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	<title>Food Blogger Mania &#187; pomeriggio</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Come proteggere i nidi degli uccelli in giardino</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 21:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra marzo e luglio, siamo testimoni di un evento straordinario che si ripete da ere geologiche: il ritorno della vita che anima le fronde dei nostri alberi e i piccoli anfratti dei nostri balconi. In questo periodo, il il paesaggio italiano si trasforma in un immenso cantiere a cielo aperto, dove piccoli architetti alati danno forma&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-proteggere-i-nidi-degli-uccelli-in-giardino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-proteggere-nidi-uccelli-giardino/" title="Come proteggere i nidi degli uccelli in giardino" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/05/nido-uccelli-selvatici-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Nido protetto da vegetazione fitta con dentro nidiacei implumi" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Tra marzo e luglio, siamo testimoni di un evento straordinario che si ripete da ere geologiche: il ritorno della vita che anima le fronde dei nostri alberi e i piccoli anfratti dei nostri balconi.</p>
<p>In questo periodo, il il paesaggio italiano si trasforma in un immenso cantiere a cielo aperto, dove piccoli architetti alati danno forma a strutture di incredibile complessità per accogliere la loro prole.</p>
<p>Proteggere i nidi degli uccelli selvatici in giardino( o sul  terrazzo) non è solo sensibilità nei confronti degli animali e della biodiversità, ma un<strong> dovere morale e civile</strong> sancito dalla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mase.gov.it/portale/-/l.-11-febbraio-1992-n.-157-norme-per-la-protezione-della-fauna-selvatica-omeoterma-e-per-il-prelievo-venatorio-g.u.-25-febbraio-1992-n.-46-s.o.-" target="_blank" rel="noopener">Legge 157/1992</a>, che tutela rigorosamente tali fragili dimore, le uova e i piccoli volatili.</p>
<h2>Un ecosistema fragile nel cuore del giardino</h2>
<p>Osservando con attenzione, possiamo renderci conto che gli uccelli non cercano un luogo qualunque in cui nidificare, ma selezionano con cura zone poco frequentate e che appaiono loro sicure.</p>
<p>Tuttavia, la nostra curiosità e/o la gestione troppo zelante dello spazio verde possono diventare involontariamente <strong>minacce concrete</strong> per la sopravvivenza di specie, come merli, passeri o cinciallegre, che percepiscono la presenza umana come quella di un potenziale predatore.</p>
<h3>La regola d&#8217;oro: l&#8217;osservazione senza disturbo</h3>
<p>Il miglior aiuto che possiamo offrire alla natura è, paradossalmente, l&#8217;astensione da ogni azione diretta.</p>
<p>Se un nido si trova vicino a zone frequentate, come un porticato o un&#8217;area barbecue, è fondamentale <strong>mantenere le distanze</strong>, poiché sostare troppo a lungo nelle vicinanze può rendere i genitori pennuti nervosi al punto da non tornare più per nutrire i piccoli o covare le uova.</p>
<p><strong>Non spostare mai un nido</strong> per “metterlo al sicuro”: gli uccelli non lo riconoscerebbero e interpreterebbero il trasferimento come l&#8217;attacco di un predatore.</p>
<h3>Quando l&#8217;osservazione è concessa: frequenza e orari</h3>
<p>Per chi desidera monitorare la nidificazione (magari per scopi di ricerca o semplice passione), esistono protocolli precisi per minimizzare il disturbo:</p>
<ul>
<li><strong>Frequenza limitata</strong>: è opportuno avvicinarsi al nido non più di <strong>2 volte alla settimana</strong>.</li>
<li><strong>Il fattore tempo</strong>: ogni visita deve durare <strong>meno di 1 minuto</strong>.</li>
<li><strong>Tecnica di approccio</strong>: avvicinati ogni volta da un&#8217;<strong>angolazione diversa</strong> per non creare un sentiero visibile ai predatori più intelligenti, come corvi, gazze o ghiandaie.</li>
<li><strong>L&#8217;orario ideale</strong>: effettua i controlli nel <strong>pomeriggio </strong>ed evitate assolutamente le ore del mattino, quando le uova hanno bisogno di calore costante, e i giorni di pioggia o di freddo intenso.</li>
</ul>
<h2>Tecnologia al servizio dell&#8217;ornitologia</h2>
<p>Oggi la tecnologia ci permette di essere testimoni oculari senza interferire, grazie all&#8217;uso di <strong>Wi-Fi camera resistenti alle intemperie</strong> e sensori di movimento, che consentono di studiare il comportamento degli uccelli direttamente dallo smartphone.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;utilizzo di app come <strong>Ornitho, eBird o iNaturalist</strong> permette a chiunque di contribuire alla “Citizen Science”, segnalando le nidificazioni e aiutando gli studiosi a monitorare lo stato di salute delle specie urbane.</p>
<h2>Progettare un habitat di sostentamento e sicurezza</h2>
<p>Un giardino che voglia definirsi <em>eco-friendly</em> deve allontanarsi dai canoni estetici dei “deserti ecologici” fatti di piante esotiche e ghiaia.</p>
<h3>L&#8217;imperativo di non potare</h3>
<p>La vegetazione fitta è la prima linea di difesa di un nido, proprio come l&#8217;erba alta lo è per le api ed altri impollinatori.</p>
<p>È cruciale <strong>sospendere ogni operazione di potatura</strong> di siepi e alberi almeno fino ad <strong>agosto inoltrato</strong>, dato che tagliare i rami significa privare il nido del suo mimetismo naturale, lasciando i nidiacei alla mercé delle intemperie e dei predatori.</p>
<h3>Architetture Artificiali e flora autoctona</h3>
<p>Se scegli di installare casette nido, privilegia il <strong>legno naturale</strong> (pino o abete) con pareti spesse per l&#8217;isolamento termico, evitando plastica o metalli, che causano la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/condensa-in-casa-come-eliminarla-prevenirla/">formazione di condensa</a>, si surriscaldano in estate e non difendono dal gelo in inverno.</p>
<p>Posizionale ad un&#8217;altezza di circa 2-3 metri, orientando il foro d&#8217;ingresso (che deve trovarsi ad almeno <strong>17 centimetri dal fondo</strong> per impedire ai predatori di “pescare” i piccoli dall&#8217;esterno) verso est o sud-est per proteggerle dai venti dominanti e dal sole cocente.</p>
<p>Arricchisci il giardino con <strong>piante locali</strong> come il biancospino, il prugnolo o il sambuco (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/sciroppo-fiori-sambuco-fatto-in-casa-nonna/">con i cui fiori si può fare un ottimo sciroppo curativo</a>), che offrono contemporaneamente protezione spinosa e cibo naturale.</p>
<h2>La sfida della convivenza con i predatori domestici</h2>
<p>I gatti domestici, anche se ben nutriti, conservano un istinto predatorio millenario che in Italia causa la perdita di milioni di volatili ogni anno.</p>
<p>Pertanto, durante la fase critica dell&#8217;involo dei pulcini, che avviene solitamente tra maggio e luglio, sarebbe opportuno <strong>limitare le uscite dei gatti</strong>, specialmente nelle ore dell&#8217;alba e del tramonto, quando l&#8217;attività degli uccelli è massima.</p>
<p>Mentre applicare delle “cinture” o collari protettivi in metallo o plastica attorno ai tronchi degli alberi può impedire fisicamente ai felini di arrampicarsi fino ai nidi, mettere campanellini al collo dei gatti è una soluzione quasi sempre inefficace nel proteggere i nidiacei che ancora non sanno volare.</p>
<h2>Il momento del soccorso: quando intervenire?</h2>
<p>Poiché capita spesso di imbattersi in un uccellino a terra, è bene sapere a priori come comportarsi in tale frangente.</p>
<p>Se il piccolo è piumato, vigile e saltella, si tratta di un <strong><em>fledgling</em></strong> (giovane svezzato) che sta imparando a conoscere il mondo: i genitori sono sicuramente vicini e lo stanno nutrendo.</p>
<p>Perciò, raccoglierlo significherebbe sottrarlo alle loro cure.</p>
<p>Se, invece, trovi un nidiaceo (pullo) nudo o con pochissime piume e ancora incapace di reggersi sulle zampette, ricollocalo nel nido o, se ti è impossibile farlo, mettilo in una scatola di cartone poco più grande dell&#8217;animale<strong> foderata alla base </strong>con fogli di giornale e <strong>forata </strong>per consentire <span>l&#8217;aerazione</span> (mai in gabbie metalliche che potrebbero ferirlo).</p>
<p>Poi portalo immediatamente a un <strong>Centro di Recupero Fauna Selvatica</strong> (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://elencocras.it/" target="_blank" rel="noopener">CRAS</a>) o contatta la Lega Italiana Protezione Uccelli (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lipu.it/sos-animali-feriti" target="_blank" rel="noopener">Lipu</a>) al numero telefonico 0521/273043 o la tua Amministrazione regionale di riferimento per avere istruzioni sul da farsi.</p>
<p>Un caso unico è rappresentato dai <strong>rondoni</strong>, uccelli dalle ali lunghissime e dalle zampe cortissime che impediscono loro di decollare dal suolo autonomamente.</p>
<p>Un rondone adulto a terra è sempre in difficoltà e necessita di essere aiutato a riprendere il volo, sollevandolo delicatamente con le mani in uno spazio aperto.</p>
<p>Tieni sempre presente che ogni piccolo volo che prende quota dal tuo giardino è un successo collettivo e che rispettare e proteggere i nidi degli uccelli significa preservare la biodiversità e fare di uno spazio verde un palcoscenico in cui la vita continua a trionfare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se essere eco-friendly ti sta a cuore, può esserti utile anche:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ridurre-consumo-acqua-bagno-senza-rinunciare-relax/">Come consumare meno acqua in bagno</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-non-fare-doccia-lavatrice-insieme/">Perché evitare di fare la doccia e la lavatrice contemporaneamente</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-schiacciare-le-bottiglie-di-plastica/">Compattare correttamente le bottiglie in PET aiuta la raccolta differenziata e l&#8217;ambiente</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza:  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/cammcgary/5760097188/in/gallery-192382321@N03-72157719671676143/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Cameron McGary per Flickr.com</a></p>
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		<title>Idee Originali per Decorare le Uova di Pasqua: 10 Tecniche Facili con i Bambini</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mangiocongusto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decorare le uova di Pasqua è uno dei momenti più amati dalle famiglie: un pomeriggio insieme, le mani sporche di colore e tanta gioia sul viso dei bambini. Ma quest&#8217;anno, perché non andare oltre i classici pastelli e provare qualcosa di davvero speciale? In questa guida trovi 10 idee originali per decorare le uova di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/idee-originali-per-decorare-le-uova-di-pasqua-10-tecniche-facili-con-i-bambini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="189" src="https://i0.wp.com/www.mangiocongusto.it/wp-content/uploads/2026/03/decorazione-delle-uova-di-pasqua.jpg?fit=300%2C189&amp;ssl=1" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="decorazione delle uova di pasqua" style="margin-bottom: 15px" /></div>
<p>Decorare le uova di Pasqua è uno dei momenti più amati dalle famiglie: un pomeriggio insieme, le mani sporche di colore e tanta gioia sul viso dei bambini. Ma quest&#8217;anno, perché non andare oltre i classici pastelli e provare qualcosa di davvero speciale? In questa guida trovi 10 idee originali per decorare le uova di Pasqua, pensate appositamente per famiglie con bambini: tecniche semplici, veloci e — dove possibile — completamente naturali. Nessun materiale strano: bastano ingredienti che hai già in cucina o in casa. &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come arieggiare la casa in inverno senza sprechi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 13:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se, quando fa freddo, spalancare le finestre non è certo il primo gesto che compie chi ha a cuore il calore domestico e la bolletta, la convinzione che “dare aria” significhi inevitabilmente sprecare energia è una delle false credenze più radicate tra chi si impegna a tenere a bada spifferi e dispersioni. Arieggiare la casa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-arieggiare-la-casa-in-inverno-senza-sprechi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-arieggiare-casa-inverno-senza-sprechi/" title="Come arieggiare la casa in inverno senza sprechi" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/01/donna-apre-finestra-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giovane donna apre la finestra per arieggiare la casa" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Anche se, quando fa freddo, spalancare le finestre non è certo il primo gesto che compie chi ha a cuore il calore domestico e la bolletta, la convinzione che “dare aria” significhi inevitabilmente sprecare energia è una delle false credenze più radicate tra chi si impegna a tenere a bada spifferi e dispersioni.</p>
<p>Arieggiare la casa in inverno, <strong>se fatto con metodo e attenzione</strong>, è, invece, il più efficace degli antidoti contro umidità, muffa e aria stagnante senza pesi insostenibili sui consumi.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di aprire le finestre, ma di combinare attenzione, tempismo e accorgimenti tecnici.</p>
<p>Vediamo come costruire una <em>routine</em> che rinnovi l’aria <strong>senza compromettere comfort e risparmio.</strong></p>
<h2>Tempi operativi e frequenza per arieggiare la in inverno senza sprechi energetici</h2>
<h3>Intervalli consigliati (5, 10, 20, 30 minuti) e quando usarli</h3>
<p>Il tempo migliore per arieggiare la casa in inverno non è dettato dal caso: bastano pochi minuti, ma fatti bene.</p>
<p>Esperti di risparmio energetico e salubrità indicano intervalli ben precisi: appena 5 minuti se si crea una vera corrente tra finestre opposte o fino a 10-20 minuti per ricambi più lenti, come quello con apertura a ribalta delle finestre.</p>
<p>Spalancare per 10 minuti 2-3 volte al giorno:</p>
<ul>
<li><strong> garantisce un efficace rinnovo</strong>;</li>
<li><strong> abbatte la concentrazione di anidride carbonica</strong>;</li>
<li><strong>limita la comparsa di muffa</strong>;</li>
<li><strong>ostacola la</strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/condensa-in-casa-come-eliminarla-prevenirla/"> formazione di condensa</a> <strong>su vetri e pareti</strong>.</li>
</ul>
<p>Per evitare sprechi, attenzione al metodo: è meglio aprire tanto e per poco tempo che lasciare una fessura costante e prolungata.</p>
<p>Un’apertura a ribalta di 30 minuti serve solo se non si può creare corrente, ma in inverno comporta dispersioni maggiori.</p>
<p>Ovviamente, in presenza di smog esterno è meglio limitarsi a 5-10 minuti quando l’aria è più pulita, tipicamente al mattino presto o a tarda sera.</p>
<h3>Routine quotidiana: mattina, pomeriggio, sera</h3>
<p>La sequenza ideale si snoda lungo la giornata: <strong>subito dopo essersi alzati</strong>, una ventata nel cuore della casa elimina gli 800 g di vapore acqueo prodotti a notte da ciascuna persona, riducendo il rischio condensa.</p>
