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	<title>Food Blogger Mania &#187; Slow Food</title>
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		<title>Legumi in dispensa e scatola: conservazione e 30 ricette</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>

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		<description><![CDATA[I legumi in cucina: guida definitiva tra dispensa, conservazione, antispreco e 30 ricette dal mondo Una selezione di legumi secchi pronti per essere cucinati secondo la tradizione. Ecco un nuovo capitolo della collana dedicata ai pilastri della spesa consapevole e dell&#8217;antispreco. Dopo pane, latte, uova e formaggi, oggi apriamo la dispensa per riscoprire i legumi:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/legumi-in-dispensa-e-scatola-conservazione-e-30-ricette/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--TITOLO PRINCIPALE (H1)--></p>
<h1>I legumi in cucina: guida definitiva tra dispensa, conservazione, antispreco e 30 ricette dal mondo</h1>
<p><!--INTRODUZIONE ALL'INDICE--></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifRXyBPwBwcr3PdrDZsCQcmUHCGLNt0DlAuo32MgvUhaY4ytBWzRutpQUtZsJHsEoKU9G92FldUlAQTCM_W1NFXUuiYRGbSD7xYVAVC3n7OuWaZJMtwRZUA_xYJQc7SYI7T6laHDCNiUOHeg9T_km4NUuupIJBgIwRl5LopGh-V0NfW1aIbvcNeQ/s1024/1000143981.webp"><img alt="Ciotole in ceramica rustica con diversi tipi di legumi secchi su un tavolo di legno" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifRXyBPwBwcr3PdrDZsCQcmUHCGLNt0DlAuo32MgvUhaY4ytBWzRutpQUtZsJHsEoKU9G92FldUlAQTCM_W1NFXUuiYRGbSD7xYVAVC3n7OuWaZJMtwRZUA_xYJQc7SYI7T6laHDCNiUOHeg9T_km4NUuupIJBgIwRl5LopGh-V0NfW1aIbvcNeQ/w640-h480/1000143981.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Una selezione di legumi secchi pronti per essere cucinati secondo la tradizione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p>Ecco un nuovo capitolo della collana dedicata ai pilastri della spesa consapevole e dell&#8217;antispreco.</p>
<p>Dopo pane, latte, uova e formaggi, <b>oggi apriamo la dispensa per riscoprire i legumi: ceci, fagioli, lenticchie, piselli e fave</b>: che si tratti di smaltire quel mezzo barattolo di vetro aperto in frigo, di dare nuova vita a un pacchetto di legumi secchi dimenticato negli angoli più bui o di abbracciare la transizione proteica plant-based per ridurre l&#8217;impronta ecologica della nostra tavola, scopriremo come trasformarli in piatti unici e zuppe straordinarie.</p>
<p></p>
<p><!--INDICE LINKABILE--></p>
<h2>Indice dei contenuti</h2>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#storia-legumi">L&#8217;oro della terra e della dispensa: una storia contadina</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#scienza-legumi">La scienza dei legumi: secchi vs in scatola, atlante e ammollo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#tabella-tempi">Tabella rapida: tempi di ammollo e cottura</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#etichetta-legumi">Guida all&#8217;etichetta: Presidi Slow Food, DOP, IGP e qualità italiana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#consumo-consapevole">Acquisto intelligente: mai più scorte inutili e piccoli produttori</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#sicurezza-legumi">Sicurezza in cucina: come capire se il legume è guasto e nota sul favismo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#digeribilita">Il segreto della digeribilità: combattere il gonfiore</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#conservazione-legumi">Come conservarli al meglio: barattoli aperti, secchi e cotti</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#antispreco-legumi">L&#8217;angolo del recupero: 10 soluzioni antispreco e l&#8217;oro liquido dell&#8217;aquafaba</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#ricette-italia">L&#8217;atlante del riciclo: 15 ricette dalla tradizione regionale italiana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#ricette-mondo">L&#8217;atlante dal mondo: 15 ricette internazionali antispreco</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#consiglio-nonna">Il consiglio della nonna</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#faq-legumi">Domande frequenti (FAQ)</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#due-chiacchiere">Due chiacchiere tra noi</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#ricettario-link">Dal mio ricettario: altre idee per te</a></li>
</ul>
<p><!--SEZIONE 1: STORIA--></p>
<h2></h2>
<h2>L&#8217;oro della terra e della dispensa: una storia contadina</h2>
<p>Nelle vecchie cucine di una volta, i legumi rappresentavano la vera &#8220;carne dei poveri&#8221;: ieni di proteine vegetali nobili, fibre e ferro, venivano raccolti, seccati al sole e conservati in grandi vasi di terracotta per affrontare i rigori dell&#8217;inverno.</p>
<p><b>Nelle nostre campagne, una pentola di fagioli sul fuoco lento della stufa era il cuore pulsante della casa</b>: oggi, tra la frenesia quotidiana e la tentazione di comprare tutto già pronto in scatola, rischiamo di dimenticare il valore di questo ingrediente.</p>
<p>Ritrovare il piacere di cucinare un legume secco o di non sprecare l&#8217;ultimo cucchiaio di ceci avanzato nel barattolo significa riconnettersi con una saggezza antica che sapeva fare di pochissimo un banchetto di salute e sapore.</p>
<p><!--SEZIONE 2: SCIENZA--></p>
<h2></h2>
<h2>La scienza dei legumi: secchi vs in scatola, atlante e ammollo</h2>
<p>Dal punto di vista nutrizionale e chimico, i legumi sono una centrale energetica complessa e il pilastro della dieta plant-based.</p>
<ul>
<li><strong>Legumi secchi:</strong>&nbsp;richiedono l&#8217;ammollo in acqua fredda per riattivare gli enzimi, ridurre i tempi di cottura e abbattere i fattori antinutrizionali come i fitati.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Legumi in scatola o in vetro:</strong>&nbsp;già cotti nel loro liquido di governo (acqua e sale), pratici e veloci, mantengono un ottimo profilo nutrizionale ma vanno sciacquati per eliminare l&#8217;eccesso di sodio.</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Atlante dei legumi: i protagonisti della dispensa</h3>
<ul>
<li><strong>I grandi classici:</strong> Ceci (versatili, croccanti), Fagioli (Borlotti, Cannellini, Neri, dall&#8217;occhio: ogni varietà ha una buccia e una cremosità unica), Lenticchie (da quelle di Castelluccio che non necessitano di ammollo alle classiche verdi).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Gli antichi e dimenticati:</strong> Cicerchie (sapore intenso, ottime per zuppe rustiche), Roveja (il piccolo pisello dei Sibillini), Fave (sia fresche che secche).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I piccoli:</strong> Piselli (dolci e rapidi nella cottura), Soia (la regina delle proteine complete).</li>
</ul>
<div></div>
<h3>Il protocollo dell&#8217;ammollo perfetto</h3>
<ul>
<li><strong>Rapporto acqua/legumi:</strong>&nbsp;usa sempre abbondante acqua fredda (almeno il triplo del volume dei legumi).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il cambio dell&#8217;acqua:</strong>&nbsp;cambiare l&#8217;acqua di ammollo almeno una o due volte aiuta a ridurre drasticamente gli oligosaccaridi fermentabili.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>L&#8217;eccezione:</strong>&nbsp;le lenticchie piccole (come quelle di Castelluccio o le decorticate) e i piselli spezzati non necessitano di ammollo: basta un buon risciacquo.</li>
</ul>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit5lGf_TdimluGO7MpM15rjw2sn9Gp_7Lz3GE-gOb3DRQMbhgksRvo1kiZd3Aammqjr7yV3TDS7RUMk2c-DXRtJ5FGdpKuVGlpyuL0A3rpfrhTNFaF4Dbz-7DFIojUddo74LqsDHuZrXphbhzX9_g8tY9jjRvfuZTene3cwqVPJhH0LMtu6WQ-Ww/s1024/1000143976.webp"><img alt="Barattoli di vetro trasparente con fagioli e ceci in ammollo nell'acqua fredda" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit5lGf_TdimluGO7MpM15rjw2sn9Gp_7Lz3GE-gOb3DRQMbhgksRvo1kiZd3Aammqjr7yV3TDS7RUMk2c-DXRtJ5FGdpKuVGlpyuL0A3rpfrhTNFaF4Dbz-7DFIojUddo74LqsDHuZrXphbhzX9_g8tY9jjRvfuZTene3cwqVPJhH0LMtu6WQ-Ww/w640-h480/1000143976.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>L&#8217;ammollo in acqua fredda è il passaggio fondamentale per riattivare i legumi secchi e facilitare la cottura.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<p><!--SEZIONE TABELLA RAPIDA (SEO / SNIPPET)--></p>
<h2>Tabella rapida: tempi di ammollo e cottura</h2>
<table border="1" cellpadding="8" cellspacing="0">
<thead>
<tr>
<th>Tipo di legume</th>
<th>Tempo di ammollo</th>
<th>Tempo di cottura (pentola normale)</th>
<th>Tempo di cottura (pentola a pressione)</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Ceci secchi</strong></td>
<td>12 &#8211; 24 ore</td>
<td>1 &#8211; 2 ore</td>
<td>30 &#8211; 40 minuti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Fagioli secchi (borlotti/cannellini)</strong></td>
<td>12 ore</td>
<td>1 &#8211; 1,5 ore</td>
<td>25 &#8211; 30 minuti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Lenticchie verdi o marroni</strong></td>
<td>Non necessario (opzionale 2 ore)</td>
<td>35 &#8211; 45 minuti</td>
<td>20 minuti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Lenticchie rosse decorticate</strong></td>
<td>Nessuno</td>
<td>15 &#8211; 20 minuti</td>
<td>Non necessaria</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cicerchie secche</strong></td>
<td>24 ore</td>
<td>2 ore circa</td>
<td>45 minuti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!--SEZIONE 3: ETICHETTA--></p>
<h2></h2>
<h2>Guida all&#8217;etichetta: Presidi Slow Food, DOP, IGP e qualità italiana</h2>
<p>Quando acquistiamo legumi in scatola o secchi, l&#8217;etichetta è la nostra bussola.</p>
<ul>
<li><strong>La lista degli ingredienti (in scatola):</strong>&nbsp;deve essere cortissima. Legumi, acqua, sale e, al massimo, acido ascorbico. Diffidate da prodotti con conservanti chimici complessi o zuccheri aggiunti non necessari.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>L&#8217;origine della materia prima:</strong>&nbsp;scegliere legumi 100% italiani garantisce supporto all&#8217;agricoltura locale e qualità eccellente.</li>
</ul>
<div></div>
<h3>L&#8217;eccellenza in dispensa: Presidi Slow Food, DOP e IGP</h3>
<p>Scegliere prodotti certificati significa sostenere piccoli produttori che coltivano varietà antiche, spesso in biologico.</p>
<ul>
<li><strong>Fagiolo di Sarconi IGP (Basilicata):</strong> celebre per la sua dolcezza e la buccia tenerissima.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP (Umbria):</strong> una perla di sapore, talmente piccola e tenera da non richiedere ammollo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cece di Navelli (Abruzzo):</strong> un presidio Slow Food, piccolo, rugoso e dal gusto intenso, perfetto per le zuppe.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fagiolo Zolfino del Pratomagno (Toscana):</strong> un prodotto d&#8217;élite, con buccia sottilissima e cremosità unica.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cicerchia di Serra de&#8217; Conti (Presidio Slow Food, Marche):</strong> un legume antico dal sapore che ricorda i piselli e le fave.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fagiolo di Controne (Presidio Slow Food, Campania):</strong> famoso per la sua digeribilità e per essere un fagiolo &#8220;senza buccia&#8221;.</li>
</ul>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh16mwMJ76izb1INGK2huJeen4aIV64WskW20VXgDLaUtFSgQTnots0Kw2w-JM4J5INVAxiSwO5xaOOiC8a7oOWxo2I9h4chjjD2FOZzCFB8qCVUXsZbAVF5JvMk7c-Hmj5mOqwyB8QYYK0U-nxNeGkZZAUDEPc5eiCLpm89zUtt-_BOoGyCssGlA/s1024/1000143980.webp"><img alt="Barattoli di vetro con etichette artigianali di legumi italiani di qualità e Presidi Slow Food" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh16mwMJ76izb1INGK2huJeen4aIV64WskW20VXgDLaUtFSgQTnots0Kw2w-JM4J5INVAxiSwO5xaOOiC8a7oOWxo2I9h4chjjD2FOZzCFB8qCVUXsZbAVF5JvMk7c-Hmj5mOqwyB8QYYK0U-nxNeGkZZAUDEPc5eiCLpm89zUtt-_BOoGyCssGlA/w640-h480/1000143980.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Scegliere legumi certificati e di piccole produzioni locali valorizza la biodiversità italiana.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--SEZIONE 4: ACQUISTO CONSAPEVOLE--></p>
<h2>Acquisto intelligente: mai più scorte inutili e piccoli produttori</h2>
<p>Il vero antispreco comincia prima di aprire la credenza: <strong>evitiamo di accumulare decine di pacchetti di legumi secchi</strong>&nbsp;acquisyati in offerta, dimenticandoli in dispensa (più invecchiano, più si induriscono richiedendo ore di cottura estenuanti).</p>
<p>Compriamo il giusto e prediligiamo i <strong>piccoli produttori locali</strong> o i mercati contadini: i legumi di piccolo raccolto sono freschi, profumati e cuociono molto più rapidamente.</p>
<p></p>
<p><!--SEZIONE 5: SICUREZZA--></p>
<h2>Sicurezza in cucina: come capire se il legume è guasto e nota sul favismo</h2>
<p>I legumi freschi o cotti richiedono attenzione per evitare intossicazioni.</p>
<ul>
<li><strong>Il barattolo aperto in frigo:</strong>&nbsp;se avanzi dei legumi cotti e li conservi in frigo, durano al massimo 2-3 giorni. Se noti un odore acido, patina viscida o bollicine di fermentazione anomale, vanno <strong>eliminati senza esitazione</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le scatole danneggiate:</strong>&nbsp;non comprare o consumare mai legumi in scatola se la confezione è gonfia, ammaccata profondamente o arrugginita per evitare rischi di botulismo.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
    <strong>⚠️ Nota bene: Il Favismo</strong><br />
    Il favismo è una carenza enzimatica genetica (deficit di G6PD) molto diffusa in Italia, particolarmente nelle aree mediterranee. Per chi ne è affetto, l&#8217;ingestione di <strong>fave</strong> (fresche o secche) e, in rari casi, di altri legumi può scatenare una crisi emolitica. Se cucini per ospiti o familiari, verifica sempre che nessuno sia affetto da questa condizione, poiché la reazione può essere scatenata anche solo inalando il polline o consumando tracce. La salute viene prima di ogni ricetta.
