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	<title>Food Blogger Mania &#187; San Pellegrino</title>
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		<title>Cosa fare nel weekend a Viterbo e dintorni</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria Didattica]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Conclave Guest House]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Viaggio, sinonimo di scoperta di luoghi nuovi. Il Viaggio arricchisce. Il Viaggio istruisce. Per viaggiare non si deve necessariamente salire su un volo intercontinentale. Talvolta è sufficiente spostarsi di pochi km dalla nostra città durante un weekend per ricaricare le pile e fare il pieno di relax, gusto e cultura. Ricco di giardini, ville, palazzi,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cosa-fare-nel-weekend-a-viterbo-e-dintorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Viaggio, sinonimo di scoperta di luoghi nuovi. Il Viaggio arricchisce. Il Viaggio istruisce. Per viaggiare non si deve necessariamente salire su un volo intercontinentale. Talvolta è sufficiente spostarsi di pochi km dalla nostra città durante un weekend per ricaricare le pile e fare il pieno di relax, gusto e cultura. Ricco di giardini, ville, palazzi, trasudante di storia un po&#8217; ovunque e testimone di un passato glorioso, il Lazio oltre Roma, offre numerosi itinerari e mete possibili per qualche giorno di pausa. Terra degli Etruschi e punto cruciale per i pellegrini che percorrono la Via Francigena alla volta di Roma, il <strong>Viterbese</strong> è una terra da scoprire ideale per gite fuori porta e <strong>weekend</strong> brevi tra arte e gusto. Se siete già stati da queste parti potreste aver già visitato la sovraffollata Civita di Bagnoregio (nota anche come la Città che muore), i celebri giardini di Villa Lante a Bagnaia, il suggestivo Parco dei Mostri a Bomarzo, il pittoresco Castello di Vulci con l&#8217;adiacente Ponte del Diavolo e la Necropoli Etrusca. Cosa c&#8217;è ancora da vedere in questo regione ricchissima di siti turistici e punti d&#8217;interesse?</p>
<h5><em><strong><u>Cosa visitare nei dintorni di Viterbo</u></strong></em></h5>
<p>La<strong> Grande Bellezza</strong> e l&#8217;incanto a pochi chilometri dal capoluogo di provincia li offre <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.caprarola.com/palazzo-farnese/orai-e-biglietti-per-il-palazzo-farnese.html"><strong>Palazzo Farnese</strong></a> a<strong> <u>Caprarola</u></strong>. In posizione leggermente elevata rispetto il centro storico svetta imponente una scalinata che conduce all&#8217;ingresso di quello nato come fortezza e che oggi è uno dei palazzi più belli e visitati di tutta Italia. Gli interni sono quasi interamente affrescati tanto che se i suoi dipinti venissero distesi e uniti raggiungerebbero la lunghezza di 3 chilometri. Utilizzato sovente come location per film e serie tv, il Palazzo Farnese lascia il visitatore a bocca aperta. Degni di nota e assolutamente imperdibili sono la <strong>Sala del Mappamondo</strong>, la <strong>Sala d&#8217;Ercole</strong> dove Ercole vi segue con lo sguardo qualunque sia la vostra posizione nella stanza e la maestosa <strong>Scala Regia</strong>, una scala di rappresentanza di forma elicoidale progettata dal Vignola e totalmente affrescata. Una menzione a parte la meritano i giardini del palazzo, le cui fontane, in primavera e in estate vengono animate con zampilli e giochi d&#8217;acqua.