo di vicoletti, &#8220;jostr&#8221; e stradine lastricate </span></span><span><span>di pietra calcarea, passeggiarci è un po&#8217; come tornare indietro nel tempo. Personalmente l&#8217;ho apprezzato di più in versione &#8220;diurna&#8221; forse perchè la prima volta che l &#8216;ho visitato, in una serata infrasettimanale, con la pioggia e semi deserto mi è sembrato un po&#8217; tetro. <br /></span></span></span><span><span>Nel fine settimana la situazione cambia,&nbsp; tanti i localini dall&#8217;offerta varia, per l&#8217;aperitivo, la cena o il pranzo: bracerie, ristorantini, osterie, pizzerie.<br /></span></span><span><span>Putignano è inoltre in posizione privilegiata per raggiungere in mezz&#8217;ora o poco più famose località pugliesi: da Castellana Grotte, la piu vicina, a Polignano a Mare (che ha dato i natali a Domenico Modugno) e Monopoli, famose per le&nbsp; spiagge, Matera, Altamura, famosa per il suo pane, Alberobello, coi suoi trulli, Locorotondo, Ostuni, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maisonmilady.blogspot.com/2022/11/al-salumificio-santoro-di-cisternino-br.html">Cisternino</a>&#8230; E tante masserie dove comprare ottimi prodotti locali!</span></span></div>
<h2><span><span>Ma per questo e per tutti gli indirizzi del gusto che sono piaciuti a me,&nbsp; ci sarà un post dedicato!<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?vanity=maison.milady&amp;set=a.1703717293782008">qui</a> l&#8217;album della sfilata dei carri allegorici</span></span></h2>
<h2 align="justify"></h2>
<div></div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vino e Satira: Italia e Turchia sul Podio di “Spirito di Vino”</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/vino-e-satira-italia-e-turchia-sul-podio-di-spirito-di-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 16:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiano Guatteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea]]></category>
		<category><![CDATA[Artificial Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De]]></category>
		<category><![CDATA[Milko Dalla Battista]]></category>
		<category><![CDATA[posto]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/vino-e-satira-italia-e-turchia-sul-podio-di-spirito-di-vino/</guid>
		<description><![CDATA[&#160;Nella&#160;categoria&#160;over 35, il primo premio è andato a&#160;Milko Dalla Battista&#160;di Sanremo (Italia) con l’opera&#160;“Finché c’è vite c’è speranza”&#160;(nella foto sopra ). Il secondo posto è stato assegnato al tedesco Philipp Sturm con&#160;“Bach e Bacco”, mentre il terzo posto è stato condiviso da Marco De Angelis (Italia) con&#160;“Artificial Intelligence”&#160;e Prawit Mongkolnowrut (Thailandia) con&#160;“Pleasure Journey”&#160;. Per la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vino-e-satira-italia-e-turchia-sul-podio-di-spirito-di-vino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRPBgTMEIEsPal7CplBuHdVk5kNdAL_SPZAjSy3bHgxYW0xZIENyRhr2m_d4fCcoud_oBnygVReZqT2efXWKfn9nxM5kGCZopxBA-QmSk8S1GhYkQ1DnnA_IgIg7OVspiI4lHu81b9pzqcO783AMWNqaBTbWkVkcUoXrVXyhe7B8N6akoN85JFtXZJLtrF/s2560/SpriDalla_Battista_Milko_Finche_Ce_Vite_Ce_Speranza-scaled.jpg"><img border="0" height="448" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRPBgTMEIEsPal7CplBuHdVk5kNdAL_SPZAjSy3bHgxYW0xZIENyRhr2m_d4fCcoud_oBnygVReZqT2efXWKfn9nxM5kGCZopxBA-QmSk8S1GhYkQ1DnnA_IgIg7OVspiI4lHu81b9pzqcO783AMWNqaBTbWkVkcUoXrVXyhe7B8N6akoN85JFtXZJLtrF/w640-h448/SpriDalla_Battista_Milko_Finche_Ce_Vite_Ce_Speranza-scaled.jpg" width="640" /></a></div>
<p>&nbsp;<span>Nella&nbsp;</span><span>categoria</span><span>&nbsp;</span><em><span>over 35</span></em><span>, il primo premio è andato a&nbsp;</span><span>Milko Dalla Battista</span><span>&nbsp;di Sanremo (Italia) con l’opera&nbsp;</span><em><span>“<span>Finché c’è vite c’è speranza</span>”</span>&nbsp;</em><em><span>(nella foto sopra )</span></em><span>. Il secondo posto è stato assegnato al tedesco Philipp Sturm con&nbsp;</span><em>“Bach e Bacco”</em><span>, mentre il terzo posto è stato condiviso da Marco De Angelis (Italia) con&nbsp;</span><em>“Artificial Intelligence”</em><span>&nbsp;e Prawit Mongkolnowrut (Thailandia) con&nbsp;</span><em>“Pleasure Journey”</em><span>&nbsp;.</span>
</p>
<p><span><br /></span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjf1Xj7qlyi5QA68f9FeiGPx-TMtSXl89UFtBLqJ49QJCzmaNomzEvLHxWVgjPNE5mfpCzoz4CqvOVqu9Fe-thZzc9lUGSB9gk-R4xlz-O7eS2y79-G1auXwzHzeCEHihenlAD2z6phzSXsPzPWqdHSVMzg4oonpWAkTYIslHzuk76thw2-s8Aa9ZORSr4b/s2048/spiritCoskun_Cemrenur_Wine_Of_The_Opera.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjf1Xj7qlyi5QA68f9FeiGPx-TMtSXl89UFtBLqJ49QJCzmaNomzEvLHxWVgjPNE5mfpCzoz4CqvOVqu9Fe-thZzc9lUGSB9gk-R4xlz-O7eS2y79-G1auXwzHzeCEHihenlAD2z6phzSXsPzPWqdHSVMzg4oonpWAkTYIslHzuk76thw2-s8Aa9ZORSr4b/w640-h640/spiritCoskun_Cemrenur_Wine_Of_The_Opera.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span>
</p>
<p><span>Per la categoria&nbsp;</span><em><span>under 35</span></em><span>, il vincitore è il turco&nbsp;</span><span>Coskun Cemrenur</span><span>&nbsp;con&nbsp;</span><em>“Wine of the Opera”</em><span>&nbsp;(nella foto sopra). Al secondo posto si è classificato l’austriaco Cakir Gokce con&nbsp;</span><em>“Be Free with Wine and Sail to Your Dreams”</em><span>&nbsp;, mentre il terzo è stato condiviso dagli italiani Davide Nolfo (&nbsp;</span><em>“I Vini Infernali”</em><span>&nbsp;) e Andrea Vallini (&nbsp;</span><em>“Com’è questo vino?”</em><span>&nbsp;).</span></p>