</div>
<p><!--SEZIONE DIGERIBILITA--></p>
<h2></h2>
<h2>Il segreto della digeribilità: combattere il gonfiore</h2>
<p>Il fastidio post-legumi è dovuto agli oligosaccaridi (zuccheri complessi) che l&#8217;intestino non riesce a scindere: ecco come abbattere il problema.</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;ammollo lungo:</strong>&nbsp;cambiare l&#8217;acqua di ammollo più volte (almeno 2-3 volte in 12 ore) elimina gran parte di questi zuccheri fermentabili.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Erbe carminative in cottura:</strong>&nbsp;aggiungi sempre erbe che aiutano a ridurre i gas, come <strong>alloro, semi di finocchio, rosmarino, salvia o un pezzetto di alga kombu</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La setacciatura:</strong>&nbsp;passa i legumi cotti al passaverdure (evitando il frullatore che ingloba aria). Rimuovere il tegumento (la buccia) elimina la parte più indigeribile.</li>
<li><strong>La gradualità:</strong>&nbsp;inizia con porzioni piccole (2-3 cucchiai) e aumenta gradualmente per allenare il microbiota intestinale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>L&#8217;uso del bicarbonato:</strong>&nbsp;un pizzico di bicarbonato nell&#8217;acqua di ammollo indebolisce le pareti cellulari dure, favorendo cottura e digestione.</li>
</ul>
<div></div>
<p><!--SEZIONE 6: CONSERVAZIONE--></p>
<h2>Come conservarli al meglio: barattoli aperti, secchi e cotti</h2>
<p>Gestire la conservazione previene brutte sorprese.</p>
<ul>
<li><strong>I legumi secchi:</strong>&nbsp;vanno riposti in barattoli di vetro ermetici o scatole di latta, in luogo fresco, asciutto e buio. Inserisci una foglia di alloro secco per difenderli dalle farfalline della pasta.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il barattolo aperto:</strong>&nbsp;non lasciare mai i legumi avanzati nella loro lattina aperta in frigo. Travasali sempre in un contenitore di vetro con coperchio.</li>
</ul>
<div></div>
<p><!--SEZIONE 7: ANTISPRECO--></p>
<h2>L&#8217;angolo del recupero: 10 soluzioni antispreco e l&#8217;oro liquido dell&#8217;aquafaba</h2>
<p>Hai mezzo barattolo di fagioli o legumi secchi datati? Ecco le soluzioni antispreco.</p>
<ul>
<li><strong>La crema spalmabile (Hummus express):</strong> frulla l&#8217;avanzo di ceci o fagioli con olio, limone, tahina o yogurt per un aperitivo lampo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le polpette vegetali svuota-frigo:</strong> schiaccia i legumi avanzati, uniscici un uovo, un pugno di formaggio o pane grattugiato e spezie, poi cuoci in padella.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I crostini per la zuppa:</strong> tosta in padella i legumi lessi avanzati con olio e paprika per renderli croccanti sulle vellutate.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il burger vegetale casalingo:</strong> unisci legumi lessi, patate lesse schiacciate e verdure avanzate per formare saporiti burger da piastrare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La frittata proteica:</strong> aggiungi qualche cucchiaio di piselli o fagioli lessi direttamente nel composto di uova sbattute.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il ragù finto di lenticchie:</strong> frulla grossolanamente le lenticchie avanzate e usale con soffritto e passata di pomodoro per condire la pasta.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La farina di recupero:</strong> i legumi secchi dimenticati possono essere macinati finemente per ottenere farine alternative senza glutine.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il minestrone &#8220;rompighiaccio&#8221;:</strong> unisci tutti i piccoli fondi di barattoli di legumi diversi in un unico grande minestrone di verdure.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>La pasta e fagioli frullata:</strong> se i legumi secchi si sono induriti troppo, trasformali nella base vellutata per una pasta e fagioli cremosa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le chips di ceci croccanti:</strong> scola i ceci in scatola avanzati, asciugali, condiscili e inforna a 200°C finché croccantissimi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>L&#8217;oro liquido (Aquafaba e bucce):</strong> l&#8217;acqua di cottura dei ceci montata diventa aquafaba per mousse o maionese vegetale; l&#8217;acqua dei fagioli è un brodo ricco di amido per mantecare i risotti.</li>
</ul>
<div></div>
<p><!--SEZIONE 8: RICETTE ITALIA--></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4mau97NOPAYKd2BFIXYU2gjuXy7mxa0gfXn7PGp2AjFhxKpU6U0vtShiQfXZvguPpDy66d-95xDg2665sh2DhOXm0HmgqI14Ohd8ouorsIov8Mkgmsh1ynMSowWoPbCiWu3W4M6zI4qF8Oj252Z4B6KmFbzsSQgbqCwFzwI2opQcnPEYKAXOIIg/s1024/1000143977.webp"><img alt="Ciotola di vetro con aquafaba montata a neve accanto a un barattolo di ceci in ammollo" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4mau97NOPAYKd2BFIXYU2gjuXy7mxa0gfXn7PGp2AjFhxKpU6U0vtShiQfXZvguPpDy66d-95xDg2665sh2DhOXm0HmgqI14Ohd8ouorsIov8Mkgmsh1ynMSowWoPbCiWu3W4M6zI4qF8Oj252Z4B6KmFbzsSQgbqCwFzwI2opQcnPEYKAXOIIg/w640-h480/1000143977.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>L&#8217;acqua di governo dei ceci può essere montata come gli albumi per creare ricette sorprendenti.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>L&#8217;atlante del riciclo: 15 ricette dalla tradizione regionale italiana</h2>
<p>15 piatti iconici della tradizione italiana perfetti per recuperare legumi in scatola o secchi.</p>
<ul>
<li><strong>Ribollita toscana (Toscana):</strong> la celebre zuppa di pane raffermo, cavolo nero, fagioli cannellini e verdure, cotta a lungo e ripassata in padella il giorno dopo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Zuppa di ceci con i maltagliati (Emilia-Romagna):</strong> ceci teneri uniti alla pasta fresca fatta in casa tagliata in modo irregolare, insaporiti con rosmarino e aglio.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Risi e bisi (Veneto):</strong> un piatto primaverile a metà tra una zuppa e un risotto, che valorizza i piselli freschi (o surgelati) insieme al brodo leggero e al burro.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Minestra di farro e lenticchie (Umbria/Toscana):</strong> l&#8217;incontro perfetto tra i cereali antichi della dispensa e le piccole lenticchie saporite dei monti umbri.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fave e cicorie (Puglia):</strong> un purè rustico e vellutato di fave secche decorticate accompagnato da cicorie selvatiche ripassate in padella con olio e peperoncino.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pasta e ceci romana (Lazio):</strong> una zuppa cremosa dove una parte dei ceci viene frullata per creare una crema densa in cui mantecare i bucatini spezzati o i maltagliati.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Zuppa di cicerchie (Marche/Abruzzo):</strong> un legume antico e dimenticato, riscoperto per il suo sapore rustico unico, cotto lentamente con erbe aromatiche e crostini di pane.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Panelle siciliane (Sicilia):</strong> sottili frittelle croccanti preparate con farina di ceci, acqua e prezzemolo, tipico cibo di strada palermitano.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Zuppa valpellunese (Valle d&#8217;Aosta):</strong> strati di pane nero, fontina e brodo di carne o verdure, arricchiti spesso con legumi locali e cotti al forno in tegame di terracotta.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fagioli all&#8217;uccelletto (Toscana):</strong> fagioli cannellini saltati in padella con aglio, salvia, pomodoro fresco o pelati e un generoso giro d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Vellutata di lenticchie con crostini (Abruzzo):</strong> lenticchie rosse o marroni ridotte in crema soffice, servite con cubetti di pane toscano abbrustolito all&#8217;aglio.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Minestrone alla genovese (Liguria):</strong> un tripudio di verdure di stagione arricchito con fagioli borlotti freschi o secchi e l&#8217;inevitabile pesto alla genovese aggiunto a fine cottura.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Zuppa di roveja (Marche):</strong> un legume antichissimo e selvatico simile a un piccolo pisello colorato, ottimo per zuppe dense e saporite della tradizione montana.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pasta e lenticchie con le cozze (Campania):</strong> un abbinamento di terra e mare sorprendente, dove la dolcezza delle lenticchie incontra la sapidità dei molluschi freschi.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pasta e fagioli alla napoletana (Campania):</strong> un comfort food denso e avvolgente preparato con fagioli borlotti, pasta mista corta e un soffritto ricco di pomodoro e scorza di formaggio.</li>
</ul>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg16rSOR5ynTB6YocdQzwaew2Bn8I5oaMLyci27LOsoDFp1Ycnu7St5GvALQ_tGAwDC2yUosY0xFEj2_7P5NN_wUcfWAvNuB7s6DDnLMjND0tk7nDCqrrg9e-t-j4iKeGpuK-OF0fFN0sZOLsqcZXo7M5pf_JxuDOTyan4ESAJUlttAU4rH7UYdWw/s1024/1000143979.webp"><img alt="Piatto di terracotta con fumante pasta e fagioli della tradizione italiana guarnita con rosmarino" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg16rSOR5ynTB6YocdQzwaew2Bn8I5oaMLyci27LOsoDFp1Ycnu7St5GvALQ_tGAwDC2yUosY0xFEj2_7P5NN_wUcfWAvNuB7s6DDnLMjND0tk7nDCqrrg9e-t-j4iKeGpuK-OF0fFN0sZOLsqcZXo7M5pf_JxuDOTyan4ESAJUlttAU4rH7UYdWw/w640-h480/1000143979.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Un classico comfort food della cucina regionale italiana, ideale per scaldare le giornate invernali.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<p><!--SEZIONE 9: RICETTE MONDO--></p>
<h2>L&#8217;atlante dal mondo: 15 ricette internazionali antispreco</h2>
<p>15 idee dai vari continenti per valorizzare i legumi in cucina.</p>
<ul>
<li><strong>Hummus di ceci tradizionale (Medio Oriente):</strong> una crema vellutata e liscia ottenuta frullando ceci lessi con tahina (pasta di sesamo), succo di limone, aglio e olio d&#8217;oliva.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Falafel mediorientali (Medio Oriente):</strong> polpette croccanti e profumate preparate con fave o ceci secchi ammollati (mai cotti prima), cipolla, aglio e spezie fresche, poi fritte.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Dhal di lenticchie indiano (India):</strong> una zuppa speziata e cremosa a base di lenticchie rosse decorticate cotte con curcuma, zenzero, aglio e latte di cocco.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Chili con carne o vegetariano (Stati Uniti):</strong> uno stufato denso e piccante a base di fagioli rossi, pomodoro, peperoncino, spezie e carne macinata o verdure.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cassoulet francese (Francia):</strong> un ricco e lento stufato di fagioli bianchi arricchito con carni tradizionali come anatra confit e salsicce locali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Minestra di fagioli Nattō o zuppe di soia (Giappone):</strong> l&#8217;uso sapiente della soia e dei legumi fermentati o bolliti nei brodi leggeri della tradizione nipponica.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Galette di fagioli neri (Messico):</strong> tortini rotondi e saporiti preparati schiacciando fagioli neri avanzati con coriandolo, cipolla e farina di mais.</li>
<li><strong>Edamame saltati con salsa di soia e sesamo (Asia Orientale):</strong> baccelli di soia giovani scottati e saltati rapidamente in padella con salsa di soia, aglio e semi di sesamo per un aperitivo sfizioso.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Soupe de lentilles (Francia):</strong> una zuppa di lenticchie verdi del Puy cotte lentamente con carote, cipolle chiodate e pancetta affumicata.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Feijoada brasiliana (Brasile):</strong> il piatto nazionale a base di fagioli neri stufati lentamente insieme a diversi tagli di carne di maiale, servito con riso bianco e farofa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Mujadara mediorientale (Medio Oriente):</strong> un piatto comfort a base di riso, lenticchie cotte insieme e abbondanti cipolle caramellate croccanti in superficie.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Foul Mdammes (Egitto):</strong> un piatto tradizionale a base di fave cotte lentamente, condite con olio d&#8217;oliva, aglio, succo di limone, cumino e prezzemolo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Minestrone di fagioli alla messicana (Messico):</strong> zuppa ricca e colorata con fagioli pinto, mais, peperoni, pomodoro e un tocco di cumino e lime.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Salata di ceci croccanti (Grecia):</strong> insalata fresca con ceci lessi o passati al forno per renderli croccanti, cetrioli, pomodorini, feta e olive taggiasche.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Curry di ceci e spinaci (India):</strong> uno stufato ricco e profumato con ceci in scatola, spinaci freschi, pomodoro e latte di cocco, perfetto con il basmati.</li>
</ul>
<div></div>
<p><!--SEZIONE 10: CONSIGLIO DELLA NONNA--></p>
<h2>Il consiglio della nonna</h2>
<p>Se hai fretta e hai dimenticato di mettere in ammollo i legumi secchi la sera prima, coprili con acqua bollente in una pentola, portali a bollore per due minuti, spegni il fuoco e lasciali riposare coperti per un&#8217;ora: <b>questo &#8220;ammollo rapido&#8221; termico ammorbidirà la buccia</b> quasi quanto quello tradizionale di 12 ore, salvando la tua cena dell&#8217;ultimo minuto!</p>
<p></p>
<p><!--SEZIONE 11: FAQ--></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJfrEPvFSUZhdoob6miR2SG0a4RCZBvb5cpDtIXxSR7PCknyqPXPvu1X4Hln_q9Dq8lT5mroA07D8QbbD3LcUtVD9Z6vV9LXcVK5_JDFArIbuoeMnrMnik63UhP2e096poJD1YiSxF7vxwWoY1gB2Uj7ICr3uPP6HFWlvj3Bu0mgJEkOgSCOxv7g/s1024/1000143978.webp"><img alt="Scaffale di una dispensa ordinata con barattoli di vetro contenenti legumi e pasta artigianale" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJfrEPvFSUZhdoob6miR2SG0a4RCZBvb5cpDtIXxSR7PCknyqPXPvu1X4Hln_q9Dq8lT5mroA07D8QbbD3LcUtVD9Z6vV9LXcVK5_JDFArIbuoeMnrMnik63UhP2e096poJD1YiSxF7vxwWoY1gB2Uj7ICr3uPP6HFWlvj3Bu0mgJEkOgSCOxv7g/w640-h480/1000143978.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Tenere i legumi in barattoli ermetici in vetro aiuta a conservarli al meglio e a evitare gli sprechi.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2></h2>
<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p><strong>1. Posso congelare i legumi già cotti?</strong><br />Sì, benissimo! Sia i legumi fatti in casa che quelli in scatola avanzati possono essere congelati, magari insieme a un poco della loro acqua di cottura in un contenitore ermetico, per averli pronti all&#8217;uso per zuppe e vellutate.</p>
<p><strong>2. Perché i legumi secchi vecchi non si cuociono mai?</strong><br />I legumi secchi che restano in dispensa per molti anni perdono l&#8217;umidità interna e la pectina si indurisce in modo irreversibile. Se superano l&#8217;anno di età, anche con ore di bollitura resteranno duri: consumali entro pochi mesi o riducili in farina/crema frullandoli dopo cotture prolungate.</p>
<p><strong>3. Devo buttare via la schiuma che si forma quando cuocio i legumi?</strong><br />No, è semplicemente amido e proteine vegetali solubili che coagulano con il calore. Basta rimuoverla delicatamente con un cucchiaio se preferisci un brodo più limpido, ma non è tossica.</p>
<p><strong>4. È vero che il sale aggiunto all&#8217;inizio indurisce i legumi?</strong><br />È un vecchio mito sfatato dalla scienza moderna! Cuocere i legumi con il sale fin dall&#8217;inizio aiuta anzi ad ammorbidire la buccia dall&#8217;interno e rende il legume molto più saporito in modo uniforme.</p>
<p><strong>5. Perché i legumi gonfiano e come posso evitarlo?</strong><br />Il gonfiore è causato da zuccheri complessi che fermentano nell&#8217;intestino. Per evitarlo: usa l&#8217;ammollo lungo con cambi d&#8217;acqua frequenti, cuoci i legumi con erbe carminative (alloro, finocchio), usa l&#8217;alga kombu o passa i legumi al passaverdure per rimuovere le bucce, che sono la parte più indigeribile.</p>
<p><strong>6. Posso usare il liquido dei ceci in scatola (aquafaba)?</strong><br />Assolutamente sì! L&#8217;aquafaba è ricca di proteine vegetali e, se montata con le fruste elettriche, si comporta esattamente come gli albumi d&#8217;uovo, permettendo di preparare maionesi vegane, meringhe o mousse spettacolari.</p>