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_3093.jpg"><img class="size-full wp-image-10451 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_3093.jpg" alt="" width="4032" height="3024" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/433.jpg"><img class=" wp-image-10419 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/433.jpg" alt="" width="783" height="1172" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/palazzo-farnese-caprarola.jpg"><img class="size-full wp-image-10446 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/palazzo-farnese-caprarola.jpg" alt="" width="6520" height="3000" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/giardini-palazzo-farnese.jpg"><img class="size-full wp-image-10445 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/giardini-palazzo-farnese.jpg" alt="" width="6768" height="3000" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.archeoares.it/news/palazzo-dei-papi/"><b>Palazzo dei Papi</b></a> con la celebre <strong>Loggia dei Papi</strong>, divenuta simbolo della città, è situato sopra il colle del Duomo ed è il punto più alto di <b><u>Viterbo</u></b>. Costruito a partire dal 1257 per ospitare i pontefici, il Palazzo fu sede del primo e più lungo Conclave della storia che durò ben 33 mesi. Da visitare l&#8217;Aula del Conclave, la Loggia e sala Gualterio con i suoi affreschi rinascimentali. Adiacente il palazzo sorge il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.archeoares.it/museo-colle-del-duomo/">Museo del Colle del Duomo</a></strong> con aree dedicate all&#8217;archeologia, alla pinacoteca e al tesoro della cattedrale di San Lorenzo. Spesso il Palazzo ospita mostre ed esposizione temporanee.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/viterbo-palazzo-dei-papi.jpg"><img class="size-full wp-image-10460 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/viterbo-palazzo-dei-papi.jpg" alt="" width="4510" height="3000" /></a></p>
<p>Il Lazio, regione italiana pullulante di aree naturali protette, custodisce a <b><u>Sutri</u></b> un sito archeologico dove sorgeva l&#8217;antichissima città. Il parco archeologico è composto da un antichissimo <strong>Mitreo</strong> parzialmente affrescato al suo interno e originariamente costruito su una tomba etrusca poi diventata una chiesa cristiana dedicata alla Madonna del Parto, dall&#8217;<strong>Anfiteatro Romano</strong> che non è stato costruito bensì scavato in un blocco di tufo, dal <strong>Giardino all&#8217;Italiana di Villa Savorelli </strong>e dalla <strong>necropoli etrusca </strong>con tombe ben visibili. Assolutamente consigliata anche la passeggiata nel bosco che inizia dal Giardino e termina con una bellissima vista dall&#8217;alto sull&#8217;Anfiteatro.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/sutri-mitreo.jpg"><img class="size-full wp-image-10433 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/sutri-mitreo.jpg" alt="" width="4220" height="4706" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/408.jpg"><img class="size-full wp-image-10458 alignnone" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/408.jpg" alt="" width="4483" height="3072" /></a></p>
<h5><em><strong><u>Dove mangiare nel Viterbese</u></strong></em></h5>
<p>Quando sopraggiunge la fame e volete assaggiare le specialità della <strong>cucina viterbese</strong> &#8220;gustate&#8221; i seguenti indirizzi:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g666993-d1790373-Reviews-Trattoria_Pizzeria_Enocacioteca_il_Moderno-San_Martino_al_Cimino_Viterbo_Province.html"><b><u>Trattoria-Pizzeria-Enocacioteria Il Moderno</u></b></a> (San Martino al Cimino)<br />
Ristorante tipico a gestione famigliare dove gustare le eccellenze del territorio. Qui le materie prime selezionate, arrivano da piccoli produttori locali che riforniscono la cucina quotidianamente. I piatti sono semplici e appartengono alla tradizione che talvolta viene rivista in chiave creativa senza strafare. Da provare gli antipasti con gli strepitosi formaggi, gli spaghetti con il pesto di salvia e la zuppa di funghi. Lasciate infine un posticino per i dolci fatti in casa e annaffiate il tutto con vini biologici prodotti in zona (Sangiovese, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.santisidoro.net/it/i-vini/45-terzolo.html">Cabernet Sauvignon e Merlot</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aziendaagricolabiologicalotti.com/crognelo">Vermentino</a>) che vi saranno suggeriti e proposti dal simpatico e disponibile proprietario/oste.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.igiardinidiararat.com"><strong><u>I Giardini di Ararat</u></strong></a> (Bagnaia)<br />