<p>Un secondo ciclo nel <strong>primo pomeriggio</strong> rinfresca la zona giorno e gli ambienti più frequentati, mentre una <strong>breve apertura serale</strong> contribuisce a mantenere basso il tasso di umidità.</p>
<p>A maggior ragione se si cucina spesso o si asciugano panni dentro casa, dato che tali attività causano la formazione di condensa, vapore, odori e microrganismi.</p>
<p>La regolarità, più che la durata, fa la differenza: 3 aperture brevi e decise ogni giorno assicurano aria salubre senza far “fuggire” il calore.</p>
<h2>Metodi efficaci: corrente d&#8217;aria, ventilazione incrociata e microventilazione</h2>
<h3>Fare corrente aprendo finestre opposte per ridurre il tempo</h3>
<p>Nulla arieggia meglio della corrente d&#8217;aria che si crea<strong> tra due finestre opposte</strong> spalancate.</p>
<p>Bastano 5 minuti per cambiare aria in un intero appartamento: nelle case in cui è possibile creare un&#8217;adeguata corrente, la differenza la fa la direzione.</p>
<p>Aprendo punti in stanze contrapposte, il flusso trascina via l’aria viziata insieme a umidità, odori e polveri sottili, lasciando che comfort termico e pulizia ne guadagnino senza che il riscaldamento ne “soffra” più di tanto.</p>
<p>Infatti la temperatura ottimale si ristabilisce in pochi minuti.</p>
<p>Il trucco nell&#8217;arieggiare la casa in inverno nel modo ottimale è<strong> sincronizzare</strong>: aprire tutte le finestre insieme, sfruttando il naturale passaggio d’aria invece di optare per aperture isolate e sequenziali—azioni che, specie in inverno, rischiano soltanto di raffreddare progressivamente ogni stanza.</p>
<h3>Microventilazione per ricambio continuo senza perdita termica</h3>
<p>La microventilazione è il segreto delle case ben progettate.</p>
<p>Una semplice apertura minima della finestra—<strong>appena 13 mm</strong>—permette un ricambio lento e costante, quasi impercettibile, che mantiene l’aria fresca senza impennare i consumi.</p>
<p>Questa soluzione è ideale di notte, in assenza di rumori esterni o smog, o in stanze usate saltuariamente.</p>
<p>Permette di prevenire accumuli di vapore e garantisce isolamento termico:<strong> l’aria entra</strong>,<strong> il calore rimane</strong>.</p>
<p>Chi vive in appartamenti dagli infissi ad alte prestazioni sfrutta la microventilazione per molte ore ogni giorno, mantenendo condizioni stabili e consumi ridotti.</p>
<p>Se invece la casa è dotata di <strong>infissi meno recenti</strong>, questa strategia riduce i ricambi forzati, limita le dispersioni e contribuisce a rendere più efficaci le successive aperture brevi e decise.</p>
<h2>Cosa evitare in inverno: errori che causano sprechi energetici</h2>
<h3>Aperture prolungate e ribalta come fattori di dispersione</h3>
<p>C’è un errore che accomuna chi teme la muffa e chi “fugge” dalle bollette: lasciare le finestre aperte <strong>a lungo</strong>, sperando che più si arieggia, meglio sia.</p>
<p>In realtà, le aperture prolungate o a ribalta per oltre 30 minuti in inverno aumentano i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://biblus.acca.it/ponte-termico-cose-come-correggerlo/" target="_blank" rel="noopener">ponti termici</a>, fanno lavorare il riscaldamento più del dovuto e hanno un effetto <em>boomerang</em>, raffreddando muri e arredi senza rinnovare efficacemente l’aria.</p>
<p>Molto meglio agire di precisione:<strong> spalancare tutto per pochi minuti</strong><strong> 3 volte al giorno</strong>.</p>
<p>Se si possiedono infissi datati, le perdite energetiche possono essere significative anche a finestre chiuse: in tale evenienza, la priorità va posta sulla sostituzione con modelli ben isolati, lasciando la microventilazione solo alle circostanze ideali.</p>
<h3>Aprite nelle ore sbagliate con smog o umidità esterna elevata</h3>
<p>L’aria pulita non è sempre disponibile, soprattutto in città o durante picchi d’inquinamento.</p>
<p>Aprire la casa nel momento in cui la qualità dell’aria è peggiore—tipicamente nelle ore di maggiore traffico o con clima umido e piovoso—non solo non migliora, ma peggiora la situazione interna.</p>
<p>Secondo le raccomandazioni degli esperti, il momento migliore per arieggiare la casa in inverno oltre che durante l&#8217;estate è<strong> la mattina presto o la sera tardi</strong>, quando la concentrazione di polveri e smog è minima.</p>
<p>In presenza di elevata umidità esterna, specie in interrati o seminterrati, aprire le finestre rischia di far entrare vapore in eccesso, vanificando ogni sforzo di deumidificazione.</p>
<h2>Priorità per stanze critiche: bagno, cucina, lavanderia, camere e interrati</h2>
<h3>Frequenza maggiore dove si produce vapore</h3>
<p>Non tutte le stanze sono uguali quando si parla di umidità e rischio muffa.</p>
<p><strong>Bagno</strong>,<strong> cucina e lavanderia sono luoghi critici</strong>, dove si concentra il maggior quantitativo di vapore: dopo una doccia, cucinando o asciugando i panni, ogni metro cubo d’aria si carica d’acqua e odori.</p>
<p>In questi ambienti si consiglia una frequenza doppia o tripla di arieggiamento rispetto alle altre camere.</p>
<p>Dopo una doccia, meglio aprire per almeno 5-10 minuti le finestre, verificando che specchi e piastrelle si asciughino rapidamente; in cucina, una ventata subito dopo aver spento i fornelli elimina CO e cattivi odori.</p>
<p>Lavanderia e stanze dove si asciugano i capi meritano attenzione costante, specialmente d’inverno quando il vapore trova rapidamente la strada verso pareti fredde e vetri.</p>
<h3>Precauzioni specifiche per interrati/seminterrati</h3>
<p>In caso di interrati e seminterrati le regole cambiano: <strong>qui il rischio umidità è cronico </strong>e nei casi più problematici è opportuno prendere in considerazione la possibilità di installare un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/aria-piu-salubre-casa-ventilazione-meccanica/">sistema di ventilazione meccanica</a>.</p>
<p>Aprire troppo a lungo in giornate umide può peggiorare la situazione, aumentando la condensa interna invece di ridurla.</p>
<p>Meglio limitare le aperture a <strong>pochi minuti in assenza di pioggia</strong> e fare uso di un deumidificatore per garantire l’asciugatura dell’aria senza effetti collaterali.</p>
<p>La verifica è semplice: misurare spesso l’umidità relativa (che non dovrebbe mai superare il 60%) e accorgersi subito di macchie, gocce o odori persistenti.</p>
<p>Nel dubbio, meglio una breve ventilazione incrociata seguita da controllo con igrometro che una lunga esposizione all’aria umida.</p>
<h2>Alternative tecniche quando arieggiare è controproducente o l&#8217;aria esterna è inquinata</h2>
<h3>Uso di deumidificatore e microventilazione</h3>
<p>Ci sono momenti in cui arieggiare diventa impraticabile: smog alle stelle, pioggia fitta o giornate in cui l’umidità esterna supera quella interna.</p>
<p>In questi casi entrano in gioco soluzioni come un <strong>deumidificatore</strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-il-deumidificatore/"> dai filtri puliti</a>, da attivare in estate ma utile anche in pieno inverno quando il ricambio d’aria è rischioso o insufficiente.</p>
<p>Anche la<strong> microventilazione</strong> costante si rivela efficace: mantiene l’isolamento termico e permette continui ricambi lievi d’aria, senza che la temperatura interna crolli o aumentino i consumi.</p>
<p>L’abbinamento dei due metodi—piccoli ricambi d&#8217;aria e deumidificazione—assicurano ambienti sani <strong>anche a finestre chiuse</strong>.</p>
<h3>Sostituzione o miglioramento infissi (taglio termico)</h3>
<p>Le finestre mal isolate sono la vera falla quando si parla di spreco energetico, poiché anche da chiuse permettono al freddo di penetrare e al calore di disperdersi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/scegliere-infissi-serramenti-consigli-utili-non-sbagliare/">Gli infissi ad alta efficienza o con taglio termico</a> migliorano l&#8217;isolamento, rendendo più efficaci le brevi aperture senza raddoppiare il conteggio in bolletta.</p>
<p><strong>Investire nella sostituzione degli infissi</strong> consente di mantenere costante la temperatura, ridurre umidità e muffa anche con ricambi frequenti e godere di un comfort che dura tutto l’anno.</p>
<p>Dopo l’intervento, si raccomanda, comunque, di monitorare consumi e umidità per verificare che i miglioramenti siano reali.</p>
<h2>Segnali d&#8217;allarme e verifica: come capire se l&#8217;arieggiamento funziona</h2>
<h3>Controllare condensa, macchie di muffa, odori e sintomi fisici</h3>
<p>L’efficacia delle proprie abitudini si rispecchia giorno dopo giorno nella qualità percepita dell’ambiente:</p>
<ul>
<li><strong> condensa che scompare dai vetri al mattino</strong>;</li>
<li><strong> assenza di macchie nere negli angoli</strong>;</li>
<li><strong> odori stantii che non fanno ritorno</strong>.</li>
</ul>
<p>Un segnale inequivocabile arriva anche dal corpo: meno occhi che lacrimano, niente emicranie o malesseri tipici dell’aria viziata.</p>
<p>Dopo ogni apertura mirata, verifica questi elementi: se non si notano miglioramenti, occorre rivedere durata, frequenza e modalità di ricambio.</p>
<h3>Monitorare umidità relativa e consumo riscaldamento</h3>
<p>Ultimo passaggio, ma non meno importante, è il monitoraggio “tecnologico”: un <strong>igrometro</strong> per l’umidità relativa (<strong>valore ideale: 40-60%</strong>) e un occhio alla bolletta del riscaldamento per verificare che i costi non lievitino dopo la nuova routine.</p>
<p>Se le percentuali si abbassano, i vetri restano asciutti e la bolletta si mantiene sotto controllo, significa che il sistema funziona.</p>
<p>Altrimenti, il consiglio è di intervenire su infissi, adottare una ventilazione incrociata più efficace, dotarti di un sistema di ventilazione meccanica controllata o integrare con un deumidificatore.</p>
<p>La salute della casa inizia e finisce dal modo con cui la si lascia respirare ogni giorno: senza esagerare né tralasciare, ma con la regolarità dei piccoli gesti intelligenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili in inverno:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/adesso-il-casco-e-obbligo-per-gli-sciatori/">Perché indossare il casco mentre si scia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/osoji-metodo-giapponese-di-pulizia-fine-anno/">Ōsōji giapponese: date, tradizioni e regole pratiche</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ghiaccio-sui-vetri-auto-prevenirlo-rimuoverlo/">Vetri dell&#8217;auto ghiacciati: cosa fare</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/bella-donna-che-respira-aria-fresca_10675894.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
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		<title>Gaufres alla Cannella con Farina di Farro e Yogurt</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 14:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi facciamo lavorare la cialdiera con delle morbidissime gaufres. Ottime per la merenda del pomeriggio e preparate con farina di farro e dello yogurt fatto in casa che dovevo terminare perchè divenuto troppo acido. A me garbano servite naturali con una spolverata di zucchero a velo e cacao ma, considerando la presenza della cannella, le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gaufres-alla-cannella-con-farina-di-farro-e-yogurt/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHYmecjqiXojw44dW9dvzvszTdRQnKpjHYFpMbcfn5C847Wi0jKppnW5ZXD0kp7QkCQfPvZkrqqcedSbiDC9f5WkvHGqueUmxs0zy-KizGXjd3OE1ojQ4PGsBtVCSxnf99jgKwUeJjjMhA/s1600/Gaufres+alla+Cannella+con+Farina+di+Farro+1.JPG"><img alt="Gaufres alla Cannella con Farina di Farro e Yogurt" border="0" src="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHYmecjqiXojw44dW9dvzvszTdRQnKpjHYFpMbcfn5C847Wi0jKppnW5ZXD0kp7QkCQfPvZkrqqcedSbiDC9f5WkvHGqueUmxs0zy-KizGXjd3OE1ojQ4PGsBtVCSxnf99jgKwUeJjjMhA/s1600/Gaufres+alla+Cannella+con+Farina+di+Farro+1.JPG" /></a></div>
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Oggi facciamo lavorare la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/search/label/Cialdiera" target="_blank"><span>cialdiera</span></a> con delle morbidissime gaufres. Ottime per la merenda del pomeriggio e preparate con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2015/09/biscotti-al-cacao-con-farina-di-farro.html" target="_blank"><span>farina di farro</span></a> e dello <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2009/04/yogurt-fatto-in-casa.html" target="_blank"><span>yogurt fatto in casa</span></a> che dovevo terminare perchè divenuto troppo acido. A me garbano servite naturali con una spolverata di zucchero a velo e cacao ma, considerando la presenza della cannella, le potete servire anche con della composta di mele oppure con una pallina di gelato alla vaniglia e un ciuffo di panna montata, o ancora, come hanno fatto qui, spalmate con la “solita” Nutella e scaldate qualche secondo al microonde per permettere alla Nutella di sciogliersi e ricoprire interamente la gaufre.</div>
<p></p>
<div align="justify">
<span>Forse non tutti sanno che&#8230;</span> <u>gaufres</u>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2015/09/gaufres-alla-cannella-con-farina-di.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Gaufres con Nutella</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 11:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Italiana.]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; Repost &#8230; Sfogliando vecchi numeri di Cucina Italiana alla ricerca di qualche fritto stravagante da preparare domani, mi sono soffermata su questa ricetta di gaufres la cui foto risultava molto accattivante. Effettivamente comprai lacialdiera per prepararle circa 2 anni fa e&#8230; ci credete se vi dico che sino a ieri pomeriggio non l&#039;avevo mai&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gaufres-con-nutella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSFN3T_CRzlr7mae3jodpsbMwzVi3zRD6cefDPv5pWm_H3wQiwRK8N1Ah094UyG4UFapQpW0K4mEw_xPpbgazPB1_glbFi-ZfDkg2E7v8xfloI5AcAeDYFyCw6UKuaaYZ_iI0r7OALSmpp/s1600/Gaufres+1.jpg"><img alt="Gaufres con Nutella" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSFN3T_CRzlr7mae3jodpsbMwzVi3zRD6cefDPv5pWm_H3wQiwRK8N1Ah094UyG4UFapQpW0K4mEw_xPpbgazPB1_glbFi-ZfDkg2E7v8xfloI5AcAeDYFyCw6UKuaaYZ_iI0r7OALSmpp/s1600/Gaufres+1.jpg" /></a></div>
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<div><b><i>&#8230; Repost &#8230;</i></b></div>
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Sfogliando vecchi numeri di Cucina Italiana alla ricerca di qualche fritto stravagante da preparare domani, mi sono soffermata su questa ricetta di gaufres la cui foto risultava molto accattivante. Effettivamente comprai lacialdiera per prepararle circa 2 anni fa e&#8230; ci credete se vi dico che sino a ieri pomeriggio non l&#039;avevo mai usata? Sarà che io ho la fissa delle cialdiere sicché tante ne girano per casa, da quelle più tradizionali a quelle più stravaganti, ma questa ancora non l&#039;avevo mai messa all&#039;opera. Da questa cialdiera si ottengono quelle belle gaufres alte e soffici che gustiamo sempre quando andiamo nel Nord Europa e proprio da lì,  grazie ad eBay, arriva appunto questo attrezzo che qui da noi risulta introvabile (almeno con le scanalature così profonde!)
