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	<title>Food Blogger Mania &#187; Siena</title>
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		<title>Siena Incanta: seguire il flusso della storia attraverso le fonti e le corti segrete</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Siena non si svela subito, va ascoltata nel mormorio delle sue acque e cercata dietro i portoni dei suoi giardini nascosti. Con questo spirito nasce “Siena Incanta &#8211; La storia scorre, l’arte fiorisce”. Nelle giornate di sabato 25 aprile e sabato 2 maggio (ore 17:00), la città aprirà i suoi scrigni più preziosi attraverso tre&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/siena-incanta-seguire-il-flusso-della-storia-attraverso-le-fonti-e-le-corti-segrete/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siena non si svela subito, va ascoltata nel mormorio delle sue acque e cercata dietro i portoni dei suoi giardini nascosti. Con questo spirito nasce <b>“Siena Incanta &#8211; La storia scorre, l’arte fiorisce”.</b></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Siena-il-campanile-del-Carmine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33864" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Siena-il-campanile-del-Carmine.jpg" alt="il Carmine e la fonte della Diana Siena" width="2048" height="1536" /></a></p>
<p>Nelle giornate di <b>sabato 25 aprile e sabato 2 maggio</b> (ore 17:00), la città aprirà i suoi scrigni più preziosi attraverso tre percorsi guidati gratuiti che fondono mito, architettura e natura.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/programma-Siena-incanta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33863" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/programma-Siena-incanta.jpg" alt="cosa fare a Siena nei ponti di primavera" width="724" height="1024" /></a></p>
<p><b>I Tre Percorsi dell&#8217;Incanto:</b></p>
<ol start="1">
<li>
<p><b>Fonte Gaia e i suoi misteri:</b> Un viaggio tra le acque monumentali, dal Giardino dei Profumi fino al cuore pulsante di Piazza del Campo.</p>
</li>
<li>
<p><b>Fonti Nascoste:</b> Un itinerario intimo tra i palazzi nobiliari, l’Orto Botanico e la quiete della Fonte Serena.</p>
</li>
<li>
<p><b>Sulle tracce della Diana:</b> Un tuffo nella leggenda del fiume sotterraneo di Siena, partendo dal Santa Maria della Scala fino alla suggestiva Fonte delle Monache.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Siena-Fonte-Gaia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33862" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Siena-Fonte-Gaia.jpg" alt="quante e dove sono le fonti di Siena" width="1536" height="2048" /></a></p>
</li>
</ol>
<p><b>Un finale corale e artistico</b> L’esperienza non sarà solo visiva. Lungo le strade, i partecipanti incontreranno gli artisti dell’<b>Associazione Italiana Acquarellisti</b>, intenti a dipingere dal vivo la luce senese. Il gran finale sarà affidato alla musica: il 25 aprile a Fontebranda e il 2 maggio a Fontenuova, i canti popolari del <b>“Coro Col Plaid”</b> scioglieranno l’itinerario in un abbraccio di tradizioni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Siena-la-fonte-delle-monache.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33865" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Siena-la-fonte-delle-monache.jpg" alt="percorsi nascosti da fare a Siena" width="1536" height="2048" /></a></p>
<p><b>Info e Prenotazioni</b> La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. Prenotazione obbligatoria presso il <b>Visit Siena Tourist Office</b> (Piazza del Campo 7), tel. 0577/292222, email: siena.iat@terredisiena.it.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/04/siena-incanta-visite-guidate-fonti-aprile-maggio/">Siena Incanta: seguire il flusso della storia attraverso le fonti e le corti segrete</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Via Lauretana: trekking in sei tappe tra borghi e strade bianche per riscoprire l’antica via dei mercanti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 21:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Cammino Lauretano]]></category>
		<category><![CDATA[Crete Senesi]]></category>
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		<category><![CDATA[Via Lauretana]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei tappe gratuite tra le Crete Senesi e la Valdichiana: al via la prima edizione dell&#8217;evento DMO Lauretana ETS. Sei giorni di cammino, 120 chilometri di bellezza e un’immersione totale tra i sapori e la storia della Toscana più autentica. È tutto pronto per la prima edizione della “Camminata sulla Via Lauretana”, un evento gratuito&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/via-lauretana-trekking-in-sei-tappe-tra-borghi-e-strade-bianche-per-riscoprire-lantica-via-dei-mercanti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Sei tappe gratuite tra le Crete Senesi e la Valdichiana: al via la prima edizione dell&#8217;evento DMO Lauretana ETS.</h3>
<p>Sei giorni di cammino, 120 chilometri di bellezza e un’immersione totale tra i sapori e la storia della Toscana più autentica. È tutto pronto per la prima edizione della <b>“Camminata sulla Via Lauretana”</b>, un evento gratuito e aperto a tutti che, dal 10 al 12 e dal 24 al 26 aprile prossimi, collegherà Siena a Cortona.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, promossa dalla <b>DMO Lauretana ETS</b>, nasce per valorizzare l’antico asse viario etrusco-romano, medievale e rinascimentale che univa la Città del Palio al Santuario di Loreto. Dal 2020 il percorso è riconosciuto come Cammino ufficiale della Regione Toscana e, dal 2023, è iscritto nell’Albo Nazionale dei Cammini del Ministero del Turismo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Via-lauretana-toscana-Crete-Senesi-Site-Transitoire.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33855" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/Via-lauretana-toscana-Crete-Senesi-Site-Transitoire.jpg" alt="Cosa vedere ad Asciano" width="1024" height="709" /></a></p>
<h3><b>Il programma: sei tappe tra natura e cultura</b></h3>
<p>Il percorso si snoda attraverso sentieri, strade bianche e borghi iconici, con tappe medie di circa 20 km. I partecipanti saranno accompagnati da <b>guide ambientali escursionistiche e turistiche abilitate</b>, alla scoperta di luoghi spesso chiusi al pubblico e incontri con le comunità locali.</p>
<p>Le parole d’ordine dell&#8217;evento sono <b>libertà e gratuità</b>:</p>
<ul>
<li>
<p><b>Libertà</b> di percorrere l’intero itinerario o singole tappe, gestire in autonomia i pasti o usufruire delle convenzioni, e beneficiare di un servizio navetta per il rientro.</p>
</li>
<li>
<p><b>Gratuità</b> dell’accompagnamento professionale, per rendere il turismo lento accessibile a chiunque desideri riscoprire il territorio attraverso la filosofia &#8220;slow&#8221;.</p>
</li>
<li>
<h3><b>Le Tappe</b></h3>
<p>Il percorso è suddiviso in sei frazioni, con una media di 20 km al giorno:</p>
<ul>
<li>
<p><b>10/04:</b> Trekking urbano a Siena (3 km)</p>
</li>
<li>
<p><b>11/04:</b> Da Arbia ad Asciano (25 km)</p>
</li>
<li>
<p><b>12/04:</b> Da Asciano a Scrofiano (21 km)</p>
</li>
<li>
<p><b>24/04:</b> Da Scrofiano a Torrita di Siena (15 km)</p>
</li>
<li>
<p><b>25/04:</b> Da Torrita a Valiano (20 km)</p>
</li>
<li>
<p><b>26/04:</b> Da Valiano a Cortona (23 km)</p>
</li>
</ul>
</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/cosa-vedere-a-Cortona.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33857" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/04/cosa-vedere-a-Cortona.jpg" alt="dove mangiare bene a Cortona" width="810" height="1080" /></a></li>
</ul>
<h3><b>Esperienze enogastronomiche e territorio</b></h3>
<p>Oltre al trekking, l&#8217;iniziativa offre soste dedicate al gusto: dai pregiati vini di Montepulciano alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.montesantemarie.bio/shop/">birra artigianale delle Crete Senesi</a>, fino ai formaggi di Torrita di Siena. Non mancherà la possibilità di timbrare la <b>credenziale del Cammino Lauretano</b>, un simbolo fondamentale per i moderni pellegrini.</p>
<p>L’evento gode del patrocinio dei Comuni di Siena, Asciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Torrita di Siena, Montepulciano e Cortona, e vede la collaborazione attiva di numerose associazioni e partner locali.</p>
<h3><b>Cosa portare: Equipaggiamento consigliato</b></h3>
<p>Per affrontare il cammino in sicurezza e comfort, l&#8217;organizzazione raccomanda ai partecipanti di dotarsi della seguente attrezzatura:</p>
<ul>
<li>
<p><b>Calzature e abbigliamento:</b> Scarpe da trekking (obbligatorie per le tappe extra-urbane) e abbigliamento tecnico a strati.</p>
</li>
<li>
<p><b>Nello zaino:</b> Impermeabile o k-way, cappello, occhiali da sole e borraccia capiente.</p>
</li>
<li>
<p><b>Salute e supporto:</b> Kit di cerotti (fondamentali per le vesciche) e bastone da trekking per agevolare il passo.</p>
</li>
<li>
<p><b>Sostentamento:</b> Pranzo al sacco per ogni tappa.</p>
</li>
</ul>
<hr />
<h3><b>Dettagli Tecnici e Iscrizioni</b></h3>
<ul>
<li>
<p><b>Date:</b> 10-12 aprile e 24-26 aprile 2026.</p>
</li>
<li>
<p><b>Partecipazione:</b> Gratuita con prenotazione obbligatoria.</p>
</li>
<li>
<p><b>Navetta:</b> Disponibile su prenotazione (10 € a tratta, posti limitati).</p>
</li>
<li>
<p><b>Contatti e Iscrizioni:</b> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sites.google.com/view/dmo-via-lauretana" target="_blank" rel="noopener">Sito Ufficiale</a> | Email: dmovialauretana@gmail.com | WhatsApp: +39 347 376 6303</p>
</li>
</ul>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/04/camminata-via-lauretana-siena-cortona-2026/">Via Lauretana: trekking in sei tappe tra borghi e strade bianche per riscoprire l’antica via dei mercanti</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Il risveglio del Duomo di Siena: un viaggio nel silenzio tra arte e luce</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 16:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Siena non è ancora del tutto sveglia quando, alle 7:15 del mattino, un piccolo gruppo di visitatori si ritrova davanti al maestoso portale del Duomo. In quel momento, mentre la città respira ancora il fresco della notte, accade qualcosa di magico: il suono metallico di un mazzo di chiavi rompe il silenzio. È il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-risveglio-del-duomo-di-siena-un-viaggio-nel-silenzio-tra-arte-e-luce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Siena non è ancora del tutto sveglia quando, alle <b>7:15 del mattino</b>, un piccolo gruppo di visitatori si ritrova davanti al maestoso portale del Duomo. In quel momento, mentre la città respira ancora il fresco della notte, accade qualcosa di magico: il suono metallico di un mazzo di chiavi rompe il silenzio. È il rito del risveglio, un privilegio che quest’anno torna a incantare i ricercatori di bellezza.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/eventi-duomo-di-Siena-2026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33827" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/eventi-duomo-di-Siena-2026.jpg" alt="cosa fa re a Siena per Pasqua" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3>Il rito dell&#8217;apertura</h3>
<p>Partecipare alla visita con il <b>clavigero</b> non è un semplice tour turistico, ma un’immersione sensoriale in uno dei templi più preziosi della cristianità. Seguire il custode delle chiavi nel suo percorso quotidiano significa assistere alla metamorfosi della Cattedrale: dall&#8217;oscurità solenne all&#8217;accensione graduale delle luci che, una a una, rivelano le geometrie dei marmi e l’oro dei soffitti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/il-clavigero-del-duomo-di-Siena.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33828" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/il-clavigero-del-duomo-di-Siena.jpg" alt="a che ora apre il duomo di Siena" width="662" height="1024" /></a></p>
<p>Quest’anno l&#8217;esperienza si arricchisce di un elemento prezioso: la presenza di una <b>guida specializzata</b>. Accanto al gesto antico del clavigero, la narrazione esperta condurrà i visitatori tra aneddoti e segreti, trasformando lo stupore visivo in una conoscenza profonda e consapevole.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/Duomo-di-Siena-Libreria-Piccolomini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33823" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/Duomo-di-Siena-Libreria-Piccolomini.jpg" alt="cosa vedere a Siena in mezza giornata" width="831" height="1024" /></a></p>
<h3>Dalla Libreria Piccolomini alla &#8220;Porta del Cielo&#8221;</h3>
<p>Il percorso si snoda attraverso i tesori più iconici del complesso. Si potrà ammirare la <b>Libreria Piccolomini</b>, con i suoi affreschi di Pinturicchio che sembrano brillare di luce propria nel silenzio del mattino, per poi salire verso la <b>Porta del Cielo</b>. Qui, nei sottotetti della Cattedrale, si cammina a un passo dalle stelle, tra le volte e i panorami mozzafiato che si aprono sia verso l’interno della chiesa sia verso lo skyline medievale di Siena.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/date-2026-scopertura-pavimento-del-duomo-Siena.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33824" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/date-2026-scopertura-pavimento-del-duomo-Siena.jpg" alt="duomo di Siena tickets" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3>Il &#8220;tappeto di marmo&#8221; e la novità del 2026</h3>
<p>Per chi sceglierà di vivere questa esperienza nel periodo estivo (da fine giugno a metà ottobre), il viaggio includerà la visione del celebre <b>Pavimento scoperto</b>. Definita da Vasari come la &#8220;più bella, grande e magnifica pavimentazione che mai fosse stata fatta&#8221;, questa distesa di tarsie marmoree narra secoli di sapienza e spiritualità.</p>
<p>Visto il successo delle precedenti edizioni, per il <b>2026</b> l’Opera della Metropolitana e Opera Laboratori hanno deciso di potenziare l’offerta: saranno ben <b>63 le giornate di visita</b>, con due turni in contemporanea ogni mattina, per permettere a un numero maggiore di persone di godere di questa intimità artistica.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/duomo-di-Siena-la-porta-del-cielo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33825" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/duomo-di-Siena-la-porta-del-cielo.jpg" alt="Duomo di Siena sito ufficiale" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3>Un’esperienza per pochi</h3>
<p>L’esclusività rimane il cuore dell’iniziativa: ogni gruppo sarà composto da un <b>massimo di 18 partecipanti</b>. Questo garantisce un incontro autentico con l&#8217;arte, lontano dal brusio della folla, dove ogni passo rimbomba sulle tarsie e ogni giro di chiave apre un nuovo capitolo di una storia millenaria.</p>
<hr />
<blockquote>
<p><b>INFO E PRENOTAZIONI</b></p>
<p><b>Quando:</b> Dal 6 aprile al 31 ottobre, ore 7:15 <b>Dove:</b> Cattedrale di Siena <b>Contatti:</b> &gt; * Email: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:experience@dearguests.com" target="_blank" rel="noopener">experience@dearguests.com</a></p>
<ul>
<li>
<p>Tel: +39 0577 286300</p>
</li>
<li>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://operaduomo.siena.it/visita/">Opera Duomo Siena</a></p>
</li>
</ul>
</blockquote>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/03/il-clavigero-risveglio-duomo-siena-visita-esclusiva/">Il risveglio del Duomo di Siena: un viaggio nel silenzio tra arte e luce</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Wine&amp;Siena 2026: date, Masterclass ed eventi imperdibili</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 16:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come da tradizione, insieme alle frittelle in Piazza del Campo, arriva Wine &#38; Siena. Il complesso del Santa Maria della Scala e Palazzo Squarcialupi diventeranno il cuore di un percorso esperienziale che unisce degustazioni, cultura e confronto, confermando il ruolo di Siena come punto di riferimento d’eccellenza nel panorama enologico italiano. Oltre 100 cantine e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/winesiena-2026-date-masterclass-ed-eventi-imperdibili/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come da tradizione, insieme alle frittelle in Piazza del Campo, arriva <strong>Wine &amp; Siena</strong>. Il complesso del <strong>Santa Maria della Scala e Palazzo Squarcialupi</strong> diventeranno il cuore di un percorso esperienziale che unisce degustazioni, cultura e confronto, confermando il ruolo di Siena come punto di riferimento d’eccellenza nel panorama enologico italiano. <strong>Oltre 100 cantine</strong> e produttori nazionali presenteranno vini, specialità gastronomiche, spirits, birre artigianali, &#8220;Extrawine&#8221; e Consorzi di tutela, in un racconto che abbraccia territori, storie e interpretazioni del gusto.</p>
