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	<title>Food Blogger Mania &#187; RINFRESCO</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Lievito Madre</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lievito-madre-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 13:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La cucina del cuore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[IL]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIAMO]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
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		<category><![CDATA[PREPARARE]]></category>
		<category><![CDATA[RINFRESCO]]></category>

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		<description><![CDATA[video ricetta Come ottenere il lievito madre in soli 6 giorni Ciao a tutti miei cari, oggi vi mostrerò come ho realizzato il mio lievito madre in soli 6 giorni. Me lo avevate chiesto in tanti, ed ecco che oggi dopo che ieri ho provato a panificare con ottimi risultati solo dopo 6 giorni ,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lievito-madre-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure>
<div>
</div>
<figcaption>video ricetta</figcaption>
</figure>
<h4>Come ottenere il lievito madre in soli 6 giorni</h4>
<p>Ciao a tutti miei cari, oggi vi mostrerò come ho realizzato il mio lievito madre in soli 6 giorni.</p>
<p>Me lo avevate  chiesto in tanti, ed ecco che oggi dopo che ieri ho provato a panificare con ottimi risultati solo dopo 6 giorni , ve lo posso mostrare.</p>
<p>Prima di mettere le mani in pasta però ho fatto alcuni studi e ricerche, perché come sapete mi piace parlarvi di cose concrete.</p>
<p>Quello che mi sento di dirvi, però, prima di iniziare con i passaggi per la realizzazione del lievito madre, è che dovete avere alcune piccole accortezze.</p>
<h3>Piccoli accorgimenti fondamentali</h3>
<ul>
<li>Per prima cosa, dovete munirvi di pazienza e di tanto  amore e cura, come per ogni cosa nella vita.</li>
<li>È importantissimo e fondamentale utilizzare barattoli stretti e alti, vetro o plastica non  ha alcuna importanza. Questo perché se metteste il lievito in un barattolo largo, rischiereste il collasso dello stesso.</li>
<li> Il lievito madre deve, prima fermentare, e poi lievitare in altezza.</li>
<li>Ad ogni passaggio o rinfresco successivo avrete bisogno di barattoli di diverse dimensioni, dapprima più piccolo fino a diventare più alto, l` ideale sarebbe un barattolo 5 volte più alto del lievito che contiene.</li>
<li>Lavare il barattolo ad ogni rinfresco solo ed esclusivamente  con acqua calda e senza detersivo.</li>
<li>L` utilizzo di detersivi può inibire i microrganismi che  devono crescere per  formare ed ottenere il lievito madre.</li>
<li>Tenere il lievito lontano da prodotti chimici, grassatori, varichina, perché anche questi prodotti possono compromettere la fermentazione dei microorganismi naturali, che si devono creare nel lievito madre.</li>
<li>Usare farina di tipo 1 con 13 grammi di proteine, se biologica e macinata a pietra ancora meglio, il suo utilizzo vi consentirà di ottenere il mio stesso risultato dopo solo 6 giorni.</li>
<li>Non avete bisogno di alcun attivatore , tipo miele, yogurt o zucchero, non accelerate i tempi, servono solo a rendere più acida la vostra pasta madre. </li>
<li>La farina contiene già abbastanza zuccheri che possono alimentare benissimo i microorganismi che faranno fermentare il nostro lievito.</li>
<li>Mantenere il barattolo con l´ impasto ad una temperatura che va tra i 21 e i 25 gradi massimo.</li>
<li>Ovviamente la temperatura che avete in casa contribuirà alla fermentazione più o meno veloce del vostro lievito.</li>
<li>La temperatura di casa mie è 23 gradi circa.</li>
<li>Dopo aver ottenuto la pasta madre vi consiglio di rinfrescare con farine forti, tipo quella per panettoni, oppure Manitoba.</li>
<li>La maggiore presenza di proteine aiuta a nutrire meglio i microorganismi che si sono formati all´ interno della pasta madre, quindi si proliferano di più è potete rinfrescare a distanza di più giorni. </li>
