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	<title>Food Blogger Mania &#187; RAGNI</title>
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		<title>Diario di una aracnofobica – I ragni e la macchina parte 1</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/diario-di-una-aracnofobica-i-ragni-e-la-macchina-parte-1/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 11:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qui potete leggere anche: Diario di una aracnofobica &#8211; Intro Diario di una aracnofobica: Legenda Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 1 I RAGNI E LA MACCHINA I. Quando il viaggio di ritorno da un concerto si trasforma in un film horror di serie Z. Autostrada, 130 km all’ora, un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/diario-di-una-aracnofobica-i-ragni-e-la-macchina-parte-1/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6>Qui potete leggere anche:<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/diario-di-una-aracnofobica/" target="_blank">Diario di una aracnofobica &#8211; Intro</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/diario-aracnofobica-legenda/" target="_blank">Diario di una aracnofobica: Legenda</a></h6>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/600-copia.jpg"><img class="wp-image-8659 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/600-copia.jpg" alt="Diario di una aracnofobica - I ragni e la macchina parte 1" width="640" height="334" /></a>
<p>Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 1</p>
</div>
<h1>I RAGNI E LA MACCHINA</h1>
<h1>I.</h1>
<p>Quando il viaggio di ritorno da un concerto si trasforma in un film horror di serie Z.<br />
Autostrada, 130 km all’ora, un ragno gigante che sbuca sul parabrezza, all’interno della macchina, dal tuo lato ovviamente.<br />
Mica poteva andare a fastidiare qualcun altro?<br />
Tu che urli come un’ossessa, e salti in braccio al tuo ragazzo alla guida facendogli fare un brusco cambio di corsia. Miracolo che non arrivava nessuno sparato da dietro nel frattempo&#8230;<br />
Costringendolo poi ad accostare alla prima piazzola di sosta e armati di torce intraprendendere un&#8217;estenuante spiderquest alla ricerca del ragno scomparso.<br />
Intanto tu in lacrime urli in mezzo all’autostrada e lui cerca di convincerti che il ragno è sceso dallo spavento, dato che sbraiti peggio che l&#8217;intera tifoseria juventina durante il derby.<br />
Infine fare a scambio con la tua migliore amica, mentre sostieni garbatamente &#8220;<strong>COL CA§§O CHE RIMONTO IN MACCHINA, TORNO A PIEDI</strong>&#8221;  &#8211;  a soli 300 km di distanza da casa &#8211; amica che stava seduta sul sedile posteriore assieme al suo ragazzo, aracnofobico pure lui, che dal terrore è rimasto pietrificato e non ha proferito parola.<br />
Finire il resto del viaggio sul sedie di dietro con il tuo compare di sventure aracnofobiche, a controllare ogni angolo e insenatura della macchina con la torcia e gli accendini accesi, mentre il tuo ragazzo vi minaccia di non dare fuoco alla tappezzeria.<br />
<strong>ARACNOFOBIA, IL 6° PASSEGGERO A BORDO.</strong><br />
il 5° era il ragno.</p>
<h1>II.</h1>
<p>Stamani esco di casa e trovo un ragno gargantua sul patio, a lato della porta.<br />
Lo osservo mantenendo la debita distanza di sicurezza e non si muoveva.<br />
Aveva un che di sbilenco, tutto allungato da una parte e tutto rattrappito dall&#8217;altra.<br />
Gli soffio, dalla mia distanza di sicurezza e lui non si muove.<br />
Di schiacciarlo con il piede, non se parlava proprio!<br />
Temevo un furtivo attacco al polpaccio.<br />
Così prendo lo zerbino, con la punta del piede, e lo trascino piano piano fino al ragno.<br />
Sempre dalla mia sacra distanza di sicurezza.<br />
Quasi faccio la spaccata.<br />
Arrivo a toccare il ragno con la punta dello zerbino e il ragno non si muove.<br />
Vai&#8230;fiuh&#8230;è morto!<br />
Telefono a Gabriele “oh mio eroe, mio eroe anti-ragno, hai ucciso tu il ragno che poteva attentare alla mia vita, stamani quando sei uscito per andare al lavoro?”<br />
Lui ovviamente non sapeva di che diavolo stessi parlando.<br />
Concludo che è venuto a suicidarsi di fronte a casa mia, in atto di umile scusa da parte di tutta la sua infida razza.<br />
Ma ovviamente il karma non poteva essere così buono con me.<br />
Per un ragno suicidato di fronte alla soglia di casa, doveva essercene uno vivo e vegeto e ancora più grande sul finestrino della macchina.<br />
Mi guardo intorno in cerca di aiuto.<br />
Faccio un rapido check.<br />
Pizzeria chiusa.<br />
Negozio di abbigliamento chiuso.<br />
Serrande di vicini chiuse.<br />
Passanti pari a zero.<br />
