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	<title>Food Blogger Mania &#187; salvia</title>
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		<title>La Sciura: dove la trattoria diventa casa</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 22:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un nuovo indirizzo in via Vincenzo Monti, via residenziale di Milano: la Trattoria La Sciura. Già il nome dice tutto, nel lessico milanese, “Sciura” evoca una figura femminile ben definita: una signora di quartiere, elegante senza ostentazione, attenta ai dettagli e parte integrante della vita sociale della città. Un appellativo affettuoso, spesso velato da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-sciura-dove-la-trattoria-diventa-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un nuovo indirizzo in via Vincenzo Monti, via residenziale di Milano: la <strong>Trattoria La Sciura</strong>. Già il nome dice tutto, nel lessico milanese, “Sciura” evoca una figura femminile ben definita: una signora di quartiere, elegante senza ostentazione, attenta ai dettagli e parte integrante della vita sociale della città. Un appellativo affettuoso, spesso velato da una lieve ironia. Un termine che racchiude infatti il concetto di cucina milanese, quella di casa con i piatti tipici della <strong>tradizione meneghina</strong>. Il <em>concept</em> porta la firma di <strong>Fabrizio Casolo</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/la-sciura-dove-la-trattoria-diventa-casa.html/interno-trattoria-la-sciura"><img width="225" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/interno-Trattoria-La-Sciura-225x300.jpeg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/la-sciura-dove-la-trattoria-diventa-casa.html/dettaglio-la-sciura-trattoria"><img width="225" height="300" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/dettaglio-La-Sciura-Trattoria-225x300.jpg&amp;nocache=1" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a></p>
<p>La Sciura accoglie gli ospiti in una sala con <strong>trentaquattro coperti</strong>, dove il filo conduttore è un piacevole <strong>colore verde salvia</strong>, che si ritrova nella <em>boiserie</em>, nei divani di velluto, che insieme al legno scuro delle sedute, costruiscono un’eleganza sobria, progettata per essere vissuta con naturalezza. Alle pareti foto in bianco e nero della vecchia Milano. Ne nasce uno spazio intimo ma dinamico, ideale per un pranzo informale o per una cena rilassata. Il locale dispone anche di un <strong>accogliente <em>dehors</em></strong> con una trentina di coperti.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24938 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/mondeghili-e-tagliere-rotated.jpg&amp;nocache=1" alt="mondeghili e tagliere" width="480" height="640" /></p>
<p>La cucina firmata dallo <strong>chef Luca di Lorenzo</strong> affonda le radici nella tradizione milanese e lombarda, interpretata con uno stile essenziale e diretto. negli antipasti troviamo il tagliere del<strong> salumificio Gamba</strong> servito con giardiniera artigianale e focaccia calda, i nervetti di vitello all’agro, i <strong>mondeghili</strong> accompagnati da salsa tartara, la lingua salmistrata con bagnetto verde e un morbido soffice di porcini completato da salsa al Grana Padano e nocciole. Preparazioni nitide, dai sapori netti, eseguite con mano sicura.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24939 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/risotto-alla-milanese.jpg&amp;nocache=1" alt="risotto alla milanese" width="640" height="501" /></p>
<p>Il <strong>risotto alla milanese</strong> rappresenta uno dei pilastri dell’offerta de La Sciura, disponibile anche nella versione “di mezzo” <strong>con ossobuco in gremolada</strong>, pensata per chi desidera un piatto unico senza affrontare un percorso completo. Tra i primi trovano spazio altri classici della tradizione: <strong>risotto ai porcini</strong>, pizzoccheri valtellinesi e <strong>gnocchetti di patate con fonduta di formaggi</strong>, tutti preparati con attenzione alle cotture e alla qualità delle materie prime.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24940 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/03/cotoletta.jpeg&amp;nocache=1" alt="cotoletta" width="640" height="445" /></p>
<p>Tra i secondi, la regina è sicuramente la <strong>Cotoletta de La Sciura,</strong> esclusivamente di vitello e servita con patate arrosto. Viene proposta ad un prezzo volutamente accessibile, coerente con l’idea di una cucina da vivere con frequenza. Ottima anche la <strong>guancetta di manzo brasata al vino rosso con polenta</strong>, o la <em>tartare</em> di vitella varzese condita con tuorlo fritto e fondente, senape leggera e gremolada. Classicità anche nei dessert, tra cui spiccano il <strong>tiramisù</strong>; la panna cotta alla vaniglia con frutti rossi; la <strong>sbrisolona con salsa al mascarpone e cannella</strong>. Anche i vini strizzano l&#8217;occhio alla <strong>Lombardia</strong> e al <strong>nord Italia</strong> con una seleziona contenuta ma mirata.</p>
<p><strong>Trattoria La Sciura</strong><br />
Via Vincenzo Monti 26<br />
20123 Milano<br />
Tel. o2 45374300</p>
<p>P.S. Un gradevole posticino per mangiare milanese, proprio come una Sciura!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-sciura-dove-la-trattoria-diventa-casa.html&amp;linkname=La%20Sciura%3A%20dove%20la%20trattoria%20diventa%20casa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-sciura-dove-la-trattoria-diventa-casa.html&amp;linkname=La%20Sciura%3A%20dove%20la%20trattoria%20diventa%20casa" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fla-sciura-dove-la-trattoria-diventa-casa.html&amp;title=La%20Sciura%3A%20dove%20la%20trattoria%20diventa%20casa"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/la-sciura-dove-la-trattoria-diventa-casa.html">La Sciura: dove la trattoria diventa casa</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Pennette ripiene al burro e salvia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;Benvenuti alla rubrica La pasta è magia, oggi vi propongo una pasta ripiena un po&#8217; particolare, che preparo sempre quando faccio lo stracotto di carne per gli anolini piacentini, diciamo che la uso per riutilizzare il ripieno avanzato quando ormai la scorta degli anolini è già sufficiente. Ho preso spunto da un pastificio che le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pennette-ripiene-al-burro-e-salvia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKINH6i8Z2_Ijf243ki0Mf3IESLC6T5Zi1H-fnijviCU1DI0cmsS9ftfYfenqMr6Ub3I1kKjydH9bvT8Vqt5Or33JEWIZ2KpqxzLnoa8nM6uNWeqzX66bdJzE-tQSlJPjZJ7fFxnOD8iJGVjtTtNdfy-a5KESsEzGelk2TcWFQwJid1feFYa8_2NQ58tqy/s985/DSC_0011.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKINH6i8Z2_Ijf243ki0Mf3IESLC6T5Zi1H-fnijviCU1DI0cmsS9ftfYfenqMr6Ub3I1kKjydH9bvT8Vqt5Or33JEWIZ2KpqxzLnoa8nM6uNWeqzX66bdJzE-tQSlJPjZJ7fFxnOD8iJGVjtTtNdfy-a5KESsEzGelk2TcWFQwJid1feFYa8_2NQ58tqy/w640-h424/DSC_0011.JPG" width="640" /></a></div>
<p>&nbsp;Benvenuti alla rubrica La pasta è magia, oggi vi propongo una pasta ripiena un po&#8217; particolare, che preparo sempre quando faccio lo stracotto di carne per gli anolini piacentini, diciamo che la uso per riutilizzare il ripieno avanzato quando ormai la scorta degli anolini è già sufficiente.