<p>Tutte le info cliccando <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://citylightsnews.com/vino-e-satira-di-spirito-di-vino/" rel="nofollow" target="_blank">qui</a>.&nbsp;</p>
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		<title>Children, i bambini secondo Steve McCurry</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 22:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Burma]]></category>
		<category><![CDATA[Fermo Fino]]></category>
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		<category><![CDATA[Priori Piazza]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono oltre 50 le fotografie del celebre fotografo americano Steve McCurry in mostra a Palazzo dei Priori di Fermo. Children è il titolo di questa esposizione unica, interamente dedicata ai bambini, frutto di quasi cinquant’anni di carriera del fotografo americano. Le immagini alternano tra guerra e poesia, sofferenza e gioia, stupore e ironia. Ogni scatto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/children-i-bambini-secondo-steve-mccurry/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>oltre 50 le fotografie</strong> del celebre fotografo americano <strong>Steve McCurry</strong> in mostra a <span>Palazzo dei Priori di Fermo. <strong>Children</strong> è il titolo di questa e</span>sposizione unica, interamente dedicata ai <strong>bambini</strong>, frutto di quasi cinquant’anni di carriera del fotografo americano. Le immagini alternano tra guerra e poesia, sofferenza e gioia, stupore e ironia. Ogni scatto va oltre la semplice rappresentazione, catturando sguardi che raccontano speranza e gioia di vivere.</p>
<div><img class="wp-image-22976 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/01/8.-Mongolia-2018-©Steve-McCurry.jpg&amp;nocache=1" alt="Mongolia, 2018 ©Steve McCurry" width="640" height="426" />
<p>Mongolia, 05/2018, Silversea, MONGOLIA</p>
</div>
<p><em>“Ho avuto il grande privilegio di fotografare i bambini di tutto il mondo e ora che ho una figlia anch’io apprezzo ancora di più la loro energia, la loro curiosità, le loro potenzialità. Nonostante il contesto difficile in cui molti di loro nascono, i bimbi hanno la capacità di giocare, sorridere, ridere e condividere piccoli momenti di gioia. C’è sempre la speranza che un bambino possa crescere e cambiare il mondo.”</em> ha spiegato Steve McCurry</p>
<div><img class="wp-image-22978 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/01/4.-Mandalay-BurmaMyanmar-2011-©Steve-McCurry.jpg&amp;nocache=1" alt="Mandalay, BurmaMyanmar, 2011 ©Steve McCurry" width="426" height="640" />
<p>Mandalay; Burma/Myanmar; 02/2011, BURMA-10278. A young boy dresses as Superman.</p>
</div>
<p>La mostra racconta <strong>storie di gioia</strong>, <strong>resilienza</strong>, <strong>famiglia</strong> e <strong>amicizia</strong>, immortalate con empatia e rispetto. Tra le immagini più iconiche spicca quella della piccola afghana ritratta in un campo profughi nel 1984, diventata un simbolo universale delle sofferenze inflitte dalla guerra. Questo scatto precede di anni la stesura della Carta dei Diritti dei Bambini, approvata dalle Nazioni Unite nel 1990, e continua a testimoniare l’urgenza di tutelare l’infanzia in tutto il mondo. <span>Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, è una figura iconica capace di raccontare il nostro tempo con profondità e poesia. La mostra a Palazzo dei Priori di Fermo è arricchita da un video esplicativo sulle esperienze vissute da Steve McCurry nei suoi <em>reportage</em> e sul suo rapporto con la fotografia.</span></p>
<p>Photo Cover Pakistan, 2002 ©Steve McCurry</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fermomusei.it/fermo-il-tempo-delle-mostre-steve-mccurry-children/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Steve McCurry &#8211; Children</strong></a></p>
<p>Palazzo dei Priori<br />
Piazza del Popolo 5<br />
Fermo</p>
<p>Fino al 4 maggio 2025</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fchildren-i-bambini-secondo-steve-mccurry.html&amp;linkname=Children%2C%20i%20bambini%20secondo%20Steve%20McCurry" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fchildren-i-bambini-secondo-steve-mccurry.html&amp;linkname=Children%2C%20i%20bambini%20secondo%20Steve%20McCurry" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fchildren-i-bambini-secondo-steve-mccurry.html&amp;title=Children%2C%20i%20bambini%20secondo%20Steve%20McCurry"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/children-i-bambini-secondo-steve-mccurry.html">Children, i bambini secondo Steve McCurry</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Madeleine con Olive Verdi e Ciliegini</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 11:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[Olive Verdi]]></category>
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		<category><![CDATA[teglia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; repost &#8230; Delle madeleine vi ho già parlato qui e qui. Da quando ho i famosi stampi a conchiglia chi mi ferma più? Certo ho accantonata l’idea di riuscire a farle con la famosa gobbetta anche se si sa la speranza è l’ultima a morire e magari quando meno me l’aspetto anche io sfornerò&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/madeleine-con-olive-verdi-e-ciliegini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7JFDVC081b55oRXGxokC0o-Mzdi2lpVVAFBvnoPyhStDktiLj7UlGpeQ_odt4Q1ikQhPJ6uR_6p01MSbv5P4J-0b0NCaUVjv6imo3KgEkr1YGGrUN37V5lWJJqw6Fl5ySHuQGTyscW0Bi/s1600/Madeleine+olive+e+pomodorini+1.JPG"><img alt="Madeleine con Olive Verdi e Ciliegini" border="0" src="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7JFDVC081b55oRXGxokC0o-Mzdi2lpVVAFBvnoPyhStDktiLj7UlGpeQ_odt4Q1ikQhPJ6uR_6p01MSbv5P4J-0b0NCaUVjv6imo3KgEkr1YGGrUN37V5lWJJqw6Fl5ySHuQGTyscW0Bi/s1600/Madeleine+olive+e+pomodorini+1.JPG" /></a></div>