Andrò all&#8217;alimentari!<br />
“SCUUUUUUSA&#8230;non è che mi verresti ad uccidere il mostro?”<br />
Arturo, il padrone, mi accompagna, ridendosela sotto i baffi, io intanto con un minimo di imbarazzo &#8211; ma neppure troppo, ormai ci sono abituata a queste figure del cavolo &#8211; gli spiego che sono aracnofobica.</p>
<p>Arrivati alla macchina gli porgo il mio fazzolettino-anti-ragno, che non manca mai nelle mia borsa e lui mi fa:<br />
&#8220;macchè fazzolettino!!!! col dito!&#8221;<br />
Penso di avere passato tutti i colori dell&#8217;arcobaleno, e anche quelli che non ci sono, compreso il nero, il marrone-melma e il color morte.<br />
Lui stana il ragno con il dito dall&#8217;intersezione tra finestrino e gommina e il ragno cade giù a metà sportello, lui gli dà una manata e questo finisce per terra.<br />
Sull&#8217;asfalto.</p>
<p><strong>GRIGIO SU GRIGIO.<br />
</strong>Mimetismo perfetto! con mio immenso orrore.</p>
<p>io: E ORA?<br />
lui: e ora cosa! se n&#8217;è andato!<br />
io: sì ma non l&#8217;hai ucciso!<br />
lui: sì ma non c&#8217;è più sulla macchina!<br />
io: cosa c’entra? <span><strong>E SE RITORNA</strong></span>?<br />
lui: eh ma mica c&#8217;ha le ali?<br />
io: seeeeee vabbè!</p>
<p>Pensando tra me e me: <strong>COSA NE SAI TU UMANO NON ARACNOFOBICO DELL&#8217;ANATOMIA RAGNESCA NONCHE&#8217; DEI LORO SUPERPOTERI ANTI-VALE?</strong><br />
Così impanicata al massimo salto in macchina, la sposto di 3000 metri, per evitare che il ragno risalga.<br />
Ma starò in ansia almeno per i prossimi 2-3 giorni&#8230;.lo so&#8230;mi conosco.<br />
Devo trovare un vicino fidato ammazza-ragni.<br />
Ecco.<br />
Questo non va bene. <strong>SCARTATO</strong>.<br />
Non ha passato il test da spider-buster.<br />
=_=</p>
<h1>III.</h1>
<p>Devo ancora capire perchè quando c&#8217;è un ragno inuccidibile sulla macchina &#8211; ossia sopra la dimensione formica – Torre del Lago si trasforma automaticamente in una città fantasma.<br />
Non ci sono ca§§i.<br />
Puoi aspettare anche mezzora un passante di fortuna, guardandoti intorno disperata in cerca di aiuto. Ma nessuno passerà mai a salvarti.<br />
Così me ne vado sconsolata all&#8217;alimentari, come la volta scorsa.<br />
Arturo, vedendomi arrivare con la faccia distorta in un ghigno di disperazione e raccapriccio tipo l&#8217;urlo di Munch capisce tutto al volo e mi fa:<br />
&#8220;Via giù, andiamo ad ammazzare il ragno&#8221;.</p>
<p>Giunti alla macchina studiamo un attimo l&#8217;orrenda creatura e concordiamo sul fatto che sia lo stesso ragno che aveva scacciato la volta precedente (e qui si torna al fatto che graziare un ragno non è mai cosa buona e giusta), così gli porgo il fazzolettino-anti-ragno e gli faccio:<br />
&#8220;eh no! questa volta me lo ammazzi! te l&#8217;avevo detto che ritornava!&#8221;<br />
&#8220;mi vuoi trasformare in un assassino di ragni adesso?&#8221;<br />
&#8220;mi pare il mimino, fai il tuo lavoro e non pensiamoci più&#8221;<br />
Alla fine lo uccide, e FINALMENTE, con mio massimo gaudio, vedo il cadavere spiaccicato.<br />
Sta imparando.</p>
<p>Potrei promuoverlo come vicino-ammazza-ragni-ufficiale.<br />
Ci sono ampi margini di miglioramento!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/i-ragni1.jpg"><img class="wp-image-8751 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/i-ragni1.jpg" alt="Diario di una aracnofobica - I ragni e la macchina parte 1" width="554" height="565" /></a>
<p>Diario di una aracnofobica &#8211; I ragni e la macchina parte 1</p>
</div>
<h1>IV.</h1>
<p>Un terrore a 8 meno 6 zampe&#8230;<br />
Stamani esco di casa e mi avvio verso la macchina, parcheggiata vicino all&#8217;ennesima siepe. Noto con orrore che c&#8217;era una ragnatela di quelle professional (ossia niente fili singoli ma proprio di quelle fatte con tutti i crismi del caso) che andava dalla siepe al finestrino posteriore della macchina.<br />
Per la mia ormai comprovata teoria che una ragnatela porta anche ad un ragno, aguzzo la mia super-vista ragnesca e vedo 2 orride zampette che uscivano dall&#8217;intercapedine tra la carrozzeria e il finestrino ad aletta della 206 (quei finestrini che si aprono all&#8217;indietro).<br />
Solitamente sono le 8 zampe che mi terrorizzano, ma ho scoperto che anche vederne solo 2 mi fa sclerare, perchè so che le altre 6 ci sono e sono nascoste, anzi è pure peggio, perchè non so cosa facciano e quali malefici piani stiano tramando.<br />
Con immenso orrore e disgusto per la grandezza del ragno e la sua posizione praticamente INUCCIDIBILE, arretro in preda al panico.<br />
Penso quei 2-3 minuti sul da farsi, ripetendomi come un mantra: non ce la puoi fare da sola, non ce la puoi fare da sola, e infine mi reco da Arturo, l&#8217;omino del negozio accanto.<br />