<p>I percorsi sensoriali inizieranno sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, dalle 11:00 alle 18:00, con le degustazioni di prodotti enogastronomici. Infine, Wine&amp;Siena 2026 dedicherà la giornata di lunedì 2 febbraio agli operatori del settore e alla stampa.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/date-Wine6Siena-2026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33569" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/date-Wine6Siena-2026.jpg" alt="dove si svolgono le degustazioni di Wine &amp; Siena 2026" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2><b>Un tributo al maestro del Sangiovese: omaggio a Giulio Gambelli</b></h2>
<p>L’edizione 2026 rende un omaggio speciale a <strong>Giulio Gambelli, il leggendario “Bicchierino”,</strong> considerato uno dei massimi interpreti del Sangiovese. In occasione del centenario della sua nascita, Wine&amp;Siena celebra la sua eredità attraverso un percorso che ripercorre alcune delle etichette storiche da lui firmate. Un tributo doveroso a un uomo che ha saputo ascoltare il vino, trasformando il rapporto con la terra in un’identità enologica autentica.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/arillo-in-Terrabianca-Vignaioli-di-radda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33570" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/arillo-in-Terrabianca-Vignaioli-di-radda.jpg" alt="Elenco cantine partecipanti a Wine&amp;Siena 2026" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2>Wine&amp;Siena 2026 tutte le Masterclass</h2>
<p>Entra nel vivo il programma di Wine&amp;Siena 2026 con un calendario ricco di Masterclass imperdibili. Si parte <b>sabato 31 gennaio</b> con tre appuntamenti d’eccellenza: &#8220;Bollicine d’Italia&#8221;, una verticale dedicata al Sangiovese e l&#8217;originale incontro tra Gin e Siena.</p>
<p>Il programma prosegue <b>domenica 1 febbraio 2026</b> con lo Champagne Encry, un focus sul Friuli attraverso i prodotti di Alessio Komjanc e, per concludere, un approfondimento sulle Pievi del Nobile di Montepulciano.</p>
<p>Inoltre, per tutta la durata della manifestazione, si terranno i <b>The WineHunter Talks</b>. I seminari si svolgeranno dalle 11:30 alle 18:00 presso la Sala Sant’Ansano del complesso di Santa Maria della Scala. Tra gli eventi di spicco, segnaliamo l&#8217;incontro con Bruno Gambacorta sabato alle 13:00 e il workshop &#8220;Come scegliere un calice di qualità&#8221; a cura di RCR, in programma alle 15:45.</p>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://wineandsiena.com/programma-2026/">Scopri qui tutto il programma completo </a></h3>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/01/wine-and-siena-2026-programma-degustazioni/">Wine&amp;Siena 2026: date, Masterclass ed eventi imperdibili</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Il “Villaggio di Natale di Gracciano”: al parco del Sodo torna la festa dei quartieri</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 16:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[la festa]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 21 dicembre cade il &#8220;Solstizio d&#8217;Inverno&#8221; e quale modo migliore per festeggiarlo con una festa? Quale? Quella che hanno organizzato i Quartieri di Gracciano, frazione di Colle Val d&#8217;Elsa (Siena), ovvero il Villaggio di Natale di Gracciano. Parco del Sodo è qui la festa? Certamente! In Via Montanara al civico 20 troverete oltre 50&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-villaggio-di-natale-di-gracciano-al-parco-del-sodo-torna-la-festa-dei-quartieri/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 21 dicembre</strong> cade il <em>&#8220;Solstizio d&#8217;Inverno&#8221;</em> e quale modo migliore per festeggiarlo con una festa? Quale? Quella che hanno organizzato i<strong> Quartieri di Gracciano, frazione di Colle Val d&#8217;Elsa (Siena)</strong>, ovvero il <strong>Villaggio di Natale di Gracciano</strong>.</p>
<p><strong>Parco del Sodo</strong> è qui la festa? Certamente!<strong> In Via Montanara al civico 20</strong> troverete oltre 50 stand tra food, drink e artigianato, aree ristoro e spazi dedicati a grandi e piccoli.</p>
<p>L’<strong>Associazione Quartieri di Gracciano APS</strong> presenta la seconda edizione del “<strong>Villaggio di Natale dei Quartieri</strong>”, un grande evento dedicato alla magia delle feste, alla socialità e alla valorizzazione del territorio.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/villaggio-di-Natale-a-Graccianojpg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33449" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/villaggio-di-Natale-a-Graccianojpg.jpg" alt="dove-si-trova-il-parco-il-sodo-a-Gracciano.jpg" width="1040" height="892" /></a></p>
<p>Domenica 21 dicembre da mezzogiorno a tarda sera potrete vivere una giornata all’aria aperta, passeggiando tra sapori del territorio, prodotti artigianali e atmosfera natalizia.</p>
<h2>I ristoranti</h2>
<p>Ma chi ci sarà al Villaggio di Natale di Gracciano?  Giocano in casa B<strong>eccastelle &amp; Fordicolle,  La Dama Juana con l&#8217;Irish beef stew, il Ristorante Il Frantoio con Jacopo Pereira e Pietro Sammicheli, Bis Osteria della famiglia Trovato, per il pesce arriva il ristorante Il Casato, e partecipa anche il colligiano Filippo Saporito de la Leggenda dei Frati con il suo mitico panettone, </strong></p>
<p><strong>Da San Gimignano arrivano il San Martino 26 di Ardit Curri e l&#8217;Osteria delle Catene, da Radicondoli la pizza  de La Pergola di Tommaso Vatti e da Mensano il ristorante Carato.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/come-contattare-gli-artigiani-per-organizzare-un-mercatino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33452" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/come-contattare-gli-artigiani-per-organizzare-un-mercatino.jpg" alt="chi-sono-i-ristoratori-di-Gracciano-2025" width="581" height="1024" /></a></p>
<p>E ancora le famose bruschette de <strong>La Vecchia Nicchia</strong>, la cucina di alto livello di <strong>Maurizio Bardotti di Oltre</strong>, la &#8220;ciccia&#8221;  di <strong>Bio &amp; Brado</strong>, le specialità de <strong>La Bottega dell&#8217;Abate</strong> di Castellina Scalo, i salumi della <strong>Botteghina di Scorgiano</strong> e se amate il Gin Tonic, <strong>Taz Siena</strong> ve lo abbina con gli <strong>arrosticini di canguro</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/come-contattare-i-ristoranti-per-un-mercatino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33454" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/come-contattare-i-ristoranti-per-un-mercatino.jpg" alt="come-partecipare-a-un-mercatino-di-Natale.jpg" width="574" height="1024" /></a></p>
<p>Da Poggibonsi arrivano <strong>I Boceri</strong>, se amate la pizza c&#8217;è anche quella de <strong>L&#8217;Oro di Napoli</strong>, mentre da Torri arriva lo chef <strong>Leonardo Fiorenzani de La Sosta del Cavaliere.</strong> e direttamente da Montalcino arriva <strong>The Gustibus</strong> con il suo bussino pieno di bontà. Formaggi e salumi direttamente dall<strong>&#8216;Azienda Agricola De Carli,</strong> e sapori toscani con la <strong>Taverna dello Sportland</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/dove-comprare-cose-carine-per-i-mercatini-di-Natale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33455" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/dove-comprare-cose-carine-per-i-mercatini-di-Natale.jpg" alt="chi-sono-cli-chef-che-partecipano-al-mercatino-di-Natale.jpg" width="598" height="1024" /></a></p>
<p><strong>E i dolci?</strong> Dal gelato di <strong>Marta tutta Panna</strong>, ai dolci del<strong> Jolly Bar di Staggia</strong>, passando per il cioccolato de<strong> Le Follie di Arnolfo</strong>, fino  ai sapori siciliani di<strong> Cannoleria Ke Cassata.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/mercatini-di-Natale-in-Valdelsa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33457" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/mercatini-di-Natale-in-Valdelsa.jpg" alt="dove-mangiare-bene-in-valdelsa.jpg" width="587" height="1024" /></a></p>
<p><strong>E da bere?</strong> Non preoccupatevi quello non manca di certo! Troverete gli<strong> Amici in Bolla</strong>, i vini di <strong>Podere Tesoro Winery</strong>, la birra <strong>La Diana,</strong> l&#8217;<strong>Enoteca del Duca</strong> e<strong> Andrea Perferi di Enotabaccheria Puck</strong> di Siena vi stupirà con insoliti abbinamenti.</p>
<h2>Gli artigiani</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/quale-e-il-mercatino-piu-bello-della-Toscana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33458" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/quale-e-il-mercatino-piu-bello-della-Toscana.jpg" alt="chi.sono-gli-chef-del-villaggio-di-Natale-a-Gracciano.jpg" width="574" height="1024" /></a></p>
<p>E anche <strong>il reparto dell&#8217;artigianato non scherza</strong>! Dalle borse di <strong>Needs Crochet</strong> alle creazioni natalizie di<strong> Elenina Uncinetto</strong> e lo <strong>Zoo Pazzo di Joly.</strong> Troverete anche il banchino di <strong>Diana Hob Creativa</strong> con i suoi ciondoli e le sue borsine fatte a mano, e se amate manga e vinili, passate da<strong> Carmine</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/quartieri-gracciano-tutte-le-iniziative.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33459" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/quartieri-gracciano-tutte-le-iniziative.jpg" alt="come-arrivare-a-gracciano-da-colle-val-delsa.jpg" width="568" height="1024" /></a></p>
<p>I libri sono affidati a <strong>L&#8217;Ornitorinco</strong>, il miele è quello del <strong>Ferti di Volterra</strong> e i fiocchi e i ricami sono di <strong>Lulù-fatto con passione.</strong> Vi farà volare in alto <strong>Filomena con i suoi palloncini</strong>. Altre borsine fatte a mano in lana e &#8220;brilluccichi&#8221; da <strong>Tri Amie Bags</strong> e per i capelli non mancheranno i prodotti naturali di <strong>Crioula</strong>. Se amate gli orecchini fatti a mano, <strong>The Hive</strong> è la bancarella che fa per voi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/come-creare-un-villaggio-di-Natale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33456" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/come-creare-un-villaggio-di-Natale.jpg" alt="tutti-i-partecipanti-al-mercatino-di-Gracciano-2025.jpg" width="366" height="640" /></a></p>
<p>Se fa freddo ci sono i cappelli <strong>Di tutto un po&#8217;</strong>e cosine belline sono anche alla <strong>Bancarella di Fiorella e da Beaux Bijoux</strong>. Nel mezzo <strong>Bimby e Folletto e tante associazioni di volontariato del territorio.</strong></p>
<h2>I quartieri di Gracciano</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/quanti-sono-i-quartieri-di-Gracciano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33453" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/quanti-sono-i-quartieri-di-Gracciano.jpg" alt="eventi-a-Gracciano-Colle-Val-d-Elsa.jpg" width="1125" height="1146" /></a></p>
<p>Il “Villaggio di Natale dei Quartieri” nasce con l’obiettivo di promuovere aggregazione, socialità e partecipazione, creando un appuntamento che faccia vivere il quartiere e valorizzi l’identità di Gracciano.</p>
<h2>Orari Villaggio di Natale</h2>
<p><strong>Dalle 12.00 alle 20.00</strong> il parco del Sodo si trasforma nel paese dei balocchi e l<strong>a giornata offrirà anche laboratori creativi per bambini, spettacoli e intrattenimenti</strong> distribuiti durante l’evento ,attività pensate per coinvolgere famiglie,<br />ragazzi e visitatori di ogni età.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/orario-mercatino-di-Natale-Gracciano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33451" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/12/orario-mercatino-di-Natale-Gracciano.jpg" alt="quanto-dura-il-mercatino-di-Gracciano-colle.jpg" width="1080" height="968" /></a></p>
<p> </p>
<h2> </h2>
<p> </p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2025/12/il-villaggio-di-natale-di-gracciano-al-parco-del-sodo-torna-la-festa-dei-quartieri/">Il &#8220;Villaggio di Natale di Gracciano&#8221;: al parco del Sodo torna la festa dei quartieri</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Fattore Comune : custode del gusto e punto di unione tra DOP e IGP</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Basilico Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Casatella Trevigiana]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Fattore Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati alcuni giorni dall’entusiasmante ottava edizione di Fattore Comune, attesissimo evento che cresce anno dopo anno. Il lavoro appassionato di Daniela e Lucio Bernini, anime della manifestazione e del Consorzio della Focaccia di Recco IGP, ha ancora una volta confermato l’importanza di fare rete, di preservare le eccellenze del territorio locale e nazionale e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fattore-comune-custode-del-gusto-e-punto-di-unione-tra-dop-e-igp/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Sono passati alcuni giorni dall’entusiasmante <b><i>ottava edizione</i></b> di <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/fattore-comune">Fattore Comune</a></b>, attesissimo evento che cresce anno dopo anno. Il lavoro appassionato di <b><i>Daniela</i></b> e <i><b>Lucio</b></i> <i><b>Bernini</b></i>, anime della manifestazione e del <b><i>Consorzio della Focaccia di Recco IGP</i></b>, ha ancora una volta confermato l’importanza di fare rete, di preservare le eccellenze del territorio locale e nazionale e di condividere il valore di quelle <b><i>DOP</i></b> e <i><b>IGP</b></i> che, come ha affermato sul palco del <i>Teatro Comunale di Sori</i> Eleonora Iacovoni &#8211; Direttrice Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare -non sono esclusivamente etichette ma strumenti di sviluppo economico a tutela dei nostri territori, fondamentali per l’espansione del turismo enogastronomico, settore sempre più in crescita specie nella nostra <i><b>Liguria</b></i>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJtrV9nz217SR_wJhspjzszym7IMZGqh1QJydzaKElphyphenhyphentG3Ql7duFMEiHzDbNy-6xtBem6yY1MzI-5QlhOaEqki1g1_eSsv_JBV2l0dUwLybMrL_NeWyXVbjuQA1vikakn1TGhppKsbi8ertnWKsGTBS4vcQRoiALK7FWlpzryPYaEFvPWKifpFmoROU/s3054/IMG_0374.jpeg"><img alt="Eleonora Iacovoni Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJtrV9nz217SR_wJhspjzszym7IMZGqh1QJydzaKElphyphenhyphentG3Ql7duFMEiHzDbNy-6xtBem6yY1MzI-5QlhOaEqki1g1_eSsv_JBV2l0dUwLybMrL_NeWyXVbjuQA1vikakn1TGhppKsbi8ertnWKsGTBS4vcQRoiALK7FWlpzryPYaEFvPWKifpFmoROU/w502-h640/IMG_0374.jpeg" width="502" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div>Produttori, consorzi ed istituzioni intervenuti durante il convegno hanno portato riflessioni, storie e testimonianze, confrontandosi attraverso il racconto di un impegno mirato a rafforzare la sinergia tra eccellenze agroalimentari e tutela del territorio.</div>
<p>Con la sempre entusiasta ed entusiasmante conduzione di Lucio Bernini e Tinto, il convegno si è aperto con l’omaggio al recente riconoscimento IGP da parte dell’Unione Europea alle <i>Olive Taggiasche</i>, un grande e storico traguardo a lungo atteso. Un particolare e sentito ringraziamento è stato rivolto dal Presidente del <i>Consorzio IGP Oliva Taggiasca Ligure</i>&nbsp;Carlo Siffredi a tutti i produttori che tanto si sono impegnati per la concretizzazione di questo importantissimo obiettivo.