<p></div>
<div align="justify"><i>&#8230; repost &#8230;</i></div>
<div align="justify">
Delle madeleine vi ho già parlato <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2011/05/madeleine.html" rel="" target="_blank">qui</a> e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2011/05/madeleine-salate-allo-zafferano-e.html" rel="" target="_blank">qui</a>. Da quando ho i famosi stampi a conchiglia chi mi ferma più? Certo ho accantonata l’idea di riuscire a farle con la famosa gobbetta anche se si sa la speranza è l’ultima a morire e magari quando meno me l’aspetto anche io sfornerò la mia prima teglia “gobbamunita”. Per il momento mi “accontento”  &#8211; che immane sacrificio!!! &#8211; di quelle che mi regala il mio forno&#8230; senza gobba  è vero, ma semplicemente deliziose!
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2011/11/conchiglie-senza-gobba.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Buongiorno e buon venerdì 4 Ottobre: le più belle frasi e immagini di oggi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 23:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La rubrica delle migliori immagini e frasi del buongiorno ed in questo caso del buon venerdì 4 ottobre 2024 può essere estremamente importante ed utile per iniziare davvero con il piede giusto le prossime 24 ore: come testimoniato dal successo di questi due format, che oggi andremo ad unire in tutto e per tutto in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/buongiorno-e-buon-venerdi-4-ottobre-le-piu-belle-frasi-e-immagini-di-oggi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rubrica delle migliori <strong>immagini e frasi del buongiorno</strong> ed in questo caso del <strong>buon venerdì 4 ottobre 2024</strong> può essere estremamente importante ed utile per iniziare davvero con il piede giusto le prossime 24 ore: come testimoniato dal successo di questi due format, che oggi andremo ad unire in tutto e per tutto in un&#8217;unica entità tutta da condividere e leggere.</p>
<p>Sia le immagini che le frasi infatti fanno parte del contesto del web praticamente dagli albori del <em>world wide web</em> e si ripresentano in una forma evoluta e migliorata che coinvolge davvero tantissimi ambiti, dai social media alle app di messaggistica istantanea che oramai sono irrinunciabili sia sul posto di lavoro così come nella vita privata.</p>
<h2>Le immagini del buongiorno </h2>
<p>Una frase può essere molto eloquente, in particolare se ha il delicato ruolo di dare il buongiorno, quindi manifestare positività: fin dai primi anni 2000 le frasi di questo tipo hanno iniziato a diventare comuni attraverso le mail, e poi più di recente le varie app di condivisione di messaggi e poi i social media, da Instagram a TikTok oltre all&#8217;inossidabile Facebook.</p>
<p>Questi in particolare sono tra i principali tipi di applicativi che permettono di sviluppare le cosiddette <strong>immagini del buongiorno</strong> anche per la giornata di oggi 4 ottobre 2024, il primo venerdì di una nuova mensilità, quindi nuove possibilità miste ad altrettante o, almeno si spera, minori possibile. Abbiamo legato alcune immagini in particolare.</p>
<figure><img width="1024" height="739" src="https://diverdediviola.it/wp-content/uploads/2024/10/2024-10-04_01-46-07_502347-1024x739.webp" alt="" class="wp-image-149" style="width:1024px;height:auto" /></figure>
<figure><img width="1024" height="573" src="https://diverdediviola.it/wp-content/uploads/2024/10/2024-10-04_01-46-37_670845-1024x573.webp" alt="" class="wp-image-150" /></figure>
<figure><img width="1024" height="926" src="https://diverdediviola.it/wp-content/uploads/2024/10/2024-10-04_01-47-23_831767-1024x926.webp" alt="" class="wp-image-152" /></figure>
<h2>Le frasi del buongiorno</h2>
<p>Immagini e frasi del buongiorno vanno a &#8220;braccetto&#8221; ed in tantissimi casi risultano essere in qualche modo complici: hanno la stessa funzione ma non sempre riescono ad avere lo stesso impatto e non sempre sono impiegate insieme: grazie alle nuove tecnologie è facilissimo condividere entrambe le tipologie, condizione che può dare l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<ul>
<li>Nuovo venerdì, nuovo weekend in arrivo: per molti è il giorno migliore della settimana, scoprirai perchè!</li>
<li>Buon venerdì a te! Iniziare la giornata con un sorriso è la migliore medicina preventiva, meglio restare positivi</li>
<li>Venerdì è il giorno della speranza, può essere per te quello della svolta: buon venerdì!</li>
<li>Il fine settimana e alle porte e venerdì deve essere il primo assaggio di una giornata di relax</li>
</ul>
<p>Frasi ed immagini del buongiorno costituiscono il &#8220;pane quotidiano&#8221; di una ricca quanto rilevante in termini statistici percentuale di persone, sia giovani che meno giovani, perchè semplicemente si tratta di due metodi di comunicazione e condivisione dalla grande diffusione, soprattutto è facile essere influenzati da entrambi i mezzi, parole e immagini hanno una grande rilevanza.</p>