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2010/02/les-gaufres.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Cioccolini</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 11:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ciambella Casereccia]]></category>
		<category><![CDATA[genuino]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<category><![CDATA[Lidl Fin Carr]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230; repost &#8230; Si arriva al sabato pomeriggio con la voglia di fare qualcosa che profumi di casa e di cose buone. E allora si sfoglia il libro delle Simili alla ricerca di un dolce semplice e genuino. Sfogliando il libro mi rendo conto che tante sono le ricette che non ho ancora mai provato.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cioccolini-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3nXDcioCQY1EG-LHQlLU0o81tFshmxixBGlatskgLw9zyQJlKoIOFyY8rITVe6XFdlT-O2UuKt7YcmhzbGo7VowNOrgVRde9QYw04zqUe-vWc_VppiOeFcFM8X2S72lHO2W0Vz6xt1EVe/s1600/Cioccolini+Simili+1.JPG"><img alt="Cioccolini" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3nXDcioCQY1EG-LHQlLU0o81tFshmxixBGlatskgLw9zyQJlKoIOFyY8rITVe6XFdlT-O2UuKt7YcmhzbGo7VowNOrgVRde9QYw04zqUe-vWc_VppiOeFcFM8X2S72lHO2W0Vz6xt1EVe/s640/Cioccolini+Simili+1.JPG" width="426" /></a></div>
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<div align="justify"><i>&#8230; repost &#8230;</i></div>
<div align="justify">
Si arriva al sabato pomeriggio con la voglia di fare qualcosa che profumi di casa e di cose buone. E allora si sfoglia il libro delle Simili alla ricerca di un dolce semplice e genuino. Sfogliando il libro mi rendo conto che tante sono le ricette che non ho ancora mai provato. Bene oggi toccherà alla Ciambella Casereccia ma, come le Simili insegnano, come per magia questo impasto si trasformerà in deliziosi biscotti speciali per la prima colazione e la merenda. Ottimi per essere “pucciati” nel caffè latte della mattina o per accompagnare il tè del pomeriggio. Rispetto alla ricetta presentata nel libro, ho fatto la mezza dose. Nota di merito al cioccolato fondente da copertura di Lidl  &quot;Fin Carrè&quot;, provatelo e sappiatemi dire.
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2011/11/la-rossa-e-la-mora.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Crema dolce di semolino</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 08:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bacca]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Crema dolce di semolino una crema molto semplice adatta a soddisfare il palato di tutti a base di latte e semolino. Con questa ricetta vogli dedicare al mio blog una sezione dedicata alle merende della mia infanzia, merende sia dolci che salate che hanno un ricordo speciale nel mio cuore. La merenda era il momento&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crema-dolce-di-semolino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Crema dolce di semolino una crema molto semplice adatta a soddisfare il palato di tutti a base di latte e semolino.</p>
<p>Con questa ricetta vogli dedicare al mio blog una sezione dedicata alle merende della mia infanzia, merende sia dolci che salate che hanno un ricordo speciale nel mio cuore. La merenda era il momento più atteso, era una coccola per spezzare il pomeriggio e staccare dai compiti. Preparata spesso dalle nonne, dalla mamma o dalle zie era sempre qualcosa di speciale anche se spesso semplicissima.</p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/06/IMG_20240626_203010-720x542.jpg" alt="Crema dolce di semolino" class="wp-image-30177" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Molto economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>semolino</span></span></div>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span><span>80</span> <span>g</span></span><span> <span>zucchero</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>bacca</span></span><span> <span>vaniglia</span></span></div>
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<h2>Preparazione della Crema dolce di semolino</h2>
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<p>In una pentola mettere a scaldare il latte con lo zucchero ed i semi della bacca di vaniglia.</p>
<p>Quando raggiunge l&#8217;ebollizione versare il semolino e mescolare velocemente con una frusta, per evitare la formazione di grumi.</p>
<p>Far cuocere circa  un paio di minuti.</p>
<p>Far raffreddare in ciotoline monoporzione e poi è pronta per essere gustata.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/06/IMG_20240626_203015-720x542.jpg" alt="Crema dolce di semolino" class="wp-image-30179" /></figure>
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<h2></h2>
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								<span></span><br />
								<button></p>
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							Dosi variate per<br />
							<span></span><br />
							porzioni
							</p>
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<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
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]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Festa della Focaccia di Recco col Formaggio IGP 2024. Appuntamento con il gusto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Info Point]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Loco]]></category>
		<category><![CDATA[RECCO]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno, in Liguria,&#160;maggio sarà il mese del gusto.&#160; Domenica 26 tornerà, infatti, la Festa della Focaccia di Recco IGP, uno degli eventi più amati e più &#160;attesi, non solo nella nostra regione. Un appuntamento che non può essere definito una sagra&#160;perché, nelle varie postazioni dislocate per le vie della cittadina rivierasca (trovate il dettaglio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-festa-della-focaccia-di-recco-col-formaggio-igp-2024-appuntamento-con-il-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Anche quest’anno, in <i>Liguria</i>,&nbsp;maggio sarà il <i>mese del gusto</i>.&nbsp;</div>
<div><b><i>Domenica 26</i></b> tornerà, infatti, la <b><i>Festa della Focaccia di Recco IGP</i></b>, uno degli eventi più amati e più &nbsp;attesi, non solo nella nostra regione. Un appuntamento che non può essere definito una <i>sagra&nbsp;</i>perché, nelle varie postazioni dislocate per le vie della cittadina rivierasca (trovate il dettaglio degli appuntamenti poco più sotto), gli storici panificatori <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/PanificioMoltedoGbDal1974"><i>Moltedo</i></a> e <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tossini.it/">Tossini</a>&nbsp;</i>distribuiranno<i> </i><b><i>gratuitamente</i></b><i>&nbsp;</i>decine di migliaia di porzioni di pura bontà. Sarà come sempre una giornata di festa che celebrerà un prodotto unico ed importantissimo per il tessuto economico locale, una vera e propria istituzione gastronomica conosciuta ed apprezzata <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2023/12/focaccia-di-recco-igp-la-conferma-di-un.html">in tutto il mondo</a>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisg_S9evhX2wScL3wEj0mZ3z5UF_Uq5xTdVP8LSiMgeLhN6DEuHcRlSBIkxROMnxZXBLAZFfoUVNmhJwztQWnrLN8OaBQJ6CjvuXh2HZPpilrMiCUd20VQphB_CRzLWyxhddbjqBuLKhK8eqm8adA5L6T83cTSG2Mz2GdSsxm_1gXAuvCA6b-7y_AyrXY/s1280/7B754018-95E1-462D-8CAC-9DA956E8BB45.jpeg"><img border="0" height="362" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisg_S9evhX2wScL3wEj0mZ3z5UF_Uq5xTdVP8LSiMgeLhN6DEuHcRlSBIkxROMnxZXBLAZFfoUVNmhJwztQWnrLN8OaBQJ6CjvuXh2HZPpilrMiCUd20VQphB_CRzLWyxhddbjqBuLKhK8eqm8adA5L6T83cTSG2Mz2GdSsxm_1gXAuvCA6b-7y_AyrXY/w440-h362/7B754018-95E1-462D-8CAC-9DA956E8BB45.jpeg" width="440" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div><b><i>L’appuntamento con i Piccoli Focacciai</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Sabato 25 maggio, alle 15.30 in piazza Nicoloso, un centinaio di alunni delle scuole elementari di Recco, guidati da mani esperte, prepareranno la loro prima focaccia con il formaggio. Impasto, stesura della pasta, farcitura e confezionamento. Poi, a casa, la cottura in forno ed una piacevolissima degustazione in famiglia. Ogni bimbo sarà omaggiato con la maglietta ufficiale della festa ed il kit completo del <i>Piccolo</i> <i>Focacciaio</i>.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR54H54QjYi00sHbV79BNDP2n3GJnGzeR5vVWqd5PmW2KUIjYDded5G2pT2GTV_zlRvcqVc_BdyNWa3nbx9mTNUlHmpWVVksov-MHeDsJNtQaMcPt3RJOTicEMlP3if7oEHV8RlmcHoFv20Toy3RsRyJKjOBUU_9XcUXMifAC8VApjct_hmgDM_s8uHtI/s1280/7E5E22A1-1763-4326-9E76-63A235799B26.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP" border="0" height="344" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR54H54QjYi00sHbV79BNDP2n3GJnGzeR5vVWqd5PmW2KUIjYDded5G2pT2GTV_zlRvcqVc_BdyNWa3nbx9mTNUlHmpWVVksov-MHeDsJNtQaMcPt3RJOTicEMlP3if7oEHV8RlmcHoFv20Toy3RsRyJKjOBUU_9XcUXMifAC8VApjct_hmgDM_s8uHtI/w505-h344/7E5E22A1-1763-4326-9E76-63A235799B26.jpeg" width="505" /></a></div>
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<p><b><i>La Focaccia di Recco IGP: pillole di storia&nbsp;</i></b></p>
<div>Sono antiche le radici della Focaccia con il Formaggio che vide i suoi albori intorno al XII secolo, ma bisogna arrivare al 1800 per trovare la Focaccia di Recco per come la conosciamo oggi. Una tradizione secolare tramandata nel tempo dagli abili osti di allora,&nbsp;<i>recchelini doc.</i></div>
<div>
<div>Grazie all’instancabile impegno del Consorzio, la Focaccia di Recco IGP dal 2015 è registrata tra le DOP e IGP europee che rappresentano il patrimonio gastronomico italiano nel mondo. Recco, grazie alla sua inimitabile focaccia, è diventata a pieno titolo una delle mete più gettonate del&nbsp;<i>turismo del gusto</i>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfSfRSIYhD2vMGyOAvbTxltBUpggoJOYylRpdoUk3YKvaNnMq6VeEIVoyBmTY0YwE_XxdZC-zeG4Iy3kE-tMlFGSQAeCC9oLE9tOzbdgyuXMENinMYo5z-i-tlJGohCt5ucrP3lLjpJUHVuXiwMcT5LYFVRYkT31HZwOjq67cscgKoneB33xlzzBnoP-4/s1245/08E8579B-4A2F-42CA-92A3-70978680751F.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco" border="0" height="341" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfSfRSIYhD2vMGyOAvbTxltBUpggoJOYylRpdoUk3YKvaNnMq6VeEIVoyBmTY0YwE_XxdZC-zeG4Iy3kE-tMlFGSQAeCC9oLE9tOzbdgyuXMENinMYo5z-i-tlJGohCt5ucrP3lLjpJUHVuXiwMcT5LYFVRYkT31HZwOjq67cscgKoneB33xlzzBnoP-4/w509-h341/08E8579B-4A2F-42CA-92A3-70978680751F.jpeg" width="509" /></a></div>
<p>
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<p><b><i>La Festa della Focaccia di Recco IGP per l’ambiente</i></b>&nbsp;</p>
<div>Da anni, la Festa della Focaccia di Recco è <i>Ecofesta</i>. Piatti e posate utilizzati nella distribuzione delle porzioni di focaccia sono, infatti, in materiale bio compostabile <i>mater-bi</i>&nbsp;(bioplastica creata con amido di mais, grano e patate, totalmente biodegradabile e compostabile) e in polpa di cellulosa ricavata da fibre residue della lavorazione di alcune piante, quali bamboo e canna da zucchero. I prodotti realizzati con le bioplastiche, una volta utilizzati, ritornano alla natura senza arrecare alcun danno all’ambiente.</div>
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<div><b><i>Il programma della Festa della Focaccia di Recco IGP</i></b></div>
<p></p>
<div>
<div><b><i><u>Le focacce del mattino “con e senza” (cipolle</u></i></b></div>
<div><b><i><u><br /></u></i></b></div>
<p><span><span>dalle 10,00 alle 11,30: Panificio Moltedo G.B. di via Assereto in piazza Nicoloso</span></span></p>
<p><span><span><span dir="ltr">dalle 10.00 alle 11.00:&nbsp;</span>Panificio Tossini di via Assereto</span></span></p>
<p><span><span>dalle 11.00 alle 12.00: Panificio Tossini di via Roma</span></span></p>
<p><span><span>dalle 10,00&nbsp;<span dir="ltr">alle 11.30:&nbsp;</span>&nbsp;Panificio Moltedo L. 1870, in via XX settembre&nbsp;</span><span></span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<div><span><u><i><b><span></span>Il pomeriggio, tutti in coda per gustare la Focaccia di Recco col Formaggio IGP</b></i></u></span></div>
<div><span><u><i><b><br /></b></i></u></span></div>
<p><span>ore 14,30 alle 16,00 – in Piazza Nicoloso Panificio MOLTEDO G.B. di via Assereto</span></p>
<p><span><span>ore 14,30 alle 16,00 – in Piazza Nicoloso Panificio TOSSINI di via Assereto</span><span></span></span></p>
<p><span><span>ore 15,00 alle 17,30 – in via Vittorio Veneto CONSORZIO FOCACCIA DI RECCO &#8211; produzione a vista</span><span></span></span></p>
<p><span><span>ore 15,30 alle 17,30 &#8211; in via XX Settembre Panificio MOLTEDO 1870</span><span></span></span></p>
<p><span>ore 16,00 alle 17,30 – in Piazza Nicoloso Panificio TOSSINI di via Roma</span></p>
