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	<title>Food Blogger Mania &#187; San Pietro</title>
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		<title>Filetti di Pesce San Pietro con Patate, Uvetta Sultanina e Pinoli. Raro, prezioso, gustoso</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Non capita spesso di trovare il Pesce San Pietro&#160;sui banchi delle pescherie. Quindi, quando si presenta l&#8217;occasione, non me lo faccio di certo scappare. Contando sull’aiuto prezioso degli amici Enzo e Cinzia, maestri nell’arte della sfilettatura, prepararlo diventa una passeggiata. È un pesce dalle carni sode ma delicate ed esprime egregiamente la sua bontà accostato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/filetti-di-pesce-san-pietro-con-patate-uvetta-sultanina-e-pinoli-raro-prezioso-gustoso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Non capita spesso di trovare il <b><i>Pesce San Pietro&nbsp;</i></b>sui banchi delle pescherie. Quindi, quando si presenta l&#8217;occasione, non me lo faccio di certo scappare. Contando sull’aiuto prezioso degli amici Enzo e Cinzia, maestri nell’arte della sfilettatura, prepararlo diventa una passeggiata. È un pesce dalle carni sode ma delicate ed esprime egregiamente la sua bontà accostato non solo ad ingredienti semplici, ma anche ad abbinamenti insoliti.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiex7cVxN3T-2efgnsC0siU2WA-pWEmb5R3efNFB23Zv93K6F08sg9luMaYngLc_hEzX3B9IzGiv3g3g4uHePLUx9PQO7lxhRp39OPlyAFTSWzp32ayFIJaq3B0GBt0rWvx2ap98kcaAtpkeZWXX-WnrHw_e02XJT86TsZSErYQ_1uTw_s84CWfsZLEeug/s3481/IMG_1197.jpeg"><img alt="Pesce San Pietro ricette" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiex7cVxN3T-2efgnsC0siU2WA-pWEmb5R3efNFB23Zv93K6F08sg9luMaYngLc_hEzX3B9IzGiv3g3g4uHePLUx9PQO7lxhRp39OPlyAFTSWzp32ayFIJaq3B0GBt0rWvx2ap98kcaAtpkeZWXX-WnrHw_e02XJT86TsZSErYQ_1uTw_s84CWfsZLEeug/w502-h640/IMG_1197.jpeg" width="502" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span><b><i>Pesce San Pietro: tra leggenda popolare e scienza</i></b></span>
<div>Detto anche <i>pesce gallo </i>o <i>pesce cetra</i>, ha un aspetto ben riconoscibile. Il corpo è schiacciato e dalla forma ovale, le squame sono di color grigio scuro e, al centro di ogni fianco, ha una macchia nera circolare. Questo segno caratteristico viene letto dalla fantasia popolare come l’impronta delle dita dell’apostolo Pietro. Scientificamente viene identificato come un aiuto dalla natura che consente al pesce di difendersi. Ai predatori che individuano il San Pietro da lontano, infatti, le due macchie appaiono come un grande occhio e li scoraggiano, quindi, dall’attaccarlo. La bocca è obliqua, &nbsp;capace dí risucchiare rapidamente il cibo prediletto del San Pietro: pesciolini, seppie e piccoli crostacei. La sua fisionomia non è particolarmente gradevole ed un altro difetto che lo caratterizza è lo scarto abbastanza abbondante. Al di là di questo, le sue carni delicate sono di ottima qualità, molto gustose e adatte ad essere cucinate in diverse modalità, In particolare, al pesce San Pietro sono adattabili le stesse ricette utilizzate per sogliola e rombo, ma si presta &nbsp;anche a preparazioni in agrodolce e ad insoliti accostamenti. Gli esemplari più piccoli possono essere utilizzati nella preparazione di zuppe di pesce.</div>
<p><span>(informazioni tratte da <i>Pesce, la piccola pesca e la sua cucina</i>, Slow Food Editore)</span></p>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><br /></span></p>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Filetti di Pesce San Pietro con Patate,&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i>Uvetta Sultanina&nbsp;</i></b><b><i>e Pinoli</i></b></div>
<p></p>
<p></p>
<div><b>Ingredienti</b>&nbsp;</div>
<div>(per quattro persone)</div>
<div></div>
<div>4 filetti di pesce San Pietro con la pelle (circa 200 g cad.)</div>
<div>4 grosse patate di montagna&nbsp;</div>
<div>vino bianco secco</div>
<div>maggiorana fresca&nbsp;</div>
<div>una manciata di uvetta sultanina</div>
<div>una manciata di pinoli di Pisa&nbsp;</div>
<div>un paio di fettine di limone biologico</div>
<div>olio extravergine d’oliva da olive taggiasche&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Pelare le patate e, con l’ausilio di una mandolina, tagliarle a fette sottili. Mettere in acqua l’uvetta sultanina per circa venti minuti e poi strizzarla con cura.</div>
<div></div>
<div>Ricavare da un grande foglio di carta da forno quattro fogli più piccoli, ungerli leggermente e sistemarli su un’ampia teglia rettangolare. Disporre le patate su ognuno di essi, irrorarle con un filo d’olio extravergine d’oliva e distribuire qualche fogliolina di maggiorana fresca.</div>
<div></div>
<div>Introdurre la teglia con le patate in forno preriscaldato a 180º gradi e cuocere per circa 6/7minuti (prestare molta attenzione a che non si colorino troppo se le si fosse tagliate a fette molto sottili).</div>
<div></div>
<div>Estrarre la teglia dal forno e, su ogni foglio, adagiare sulle patate il filetto di pesce San Pietro con la pelle verso l’alto. Irrorare con qualche goccia di vino bianco secco.</div>
<div></div>
<div>Appoggiare su ogni filetto una fettina di limone, un piccolo rametto di maggiorana ed aggiungere un filo d’olio. Cinque minuti prima di spegnere il forno, aggiungere su ogni porzione l’uvetta ben strizzata ed i pinoli.</div>
<div></div>
<div>Cuocere in forno per non più di 10 minuti. Servire i<i>&nbsp; Filetti di Pesce San Pietro con Patate, Uva Sultanina e Pinoli </i>ben caldi.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
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		<title>La battaglia di Alessandro di Ponte San Pietro per trasferirsi a Rimini e curarsi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 10:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ceresoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
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		<description><![CDATA[(tratto da&#160;Prima Bergamo&#160;del 5 settembre 2025) Ponte San Pietro (cl2)&#160; «Sto bene al mare», cantano Marco Mengoni, Rkomi e Sayf nel loro recente tormentone estivo. E per Alessandro Borassi, 43 anni, questo non è solo un ritornello, ma una verità che ha il sapore di una speranza. Affetto da iperaldosteronismo primitivo – una rara patologia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-battaglia-di-alessandro-di-ponte-san-pietro-per-trasferirsi-a-rimini-e-curarsi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(tratto da&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://primabergamo.it/persone/la-battaglia-di-alessandro-di-ponte-san-pietro-per-trasferirsi-a-rimini-e-curarsi/" target="_blank">Prima Bergamo</a>&nbsp;del 5 settembre 2025)</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpS0llGxNgXeFc3l6hMRUhW-_iqc5PWKIVq-YdmDRLPHi3wLcNGqcqINaxeSs3gV5KzQsULSOMBw3xIQUVnCvtIm7jljgAHtRwZM3NBK04R3Z6oq9zg09O6L98ZwpVJfjEk5vLCRIwk-yTKJLV9L3Oc6ALBHigeT6JKaDVDnp7f0puyNYH9Nem4zYLj5I/s1167/Schermata-2025-09-05-alle-12.36.32.jpg"><img border="0" height="204" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjpS0llGxNgXeFc3l6hMRUhW-_iqc5PWKIVq-YdmDRLPHi3wLcNGqcqINaxeSs3gV5KzQsULSOMBw3xIQUVnCvtIm7jljgAHtRwZM3NBK04R3Z6oq9zg09O6L98ZwpVJfjEk5vLCRIwk-yTKJLV9L3Oc6ALBHigeT6JKaDVDnp7f0puyNYH9Nem4zYLj5I/s320/Schermata-2025-09-05-alle-12.36.32.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Ponte San Pietro (cl2)&nbsp; «Sto bene al mare», cantano Marco Mengoni, Rkomi e Sayf nel loro recente tormentone estivo. E per Alessandro Borassi, 43 anni, questo non è solo un ritornello, ma una verità che ha il sapore di una speranza.</p>