<p>Anche la giornata di oggi di venerdì può costituire un nuovo inizio o perlomeno qualcosa di cui essere particolarmente orgogliosi in vista del proseguo della settimana e del mese: spesso impiegate insieme, sia le frasi che le immagini del buongiorno possono avere un enorme peso per i nostri cari e rappresentare un ottimo modo per dispensare buonumore.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/2024/10/04/buongiorno-e-buon-venerdi-4-ottobre-le-piu-belle-frasi-e-immagini-di-oggi/">Buongiorno e buon venerdì 4 Ottobre: le più belle frasi e immagini di oggi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">Le News verdi e viola</a>.</p>
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		<title>8 consigli che possono cambiare la vita di una persona con il cuore spezzato</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 15:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EnoSpace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un cuore spezzato può spesso sembrare un vicolo cieco emotivo, dove ogni giorno è una sfida da superare. Tuttavia, ci sono strategie e suggerimenti che possono illuminare il percorso verso la ripresa. In questo articolo esploreremo otto consigli pratici salvavita per chiunque abbia a che fare con un crepacuore. Preparati a riscoprire la speranza e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/8-consigli-che-possono-cambiare-la-vita-di-una-persona-con-il-cuore-spezzato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un cuore spezzato può spesso sembrare un vicolo cieco emotivo, dove ogni giorno è una sfida da superare. Tuttavia, ci sono strategie e suggerimenti che possono illuminare il percorso verso la ripresa. In questo articolo esploreremo otto consigli pratici salvavita per chiunque abbia a che fare con un crepacuore. Preparati a riscoprire la speranza e &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" title="8 consigli che possono cambiare la vita di una persona con il cuore spezzato" href="/redirect.php?URL=https://www.enospace.it/8-consigli-che-possono-cambiare-la-vita-di-una-persona-con-il-cuore-spezzato/">Leggi tutto</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.enospace.it/8-consigli-che-possono-cambiare-la-vita-di-una-persona-con-il-cuore-spezzato/">8 consigli che possono cambiare la vita di una persona con il cuore spezzato</a> è apparso per primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.enospace.it">Enospace</a></p>
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		<title>“Stai fermo lì”, la storia da film di Babak Monazzami</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 22:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pennellate ocra, seppia, ramato, bruno, ruggine, rame e grigi di colori a olio e acrilico. Occhi tristi che chiedono aiuto per la La sposa bambina, la tela che riguarda i diritti umani e dipinta dall’artista persiano Babak Monazzami, che vanta diverse esposizioni a Milano. Una tela che non è mai stata esposta in nessuna sua&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/stai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pennellate ocra, seppia, ramato, bruno, ruggine, rame e grigi di colori a olio e acrilico. Occhi tristi che chiedono aiuto per la <strong>La sposa bambina</strong>, la tela che riguarda i diritti umani e dipinta dall’<strong>artista persiano <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/babak-monazzami-leclettico-artista-arrivato-dalla-persia.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Babak Monazzami</a></strong>, che vanta diverse esposizioni a Milano. Una tela che non è mai stata esposta in nessuna sua mostra in Italia, ma il 17 novembre era sul palco dell’Università Sapienza di Roma per il <strong>Nostalgia Film Festival</strong>. E qualche giorno dopo era nella sala dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale per il giorno delle proiezioni del documentario <strong>&#8220;Stai fermo lì&#8221;</strong>, un ritratto tragico, commovente e intimo del giovane persiano. A raccogliere e filmare i pensieri di Babak, i suoi tragici e talvolta rocamboleschi racconti è la giornalista <strong>Clementina Speranza</strong>, alla sua prima esperienza in veste di regista. “Monazzami è anche un artista, numerosi sono i dipinti di Babak che si avvicendano come scenografia e tra i racconti del documentario, per questo ho voluto la presenza di Babak e di uno dei suoi quadri perché è come se venissero fuori dalla pellicola”, spiega la giornalista-regista.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-20198 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/01/foto-Premio-Pace.jpg&amp;nocache=1" alt="foto Premio Pace" width="640" height="464" /></p>
<p>Ed è a Napoli all’interno del <strong>Festival del Cinema dei Diritti Umani</strong> che Clementina Speranza e il giovane eroe persiano ricevono il <strong>premio per la Pace</strong> dall’Ambasciata di Svizzera in Italia per il documentario stai fermo lì. A guidare la delegazione dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, la <strong>Prima Segretaria Julie Meylan</strong> che afferma: <em>“I diritti umani rappresentano un valore cardine per la Svizzera. Sono parte integrante della nostra tradizione, della nostra storia e della nostra politica estera”</em>. Erano presenti la Console Onoraria per la Campania, Raffaella D’Errico e altri rappresentanti diplomatici: Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco, Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli; Francesca Giglio Console Onoraria delle Filippine; Stefano Ducceschi, Console Onorario della Germania; Gianluca Eminente, Console Onorario dell’Islanda; Valentina Mazza, Console Onoraria del <em>Kazakhstan</em>; Maria Luisa Cusati, Console Onoraria del Portogallo; Jacopo Fronzoni Console Onorario della Slovenia.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-20201 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/01/Copertina-con-alloro.jpg&amp;nocache=1" alt="Copertina con alloro" width="640" height="426" /></p>