</ul>
<p>Queste sono le piccole ma importantissime attenzioni che dovete dare al vostro lievito madre.</p>
<h3>INIZIAMO A PREPARARE IL LIEVITO MADRE</h3>
<h4>PRIMA FARE &#8211; GIORNO 1</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.14.26-1024x647.png" alt="fase 1" class="wp-image-1194" /><br />
<figcaption>la creazione</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<ul>
<li>100 g di farina tipo 1 con 13 grammi di proteine o di farro con 13 g di proteine (meglio se macinata a pietra e biologica)</li>
<li>60 g di acqua tiepida ma non bollente</li>
</ul>
<ol>
<li>Impastate farina e acqua fino ad ottenere una pallina, mettere in un piccolo barattolo stretto e alto.</li>
<li> Coprire con una garza fissandola con un elastico. </li>
<li>Mettere l´ impasto di acqua e farina a fermentare per 48 ore in un luogo dove non ci sono correnti d` aria per 48 ore. </li>
<li>Temperatura ideale: tra i 21 e i 25 gradi (temperatura ambiente)</li>
</ol>
<h4>PRIMO RINFRESCO &#8211; GIORNO 3</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.14.52-1024x647.png" alt="la crosta dura " class="wp-image-1190" /><br />
<figcaption>dopo 48 ore</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.15.16-1024x744.png" alt="dopo rinfresco n.1" class="wp-image-1186" /><br />
<figcaption>barattolo senza guarnizione</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<ul>
<li>100 g pasta fermentata</li>
<li>100 g farina tipo 1 con 13 grammi di proteine o di farro (13 g proteine</li>
<li>60 g di acqua tiepida ma non bollente</li>
</ul>
<ol>
<li>Sulla nostra pasta fermentata si sarà dovuta formare una crosta dura, eliminatela  e prelevare la pasta fermentata, la farina e l´ acqua.</li>
<li>Impastare con un cucchiaio dentro una ciotola fino ad amalgamare gli ingredienti</li>
<li>trasferite l´ impasto sul piano da lavoro e impastate con le mani magari aiutandovi con uno spolvero di farina, </li>
<li>date forza impastando per cinque minuti circa</li>
<li>formate una palla liscia e inseritela in un barattolo questa volta più grande con il coperchio, ma senza chiudere ermeticamente, deve passare aria.</li>
<li>lasciatelo a temperatura ambiente per 12 ore</li>
</ol>
<h4>SECONDO RINFRESCO &#8211; GIORNO 3</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.18.09.png" alt="prima del rinfresco" class="wp-image-1169" /><br />
<figcaption>come si presenta 12 ore dopo</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.16.43-1024x744.png" alt="" class="wp-image-1171" /><br />
<figcaption>consistenza dopo il prima del secondo rinfresco</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.33.03-1024x774.png" alt="impasto" class="wp-image-1181" /><br />
<figcaption>nella ciotola </figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<ul>
<li>100 g di Pasta fermentata</li>
<li>100 g di farina tipo 1 o farro </li>
<li>50 g di acqua tiepida ma non bollente</li>
</ul>
<ol>
<li>eliminare la parte superiore della pasta fermentata e prelevare il cuore della stessa</li>
<li>amalgamare  tutti gli ingredienti  con un cucchiaio su di una ciotola</li>
<li>Trasferire l` impasto sul piano da lavoro è date forza al vostro impasto fino a formare una palla liscia e omogenea</li>
<li>mettere l´ impasto dentro il barattolo, lavato con acqua calda e asciugato perfettamente con un canovaccio pulito</li>
<li>chiudere il coperchio senza guarnizione perche deve respirare </li>
<li>fare un segnale con un pennarello sul barattolo per vedere e costatare quanto cresce</li>
<li>lasciatelo a temperatura ambiente per 12 ore.</li>
</ol>
<h4>TERZO RINFRESCO -GIORNO 4</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.19.17-999x1024.png" alt="rinfresco 3" class="wp-image-1191" /><br />
<figcaption>come si presenta dopo 12 ore</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.27.56-1024x785.png" alt="barattolo" class="wp-image-1183" /><br />
<figcaption>cambio del barattolo</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<ul>
<li>100 g lievito</li>
<li>100 g farina tipi 1 con 13 grammi di proteine o farro (13 g proteine)</li>