</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWEiKx47JLkKtA9pGit5wKqLC1aRG0T6VFHnJ4BBrFmDAKm6ssvUz7OPJoVCsNdLGxug-zTvevE76dIQt17NkZRbM2iL1T1InWXHN1T6c59bUsKIqyYIr77hDP2K0vl3JW4mQYsN6d69hEvc3Tr9IE78uaZRh06-tE1L959fSdprK4BNCvwN7lPtyJ78g/s1280/3ADF9B40-CFC0-4136-8E7C-66D42CA2B9D3.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco 2024" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWEiKx47JLkKtA9pGit5wKqLC1aRG0T6VFHnJ4BBrFmDAKm6ssvUz7OPJoVCsNdLGxug-zTvevE76dIQt17NkZRbM2iL1T1InWXHN1T6c59bUsKIqyYIr77hDP2K0vl3JW4mQYsN6d69hEvc3Tr9IE78uaZRh06-tE1L959fSdprK4BNCvwN7lPtyJ78g/w517-h400/3ADF9B40-CFC0-4136-8E7C-66D42CA2B9D3.jpeg" width="517" /></a></div>
<p>
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<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Le Sfide della Festa</i></b></div>
<div><b><span><span>(</span><span><i>iscrizioni in Piazza Nicoloso all’Info Point Pro Loco, la mattina dalle ore 10,00</i></span><span>)</span></span></b></div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<p><i><b>La Scianka</b></i></p>
<div>Appuntamento dalle h. 12.00 al Panificio Moltedo 1874 di via XX Settembre.,</div>
<div><span>Momenti di puro divertimento con la <i><b>scianka</b></i> (gara in dialetto genovese) “<b>con e senza” cipolle</b>.&nbsp;</span></div>
<div><span>La competizione prevede che vengano mangiati nel minor tempo possibile 300 grammi di focaccia genovese classica e con cipolle.</span></div>
<div><span></span><br class="webkit-block-placeholder" /></div>
<div></div>
<p align="center"><b><i><span><span>Ore 13.15 “La No Limits Challenge”</span></span></i></b></p>
<p><span><span>Nella centrale piazza Nicoloso, dieci coppie (maschi e femmine o solo maschi e solo femmine) “coraggiose” (quando uno non ce la fa più, subentra l’altro componente della coppia) estratte a sorte e supportate da un tifo da stadio, si sfidano nel&nbsp; divorare una teglia intera di Focaccia di Recco col Formaggio IGP. Uno <i>scontro </i>all&#8217;ultimo boccone.</span></span><span></span></p>
<div><span></span><br class="webkit-block-placeholder" /></div>
<div></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NSJuetfA7UUR90mmj4ZsNOSSdG55vxfTs71li0qaveh-AF89UNpKotdMymTtRzaBT1pDXSiLdskm1L5cKnfSutGdstfHXRphdqmcCCc49QhmwSC0TOlmrlqsEz7uYHxyEpbDFwgmQ393RmfSe8gU6Lg2KhQa5gLis1RSjJDbV_o1OHTQdT9fIE_Ab8w/s1238/6620E7A6-6C4D-4CFD-9CB4-0293CBB3630A.jpeg"><img alt="Focaccia  di Recco" border="0" height="378" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NSJuetfA7UUR90mmj4ZsNOSSdG55vxfTs71li0qaveh-AF89UNpKotdMymTtRzaBT1pDXSiLdskm1L5cKnfSutGdstfHXRphdqmcCCc49QhmwSC0TOlmrlqsEz7uYHxyEpbDFwgmQ393RmfSe8gU6Lg2KhQa5gLis1RSjJDbV_o1OHTQdT9fIE_Ab8w/w497-h378/6620E7A6-6C4D-4CFD-9CB4-0293CBB3630A.jpeg" width="497" /></a>&nbsp;</div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<p align="center"><span><b><i><span>Focaccia di Recco IGP e tanta musica</span></i></b><b><i><span></span></i></b></span></p>
<div>
<div><span>Palco centrale in piazza Nicoloso, davanti al Palazzo Comunale con DJ Set di Carlo Trapani.</span></div>
<p><span>
<div><span><b><i>Infinity Recco, la Radio sul Mare</i></b>, web radio internazionale, in diretta da Recco in via XX Settembre e in via Vittorio Veneto con&nbsp;</span><span>Max Repetto (voce e animazione) e Marco Veneziano (musica e Jingles)<span>.&nbsp;</span></span></div>
<p></span></div>
<div><span><span>In via Roma/piazza San Giovanni Bono <i>Wanted Country Dance</i>. Il pomeriggio, versione itinerante con partenza da piazza Nicoloso per la Filarmonica G. Rossini di Recco.</span></span></div>
<p align="center"><b><i><span><span></span></span></i></b></p>
<p align="center"><span><b><i><span><br /></span></i></b></span></p>
<p align="center"><span><b><i><span><br /></span></i></b></span></p>
<p align="center"><span><b><i><span>Tanto altro da fare e da vedere</span></i></b></span></p>
<div><span><span>Le informazioni relative agli altri eventi recchesi quali la <i>Sagra del Fuoco</i>, tradizioni e calendario estivo delle manifestazioni, saranno reperibili presso l’Info Point della Pro Loco di Recco.</span></span></div>
<div><span>Nelle piazze e nelle vie cittadine ci saranno esposizioni di antiquariato, hobbisti, del libro usato, sapori, profumi, fiori e tradizioni di Recco, oggetti artistici con la <i>Collettiva Artisti Recchesi</i> e le associazioni di solidarietà.&nbsp;</span><span><i>Chess &amp; Cheese</i> con <i>ASD Scacchi Golfo Paradiso</i> per imparare le complesse strategie di uno dei giochi più popolari al mondo.&nbsp;</span></div>
<div><span>Ospiti speciali il Raduno di FIAT 500 d’epoca&nbsp;</span><span>e derivate fino al 1977, organizzato dal Coordinamento dei Golfi Tigullio e Paradiso del <i>FIAT 500 Club di Garlenda</i>.&nbsp;</span></div>
<div><span>Un benvenuto speciale ai visitatori ed ai turisti arriverà &nbsp;dai commercianti di Recco, che apriranno i loro negozi dedicando offerte esclusive agli ospiti della Festa della Focaccia.</span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeEjXwDEFc7FqXoO84NtRBsCn4-uwAKOClCakzkPhfubjEJl7-U94ClXW1fV5iplMtpD31g-z4DmrtLqDIUMpkMw7-FRXkg9Iz7GpxHY4JkaKZmbHlfeHflVzY5bKOaC-z1ykkk7lGHIdWD9nv1uKm9UKfj3XydjQ2KQialLYZs9FtQkmhbrAljcUgnxI/s1280/A0BDF8F9-8DA6-427A-AB52-DA65727A8D19.jpeg"><img alt="Festa della Focaccia di Recco" border="0" height="339" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeEjXwDEFc7FqXoO84NtRBsCn4-uwAKOClCakzkPhfubjEJl7-U94ClXW1fV5iplMtpD31g-z4DmrtLqDIUMpkMw7-FRXkg9Iz7GpxHY4JkaKZmbHlfeHflVzY5bKOaC-z1ykkk7lGHIdWD9nv1uKm9UKfj3XydjQ2KQialLYZs9FtQkmhbrAljcUgnxI/w506-h339/A0BDF8F9-8DA6-427A-AB52-DA65727A8D19.jpeg" width="506" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b><i><u>Come arrivare a Recco</u></i></b></span></div>
<div><span><b><i><u><br /></u></i></b></span></div>
<div><span>
<div><span><span>Per raggiungere Recco prediligere i collegamenti via mare: partenza dal Porto Antico di Genova con i traghetti Golfo Paradiso di Camogli. In alternativa,&nbsp; utilizzare i mezzi pubblici (la stazione è di facile accesso alla città, il capolinea bus è in pieno centro).&nbsp;</span></span></div>
<div><span>Con i mezzi privati: &nbsp;parcheggi in città con tariffe giornaliere agevolate.&nbsp;</span></div>
<div><b><i>Info pullman turistici e agenzie di viaggi</i></b><span>:&nbsp;</span><span>mail&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@focacciadirecco.it">info@focacciadirecco.it</a><span>&nbsp;– Tel.</span><span>&nbsp;</span><span dir="ltr">0185 730748</span><span>.</span></div>
<p></span></div>
<div><span><br /></span></div>
</div>
<div>Segnate in agenda, quindi, e buona focaccia a tutti!</div>
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<div></div>
<div></div>
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<div><b><span>~</span></b></div>
<div></div>
<div><span><span>La <b><i>Festa della Focaccia di Recco</i></b>, tutti gli anni la quarta domenica del mese di maggio, è organizzata dal <b><i>Consorzio della Focaccia di Recco</i></b> e dal <b><i>Comune</i></b> <b><i>di Recco</i></b>, con i patrocini di <b><i>Regione Liguria</i></b>, <b><i>Camera</i></b> <b><i>di Commercio di Genova</i></b>, <b><i>Città Metropolitana di Genova</i></b>,</span><span>&nbsp;con&nbsp;</span><span>la collaborazione di <b><i>Pro Loco Recco</i></b>, <b><i>Ascom delegazione di Recco</i></b> e <b><i>CIV Consorzio Operatori Economici Recco</i></b></span><span>.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div>
<p><span>Solo in Liguria e solo a <b><i>Recco</i></b>, <b><i>Camogli</i></b>, <b><i>Sori</i></b> e <b><i>Avegno</i></b>, si può gustare la<u>&nbsp;</u><span><b><i>FOCACCIA DI RECCO COL FORMAGGIO IGP</i></b>, una garanzia per il consumatore.</span></span></p>
<p><span><span><br /></span></span></p>
<p><span><b><i>Ristoranti a Recco:</i></b> Alfredo – Angelo -&nbsp; Da Lino – Da ö Vittorio – Del Ponte &#8211; La Manuelina</span></p>
<p><span><b><i>Panifici a Recco</i></b>: Panifici Tossini – Panificio Moltedo G.B. – Panificio Moltedo Luisa</span></p>
<p><span><b><i>Ristoranti a Sori</i></b>: Edobar – Il Boschetto – Focacceria Tossini</span></p>
<p><span><b><i>Asporto a Camogli</i></b>: Revello</span></p>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQ-xvfiTLlKaUC7nt4j1i-tVqAmIs4jKLcsZQJSvAj6NGMOGTLL_w2sQ7fzUTgZaJNmARMkUO38cQ0zacAsPgRbV38vz3eh0m25jnoeReWpINseveKgm6ZN6PmHDB6cP2yiKUwrJJBX0UF0ntQY1ykO8Q12-hpI166_kqr7XjdUdKVvR8r4y2U68qffP0/s3386/AD338700-7116-4E96-A746-7F42E886E081.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP" border="0" height="390" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQ-xvfiTLlKaUC7nt4j1i-tVqAmIs4jKLcsZQJSvAj6NGMOGTLL_w2sQ7fzUTgZaJNmARMkUO38cQ0zacAsPgRbV38vz3eh0m25jnoeReWpINseveKgm6ZN6PmHDB6cP2yiKUwrJJBX0UF0ntQY1ykO8Q12-hpI166_kqr7XjdUdKVvR8r4y2U68qffP0/w507-h390/AD338700-7116-4E96-A746-7F42E886E081.jpeg" width="507" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><span><i><b><u>Links utili</u></b></i></span></span></p>
<p><span><span><i><b><u><br /></u></b></i></span></span></p>
<p><span><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></span></span></span></p>
<div><span><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100071217571865">Pagina Facebook&nbsp;<i>Festa della Focaccia di Recco</i></a></span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/FocacciadiReccoIGP">Pagina Facebook Focaccia di Recco</a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://instagram.com/focacciadirecco_igp?igshid=ZWIzMWE5ZmU3Zg==">Pagina Instagram</a></span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span></span></p>
<p></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span><br /></span></p>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Pomodori arrosto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 15:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cucinamiaquantotiamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Pomodori arrosto Buon pomeriggio amici del web, oggi do inizio alle conserve per l&#8217;inverno. Stamattina ho scottato brevemente i fagiolini&#160; e arrostito i pomodori&#160;per congelarli entrambi. I pomodori li ho conditi con aglio, sale e rosmarino. Quando li scongelo aggiungerò l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. Le temperature erano ideali per trafficare in cucina, anche troppo! Addirittura&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pomodori-arrosto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-GstdJ-YMikfl8P9BDjF-9wq-9o7QKyyWw4jtG7nvnbYWXV0B563zJgfwWV1DysVk9cmwrXwwU_CIi3A2I1571wLZSb2GCDd9IEV1jz6YuPi71tWyE_S5KSSRmVb1kWuUHjy_qAR8pQs50HWCsoe-fK1YgOU7HZjNhMnxBSyDok9B-fRkz1-oJg2tY3Iu/s1620/pomodori%20arrostiti%20(1).JPG"><img alt="Pomodori arrosto" border="0" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-GstdJ-YMikfl8P9BDjF-9wq-9o7QKyyWw4jtG7nvnbYWXV0B563zJgfwWV1DysVk9cmwrXwwU_CIi3A2I1571wLZSb2GCDd9IEV1jz6YuPi71tWyE_S5KSSRmVb1kWuUHjy_qAR8pQs50HWCsoe-fK1YgOU7HZjNhMnxBSyDok9B-fRkz1-oJg2tY3Iu/w400-h266/pomodori%20arrostiti%20(1).JPG" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><b><i>Pomodori arrosto</i></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></div>
<div><span>Buon pomeriggio amici del web, oggi do inizio alle conserve per l&#8217;inverno. Stamattina ho scottato brevemente i fagiolini&nbsp; e arrostito i pomodori&nbsp;</span><span>per congelarli entrambi.</span></div>
<div><span>I pomodori li ho conditi con aglio, sale e rosmarino. Quando li scongelo aggiungerò l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</span></div>
<div><span>Le temperature erano ideali per trafficare in cucina, anche troppo! Addirittura 15 gradi con la prima neve avvistata sulle Alpi.</span></div>
<div><b><span><br /></span></b></div>
<div><b><span>Ingredienti per 4 persone</span></b></div>
<div><span><b>600 g di pomodori grandi</b></span></div>
<div><span><b>rosmarino q.b.</b></span></div>
<div><span><b>aglio q.b.</b></span></div>
<div><span><b>sale q.b.</b></span></div>
<div><span><b>olio extravergine d&#8217;oliva</b></span></div>
<div><span><b><i>Difficoltà&nbsp;bassa &#8211; circa 12 minuti di cottura</i></b></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></div>
<div><span>Procedimento</span></div>
<div><span>Lavate i pomodori e togliete il picciolo. Tagliateli a metà e conditeli con sale, rosmarino e aglio.</span></div>
<div><span>Riscaldate la bistecchiera (in alluminio&nbsp;o ghisa) e cuocete i pomodori per 10 minuti dal lato della buccia. poi girateli e cuoceteli 2-3 minuti dall&#8217;altro lato.</span></div>
<div><span>Se li consumate subito conditeli con olio extravergine d&#8217;oliva e servite.</span></div>
