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	<title>Food Blogger Mania &#187; Soave Classico</title>
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		<title>Prà Wines, una cantina nel Soave Classico dove dormire tra i filari</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 10:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[bacca]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Pr]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Bisson]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Grande]]></category>
		<category><![CDATA[Monti Lessini]]></category>
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		<category><![CDATA[Valpolicella Superiore]]></category>

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		<description><![CDATA[In Veneto, nel territorio contiguo alla ben nota Valpolicella, si trova la macroarea del Soave dove viene coltivato uno dei vitigni a bacca bianca più importanti e generosi della regione: la Garganega. Sono arrivata in questo verdissimo fazzoletto di terra, con le alture ricoperte di ordinati filari, in una piovosa giornata di fine giugno e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pra-wines-una-cantina-nel-soave-classico-dove-dormire-tra-i-filari/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>Veneto</strong>, nel territorio contiguo alla ben nota Valpolicella, si trova la macroarea del <strong>Soave</strong> dove viene coltivato uno dei <strong>vitigni a bacca bianca</strong> più importanti e generosi della regione: la <strong>Garganega</strong>. Sono arrivata in questo <strong>verdissimo fazzoletto di terra</strong>, con le alture ricoperte di ordinati filari, in una piovosa giornata di fine giugno e sono rimasta affascinata dalla lussureggiante vegetazione. Ci troviamo a poco più di <strong>20 minuti di auto da Verona </strong>e proprio nel cuore del territorio di produzione del <strong>Soave Classico</strong> sorge l&#8217;azienda vitivinicola di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.vinipra.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Graziano Prà</strong></a>. Sono 40 le vendemmie sulle spalle di questo <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://fivi.it" target="_blank" rel="noopener">vignaiolo indipendente</a></strong>, che con possedimenti nelle varie zone del <strong>Soave Classico</strong> e una tenuta nella vicina <strong>Valpolicella</strong>, produce<strong> vini</strong> secondo la sua impostazione.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18343" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/08/IMG_4354-scaled.jpg" alt="Soave Classico. Vigneti lungo il Percorso dei 10 Capitelli" width="2560" height="1920" />
<p>Soave Classico. Vigneti a perdita d&#8217;occhio | @saramilletti2024</p>
</div>
<h2>In cantina con Graziano Prà</h2>
<p>La <strong>cantina di Graziano Prà</strong> sorge a <strong>Monteforte d&#8217;Alpone</strong>, uno dei due comuni dove è consentito produrre il <strong>Soave</strong> che in etichetta può riportare la dicitura <strong>Classico</strong>. L&#8217;altro comune è quello di Soave e si tratta della <strong>zona storica </strong>e<strong> antica</strong> di produzione di questo vino fortemente legato al territorio nel quale nasce.<br />
Siamo ai piedi dei <strong>Monti Lessini</strong> dove i <strong>suoli</strong> sono di <strong>origine vulcanica</strong>, i <strong>vigneti</strong> sorgono in <strong>collina</strong> e godono di un<strong> microclima ideale</strong>. La natura qui è generosa e Graziano, per dirlo con parole sue, &#8220;non migliora quello che la natura ha da offrire, ma la conduce nella giusta direzione per ottonere un vino elegante e prezioso&#8221;.<br />
Oltre ai circa <strong>40 ettari</strong> tra le <strong>colline del Soave</strong>, Graziano si prende cura di <strong>8 ettari </strong>nelle<strong> fredde colline della Valpolicella</strong> battute dai venti dei Monti Lessini. Qui i suoli sono calcarei e scagliosi e i vitigni Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta si esprimono al meglio.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18387" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-11.png" alt="Uve allevate in regime biologico " width="4894" height="1871" />
<p>Uve allevate in regime biologico | @saramilletti2024</p>
</div>