Quasi in lacrime: &#8220;una catastrofeeee, una disgraziaaaaa, aiutamiiiiiiii!!!!!&#8221;<br />
Lui che ormai conosce la mia fobia mi fa: &#8220;via&#8230;dammi il fazzolettino.&#8221;<br />
Li addestro bene i miei vicini eh?<br />
Andando verso la macchina gli spiego la difficoltà della <strong>SPIDERQUEST</strong> attuale e lui mi rassicura che in qualche modo ce la faremo.<br />
Arrivati alla macchina localizza l&#8217;orrenda creatura, e mi dice: &#8220;bhe in effetti la situazione è complicata. non è che posso entrare in macchina e ucciderlo da dentro?&#8221;<br />
Lo osservo con uno sguardo severo: &#8220;ora&#8230;secondo te io apro i finestrini con quel coso sulla macchina, con il rischio che poi entri e mi giri indisturbato per l&#8217;abitacolo?&#8221;<br />
Capisce che non è cosa da chiedere&#8230;e che il suo proposito è stato bocciato.<br />
Quindi si ingegna in altro modo&#8230;<br />
E con il fazzoletto a cuneo (NON AVREI MAI POTUTO FARCELA DA SOLA!) lo stana dall&#8217;intercapedine. Quello fionda giù per terra rotolando lungo la fiancata dell&#8217;auto a mo&#8217; di pallina e poi atterra sull&#8217;asfalto aprendo le zampette per attutire il colpo. L&#8217;ho detto svariate volte che sono immortali!<br />
E scappa sotto la macchina mentre io urlavo:<strong> &#8220;PESTALO PESTALOOOOOARGHHHHHH!&#8221;</strong><br />
Indecisa sul significato di pestalo.<br />
Picchialo perchè è stato un ragno catttivo.<br />
O spiaccicalo con il piede.<br />
In ogni modo sfrutto quei 3 nanosecondi di libertà dell&#8217;auto dal terrore a 8 zampe, ci salto su tipo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Starsky_%26_Hutch" target="_blank">starsky e hutch</a>, senza aprire lo specchietto, senza mettermi la cintura, ancora con il freno a mano tirato, quasi neppure senza ringraziare, e parto a 1000 sperando che il ragno non sia risalito sull&#8217;auto nel frattempo.<br />
Mica tanto sicura eh?<br />
Paranoia per almeno i prossimi 6-7 giorni.<br />
Comunque Arturo sta diventando uno spiderbuster fidatissimo.<br />
Se non che questa volta ha sbagliato due cose:<br />
1. non ha pestato il ragno, qualunque cosa significasse.<br />
2. mi ha dato una pacca sulla spalla con il fazzolettino ragnoso/ragnateloso.<br />
Deve ancora migliorare.<br />
L&#8217;addestramento ha da proseguire&#8230;</p>
<h1>V.</h1>
<p>Livello di aracnofobia <strong>GRANDIOSO</strong>, livello di figura diM**da <strong>EPICO</strong>..<br />
E la giornata inizia bene direi&#8230; XD<br />
Mi appresto a partire per il lavoro, e come di consueto faccio il mio check-auto giro giro alla macchina, sia Mai che ci sia un ragno e come apro i finestrini me lo trovi dentro mentre guido.<br />
Trovo uno dei miei peggiori nemici, il <strong>RAGNO STELLA MARINA</strong>, che cercava addirittura di mimetizzarsi, perchè era grigio metallico come la 206.<br />
Ora il problema è che gli stella marina di solito sono piccoli, questo invece era enorme e velocissimo e zigzagava per il mio immenso orrore.<br />
Io lo guardo, lui mi guarda.<br />
In tono di sfida.<br />
“<strong>NO NON CE LA FARO&#8217; MAI AD UCCIDERTI</strong>&#8221; penso ad alta voce.<br />
Mi guardo intorno disperata in cerca d&#8217;aiuto.<br />
Il pizzaiolo era chiuso, come di consueto il lunedi.<br />
Si palesa la donnina del negozio di vestiti lì davanti, come un angelo sceso dal cielo.<br />
Io: &#8220;scuuuuusa, ti devo chiedere un favore enorme. Sono aracnofobica abbestia, non è che mi uccideresti un ragno ENORME sulla macchina?&#8221;<br />
E gli porgo titubante un fazzolettino.<br />
Lei mi dice: &#8220;ah si certo, però aspetta un attimo che c&#8217;ho gente, appena sono libera&#8221;<br />
Io mi metto lì e fisso il ragno, seguendo i suoi spostamenti, sperando che nel frattempo esplodesse, si smaterializzasse, o cose del genere.<br />
Maledicendo anche un po&#8217; la tipa:<br />
<strong>CIOE&#8217; IO SONO QUI, IN PERICOLO DI VITA?</strong><br />
<strong> E TU CHE FAI?</strong><br />
<strong> PENSI AI CLIENTI?</strong><br />
<strong> CIOE&#8217;&#8230;NON C&#8217;E&#8217; PIU’ RELIGIONE!</strong><br />
Alla fine arriva, con il suo scottex, si avvicina e fa:<br />
&#8220;Dov&#8217;è?&#8221;<br />
Io lo indico tremando e a debita distanza di sicurezza.<br />
E lei &#8221; sì ma dov&#8217;èèèèèè!&#8221;<br />
Io: &#8220;lììììììì ma non lo vedi? è ENORMEEEEE!!!!!!!!!!!&#8221;<br />
Lasciamo perdere le mille ore di risate successive della tipa quando infine lo vede e le svariate considerazioni sulla sua supposta enormità, perché quello che importa è che alla fine lo uccide.<br />
Aspè lo uccide.<br />