<p>Affetto da iperaldosteronismo primitivo – una rara patologia che provoca picchi ipertensivi improvvisi, svenimenti e una serie di problematiche neurologiche –&nbsp; ha fatto una scoperta che potrebbe cambiare il corso della sua vita: durante un recente soggiorno a Rimini la sua pressione si è stabilizzata e i sintomi, di solito debilitanti, si sono attenuati.</p>
<p>«In quel periodo mi sono sentito rinato», racconta.</p>
<p>Purtroppo, il rientro alla quotidianità ha segnato anche la ripresa dei suoi sintomi invalidanti che lo hanno di nuovo messo faccia a faccia con una cruda realtà: «Appena tornato a Ponte San Pietro, tutti i miei disturbi sono tornati, più forti di prima», spiega.</p>
<p></p>
<p>La sua condizione rimane grave: oltre all’iperaldosteronismo, Borassi convive con un meningioma cerebrale (attualmente non operabile proprio a causa dell’ipertensione), episodi epilettici, febbre alta e una serie di problematiche muscolo-scheletriche.</p>
<p></p>
<p>Consapevole del beneficio dato dal mare, Alessandro ha quindi deciso di agire. Ha scritto al Comune di Rimini per chiedere un aiuto. E la risposta dell’assessore locale alle Politiche per la salute Kristian Gianfreda non si è fatta attendere: «Spiace leggere delle sue difficoltà e problemi di salute e siamo lusingati del suo interesse per la nostra città &#8211; si legge nella mail -. Tuttavia per accedere alle prestazioni e servizi comunali, vale la regola della residenza (norma nazionale), diventando dunque difficile poterla supportare nelle sue richieste. Devo anche informarla che i nostri uffici non si occupano di ricerca attiva di immobili per la locazione. Le consigliamo, prioritariamente, di rivolgersi ai servizi del suo Comune e di valutare la possibilità di cambiare residenza».</p>
<p></p>
<p>Una sfida quasi impossibile per un uomo che, a causa della malattia, ha perso lavoro e casa. Oggi percepisce un sussidio di invalidità di soli&nbsp; 321 euro al mese, più 254 euro per l&#8217;assegno di invalidità erogato dall&#8217;Inps e, non avendo più né genitori né nonni, al momento viene ospitato da un amico.</p>
<p></p>
<p>Tuttavia Alessandro, con il suo consueto ottimismo e un sorriso che non si cancella dal suo volto nonostante le difficoltà, non si arrende: «Ho deciso di lanciare una raccolta fondi per realizzare il mio sogno e la mia necessità di trasferirmi a Rimini, dove forse potrò avere una chance di cura, un miglior controllo della pressione e, forse un giorno, anche l’operazione al meningioma».</p>
<p></p>
<p>La sua storia era già emersa qualche mese fa, quando lanciò un accorato appello attraverso le pagine del nostro giornale: cercava qualcuno che potesse accompagnarlo alle numerose visite specialistiche tra Bergamo e Milano, vista la pericolosità dei suoi frequenti svenimenti. Da allora, poco è cambiato sul fronte degli aiuti concreti.</p>
<p></p>
<p>Ora, però, c’è una nuova consapevolezza e una meta precisa, là dove il mare non è solo vacanza, ma l’unica terapia che finora ha funzionato: «Vi chiedo di ascoltare la mia storia e, se potete, di aiutarmi con una donazione. Anche un piccolo contributo può fare una grande differenza per ridarmi una speranza e una vita dignitosa».</p>
<p></p>
<p>Per sostenere la sua causa basta un click su https://4fund.com/ oppure tramite Iban: IT92 H036 6901 6002 0645 8141 305 o mail alessandroborassi@gmail.com.</p>
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		<title>I migliori 35 posti al mondo per rigenerarsi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 22:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se siete alla ricerca di un buen retiro, avete bisogno di una fuga o di una pausa rigenerante, ma non sapete dove andare, è possibile trovare tutte le risposte nel libro &#8220;Luoghi del benessere, i migliori 35 posti al mondo per rigenerarsi&#8221; edito dalla casa editrice internazionale Jonglez e scritto da Émilie Veyretout. L&#8217;autrice, giornalista ed ex&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-migliori-35-posti-al-mondo-per-rigenerarsi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete alla ricerca di un <em>buen retiro</em>, avete bisogno di una fuga o di una pausa rigenerante, m<span>a non sapete dove andare, </span><span>è possibile trovare tutte le risposte nel libro<strong> &#8220;</strong></span><span><strong>Luoghi del benessere, i migliori 35 posti al mondo per rigenerarsi&#8221;</strong> edito dalla </span><span>casa editrice internazionale Jonglez e scritto da </span><span><strong>Émilie Veyretout</strong>. L&#8217;autrice, giornalista ed ex direttrice </span><span>della rubrica <em>“Beauté &amp; Bien-être” </em></span><span>per il quotidiano <em>Le Figaro</em>, e co-fondatrice di <em>Pleace</em>, piattaforma <em>online</em> che promuove programmi video sulle migliori discipline per il benessere come <em>yoga</em>, danza, meditazione e ipnosi, dopo aver viaggiato per il mondo per dieci anni, ha selezionato una <strong>serie di </strong></span><span><strong>luoghi</strong>, adatti a tutti gli stili e a tutti i <em>budget</em>, che spaziano dall’Italia all’India, dalla Spagna a Bali, dal Marocco agli Usa.<br />
</span><span>Il libro, attraverso testi, foto e informazioni di contatto per ciascun luogo, descrive come trovare un <strong>moderno ritiro spirituale in Umbria</strong>, completamente isolati dal resto del mondo, come </span><span>partecipare</span><span> ad un <strong>ritiro <em>yoga</em> su un’isola privata in Grecia</strong> o ad una settimana <em>ayurvedica</em> in Normandia, o ancora a uno <em>stage</em> di <em>breathwork</em> in Costa Rica. Oppure come trascorrere un <strong>soggiorno </strong></span><span><strong><em>detox</em> sotto il sole dell&#8217;Arizona</strong>, o una vacanza rilassante in un&#8217;<strong>isola-<em>spa</em></strong> (naturale) esclusiva alle <strong>Maldive</strong>, in uno <em>chalet</em> minimalista in Sudafrica con vista sulla catena montuosa del <em>Cederberg</em>, </span><span>o a </span><span><strong>Sri Lanka</strong> per provare dei</span><span><strong> trattamenti <em>Panchakarma</em></strong>. O come trovare</span><span> un piccolo angolo di paradiso come l’<strong>isola di San Pietro</strong>, a sud della Sardegna, </span><span>dove un’imbarcazione porterà in giornata i visitatori alla scoperta delle sue scogliere, delle acque color smeraldo, delle spiagge immacolate e di una vegetazione rigogliosa dai profumi di mirto, eucalipto e timo.<br />