<li>50 g di acqua tiepida ma non bollente</li>
</ul>
<ol>
<li>eliminare la parte superiore della pasta fermentata e prelevare il cuore della stessa</li>
<li>amalgamare  tutti gli ingredienti  con un cucchiaio su di una ciotola</li>
<li>Trasferire l` impasto sulla spianatoia e impastate con le mani</li>
<li>quanto risulta ancora grumoso stendetelo con l´ aiuto di un matterello </li>
<li>poi ripiegate l´ impasto e con la cucitura verso di voi stendetelo nuovamente</li>
<li>fate questa operazione fino a che non diventi liscio l´ impasto. </li>
<li>quando risulterà ben liscio ripiegate in lunghezza prima il lato sinistro verso il centro e poi il lato desto di sopra </li>
<li>stendete nuovamente e poi arrotolate </li>
<li>inserite il vostro rotolino dentro un barattolo più grande, e lasciatelo a temperatura ambiente per 12 ore</li>
</ol>
<h4>QUARTO RINFRESCO &#8211; GIORNO 4</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.21.05-1024x970.png" alt="" class="wp-image-1187" /><br />
<figcaption>eliminiamo la parte in superficie </figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.22.23-1024x747.png" alt="con il matterello" class="wp-image-1182" /><br />
<figcaption>dare forza con le pieghe orizzontali</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.22.55-1024x683.png" alt="piegara " class="wp-image-1179" /><br />
<figcaption>ripiegare in tre dai lati</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.25.17-1024x841.png" alt="arrotolare" class="wp-image-1173" /><br />
<figcaption>arrotolare</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.25.36-1024x841.png" alt="" class="wp-image-1174" /><br />
<figcaption>come si deve presentare</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<ul>
<li>100 g lievito</li>
<li>100 g farina tipi 1 con 13 grammi di proteine o farro </li>
<li>50 g di acqua tiepida ma non bollente</li>
</ul>
<ol>
<li>eliminare la parte superiore della pasta fermentata e prelevare il cuore della stessa</li>
<li>amalgamare  tutti gli ingredienti  con un cucchiaio su di una ciotola</li>
<li>Trasferire l` impasto sulla spianatoia e impastate con le mani</li>
<li>quanto risulta ancora grumoso stendetelo con l´ aiuto di un matterello </li>
<li>poi ripiegate l´ impasto e con la cucitura verso di voi stendetelo nuovamente</li>
<li>fate questa operazione fino a che non diventi liscio l´ impasto. </li>
<li>quando risulterà ben liscio ripiegate in lunghezza prima il lato sinistro verso il centro e poi il lato desto di sopra </li>
<li>stendete nuovamente e poi arrotolate </li>
<li>inserite il vostro rotolino dentro un barattolo più grande, e lasciatelo a temperatura ambiente per 12 ore</li>
</ol>
<h4>QUINTO RINFRESCO &#8211; GIORNO 5</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.24.03-1024x841.png" alt="dopo 12 ore" class="wp-image-1172" /><br />
<figcaption>come si presenta prima del rinfresco</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.27.29-1024x785.png" alt="prova del nove " class="wp-image-1188" /><br />
<figcaption>la metà nel canovaccio </figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<ul>
<li>200 g lievito</li>
<li>200 g farina tipi 1 con 13 grammi di proteine o farro</li>
<li>90 g di acqua tiepida ma non bollente</li>
</ul>
<ol>
<li>eliminare la parte superiore della pasta fermentata e prelevare il cuore della stessa</li>
<li>amalgamare  tutti gli ingredienti  con un cucchiaio su di una ciotola</li>
<li>Trasferire l` impasto sulla spianatoia e impastate con le mani</li>
<li>quanto risulta ancora grumoso stendetelo con l´ aiuto di un matterello </li>
<li>poi ripiegate l´ impasto e con la cucitura verso di voi stendetelo nuovamente</li>
<li>fate questa operazione fino a che non diventi liscio l´ impasto. </li>
<li>quando risulterà ben liscio ripiegate in lunghezza prima il lato sinistro verso il centro e poi il lato desto di sopra </li>
<li>stendete nuovamente e dividere in due parti </li>
<li>fare due rotolini di lievito e inseritelo uno nel barattolo e rimettetelo a temperatura ambiente per 12 ore</li>