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGcUoANs05Ds-tt4GlIDjFD1rT1924VD24PCIkzSopoh6JEJzt9c7J9z-ac7x9Vd9bF_o6JqCIV0zfLSWI8RMkdATsIXXAWpLCVhwrX0ab6mw_XTW-ZXx2Hiq4seH_LHeDZWrOlPBU8NBJI7DA8WbyYILcAFb6mgeU3HqkUHtLj9ojxuguBWxMZ42-zbk/s3563/IMG_0366.jpeg"><img alt="Fattore Comune Oliva Taggiasca IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGcUoANs05Ds-tt4GlIDjFD1rT1924VD24PCIkzSopoh6JEJzt9c7J9z-ac7x9Vd9bF_o6JqCIV0zfLSWI8RMkdATsIXXAWpLCVhwrX0ab6mw_XTW-ZXx2Hiq4seH_LHeDZWrOlPBU8NBJI7DA8WbyYILcAFb6mgeU3HqkUHtLj9ojxuguBWxMZ42-zbk/w510-h640/IMG_0366.jpeg" width="510" /></a></div>
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<div>A raccontare con orgoglio ed amore i prodotti del loro territorio si sono succeduti sul palco istituzioni e rappresentanti dei Consorzi provenienti da diverse parti d’Italia. Una narrazione coinvolgente che è proseguita in serata con la <i>Show Room del Gusto</i> presso il Ristorante Alfredo a Recco.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-oTI_egWp0U11zb6sOMmaSFfjlW1bcukSdodQqU3H7rtuquseyLMCCRqgN4ymoI98ShFGElkY3Y8MwOqLUcS-VoRIgdLCFTugOdvHeiIc7NwD-gaxe4L1rm6jxpjPdqbQJq3XZMuZcNG4JU7xkfXDRP9BIXG7G_-qngo3Z6ptKbIB5ESLnad71k55gf0/s3729/IMG_0402.jpeg"><img alt="Pane di Altamura DOP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-oTI_egWp0U11zb6sOMmaSFfjlW1bcukSdodQqU3H7rtuquseyLMCCRqgN4ymoI98ShFGElkY3Y8MwOqLUcS-VoRIgdLCFTugOdvHeiIc7NwD-gaxe4L1rm6jxpjPdqbQJq3XZMuZcNG4JU7xkfXDRP9BIXG7G_-qngo3Z6ptKbIB5ESLnad71k55gf0/w506-h640/IMG_0402.jpeg" width="506" /></a></div>
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<div><b><i>I protagonisti&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Il&nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.panealtamuradop.it/"><i>Pane di Altamura DOP</i></a></b>, simbolo della cultura agropastorale dell’Alta Murgia. Un pane dalla crosta croccante, dalla mollica morbida e dalla lunga durata, caratteristica che racconta l’antica cultura contadina.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoW0KiCvt-djo0N34mm8sXrJDwm83QlPCmr63noT2Dcz9yJGNUb5XB06yzxRUJX5d_tD0GkSBv61K0y6YOSfsdrPP5pgw80PEWnTtJLOwwzP_YKRGR3Jik9n9d3ariDqTRl7Lpxc7eXOysCbys96N3VdTeXX6bBIxOJoNp6jKywkW1-yeeo9mfbknXzHM/s3875/IMG_0403.jpeg"><img alt="Prosciutto di Norcia IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjoW0KiCvt-djo0N34mm8sXrJDwm83QlPCmr63noT2Dcz9yJGNUb5XB06yzxRUJX5d_tD0GkSBv61K0y6YOSfsdrPP5pgw80PEWnTtJLOwwzP_YKRGR3Jik9n9d3ariDqTRl7Lpxc7eXOysCbys96N3VdTeXX6bBIxOJoNp6jKywkW1-yeeo9mfbknXzHM/w454-h640/IMG_0403.jpeg" width="454" /></a></div>
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<div><span>Il&nbsp;</span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://prosciuttodinorcia.com/">Prosciutto di Norcia IGP</a>, prodotto di alta qualità che nasce dalla sapienza artigiana e dai fattori climatici che ne determinano le eccellenti caratteristiche: profumo lievemente speziato ed equilibrata sapidità.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdSw4U5zbDJ6TQOLafbON1Soq6mx3aaseSFKFwtOx8URjJoBcwNSPF56YqGX6GBbKO-8YudBtCNpYx_Nd0pvADsYWwUf3KbDxP4uOfuq6GFyqaVbXVKYM5E08t-WtC-xfVXyKExL8FZeGLV3lc3xYqwVmYplRGYgniEWu16P0oBzWjfbuGiLbqADecrs4/s2206/IMG_0441.jpeg"><img border="0" height="332" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdSw4U5zbDJ6TQOLafbON1Soq6mx3aaseSFKFwtOx8URjJoBcwNSPF56YqGX6GBbKO-8YudBtCNpYx_Nd0pvADsYWwUf3KbDxP4uOfuq6GFyqaVbXVKYM5E08t-WtC-xfVXyKExL8FZeGLV3lc3xYqwVmYplRGYgniEWu16P0oBzWjfbuGiLbqADecrs4/w456-h332/IMG_0441.jpeg" width="456" /></a></div>
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<div><i><span>Photo credit: Comune di San Gimignano</span></i></div>
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<div>Lo&nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.comune.sangimignano.si.it/it/page/consorzio-zafferano">Zafferano San Gimignano DOP</a></b>,&nbsp;<span><span>primo zafferano europeo ad aver ricevuto il riconoscimento DOP. Polvere d’<i>oro rosso </i>commercializzato in</span></span><span><span>&nbsp;stimmi, una</span></span><span>&nbsp;scelta che si propone essenzialmente di impedire eventuali sofisticazioni.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL3VlnzVdLmrz2ELfCSZjGVPDlHvm-LV8lcCPrDGzTAZmOaVwmjKnw1-qryTZLnFYcQZWaqiIzE8qhVP0AIwBbCYR_dj1LtwJIzP_6Ho-xeuT2jeiJ1nw71KPkZy4NIHZQ0Ljp8WdgfnqAYAbe7HLtaOXMyl0xvTGDIZOqfVHY3RVjnUCRurjM0HdqA4w/s3610/IMG_0407.jpeg"><img alt="Passito di Strevi DOC" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL3VlnzVdLmrz2ELfCSZjGVPDlHvm-LV8lcCPrDGzTAZmOaVwmjKnw1-qryTZLnFYcQZWaqiIzE8qhVP0AIwBbCYR_dj1LtwJIzP_6Ho-xeuT2jeiJ1nw71KPkZy4NIHZQ0Ljp8WdgfnqAYAbe7HLtaOXMyl0xvTGDIZOqfVHY3RVjnUCRurjM0HdqA4w/w520-h640/IMG_0407.jpeg" width="520" /></a></div>
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<div><span>Il&nbsp;</span><i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/moscato-passito-della-valle-bagnario-di-strevi/">Passito di Strevi DOC Presidio Slow Food</a></b></i></div>
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<div><span>Un vino dalle origini antichissime, esattamente come le modalità tecniche di appassimento utilizzate nella produzione. Ne sono testimonianza quelle documentazioni scritte che parlano di un&nbsp;</span>&nbsp;<span>“vino da messa liquoroso” vinificato nel 1078 dai monaci del territorio.</span></div>
<p><span>
<div><span>Elisir color dell’oro e dai riflessi ambrati, ha un sapore armoniosamente dolce con una leggera vena sapida.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHRm_4pKHRbm23UY-Ye00DT7dHNj3NHApHhi7guF1RSjG_cnYov0yoyjNAX_bhUtxm44wgjJ-B5epK7tr5-YerZnXWTrzkctOtqmAgrmzBoLeJFjVF09i7djWqKqsg4vbNqdNXXvhRuEjG9i5Vk4UuLTJS-4PmNO8xuUudTMopPq7e2rcw1b6mo7eKw3s/s298/IMG_0443.jpeg"><img alt="Marroni del Monfenera IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHRm_4pKHRbm23UY-Ye00DT7dHNj3NHApHhi7guF1RSjG_cnYov0yoyjNAX_bhUtxm44wgjJ-B5epK7tr5-YerZnXWTrzkctOtqmAgrmzBoLeJFjVF09i7djWqKqsg4vbNqdNXXvhRuEjG9i5Vk4UuLTJS-4PmNO8xuUudTMopPq7e2rcw1b6mo7eKw3s/w539-h640/IMG_0443.jpeg" width="539" /></a></div>
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<div><i><span>Photo credit: Agraria.org</span></i></div>
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<div><b><i><u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://asso-marronimonfenera-igp.it/">Il&nbsp;Marrone del Monfenera IGP</a></u></i></b></div>
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<div><b><i><u><br /></u></i></b></div>
<div>La zona di produzione comprende diversi comuni della provincia di Treviso. La coltivazione del Marrone di Monfenera IGP risale al periodo medievale e documentazioni scritte ne testimoniano l’esistenza dal 1351. Nel corso dei secoli si sono alternati periodi di abbandono della coltivazione e momenti di ripresa.</div>
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<div><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/ricciarellidisienaigp/?locale=it_IT"><i>Ricciarelli di&nbsp;</i><i>Siena IGP</i></a></b></div>
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<div><span><span>Sono caratterizzati da un impasto morbido a base di mandorle, zucchero, albume d&#8217;uovo e miele. Presentano una forma a losanga ovalizzata, una superficie bianca coperta di zucchero a velo e un interno beige-dorato. Produzione e confezionamento sono limitati all&#8217;intero territorio della provincia di Siena.&nbsp;</span></span></div>
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<div><i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.casatella.it/">Casatella Trevigiana DOP</a></b></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>Prodotto di antica origine contadina, apprezzato anche dai nobili veneziani del 1600, la Casatella Trevigiana DOP&nbsp;<span><span>è un prodotto caseario a pasta morbida dalla forma tradizionalmente cilindrica, fondente in bocca, di colore da bianco latte a bianco crema. Può essere priva di crosta o averla molto sottile. Il profumo è delicato ed il sapore dolce, con sentore leggermente acidulo.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2pE8GO111i4_SK4PfeEU5GXq9GmB00iWT4RK2eDu8hXIGLZ4qVsqacpQ7m626293plqP0_tZyxEUQaZWnt02nRjlU8L3lRpI6TX0ySJqx7zr700PCiZRwAo9PyBlXy5gPoaXyWwzq4Q698RZ4cymLd5FrQDwdQLy0g523GD6qqhKgPvOP0GpOXZlg8_4/s3695/IMG_0419.jpeg"><img alt="Salame d’Oca di Mortara DOP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2pE8GO111i4_SK4PfeEU5GXq9GmB00iWT4RK2eDu8hXIGLZ4qVsqacpQ7m626293plqP0_tZyxEUQaZWnt02nRjlU8L3lRpI6TX0ySJqx7zr700PCiZRwAo9PyBlXy5gPoaXyWwzq4Q698RZ4cymLd5FrQDwdQLy0g523GD6qqhKgPvOP0GpOXZlg8_4/w488-h640/IMG_0419.jpeg" width="488" /></a></div>
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<div><i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.salamedocadimortara.it/">Salame d’Oca di Mortara IGP</a></b></i></div>
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<div><span><span>Dal giugno 2004 nel registro delle DOP e IGP italiane, il salume è composto da un terzo di parti magre di carne anserina e da carne di maiale proveniente per metà da parti magre, come coppa o spalla, e per metà da parti grasse quali, ad esempio, pancetta e guanciale. Il particolare impasto dà vita ad un prodotto che al taglio resta piuttosto compatto e omogeneo, con una caratteristica colorazione: il rosso più scuro delle carni d’oca, quello più tenue delle carni di maiale e il bianco del grasso. Profumo e sapore sono piuttosto delicati, con una nota dolce, tipica dell’oca.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1mfgeypK6vdoMDMGlLN31U4PVFPGyZ44Os-SHi7s99sg_BuV_4BCxUB4L6RB_ilmaEYX459Ts_wQExhNF_itihRy8au0CBUnfABlCvqDlCutZe4-G6Pk7NNZvxghYIuQudOgHk0zz4DAjayDSSry4X6QmYbUs4nxZciAq3ELbBcP9VNWA7Ttku8-u5M/s3459/IMG_0406.jpeg"><img alt="Moscatello di Taggia DOC" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC1mfgeypK6vdoMDMGlLN31U4PVFPGyZ44Os-SHi7s99sg_BuV_4BCxUB4L6RB_ilmaEYX459Ts_wQExhNF_itihRy8au0CBUnfABlCvqDlCutZe4-G6Pk7NNZvxghYIuQudOgHk0zz4DAjayDSSry4X6QmYbUs4nxZciAq3ELbBcP9VNWA7Ttku8-u5M/w510-h640/IMG_0406.jpeg" width="510" /></a></div>
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<div><i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/moscatelloditaggia/?locale=it_IT">Moscatello di Taggia DOC</a></b></i></div>
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<div><span><span>Il Moscatello di Taggia è un antico vitigno ligure, clone del Moscato bianco, che in Liguria acquista maggiore aromaticità e morbidezza. Da tempi remoti è uno dei&nbsp;<span>&nbsp;</span>vini liguri più conosciuti.&nbsp;<span>&nbsp;</span></span></span></div>
<div><span><span>Già nel XV secolo veniva esportato nel Nord Europa ed era molto apprezzato alla corte di sovrani e Papi. Negli anni il vitigno è andato quasi perso completamente a causa dell’infestazione della filossera, ma è stato poi recuperato grazie ad alcuni produttori e alla collaborazione tra Regione Liguria e l’Università di Torino.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsa0gJIeV4U_5fhAaq0xEkOqDHGjZ4gikNPkojQZ-HMc7lvEn9YX4CYVEKwWq94sZEWVB4V4OsegCeuUvSIYa1R6gY9gnsVZ0q8TIOzaAEgQOohSptq1aTV1yQiIuOHvn7qPT-GnB3_hTENvl8Qx23vRy1RdEANCiCCD6G7OWqxOkLCG31sJLNS1xz110/s3750/IMG_0415.jpeg"><img alt="Ristorante da Alfredo Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsa0gJIeV4U_5fhAaq0xEkOqDHGjZ4gikNPkojQZ-HMc7lvEn9YX4CYVEKwWq94sZEWVB4V4OsegCeuUvSIYa1R6gY9gnsVZ0q8TIOzaAEgQOohSptq1aTV1yQiIuOHvn7qPT-GnB3_hTENvl8Qx23vRy1RdEANCiCCD6G7OWqxOkLCG31sJLNS1xz110/w494-h640/IMG_0415.jpeg" width="494" /></a></div>
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<div>Presenze imprescindibili a <b><i>Fattore Comune</i></b> le nostre eccellenze, orgoglio ligure: il <b><i>Basilico Genovese DOP</i></b>, <b><i>Olio DOP Riviera Ligure</i></b> e, ovviamente, quella <b><i>IGP</i></b> che rende estremamente fieri i tanti estimatori e gourmet locali, la divina <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAdGRleAOSttRleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA8xMjQwMjQ1NzQyODc0MTQAAaeaFD2oTubChBknjJZc5lZRY1zBtssSrrGJI9ywlth-znjXuYgUp5iYkuGN-Q_aem_zJDatZqRCcW48tH-4FnrBw">Focaccia di Recco col Formaggio</a>.</i></b></div>
<div>Appuntamento<b>&nbsp;</b>alla prossima edizione, per raccontare ancora e con sempre più partecipazione, i sapori della tradizione ed il grande impegno di istituzioni, consorzi e produttori.</div>
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<div><i><b>Fattore Comune</b></i>&nbsp;<i>2025&nbsp;</i>è stato organizzato dal&nbsp;<i><b>Consorzio della Focaccia di Recco IGP</b></i>, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, Città Metropolitana di Genova, Regione Liguria, dei comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e la collaborazione dell’Istituto Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità&nbsp;<i>Marco Polo</i>&nbsp;di Genova e Camogli.</div>
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<p><b><i>Link di riferimento</i>&nbsp;</b></p>
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<div>Pagina Facebook:&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100087501056928">Fattore Comune</a></i></div>
<div>Sito web<i>:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></i></div>
<div>Canale YouTube:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCbBO5P-LNlxjGWelI7q_g0Q">Focaccia di Recco</a></div>
<div>Instagram:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://instagram.com/focacciadirecco_igp?utm_medium=copy_link">Consorzio Focaccia di Recco IGP&nbsp;</a></div>
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<div>Un ringraziamento speciale per il gentile invito a&nbsp;Daniela e Lucio Bernini<i>,&nbsp;</i>instancabili ed appassionati organizzatori di questo ed altri importanti eventi nel Golfo Paradiso.</div>
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</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/fattore-comune-custode-del-gusto-e-punto-di-unione-tra-dop-e-igp/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Gigli &quot;Mulino Val d&#8217;Orcia&quot; di Semola Integrale di Grano Duro Biologico Senatore Cappelli al Profumo di Mare</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 14:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[Semola Integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Senatore Cappelli]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Mulino val d&#8217;Orcia Azienda Agricola Biologica L&#8217;Azienda agricola biologica si trova in Toscana a Pienza (Siena) producono pasta, farine macinate a pietra, cereali, legumi e vino, tutto biologico. Hanno deciso di investire nella riorganizzazione della filiera per garantire la sostenibilità delle coltivazioni autoctone, integrando tutte le fasi della filiera produttiva dei cereali all&#8217;interno dell&#8217;azienda,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gigli-mulino-val-dorcia-di-semola-integrale-di-grano-duro-biologico-senatore-cappelli-al-profumo-di-mare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhebRq7vjkXEpfRruOF8QUdeKm4St-nNjfda5FbnMe8zmMDvgDwttpBuhpUq5gsWnUrLy6b3SlTxavmn3H-DexRne_f7h4VVigTT6lGszfQ8pKCnkBrkO0d2zl8vwdC9d5_-KMDZaxaFIpeHJWPQcT9wsz_2Gm2nnWk1eDseSZ9ZCUA8-1CWaB7yH0qdi4/s2048/pasta1.jpeg"><img border="0" height="1040" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhebRq7vjkXEpfRruOF8QUdeKm4St-nNjfda5FbnMe8zmMDvgDwttpBuhpUq5gsWnUrLy6b3SlTxavmn3H-DexRne_f7h4VVigTT6lGszfQ8pKCnkBrkO0d2zl8vwdC9d5_-KMDZaxaFIpeHJWPQcT9wsz_2Gm2nnWk1eDseSZ9ZCUA8-1CWaB7yH0qdi4/w468-h1040/pasta1.jpeg" width="468" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhmewdx44AIjT_B-j2QSqcMesudu6t0mz9eCUht2sTeHnfD0g-LBeOlpHjg-AflhrNSWcGop0E0mx4jVxKaZvXt3fPxKRAXxnhKltnEAN0hUOqTgQxz2HYkHhDexR-bwPgcGnZ1Tyep1Z8u7N7Q36STjyDJabbwFNgUqNLQzIsBAi5qyo-qzPA5wCyQb2Y/s2048/pasta2.jpeg"><img border="0" height="1061" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhmewdx44AIjT_B-j2QSqcMesudu6t0mz9eCUht2sTeHnfD0g-LBeOlpHjg-AflhrNSWcGop0E0mx4jVxKaZvXt3fPxKRAXxnhKltnEAN0hUOqTgQxz2HYkHhDexR-bwPgcGnZ1Tyep1Z8u7N7Q36STjyDJabbwFNgUqNLQzIsBAi5qyo-qzPA5wCyQb2Y/w477-h1061/pasta2.jpeg" width="477" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiM1IX-Vae8MUa_MrgjliXEAWtmkT5qoDSUDjzyOmJOAkekdO0HvwAt7o-eLaqGHZvjqK4WxsbTuvSRXgA4nMfiwC0CaGerR-cYviFEKNfN4QwPriwVO2BBejMHBh3yQMEdg6QZovOWWFP_o0LAW9whpQl-WEo-bAOlO3D5Zh8g7Ws4UOAKuUCeWTNUjW0/s2048/pasta3.jpeg"><img border="0" height="1073" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiM1IX-Vae8MUa_MrgjliXEAWtmkT5qoDSUDjzyOmJOAkekdO0HvwAt7o-eLaqGHZvjqK4WxsbTuvSRXgA4nMfiwC0CaGerR-cYviFEKNfN4QwPriwVO2BBejMHBh3yQMEdg6QZovOWWFP_o0LAW9whpQl-WEo-bAOlO3D5Zh8g7Ws4UOAKuUCeWTNUjW0/w483-h1073/pasta3.jpeg" width="483" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p></p>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/">Mulino val d&#8217;Orcia</a><br /></span></p>