</span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.edizionijonglez.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">Edizioni Jonglez</a></strong>, vincitrice del premio per editori indipendenti, produce una serie di guide di viaggio scritte da esperti locali e dedicate agli abitanti e ai viaggiatori più curiosi. I luoghi descritti sono sempre insoliti e sconosciuti, incoraggiando i lettori ad abbandonare i sentieri più battuti. I titoli di Jonglez sono disponibili in 9 lingue e distribuiti in 40 Paesi nel mondo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fi-migliori-35-posti-al-mondo-per-rigenerarsi.html&amp;linkname=I%20migliori%2035%20posti%20al%20mondo%20per%20rigenerarsi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fi-migliori-35-posti-al-mondo-per-rigenerarsi.html&amp;linkname=I%20migliori%2035%20posti%20al%20mondo%20per%20rigenerarsi" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fi-migliori-35-posti-al-mondo-per-rigenerarsi.html&amp;title=I%20migliori%2035%20posti%20al%20mondo%20per%20rigenerarsi"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/i-migliori-35-posti-al-mondo-per-rigenerarsi.html">I migliori 35 posti al mondo per rigenerarsi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>AllegroItalia Montenapoleone, nuovo indirizzo chic milanese</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2024 22:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Milano c&#8217;è un nuovo indirizzo da scoprire: le luxury suite AllegroItalia Montenapoleone del gruppo AllegroItalia Hotels &#38; Resorts, situate nel quadrilatrero della moda, in uno dei quartieri più esclusivi della città, all&#8217;ultimo piano di un palazzo storico. Si tratta di una formula di ospitalità completamente nuova, che unisce l’eleganza di un appartamento di lusso, con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/allegroitalia-montenapoleone-nuovo-indirizzo-chic-milanese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Milano c&#8217;è un nuovo indirizzo da scoprire: le <em>luxury suite</em> <strong>AllegroItalia Montenapoleone</strong> del gruppo <strong>AllegroItalia Hotels &amp; Resorts</strong>, situate nel <strong>quadrilatrero della moda</strong>, in uno dei quartieri più esclusivi della città, all&#8217;ultimo piano di un palazzo storico. Si tratta di una <strong>formula di ospitalità completamente nuova</strong>, che unisce l’eleganza di un appartamento di lusso, con la comodità dei servizi esclusivi di un hotel a cinque stelle, proprio per andare incontro alle esigenze di quei viaggiatori che cercano l&#8217;atmosfera di casa, ma con <em>comfort</em> super lussuosi.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-21276 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/05/SUITE-PRESIDENTIAL-ALLEGROITALIA.jpg&amp;nocache=1" alt="UITE PRESIDENTIAL ALLEGROITALIA" width="640" height="419" /></p>
<p>La <strong><em>Penthouse Suite</em></strong> unica di 200 metri quadrati, è modulabile in <strong>tre attici esclusivi</strong>, sotto i tetti della via famosa di Milano: <strong>via Montenapoleone</strong>, chiamata il <strong>“Salotto di Milano”</strong>. La <em>suite</em> dispone di una zona<em> living</em> con camino e divano letto, cucina abitabile con zona pranzo, quattro camere da letto con cabina armadio, e due terrazze di diverse dimensioni. Una <em>suite</em> esclusiva, un indirizzo privilegiato, che può ospitare fino a 10 persone.<br />
Nel quadrilatero, Allegroitalia propone anche Allegroitalia San Pietro all’Orto, per viaggiatori sofisticati, che amano lo stile e il <em>design</em> minimalista con eleganti <em>suite</em> con arredi firmati Armani Casa.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.allegroitalia.it/allegroitalia-montenapoleone/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Allegroitaliamontenapoleone</a></strong></p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/allegroitalia-montenapoleone-nuovo-indirizzo-chic-milanese.html">AllegroItalia Montenapoleone, nuovo indirizzo chic milanese</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Dalla Puglia a Ponte San Pietro per studiare al Policlinico</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2022 17:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ceresoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella di Aurora Rasoli è la storia a lieto fine di una studentessa che ha attraversato l&#8217;Italia per realizzare i suoi sogni. Nei giorni scorsi ha lasciato la Puglia, sua terra d&#8217;origine, per volare a Ponte San Pietro (Bergamo) per frequentare il corso triennale di infermieristica al Policlinico di via Forlanini. Lasciare la famiglia per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dalla-puglia-a-ponte-san-pietro-per-studiare-al-policlinico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj7kjylWL-HWNAuhvYsce9cIAp0OeFWgxMx1s7VmBwZUOLRWpkLhHzvXxL7K2C9SGSsu60Brpi3GImF3kvH-WozZ8mc8hPvBCB7dxYQIYFYAoEJEsSsyTm7WcwGWwBat1weEAjDCxLn6LSf5rt5IyVYMPaH8Mo8I1pBYsM2eMYuBoXyVaUN6uhQjX2k=s400"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj7kjylWL-HWNAuhvYsce9cIAp0OeFWgxMx1s7VmBwZUOLRWpkLhHzvXxL7K2C9SGSsu60Brpi3GImF3kvH-WozZ8mc8hPvBCB7dxYQIYFYAoEJEsSsyTm7WcwGWwBat1weEAjDCxLn6LSf5rt5IyVYMPaH8Mo8I1pBYsM2eMYuBoXyVaUN6uhQjX2k=s320" width="219" /></a></div>
<p>Quella di Aurora Rasoli è la storia a lieto fine di una studentessa che ha attraversato l&#8217;Italia per realizzare i suoi sogni. Nei giorni scorsi ha lasciato la Puglia, sua terra d&#8217;origine, per volare a Ponte San Pietro (Bergamo) per frequentare il corso triennale di infermieristica al Policlinico di via Forlanini.</p>
<p>Lasciare la famiglia per inseguire le sue ambizioni non è stato facile per una ragazza poco più che maggiorenne. Eppure, grazie anche al prezioso supporto di mamma e papà, questa ragazza di Trani ha ora trovato casa nella cittadina sul fiume Brembo. Merito anche di suo padre che un mesetto fa ha lanciato un appello sulla pagina Fb «Sei di Ponte San Pietro se» per trovare un&#8217;abitazione alla figlia in terra orobica. E il buon cuore dei pontesampietrini non ha esitato a farsi sentire. In molti, infatti, si sono resi disponibili a dare una mano a questa famiglia.</p>