Immerso nel verde con un dehors dal quale guardare verso l&#8217;Alta Tuscia (nelle giornate più serene all&#8217;orizzonte scorgerete distintamente anche Montefiascone e la sua Rocca) e adiacente un grande castagneto nel quale durante la bella stagione vengono celebrati matrimoni civili, <strong>I Giardini di Ararat</strong> sono l&#8217;indirizzo giusto dove gustare cibo genuino del territorio con sapori non scontati. L&#8217;ambiente, curato e divertente, mixa gli stili vintage e chabby chic all&#8217;interno e coniuga i concetti di countryside e accoglienza all&#8217;aria aperta all&#8217;esterno. A tavola da non perdere gli antipasti misti composti da <strong>verdure</strong> di stagione di produzione propria saporite e freschissime cucinate secondo l&#8217;estro della <strong>Chef Laura Belli</strong> e dai salumi locali accompagnati in questo periodo dalla tipica <strong>pizza di Pasqua</strong> viterbese che tradizionalmente viene consumata la mattina di Pasqua insieme a capocollo (come viene chiamata la coppa nel viterbese) e uova sode. Una menzione speciale e anche un assaggio lo meritano gli <strong>stracci</strong> (maltagliati) a base di acqua e farina conditi con un <strong>ragù bianco di leprino viterbese,</strong> una razza di coniglio autoctono allevato presso l&#8217;agriturismo. Innaffiate il tutto con i <strong>vini locali</strong> presenti nell&#8217;assortita carta dei vini e se viaggiate con bambini approfittatene per visitare la <strong>Fattoria Didattica</strong>. <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/I-giardini-di-Ararat.jpg"><img class="size-full wp-image-10412 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/I-giardini-di-Ararat.jpg" alt="" width="5835" height="2500" /></a></p>
<p>Altri indirizzi che vi elenco di seguito, caldamente consigliati anche dalla gente del posto (i famosi insider), sono:<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.hostariadellarosa.com"><strong>Hostaria della Rosa</strong></a> (Caprarola, a 50mt da Palazzo Farnese)<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1501315-d2190908-Reviews-Antica_Trattoria_del_Borgo-Caprarola_Province_of_Viterbo_Lazio.html"><strong>Antica Trattoria del Borgo</strong></a> (Caprarola)<br />
<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/category/Italian-Restaurant/La-Casa-del-Gusto-1538283613161119/">La Casa del Gusto</a></strong> (Caprarola)<br />
<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lanticacantina.it">Agriristoro L’Antica Cantina</a></strong> (Caprarola)<br />
<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pizzeriailmonastero.it">Pizzeria Il Monastero</a></strong> (Viterbo. La pizza, sottile alla romana, viene cotta nel forno a legna e servita su due piatti!)</p>
<h5><strong><em><u>Dove dormire durante un weekend nel Viterbese</u> </em></strong><br />
<u></u></h5>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilconclave.com"><strong><u>B&amp;B Il Conclave Guest House</u></strong></a><br />
Senza dubbio la città di <strong>Viterbo</strong> è un punto strategico per partire alla scoperta dei dintorni. Per il vostro pernottamento è consigliatissimo l&#8217;elegante e nuovissimo bed&amp;breakfast a gestione famigliare <strong>Il Conclave Guest House</strong>. Punti di forza della struttura sono la gentilezza e la disponibilità dei proprietari, la cura nei dettagli, le camere accoglienti dotate di tutti i comfort e una fantastica colazione al mattino con torte fatte in casa e maritozzi con uvetta e panna montata (in base alla disponibilità del momento).  Degna di nota infine anche la posizione: il B&amp;B Il Conclave Guest House si trova nel cuore del centro storico Medievale più esteso e meglio conservato d&#8217;Europa, nel celebre <strong>quartiere San Pellegrino</strong>  (che ogni anno in primavera si trasforma in un giardino botanico a cielo aperto grazie all&#8217;evento <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sanpellegrinoinfiore.it"><strong>San Pellegrino in Fiore</strong></a>) e durante la vostra permanenza è consigliata una passeggiata notturna lunghi i vicoli che si snodano quasi a creare un simil labirinto.