<li>con l´ altro  rotolino di lievito faremo la prova del 9 ?, </li>
<li>mettiamolo coperto da un canovaccio pulito all´ interno di una ciotola e riponetelo in frigo per 12 ore.</li>
</ol>
<h4>LA PROVA DEL 9,  E IL BAGNETTO</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.28.27-1024x785.png" alt="" class="wp-image-1180" /><br />
<figcaption>come si presenta nel barattolo</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.29.16-1024x785.png" alt="" class="wp-image-1175" /><br />
<figcaption>come si presenta dopo 12 ore di frigo</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.29.34-1024x785.png" alt="spellare" class="wp-image-1176" /><br />
<figcaption>eliminare la parte ossidata</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.31.42-1024x793.png" alt="" class="wp-image-1193" /><br />
<figcaption>bagnetto i primi minuti scende in fondo</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.30.20-1024x785.png" alt="" class="wp-image-1177" /><br />
<figcaption>tagliare in piccoli pezzi e ripiegare schiacciando</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.32.01-1024x793.png" alt="" class="wp-image-1189" /><br />
<figcaption>quando sale a galla è pronto</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.32.27-1024x793.png" alt="" class="wp-image-1184" /><br />
<figcaption>strizzare e pesare per il prossimo rinfresco</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<p>IL bagnato lo dovete fare questa volta e poi quando sentite un odore sgradevole , troppo acido non sempre, io lo faccio dopo la realizzazione del lievito. Il bagnato serve ad eliminare i microorganismi poco piacevoli e non buoni. </p>
<ul>
<li></li>
</ul>
<ul>
<li>1 litro di acqua a 30 gradi circa</li>
<li>1 cucchiaino da c affe di zucchero</li>
<li>il lievito madre spellato, tagliato a pezzetti e ripiegato su se stesso per togliere l´ aria</li>
</ul>
<ol>
<li>inserire lo zucchero nella ciotola con l´ acqua senza mescolare</li>
<li>mettere il lievito e attendere 10-20 minuti massimo</li>
<li>quando sale a galla , strizzatelo e pesatelo </li>
<li>siete pronti per il prossimo rinfresco </li>
</ol>
<h4>Rinfresco n.6 &#8211; giono 5</h4>
<figure>
<ul>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.27.29-1024x785.png" alt="prova del nove" class="wp-image-1188" /><br />
<figcaption>la metà nel canovaccio</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.25.36-1-1024x841.png" alt="" class="wp-image-1196" /><br />
<figcaption>rotolino</figcaption>
</figure>
</li>
<li>
<figure><img src="https://www.lacucinadelcuore.blog/wp-content/uploads/2020/03/Bildschirmfoto-2020-03-31-um-14.45.01-1-1024x602.png" alt="" class="wp-image-1197" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>
<ul>
<li>200 g lievito</li>
<li>200 g farina tipi 1 con 13 grammi di proteine o farro</li>
<li>90 g di acqua tiepida ma non bollente</li>
</ul>
<ol>
<li>pesare la stessa quantità di farina e il 45% di acqua </li>
<li>amalgamare  tutti gli ingredienti  con un cucchiaio su di una ciotola</li>
<li>Trasferire l` impasto sulla spianatoia e impastate con le mani</li>
<li>quanto risulta ancora grumoso stendetelo con l´ aiuto di un matterello </li>
<li>poi ripiegate l´ impasto e con la cucitura verso di voi stendetelo nuovamente</li>
<li>fate questa operazione fino a che non diventi liscio l´ impasto. </li>
<li>quando risulterà ben liscio ripiegate in lunghezza prima il lato sinistro verso il centro e poi il lato desto di sopra </li>
<li>stendete nuovamente e dividere in due parti </li>
<li>fare due rotolini di lievito</li>
<li> e inseritene  uno nel barattolo e riponetelo in frigo sarà la madre del vostro lievito. rinfrescate ogni 12- 24 ore per i prossimi 3-4 giorni , poi ogni 24-48 e più in avanti basterà rinfrescarlo ogni 3-4 giorni.</li>
<li>mettiamo l´ altro lievito coperto da un canovaccio pulito all´ interno di una ciotola e lasciatelo a temperatura ambiente per 3 ore se dovete panificare velocemente , oppure dopo 12 ore di frigo , lasciato per 1 ora a temperatura ambiente sarà pronto per la panificazione.</li>
