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	<title>Food Blogger Mania &#187; Settimana Santa</title>
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		<title>Bajada del Ángel a Peñafiel: la tradizione pasquale più spettacolare di Spagna</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 22:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Peñafiel, nel cuore della Ribera del Duero, ogni domenica di Pasqua si celebra la Bajada del Ángel, una suggestiva rappresentazione in cui un angelo-bambino scende dal cielo per togliere il velo di lutto alla Vergine, annunciando la resurrezione di Cristo. L’evento, che raduna migliaia di persone nella Plaza del Coso ed è Festa di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bajada-del-angel-a-penafiel-la-tradizione-pasquale-piu-spettacolare-di-spagna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Peñafiel</strong>, nel cuore della Ribera del Duero, ogni domenica di Pasqua si celebra la <strong>Bajada del Ángel</strong>, una suggestiva rappresentazione in cui un <strong>angelo-bambino</strong> scende dal cielo per togliere il velo di lutto alla Vergine, annunciando la resurrezione di Cristo. L’evento, che raduna migliaia di persone nella Plaza del Coso ed è <strong>Festa di Interesse Turistico Nazionale dal 2011</strong>, affonda le sue origini almeno nel XVIII secolo e probabilmente deriva dagli antichi Autos Sacramentales medievali. Questa festa ha un <strong>legame diretto con l’Italia</strong>. Cresce l’idea di creare una rete europea delle <strong>Tradizioni degli Angeli</strong>, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento UNESCO per le rappresentazioni degli “angeli volanti”.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24908 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/Bajada-del-Angel-Penafiel-8.jpg&amp;nocache=1" alt="Bajada del Ángel - Peñafiel 8" width="640" height="426" /></p>
<p>Il meccanismo scenico che permette la discesa del bambino-angelo deriva infatti dalle <strong>macchine teatrali ideate da artisti italiani</strong> del XV e XVI secolo, come Brunelleschi, poi diffuse in Spagna e adattate alle feste popolari. Tradizioni simili sopravvivono in varie località italiane — dal <strong>Volo dell’Angelo di Venezia</strong> alle celebrazioni in Sardegna e Sicilia, fino a <strong>Ischia-Forio</strong>, Vastogirardi e Giugliano — testimonianza di un antico scambio culturale tra Italia e Spagna. La Bajada del Ángel è strettamente legata alla sua scenografia naturale: la <strong>Plaza del Coso</strong>, cuore storico di Peñafiel, una delle <strong>arene taurine più antiche di Spagna</strong>. Questo spazio rettangolare, circondato da edifici con balconi lignei decorati tra XVIII e XIX secolo, conserva ancora <strong>l’antico “diritto di veduta”</strong>, che permette ai proprietari dei balconi di usarli durante le feste anche senza possedere l’abitazione.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24904 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/Bajada-del-Angel-Penafiel-9.jpg&amp;nocache=1" alt="Bajada del Ángel - Peñafiel 9" width="640" height="426" /></p>
<p>In questa cornice unica, tra architetture secolari e profumi pasquali, prende vita il momento più magico: la discesa del bambino-angelo che annuncia la fine del lutto e l’inizio della festa. La <strong>Domenica di Resurrezione</strong>, la Vergine esce dalla Chiesa di Santa Marìa in processione, velata di nero e raggiunge la Plaza del Coso, dove avviene la Bajada del Ángel. Grazie a un antico sistema di carrucole, un globo bianco si apre rivelando un bambino-angelo che scende, libera due colombe e solleva il velo di lutto della Vergine. Al gesto seguono l’inno nazionale, le campane, i fuochi e l’Alleluia, mentre la piazza esplode in gioia pasquale. L’angelo poi risale verso il globo, chiudendo un <strong>rito carico di simbolismo ed emozione</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24909 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/Bajada-del-Angel-Penafiel-18.jpg&amp;nocache=1" alt="ajada del Ángel - Peñafiel 18" width="640" height="426" /></p>