<p>Formatosi come <strong>enologo</strong>, Graziano rappresenta la <strong>terza generazione</strong> dell&#8217;azienda: i vigneti di famiglia, erano gestiti prima dal nonno e poi dal papà. Tra i capisaldi della sua <strong><em>rivoluzione</em></strong> la decisione di produrre <strong>vini solo con uve </strong><b>autoctone allevate </b>secondo i<b> regimi biologici</b>, le <strong>scelte agronomiche</strong> che influenzano il <strong>benessere e la salubrità dei prodotti agricoli</strong>, l&#8217;innovazione nel chiudere le bottiglie con il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/03/tappo-a-vite-tappo-di-sughero-vino.html" target="_blank" rel="noopener">miglior tappo</a></strong>, la <strong>pazienza</strong> in vigna e in cantina.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18376" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-8.png" alt="In cantina - Prà Wines" width="4106" height="1857" />
<p>In cantina &#8211; Prà Wines | @saramilletti2024</p>
</div>
<h2>I vini di Graziano Prà</h2>
<p>Ho <strong>degustato</strong> i vini di Graziano Prà durante un<strong> pranzo</strong> in compagnia del produttore. Andando oltre i tecnicismi, ho apprezzato l&#8217;atmosfera rilassata e l&#8217;emozione, che è stata un crescendo, assaggio dopo assaggio. Dato di fatto è che, i <strong>vini</strong> di Graziano (350.000 bottiglie per i bianchi, 60.000 per i rossi), sono indubbiamente <strong>gastronomici</strong>! Si prestano ad una tavolata conviviale e offrono tanti spunti da approfondire.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18431" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-13.png" alt="Soave Graziano Prà" width="4971" height="2123" />
<p>Soave Graziano Prà | @saramilletti2024</p>
</div>
<h3>Vini bianchi</h3>
<p><strong>Otto</strong>, <strong>Wild</strong>, <strong>Staforte</strong>, <strong>Monte Grande</strong> e<strong> Colle Sant&#8217;Antonio</strong> sono le cinque espressioni del <strong>Soave</strong> di Graziano.</p>
<ul>
<li>Otto è il vino più giovane e di pronta beva. Viene prodotto da 40 anni ed è la bottiglia da tenere sempre in cantina. Fresco, minerale e sapido va bene anche per un aperitivo;</li>
<li>Wild viene prodotto con i lieviti indigeni e al naso i profumi sono molto intensi;</li>
<li>Staforte è un vino elegante e raffinato frutto della pratica del <em>batonnage</em> durante la vinificazione all&#8217;interno i botti di acciaio;</li>
<li>Monte Grande (solo 15.000 bottiglie) viene prodotto con le uve di un vigneto storico e possiamo definirlo il <strong>fuoriclasse</strong><em>. </em>Al naso ricorda moltissimo il Riesling, ha un&#8217;importante nota minerale e una bella spalla acida e grazie alla sua complessità è un vino bianco che si presta all&#8217;invecchiamento. Per la sua produzione una parte delle uve viene lasciata appassire leggermente in vigna, la vinificazione avviene in acciaio e l&#8217;affinamento, che dura 10 mesi, è sui lieviti (sur lie) all&#8217;interno di botti grandi in rovere;</li>
<li>Colle Sant&#8217;Antonio è il Soave più ricco, complesso e opulento, un vino che si fa attendere. Il colore è un giallo dorato intenso e si abbina ai piatti della tradizione veneta quali sarde in saor, fegato alla veneziana e baccalà alla vicentina. Perfetto anche in abbinamento con i formaggi erborinati;</li>
</ul>
<div><img class="size-full wp-image-18434" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-15.png" alt="amarone e ripasso della valpolicella di Graziano Prà" width="3967" height="1995" />
<p>Amarone e Valpolicella Superiore di Graziano Prà | @saramilletti2024</p>
</div>
<h3>Vini rossi</h3>
<p><strong>Valpolicella</strong>, <strong>Valpolicella Superiore</strong>, <strong>Amarone</strong> e <strong>Ripasso</strong> sono i <strong>rossi</strong> che già dal nome poco lasciano all&#8217;immaginazione. Tutti vengono prodotti con uve coltivate al di sopra dei 500 mt e sono accomunati da una <strong>freschezza</strong> quasi inaspettata per questa tipologia di vini.</p>
<ul>
<li>Valpolicella è il vino rosso che può essere servito anche ad una temperatura di 14°-15° e può essere abbinato con piatti a base di tonno o salmone. Ha un tannino fine ed elegante e aromi di frutti rossi e spezie;</li>
<li>Ripasso è un vino che ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio. È pulito, sincero ed elegante e si abbina a primi piatti con sugo di carne e alle carni rosse in genere;</li>
<li>Valpolicella Superiore è complesso e lento di frutta rossa matura e di piccoli frutti scuri si alternano ai sentori speziati, terrosi e minerali di grafite e terra umida. Vista la sua complessità, l&#8217;abbinamento ideale sono piatti di terra saporiti e speziati;</li>
<li>Amarone, un piccolo capolavoro. Al naso è sorprendente ed evolve ad ogni olfazione. Il sorso è potente con note di ciliegia matura, prugna, eucalipto, liquirizia, rabarbaro e cacao amaro. Da gustare sia come vino da meditazione che in abbinamento a piatti a base di carne, di selvaggina da pelo a da piuma e con formaggi molto stagionati;</li>
</ul>
<h2>Prà Wines e l&#8217;ospitalità: Agriturismo Monte Bisson</h2>