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/bb-il-conclaveguest-house.jpg"><img class="size-full wp-image-10420 aligncenter" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2019/04/bb-il-conclaveguest-house.jpg" alt="" width="3936" height="5592" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/09/cosa-fare-nel-weekend-a-viterbo-e-dintorni-wonderfulazio.html">Cosa fare nel weekend a Viterbo e dintorni</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Alla scoperta dello Zafferano dell&#8217;Aquila D.o.p, Tour Qui da Noi Abruzzo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Sapori del Mediterraneo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Verde]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Abaziale]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cassiani]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[San Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Salvatore Sarra]]></category>
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		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ultimo post del tour presso le cooperative di comunità dell’Abruzzo è dedicato allo Zafferano D.o.p dell’Aquila, eccellenza conosciuta in tutto il Mondo. … dalla casa vacanza Torre del Cornone, situata nell’angolo meridionale delle mure di Fontecchio, ci siamo recati a Bominaco ( 50 abitanti), frazione del comune di Caporciano in provincia dell’Aquila. In questo bellissimo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/alla-scoperta-dello-zafferano-dellaquila-d-o-p-tour-qui-da-noi-abruzzo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div></div>
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<div><span><span>L’ultimo post del tour presso le cooperative di comunità dell’Abruzzo è dedicato allo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanodop.it/" target="_blank"><b>Z</b></a><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.blogger.com/null" target="_blank">afferano D.o.p dell’Aquila</a></b>, eccellenza conosciuta in tutto il Mondo.</span></span></div>
<div><span><span>… dalla casa vacanza <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://torrecornone.com/" target="_blank"><i><b>Torre del Cornone</b></i></a>, situata nell’angolo meridionale delle mure di Fontecchio, ci siamo recati a <span><b>Bominaco</b></span> ( 50 abitanti), frazione del comune di <b>Caporciano</b> in provincia dell’Aquila.</span></span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-pt1l-Bm-QHI/XQh4odcPh1I/AAAAAAAAPyE/RuonRZYdbaoMOBuJqDdzGBOA_ps8jz1rgCLcBGAs/s1600/Risotto%2Balla%2Bzafferano%2B.jpg"><img border="0" height="425" src="https://1.bp.blogspot.com/-pt1l-Bm-QHI/XQh4odcPh1I/AAAAAAAAPyE/RuonRZYdbaoMOBuJqDdzGBOA_ps8jz1rgCLcBGAs/s640/Risotto%2Balla%2Bzafferano%2B.jpg" width="640" /></a></span></span></div>
<div><span><span><span>In questo bellissimo borgo medievale siamo stati<span> accolti da</span></span></span></span><span><span><span><span><span> <i><b>Dora</b></i> e <i><b>Daniele Cassiani</b></i>,&nbsp;</span> due coniugi residenti che collaborano per mantenere forte e vive le attività di accoglienza in questo territorio. Guidati da loro abbiamo visitato la<i> <span><b>Chiesa Abaziale di Santa Maria A</b></span></i></span><span><i><b>ssunta</b></i></span>, &nbsp;esempio di architettura romanica abruzzese e il bellissimo <i><span><b>Oratorio di San Pellegrino</b></span></i>, dove all’interno mostra affreschi integri di scuola abruzzese del XIII secolo che rappresentano: infanzia di Cristo, la Passione, il giudizio universale e episodi della vita di San Pellegrino. Mancano in questi affreschi, che sono la raffigurazione della Parola di Dio, l&#8217;ultima cena e la Resurrezione che vengono rappresentate ogni volta che si&nbsp; celebra l&#8217;Eucaristica. </span></span></span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-mNS8JGhmWis/XQh4oywlkTI/AAAAAAAAPyI/yFo21IzOG1IobNc4e4RH41B9y5qTdTQ8ACLcBGAs/s1600/Bomiaco%2Boratorio%2Bsan%2Bpellegrino%2B.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-mNS8JGhmWis/XQh4oywlkTI/AAAAAAAAPyI/yFo21IzOG1IobNc4e4RH41B9y5qTdTQ8ACLcBGAs/s640/Bomiaco%2Boratorio%2Bsan%2Bpellegrino%2B.jpg" width="630" /></a></span></span></div>