<p><span>Azienda Agricola Biologica</span></p>
<p><span>L&#8217;Azienda agricola biologica si trova in Toscana a Pienza (Siena)</span></p>
<p><span>producono pasta, farine macinate a pietra, cereali, legumi e vino,</span></p>
<p><span>tutto biologico.</span></p>
<p><span>Hanno deciso di investire nella riorganizzazione della filiera per garantire</span></p>
<p><span>la sostenibilità delle coltivazioni autoctone,</span></p>
<p><span>integrando tutte le fasi della filiera produttiva dei cereali all&#8217;interno dell&#8217;azienda,</span></p>
<p><span>in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.</span></p>
<p><span>L&#8217;azienda coltivano cereali antichi che macinano a pietra ottenendo</span></p>
<p><span>farine e semole utilizzate per la produzione di pasta artigianale</span></p>
<p><span>trafilata al&nbsp; bronzo ed essiccata lentamente a basse temperature.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><i>Pasta di Grano Duro Senatore Cappelli di Farro dicocco e monococco</i></span></p>
<p><span><i>Pasta di Grani Antichi</i></span></p>
<p><span>Dal caratteristico colore ambrato e dal sapore inconfondibile,</span></p>
<p><span>ricco di minerali e fibre di cui il germe di grano è ricco.</span></p>
<p><span>Prodotto artigianale con trafile di bronzo ed essiccazione lenta a basse temperature.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS4TvF4Bl2gCXaIvmyS2yaeCoxNJfnL3Hs3AJ_FD-fQYewzUloG9ab55vQJT4M61by8BzkS9oQFhUY4_WIg__Qe2engqssZ9S4hAibmOKuOArNBFqavhg2mR9r0YZDDFObfLVs2VrcDkA9Bq56ApGyF7n1eioxiv4GetDBHXScOm49drjWE_ZhT1fWUm0/s2048/ingrediente2.jpeg"><img border="0" height="1009" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjS4TvF4Bl2gCXaIvmyS2yaeCoxNJfnL3Hs3AJ_FD-fQYewzUloG9ab55vQJT4M61by8BzkS9oQFhUY4_WIg__Qe2engqssZ9S4hAibmOKuOArNBFqavhg2mR9r0YZDDFObfLVs2VrcDkA9Bq56ApGyF7n1eioxiv4GetDBHXScOm49drjWE_ZhT1fWUm0/w454-h1009/ingrediente2.jpeg" width="454" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBlqn_eJi0hnR6O-6bHjQ6aXxs7Fh0COmHKvUlKcK1zGIjRUhNorYI_fb4ic_rDu1jKhY8uig5KOHL8YsQT4tl4z_Vo1gFZmJDUsIvl3eL4RnqOj-HLkEKO1-PnffrCXTAsBNsTJF1cwt5VyTPEhOupSgL59jtr07K4oE99fjMM9cMJNkqsSxKqAEQZNk/s2048/ingrediente3.jpeg"><img border="0" height="1022" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBlqn_eJi0hnR6O-6bHjQ6aXxs7Fh0COmHKvUlKcK1zGIjRUhNorYI_fb4ic_rDu1jKhY8uig5KOHL8YsQT4tl4z_Vo1gFZmJDUsIvl3eL4RnqOj-HLkEKO1-PnffrCXTAsBNsTJF1cwt5VyTPEhOupSgL59jtr07K4oE99fjMM9cMJNkqsSxKqAEQZNk/w460-h1022/ingrediente3.jpeg" width="460" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmSl24KeLbZgu8yYfQ5gaFR5AlrAJlvhdvnmz6bWjW_KG_Dqa7Bp32OPheGjGHgyA2cb7luvDNxhkcl58R7e94RcaHTm3thgj6cS_q_KJRinFyg_HXdf4oTsuvSKEcRio9pk0BlrS6YmSV-kOUYSoFZKtirx8wxnqXVMkrJy-XXIcPljguG1SPeEWh_GQ/s2048/ingrediente4.jpeg"><img border="0" height="1022" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmSl24KeLbZgu8yYfQ5gaFR5AlrAJlvhdvnmz6bWjW_KG_Dqa7Bp32OPheGjGHgyA2cb7luvDNxhkcl58R7e94RcaHTm3thgj6cS_q_KJRinFyg_HXdf4oTsuvSKEcRio9pk0BlrS6YmSV-kOUYSoFZKtirx8wxnqXVMkrJy-XXIcPljguG1SPeEWh_GQ/w460-h1022/ingrediente4.jpeg" width="460" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p>
<div></div>
</p>
<p><span>Per gli amici e followers se acquistate su&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/shop-online/">Shop Online &#8211; Mulino val d&#8217;Orcia</a></span></p>
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<p><span><br /></span></p>
<p><span>Contatti</span></p>
<p><span>Azienda agricola Grappi Luchino</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/"><span>Mulino Val d&#8217;Orcia</span></a></p>
<p><span>Sede legale</span></p>
<p><span>Podere Lamone 65</span></p>
<p><span>53026 Pienza (Siena)</span></p>
<p><span>Visite &#8211; Punto vendita &#8211; Ristorante</span></p>
<p><span>Loc. Spedaletto &#8211; Pienza (Siena)</span></p>
<p><span>Tel.: 0578/1965619</span></p>
<p><span>E.Mail: info@mulinovaldorcia.it</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><b><u>Ingredienti per 2 persone:</u></b></span></p>
<p><span><b><u><br /></u></b></span></p>
<p><span><b><u><br /></u></b></span></p>
</p>
<ul>
<li><span>220 g di&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/prodotto/gigli-220g/">Gigli &#8211; pasta artigianale di Grani Antichi &#8211; Mulino Val d&#8217;Orcia</a></span></li>
<li><span>10 Pomodorini rossi del mio orto</span></li>
<li><span>4 Pomodorini gialli bio</span></li>
<li><span>3 Canocchie ( Cicale di mare)</span></li>
<li><span>3 Calamari medi</span></li>
<li><span>250 g di Code di Gamberi</span></li>
<li><span>3 Mazzancolle mediterranee medie</span></li>
<li><span>2-3 Gamberoni</span></li>
<li><span>Olio extravergine di oliva</span></li>
<li><span>Aglio</span></li>
<li><span>Prezzemolo</span></li>
<li><span>Sale&nbsp;</span></li>
</ul>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b><u>Procedimento:</u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span>Per la realizzazione del piatto iniziamo con la pulizia del pesce:</span></div>
<div><span>Per pulire le <b>Cicale di mare </b>io personalmente li lascio interi e con le forbici</span></div>
<div><span>taglio lungo il dorso così la polpa donerà un buon sapore al sugo di pomodorini.</span></div>
<div><span>Per i <b>Calamari </b>sciacquarli sotto l&#8217;acqua corrente fredda,</span></div>
<div><span>staccare delicatamente la testa e rimuovere la penna di cartilagine dal corpo,</span></div>
<div><span>eliminiamo le interiora e altri residui, sciacquare bene.</span></div>
<div><span>Prendiamo la testa e rovesciamo sottosopra i tentacoli,</span></div>
<div><span>premiamo leggermente al centro di essi e con l&#8217;aiuto delle forbici eliminiamo il becco.</span></div>
<div><span>Allo stesso modo togliamo gli occhi, sciacquare bene e mettiamo da parte.</span></div>
<div><span>Per la pulizia delle <b>Code di gamberi </b>si vendono con la testa staccata e dobbiamo togliere</span></div>
<div><span>con l&#8217;aiuto di uno stuzzicadenti il filino nero che si trova sul dorso della schiena.</span></div>
<div><span>Io le code di gamberi certe volte non tolgo il guscio ma fate come preferite.</span></div>
<div><span>Per le <b>Mazzancolle del mediterraneo</b>&nbsp;sciacquarli per eliminare eventuali residui di alghe.</span></div>
<div><span>Staccate la coda e la testa ed eliminate il filino nero.</span></div>
<div><span>Per la pulizia dei <b>Gamberoni</b>&nbsp;per prima cosa lavarli sotto l&#8217;acqua corrente fredda.</span></div>
<div><span>Staccare delicatamente la testa e le zampe direttamente con le mani.</span></div>
<div><span>Con gli scarti dei crostacei possiamo fare il fumetto per insaporire la pasta.</span></div>
<div><span>Per sgusciare i gamberoni è molto semplice:</span></div>
<div><span>infiliamo l&#8217;indice dalla parte superiore tra la polpa e il guscio e sfiliamolo</span></div>
<div><span>verso l&#8217;esterno.</span></div>
<div><span>Ora con un coltellino incidiamo il dorso e sfiliamo il filino nero.</span></div>
<div><span>Ora tutto il pesce è pronto per essere cucinato.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Laviamo bene i Pomodorini e tagliarli a metà.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>In una padella capiente versate 3-4 cucchiai di Olio evo,&nbsp;</span></div>
<div><span>versate i pomodorini tagliati, il prezzemolo tritato, salate.</span></div>
<div><span>Fate cuocere a fuoco basso per 10 minuti, a metà cottura schiacciate delicatamente</span></div>
<div><span>con il dorso di un cucchiaio.</span></div>
<div><span>Unite tutto il pesce e aggiungete poca acqua, cospargete con il prezzemolo e l&#8217;aglio tritati,</span></div>
<div><span>cuocete per 10 minuti a fiamma media.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Mettete a bollire l&#8217;acqua per la pasta e quando sfiorirà a bollire,</span></div>
<div><span>salate l&#8217;acqua e buttate la pasta i&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/prodotto/gigli-220g/">Gigli &#8211; Mulino Val d&#8217;Orcia</a>,</span></div>
<div><span>cuocete per il tempo indicato sulla confezione (4/7 minuti).</span></div>
<div><span>Scolate al dente e versate la pasta direttamente nella padella del condimento.</span></div>
<div><span>Mantecare bene e prima di servire condire con altro olio e prezzemolo tritato.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Servire i&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mulinovaldorcia.it/prodotto/gigli-220g/">Gigli &#8211; Mulino Val d&#8217;Orcia</a>&nbsp;<b>al Profumo di Mare</b> ben caldo</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Buon Appetito!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinFMa7V75zupkKLSilNh8lrZMfRuMzyiTalllQimO7kKj-PRhXQeUHJG_Nyj2IxnfFa20wzqRE42TWfDDQ6QweEPxI3stYCH0Uu0mkle4nY4xjDoUgl9yQoukSsjlHDAXND5_HcrIy5rbaKNRV3pa0NLQGq-k41_FFxF_eB-LN-8jaZpR-eihJKTmzt6Q/s2048/pasta4.jpeg"><img border="0" height="1067" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinFMa7V75zupkKLSilNh8lrZMfRuMzyiTalllQimO7kKj-PRhXQeUHJG_Nyj2IxnfFa20wzqRE42TWfDDQ6QweEPxI3stYCH0Uu0mkle4nY4xjDoUgl9yQoukSsjlHDAXND5_HcrIy5rbaKNRV3pa0NLQGq-k41_FFxF_eB-LN-8jaZpR-eihJKTmzt6Q/w480-h1067/pasta4.jpeg" width="480" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ultimi giorni per visitare la mostra di Julio Le Parc a Siena</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ultimi-giorni-per-visitare-la-mostra-di-julio-le-parc-a-siena/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 17:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[CITT]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[LE]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[La primavera a Siena sta arrivando e ci ricorda che mancano pochi giorni per visitare la mostra di  “Julio Le Parc. The discovery of perception”, al Palazzo delle Papesse in Via di Città. Fino a domenica 16 marzo 2025, siete ancora in tempo per vedere con i vostri occhi la più importante personale del grande&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ultimi-giorni-per-visitare-la-mostra-di-julio-le-parc-a-siena/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera a <strong>Siena</strong> sta arrivando e ci ricorda che mancano pochi giorni per visitare la mostra di <strong> “<em>Julio Le Parc. The discovery of perception</em>”</strong>, al <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://palazzodellepapesse.it/">Palazzo delle Papesse in Via di Città</a>.</strong></p>
<p>Fino a<strong> domenica 16 marzo 2025, </strong>siete ancora in tempo per vedere con i vostri occhi <strong>la più importante personale del grande artista argentino mai realizzata in Italia</strong>, dopo la sua partecipazione alla 33a Biennale di Venezia nel 1966, quando ricevette il prestigioso Gran Premio internazionale alla pittura.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2328.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33201" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2328.jpg" alt="cosa-vedere-a-Siena-per-Pasqua.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p><strong>Cariche di storia e della memoria di ospiti illustri, tra cui Papa Pio II e Galileo Galilei, le antiche sale di Palazzo delle Papesse, insieme al cortile, il caveau, la terrazza e l’altana sui tetti di Siena</strong>, forniscono il contesto ideale per ammirare la<strong> mostra di</strong> <strong>Julio Le Parc</strong> e la sua incessante attitudine alla sperimentazione che, nelle stesse parole dell’artista, significa “<em>ricerche, scoperte, rischi</em>, <em>contraddizioni, incontri, ritrovamenti, attesa, sorpresa, retrocessioni, avanzamenti, prospettiva”.</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2324.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33203" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2324.jpg" alt="museo-di-arte-moderna-a-Siena.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>Le Parc lavora sull’idea di distacco tra l’artista e l’opera. Predilige l’utilizzo di forme geometriche esistenti in modo da attivare visivamente la superficie dell’opera e coinvolgere gli osservatori. “<em>La prima necessità</em> – scrive – <em>(è) accrescere la distanza tra l’artista e l’opera, rimuovendo non solo ogni traccia di fabbricazione manuale (‘il tocco pittorico dell’artista’) ma anche tracce di composizione soggettiva</em>”.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2336.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33202" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2336.jpg" alt="mostra-in-corso-a-palazzo-delle-papesse.jpg" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>L’attitudine alla sperimentazione porta Le Parc a <strong>definire uno spettro di 14 colori quale base per la sua ricerca pittorica</strong>. L’artista argentino li utilizza puri, come fossero un pezzo di arcobaleno che si muove formando geometrie sempre nuove.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2332.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33205" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2332.jpg" alt="laboratori-per-bambini-a-Siena.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p><strong>La mostra Julio Le Parc. The discovery of perception</strong>, è organizzata in un libero percorso su due piani che privilegia sale tematiche, raccoglie oltre 80 opere realizzate a Parigi, in Francia, dopo gli esordi a Buenos Aires in Argentina, fino a lavori recenti e nuovi. Un modo per ammirare le bellissime sale del palazzo delle papesse che una volta ospitavano la <em>Banca d&#8217;Italia</em>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2283.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33200" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2283.jpg" alt="i-migliori-rooftop-di-Siena.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>Un consiglio, partite dall&#8217;alto, dall&#8217;altana, per vedere Siena e le sue campagne a 360°, poi cominciate a scendere e a immergervi nei colori, nei movimenti di Le Parc, fino a scendere nel suggestivo caveau che ospitava i tesori della Banca d&#8217;Italia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2274.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33204" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2274.jpg" alt="ci-sono-musei-per-bambini-a-Siena.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>Prima di uscire guardate le installazioni poste all&#8217;esterno e godetevi un drink nel cocktail bar delle Papesse, circondati dai colori di Julio Le Parc.  Avete ancora una settimana di tempo, prima che lasci il posto a <em><strong>Hugo Pratt&#8230;</strong></em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2345.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33199" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2345.jpg" alt="cosa-vedere-a-Siena-in-mezza-giornata.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p><strong>ORARI DI APERTURA MOSTRA JULIO LE PARC FINO A DOMENICA 16 MARZO </strong></p>