</p>
<p>Ho preso spunto da un pastificio che le produce in gran quantità e una cara amica me le ha fatte assaggiare parlandomene come una specialità. Effettivamente sono molto saporiti e piacevoli, il fatto poi di poterli condire al burro, sono pratici. Si tengono in freezer e quando si ha un ospite improvviso o non si voglia di mettersi ai fornelli sono una vera risorsa.</p>
<p>Il ripieno penso possa essere cambiato dalle classiche ricotta e spinaci, ai soli formaggi, o con le verdure più disparate, unica accortezza è che il ripieno sia ben compatto e con le uova che aiutino a mantenerlo ben legato in cottura.&nbsp;</p>
<p>La dose per persona sono 200g, e sono sicura che ai vostri commensali queste pennette saranno davvero gradite.&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP2Yx7tJbvl_H-8lm8RWF2mvicaVyqb2NHz85WXUh1hPGvq4Pr1E83ILLXjasP-oAJxjDukjv5H-6bbdbEYunV0o3BZl8wGECD3kpNBaNS6N5tOd30vqzj5-aOvL-BU3FtHi7RHEQM1iQ89VraUNx8leo2Lcr8gfWndfbIf06LY3zVSN6YyH9heUNQvqll/s985/DSC_0009.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgP2Yx7tJbvl_H-8lm8RWF2mvicaVyqb2NHz85WXUh1hPGvq4Pr1E83ILLXjasP-oAJxjDukjv5H-6bbdbEYunV0o3BZl8wGECD3kpNBaNS6N5tOd30vqzj5-aOvL-BU3FtHi7RHEQM1iQ89VraUNx8leo2Lcr8gfWndfbIf06LY3zVSN6YyH9heUNQvqll/w640-h424/DSC_0009.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKcHXdwk4PqmiimMT8Ho_MUsWf0BHOjQ661at9mCzgYLsXe7TYqe24JUAbAzV6hx5JfR-s9SHdI-CjbjTJiykOkAfNsjaoaXLCZTHstljuhuxDA3dnnxNjOKcdaKnlsYFUAnRaJdYI63xZ2iuf9NbhDZ2CMjFd4O2X1ARnPIW-LxzdadO3Ib1sDdRudluA/s652/DSC_0001.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKcHXdwk4PqmiimMT8Ho_MUsWf0BHOjQ661at9mCzgYLsXe7TYqe24JUAbAzV6hx5JfR-s9SHdI-CjbjTJiykOkAfNsjaoaXLCZTHstljuhuxDA3dnnxNjOKcdaKnlsYFUAnRaJdYI63xZ2iuf9NbhDZ2CMjFd4O2X1ARnPIW-LxzdadO3Ib1sDdRudluA/w311-h400/DSC_0001.JPG" width="311" /></a>Ingredienti per 6/8 persone</p>
<p>Pasta</p>
<div>400g di farina<br />4 uova<br />acqua q.b.<br />1 cucchiaio di olio</div>
<div>sale</div>
<p>Ripieno</p>
<div>350g di carne di manzo (taglio pernice)<br />3 spicchi di aglio<br />50g di burro<br />100g di pane grattugiato<br />150g di formaggio grattugiato (Grana Padano)<br />150g di formaggio grattugiato (Parmigiano Reggiano)<br />3 uova<br />1 carota<br />1 cipolla piccola<br />1 canna di sedano<br />noce moscata<br />1/2 bicchiere di vino rosso<br />sale e pepe</div>
<p></p>
<p>Preparare lo stracotto: scaldare il burro, rosolare la carne dopo averla steccata con l&#8217;aglio, salare e pepare.</p>
<p>Aggiungere la cipolla il sedano e la carota, sfumare con il vino rosso, inserire acqua fino a ricoprire la carne e cuocere per almeno 6 ore, con coperchio appena aperto e a fuoco basso.</p>
<p>Ideale è interrompere dopo circa 3 ore e riprendere il giorno dopo. Controllare sempre il livello del liquido, che però a fine cottura deve essere assorbito più della metà.</p>
<p>Preparare il ripieno: togliere la carne e tritare molto fine (io uso il cutter, ma si dovrebbe con la mezzaluna), far bollire il brodo rimasto e scottare in una ciotola il pane grattugiato (attenzione, non deve essere troppo bagnato) inserire poi i formaggi, le uova e la carne tritata.</p>
<p>Aromatizzare con la noce moscata, aggiustare di sale. Amalgamare molto bene con un cucchiaio; la consistenza deve compatta.&nbsp; Si consiglia di lasciarlo riposare 1 notte in frigo.</p>
<p>Preparare la pasta: fare la fontana sulla spianatoia, mettere all&#8217;interno le uova intere e l&#8217;olio, iniziare ad impastare, se ce ne fosse bisogno aiutarsi con un poco di acqua. Impastare bene, far riposare l&#8217;impasto sotto un tovagliolo per 15-20 minuti.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-8B_hSDiBUhb7ZU5OSheDYU1CVgQVdg6TFc6UxkqTFUyLpa6kkqrpmboSUiV__1M1ciFBOrW2JWUYgiS875UjIcHVUuUKFwUArRi5wqEnfi3k3NZp6t9nJHr9ImzfcfevPBaiaWbJ-VlXLmMY27BYijTHYrV7NRpDqUIKXw3XJRFlR-Hu2lL8EkjyhJRD/s985/DSC_0014.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-8B_hSDiBUhb7ZU5OSheDYU1CVgQVdg6TFc6UxkqTFUyLpa6kkqrpmboSUiV__1M1ciFBOrW2JWUYgiS875UjIcHVUuUKFwUArRi5wqEnfi3k3NZp6t9nJHr9ImzfcfevPBaiaWbJ-VlXLmMY27BYijTHYrV7NRpDqUIKXw3XJRFlR-Hu2lL8EkjyhJRD/w640-h424/DSC_0014.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Tirare poi la pasta con la macchinetta al penultimo foro (non troppo sottile), disporre in orizzontale la striscia di pasta, dispensare poi il ripieno (con il sac a poche facendo una lunga &#8220;biscia&#8221; di ripieno o anche modellando un cordoncino con le mani), bagnare con pennello e acqua la pasta che si trova vicino al ripieno così avvolgendo la pasta questa riesce a fissarsi al meglio. Lasciare riposare 10 minuti e poi con un coltello tagliare in diagonale i rotolini ripieni, formando le pennette ripiene.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPx_qJ0B4x7MYGb_WiRH78Sc-IaCfZqNZxCOKFMPO4eUypC278ZR7G2swJEqwpwdOGaVTdboXPmtfznXVrsgBmPIVRfLChKaoHZ-7FTyFVj6MsH_cOEmnftksrKOT6gXOVeqMNulK_UEqRLs1ZFMSZZn05YhU0IDWcmufPleZe05k9MzFa1IDEMr-Z3eK2/s985/DSC_0017.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPx_qJ0B4x7MYGb_WiRH78Sc-IaCfZqNZxCOKFMPO4eUypC278ZR7G2swJEqwpwdOGaVTdboXPmtfznXVrsgBmPIVRfLChKaoHZ-7FTyFVj6MsH_cOEmnftksrKOT6gXOVeqMNulK_UEqRLs1ZFMSZZn05YhU0IDWcmufPleZe05k9MzFa1IDEMr-Z3eK2/w640-h424/DSC_0017.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>A questo punto possono essere cucinati subito o messi in freezer. Se si decide per la conservazione si devono disporre su un vassoio, congelarli per qualche ora quando risultano ben duri possono essere messi in sacchetti (si conservano per 6 mesi).</p>
<p>Cuocerli in abbondante acqua salata, buttarli quando l&#8217;acqua bolle e cuocere per qualche minuto (se freschi), un poco di più se congelati (l&#8217;assaggio è sempre il miglior consiglio, così li scolate a vostro gusto).</p>
<p>Nel frattempo sciogliere in padella una noce abbondante di burro e qualche foglia di salvia, dopo averle scolate passarle in padella, saltando le pennette.</p>
<p>Servire subito con Parmigiano grattugiato.</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSIhsZ5uKFKsGJ2U3OaF6pFmp8xW63jZwZFEztgOFKs56iuhpp5iJDZKKEtKPaXg5q_u8QsmA6ovr_l_EyxLcxWV0kK4dEXiPr3RnwCRUxpwfEyTaA0fX6N63kyatSozZLwhCT__CWOJAe89ZBaPaPLrUKs64PSDmMVKQHMsmvL4GZq2MZufoqpztFvWIR/s713/vista%20in%20rivista%20banner.jpg"><img border="0" height="151" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSIhsZ5uKFKsGJ2U3OaF6pFmp8xW63jZwZFEztgOFKs56iuhpp5iJDZKKEtKPaXg5q_u8QsmA6ovr_l_EyxLcxWV0kK4dEXiPr3RnwCRUxpwfEyTaA0fX6N63kyatSozZLwhCT__CWOJAe89ZBaPaPLrUKs64PSDmMVKQHMsmvL4GZq2MZufoqpztFvWIR/w200-h151/vista%20in%20rivista%20banner.jpg" width="200" /></a></div>
<p>Ecco le altre proposte:
</p>
<p>Carla Emilia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2026/03/passatelli-al-sugo-di-mare-per-la-pasta.html" target="_blank">Passatelli al sugo di mare&nbsp;</a></p>
<p>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/03/linguine-con-pesto-di-lattuga-pinoli-e.html" target="_blank">Linguine con pesto di lattuga, pinoli e granella di nocciole&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/03/tonnarelli-cacio-e-pepe.html" target="_blank">Tonnarelli cacio e pepe</a>&nbsp;</p>
<p>Natalia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fusillialtegamino.com/2026/03/ravioli-con-zucchine-ricotta-e.html" target="_blank">Ravioli con zucchine, ricotta e mazzancolle&nbsp;</a></p>
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		<title>Ricette con gli spinaci</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricette con gli spinaci. Gli spinaci sono uno di quegli ingredienti capaci di mettere tutti d’accordo: versatili, nutrienti e sorprendentemente golosi. In questo blog di cucina dedicato alle ricette con gli spinaci vogliamo dimostrarti che questo ortaggio a foglia verde non è solo sinonimo di piatti “light”, ma può diventare il vero protagonista di preparazioni ricche di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-con-gli-spinaci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p>Ricette con gli spinaci. <br />Gli spinaci sono uno di quegli ingredienti capaci di mettere tutti d’accordo: versatili, nutrienti e sorprendentemente golosi. </p>
<p>In questo blog di cucina dedicato alle <strong>ricette con gli spinaci</strong> vogliamo dimostrarti che questo ortaggio a foglia verde non è solo sinonimo di piatti “light”, ma può diventare il vero protagonista di preparazioni ricche di gusto, colore e creatività. </p>
<p>Dalle ricette tradizionali della cucina italiana alle idee più moderne e sfiziose, gli spinaci si prestano a mille interpretazioni, perfette per ogni stagione e occasione.<br />Qui troverai una raccolta completa di <strong>ricette facili e veloci con gli spinaci</strong>, pensate sia per chi ha poco tempo sia per chi ama sperimentare ai fornelli. Primi piatti cremosi, torte salate, contorni sani, piatti unici vegetariani, secondi leggeri e persino proposte originali per antipasti e finger food: ogni ricetta è studiata per valorizzare il sapore delicato degli spinaci e renderli irresistibili anche ai più scettici.</p>
<p>Oltre al gusto, gli spinaci sono un vero alleato del benessere. Ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, sono perfetti per chi segue un’alimentazione equilibrata senza rinunciare al piacere della buona tavola. In questo blog scoprirai <strong>come cucinare gli spinaci nel modo giusto</strong>, evitando errori comuni e imparando piccoli trucchi per conservarne colore, consistenza e proprietà nutrizionali.<br />Se stai cercando ispirazione per portare in tavola piatti sani ma saporiti, sei nel posto giusto. Questa top list nasce per accompagnarti passo dopo passo in cucina, con spiegazioni chiare, consigli pratici e idee sempre nuove. </p>