<div><span><span>Terminata la visita ci siamo spostati alla volta di Civitaretenga, antico borgo di 200 abitanti&nbsp; appartenente all&#8217;unica frazione di Navelli. Nell’<i><b>Ostello del Convento di S. Antonio </b></i>abbiamo partecipato all’evento <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanodop.it/" target="_blank">&nbsp;&#8221;vi presentolo zafferano&#8221;</a> diretto dal presidente del consorzio di tutela dello zafferano D.o.p dell’Aquila <i><b>Massimiliano D’Innocenzo</b></i>. Al convegno era presente anche il presidente e il consiglio direttivo della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanoaltopianonavelli.it/" target="_blank"><b>&#8220;Cooperativa Altopiano di Navelli&#8221;</b></a>, la stessa che confeziona lo zafferano D.o.p nelle bustine per poi partire per tutto il mondo. La cooperativa è composta da 80 soci dislocati in tutta la zona di produzione dello zafferano dell’Aquila D.o.p, tutti i soci sono agricoltori e trasformatori del prodotto. &nbsp;Il consorzio di tutela, per incentivare i giovani ed avvicinarli a questo tipo di agricoltura, da tre anni e in via sperimentale, dona a 10 giovani 50 kg di bulbi ogni anno, ottenendo un buon riscontro per l’adesione al consorzio di tutela.</span></span><span><span>&nbsp;</span></span><br /><span><span>La lavorazione si divide in varie fasi: ad <b>agosto</b> i bulbi vengono prelevati dal primo terreno, vengono rimosse le tuniche esterne e i bulbi vengono selezionati in base alla grandezza. Dopo questa operazione vengono trapiantati nel secondo terreno. Ad <b>ottobre</b> avviene la raccolta: ogni giorno all’alba i fiori vengono prelevati uno ad uno e posti in ceste di vimini. Gli stimmi vengono separati dagli stami e dai petali del fiore.&nbsp; Gli stimmi poi vengono messi su un setaccio e fatti seccare sulla brace. &nbsp;</span></span> <span><span><span>&nbsp;</span></span></span><br /><span><span><span>Lo zafferano arriva a Navelli grazie al monaco domenicano Santucci, il quale nel 1230 portò dalla Spagna alcuni bulbi di zafferano, ed ebbe il merito di introdurre per la prima volta in Italia la pregiata spezia. Lo Zafferano chiamato anche <span><b>l’oro rosso</b></span> per questi territori, rese l’Aquila un paese ricchissimo, basti pensare che nel libro mastro della parrocchia di <b>Paganica</b>, ci troviamo nel 600, lo zafferano era la moneta contante per le famiglie dell’epoca. &nbsp;Sempre in quel territorio, nel 1890 si ebbe una produzione certificata di 770 kg. Oggi il consorzio certifica appena 20 kg di zafferano. La riduzione della produzione si ha negli anni dopo il dopoguerra: lo zafferano dell’Aquila non è più ricercato perché troppo costoso rispetto a quello che proveniva da altri paesi. Il &nbsp;prezzo era&nbsp; addirittura 10 volte inferiore e per questo motivo negli anni 60 i contadini iniziarono a distruggere i bulbi e a darli per pasto agli animali perché considerata non più redditizia.</span></span></span><br /><span><span><span>Nel 1971 grazie a <b>Silvio Salvatore Sarra</b>, nacque la Cooperativa Altopiano di <b>Navelli</b> che riuscì a salvare la produzione e la presenza dello zafferano nel territorio aquilano. &nbsp;&nbsp;Una lunga risalita fino al riconoscimento della D.o.p per lo zafferano dell’Aquila &nbsp;da parte del Ministero delle Politiche Agricole &nbsp;avvenuto il 4 Dicembre 2002. Il consorzio commercializza <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanodop.it/" target="_blank"><b>lo zafferano dell’Aquila D.o.p</b></a> in polvere, mediante macinatura degli stimmi tostati o in filamenti, ovvero stimmi tostati integri. Il prodotto viene venduto in bustine di carta o vasetti di vetro, sono escluse le confezioni di plastica. </span></span></span></div>