<div><span>Se -come me &#8211; state preparando le conserve per l&#8217;inverno mettete i pomodori nelle vaschette di alluminio ricoperte di carta forno. Una volta raffreddati potete congelarli. Quando dovete consumarli, scongelateli e riscaldateli al forno, condendo con l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</span></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjr5LS7u79yrrm-OsleyRzfoV2D1hcJKIpVFpQYkqMuK2XDfbG8hyDl218ZORNitT7qlsl-dLR5C8u--IXO_HdDWoMqcJdw14UyPIFNw0uk0VfJPQI2sCa2V_zZwdv6fMZOEqENei1WYNSnWgRpJ3tCWbylV3UiX9roUxUliiz8PHrqa5_xQzLq1yUtQ84Q/s1620/pomodori%20arrostiti%20(3).JPG"><img alt="Pomodori arrosto" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjr5LS7u79yrrm-OsleyRzfoV2D1hcJKIpVFpQYkqMuK2XDfbG8hyDl218ZORNitT7qlsl-dLR5C8u--IXO_HdDWoMqcJdw14UyPIFNw0uk0VfJPQI2sCa2V_zZwdv6fMZOEqENei1WYNSnWgRpJ3tCWbylV3UiX9roUxUliiz8PHrqa5_xQzLq1yUtQ84Q/w266-h400/pomodori%20arrostiti%20(3).JPG" width="266" /></a></div>
<p>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiO5IDgSU33VPtKkOYXS9kWWZbXRlWZNbH_-BliQz9E7puVNnGAXRqrEWdOP2zXSg43UnOe3NNgQZdU0b9ypmRC92gcJz9Hf77kujwoDnQhut4VXotr-YOl5o-HqDRM_byUqudy1IPL6DOAEqnZl7un9GrLyk9JU5TgQSfY7EUvIsfhrLz4_FTBKZpjlgTE/s1620/pomodori%20arrostiti%20(2).JPG"><img alt="conserve invernali" border="0" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiO5IDgSU33VPtKkOYXS9kWWZbXRlWZNbH_-BliQz9E7puVNnGAXRqrEWdOP2zXSg43UnOe3NNgQZdU0b9ypmRC92gcJz9Hf77kujwoDnQhut4VXotr-YOl5o-HqDRM_byUqudy1IPL6DOAEqnZl7un9GrLyk9JU5TgQSfY7EUvIsfhrLz4_FTBKZpjlgTE/w400-h266/pomodori%20arrostiti%20(2).JPG" width="400" /></a></div>
<p><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Se ti è piaciuta la ricetta visita la mia fanpage e clicca mi piace:</span><br /><span>&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/cucinamiaquantotiamo" target="_blank">https://www.facebook.com/cucinamiaquantotiamo</a></span></div>
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</div>
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		<title>Scarpaccia camaiorese</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/scarpaccia-camaiorese/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/scarpaccia-camaiorese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 15:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cucinamiaquantotiamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[pastella]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarpaccia di Camaiore Buon pomeriggio amici del web. Oggi vi propongo una ricetta regionale (e come tale esistono di essa innumerevoli versioni) che nasce come ricetta priva di derivati del latte. La scarpaccia camaiorese è tipica di questo comune in provincia di Lucca. La versione che vi propongo oggi è con zucchine, farina, sale e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/scarpaccia-camaiorese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><b><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiz9I36_quXgY_iMfF8IVP5dTbUA0yunu-20qPO9nWxawamRHGh2iLJYYfb7daFpNNVhmdqISQ2MPdMp3XHGbic-59xgma8Mz5OmDPkZdNJCbYeSVFUU_B-eaPE8LTaTTxvOCVzG1h5jkwr-cpZI24A6OFwMQP3A-204uvzSRod-8sy5seJPk9-w83kptpP/s1354/scarpaccia%20camaiore%20(3).JPG"><img alt="scarpaccia camaiore" border="0" height="259" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiz9I36_quXgY_iMfF8IVP5dTbUA0yunu-20qPO9nWxawamRHGh2iLJYYfb7daFpNNVhmdqISQ2MPdMp3XHGbic-59xgma8Mz5OmDPkZdNJCbYeSVFUU_B-eaPE8LTaTTxvOCVzG1h5jkwr-cpZI24A6OFwMQP3A-204uvzSRod-8sy5seJPk9-w83kptpP/w400-h259/scarpaccia%20camaiore%20(3).JPG" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Scarpaccia di Camaiore</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMy2gc8OL40DJUR_vNiV_ZMFI6G0wnS1QS7xAIx8L-_tlySchglNr4Zj2biURgK4ibyeW5T_BQf4KNeYKnzlmLZIEhlDpmOoHcVVNb90QM3jjMyGfGohHJ4lAeEqCOgnHccaHaSnXBjKZfPuui-P2G2tKAp8JnF8zTPSEfr1738FiRKHt9drf_-Tupm2RJ/s1620/scarpaccia%20camaiore%20(1).JPG"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMy2gc8OL40DJUR_vNiV_ZMFI6G0wnS1QS7xAIx8L-_tlySchglNr4Zj2biURgK4ibyeW5T_BQf4KNeYKnzlmLZIEhlDpmOoHcVVNb90QM3jjMyGfGohHJ4lAeEqCOgnHccaHaSnXBjKZfPuui-P2G2tKAp8JnF8zTPSEfr1738FiRKHt9drf_-Tupm2RJ/s320/scarpaccia%20camaiore%20(1).JPG" width="213" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSX8yMXjne94FFZhWLxYTQTtdNV5YHEm3OUNADmGpY8At_5sq9sEqvdA1uXzp6nzjbhkDG7MzcNU-pgS1BCLxTWMUGQx4QIH48Zwt3TBA8X50aS8-aUp5sONYErqxuii0VbclvmsxXa0I2Me5bpeWqcrn3N3rqqKNXtbXeowgRWR09hOwhh2i7re36TH6A/s1620/scarpaccia%20camaiore%20(2).JPG"><img border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSX8yMXjne94FFZhWLxYTQTtdNV5YHEm3OUNADmGpY8At_5sq9sEqvdA1uXzp6nzjbhkDG7MzcNU-pgS1BCLxTWMUGQx4QIH48Zwt3TBA8X50aS8-aUp5sONYErqxuii0VbclvmsxXa0I2Me5bpeWqcrn3N3rqqKNXtbXeowgRWR09hOwhh2i7re36TH6A/s320/scarpaccia%20camaiore%20(2).JPG" width="320" /></a></div>
<p><span><br /></span></b></div>
<div><b><span><br /></span></b></div>
<div><b><span>Buon pomeriggio amici del web.</span></b></div>
<div><b><span>Oggi vi propongo una ricetta regionale (e come tale esistono di essa innumerevoli versioni) che nasce come ricetta priva di derivati del latte.</span></b></div>
<div><b><span>La scarpaccia camaiorese è tipica di questo comune in provincia di Lucca. La versione che vi propongo oggi è con zucchine, farina, sale e pepe.</span></b></div>
<div><span><span><b>La </b></span><span><b>particolarità</b></span><b>&nbsp;di questa schiacciata è che l&#8217;acqua per la pastella si ricava aspettando che si formi l&#8217;acqua di vegetazione: una volta tagliate sottili le zucchine si salano e si appoggia un peso sul contenitore in modo da favorire la </b><span><b>fuoriuscita</b></span><b>&nbsp;dell&#8217;acqua.</b></span></div>
<div><span><span><b>Se non esce </b></span><span><b>sufficiente</b></span><span><b>&nbsp;acqua potete aggiungere dell&#8217;acqua minerale.</b></span></span></div>
<div><b><span><br /></span></b></div>
<div><b><span>I</span></b><b><span>ngredienti</span></b></div>
<div><b><span>750 g di zucchine</span></b></div>
<div><b><span>fiori di zucchina q.b.</span></b></div>
<div><b><span>pepe</span></b></div>
<div><b><span>120 g farina 00</span></b></div>
<div><b><span>60 g farina per polenta&nbsp;</span></b></div>
<div><b><span>mezza cipolla</span></b></div>
<div><b><span>sale q.b.</span></b></div>
<p><b><i><span>Difficoltà bassa &#8211; 30 minuti in forno ventilato a 220 gradi</span></i></b><span></span></p>
</div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></div>
<div><span>Procedimento</span></div>
<div><span></p>
<div><span>Con la mandolina tagliate le zucchine e la cipolla dopo averle mondate.<br />
Lavate e aggiungete i fiori di zucchina.</span></div>
<div><span>In una capiente ciotola raccogliete il tutto e salate. Aggiungete un peso e<br />
lasciate fuoriuscire&nbsp;l&#8217;acqua dalla verdura (io le ho tenute in frigo circa<br />
4 ore).</span></div>
<div><span>Una volta tirate fuori dal frigo noterete che si è formata l&#8217;acqua di<br />
vegetazione.</span></div>
<div><span>Strizzate le zucchine e conservate 200 ml di acqua delle zucchine,</span></div>
<div><span>con questa acqua create una pastella con le farine, aggiungete le zucchine<br />
strizzate, l&#8217;olio e il pepe.</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJswbKd2zB4iVvyRttTK5ifriStC360k--bndYnNTU_q4Sc3LAFxSiznYDR0sY8tqFM-Iqk0JnuT_x3iVM4fUORsIUOaB9rIU9tmDM4UpIAf2M3cXb5PWzQjTzwd1AfRKxdlnr68quoZcxFxDMLqtJyXg8NwgkxOKsWOwDwjIeuSOcXdGfzQWvLFEBmCDE/s1354/scarpaccia%20camaiore%20(3).JPG"><img alt="scarpaccia camaiore" border="0" height="259" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJswbKd2zB4iVvyRttTK5ifriStC360k--bndYnNTU_q4Sc3LAFxSiznYDR0sY8tqFM-Iqk0JnuT_x3iVM4fUORsIUOaB9rIU9tmDM4UpIAf2M3cXb5PWzQjTzwd1AfRKxdlnr68quoZcxFxDMLqtJyXg8NwgkxOKsWOwDwjIeuSOcXdGfzQWvLFEBmCDE/w400-h259/scarpaccia%20camaiore%20(3).JPG" width="400" /></a></div>
<p>
</p>
<p><span>Mi trovi su Instagram come Cucina Mia Quanto Ti Amo</span></span></div>
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		<title>Colazione all’Anteo: cinema e cappuccio o tè e film a prezzi popolari</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/colazione-allanteo-cinema-e-cappuccio-o-te-e-film-a-prezzi-popolari/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 17:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lili Madeleine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[calma]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[Lili Madeleine]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare colazione al cinema, con cappuccio e brioche inclusi nel prezzo del biglietto. Oppure godersi un tè caldo seguito da un film, il pomeriggio. Ripartono due rassegne amatissime per gli appassionati ci cinema: Colazione all&#8217;Anteo e Al Cinema con Tè. Immaginate la scena: è &#160;mattina, vi alzate&#160;con calma, salutate il vostro amore e poi insieme,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/colazione-allanteo-cinema-e-cappuccio-o-te-e-film-a-prezzi-popolari/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare colazione al cinema, con cappuccio e brioche inclusi nel prezzo del biglietto. Oppure godersi un tè caldo seguito da un film, il pomeriggio. Ripartono due rassegne amatissime per gli appassionati ci cinema: Colazione all&#8217;Anteo e Al Cinema con Tè. Immaginate la scena: è &#160;mattina, vi alzate&#160;con calma, salutate il vostro amore e poi insieme, [...]</p>
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</div>
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		<title>Fattore Comune 2022. Quando il prodotto è sinonimo di un territorio</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[banchi]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Fattore Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[occasione]]></category>
		<category><![CDATA[pomeriggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 11 Novembre torna, con la quinta edizione, Fattore Comune, l’incontro tra DOP ed IGP. organizzato dal Consorzio della Focaccia di Recco col Formaggio. L’evento è dedicato alle eccellenze agroalimentari tutelate dall&#8217;Unione Europea che portano nella loro denominazione protetta il nome del luogo in cui sono nate. Come già nelle passate edizioni, l’occasione sarà presupposto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fattore-comune-2022-quando-il-prodotto-e-sinonimo-di-un-territorio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Venerdì 11 Novembre torna, con la quinta edizione, <i>Fattore Comune</i>, l’incontro tra DOP ed IGP. organizzato dal <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco col Formaggio</a>.</b></i></div>
<div>L’evento è dedicato alle eccellenze agroalimentari tutelate dall&#8217;Unione Europea che portano nella loro denominazione protetta il nome del luogo in cui sono nate.</div>
<div>Come già nelle passate edizioni, l’occasione sarà presupposto di dialogo tra i produttori e le istituzioni preposte, al fine di esaminare le problematiche che riguardano le tutele, illustrare gli obiettivi raggiunti e dialogare su progetti futuri, analizzare gli sbocchi sul mercato, l’appeal del turismo enogastronomico, confrontandosi su nuove idee per la miglior promozione delle DOP e IGP.</div>
<div></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6o7IBwRjHrHjmVTh3ayqwc9ErQTdz_u0TATD2ZI-tZAV_GneKhIHsxDkiqkF0u9d6cKBJXGADHz7d1EXGX0f3jUFKFMEYpnjBN4ay--s4ocYgzKEBNsvcABcA1FqnXfYn8gxyuAmveCJVQc-z8zGFIaLCwvlC4QJ4fLlaSXEBwYvcJ_fpfTpDMagH/s2382/FF2192AD-3101-48AA-9BB0-DB043417E439.jpeg"><img border="0" height="336" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6o7IBwRjHrHjmVTh3ayqwc9ErQTdz_u0TATD2ZI-tZAV_GneKhIHsxDkiqkF0u9d6cKBJXGADHz7d1EXGX0f3jUFKFMEYpnjBN4ay--s4ocYgzKEBNsvcABcA1FqnXfYn8gxyuAmveCJVQc-z8zGFIaLCwvlC4QJ4fLlaSXEBwYvcJ_fpfTpDMagH/w495-h336/FF2192AD-3101-48AA-9BB0-DB043417E439.jpeg" width="495" /></a></div>
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<div><b><span></span></b></div>
<p><span></span><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Fattore Comune. Il programma</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>L’appuntamento del pomeriggio di venerdì 11 novembre seguirà lo schema degli anni precedenti.</div>
<div>Al Teatro di Sori, alle ore 15.00, inizio lavori con il talk show preceduto dal benvenuto e dai saluti delle istituzioni.</div>
<div>Gli argomenti principali saranno il controllo dei prodotti di qualità Produttori e prodotti DOP e IGP. Promozione e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari Durante l’incontrò, le interviste e la presentazione dei dei produttori e degli amministratori.</div>
<div></div>
<div>Alle ore 20.00 avrà inizio lo straordinario momento conviviale riservato a ai media, ai food blogger, a personaggi d’opinione ed istituzioni. Presso il Ristorante Vitturin di Recco, una occasione di incontro con banchi d’assaggio, degustazioni guidate e presentazioni dei prodotti illustrati il pomeriggio.</div>
<div>I grandi banchi d&#8217;assaggio dei prodotti DOP e IGP saranno sistemati in spaziose sale in modo da mantenere la distanza di sicurezza e la libera circolazione degli ospiti.</div>