<p>Preparati a riscoprire gli spinaci sotto una luce completamente diversa… e a innamorartene, ricetta dopo ricetta.</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/01/1000060383-720x720.jpg" alt="" class="wp-image-38638" /></figure>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/cannelloni-di-ricotta-e-spinaci/" title="Cannelloni di ricotta e spinaci"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2022/04/IMG_20220425_120304-150x150.jpg" alt="Cannelloni di ricotta e spinaci" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Cannelloni di ricotta e spinaci un primo piatto adatto per tutte le occasioni, molto saporito, ma molto più leggero della classiche lasagne. Un piatto che richiede solo un po&#8217; di impegno nella preparazione che risulta un po&#8217; lunga, ma c&#8217;è anche il vantaggio che si può preparare in anticipo e quindi ci si può sicuramente […]</p>
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<p>Tortelloni ricotta e spinaci pasta all’uovo con spinaci, ripiena di ricotta e spinaci. Un classico della cucina</p>
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<p>Tortelli burro e salvia Personalmente ritengo che il miglior condimento per questa pasta ripiena sia proprio questo, è il miglior modo per assaporare il gusto del ripieno. </p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-tortelli-grana-e-rucola/" title="Tortelli grana e rucola"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2018/12/1000062724-150x150.png" alt="Tortelli grana e rucola" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Tortelli grana e rucola Un condimento  velocissimo da fare e si presta ad accompagnare anche paste più semplici tipo, maccheroncini, farfalle e altre simili.</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-risotto-speck-e-spinaci/" title="Risotto speck e spinaci"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2019/07/1000062754-150x150.png" alt="Risotto speck e spinaci" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Risotto speck e spinaci Un risotto semplice da realizzare, molto saporito a base di spinaci, speck e scaglie di grana.</p>
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<p>Risotto con spinaci e brie</p>
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<p>Crespelle ricotta e spinaci    </p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-involtini-di-maiale-ripieni-di-spinaci-e-ricotta/" title="Involtini di maiale ripieni di spinaci e ricotta"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/02/1000063773-150x150.png" alt="Involtini di maiale ripieni di spinaci e ricotta" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Involtini di maiale ripieni di spinaci e ricotta una ricetta semplice dove gli involtini vengono poi panati e fritti, facilissima da preparare.</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/torta-rustica-ricotta-spinaci/" title="Torta rustica ricotta, spinaci"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2015/10/20151014-0031-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/torta-rustica-ricotta-spinaci/" title="Torta rustica ricotta, spinaci" rel="bookmark">Torta rustica ricotta, spinaci</a><br />
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<p>Torta rustica ricotta, spinaciUna torta salata realizzata con pasta sfoglia, ricotta spinaci, prosciutto cotto, caciotta, semplice da fare, economica e molto gustosa.E’ la soluzione ideale quando avete poco tempo per preparare qualcosa da mangiare.Ottima per una cena tra amici, per arricchire un buffet o da preparare in anticipo per risolvere un pranzo o una cena […]</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-crescione-agli-spinaci-e-mascarpone/" title="Crescione agli spinaci e mascarpone"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/10/1000063827-150x150.png" alt="Crescione agli spinaci e mascarpone" width="150" height="150" /></a><br />
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<p>Crescione agli spinaci e mascarpone oggi vi riporto nella mia Romagna con un classico crescione alle erbette e mascarponere, un abbinamento davvero goloso e saporito.</p>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-focaccia-rustica-spinaci-e-ricotta/" title="Focaccia rustica spinaci e ricotta"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230407_162938-150x150.jpg" alt="Focaccia rustica spinaci e ricotta una versione simile alla classica torta pasqualina, ma con spinaci al posto delle bietole e con meno grassi" width="150" height="150" /></a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-focaccia-rustica-spinaci-e-ricotta/" title="Focaccia rustica spinaci e ricotta" rel="bookmark">Focaccia rustica spinaci e ricotta</a><br />
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<p>Focaccia rustica spinaci e ricotta una versione simile alla classica torta pasqualina, ma con spinaci al posto delle bietole e con meno grassi, diciamo una sorta di un po&#8217; più light </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta con zucca butternut e salsiccia, salvia e peperoncino</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 21:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-zucca-butternut-e-salsiccia-salvia-e-peperoncino/</guid>
		<description><![CDATA[Una purea di zucca butternut arrostita conferisce a questa ricetta una cremosità ricca e senza aggiunta di panna. Preparate una doppia dose di purea di zucca e congelatene metà per la prossima volta che preparate questo piatto&#8230;perché vi verrà voglia di rifarlo&#8230;garantito! Joshua McFadden nel suo libro SIX SEASON PASTA, con la collaborazione di Martha&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-zucca-butternut-e-salsiccia-salvia-e-peperoncino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Una purea di zucca butternut arrostita conferisce a questa ricetta una cremosità ricca e senza aggiunta di panna. Preparate una doppia dose di purea di zucca e congelatene metà per la prossima volta che preparate questo piatto&#8230;perché vi verrà voglia di rifarlo&#8230;garantito!</p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.joshuamcfadden.com/">Joshua McFadden</a> nel suo libro SIX SEASON PASTA, con la collaborazione di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://marthaholmberg.com/">Martha Holmberg</a>, consiglia la zucca butternut piuttosto che un&#8217;altra varietà per il sapore, è facile da trovare e la sua forma si adatta bene alla sbucciatura e alla cottura, senza strane merlature. Ma il mondo delle zucche è vasto e delizioso, quindi sostituitela pure con altre varietà e vedete voi quale vi piace di più.</p>
<p align="justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-9908" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/03/pasta-e-zucca-3-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Per 2 o 3 persone</p>
<ul>
<li>Sale fine</li>
<li>170 g di salsiccia privata della pelle, dolce o piccante</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>3 spicchi d&#8217;aglio schiacciati</li>
<li>8-10 foglie di salvia fresca di medie dimensioni</li>
<li>1 cucchiaino di peperoncini calabresi sott&#8217;olio tagliati sottili (rimuovete i semi prima di affettarli), più altro a piacere</li>
<li>Pepe nero macinato fresco</li>
<li>225 g di purea di zucca</li>
<li>225 g di pasta tipo casarecce, gemelli o strozzapreti</li>
<li>30 g di formaggio (metà Parmigiano Reggiano, metà Pecorino Romano, grattugiati), più altro per servire</li>
<li>2 cucchiai di burro non salato</li>
</ul>
<p>Riempire una pentola capiente con 4 litri di acqua; aggiungete 40 g di sale, coprite la pentola e portate l&#8217;acqua a ebollizione mentre preparate il sugo. Se l&#8217;acqua inizia a bollire prima che il sugo sia pronto, abbassate la fiamma, ma non lasciate che l&#8217;acqua di cottura della pasta si riduca.</p>
<p>Date alla salsiccia la forma di un hamburger. Scaldate un generoso filo d&#8217;olio d&#8217;oliva in una padella capiente a fuoco medio-alto. Quando l&#8217;olio è caldo, aggiungete la salsiccia e rosolatela, schiacciandola di tanto in tanto; non muovetela finché non si sarà formata una bella crosticina sul fondo, circa 5 minuti.</p>
<p>Girate la salsiccia, aggiungete l&#8217;aglio e la salvia e riducete la fiamma a media. Togliete le foglie di salvia non appena diventano leggermente croccanti, da 30 secondi a 1 minuto; trasferitele su carta assorbente per fatele scolare. Cuocete l&#8217;aglio e la salsiccia finché l&#8217;aglio non sarà ben dorato e la salsiccia quasi cotta, per altri 2 o 3 minuti. Con la spatola o il dorso di un cucchiaio, schiacciate l&#8217;aglio nell&#8217;olio e sminuzzate la salsiccia in pezzetti più piccoli.</p>
<p>Aggiungete i peperoncini calabresi, condite con una generosa macinata di pepe nero e cuocete per qualche secondo per insaporire l&#8217;olio con le spezie.</p>
<p>Unite circa 120 ml di acqua dalla pentola per la pasta alla padella e fate sobbollire, raschiando per sciogliere eventuali pezzetti dorati sul fondo della padella, finché la salsiccia non sarà completamente cotta e l&#8217;acqua non si sarà ridotta della metà, circa 2-3 minuti.</p>
<p>Aggiungete la purea di zucca e cuocete, mescolando, per qualche secondo per amalgamare tutti gli ingredienti. Togliete la padella dal fuoco.</p>
<p>Portate l&#8217;acqua, di nuovo, a ebollizione, aggiungete la pasta e impostate il timer su 2 minuti in meno rispetto al tempo di cottura più breve consigliato sulla confezione. Mescolate la pasta più volte durante i primi 2 minuti di cottura per evitare che si attacchino al fondo della pentola o che si raggrumino.</p>
