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	<title>Food Blogger Mania &#187; perci</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Pannocchie per Simone</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 22:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A dir la verità, stavolta vi doveva toccare una ricetta di funghi. Purtroppo, il tipo che ci vuole non si trova nei negozi in questo periodo, perciò rimandiamo e vediamo una cosa facile facile che dedico al mio conoscente di Roma, su sua esplicita ed insistente richiesta. Pannocchie di mais dolce, una a testa (v.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pannocchie-per-simone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A dir la verità, stavolta vi doveva toccare una ricetta di funghi. Purtroppo, il tipo che ci vuole non si trova nei negozi in questo periodo, perciò rimandiamo e vediamo una cosa facile facile che dedico al mio conoscente di Roma, su sua esplicita ed insistente richiesta.</p>
<div>
<figure><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/79/VegCorn.jpg" alt="" style="width:483px;height:auto" /></figure>
</div>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Pannocchie</strong> di mais dolce, una a testa (v. nota all&#8217;inizio della ricetta)</li>
<li>Burro (v. nota alla fine della ricetta)</li>
<li>Sale fino</li>
</ul>
<p>Visto che la ricetta in sé è una sciocchezza, cominciamo dalle chiacchiere. Le pannocchie di mais dolce si trovano fresche nei negozi solo in questo periodo. Come ho già avuto modo di dire (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2018/10/14/minestra-di-mais-dolce/">qui</a>), è una verdura che perde moltissimo sapore con la conservazione, perciò fate in modo di comprarle il più fresche possibile e di cucinarle immediatamente. Ripeto anche che il mais dolce è una varietà specifica: le pannocchie di mais che si coltivano da noi servono più che altro come mangime per le bestie e non si possono mangiare in questo modo, quindi non pensiate di procurarvele rubandole in un campo! Se volete comunque essere poco onesti, o almeno poco corretti, cercate le confezioni arrivate più di recente in negozio, che di solito – giustamente – vengono messe dietro a quelle più vecchie e hanno la data di scadenza più lontana.</p>
<p>I modi di prepararle sono innumerevoli, ma di questi, uno è talmente più pratico e talmente migliore come risultato che penso di poter dire che gli altri sono proprio <em>sbagliati</em>. Pulite le pannocchie dalle foglie esterne e dalle barbe e mettetele così come sono, senza né sale né altro, nel forno preriscaldato a <span>180°C</span>. Fatele cuocere per circa <span>30–35 minuti</span>. Se le tenete vicino alla resistenza superiore, qualche chicco comincerà appena a prendere colore.</p>
<p>Quando sono cotte, <span>salate</span> le pannocchie e conditele sfregandole con un pezzo di <span>burro crudo</span>. Ce ne vorrà molto più di quel che pensereste e più ne mettete, più buone saranno. Potreste aggiungere qualche spezia, ma per quanto mi riguarda è superfluo: se le pannocchie sono fresche e il burro è buono non ne vale la pena.</p>
<p>Attenzione: <em>se</em> <em>e solo se</em> il burro è buono! Ho già raccontato anche questa storia (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2018/03/03/torta-dobos/">qui</a>), ma in riassunto&#8230; il burro in Italia fa schifo, e non possiamo farci niente. Per una ricetta come questa, è d&#8217;obbligo comprare burro centrifugato, cioè burro come si fa in tutto il resto del mondo. Si trova in tutti i negozi minimamente forniti, per riconoscerlo, leggete l&#8217;etichetta (è scritto in bella mostra) e guardate il prezzo (è abbastanza più alto). Al limite, comprate burro che viene dall&#8217;estero! Se doveste per forza fare le pannocchie col burro &#8220;normale&#8221;, cioè burro mezzo irrancidito, allora vi consiglio di fonderlo e farlo colorire un po&#8217;, poi aggiungeteci qualche spezia forte come paprika affumicata o direttamente un miscuglio per cucina messicana o simili. Quel che preferite, ma non burro e basta.</p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />
<p>Per chi ha tempo da perdere, vale la pena raccontare qualche curiosità scientifica sul mais dolce e le piante a fiore in generale.</p>
<p>La parte che si mangia del chicco di mais e degli altri cereali è una struttura chiamata <em>endosperma</em>, che non è una struttura della pianta madre, bensì fa già parte della generazione successiva e ha il corredo genetico di quest&#8217;ultima.</p>