<p>Il film &#8220;Stai fermo lì&#8221; è stato elogiato per la <strong>rappresentazione realistica della società repressiva iraniana</strong>, cui è nato il protagonista, racconta come egli trova la libertà di essere se stesso e di come sia stato difficile per lui accettare lo stato di rifugiato politico e non poter ritornare nel suo Paese e tra le sue montagne. Mostra il coraggio di chi lotta per <strong>costruire un futuro migliore</strong> e lascia a tutti un potente messaggio di speranza e di libertà. <em>“Facciamo i complimenti alla giornalista Clementina Speranza e all’indomabile protagonista Babak Monazami&#8221; </em>afferma <strong>Raffaella D’Errico, Console Onoraria della Svizzera in Campania</strong> <em>&#8220;Questo giovane è stato costretto a non vivere, a restare fermo da quando aveva 3 anni, prima a causa della guerra Iran-Iraq e da lì un’escalation di non attribuzione di quelli che sono i diritti umani fondamentali dell’uomo; poi, attraverso varie peripezie, è riuscito a fuggire dall’Iran e a rifugiarsi in Italia. Tutti gli uomini hanno il diritto di vivere in pace e liberi dalla paura e dalla miseria, dobbiamo sottolineare, quindi, il coraggio di Babak che si è sottratto alle ingiustizie e di Clementina che ci racconta la storia di Babak in questo bellissimo documentario. Di fronte alle confrontazioni violente del mondo attuale non dobbiamo mai dimenticare i destini individuali che la violenza sconvolge. L’Ambasciata di Svizzera desidera sottolineare l’importanza di eventi che, come questo, consentono di discutere dei diritti umani</em>”.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-20202 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/01/tela-Babak.jpg&amp;nocache=1" alt="tela Babak" width="640" height="505" /></p>
<p>Il documentario è un insieme di aneddoti, un susseguirsi di episodi. Il titolo non è casuale ma si rifà a una <strong>canzone di Giusy Ferreri</strong>, il giovane persiano, infatti, è stato protagonista di un video musicale con la celebre cantante. È stato scelto perché Babak, rievocando la registrazione della <em>clip</em>, ha affermato che il titolo della canzone, Stai fermo lì, è il <em>leitmotiv</em> della sua vita: da una parte lui scappa e dall’altra sta fermo lì. Il montaggio è stato affidato al catanese <strong>Salvatore Gulisano</strong>, fotografo e regista. La copertina del documentario: un dipinto che rievoca un <strong>tappeto persiano</strong> con al centro i tratti a matita che delineano il volto del protagonista. In <strong>rosso e verde su fondo bianco</strong> (i colori della bandiera Iraniana) alcuni versi di una poesia che parla di libertà.<br />
Oggi Babak, dopo 20 anni in Europa, non ha ancora trovato sicurezza e riconosciuti tutti i diritti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fstai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami.html&amp;linkname=%E2%80%9CStai%20fermo%20l%C3%AC%E2%80%9D%2C%20la%20storia%20da%20film%20di%20Babak%20Monazzami" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fstai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami.html&amp;linkname=%E2%80%9CStai%20fermo%20l%C3%AC%E2%80%9D%2C%20la%20storia%20da%20film%20di%20Babak%20Monazzami" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fstai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami.html&amp;title=%E2%80%9CStai%20fermo%20l%C3%AC%E2%80%9D%2C%20la%20storia%20da%20film%20di%20Babak%20Monazzami"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/stai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami.html">&#8220;Stai fermo lì&#8221;, la storia da film di Babak Monazzami</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Under the Red Sky, a Milano le opere di Banksy e Rosa Mundi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2022 22:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[FACELESS]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Colucci]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mona Lisa]]></category>
		<category><![CDATA[Red Sky]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa Mundi]]></category>
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		<category><![CDATA[speranza]]></category>

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		<description><![CDATA[Due artisti diversi, ma accomunati dall&#8217;anonimato: da una parte Rosa Mundi –selezionata fra gli artisti della 59° Biennale Arte di Venezia- con le sue opere permeate di accenti filosofici e messaggi di speranza al mondo, dove tutto rimanda alla necessità impellente di un’Arte senza confini e senza pregiudizi &#8211; e dall’altra Banksy, con il suo umorismo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/under-the-red-sky-a-milano-le-opere-di-banksy-e-rosa-mundi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due artisti diversi, ma accomunati dall&#8217;anonimato: da una parte<span> <strong>Rosa Mundi</strong> –selezionata fra gli artisti della 59° Biennale Arte di Venezia- con le sue opere permeate di accenti filosofici e messaggi di speranza al mondo, dove tutto rimanda alla necessità impellente di un’Arte senza confini e senza pregiudizi &#8211; e dall’altra <strong>Banksy</strong>, con il suo umorismo oscuro e graffiante, da sempre portavoce di una critica serrata a ingiustizie, capitalismo e istituzioni antiliberali, che ha trovato <em>in primis</em> nel contesto urbano dei graffiti la sua massima espressione. </span>Insieme nella mostra <span><strong>&#8220;Under the Red Sky&#8221;</strong>, un percorso evocativo artistico contro la guerra e che guarda alla pace, </span><span>come unico paradigma possibile per lo sviluppo dell’uomo. Le loro opere si possono ammirare fino al 12 gennaio 2023 alla <strong>Galleria San Babila</strong> di Milano. </span></p>
