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	<title>Food Blogger Mania &#187; PROVENIENZA</title>
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		<title>Passata di pomodoro: come riconoscere la provenienza dei pomodori</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 05:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chicchetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[COLORE]]></category>
		<category><![CDATA[INSTAGRAM]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
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		<description><![CDATA[Passata di pomodoro: vediamo insieme come riconoscere la provenienza dei pomodori. La passata di pomodoro è uno degli ingredienti più usati e distribuiti negli ipermercati. L’Italia è il secondo paese al mondo produttore di pomodori freschi, destinati poi alla produzione di conserve. La passata di pomodoro è l’ingrediente principe di parecchie ricette culinarie. Basti pensare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/passata-di-pomodoro-come-riconoscere-la-provenienza-dei-pomodori/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Passata di pomodoro: vediamo insieme come riconoscere la provenienza dei pomodori</strong>. La passata di pomodoro è uno degli ingredienti più usati e distribuiti negli ipermercati. L’Italia è il secondo paese al mondo produttore di pomodori freschi, destinati poi alla produzione di conserve.</p>
<p>La <strong>passata di pomodoro</strong> è l’ingrediente principe di parecchie ricette culinarie. Basti pensare semplicemente alle <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/lasagne-al-ragu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lasagne</a></strong> o alla <strong>carne alla pizzaiola</strong>, piatti gustosissimi tipici della nostra tradizione. Ma come facciamo a riconoscere la provenienza dei pomodori fra tutte le <strong>passate di pomodoro</strong> presenti nei supermercati? Ecco qualche consiglio da mettere in pratica durante l’acquisto:</p>
<ul>
<li><strong><u>LEGGERE L’ETICHETTA</u></strong>: Passo fondamentale per assicurarsi che la passata sia composta principalmente da pomodori senza l’aggiunta di conservanti o additivi.</li>
<li><strong><u>VALUTARE CONSISTENZA E COLORE</u></strong>: Per essere di buona qualità, la passata di pomodoro deve avere una consistenza omogenea e un colore rosso vivo. Ciò è segno di una lavorazione eccellente e di uso di pomodori di alta qualità.</li>
<li><strong><u>CONTROLLARE LA PROVENIENZA DEI POMODORI</u></strong>: Vi sono prodotti che indicano chiaramente l’origine dei pomodori e questo è sicuramente un indice di ottima qualità del prodotto.</li>
</ul>
<figure><img width="720" height="360" src="https://www.lemilleeunabontadifranci.it/wp-content/uploads/2025/04/Passata-di-pomodoro-come-riconoscere-la-provenienza-dei-pomodori-720x360.png" alt="passata di pomodoro" class="wp-image-39693" /></figure>
<figure>
<div>
</div>
</figure>
<h2>Passata di pomodoro: La provenienza</h2>
<p>Dal momento che la legge richiede che nell’etichetta bisogna riportare la provenienza dei pomodori, leggere quest’ultima è già un buon punto di partenza. Generalmente sull’etichetta è riportata la dicitura “<strong>origine del pomodoro Italia</strong>” o “<strong>pomodoro 100% italiano</strong>”.</p>
<p>In entrambe i casi, abbiamo la certezza che il prodotto è stato lavorato e confezionato all’interno dei confini nazionali. Ciò che è soggetto ulteriormente a verifica è vedere se il produttore fa parte di qualche consorzio o ha ricevuto certificazioni. Ciò è indice di standard di produzione elevati e di ottima qualità.</p>