<p><strong>7. Perché le lenticchie non hanno bisogno dell&#8217;ammollo?</strong><br />Grazie alle loro dimensioni ridotte e alla struttura del tegumento (la buccia), le lenticchie assorbono acqua molto velocemente durante la cottura, rendendo l&#8217;ammollo preventivo superfluo.</p>
<p><!--SEZIONE 12: DUE CHIACCHIERE--></p>
<h2></h2>
<h2>Due chiacchiere tra noi</h2>
<p>E tu? Quali legumi non mancano mai nella tua dispensa e <b>come ti organizzi quando ti rimane quel mezzo barattolo aperto in frigo? </b>Fammelo sapere qui sotto nei commenti: adoro confrontarmi con voi sui vostri trucchi di cucina antispreco!</p>
<p></p>
<p><!--SEZIONE 13: DAL MIO RICETTARIO--></p>
<h2>Dal mio ricettario: altre idee per te</h2>
<p>Se questo viaggio nel mondo dei legumi ti è piaciuto, prova a dare un&#8217;occhiata anche a queste idee per la tua cucina quotidiana.</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2014/02/pasta-e-fagioli.html"><b>Pasta e fagioli</b></a> — Prepara la ricetta cremosa e avvolgente come la faceva la mia nonna.</li>
</ul>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2009/08/falafel-polpette-di-ceci.html"><b>Falafel (polpette di ceci)</b></a> — Prova l&#8217;idea sfiziosa e croccante per gustare i legumi in modo originale.</li>
</ul>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2010/11/zuppa-densa-di-legumi-e-castagne.html"><b>Zuppa densa di legumi e castagne</b></a> — Scopri un piatto unico rustico e saporito, perfetto per le giornate più fredde</li>
</ul>
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<h3>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Specialità artigianali piemontesi che potresti non conoscere</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 15:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[polpa]]></category>
		<category><![CDATA[Presidio Slow]]></category>
		<category><![CDATA[Salame Nobile]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Piemonte (insieme alla Toscana) è una delle regioni italiane dove sono i cliché a farla da padrone. Langhe, Roero, Barolo, Barbaresco, carne cruda, vitello tonnato, agnolotti del plin sono le prime parole alle quali si pensa durante un esercizio di brain storming dal tema Piemonte. Tuttavia spostandosi dalle rotte battute dal turismo di massa,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/specialita-artigianali-piemontesi-che-potresti-non-conoscere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/08/itinerario-gusto-piemonte-astigiano.html" target="_blank" rel="noopener">Piemonte</a></strong> (insieme alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/06/weekend-in-toscana-due-tenute-imperdibili-tra-arte-natura-e-vino.html" target="_blank" rel="noopener">Toscana</a>) è una delle regioni italiane dove sono i cliché a farla da padrone. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/10/itinerario-weekend-piemonte-scoperta-torri-langhe-roero-monferrato.html" target="_blank" rel="noopener">Langhe</a>, Roero, Barolo, Barbaresco, carne cruda, vitello tonnato, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/p/DQzhZFUCGls/" target="_blank" rel="noopener">agnolotti del plin</a> sono le prime parole alle quali si pensa durante un esercizio di brain storming dal tema Piemonte.<br />
Tuttavia spostandosi dalle rotte battute dal turismo di massa, esiste un <strong>Piemonte inedito</strong>, fatto di <strong>piccoli borghi</strong> a volte incastonati in impervie quanto affascinanti <strong>vallate</strong>, che custodiscono <strong>aziende</strong> ancora totalmente <strong>artigianali</strong> dove vengono prodotte <strong>eccellenze poco diffuse</strong> spesso <strong>destinate alle comunità locali</strong>.<br />
Una nicchia di <strong>piccole produzioni</strong> dal <strong>sapore autentico</strong>, dietro le quali si nascondono lavorazioni certosine e meticolose tramandate da generazioni e spesso accompagnate da storie di resilienza contadina.<br />
Scoprirle è stata una <strong>vera gioia per il palato</strong>, e ho deciso di condividerle per provare ad incuriosirti e ispirarti, se avrai voglia di assaggiare qualcosa di davvero <strong>unico e autentico</strong>.</p>
<h2>Droneresi</h2>
<p><strong>Dronero</strong> è considerata la porta della <strong>Val Maira </strong>e, in questo grazioso paesino di fondovalle dal quale iniziano i tornanti che salgono verso le montagne, <strong>dal 1965</strong> la<strong> Pasticceria Brignone </strong>custodisce la ricetta originale dei <strong>Droneresi</strong>.<br />
Si tratta di due gusci leggerissimi di <strong>meringa</strong> che vengono tenuti insieme da una <strong>ganache</strong> a base di <strong>crema e cioccolato</strong> fondente aromatizzata al <strong>rum</strong> o alle <strong>nocciole</strong>. La lavorazione è completamente artigianale, il sapore è intenso ma equilibrato e sono consigliati come sfizio da meditazione: perfetti dopo i pasti o con un bicchierino di Barolo Chinato o Ratafià di Andorno (liquore di ciliegie lasciate macerare nel vino rosso e grappa).</p>
<div><img class="wp-image-19051 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-8-scaled.jpg" alt="Droneresi " width="2560" height="1082" />
<p>Droneresi</p>
</div>
<h2>Salame Nobile del Giarolo</h2>
<p>Tra i tesori nascosti del <strong>patrimonio gastronomico piemontese</strong>, merita di essere conosciuto il <strong>Salame Nobile del Giarolo</strong>. La sua storia è legata ai <strong>salumifici artigianali</strong> nati nei piccoli paesi del Giarolo nel dopoguerra; per molto tempo è rimasto un prodotto “di casa”, riservato all’autoconsumo o ai mercati locali. Negli anni 2000 è stato riscoperto e tutelato come <strong>Presidio Slow Food</strong> per preservare le tecniche tradizionali di produzione oggi portate avanti da circa 20 salumifici locali.<br />
Il <strong>nome “nobile”</strong> deriva dagli <strong>ingredienti utilizzati</strong>: viene prodotto con le <strong>parti più pregiate del maiale</strong>, escludendo gli scarti, e non contiene conservanti. È disponibile in due versioni: <strong>classico e cucito</strong>. Quest&#8217;ultimo prevede l&#8217;utilizzo di un doppio budello e presenta un&#8217;evidente cucitura esterna realizzata a mano. La <strong>stagionatura</strong> del cucito, che avviene in <strong>grotte naturali</strong>, è molto lenta (da 6 mesi ad 1 anno) assicurando qualità e gusto unici. Per poterlo gustare al meglio, si consiglia di <strong>tagliare la fetta obliquamente a 45°</strong> e di accompagnarla con pane fresco casereccio!</p>
<div><img class="size-full wp-image-19061" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-9.jpg" alt="Salame Nobile del Giarolo" width="2526" height="1136" />
<p>Salame Nobile del Giarolo &#8211; Salumificio Terre di Sarizzola</p>
</div>
<h2>Montebore</h2>
<p>È uno dei <strong>formaggi più rari al mondo</strong> ed è tutelato dal <strong>Presidio Slow Food</strong>. Viene prodotto esclusivamente in Piemonte con <strong>latte vaccino, ovino</strong> e talvolta <strong>caprino</strong> in percentuali variabili a seconda della stagione. Il suo gusto cambia in base alla quantità e tipologia di latte utilizzato (possiamo quindi parlare di formaggio stagionale) e dal tempo di stagionatura che va da un minimo di 20 giorni fino ad un massimo di un anno.<br />
Oltre al <strong>gusto raffinato</strong>, ciò che rende il <strong>Montebore</strong> unico è la <strong>forma</strong>: un piccolo cono tronco composto da <strong>tre (o più) dischi sovrapposti</strong>, che ricorda una<strong> torta nuziale</strong> in miniatura. Il mio consiglio è di degustarlo in abbinamento a un <strong>calice di Timorasso dei Colli Tortonesi</strong>, vino bianco dotato di corpo e struttura.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19073" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-10-scaled.jpg" alt="montebore" width="2560" height="981" />
<p>Montebore &#8211; Caseificio Terre del Giarolo</p>
</div>
<h2>Toma di Elva</h2>
<p>La <strong>Toma di Elva</strong> è una delle più preziose (e rare) testimonianze della <strong>cultura casearia d’alta quota</strong> piemontese. Si tratta di un <strong>formaggio a latte vaccino crudo</strong>, prodotto nei pascoli d’alta montagna della <strong>Valle Maira</strong> (oltre i 1.500 metri). La produzione è microscopica: le forme, di medie dimensioni (2–4 kg), hanno una crosta giallo-ocra e una pasta giallognola, compatta ma non secca. Il profumo è intenso e complesso, con note di erbe alpine, fiori secchi e nocciola, mentre il gusto, deciso e persistente, riflette la <strong>diversità botanica dei pascoli elvetani</strong>.<br />
La Toma di Elva è molto apprezzata dai grandi affinatori di formaggi e dai ristoranti d’alta cucina che valorizzano i prodotti di montagna. Da provare assolutamente la <strong>fonduta di Toma di Elva</strong> con l&#8217;aggiunta del prezioso <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/11/weekend-autunno-piemonte-fiere-tartufo-mercatini-natale.html" target="_blank" rel="noopener">tartufo</a> bianco</strong> grattugiato a crudo.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19076" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-11.jpg" alt="toma di Elva" width="2541" height="1082" />
<p>Toma di Elva</p>
</div>
<h2>Pesche di Volpedo</h2>
<p>Le <strong>Pesche di Volpedo</strong> sono una <strong>varietà locale di pesca a polpa gialla o bianca</strong>, coltivata nei terreni sabbiosi e soleggiati della <strong>Val Curone</strong>, nell’estremo sud-est del Piemonte. Insieme al formaggio di Montebore e al Salame Nobile del Giarolo fa parte dei prodotti simbolo che compongono il “triangolo del gusto” dell’Appennino tortonese.<br />
Le Pesche di Volpedo si distinguono per la <strong>dolcezza intensa</strong>, la <strong>polpa succosa </strong>e <strong>profumata</strong>, e per il <strong>colore vivo</strong>, che varia dal giallo dorato al rosso rosato. Si tratta di un prodotto stagionale, ma per gustarlo durante tutto l&#8217;anno ti consiglio le <strong>Pesche di Volpedo sciroppate</strong> prodotte dall&#8217;azienda agricola <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lamontemarzina.it" target="_blank" rel="noopener">La Montemarzina</a>. Qui le pesche di Volpedo vengono coltivate nei frutteti aziendali, <strong>raccolte a mano </strong>al punto di maturazione ideale per garantire qualità e profumo, e successivamente trasformate nel laboratorio aziendale in <strong>barattoli di frutta sciroppata</strong> secondo ricette artigianali, senza aggiunta di conservanti. Sode e gustosissime, sono la perfetta coccola dolce da concedersi a fine pasto!</p>
<div><img class="size-full wp-image-19080" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-12.jpg" alt="Pesche di volpedo Sciroppate - la Montemarzina" width="2221" height="1075" />
<p>Pesche di Volpedo Sciroppate</p>
</div>
<h2>Ravioles</h2>
<p>Si tratta di un<strong> piatto tipico</strong> che, nonostante il nome, non ha nulla a che fare con i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/11/ravioli-svevi-trota-salmonata-salsa-burro-ricetta-bavarese.html" target="_blank" rel="noopener">ravioli</a> di pasta fresca ripieni. I <strong>ravioles</strong> (o più correttamente <strong>raviòles</strong>) sono originari della Valle Varaita e rappresentano la <strong>cucina occitana </strong>del <strong>Piemonte sud-occidentale</strong>. Il nome “raviòles” deriva dal termine occitano che significa “piccolo gnocco&#8221;.<br />
Dalle antiche origini, i ravioles erano il <strong>piatto della domenica</strong> o <strong>delle grandi occasioni</strong>. Sono <strong>gnocchi lunghi e sottili</strong>, dalla forma leggermente affusolata preparati con <strong>patate </strong>e<strong> formaggio di montagna fresco</strong>. La presenza del formaggio direttamente nell&#8217;impasto li rende particolarmente <strong>saporiti</strong> e <strong>cremosi</strong>. Vengono serviti tipicamente con burro fuso e sono davvero squisiti.<br />
Se vuoi provarli ti consiglio l&#8217;osteria <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lacasodielva.com/#osteria-la-taula-de-m-aura" target="_blank" rel="noopener">La tàula de M&#8217;aura</a> a Elva!</p>
<div><img class="size-full wp-image-19087" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5834-scaled.jpg" alt="Ravioles della Val Varaita" width="2560" height="1812" />
<p>Ravioles della Val Varaita &#8211; Osteria <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lacasodielva.com/#osteria-la-taula-de-m-aura" target="_blank" rel="noopener">La tàula de M&#8217;aura</a> a Elva</p>
</div>
<h2>Torta dei Tetti</h2>
<p>La <strong>Torta dei Tetti</strong> deve il suo nome alla frazione Tetti (del comune di Dronero) che le ha dato i natali. È un dolce semplice dal gusto molto ricco. È composta da un <strong>guscio rustico</strong> e <strong>poco dolce</strong>, ricoperto di <strong>zuccherini</strong> <strong>colorati</strong>, che racchiude un succulento <strong>ripieno dolce e speziato</strong> a base di <strong>pere Madernassa cotte nel vino rosso</strong> arricchito da altri sfiziosi ingredienti tra cui gli <b>amaretti </b>e <b>mandorle</b>. Può essere realizzata in casa ma in autunno è disponibile in tutte le <strong>panetterie</strong> della valle!</p>
<div><img class="size-full wp-image-19089" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5858-scaled.jpg" alt="Torta dei Tetti " width="2560" height="1920" />
<p>Torta dei Tetti</p>
</div>
<h2>Bicciolani</h2>
<p>I <strong>Bicciolani</strong>, tipici di <strong>Vercelli</strong>, sono <strong>biscotti</strong> poco noti al di fuori del Piemonte orientale. Ricchi di gusto e carattere furono <strong>ideati da un pasticcere vercellese </strong>che voleva omaggiare la maschera popolare, simbolo della città e ispirata al patriota Giovanni Battista Buglioni, “Il Bicciolano”. La <strong>ricetta originale</strong> è <strong>segreta e gelosamente custodita</strong> dalle pasticcerie storiche locali, ma si sa che contiene un mix di <strong>spezie orientali</strong> (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, pepe e zenzero) e una <strong>base di pasta frolla al burro</strong>. L&#8217;indirizzo dove gustare i <strong>Bicciolan</strong>i facendo un salto nel passato e accompagnandoli con una cioccolata calda o un caffè con panna, è la storica <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://pasticceriatavernaetarnuzzer.com" target="_blank" rel="noopener">Pasticceria Taverna &amp; Tarnuzzer</a> nel centro storico di Vercelli.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19092" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/04/Progetto-senza-titolo-13.jpg" alt="Bicciolani Vercellesi - Pasticceria Taverna &amp; Tarnuzzer" width="1992" height="1108" />
<p>Bicciolani Vercellesi &#8211; Pasticceria Taverna &amp; Tarnuzzer</p>