<p>«Prima del trasferimento, volevo essere sicuro che mia figlia trovasse una casa in affitto per minimo un anno, magari un bilocale ammobiliato &#8211; racconta Andrea Rasoli &#8211; ho provato a contattare varie agenzie immobiliari, ma con scarso risultato. Così ho pensato di scrivere sui social. Nel giro di pochi giorni mi hanno scritto tantissimi cittadini di Ponte San Pietro, persone squisite. Posso testimoniare che esiste tanta brava gente. Alla fine abbiamo accettato la proposta di una trentenne che ci ha affittato un appartamento situato a circa un chilometro dal Policlinico. Siamo venuti a Bergamo in aereo per vederlo e concordare il contratto di locazione. La casa ci è piaciuta subito, molto spaziosa e confortevole e la proprietaria si è resa subito disponibile per qualsiasi necessità. È stata molto gentile».</p>
<p>La decisione di trasferirsi nel Nord Italia è maturata a gennaio: «Aurora aveva provato ad accedere al corso di Scienze infermieristiche al San Raffaele di Roma ma inizialmente non era stata ammessa &#8211; prosegue il papà -. Un mesetto fa, però, è stata ripescata perché comunque aveva ottenuto un buon punteggio ma le è stato proposto di frequentare la sede di Ponte San Pietro. Nonostante la lontananza, era un&#8217;ottima opportunità di studio e di lavoro alla quale non poteva certo rinunciare».</p>
<p></p>
<p>Istituito nel 2018 con l’intento di rispondere al crescente fabbisogno di infermieri sul territorio, il corso con sede al Policlinico San Pietro ha dimostrato una significativa capacità attrattiva arrivando, a oggi, a contare complessivamente 150 posti per i diversi anni di corso. Grazie all’alto livello di competenze specialistiche acquisite durante i primi tre anni di percorso formativo, tra didattica e tirocinio, tutti i neolaureati hanno già ricevuto una o più proposte di lavoro da ospedali e strutture sanitarie del territorio di primaria importanza, molti restando anche negli Istituti ospedalieri bergamaschi.</p>
<p></p>
<p>Così Aurora non vede l&#8217;ora di cominciare. Per lei è la prima esperienza lontano da casa. Settimana scorsa, alla vigilia della partenza erano tanti i pensieri che si assiepavano nella sua mente. Con tanta emozione ha salutato i genitori ed è partita verso la sua inedita avventura insieme al compagno Fabrizio.</p>
<p></p>
<p>«Mia figlia è una brava ragazza, matura ma per me è ancora piccola &#8211; conclude papà Andrea &#8211; in fondo ha solo 19 anni. Per fortuna non sarà sola. Insieme a lei ci sarà anche l’amico Fabrizio che ha trovato già lavoro nei pressi dell&#8217;aeroporto di Orio e la aiuterà a dividere le spese. Sono due ragazzi molto intraprendenti e non vogliono pesare sulle nostre spalle. Del resto io e mia moglie siamo due insegnanti di Scienze motorie e gli stipendi, si sa, non sono granché. Tuttavia siamo disponibili a fare qualche sacrificio pur di garantire un futuro a nostra figlia. Sono sicuro che questo corso le offrirà molti sbocchi lavorativi. Ponte San Pietro mi sembra una bella cittadina, a misura d&#8217;uomo. Certo, manca il mare di Trani ma la Bergamasca è ricca di fiumi, montagne, c’è il lago d’Iseo. Per fortuna i voli low cost della Ryanair Bari-Orio mi consentiranno in futuro di raggiungere Ponte in poco tempo. Ci metto di più a percorrere in macchina il tratto da Trani a Bari! Ci tengo ancora una volta a ringraziare tutti i bergamaschi che in questo periodo di passaggio ci sono stati vicini e che hanno reso possibile questo progetto».</p>
<p><b>Laura Ceresoli</b></p>
<p><i>(Tratto da&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.primabergamo.it" target="_blank">Prima Bergamo</a>&nbsp;dell&#8217;11 febbraio 2022)</i></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgzTZu7VjICLMm5Mr5ihpFnIN-RqxELjXumdmkYwiE8y56oQEvk4qNv1KQaE13jlcuwmCCNFYpNgrcMunYEWdoA8BEg5YJSrZr1oUjOnkQu-f2q5jaCuWaFR2Q8tMmZuWdfAE7QQRq74wBfOM0C2gjMejSgBqhyTbeAI1KFA3qj4iWMZnr6bInnOQ4N=s1080"><img border="0" height="305" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgzTZu7VjICLMm5Mr5ihpFnIN-RqxELjXumdmkYwiE8y56oQEvk4qNv1KQaE13jlcuwmCCNFYpNgrcMunYEWdoA8BEg5YJSrZr1oUjOnkQu-f2q5jaCuWaFR2Q8tMmZuWdfAE7QQRq74wBfOM0C2gjMejSgBqhyTbeAI1KFA3qj4iWMZnr6bInnOQ4N=s320" width="320" /></a></div>
<p><i><br /></i></p>
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		<title>La barca di San Pietro – tradizione popolare</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 15:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Prugnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La barca di San Pietro è frutto di una tradizione popolare tipica del Nord Italia molto caratteristica. L&#8217;articolo La barca di San Pietro &#8211; tradizione popolare proviene da In cucina con Zia Ralù.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La barca di San Pietro è frutto di una tradizione popolare tipica del Nord Italia molto caratteristica.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ziaralu.it/la-barca-di-san-pietro-tradizione-popolare/">La barca di San Pietro &#8211; tradizione popolare</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ziaralu.it">In cucina con Zia Ralù</a>.</p>
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		<title>#SanSilvestro :A cavallo tra due anni</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2020 09:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi celebriamo l’ultimo santo dell’anno: San Silvestro. Egli fu Papa (314-335) al tempo dell’Imperatore Costantino e fu il primo Papa di una Chiesa non più perseguitata. Nell’anno 313, infatti, gli Imperatori Costantino e Licinio emanarono gli Editti sulla libertà di culto per i cristiani. A Silvestro, Costantino donò la residenza di Palazzo del Laterano, con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sansilvestro-a-cavallo-tra-due-anni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi celebriamo l’ultimo santo dell’anno: San Silvestro.<br />
Egli fu Papa (314-335) al tempo dell’Imperatore Costantino e fu il primo Papa di una Chiesa non più perseguitata.<br />
Nell’anno 313, infatti, gli Imperatori Costantino e Licinio emanarono gli Editti sulla libertà di culto per i cristiani.<br />
A Silvestro, Costantino donò la residenza di Palazzo del Laterano, con la Basilica di San Giovanni e costruì la prima Basilica di San Pietro.</p>
<p>Quello di oggi è un giorno speciale: è l’ultima festa dell’anno e la prima dell’anno nuovo!</p>
<p>Una festa a cavallo tra due anni che vede allegria e sorrisi, ricordi e speranze.<br />
Alla mezzanotte si dà il benvenuto al nuovo anno e ci si dà gli auguri, festeggiando insieme!</p>
<p>Fuochi d’artificio colorano il cielo e tutti esprimono desideri di felicità per il nuovo anno&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Paese che vai&#8230; usanza che trovi</strong></em></p>
<p>Una serie di riti scaramantici accompagnano la festa.<br />
In Italia si&#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/a-cavallo-tra-due-anni/">Continua a leggere»</a>
</p>
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<p><i></i> &nbsp;520&nbsp;total views, &nbsp;2&nbsp;views today</p>