<p><em>“</em><span><em>Abbiamo scelto un titolo molto significativo per questa mostra”</em> ha dichiarato <strong>Francesco Colucci</strong>, <strong>direttore della Galleria San Babila</strong> <em>“è un richiamo alla celebre canzone di Bob Dylan “Under the Red Sky” un inno alla speranza di momenti migliori e un invito a resistere e a credere nel domani”.</em></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-16680 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2022/12/Rosa-Mundi.jpg" alt="Rosa Mundi" width="640" height="416" /></p>
<p><span>Il percorso espositivo proposto include due opere di Banksy dal sapore estremamente sovversivo e realizzate su cartone: la <strong>Mona Lisa</strong> e una rara versione di <strong>Bomb Huggers</strong>, entrambi provenienti dalla mostra <em><strong>FACELESS</strong></em> di Banksy e Rosa Mundi in corso fino al 22 dicembre 2022 presso Palazzo Donà dalle Rose a Venezia. </span><span>Invece di Rosa Mundi sono presenti sia alcune <strong>Sfere Armillari,</strong> sia una serie di valigie appartenenti all’installazione <em><strong>Europosaurus</strong></em>, creata <em>ad hoc</em> per il Padiglione della Repubblica di San Marino in seno alla Biennale Arte Venezia 2022. Questa installazione raffigura una sorta di grande dinosauro composto da 16 vertebre, 17 bacini rappresentati da micro sfere armillari e da 17 valigie in vetro e in marmo a significare le 17 ere della vita dell’uomo sulla terra: 14 valigie sono in vetro e 3 in marmo nero del Belgio e marmo verde del Guatemala.</span></p>
<p><span>La mostra si può visitare dal lunedì al sabato solo su prenotazione al numero +39 342  6482585 o tramite e-mail: info@galleriasanbabila.it.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Funder-the-red-sky-a-milano-le-opere-di-banksy-e-rosa-mundi.html&amp;linkname=Under%20the%20Red%20Sky%2C%20a%20Milano%20le%20opere%20di%20Banksy%20e%20Rosa%20Mundi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Funder-the-red-sky-a-milano-le-opere-di-banksy-e-rosa-mundi.html&amp;linkname=Under%20the%20Red%20Sky%2C%20a%20Milano%20le%20opere%20di%20Banksy%20e%20Rosa%20Mundi" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Funder-the-red-sky-a-milano-le-opere-di-banksy-e-rosa-mundi.html&amp;title=Under%20the%20Red%20Sky%2C%20a%20Milano%20le%20opere%20di%20Banksy%20e%20Rosa%20Mundi"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/under-the-red-sky-a-milano-le-opere-di-banksy-e-rosa-mundi.html">Under the Red Sky, a Milano le opere di Banksy e Rosa Mundi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Festa della Focaccia di Recco IGP. Il ritorno dell’attesa tradizione gastronomica ligure</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 09:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Recco Ristorante]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanto era mancata la tradizionale Festa della Focaccia di Recco IGP!&#160; Le limitazioni doverosamente imposte da due anni di pandemia, avevano impedito lo svolgersi dell’attesissimo evento che ha sempre visto numerosi visitatori percorrere le strade della cittadina della Riviera Ligure di Levante e gustare l&#8217;inimitabile prodotto locale. Dopo una lunga e ponderata riflessione, grazie al&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/festa-della-focaccia-di-recco-igp-il-ritorno-dellattesa-tradizione-gastronomica-ligure/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Quanto era mancata la tradizionale <b><i>Festa della Focaccia di Recco IGP</i></b></span><span>!&nbsp;</span></div>
<div><span>Le limitazioni doverosamente imposte da due anni di pandemia, avevano impedito lo svolgersi dell’attesissimo evento che ha sempre visto numerosi visitatori percorrere le strade della cittadina della Riviera Ligure di Levante e gustare l&#8217;inimitabile prodotto locale.</span></div>
<div><span>Dopo una lunga e ponderata riflessione, grazie al Consorzio della Focaccia di Recco IGP e alle realtà del territorio consorziate, la manifestazione tornerà &nbsp;il 22 maggio 2022.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh9kKV8GWLtxmXlHbUkVDU2n3Xx89ivS0wckz_OxqXxPbjh_-V7OooP0aPmsO9FyRP3NgJQDa7GYnmnd6pbBA3A081HvirgObxrOj-v3KW0JBxRoR0EJ9LRJOOHGAQakFxKrQH3OLdLyF86UCYczDaN5C5D8RHSIwO2dLbhEegUGWtO0xfHFzLOf7Zk=s2189"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh9kKV8GWLtxmXlHbUkVDU2n3Xx89ivS0wckz_OxqXxPbjh_-V7OooP0aPmsO9FyRP3NgJQDa7GYnmnd6pbBA3A081HvirgObxrOj-v3KW0JBxRoR0EJ9LRJOOHGAQakFxKrQH3OLdLyF86UCYczDaN5C5D8RHSIwO2dLbhEegUGWtO0xfHFzLOf7Zk=w502-h640" width="502" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>La manifestazione si svolgerà in sicurezza e con le condizioni necessarie. Sarà, pertanto studiata e rivista, ovviamente adeguandosi alle attuali restrizioni e direttive.</div>