Io non ne sono proprio certa perchè non mi fa vedere il cadavere, e questa cosa un po&#8217; mi indispone.<br />
Ma tutto era sempre meglio che vederlo lì sulla <strong>FIANCATA DELLA MIA MACCHINA, BELLO SPAPARANZATO A STELLA MARINA!</strong><br />
Poi la tipa mi fa: &#8220;ehhh ma che vuoi che sia, andava via anche con il vento se partivi&#8221;.<br />
Con il vento?<br />
Volevo dirle: “ma non lo sai che i ragni sono anti-tutto?<br />
Anti-fazzolettinizzazione.<br />
Anti-ciabattata.<br />
Anti-morte.<br />
Anti-vale.<br />
Figuriamoci se non sono anche anti-vento!”<br />
Tsè&#8230;quanta ignoranza c&#8217;è in giro :snoffs:</p>
<h1>VI.</h1>
<p>Ma secondo la vostra esperienza personale, è sufficiente la combo tergicristalli + acqua per uccidere un ragno?<br />
Sono dubbiosa.<br />
Non lo trovo più.<br />
Voglio vedere il cadavere.<br />
Sono in paranoia adesso.</p>
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		<title>Diario di una aracnofobica: Legenda</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 10:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi vuol leggere di più qui trovate: Diario di una aracnofobica &#8211; Intro Diario di una aracnofobica: Legenda Diario di una aracnofobica: Legenda Giuro, che mi ci sono messa di impegno. Che volevo fare una cosa profescional. E stilare una legenda con i controca§§i. Con tanto di nome scientifico dei ragni – quelli pomposi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/diario-di-una-aracnofobica-legenda/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi vuol leggere di più qui trovate: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/diario-di-una-aracnofobica/" target="_blank">Diario di una aracnofobica &#8211; Intro</a></p>
<h6></h6>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/600-copia.jpg"><img class="wp-image-8659 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/600-copia.jpg" alt="Diario di una aracnofobica: Legenda" width="640" height="334" /></a>
<p>Diario di una aracnofobica: Legenda</p>
</div>
<h1>Diario di una aracnofobica: Legenda</h1>
<p>Giuro, che mi ci sono messa di impegno.</p>
<p>Che volevo fare una cosa profescional. E stilare una legenda con i controca§§i. Con tanto di nome scientifico dei ragni – quelli pomposi scritti in latino – e magari anche qualche foto.</p>
<p>Ma appena ho provato a googlelare per immagini la parola RAGNO ho avuto un’attacco di quelli potenti.<br />
Che ti inchiodano alla sedia e ti lasciano senza respiro.</p>
<p>Alla terza immagine già mi grattavo in ogni dove, sentivo milioni di malefiche zampette che mi camminavano addosso, solleticanti e insidiose.</p>
<p>Alla quinta immagine avevo i brividi e mi sentivo la febbre.</p>
<p>Dopo 10 immagini che scorrevo la mia mano ha fatto automaticamente quello che il cervello si rifiutava di fare. Chiudere la pagina e smetterla con questa tortura autoinflitta.</p>
<p>Così dovrete accontentarvi una legenda un po&#8217; &#8220;così&#8221;, con io che vi racconto come sono i ragni, visti attraverso gli occhi di una aracnofobica.<br />
Quindi più grossi, più brutti e più spaventosi.<br />
E sicuramente con poco di scientifico nel mezzo, e molto di delirante.</p>
<p>Che poi intediamoci, nella mia zona, di ragni grossi e velenosi non ce ne sono.</p>
<p>Si tratta per lo più di ragnolini minuscoli per la gente comune, per me inaffrontabili ed inenarrabili nemici.</p>
<p>Solo una volta nella mia vita ho visto una ragno così gigante che ho rischiato di svenire (ne leggerete ne &#8220;I ragni e la vita all&#8217;aperto&#8221;).<br />
Non lo dimenticherò mai.<br />
Per sempre nei miei incubi, diurni e notturni.<br />
Non scherzo &#8211; non è una esagerazione indotta dall&#8217;aracnofobia &#8211; era grosso come la mia faccia.<br />
Sul muro di una casa.</p>
<p>L&#8217;unica cosa a cui sono riuscita a pensare in quell&#8217;istanto è stato&#8230;.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://i.imgur.com/xIdjaa2.jpg" target="_blank"><img src="http://i.imgur.com/xIdjaa2.jpg" alt="Diario di una aracnofobica: Legenda" width="471" height="374" /></a>
<p>Diario di una aracnofobica: Legenda</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella legenda non troverete solo la descrizione dei ragni più comuni con cui ho a che fare quotidianamente ma anche le terminologie che uso quando mi metto in modalità *aracnofobia-on*.<br />
Necessario se non obbligatorio leggere la legenda per poi orientarvi nel mio mondo di follia-fobia, pena poi non capire di che diamine stia parlando quando vaneggio di cose tipo: gli spider-buster, l&#8217; eroe antiragno, i lungoarnesi, la fazzolettinizzazione, etc.</p>
<h1><span>Legenda:</span></h1>
<p>RAGNI GIORGIO<br />