<p>Allo scadere del timer, fate un assaggio. Quando vi sembra che manchino da 1 minuto e mezzo a 2 minuti alla cottura perfetta al dente, scolate la pasta e trasferitela nella padella con il sugo alla zucca, secondo il vostro metodo preferito (con una schiumarola, oppure scolandola in uno scola pasta) assicurandovi di conservare almeno 240 ml di acqua di cottura della pasta.</p>
<p>Rimettete la padella sul fuoco medio e terminate la cottura della pasta con zucca butternut con salsiccia, salvia e peperoncini piccanti, mescolando e aggiungendo acqua di cottura a sufficienza in modo da terminare la cottura della pasta e che sia avvolta completamente dal condimento. Se il sugo vi sembra troppo liquido, fate sobbollire per qualche altro secondo per renderlo più denso, tenendo presente che il formaggio lo addenserà.</p>
<p>Abbassate la fiamma al minimo. Aggiungete il formaggio grattugiato e il burro e mescolate per emulsionare con gli altri ingredienti della salsa, aggiungendo un goccio di acqua di cottura della pasta (o semplice acqua calda, se il condimento dovesse risultare troppo salato) se necessario per mantenere la consistenza cremosa ed evitare che il formaggio si raggrumi. Assaggiate e aggiungete altro sale o pepe nero, a piacere.</p>
<p>Dividete la pasta in due o tre ciotole calde, sbriciolate la salvia fritta sopra e servite subito, aggiungendo altro formaggio a tavola.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9907" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/03/pasta-e-zucca-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>ALTRE MODALITÀ</p>
<p>Preparate una versione più semplice del piatto cuocendo delle tagliatelle, completandole con la purea di zucca e guarnendo con una spolverata di peperoncini calabresi a fette e tanto Parmigiano Reggiano grattugiato: una pasta quasi istantanea.</p>
<p>PUREA DI ZUCCA BUTTERNUT</p>
<p>450 g di zucca butternut produrranno circa 225 g di purea, a seconda della zucca (forma, dimensione della cavità dei semi e così via).</p>
<p>Zucca butternut</p>
<p>Olio extravergine di oliva</p>
<p>Sale fine</p>
<p>Preriscaldate il forno a 230 °C.</p>
<p>Rivestite una teglia con carta da forno. Tagliate la zucca a metà nel senso della lunghezza, eliminate i semi, irrorate le superfici tagliate con olio d&#8217;oliva e condite leggermente con il sale. Disponete la zucca con il lato tagliato rivolto verso l&#8217;alto sulla teglia preparata e fate arrostire per 20 minuti. Quindi riducete la temperatura del forno a 160 °C e continuate la cottura finché la zucca non risulta completamente tenera (forandola in alcuni punti con un coltellino), per altri 20-40 minuti.</p>
<p>Lasciate raffreddare la zucca finché non si riesce a maneggiarla, quindi versare la polpa in un frullatore o in un robot da cucina… mi raccomando, eliminate la buccia. Frullate la zucca, aggiungendo uno o due cucchiai di olio d&#8217;oliva e un goccio d&#8217;acqua se necessario per ottenere una purea densa; condite leggermente con sale.</p>
<p>Utilizzare la purea di zucca subito o congelarla per un massimo di 3 mesi.</p>
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<div>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a></div>
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<p><img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
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		<title>Gnocchi di semola</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-semola/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 15:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[INGREDIENTI (per 4 persone) 400 gr di semola di grano duro 1/2 bustina di zafferano acqua sale PROCEDIMENTO Sciogliere lo zafferano in un bicchiere d&#8217;acqua tiepida, versare l&#8217;acqua dentro una ciotola con la semola e amalgamare bene. Lavorare aggiungendo l&#8217;acqua necessaria poco per volta, fino ad ottenere un impasto sodo e compatto. Ricavare dall&#8217;impasto delle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-semola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj14mzHqg7jMEIWbyFwIVvMcQLz60H_j0M9srvdpJSUSOA0F3b2SpEs0kvH6dsphLTvszR0FaZYh5aTNbq0FugPUFt6jLGP3ezmLHNNccsGCVy3Hk3AC7O2ERuF5w1pnx-4fCWVamSDf2YvJXO9hSwXO13nihRzeYPZZ4Aauxpiko3GvjQHC8M/s640/Gnocchetti%20di%20semola.jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj14mzHqg7jMEIWbyFwIVvMcQLz60H_j0M9srvdpJSUSOA0F3b2SpEs0kvH6dsphLTvszR0FaZYh5aTNbq0FugPUFt6jLGP3ezmLHNNccsGCVy3Hk3AC7O2ERuF5w1pnx-4fCWVamSDf2YvJXO9hSwXO13nihRzeYPZZ4Aauxpiko3GvjQHC8M/w640-h480/Gnocchetti%20di%20semola.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<p>INGREDIENTI (per 4 persone)
<div>
<ul>
<li>400 gr di semola di grano duro</li>
<li>1/2 bustina di zafferano</li>
<li>acqua</li>
<li>sale</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<div>PROCEDIMENTO</div>
<div>Sciogliere lo zafferano in un bicchiere d&#8217;acqua tiepida, versare l&#8217;acqua dentro una ciotola con la semola e amalgamare bene.</div>
<div>Lavorare aggiungendo l&#8217;acqua necessaria poco per volta, fino ad ottenere un impasto sodo e compatto.</div>
<div>Ricavare dall&#8217;impasto delle stringhe sottili, tagliarle a tocchetti lunghi 2 cm e passarli sulla grattugia per segnarli in superficie.</div>
<div>Lessarli in abbondante acqua salata per 20 minuti: passato questo tempo, controllare lo stadio di cottura degli gnocchi e, eventualmente, proseguire per qualche altro minuto.</div>
<div>Scolare gli gnocchi e condirli con salsa di pomodoro o burro e salvia.</div>
<div>Servire subito.</div>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Ravioli di zucca</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-di-zucca/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 17:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[SALSA]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[SERVIRE]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[La poesia di fare i ravioli in casa mi mancava e soprattutto i ravioli di zucca che io adoro…. Era troppo tempo che non li facevo. C’è voluto il libro Cheese di James Martin per darmi l’input giusto: ravioli fatti in casa con ripieno di zucca e formaggio, in questo caso mascarpone con la nota&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-di-zucca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La poesia di fare i ravioli in casa mi mancava e soprattutto i ravioli di zucca che io adoro…. Era troppo tempo che non li facevo. C’è voluto il libro Cheese di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/jamesmartinchef/">James Martin</a> per darmi l’input giusto: ravioli fatti in casa con ripieno di zucca e formaggio, in questo caso mascarpone con la nota dolce degli amaretti.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9849" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/02/ravioli-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Servite i ravioli di zucca con una semplice salsa al burro e qualche foglia di salvia croccante e avrete un primo piatto perfetto.</p>
<p>Per 4-6 persone</p>
<ul>
<li>250 g di farina 00</li>
<li>250 g di semola, più quella per spolverare</li>
<li>5 uova</li>
<li>200 g di purea di zucca</li>
<li>75 g di mascarpone</li>
<li>50 g di amaretti tritati</li>
<li>succo di ½ limone</li>
<li>sale marino e pepe nero macinato fresco</li>
</ul>
<h6>PER LA SALSA</h6>
<ul>
<li>250 g di burro</li>
<li>succo di 1 limone</li>
</ul>
<h6>PER SERVIRE</h6>
<ul>
<li>foglie di salvia fritte</li>
<li>Pecorino romano grattugiato</li>
</ul>
<p>Per preparare la pasta dei ravioli, mettete la farina e la semola in un robot da cucina e, con il motore acceso a bassa velocità, aggiungete lentamente le uova fino a formare un impasto. Coprite l&#8217;impasto con pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per 30 minuti.</p>
<p>Mescolate la purea di zucca e il mascarpone, condite e mescolate nuovamente. Incorporate gli amaretti sbriciolati e completate con il succo di limone.</p>
<p>Passate la pasta dei ravioli nella macchina per la pasta fino a ottenere una sfoglia sottile, quindi ritagliate dei cerchi di 7 cm su un tagliere infarinato. Aggiungete un cucchiaio di composto di zucca a metà dei cerchi, coprite con i cerchi rimanenti e sigillate i bordi di ogni raviolo bagnando i bordi, se necessario. Premete i bordi tutt&#8217;intorno per sigillarli.</p>
<p>Per preparare la salsa, scaldate il burro in un pentolino fino a farlo diventare color nocciola, quindi completate con il succo di limone.</p>
<p>Tuffate i ravioli in una pentola capiente con abbondante acqua bollente salata e cuoceteli per 1 minuto. Scolateli.</p>
<p>Distribuite i ravioli di zucca nei piatti. Versate la salsa sulla pasta. Cospargete con qualche foglia di salvia fritta, cospargete di Pecorino romano e servite.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9851" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/02/ravioli-3-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/ravioli-di-zucca/">Ravioli di zucca</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnocchi di patate senza uova</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-patate-senza-uova-3/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 14:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gufetta Siciliana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[bollito]]></category>
