<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; Sant Josep</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/sant-josep/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Jul 2026 13:12:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>7 ottimi motivi per visitare Barcellona</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 22:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[motivi]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[salsicce]]></category>
		<category><![CDATA[Sant Josep]]></category>
		<category><![CDATA[Tapas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona/</guid>
		<description><![CDATA[Barcellona capitale cosmopolita della Catalogna, è la città spagnola con la movida più caliente. Allegra, giovane, moderna, affacciata sul mare è una delle città più trendy d’Europa ed anche una delle più visitate di Spagna. Una meta che piace molto agli italiani e che ha affascinato tanto anche me, soprattutto per l’atmosfera che si respira:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>Barcellona</strong> capitale cosmopolita della Catalogna, è la città spagnola con la <em>movida</em> più <em>caliente</em>. Allegra, giovane, moderna, affacciata sul mare è una delle città più <em>trendy</em> d’Europa ed anche una delle più visitate di Spagna. </span><span>Una meta che piace molto agli italiani e che ha affascinato tanto anche me, soprattutto per l’atmosfera che si respira: mediterranea e vivace.<br />
</span><span>Sul sito <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://piccole-dritte-per-barcellona.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piccole dritte per Barcellona</a></strong> potete trovare tanti spunti ed informazioni utili per visitarla al meglio.<br />
Ecco i miei 7 ottimi motivi per un viaggio a Barcellona.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-10089 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/10/La-Rambla-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespaña-1.jpg" alt="La-Rambla-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ" width="640" height="426" /></p>
<p><span><strong>1) Passeggiata sulla <em>Ramblas</em></strong><br />
</span><span>E’ un </span><span>viale</span><span> pien</span><span>o</span><span> di </span><span>vita lungo un chilometro e quattrocento metri che collega</span> <span><em>Plaça de Catalunya</em> con il <em>Port Vell</em>. La <em>Ramblas</em> è uno dei <strong>luoghi più emblematici di Barcellona</strong> che prende nomi differenti nei diversi tratti, per cui a volte è chiamata in catalano <em>Les Rambles</em> </span><span>e <em>Las Ramblas</em> in castigliano. </span><span>Il nome <em>Rambla</em> deriva dall&#8217;arabo <em>raml</em> (sabbia) e designa, come in altre città spagnole, una strada ricavata da un corso d&#8217;acqua asciutto, interrato o coperto. </span><span>Il suo percorso fu tracciato nel XVIII secolo, lungo le mura di cinta medioevali della città, ed oggi ospita importanti edifici, come il Palazzo della <em>Virreina</em> e il Gran Teatro del Liceo. Inoltre, qui si trova la porta principale di ingresso del popolare mercato della <em>Boquería</em>. </span><span>La strada sempre molto animata, frequentata dai turisti, ma anche dagli abitanti della città, </span><span>è costellata di bancarelle, caffè, fiorai e artisti di strada. </span><span>In <em>Plaça de Catalunya</em> c’è anche una delle filiali de <strong><em>El Corte Inglés</em></strong>, in spagnolo taglio inglese, grande catena di magazzini spagnola nata nel 1940, prima in Europa per volume d’affari e al quarto posto nel mondo.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-10088 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/10/pedrera-.jpg" alt="" width="640" height="402" /></p>
<p><span><strong>2) Il mondo di Gaudì</strong><br />
</span><span>Antonio Gaudì, nato in Catalogna e massimo esponente del modernismo catalano, è protagonista nella città di Barcellona con numerose opere, di cui <strong>sette Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco</strong>. Prima fra tutte la </span><em><span><b>Sagrada Familia</b></span></em><span>, Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia, basilica cattolica lasciata incompiuta da Gaudì e ancora oggi in fase di completamento. </span><em><span><b>Parc Güell</b></span></em><span>, situato sulla collina </span><em><span>El Carmel</span></em><span> nel quartiere <em>Gràcia</em>, in un’area di circa 18 ettari caratterizzato da originali costruzioni: forme ondulate, colonne dall’aspetto di alberi, figure di animali e forme geometriche. Il punto centrale del parco è una piazza con una p</span><span>anchina di 110 metri di lunghezza</span><span>, dall’aspetto di un serpente. Tutte le superfici sono decorate con la tecnica del <em><strong>trencadìs</strong></em>, che </span><span>prevede l&#8217;utilizzo di frammenti di ceramica e vetro colorati con materiali di scarto, uniti in una sorta di mosaico. </span><span>La </span><em><span><b>Casa Batlló</b></span></em><span> è un edificio nel centro di Barcellona, dal nome dell’imprenditore tessile che diede incarico all’artista di rimettere a nuovo questa costruzione molto stretta e dalla forma rettangolare, che Gaudì trasformò in una delle sue opere più originali con la facciata </span><span>scolpita in pietra arenaria di <em>Montjuïc</em>. </span><span>Anche </span><em><span><b>Casa Milà</b></span></em><span>, chiamata anche <em><strong>La Pedrera</strong></em> (in spagnolo la cava) perché la facciata ha le sembianze di una cava in pietra, le cui superfici sembrano delle formazioni rocciose è </span><span>un’opera emozionante e suggestiva per le sue forme sinuose e i materiali utilizzati. </span><span>Per la prima volta è stato utilizzato il cemento armato come struttura principale</span> <span>sulla quale poi è stato creato un mosaico con la tecnica del </span><em><span>trencadìs</span></em><span>. </span><em><span><b>Palau Güell</b></span></em><span><span> è un palazzo urbano, residenza di città dell’industriale Eusebi Güell, situato lungo la Ramblas, caratterizzato da archi di catenaria. </span></span><span><em><strong>Colonia Güell</strong></em> è il risultato di un ambizioso progetto per costruire una città utopica, dove il proprietario della fabbrica, Eusebi Güell, assicurava ai propri lavoratori case e strutture all’avanguardia: un villaggio di circa 800 persone, con diversi edifici pubblici di architettura modernista, di cui il più importante è la </span><em><strong><span>Cripta Gaudí</span></strong></em><span>. </span><strong><em><span>Casa Vicens</span></em></strong><span> infine è la prima opera importante dell’architetto, sempre in stile modernista ma con elementi gotici e anche arabeggianti.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-10090 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/10/Barcelona.-Barrio-Gótico-Carrer-del-Bisbe-©Ente-Spagnolo-del-Turismo-Turespaña.jpg" alt="Barcelona.-Barrio-Gótico-Carrer-del-Bisbe-©Ente-Spagnolo-del-Turismo-" width="640" height="424" /></p>
<p><span><strong>3) Il <em>Barrio Gotico</em></strong><br />
</span><span>Situato al centro di Barcellona, è una delle zone più belle della città, completamente pedonale, formata da stradine e piazze che rispecchiano il passato medioevale della città, con palazzi e chiese in stile gotico. Il <strong><em>Barrio</em> </strong>(quartiere in spagnolo) <strong><em>Gotico</em></strong> rappresenta l’anima e il cuore della città. Nato sui resti del </span><em><span>Barcino</span></em><span>, antico nucleo romano che sorgeva proprio in questa area, il quartiere gotico presenta ancora la struttura urbanistica classica dell’impero romano del cardo e del decumano. Qui si trovano il palazzo del Comune e quello della <strong><em>Generalitat</em></strong>, il Governo Autonomo della Catalogna, la cattedrale di Barcellona e le chiese gotiche di Santa Maria del Pi e di Sant Just y Pastor, e anche il <em>Call</em>, l&#8217;antico quartiere ebraico, formato da una rete di stradine dove si conserva ancora una parte della vecchia sinagoga. </span><span>Al calar del sole il quartiere si popola di persone nei ristoranti, taverne e localini vari.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-10091 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/10/Mercado-de-la-Boquería-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespaña-1.jpg" alt="Mercado-de-la-Boquería-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ" width="640" height="425" /></p>
<p><strong><span>4) </span></strong><em><span><strong>Shopping alla Boqueria</strong><br />