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<p>Per continuare il viaggio tra le eccellenze piemontesi meno conosciute, non perdere il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/09/weekend-piemonte-fenoglio-formaggio-murazzano-dop.html" target="_blank" rel="noopener">formaggio di Murazzano DOP</a> e la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/06/robiola-roccaverano-dop-eccellenza-casearia-astigiano.html" target="_blank" rel="noopener">Robiola di Roccaverano DOP</a> due autentiche delizie della tradizione casearia locale.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/11/specialita-artigianali-piemontesi-che-potresti-non-conoscere.html">Specialità artigianali piemontesi che potresti non conoscere</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>La Vacca Cabannina, Presidio Slow Food. Patrimonio da preservare</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una giornata difficile da dimenticare quella che una settimana fa, grazie ad Adaxio Experience e Cabannina APARC&#160;, ho trascorso nell’entroterra genovese. A poca distanza da Genova, tra Autra e Serra Riccò, c’è un mondo a parte, fatto di rassicurante silenzio e di natura incontaminata. È quello dei territori della Cabannina, l’unica razza bovina autoctona ligure.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-vacca-cabannina-presidio-slow-food-patrimonio-da-preservare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Una giornata difficile da dimenticare quella che una settimana fa, grazie ad <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.adaxioexperience.it/">Adaxio Experience</a></i> e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cabannina.it/"><i>Cabannina APARC</i></a>&nbsp;, ho trascorso nell’entroterra genovese. A poca distanza da Genova, tra Autra e Serra Riccò, c’è un mondo <i>a parte</i>, fatto di rassicurante silenzio e di natura incontaminata. È quello dei territori della <b><i>Cabannina</i></b>, l’unica razza bovina autoctona ligure. Aggraziata e di taglia piccola, ma al contempo robusta, colpisce per il suo manto lucido color bruno caratterizzato da una striscia color crema sulla linea dorso-lombare (<i>riga mulina</i>).&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5h23YQCc5jn65__1Y8nQuTugwmjl7JFdLMV5o20R5aHb3ZiVEGv6GGMKxF4zrm5-BS_J39b4qBLr6zpHzfP24aiHM38hGLK40evzlXMvslcVnWEbTvMe5ihkc8VcBnCmV2NPCnTvbhTRA6GQPdUDyKn3J_cEFa5an7w1jWX_HtLAncC5abi6YQ4ti8dI/s2300/IMG_9548.jpeg"><img alt="Cabannina APARC" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5h23YQCc5jn65__1Y8nQuTugwmjl7JFdLMV5o20R5aHb3ZiVEGv6GGMKxF4zrm5-BS_J39b4qBLr6zpHzfP24aiHM38hGLK40evzlXMvslcVnWEbTvMe5ihkc8VcBnCmV2NPCnTvbhTRA6GQPdUDyKn3J_cEFa5an7w1jWX_HtLAncC5abi6YQ4ti8dI/w468-h640/IMG_9548.jpeg" width="468" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>L’aria frizzantina, il verde dei boschi e dei prati, sono l’ambiente ideale per un animale dalle dimensioni ridotte, ma con una struttura resistente ed una notevole capacità di adattamento al territorio, specie a quello dell’Appennino, caratterizzato da tratti spesso impervi e difficili. Nonostante questo, la Cabannina sa utilizzare efficacemente le risorse vegetali dell’appennino genovese. Grazie ad un allevamento basato sull’utilizzo del pascolo per gran parte dell’anno e l’uso delle essenze spontanee locali e del fieno, i prodotti derivati da latte e carne (formaggi a latte crudo, <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cabannina.it/prodotti/sarazzu-de-cabannin-a">sarazzu</a></i>, yogurt, “<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cabannina.it/18-prodotti/prodotti-di-il-mezzano/70-salame-e-mostardella">mostardella</a></i>”, insaccato tipico della Valpolcevera) sono unici per gusto e genuinità.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfNMubq8-xqubFxzQWx0cKYDOa5YKGMtVkGlzsitl0AMueVhaK0JFv4JDzR7S5kFR1vPeUWIzIFSHwjwcuxxeEa_VBhPg5KM3FcM4mpNc9VYEsZh2ZDjWkoEzUSe6T_TEin8RjRA5B9Zwhug4RijewI_VUY3AGoH1oomIQziAkCkMAXLll7Cj4B8biRcE/s2272/IMG_9571.jpeg"><img alt="Mostardella di Cabannina" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfNMubq8-xqubFxzQWx0cKYDOa5YKGMtVkGlzsitl0AMueVhaK0JFv4JDzR7S5kFR1vPeUWIzIFSHwjwcuxxeEa_VBhPg5KM3FcM4mpNc9VYEsZh2ZDjWkoEzUSe6T_TEin8RjRA5B9Zwhug4RijewI_VUY3AGoH1oomIQziAkCkMAXLll7Cj4B8biRcE/w480-h640/IMG_9571.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div>La natura e la genetica, ma soprattutto il grande impegno di allevatori appassionati, hanno contribuito alla conservazione di un tesoro che col trascorrere del tempo ha mantenuto intatte le sue caratteristiche. Nel 1963, per legge, venne addirittura imposta la sostituzione della razza, ma l’indomita e ferrea opposizione degli allevatori locali e lo sforzo delle loro associazioni, ha permesso alla razza di sopravvivere e di arrivare ad oggi, pur con un numero di capi limitato.</div>
<div>Una straordinaria impresa di recupero che ha avuto inizio nel 1982 grazie all’Associazione degli Allevatori dalla Regione Liguria e alla Comunità Montana delle Valli Aveto, Graveglia e Sturla.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjK6H9p-qzThJhPVS9nKWwVWNYfbakoEShwLlQGlpbZEofPPm795TOUY9gS6aPTDzWjrI-UBmovARo0mBZ6u8jCytPSaDsc48e69RXCEHLgRrJcYjYEhGK2usjx8Jak8_hDEg_dXiv05FjAqnRCEEv6iCNwyJX1-5ahZe7oiJ5PjBtViYrptXl8J72UDGQ/s2232/IMG_9506.jpeg"><img alt="Latte Vacca Cabannina" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjK6H9p-qzThJhPVS9nKWwVWNYfbakoEShwLlQGlpbZEofPPm795TOUY9gS6aPTDzWjrI-UBmovARo0mBZ6u8jCytPSaDsc48e69RXCEHLgRrJcYjYEhGK2usjx8Jak8_hDEg_dXiv05FjAqnRCEEv6iCNwyJX1-5ahZe7oiJ5PjBtViYrptXl8J72UDGQ/w498-h640/IMG_9506.jpeg" width="498" /></a></div>
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<div>La Cabannina non produce una considerevole quantità di latte (ventisei quintali a lattazione), ma la qualità è davvero molto alta e consente una produzione casearia ricca di profumi e sapori.&nbsp;</div>
<div>Tra i prodotti più conosciuti:</div>
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<ul>
<li>la&nbsp;<b><i>prescinsêua</i></b> di Cabannina, la cagliata dal gusto leggermente acidulo,&nbsp;</li>
<li>la <b><i>formaggetta</i></b>, saporita, tenera e pronta da gustare già dopo quindici giorni, anche se più è lunga la stagionatura più il prodotto acquista in varietà e piacevolezza degli aromi,</li>
<li><i><b>U Cabannin</b>&nbsp;</i>, struttura compatta, gusto importante, sentori di erba e nocciola,</li>
<li><i>U Sarazzu</i>, ricotta salata e stagionata, caratterizzata da aromi che variano dall’erba fresca al sottobosco, dal tostato al sapido, dal piccante al minerale.</li>
</ul>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgadTAPbiOatKEoSKQwvYjV7kQHeptBzjLvV0-i07VXAm-JzaC2fDC01p522lF6VkxNP3Qtlepsan_wleRU9-kRNbA2huqwCU0bZojKhK9VCbfS07OKUk77muDiHnsvi0AqXn4kqP0xDvJzAsaURgsDTB7G3E3KpjAf4jZnE55WLBmpYmV7jvAr0yCqHmY/s2238/IMG_9510.jpeg"><img alt="Latte di Vacca Cabannina" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgadTAPbiOatKEoSKQwvYjV7kQHeptBzjLvV0-i07VXAm-JzaC2fDC01p522lF6VkxNP3Qtlepsan_wleRU9-kRNbA2huqwCU0bZojKhK9VCbfS07OKUk77muDiHnsvi0AqXn4kqP0xDvJzAsaURgsDTB7G3E3KpjAf4jZnE55WLBmpYmV7jvAr0yCqHmY/w494-h640/IMG_9510.jpeg" width="494" /></a></div>
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<p><i><b>La Cabannina, Presidio Slow Food</b></i></p>
<div>Il nome della Vacca Cabannina, detta in un primo momento <i>Montagnina</i><u>,</u>&nbsp;deriva dalla piana di Cabanne, in Val d’Aveto. All’inizio del XX secolo, i capi erano circa quarantamila. Successivamente vennero sostituiti con razze più produttive o incrociate con altre. Il numero si ridusse drasticamente fino ad arrivare a sole cento unità. Il lavoro degli allevatori e delle loro associazioni ha fatto sì che la Cabannina non si estinguesse ed oggi i capi sono circa 600. Rimane una razza a rischio estinzione, ma gli allevatori possono contare su una rassicurante disponibilità linee genetiche in purezza.</div>
<div>Il disciplinare di allevamento del Presidio prevede:&nbsp;</div>
<div>
<ul>
<li>che vengano rispettati i ritmi di crescita naturale dell’animale,&nbsp;</li>
<li>che si lascino i capi al pascolo ogni qualvolta le condizioni meteorologiche lo permettano,&nbsp;</li>
<li>che si preservi la biodiversità,</li>
<li>non forzare la riproduzione rispettando natura e stagione,&nbsp;</li>
<li>non utilizzare insilati di mais, integrando il pascolo unicamente con fieno, mangimi naturali, preferibilmente locali e, dove possibile, coltivare le materie prime per il sostentamento degli animali</li>
<li>non utilizzare antibiotici, a meno che non sia possibile curare altrimenti gli animali,</li>
<li>non praticare mutilazioni,</li>
<li>assicurarsi che, in fase di macellazione, vengano evitati panico e sofferenza,</li>
<li>praticare un allevamento a misura d’uomo, di piccole dimensioni, in modo da favorire il rapporto con gli animali e l’ambiente,</li>
<li>produzione senza l’utilizzo di prodotti di sintesi (additivi e conservanti)</li>
</ul>
</div>
<div>(fonte: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/razza-bovina-cabannina/"><i>Fondazione Slow Food.com</i></a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.agriturismoilfilodipaglia.it/index.asp">Agriturismo Il Filo di Paglia</a>)</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_hNJ6zWVBecmDrkOLOMWTWwSBGPEEcvt-zmzDIcyqMYHhhPDiZttPLrfQehUTZFK5Kfo4MYb8EJeUwM2zQ9ze_bbL9Dz3kxQ3_KgPIR_bqtlYW04OzI5nTU-ddo7iPVG6Z0hlJs9AIMrhbylfahnk7czTlsSGfLISlIrufNP9_Jhtca2zGj9XDemIqfw/s1350/IMG_9681.jpeg"><img alt="Festival della Cabannina 2025" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_hNJ6zWVBecmDrkOLOMWTWwSBGPEEcvt-zmzDIcyqMYHhhPDiZttPLrfQehUTZFK5Kfo4MYb8EJeUwM2zQ9ze_bbL9Dz3kxQ3_KgPIR_bqtlYW04OzI5nTU-ddo7iPVG6Z0hlJs9AIMrhbylfahnk7czTlsSGfLISlIrufNP9_Jhtca2zGj9XDemIqfw/w512-h640/IMG_9681.jpeg" width="512" /></a></div>
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<div><b><i>Il Festival della Cabannina</i></b>&nbsp;</div>
<p>Una festa per celebrare la razza autoctona ligure, il territorio in cui vive e la tradizione locale. Il 14 giugno, a Serra Riccò, ritorna con la terza edizione il <i>Festival della Cabannina. </i>Street food a km. 0, il mercato dei produttori, laboratori per bambini, uno spettacolo teatrale con Pino Petruzzelli, attore e regista del Teatro Nazionale di Genova, musica dal vivo, incontro ravvicinato con vacche Cabannine, asini e cavalli ed una golosa sorpresa: il gelato al Fior di Latte di Cabannina. Questo è molto altro, fino a sera. L’evento è organizzato dal Comune di Serra Riccò in collaborazione con APARC e con il patrocinio di Regione Liguria, Camera di Commercio di Genova e Slow Food Genova.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6gdXM6d5z6QzhxtIkZFk-EAUfirJhAoPgaAT5-QN_VDFqrrJ1GKQLZnP4w1LFWrlYlOaof71HLmbzcUuJ2ABzpp6zfqvu-tIXXYV2pEu_FTIOWFGSLy7oUoyC-qVHyOtBtrX5bhMu6PS2e7EyDjFwWxqCYQNmBYxWG9NrlsXXU4GMCzo04PshneD71Oo/s2218/IMG_9532.jpeg"><img alt="Festival della Cabannina" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6gdXM6d5z6QzhxtIkZFk-EAUfirJhAoPgaAT5-QN_VDFqrrJ1GKQLZnP4w1LFWrlYlOaof71HLmbzcUuJ2ABzpp6zfqvu-tIXXYV2pEu_FTIOWFGSLy7oUoyC-qVHyOtBtrX5bhMu6PS2e7EyDjFwWxqCYQNmBYxWG9NrlsXXU4GMCzo04PshneD71Oo/w504-h640/IMG_9532.jpeg" width="504" /></a></div>
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<div>Ringrazio <i>Adaxio Experience</i> e <i>APARC</i> per avermi coinvolto nell’importante progetto di valorizzazione della Vacca Cabannina.</div>
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<div><b><i>Links utili:</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cabannina.it/">Cabannina APARC</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.adaxioexperience.it/">Adaxio Experience</a>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://agriturismoautra.it/allevamento-2/">Agriturismo Autra</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.campagnamica.it/la-nostra-rete/fattorie/azienda-agricola-il-mezzano/">Azienda Agricola Il Mezzano</a>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cabannina.it/chi-siamo/allevatori/aparc-presidio-slow-food/98-az-agricola-i-crosi">Azienda Agricola I Crosi</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cabannina.it/chi-siamo/allevatori/aparc-presidio-slow-food/96-az-agricola-casone">Azienda Agricola Casone</a>&nbsp;</div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
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		<title>Slow Fish 2025. Gente di mare</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[specie]]></category>

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		<description><![CDATA[Da giovedì 8 a domenica 11 Maggio, al Porto Antico di Genova, torna Slow Fish, l’evento che Slow Food Italia dedica al mare e agli ecosistemi costieri. Il prossimo sarà un fine settimana all’insegna della cucina e della cultura marinara. I vent’anni dalla prima edizione saranno celebrati con un ricco programma di degustazioni, laboratori del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/slow-fish-2025-gente-di-mare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Da giovedì 8 a domenica 11 Maggio, al <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://portoantico.it/">Porto Antico di Genova</a></b></i>, torna <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://slowfish.slowfood.it/">Slow Fish</a></i>, l’evento che <i><b>Slow Food Italia</b></i> dedica al mare e agli ecosistemi costieri. Il prossimo sarà un fine settimana all’insegna della cucina e della cultura marinara.</div>
<div>I vent’anni dalla prima edizione saranno celebrati con un ricco programma di degustazioni, laboratori del gusto, conferenze, show cooking ed una nutrita presenza di stand e bancarelle provenienti da moltissime regioni italiane. Una quattro giorni ricca, come sempre, di appuntamenti dedicati al sapere marittimo e alle tradizioni gastronomiche della piccola pesca.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCgpVFSDCptp-gALV8xZS5zkU0MIc3meYcyiUF9w_zyBzaWa4IxO6j803SQUrQHcpOtidxGt92skOEjVo1IyU97bOu7EK5KYthlyOhkYxWaHzmfP3jM4j1IJtom5wFR6JevNjhGW1a0uwfo1A-g79ehdaomZm7urbuWny4USzjFeD0g4cltgCY06EbO-g/s2048/IMG_8972.jpeg"><img alt="Slow Fish Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCgpVFSDCptp-gALV8xZS5zkU0MIc3meYcyiUF9w_zyBzaWa4IxO6j803SQUrQHcpOtidxGt92skOEjVo1IyU97bOu7EK5KYthlyOhkYxWaHzmfP3jM4j1IJtom5wFR6JevNjhGW1a0uwfo1A-g79ehdaomZm7urbuWny4USzjFeD0g4cltgCY06EbO-g/w512-h640/IMG_8972.jpeg" width="512" /></a></div>
<div>(<i><span>photo credit, area stampa Slow Food</span></i>)</div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div><b><i>Slow Fish</i></b> è una preziosa occasione per conoscere e scoprire l’affascinante ma anche difficile mondo della pesca. Un appuntamento che consente di incontrare non solo pescatori provenienti da tutto il Paese, ma anche produttori di olio extravergine d’oliva e vino e di arricchire la propria conoscenza riguardo alle specie ittiche grazie a chef ed esperti del settore. Tra i temi di questa edizione, il futuro del mestiere del pescatore ed il ruolo dei giovani, ai quali ci si affida per reinventare questa professione rendendola più sostenibile e competitiva. Focus anche sulle specie aliene che hanno modificato l’insieme dei pesci autoctoni. Essenziale la testimonianza della comunità di pescatori, cuochi e di tutti coloro che si impegnano per ricreare una filiera intorno alle specie alloctone.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3nYahhwztagucHabSBWxnpKe7dinB-ZpW43JRXJnu_cKISfoUa5QbGx4eEFqf3h05UN7yPU535MxnTGAy9ZKriPck9AKuWww_dbNQH_80_aYRQCyA3IjW-Kq1LOOn-vasPO9c40_0ufCP_dzm69qEX0OYiTLnMbafyRGNQrlTE1GpecNkgXgmDnP-Cc8/s2272/IMG_3204.jpeg"><img alt="Slow Fish 2025 Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3nYahhwztagucHabSBWxnpKe7dinB-ZpW43JRXJnu_cKISfoUa5QbGx4eEFqf3h05UN7yPU535MxnTGAy9ZKriPck9AKuWww_dbNQH_80_aYRQCyA3IjW-Kq1LOOn-vasPO9c40_0ufCP_dzm69qEX0OYiTLnMbafyRGNQrlTE1GpecNkgXgmDnP-Cc8/w480-h640/IMG_3204.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div>Tanti i cooking show, gli incontri, i <i>Laboratori del Gusto</i> <i>del Gusto </i>e gli&nbsp;<i>Appuntamenti a Tavola </i>guidati&nbsp;da pescatori della rete Slow Food e produttori di olio in collaborazione con i cuochi dell’<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fondazioneslowfood.com/it/cosa-facciamo/alleanza-slow-food-dei-cuochi/">Alleanza Slow Food</a>.</div>
<div>Immancabile l’appuntamento con il&nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://slowfish.slowfood.it/il-piatto-di-slow-fish/">Piatto di Slow Fish</a>. </b>L’iniziativa firmata Slow Food partita il 15 aprile e &nbsp;che si potrarrà fino all’11 maggio, coinvolge cuochi dell’<i>alleanza </i>e osterie. Largo spazio, quindi a <i>ciuppin</i>, panini con i muscoli e a tante, variegate proposte con le acciughe.</div>
<div>Torna anche lo spazio dedicato ai Food Truck e alle birre artigianali e, come da tradizione, la banchina del Porto Antico sarà animata dagli stand istituzionali e dei partner. Un’area dove degustare ed approfondire negli spazi del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle <i>Foreste a Casa Slow Food</i>, fino agli stand delle Regioni, a partire da quello della Liguria, per concludere con i partner principali.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgc9fZjEMSk4zu8AOYoNnsoW3gE_Ni_cwlm5YtQiZnhu2FSGZcC_Vsvuwy0miewmkHwrg5MVtSf1oKotw9lMl07YTTguCdBDj8Z_audjAKPQikIznr0LSn__xsEc4H8Bc4lyllPDILlN2MZXFB_VIg9JkkviGbmFQqFQNzvJBUmN9JSD45rcx-hRm5mtL4/s2236/IMG_3206.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgc9fZjEMSk4zu8AOYoNnsoW3gE_Ni_cwlm5YtQiZnhu2FSGZcC_Vsvuwy0miewmkHwrg5MVtSf1oKotw9lMl07YTTguCdBDj8Z_audjAKPQikIznr0LSn__xsEc4H8Bc4lyllPDILlN2MZXFB_VIg9JkkviGbmFQqFQNzvJBUmN9JSD45rcx-hRm5mtL4/w496-h640/IMG_3206.jpeg" width="496" /></a></div>
