<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; Porto Fluviale</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/porto-fluviale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 12:01:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Cinema goloso, passeggiata con le Fate Ignoranti</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cinema-goloso-passeggiata-con-le-fate-ignoranti/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cinema-goloso-passeggiata-con-le-fate-ignoranti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 10:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
		<category><![CDATA[Fate Ignoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferzan Ozpetek]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Testaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Fluviale]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/cinema-goloso-passeggiata-con-le-fate-ignoranti/</guid>
		<description><![CDATA[Siete anche voi delle insopportabili organizzatrici compulsive di liste di cose da fare, da vedere, cose da acquistare, locali dove mangiare in giro per il mondo, itinerari di viaggio o anche una semplice gita e passeggiata? Benvenute nel club allora amiche, abbracciamoci. Perché se siete delle vere list-aholic avrete anche voi spesso, una sorta di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cinema-goloso-passeggiata-con-le-fate-ignoranti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete anche voi delle insopportabili organizzatrici compulsive di liste di cose da fare, da vedere, cose da acquistare, locali dove mangiare in giro per il mondo, itinerari di viaggio o anche una semplice gita e passeggiata?</p>
<h3><strong>Benvenute nel club allora amiche, abbracciamoci.</strong></h3>
<p>Perché se siete delle vere list-aholic avrete anche voi spesso, una sorta di orticaria da reperimento di informazioni.</p>
<p>Mi spiego meglio.</p>
<p>Diciamo che volete organizzare un dato itinerario, che so, una passeggiata in una città, ma in quell’itinerario vorreste tutto, e invece, che frustrazione!</p>
<p>Se ci sono le annotazioni culturali, mancano quelle gastronomiche. E viceversa.</p>
<p>Beh ragazze, attenzione, c’è un nuovo sceriffo in città: vi porto in dono passeggiate che sono coccole golose, ma anche gioia per gli occhi e per il cuore.</p>
<p>Senza dimenticare l’instagram, che non siamo mica qui a swippare filtri.</p>
<h4>Oggi ad esempio vi porto con me a fare una passeggiata nella Roma delle Fate Ignoranti di Ferzan Ozpetek.</h4>
<h4>Ci allontaneremo a volte dai grandi classiconi delle gite nella città eterna, e quando saremo stanche o provate emotivamente dalla commozione, beh allora, basterà girare l’angolo, attraversare ad un incrocio e ci sarà lì ad aspettarci ora un maritozzo, ora una carbonara.</h4>
<p><span></span></p>
<h4><strong>Le fate ignoranti &#8211; Quartiere Ostiense</strong></h4>
<p>Prima di cominciare: la trama in un minuto anche se sospetto che non ci sia bisogno.</p>
<p>Margherita Buy, medico, sposata felicemente con attraente architetto che muore e nella morte svela una vita segreta colorata e popolata di personaggi lontanissimi dal vissuto borghese e placido della coppia. E c&#8217;è un amante. E viene fuori che l&#8217;amante del marito della Buy è Stefano Accorsi, e allora tutto cambia e si cambia prospettiva e si rinventano nuovi rapporti e legami. Tutto sotto l&#8217;ombra ferrosa del Gazometro nel quartiere Ostiense di Roma.</p>
<p>E’ da qui che iniziamo la nostra passeggiata, dal quartiere di Ferzan Ozpetek, quello al quale è più affezionato e dove vive.</p>
<p>E’ un quartiere che oggi appare un misto di architetture industriali che vanno dalla fine dell’800 fino al dopoguerra, tra restauri conservativi e nuove istallazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/gaz2-600x450.jpg" style="width: 323px !important;height: 238px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="gaz2" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/gaz2.jpg" rel="lightbox" title="gaz2"></a></div>
</div>
<div>
<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/mont1-600x449.jpg" style="width: 324px !important;height: 238px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="mont1" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/mont1.jpg" rel="lightbox" title="mont1"></a></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/street-285x300.jpg" style="width: 238px !important;height: 252px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="street" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/street.jpg" rel="lightbox" title="street"></a></div>