</ol>
<p>Spero che questo articolo vi possa essere d´ aiuto e vi ricordo che comunque la fermentazione più o meno veloce dipende anche dalla temperatura che avete in casa, a da quando spesso rinfrescate.</p>
<p>Se volete delucidazioni, o domande potete trovarmi su<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lacucinadelcuoredilaura/"> </a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lacucinadelcuorelaura/">Facebook</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pinterest.de/lacucinadelcuoredilaura/">Pinterest </a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UC2pmxrxNagyWg0qfLesNNSw/">YouTube</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/la_cucina_del_cuore/">istagram</a>.</p>
<p>Mi trovate anche su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://t.me/lacucinadelcuorelaura">Telegram</a> per una conversazione più immediata.</p>
<p>Inoltre potete trovare degli impasti di<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinadelcuore.blog/category/pane-e-panini/"> pane e panini</a> anche sul sito con lievito compresso.</p>
<p>Nel video ho sbagliato e ho detto farina  tipo 1 ma utilizzavo del farro, anche se con la tipo 1 otterrete lo stesso risultato.</p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lacucinadelcuore.altervista.org/lievito-madre/">Lievito Madre</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lacucinadelcuore.altervista.org">La cucina del cuore</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lievito madre: uso, gestione e conservazione</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lievito-madre-uso-gestione-e-conservazione/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/lievito-madre-uso-gestione-e-conservazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 11:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lauretta92</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innanzitutto premetto che quanto raccolto qui è frutto della mia esperienza sul campo, di quanto ho letto e di quanto mi hanno insegnato. Pertanto non vuole essere fonte onnisciente dello scibile al riguardo; inoltre, va tenuto presente che ogni lievito è cosa a sé (a livello di tipo di farina, contenuto di sali minerali dell&#8217;acqua&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lievito-madre-uso-gestione-e-conservazione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Innanzitutto premetto che quanto raccolto qui è frutto della mia esperienza sul campo, di quanto ho letto e di quanto mi hanno insegnato. Pertanto <b>non vuole essere fonte onnisciente</b> dello scibile al riguardo; inoltre, va tenuto presente che <b>ogni lievito è cosa a sé </b>(a livello di tipo di farina, contenuto di sali minerali dell&#8217;acqua e batteri e lieviti che lo popolano) e come tale a problematiche diverse può rispondere in modo diverso.</i><br /><i><br /></i>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-jQHq2cKs2SE/VxizE0FbpNI/AAAAAAAAgHY/HOY5IKh8iRMSwmD4TB-zPgiYi6q5Q9m2gCLcB/s1600/IMG_1428%2Bcopia.JPG"><img alt="lievito madre come si usa" border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-jQHq2cKs2SE/VxizE0FbpNI/AAAAAAAAgHY/HOY5IKh8iRMSwmD4TB-zPgiYi6q5Q9m2gCLcB/s640/IMG_1428%2Bcopia.JPG" width="426" /></a></div>
<p></div>
<div><i><b><span>Il post verrà aggiornato man mano sperimenterò problemi e soluzioni.</span></b></i></div>
<div><i><b><span><br /></span></b></i></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-zs5kxKsmf8g/VxixuBsTQhI/AAAAAAAAgGo/ZDoJpZMuul07D_RPxhc36g92hJoulEX2ACLcB/s1600/IMG_1545.JPG"><img alt="lievito madre quantità" border="0" height="400" src="https://3.bp.blogspot.com/-zs5kxKsmf8g/VxixuBsTQhI/AAAAAAAAgGo/ZDoJpZMuul07D_RPxhc36g92hJoulEX2ACLcB/s400/IMG_1545.JPG" width="266" /></a></div>
<div><i><b><span><br /></span></b></i></div>
<div>Iniziamo con il <span>PERCHE&#8217; usare il lievito madre</span></div>
<div></div>