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<div>Il sempre apprezzatissimo <b><i>Mercato di Slow Fish</i></b>, quest’anno sarà ubicato in piazza delle Feste. Tante le bancarelle provenienti da diverse regioni italiane, con il meglio dei prodotti della pesca e dell’agricoltura costiera. Pesci, conserve, sali, spezie e oli extravergini, riso, frutta, vini e oli costieri. Protagonisti i Presidi Slow Food che tutelano la ricchezza di biodiversità dell’ecosistema costiero, dai prodotti ittici e tecniche di pesca al patrimonio vitivinicolo e olivicolo.</div>
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<div><i>(photo credit, area stampa Slow Food)</i></div>
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<div>I bimbi, il mare, i corsi d’acqua ed i loro abitanti. Torna la <i>ludoteca</i>, l’area&nbsp;pensata per le attività educative rivolte ai più giovani. Le specie aliene che sempre più di frequente stanno colonizzando i nostri spazi marini, lacustri e fluviali, saranno protagoniste dei laboratori con i bambini. Il <i>pesce coniglio scuro </i>o <i>striato</i>, il <i>pesce scorpione</i>, il <i>pesce palla maculato</i>, il <i>granchio blu</i>, con i loro nomi bizzarri saranno argomento di grande interesse per tutti i piccoli partecipanti. Ci sarà anche uno spazio dedicato a tutto ciò che non si conosce degli squali, temutissimi predatori del mare: quasi la metà delle quarantotto specie che vivono nel Mediterraneo sono in pericolo.</div>
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<div>Appuntamento a venerdì, al Porto Antico di Genova.&nbsp;</div>
<div>Programma, news ed aggiornamenti a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://slowfish.slowfood.it/">questo link</a>.</div>
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<div><span><span><i>Slow Fish 2025 è un evento organizzato da Slow Food Italia, con il patrocinio del Ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e della Regione Liguria e il sostegno della Camera di Commercio di Genova.&nbsp;</i></span></span></div>
<div><span><span><i>La manifestazione è resa possibile grazie anche ai Main Partner Banca d’Alba, BBBell, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy, Reale Mutua, Ricrea, agli in kind partner Bormioli Luigi, Porto Antico, Acqua S. Bernardo, al Green Partner AMIU.&nbsp;</i></span></span></div>
<div><span><span><i>L&#8217;Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale è Partner culturale.&nbsp;</i></span></span></div>
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		<title>Torna il Merano Flower Festival all’insegna del “Rispetto”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 22:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Trauttmansdorff]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 24 al 27 aprile torna il Merano Flower Festival, la festa dedicata ai fiori, alle piante e agli arbusti rari, arricchita dai profumi e dai colori portati da espositori provenienti da tutta Europa. Per quattro giorni, la Passeggiata Lungo Passirio, nella sua parte più raffinata, si trasformerà in un palcoscenico per la bellezza e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torna-il-merano-flower-festival-allinsegna-del-rispetto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 24 al 27 aprile torna il <strong>Merano Flower Festival</strong>, la festa dedicata ai fiori, alle piante e agli arbusti rari, arricchita dai profumi e dai colori portati da espositori provenienti da tutta Europa. Per quattro giorni, la Passeggiata Lungo Passirio, nella sua parte più raffinata, si trasformerà in un palcoscenico per la bellezza e offrirà un&#8217;opportunità unica di esplorazione culturale su giardinaggio, natura e ambiente.</p>
<div><img class="wp-image-23379 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/03/Festival_MFF23-Merano_-c-Fabio-Rubini-KV-Meran.jpeg&amp;nocache=1" alt="Photo Credits (c) Fabio Rubini-KV Meran" width="640" height="426" />
<p>Photo Credits (c) Fabio Rubini-KV Meran</p>
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<p>Il tema del Merano Flower Festival di quest anno sarà <em><strong>“Respect”</strong></em>, un invito a rispettare sé stessi, gli altri e la natura. Il <em>festival</em> celebra la <strong>biodiversità di Merano</strong>, dagli aspetti più noti agli angoli nascosti. <strong><em>Slow Food</em></strong> avrà un ruolo centrale, con un padiglione dedicato ai prodotti dei Presidi e ai cuochi locali. Accanto, il <strong>Gallo Rosso</strong> offrirà colazioni autentiche altoatesine con miele, <em>yogurt</em>, <em>speck</em>, formaggi e altro ancora. Spazi conviviali saranno arricchiti da <strong>aperitivi</strong>, <strong>vini selezionati</strong> e musica dal vivo. Inoltre il 1° aprile riapriranno i <strong>Giardini di Castel Trauttmansdorff</strong>, con 80 paesaggi botanici e piante provenienti da ogni angolo del mondo.<br />
La <em>kermesse</em> sarà un momento speciale di aggregazione e convivialità con tanti concerti sulla terrazza del <strong><em>Kurhaus</em> – il <em>Flower Bistro</em></strong> &#8211; che accompagneranno un’offerta gastronomica ispirata al territorio e con l’opportunità di momenti più “intimi”, magari da vivere in coppia, con le colazioni nei <em>pavillon</em>. Sarà anche l’occasione per ascoltare i suggerimenti di alcuni dei più importanti giardinieri italiani o partecipare a <strong>laboratori per bambini e adulti</strong>.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.merano.eu" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>www.merano.eu</strong></a></p>
<p>Photo Credits Cover MFF24 &#8211; © Azienda di Soggiorno Merano</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftorna-il-merano-flower-festival-allinsegna-del-rispetto.html&amp;linkname=Torna%20il%20Merano%20Flower%20Festival%20all%E2%80%99insegna%20del%20%E2%80%9CRispetto%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftorna-il-merano-flower-festival-allinsegna-del-rispetto.html&amp;linkname=Torna%20il%20Merano%20Flower%20Festival%20all%E2%80%99insegna%20del%20%E2%80%9CRispetto%E2%80%9D" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftorna-il-merano-flower-festival-allinsegna-del-rispetto.html&amp;title=Torna%20il%20Merano%20Flower%20Festival%20all%E2%80%99insegna%20del%20%E2%80%9CRispetto%E2%80%9D"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/torna-il-merano-flower-festival-allinsegna-del-rispetto.html">Torna il Merano Flower Festival all&#8217;insegna del &#8220;Rispetto&#8221;</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Torna a Grottaglie “Orecchiette nelle ‘nchiosce – on the road”</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 22:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Asset Network]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Dis Education]]></category>
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		<category><![CDATA[Nunzia Caputo]]></category>
		<category><![CDATA[Orecchiette]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>

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		<description><![CDATA[Grottaglie si prepara ad accogliere la decima edizione di &#8220;Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221;, l&#8217;evento che celebra le orecchiette e che si terrà il 6 e 7 agosto 2024 nel suggestivo centro storico della città delle ceramiche del Tarantino. Con i suoi vicoli bianchi &#8211; chiamati &#8216;nchiosce &#8211; la città delle ceramiche pugliese si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torna-a-grottaglie-orecchiette-nelle-nchiosce-on-the-road/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grottaglie si prepara ad accogliere la decima edizione di <strong>&#8220;Orecchiette nelle <em>&#8216;nchiosce – on the road&#8221;</em></strong>, l&#8217;evento che celebra le orecchiette e che si <span>terrà il <strong>6 e 7 agosto 2024</strong> nel suggestivo centro storico della città delle ceramiche del Tarantino. </span><span>Con i suoi vicoli bianchi &#8211; chiamati <em>&#8216;nchiosce</em> &#8211; la città delle ceramiche pugliese si trasformerà in un percorso gastronomico che celebra la ricca tradizione culinaria pugliese e le sue più recenti rivisitazioni. </span>Alla <em>kermesse</em> enogastronomica parteciperanno undici chef che <span>interpreteranno l&#8217;<strong>orecchietta, regina delle tavole pugliesi</strong>, attraverso ricette prelibate. Oltre alla versione tradizionale, non mancherà l&#8217;opzione senza glutine. All&#8217;</span><span>edizione di quest anno saranno presenti i cuochi delle edizioni precedenti, che hanno dimostrato la loro abilità e creatività culinaria su scala nazionale e internazionale, ma anche il loro profondo legame con l&#8217;evento e con l&#8217;atmosfera festosa che lo circonda. </span></p>
<p>Gli chef di “Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221; 2024 e i piatti:</p>
<p>Bea Acquaviva – Hostaria (Mola di Bari, Bari)<br />
Orecchiette al pomodoro molese, capocollo martinese e fonduta di caciocavallo</p>
<p>Salvatore Carlucci – 20 d’Italia (Basiglio, Milano)<br />
A mia mamma…orecchiette, salsa di fave secche e cipolla, insalata di uva e pan fritto</p>
<p>Maria C. D’Acunto – La luna nel pozzo (Grottaglie – Taranto)<br />
Orecchiette allo sfusato amalfitano con pesto di fagiolini dell&#8217;orto della trattoria con cacio ricotta di capra ionica</p>
<p>Palma d’Onofrio &#8211; progetto Artemide<br />
Orecchiette con <em>saganaki</em> di cozze (pomodori, vino bianco, succo di limone, feta, cipolla e peperoncino)</p>
<p>Alessio Greco – Resort Rosa Marina (Ostuni, Br)<br />
Orecchiette con pomodorino brindisino arrosto, salsa di mandorle al basilico e polvere di olive</p>
<p>Mimmo Guarino– Four Season (Martina Franca, Taranto)<br />
Orecchiette con tolica (cicerchia), pomodorini infornati, guanciale di maiale nero pugliese e zeste di lime</p>
<p>Paola Ortesta – La Cuccagna (Crispiano, Taranto)<br />
Orecchiette all’acquasale: tre pomodori, barattieri, cipolla rossa di Acquaviva, friggitelli, cacioricotta e pane croccante all’origano</p>
<p>Giuseppe Panebianco – Fragrante (Palo del Colle, Bari)<br />
Orecchiette con <em>ragout</em> di polpo locale e polvere di tarallo</p>
<p>Antonella Ricciolo – responsabile regionale <em>Lady Chef</em> Puglia<br />
Due proposte: orecchiette <em>gluten free</em> con cozze, pomodorini datterini gialli, stracciatella e menta; orecchiette <em>gluten free</em> con vellutata di cime alle acciughe con olio all’aglio nero.</p>
<p>I piatti di orecchiette saranno accompagnati da vini e birre artigianali locali. Inoltre in un laboratorio dedicato, <strong>Nunzia Caputo</strong>, pastaia di Bari vecchia, famosa per le sue inimitabili orecchiette fatte in casa, diventata per quest&#8217;arte una celebrità non solo in Italia, ma anche all&#8217;estero, insegnerà ai partecipanti a preparare manualmente le orecchiette.<br />
<span>Artisti di strada, <em>DJ set</em> e gruppi musicali garantiranno un&#8217;atmosfera vivace e divertente per tutta la durata dell&#8217;evento. In ogni postazione sarà disponibile il servizio di prevendita per evitare lunghe code e garantire una migliore fluidità nel percorso dell&#8217;evento.<br />
</span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.orecchiettenellenchiosce.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">&#8220;Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221;</a></strong> è organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano APS ed è un “Progetto realizzato con il contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale” con il patrocinio di Gal Magna Grecia, del Comune di Grottaglie, di <em>Slow Food</em> Vigne e Ceramiche, del Salento delle Murge, della Proloco Grottaglie e del <em>Dis Education</em>, <em>Asset Network</em> APS. Quest anno l’evento vedrà anche la collaborazione del progetto internazionale Retrogusti – <em>Food Tales</em>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftorna-a-grottaglie-orecchiette-nelle-nchiosce-on-the-road.html&amp;linkname=Torna%20a%20Grottaglie%20%E2%80%9COrecchiette%20nelle%20%E2%80%98nchiosce%20%E2%80%93%20on%20the%20road%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftorna-a-grottaglie-orecchiette-nelle-nchiosce-on-the-road.html&amp;linkname=Torna%20a%20Grottaglie%20%E2%80%9COrecchiette%20nelle%20%E2%80%98nchiosce%20%E2%80%93%20on%20the%20road%E2%80%9D" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Ftorna-a-grottaglie-orecchiette-nelle-nchiosce-on-the-road.html&amp;title=Torna%20a%20Grottaglie%20%E2%80%9COrecchiette%20nelle%20%E2%80%98nchiosce%20%E2%80%93%20on%20the%20road%E2%80%9D"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/torna-a-grottaglie-orecchiette-nelle-nchiosce-on-the-road.html">Torna a Grottaglie &#8220;Orecchiette nelle &#8216;nchiosce – on the road&#8221;</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Merano Flower Festival, tripudio di fiori e piante</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 22:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 25 al 28 aprile va in scena sulla Passeggiata Lungo Passirio il Merano Flower Festival, un&#8217;ode alla primavera, attraverso un tripudio di fiori e piante. Il variegato festival invita a scoprire tanti angoli di Merano e dintorni con percorsi esclusivi ed è sempre più amico di Slow Food, con cui condivide i valori della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/merano-flower-festival-tripudio-di-fiori-e-piante/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 25 al 28 aprile va in scena sulla Passeggiata Lungo Passirio il <strong>Merano Flower Festival</strong>, un&#8217;ode alla primavera, attraverso un <strong>tripudio di fiori e piante</strong>. <span>Il variegato <em>festival</em> invita a scoprire tanti angoli di Merano e dintorni con percorsi esclusivi ed è sempre più amico di <strong><em>Slow Food</em></strong>, con cui condivide i valori della sostenibilità, del buono, pulito e giusto, che si manifesteranno in un padiglione dove i cuochi si alterneranno insieme ai prodotti dei vari Presidi. In viaggio nel gusto anche con le colazioni del</span><span> Gallo Rosso, il marchio che certifica la genuinità e la qualità altoatesina dei masi di montagna e dei piccoli produttori, </span><span>e con aperitivi con vini selezionati e musica dal vivo.</span></p>
<div><img class="wp-image-20831 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/03/Fabio-Rubini-KV-Meran-2.jpg&amp;nocache=1" alt="Fabio Rubini-KV Meran 2" width="640" height="426" />
<p>@Fabio Rubini-KV Meran</p>
</div>
<p><span>I più piccoli e non solo, potranno partecipare a <strong><em>workshop</em></strong> per imparare la <strong>stampa vegetale</strong> di un biglietto d’auguri o di un segnalibro, per confezionare creme e balsami con oli vegetali naturali ed essenziali, per scoprire la tintura con le piante e per esplorare le meraviglie della natura con un microscopio. </span><span>L’appuntamento è anche occasione per un approfondimento culturale, con l’opportunità di incontrare i <strong>più importanti vivaisti d’Italia</strong> pronti a svelare i loro segreti. Per esempio l’<strong>agronomo</strong> <strong>Daniele Zanzi</strong> spiegherà come Merano abbia fatto dell’ambiente una caratterizzazione economica e turistica, dove l’alta diffusione di alberi e i tanti spazi verdi seminano indubbi e comprovati riflessi sulla qualità della vita e sulla salute, oltre a mitigare gli squilibri termici. <strong>Carlo Pagani</strong>, <strong>maestro giardiniere</strong>, intratterrà sulla tutela della biodiversità nel frutteto familiare, per ritrovarsi a parlare degli antichi sapori della frutta.</span></p>
<p>Per ulteriori informazioni: <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.merano.eu" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.merano.eu</a></strong></p>