<p>La scelta del bambino o della bambina che interpreta l’angelo è un <strong>momento molto sentito a Peñafiel</strong>: ogni anno una delle quattro confraternite, seguendo una rotazione rigorosa, individua il piccolo protagonista, lo stesso che sfila sull’asinello la Domenica delle Palme. Per il prescelto è un’esperienza unica, fatta di preparativi, prove e dell’emozione irripetibile di “volare” sulla piazza davanti all’intero paese, diventando simbolo di speranza e rinascita. La Bajada del Ángel è il momento più emblematico della <strong>Settimana Santa di Peñafiel</strong>, ma l’intera celebrazione — riconosciuta di Interesse Turistico Regionale dal 2023 — comprende anche riti intensi come la Deposizione del Venerdì Santo, le processioni notturne e le sfilate delle quattro confraternite. Vivere la Pasqua a Peñafiel significa partecipare a una tradizione in cui sacro e popolare si intrecciano e in cui la comunità <strong>rinnova la propria identità</strong>. La discesa dell’angelo non è solo uno spettacolo: è il cuore vivo di un paese che ogni anno celebra la vittoria della vita sulla morte.</p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/bajada-del-angel-a-penafiel-la-tradizione-pasquale-piu-spettacolare-di-spagna.html">Bajada del Ángel a Peñafiel: la tradizione pasquale più spettacolare di Spagna</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>PASQUA CALABRESE</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 19:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rossopeperoncino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricette e tradizioni calabresi della Settimana Santa, del giorno di Pasqua e per la “scampagnata”&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricette e tradizioni calabresi della Settimana Santa, del giorno di Pasqua e per la “scampagnata”&#8230;</p>
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		<title>La festa della Domenica delle Palme</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 12:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Domenica delle Palme, secondo la religione cristiana, si festeggia una settimana prima della Pasqua. Leggi anche: La palma e L&#8217;ulivo Essa segna l’inizio della Settimana Santa, mentre la Quaresima termina con la celebrazione dell’Ora Nona del Giovedì Santo. La festa della Domenica delle Palme celebra e ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, in sella a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-festa-della-domenica-delle-palme/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/domenica-delle-palme/" target="_blank" rel="noopener">Domenica delle Palme</a>, secondo la religione cristiana, si festeggia una settimana prima della Pasqua. </p>
<p><em>Leggi anche: <strong><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/la-palma/" target="_blank" rel="noopener">La palma </a></span></strong></em> e <span><em><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-ulivo/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;ulivo</a></strong></em></span></p>
<p>Essa segna l’inizio della Settimana Santa, mentre la Quaresima termina con la celebrazione dell’Ora Nona del Giovedì Santo. La festa della Domenica delle Palme celebra e ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, in sella a un asino, pochi giorni prima della sua morte, in occasione della Pasqua ebraica. Nei Vangeli si narra&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/la-festa-della-domenica-delle-palme/" rel="noopener" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>L’ Origine della Settimana Santa</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 14:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente. A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/l-origine-della-settimana-santa-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente.<br />
A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in memoria della resurrezione di Lazzaro.<br />
La domenica mattina, ci si recava al Martyrium, la chiesa della passione, sul Golgota, mentre il pomeriggio si andava al Monte degli Ulivi. In questo percorso, i fedeli portavano in mano rami di palma e olivo, originando la processione delle Palme.<br />
Il martedì, i fedeli si recavano all’Eleòna (la grotta dove Gesù insegnava ai suoi discepoli).<br />
Il mercoledì, all’Anastasis, la chiesa della Resurrezione, il vescovo leggeva il passo del Vangelo sul tradimento di Giuda.<br />
La sera del Giovedì Santo ci si radunava di nuovo all’Eleòna e si trascorreva la notte sul monte degli Ulivi.<br />