<div>In ogni caso, precauzionalmente, non si terranno alcuni eventi collaterali, come l’anteprima del sabato dedicata ai più piccoli e le tradizionali speed races della domenica: la No Limits Challenge, sfida <i>all&#8217;ultimo boccone </i>di Focaccia col Formaggio tra dieci volontari e le Shanke, con protagonista la Focaccia con le Cipolle. Non si svolgeranno, inoltre, i tradizionali momenti danzanti ed i grandi raduni.</div>
<div>Ma, la mattina del 22 maggio tornerà,&nbsp; immancabile, il fulcro della manifestazione, la consueta distribuzione gratuita della <i>Focaccia</i>,&nbsp;con e senza cipolle.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi4hfD8ZuYAvdEE5DMHZNROYmjUBQPpDe-r0mE2HtNyzxaQ7EJy9WUIYUczXuhN6WXMQwN_4AyLTB1xQedrmpM-scUU8qaAVvvGq3jG-RFGokmk9e0SJOcVwsjc_hg2JROCn7Z_l3VLltEZ6M96EwIkkEDzDFYNzGdaC3iUDwqz6cybM5IWXPGhpX_Q=s2207"><img alt="Focaccia col Formaggio di Recco" border="0" height="376" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi4hfD8ZuYAvdEE5DMHZNROYmjUBQPpDe-r0mE2HtNyzxaQ7EJy9WUIYUczXuhN6WXMQwN_4AyLTB1xQedrmpM-scUU8qaAVvvGq3jG-RFGokmk9e0SJOcVwsjc_hg2JROCn7Z_l3VLltEZ6M96EwIkkEDzDFYNzGdaC3iUDwqz6cybM5IWXPGhpX_Q=w400-h376" width="400" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Le ultime edizioni della Festa della Focaccia di Recco IGP avevano visto la partecipazione di decine di migliaia di ospiti, nuovi ed habitué, provenienti da tutta Italia.&nbsp;</div>
<div>Questa ripartenza, al di là di quella che potrà essere l&#8217;entita dell&#8217;affluenza, costituisce un importante segnale di speranza, lo start verso una quotidianità più o meno normale, scandita da eventi ormai divenuti una tradizione, proprio come quello che celebra uno dei simboli della gastronomia ligure.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgHZJLARGFrBKJYEKJpwh3oxhlJhxtE5gOQtvCXWZ5LSJP2ElDuTD5TYm4pW2dQVGU3sbV6LSBpH_bJ8oYFVtqh-oBnU3YHct_RD1DIdWbXH2j1hqfA-Cf4SOAWRf4WuEzx_mq_GdVfQtqiMghnvA5ePbQA_dnqJdgbWr4R7FvIzgU-vtdHBeokb-yC=s2161"><img alt="Focaccia di Recco Liguria" border="0" height="288" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgHZJLARGFrBKJYEKJpwh3oxhlJhxtE5gOQtvCXWZ5LSJP2ElDuTD5TYm4pW2dQVGU3sbV6LSBpH_bJ8oYFVtqh-oBnU3YHct_RD1DIdWbXH2j1hqfA-Cf4SOAWRf4WuEzx_mq_GdVfQtqiMghnvA5ePbQA_dnqJdgbWr4R7FvIzgU-vtdHBeokb-yC=w400-h288" width="400" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Un appuntamento, quindi, quello con la <b><i>Focaccia di Recco IGP</i></b>, da segnare, sottolineato, in agenda.&nbsp;</div>
<div>Quanto può essere piacevole gustare le sottili sfoglie farcite di morbido formaggio, godendo della bellezza del territorio in cui è nata?</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhUjNkPn_HVYbfD7bfSq-dNTQnSMSnl6399bZTqrQ9wBmazdFED9l5CHBb5cAEs1Sds3ikFX1oCnxOkOKeRlRMnww9lHWZtin7jMmL54RuDNhtRQV1RjLkdvYKaXnaVRHkNlhYGD7sXNTFfxnA-YXQ9Qyx7de_zv-OGxIBOlOvury68Um9ASbKfYzN0=s2189"><img alt="Focaccia di Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhUjNkPn_HVYbfD7bfSq-dNTQnSMSnl6399bZTqrQ9wBmazdFED9l5CHBb5cAEs1Sds3ikFX1oCnxOkOKeRlRMnww9lHWZtin7jMmL54RuDNhtRQV1RjLkdvYKaXnaVRHkNlhYGD7sXNTFfxnA-YXQ9Qyx7de_zv-OGxIBOlOvury68Um9ASbKfYzN0=w510-h640" width="510" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>La Focaccia di Recco col Formaggio IGP è solo in Liguria&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><i><b>Le attività consorziate</b></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<p><i><u>I ristoranti a&nbsp;Recco</u>:</i></p>
<div>Ristorante Alfredo</div>
<div>Angelo</div>
<div>Da Lino</div>
<div>Da ö Vittorio&nbsp;</div>
<div>Del Ponte</div>
<div>Manuelina Focacceria Bistrot&nbsp;</div>
<div>Vitturin 1860</div>
<div></div>
<p><i><u>I panifici a Recco</u></i></p>
<div>Panificio Moltedo G.B&nbsp;</div>
<div>Panificio Moltedo1874&nbsp;</div>
<div>Tossini&nbsp;</div>
<div></div>
<p><i><u>Panifici e Gastronomie a Recco</u></i></p>
<div>Tossini, via Assereto&nbsp;</div>
<div>Tossini,&nbsp; via Roma&nbsp;</div>
<div>Tossini,&nbsp; via Trieste&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<p><i><u>Ristoranti a Sori</u></i></p>
<div>Edobar&nbsp;</div>
<div>Il Boschetto&nbsp;</div>
<div></div>
<p><i><u>Asporto a Camogli</u></i></p>
<p>Focacceria Ravello dal 1964</p>
<div></div>
<p><i><u>Asporto a Sori</u></i></p>
<div>Focacceria Tossini&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgcgTB9ffeiQcQPfWBvVrpD5YLVh8uQjVoFwgxQKr6f68wpeQNTjjHhazpxY8Oah_2praGzMupZQRkEnz2G0_SPIWgHE89bVRInGyEbYq7FQZwUYPVZxHi6aAJvsfcNdFMohhbr7CK6-7mK5LMzkLnJfBy9DBhT9ISCHax5DJU1TipL-X2rLRqmLhBu=s1220"><img alt="Focaccia col Formaggio di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgcgTB9ffeiQcQPfWBvVrpD5YLVh8uQjVoFwgxQKr6f68wpeQNTjjHhazpxY8Oah_2praGzMupZQRkEnz2G0_SPIWgHE89bVRInGyEbYq7FQZwUYPVZxHi6aAJvsfcNdFMohhbr7CK6-7mK5LMzkLnJfBy9DBhT9ISCHax5DJU1TipL-X2rLRqmLhBu=w510-h640" width="510" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>Tutti gli aggiornamenti su:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/La-festa-della-Focaccia-di-Recco-230251450493824/">La Festa della Focaccia di Recco</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCbBO5P-LNlxjGWelI7q_g0Q">Focaccia di Recco Canale YouTube</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://instagram.com/focacciadirecco_igp?utm_medium=copy_link">Consorzio Focaccia di Recco IGP Instagram</a></div>
<div></div>
<div></div>
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<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div></div>