<p>In effetti, l&#8217;endosperma non fa nemmeno parte dell&#8217;embrione figlio della pianta madre, ma ne è tecnicamente il fratello gemello, poiché nelle piante a fiore (cioè quasi tutte quelle che vi verrebbero in mente), ogni granello di polline ed ogni ovulo contiene <em>due</em> cellule riproduttive, che formano <em>due</em> individui distinti, cioè appunto l&#8217;embrione e l&#8217;endospema, che serve solo per fornire nutrimento all&#8217;embrione stesso.</p>
<p>Se non fosse chiaro quanto <em>heavy metal</em> è questo stato di cose, se nella nostra specie le cose andassero alla stessa maniera, la gravidanza si svolgerebbe più o meno così: ogni donna produce sempre due ovuli stettamente attaccati, che alla fecondazione incontrano due spermatozoi distinti e che poi iniziano a svilupparsi indipendentemente. Uno degli embrioni, però, cresce molto più velocemente, diventando molto molto più grande e grasso. Quando è chiaro che la gravidanza è fuori pericolo ma prima della nascita, l&#8217;embrione più piccolo inizia a mangiare vivo il fratello gemello, divorandolo fino a non lasciarne traccia.</p>
<p>Nel mais dolce, il fatto che il chicco accumuli così tanto zucchero prima di maturare dipende da un singolo gene recessivo. Siccome l&#8217;endospema non è parte della pianta madre, ma ha il corredo genetico di entrambi i genitori, il mais dolce va coltivato del tutto isolato, a considerevole distanza da qualsiasi altra varietà. Se, infatti, uno degli ovuli contenuti nella pannocchia immatura fosse stato fecondato dal polline di una pianta di un&#8217;altra varietà, il seme che ne risulta non esprimerebbe il gene recessivo, e sarebbe perciò già da subito duro e amidaceo.</p>
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		<title>Crostata ricotta e visciole</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 14:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Che profuno in cucina!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
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		<description><![CDATA[La crostata ricotta e visciole è sensazionale, un dolce di pasticceria finissima, è un dolce della tradizione giudaico-romanesca, un dolce del popolo, con ingredienti &#8220;poveri&#8221; cioè reperibilissimi e di poco prezzo. &#8220;Essendo giunto a notizia, che non contentandosi gli Ebrei di -comprare da’ Cristiani il latte per il loro particolare uso, o servizio, ne comprino&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-ricotta-e-visciole-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crostata ricotta e visciole è sensazionale, un dolce di pasticceria finissima, è un dolce della tradizione giudaico-romanesca, un dolce del popolo, con ingredienti &#8220;poveri&#8221; cioè reperibilissimi e di poco prezzo.</p>
<p>&#8220;Essendo giunto a notizia, che non contentandosi gli Ebrei di -comprare da’ Cristiani il latte per il loro particolare uso, o servizio, ne comprino in quantità molto maggiore del bisogno per venderlo o farne ti. traffico, o negozio con i Cristiani, perciò si proibisce sotto le stesse pene agli Ebrei di comprare latte più di quello, che comporti il loro bisogno, e St di donarlo, venderlo, o alienarlo in qualsiasi modo ai Cristiani, benchè fosse convertito in Cacio. o in altra sorte di latticini, e finalmente a Cristiani di riceverlo sotto le medesime pene.&#8221;</p>
<p>Con questo editto papale del 1775 si proibiva agli ebrei di vendere ai cristiani prodotti caseari e, si dice, che questa crostata, che crostata vera non è perché non ha le strisce di pasta sopra ma è interamente ricoperta, sia stata studiata proprio per poterla vendere ai cristiani con la ricotta nascosta all&#8217;interno.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/1F19F9DF-592A-489E-A0AE-3D9EC5C4DE54-scaled.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7207" src="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/1F19F9DF-592A-489E-A0AE-3D9EC5C4DE54-scaled.jpeg" alt="Crostata ricotta e visciole" width="2560" height="1920" /></a></p>