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		<title>Frittata estate con patate e erba di San Pietro</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2020 09:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela...passione cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[frittata]]></category>
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		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi prepareremo insieme la frittata estate! Il perchè del nome sta nel fatto che è arricchita oltre che dalle patate, anche da un&#8217;erbetta che viene raccolta dalla tarda primavera e dura tutta l&#8217;estate: l&#8217;erba di San Pietro!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi prepareremo insieme la frittata estate! Il perchè del nome sta nel fatto che è arricchita oltre che dalle patate, anche da un&#8217;erbetta che viene raccolta dalla tarda primavera e dura tutta l&#8217;estate: l&#8217;erba di San Pietro!</p>
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		<title>Caserecce alla carlofortina</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 17:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salezuccheroecannella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianni Morandi]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;isola di San Pietro&#8230; la conoscete? L&#8217;isola nell&#8217;isola&#8230; eh sì perché è una piccola isola che si trova nella punta sud-occidentale della Sardegna. Meta turistica estiva molto ambita nonché scenario della fiction con Gianni Morandi L&#8217;isola di Pietro. E terra natale del mio babbo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;isola di San Pietro&#8230; la conoscete? L&#8217;isola nell&#8217;isola&#8230; eh sì perché è una piccola isola che si trova nella punta sud-occidentale della Sardegna. Meta turistica estiva molto ambita nonché scenario della fiction con Gianni Morandi L&#8217;isola di Pietro. E terra natale del mio babbo </p>
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		<title>Wojtyla è eletto Papa</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 14:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cappella Sistina]]></category>
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		<description><![CDATA[#Accadde Oggi 16 ottobre 1978 &#160; «Anche non so se potrei bene spiegarmi nella vostra&#8230; la nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete!». Sono le prime parole da papa di Karol Wojtyla, eletto con il nome di Giovanni Paolo II. &#160; &#160; &#160; È il 264° pontefice della Chiesa cattolica e anche il primo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/wojtyla-e-eletto-papa-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>#<i>Accadde Oggi 16 ottobre 1978</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>«Anche non so se potrei bene spiegarmi nella vostra&#8230; la nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete!».</p>
</blockquote>
<p>Sono le prime parole da papa di Karol Wojtyla, eletto con il nome di Giovanni Paolo II.</p>
<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/5b/Gpii.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È il 264° pontefice della Chiesa cattolica e anche il primo non italiano dal lontano 1523 (fine del pontificato di Adriano VI, olandese di origine). L’esito del Conclave, inaugurato il 14 ottobre, tiene col fiato sospeso una gremitissima piazza San Pietro, colorata di bandierine con i colori del Vaticano e di fazzoletti bianchi. C’è grande attesa da parte dei fedeli e della stampa mondiale di conoscere il successore dello sfortunato Giovanni Paolo I, morto dopo solo 33 giorni di pontificato, tra sospetti e veleni. C’è bisogno di una personalità forte capace di affrontare il momento difficile sia all’interno della Chiesa, sia sul piano internazionale, dove regna un clima di guerra fredda tra l’Occidente e i regimi comunisti. C’è bisogno soprattutto di un uomo del dialogo.</p>
<p>Alle 17,17, dal camino collegato con la storica stufa della Cappella Sistina esce una fumata di colore bianco. I giochi sono fatti e subito iniziano a rincorrersi le voci su chi possa essere il nuovo Vescovo della Chiesa di Roma: il dubbio è tra il conservatore Giuseppe Siri e il progressista Giovanni Benelli. Un’ora e mezza dopo, dalla loggia della Basilica di San Pietro si affaccia il cardinale protodiacono Pericle Felici che, con la storica formula dell’Habemus Papam, annuncia l’elezione di Wojtyla. Un nome talmente poco conosciuto che qualcuno arriva a credere che sia di origine africana.</p>
<p><img src="https://www.repubblica.it/images/2013/03/13/191731300-51c02862-5e33-4cd6-b955-6f852c32791e.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fin dal saluto, solitamente in silenzio, Giovanni Paolo II rompe con&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/wojtyla-eletto-papa/" target="_blank" rel="noopener">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Siena: ancora quaranta giorni per vedere la mostra di Ambrogio Lorenzetti</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/siena-ancora-quaranta-giorni-per-vedere-la-mostra-di-ambrogio-lorenzetti/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 11:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambrogio Lorenzetti]]></category>
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		<category><![CDATA[giorni]]></category>
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		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete stati a Siena a vedere la mostra su Ambrogio Lorenzetti? No? Ahi, ahi, ahi!! Potete rimediare, visto che la mostra è prorogata fino all&#8217;8 di aprile, quindi se decidete di passare le vacanze di Pasqua a Siena, trovate ancora questa mostra incredibile. Ambrogio Lorenzetti a Siena, è stata inserita ai vertici delle mostre più&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/siena-ancora-quaranta-giorni-per-vedere-la-mostra-di-ambrogio-lorenzetti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29914" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7559-300x225.jpg" alt="Quali mostre sono in programma a Siena, What exhibitions are scheduled in Siena" width="300" height="225" /></p>
<p>Siete stati a Siena a vedere la mostra su <strong>Ambrogio Lorenzetti</strong>? No? Ahi, ahi, ahi!! Potete rimediare, visto che la mostra è prorogata fino all&#8217;8 di aprile, quindi se decidete di passare le vacanze di Pasqua a<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.enjoysiena.it/it/"><strong> Siena</strong></a>, trovate ancora questa mostra incredibile.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29915" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7557-300x225.jpg" alt="Cosa fare per Pasqua a Siena, What to do for Easter in Siena" width="300" height="225" /></p>