<p><strong>Lun./Mar./Mer.: ore 10.30 – 17.30</strong><br /><strong>Gio.: ore 10.30 – 21.30</strong><br /><strong>Ven./sab.: ore 10.30 – 19</strong><br /><strong>Dom.: ore 10.00 – 19</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://operalaboratori.vivaticket.it/it/tour/palazzo-delle-papesse/3900">BIGLIETTI QUI</a></p>
<p><strong>PALAZZO DELLE PAPESSE</strong><br /><strong>VIA DI CITTÀ  126</strong></p>
<p><strong>SIENA</strong></p>
<p><strong>TEL 0577 1795100</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@palazzodellepapesse.it"><span>info@palazzodellepapesse.it</span></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2025/03/ultimi-giorni-per-visitare-la-mostra-di-julio-le-parc-a-siena/">Ultimi giorni per visitare la mostra di Julio Le Parc a Siena</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Dove mangiare toscano a Roma? A “Le Crete” nel quartiere Aurelio-Boccea</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-mangiare-toscano-a-roma-a-le-crete-nel-quartiere-aurelio-boccea/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 10:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRETE]]></category>
		<category><![CDATA[LE]]></category>
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		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è una storia vera, un sogno che si realizza proprio nella capitale. Se ti stai chiedendo dove mangiare toscano a Roma, la risposta è Le Crete dal senese Pietro Accolti Gil. Ma è anche la storia d&#8217;amore tra Pietro e Beatrice, entrambi senesi, ma da anni nella capitale, che hanno realizzato questo progetto di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-mangiare-toscano-a-roma-a-le-crete-nel-quartiere-aurelio-boccea/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è una storia vera, un sogno che si realizza proprio nella capitale. Se ti stai chiedendo <strong>dove mangiare toscano a Roma</strong>, la risposta è <strong>Le Crete</strong> dal senese <strong>Pietro Accolti Gil</strong>.</p>
<p>Ma è anche la storia d&#8217;amore tra Pietro e Beatrice, entrambi senesi, ma da anni nella capitale, che hanno realizzato questo progetto di vita. Si perché Le Crete sono tante cose insieme: i calanchi a loro tanto cari nelle Terre di Siena, la gastronomia di quartiere si trova in via Monti di Creta, e dopo esperienze in altre gastronomie di pregio per Pietro, e anni di comunicazione nel settore enogastronomico per Beatrice, questo ristoro toscano è la loro ciliegina sulla torta.</p>
<p> </p>
<h2>Panino con il lampredotto a Roma</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/4.-Panino-con-il-Lampredotto.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-33142" src="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/4.-Panino-con-il-Lampredotto.jpeg" alt="dove-trovare-il-panino-con-il-lampredotto-a-Roma.jpg" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>Le Crete è una piccola bottega con gastronomia i cui protagonisti sono ingredienti e piatti tipici della cucina<br />toscana, o piatti della tradizione preparati con ingredienti toscani. E tra r<strong>ibollita, pappa al pomodoro e ciaccino ripieno</strong>, non poteva mancare il principe dello streetfood toscano, il <strong>panino con il lampredotto</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/dove-trovare-i-veri-crostini-toscani-a-Roma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33144" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/dove-trovare-i-veri-crostini-toscani-a-Roma.jpg" alt="la-ricetta-dei-veri-crostini-toscani.jpg" width="819" height="1024" /></a></p>
<h2>Crostini neri toscani</h2>
<p>Se volete un indirizzo su dove <strong>mangiare toscano a Roma</strong>, e soprattutto trovare il <strong>paté di fegatini toscano</strong> per i crostini, questo è l&#8217;indirizzo giusto. In Toscana si chiamano <strong>crostini neri</strong>, in quanto vengono fatti con i fegatini di pollo, oppure con  la milza, molte volte con entrambi gli ingredienti e hanno mille varianti, ogni famiglia ha la propria ricetta. Sono ottimi spalmati su fette di pane toscano, tostato, anche se la tradizione li vuole bagnati con il brodo, e  a Siena si ordinano le <em>&#8220;fruste per crostini&#8221;</em>. Poi si chiamano <strong>crostini neri</strong> per due motivi: uno richiama il colore scuro, l&#8217;altro perché normalmente venivano portati in tavola con i <strong>crostini bianchi,</strong> quelli fatti con il burro spalmato, un giro di pasta di acciuga e un cappero a guarnire.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/i-migliori-ricciarelli-di-siena.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33145" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/i-migliori-ricciarelli-di-siena.jpg" alt="dove-trovare-i-ricciarelli-di-Siena-a-Roma.jpg" width="819" height="1024" /></a></p>
<h2>Ricciarelli senesi quelli veri</h2>
<p>Dimenticatevi le scatole che trovate al supermercato&#8230;, i <strong>veri ricciarelli di Siena</strong> son altri! E Pietro ha scelto quelli della pasticceria senese <em><strong>Peccati di Gola</strong></em>, e se siete fortunati trovate anche le <strong>Copate</strong> e i cantuccini.</p>
<h2>La felicità: un &#8220;gottino&#8221; di vino con un panino</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/vino-sfuso-quale-e-il-migliore-per-un-osteria.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33146" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/vino-sfuso-quale-e-il-migliore-per-un-osteria.jpg" alt="vino-sfuso-fattoria-san-giorgio-a-lapi.jpg" width="1080" height="1206" /></a></p>
<p>Per accompagnare le P<strong>olpette di Pane o le Polpette di Lampredotto, i Crostini neri, gli Involtini di Verza con Carne Toscana e i Panini espress</strong>i, non si può di certo murare a secco, anzi ci vuole sempre un &#8220;<em>gottino di vino</em>&#8220;, come si dice a Siena, e in questo caso con il vino della casa, c&#8217;è un forte legame di amicizia con l&#8217;azienda d<strong>i San Giorgio a Lapi a pochi km da Siena</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/Premio-Puntarella-Rossa.jpg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33143" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/02/Premio-Puntarella-Rossa.jpg.jpg" alt="premio-puntarella-d-oro-novità-a-Roma.jpg" width="1024" height="1280" /></a></p>
<h2>PUNTARELLA D’ORO per LE CRETE Ristoro Toscano</h2>
<p>Ho lasciato per ultima questa notizia, perché prima volevo farvi capire cosa si mangia davvero a Siena e in Toscana.</p>
<p><strong>PUNTARELLA D’ORO per LE CRETE Ristoro Toscano</strong></p>
<p><strong>La Bottega Toscana di Pietro Accolti Gil si aggiudica la Puntarella d’Oro Novità 2025 per la categoria “Bottega”</strong></p>
<p>La maggior parte delle Puntarelle d’Oro 2025  assegnate da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.puntarellarossa.it/2025/01/21/puntarelle-doro-2025-a-roma-i-nuovi-ristoranti-e-locali-premiati/"><strong>Puntarella Rossa</strong> </a>ha un comun denominatore: i <strong>giovani</strong>. Realtà assolutamente valide aperte da giovani talenti alla loro prima esperienza da solisti che hanno catturato la nostra attenzione per la qualità della loro offerta ma anche per la passione che fanno trasparire nel proprio operato. Accanto a loro, abbiamo voluto premiare però anche alcuni nomi “noti” alla ristorazione romana e non solo, che hanno investito in nuovi progetti convincenti fin da subito.</p>
<p><strong>Nato e vissuto a Siena, Pietro si è trasferito a Roma per amore di Beatrice (senese con genitori romani) nel 2013</strong>. La sua esperienza si snoda per lo più tra il territorio senese e quello romano. Tra i suoi maestri spiccano nomi illustri di entrambe le<br />città. <strong>Michele Incarnato, il celebre patron dell’Enoteca I Terzi di Siena</strong>, dove lo stesso Pietro ha lavorato diversi anni<br />quando ancora a dirigere il locale di punta della città del Palio c’era lo stesso Incarnato. E altrettanto fondamentale è<br />stata la parentesi affianco a <strong>Beppe Giovale nella bottega Capitolina Beppe e i suoi formaggi</strong>, la nota formaggeria del<br />Ghetto romano con i migliori prodotti caseari a latte crudo piemontesi e francesi, oltre a vini e bollicine.</p>
<p><strong>LE CRETE, ristoro toscano</strong><br /><strong>Via dei Monti di Creta, 91 | 00167 Roma</strong><br /><strong>Info e prenotazioni 334.7374092</strong><br /><strong>Lunedì &#8211; Sabato: 11.00 &#8211; 20.30</strong></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2025/02/dove-mangiare-toscano-a-roma/">Dove mangiare toscano a Roma? A &#8220;Le Crete&#8221; nel quartiere Aurelio-Boccea</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Wine &amp; Siena 2025: gli eventi imperdibili</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 09:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Sansedoni]]></category>
		<category><![CDATA[sabato]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il mese di gennaio a Siena iniziano gli eventi e come tradizione si apre con  Wine &#38; Siena. La manifestazione inizia venerdì 24 gennaio 2024, taglio del nastro nel pomeriggio.  Alle 20 torna la Small Plates Dinner al Santa Maria Della Scala – Palazzo Squarcialupi.  Con i percorsi sensoriali si partirà alle 11 di sabato 25 gennaio al Santa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/wine-siena-2025-gli-eventi-imperdibili/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il mese di gennaio a Siena iniziano gli eventi e come tradizione si apre con<b>  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://wineandsiena.com/">Wine &amp; Siena</a></b>. La manifestazione inizia <b>venerdì 24 gennaio 2024</b>, <b>taglio del nastro nel pomeriggio. </b> <b>A</b><b>lle 20 torna la Small Plates Dinner</b> <b>al Santa Maria Della Scala</b> <b>– Palazzo Squarcialupi.</b> </p>
<p>Con i <b>percorsi sensoriali si partirà alle 11 di sabato 25 gennaio al Santa Maria della Scala dove si andrà avanti fino alle 18</b> con la degustazione di prodotti enogastronomici degli espositori Wine, Food &amp; Spirits, Extrawine, i Consorzi.</p>
<p>Anche <b>domenica 26 gennaio</b>, stand aperti dalle 11 fino alle 18. Infine, con Wine&amp;Siena 2025 torna <b>la giornata di lunedì 27 gennaio dedicata agli operatori del settore e alla stampa</b>, occasione unica per degustare e scoprire nuovi prodotti e conoscere le aziende produttrici. Ricco il programma dei <b>talk e degli eventi collegati</b>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Wine-e-Siena-programma-edizione-2025.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33102" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Wine-e-Siena-programma-edizione-2025.jpg" alt="cosa-fare-a-Siena-a-gennaio.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2>Seminari</h2>
<h3>Sabato 25 Gennaio</h3>
<div><i>Sala San Ansano, Santa Maria della Scala</i></div>
<div>
<div>
<div>14:00 – 15:00 Olio EVO lo conosciamo davvero? Impariamo a degustarlo</div>
<h3>Domenica 26 Gennaio</h3>
<div>14:00 – 15:00 Dal vino ai distillati divini: il fascino del Brandy A cura di ANAG – Assaggiatori Grappe ed Acqueviti</div>
</div>
</div>
<p> </p>
<h2>Masterclass</h2>
<h3>Sabato 25 Gennaio</h3>
<div>11:30 – 17:30<br /><i>Santa Maria Della Scala “Sala Del Gusto” 7° Piano</i></div>
<div>
<h3>The WineHunter Masterclasses</h3>
<div>
<div>11:30 – 12:30 <em>L’arte del perlage</em>: eleganza e piacere del brindisi</div>
<p>14:30 – 15:30 <em>Dolce alchimia</em>: i segreti dei vini passiti</p>
<p><span>16:30 – 17:40 Grandi Rossi della Toscana: 7 emozioni da assaporare e custodire</span></p>
<h3>Domenica 26 gennaio</h3>
<div><i>Santa Maria Della Scala “Sala Del Gusto” 7° Piano</i></div>
<div>
<h3>The WineHunter Masterclass</h3>
<div>
<div>
<div>11:30 – 12:30 <em>Bianchi</em>: 7 viaggi sensoriali nel bicchiere</div>
<p>14:30 – 15:30 Amphora Evolution: cio che unisce passato, presente e futuro                                    </p>
</div>
<div>
<p>16:30 – 17:30   Pinot Nero: il poeta dei vini, tra eleganza e intensità </p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://gourmet-international.vivaticket.it/?qubsq=06549b67-452b-4699-937d-f5ed51972cb2&amp;qubsp=5ca91539-969a-470b-b979-de9b9093626d&amp;qubsts=1737192564&amp;qubsc=bestunion&amp;qubse=vivaticketserver&amp;qubsrt=Safetynet&amp;qubsh=13f8d8570ec82f49de5d94677c10097b"><strong>Informazioni e prenotazioni qui</strong></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Vini-bellaria-Montalcino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33101" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/Vini-bellaria-Montalcino.jpg" alt="quali-sono-i-produttori-presenti-a-Wine-e-Siena-2025.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<h2>Visita guidata a Palazzo Sansedoni</h2>
<p><span>Con <b>Wine &amp; Siena tornano le visite al prestigioso Palazzo Sansedoni</b>, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Sabato 25 gennaio 2025, infatti, il primo giorno dei percorsi sensoriali, sarà possibile scoprire il Palazzo e il percorso museale dove è conservata la collezione d’arte.</span></p>
<p><span>I visitatori saranno accompagnati nelle stanze che furono dimora della <b>nobile famiglia senese dei Sansedoni</b> e che, attualmente, ospitano la sede e la <b>Collezione Opere d’Arte della Fondazione Monte dei Paschi di Siena</b>. La visita guidata permetterà di far conoscere la storia del Palazzo, dei personaggi che lo hanno abitato e dei suoi tesori nascosti attraverso illustrazioni aneddoti e racconti. <b>Due saranno le visite guidate che è già</b> possibile prenotare per <b>sabato 25 gennaio</b>: alle 11 e alle 17.  <b>È obbligatoria la prenotazione inviando una mail a </b></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@verniceprogetti.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><b><span>info@verniceprogetti.it</span></b></a><b><span>, fino al giorno precedente la visita.</span></b></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/dove-bere-un-buon-te-a-Siena.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33103" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2025/01/dove-bere-un-buon-te-a-Siena.jpg" alt="eventi-collaterali-Wine-&amp;-Siena-2025.jpg" width="526" height="526" /></a></p>
<h2>Eventi collaterali di Wine &amp; Siena </h2>
<p><strong>Mercoledì 22 gennaio</strong></p>
<h2>Gastronomia Morbidi</h2>
<h4>Ospita <span>Arillo in Terrabianca</span> e <span>Università degli studi di Siena</span></h4>
<h3>“<strong>La Geologia nel bicchiere: dalla terra al vino</strong>”</h3>
<p>con Enrico Tavarnelli e Ivan Martini</p>