<p>Photo Credits Cover @Fabio Rubini-KV Meran</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fmerano-flower-festival-tripudio-di-fiori-e-piante.html&amp;linkname=Merano%20Flower%20Festival%2C%20tripudio%20di%20fiori%20e%20piante" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fmerano-flower-festival-tripudio-di-fiori-e-piante.html&amp;linkname=Merano%20Flower%20Festival%2C%20tripudio%20di%20fiori%20e%20piante" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fmerano-flower-festival-tripudio-di-fiori-e-piante.html&amp;title=Merano%20Flower%20Festival%2C%20tripudio%20di%20fiori%20e%20piante"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/merano-flower-festival-tripudio-di-fiori-e-piante.html">Merano Flower Festival, tripudio di fiori e piante</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>La Festa della Focaccia di Recco tra le 18 Sagre d’Italia raccontate da Slow Food Editore</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Sagre d’Italia&#160;è una delle numerose ed interessanti pubblicazioni di Slow Food Editore. Il volume, uscito nell’ottobre dello scorso anno, raccoglie la recensione di 900 sagre. Diciotto delle manifestazioni presentate sono accompagnate da racconti corredati di bellissimi reportage fotografici. Tra queste, unica in Liguria, la Festa della Focaccia di Recco. Gli autori, i designer Donatella Alquati&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-festa-della-focaccia-di-recco-tra-le-18-sagre-ditalia-raccontate-da-slow-food-editore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Sagre d’Italia</i>&nbsp;è una delle numerose ed interessanti pubblicazioni di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.slowfoodeditore.it/it/slowbook/sagre-d-italia-1065.html">Slow Food Editore</a>. Il volume, uscito nell’ottobre dello scorso anno, raccoglie la recensione di 900 sagre. Diciotto delle manifestazioni presentate sono accompagnate da racconti corredati di bellissimi reportage fotografici.</div>
<div>Tra queste, unica in <i>Liguria</i>, la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/05/festa-della-focaccia-di-recco-igp-2023.html">Festa della Focaccia di Recco</a>. Gli autori, i designer Donatella Alquati e Giorgio Mininno, la definiscono un’idea di viaggio alternativo per tutti gli appassionati di cultura gastronomica e per chi sceglie la propria metà turistica in base alla tradizione culinaria locale. Appuntamento storico dal 1960, la Festa della Focaccia di Recco IGP è descritta come una manifestazione amichevole vissuta in maniera informale e genuina; ingredienti che, insieme alla straordinaria specialità gastronomica, ne determinano il successo.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJWVr24LzJSBhQO_N8D9gcSLLy06ZP00KfaJofjbMNfcD9Mgxb9Gl6fDnx55-H4CeSQIpLrdb4ZXsP3QDzttrATa3Er1GvstQq6fxm3kbLDo3CVM2LgKV9_OZtr0rilL3JELn3QGqrUMN25H2KvkJzAIljYx9PA5vLYapZSRuxJlqzsWX42QTPFOGmcy8/s1261/3F9011BB-E58C-41B7-85E0-5B6F8DBF5D8B.jpeg"><img alt="Slow Food Focaccia di Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJWVr24LzJSBhQO_N8D9gcSLLy06ZP00KfaJofjbMNfcD9Mgxb9Gl6fDnx55-H4CeSQIpLrdb4ZXsP3QDzttrATa3Er1GvstQq6fxm3kbLDo3CVM2LgKV9_OZtr0rilL3JELn3QGqrUMN25H2KvkJzAIljYx9PA5vLYapZSRuxJlqzsWX42QTPFOGmcy8/w458-h640/3F9011BB-E58C-41B7-85E0-5B6F8DBF5D8B.jpeg" width="458" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Nelle pagine dedicate all’attesa festa del 26 maggio, vengono raccontate origini, leggende e storia del piatto simbolo della cittadina rivierasca, fino all’ ottenimento, nel 2015, della certificazione IGP.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjert09eh_HM2m__1ODfMB-oqo5Ir4Z0tFisn5eaVa9cJdgC4Idwdctd7mk2uS6nUuOHB5PNbNUcRsyFD0X68X_wcTQP0USlVawdwXTcJVKo68KTAYuLYjgG_toDIhYOT-N-AHXFEREFrXaS72ZAKytwSIu4cCJ9BCR9xLIkP0m2QNJivK82fYm6ZBBDlM/s1772/26C489F7-9011-4CB5-9145-F053E9033780.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjert09eh_HM2m__1ODfMB-oqo5Ir4Z0tFisn5eaVa9cJdgC4Idwdctd7mk2uS6nUuOHB5PNbNUcRsyFD0X68X_wcTQP0USlVawdwXTcJVKo68KTAYuLYjgG_toDIhYOT-N-AHXFEREFrXaS72ZAKytwSIu4cCJ9BCR9xLIkP0m2QNJivK82fYm6ZBBDlM/w518-h640/26C489F7-9011-4CB5-9145-F053E9033780.jpeg" width="518" /></a></div>
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<div>“<i>… un appuntamento che vede i panifici storici ed il Consorzio tutti impegnati nella distribuzione gratuita, già dalla mattina, della focaccia genovese (con e senza cipolle). E, il pomeriggio, di quella di Recco IGP… si tratta di un bell’esempio di come un evento popolare possa diventare un’azione di comunicazione e promozione per tutta la città le sue associazioni e le sue imprese “</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKwDrPEKLDSspwIiSfE8j1Cnd4ATKuppo5Vt11ZfQMkRV9NtI6OUKNm_3Xtm_np-rhltR2iKw42YcN0aSDNWcWsPr_uRsLUeAYnwNxlxu-khR4rfQKzjXJhJVgmBQHQ3dhlLRM3t7zqM3MjrUqveIp2v22YoVMZwPe7n7hpfDLOyIt09fty7WSg-X6mlM/s1900/960C8B85-6FB8-460D-952E-21CA72FCCA4F.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKwDrPEKLDSspwIiSfE8j1Cnd4ATKuppo5Vt11ZfQMkRV9NtI6OUKNm_3Xtm_np-rhltR2iKw42YcN0aSDNWcWsPr_uRsLUeAYnwNxlxu-khR4rfQKzjXJhJVgmBQHQ3dhlLRM3t7zqM3MjrUqveIp2v22YoVMZwPe7n7hpfDLOyIt09fty7WSg-X6mlM/w506-h640/960C8B85-6FB8-460D-952E-21CA72FCCA4F.jpeg" width="506" /></a></div>
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<div>L’inserimento della Festa della Focaccia di Recco tra le sagre più rappresentative del nostro Paese, rappresenta ancora una volta un importante riconoscimento al grande lavoro di promozione svolto dal Consorzio, in sinergia con le imprese del territorio. È così che <b><i>Recco</i></b>, grazie alla sua inimitabile <i>Focaccia</i>, è diventata una delle mete più ricercate del turismo gastronomico nazionale.</div>
<div>Un successo che arriva da lontano, dalla semplicità delle osterie e dei forni di un tempo, oggi ristoranti e panifici internazionalmente conosciuti che hanno custodito e tramandato nel tempo storia e tradizione.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPeD1uh1hixgg-KlDsKXXGOVQHswSCSXOFKNcS8kwsBMFBF_O6azsvUBNqZTDIZePxAae2bEGhZBWopRvvEDHh2nSDibjvXsY9RUM-6M1J1Oq-BkGbLCECA03edO-iOiU4qQZ5cFiUL1Bt1WLWv-58C8eBVWIZry40ckZ3lQZPXjqXWj479YkkpnuR3dc/s2016/E1AD257D-9806-4397-9E7E-8E71AFA4E7C2.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPeD1uh1hixgg-KlDsKXXGOVQHswSCSXOFKNcS8kwsBMFBF_O6azsvUBNqZTDIZePxAae2bEGhZBWopRvvEDHh2nSDibjvXsY9RUM-6M1J1Oq-BkGbLCECA03edO-iOiU4qQZ5cFiUL1Bt1WLWv-58C8eBVWIZry40ckZ3lQZPXjqXWj479YkkpnuR3dc/w480-h640/E1AD257D-9806-4397-9E7E-8E71AFA4E7C2.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><b><i>Festa della Focaccia di Recco 2024</i></b></div>
<div><b><i>domenica 26 maggio</i></b></div>
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<div><u>Per ulteriori informazioni</u></div>
<div><span><span><b><br /></b></span></span></div>
<div><span><span><b>Daniela Bernini</b></span><br /><span><span>Consorzio della Focaccia di Recco</span><br /><span>Relazioni esterne &#8211; Ufficio Stampa</span></span></span></div>
<div><span><span>Tel. 0185 730748</span></span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@focacciadirecco.it">daniela@focacciadirecco.it</a></span></span></div>
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<p><span><span id="more-602013"></span></span></p>
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		<title>Nocciola Day 2023. La storia millenaria di una coltivazione eroica.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Genova Dall Orto]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Misto Chiavari]]></category>
		<category><![CDATA[Nocciola Day]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fine settimana del 2 è del 3 dicembre, tra Tigullio e Genova, sarà tutto dedicato alla Nocciola di Mezzanego e delle Valli del Tigullio, frutto dall’eccellente qualità organolettica e dalla storia millenaria. Da alcuni documenti dell&#8217;archivio notarile chiavarese, infatti, &#160;redatti tra la prima metà e la fine del XV secolo e relativi alla compravendita&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/nocciola-day-2023-la-storia-millenaria-di-una-coltivazione-eroica/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il fine settimana del 2 è del 3 dicembre, tra Tigullio e Genova, sarà tutto dedicato alla <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/11/la-nocciola-in-tavola-declinazioni.html">Nocciola di Mezzanego e delle Valli del Tigullio</a></b>, frutto dall’eccellente qualità organolettica e dalla storia millenaria. D<span>a alcuni documenti dell&#8217;archivio notarile chiavarese, infatti, &nbsp;redatti tra la prima metà e la fine del XV secolo e relativi alla compravendita di terreni a noccioleto, si può dedurre che che la coltura del nocciolo risalga al tardo Medioevo. Il catasto della Repubblica di Genova riporta, nel XVII secolo, terreni atti a questo tipo di coltivazione.</span></div>
<div>
<div>Diverse sono le varietà selezionate nel tempo che oggi costituiscono il&nbsp;<b>Misto Chiavari, </b>marchio registrato dalla Camera di Commercio di Genova:&nbsp;<i>Dall&#8217;Orto</i>,<i>&nbsp;Del Rosso</i>,&nbsp;<i>Tapparona</i>,&nbsp;<i>Bianchetta</i>,&nbsp;<i>Longhera&nbsp;</i>e&nbsp;<i>Sarveghetta. </i>Sono<i> </i>il prodotto di una accurata selezione effettuata nelle valli Graveglia, Sturla, Fontanabuona ed i particolari noccioleti terrazzati e scoscesi testimoniano un&#8217;attività antica e difficile.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWX_82zSTbYTUsDWUaBVBEcr3KKOQ2Fu-r5-0ZFefa5m8oxPGt7fdfZuhdUUX6F7w863OdIz2lWYiMyU548ycgsQT8iQku3sQbPWee5AHwzQ1KS1KVzfo6N0wr6H1vjUSURctl5B4Q7uQlKwvaBQbsJnAC71S_gO_DUzEHs2282FfaLV9aYpP8UVpqbjM/s2000/4BAD06D2-29E8-49F3-9850-58C113D544D6.jpeg"><img alt="Nocciola Misto Chiavari Slow Food" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWX_82zSTbYTUsDWUaBVBEcr3KKOQ2Fu-r5-0ZFefa5m8oxPGt7fdfZuhdUUX6F7w863OdIz2lWYiMyU548ycgsQT8iQku3sQbPWee5AHwzQ1KS1KVzfo6N0wr6H1vjUSURctl5B4Q7uQlKwvaBQbsJnAC71S_gO_DUzEHs2282FfaLV9aYpP8UVpqbjM/w452-h640/4BAD06D2-29E8-49F3-9850-58C113D544D6.jpeg" width="452" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>All’evento di quest’anno hanno aderito ristoratori, pasticceri e pastifici che celebreranno la Nocciola di Mezzanego rendendola protagonista di preparazioni uniche e speciali.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj-aXKao5FJ3njB55T0Cpw26PQpZyg9KDTYFIhmzPbEdh0Dpbx76CjWjXO8QyICOYUw6VPOxJecUJJytIHJEdXrD9Hz_MsLRvGW1ecaLTGempML4ri-t5sUzVT3IPK8ff1jYBZO3E_LG10iqKVMTu_ljCNCxVdTnKpQBr3eNWpGba043W7QxzeJ-FpAtU/s1835/EB7E32BC-43CC-42E7-84CD-1E579455BB7A.jpeg"><img alt="Nocciola Misto Chiavari" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj-aXKao5FJ3njB55T0Cpw26PQpZyg9KDTYFIhmzPbEdh0Dpbx76CjWjXO8QyICOYUw6VPOxJecUJJytIHJEdXrD9Hz_MsLRvGW1ecaLTGempML4ri-t5sUzVT3IPK8ff1jYBZO3E_LG10iqKVMTu_ljCNCxVdTnKpQBr3eNWpGba043W7QxzeJ-FpAtU/w492-h640/EB7E32BC-43CC-42E7-84CD-1E579455BB7A.jpeg" width="492" /></a></div>
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<div>(alcune informazioni contenute in questo post sono state estratte <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.slowfood.it/liguria/comunita-del-cibo-dei-produttori-della-nocciola-delle-valli-del-tigullio-presidi-terriotoriali-ambiente-slow-food-liguria-produzioni-mercati-terra-madre/">Slow Food.it/Liguria</a></i>)</div>
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		<title>Nocciola Day 2023. La storia millenaria di una coltivazione eroica</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fine settimana del 2 è del 3 dicembre, tra Tigullio e Genova, sarà tutto dedicato alla Nocciola di Mezzanego e delle Valli del Tigullio, frutto dall’eccellente qualità organolettica e dalla storia millenaria. Da alcuni documenti dell&#8217;archivio notarile chiavarese, infatti, &#160;redatti tra la prima metà e la fine del XV secolo e relativi alla compravendita&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/nocciola-day-2023-la-storia-millenaria-di-una-coltivazione-eroica-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il fine settimana del 2 è del 3 dicembre, tra Tigullio e Genova, sarà tutto dedicato alla <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/11/la-nocciola-in-tavola-declinazioni.html">Nocciola di Mezzanego e delle Valli del Tigullio</a></b>, frutto dall’eccellente qualità organolettica e dalla storia millenaria. D<span>a alcuni documenti dell&#8217;archivio notarile chiavarese, infatti, &nbsp;redatti tra la prima metà e la fine del XV secolo e relativi alla compravendita di terreni a noccioleto, si può dedurre che che la coltura del nocciolo risalga al tardo Medioevo. Il catasto della Repubblica di Genova riporta, nel XVII secolo, terreni atti a questo tipo di coltivazione.</span></div>
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<div>Diverse sono le varietà selezionate nel tempo che oggi costituiscono il&nbsp;<b>Misto Chiavari, </b>marchio registrato dalla Camera di Commercio di Genova:&nbsp;<i>Dall&#8217;Orto</i>,<i>&nbsp;Del Rosso</i>,&nbsp;<i>Tapparona</i>,&nbsp;<i>Bianchetta</i>,&nbsp;<i>Longhera&nbsp;</i>e&nbsp;<i>Sarveghetta. </i>Sono<i> </i>il prodotto di una accurata selezione effettuata nelle valli Graveglia, Sturla, Fontanabuona ed i particolari noccioleti terrazzati e scoscesi testimoniano un&#8217;attività antica e difficile.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWX_82zSTbYTUsDWUaBVBEcr3KKOQ2Fu-r5-0ZFefa5m8oxPGt7fdfZuhdUUX6F7w863OdIz2lWYiMyU548ycgsQT8iQku3sQbPWee5AHwzQ1KS1KVzfo6N0wr6H1vjUSURctl5B4Q7uQlKwvaBQbsJnAC71S_gO_DUzEHs2282FfaLV9aYpP8UVpqbjM/s2000/4BAD06D2-29E8-49F3-9850-58C113D544D6.jpeg"><img alt="Nocciola Misto Chiavari Slow Food" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWX_82zSTbYTUsDWUaBVBEcr3KKOQ2Fu-r5-0ZFefa5m8oxPGt7fdfZuhdUUX6F7w863OdIz2lWYiMyU548ycgsQT8iQku3sQbPWee5AHwzQ1KS1KVzfo6N0wr6H1vjUSURctl5B4Q7uQlKwvaBQbsJnAC71S_gO_DUzEHs2282FfaLV9aYpP8UVpqbjM/w452-h640/4BAD06D2-29E8-49F3-9850-58C113D544D6.jpeg" width="452" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>All’evento di quest’anno hanno aderito ristoratori, pasticceri e pastifici che celebreranno la Nocciola di Mezzanego rendendola protagonista di preparazioni uniche e speciali.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj-aXKao5FJ3njB55T0Cpw26PQpZyg9KDTYFIhmzPbEdh0Dpbx76CjWjXO8QyICOYUw6VPOxJecUJJytIHJEdXrD9Hz_MsLRvGW1ecaLTGempML4ri-t5sUzVT3IPK8ff1jYBZO3E_LG10iqKVMTu_ljCNCxVdTnKpQBr3eNWpGba043W7QxzeJ-FpAtU/s1835/EB7E32BC-43CC-42E7-84CD-1E579455BB7A.jpeg"><img alt="Nocciola Misto Chiavari" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgj-aXKao5FJ3njB55T0Cpw26PQpZyg9KDTYFIhmzPbEdh0Dpbx76CjWjXO8QyICOYUw6VPOxJecUJJytIHJEdXrD9Hz_MsLRvGW1ecaLTGempML4ri-t5sUzVT3IPK8ff1jYBZO3E_LG10iqKVMTu_ljCNCxVdTnKpQBr3eNWpGba043W7QxzeJ-FpAtU/w492-h640/EB7E32BC-43CC-42E7-84CD-1E579455BB7A.jpeg" width="492" /></a></div>
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<div>(alcune informazioni contenute in questo post sono state estratte <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.slowfood.it/liguria/comunita-del-cibo-dei-produttori-della-nocciola-delle-valli-del-tigullio-presidi-terriotoriali-ambiente-slow-food-liguria-produzioni-mercati-terra-madre/">Slow Food.it/Liguria</a></i>)</div>
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		<title>Osterie d’Italia 2024. Confermate le 9 Chiocciole liguri</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Food Editore]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Misto Chiavari]]></category>
		<category><![CDATA[Ravioloni]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>

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		<description><![CDATA[Un racconto di gusto lungo trentaquattro anni quello di Osterie d’Italia, la guida pubblicata da&#160;Slow Food Editore&#160;che recensisce più di 1750 locali segnalati per la cucina territoriale, per la selezione e la genuinità degli ingredienti e per la schietta ospitalità. Realtà sempre in crescita quella delle osterie, settore della ristorazione che conquista per autenticità ed&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/osterie-ditalia-2024-confermate-le-9-chiocciole-liguri/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Un racconto di gusto lungo trentaquattro anni quello di <i><b>Osterie d’Italia</b></i>, la guida pubblicata da&nbsp;<b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.slowfoodeditore.it/it/">Slow Food Editore</a>&nbsp;</i></b>che recensisce più di 1750 locali segnalati per la cucina territoriale, per la selezione e la genuinità degli ingredienti e per la schietta ospitalità. Realtà sempre in crescita quella delle osterie, settore della ristorazione che conquista per autenticità ed immediatezza. L’edizione 2024 di quello che è un vero e proprio <i>sussidiario del mangiarbere all’italiana</i>&nbsp;è stata presentato lunedì 23 ottobre al Teatro Elfo di Milano ed è disponibile da oggi in tutte le librerie e&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.slowfoodeditore.it/it/guide-slow/osterie-d-italia-2024-1067.html?search_query=osterie+&amp;results=30">sullo store on line di Slow Food Editore</a>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIA-fstHuvyw3eLP6-5z65Rg15mVhyBC-fA-otyKJYvG-slsV0qrtfH8D5x4Ed-NvjOzNzvLdzCa4y3qKKFIQvL79irfzJovaXq8LxvOQh3SShi1N87iN6Kuoko9Ofy7RI7KqXjnE_LGFRPni3bqJfShX16eHB0lSEwH39KQZ6tvBRmYcfouf3L9cguA/s1927/34B2C0CA-7B15-453C-B272-A95BB12654B9.jpeg"><img alt="Slow Food Editore" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIA-fstHuvyw3eLP6-5z65Rg15mVhyBC-fA-otyKJYvG-slsV0qrtfH8D5x4Ed-NvjOzNzvLdzCa4y3qKKFIQvL79irfzJovaXq8LxvOQh3SShi1N87iN6Kuoko9Ofy7RI7KqXjnE_LGFRPni3bqJfShX16eHB0lSEwH39KQZ6tvBRmYcfouf3L9cguA/w428-h640/34B2C0CA-7B15-453C-B272-A95BB12654B9.jpeg" width="428" /></a></div>