<p><strong>Ambrogio Lorenzetti a Siena</strong>, è stata inserita ai vertici delle mostre più interessanti dell’anno in Europa. Calcolando che ci sono dietro cinque anni di studi, di restauri, e di spostamenti, è un grande successo e onore per tutto lo staff di storici e restauratori, che hanno lavorato per la realizzazione di questa mostra.</p>
<p>Portare via gli affreschi dall&#8217;Eremo di Montesiepi vicino a San Galgano, per inserirli nel percorso della mostra al Santa Maria della Scala, è stata una grande impresa. Sarebbe contento anche il <strong>Lorenzetti</strong>, nel vedere i suoi affreschi tirati a lucido e con nuovi particolari emersi dal restauro.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29916" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7530-300x225.jpg" alt="Cosa vedere a Siena in un giorno, What to see in Siena in one day" width="300" height="225" /></p>
<p><strong>Ambrogio Lorenzetti</strong>, è stato è stato uno dei massimi pittori del XIV secolo, uno straordinario innovatore dei linguaggi stilistici e iconografici del suo tempo, oltre che un artista di elevate e raffinate qualità intellettuali.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29917" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7538-225x300.jpg" alt="cosa fare a Siena per Pasquetta, what to do in Siena for Easter Monday" width="225" height="300" /></p>
<p>A Siena potrete ammirare il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione più correttamente ricomposto e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro ‘aperto’, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti. I restauri sono proseguiti con l’apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29918" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7543-225x300.jpg" alt="Quanto costa il biglietto della mostra su Ambrogio Lorenzetti a Siena, How much is the ticket for the exhibition on Ambrogio Lorenzetti in Siena" width="225" height="300" /></p>
<p>Nell&#8217;itinerario della mostra, sono esposte, tra le altre, opere provenienti dal Musée du Louvre, dalla National Gallery di Londra, dalle Gallerie degli Uffizi, dai Musei Vaticani, dallo Städel Museum di Francoforte, dalla Yale University Art Gallery &#8211; ambisce a reintegrare pressoché interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo nuovamente convergere a Siena dei dipinti che in larghissima parte furono prodotti proprio per cittadini senesi e per chiese della città</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29919" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7593-300x225.jpg" alt="Pittori senesi famosi, Famous Sienese painters" width="300" height="225" /></p>
<p>La mostra ve la potete vedere da soli, prendere le audioguide, oppure prenotare una guida turistica autorizzata.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29920" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7542-225x300.jpg" alt="Cosa fare a Siena nel weekend, What to do in Siena at the weekend" width="225" height="300" /></p>
<p>Tra le iniziative interessanti, proseguono le visite guidate con il Centro Guide Siena alla mostra di Ambrogio Lorenzetti, allestita al Palazzo Squarcialupi, Santa Maria della Scala.</p>
<p>Non perdetevi gli &#8220;Aperitivi ad Arte&#8221;:</p>
<p>La prossima data disponibile è:</p>
<p><u>domenica 11 marzo, alle ore 10.30</u></p>
<p>Incontro con la guida davanti al Duomo, all’ingresso dell’Ufficio Informazioni, piazza del Duomo, 2. Alla fine conclusione della visita con un aperitivo presso il “Bar Osteria Bonelli” , a pochi passi dal Duomo.</p>
<p>Costo a persona: € 15.00    &#8211;      Numero chiuso a 30 partecipanti.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@guidesiena.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">info@guidesiena.it</a>  – 0577 43273</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29921" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2018/03/IMG_7571-300x225.jpg" alt="Percorso mostra di Ambrogio Lorenzetti a Siena, Itinerary exhibition of Ambrogio Lorenzetti in Siena" width="300" height="225" /></p>
<div>Informazioni utili sulla mostra</div>
<div>
<p>Lunedi, Mercoledì e Giovedì: dalle 10.00 alle 17.00<br />
Venerdì: dalle ore 10.00-19.00<br />
Sabato e Domenica: dalle ore 10.00 alle 20.00<br />
Martedì: chiuso</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ambrogiolorenzetti.it/">http://www.ambrogiolorenzetti.it/ </a></p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2018/03/siena-ancora-quaranta-giorni-vedere-la-mostra-ambrogio-lorenzetti/">Siena: ancora quaranta giorni per vedere la mostra di Ambrogio Lorenzetti</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
<div>
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		<title>Giggeri di CarloForte</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 07:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi in fondo alla Sardegna sul lato che guarda il mare aperto, ci sono due Isole. Una più grande e una più piccola. Un piccolo gioiello di natura, di cultura, di sole e di mare. Tanti anni passati a partire da Morimondo, in macchina coi i due figli ed arrivare ad Olbia e poi attraversare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/giggeri-di-carloforte/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Q</span>uasi in fondo alla Sardegna sul lato che guarda il mare aperto, ci sono due Isole. Una più grande e una più piccola. Un piccolo gioiello di natura, di cultura, di sole e di mare.</p>
<p>Tanti anni passati a partire da Morimondo, in macchina coi i due figli ed arrivare ad Olbia e poi attraversare di traverso una Sardegna deserta per arrivare a Sant&#8217;Antioco e a Calasetta. Da li si vedeva L&#8217;isola di San Pietro e Carloforte. Spiagge bianche, mare incontaminato e sole. Tante le gite a Carloforte.</p>
<p>Questo piatto è dedicato al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it">Calendario del Cibo Italiano</a> e alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/2017/12/17/gn-degli-struffoli-e-della-pignolata/">Giornata degli Struffoli e della Pignolata</a>, con nel cuore e negli occhi il caldo, il sole, il mare dell&#8217;isola di San Pietro</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://i2.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2017/12/IMG_20171216_160039.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9679" src="https://i2.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2017/12/IMG_20171216_160039.jpg?resize=1170%2C1560" alt="giggeri" /></a>INGREDIENTI</p>
<p>&#8211; 500 grammi di farina<br />
&#8211; 4 uova<br />
&#8211; 1 cucchiaio di liquore d’arancia<br />
&#8211; 1 scorza di limone grattugiato<br />
&#8211; 2 cucchiai d’olio<br />
&#8211; Un po&#8217; d’acqua (se serve)</p>
<h4>PROCEDIMENTO</h4>