Le rievocazioni&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/" target="_blank" rel="noopener">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>Ricette dai blog Amici: Orme dell’Anima blog- L’ Origine della Settimana Santa</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 18:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente. A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-dai-blog-amici-orme-dellanima-blog-l-origine-della-settimana-santa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente.<br />
A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in memoria della resurrezione di Lazzaro.<br />
La domenica mattina, ci si recava al Martyrium, la chiesa della passione, sul Golgota, mentre il pomeriggio si andava al Monte degli Ulivi. In questo percorso, i fedeli portavano in mano rami di palma e olivo, originando la processione delle Palme.<br />
Il martedì, i fedeli si recavano all’Eleòna (la grotta dove Gesù insegnava ai suoi discepoli).<br />
Il mercoledì, all’Anastasis, la chiesa della Resurrezione, il vescovo leggeva il passo del Vangelo sul tradimento di Giuda.<br />
La sera del Giovedì Santo ci si radunava di nuovo all’Eleòna e si trascorreva la notte sul monte degli Ulivi.<br />
Le rievocazioni dell’Ultima Cena erano assenti.<br />
Invece, all’alba del Venerdì Santo, i credenti si recavano alla Croce dove si leggeva il processo di Gesù davanti a Pilato.<br />
Il Sabato Santo, era giorno di silenzio.<br />
La sera della Domenica di Resurrezione, ci si recava al Cenacolo, per ricordare l’apparizione di Gesù agli apostoli.<br />
Fonte:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/" target="_blank">http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2016/07/rose-lella-firma-10.jpg"><img src="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2016/07/rose-lella-firma-10.jpg" alt="" width="720" height="617" class="aligncenter size-full wp-image-8795" /></a></p>
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		<title>L’ Origine della Settimana Santa</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 14:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente. A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/l-origine-della-settimana-santa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente.<br />
A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in memoria della resurrezione di Lazzaro.<br />
La domenica mattina, ci si recava al Martyrium, la chiesa della passione, sul Golgota, mentre il pomeriggio si andava al Monte degli Ulivi. In questo percorso, i fedeli portavano in mano rami di palma e olivo, originando la processione delle Palme.<br />
Il martedì, i fedeli si recavano all’Eleòna (la grotta dove Gesù insegnava ai suoi discepoli).<br />
Il mercoledì, all’Anastasis, la chiesa della Resurrezione, il vescovo leggeva il passo del Vangelo sul tradimento di Giuda.<br />
La sera del Giovedì Santo ci si radunava di nuovo all’Eleòna e si trascorreva la notte sul monte degli Ulivi.<br />
Le rievocazioni&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>Olivette di Sant’Agata</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 11:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La&#160;Festa di Sant&#039;Agata, che si celebra&#160;il 5 Febbraio, ma che di fatto dura 3 giorni, &#232; la pi&#249; importante festa religiosa della citt&#224; di Catania. Tre giorni di culto, di devozione, di folclore, di tradizioni che non hanno riscontro nel mondo. Soltanto la Settimana Santa di Siviglia in Spagna e la festa del Corpus Domini&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/olivette-di-santagata/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La&#160;Festa di Sant&#039;Agata, che si celebra&#160;il 5 Febbraio, ma che di fatto dura 3 giorni, &#232; la pi&#249; importante festa religiosa della citt&#224; di Catania. Tre giorni di culto, di devozione, di folclore, di tradizioni che non hanno riscontro nel mondo. Soltanto la Settimana Santa di Siviglia in Spagna e la festa del Corpus Domini&#8230;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.diverdediviola.it/diverdediviola/recipe/olivette-di-santagata/">Leggi Altro</a></div>