		<category><![CDATA[buon appetito]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi piacciono gli gnocchi di patate? A me tantissimo: li faccio spesso modificando di volta in volta qualche ingrediente. Li ho voluti provare senza uova nell&#8217;impasto, dato che qualche mio amico non le tollera. Non pensavo che il risultato sarebbe stato altrettanto soddisfacente. Ingredienti: 1/2 kg di patate bollite e passate, 150 g di farina&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-patate-senza-uova-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMKX-f5lkClt3eAIwmjr7CxRU7b1ejby7FQROLDy68-1IWV0_vDDGwkQ5jTg_5euOuxfm3QUpWr9GSG8Jb45cJfFCrsvjVxFYmxIvaq4K7VQbp0wtEcM_9UkYe79GpUWY4mewS2zMJsYs4JsaGmbSgna3HdPl-OShXwYFFwdFwj_BdVoLXtsfHBXbSwVT3/s1800/idda.jpg"><img border="0" height="205" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMKX-f5lkClt3eAIwmjr7CxRU7b1ejby7FQROLDy68-1IWV0_vDDGwkQ5jTg_5euOuxfm3QUpWr9GSG8Jb45cJfFCrsvjVxFYmxIvaq4K7VQbp0wtEcM_9UkYe79GpUWY4mewS2zMJsYs4JsaGmbSgna3HdPl-OShXwYFFwdFwj_BdVoLXtsfHBXbSwVT3/s320/idda.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Vi piacciono gli gnocchi di patate? A me tantissimo: li faccio spesso modificando di volta in volta qualche ingrediente. Li ho voluti provare senza uova nell&#8217;impasto, dato che qualche mio amico non le tollera. Non pensavo che il risultato sarebbe stato altrettanto soddisfacente.</span></p>
<p><span>Ingredienti: 1/2 kg di patate bollite e passate, 150 g di farina 00, sale.</span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgoJQZHEFdNWIvpzyW1Zk5FOEXnZVxc5fBHyMuNE1Gr7lIkkw0QfglU59b3RWZwpQL-BDiTctvWv9AiCVD4k4WrNNvuqjyI9x_R8O2tvze44126rxbf8pfT_AGne_PVv3JKTdTDC6587ZOu48sj42MM9sIrmMDildcofPwEyL7VE2jgMdZO6_h4xM944PS/s4000/IMG_20251207_102731.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgoJQZHEFdNWIvpzyW1Zk5FOEXnZVxc5fBHyMuNE1Gr7lIkkw0QfglU59b3RWZwpQL-BDiTctvWv9AiCVD4k4WrNNvuqjyI9x_R8O2tvze44126rxbf8pfT_AGne_PVv3JKTdTDC6587ZOu48sj42MM9sIrmMDildcofPwEyL7VE2jgMdZO6_h4xM944PS/s320/IMG_20251207_102731.jpg" width="240" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Dopo aver bollito le patate, passatele con lo schiacciapatate.</span></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXDwhmiPO-PLBvc0MpTnI86fu7D4HK30mM09td2bM1-KWx__FxCOwPHhLLgCeEFdg8nhBNhy4fqYhD8yrTc2ui4WcdNWNPGfrqqGs_CRowM9tts75bTosTuCcNnERFsURxZPzCxfidAngNXWiq31n4WJ_GtzTmAZzgce3sf8I1eKp_whBMn2y_l5-ZubvP/s4000/IMG_20251207_102913.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXDwhmiPO-PLBvc0MpTnI86fu7D4HK30mM09td2bM1-KWx__FxCOwPHhLLgCeEFdg8nhBNhy4fqYhD8yrTc2ui4WcdNWNPGfrqqGs_CRowM9tts75bTosTuCcNnERFsURxZPzCxfidAngNXWiq31n4WJ_GtzTmAZzgce3sf8I1eKp_whBMn2y_l5-ZubvP/s320/IMG_20251207_102913.jpg" width="320" /></a></div>
<p>&nbsp;<span>Mentre sono ancora calde, aggiungete la farina e il sale. Impastate.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFJbbY0UscyRN65MUYf3JEiuqwF78IOi2nvXGz8e8fFT7R7C49f4SzzSJ3yIQ4qgyxvvjxKoWSY1L9omWz1LgJ2xMSwOFLQYbIIG7zu1dK1aTEYW5DRsL4NMxnc5EqyajU6eY5xhkonNT_AztlLvEcJZm_xsb89eFv0HZA0Gj6IKGn0hyphenhyphenJCWCv3zydgXUe/s4000/IMG_20251207_103913.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFJbbY0UscyRN65MUYf3JEiuqwF78IOi2nvXGz8e8fFT7R7C49f4SzzSJ3yIQ4qgyxvvjxKoWSY1L9omWz1LgJ2xMSwOFLQYbIIG7zu1dK1aTEYW5DRsL4NMxnc5EqyajU6eY5xhkonNT_AztlLvEcJZm_xsb89eFv0HZA0Gj6IKGn0hyphenhyphenJCWCv3zydgXUe/s320/IMG_20251207_103913.jpg" width="240" /></a></div>
<p><span>Dal panetto di impasto ricavate dei filoncini, tagliate a tocchetti e se vi va, rigateli con l&#8217;apposita tavoletta.</span></p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCstSU-X4C2RQQ90P3bJu0RwCpMQDe690F7X_yHoNJqTHHdkQSvK2JW8P-MgHvVwCfYXsonc8_MNTcKNSQkF3RNo_f963c6qdyo8teq2Q1A7OZcG3100awv9N7iMBdHgrD4HsCtvTk7zGzvoqsiJOMjcNMCXI-mqupCnD9i9tdfGzPJXinzBH4oZGOxHgG/s4000/IMG_20251207_104215.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCstSU-X4C2RQQ90P3bJu0RwCpMQDe690F7X_yHoNJqTHHdkQSvK2JW8P-MgHvVwCfYXsonc8_MNTcKNSQkF3RNo_f963c6qdyo8teq2Q1A7OZcG3100awv9N7iMBdHgrD4HsCtvTk7zGzvoqsiJOMjcNMCXI-mqupCnD9i9tdfGzPJXinzBH4oZGOxHgG/s320/IMG_20251207_104215.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span>Cuoceteli in acqua bollente salata e non appena vengono a galla, con una schiumarola toglieteli dalla pentola.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB9uM3G5Yj_5JxKTR5QunTz-zIIfCXItNF9GbFF0a0Cbe5QcDj9SyTQj-5NDM15Mqrrb1sEkMqbtK4AG625FFQSIyK0ieYC7v7ppeL5EDX3Uuc5DSNIbXjMq3f1tyTqfuU-WfEnQGmYWBKCtjcWpAk3cdqy047GV4hoPj64H3QP-mxw1ynUwpII96NIGJF/s4000/IMG_20251207_124301.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB9uM3G5Yj_5JxKTR5QunTz-zIIfCXItNF9GbFF0a0Cbe5QcDj9SyTQj-5NDM15Mqrrb1sEkMqbtK4AG625FFQSIyK0ieYC7v7ppeL5EDX3Uuc5DSNIbXjMq3f1tyTqfuU-WfEnQGmYWBKCtjcWpAk3cdqy047GV4hoPj64H3QP-mxw1ynUwpII96NIGJF/s320/IMG_20251207_124301.jpg" width="240" /></a></div>
<p><span>Come condirli? Per me la semplicità è il massimo: burro, salvia e parmigiano. Buon appetito!</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carote, cipolle e mele brasate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/carote-cipolle-e-mele-brasate/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Amo le verdure e mi piace prepararle in modo stuzzicante ed appetitoso, magari con un po&#8217; di frutta. Questa volta ho scelto carote, cipolle e mele con l&#8217;aggiunta di erbe aromatiche, aceto e zucchero&#8230;una bontà. Meno male che sono stata abbondante con le dosi, perchè sono proprio piaciute a tutti. Questo contorno insolito è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carote-cipolle-e-mele-brasate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiidMhzosZJiejbP2KjbmCwq_31DtOM_V2c2ALUMnNirh_3WzaWcU9EsvaudD-qtHBbkMKoH8NV_ncEH2gHLY0lD6_f1y7N8orHkAL5F-vLpg89tL3E_QDJHUm_BcQgTvAQGy0WBy43rntviKcWvwp-NHD1oZg60HGeDT35TLwdThB1h0M7T4XtqOGiV3Q/s1200/20260113_165043.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiidMhzosZJiejbP2KjbmCwq_31DtOM_V2c2ALUMnNirh_3WzaWcU9EsvaudD-qtHBbkMKoH8NV_ncEH2gHLY0lD6_f1y7N8orHkAL5F-vLpg89tL3E_QDJHUm_BcQgTvAQGy0WBy43rntviKcWvwp-NHD1oZg60HGeDT35TLwdThB1h0M7T4XtqOGiV3Q/s16000/20260113_165043.jpg" /></a></div>
</p>
<p></p>
<div>Amo le verdure e mi piace prepararle in modo stuzzicante ed appetitoso, magari con un po&#8217; di frutta.</div>
<div>Questa volta ho scelto carote, cipolle e mele con l&#8217;aggiunta di erbe aromatiche, aceto e zucchero&#8230;una bontà.</div>
<div>Meno male che sono stata abbondante con le dosi, perchè sono proprio piaciute a tutti.</div>
<div>Questo contorno insolito è perfetto servito caldo o tiepido ed è ideale come contorno a carni o pesci arrosto.&nbsp;</div>
<div>Io preferisco gustarlo da solo, con una bella fetta di pane bruscato&#8230;semplice, leggero e goloso.</div>
<div>Lo prepariamo insieme?!</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ingredienti per 4 persone:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-300 gr di carote di medie dimensioni</div>
<div>-2 grosse cipolle bianche</div>
<div>-2 grosse mele (io ambrosia)</div>
<div>-50 gr di burro</div>
<div>-3 cucchiai di aceto</div>
<div>-2 cucchiai rasi di zucchero</div>
<div>-sale</div>
<div>-pepe nero</div>
<div>-3 foglie di basilico</div>
<div>-15 foglioline di salvia</div>
<div>-3 rametti di rosmarino</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cottura: 4 minuti x sbollentare le carote +10/ 12 minuti per brasare le verdure</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Difficoltà: media</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Costo: basso</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Preparazione: spellare le carote con il pelapatate ed eliminare le estremità.</div>
<div>Sbucciare e tagliare a spicchi le cipolle, lavare e tagliare a spicchi le mele, senza eliminare la buccia; togliere solo i semi ed il torsolo.</div>
<div>Mettere le carote in una padella, salarle, coprirle d&#8217;acqua e farle cuocere 4 minuti&nbsp;dal bollore, con&nbsp;il coperchio; quindi scolarle.</div>
<div>Nella stessa padella sciogliere il burro con le foglioline di salvia, unire il rosmarino e l&#8217;alloro.</div>
<div>Aggiungere dunque le carote e farle rosolare per 3 minuti, poi salare, pepare e inserire lo zucchero.</div>
<div>A questo punto mescolare bene e bagnare con l&#8217;aceto.</div>
<div>Proseguire la cottura per 5/7 minuti, mescolando di tanto in tanto.</div>
<div>A cottura fare intiepidire per qualche minuto e servire! Et voilà!&nbsp;</div>
<div>Un abbraccio! La Chicchina.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiAxmUK2S9lZJPqXZH5Fqliquy1FJXxUtmarJTDEnAbOHyIj6136_lPepFr7v0ZQrBRckqg8Anb510n9r6cbkdVBSqrG-_yUbn9YkbDm1BUQyKZaJLxsfk9dlTyEcvjzgWBNQPf9XGNpou5_DYwm9AQIDEOpPgv04c1ETzCAygh3yAckmA2ANU_xZjhQQ/s624/vi.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiAxmUK2S9lZJPqXZH5Fqliquy1FJXxUtmarJTDEnAbOHyIj6136_lPepFr7v0ZQrBRckqg8Anb510n9r6cbkdVBSqrG-_yUbn9YkbDm1BUQyKZaJLxsfk9dlTyEcvjzgWBNQPf9XGNpou5_DYwm9AQIDEOpPgv04c1ETzCAygh3yAckmA2ANU_xZjhQQ/s16000/vi.jpg" /></a></div>
<p>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<ul>
<li>Queste verdure sono perfette calde o tiepide</li>
<li>Possono essere preparate il giorno prima e si mantengono perfettamente per 2 o 3 giorni in frigorifero.</li>
<li>Le quantità degli ingredienti principali possono variare a seconda dei gusti personali.</li>
</ul>