<p><em>Fin dalla notte dei tempi l&#8217;uomo coltiva la vite e ne ottiene il vino, ed è evidente che le varietà enologiche sono influenzate e determinate dalle caratteristiche fisiche del territorio in cui il vino viene prodotto.</em></p>
<div>
<p><em>È però solo in tempi recenti che le attività legate alla vitivinicoltura hanno iniziato a rivolgere attenzione allo studio del territorio, traendone informazioni utili alla selezione dei vitigni più idonei per una determinata zona. Ciascun vino è quindi espressione del suo territorio di produzione, e ciascun territorio è, a sua volta, caratterizzato da una peculiare evoluzione geologica.</em></p>
<p><em>Con questa presentazione intendiamo ripercorrere un breve excursus di storia della viticoltura ed illustrare l&#8217;intimo legame intercorrente fra i vini e la storia geologica dei territori nei quali questi vengono prodotti.</em></p>
<h3>Vini in degustazione:</h3>
<p>2023 Bevobianco Maremma Toscano DOC</p>
<div>2022 Sacello Chianti Classico DOCG</div>
<div>
<div> </div>
<div>
<p>2021 Poggio Croce Chianti Classico Riserva DOCG</p>
<p>2020 Campaccio Toscano Rosso IGT</p>
<h3>Info e prenotazioni</h3>
<p><span>Costo a persona:</span> € 20,00</p>
<h3>Sabato 25 gennaio</h3>
<p><strong>Alle 17.00 Carlo Vischi insieme a Italia a Tavola organizza al Grand Hotel Continental un evento dedicato al mondo del tè e degli infusi con abbinamenti alla pasticceria. In collaborazione con Ferri dal 1905 e il Forno Pellegrino di Colle Val d&#8217;Elsa (Siena). </strong></p>
</div>
</div>
</div>
<p><strong>Prenotazioni 0577 56011</strong></p>
<p> </p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2025/01/tutti-gli-eventi-di-wine-siena-2025-jpg/">Wine &amp; Siena 2025: gli eventi imperdibili</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Panforte di Siena</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 15:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Panforte di Siena Il panforte di Siena è un tipico dolce natalizio toscano a base di frutta secca, canditi e arricchito con varie spezie. Ho preso spunto della ricetta del panforte di Siena, che ho trovato da un video su youtube postato da Carla di °Cucino Dunque Sono°: . https://youtu.be/fovxgnJeBbI?si=2EhwK37w0-tYvNOk. Ho sostituito la farina 0&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panforte-di-siena-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_2438-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28425" /><br />
<figcaption>Panforte di Siena </figcaption>
</figure>
<p>Il panforte di Siena è un tipico dolce natalizio toscano a base di frutta secca, canditi e arricchito con varie spezie. Ho preso spunto della ricetta  del panforte di Siena, che ho trovato da un video su youtube postato da Carla di °Cucino Dunque Sono°: . <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://youtu.be/fovxgnJeBbI?si=2EhwK37w0-tYvNOk">https://youtu.be/fovxgnJeBbI?si=2EhwK37w0-tYvNOk</a>. Ho sostituito la farina 0 con la farina di riso e ho anche aumentato le dosi  per una teglia di 24-26 cm di diametro.   </p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_2454-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28418" /><br />
<figcaption>Panforte di Siena </figcaption>
</figure>
<h2>Ingredienti per il Panforte di Siena</h2>
<p>(per una teglia o anello con un diametro di 24/26 cm) </p>
<ul>
<li>285 gr mandorle con la buccia</li>
<li>195 gr nocciole</li>
<li>200 gr scorze di arance candite</li>
<li>200 gr scorze do cedro candito</li>
<li>130 gr zucchero</li>
<li>130 gr miele</li>
<li>98 gr farina di riso o frumento (00)</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>1/2 cucchiaino circa  di cannella </li>
<li>un pizzico di noce moscata</li>
<li>un pizzico di pepe appena macinato</li>
<li>un pizzico di chiodi di garofano in polvere (oppure 2 o 3 teste)</li>
<li>coriandolo macinato `(circa 4 gr)</li>
<li>Semini di 1 bacca di vaniglia</li>
<li>2 Foglie di Ostia</li>
<li>zucchero al velo q.b.)</li>
</ul>
<h2>Procedimento per il Panforte di Siena </h2>
<p>Accendete il forno a 170°C.  Nel frattempo tagliate i canditi a dadini e mettetele dentro un grande ciotola.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8074-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28421" /><br />
<figcaption>Arance e cedro candite </figcaption>
</figure>
<p>Tostare la frutta secca (mandorle e nocciole) nel for forno per 15-20 minuti a  170°C. </p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8073-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28420" style="width:800px;height:auto" /><br />
<figcaption>Tostatura mandorle e nocciole </figcaption>
</figure>
<p>Preparate lo sciroppo mettendo lo zucchero e miele dentro una pentola e fate sciogliere bene. </p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8078-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28422" /><br />
<figcaption>Sciroppo di zucchero e miele </figcaption>
</figure>
<p>Pestate le bacche del coriandolo insieme al pepe e 2 o 3 teste di chiodi di garofano se non usate le spezie in polvere.  </p>
<p>Nella ciotola, aggiungete la frutta secca tosta, le spezie, i semini della bacca di vaniglia e la farina e mescolate. </p>
<p>Versate lo sciroppo di zucchero e miele sul composto e  mescolate bene con un cucchiaio o spatola.  </p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8081-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28423" /></figure>
<p>Mettete la foglia di ostia dentro  una teglia e appoggiateci sopra un anello  di 24-26 centimetri di diametro.   Non avendo un anello ho semplicemente foderato una teglia di alluminio bassa da  di 26 cm di diametro. Prima di inserire l’ostia bagnate la teglia con un po’ d’acqua per fare aderire bene. Tagliate strisce di ostia per foderare i lati della teglia. </p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8079-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28428" /><br />
<figcaption>Teglia 26 cm diametro foderata con l’ostia</figcaption>
</figure>
<p>Versate il composto dentro la teglia sopra e premete  bene  con la spatola oppure con le mani bagnate di acqua. </p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8082-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28430" /></figure>
<p>Spolverate la superficie con zucchero al velo.  Fate cuocere il panforte di Siena nel forno a 170° C per 40 minuti.  </p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8084-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28424" /><br />
<figcaption>Panforte di Siena In cottura </figcaption>
</figure>
<p>Trascorso il tempo togliete la teglia dal forno e fate intiepidire.  Mettete un piatto grande o vassoio sopra la teglia e capovolgete il panforte.  Poi mettete un piatto di portata o vassoio di nuovo sopra e rimettete al posto il panforte.  Spolverate di nuovo altro zucchero al velo e lasciate raffreddare. </p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_2437-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28419" style="width:789px;height:auto" /><br />
<figcaption>Panforte di Siena </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_2442-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28426" /><br />
<figcaption>Panforte di Siena </figcaption>
</figure>
<p>Buon natale a tutti</p>
<p>GiuGen </p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/12/IMG_2454-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28418" /><br />
<figcaption>Panforte di Siena </figcaption>
</figure>
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<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
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		<title>Ricciarelli di Siena</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[sono stati]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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		<description><![CDATA[I ricciarelli di Siena sono prodotti dolciari a base di mandorle, zuccheri e albume d’uova, cotti al forno. Hanno una forma a losanga ovale e si presentano coperti di zucchero a velo con la superficie crepata. Candidi, con il bordo leggermente ambrato e l’interno color mandorla, i ricciarelli di Siena si devono sciogliere in bocca,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricciarelli-di-siena-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-3-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18249" /></figure>
<p>I ricciarelli di Siena sono prodotti dolciari a base di mandorle, zuccheri e albume d’uova, cotti al forno. Hanno una forma a losanga ovale e si presentano coperti di zucchero a velo con la superficie crepata. Candidi, con il bordo leggermente ambrato e l’interno color mandorla, i ricciarelli di Siena si devono sciogliere in bocca, dolci ed impalpabili. Quelli veri si producono solamente nel territorio della provincia. I “veri” ricciarelli di Siena non contengono farina, sono quindi dolci gluten free adatti anche ai celiaci.</p>
<h4>La storia dei ricciarelli</h4>
<p>Sono dolci nati nei conventi e poi trasferiti nelle spezierie. Derivano da un dolce medievale che si chiamava morselletto o morzelletto e a Siena divenne&nbsp;<strong>“marzapanetto alla senese”</strong>.</p>
<p>Ma la leggenda narra invece di&nbsp;<strong>Ricciardetto della Gherardesca</strong>&nbsp;(dal quale il nome&nbsp;<em>Ricciarello</em>) che, rientrando dalle Crociate nei suoi possedimenti presso Volterra, portò dei dolcetti arabi che ricordavano, per la forma, le babbucce dei Sultani.</p>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-2-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18248" /></figure>
<p>I ricciarelli, dal Medioevo sono arrivati pressoché identici ai giorni nostri. Nel 1814, in un documento che riportava un elenco di dolci toscani, leggiamo “della lupa i ricciarelli” ed il riferimento a Siena è chiaro, essendo la lupa il simbolo di Siena.</p>
<p>Nel 1892, Pellegrino Artusi riporta i “Ricciarelli di Siena” come ricetta 629, con gli stessi ingredienti come la conosciamo oggi: “<strong>zucchero bianco fine mandorle dolci e amare, chiare d’uovo, odore di buccia d’arancio</strong>”, spolverati con zucchero a velo abbondante e come base un’ostia ognuno.</p>
<p>Nei primi anni del ‘900, inizia la produzione industriale dei ricciarelli e si comincia la loro commercializzazione fuori dal territorio senese. Nascono in quegli anni le grandi fabbriche di produzione, alcune attive ancora oggi.</p>
<p><strong>Nel 2010 i Ricciarelli di Siena sono stati il primo prodotto dolciario da forno italiano ad ottenere l’indicazione geografica protetta (Igp).</strong> Insieme al <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2013/11/panforte-di-siena-ricetta-di-valentina.html">Panforte</a></strong> e ai <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2014/12/cavallucci-di-siena.html">Cavallucci</a></strong>, sono i dolci del Natale senese.</p>
<h4>La ricetta</h4>
<p>La ricetta che riportiamo, è della giovane pasticciera&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cnafoodandtourism.it/margherita-malenotti-marghe-pastry-chef/"><strong>Margherita Malenotti,&nbsp;</strong>in arte<strong>&nbsp;Marghe Pastry Chef</strong></a>, che l’ha modificata rispetto alla tradizione, semplificandone il processo per la produzione casalinga. Il risultato è un ricciarello nel rispetto della tradizione, straordinariamente morbido e profumato d’arancia, ma facile da fare a casa e di sicura riuscita. </p>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-1-1-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18250" /></figure>
<h4>La mia piccola pasticcera</h4>
<p>La giovane pasticcera in questione è mia figlia. Quella stessa che in altre ricette di qualche anno fa chiamavo &#8220;la mia piccola pasticcera&#8221;. Adesso è grande. è una pasticcera professionista e gestisce la pasticceria del ristorante &#8220;Campo del Drago&#8221;, 2 stelle Michelin 2025. Ne ha fatta di strada! E con orgoglio riporto una delle sue ricette. Tra l&#8217;altro una a cui sono molto legata, perché è stata mia figlia a farmi mangiare i Ricciarelli di Siena per la prima volta! Io nata in questa terra li ho odiati per mezzo secolo. Poi li ha fatti lei e me ne sono innamorata! Non è stato amore materno. Nei suoi non ci sono le mandorle amare, che io detesto. E sono delle nuvole di mandorle e zucchero che si sciolgono in bocca!</p>
<p>Se amate i dolci senesi, provate anche i <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2014/12/cavallucci-di-siena.html">cavallucci</a></strong> e il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2013/11/panforte-di-siena-ricetta-di-valentina.html">panforte</a></strong>.</p>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/ricciarelli-di-siena" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
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<h2>Ricciarelli di Siena</h2>
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<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
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<ul>
<li><span>450</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di farina di mandorle</span></li>
<li><span>300</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di zucchero a velo + 300 g di zucchero a velo per formarli</span></li>
<li><span>90</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di albumi + 90 g per formarli</span></li>
<li><span>la scorza di 1 arancia</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>Unire agli albumi leggermente sbattuti lo zucchero a velo, la farina di mandorle e la scorza d’arancia.</div>
</li>
<li>
<div>Lavorare fino a formare un panetto e chiudere con la pellicola. Far riposare in frigo un’oretta.</div>
</li>
<li>
<div><span>Dopo il riposo, unire all’impasto gli altri 90 g di albumi ed incorporarli con l’aiuto di un tarocco, finché l’impasto non risulta appiccicoso.</span></div>
</li>
<li>
<div>Dare all’impasto la forma cilindrica e ritagliare con il tarocco delle fettine di circa 1 cm., appiattirle e dar loro la forma di losanga tipica del ricciarello.</div>
</li>
<li>
<div>Rotolare bene i ricciarelli così formati nello zucchero a velo e appoggiarli su una placca da forno ricoperta di carta forno. Infornare a 190 per 10 minuti.</div>
</li>
<li>
<div>Una volta cotti, farli raffreddare e conservarli in scatole di latta.</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Ricciarelli-di-Siena-4-724x1024.png" alt="Ricciarelli di Siena" class="wp-image-18251" /></figure>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2024/11/ricciarelli-di-siena.html">Ricciarelli di Siena</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		<title>CAVALLUCCI DI SIENA DELL’ ANTICA TRADIZIONE NATALIZIA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 13:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[ADRY]]></category>