RAGNI ON-OFF<br />
RAGNI DEGLI ANGOLI<br />
RAGNI QUATTRO-QUATTRO<br />
RAGNI STELLA MARINA<br />
RAGNI STECCO<br />
GLI SPIDER BUSTER<br />
L&#8217;EROE ANTIRAGNO<br />
LA SPIDERQUEST<br />
IL FAZZOLETTINO-ANTI-RAGNO<br />
LA FAZZOLETTINIZZAZIONE<br />
IL CHECK-AUTO<br />
IL SESTO SENSO ANTI-RAGNO<br />
LA SUPERVISTA PER LE 8 ZAMPETTE<br />
IL LUNGOARNESE<br />
LA DEBITA DISTANZA DI SICUREZZA<br />
UN TERRORE A 8 ZAMPE<br />
LA DIMENSIONE FORMICA<br />
IL RAGNO GARGANTUA</p>
<h1><span><span>RAGNI GIORGIO:</span></span></h1>
<p>I giorgio sono i ragni che sicuramente mi creano più ribrezzo tra tutti gli esseri ottozamputi, perché dotati di un corpo minuscolerrimo e di zampe lunghissime e sottili.<br />
Se ne trovano di tutte le dimensioni, la grandezza è data dalle zampe, ma di fatto, sono le zampe ciò che mi crea enorme fastidio di questi ragni.<br />
Se dovessi trovare un aggettivo per descriverli è <strong>MELLIFLUI</strong>.<br />
Si muovono mollicci, molleggiati e ondeggianti, quasi a rallentatore, con passo felpato &#8211; non che i ragni siano famosi per il loro caotico incedere &#8211; con quelle orrende zampette lunghe, ricurve, arcigne e snodate.<br />
E cose tremendissima, se per caso incappate nella loro ragnatela, questi cominciano a trottolare su se stessi come in una danza macabra.<br />
Sono grandi amanti del bungee jumping dal soffitto &#8211; meglio se davanti alla mia faccia  &#8211; e infestano l’albergo dove lavoro. Prediligono gli angoli e le zone umide.<br />
Conosco tutto di questi ragni, perché devo conviverci a stretto contatto ogni giorno.<br />
Posso accreditargli un solo pregio, ossia che sono abbastanza stanziali, se ne stanno sulla loro ragnatela e raramente si spostano, quindi la convivenza, apparte durante i rari spostamenti che mi causano eccessi di aracnofobia, è quasi possibile.</p>
<h1><span><span>RAGNI ON-OFF:</span></span></h1>
<p>Nella mia lunga vita ho visto 1 solo esemplare di questa strana specie, per cui ignoro il loro habitat e le loro abitudini di vita.<br />
Quello che so è che assomigliano a dei tasti di accensione ON/OFF.<br />
Hanno due posizioni, la prima è “ACCESA” quando sono in stato di quiete e indisturbati si ergono sulle loro zampette, tutti impettiti in tono di sfida verso il mondo intero e possibilmente verso i malcapitati aracnofobici che incrociano la loro strada, ma quando succede qualcosa se la fanno sotto i coraggiosoni, si spiccicano al suolo e diventano un tutt’uno con la loro base di appoggio, in posizione “SPENTA” di mimetizzazione.<br />
Mi è capitato di trovarne uno sul tettino della macchina, all&#8217;inizio non mi sembrava neppure un ragno, proprio per la sua singolare forma impettita, ma poi mi sono insospettita, osservandolo bene e sfoderando il mia supervista ho notato le 8 zampette.  Nel momento in cui ho chiuso lo sportello per evitare che entrasse in auto e mi sono preparata per la fazzolettinizzazione, lui s’è spaventato e s’è spiaccicato sul tettino dissimulando il suo aspetto ragnesco!<br />
Se pensava che bastasse questo per confondermi si sbagliava… ohhhh come si sbagliava!</p>
<h1><span><span>RAGNI DEGLI ANGOLI:</span></span></h1>
<p>Sono quei minuscoli ragnetti che abitano negli angoli delle stanze.<br />
In casa mia esclusivamente in camera da letto.<br />
Perché prediligano questa stanza per me resta ancora un mistero, l&#8217;unico motivo che riesco a trovare per questo accanimento è che così non possa dormire sonni tranquilli.<br />
Non so da dove provengano, nè come entrino in casa, ma ogni tanto ne appare uno nuovo. Sono piccoli, rotondeggianti, muniti di minuscole zampette corte e disposte a raggiera.<br />
Tra tutti i ragni sono quelli che mi fanno meno effetto, e i motivi sono fondamentalmente due.<br />
Il primo è che sono i più “carini della specie” &#8211; se mi passate il termine, o forse dovrei dire &#8220;meno orrorifici&#8221; &#8211; per le caratteristiche sopra esposte, il secondo è che sono particolarmente disciplinati, abitano gli angoli e sono stanziali.<br />
Lì vivono, crescono e muoiono.<br />
Raramente li vedrete allontanarsi da un angolo.<br />
E credo che non facciano ragnatele (altro punto a loro vantaggio), o almeno io non ne ho mai viste.<br />
Spesso si trovano in mini colonie di 2-3 esemplari, tutti ravvicinati.<br />
E lì se ne stanno per giorni senza spostarsi, mica crederete che non li controlli eh? Sono sempre al loro posto, immobili.<br />
Negli angoli.</p>
<h1><span><span>RAGNI QUATTRO-QUATTRO:</span></span></h1>
<p>Questi ragni devono il loro nome particolare alla conformazione delle loro zampette. In pratica vivono in spaccata perenne, i ballerini della razza aracnide.<br />