<div></div>
<div>Nelle edizioni passate,oltre al Consorzio della Focaccia di Recco IGP sono stati presenti , rappresentati dai rispettivi consorzi ed amministrazioni, i seguenti prodotti:</div>
<div></div>
<div><b>2021</b> &#8211; <i>Bra Duro DOP , Robiola di Roccaverano DOP, Erbaluce di Caluso DOCG, Maccheronicinindi Campofilone IGP, Salume d’Oca di Mortara IGP, Salumi DOP Piacentini, Marrone di Castel del Rio IGP.</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><b>2019</b><i> &#8211; Gavi D.O.C.G, Salumi DOP Piacentini, Castelmagno DOP, Riso di Baraggia DOP, Salame d’Oca di Mortara IGP.</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><b>2018</b> &#8211; <i>Barolo D.O.C.G. &#8211; Bra DOP e Raschera DOP, ASCOM Bra, Puzzone di Moena DOP (Caseificio &nbsp; Sociale di Moena), Lardo di Colonnata IGP, Funghi di Borgotaro IGP</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><b>2017 </b>- <i>Lardo di Arnad DOP, Robiola di Roccaverano DOP,</i>&nbsp;<i>Maccheroncini di Campofilone IGP, Prosciutto di Norcia IGP e Pane di Genzano IGP.</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB42zIZ3TeAi-y1Hod60rLaOmbj3g01sr2wP4ys54K2ObT0ymw_Bz24Gc02NxBEffkCZJdmwzsOqkVusB79leMtnterQVlYNL7Qa4QmVcU69fIqME8vExl_l3OU5tchrX7HJxyxA-vizpBtgdmI5I0SsS1kgSXRyGSdIq0RXnQ7FY0_uJQ02zM9NPX/s1280/E2446782-26B5-422D-B24C-9519BB6E21DA.jpeg"><img alt="Fattore Comune Recco" border="0" height="324" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiB42zIZ3TeAi-y1Hod60rLaOmbj3g01sr2wP4ys54K2ObT0ymw_Bz24Gc02NxBEffkCZJdmwzsOqkVusB79leMtnterQVlYNL7Qa4QmVcU69fIqME8vExl_l3OU5tchrX7HJxyxA-vizpBtgdmI5I0SsS1kgSXRyGSdIq0RXnQ7FY0_uJQ02zM9NPX/w495-h324/E2446782-26B5-422D-B24C-9519BB6E21DA.jpeg" width="495" /></a></div>
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<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>Presenti ad ogni edizione<i> il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.basilicogenovese.it/">Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP</a>, </i>il <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.oliorivieraligure.it/">Consorzio di Tutela Olio DOP Riviera Ligure</a>&nbsp;</i>e l’<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.enotecaregionaleliguria.it/">Enoteca Regionale della Liguria</a>.</div>
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<div><b><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; ~</span></b></div>
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<div><span>La <i><b>Focaccia di Recco col Formaggio IGP</b></i> si può gustare esclusivamente nei comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e solo presso le attività consorziate:</span></div>
<div></div>
<div>
<div><i>Recco, i ristoranti:&nbsp;</i>Alfredo, Angelo, Da Lino, Da ö Vittorio, Del Ponte, Manuelina Focacceria Bistrot.</div>
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<div><i>Sori, i ristoranti:&nbsp;</i>Edobar, Il Boschetto&nbsp;</div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><i>Recco, i Panifici:&nbsp;</i>Panificio Moltedo G.B. e Panificio Moltedo1874, Tossini via Roma e via XXV Aprile</div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><i>Recco, panifici e gastronomia:&nbsp;</i>Tossini, via Assereto e via Trieste<b>&nbsp;</b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><i>Asporto a Camogli</i><span>:&nbsp;</span>Focacceria Ravello dal 1964</div>
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<div><b><i>Asporto a Sori</i></b>: Focacceria Tossini</div>
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<p><i><u>Links utili</u></i>:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Focaccia di Recco.it</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/channel/UCbBO5P-LNlxjGWelI7q_g0Q">YouTube Focaccia di Recco</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/FocacciadiReccoIGP">La pagina Facebook della Focaccia con il Formaggio IGP</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2021/10/focaccia-di-recco-igp-mon-amour-storia.html">Focaccia di Recco IGP Mon Amour</a></div>
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		<title>Tour Parigi e Castelli della Loira</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 13:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Clos Luc]]></category>
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		<category><![CDATA[dessert]]></category>
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		<description><![CDATA[Tour Parigi e Castelli della Loira Questo è stato uno dei viaggi più &#8220;impegnativi&#8221; mai fatti: tanti spostamenti in pochissimi giorni, cambio di 3 hotel in 5 giorni, tragitti in macchina, ma vi assicuro che ne è valsa assolutamente la pena. I Castelli della Loira sono uno spettacolo imperdibile, regalano un&#8217;atmosfera da favola che sicuramente&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tour-parigi-e-castelli-della-loira/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-2.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8170 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-2.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="413" /></a>Tour Parigi e Castelli della Loira</h4>
<p>Questo è stato uno dei viaggi più &#8220;impegnativi&#8221; mai fatti: tanti spostamenti in pochissimi giorni, cambio di 3 hotel in 5 giorni, tragitti in macchina, ma vi assicuro che ne è valsa assolutamente la pena.</p>
<p>I Castelli della Loira sono uno spettacolo imperdibile, regalano un&#8217;atmosfera da favola che sicuramente incanterà  tutte le amanti delle favole Disney, come me.</p>
<h6>Tour Parigi e Castelli della Loira</h6>
<h4><strong>Giorno 1: Parigi</strong></h4>
<p>Arriviamo all&#8217;aeroporto Charles De Gaulle, collegato al centro di Parigi con il treno RER B.</p>
<p>Il treno parte ogni 15 e il tragitto dura dai 25 ai 45 minuti, a seconda della fermata di arrivo prescelta.</p>
<p>Il biglietto costa 10€ ed è acquistabile direttamente in aeroporto o online.</p>
<p>Noi prendiamo il treno e scendiamo alla fermata Saint Michel Notre Dame, e da lì andiamo a piedi in hotel per fare il check-in.</p>
<p>L&#8217;hotel scelto è l&#8217;<strong>Hotel Design Sorbonn</strong><strong>e</strong>, elegante e moderno, vicinissimo alla stazione della RER.</p>
<p>Le camere sono pulite, luminose, un po&#8217; piccole ma dotate di tutti i comfort: bagno privato, TV, Wi-Fi, cassaforte, ECC.</p>
<p>Lo staff è cordiale e disponibile, pronto ad aiutarvi anche se non parlate benissimo francese e/o inglese.</p>
<p>Essendo ora di pranzo, facciamo uno spuntino da <strong>Pomme de Pan,</strong> una catena di fast food simile a Pret à manger, poi cominciamo il nostro tour.</p>
<p>Parigi è immensa e, chiaramente, non si può pretendere di visitarla in un giorno.</p>
<p>Noi fortunatamente siamo ci siamo già stati e abbiamo &#8220;preso parte&#8221; alle code per entrare al Louvre, per salire sulla Tour Eiffel, per visitare la Cattedrale di Notre Dame, così decidiamo di trascorrere qualche ora nel quartiere che ci era piaciuto più di tutti, il Quartiere Latino.</p>
<p>Il Quartiere Latino deve il suo nome alla presenza al suo interno, sin dal XII secolo, dell&#8217;Università La Sorbonne; si tratta infatti del quartiere universitario per eccellenza.</p>
<p>Noi andiamo subito al <strong>Giardino del Lussemburgo</strong>, un meraviglioso giardino pubblico, tra i più grandi di Parigi.</p>
<p>Inaugurato nel 1612 da Maria de’ Medici, il giardino presenta una ricca vegetazione, statue e monumenti come la Fontana dei Medici, la Statua della Libertà realizzata da Frédéric Bartholdi (riproduzione dell’originale donata agli Stati Uniti), il busto di Charles Baudelaire, la statua di Beethoven, la Fontana dell’Osservatorio e riproduzioni di personaggi famosi e meravigliose opere.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/jardin-du-luxembourg.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8155 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/jardin-du-luxembourg.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="309" /></a></p>
<p>Il Palazzo del Lussemburgo, sito all&#8217;interno del Giardino, è la sede del Senato francese.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/palais-du-luxembourg.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8156 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/palais-du-luxembourg.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="309" /></a></p>
<p>Passeggiamo nel Giardino scattando foto qua e là, poi riprendiamo Rue Saint-Jacques e raggiungiamo prima La Sorbonne e, infine il Pantheon.</p>
<p>Fondata nel 1257 da Robert de Sorbon, <strong>La Sorbonne</strong> nacque come istituto di teologia e, solo più tardi, venne aperto a altre discipline.</p>
<p>Il <strong>Pantheon</strong> fu eretto inizialmente per glorificare la patrona di Parigi, Santa Genoveffa, ma la Rivoluzione francese laicizzò il monumento trasformandolo nel Pantheon attuale.</p>
<p>Oggi nel Pantheon riposano personaggi illustri come Victor Hugo, Voltaire, Rousseau, ecc.</p>
<p>L&#8217;ingresso è a pagamento (6,50€) e decidiamo di non visitarlo per addentrarci nelle viuzze del Quartiere Latino, ricche di negozi, botteghe storiche, artisti di strada, Bar e ristoranti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/pantheon.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8157 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/pantheon.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Trascorriamo il resto del pomeriggio tra acquarelli, prime edizioni di romanzi famosi (come &#8220;<em>I miserabili</em>&#8220;), vecchi giradischi e grammofoni, il tutto in un&#8217;atmosfera bohémien e gioviale.</p>
<p>Ceniamo da <strong>Le coupe chou</strong>, un piccolo bistrot vicino La Sorbonne, scovato grazie a Tripadvisor.</p>
<p>Il locale è accogliente, romantico, ben arredato, con tavoli a lume di candela e luci soffuse.</p>
<p>I piatti sono buoni e il rapporto qualità/prezzo è ottimo.</p>
<p>Il ristorante ha un menù alla carta ma anche un menù fisso con prezzi che variano da 27 a 33 euro.</p>
<p>Noi abbiamo scelto due menu da 27€ e siamo rimasti super soddisfatti!</p>
<p>Piatti consigliati: uova in cocotte e ile flottante.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Giorno 2: Versailles</strong></h4>
<p>Usciamo dall&#8217;hotel a stomaco vuoto (La colazione non era inclusa nel costo della camera) e ci fiondiamo da <strong>Paul&#8217;s</strong>, la mia pasticceria parigina preferita, e facciamo colazione con due caffè e due eclair al cioccolato semplicemente divini.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/paul.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8153 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/paul.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="413" /></a></p>
<p>A pancia piena, andiamo alla stazione RER e prendiamo il treno per <strong>Versailles</strong>.</p>
<p>Il biglietto costa 3,65€ (solo andata) e il tragitto dura quasi 1 ora.</p>
<p>Per la visita della Reggia, acquistiamo (online) il biglietto Passport al costo di 20€, che da accesso al Palazzo, al Trianon e ai Giardini.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-1.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8158 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles-1.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="309" /></a></p>
<p>Il <strong>Palazzo</strong> era la residenza del Re Sole, un edificio sfarzoso e raffinato, dove resterete sicuramente affascinati dalla Galleria degli Specchi, sede della firma dell&#8217;omonimo Trattato di Versailles del 28 giugno 1919, che segnò la fine della Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>Ancora oggi, in questa sala, il presidente della Repubblica francese riceve i suoi ospiti illustri.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/filename-versailles-67.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8159 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/filename-versailles-67.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="440" /></a></p>
<p>Dopo il Palazzo, visitiamo il <strong>Grand Trianon</strong>, una dependance dove il re Sole andava per ritirarsi temporaneamente dalla vita di corte e per incontrare la signora di Montespan, e il <strong>Piccolo Trianon,</strong> una reggia in miniatura donata dal re a Maria Antonietta, per permettergli di avere un oasi di pace, lontana dalla severa etichetta della corte.</p>
<p>Il Grand Trianon è oggi adibito, in parte, a residenza del Presidente della Repubblica francese.</p>
<p>La visita si conclude con i <strong>Giardini</strong>, finemente curati, geometricamente studiati per ottenere forme perfette, simmetriche e regolari.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8160 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/reggia-di-versailles.jpg" alt="Tour Parigi e Castelli della Loira" width="550" height="413" /></a></p>