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		<title>Champagne chiffon cake</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 19:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove vanno le bollicine di champagne liberate dal ghiaccio verso l’alto? Volano in cerca dell’anno fortunato e felice a cui brindare? O rinunciano all’impresa e tornano indietro nel bicchiere, come se tutti gli anni fossero un inganno? Io le vorrei comprensive, pazienti, pronte al perdono se l’anno non è come sembra, se la clessidra non&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/champagne-chiffon-cake/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><br /></i></p>
<p><i>Dove vanno le bollicine di champagne</i></p>
<p><i>liberate dal ghiaccio verso l’alto?</i></p>
<p><i>Volano in cerca dell’anno fortunato e felice</i></p>
<p><i>a cui brindare?</i></p>
<p><i>O rinunciano all’impresa</i></p>
<p><i>e tornano indietro nel bicchiere,</i></p>
<p><i>come se tutti gli anni fossero un inganno?</i></p>
<p><i>Io le vorrei comprensive, pazienti,</i></p>
<p><i>pronte al perdono se l’anno non è come sembra,</i></p>
<p><i>se la clessidra non ha ancora offerto il suo granello di luce.</i></p>
<p><i>(F. Caramagna)</i></p>
<p></p>
<p>Stiamo per salutare un altro anno “anomalo”. Uno da cui pensavamo di uscire migliori e con animo più leggero ed invece … eccoci qui, ancora in una situazione non proprio rosea.&nbsp; Eppure, nel 2021 ci avevamo creduto, lo abbiamo accolto pieni di speranza, con tanta voglia di ricominciare. Sembrava che la pandemia potesse essere fermata e che, con l’aiuto fondamentale dei vaccini, saremmo tornati alla vita normale … ma non è andata proprio così.&nbsp; L’arrivo di Omicron ha spiazzato tutto e tutti e l’orlo del burrone è riapparso. Di vita “normale” in questi dodici mesi ce n’è stata poca, ma il 2021 è stato indiscutibilmente un anno di grandi soddisfazioni per il nostro Paese. E’ tutto partito dal palco dell’Eurovision con la vittoria dei Maneskin e poi goal, schiacciate, medaglie e record vari, l’Italia ha avuto una stagione da incorniciare, contrassegnata non solo dai successi della Nazionale di Mancini e dalle moltissime medaglie conquistate alle Olimpiadi e alle Paraolimpiadi, ma anche dall&#8217;<i>exploit</i> di Berrettini a Wimbledon, dal mondiale nella crono di ciclismo per Ganna e dalla doppietta maschile-femminile agli Europei di pallavolo. Senza dimenticare il premio Nobel per la fisica di cui è stato insignito Giorgio Parisi. E il 2022 cosa ci porterà? Tornerà finalmente la nostra anelata normalità? Potremmo toglierci definitivamente le tanto odiate mascherine? Smetteremo di avere una propensione automatica alla diffidenza verso il prossimo per paura del contagio? Smetteremo di aver paura per noi stessi e per i nostri familiari? O, invece, l’umanità dovrà reinventarsi, adattandosi al mutare del virus, costruendo un mondo nuovo ed un diverso modo di vivere e condividere il tempo e gli spazi? Intanto tra mille incertezze abbiamo la sicurezza che per festeggiare l’arrivo del nuovo anno non ci saranno feste in piazza e nelle strade, né grandi eventi, e allora prepariamoci a salutare il 2022 tra pochi amici fidati, con tante bollicine e molto buon cibo, senza perdere la speranza per un futuro più sereno.&nbsp;</p>
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<p><b>Ingredienti&nbsp;</b></p>
<p><i>Per uno stampo da chiffon cake da 18 cm</i></p>
<p>150 gr di farina 00</p>
<p>130 gr di zucchero semolato</p>
<p>65 ml di olio evo leggero</p>
<p>90 ml di champagne o spumante</p>
<p>3 uova bio</p>
<p>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</p>
<p>8 gr di lievito per dolci</p>
<p><i>inoltre</i></p>
<p>zucchero a velo per decorare</p>
<p><i><br /></i></p>
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<p><i><br /></i>
</p>
<p><b>Procedimento</b></p>
<p>Prima di iniziare misurate la quantità di champagne che vi occorre e lasciatelo fuori dal frigo fino a raggiungere la temperatura ambiente. Il dolce è semplicissimo da fare ma nessuno degli ingredienti utilizzati deve essere freddo di frigorifero. In una ciotola unite la farina setacciata con il lievito e lo zucchero, mescolate e poi unite l’olio, lo champagne e l’estratto di vaniglia, amalgamate bene il composto con una spatola in silicone. Dividete gli albumi dai tuorli e aggiungete questi ultimi, uno alla volta, all’impasto amalgamando sempre soltanto con la spatola. Montate gli albumi a neve ben soda e uniteli al composto, in un paio di volte, mescolando con movimenti lenti ed ampi dal basso verso l’alto. Versate il composto nello stampo da chiffon cake, nel caso non aveste lo stampo specifico potrete usare un qualunque altro stampo della medesima misura, ma ricordate in questo caso di imburrarlo ed infarinarlo. Infornate in modalità statica a 150° per circa 1 ora (fate sempre la prova stecchino dipende sempre dai forni potrebbe volerci anche qualche minuto in meno) Sfornate la stampo capovolgendolo e lasciate raffreddare completamente, normalmente scende da solo dopo un’oretta, altrimenti aiutatevi delicatamente a sformarlo con un coltello. Servite semplicemente con una spolverata di zucchero a velo accanto ad un flûte di ottimo champagne.&nbsp; Buon appetito!&nbsp;</p>
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<div><i><span>Buona vita</span></i></div>
<div><i><span>e alla prossima ricetta!</span></i></div>
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