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		<title>Si fa festa!</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/si-fa-festa-2/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/si-fa-festa-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 16:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/si-fa-festa-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi di Milano, il Carnevale dura 4 giorni di più e termina il sabato che precede la prima domenica di Quaresima).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.centroanziani.it/wp-content/uploads/2014/02/carnevale-046.gif" alt="" width="170" height="350" /></p>
<p>L&#8217;origine del nome sembrerebbe derivare dall&#8217;espressione latina &#8220;carnem levare&#8221;<br />
letteralmente &#8220;eliminare la carne&#8221; un dovere religioso molto seguito ai tempi medievali secondo cui bisognava non ingerire carne a partire dal primo giorno dopo il Carnevale sino al Giovedì Santo.<br />
Il nome potrebbe anche derivare da Carnalia (le feste romane in onore di Saturno, durante le quali ci si mascherava).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://giffotoascoli.altervista.org/images/gif_animata_carnevale_di_venezia.gif" alt="" width="450" height="735" /></p>
<p>Nell’antica Roma, Febbraio era il mese delle purificazioni in cui venivano celebrati riti in onore del dio Fabris e dei Mani (divinità del mondo sotterraneo) che venivano omaggiati con dei doni: corone, offerte, grano,sale (che venivano lasciati sulle tombe) e preghiere.</p>
<p>La terra iniziava a risvegliarsibdal sonno invernale e, durante il Carnevale, si festeggiava la sua ritrovata fecondità.<br />
Vi erano moltissimi altri festeggiamenti in onore degli dei:<br />
i Baccanali: dedicati a Bacco<br />
i Saturnali, dedicati a Saturno, (in tale feste i plebei si mascheravano da nobili e i nobili da plebei) e,la festa di Cerere e Proserpina, che si svolgeva di notte.<br />
Grande valore veniva attribuito alla risata che, si credeva, avesse il potere di<br />
sconfiggere la morte e fosse collegata alla fertilità della natura<br />
e degli uomini.<br />
Per questo per i Greci e i Romani,le divinità del riso, Ghelos e Risus, erano sacre e venerate.</p>
<p>Nel Medioevo, durante il Carnevale, c’era addirittura&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/si-fa-festa/">Continua a leggere»</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Si fa festa!</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 19:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/si-fa-festa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi di Milano, il Carnevale dura 4 giorni di più e termina il sabato che precede la prima domenica di Quaresima).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.centroanziani.it/wp-content/uploads/2014/02/carnevale-046.gif" alt="" width="170" height="350" /></p>
<p>L&#8217;origine del nome sembrerebbe derivare dall&#8217;espressione latina &#8220;carnem levare&#8221;<br />
letteralmente &#8220;eliminare la carne&#8221; un dovere religioso molto seguito ai tempi medievali secondo cui bisognava non ingerire carne a partire dal primo giorno dopo il Carnevale sino al Giovedì Santo.<br />
Il nome potrebbe anche derivare da Carnalia (le feste romane in onore di Saturno, durante le quali ci si mascherava).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://giffotoascoli.altervista.org/images/gif_animata_carnevale_di_venezia.gif" alt="" width="450" height="735" /></p>
<p>Nell’antica Roma, Febbraio era il mese delle purificazioni in cui venivano celebrati riti in onore del dio Fabris e dei Mani (divinità del mondo sotterraneo) che venivano omaggiati con dei doni: corone, offerte, grano,sale (che venivano lasciati sulle tombe) e preghiere.</p>
<p>La terra iniziava a risvegliarsibdal sonno invernale e, durante il Carnevale, si festeggiava la sua ritrovata fecondità.<br />
Vi erano moltissimi altri festeggiamenti in onore degli dei:<br />
i Baccanali: dedicati a Bacco<br />
i Saturnali, dedicati a Saturno, (in tale feste i plebei si mascheravano da nobili e i nobili da plebei) e,la festa di Cerere e Proserpina, che si svolgeva di notte.<br />
Grande valore veniva attribuito alla risata che, si credeva, avesse il potere di<br />
sconfiggere la morte e fosse collegata alla fertilità della natura<br />
e degli uomini.<br />
Per questo per i Greci e i Romani,le divinità del riso, Ghelos e Risus, erano sacre e venerate.</p>
<p>Nel Medioevo, durante il Carnevale, c’era addirittura&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/si-fa-festa/">Continua a leggere»</a></p>
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