<div><span>(<i>photo credit: Slow Food Editore</i>)</span></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Le <i><b>osterie liguri</b></i> indicate nella guida sono <b>89</b>. <b>Otto</b> le novità e <b>9 </b>le<b> chiocciole</b><i>, </i>una felice conferma<i>.</i></div>
<div>Tra i 245 locali segnalati negli inserti regionali, uno spaccato approfondito viene regalato alla <i><b>Liguria</b></i>, alle sue <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.gazzettadelgusto.it/ristoranti/11-sciamadde-genovesi-da-provare/"><b>sciamadde</b></a></i>, alla <i><b>Focaccia Genovese</b></i> e alla <b>Focaccia di Recco IGP</b>. Per la prima volta, gli storici premi della <i>Chiocciola, </i>la<i> Bottiglia </i>ed il più recente <i>Bere Bene</i>, sono stati riconosciuti anche ai locali compresi nell’inserto, vale a dire a quelle realtà la cui offerta ed impostazione interpreta la tradizione enogastronomica del territorio, riconoscibile esclusivamente nella regione di appartenenza.</div>
<div>Grandi il fermento e l’entusiasmo che motivano buona parte delle realtà enogastronomiche regionali. &nbsp;Nonostante ci siano state delle chiusure, alcune per motivi famigliari, altre a causa del periodo pandemico, fortunatamente c’è chi ha avuto la forza e la risolutezza per andare avanti o per aprire nuove attività. Solleva ed inorgoglisce, quindi, la passione crescente per la cucina storica del territorio, con la ricerca da parte degli osti di piatti meno conosciuti oltre il confine regionale o di preparazioni creative ispirate alla tradizione.&nbsp;</div>
<div>In considerevole crescita l’utilizzo di materie prime locali ed il recupero di antiche sapienze, con la felice scelta, da parte dei cuochi segnalati, di rifornirsi da contadini, allevatori e casari che tutelano la biodiversità. La cucina locale, <i>povera</i>&nbsp;di ingredienti ma ricca di sostanza e salubrità, in questo modo rimane viva, divenendo sempre più apprezzata da liguri e visitatori.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQaBtP_druL0AAXXHMK_zZ1fIN545MZ10XFYJoLQ_GeJIlGeh_TrRD7fPCKS6dNUPwCIBCmzYCuSHqvh-WpsryJsW_33YmXDAjjC1qn5vuaIi91Uy5OJqk0p3-y5a4uElmgIJAzfOAo3PyTKOZBAI2cor5nDO07FemjQYpiWZ6kpjriSQj-qQ9aE1GUX4/s1927/F533AB8B-E455-4F5F-AE4C-B9D4EB24BF23.jpeg"><img alt="Slow Food Editore" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQaBtP_druL0AAXXHMK_zZ1fIN545MZ10XFYJoLQ_GeJIlGeh_TrRD7fPCKS6dNUPwCIBCmzYCuSHqvh-WpsryJsW_33YmXDAjjC1qn5vuaIi91Uy5OJqk0p3-y5a4uElmgIJAzfOAo3PyTKOZBAI2cor5nDO07FemjQYpiWZ6kpjriSQj-qQ9aE1GUX4/w426-h640/F533AB8B-E455-4F5F-AE4C-B9D4EB24BF23.jpeg" width="426" /></a></div>
<div><span>(<i>photo credit: Slow Food Editore</i>)</span></div>
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<p><b><i>Le Chiocciole della Liguria</i></b></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.milanosanremodelgusto.it/msrgustolocale/osteria-cian-de-bia/"><i>Cian de Bià </i>- Badalucco (IM)</a></div>
<div><i>Mse Tutta</i> &#8211; Calizzano (SV)</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.agriturismocastagneto.it/"><i>Agriturismo Il Castagneto</i>&nbsp;- Castiglione Chiavarese</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ristoranteaviassa.it/"><i>A Viassa </i>- Dolceacqua</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://guide.michelin.com/it/it/liguria/cavi/ristorante/raieu"><i>Raieü </i>- Lavagna (GE)</a></div>
<div><i>Ligagin </i>- Lumarzo</div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.osteriabaccicin.com/home">Osteria Enoteca Baccicin du Caru</a></i> &#8211; Mele (GE)</div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://labrinca.it/">Trattoria e Bottega La Brinca</a> &#8211; </i>Ne (GE)</div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ugiancu.it/">U Giancu</a> </i>- Rapallo (GE)</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_Vumtib4pt0vxTwNr0-tpxTgemIb2PLxBVgbf4DQSpQ0adedIVQI7QVvBNN7GS7wpn9e0QLv95Hg-VIdpecprGcHvnjtWH09nzsYKUh29052NpbDdZV5F7xJAOjKZljanvdof2P7LTIzJ4vkSfQp43Klq6d1XTmEJFD8RqbLEdueEYVYPPITCqjNTFs4/s1080/FABC083B-AEC1-46A0-814B-CEA0483A2B69.jpeg"><img alt="La Brinca, Ne" border="0" height="423" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_Vumtib4pt0vxTwNr0-tpxTgemIb2PLxBVgbf4DQSpQ0adedIVQI7QVvBNN7GS7wpn9e0QLv95Hg-VIdpecprGcHvnjtWH09nzsYKUh29052NpbDdZV5F7xJAOjKZljanvdof2P7LTIzJ4vkSfQp43Klq6d1XTmEJFD8RqbLEdueEYVYPPITCqjNTFs4/w479-h423/FABC083B-AEC1-46A0-814B-CEA0483A2B69.jpeg" width="479" /></a></div>
<p></div>
<div><span><i><b>La Brinca, 2018. Ravioloni di Erbette e Sarazzu con Salsa di Nocciole</b></i></span></div>
<div><span><i><b>Misto Chiavari&nbsp;</b></i></span></div>
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<p><b><u>I numeri della guida<i> Osterie d’Italia 2024</i></u></b></p>
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<ul>
<li>1752 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati</li>
<li>più di 240 collaboratori su tutto il territorio nazionale</li>
<li>163 nuove entrate</li>
<li>311 locali premiati con la <i>Chiocciola </i>per l’eccellenza della proposta e per l’ambiente, la cucina, e l’accoglienza in sintonia con la filosofia di Slow Food. Tra questi, 15 locali segnalati negli inserti regionali</li>
<li>151 locali premiati con il <i>Bere Bene</i>, riconoscimento assegnato a quelle realtà che curano con particolare attenzione la selezione delle bevande: birre artigianali, succhi, infusi, cocktail e distillati&nbsp;</li>
<li>488 locali premiati con la <i>Bottiglia </i>per la accurata selezione dei vini</li>
</ul>
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<p>L’ <i>app</i> di Osterie d’Italia 2024 sarà disponibile per Android e IOS da mercoledì 8 novembre, in italiano e in lingua inglese.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtab3rgxvA7e0aQhqmQ_2ZRotwm7Hzzcg0jJpi-4j1ugXBabdLoLsGbJbj6RTrkbU_09iH9AwggcEOwwaKws9bEV5z4VN2W5XcxXmZ48s8wuWnIUnSPhqDArhBZQvH4x0x-bL3ZzKzbTeFFP1-bmfCpTu1QJswsMmY2FLnBSBXFhVSQgSPWg8RRzZYENw/s907/8C1A46D2-2931-497A-B52B-509FD11542B2.jpeg"><img border="0" height="406" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtab3rgxvA7e0aQhqmQ_2ZRotwm7Hzzcg0jJpi-4j1ugXBabdLoLsGbJbj6RTrkbU_09iH9AwggcEOwwaKws9bEV5z4VN2W5XcxXmZ48s8wuWnIUnSPhqDArhBZQvH4x0x-bL3ZzKzbTeFFP1-bmfCpTu1QJswsMmY2FLnBSBXFhVSQgSPWg8RRzZYENw/w499-h406/8C1A46D2-2931-497A-B52B-509FD11542B2.jpeg" width="499" /></a></div>
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<div><b><i><span>U Giancu, 2018. Ravioloni Campagnotti ripieni di &nbsp;Prescinsêua&nbsp;</span></i></b></div>
<div><b><i><span>e Maggiorana&nbsp;</span></i></b></div>
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<p><i><b><u>Per maggiori informazioni</u></b></i>:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://slowfoodeditore.it">www.slowfoodeditore.it</a></div>
<div>ufficiostampaeditore@slowfood.it</div>
<p></p>
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<div><b><u><i><br /></i></u></b></div>
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		<title>Savōri di Ponente: viaggio nei sapori della Liguria</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Oct 2023 22:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Erme]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Windsor]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Perata]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Una cena a sei mani per celebrare tutti i sapori del Ponente Ligure, orchestrata da tre giovani: Gianluigi Erme resident chef del ristorante Savō dell’Hotel Windsor di Laigueglia, Simone Perata executive chef del ristorante A Spurcacciun-a di Savona, ed Enrico Marmo, executive chef del ristorante Balzi Rossi di Ventimiglia. Un viaggio nel gusto declinato in un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/savori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Una cena a sei mani per celebrare tutti i sapori del Ponente Ligure, orchestrata da tre giovani: <strong>Gianluigi Erme <em>resident chef</em></strong> del <strong>ristorante Savō</strong> dell’<strong>Hotel Windsor</strong> di Laigueglia, <strong>Simone Perata <em>executive chef</em></strong> del ristorante A Spurcacciun-a di Savona, ed <strong>Enrico Marmo, <em>executive chef</em> </strong>del ristorante Balzi Rossi di Ventimiglia. </span><span>Un viaggio nel gusto declinato in un creativo <strong><em>menu</em> di sei portate</strong>, realizzato con prodotti tipici liguri e abbinato a vini del territorio ponentino.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19249 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/interno-ristorante.jpg&amp;nocache=1" alt="interno ristorante Savō" width="447" height="640" /></p>
<p><span><em>Location</em> dell’evento <strong>Savō</strong>, il ristorante <em>gourmet</em> dell’Hotel Windsor di Laigueglia, <em>boutique hotel</em> aperto un anno fa dall’imprenditore comasco <strong>Alessandro Sironi</strong>, già proprietario di Filario Hotel &amp; Residences. </span><span>Una serata caratterizzata non solo dai piatti dei tre chef protagonisti, ma anche dal clima mite di questa <em>indian summer</em> e dal rumore delle onde del mare come sottofondo.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/savori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html/img_9363"><img width="225" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_9363-225x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="aperitivo Savōri di Ponente" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/savori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html/img_9364"><img width="225" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_9364-225x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="aperitivo Savōri di Ponente" /></a></p>
<p><span>Le danze sono iniziate con un <strong>aperitivo a sei mani</strong>: cappon magro vegetariano di Marmo, ricordo di una fricassea di pollo ligure di Erme e spumoso di Rocoto, oliva taggiasca e alghe di Perata, accompagnato a Cervo Classico Vignamare di Lupi, spumante <em>extra brut</em>, Metodo Classico, da uve 100% Rossese, affinato 28 mesi sui lieviti.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19237 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_9367.jpg&amp;nocache=1" alt="zucca, aglio di Vessalico e castagne" width="640" height="480" /></p>
<p><span>Il primo antipasto <strong>zucca, aglio di Vessalico e castagne</strong> è realizzato dal <em>resident chef</em> Erme, la dolcezza della zucca e delle castagne si fonde con il sapore al tempo stesso intenso e delicato dell’aglio, una delle eccellenze agrolimentari liguri, nonché Presidio <em>Slow Food</em>.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19238 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_9370.jpg&amp;nocache=1" alt="lumache, guanciale e erbe amare" width="640" height="480" /></p>
<p><span>E’ di Simone Perata, il secondo antipasto: <strong>lumache, guanciale e erbe amare</strong>, da gustare piacevolmente a cucchiaiate, entrambi sono abbinati ad un altro vino della cantina Lupi, Rossese territoriale DOC.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19239 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/bottoni-ripieni-di-melanzana-scampi-e-acqua-di-pomodoro.jpg&amp;nocache=1" alt="bottoni ripieni di melanzana, scampi e acqua di pomodoro" width="640" height="480" /></p>
<p><span>A seguire <strong>bottoni ripieni di melanzana, scampi e acqua di pomodoro</strong> dell’<em>executive chef</em> Marmo, dove l’acqua di pomodoro aggiunge un’ulteriore freschezza al piatto, </span><span>proposto con Aimone, Vermentino DOC in purezza dell’azienda vitivinicola Bio Vio, certificata biologica dal 1989.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-19240 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/gallina-e-porcini.jpg&amp;nocache=1" alt="gallina e porcini" width="640" height="480" /></p>
<p><span>Due i secondi: il primo di pesce, è a cura di Simone Perata e consiste in <strong>cima di rana pescatrice alla <em>Wellington</em> e salsa di ostriche</strong> servita calda, in accompagnamento, scelta sempre dal maître Gianmichele Fois, un’altra etichetta della cantina Bio Vio: 4C Rosato Igt delle Colline Savonesi, un’altra interpretazione del Rossese ligure vinificato in criomacerazione per 24 ore dopo una breve pressatura soffice. </span><span>E’ di nuovo il turno del <em>resident chef</em> Gianluigi Erme che propone, dopo l’antipasto, un altro piatto dai sapori autunnali: <strong>gallina e porcini</strong> abbinato a <em>Shalok</em> DOC dell’azienda Poggio dei Gorleri, da uve di Granaccia (Alicante).</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/savori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html/gin-tonic-con-gelato-alla-rosa-di-tiglieto"><img width="225" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/gin-tonic-con-gelato-alla-rosa-di-Tiglieto-225x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="gin tonic con gelato alla rosa di Tiglieto" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/savori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html/cioccolato-fondente-e-olio-extravergine-di-olive-taggiasche"><img width="225" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/10/cioccolato-fondente-e-olio-extravergine-di-olive-taggiasche-225x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="cioccolato fondente e olio extravergine di olive taggiasche" /></a></p>
<p><span>Siamo giunti al <em>rush</em> finale con Simone Perata che si occupa del pre <em>dessert</em>: <strong><em>gin tonic</em> con gelato alla rosa di Tiglieto</strong>, una particolare rosa coltivata in Liguria, dai suoi petali si ricava uno sciroppo, <em>Presidio Slow Food</em>. Il fresco pre <em>dessert</em> introduce al dolce di chef Marmo: <strong>cioccolato fondente e olio extravergine di olive taggiasche</strong>, che </span><span>rende più morbido il gusto del cacao amaro. Ultimo abbinamento: <em>cognac</em> all’essenza di pere <em>Williams</em>.</span></p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://thewindsor.it/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.Thewindsor.it</a></strong></p>
<p>foto cover da sx Enrico Marmo, Simone Perata e Gianluigi Erme</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fsavori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html&amp;linkname=Sav%C5%8Dri%20di%20Ponente%3A%20viaggio%20nei%20sapori%20della%20Liguria" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fsavori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html&amp;linkname=Sav%C5%8Dri%20di%20Ponente%3A%20viaggio%20nei%20sapori%20della%20Liguria" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fsavori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html&amp;title=Sav%C5%8Dri%20di%20Ponente%3A%20viaggio%20nei%20sapori%20della%20Liguria"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/savori-di-ponente-viaggio-nei-sapori-della-liguria.html">Savōri di Ponente: viaggio nei sapori della Liguria</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Slow Food Liguria a Slow Fish 2023. La conoscenza del territorio attraverso il gusto</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Porto Antico]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani, giovedì 1 giugno 2023, verrà inaugurato a Genova, come sempre nell’area del Porto Antico, Slow Fish 2023, l’evento biennale organizzato da Slow Food e Regione Liguria dedicato agli ecosistemi legati all’acqua e ai loro abitanti. La manifestazione si concluderà domenica 4 giugno.&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Domani, giovedì 1 giugno 2023, verrà inaugurato a Genova, come sempre nell’area del Porto Antico, <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/04/slow-fish-2023-coast-to-coast-dialogo.html">Slow Fish 2023</a></b></i>, l’evento biennale organizzato da <i><b>Slow Food</b></i> e <i><b>Regione Liguria</b></i> dedicato agli ecosistemi legati all’acqua e ai loro abitanti. La manifestazione si concluderà domenica 4 giugno.&nbsp;</div>