</div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>PORCHETTA al FORNO con ZUCCA e PATATE</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 1 trancio di porchetta da 3kg (lonza e pancia di maiale con la cotenna ben legati), 700g patate, 700g zucca a cubotti, 350g cipolle rosse a spicchi grossi, 1 bicchiere di vino bianco, 10 foglie di salvia, 2 rameti di rosmarino, origano, olio, sale, sale grosso, pepeMettere la porchetta su un largo foglio di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/porchetta-al-forno-con-zucca-e-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 1 trancio di porchetta da 3kg (lonza e pancia di maiale con la cotenna ben legati), 700g patate, 700g zucca a cubotti, 350g cipolle rosse a spicchi grossi, 1 bicchiere di vino bianco, 10 foglie di salvia, 2 rameti di rosmarino, origano, olio, sale, sale grosso, pepeMettere la porchetta su un largo foglio di alluminio, massaggiarla con 1 cucchiaio di sale grosso, cospargervi sopra una</p>
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		<title>GNOCCHI TARTUFATI di RICOTTA alla PANNA</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 500g ricotta, 230gr farina O, 180g parmigiano grattugiato, 250g panna fresca, 1 cucchiaio di salsa tartufata, 30g salame tagliuzzato, 1 ciuffetto di salvia, 2 uova, noce moscata, olio, sale, pepeSetacciare la ricotta, unirvi 120g di parmigiano, le uova leggermente sbattute, la salsa tartufata, un pizzico di sale, mescolare il tutto e per ultimo aggiungere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-tartufati-di-ricotta-alla-panna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 500g ricotta, 230gr farina O, 180g parmigiano grattugiato, 250g panna fresca, 1 cucchiaio di salsa tartufata, 30g salame tagliuzzato, 1 ciuffetto di salvia, 2 uova, noce moscata, olio, sale, pepeSetacciare la ricotta, unirvi 120g di parmigiano, le uova leggermente sbattute, la salsa tartufata, un pizzico di sale, mescolare il tutto e per ultimo aggiungere a piccole dosi la farina OO</p>
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		<title>RAVIOLI TARTUATI alla RICOTTA</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 200g farina OO, 100g semola rimacinata, 3 uova, 300g ricotta fresca sgocciolata, 40g salsa tartufata, 60g burro, 50g parmigiano grattugiato, 1 ciuffo di salvia, saleAllestire una pasta soda, liscia ed elastica impastando le farine con le uova, formare un panetto, avvolgerlo in&#38;nbsp; un tovagliolo e lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Mescolare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-tartuati-alla-ricotta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 200g farina OO, 100g semola rimacinata, 3 uova, 300g ricotta fresca sgocciolata, 40g salsa tartufata, 60g burro, 50g parmigiano grattugiato, 1 ciuffo di salvia, saleAllestire una pasta soda, liscia ed elastica impastando le farine con le uova, formare un panetto, avvolgerlo in&amp;nbsp; un tovagliolo e lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Mescolare la ricotta con la</p>
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		<title>RAVIOLI TARTUFATI alla RICOTTA</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 200g farina OO, 100g semola rimacinata, 3 uova, 300g ricotta fresca sgocciolata, 40g salsa tartufata, 60g burro, 50g parmigiano grattugiato, 1 ciuffo di salvia, saleAllestire una pasta soda, liscia ed elastica impastando le farine con le uova, formare un panetto, avvolgerlo in&#38;nbsp; un tovagliolo e lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Mescolare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-tartufati-alla-ricotta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 200g farina OO, 100g semola rimacinata, 3 uova, 300g ricotta fresca sgocciolata, 40g salsa tartufata, 60g burro, 50g parmigiano grattugiato, 1 ciuffo di salvia, saleAllestire una pasta soda, liscia ed elastica impastando le farine con le uova, formare un panetto, avvolgerlo in&amp;nbsp; un tovagliolo e lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Mescolare la ricotta con la</p>
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		<title>Come migliorare l’energia in casa con l’incenso</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 15:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’aroma sottile che si diffonde nell’aria quando un grano di copale sprigiona la sua resina o quando la cenere di salvia bianca galleggia nella luce mattutina affonda radici in una storia antica. Bruciare incenso non significa solo profumare gli ambienti: è un rituale di purificazione  carico di significati energetici, simbolici e perfino terapeutici e dalle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-migliorare-lenergia-in-casa-con-lincenso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-migliorare-energia-in-casa-con-incenso/" title="Come migliorare l’energia in casa con l’incenso" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/incenso-fumante-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il fumo dell'incenso migliora l'energia in casa" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>L’aroma sottile che si diffonde nell’aria quando un grano di copale sprigiona la sua resina o quando la cenere di salvia bianca galleggia nella luce mattutina affonda radici in una storia antica.</p>
<p>Bruciare incenso non significa solo profumare gli ambienti: è un <strong>rituale di purificazione  </strong>carico di significati energetici, simbolici e perfino terapeutici e dalle origini che risalgono ai templi egizi, passando per l’Impero Romano e le cerimonie Maya.</p>
<p>Più di una semplice fragranza, l’incenso – resina, bastoncino o fumigante naturale – offre una straordinaria varietà di benefici: l’atto di accenderlo, se ben orchestrato, può aiutare a dissolvere tensioni dopo una giornata difficile, scongiurare energie stantie, favorire chiarezza nei pensieri o “ancorare” un nuovo inizio.</p>
<p>Prima di spiegarti come scegliere, usare e integrare questi strumenti nella routine domestica per portare energia positiva in casa, devo sottolineare che, in tema di incensi, <strong>la qualità è una necessità </strong>e non un lusso.</p>
<h2>Qualità e sicurezza: scegliere prodotti naturali ed evitare fumi nocivi</h2>
<h3>Controllare ingredienti, preferire “naturale”, ventilazione</h3>
<p>Optare per prodotti naturali privi di componenti chimiche, come i Sagrada Madre o i  Bohème commercializzati da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.phoeniximport.com/it/3/spiritualita.aspx" target="_blank" rel="noopener">Ingrosso Articoli Spirituali</a>, scongiura potenziali intossicazioni e riduce drasticamente il rischio di mal di testa o nausea.</p>
<p><strong>Occhio all’etichetta</strong>: solo la dicitura “naturale”, senza strane aggiunte o colorazioni intense, garantisce un rituale benefico.</p>
<p>Meglio prediligere resine e bastoncini artigianali collaudati e controllati: le collezioni di incensi a bastoncino o in grani offrono ampia scelta, ma è fondamentale assicurarsi della tracciabilità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-92706" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/incenso-su-braciere.webp" alt="Bastoncino di incenso in combustione su braciere adeguato" width="600" height="400" /></p>
<p>Durante la combustione, è basilare usare sempre bracieri adeguati o piattini resistenti e <strong>non lasciare mai l’incenso incustodito</strong>.</p>
<p>Ogni sessione, inoltre, deve concludersi con un’<strong>adeguata aerazione degli ambienti</strong>: aprire finestre e porte subito dopo la fumigazione favorisce la dispersione dei fumi senza sacrificare l’effetto energetico.</p>
<h2>Quali incensi scegliere per migliorare l&#8217;energia in casa: resine e piante più efficaci</h2>
<h3>Resine: copale, mirra, olibano, sandalo</h3>
<p>Entrare in contatto con la forza delle resine significa attingere a una tradizione millenaria.</p>
<p>Il <strong>copale</strong>, tanto caro alla spiritualità mesoamericana, è oggi apprezzato perché, una volta acceso, riequilibra e armonizza le energie negli spazi comuni.</p>
<p>Non a caso, il suo fumo ambrato viene spesso scelto per salotti e corridoi, dove la vita di casa incontra le sue tensioni.</p>
<p>La <strong>mirra</strong>, invece, si rivela impareggiabile nei periodi di confusione: una resina antica che purifica e regala nuova chiarezza mentale, particolarmente adatta nei momenti di cambiamento.</p>
<p>All’opposto, l’<strong>olibano</strong> – tratto dalla Boswellia – accende il fuoco della meditazione e della protezione spirituale e, durante una pratica contemplativa serale, ne bastano pochi chicchi per cambiare il respiro dell’intera casa.</p>
<p>Non va dimenticato il decano degli incensi, il <strong>sandalo</strong>: profumo caldo, presenza avvolgente, noto per la capacità di scacciare falsità e negatività.</p>
<p>Accenderlo in ambienti collettivi – soggiorni e spazi condivisi – diventa un invito a rinnovare l’aria e il pensiero.</p>
<p>Scegliere questi incensi non è mera questione di odore: ogni resina agisce in sinergia con l’ambiente, modulando energia e atmosfera con grande efficacia.</p>
<h3>Botanici: salvia bianca, lavanda, rosmarino, eucalipto</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-92707" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/coni-incenso-botanico.webp" alt="Coni di incenso botanico bruciano in piattino di ceramica" width="600" height="400" /></p>
<p>Se le resine dialogano con la storia, le piante portano nuove sfumature di energia domestica.</p>
<p>Ecco la<strong> salvia bianca</strong>: un classico delle pratiche di protezione e purificazione, spesso racchiusa in piccoli mazzetti essiccati.</p>
<p>Passandola con ritualità sulla soglia di porte, finestre o verso l’ingresso, si traccia una linea simbolica contro le vibrazioni negative.</p>
<p>Tra le erbe aromatiche, la<strong> lavanda</strong> spicca per la sua capacità di favorire il sonno e la tranquillità degli spazi notturni.</p>
