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	<title>Food Blogger Mania &#187; Salumificio Santoro</title>
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		<title>Al ‘Salumificio Santoro’ di Cisternino (Br): capocollo di Martina Franca e altre bontà.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2022 13:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Salumificio Santoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi inerpico guidando&#160; con andatura tranquilla, per le stradine costeggiate dai muretti a secco oltre i quali, il colore rossiccio della terra contrasta con il verde degli ulivi secolari e le vigne che si estendono a perdita d’occhio. Qua e là masserie, alcune bellissime, e trulli: la Valle d’Itria, offre uno spettacolo affascinante ed unico,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/al-salumificio-santoro-di-cisternino-br-capocollo-di-martina-franca-e-altre-bonta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1sgtOFbonuANYF3tss9wSzrwOZsJHJ7_I"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" border="0" alt="IMG_20220819_162512" src="https://drive.google.com/uc?id=1NO1B1gBvqPZEr4BgI4AXkhFgyFtC8WEo" width="287" height="149" /></a></p>
<p align="justify">Mi inerpico guidando&#160; con andatura tranquilla, per le stradine costeggiate dai muretti a secco oltre i quali, il colore rossiccio della terra contrasta con il verde degli ulivi secolari e le vigne che si estendono a perdita d’occhio. </p>
<p>Qua e là masserie, alcune bellissime, e trulli: la <strong>Valle d’Itria</strong>, offre uno spettacolo affascinante ed unico, da godere ogni chilometro. </p>
<p>Sono diretta a <em><strong>Cisternino</strong></em>, uno dei borghi più belli d’Italia. </p>
<p>Anche se manca solo poco più di mezz’ora al mio appuntamento riesco a fare una breve sosta per vederne la parte antica, ma Cisternino merita una visita più lenta.&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p>Nel borgo dalle case imbiancate a calce e le stradine pavimentate a “chianche”, ogni angolo è sorprendente ed affascinante: scale e balconcini, vicoli e piazzette adornate di fiori e oggetti caratteristici, scritte con massime e pensieri poetici…&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p>E’ passata da poco l’ora di pranzo, nell’aria i profumi invitanti&#160; di “bombette” e “gnummadeddi” allo spiedo, cotti nei tipici “fornelli” di cui dispongono molte macellerie.&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1ylkL-OYxxNJrcOKCOdxXhuvPN6NWJn23"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" border="0" alt="ipiccy_image(44)" src="https://drive.google.com/uc?id=1HdA_hnonru5kDNE6x6_jenQAWBagL6MO" width="255" height="218" /></a>Dal belvedere si ammirano, le colline e il territorio della Murgia.&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p>Ma è già il momento di rimettermi in macchina e dirigermi verso il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.salumificiosantoro.com/it/">Salumificio Santoro</a></strong>,&#160; produttore del celebre<strong> <em>Capocollo di Martina Franca</em></strong>, uno dei simboli gastronomici di questi posti., presidio Slow food.&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p>Dopo vari tentativi, sono riuscita finalmente ad ottenere l’appuntamento per visitare l’azienda e vedere il processo produttivo del Capocollo, apprezzato sin dal 1700 anche nell’allora Regno di Napoli. </p>
<p><em>Martina Franca</em> (Ta), da cui&#160; il nome del salume, costituisce con&#160; <em>Cisternino</em> (Br) e <em>Locorotondo</em> (Ba) la zona in cui viene prodotto il <em>Capocollo di Martina Franca</em>, di cui esiste anche un’Associazione di Tutela. A caratterizzare la zona, la presenza del fragno, una quercia che cresce in questi posti, il cui legno è utilizzato insieme alla corteccia di mandorle per il processo dell’affumicatura dei capocolli che sono pronti dopo circa 150 giorni. </p>