<p>La ricetta tradizionale prevede 4 tuorli d&#8217;uovo ma io che poi non so come utilizzare le chiare rimanenti, ho usato due uova intere, inoltre ho usato 250 gr di ricotta vaccina invece che i previsti 500 grammi di ricotta di pecora perché ho usato quello che avevo in casa, ma devo dire che anche così il dolce è riuscito buonissimo, quindi se avete problemi di dieta sentitevi liberi di variare la quantità di ricotta e di uova che io scrivo nella ricetta, con 4 tuorli o con due uova intere la pasta frolla riesce comunque ottima e friabile.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/E7CFAB62-0A26-41B1-AA81-D90DAC162119-scaled.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7208" src="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/E7CFAB62-0A26-41B1-AA81-D90DAC162119-scaled.jpeg" alt="" width="2560" height="1920" /></a></p>
<p>La marmellata deve essere di visciole e non di ciliegie perché le visciole hanno un sapore asprigno che va bene con la ricotta zuccherata, se non la trovate allora usate la marmellata di ciliegie.</p>
<p>Il visciolo o amareno è una varietà di ciliegio ma dai frutti molto simili alle ciliegie, le visciole sono le amarene, ve ne sono molti nel Bosco di Ogigia, da non confondere con Ogigia l&#8217;Isola di Calipso, ninfa bellissima che teneva legato a se Ulisse e che viveva in un bosco sacro ricco di frutti, da questo luogo paradisiaco ha preso il nome il progetto Bosco di Ogigia, oasi di pratiche agricole creata a Montepulciano, nel senese.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/A5A85555-5E90-4ABC-8808-DCE974DA4B9E-scaled.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7209" src="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/A5A85555-5E90-4ABC-8808-DCE974DA4B9E-scaled.jpeg" alt="Crostata ricotta e visciole" width="2560" height="1920" /></a></p>
<h2><span>Crostata ricotta e visciole</span></h2>
<p><strong>Pasta frolla</strong></p>
<p>370 gr. di Farina</p>
<p>200 gr. di Burro</p>
<p>150 gr. di Zucchero</p>
<p>4 tuorli d&#8217;Uovo</p>
<p><strong>Ripieno</strong></p>
<p>500 gr. di ricotta ovina</p>
<p>1 Uovo</p>
<p>150 gr. di Zucchero</p>
<p>liquore Sambuca</p>
<p>400 gr. di marmellata di Visciole</p>
<p>Per preparare la crostata ricotta e visciole preparate la frolla: spezzettate il burro freddo e ponetelo nella planetaria mischiato alla farina, azionate la macchina e fate un sabbiato, unite poi lo zucchero e le uova, tutto insieme, fate impastare nuovamente, verrà un impasto molto morbido ma così dev&#8217;essere.</p>
<p>Ponete il panetto in frigorifero avvolto in pellicola di plastica, per mezz&#8217;ora;  nel frattempo preparate il ripieno; mettete l&#8217;uovo e lo zucchero nella ricotta e mescolate bene, lasciate da parte un po&#8217; d&#8217;uovo per spennellare dopo il dolce, poi aggiungete 1-2 cucchiai di Sambuca, dona un sapore eccezionale perciò, mi raccomando, non la omettete.</p>
<p>Col mattarello spianate due dischi di pasta frolla, uno più piccolo, del diametro della teglia che sarà di 24-25 cm, se la frolla è troppo appiccicosa aiutatevi con la farina; con l&#8217;altro più grande foderate la teglia e che sopravanzi un bordo di almeno 3 cm; bucherellate con la forchetta il fondo e spalmatevi la marmellata, non l&#8217;intero barattolo ma uno strato che copra bene tutta la base; sopra versatevi la ricotta, livellate con un cucchiaio poi poneteci sopra il disco più piccolo, chiudete i bordi ripiegando la pasta in eccesso del disco sottostante.</p>
<p>Spennellate uniformemente con l&#8217;uovo tutta la superficie poi ponete il forno pre-riscaldato a 180°, fate cuocere fino a che diventa dorato come nella foto.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/A1A20F7A-6C55-415A-88C8-5D492C2B330B-scaled.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7210" src="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2024/10/A1A20F7A-6C55-415A-88C8-5D492C2B330B-scaled.jpeg" alt="Crostata ricotta e visciole" width="2560" height="1920" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come pulire i bicchieri per farli brillare e durare a lungo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 14:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