<p>Basta accenderne un bastoncino prima di coricarsi per trasformare la camera da letto in un rifugio rilassante.</p>
<p>Più stimolante è il <strong>rosmarino</strong>, alleato della memoria e, quindi, scelto in particolare negli studi e nelle aree dedicate alla concentrazione.</p>
<p>Da ultimo, l’<strong>eucalipto</strong>: oltre a rinfrescare e disinfettare, sprigiona un aroma che libera le vie respiratorie ed è ideale in salotto o bagno, specie dopo una giornata pesante.</p>
<p>Una collezione botanica ben calibrata aiuta a personalizzare la vibrazione di ogni stanza.</p>
<h2>Come usare l’incenso in casa: dove, quando e passaggi pratici</h2>
<h3>Punti chiave: ingresso, finestre, porte, armadi, docce</h3>
<p>L’arte della fumigazione richiede più di una scelta istintiva del profumo.</p>
<p>Partire dall&#8217;ingresso – soglia della casa e portale energetico – significa impedire che vibrazioni estranee penetrino oltre la porta.</p>
<p>Il fumo va indirizzato, con movimenti lenti, <strong>verso tutti gli accessi principali</strong>: finestre, porte, persino i piccoli portelli che spesso dimentichiamo.</p>
<p>Nei “nidi nascosti” della quotidianità – come armadi, docce o ripostigli – conviene inserire per poco il fumo dell’incenso, senza saturare l’ambiente.</p>
<p>Facendo in tal modo, si azzera la stagnazione energetica e si prevengono accumuli di aria vecchia.</p>
<p>Quando la fragranza si espande, sembra che lo spazio respiri davvero: non serve altro per restituire freschezza.</p>
<h3>Momenti: dopo visite, litigi, prima della meditazione</h3>
<p>La scelta del momento giusto è peculiare.</p>
<p>Fumigare <strong>subito dopo discussioni o visite</strong> permette di ripristinare in pochi minuti un senso di equilibrio.</p>
<p>Un rapido passaggio in ogni stanza, una ventilazione leggera dopo il rito, e la casa rinasce.</p>
<p>Prima della meditazione – o durante pratiche come lo yoga – accendere olibano, sandalo o copale crea un’atmosfera raccolta, dove concentrazione e calma fioriscono.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-92708" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/ragazza-con-incenso.webp" alt="Ragazza brucia l'incenso prima della meditazione" width="600" height="688" /></p>
<p>È importante posizionare l’incenso <strong>dietro l’area dedicata alla pratica</strong>, lasciando che il fumo sfiori la nuca e si disperda.</p>
<p>Si ottengono così ambienti che supportano la ricerca interiore e la serenità familiare.</p>
<h2>Alternative agli incensi e metodi complementari per energia positiva</h2>
<h3>Palo Santo, candele rituali, aromaterapia, ordine della casa</h3>
<p>Per chi cerca metodi affini ma diversi, alcune opzioni si sono fatte strada anche nelle routine più moderne.</p>
<p>Il <strong>Palo Santo</strong> – legno sacro dalle venature dolci – è garanzia di energia rinnovata.</p>
<p>Si accende con delicatezza in stanze ventilate, muovendo il fumo su perimetri e angoli: il suo profumo intenso consola in situazioni di lutto o quando si sente la necessità di curare ferite invisibili.</p>
<p>Ancora, le <strong>candele rituali</strong>, appoggiate su un piatto bianco durante la notte, si candidano tra i metodi più accessibili per purificare e richiamare intenzione positiva.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-92709 size-full" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/diffusore-per-aromaterapia.webp" alt="Diffusore per aromaterapia elettrico in funzione sul tavolo del soggiorno" width="600" height="376" /></p>
<p>A queste si affianca il percorso dell’<strong>aromaterapia</strong> vera e propria: qualche goccia di olio essenziale (lavanda, arancio, eucalipto) in diffusori naturali trasforma lo scenario olfattivo e migliora anche il sonno o la concentrazione.</p>
<p>Un ultimo, ma essenziale alleato resta l’<strong>ordine domestico</strong>.</p>
<p>Riordinare e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-pulizie-primavera-con-metodo-poca-fatica/">pulire a fondo</a> prima di qualsiasi fumigazione incrementa l’effetto energetico, come insegna anche la disciplina orientale del Feng Shui.</p>
<p>In una casa pulita, il profumo giunge con più leggerezza, portando chiarezza e rinnovamento.</p>
<h2>Incenso per scopi specifici: protezione, purificazione, sonno, abbondanza</h2>
<h3>Esempi pratici: salvia per protezione, yagra per abbondanza</h3>
<p>Ogni pianta e ogni resina possiedono una vocazione precisa.</p>
<p>Per proteggere l’ambiente, la salvia bianca si impone: un passaggio rigoroso su porte, finestre e negli angoli più nascosti crea una <strong>barriera contro le interferenze indesiderate</strong>.</p>
<p>La yagra, altra protagonista del rituale domestico, viene bruciata nei momenti di nuovi inizi – traslochi, cambi di stagione o scelte importanti – grazie alla sua fama di <strong>magnete per l’abbondanza</strong>.</p>
<p>Chi cerca pace e sonno può affidarsi all’incenso di lavanda o camomilla: un’idea semplice è quella di accenderli poco prima di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cosa-e-lofuro-e-come-fare-in-casa-un-bagno-giapponese/">fare il bagno nella vasca</a> o di mettersi a letto, in modo da favorire il rilassamento profondo.</p>
<p>Se, invece, desideri <strong>più concentrazione</strong>, il rosmarino bruciato nello studio stimola l’attenzione e migliora la memoria, mentre la mirra viene in aiuto nei momenti in cui la chiarezza sembra sfuggire come “sabbia fra le dita”.</p>
<h2>Rituale pratico rapido per rinnovare l’energia della casa</h2>
<h3>Sequenza consigliata di fumigazione e conclusione con ventilazione</h3>
<p><strong>Comincia sempre da una casa ordinata</strong>.</p>
<p>Dopo aver riassettato ogni stanza, scegliete l’incenso più adatto (copale per armonizzare, salvia bianca per purificare, Palo Santo per curare).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-92711" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/donna-accende-incenso.jpg" alt="Donna accende col fiammifero la punta di un bastoncino di incenso" width="600" height="400" /></p>
<p>Ecco una <strong>sequenza rapida</strong>:</p>
<ol>
<li>Accendi la punta del bastoncino o della resina, attendendo che la fiamma si spenga e lasci solo brace fumante.</li>
<li>Parti dalla porta principale: disegna con il fumo un arco sopra l’ingresso.</li>
<li>Guida il movimento verso finestre, porte interne, zone critiche come armadi o bagni.</li>
<li>Passa una seconda volta nei punti dove percepisci l’atmosfera più carica.</li>
<li>Dopo il giro completo, spegni il residuo in un piatto resistente.</li>
<li>Infine, arieggia generosamente ogni stanza: aprire 5-10 minuti le finestre permette di rimuovere i fumi, lasciando solo un’aura leggera e vibrante.</li>
</ol>
<p>Rinnovare l’energia non è solo questione di odori gradevoli: si tratta di scegliere consapevolmente strumenti reali – naturali e di qualità – e osservare, nel tempo, quanto la serenità e la vitalità della casa ne gioveranno.</p>
<p>Privilegia sempre incensi e alternative con ingredienti trasparenti e affidabili.</p>
<p>Per ulteriori idee e pratiche correlate, affidati ai consigli dei professionisti del settore e alle selezioni di prodotti testati: la tua casa se ne accorgerà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri tutorial utili per migliorare la vita in casa:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-quando-e-come-ruotare-il-materasso/">Ruotare il materasso ne allunga la vita e il comfort</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/aria-piu-salubre-casa-ventilazione-meccanica/">Vantaggi della ventilazione meccanica in un&#8217;abitazione</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cappotto-termico-interno-o-esterno/">Cappotto termico: quale preferire?</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/portaincenso-con-resina-di-incenso-a-carbone-ardente-e-mirra-su-un-tavolo-di-legno-rustico_30182451.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto bastoncino di incenso sul braciere: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/l-aroma-si-attacca-sulla-ciotola-vicino-a-piattini-con-spezie-diverse_4056966.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto coni di incenso botanico: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/sfondo-di-incenso-estetico-esperienza-spa-aromatica_17581547.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto ragazza che brucia incenso prima di meditare:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/persona-che-conduce-la-terapia-reiki_26387198.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto diffusore per aromaterapia:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/umidificatore-sul-tavolo-del-soggiorno_10922895.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener"> Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto donna che accende bastoncino d&#8217;incenso: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/la-mano-femminile-accende-un-fiammifero-a-un-fuoco-di-bengalese-da-vicino_115213432.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
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		<title>GNOCCHI alle PERE e PORCHETTA</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 07:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[250g]]></category>