<h2>Passata di pomodoro: Colore e ingredienti</h2>
<p>Come già detto in precedenza, quando si sceglie la passata di pomodoro bisogna prestare molta attenzione <strong>al colore e agli ingredienti presenti in etichetta</strong>. Il colore di una passata di qualità dev’essere rosso vivo e brillante. Per quanto riguarda gli ingredienti, la lista dovrebbe comprendere pomodoro, acido citrico usato come conservante e sale.</p>
<h2>Passata di pomodoro: Il codice che indica il periodo di produzione</h2>
<p>Quando si sceglie la <strong>passata di pomodoro</strong>, si deve prestare attenzione ad un codice presente sulle bottiglie. Questo codice è importante poiché rappresenta il periodo di produzione. Grazie a esso, si potrà capire se i pomodori sono stati lavorati nel picco di stagionalità o no.</p>
<p>Un numero da <strong>190 e 290 indica che i pomodori sono stati raccolti tra luglio e ottobre e che, quindi, sono stati imbottigliati freschi</strong>.</p>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it/passata-di-pomodoro-come-riconoscere-la-provenienza-dei-pomodori/">Passata di pomodoro: come riconoscere la provenienza dei pomodori</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lemilleeunabontadifranci.it">Le Mille e una Bontà di Franci</a>.</p>
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		<title>Pizza con Funghi, Parmigiano e Tartufo</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2024 14:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[DEL]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[PROVENIENZA]]></category>
		<category><![CDATA[TERRENO]]></category>
		<category><![CDATA[VIGNETO]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; A mio marito piace la pizza non troppo croccante con leggera doratura Con la Pizza ai Funghi Porcini, Parmigiano e Tartufo ho scelto un buon Trebbiano d&#8217;Abruzzo linea Arbòreo&#160;Antica Casa Vitivinicola Italo Pietrantonj TIPOLOGIA :Trebbiano d’Abruzzo DOC TIPO DI VINO: Bianco GRADAZIONE ALCOLICA 12.50 %VOL VITIGNO: Trebbiano d’Abruzzo 85% Malvasia 15% VIGNETO DI PROVENIENZA&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pizza-con-funghi-parmigiano-e-tartufo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwvyidixeC1ruU0nTbCBKFmDvfD7AaNY3j9-a3p-uTku3R_gF1_guEQ0PAY5GNlEXlNozLWf1L1v-vjcyWw1YXU4tX-0ZHucdrPzGCqVq9ORvYPTkUINZE3QDBg6ieShvRb7ngdRKABQ374Xr6fHDzJ6LX9rgt7NG0tDxum3MQzjUGd85ZRCHIt5xU5U/s2000/pizza1.jpg"><img border="0" height="1087" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwvyidixeC1ruU0nTbCBKFmDvfD7AaNY3j9-a3p-uTku3R_gF1_guEQ0PAY5GNlEXlNozLWf1L1v-vjcyWw1YXU4tX-0ZHucdrPzGCqVq9ORvYPTkUINZE3QDBg6ieShvRb7ngdRKABQ374Xr6fHDzJ6LX9rgt7NG0tDxum3MQzjUGd85ZRCHIt5xU5U/w489-h1087/pizza1.jpg" width="489" /></a></div>
<p>
<p>A mio marito piace la pizza non troppo croccante con leggera doratura</p>
<p></p>
<p>Con la <b><i>Pizza ai Funghi Porcini, Parmigiano e Tartufo</i></b></p>
<p>ho scelto un buon <span><b>Trebbiano d&#8217;Abruzzo linea Arbòreo&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/vinipietrantonj1830">Antica Casa Vitivinicola Italo Pietrantonj</a></b></span></p>
<p><span><b><br /></b></span></p>
<p><span><b>TIPOLOGIA </b>:Trebbiano d’Abruzzo DOC</span></p>
<p><span><b>TIPO DI VINO</b>: Bianco</span></p>
<p><span><b>GRADAZIONE ALCOLICA</b> 12.50 %VOL</span></p>
<p><span><b>VITIGNO</b>: Trebbiano d’Abruzzo 85% Malvasia 15%</span></p>
<p><span><b>VIGNETO DI PROVENIENZA</b> : Colle Vitare (300 mt s.l.m.)nel comune di Vittorito</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><b>TIPOLOGIA DEL TERRENO</b>: medio impasto tendente all’argilloso</span></p>