Hanno le 4 zampe davanti tutte orientate verso la faccia, e le 4 zampe di dietro tutte orientate verso il “culo”.<br />
Da che parte si guardi il ragno onestamente non lo so. Fate vobis.<br />
Generalmente il mistero della faccia e culo è svelato nel momento in cui il ragno si muove e ci da una indicazione del senso di marcia.<br />
Fortunatamente anche loro abitano quasi esclusivamente sulla mia macchina, quindi gli incontri sono fugaci e non ho dati né studi sufficienti sulle loro abitudini di vita.</p>
<h1><span><span>RAGNI STELLA MARINA:</span></span></h1>
<p>I ragni stella marina si contendono con i ragni giorgio la palma d&#8217;oro dei ragni più orrorifici sulla faccia della terra.<br />
Anche loro abitanti indesiderati della mia macchina, mi creano notevoli problemi di convivenza perché sono veloci, grossi e imprevedibili.<br />
E questo porta sempre al dover trovare uno spiderbuster di fortuna, conosciuto o sconosciuto.<br />
Devono anch’essi, come i quattro-quattro, il nome all’orrenda disposizione delle loro zampe che sono appunto disposte a stella marina, tutte allargate in ogni direzione.<br />
Sono inoltre schiacciatissimi al suolo, avete presente com&#8217;è fatta no una stella marina? ecco!<br />
E se non bastasse sono grigi, esattamente come la mia macchina, quindi mimetismo perfetto&#8230;<br />
Ma anni e anni di aracnofobia hanno affinato il mio sesto senso anti-ragno nonché la mia supervista per le 8 zampette, quindi riesco sempre a scovarli anche nei recessi più reconditi dell’auto.</p>
<h1><span><span>RAGNI STECCO:</span></span></h1>
<p>Questi ragni sono gli acrobati del mondo aracnide.<br />
Amano stare appesi alla ragnatela, accarezzati dal vento, e adorano il mimetismo perfetto con la natura.<br />
Diffidate dei rametti appesi alle piante che svolazzano nel vuoto, <strong>SONO MALEFICI RAGNI</strong> che vi attaccheranno appena ne avranno la possibilità!<br />
I ragni stecco infatti si mettono in posizione verticale, tutti allungati, 4 zampine in su e 4 in giù e praticamente diventano filiformi. (Da non scambiarsi però con i quattro quattro!)<br />
Io stessa ho assistito alla trasformazione da stecco a ragno in un millisecondo.<br />
In pratica dei transformer del mondo animale, non si sa bene dove nascondano le zampette, ma ci riescono!<br />
Forse i più infidi e traditori di tutta la specie.</p>
<h1><span><span>GLI SPIDER BUSTER:</span></span></h1>
<p>E’ un’alta onorificenza che concedo a tutti quelli che nella loro vita hanno il piacere (<strong>MIO</strong>) di uccidere un ragno che mi sta minacciando.<br />
Possono essere spiderbuster di fiducia (come il mio ragazzo, mia mamma), oppure occasionali, come un passante ignaro di ciò che lo aspetta quando mi trova sulla sua strada, oppure i miei vicini di casa.<br />
Quello che importa è che facciano il loro lavoro e degnamente.<br />
E compiere un vero lavoro da spiderbuster non è facile, perché noi aracnofobici, diciamolo, siamo difficili da accontentare.<br />
O almeno io lo sono.<br />
Non mi basta vedere scacciato il ragno, io lo voglio cadaverizzato.<br />
L’UNICO RAGNO BUONO E’ QUELLO MORTO!<br />
Perché se non muore, può sempre ritornare, e cercare vendetta.<br />
Ed è l’ultima cosa che voglio.<br />
Ho trovato questo meme online (impossibile risalire all&#8217;autore, sorry) in cui mi sono rivista tantissimo!<br />
Bello sapere di non essere sola <img src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em" /></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/12274705_10208038820830569_4314847150727487010_n.jpg"><img class="wp-image-8692 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/02/12274705_10208038820830569_4314847150727487010_n.jpg" alt="Diario di una aracnofobica: Legenda" width="373" height="682" /></a>
<p>Diario di una aracnofobica: Legenda</p>
</div>
<h1><span><span>L&#8217;EROE ANTIRAGNO:</span></span></h1>
<p>Se lo spiderbuster è un’alta onorificenza concessa da me medesima a più persone, sappiate che esiste uno e un solo <strong>EROE ANTIRAGNO</strong>, ed è il mio ragazzo.<br />
Un paladino nella lotta contro i ragni, sempre disponibile, sempre pronto a correre in mio aiuto, fisico e psicologico.</p>
<p>Sì perché se non è a mio fianco, lo chiamo per raccontargli le mie disavventure e avere supporto morale.<br />
L’unico che forse comprende a pieno la mia folle fobia, e la “asseconda” senza prendermi in giro, anzi scherzandoci con me, e cercando sempre di aiutarmi quando ho una crisi, se un ragno è scomparso e non si trova più, ad impegnarsi in infinite ed estenuanti <strong>SPIDERQUEST</strong> solo per vedermi tranquilla e rassicurata, senza invece fare come fanno gli altri NON-aracnofobici, che la prendono come una cosa che si può vincere, come una bizza.<br />