		<category><![CDATA[dadini]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[GNOCCHI]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[PORCHETTA]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[tegame]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti:&#38;nbsp;600g patate, 250g farina O, 250g gorgonzola mascarponato, 300g pere a dadini, 200g panna da cucina, 90g porchetta a dadini, 40g grana grattugiato, 1 uovo, 1 ciuffo di salvia, olio, sale, pepeImmergere le patate in un tegame di acqua fredda, porre sul fuoco, portare a bollore e cuocere per 40 minuti; sbucciare e schiacciare le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-alle-pere-e-porchetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti:&amp;nbsp;600g patate, 250g farina O, 250g gorgonzola mascarponato, 300g pere a dadini, 200g panna da cucina, 90g porchetta a dadini, 40g grana grattugiato, 1 uovo, 1 ciuffo di salvia, olio, sale, pepeImmergere le patate in un tegame di acqua fredda, porre sul fuoco, portare a bollore e cuocere per 40 minuti; sbucciare e schiacciare le patate mentre sono ancora calde, poi lasciare</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Zuppa di grano saraceno, verza, patate e fontina</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 18:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cubetti]]></category>
		<category><![CDATA[fuso]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[verza]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Questa zuppa prende ispirazione dai sapori dei&#160; pizzoccheri alla valtellinese, utilizzando il grano saraceno come base solida, abbinato al dolce della verza e delle patate e reso cremoso dalla fontina fusa: l&#8217;ideale per una cenetta invernale! INGREDIENTI (per 4 persone) grano saraceno decorticato 200 g brodo vegetale 1,3 litri circa verza 300 g patate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zuppa-di-grano-saraceno-verza-patate-e-fontina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgS6VKm5Oo3G6gwT1nl-hWJzC3fG9M89kJE3Mqe0JxO5KzZW8-IhnaUiwI4BOjXEc_3Ik3skLiRkIhyphenhyphenIVn7lwHAHn1gcycd9-zYcRCdcbJe54PV5Xvw0atXp28RnHkc4ICUCU38wUFiRkz_zrJKxenrsRAjxR55TG9azorBXdm3VUn-apCMrc3mgg/s904/1000076056.jpg"><img border="0" height="568" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgS6VKm5Oo3G6gwT1nl-hWJzC3fG9M89kJE3Mqe0JxO5KzZW8-IhnaUiwI4BOjXEc_3Ik3skLiRkIhyphenhyphenIVn7lwHAHn1gcycd9-zYcRCdcbJe54PV5Xvw0atXp28RnHkc4ICUCU38wUFiRkz_zrJKxenrsRAjxR55TG9azorBXdm3VUn-apCMrc3mgg/w640-h568/1000076056.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Questa zuppa prende ispirazione dai sapori dei&nbsp; pizzoccheri alla valtellinese, utilizzando il grano saraceno come base solida, abbinato al dolce della verza e delle patate e reso cremoso dalla fontina fusa: l&#8217;ideale per una cenetta invernale!</div>
<div></div>
<div>INGREDIENTI (per 4 persone)</div>
<div>
<ul>
<li>grano saraceno decorticato 200 g</li>
<li>brodo vegetale 1,3 litri circa</li>
<li>verza 300 g</li>
<li>patate medie 2 patate</li>
<li>fontina 150 g</li>
<li>burro 50 g</li>
<li>aglio 1 spicchio</li>
<li>salvia fresca 4-5 foglie</li>
<li>olio extra vergine d&#8217;oliva 2 cucchiai</li>
<li>sale</li>
<li>pepe nero</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<div>PROCEDIMENTO</div>
<div>Lavare e sciacquare bene il grano saraceno sotto acqua corrente.</div>
<div>Mondare la verza, eliminare le costole centrali più dure e tagliare le foglie a listarelle.</div>
<div>Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti di circa 1 cm.</div>
<div>Tagliare la Fontina (o il Casera) a cubetti piccoli e lasciarla da parte.</div>
<div>Scaldare l&#8217;olio EVO in una casseruola capiente. Aggiungere il grano saraceno e farlo tostare per un minuto.</div>
<div>Coprire il grano saraceno con il brodo vegetale caldo, salare leggermente e portare a ebollizione.</div>
<div>Abbassare la fiamma e cuocere per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.</div>
<div>Aggiungere le patate a cubetti e continuare la cottura per altri 5 minuti.</div>
<div>Unire le listarelle di verza e continuare a cuocere per circa 10-15 minuti, o fino a quando il grano saraceno e le verdure non risultano teneri (aggiungere altro brodo se la zuppa si asciuga troppo).</div>
<div>Preparare il condimento: in un padellino, sciogliere il burro a fuoco basso con lo spicchio d&#8217;aglio intero e le foglie di salvia. Far rosolare fino a quando il burro non diventa nocciola e l&#8217;aglio dorato.</div>
<div>Spegnere il fuoco sotto la zuppa e regolare di sale e pepe. Togliere l&#8217;aglio dal burro fuso.</div>
<div>Aggiungere i cubetti di Fontina (o Casera) e mantecare energicamente fino a quando il formaggio non si è completamente fuso, creando una consistenza cremosa.</div>
<div>Impiattare e condire ogni porzione versando sopra un cucchiaio del burro fuso e aromatico alla salvia.</div>
</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Arrosto di tacchino all’arancia e uvetta</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 09:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariachiara Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[tacchino]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; E’ ora di cominciare a pensare ai menù delle Festività natalizie, manca ormai un mese! Per il giorno di Natale vi suggerisco un secondo piatto originale e molto buono, che sorprenderà piacevolmente i vostri ospiti pur essendo molto facile da preparare: l’arrosto all’arancia e uvetta, in cui la nota leggermente dolce data dall’uvetta è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/arrosto-di-tacchino-allarancia-e-uvetta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggmekMOonXn1MkoEf1-c1vAQNoUop77-purtP4L6iXKQ-nnbTbJ6CHz3CNgbr0p2WddlEE-N_2o7tjC2joVRvc3YvtErajsn7uYkk_ZoLhAgvYM_ox66y4mZNlfJIHztxxbuPJ0Mbeb7GQOVEnD3W-Vg4dgY7eYiZutDiO8vIOA-B6SYjc82KZzwW2G7M/s600/IMG_20250201_161405_ridimensiona.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEggmekMOonXn1MkoEf1-c1vAQNoUop77-purtP4L6iXKQ-nnbTbJ6CHz3CNgbr0p2WddlEE-N_2o7tjC2joVRvc3YvtErajsn7uYkk_ZoLhAgvYM_ox66y4mZNlfJIHztxxbuPJ0Mbeb7GQOVEnD3W-Vg4dgY7eYiZutDiO8vIOA-B6SYjc82KZzwW2G7M/w300-h400/IMG_20250201_161405_ridimensiona.jpg" width="300" /></a></div>
<p><span>E’ ora di cominciare a pensare ai<br />
menù delle Festività natalizie, manca ormai un mese! Per il giorno di Natale vi<br />
suggerisco un secondo piatto originale e molto buono, che sorprenderà<br />
piacevolmente i vostri ospiti pur essendo molto facile da preparare: l’arrosto<br />
all’arancia e uvetta, in cui la nota leggermente dolce data dall’uvetta è molto<br />
delicata e non disturba assolutamente. In più c’è la comodità di poterlo<br />
cuocere il giorno prima e poi riscaldare all’ultimo momento, cosa che nei<br />
pranzi festivi con diverse preparazioni facilita l’organizzazione.</span></p>
<p><span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><span><br /></span>
</p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span id="more-613986"></span>
</p>
<p><span><u>Ingredienti</u> per 4-6<br />
persone:<u></u></span></p>
<p><span>Un pezzo di fesa di tacchino da<br />
800 g, 150 di pancetta tesa o affumicata a fettine sottili, 2 arance<br />
biologiche, una manciata di uvetta, brandy, olio, rosmarino, salvia, sale, pepe.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><u>Preparazione</u>:</span></p>
<p><span>Lavare l’uvetta e metterla ad<br />
ammorbidire in acqua tiepida per mezz’ora.</span></p>
<p><span>Stendere sul tagliere le fettine<br />
di pancetta leggermente accavallate e appoggiarvi il pezzo di carne, avvolgerlo<br />
con la pancetta e legare strettamente il tutto con spago da cucina. In una<br />
padella scaldare 3 cucchiai d’olio con un rametto di rosmarino e uno di salvia,<br />
rosolarvi l’arrosto su tutti i lati finché la pancetta sarà diventata croccante.<br />
Sfumare con un bicchierino di brandy e lasciarlo evaporare quasi del tutto. Eliminare<br />
salvia e rosmarino, aggiungere l’uvetta e la scorza grattugiata e il succo delle<br />
arance. Far prendere il bollore, poi abbassare la fiamma al minimo e cuocere<br />
pianissimo per circa 50 minuti, aggiungendo se necessario un po’ di brodo o<br />
acqua calda: il sugo dovrà risultare piuttosto abbondante. Al termine della<br />
cottura lasciar raffreddare l’arrosto.</span></p>
<p><span>Per tagliare meglio l’arrosto, si<br />
può preparare il giorno prima e affettarlo piuttosto sottile quando è ben<br />
freddo. Riscaldare poi le fette di arrosto nel loro sugo a fuoco molto basso.</span></p>
</div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLyqsFY1scBdZwF3WgVVTJVVVHa0rZdr9J9D3nvKkGa6j8sDAzp8waGIl5sAEqMnQ98WWPFxofEBToq-MuySeoyNLsBV1qanqb_6U_Aap7xDuxRNuvVoWkcQnsgP1mK4qyoHKJNy0iHEIILIAe7dXsb8G332NOuia8StaDHGHwJZywH5b0OkorLwT5n_U/s600/IMG_20250201_161353_ridimensiona.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLyqsFY1scBdZwF3WgVVTJVVVHa0rZdr9J9D3nvKkGa6j8sDAzp8waGIl5sAEqMnQ98WWPFxofEBToq-MuySeoyNLsBV1qanqb_6U_Aap7xDuxRNuvVoWkcQnsgP1mK4qyoHKJNy0iHEIILIAe7dXsb8G332NOuia8StaDHGHwJZywH5b0OkorLwT5n_U/s320/IMG_20250201_161353_ridimensiona.jpg" width="240" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhetQzpFsL8suGnAPfTvA4sJO2KfZvfuR0D4KsAWXHwTXq5xzkuwOAwWXd5NTBaAoyNA_qTlDsPdedSy529Isp3KOhSpg5VQI_OfDp9QL9QVnlEx386oCAwS78-4p8Dw1l_HVHyYpFX0JmsSbg0jmqAgfRkuuRS85FoRXr-nSeUFPL6bIx5j8QhbHC-xPg/s95/mix_347%5B1%5D%5B1%5D.gif"><img border="0" height="71" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhetQzpFsL8suGnAPfTvA4sJO2KfZvfuR0D4KsAWXHwTXq5xzkuwOAwWXd5NTBaAoyNA_qTlDsPdedSy529Isp3KOhSpg5VQI_OfDp9QL9QVnlEx386oCAwS78-4p8Dw1l_HVHyYpFX0JmsSbg0jmqAgfRkuuRS85FoRXr-nSeUFPL6bIx5j8QhbHC-xPg/s1600/mix_347%5B1%5D%5B1%5D.gif" width="95" /></a></div>
<p><span><br /></span></span></div>
<p>
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