<p>In azienda mi riceve <strong>Angela</strong>, che si occupa anche della parte web/social del salumificio di famiglia.&#160;&#160;&#160; </p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1_Ev7XLttoQ5IPA7pO491RF7l2vV9yseJ"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" border="0" alt="ipiccy_image(46)" src="https://drive.google.com/uc?id=1tTEsOUEcw4mXwbevIIqkKhroKpCfFO_z" width="239" height="265" /></a>La visita si preannuncia interessante per la vista e per l’olfatto: entriamo subito nel reparto dove i pezzi anatomici vengono rifilati e sottoposti a salatura e speziatura, con un bel massaggio (tutta la lavorazione è eseguita esclusivamente a mano). Quindi vengono messi a riposo 15 giorni in un ambiente temperatura controllata. Qui i profumi sono coinvolgenti, hanno un che&#160; di aromatico, come essere in aperta campagna e respirane gli odori… Non nego che se esistesse una fragranza cosi la comprerei subito&#160;&#160; <img class="wlEmoticon wlEmoticon-berightback" alt="Be right back" src="https://drive.google.com/uc?id=1R77z92R2g4GaOw4peNKWp7drMoCPXSkU" />!&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p> Il passo successivo è&#160; marinare i&#160; capocolli alcune ore&#160; in vin cotto da uve <em>Verdeca</em>, un vitigno autoctono tipico della Valle d’Itria (pare che Federico II lo apprezzasse particolarmente).Nel vin cotto vengono anche pre trattati i budelli naturali in cui vengono infilati i capocolli, dopo la successiva salatura.&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p>Quindi&#160; ogni pezzo viene legato e infilato&#160; in una “calza” di cotone, che assorbirà gli umori della carne, favorendone l’asciugatura. Un paio di settimane e si passa all’affumicatura (in un braciere bruciano legno di fragno e mandorlo) che oltre ad fare da antibatterico, va a completare il bouquet di profumi e aromi che renderanno unico ‘<em><strong>u chépecùedde’</strong></em> Santoro. </p>
<p>La stagionatura finale di almeno 5 mesi,&#160; in cui i capocolli vengono attentamente controllati al fine di eliminare quelli che sviluppassero difetti&#160; viene fatta in locali con ventilazione naturale, con i profumi della macchia mediterranea che ‘investono’ i capocolli e altri salumi. La produzione del salumificio infatti è costituita anche da pancette, salami dolci o piccanti, filetti di lonza, guanciali, wurstel artigianali, salamini e altro. Tutti i prodotti provengono da carni di maiali&#160; locali (o certificati nazionali), allevati&#160; in Valle d’Itria allo stato semibrado e nutriti a ghiande di fragno o cereali. <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1ZNaSo7f4d2xxprHFX1DTspfiqwQUVMjU"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" border="0" alt="ipiccy_image(47)" src="https://drive.google.com/uc?id=1qG-ZBCm3K2j_LK22yT5vy8nQZl9yPlXh" width="244" height="214" /></a>Arriva il momento della degustazione del capocollo e di altri salumi, tra cui una deliziosa mortadella, la “<strong>Santorella</strong>” anch’essa lavorata a mano, ottima non solo in purezza ma anche come ingrediente di preparazioni più elaborate. </p>
<p>Alla degustazione il capocollo rivela gusto e morbidezza, il colore intenso interrotto dalla marezzatura, i profumi si sentono tutti in buon equilibrio. E’ una vera delizia per il palato, cosi come il filetto lardellato, il guanciale affumicato, anch’esso ottimo in purezza o come ingrediente di sughi e pietanze. Di gusto anche il salame e la suddetta Santorella. </p>
<p>E al momento di lasciare il salumificio, provvedo a fare buona scorta dei prodotti Santoro, che sono comunque comodamente acquistabili nel <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://shop.salumificiosantoro.com/it/">negozio</a> online, disponibili anche in eleganti confezioni regalo. Arriveranno a casa, con un servizio rapido e preciso!&#160; <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?vanity=maison.milady&amp;set=a.3346530682294836">qui</a> l’album completo della visita al salumificio.&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; </p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1AOxhFxabfwYJxvVep-_FuoQz9k75bDn4"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" border="0" alt="ipiccy_image(44)" src="https://drive.google.com/uc?id=1qW-vj3waxo9WxMnIY1NcAJ_bfWk2YECT" width="374" height="180" /></a></p>
<p>Salumificio Santoro </p>
<p>mail:info@salumificiosantoro.it </p>
<p>Via Isonzo, c.da Marinelli </p>
<p>72014 Cisternino (BR) </p>
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