<p><span><b>SISTEMA DI ALLEVAMENTO</b>: controspalliera ad archetto</span></p>
<p><span><b>RESA PER ETTARO</b>: 100/110 q.li/ha</span></p>
<p><span><b>EPOCA DI RACCOLTA</b> : fine settembre</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><b>VINIFICAZIONE:</b> Pigiatura soffice delle uve bianche, crio &#8211; macerazione delle bucce al fine di</span></p>
<p><span>estrarre i profumi primari e varietali delle uve Trebbiano e Malvasia ed illimpidimento del mosto a</span></p>
<p><span>freddo. Fermentazione con controllo della temperatura e affinamento in acciaio.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><b>CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE</b>: vino dal colore giallo paglierino con sfumature</span></p>
<p><span>dorate, il profumo è fine, persistente, al gusto è fresco, pieno ed avvolgente. E’ un vino a tutto pasto</span></p>
<p><span>che privilegia antipasti, risotti, carni bianche. Delizioso con il pesce.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><b>TEMPERATURA DI SERVIZIO</b>: 12°- 14°</span></p>
<p><span><b>VOLUME NOMINALE</b>:750 ml</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span><b>PRODUZIONE MEDIA ANNUA</b>: 50.000 bottiglie da 750 ml</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhW3MK5MafVFmKbyn3lPZo4xkpCgJINXfBsBy9biR7FAa-aFbcRpnNx-FpPkgEjkWeXai-0LmpPqG4WiplkKu8xcjaMN2lwngMbLYtMWH8LW294nXqTI1gTm8FA4DFQs8-G-J5buhsPo1Vr6u66u9PzlfpB7hUjl9jPEytLZdE24qIx5wvIIPYuhMGrKk/s2000/pizza%20al%20tartufo2.jpg"><img border="0" height="1056" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhW3MK5MafVFmKbyn3lPZo4xkpCgJINXfBsBy9biR7FAa-aFbcRpnNx-FpPkgEjkWeXai-0LmpPqG4WiplkKu8xcjaMN2lwngMbLYtMWH8LW294nXqTI1gTm8FA4DFQs8-G-J5buhsPo1Vr6u66u9PzlfpB7hUjl9jPEytLZdE24qIx5wvIIPYuhMGrKk/w475-h1056/pizza%20al%20tartufo2.jpg" width="475" /></a></div>
<p><span><br /></span>
</p>
<p><span><br /></span></p>
<p><b><u><span>Ingredienti per l&#8217;impasto:</span></u></b></p>
<p><b><u><span><br /></span></u></b></p>
<p><b><u><span><br /></span></u></b></p>
</p>
<ul>
<li><span>300 g di Farina 0</span></li>
<li><span>200 g di Farina Manitoba</span></li>
<li><span>350 ml di Acqua a temperatura ambiente</span></li>
<li><span>2 g di Lievito di birra secco</span></li>
<li><span>2 cucchiai di Olio extravergine d&#8217;oliva</span></li>
<li><span>10 g di Sale fino</span></li>
<li><span>1/2 cucchiaino di Zucchero</span></li>
</ul>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p>
<div><b><u>Per il condimento:</u></b></div>
<div><b><u><br /></u></b></div>
<div><b><u><br /></u></b></div>
<div><b><u><br /></u></b></div>
<blockquote>
<ul>
<li><span>300 g di Mozzarella a julienne</span></li>
<li><span>250 g di Funghi misti</span></li>
<li><span>Parmigiano</span></li>
<li><span>1 barattolino da 180 g di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pagnanitartufi.it/tartufi/prodotto/tartufo-estivo-a-fette/">Tartufo estivo a fette &#8211; Pagnani Tartufi</a></span>&nbsp;</li>
<li><span>Olio tartufato</span></li>
</ul>
</blockquote>
<blockquote>
<ul>
<li><span>Sale e</span>&nbsp;<span>Pepe</span></li>
</ul>