</div>
<div>
<div><img src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/movie-600x400.jpg" style="width: 365px !important;height: 238px !important;padding: 0 !important;margin: 0 !important;border: none !important" alt="movie" /><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/movie.jpg" rel="lightbox" title="movie"></a></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Uno dei luoghi di questo itinerario che rappresenta meglio tutto questo è sicuramente la <strong><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.centralemontemartini.org" target="_blank">Centrale Montemartini</a></em>.</strong></p>
<p>Si, adesso che entrate la riconoscerete subito.</p>
<p>La scena iniziale del film, con una elegantissima Margherita Buy che si aggira tra archeologia industriale e archeologia tradizionale.</p>
<blockquote><p><strong>La Centrale Montemartini, secondo polo espositivo dei Musei Capitolini, è uno straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale, il primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica. La storia del museo inizia nel 1997 con il trasferimento nella centrale elettrica di una selezione di sculture e reperti archeologici dei Musei Capitolini.</strong></p>
</blockquote>
<p>Dalla centrale percorriamo viale Ostiense fino a che, alla nostra destra ci troveremo gli Ex Mercati Generali, cioè dove Margherita Buy rintraccia finalmente Stefano Accorsi.</p>
<p>La data di nascita di questo moderno reperto archeologico è il 1910, non si pùo visitarlo ma qualche foto di questa bellezza riuscirete a farla.</p>
<p>Noi però siamo dirette oltre, precisamente all’incrocio.</p>
<p>Svoltando a sinistra imbocchiamo via del Commercio.</p>
<p>Se amate le foto di archeologia industriale, e di vecchie costruzioni dei primi del ‘900 qui siete in paradiso. Inoltre siete nel cuore dello Street Art District.</p>
<p>La vostra meta l’avete di fronte, ma tutto è estremamente interessante da fotografare, finchè, ad un certo punto eccolo: il Colosseo moderno, uno scheletro industriale che vi conquista e affonda definitivamente nelle atmosfere Ospetekiane: il Gazometro.</p>
<p>Da qui non ci resta che proseguire la nostra passeggiata verso la fine di via del Commercio beandoci di palazzi ricoperti di street art e in stile facendo ancora un pezzetto di strada, girando su via del Porto Fluviale ammirando ancora le opere sui palazzi.</p>
<p>Tutto il quartiere è una vera è propria <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ostiensedistrict.it/wp-content/themes/od/images/pieghevole.pdf" target="_blank">Street Art District</a>.</p>
<p>Si possono ammirare opere di Blu, Gaia, Brus, Momo.</p>
<p>La passeggiata vi è piaciuta?</p>
<p>Vi è venuta fame?</p>
<p>Ok, ok. Vi siete meritati queste chicche, andate e godete!</p>
<p><strong>Colazione</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2419" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/andreotti-mar-e1569315825618.jpg" alt="andreotti mar" width="800" height="600" /></p>
<p>Su via Ostiense siate pronte alla colazione che tutti ci meritiamo: <strong>la pasticceria Andreotti</strong>.</p>
<p>La colazione a Ostiense si fa qui, senza se e senza ma. Esiste dal 1931, ed è uno dei posti dove la colazione è un rito, così come le “pastarelle” della domenica.</p>
<h4>#funfacts: I meravigliosi dolci di “ La finestra di fronte” cosi’ come il laboratorio dove il romantico Elio Giordano in “ Magnifica Presenza” sfoglia cornetti nottetempo è infatti tutta farina del sacco di questa antica pasticceria, preferita dal nostro regista, meta fondamentale per ogni goloso.</h4>
<h4></h4>
<h4><strong><em>Pasticceria Andreotti</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Via Ostiense 54B </em></strong><br />
<strong><em>00154 Roma</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Tutti i giorni 7:00-22:00</em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pranzo</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2417" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/68309757_2325183364203237_8093132336142483456_n-e1569316685836.jpg" alt="68309757_2325183364203237_8093132336142483456_n" width="800" height="800" /></strong></p>
<p><strong>Porto Fluviale</strong> è un grande ristorante vicino all’ opera di Blu sulla facciata dell&#8217;ex caserma dell&#8217;Aeronautica Militare di Roma. Sono quasi mille metri quadri di abbondanza tra ristorante, pizzeria, bar, e chi più ne ha.  Dai piatti della tradizione romana alla pizza cotta nel forno a legna, con possibilità di scegliere tra pizza napoletana o romana, lo street food. Interessante la possibilità di scegliere porzioni “ cicchetto” e “ mezze porzioni”.  Degni di nota la carbonara, le polpette di lesso, la pizza. Si può mangiare anche all’aperto nel bel cortile.</p>