<div><!--[if gte mso 9]&gt;   Normal  0      14      false  false  false    IT  X-NONE  X-NONE                                                                          &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                    &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;&lt;![endif]--> </div>
<div><span>La zona di produzione dello “Zafferano dell’Aquila” comprende il territorio dei comuni di : Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S, Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S. Angelo. Nell’ambito dell’area la coltivazione dovrà essere praticata in quei terreni posti ad un altitudine compresa tra 350 e 100 metri s.l.m.</span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-UjOIp1tFWIo/XQh4qrrllwI/AAAAAAAAPyM/kHH9mwvF8-8cFdrG6EMv9wBbxRZSZ0VvQCLcBGAs/s1600/consorzio%2Btutela%2Bzafferano%2Bdop%2Bdell%2527aquila.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-UjOIp1tFWIo/XQh4qrrllwI/AAAAAAAAPyM/kHH9mwvF8-8cFdrG6EMv9wBbxRZSZ0VvQCLcBGAs/s640/consorzio%2Btutela%2Bzafferano%2Bdop%2Bdell%2527aquila.jpg" width="640" /></a></span></span></div>
<div><span><span>Dopo l’evento <span><b>&#8220;vi presento lo zafferano&#8221;, </b><span>siamo rimasti nel</span></span><span><span> <b>Convento di S. Antonio&nbsp; </b></span></span><span><b><span><span>di Civitarevenga</span></span> </b>dove <span>abbiamo consumato la cena</span> <span>con piatti a base di zafferano preparati da&nbsp;<i><b>Dina Paoletti</b></i>, socia della </span></span></span><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.zafferanoaltopianonavelli.it/" target="_blank">&#8220;Cooperativa Altopiano di Navelli&#8221;</a> </b>e titolare dell&#8217;agriturismo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casaverdesarra.it/" target="_blank"><b>Casa Verde</b>&nbsp; </a>dove si può degustare </span>la cucina tipica locale con prodotti dell&#8217;azienda.&nbsp;<span><b> </b></span></span></div>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Nr1diP6-WGg/XQh4n2ut4II/AAAAAAAAPyA/chZEKEGm0tIW2sjx7NJini_CjsFxSjAfACLcBGAs/s1600/Tour%2Bzafferano%2Bdell%2527aquila%2Bdop.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-Nr1diP6-WGg/XQh4n2ut4II/AAAAAAAAPyA/chZEKEGm0tIW2sjx7NJini_CjsFxSjAfACLcBGAs/s640/Tour%2Bzafferano%2Bdell%2527aquila%2Bdop.jpg" width="592" /></a></span></span></div>
<div><span><span>Un antipasto con formaggi prodotti dal marito di Pina, tra cui un pecorino stagionato due anni, risotto allo zafferano, ravioloni di ricotta di pecora conditi con passata di pomodoro di&nbsp; </span></span><span><span><span><span>Civitarevenga, agnello locale, cicerchie e <span>bignè allo zaffera</span>no.<br />&#8230;dopo questo fantastico tour mi sono convinto che il risotto alla zafferano è nato in questo luogo.</span></span></span></span></div>
<div><span><span><span><span>Se vi trovate in queste zone, potete alloggiare presso </span></span></span></span><span><span><span><span><span><span><i><b>L&#8217;Ostello del Convento di S. Antonio </b></i>che<i><b> </b></i>è gestito </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>dall’Associazione Pro – loco di Navelli. La struttura si compone di 7 stanze in grado  di ospitare gruppi, famiglie, coppie o singoli, per un totale di 20  posti letto; inoltre, è dotata di bagni donne e uomini, di uno spazio  per le prime colazioni, di un soggiorno per gli ospiti e di una sala  multifunzionale dove organizzare convegni, conferenze, scuole  residenziali, workshop, ecc.</span></span></span></span></span></span></div>
<div><span><span><span>Per informazioni e prenotazioni: Pro Loco di Navelli, Via del Municipio, 31, 67020 Navelli (AQ) tel. 0862 959158 <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:prolocodinavelli@gmail.com">prolocodinavelli@gmail.com</a> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Associazione-Pro-Loco-di-Navelli/136055409738772?ref=hl">http://www.facebook.com/pages/Associazione-Pro-Loco-di-Navelli/136055409738772?ref=hl</a> &#8220;</span></span></span></div>
</div>
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		<title>La Norvegia trionfa al Bocuse d’Or Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Sarti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Gunnar Hvarnes]]></category>