Spesso mi sento dire: “Un ragno? Cosa vuoi che sia?”<br />
Cosa vuoi che sia? Io sto morendo dentro…</p>
<h1><span>LA SPIDERQUEST:</span></h1>
<p>La spiderquest è la sacrosanta crociata intrapresa contro un ragno scomparso. Non importa quanto tempo, quante energie, quali materiali o strumenti necessiti.<br />
Il fine giustifica i mezzi quando si tratta di un ragno.<br />
Sempre.<br />
Che si impieghino 5 minuti o un ora, che siano coinvolte una o più persone, lungoarnesi, aspirapolveri o altri oggetti creativi, quello che importa è che il ragno venga scovato e ucciso.<br />
Pena la mia tranquillità.<br />
Una spiderquest che si conclude con un fallimento lascia un grosso amaro in bocca, nonchè un senso di profonda insicurezza nella mia vita.<br />
E un sacco di domande irrisolte.<br />
Dove sarà il ragno? Sarà vivo o morto? Riapparirà? Cercherà vendetta? Preferirà scappare o prendersi la sua rivincità? Dopo quanto tempo posso considerare la stanza epurata?</p>
<h1><span><span>IL FAZZOLETTINO-ANTI-RAGNO:</span></span></h1>
<p>Con me ho sempre 2 pacchetti di fazzoletti, uno sta nella borsa ed assolve al suo naturale uso di fazzolettino di carta.<br />
L’altro invece se ne sta nella tasca del giubbotto e serve per il check-auto che ogni mattina faccio prima di andare al lavoro.<br />
Perché non c’è cosa peggiore che ritrovarsi in macchina con un ragno che girovaga indisturbato per l’auto.<br />
Sta nella tasca così è di rapida estrazione, se vedo un ragno non devo stare a rufolare nella borsa rischiando di perderlo d’occhio e non trovarlo più con mio estremo sgomento.<br />
Perché il contatto occhio-ragno è importantissimo. Mai perdere di vista il nemico.</p>
<h1><span><span>LA FAZZOLETTINAZZAZIONE:</span></span></h1>
<p>E’ il sacro atto di uccidere un ragno tramite fazzolettino-anti-ragno.<br />
In realtà la fazzolettinizzazione si può fare con ogni tipo di carta, scottex, carta igienica, pannetto swiffer, etc.<br />
E’ molto importante che l’uccisione di un ragno avvenga tramite fazzolettinizzazione perché la superficie che viene a contatto con il ragno poi deve essere immediatamente gettata e mai più riutilizzata.<br />
Se c’è un falò bruciata, anche meglio.</p>
<h1><span><span>IL CHECK-AUTO:</span></span></h1>
<p>E’ l’importantissima azione di controllare la macchina giro giro, ogni mattina, prima di montarci dentro, possibilmente armati di fazzolettino-anti-ragno.<br />
Questo se possibile permette ai ragni presenti sulla carrozzeria di non entrare in macchina e costringervi ad un incontro a tu per tu a 50 km orari con un ospite indesiderato, e finire per causare un incidente.<br />
L’operazione deve essere ancora più accurata in estate quando poi devi aprire i finestrini e la probabilità che un ragno presente sulla carrozzeria entri è notevolmente più alta.<br />
Quindi spesso, se la macchina è accostata alla siepe davanti casa, la sposto in mezzo alla strada e controllo anche quel lato prima di aprire il vetro.</p>
<h1><span><span>IL SESTO SENSO ANTI-RAGNO:</span></span></h1>
<p>Dopo anni e anni di feroce lotta contro questi esseri ho sviluppato un superpotere e una supervista sovrumani che mi permettono di vederli e localizzarli ovunque, anche dove l&#8217;umano occhio fallisce.<br />
In un angolo, in una zona in ombra, su una superficie scura, in una situazione di perfetto mimetismo, controluce, al buio, su una siepe, in macchina mentro guido, con la coda dell&#8217;occhio, non c&#8217;è situazione difficile o impossibile che mi impedisca di localizzare un ragno e le sue temute 8 zampette.<br />
Non è solo una questione di supervista, è anche una questione di istinto supersviluppato.<br />
Avete presente quando vi sentite osservati alle spalle e sentite lo sguardo indagatore su di voi?<br />
Ecco&#8230;io sento la presenza di un ragno entro 1 metro da me.<br />
Questo è ovviamente un punto a mio favore, ma un problema per un qualsiasi spiderbuster di fortuna, perchè quando chiedo lui di uccidere il fatidico ragno, matematicamente non lo vede o impiega svariati minuti a localizzarlo, con il rischio che il ragno si sposti, scappi o si nasconda.</p>
<h1><span>LA SUPERVISTA PER LE 8 ZAMPETTE:</span></h1>
<p>Non importa quanto un ragno sia piccolo.<br />
Tu riuscirai sempre a contare le 8 zampette, anche solo con una fugace e rapida occhiata &#8211; rain man ti fa un baffo &#8211; e distinguerlo da un normale insetto seizamputo.<br />
Saprai sempre quando vicino a te avrai uno spaventoso ragno o un inoffensivo insettino.<br />
E questo fa una grande differenza. Soprattutto per la vita &#8211; risparmiata &#8211; dell&#8217;insettino&#8230;</p>