<p>Mescolate farina e uova e aggiungete gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo morbido. Lavorate la pasta e fatene dei bastoncini, quindi tagliate i bastoncini così ottenuti in pezzetti di circa 2 cm e friggeteli in olio molto caldo per qualche minuto, poi fate sgocciolare.</p>
<p>In un tegame caramellate dello zucchero con un goccio d’olio girando lentamente senza fermarvi. Allo zucchero caramellato unite i pezzetti di pasta fritti e amalgamate il tutto.<br />
Potete aggiungere qualche pezzetto di buccia di limone e qualche mandorla tostata.<br />
Versate il tutto su un piatto da portata e lasciate raffreddare.</p>
<p>Alcuni preferiscono il tutto con lo zucchero “sciroppato” anziché caramellato, mettendo, al posto dell’olio, l’acqua e lo zucchero a sciogliere insieme.</p>
<p>tratta da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.isoladisanpietro.org/ricettangolo/dolci/giggeri.htm">http://www.isoladisanpietro.org/ricettangolo/dolci/giggeri.htm</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://i0.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2017/06/logo_HEADER_CCI_byMTC-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6457" src="https://i0.wp.com/www.cucino-io.com/wp-content/uploads/2017/06/logo_HEADER_CCI_byMTC-1.jpg?resize=1000%2C300" alt="logo calendario" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Google+" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/reddit?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Reddit" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/digg?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Digg" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Facebook Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/pinterest?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Pinterest" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Tumblr" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/sms?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="SMS" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/pinboard?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;linkname=Giggeri%20di%20CarloForte" title="Pinboard" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=http%3A%2F%2Fwww.cucino-io.com%2F2017%2F12%2Fgiggeri-di-carloforte%2F&amp;title=Giggeri%20di%20CarloForte"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucino-io.com/2017/12/giggeri-di-carloforte/">Giggeri di CarloForte</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucino-io.com">CucinoIo</a>.</p>
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		<title>Wojtyla è eletto Papa</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 18:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[#Accadde Oggi &#160; «Anche non so se potrei bene spiegarmi nella vostra&#8230; la nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete!». Sono le prime parole da papa di Karol Wojtyla, eletto con il nome di Giovanni Paolo II. &#160; &#160; &#160; È il 264° pontefice della Chiesa cattolica e anche il primo non italiano dal&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/wojtyla-e-eletto-papa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>#<i>Accadde Oggi</i></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>«Anche non so se potrei bene spiegarmi nella vostra&#8230; la nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete!».</p>
</blockquote>
<p>Sono le prime parole da papa di Karol Wojtyla, eletto con il nome di Giovanni Paolo II.</p>
<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/5b/Gpii.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È il 264° pontefice della Chiesa cattolica e anche il primo non italiano dal lontano 1523 (fine del pontificato di Adriano VI, olandese di origine). L’esito del Conclave, inaugurato il 14 ottobre, tiene col fiato sospeso una gremitissima piazza San Pietro, colorata di bandierine con i colori del Vaticano e di fazzoletti bianchi.</p>
<p><img src="https://www.lamercerissima.it/media/catalog/product/cache/1/image/364x/040ec09b1e35df139433887a97daa66f/1/4/142-405.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è grande attesa da parte dei fedeli e della stampa mondiale di conoscere il successore dello sfortunato Giovanni Paolo I, morto dopo solo 33 giorni di pontificato, tra sospetti e veleni. C’è bisogno di una personalità forte capace di affrontare il momento difficile sia all’interno della Chiesa, sia sul piano internazionale, dove regna un clima di guerra fredda tra l’Occidente e i regimi comunisti. C’è bisogno soprattutto di un uomo del dialogo.</p>
<p>Alle 17,17, dal camino collegato con la storica stufa della Cappella Sistina esce una fumata di colore bianco. I giochi sono fatti e subito iniziano a rincorrersi le voci su chi possa essere il nuovo Vescovo della Chiesa di Roma: il dubbio è tra il conservatore Giuseppe Siri e il progressista Giovanni Benelli.</p>
<p>Un’ora e mezza dopo, dalla loggia della Basilica di San Pietro si affaccia il cardinale protodiacono Pericle Felici che, con la storica formula dell’Habemus Papam, annuncia l’elezione di Wojtyla. Un nome talmente poco conosciuto che qualcuno arriva a credere che sia di origine africana.</p>
<p><img src="http://www.repubblica.it/images/2013/03/13/191731300-51c02862-5e33-4cd6-b955-6f852c32791e.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fin dal saluto, solitamente in silenzio, Giovanni Paolo II rompe con la tradizione salutando i fedeli con un breve discorso e inaugurando quel filone comunicativo che caratterizzerà il suo pontificato. Il 25 gennaio dell&#8217;anno seguente inizierà&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/wojtyla-eletto-papa/" rel="noopener" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
<div></div>
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<div></div>
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		<title>A cavallo tra due anni</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/a-cavallo-tra-due-anni-3/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2016 14:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Imperatori Costantino]]></category>
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		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 31 Dicembre celebriamo l’ultimo santo dell’anno: San Silvestro. Egli fu Papa (314-335) al tempo dell’Imperatore Costantino e fu il primo Papa di una Chiesa non più perseguitata. Nell’anno 313, infatti, gli Imperatori Costantino e Licinio emanarono gli Editti sulla libertà di culto per i cristiani. A Silvestro, Costantino donò la residenza di Palazzo del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-cavallo-tra-due-anni-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 31 Dicembre celebriamo l’ultimo santo dell’anno: San Silvestro.<br />
Egli fu Papa (314-335) al tempo dell’Imperatore Costantino e fu il primo Papa di una Chiesa non più perseguitata.<br />