<p>Circondata dai filari di un vigneto, in una letterale oasi protetta, sorge la struttura che l&#8217;azienda Prà Wines ha destinato all&#8217;<strong>ospitalità</strong>: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.vinipra.it/it/agriturismo-monte-bisson/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agriturismo Monte Bisson</strong></a>. Dintorni ricchi di vegetazione, fioriti e rilassanti, vista sul Castello di Soave, colori tenui, raffinata eleganza. La struttura è un vecchio cascinale completamente ristrutturato che ospita due camere da letto matrimoniali e una cucina in comune. All&#8217;agriturismo Monte Bisson il tempo si ferma e potrete concedervi un calice di vino in uno dei tanti spazi comuni sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18382" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-10.png" alt="Agriturismo Monte Bisson - Esterni | @saramilletti2024" width="3592" height="2128" />
<p>Agriturismo Monte Bisson &#8211; Esterni | @saramilletti2024</p>
</div>
<div><img class="size-full wp-image-18381" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4343-scaled.jpg" alt="Agriturismo Monte Bisson - Vista su giardino e filari " width="2560" height="1440" />
<p>Agriturismo Monte Bisson &#8211; Vista su giardino e filari</p>
</div>
<div><img class="size-full wp-image-18432" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-14.png" alt="Agriturismo Monte Bisson - Soave" width="3584" height="1910" />
<p>Interni dell&#8217;agriturismo Monte Bisson &#8211; Soave | @saramilletti2024</p>
</div>
<h2>Trekking tra i filari: percorso dei 10 capitelli</h2>
<p>Se l&#8217;eccellenza dei vini di Graziano Prà e la struttura ricettiva Monte Bisson immersa nel verde tra i filari non fossero abbastanza, c&#8217;è un altro motivo per programmare la vostra visita nella zona del Soave. Se siete <strong>appassionati di camminate panoramiche </strong>qui potrete intraprenderne una adatta a tutti: il <strong>percorso circolare 10 Capitelli</strong>. Si tratta di un percorso percorso circolare di circa 9 km attraverso la natura e i vigneti che inizia dalla piazza principale di Monteforte d&#8217;Alpone. L’altezza massima che si raggiunge è di 200 metri e corrisponde al capitello “del Foscarin” dove grazie alla posizione fortunata del sentiero, godrete di una vista a 360° sui dintorni. Il percorso è accessibile tutto l’anno ed è ben segnalato ma immaginate la meraviglia di percorrerlo in autunno durante la vendemmia nei vigneti!</p>
<div><img class="size-full wp-image-18391" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-12.png" alt="Percorso dei 10 capitelli Soave | @saramilletti2024" width="4752" height="1970" />
<p>Percorso dei 10 capitelli Soave | @saramilletti2024</p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/09/pra-wines-cantina-soave-classico-dove-dormire-tra-filari-scoperta-territorio.html">Prà Wines, una cantina nel Soave Classico dove dormire tra i filari</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Pesce spada ‘a ghiotta’ alla messinese</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 10:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Cerino]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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		<category><![CDATA[Soave Classico]]></category>

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		<description><![CDATA[Da tanto tempo volevo fare nuovamente il pesce spada a ghiotta, un piatto tipico della mia città, Messina. Per farlo, però, serve un buon pesce spada tagliato a pezzi grandi, perché  questa ricetta tradizionalmente vuole che il pesce venga tagliato in pezzi alti e carnosi. A Roma, però, trovare del pesce spada italiano è piuttosto complicato, quindi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesce-spada-a-ghiotta-alla-messinese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/pescespadaaghiotta/"><img width="150" height="150" src="http://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/07/pescespadaaghiotta.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Pesce spada a ghiotta, alla messinese" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/pescespadaaghiotta5/"><img width="150" height="150" src="http://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/07/pescespadaaghiotta5.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Pesce spada a ghiotta, alla messinese" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="prettyPhoto" href="/redirect.php?URL=http://www.sicilianicreativiincucina.it/pesce-spada-a-ghiotta-alla-messinese/pescespadaaghiotta3/"><img width="150" height="150" src="http://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/07/pescespadaaghiotta3.jpg?resize=150%2C150" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Pesce spada a ghiotta, alla messinese" /></a></p>