<div>Tra i diversi vantaggi, primo su tutti per me vince la digeribilità del prodotto; a pari merito metteri la profumazione che assume, caratteristica del lievito madre (vi viene buona qualunque cosa anche senza aromi); va poi ricordata l&#8217;estrema morbidezza e quindi la maggiore conservazione in termini di tempo del prodotto; infine ho osservato un maggiore sviluppo della massa lievitata.</div>
<div></div>
<div>Gli svantaggi per me sono la gestione un po&#8217; complessa, specialmente all&#8217;inizio; l&#8217;utilizzo di tantissima farina, spesso costosa, che quindi volete riciclare e non buttare nel momento in cui vi ritrovate con tanto lievito; le molte ore di lievitazione (che ovvio, specie con i dolci, facendoli lievitare di notte).</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>COS&#8217;E&#8217; il lievito madre e come nasce</span></div>
<div></div>
<div>Il lievito madre, sia in forma solida <b>(pasta madre)</b> che liquida (<b>li.co.li</b> ossia lievito in coltura liquida) nasce dalla fermentazione lattica e alcolica di batteri e lieviti; può iniziare da un semplice impasto di farina ed acqua oppure prevedere, oltre a questi, l&#8217;utilizzo di uno starter come lo yogurt, il miele o un frutto, che facilitano l&#8217;inizio della fermentazione.</div>
<div>Personalmente <b>ho sperimentato</b> come starter <i><u>l&#8217;acqua di ammollo dell&#8217;uvetta sultanina</u></i> -poco consigliata-, il <i><u>succo d&#8217;uva</u></i> -ottimo perchè ricco di zuccheri- e lo <i><u>yogurt </u></i>-che preferisco perchè dona un profumo fantastico.</div>
<div>Servono alcuni giorni affinchè questa massa si gonfi in tempi brevi: va tenuta ad una temperatura di circa 27-28 C e rinfrescata ogniqualvolta triplichi di volume. Diciamo che non ho mai seguito tempistiche particolari, ma sono sempre andata molto ad occhio.</div>
<div>Serve poi qualche mese affinché il lievito diventi stabile; comunque è possibile utilizzarlo con buoni risultati, fatta eccezione forse per i grandi lievitati (panettoni &amp; co.), per cui potrebbe non essere sufficientemente forte (ma dipende dai fattori di cui sopra).</div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div><i><u>L&#8217;ideale per non partire da zero è farsi &#8220;spacciare&#8221; un pezzetto di pasta madre e avviare così la propria produzione da un lievito già in forza.</u></i></div>
<div></div>
<div><span>GESTIONE:</span> Qui vi parlo della <b>pasta madre SOLIDA</b> (generalmente il li.co.li è più semplice da gestire, tuttavia trovo che i risultati di una solida siano nettamente migliori, ma è una mia opinione, fatemi sapere la vostra!)</div>
<div>Per ulteriori info e ricette vi rimando al blog del gruppo FB <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.gruppolapastamadre.it/" rel="nofollow" target="_blank">&#8220;La pasta madre&#8221;</a>; di cui faccio parte.</div>
<div></div>
<div>Il <b><span>RINFRESCO</span></b> (ossia l&#8217;alimentazione del lievito) consiste nell&#8217;impastare lo stesso con farina ed acqua: per una parte di lievito si utilizzeranno 0,5 parti di acqua e 1 parte di farina (es. 20 gr di lievito con 20 gr. di farina e 10 di acqua).</div>
<div>Io, personalmente, preferisco sciogliere il lievito nell&#8217;acqua a temperatura ambiente e poi impastare con la farina. Poi lo metto in un contenitore, preferibilmente di vetro e:</div>
<div>- <i><b><u>se lo devo utilizzare attendo che raddoppi, mettendolo nel suo contenitore con un&#8217;incisione a croce</u></b></i>;</div>
<div>- <u><b><i>se non mi serve</i></b></u> attendo un&#8217;ora, cosicché inizi la sua attività e poi lo ripongo in frigorifero. In questo caso, utilizzando una farina forte (Manitoba o comunque con più di 13 gr. di proteine), si mantiene per 2-3 giorni; se lo devo lasciare per più tempo, faccio un rinfresco con il doppio del peso di farina rispetto al lievito, adeguando di conseguenza l&#8217;acqua, affinché l&#8217;idratazione rimanga al 50%; (Es. 30 gr. di lievito&nbsp;+ 60 gr. di farina&nbsp;+ 30 gr. acqua.) Per tempi maggiori, aumento ancora le proporzioni o rinfresco solo il cuore del lievito (la parte centrale, più viva e meno acida).</div>