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		<category><![CDATA[NATALIZIA]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[I cavallucci di Siena sono dolci tradizionali che si mangiano soprattutto nel periodo natalizio. Gli ingredienti principali sono canditi, noci e anice e altre spezie. Sono rustici sia nell’aspetto che nell’impasto, ma dal sapore molto delicato. Si tratta di una preparazione veloce e molto facile; si prepara tutto a mano, senza planetarie. Inoltre hanno bisogno di riposo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cavallucci-di-siena-dell-antica-tradizione-natalizia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cavallucci di Siena sono dolci tradizionali che si mangiano soprattutto nel periodo natalizio. Gli ingredienti principali sono canditi, noci e anice e altre spezie. Sono rustici sia nell’aspetto che nell’impasto, ma dal sapore molto delicato. Si tratta di una preparazione veloce e molto facile; si prepara tutto a mano, senza planetarie. Inoltre hanno bisogno di riposo [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/adryincucina/ricetta-cavallucci-di-siena/">CAVALLUCCI DI SIENA DELL&#8217; ANTICA TRADIZIONE NATALIZIA</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/adryincucina">IL MONDO DI ADRY</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fattore Comune 2024. La famiglia si allarga</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Balze Volterrane]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Terre]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
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		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[Una morbida Soppressa Vicentina&#160;DOP&#160;che si scioglie in bocca, un formaggio delicato e dolce a latte crudo, il Silter DOP, che profuma di pascoli montani e genuinità, l’antico ed inaspettatamente dolce Pecorino delle Balze Volterrane DOP. Queste alcune delle eccellenze che quest’anno sono entrate a far parte della grande famiglia di Fattore Comune. I nuovi arrivi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fattore-comune-2024-la-famiglia-si-allarga/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Una morbida <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.venetoagricoltura.org/upload/pubblicazioni/E490%20Atlante%20DOP%20IGP%20Veneto/Sopressa%20Vicentina%20DOP.pdf"><i><b>Soppressa Vicentina</b></i>&nbsp;<b><i>DOP</i></b></a>&nbsp;che si scioglie in bocca, un formaggio delicato e dolce a latte crudo, il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://formaggiosilter.it/">Silter DOP</a></i></b>, che profuma di pascoli montani e genuinità, l’antico ed inaspettatamente dolce <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/pecorino-delle-balze-volterrane-dop/">Pecorino delle Balze Volterrane DOP</a></i></b>. Queste alcune delle eccellenze che quest’anno sono entrate a far parte della grande famiglia di <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2024/10/fattore-comune-2024-limportanza-di-fare.html">Fattore Comune</a></b></i>.</div>
<div>I nuovi <i>arrivi</i> sono stati presentati venerdì 8 novembre sul palco del Teatro Comunale di Sori dagli inossidabili e brillanti Lucio Bernini e Tinto e successivamente assaggiati presso il <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ristorante-alfredo.it/">Ristorante Alfredo</a></i></b> a Recco.&nbsp;</div>
</div>
<div></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdEVvGdOZw1bPOzNyzxzIyM_Yvet7B9W0sMXXC2-ZCfj4TRHYnixL8FUawkt4pfWq9F6VCezLNdJeKOgEJ5JL2QL0PcU-C4Zn-FzNidVFN2q08FokLWXHFSMTOo46QBEssYr6zLuAs1Hd4Ev4AaUWtFutRDdj-bP2mSLzaAvaGqBCw6yEydhtOPv0YGwg/s2263/20241108_161028.jpeg"><img alt="Consorzio Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdEVvGdOZw1bPOzNyzxzIyM_Yvet7B9W0sMXXC2-ZCfj4TRHYnixL8FUawkt4pfWq9F6VCezLNdJeKOgEJ5JL2QL0PcU-C4Zn-FzNidVFN2q08FokLWXHFSMTOo46QBEssYr6zLuAs1Hd4Ev4AaUWtFutRDdj-bP2mSLzaAvaGqBCw6yEydhtOPv0YGwg/w484-h640/20241108_161028.jpeg" width="484" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div></div>
<div><b><i>Fattore Comune</i></b>, ideato e organizzato dal <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></i></b>, è giunto alla settima edizione e sempre più forte ed appassionato è il suo messaggio: conoscere e far conoscere quelle realtà DOP ed IGP che celebrano attraverso il prodotto l’identità gastronomica del loro territorio e che raccontano storie, tradizioni ed iniziative ad esso legate. Un obiettivo che va al di là dei dettami della globalizzazione ma che valorizza quelle produzioni che possono essere definite <i>glocal</i>, attrattiva importante per il luogo di produzione e indispensabile richiamo per un turismo enogastronomico che sappia apprezzare non solo sapori e profumi, ma anche la passione e l’impegno che hanno portato alla realizzazione di un prodotto che regala all’assaggio un gusto unico.</div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcwmh5D69K3CFHmaS8B3ZdrQUflzkMLNQL2F-TKTtQcOcw4hz36mbl3-x3Mx1Ng-k2k1C_1vcFjqXtisRdOcP3fzabHxVOa-0QrBkFJzdUThpM3Z21OvVXlSc4CPmKN0OQyr8J7KLX34WsDgg1PMkxzv65fN7jmpIeeP_Ze023avyFqNwuIzvWQFvKOVA/s2195/IMG_7189.jpeg"><img alt="Teatro Comunale di Sori" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcwmh5D69K3CFHmaS8B3ZdrQUflzkMLNQL2F-TKTtQcOcw4hz36mbl3-x3Mx1Ng-k2k1C_1vcFjqXtisRdOcP3fzabHxVOa-0QrBkFJzdUThpM3Z21OvVXlSc4CPmKN0OQyr8J7KLX34WsDgg1PMkxzv65fN7jmpIeeP_Ze023avyFqNwuIzvWQFvKOVA/w514-h640/IMG_7189.jpeg" width="514" /></a></div>
<div></div>
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<div><b><i>DOP e IGP: i nuovi arrivi a Fattore Comune</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
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<div><b><i>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</i></b></div>
<p>Essenza dell’anima modenese con una storia che parte dall’epoca dell’Impero Romano deve il nome alla secolare tradizione produttiva delle famiglie più ricche del territorio di Modena. Nel 1839, il Conte Giorgio Gallesio restò ammaliato dalle caratteristiche del balsamico e ne descrisse le procedure produttive delle acetaie del Conte Salimbeni. Solo dal 1970 l’Aceto Balsamico Tradizionale ha rivelato al mondo l’unicità della sua produzione, i tempi lenti e pazienti che porteranno ad ottenere un <i>oro nero </i>dolce, corposo e dal sapore bilanciato.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5lM2Fs2f5l_nYVlI7yogV0nTLIIyXeUuyC3_Oc1DQY4Uk6U_HzqlDQIhldCKdipvQXYaUAG_7kt57UBaMVqZK1CEuae6ISxSdZaXqiNMGlSzACWfXnY05UdPK3K_coeyXE6VyAV5b_b2V0cevcvcf9vopxxpizDvg256GweclgsGIVkJsvygKnRe0W_Y/s2278/IMG_7240.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5lM2Fs2f5l_nYVlI7yogV0nTLIIyXeUuyC3_Oc1DQY4Uk6U_HzqlDQIhldCKdipvQXYaUAG_7kt57UBaMVqZK1CEuae6ISxSdZaXqiNMGlSzACWfXnY05UdPK3K_coeyXE6VyAV5b_b2V0cevcvcf9vopxxpizDvg256GweclgsGIVkJsvygKnRe0W_Y/w478-h640/IMG_7240.jpeg" width="478" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Pecorino delle Balze Volterrane DOP</i></b></div>
<p>Inaspettatamente dolce per essere un formaggio realizzato con latte di pecora, ha un profumo molto particolare grazie al caglio vegetale ottenuto dalle inflorescenze di cardo selvatico. In base al periodo di stagionatura si distinguono quattro tipi di pecorino: fresco, semistagionato, stagionato, asserbo (stagionatura dai tre ai diciotto mesi). Le zone di produzione del Pecorino delle Balze Volterrane DOP sono quelle che interessano i comuni di Volterra, Pomarance, Montecatini, Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo.</p>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIZKQaYuu4oXGrvg7rJrFtAeYfVCqWLlV2KaqxxqP1HL87FzAmjnaCtChnhdrlQBTiRDsYXsihia8-bqsA-iz1sFBjHX3qNojVlLrb-CYidp4ZRq7hsE2ilugsBBi-IfABYAa6nojnsdYBU3iFJd6-SkwRcor2pWT4oNEL5lBe1PBcE9xJsAONlTL0bE/s2272/IMG_7230.jpeg"><img alt="Pecorino delle Balze Volterrane DOP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIZKQaYuu4oXGrvg7rJrFtAeYfVCqWLlV2KaqxxqP1HL87FzAmjnaCtChnhdrlQBTiRDsYXsihia8-bqsA-iz1sFBjHX3qNojVlLrb-CYidp4ZRq7hsE2ilugsBBi-IfABYAa6nojnsdYBU3iFJd6-SkwRcor2pWT4oNEL5lBe1PBcE9xJsAONlTL0bE/w480-h640/IMG_7230.jpeg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG</i></b></div>
<p>Fresco ed elegante, aromatico e fruttato, entra a far parte quest’anno della <i>famiglia</i> di Fattore Comune.</p>
<p></p>
<p><b><i>Sopressa Vicentina DOP</i></b></p>
<p>Salume insaccato e stagionato, è ottenuto con la trasformazione dei tagli nobili di carni provenienti da suini nati ed allevati nella provincia di Vicenza. Le sue origini sono antiche. Infatti, &nbsp;nel dipinto <i>Cristo in casa di Marta, Maria e Lazzaro</i>, di Jacopo da Ponte, è ben visibile un insaccato riconducibile alla sopressa vicentina. Nei mercuriali del 1862 della Camera di Commer di Vicenza, è leggibile la voce “<i>salame a sopressa”. </i>Perfetto equilibrio tra sapidità e dolcezza, la sopressa vicentina è tenera, morbida e la sua pasta appetitosa si scioglie letteralmente in bocca.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKNrUPhIipT4dhKdm_Bg9fSyydUb-52L8MVnEVe9AhQoFI8AV5lz4UojuOWaxGkRt77yWc9NSOSidPenRPdKJRzQhO6dBgIPhRzfYpj0kbmYNqydemehSYw-b6nSrqR2i6DcCrkBNkCbqyrxk3cP2b19x9i942sGVt8FRxq6GGX9bChZ9oTT2E8baCagw/s2266/IMG_7223.jpeg"><img alt="Sopressa Vicentina DOP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKNrUPhIipT4dhKdm_Bg9fSyydUb-52L8MVnEVe9AhQoFI8AV5lz4UojuOWaxGkRt77yWc9NSOSidPenRPdKJRzQhO6dBgIPhRzfYpj0kbmYNqydemehSYw-b6nSrqR2i6DcCrkBNkCbqyrxk3cP2b19x9i942sGVt8FRxq6GGX9bChZ9oTT2E8baCagw/w482-h640/IMG_7223.jpeg" width="482" /></a></div>
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<p><b><i>Silter DOP</i></b></p>
<div>Il Silter DOP, tesoro della Val Camonica realizzato con latte crudo di bovine di razza Bruna ed altre razze tipiche di montagna, vanta antiche origini. I primi documenti etici nei quali viene citato risalgono, infatti, alla fine del 1600. Il suo sapore è dolce e delicato, accompagnato dal caratteristico aroma di latte, pascoli e fieno della zona di produzione.</div>
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<div><b><i>Panforte di Siena IGP</i></b></div>
<p>Fin dall’anno Mille faceva parte dei tradizionali pani delle Feste e si chiamava <i>Pan Melatus. </i>Più avanti, il miele si aggiunse agli ingredienti, insieme a frutta candita, mandorle, pepe e alle preziose spezie che, nel XIII secolo iniziavano a giungere dall’Oriente. Nobili italiani ed esteri iniziarono presto ad apprezzare quello che allora veniva chiamato <i>Pan Pepatus</i>&nbsp;e che veniva realizzato nelle botteghe degli speziali e nei monasteri. Più avanti, nel 1862, ne venne creata una versione più delicata in occasione della visita a Siena di Umberto I e Margherita di Savoia. Il <i>Panforte Margherita </i>si affiancò, così, al classico PanPepato.</p>
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<div><b><i>Marrone della Valle di Susa IGP</i></b></div>
<p>Fratello nobile della castagna,,si distingue per la polpa particolarmente croccante e la dolcezza che lo rendono perfetto per la preparazione dei &nbsp;<i>marron glacés</i>. Affinché il Marrone della Valle di Susa mantenga le sue preziose caratteristiche, ogni anno viene effettuata una accurata manutenzione dei castagni e del sottobosco. Il periodo di raccolta ha inizio a fine settembre e termina all’inizio di novembre.</p>
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<div><i><b>Salumi DOP Piacentini</b></i></div>
<p>Confermata la presenza dei Salumi DOP Piacentini.&nbsp;<i>Salame Piacentino DOP</i>,&nbsp;<i>Coppa Piacentina DOP</i>&nbsp;e&nbsp;<i>Pancetta Piacentina DOP</i>, con la loro piacevole alternanza di sapore, dolce e sapido al contempo.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik5R2SPrD4XKtq9tLm0G0QMkVOTztnD0rTMaDsluaGG7MAEJIWHerCjdvXG3CaadFXPDokG6CJUERbSlrtAYvNrRyL4Y-SVX_lwZV3Oml3Z6Hb_WJOf_aujo_xwgawdygn8kUn82V19sZo9ENzUei_CSZNdBzrZWJacItqK3HIPz4z7c2nfliLF_oz8lk/s2247/IMG_7237.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEik5R2SPrD4XKtq9tLm0G0QMkVOTztnD0rTMaDsluaGG7MAEJIWHerCjdvXG3CaadFXPDokG6CJUERbSlrtAYvNrRyL4Y-SVX_lwZV3Oml3Z6Hb_WJOf_aujo_xwgawdygn8kUn82V19sZo9ENzUei_CSZNdBzrZWJacItqK3HIPz4z7c2nfliLF_oz8lk/w490-h640/IMG_7237.jpeg" width="490" /></a></div>
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<p><b><i>Cinque Terre DOC</i></b></p>
<div>Tutti gli inebrianti profumi ed aromi liguri racchiusi in un calice. Orgoglio della nostra regione ricco di sentori di erbe aromatiche e agrumi.</div>
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<div><b><i>Assaggia la Liguria (Basilico Genovese DOP, Olio DOP Riviera Ligure)</i></b></div>
<p>I capisaldi della tradizione ligure ancora protagonisti nella settima edizione di Fattore Comune: il tradizionale pesto al mortaio ed altre preparazioni a cura dell’Istituto Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera <i>Marco Polo </i>di Genova e Camogli.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNswtgSAB4DheFhaBh8p71V-QVQOxceipNTcqFICOSRXxHqugb7oQOHRq34e6_gvC-BR-ZUhICuJL827ErsM-OwM02munCLyEGHGANpYtFZsv2VyzXCKXvuCVvit9c3Eyw-8G1ggxQZqN4NYLLnezIST2T089cigWbBQAOpc-d3RrnqVzzg4HCADQmhPk/s2204/IMG_7238.jpeg"><img alt="Assaggia la Liguria" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNswtgSAB4DheFhaBh8p71V-QVQOxceipNTcqFICOSRXxHqugb7oQOHRq34e6_gvC-BR-ZUhICuJL827ErsM-OwM02munCLyEGHGANpYtFZsv2VyzXCKXvuCVvit9c3Eyw-8G1ggxQZqN4NYLLnezIST2T089cigWbBQAOpc-d3RrnqVzzg4HCADQmhPk/w510-h640/IMG_7238.jpeg" width="510" /></a></div>
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<p><b><i>Cinque Terre DOC</i></b></p>
<div>Tutti gli inebrianti profumi ed aromi liguri racchiusi in un calice. Orgoglio della nostra regione ricco di sentori di erbe aromatiche e agrumi.</div>
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<p><b><i>Focaccia di Recco IGP</i></b></p>
<div>Cresce la soddisfazione del&nbsp;<i>Consorzio della Focaccia di Recco IGP</i>&nbsp;e di tutti i liguri per i continui e nuovi &nbsp;successi ottenuti. Quest’anno anche il New York Times, uno dei più diffusi e prestigiosi quotidiani statunitensi, è rimasto folgorato dalla bontà unica della nostra Focaccia. Fred Plotkin, noto autore di guide gastronomiche, lo ha definito il <i>cibo più desiderabile del pianeta</i> e sono certa che nessuno potrebbe discutere questa valutazione.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggERADyAy8rn3LR-EuyXi6P7biFYwfMdnQfTfdrIQn0L3uacZr87UIcObLWzHvzCLMfa9RM6bgdGEQ3QzIR1mRkY8WZ_TK8FYybF7r8d1jMTD3iUF0gVU6Nv9R4mEd1AIKmEsgaISoHpofFSmkxLlSYJzDDAB98Iiv-ZIcC7RxUct-zpQ_QnGt_xIV3Nw/s2272/IMG_7244.jpeg"><img alt="Focaccia con il Formaggio di Recco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggERADyAy8rn3LR-EuyXi6P7biFYwfMdnQfTfdrIQn0L3uacZr87UIcObLWzHvzCLMfa9RM6bgdGEQ3QzIR1mRkY8WZ_TK8FYybF7r8d1jMTD3iUF0gVU6Nv9R4mEd1AIKmEsgaISoHpofFSmkxLlSYJzDDAB98Iiv-ZIcC7RxUct-zpQ_QnGt_xIV3Nw/w480-h640/IMG_7244.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><i><b>Fattore Comune</b></i>&nbsp;<i>2024 </i>è stato organizzato dal&nbsp;<i><b>Consorzio della Focaccia di Recco IGP</b></i>, con il patrocinio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, di Regione Liguria, dei comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e la collaborazione dell’Istituto Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità&nbsp;<i>Marco Polo</i>&nbsp;di Genova e Camogli&nbsp;</div>
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<p><b><i>Link di riferimento</i>&nbsp;</b></p>
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<div>Pagina Facebook:&nbsp;<i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100087501056928">Fattore Comune</a></i></div>
<div>Sito web<i>:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></i></div>
<div>Canale YouTube:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCbBO5P-LNlxjGWelI7q_g0Q">Focaccia di Recco</a></div>
<div>Instagram:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://instagram.com/focacciadirecco_igp?utm_medium=copy_link">Consorzio Focaccia di Recco IGP&nbsp;</a></div>
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<div>Un ringraziamento speciale per il gentile invito a&nbsp;Daniela e Lucio Bernini<i>,&nbsp;</i>instancabili ed appassionati organizzatori di questo ed altri importanti eventi nel Golfo Paradiso.</div>