<h4><strong><em>Porto Fluviale</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Via del Porto Fluviale 22</em></strong><br />
<strong><em>00154 Roma</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Tutti i giorni 10.00 &#8211; 02:00</em></strong></h4>
<p><strong>Merenda</strong></p>
<p><strong>Banco fastfood, </strong>ovvero la versione sana pulita local e eco friendly del junk food.</p>
<p>E&#8217; un vero e proprio fast food, dove spaziare dai nuggets ai rolls, i classicissimi hamburger e le patatine, ma anche estratti e salads.</p>
<p>&#8220;Non si tratta solo di ingredienti naturali, ma di un sistema 100% sostenibile. A partire dal design dei nostri locali, fino al pack e al sistema di smaltimento dei rifiuti. &#8221;</p>
<h4><strong><em>Banco Ostiense</em></strong></h4>
<h4><strong><em>Via Ostiense 40/a 00154 ROMA, IT</em></strong></h4>
<h4> <strong><em>LunMarMerGio <span>12:00</span><span>22:00</span></em></strong></h4>
<h4><strong><em>VenSab <span>12:00</span><span>23:00 </span></em></strong><strong><em>Dom <span>chiuso</span></em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong><strong>Cena </strong></p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-2413" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2019/09/69743335_2369386283284003_6841646185405480960_o-1024x768.jpg" alt="69743335_2369386283284003_6841646185405480960_o" width="810" height="608" /></p>
<p>A cena vi porto un po’ più in là, dove Ostiense diventa Testaccio, ma poiché la Piramide Cestia è proprio dietro l’angolo, beh, chi siamo noi per non allungarci di pochi passi verso uno dei miei posti preferiti: <strong>Flavo al Velavevodetto</strong>. Qui “nun ce n’è pe nessuno”. Mettetevi comodi e prendete tutto, perché Flavio non si batte!</p>
<p>Polpette di bollito, involtini al sugo, le paste della tradizione ( cacio e pepe imbattibile), i fritti, l’insalata di nervetti, la coda alla vaccinara e non dimenticate il tiramisù nel bicchiere.</p>
<div>
<div>
<div>
<h4><em><strong><span>Velavevodetto</span></strong></em></h4>
<h4><em><strong>Via di Monte Testaccio 97, Roma</strong></em><br />
<em><strong> 00153 Roma</strong></em></h4>
<h4><em><strong>sempre aperto &#8211; Pranzo e Cena</strong></em></h4>
<h4><em><strong> </strong></em></h4>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Ma non finisce qui.</div>
<div>Se ci avete preso gusto vi aspetto la prossima settimana, virtualmente davanti alla pasticceria Andreotti, crossover perfetto per la prossima passeggiata. Vediamo se sapete indovinare a quale film/ quartiere ci dedicheremo!</div>
<h3> Credits</h3>
<p>foto di Roma  Pixabay</p>
<p>foto dei ristoranti dalle loro pagine FB</p>
<div></div>
<div></div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/passeggiata-fate-ignoranti/">Cinema goloso, passeggiata con le Fate Ignoranti</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/cinema-goloso-passeggiata-con-le-fate-ignoranti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni: Gazometro 38, pizza e cucina al Porto Fluviale</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/recensioni-gazometro-38-pizza-e-cucina-al-porto-fluviale/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/recensioni-gazometro-38-pizza-e-cucina-al-porto-fluviale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 08:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Fluviale]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/recensioni-gazometro-38-pizza-e-cucina-al-porto-fluviale/</guid>
		<description><![CDATA[Ha aperto i battenti da maggio 2016, Gazometro 38, nell&#8217;omonima via in zona Ostiense-Porto Fluviale. E forse è per questa sua ancora breve vita che la pizzeria con cucina, come va di moda adesso, non ha ancora messo precisamente a fuoco i suoi obiettivi. Il locale è ampio e multifunzionale: tanto grigio e bianco, mattoni&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/recensioni-gazometro-38-pizza-e-cucina-al-porto-fluviale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20312" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro13.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro13" /></p>