		<category><![CDATA[Havard Andre]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Martino Ruggieri]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[San Pellegrino]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è appena concluso il Bocuse d&#8217;Or Europa &#160;concorso di alta gastronomia sponsorizzato da San Pellegrino, a salire sul gradino più alto del podio è la Norvegia. L&#8217;evento si è svolto a Torino e ha visto trionfare i paesi scandinavi, dopo la Norvegia a occupare il secondo gradino del podio la Svezia e poi la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-norvegia-trionfa-al-bocuse-dor-europa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena concluso il <strong>Bocuse d&#8217;Or Europa</strong> &nbsp;concorso di alta gastronomia sponsorizzato da <strong>San Pellegrino</strong>, a salire sul gradino più alto del podio è la <strong>Norvegia</strong>.</p>
<p>L&#8217;evento si è svolto a <strong>Torino</strong> e ha visto trionfare i paesi scandinavi, dopo la Norvegia a occupare il secondo gradino del podio la Svezia e poi la Danimarca, l&#8217;Italia gareggiava con <strong>Martino Ruggieri</strong> accolto e sostenuto da un calore particolare.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/uovo-4"><img class="aligncenter wp-image-444431 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/uovo-4-1160x531.jpg" alt="" width="1160" height="531" /></a></figure>
<p>La squadra norvegese che ha vinto è composta da&nbsp;<strong>Christian André Pettersen,&nbsp;</strong>il commis <strong>Havard Andre</strong> e il coach&nbsp;<strong>Gunnar Hvarnes,&nbsp;</strong>hanno trionfato con un piatto formato da diversi elementi, un golden egg un uovo pochè ripieno condito con polline di finocchio servito su delle patate con burro chiarificato, verdure primaverili a base di zucchine al forno con un&#8217;emulsione di erbe, asparagi, crema al limone servito con un&#8217;insalata di asparagi temperata con Castelmagno Aligotè -caviale di funghi- patate croccanti e una salsa cremosa Hollandaise.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/uovo-2-2"><img class="aligncenter wp-image-444422 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/uovo-2-1160x708.jpg" alt="" width="1160" height="708" /></a></figure>
<p>Spettacolare la presentazione del piatto vincitore, un vassoio ispirato alla primavera norvegese dove il sole di mezzanotte &nbsp;ritorna verso il circolo Polare Artico.</p>
<p>La finale del concorso si svolgerà a gennaio 2019 a Lione, undici le squadre europee che vi parteciperanno&nbsp;<strong>Finlandia</strong>, <strong>Francia</strong>, <strong>Belgio</strong>, <strong>Ungheria</strong>, <strong>Islanda</strong>, <strong>Regno Unito</strong>, <strong>Italia,</strong>&nbsp;<strong>Svizzera&nbsp;</strong>e naturalmente le tre finaliste del Bocuse d&#8217;Or Europe.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/uovo-1"><img class="aligncenter wp-image-444421 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/uovo-1-1160x592.jpg" alt="" width="1160" height="592" /></a></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Yasuhiro Fujio il nuovo San Pellegrino Young Chef</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2018 12:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Sarti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua Panna]]></category>
		<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Sarzi Braga]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Fantin]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[San Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[Yasuhiro Fujio]]></category>