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<div><i>Consorzio della Focaccia di Recco</i></div>
<div><i>Relazioni esterne &#8211; Ufficio Stampa</i></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@dimensioneriviera.it">daniela@dimensioneriviera.it</a></div>
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		<title>Natale a Colle: creatività &amp; cucina l’abbinamento perfetto</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 19:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Arnolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>

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		<description><![CDATA[La provincia di Siena da qualche tempo sta puntando molto su mercatini e eventi di cibo di qualità.  Con l&#8217;arrivo del Natale c&#8217;è da segnare in agenda una manifestazione che raccoglie creatività e cucina, ovvero Natale a Colle. Sabato 16 e domenica 17 novembre Piazza Arnolfo a Colle Val d&#8217;Elsa (Siena), sarà il cuore della&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/natale-a-colle-creativita-cucina-labbinamento-perfetto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La provincia di Siena da qualche tempo sta puntando molto su mercatini e eventi di cibo di qualità.  Con l&#8217;arrivo del Natale c&#8217;è da segnare in agenda una manifestazione che raccoglie creatività e cucina, ovvero <strong>Natale a Colle</strong>. <strong>Sabato 16 e domenica 17 novembre Piazza Arnolfo a Colle Val d&#8217;Elsa (Siena)</strong>, sarà il cuore della manifestazione,  che unisce eccellenze gastronomiche e artigianali.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/Natale-a-Colle-Val-d-Elsa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33051" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/Natale-a-Colle-Val-d-Elsa.jpg" alt="cosa-fare-a-colle-per-Natale.jpg" width="960" height="365" /></a></p>
<h2>Natale a Colle: chef e artigiani creativi</h2>
<p>Nella città del cristallo, da sempre luogo di alto artigianato, vi aspettano oltre<strong> 50 artigianii creativi provenienti da tutta Italia</strong> con creazioni artistiche che spaziano da capi di abbigliamento creati sartorialmente anche con il recupero di capi vintage, ai cappelli in feltro e maglia, alle borse realizzate con tessuti pregiati, ai bijoux piu’ originali. Oggetti in filo di ferro, ceramica e cucito creativo, pupazzi in pezza e a crochet e ovviamente le immancabili decorazioni natalizie.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/marta-bi-casole-d-elsa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33054" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/marta-bi-casole-d-elsa.jpg" alt="idee-per-decorare-le-palline-di-Natale.jpg" width="904" height="1024" /></a></p>
<p>A far compagnia ai nostri creativi ci saranno 30 tra i migliori ristoranti colligiani e non solo, rappresentativi di tutta la Toscana, capitanati da chef <strong>Gaetano Trovato</strong> che da oltre 20 anni porta alto il nome della ristorazione colligiana con le due stelle Michelin del suo ristorante Arnolfo.  Ci saranno tanti chef &#8220;colligiani&#8221; come <strong>Jacopo Pereire de Il Frantoio, Filippo Saporito de La Leggenda dei Frati, Alberto Sparacino di Lamè, Franco Sangiacomo dell&#8217;Osteria di Brolio, ma anche Gionni Bonistalli di To Wine, Cristiano Bernacchi di Taberna, Aariel Hagen di Borgo Santo Pietro,  L&#8217;Albergaccio di Castellina in Chianti,  Alessandro Rossi e Lorenzo Neri per il Barbagianni Fine Dining, Mattia Parlanti di Palazzo Tiglio,  e tanti altri.</strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/843.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33055" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/843.jpg" alt="gli-chef-di-Natale-a-Colle.jpg" width="1024" height="914" /></a></p>
<h2>Il programma di Sabato 16 Novembre</h2>
<p>Ore 11:30 Cerimonia inaugurale dell’esposizione opere contest artistico &#8220;Cristalli di Natale&#8221;<br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 12.00 in Piazza Arnolfo accensione delle luminarie e apertura ufficiale dell’evento<br class="html-br" /><br class="html-br" /><strong>Ore 12.00-20.00 creativi e chef  vi presenteranno le loro creazioni e le loro prelibatezze</strong><br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 14:00 Una sorpresa artistica, lo spettacolo itinerante creato per Natale a Colle, per fare sognare grandi e piccini a cura della Compagnia di artisti “ I Chicchi d’Uva” e Roby Circus Performer <br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 14.30 -19.00 animazione e intrattenimento per bambini nello spazio bimbi, presso area Boschi<br class="html-br" />a cura dell’Associazioni Amici del Musical<br class="html-br" /><br class="html-br" /><strong>Ore 14.30 Laboratorio per bambini “Crea la tua decorazione profumata con Iva e Essenziale” Prenotazione su whatsapp: 3491400706</strong><br class="html-br" /><br class="html-br" /><strong>Ore 15.30 Laboratorio di Origami per bambini prenotazione obbligatoria chiamando il 333 9890303</strong><br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 16.00- 18.00 Fun &amp; Games by British  Institutes Poggibonsi</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/875.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33056" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/875.jpg" alt="artista-che-decora-biglietti-di-Natale.jpg" width="1024" height="768" /></a></p>
<h2>Il programma di Domenica 17 Novembre</h2>
<p>Ore 10.00  gli artigiani creativi vi aspetteranno di nuovo con le loro fantastiche esposizioni fino alle 20:00<br class="html-br" /><br class="html-br" /><strong>Ore 12.00 Gli chef accenderanno i fornelli fino alle 20:00</strong><br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 14.30 Avrà inizio lo spettacolo itinerante a cura della Accademia Creativa  con un crescendo di emozioni fino a sera per grandi e bambini: figure che danzano, volano e stupiscono creando per le strade un&#8217;atmosfera unica magica e surreale<br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 15.00 -19.00 animazione e intrattenimento per bambini nello spazio bimbi, presso area Boschi<br class="html-br" /><br class="html-br" /><strong>Ore 15.00 Crea la tua decorazione profumata con Iva &amp; Essenziale</strong><br class="html-br" /><strong>Prenotazione su whatsapp 3491400706</strong><br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 16.00- 18.00 Fun &amp; Games by British Institutes Poggibonsi<br class="html-br" /><br class="html-br" />Ore 16.30 Piazza Arnolfo<br class="html-br" />Premiazione di Aurora Bacciottini , colligiana, campionessa mondiale di Pattinaggio Artistico<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/866-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33061" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/866-1.jpg" alt="la-leggenda-dei-Frati.jpg" width="684" height="1024" /></a><br class="html-br" /></p>
<p> </p>
<p><strong>L’evento sarà ad ingresso libero, mentre per cibo e bevande si potranno acquistare “i gettoni” ai punti ricevimento con i quali sarà possibile consumare. </strong></p>
<p>Per informazioni Pro Loco Colle Val d&#8217;Elsa Tel. 0577 920389</p>
<p><strong>Ma la festa non finisce qui! Dopo il weekend di novembre, Natale a Colle continuerà a stupire i suoi visitatori con altre quattro domeniche magiche: il 1, 8, 15 e 22 dicembre 2024.</strong></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2024/11/mercatini-di-natale-imperdibili-a-colle-val-d-elsa/">Natale a Colle: creatività &amp; cucina l&#8217;abbinamento perfetto</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Siena: per una sera palcoscenico della pizza napoletana a Girogustando</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 21:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[figlio]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Fontana]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Abbattista]]></category>
		<category><![CDATA[Tavolo Riservato]]></category>

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		<description><![CDATA[Siena per una sera è stata il palcoscenico della pizza napoletana, come ha ribadito Stefania Abbattista durante la tappa di Girogustando di lunedì 4 novembre, che ha portato Marcello Fontana di Tavolo Riservato a La Veranda.Una verticale di pizza gourmet dove la ristorazione senese si è confrontata con la ‘capitale’ della pizza, Napoli, e il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/siena-per-una-sera-palcoscenico-della-pizza-napoletana-a-girogustando/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siena</strong> per una sera è stata il palcoscenico della pizza napoletana, come ha ribadito <strong>Stefania Abbattista</strong> durante la tappa di <strong>Girogustando</strong> di lunedì 4 novembre, che ha portato <strong>Marcello Fontana di Tavolo Riservato a La Veranda.</strong><br />Una verticale di pizza gourmet dove la ristorazione senese si è confrontata con la ‘capitale’ della pizza, Napoli, e il risultato è stato un trionfo di sapori e accostamenti davvero curiosi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/dove-mangiare-la-pizza-buona-nei-dintorni-di-Siena.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33036" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/dove-mangiare-la-pizza-buona-nei-dintorni-di-Siena.jpg" alt="quale-è-la-migliore-pizzeria-di-Siena.jpg" width="1125" height="842" /></a></p>
<h2>Gli ospiti di Tavolo Riservato </h2>
<p><strong>Marcello Fontana</strong> insieme al figlio Gaetano condivide le sorti del<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tavoloriservato.com/menu-food/"> Tavolo Riservato</a>, locale inserito tra le migliori 100 proposte dalla guida 50 Top Pizza.</strong> Un impasto molto leggero, a basso indice glicemico e alveolato è il tratto distintivo declinato abitualmente in pizze fritte, al tegamino o croccanti, e servito al pubblico in uno spazio molto scenografico, dove i fiori sono l’elemento caratterizzante.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/pizza-manzo-in-crosta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33037" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/pizza-manzo-in-crosta.jpg" alt="tavolo-riservato-pizzeria-fuorigrotta-Napoli.jpg" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>Per la trasferta senese ha portato due pizze molto curiose: la “<strong><em>Manzo in crosta”,</em></strong> una pizza croccante al tegamino che ha esaltato sia il metodo di cottura, sia quello dell&#8217;impasto 100% biga e guarnita con misticanza, pomodori confit, tartare di Fassona agli agrumi, maionese all’aglio, uva fermentata all’Aglianico e la &#8220;<strong><em>Crosta Dolce&#8221; o “Pellecchiella del Vesuvio”</em></strong>, padellino agli 8 cereali con mousse di ricotta di pecora, scaglie di cioccolato bianco e albicocche del Vesuvio fermentate, che si trovano solamente nel territorio di Somma Vesuviana.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/crosta-dolce-tavolo-riservato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33038" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/crosta-dolce-tavolo-riservato.jpg" alt="dove-trovare-le-albicocche-del-Vesuvio.jpg" width="1024" height="683" /></a><br /><em>&#8220;Il mio lavoro è prima in cucina e poi sulla pizza&#8221; sottolinea Fontana, perché &#8220;è importante per un pizzaiolo sapere anche cucinare, e poi da li si affrontano anche gli altri campi, come quello della pizza&#8221;. <strong>Un lavoro di grande impegno che Marcello Fontana porta avanti insieme al figlio Gaetano Fontana e al cugino Gianluca Mollo.</strong></em></p>
<h2>I padroni di casa de La Veranda</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/pizzeria-napoletana-a-Siena-la-veranda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33039" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/pizzeria-napoletana-a-Siena-la-veranda.jpg" alt="La-veranda-pizza-da-asporto-Siena.jpg" width="1024" height="683" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://pizzerialaveranda.it/"><strong>La Veranda di Vico Alto</strong></a> ha avuto una nuova stimolante opportunità di scambio professionale ospitando Tavolo Riservato ed è stata anche lei al &#8220;gioco dei sapori&#8221;, infatti da bravo campano <strong>Paolo D’Urzo</strong> ha creato un abbinamento un po&#8217; fantasioso per le sua <strong>montanarina, </strong>servendola <strong>con il ragù di cinghiale</strong> che si trova nel menu de La Veranda, un modo per omaggiare &#8220;la cucina del ristorante&#8221;. L&#8217;altra montanarina invece è arrivata in tavola bella calda, con uno dei suoi &#8220;condimenti&#8221; più sfiziosi a base di Mortadella, stracciatella di bufala e granella di pistacchio.<br />A seguire una pizza bianca con fiordilatte campano, zucca gialla marinata e grigliata, lardo di Colonnata e polvere di rosmarino. Perché l&#8217;abbinamento con la zucca? <em>&#8220;Cerchiamo di valorizzare sempre i prodotti stagionali&#8221;</em> ci tiene a precisare D&#8217;Urzo, e ora la zucca è nel pieno della sua stagione.<br />Curiosa anche la Semintegrale con pomodorini gialli, grana, origano, mozzarella di bufala Dop &#8211; messa rigorosamente a crudo- e salsiccia di Cinta Senese, in continuità con lo spirito di<strong> Vetrina Toscana</strong> (il progetto Regione Toscana-Unioncamere che valorizza filiera corta enogastronomica, qualità delle produzioni artigianali e territorio) di cui Girogustando è una manifestazione di punta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/Girogustando-Siena-Tutti-gli-eventi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33040" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2024/11/Girogustando-Siena-Tutti-gli-eventi.jpg" alt="tutte-le-tappe-di-Girogustando.jpg" width="1024" height="683" /></a><br />La verticale di pizza a 4 mani è stata organizzata da<strong> Confesercenti Siena in collaborazione con Confesercenti Napoli</strong> e come ha ribadito Paolo D&#8217;Urzo &#8220;<em>è stato un grandissimo onore ospitare a Siena un fuoriclasse come Marcello Fontana&#8221;</em>.</p>
<h2>Le prossime tappe di Girogustando</h2>
<p>E dopo la pizza napoletana a Siena, gli eventi di <strong>Girogustando</strong> proseguono per tutto l&#8217;autunno. <strong>Le prossime tappe?</strong><br />Mercoledì 13 novembre La Taverna della Berardenga di Castelnuovo Berardenga ospita il Radicchio Rosso di Ravenna<br />Giovedì 14 novembre la Pecora Nera il boutique restaurant dell’Hotel Ercolini e Savi di Montecatini terme ospita il San Giovanni terme di Rapolano<br />Giovedì 21 novembre La Vecchia Oliviera di Campagnatico ospita il Bio Agriturismo Il Cerreto di Pomarance<br />Venerdì 22 novembre il Fuoriluogo di San Gimignano ospita To Wine di Prato<br />Mercoledì 4 dicembre Il Tufo di Siena ospita il Cortile di Parma<br />Tutti i dettagli delle prossime serate li trovate su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.girogustando.tv/">www.girogustando.tv</a></p>
<p> </p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2024/11/dove-mangiare-la-pizza-napoletana-a-siena-jpg/">Siena: per una sera palcoscenico della pizza napoletana a Girogustando</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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