<p>La Reggia di Versailles è favolosa, raffinata, elegante&#8230; ci è piaciuta tantissimo ma le attribuiamo un voto pari a 7 per via delle code che abbiamo dovuto fare anche dentro il Palazzo, durante la visita.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio, riprendiamo la RER e torniamo a Parigi, dove ceniamo da <strong>Little Breizh</strong>, un piccolo locale specializzato in galettes.</p>
<p>Abbiamo preso due menù &#8220;traditionne&#8221; che a 9,90€ comprendono una crepe salata (buonissima quella con prosciutto e formaggio, meno quella con gli spinaci), una crêpe dolce (fantastica quella <em>au</em> <em>beurre) </em>e una bibita.</p>
<p>Fantastico! Cibo squisito, delizioso e tipicamente francese. Locale imperdibile se passate dal Quartiere Latino!</p>
<h4><strong>Giorno 3: Parigi &#8211; Fontainebleau &#8211; Chambord &#8211; Cheverny </strong></h4>
<p>Oggi lasciamo Parigi per dirigerci verso la Valle della Loira.</p>
<p>Lasciamo l&#8217;hotel, ritiriamo la vettura noleggiata tramite la Hertz e impostiamo il navigatore con direzione il <strong>Castello di Fontainebleau</strong>, dichiarato Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO e residenza dei più celebri sovrani francesi, come François I, Enrico IV e Napoleone.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/castello-di-fontainebleau.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8161 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/castello-di-fontainebleau.jpg" alt="" width="550" height="336" /></a></p>
<p>Il viaggio da Parigi dura poco più di 1 ora (sono circa 70 km) e il biglietto di ingresso al Castello costa 11€.</p>
<p>Vi consiglio di acquistare i biglietti sempre online, in anticipo, per evitare code agli ingressi.</p>
<p>Il castello è circondato da 30 ettari di giardini e 80 ettari di Parco, che costituiva l&#8217;allora riserva di caccia del re.</p>
<p>I giardini sono stupendi, ricchi di fiori, fontane imponenti e persino un lago con tanto di cigni e barchette: un luogo paradisiaco!</p>
<p>Visitare questo Castello ci regala un&#8217;emozione indescrivibile: vedere la stanza dove Napoleone ha abdicato, il trono su cui si è seduto, il suo letto, la stanza dove è nato Luigi XIII, la camera di Maria Antonietta e il suo boudoir d&#8217;argento&#8230; Roba da pelle d&#8217;oca..</p>
<p>Il paese di Fontainebleau, nato intorno al castello e nel cuore della foresta, si è sviluppato a contatto con i re di Francia e la loro corte che ne hanno influenzato la forma urbanistica ed architettonica.</p>
<p>Usciti dal Castello di Fontainebleau, mangiamo un tramezzino al volo e risaliamo in macchina in direzione del <strong>Castello di Chambord</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-chambord.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8162 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-chambord.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Il viaggio dura circa 2 ore (Fontainebleau e Chambord distano circa 180 km).</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 11€.</p>
<p>Chambord è il più grande (440 stanze, 365 camini e 84 scale) ed elegante dei castelli che sorgono nella Valle della Loira.</p>
<p>Il Castello, in pietra, costruito nel cuore di una foresta rigogliosa, sorse inizialmente come padiglione di caccia di François I, e fu poi abbellito e ampliato dal Re Sole e altri sovrani francesi.</p>
<p>L’ingresso principale, la Porte-Royale, è sul lato sud-orientale; il castello di Chambord si sviluppa attorno ad un maschio (donjon) a pianta rettangolare e, proprio qui si può ammirare la scalinata a elica opera del genio di Leonardo Da Vinci.</p>
<h5>Salendo la scala arriviamo alla torre della lanterna e al tetto, da dove godiamo di una splendida vista sulle guglie e sulla tenuta.</h5>
<p>Al primo piano del Castello visitiamo le stanze da letto del re e della regina (comunicanti tramite passaggi segreti) e la Cappella reale.</p>
<p>Al secondo piano c&#8217;è il Museo della Caccia, dove sono esposte armi e trofei.</p>
<p>A causa dei tempi ristretti, decidiamo di non visitare il Parco del castello (attualmente popolato da diverse specie animali e accessibile al pubblico solo in parte) ma ci rimettiamo in macchina diretti al <strong>Castello di Cheverny</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/caption.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8163 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/caption.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Il tragitto dura circa 30 minuti (quasi 18 km) e il biglietto di ingresso costa 9,50€.</p>
<p>Il Castello è una piccola residenza circondata da un vasto parco che appartiene alla famiglia Hurault da oltre 600 anni.</p>
<p>Considerato il più lussuoso della Loira, il Castello è interessante per i suoi interni sfarzosi, opera di Jean Monier di Blois.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-cheverny.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8164 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-cheverny.jpg" alt="" width="550" height="368" /></a></p>
<p>Le stanze più opulenti sono la Camera del Re e il Grand Salon, con 34 pannelli in legno dipinto narranti le gesta di Don Chisciotte.</p>
<p>Avendo un po&#8217; di tempo a disposizione, usciti dal Castello ci concediamo una passeggiata nei Giardini annessi e un caffè nel bistrot sito nell&#8217;Orangerie, dove venne nascosta &#8220;La Gioconda&#8221; durante i saccheggiamenti nazisti.</p>
<p>I giardini sono davvero suggestivi, curati, ben tenuti, ricchi di fiori, verdure e piante aromatiche.</p>
<p>Verso le 19, ci rimettiamo in macchina e andiamo a Blois (distante circa 15 km) per pernottare.</p>
<p>Abbiamo scelto il b&amp;b <strong>La Maison du Carroir</strong>, una struttura incantevole, immersa nella Valle della Loira.</p>
<p>Le camere sono spaziose, pulite, con bagno privato, wi-fi, mobile bar e macchina del caffè Nespresso comprensiva di cialde.</p>
<h5>La colazione, a buffet, viene servita nel salone principale e spazia dai salumi freschi ai dolci fatti in casa, frutta fresca, yogurt, marmellate, succhi di frutta, pane in cassetta, caffè, latte, te e altre bevande.</h5>
<p>I proprietari sono molto gentili e disponibili. Hotel super consigliato!</p>
<p>Concludiamo la nostra giornata con una cena da <strong>L&#8217;odyssée de la taupinière</strong>, un piccolo ristorantino nel centro storico, in stile marinaro, dove mangiamo delle galettes semplicemente strepitose.</p>
<p>Le nostre? Galette con ripieno di gamberoni e salsa al curry, e galette con crema di porri, una vera delizia! E per dessert, galettes alle pere e cioccolato fondente mmmm</p>
<p>Conto finale: circa 35€ in due, raccomandato!</p>
<h4><strong>Giorno 4: Castello di Amboise &#8211; Maniero di Clos Lucé &#8211; Castello di Chenonceau </strong></h4>
<p>Lasciamo Blois per dirigerci al <strong>Castello di Amboise </strong>(il biglietto costa 11,50€), dove il re François I trasferì la vita di corte circondandosi dei più grandi geni del Rinascimento, tra cui Leonardo Da Vinci in veste di pittore, ingegnere e architetto del re.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/il-castello-di-amboise.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8165 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/il-castello-di-amboise.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>Il Castello venne parzialmente distrutto dopo la Rivoluzione francese e, del progetto originale, oggi rimangono la Cappella di Saint-Hubert, le terrazze e le torri.</p>
<p>Poco prima di morire, Leonardo Da Vinci redasse testamento al cospetto del notaio Guglielmo Boreau e di cinque testimoni (tra cui il caro amico Francesco Melzi), chiedendo di essere sepolto presso la chiesa di Saint-Florentin.</p>
<p>La richiesta venne eseguita.</p>
<p>Tuttavia, anni dopo la chiesa di Saint-Florentin venne saccheggiata e la tomba del Genio venne violata, con conseguente dispersione delle sue spoglie.</p>
<p>Quasi per magia, nel 1874, le ossa di Leonardo vennero ritrovate e trasferite nella cappella di Saint-Hubert, dove riposano tutt&#8217;ora.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-d-amboise.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8166 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-d-amboise.jpg" alt="" width="338" height="450" /></a></p>
<p>Saliamo sulla Torre e godiamo di una panoramica del paese e della campagna circostante che ci lasciano senza fiato.</p>
<p>I giardini sono eleganti, curati, ma nulla a che vedere con la maestosità di quelli di Chambord e Fontainebleau.</p>
<p>Usciti dal Castello, passeggiamo a piedi fino al <strong>Maniero di Clos Lucé</strong> (il biglietto costa 15€), messo a disposizione di Leonardo Da Vinci da François I, e ultima dimora dell&#8217;artista.</p>
<h5>Oggi il Maniero appartiene alla famiglia Saint Bris, che lo acquisì nel 1854.</h5>
<p>Durante la permanenza nel Maniero, Leonardo si dedicò al perfezionamento di alcune sue invenzioni, di cui alcune esposte al pubblico.</p>
<p>La visita del castello rivela l’intimità di Leonardo, la sua camera e quella di Margherita di Navarra, totalmente restaurate, la cucina, la sala del Consiglio, la Cappella con gli affreschi dipinti dai suoi<br />
discepoli, ma anche macchine a grandezza naturale, disegni botanici e studi geologici e idrodinamici elaborati da Leonardo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/clos-luce-exhibit-of.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8167 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/clos-luce-exhibit-of.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>In particolare, nel seminterrato del Maniero sono esposte 40 delle sue invenzioni sui temi gel genio militare, dell&#8217;urbanistica, della meccanica, delle macchine volanti e dell&#8217;idraulica.</p>
<p>6 animazioni in 3D descrivono il funzionamento delle invenzioni di Leonardo.</p>
<p>Passeggiare nel castello in cui ha vissuto il grande Leonardo da Vinci è emozionante: vedere il suo studio, il suo giardino, i suoi oggetti personali.. qualcosa di molto suggestivo!</p>
<p>Usciti dal Maniero, pranziamo con due galettes salate da <strong>Les 4 saisons, </strong>spendendo circa 15 euro in due. Le galettes sono croccanti, dorate e gustose, si sciolgono quasi in bocca! Super consigliato!</p>
<h5>Nel primo pomeriggio, saliamo in macchina e andiamo al <strong>Castello di Chenonceau</strong>, distante circa 12 km.</h5>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 13€.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/sur-l-eau.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8168 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/sur-l-eau.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Costruito sul fiume Cher, il Castello è un capolavoro del Rinascimento, di diretta ispirazione del Ponte Vecchio di Firenze.</p>
<p>Non essendo molto grande, si riesce a visitare il Castello nel giro di 1-2 ore.</p>
<p>Conosciuto come “il Castello delle Dame” poiché disegnato da una donna, Catherine Briçconnet nella prima parte del XVI secolo e abitato, in seguito, da due donne molto potenti: Caterina de Medici e Diana di Poitiers, rispettivamente moglie e amante di re Enrico II.</p>
<p>All&#8217;interno del Castello sono esposti quadri di grandi maestri (come Tintoretto, Correggio, Rubens, ecc.), arazzi fiamminghi del XVI secolo.</p>
<p>Gli interni e gli arredi non sono ai livelli di Versailles e Fontainebleu, ma comunque affascinanti e raffinati.</p>
<p>Le parti che ci sono più piaciute? I giardini di Diana di Poitiers, i giardini di Caterina de&#8217; Medici, il labirinto, la Galleria delle Carrozze.</p>
<p>Usciti dal Castello, saliamo in macchina e torniamo a Blois, dove facciamo una passeggiata nel centro storico del paese, in stile medievale, e infine ceniamo da <strong>Le Petit Honfleur</strong>, un incantevole  e accogliente ristorantino con un ottimo staff.</p>
<h5>E&#8217; possibile ordinare à la carte o scegliere il menu fisso a 26€, comprendente entrée, portata principale e dessert.</h5>
<p>Noi abbiamo ordinato due piatti (anatra e pollo gratinato) e due calici di vino rosso, per un totale di circa 20€ a testa.</p>
<p>Il rapporto qualità/prezzo non è dei migliori, ma la gentilezza del personale e l&#8217;atmosfera accogliente sono impagabili. Raccomandato!</p>
<h4><strong>Giorno 5: Castello di Blois &#8211; Parigi </strong></h4>