<p>Ha aperto i battenti da maggio 2016, Gazometro 38, nell&#8217;omonima via in zona Ostiense-Porto Fluviale. E forse è per questa sua ancora breve vita che la pizzeria con cucina, come va di moda adesso, non ha ancora messo precisamente a fuoco i suoi obiettivi. Il locale è ampio e multifunzionale: tanto grigio e bianco, mattoni a vista, un po&#8217; di stile post industriale e alcuni decisi tocchi di colore acceso. Un arredamento misto, un po&#8217; confuso, che nel complesso non mi è dispiaciuto, a eccezione delle scomode sedie di legno e delle luci basse e gialle che, come vedete nelle foto, non valorizzano i piatti. All&#8217;entrata della sala, che conserva chiaramente le impronte del garage che fu un tempo, c&#8217;è un grande bancone per i cocktail (ottima la scelta tra le proposte del bar tender) e un salottino privé per aperitivi e dopocena; poi i tavoli della pizzeria e della cucina. Nei week end, nel locale molto affollato, si suona la musica dal vivo, mentre durante la settimana dagli altoparlanti suona una musica che dovrebbe fare da sottofondo, ma che è impostata a volume troppo alto. Il bancone di lavorazione della pizza è a vista, con un grande forno a gas. A guidare i lavori c&#8217;è Pier Daniele Seu.<br />
<span></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20314" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro" /></p>
<p>Alla multifunzionalità dello spazio, si abbina la multifunzionalità della proposta culinaria, che va dagli antipasti (anche vegetariani) ai fritti tradizionali romani; dai primi piatti, per lo più ispirati alla cucina romana, fino a secondi piatti con proposte molto ristrette sia di carne sia di pesce. Ovviamente, un ruolo principale lo recita la pizza. Ecco le varie proposte: nella versione rossa ci sono sei pizze tradizionali, dai 7 euro della pizza Margherita ai 9 euro della pizza &#8220;Capricciosa Seu&#8221; e della Margherita Dop. Nella versione bianca: sei pizze di stampo creativo (tra 10 e 13 euro); tra le focacce ci sono quattro proposte con abbinamenti classici, come prosciutto crudo, bufala, burrata, speck. Infine, si può scegliere tra le &#8220;pizze del 38&#8221;: una varietà di sette pizze dal tocco creativo ma realizzate con ingredienti tipici come la &#8220;porchetta di Ariccia&#8221;, la burrata, la mozzarella di bufala, le puntarelle, il guanciale. I prezzi del menu alla carta sono abbastanza equilibrati.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20305" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro3.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro3" /></p>
<p>La pizza è realizzata con un misto di farina del tipo &#8220;doppio zero&#8221; (media forza, 260 W) e di farina del tipo &#8220;uno&#8221; macinata a pietra (prodotte dall&#8217;azienda Le 5 Stagioni). Il lievito usato è di birra, in quantità minime. L&#8217;impasto, con olio extravergine di oliva, acqua e sale, fa due lievitazioni: una in frigorifero per 24 ore e un&#8217;altra per altre 12 ore, dopo la formazione dei panetti. Infine, l&#8217;impasto viene riportato a temperatura ambiente e poi cotto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20304" src="https://i2.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometrocollage.jpg?resize=700%2C233" alt="gazometrocollage" /></p>
<p>Iniziamo con ordine dagli antipasti. In carta, ci sono proposte di varia ispirazione e origine, dalle bruschette gourmet (6 euro) al baccalà mantecato con insalata di verza, riduzione di mirto e cialda di Parmigiano (11 euro), fino al tomino alla piastra con carpaccio di pere e miele (10 euro). Tra le proposte vegetariane: i classici carciofi &#8220;alla giudia&#8221;, la cicoria ripassata e le cime di rapa con aglio e olio (tutti a 5 euro). Ho assaggiato il radicchio alla brace con burratina e alici marinate piccanti (10 euro): un piatto dove le note amare del radicchio e quelle dolci della burrata si equilibrano, anche se personalmente non ho molto gradito la nota acida persistente della marinatura delle alici. Veniamo ai &#8220;supplì&#8221; (2 euro ciascuno), che io ordino immancabilmente in tutte le pizzerie romane. Ho provato il supplì tradizionale e il &#8220;supplì 38&#8221;, con cacio e pepe. Il mio giudizio è positivo, fermo restando che anche in questo caso il riso avrebbe dovuto essere decisamente più al dente (ma questo non è un problema del Gazometro 38, bensì della maggior parte delle pizzerie della Capitale). La panatura era ben realizzata, buono il sugo del suppli tradizionale, ricco di formaggio filante, molto saporito il supplì nella versione cacio e pepe. Tra i fritti, si possono scegliere anche polpette di lesso (6 euro), filetti di baccalà (3 euro), fiori di zucca ripieni (3 euro). Ben fatto anche il carciofo alla giudia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20306" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro4.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro4" /></p>