</blockquote>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6g2icBfhB8tb_pbOga1E9XhZC3RlUqK2bsFGGtZG1cU98A-WL7CMIJQq78Bw7AZjuoJC2UaUgQHTV_s9Km17QRbsqY2QZeerLUvn9IfviQrOSGrIu_-j35ANlfFMWfMnI19vWk2AoeV5QcEhQTEAB-_sEzgV14U7ddNNv9G3BApuH4OfhuryPPbf6BwI/s1950/procedimento%20pizza1.jpg"><img border="0" height="702" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6g2icBfhB8tb_pbOga1E9XhZC3RlUqK2bsFGGtZG1cU98A-WL7CMIJQq78Bw7AZjuoJC2UaUgQHTV_s9Km17QRbsqY2QZeerLUvn9IfviQrOSGrIu_-j35ANlfFMWfMnI19vWk2AoeV5QcEhQTEAB-_sEzgV14U7ddNNv9G3BApuH4OfhuryPPbf6BwI/w487-h702/procedimento%20pizza1.jpg" width="487" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMro1vf-XPTsPI10rC2HGH6oZD47TD1u1nyE_uYFjGjze5-lkUX72XrQtMG25r5SX7JdcGMtXWuLawbaMQatimrGAgGn5hNIw44OirgWI3w8d3nC6WSDttCtxoY7agX7VuBMNkL03pVf4JFBiWiQ7bl2cAZhHVJ93myRKqoy_O0ch7CphZ_b0BwSy6aLk/s2000/procedimento%20pizza2.jpg"><img border="0" height="1062" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMro1vf-XPTsPI10rC2HGH6oZD47TD1u1nyE_uYFjGjze5-lkUX72XrQtMG25r5SX7JdcGMtXWuLawbaMQatimrGAgGn5hNIw44OirgWI3w8d3nC6WSDttCtxoY7agX7VuBMNkL03pVf4JFBiWiQ7bl2cAZhHVJ93myRKqoy_O0ch7CphZ_b0BwSy6aLk/w478-h1062/procedimento%20pizza2.jpg" width="478" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p></p>
<p>&nbsp;<b><u>Procedimento:</u></b></p>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span><b><u><br /></u></b></span></div>
<div><span>In una ciotola capiente versate le due farine&nbsp; con il lievito secco,</span></div>
<div><span>mescolate bene.</span></div>
<div><span>Formate una classica fontana e man mano aggiungete poca acqua alla volta,</span></div>
<div><span>ora l&#8217;olio e lavorate l&#8217;impasto per 10-15 minuti.</span></div>
<div><span>Ora spostatevi sul piano di lavoro leggermente infarinato,</span></div>
<div><span>allargate l&#8217;impasto unite il sale fino e il cucchiaino di zucchero, aiuta la lievitazione.</span></div>
<div><span>Continuate a lavorare l&#8217;impasto fino ad ottenere un panetto liscio.</span></div>
<div><span>Lasciate lievitare la massa in una larga ciotola infarinata o unta di olio,</span></div>
<div><span>coprendo con un panno.</span></div>
<div><span>Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume (2-3 ore) e rimaneggiate l&#8217;impasto</span></div>
<div><span>solo per formare le classiche palline monoporzione,</span></div>
<div><span>che verranno poi fatte lievitare per 1-2 ore al&nbsp; coperto.</span></div>
<div><span>Dopo che i panetti sono ben lievitati, passiamo alla stesura.</span></div>
<div><span>Bagnamo il panetto nella semola rimacinata e stendiamo fino ad ottenere</span></div>
<div><span>un disco sottile del diametro di 26 cm.</span></div>
<div><span>Scuotere il disco di pizza dalla farina in eccesso e disponetelo</span></div>
<div><span>nella teglia rotonda leggermente unta di olio.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Mondate il fondo terroso dei funghi e puliteli accuratamente con carta da cucina inumidita.</span></div>
<div><span>Quindi, riduceteli a lamelle tagliandoli prima in due parti per il lungo,</span></div>
<div><span>dopodiché a striscioline sottili.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Tagliate la mozzarella a fette.</span></div>
<div><span>Ungete la pizza con l&#8217;olio tartufato e poco sale.</span></div>
<div><span>Farcite con la mozzarella e le lamelle di funghi.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Aggiungete il parmigiano a scaglie sottili ottenute da una mandolina o con un pelapatate.</span></div>
<div><span>Salate leggermente e infornate nel forno preriscaldato a 230°C per 8 minuti.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Sfornate le pizze e guarnite con il&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pagnanitartufi.it/tartufi/prodotto/tartufo-estivo-a-fette/">tartufo estivo a fette &#8211; Pagnani Tartufi</a></span></div>
<div></div>
<div><span>Servite subito!</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<blockquote><p><span>&nbsp;</span></p>
</blockquote>
<blockquote><p><span>&nbsp;</span></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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