</span></em><span>Nel cuore della <strong><em>Ramblas</em></strong> </span><span> si trova il <em>Mercat de Sant Josep</em>, noto come <strong><em>La Boqueria</em></strong>, il mercato del cibo più pittoresco di Barcellona e il più famoso di Spagna. Inaugurato nel 1836, occupa il terreno dove sorgeva l&#8217;antica chiesa di <em>Sant Josep</em>. Inizialmente il mercato era all&#8217;aperto ed era composto da banchetti di ambulanti e agricoltori che vendevano direttamente i propri prodotti sulla strada. Nel 1914 l’area venne coperta con una struttura in metallo e vetro. Il nome </span><em><span>Boqueria</span></em><span> deriva dall&#8217;antica traduzione catalana che significherebbe &#8220;luogo di vendita della carne di capra&#8221;. La superficie interna è di 2.583 mq con più di <strong>300 bancarelle </strong>che vendono </span><span><span><strong>pesce fresco, salsicce catalane, carne, prosciutti, formaggi, verdura, frutta e spremute fresche di frutta e caramelle</strong>. Vi sono anche bar di <em>tapas</em> per un spuntino o un pranzo leggero.</span></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-10097 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/10/escalivada.jpg" alt="Escalivada - Photo Credits @tierra.it." width="640" height="378" /></p>
<p><span><strong>5) <em>Tapas y Tapas</em></strong><br />
</span><span>La Catalogna è una regione con una grande tradizione gastronomica, e mangiare a Barcellona è un’esperienza unica, se si pensa che il primo libro di cucina spagnola fu stampato nel 1477 nella </span><span><em>Ciutat Condal</em>, in spagnolo la <strong>città dei conti</strong> come è soprannominata la città. La cucina è chiaramente d’<strong>impronta mediterranea</strong> e molto <strong>variegata</strong>, con l’utilizzo di prodotti sia di mare che di montagna, quindi <strong>sia pesce che carne</strong>, </span><span>dove l’ingrediente che compare più spesso è sicuramente il peperone. </span><span>Il piatto più tipico è l’<strong><em>Escalivada</em></strong>, a base di verdure tagliate a strisce sottili, principalmente peperoni, melanzane, cipolle e pomodori, arrostite in padella o cotte al forno e condite con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Solitamente viene servita come <strong><em>tapas</em></strong> (il termine intende una serie di piatti salati e dolci offerti come antipasto) accompagnata con del pane rustico bruschettato e acciughe fritte. L’<em>Escalivada</em> è anche alla base della <strong><em>Coca de Recapte</em></strong>, una sorta di torta salata con melanzane e peperoni. </span><span>Tra le tapas più comuni il <strong><em>Pà amb tomàquet</em></strong>, come una bruschetta con olio e pomodoro tritato, preparata con il <em>pà de pagès</em>, un tipico pane casereccio, a cui talvolta viene aggiunto del </span><em><span>jamón </span></em><span>sminuzzato. I <strong><em>Bikinis</em></strong>: semplici <em>sandwich</em> con prosciutto e formaggio. I <strong><em>Bunyols de bacallà</em></strong>, delle frittelle di baccalà.</span> <span>I tipici salumi catalani: </span><em><span>fuet</span></em><span>, </span><em><span>llonganisa</span></em><span>, </span><em><span>butifarra</span></em><span>, senza dimenticare il </span><span><em>jamón</em> ( Serrano o Patanegra o Bellota). </span><span><strong><em>Calçots</em></strong> <strong>con salsa</strong> <strong><em>romesco</em></strong>: una varietà di cipolla, tipica delle regioni meridionali della Catalogna, simile al porro. Vengono cucinati alla brace e serviti con la salsa <em>romesco</em> a base di pomodoro, di un peperone autoctono chiamato <em>“nyora”</em>, aglio, mandorle, nocciole e pane. </span><span>Altri piatti tipici di Barcellona sono i <strong><em>Cargols</em></strong>, lumache in catalano, cucinate <strong><em>“a la llauna”</em></strong> cioè alla latta, cotte a fuoco vivo con olio sale e pepe, all’interno di un vassoio metallico piuttosto basso, per poi essere accompagnate con <em>allioli</em>, una salsa a base d’aglio e olio. </span><span>E poi <strong><em>Butifarra amb Mongete</em><em>s</em></strong>: ovvero salsicce con fagioli bianchi; il <strong><em>fricandò</em></strong>, stufato di carne; e il <strong><em>Suquet de Peix</em></strong><em>, </em></span><span>un guazzetto di pesce che viene cotto in una terrina d&#8217;argilla, con soffritto e <em>picada</em>. </span><span>E alla fine di un pasto non può mancare la regina dei <em>dessert</em>: la <strong>crema catalana</strong>, che si prepara con il tuorlo dell’uovo, zucchero, cannella, limone e latte, e viene servita dentro un recipiente di terracotta. Caratteristica del dolce è lo zucchero che viene posto in cima per poi essere scottato e quindi caramellizzato. </span><span>Cosa abbinare a tutti questi piatti prelibati? La regione è ricca di vitigni e denominazioni: quello più famoso è il <em><strong>Cava</strong></em>, lo spumante catalano, tra i bianchi, rossi e rosati troviamo <em>Alella</em>, <em>Catalunya</em>, <em>Conca de </em></span><span><em>Barberá</em>,</span><span><em> Costers del Segre</em>, <em>Montsant</em>, </span><span><em>Penedés</em>, <em>Pla de Bages</em>, <em>Tarragona</em> e <em>Terra Alta</em>.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-10095 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/10/barcellona_barcelloneta.jpg" alt="" width="640" height="366" /></p>