<p>Dopo un&#8217;abbondante colazione in hotel, usciamo diretti al <strong>Castello di Blois</strong>, residenza di sette re e dieci regine; qui visse e morì Caterina de Medici.</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 9,80€.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-blois.jpg" rel="colorbox"><img class="aligncenter wp-image-8169 size-full" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/chateau-de-blois.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Il Castello rappresenta una perfetta fusione tra stile gotico e rinascimentale francese.</p>
<p>Le 4 ali del Castello offrono una panoramica completa degli stili architettonici che si possono trovare nella valle: la parte più antica risalente al medioevo, l&#8217;ala voluta da Luigi XII in stile gotico, l&#8217;ala rinascimentale voluta da Francesco I, l&#8217;ala ovest di ispirazione classica.</p>
<p>Nell&#8217;ala rinascimentale vediamo la scala monumentale, gli appartamenti reali di Federico I, Enrico III e Caterina de&#8217; Medici.</p>
<p>Usciti dal Castello, mangiamo un tramezzino per pranzo e ci rimettiamo in viaggio alla volta di Parigi.</p>
<p>Il viaggio dura quasi 2 ore e mezzo (sono circa 190 km) e arriviamo in città nel tardo pomeriggio.</p>
<p>Per la nostra ultima serata a parigina, abbiamo scelto di pernottare all&#8217;<strong>Hotel Eiffel Turenne</strong>, a pochi passi dalla Tour Eiffel, prenotato con uno sconto del 50% su Booking.com. Pazzesco!</p>
<h5>Le camere sono pulite, ben arredate, con bagno privato, wifi, mobile bar e tv.</h5>
<p>Lasciamo i bagagli in hotel e andiamo a cena al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.chezfrancebistrot.fr/"><strong>Bistrot Chez France</strong></a>, un piccolo ristorante in perfetto stile parigino, vicino la Tour Eiffel.</p>
<p>Il menu è ampio e prevede piatti tipici della cucina francese, buoni e preparati con ingredienti freschi e di qualità.</p>
<p>E&#8217; possibile ordinare il menu à la carte oppure scegliere il menu fisso a 26€ comprendente 2 piatti (1 antipasto e 1 main course o 1 main course e 1 dessert).</p>
<p>Piatti consigliati: antipasto a base di tartare di avocado e salmone affumicato e main course confit di anatra.</p>
<p>Ottimo rapporto qualità/prezzo, ristorante consigliato!</p>
<h5>Budget:</h5>
<p>&#8211; ticket RER B dall&#8217;Aeroporto Charles De Gaulle a Parigi centro : 10€</p>
<p>&#8211; ingresso al Pantheon : 6,50€</p>
<p>&#8211; ticket RER B per Versailles (a/r): 7€</p>
<p>&#8211; biglietto Passport per Versailles: 20€</p>
<p>&#8211; ingresso ai Castelli della Loira:</p>
<ul>
<li>Fontainebleau : 11€</li>
<li>Chambord : 11€</li>
<li>Cheverny : 9,50€</li>
<li>Amboise : 11,50€</li>
<li>Maniero di Clos Lucé : 15€</li>
<li>Chenonceau : 13€</li>
<li>Blois : 9,80€</li>
</ul>
<p>&#8211; affitto macchina per 3 giorni: 90€ circa con Europcar (noi abbiamo noleggiato una Fiat 500)</p>
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		<title>Frittata di pasta e ceci</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 16:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cucinamiaquantotiamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Frittata di pasta e ceci Buon pomeriggio amici del web! Vi è mai capitato di avere avanzi di pasta con i legumi e riscaldarli la sera in padella sino a creare una bella crosticina? Oppure vi è capitato in estate di voler mangiare i legumi ma il troppo caldo ve lo impediva? Io mi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/frittata-di-pasta-e-ceci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;<br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCAOeuHK3Ub43idINrXI1czZwMHPHZyEc-qzH6Bvz2c-pogRH1e0lXHTpYagJS0FH9xwwX64JEL4pu6Z6kbCrSVTr1gpdfttQGDvvIp5FfGTMWIjVN4EdjCoDkuzGAPfi6eEaYXIddqqhpYmKp6FlgA6SrkNSWcIlArp9R84YCUGsyHTnLXtGJzzXq0g/s1620/Pizza%20di%20pasta%20e%20ceci.JPG"><img alt="Frittata di pasta e ceci" border="0" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCAOeuHK3Ub43idINrXI1czZwMHPHZyEc-qzH6Bvz2c-pogRH1e0lXHTpYagJS0FH9xwwX64JEL4pu6Z6kbCrSVTr1gpdfttQGDvvIp5FfGTMWIjVN4EdjCoDkuzGAPfi6eEaYXIddqqhpYmKp6FlgA6SrkNSWcIlArp9R84YCUGsyHTnLXtGJzzXq0g/w400-h266/Pizza%20di%20pasta%20e%20ceci.JPG" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Frittata di pasta e ceci</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Buon pomeriggio amici del web! Vi è mai capitato di avere avanzi di pasta con i legumi e riscaldarli la sera in padella sino a creare una bella crosticina? Oppure vi è capitato in estate di voler mangiare i legumi ma il troppo caldo ve lo impediva? Io mi sono ritrovata questa estate nel secondo caso: volevo far mangiare&nbsp;i legumi a mio figlio ma non potevo pretendere con 40 gradi che mangiasse pasta e ceci. Cosi l&#8217;ho&nbsp;cotta e poi riscaldata in padella trasformandola in una frittatina. Fatta raffreddare un po&#8217;, l&#8217;ha mangiata tranquillamente a temperatura&nbsp;ambiente.</span></div>
<div><span><b><br /></b></span></div>
<div><span><b>Ingredienti per 4 persone</b></span></div>
<div><span><b>200 g di pasta mista o tubetti o spaghetti spezzati</b></span></div>
<div><span><b>una scatola di ceci&nbsp;</b></span></div>
<div><span><b>prezzemolo q.b.</b></span></div>
<div><span><b>sale e olio extravergine d&#8217;oliva q.b.</b></span></div>
<div><span><b>1 spicchio d&#8217;aglio</b></span></div>
<div><span><i><b>Difficoltà bassa &#8211; circa 15 minuti in padella per formare la crosticina</b></i></span></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span>Procedimento</span></div>
<div><span>Scolate i ceci e sciacquateli. Raccogliete in pentola i ceci, il prezzemolo, l&#8217;aglio. Coprite con 4 dita d&#8217;acqua. Salate e aggiungete l&#8217;olio. Lasciate cuocere una mezz&#8217;ora. Con acqua a bollore cuocete la pasta (se fosse necessario aggiungete dell&#8217;acqua, portate a bollore e poi cuocete la pasta). Il risultato&nbsp;finale deve essere una pasta asciutta e cremosa. Preparate una padella e oleatela. Riversate la pasta all&#8217;interno e fatela cuocere su entrambi lati su fiamma vivace finché&nbsp;non si è formata una crosticina di vostro gusto.</span></div>
<div><span>Lasciate raffreddare&nbsp;e gustate.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgfqchS1abp3_4n56DqyybLaU23jgc71fdUBKHdcBlExaqKz0ToqxvhEfQD_yblE4sUMgEVoI50yo4HgCuqEJnxByAF6KJyGP9v1Am9GjvRYaIxL_QpWTwl1OFxkozoN-AOii5EKOuPFBZWCgoN4BbtP1qs88zEjIxTyMfslgBAFUeayL18FQNWNJ8Buw/s1620/Pizza%20di%20pasta%20e%20ceci.JPG"><img alt="Frittata di pasta e ceci" border="0" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgfqchS1abp3_4n56DqyybLaU23jgc71fdUBKHdcBlExaqKz0ToqxvhEfQD_yblE4sUMgEVoI50yo4HgCuqEJnxByAF6KJyGP9v1Am9GjvRYaIxL_QpWTwl1OFxkozoN-AOii5EKOuPFBZWCgoN4BbtP1qs88zEjIxTyMfslgBAFUeayL18FQNWNJ8Buw/w400-h266/Pizza%20di%20pasta%20e%20ceci.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<p><i><b>Se ti è piaciuta la ricetta visita la mia fanpage e clicca mi piace:</b></i></p>
<p><b><span><span></span></span></b></p>
<div><i><b><span>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/cucinamiaquantotiamo" target="_blank">https://www.facebook.com/cucinamiaquantotiamo</a>&nbsp;</span><span>&nbsp;&nbsp;</span></b></i></div>
</div>
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		<title>Smoothie di fragole vegano</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 05:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Battilana Francesca Maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Maria]]></category>
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		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo smoothie di fragole vegano è una bevanda fresca, sana e cremosa completamente vegana che si prepara in pochissimo tempo. Perfetto spezzafame da consumare a metà mattina o a metà pomeriggio, questo smoothie vegano è simile ad un frullato ma con una consistenza un po&#8217; più densa.&#160; La ricetta è molto facile e rapida da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/smoothie-di-fragole-vegano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Lo <b>smoothie di fragole vegano</b> è una bevanda fresca, sana e cremosa completamente vegana che si prepara in pochissimo tempo.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXep07otWlru3E5lstqOwj_1YlyyDbHj_Ug_o6Ny-JG6omTs8jzBhYp6fjv9YlYG-mFbUb0QuFXKW8BgUjOpm8wgv3DB_Sjha_7aB-OqpPZmvXc1Bzk8UoZtL_3SrOmYOKrbOwVexP7wQDTIwp8O1QkGMQG_DhnnmEyjJI-MlfshvO1SWWofx4cjiVnw/s3888/smoothie_fragole_vegano_1-3.jpg"><img alt="Smoothie di fragole vegano" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXep07otWlru3E5lstqOwj_1YlyyDbHj_Ug_o6Ny-JG6omTs8jzBhYp6fjv9YlYG-mFbUb0QuFXKW8BgUjOpm8wgv3DB_Sjha_7aB-OqpPZmvXc1Bzk8UoZtL_3SrOmYOKrbOwVexP7wQDTIwp8O1QkGMQG_DhnnmEyjJI-MlfshvO1SWWofx4cjiVnw/w426-h640/smoothie_fragole_vegano_1-3.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div>Perfetto spezzafame da consumare a metà mattina o a metà pomeriggio, questo <b>smoothie vegano</b> è simile ad un frullato ma con una consistenza un po&#8217; più densa.&nbsp;</div>
<div>La ricetta è molto facile e rapida da preparare.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzkE8k0PXxnaKLQpApAz3FkdcyVKqkTVVVlDnS7IKe7xLnLY_2VaVH6WWqJVSfM-UGpIuGjHUcqqwL7rLNseHrfzuYkSj55bgW4wkMPF6FYog0LjKorCmICR6OnRmd2ccuDO6lLrGne2ZzyehURXPcBA1njXaoEjKw1tCubgwm6VQbFFt9z5rxda5C9g/s3888/smoothie_fragole_vegano_2-1.jpg"><img alt="Smoothie di fragole vegano" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzkE8k0PXxnaKLQpApAz3FkdcyVKqkTVVVlDnS7IKe7xLnLY_2VaVH6WWqJVSfM-UGpIuGjHUcqqwL7rLNseHrfzuYkSj55bgW4wkMPF6FYog0LjKorCmICR6OnRmd2ccuDO6lLrGne2ZzyehURXPcBA1njXaoEjKw1tCubgwm6VQbFFt9z5rxda5C9g/w426-h640/smoothie_fragole_vegano_2-1.jpg" width="426" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF3SgQH5v9V6u-ie9XW76oY_19pDmkgsiAWaLtW0ERRBrTMM0PFkXiRHRYu7XKiaWxcC9tA-MUrcHE5L3yW1RzPR2QObuNaGOYRzfxcuvBSSsUOuRwohfie2N8SKEy4c0jlD-px3_t7BYS9itT4Nw61-gAHmsmbC1eJw2PwDmcNPI-1yjSTNFnHv2uQw/s3888/smoothie_fragole_vegano_3-2.jpg"><img alt="Smoothie di fragole vegano" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF3SgQH5v9V6u-ie9XW76oY_19pDmkgsiAWaLtW0ERRBrTMM0PFkXiRHRYu7XKiaWxcC9tA-MUrcHE5L3yW1RzPR2QObuNaGOYRzfxcuvBSSsUOuRwohfie2N8SKEy4c0jlD-px3_t7BYS9itT4Nw61-gAHmsmbC1eJw2PwDmcNPI-1yjSTNFnHv2uQw/w426-h640/smoothie_fragole_vegano_3-2.jpg" width="426" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div>Difficoltà: facile.</div>
<div>
<div>Tempo di preparazione: 5 minuti.</div>
<div>Tempo di cottura: 0 minuti.</div>
</div>
<div></div>
<div>
<div>Strumenti necessari per la preparazione</div>
<div>
<ul>
<li>frullatore o mixer</li>
</ul>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>Ingredienti necessari</div>
<div>
<ul>
<li>150 g di fragole congelate</li>
<li>240 ml di latte di mandorle o di cocco</li>
<li>60 gr di yogurt vegetale</li>
<li>1 cucchiaino di <b>fiordifrutta fragole e fragoline di bosco</b></li>
<li>fragole fresche per guarnire</li>
</ul>
<div></div>
</div>
<h3><span>Preparazione dello smoothie</span></h3>
<div>
<div>Tagliate a pezzettoni le fragole congelate (ovviamente senza la rosetta di foglie), poi mettetele nel frullatore assieme al latte di mandorle (o di cocco), lo yogurt vegetale e la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.rigonidiasiago.it/fiordifrutta/fragole-e-fragoline-di-bosco/" rel="nofollow" target="_blank"><b>fiordifrutta</b>&nbsp;</a><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.rigonidiasiago.it/fiordifrutta/fragole-e-fragoline-di-bosco/" rel="nofollow" target="_blank">fragole e fragoline di bosco</a>&nbsp;</b>e poi frullate tutti gli ingredienti per un paio di minuti.&nbsp;</div>
<div>A piacere potete aggiungere nel bicchiere del frullatore anche qualche cubetto di ghiaccio per rendere lo smoothie ancora più dissetante.</div>
</div>
<div>Al momento di gustare lo smoothie guarnite con alcune fragole fresche e in ogni caso assaggiate prima di servirlo in modo da aggiungere eventualmente altra fiordifrutta per un sapore più dolce.</div>
</div>
<div></div>
<div>Francesca Maria</div>
<div><span>♥♥♥</span></div>
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		<title>Panini pronti in 3 ore</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 09:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Panini pronti in 3 ore senza glutine e senza lattosio, morbidi e gustosi. Ricetta facile e veloce da realizzare con un solo tipo di farina e con solo l&#8217;utilizzo del cucchiaio per impastare. Ogni domenica pomeriggio mi piace preparare il pane o panini per tutta la settimana. Così mi basterà tirar fuori uno o due&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panini-pronti-in-3-ore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>	Panini pronti in 3 ore senza glutine e senza lattosio, morbidi e gustosi. Ricetta facile e veloce da realizzare con un solo tipo di farina e con solo l&#8217;utilizzo del cucchiaio per impastare. Ogni domenica pomeriggio mi piace preparare il pane o panini per tutta la settimana. Così mi basterà tirar fuori uno o due [&#8230;]</p>
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