<h1><span><span>IL LUNGOARNESE:</span></span></h1>
<p>Vi ricordate la pubblicità dei pennelli cinghiale?<br />
“Per dipingere una grande parete ci vuole un grande pennello”.<br />
Ecco, l’esempio calza a&#8230; pennello, appunto!<br />
<strong>Per uccidere un grande ragno ci vuole un lungoarnese</strong>.<br />
Un qualcosa che vi permetta di ucciderlo a debita distanza di sicurezza.<br />
Il lungoarnese può essere qualsiasi cosa, una granata, un mocio, una scopa swiffer, una paletta per uccidere le mosche. Un prolungamento del vostro braccio, ma che a differenza del vostro braccio non faccia parte del <strong>VOSTRO CORPO</strong> e che quindi se il ragno ci monta sopra non muoriate di infarto.<br />
Benedetti siano i lunghiarnesi.</p>
<h1><span><span>LA DEBITA DISTANZA DI SICUREZZA:</span></span></h1>
<p>E’ la distanza entro cui un ragno non vi può attaccare. È sempre bene mantenerla e varia col variare della grandezza del ragno.<br />
È un calcolo difficile da fare per un non-aracnofobico, perché tiene conto di vari fattori.<br />
Il tipo di ragno, la sua abilità nel saltare, volare o fare la ragnatela, la lunghezza delle zampe, se siete muniti di lungoarnese, etc.<br />
In generale potete ritenervi a debita distanza di sicurezza se siete ad almeno 2 metri di distanza dal ragno. E’ un parametro che va bene per qualsiasi tipo di ragno e che vi da il tempo di fuggire in caso di attacco.<br />
Ciò che ad es mi terrorizza davvero è stare con un ragno in uno spazio chiuso e ristretto come la macchina (un mix di claustrofobia e aracnofobia) perché non posso mantenere la debita distanza di sicurezza.<br />
Per questo mi sentirete spesso parlare di ragni e macchine, il peggior connubio esistente.</p>
<h1><span><span>UN TERRORE A 8 ZAMPE:</span></span></h1>
<p>Per lungo tempo mi sono chiesta perché proprio i ragni mi facessero effetto.<br />
Voglio dire sono aracnofobica, ma non insettofobica. Tutto il resto degli insetti esistenti in natura possono girovagarmi intorno indisturbati.<br />
Possono essere molesti, è vero, o ronzanti, oppure possono posartisi addosso e pungere, ma nessuno è paragonabile ad un ragno.</p>
<p>Così ho riflettuto su cosa ci fosse di differente tra loro e i ragni.<br />
E la risposta mi si è svelata con semplicità: le 8 zampe.</p>
<p>Sì perché in natura i ragni sono gli unici insetti ad avere 8 zampette.<br />
Tutti gli altri ne hanno solo 6.<br />
O alcuni magari qualcuna o svariate in più.<br />
Ma 8 solo i ragni.<br />
8 è un numero spaventoso per me.<br />
Un numero terrorifico.<br />
Un <strong>NUMERO SBAGLIATO DI ZAMPE.</strong><br />
6 o 10 è ok.<br />
8 no!</p>
<p>E in effetti le altre creature che possiedono 8 zampe mi fanno anche un po&#8217; senso, tipo i granchi o gli scorpioni, perché mi ricordano l’anatomia ragnesca.<br />
Questa teoria è stata ovviamente causa di enorme ilarità tra i miei amici, nonché di conversazioni da nobel, con svariati volontari che si offrivano di prendere un ragno e aggiungere o togliere un numero di zampette a caso, a volte dispari a volte pari, per verificare se fossero davvero le zampe a terrorizzarmi o il ragno nella sua interezza. Credo che rimarremmo sempre nell’ambito delle ipotesi, a questo punto.</p>
<h1><span><span>LA DIMENSIONE FORMICA:</span></span></h1>
<p>La dimensione formica è la massima concessa ad un ragno per cui io riesca agevolmente ad ucciderlo da sola, con fazzolettino-anti-ragno.<br />
Se il ragno è più grosso ho serie difficoltà e mi vedo costretta a munirmi via via di arnesi più grossi. Elenchi telefonici, ciabatte, lungoarnesi oppure di persone, spiderbusters o l’eroe antiragno.</p>
<h1><span><span>IL RAGNO GARGANTUA:</span></span></h1>
<p>A dispetto del nome, questa non è una categoria di ragni come i giorgio, i quattro quattro, i ragni degli angoli, etc identificabili per le loro caratteristiche fisiche, l&#8217;aggettivo gargantua si riferisce invece alla grandezza del ragno stesso, essendo Gargantua un gigante in un famoso romanzo del &#8216;500.<br />
Generalmente appartengono a questa categoria tutti i ragni che non sono di dimensione formica, quindi il 99% della popolazione ragnesca, ma bisogna fare un attento distinguo.<br />
Ci sono i ragni gargantua e i ragni mostruosamente gargantua.<br />
I primi hanno dimensioni ancora gestibili, diciamo fino al mezzo cm.<br />
5 fo**uti millimetri di ragno sono il massimo che riesco a sopportare.<br />
Oltre la situazione diventa seriamente drammatica, di panico incontrollabile, e si necessitano misure di emergenza, tipo l&#8217;isolamento della stanza in cui il ragno è stato trovato, in mancanza di spiderbuster di fiducia.</p>
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