<div><b><i>Se lo avete lasciato per più giorni in frigorifero, è normale che l&#8217;odore sia più acido e il lievito meno in forza: prima di utilizzarlo sarebbe opportuno fare almeno un paio di rinfreschi consecutivi.</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-x4DnHJuFV5k/VxizAbbL1jI/AAAAAAAAgHQ/qY23Y_xihyormbGkWyeK_Fq_O8xsjDiXwCKgB/s1600/IMG_1526.JPG"><img alt="lievito madre quanto usarne" border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-x4DnHJuFV5k/VxizAbbL1jI/AAAAAAAAgHQ/qY23Y_xihyormbGkWyeK_Fq_O8xsjDiXwCKgB/s640/IMG_1526.JPG" width="425" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div>La <span>FARINA</span> da utilizzare:</div>
<div>Si dice che il lievito &#8220;conosca&#8221; la farina e per questo motivo andrebbe sempre rinfrescato con la stessa. Onestamente ho sempre trovato questa cosa un po&#8217; stupida: mi sembrerebbe più coerente dire che cambiando farina cambieranno le caratteristiche organolettiche e i tempi di lievitazione del lievito stesso; tuttavia non è verosimile che cambiando farina &#8220;muoia&#8221; (come sembra invece leggersi in molti post), perché, se ci pensate, il lievito fa lievitare anche impasti a base di diverse tipologie di farine: diventerà semplicemente meno stabile ed è questo il motivo per cui lo si sconsiglia.</div>
<div><u><b><i>Importante è poi l&#8217;utilizzo di farine &#8220;forti&#8221; (quelle con tante proteine) perché impegnano il lievito nella propria azione metabolica per un periodo più lungo, quindi diventerà acido meno velocemente.</i></b></u></div>
<div>Al momento sto utilizzando una 00 con un W pari a 350.</div>
<div></div>
<div><span>CONSERVAZIONE</span></div>
<div>Dicono che mantenuto in frigorifero alcune tipologie di lieviti muoiano. Non avendo il tempo per una gestione giornaliera, uso il frigo. Il rinfresco lo eseguo come sopra, tenendo fatto almeno un rinfresco ogni 3-5 giorni. Se, passato questo tempo, il lievito risulta particolarmente acido all&#8217;olfatto e al gusto dopo un solo rinfresco, procedo a più rinfreschi consecutivi, di modo che torni in forma.</div>
<div></div>
<div>Ho testato anche il mantenimento in acqua ma solo per panificare: si procede al rinfresco e poi si mette il lievito in un contenitore alto e stretto con tre volte il suo peso in acqua. Quando il lievito viene a galla è pronto per essere utilizzato (un po&#8217; come ha fatto <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dolcipasticcincucina.blogspot.it/2014/09/croissant-sfogliati-di-luca-montersino.html" target="_blank">Montersino con il lievito di birra nei croissant</a>).</div>
<div></div>
<div>Inoltre avevo provato anche la conservazione (che ho appena rifatto) di una parte di lievito madre essiccato: sostanzialmente si attende i raddoppio della pasta madre e si procede con un rinfresco di sola farina, fatto con lo sbattitore elettrico o la planetaria, in modo tale da ottenere un sfarinato. Si adagia la polvere ad asciugare su un vassoio coperto con un panno e quando sarà asciutto si conserva nel frigorifero, in un barattolo o sacchetto ermetico, per circa 6-8 mesi. &nbsp;Per riattivarlo si idrata al 50% (ossia su 100 gr. di polvere vanno aggiunti 50 gr. di acqua) e si attende il raddoppio, che sarà lento (quindi il primo si può fare la sera per la mattina). Poi si procede a rinfreschi consecutivi, fino a quando raddoppierà in 3-4 ore.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-xzWyHAzr7ao/Vxiy-V-RF3I/AAAAAAAAgHI/RXV9o-Dgn6Mz6w1n740TjiLBVSncu5w1ACKgB/s1600/IMG_1424.JPG"><img alt="lievito madre pane buchi" border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-xzWyHAzr7ao/Vxiy-V-RF3I/AAAAAAAAgHI/RXV9o-Dgn6Mz6w1n740TjiLBVSncu5w1ACKgB/s640/IMG_1424.JPG" width="640" /></a></div>
<p></div>
<div><span>QUANTO NE USO? QUANDO LO USO? QUANDO LO RINFRESCO? DOVE LO USO?</span></div>
<div></div>
<div>Il lievito madre andrebbe utilizzato dopo il rinfresco, quando ha raddoppiato il suo volume.</div>
<div></div>