<p><span><strong>6) In spiaggia a la <em>Barceloneta</em></strong><br />
</span><span><em>Barceloneta</em> è la <strong>spiaggia di Barcel</strong></span><span><strong>lona</strong> dove si recano gli abitanti del posto, caratteristico <strong>quartiere marinaro</strong> affacciato sul mare, per fare <em>surf</em>, prendere il sole sulla spiaggia di <em>Sant Sebastià</em> e cenare nei ristoranti con specialità di pesce all&#8217;aperto, nei <em>tapas</em> bar o nei <strong><em>chiringuitos</em></strong> disseminati lungo la costa. Il <strong><em>Teleférico Del Puerto</em></strong> che porta alla montagna di <em>Montjuic</em> offre una vista panoramica sulla città.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-10093 aligncenter" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2020/10/donna-uccello-mirò.jpg" alt="" width="640" height="441" /></p>
<p><span><strong>7) Mirò, Picasso e tanto altro<br />
</strong></span><span>Se si pensa a Barcellona si pensa a Mirò, pittore, scultore e ceramista. Il legame tra l’artista e la città è stato molto profondo, tanto che, oltre alla Fondazione che porta il suo nome, si possono trovarne tracce anche in giro per la città. A cominciare dal grande mosaico in ceramica che troverete ad accogliervi all’aeroporto <em>El Prat</em>, realizzato insieme al ceramista <em>Josep Llorenç Artigas</em>. La scultura <strong><em>Dona i ocel</em><em>l</em></strong> (Donna e uccello), alta 22 mt, eretta nel 1983 nel parco Joan Mirò, dedicato all’artista poco prima della sua morte. L’opera, completamente ricoperta di ceramiche rosse, gialle, azzurre e verdi, rappresenta una donna con un cappello e un uccello sulla testa e fu l’ultima dell’artista. </span><span>Sul pavimento della <em>Rambla</em> si trova il mosaico <strong><em>Pla de l’Os</em></strong>, sempre nei colori tipici utilizzati da Mirò. </span><span>A Barcellona, <strong>Pablo Picasso</strong> non solo consolidò la sua formazione accademica, ma visse anche un’esuberanza artistica che gli aprì la strada verso la modernità, e il <strong>Museo Picasso</strong> costituisce una chiara testimonianza del legame che unì questo grande artista a <strong>Barcellona</strong>. </span><span>La collezione permanente del museo è costituita da 4.249 opere, la maggior parte delle quali risalgono alla gioventù dell&#8217;artista, trascorsa appunto a Barcellona. </span><span>Il <strong>MNAC</strong>, <strong>Museo Nazionale dell’Arte della Catalogna</strong>, custodisce una collezione di opere d&#8217;arte che vanno dal X al XX secolo e che comprende tutte le discipline artistiche (scultura, pittura, disegno, incisioni, <em>poster</em>, fotografia e numismatica), per offrire una visione globale dell&#8217;arte della Catalogna nel corso della storia, dal periodo romanico al modernismo e l&#8217;avanguardia. Tra gli artisti presenti nelle collezioni spiccano El Greco, Zurbarán, Velázquez, Fortuny, Gaudí, Casas, Torres-García, Julio González, Dalí e Picasso.</span></p>
<p>Photo Credits @La-Rambla-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ<br />
Barrio-Gótico-Carrer-del-Bisbe-©Ente-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ<br />
Mercado-de-la-Boquería-©-Ufficio-Spagnolo-del-Turismo-Turespañ<br />
Escalivada @Tierra.it</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2F7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona.html&amp;linkname=7%20ottimi%20motivi%20per%20visitare%20Barcellona" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2F7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona.html&amp;linkname=7%20ottimi%20motivi%20per%20visitare%20Barcellona" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2F7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona.html&amp;title=7%20ottimi%20motivi%20per%20visitare%20Barcellona"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona.html">7 ottimi motivi per visitare Barcellona</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/7-ottimi-motivi-per-visitare-barcellona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->