<p>Ho assaggiato le immancabili chips di patate (4 euro), ma ne ho trovate alcune calde, fragranti, dorate, croccanti e davvero ben eseguite mentre altre, nella stessa porzione, erano molli e fredde. Ovviamente, il sospetto è che siano state mescolate chips già fritte in precedenza con altre fritte al momento. Davvero un peccato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20313" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro14.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro14" /></p>
<p>Otto i primi in carta: le tradizionali &#8220;gricia&#8221;, &#8220;amatriciana&#8221;, &#8220;carbonara&#8221; e cacio e pepe (a 9 euro). A dieci euro si possono ordinare le due versioni &#8220;profumate&#8221; di pasta alla gricia e pasta cacio e pepe; poi la zuppa di lenticchie con moscardini e il risotto alla zucca. Ho assaggiato un piatto classico, i mezzi rigatoni alla amatriciana: la pasta era al dente, il sugo era abbondante con una piacevole acidità e la delicata nota affumicata del guanciale. Assolutamente promosso: la pasta alla amatriciana di Gazometro 38 è migliore rispetto a quella di molti ristoranti tradizionali a Roma. Non ho provato i secondi, ma cito dalla carta: baccalà alla vicentina (16 euro), tagliata di tonno alla liquirizia (18 euro); tagliata di manzo (18 euro), hamburger (13 euro), coratella con carciofi (13 euro) e guancia di vitello brasata (16 euro).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20307" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro8.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro8" /></p>
<p>Arriviamo al momento cruciale, quello della pizza. Lo chef Seu, cordialissimo, ci ha proposto di degustare le due pizze già tagliate. Abbiamo ordinato una pizza rossa tradizionale, la pizza Napoli con fior di latte, pomodoro e alici, e una pizza &#8220;Gazometro 38&#8221;, una pizza Margherita con pomodori gialli, bufala affumicata e menta fresca. Tutte pizze esteticamente meravigliose, da mangiare con gli occhi: bordo alto e non bruciato, condimento abbondante, di altissima qualità sia nei pomodori sia nel formaggio. Al palato, per quanto riguarda l&#8217;impasto, la storia è stata diversa. La pizza Margherita gialla è risultata gommosa, quasi cruda nella parte più vicina al bordo, molto cedevole al centro: un vero peccato perché gli ingredienti utilizzati erano di ottima qualità: pomodoro giallo con ottimo equilibrio tra acidità e dolcezza; e la menta che funziona perfettamente per dare aroma alla preparazione. Probabilmente, una cottura un po&#8217; più prolungata avrebbe evitato questo difetto evidente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20310" src="https://i1.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro11.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro11" /></p>
<p>Per quanto riguarda la pizza Napoli, bellissima e all&#8217;aspetto molto golosa, ho registrato lo stesso problema di cottura dell&#8217;impasto. Inoltre, un condimento molto ricco ha contribuito a rendere cedevole il fondo della pizza. Il cornicione è risultato umido anche una volta aperto per verificare la consistenza della mollica. Ottimi gli ingredienti: fior di latte, sugo di pomodoro, origano profumato. Invece, non ho apprezzato l&#8217;uso delle alici marinate al posto delle alici sottolio, perché la forte acidità ha squilibrato il sapore generale della pizza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20311" src="https://i0.wp.com/www.sicilianicreativiincucina.it/wp-content/uploads/2016/12/gazometro12.jpg?resize=500%2C500" alt="gazometro12" /></p>
<p>Ho chiuso la mia cena con un dolce, non entusiasmante: cheese cake di amaretti e crema ai cachi (6 euro). La base eccessivamente morbida non ha valorizzato questo dolce dalla consistenza monotona che, al palato, è risultato piatto e con poca personalità. In carta, il cliente può scegliere anche una millefoglie scomposta con frutti di bosco, un crumble di mele e un tiramisù con arachidi sabbiate (tutti al costo di 6 euro). Insomma, se dovessi scegliere tra le molteplici personalità di Gazometro 38, direi che quella della cucina è decisamente più centrata di quella della pizzeria. Si può fare molto di più.</p>
<p>(visitato nel gennaio 2017)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/recensioni-gazometro-38-pizza-e-cucina-al-porto-fluviale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->