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	<title>Food Blogger Mania &#187; Petros Markaris</title>
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		<title>Gemista o ghemistà</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 11:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adriana si alza e va a prendere i ghemistà. Nel piatto di Lambros mette un pomodoro e un peperone ripieni. Al primo boccone, gli sfugge un gemito di piacere, che Adriana incassa come il miglior complimento. Lambros mangia i ghemistà con gusto e non si oppone quando Adriana gli propone il bis. “Come faceva a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gemista-o-ghemista/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><div>Adriana si alza e va a prendere i <i>ghemistà</i>. Nel piatto di Lambros mette un pomodoro e un peperone ripieni. Al primo boccone, gli sfugge un gemito di piacere, che Adriana incassa come il miglior complimento. Lambros mangia i <i>ghemistà</i> con gusto e non si oppone quando Adriana gli propone il bis.</div>
<div>“Come faceva a sapere che i <i>ghemistà</i> sono il mio piatto preferito?” le chiede.</div>
<div>“Adesso capisco perché siete diventati amici, lei e mio marito,” replica ridendo.&nbsp;</div>
</blockquote>
<blockquote><p>Petros Markaris, <i>L&#8217;esattore. Una nuova indagine del commissario Charitos</i>, 2012</p></blockquote>
<div>Lo spunto oggi viene dallo scrittore Petros Markaris e dal protagonista dei suoi romanzi il commissario &nbsp;di polizia ad Atene Kostas Charitos. Il commissario ha un vero debole per questo tipico piatto greco la Gemista che sono delle verdure, in genere pomodori e peperoni, ripiene di riso e spezie; tanto che la moglie Adriana glielo prepara quando vuole conquistarlo o come simbolo di riappacificazione dopo una lite.</p>
<p>La ricetta per fare la Gemista l’ho tratta dal numero di giugno 2014 della rivista Sale &amp; Pepe, in un servizio dedicato ai piatti principali di una taverna situata nel lungomare di Santorini, da cui trassi a suo tempo <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.it/2014/08/moussaka-vegetariana-dei-tempi-antichi.html" target="_blank">Moussaka vegetariana dei tempi antichi</a></i>.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-bVc6JwbyDUs/V9qhqd4wGKI/AAAAAAAAEN0/tPvYiwSwpIkH8TeEXiFEXJELuAF16sPdwCLcB/s1600/gemista.jpg"><img alt="Gemista o ghemistà" border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-bVc6JwbyDUs/V9qhqd4wGKI/AAAAAAAAEN0/tPvYiwSwpIkH8TeEXiFEXJELuAF16sPdwCLcB/s1600/gemista.jpg" /></a></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<p>4 pomodori grandi ramati<br />4 peperoni verdi &nbsp;(io gialli non tanto grandi)<br />16 cucchiai di riso Carolina o Basmati (io Thaibonnet)<br />2 patate medio grandi (opzionale)<br />2 cucchiaini di zucchero<br />1 cipolla bianca<br />basilico<br />prezzemolo (io menta)<br />sale<br />pepe nero<br />olio extra vergine di oliva</p>
<h4>Preparazione:</h4>
<p>Si lavano i pomodori si tagliano le calottine, si svuotano della polpa che si trasferisce in una ciotola; &nbsp;si aggiunge il prezzemolo (io menta), il basilico, il sale, il pepe nero ed l’olio extra vergine di oliva.<br />Si tagliano le calottine dei peperoni si puliscono dei semi e dei filamenti (nel caso fossero grandi si tagliano un po’ per renderli più bassi, lo “scarto” si taglia a pezzetti e si aggiunge alla polpa dei pomodori).<br />In una larga padella si fa imbiondire la cipolla tagliata a piccoli pezzi in olio extra vergine di oliva, si unisce il riso e dopo la polpa dei pomodori, infine lo zucchero. Si fa cuocere un po’ e si spegne.</p>
<p>Si mettono in una teglia da forno alta i pomodori ed i peperoni, si riempiono un po’ al di sotto del bordo, si coprono con la reciproca calottina. Tra gli spazi si mettono gli spicchi abbastanza grandi delle patate. Si versa dell’acqua fino a metà altezza dei pomodori, &nbsp;si &nbsp;aggiunge olio extra vergine di oliva. Si copre con un foglio di alluminio.<br />Si mette in forno caldo a 180° C per una 1 ora circa, poi si toglie il foglio di alluminio, &nbsp;si lascia cuocere per altri 30 minuti.<br />Si lascia intiepidire prima di mangiarli. Sono ottimi anche freddi.</p>
</div>
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