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		<title>Slow Fish 2023 Coast to Coast. Dialogo tra mare e terraferma</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aperitivi Quotidiani]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolta questa mattina presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria, la presentazione di Slow Fish, la manifestazione dedicata agli ecosistemi dell’acqua e&#160;&#160;alle risorse del mare&#160;che si svolgerà dall’1 al 4 giugno al&#160;Porto Antico di Genova, uno dei simboli della cultura marinara genovese.&#160;Il tema di quest’anno, Coast to Coast, evidenzia l’interazione tra gli ambienti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/slow-fish-2023-coast-to-coast-dialogo-tra-mare-e-terraferma/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Si è svolta questa mattina presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria, la presentazione di <i>Slow Fish</i>, la manifestazione dedicata agli ecosistemi dell’acqua e&nbsp;<span>&nbsp;alle risorse del mare&nbsp;</span>che si svolgerà dall’1 al 4 giugno al&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://portoantico.it/">Porto Antico di Genova</a>, uno dei simboli della cultura marinara genovese.&nbsp;Il tema di quest’anno, <i>Coast to Coast</i>, evidenzia l’interazione tra gli ambienti acquatici e la terraferma. Ogni nostro comportamento, infatti, ha una profonda influenza sullo stato di salute delle acque e mari e oceani hanno un ruolo importante nei cambiamenti climatici. L’interconnessione tra terraferma e acqua è, evidentemente, molto profonda.</div>
<div>Genova, quindi, tornerà &nbsp;ad essere la casa di Slow Fish e tanti saranno gli eventi, i laboratori, gli incontri, i forum e le conferenze dedicate agli ambienti marini, alla tradizione della cucina di mare, alla pesca e a tutto ciò che è ad essa legato.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiywoaDFOqozcTStQPbrahKHIq08KojsPzGYTBeUuQ09qWcae-0j3HJGPlbk4mX0f4PhaYhK49eEkdQGJJfXJHtF08ZA7aj5hbiCtFmUUreGIeeDpWnO08Nk-D7ZmeeVUsOzg2HTzi2dSAJGKRgSmugZT3mm0sPmR2S4FLaG5hQCfASUUHmLOytLvbf/s3303/F4BFF0FE-B8C2-4B4B-9B1C-BFFF151F7545.jpeg"><img alt="Slow Fish 2023" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiywoaDFOqozcTStQPbrahKHIq08KojsPzGYTBeUuQ09qWcae-0j3HJGPlbk4mX0f4PhaYhK49eEkdQGJJfXJHtF08ZA7aj5hbiCtFmUUreGIeeDpWnO08Nk-D7ZmeeVUsOzg2HTzi2dSAJGKRgSmugZT3mm0sPmR2S4FLaG5hQCfASUUHmLOytLvbf/w466-h640/F4BFF0FE-B8C2-4B4B-9B1C-BFFF151F7545.jpeg" width="466" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Proprio a questo argomento, è dedicato uno degli appuntamenti fissi di Slow Fish, <i>La parola ai pescatori</i>, l’incontro con chi il mare lo vive ogni giorno e racconta il fascino del mare, le difficoltà ed i problemi nel rivendicare i propri diritti e si impegna affinché venga &nbsp;riconosciuta la peculiarità e l’importanza delle proprie tecniche artigianali.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP-zl4ZKAihy8vePfsAXZbi64hLmod9WNfxQH2zj13P4PncZHIQZiV0kCGuWflu5gcFmfntVtaya1PdQPOAkWuOguBgVoqJp5azsm66_mF9XlJlZg9UiHT-VxulgkyHKf9qbPiu9diDCyo1j7t4rtbFFZM2RZYXbF-DFOasR-mHj5d4cK7Dm5IQNyd/s3724/0A5E21B8-788A-49D0-AE84-E8BBC3F7E83A.jpeg"><img alt="Slow Fish 2023" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhP-zl4ZKAihy8vePfsAXZbi64hLmod9WNfxQH2zj13P4PncZHIQZiV0kCGuWflu5gcFmfntVtaya1PdQPOAkWuOguBgVoqJp5azsm66_mF9XlJlZg9UiHT-VxulgkyHKf9qbPiu9diDCyo1j7t4rtbFFZM2RZYXbF-DFOasR-mHj5d4cK7Dm5IQNyd/w476-h640/0A5E21B8-788A-49D0-AE84-E8BBC3F7E83A.jpeg" width="476" /></a></div>
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<div>A Slow Fish torneranno anche le degustazioni dei <i>Laboratori del Gusto</i>, dove assaggiare non solo i sapori del mare ma anche vini, oli e tutti quei prodotti che rappresentano la ricchezza dell’agricoltura costiera.</div>
<div>A braccetto con il gusto, anche la riflessione sulle tematiche ambientali legate al mondo ittico e alle abitudini dei consumatori. Degustare i polposi e saporiti muscoli di La Spezia, ad esempio, permetterà di riflettere su quella che è una forma di allevamento sostenibile che ha a che fare, ad esempio, con le conseguenze del cambiamento climatico è della predazione delle orate.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5S2UwsuVi_FiwDrjzWaVt2x-4wLIjdYWT6buR7IcIkaVjDrr64I9fGOqvyMOoW2yzBT7VkD6xHVWJxdWiBaZ1NHznTEOFN69V_KKRDmawcVkQMHqFs5gW10I9fsDRkPmlpPmYK8t4pusaiPMZaLOMiJwMvajDppVMCylQi3mJKB1jwUUBkSeCVLGK/s3833/AFC82C8B-FC96-4DC6-BA4F-D3C395B3027F.jpeg"><img alt="Slow Fish 2023" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5S2UwsuVi_FiwDrjzWaVt2x-4wLIjdYWT6buR7IcIkaVjDrr64I9fGOqvyMOoW2yzBT7VkD6xHVWJxdWiBaZ1NHznTEOFN69V_KKRDmawcVkQMHqFs5gW10I9fsDRkPmlpPmYK8t4pusaiPMZaLOMiJwMvajDppVMCylQi3mJKB1jwUUBkSeCVLGK/w498-h640/AFC82C8B-FC96-4DC6-BA4F-D3C395B3027F.jpeg" width="498" /></a></div>
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<div>Tornano anche gli <i>Aperitivi Quotidiani</i>, le <i>Birre Artigianali</i>, le <b><i>Cucine di Strada</i></b> con i <i>Food Truck</i>.</div>
<div>Immancabile il <i>Mercato di Slow Fish</i>, con le bancarelle che come di consueto esporranno il meglio dei prodotti della pesca e della agricoltura costiera. Tra i protagonisti, i <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fondazioneslowfood.com/it/cosa-facciamo/i-presidi/">Presidi Slow Food</a></i></b>&nbsp;, i prodotti selezionati dalla Fondazione Slow Food nel totale rispetto dei produttori e dell’ambiente in cui operano.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLNSl8DKhV7zredPHqyIxYsQivyxyPBmkJ6xzGq3hFZOgDDsJVgIGJTZLEo3hN1NvWM4_LLYDmYxJfDLEt4Di_Qe8lzYKdTwB4tSKW997ALwo3qR5Uvf2IYC6l0AAYpEUVRTdWxA9-6PEmuS8Gx0Uz7ryvjU7Do8-9lYbEVw_F5NS9jQN_GSqlDt0a/s1640/CEFAB2D3-78BE-4E66-9E3F-112C7381818A.jpeg"><img alt="Slow Fish 2023" border="0" height="226" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLNSl8DKhV7zredPHqyIxYsQivyxyPBmkJ6xzGq3hFZOgDDsJVgIGJTZLEo3hN1NvWM4_LLYDmYxJfDLEt4Di_Qe8lzYKdTwB4tSKW997ALwo3qR5Uvf2IYC6l0AAYpEUVRTdWxA9-6PEmuS8Gx0Uz7ryvjU7Do8-9lYbEVw_F5NS9jQN_GSqlDt0a/w400-h226/CEFAB2D3-78BE-4E66-9E3F-112C7381818A.jpeg" width="400" /></a></div>
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<div>Un primo <i>assaggio </i>di Slow Fish 2023 si svolgerà il 13 e 14 maggio ad Alassio, con una due giorni dedicata alle specialità del Ponente Ligure.</div>
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<div>Il programma ed il calendario completo degli eventi legati a Slow Fish 2023 su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://slowfish.slowfood.it/">slowfish.slowfood.it</a>.</div>
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		<title>La Pasqua di Loison si colora di fiori</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 22:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[confezione]]></category>
		<category><![CDATA[gusti]]></category>
		<category><![CDATA[La Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Limited Edition]]></category>
		<category><![CDATA[Loison Pasticceri]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Pasqua 2023 di Loison Pasticceri dal 1938 si riempie di fiori con tre nuove collezioni firmate Sonia Design: Peonie, Rose e Fiori di Pesco e la Latta Limited Edition che ogni anno arricchisce il mondo Loison. Peonie, simbolo di eleganza e prosperità Per questa collezione Sonia si è ispirata alla Peonia, la regina dei&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pasqua-di-loison-si-colora-di-fiori/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>L</span><span>a Pasqua 2023 d</span><span>i <strong>Loison Pasticceri dal 1938</strong> si riempie di fiori con tre nuove collezioni firmate Sonia <em>Design</em>: <strong>Peonie</strong>, <strong>Rose</strong> e <strong>Fiori di Pesco</strong> e la Latta <em>Limited Edition</em> che ogni anno arricchisce il mondo Loison.</span></p>
<p><strong>Peonie, simbolo di eleganza e prosperità</strong></p>
<p>Per questa collezione Sonia si è ispirata alla Peonia, la regina dei fiori, di una splendida bellezza e dal profumo inebriante. <span>Icona di eleganza e prosperità, si usa donarla in occasione del 12° anno di matrimonio, come simbolo di amore e augurio di lunga vita. Come questa confezione pensata anche per essere facilmente riutilizzabile. </span><span>A differenza delle peonie che hanno una intensa ma breve fioritura, questa collezione invece immortala la loro bellezza in tre versioni di colomba da 750 g, ognuna con riproduzioni differenti di peonie: Classica A.D. 1552, inimitabile per la sua sofficità e ricchezza di impasto; Pesca e Nocciole, dal 2004 perfetto per l’abbinamento tra delicatezza e fragranza nel gusto; e Amarena e Cannella ricco di gustose amarene e di note speziate.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-17615 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/03/Rose-Loison.jpg&amp;nocache=1" alt="Rose Loison" width="640" height="426" /></p>
<p><strong>A primavera sbocciano le rose di Sonia</strong></p>
<p align="left"><span>Pasqua è la ricorrenza primaverile per eccellenza, nel pieno dello sbocciar delle rose in tutte le sue forme e varietà: selvatiche, ad arbusto, rampicanti, solitarie. E a questo fiore simbolo dell’amore, perfetto dono per le persone più care, che Sonia Pilla ha voluto dedicare questa collezione. </span><span>Un tripudio di rose tutte diverse per ogni collezione fanno da trama primaverile al bauletto, tipico delle pasticcerie di una volta, impreziosito con un manico in doppio raso tono su tono, che si declina in tre</span><span> gusti di colomba nella dimensione 750g: Classica a.D. 1552, una scelta che accontenta tutti per la bontà indiscussa della ricetta tradizionale; al Mandarino tardivo di Ciaculli (Presidio <em>Slow Food</em>) ricetta inimitabile dal 2005; al Caramello salato, ultimo gusto realizzato da Loison in un delicato equilibrio tra dolce e salato.</span></p>
<p align="left"><img class="size-full wp-image-17616 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/03/Fiori-di-Pesco-Loison.jpg&amp;nocache=1" alt="Fiori di Pesco Loison" width="640" height="426" /></p>
<p><strong>Fiori rosa, fiori di pesco</strong></p>
<p align="left"><span>Per <em>Mogol</em> questi fiori simboleggiano l’amore immortale, sentimento che Sonia Pilla traduce con timide <em>nuance</em> di fiori di pesco che irrompono a primavera. Essenza, questa, che si rispecchia anche sulla confezione: una pratica scatola da riutilizzare, che si contraddistingue dal manico in doppio raso <em>ton sur ton</em>. Anche in questo caso la confezione sboccia in tre gusti:</span><span> Classica a.D. 1552 dall’impasto soffice arricchito da scorze di arance di Sicilia e mandorle di Bari e Avola; Pesca e Nocciole, con un’abbinata di delicatezza e consistenza grazie alle pesche semi candite e alle nocciole Piemonte IGP; Regal Cioccolato, gusto nato nel 2000, goloso per la farcitura e i riccioli di cioccolato.</span></p>
<p>Per info e acquisti online: <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www,loison.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.loison.com</a></strong></p>
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		<title>La Nocciola in Tavola. Declinazioni gourmet della Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[Misto Chiavari]]></category>
		<category><![CDATA[Nocciola Misto]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 18 novembre all’11 dicembre ritorna, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di San Colombano Certenoli, La Nocciola in Tavola, l’iniziativa gastronomica che celebra l’eccellenza della Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio e che coinvolge i ristoratori della zona.&#160; Ricchi menu a tema allieteranno il palato dei visitatori che, a pranzo e a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-nocciola-in-tavola-declinazioni-gourmet-della-nocciola-misto-chiavari-delle-valli-del-tigullio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dal 18 novembre all’11 dicembre ritorna, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di San Colombano Certenoli, <i>La Nocciola in Tavola</i>, l’iniziativa gastronomica che celebra l’eccellenza della <b><i>Nocciola Misto</i></b> <b><i>Chiavari delle Valli del Tigullio</i></b> e che coinvolge i ristoratori della zona.&nbsp;</div>
<div>Ricchi menu a tema allieteranno il palato dei visitatori che, a pranzo e a cena, si siederanno ai tavoli dei locali aderenti all’evento.&nbsp;</div>
<div>Inoltre, domenica 20 novembre, domenica 27 novembre e sabato 3 dicembre, sarà possibile partecipare gratuitamente a visite guidate alla scoperta del territorio.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitsZ3RDME4DnVAZKPnmelwoeb-vdn_NHOoR9AtISpWyEIW1cUa4SG_XT6O_G16sIwbCoCDMAQxLAPTORm4d5blpDW_6AXCtkGb8uRsspS2bqMgm1lWzYBRFjgreWNvwRdmXNI2hmP1kmZvIV9xrELZo_77DWJccb_pYec6z5dcU867hdPptolvSSkK/s2048/E509DD36-2046-46BE-99DA-DBF6ADB687BC.jpeg"><img alt="Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitsZ3RDME4DnVAZKPnmelwoeb-vdn_NHOoR9AtISpWyEIW1cUa4SG_XT6O_G16sIwbCoCDMAQxLAPTORm4d5blpDW_6AXCtkGb8uRsspS2bqMgm1lWzYBRFjgreWNvwRdmXNI2hmP1kmZvIV9xrELZo_77DWJccb_pYec6z5dcU867hdPptolvSSkK/w430-h640/E509DD36-2046-46BE-99DA-DBF6ADB687BC.jpeg" width="430" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<p><b><i>Le attività collaterali&nbsp;</i></b></p>
<p>Domenica 11 dicembre, in occasione del <i>Nocciola Day</i>, si svolgerà a Calvari il <i>Mercatino di Natale</i>&nbsp;con stand espositivi e degustazione di polenta, attività per grandi e piccini e corsa campestre.</p>
<div><i>Ai fornelli con la Nocciola Misto Chiavari </i>: scrivendo una ricetta che preveda come ingrediente principale o tra gli ingredienti la Nocciola Misto Chiavari ed inviandola allegando eventuali foto, la si potrà vedere pubblicata sulla pagina Facebook della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/prolocosancolombanocertenoli">Pro Loco San Colombano Certenoli Val Fontanabuona</a>.</div>
<div>prolocosancolombanocertenoli@gmail.com</div>
<div></div>
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<div><b><i>La Nocciola Misto Chiavari delle Valli del Tigullio&nbsp;</i></b></div>
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<div>Le varietà locali (<i>Dall’Orto, Del Rosso, Tapparona, Bianchetta, Longhera </i>e <i>Sarveghetta</i>) sono il prodotto di una accurata selezione effettuata nelle valli Graveglia, Sturla, Fontanabuona del Tigullio.&nbsp;</div>
<div>I particolari noccioleti terrazzati e scoscesi sono testimoni di un&#8217;attività antica e difficile.</div>
<div>Da alcuni documenti dell&#8217;archivio notarile chiavarese redatti tra la prima metà e la fine del XV secolo e relativi alla compravendita di terreni a noccioleto, si può dedurre che che la coltura del nocciolo risalga al tardo Medioevo. Il catasto della Repubblica di Genova riporta, nel XVII secolo, terreni coltivati a noccioleto.&nbsp;</div>
<div>A Chiavari, nel 1853, in occasione del Congresso Agrario, viene pubblicato un opuscolo che definisce la coltura del nocciolo nel Comune di Mezzanego, e in parte di San Colombano, &#8220;<i>l&#8217;attività più proficua ed utile della provincia</i>&#8220;.</div>
<div>L&#8217;attività raggiunge la sua massima espansione durante la metà degli anni Cinquanta del secolo scorso. A partire dalla fine degli anni Settanta subisce una battuta di arresto, soprattutto a causa dello spopolamento delle campagne della zona e all&#8217;avvento sul mercato di prodotti di altri paesi con manodopera a costi più bassi.</div>
<div><span>Oggi, la </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://m.facebook.com/nocciolamistochiavarivallideltigullio/"><i><b>Comunità Slow Food Nocciola Misto Chiavari</b></i></a><span> contribuisce attivamente alla valorizzazione del prodotto, favorendo in questo modo anche quella del territorio, dal punto di vista ambientale, sociale, turistico ed economico.&nbsp;</span></div>
<div>(fonte:&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.slowfood.it/liguria/comunita-del-cibo-dei-produttori-della-nocciola-delle-valli-del-tigullio-presidi-terriotoriali-ambiente-slow-food-liguria-produzioni-mercati-terra-madre/">Slow Food.it/Liguria</a></i>)</div>
</div>
<p>
<div></div>
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