<p>Da tanto tempo volevo fare nuovamente il pesce spada a ghiotta, un piatto tipico della mia città, Messina. Per farlo, però, serve un buon pesce spada tagliato a pezzi grandi, perché  questa ricetta tradizionalmente vuole che il pesce venga tagliato in pezzi alti e carnosi. A Roma, però, trovare del pesce spada italiano è piuttosto complicato, quindi ho rimandato a lungo. L&#8217;altro giorno, però, ho trovato del pesce spada di Ponza: non sarà certamente come quello dello Stretto di Messina, però è una alternativa sostenibile. E quindi, via, con nuove foto di questo piatto che mi fa sentire a casa: e, per non darvi la possibilità di trovare scuse, ho preparato anche la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://youtu.be/jDKHU0YztQ0" target="_blank"><strong>video ricetta</strong></a>, che trovate <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://youtu.be/jDKHU0YztQ0" target="_blank"><strong>qui</strong></a> sul mio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCGmrGDkho0nPgDHHNEIDrbw" target="_blank"><strong>canale You Tube</strong></a> (e anche in fondo all&#8217;articolo). Anche se oggi è solo giovedì e l&#8217;orario è inconsueto, ripubblico la ricetta, una delle prime del blog. La &#8216;ghiotta&#8217; è un sugo che sta alla base di moltissime preparazioni siciliane e cioè un soffritto di cipolla, sedano, pomodoro, capperi e olive verdi. In agrodolce diventa la base per la caponata o il coniglio, senza zucchero e aceto viene usato nei sughi di pesce come il pesce spada e il baccalà. E sono certa che questo piatto vi piacerà.</p>
<div><img class="size-thumbnail wp-image-18647" src="http://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/07/pescespadaaghiotta3.jpg?resize=150%2C150" alt="Pesce spada a ghiotta, alla messinese" />
<p>Pesce spada a ghiotta, alla messinese</p>
</div>
<p><span></span></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<ul>
<ul>
<li> 1 trancio di pesce spada del peso di 1,2 chilogrammi, tagliato in 4 parti</li>
<li> due cipolla rosse di Tropea</li>
<li> 3 coste di sedano</li>
<li> olive verdi in salamoia, quanto basta</li>
<li> una abbondante manciata di capperi</li>
<li>400 grammi di polpa di pomodoro a pezzi</li>
<li> olio di oliva extravergine, quanto basta</li>
<li> sale e pepe, quanto basta</li>
<li>un pezzetto di peperoncino</li>
</ul>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-18646" src="http://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/07/pescespadaaghiotta4.jpg?resize=681%2C1024" alt="pescespadaaghiotta4" /></p>
<p>Pulire la cipolla e tagliarla a fettine non troppo sottili, quindi pelare il sedano eliminando i fili e tagliarlo a pezzetti. Denocciolare e tagliare a fettine le olive, dissalare i capperi.</p>
<p>Mettere in una padella antiaderente l&#8217;olio e unire a freddo la cipolla e il sedano. Farli stufare mescolando spesso e aggiungendo se necessario poca acqua fredda e, quando saranno diventati traslucidi, unire i capperi dissalati, il pecorino, le olive fatte a pezzetti e cuocere per 3-4 minuti. Quindi aggiungere la polpa di pomodoro. Salare e fare cuocere il tutto per circa 10 minuti.</p>
<p>Rosolare i tranci di pesce spada in olio extravergine per pochi minuti, finché  il pesce non cambia colore.</p>
<p>Disporre il pesce spada nel sugo, aggiungendo se necessario pochissima acqua calda. Aggiustare di sale e cuocere a fuoco medio per altri 10 minuti. Fare riposare qualche ore in modo che i sapori si armonizzino perfettamente e riscaldare leggermente prima di servire.</p>
<p>Un consiglio: noi in Sicilia con il sugo, che è sempre abbondante, usiamo condire gli spaghetti che, come vuole la tradizione, vengono spolverizzati con il pecorino, anche se molti potrebbero non gradire il formaggio sui sughi a base di pesce.</p>
<p><strong>L&#8217;ABBINAMENTO</strong>: Viene da Soave (Verona) il vino che abbiamo scelto per questa ricetta. Ed è un vino prodotto dall&#8217;azienda <strong>Coffele</strong>, con il vitigno Garganega nellel colline della zona classica. Questo <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.coffele.it/index.php/it/pages/castel-cerino-soave-classico-doc" target="_blank">Soave Classico Doc &#8220;Castel Cerino&#8221;</a></strong> si presenta con profumi fruttati di mela verde, sentori floreali come l&#8217;acacia e leggeri aromi di salvia. Dotato di buona freschezza, al gusto si distingue per note finali di mandorla, lievemente amare ma piacevoli in abbinamento alla complessità di questa ricetta mediterranea.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-18648" src="http://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/07/pescespadaaghiotta2.jpg?resize=681%2C1024" alt="pescespadaaghiotta2" /></p></p>
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