Nell’anno 313, infatti, gli Imperatori Costantino e Licinio emanarono gli Editti sulla libertà di culto per i cristiani.<br />
A Silvestro, Costantino donò la residenza di Palazzo del Laterano, con la Basilica di San Giovanni e costruì la prima Basilica di San Pietro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.riminicapodanno.it/galleria-fotografica/ingrandimento/18.jpg" alt="http://www.riminicapodanno.it/galleria-fotografica/ingrandimento/18.jpg" /></p>
<p>Quello di oggi è un giorno speciale: è l’ultima festa dell’anno e la prima dell’anno nuovo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.ristoranteilborgoantico.com/wp-content/uploads/2014/12/cenone-San-Silvestro.jpg" alt="http://www.ristoranteilborgoantico.com/wp-content/uploads/2014/12/cenone-San-Silvestro.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una festa a cavallo tra due anni che vede allegria e sorrisi, ricordi e speranze.<br />
Alla mezzanotte si dà il benvenuto al nuovo anno e ci si dà gli auguri, festeggiando insieme!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://media.tvblog.it/8/841/8417.jpg" alt="http://media.tvblog.it/8/841/8417.jpg" /><br />
Fuochi d’artificio colorano il cielo e tutti esprimono desideri di felicità per il nuovo anno&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2013/12/capodanno-san-silvestro-2.jpg" alt="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2013/12/capodanno-san-silvestro-2.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Paese che vai&#8230; usanza che trovi</strong></em></p>
<p>Una serie di riti scaramantici accompagnano la festa.<br />
In Italia si&#8230;<span>&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/a-cavallo-tra-due-anni/">Continua a leggere»</a></p>
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<p>91&nbsp;Visite totali, nessuna visita odierna</p>
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		<title>Ricette dal porto</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2016 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Bontempi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Autres Ray Son]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
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		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi saluto dal porto di Frejus con questi piatti di Autres Ray&#8217;Son e vi auguro una buona giornata. Formaggio di capra impanato&#160; con mandorle e noci&#160; e petto d&#8217;anatra affumicato Filetto di San Pietro al burro &#160;foie gras&#160; e lamponi]]></description>
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<div><span>Oggi vi saluto dal porto di Frejus con questi piatti di Autres Ray&#8217;Son e vi auguro una buona giornata.</span></div>
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<div><span>Formaggio di capra impanato&nbsp;</span></div>
<div><span>con mandorle e noci&nbsp;</span></div>
<div><span>e petto d&#8217;anatra affumicato</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-1tsYl4xmns8/V60C0T8L3DI/AAAAAAAAW30/I6a2Ue_keIg3YbGp_EfiUcdz-z2FhZfEQCLcB/s1600/DSC_4063.JPG"><img border="0" height="390" src="https://3.bp.blogspot.com/-1tsYl4xmns8/V60C0T8L3DI/AAAAAAAAW30/I6a2Ue_keIg3YbGp_EfiUcdz-z2FhZfEQCLcB/s640/DSC_4063.JPG" width="640" /></a></div>
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<div><span>Filetto di San Pietro al burro</span></div>
<div><span>&nbsp;foie gras&nbsp;</span></div>
<div><span>e lamponi</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-gfyQ8mma6zw/V60FuLpK0WI/AAAAAAAAW4A/QaQHbn_L5rUhfCaoy3ZZNiaD7QNTDE78ACLcB/s1600/DSC_4077.JPG"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-gfyQ8mma6zw/V60FuLpK0WI/AAAAAAAAW4A/QaQHbn_L5rUhfCaoy3ZZNiaD7QNTDE78ACLcB/s640/DSC_4077.JPG" width="530" /></a></div>
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		<title>Torta del buonumore da Mantova al Brennero – contest “Cucinando con l’Erba amara”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 15:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Profumo di domenica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Goffredo]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Erba Amara]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[proposta]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>
		<category><![CDATA[Tortello Amaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa sono venuta a conoscenza del concorso &#8220;Cucinando con l&#8217;Erba Amara&#8221; indetto dalla Pro Loco di Castel Goffredo, un comune della provincia di Mantova, per la ventesima edizione della Festa del Tortello Amaro che si terrà dal 16 al 19 giugno. Oggi è l&#8217;ultimo giorno per partecipare e, naturalmente, anche stavolta, arrivo sul filo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-del-buonumore-da-mantova-al-brennero-contest-cucinando-con-lerba-amara/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa sono venuta a conoscenza del concorso &#8220;Cucinando con l&#8217;Erba Amara&#8221; indetto dalla Pro Loco di Castel Goffredo, un comune della provincia di Mantova, per la ventesima edizione della Festa del Tortello Amaro che si terrà dal 16 al 19 giugno. Oggi è l&#8217;ultimo giorno per partecipare e, naturalmente, anche stavolta, arrivo sul filo di lana con la mia proposta. Ho deciso di rifare una ricetta della tradizione locale, la Torta del buonumore, ma &#8220;contaminandola&#8221; con un po&#8217; delle mie origini trentine (e anche un po&#8217; di modernità). Da qui il mio titolo &#8220;<strong>Torta del buonumore da Mantova al Brennero</strong>&#8220;. Per realizzare questo dolce, ho deciso di utilizzare per quanto possibile prodotti a chilometro zero mantovani e trentini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/profumodidomenica/wp-content/uploads/2016/06/v-3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-844" src="http://blog.giallozafferano.it/profumodidomenica/wp-content/uploads/2016/06/v-3-720x1080.jpg" alt="v 3" width="697" height="1046" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ingrediente alla base di questo concorso è l&#8217;Erba Amara, conosciuta anche come Erba di San Pietro o Erba del Buonumore (da qui il nome del dolce), un&#8217;erba balsamica spontanea dal profumo molto simile alla Menta, ma un sapore tendente all&#8217;amaro.</p>
<p>Ho conosciuto questo ingrediente tanti anni fa, andando a mangiare alla sopracitata sagra di Castel Goffredo, ma non l&#8217;ho mai utilizzato in cucina. Poterlo fare per questo concorso è stato molto interessante, anche perché ho coltivato qualche piantina sul mio balcone (dovreste sentire che profumo emanano le foglie). Quindi se la mia produzione casalinga si avvia, avrò il piacere di mostrarvi altre ricette in futuro. <img src=&#8221;https://s.w.org/images/core/emoji/72&#215;72/1f642.png&#8221; alt=&#8221;</p>
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