<div>Per <b><i>pane e impasti salati</i></b> la dose indicativa va dal 15 al 25% sul peso della farina (ossia 150-250 gr., ma se ho più tempo diminuisco il lievito e faccio maturare in frigorifero l&#8217;impasto; se non ne ho uso 200gr. per kg di farina). A impasti più idratati comunque corrispondono minori percentuali di lievito.</div>
<div>Per i <b><i>dolci</i></b> le percentuali si innalzano perché contengono molti grassi: per questo motivo il lievito deve aver subito almeno u paio di rinfreschi, per essere in grado di far lievitare velocemente il tutto. Ne utilizzo dal 25 al 35% sul peso della farina.</div>
<div></div>
<div>Va rinfrescato quando triplica il suo volume, ovvero raggiunge il &#8220;collasso&#8221;, avendo esaurito le sostanze nutritive, che quindi vanno reintegrate con il rinfresco.</div>
<div>Alcuni rinfrescano solo una parte di lievito, generando il cosiddetto &#8220;esubero&#8221; da smaltire; io preferisco tenerne poco in frigo (30/40 gr.) e rinfrescarlo spesso e tutto. Comuqnue non vi preoccupate, l&#8217;esubero si può smaltire in numerose ricette.</div>
<div></div>
<div>Il lievito madre si usa principalemente per impasti lievitati, tuttavia molti lo impiegano anche per la realizzazione di biscotti, frittelle ecc. specie quando risulta poco attivo.</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>In generale</span></div>
<div></div>
<div>-Non andrebbero cambiate condizioni di colpo: farina, temperatura ecc.</div>
<div>-<b><i>Per la conservazione è meglio un contenitore in vetro alto e stretto, che si possa chiudere (io mi trovo benone con la pellicola).</i></b></div>
<div></div>
<div>Altri post utili di chi davvero ne sa:</div>
<div></div>
<div>-<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/fablesucre/lievito-madre/" target="_blank">Fables de Sucre</a></div>
<div>-<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://profumodilievito.blogspot.it/2013/04/gestione-del-lievito-madre.html?m=1" target="_blank">Profumo di lievito</a></div>
<div></div>
<div>Se ci sono orrori o imprecisioni scrivete pure! Anche per le domande :)&nbsp;</div>
<div>Per risposte più fast mettete like alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/Incucinacolcuore" rel="nofollow" target="_blank">pagina FB</a></div>
<div></div>
<div>Ciaoooo</div>
<div><i>Ogniricciouncapriccio</i>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>PANE SECCO? COME TI “RINFRESCO”</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 20:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Benvenuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[modi]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[RINFRESCO]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Anche se siamo sempre più attenti ai consumi, può capitare che in casa ci resti del pane raffermo, secco. Che farne? Certamente non buttarlo, ma riutilizzarlo secono uno degli 11 modi che ci propone&#8230; &#160; &#160; &#160; Come riutilizzare il pane secco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16059" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2016/02/pane-secco.jpg?w=627" alt="pane secco" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span>Anche se siamo sempre più attenti ai consumi, può capitare che in casa ci resti del pane raffermo, secco. Che farne? Certamente non buttarlo, ma riutilizzarlo secono uno degli 11 modi che ci propone&#8230;</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1284" src="https://zenaatoua.files.wordpress.com/2014/09/agrodolce.png?w=300&amp;h=87" alt="AGRODOLCE" width="300" height="87" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<h3><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.agrodolce.it/2016/02/11/come-consumare-il-pane-secco/">Come riutilizzare il pane secco</a></span></h3>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zenaatoua.wordpress.com/16058/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zenaatoua.wordpress.com/16058/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=zenaatoua.wordpress.com&amp;blog=59808987&amp;post=16058&amp;subd=zenaatoua&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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