		<category><![CDATA[Young Chef]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è appena conclusa la terza edizione di San pellegrino Young Chef 2018, la competizione internazionale che seleziona e premia i migliori giovani talenti della ristorazione internazionale. La cerimonia finale a Milano ha incoronato Yasuhiro Fujio, sous chef de Le cime di Osaka, ad accompagnarlo alla vittoria il suo mentore Luca Fantin chef del ristorante&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/yasuhiro-fujio-il-nuovo-san-pellegrino-young-chef/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena conclusa la terza edizione di <strong>San pellegrino Young Chef</strong> 2018, la <strong>competizione internazionale</strong> che seleziona e premia i migliori giovani talenti della ristorazione internazionale.</p>
<p>La cerimonia finale a Milano ha incoronato <strong>Yasuhiro Fujio</strong>, sous chef de Le cime di Osaka, ad accompagnarlo alla vittoria il suo mentore Luca Fantin chef del ristorante Ginza Tower, unico ristorante italiano stellato a Tokyo.</p>
<p>Il signature dish con cui Fujio si è aggiudicato il titolo si chiama <strong>Across the sea</strong>, un piatto a base di ayu, un pesce noto in Giappone e apprezzato per il suo sapore e per la qualità della carne, il vincitore oltre ai ringraziamenti di rito ha affermato che questo riconoscimento è una responsabilità per il futuro.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=431671" rel="attachment wp-att-431671"><img class="alignnone wp-image-431671 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/Yasuhiro-piatto-1160x1160.jpg" alt="" width="1160" height="1160" /></a></figure>
<p>Federico Sarzi Braga, CEO di San Pellegrino ha dichiarato l&#8217;interesse del gruppo nei confronti della ristorazione&nbsp; e il lavoro degli chef, motivo per cui hanno scelto di creare questa competizione, un&#8217;occasione per promuovere e far incontrare diverse colture con l&#8217;obiettivo di supportare e far crescere nuove generazioni di chef.</p>
<p>Il giovane Fujio ha vinto anche l&#8217;<strong>Acqua Panna &#8211; Taste of Authenticity Award</strong> un riconoscimento dedicato al giovane chef che meglio di tutti ha saputo rispettare e valorizzare la natura degli ingredienti e esaltare al meglio l&#8217;identità culturale del proprio paese natio.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=431676" rel="attachment wp-att-431676"><img class="wp-image-431676 size-large aligncenter" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/Yasuhiro-1160x870.jpg" alt="" width="1160" height="870" /></a> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/?attachment_id=431678" rel="attachment wp-att-431678"><img class="alignnone wp-image-431678 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/05/s.pellegrino-winner-1160x649.jpg" alt="" width="1160" height="649" /></a></p>
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		<title>Plumcake al cedro e senza burro</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 07:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>meris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Biondo Flavio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[frutto]]></category>
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		<category><![CDATA[San Pellegrino]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti gli anni il 1° maggio, a Forlì, (piazza Morgagni, via Biondo Flavio, via Mercuriali e in un tratto di corso della Repubblica) dalle ore 7,00 alle 20,00, si festeggia San Pellegrino con la Sagra dei Cedri, il frutto che per le proprietà farmacologiche è diventato il simbolo del santo, venerato per le sue virtù terapeutiche. Durante la giornata&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/plumcake-al-cedro-e-senza-burro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli anni il 1° maggio, a Forlì, (piazza Morgagni, via Biondo Flavio, via Mercuriali e in un tratto di corso della Repubblica) dalle ore 7,00 alle 20,00, si festeggia San Pellegrino con la Sagra dei Cedri, il frutto che per le proprietà farmacologiche è diventato il simbolo del santo, venerato per le sue virtù terapeutiche. Durante la giornata [&#8230;]&#160;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.vanigliaecannella.ifood.it/2017/04/plumcake-al-cedro-e-senza-burro.html">Read more&#8230;</a></p>
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