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		<description><![CDATA[Dato che bere in calici opacizzati non è gradevole e che presentare in tavola stoviglie in vetro o in cristallo non perfettamente trasparente rende sciatta pure la mise en place più accurata, può esserti utile sapere come pulire i bicchieri per farli brillare e durare a lungo senza rischiare di danneggiarli. Anche se ce ne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-pulire-i-bicchieri-per-farli-brillare-e-durare-a-lungo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-bicchieri-farli-brillare-durare/" title="Come pulire i bicchieri per farli brillare e durare a lungo" rel="nofollow"><img width="696" height="745" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/bicchieri-puliti-768x822.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bicchieri puliti brillanti sul vassoio" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Dato che bere in calici opacizzati non è gradevole e che presentare in tavola stoviglie in vetro o in cristallo non perfettamente trasparente rende sciatta pure la <i>mise en place </i>più accurata, può esserti utile sapere come pulire i bicchieri per farli brillare e durare a lungo <strong>senza rischiare di danneggiarli</strong>.</p>
<p>Anche se ce ne si prende cura regolarmente, è facile che con il passare del tempo i bicchieri perdano trasparenza e lucentezza e diventino opachi per vari motivi, come l&#8217;accumulo di calcare sulla loro superficie, lavaggi inappropriati, malfunzionamenti dell&#8217;addolcitore della lavastoviglie ed usura.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-83280" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/apparecchiatura-tavola-minimalista.jpg" alt="Tavola apparecchiata in modo minimalista, accurato ed elegante" width="450" height="300" /></p>
<p>Tuttavia, se seguirai i consigli di questa guida pratica, scaturita dalla pluridecennale esperienza che ormai ho nello svolgimento delle faccende domestiche, potrai togliere l&#8217;opacità ai bicchieri in vetro e in cristallo, <strong>mantenerli belli ed integri a lungo</strong> e garantirti un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/apparecchiare-la-tavola-regole-di-galateo/">servizio impeccabile a tavola</a> per molto tempo.</p>
<p>Prima di spiegarti cosa fare per rimuovere la patina opaca e gli antiestetici aloni dai bicchieri, è, però, necessario che tu sappia come lavarli senza commettere errori che potrebbero rovinarli e provocarne la perdita della trasparenza e la rottura.</p>
<h2>Come lavare i bicchieri correttamente</h2>
<p>Scegliere se effettuare il lavaggio dei bicchieri a mano o in lavastoviglie non è solo una questione di preferenze personali, perché non tutti i manufatti di questo tipo possono essere sottoposti all&#8217;azione meccanica dell&#8217;elettrodomestico.</p>
<p>Infatti l&#8217;uso della lavapiatti è controindicato non solo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pulire-padelle-antiaderenti-senza-danneggiarle/">per le padelle antiaderenti</a>, ma anche per i bicchieri in <strong>materiali particolarmente delicati</strong> e per quelli che presentano <strong>intarsi</strong> e <strong>stampe</strong> sulla loro superficie.</p>
<p>Se hai dei bicchieri di pregio a cui tieni e non sai in che materiale sono fatti, sarà opportuno farti consigliare dal produttore o dal negoziante che te li ha venduti o, in alternativa, lavarli manualmente.</p>
<h3>Lavaggio manuale</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-83281" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/detersivo-nel-lavello.jpg" alt="Ragazza versa detersivo liquido nel lavello" width="450" height="590" /></p>
<p>Metti il tappo al lavello, riempilo di acqua calda a 40°, scioglici dentro un po&#8217; di sapone di Marsiglia o di detersivo liquido per piatti e immergi i bicchieri nella miscela detergente, facendo attenzione ad evitare<strong> che si scontrino tra di loro</strong>.</p>
<p>Dopo averli lasciati in ammollo per 5 minuti in modo di far ammorbidire eventuali <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/macchie-rossetto-eliminarle-tessuti-senza-rovinarli/">tracce di rossetto</a> o altri residui duri, lava delicatamente l&#8217;interno di ciascuno con uno scovolino per bottiglie.</p>
<p>Poi bagna con nuova acqua calda saponata una spugna non abrasiva (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-sgrassare-igienizzare-spugne-cucina/">accertati che sia perfettamente pulita per evitare contaminazioni</a>) e passala su tutta la sua parte esterna.</p>
<p>Sciacquali, quindi, sotto l&#8217;acqua corrente e, quando avrai rimosso del tutto il sapore, capovolgili su un canovaccio pulito, lasciali sgocciolare 2 minuti e poi asciugali ad uno ad uno con un panno in microfibra o con uno<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/strofinacci-svedesi-caratteristiche-usi-acquisto/"> strofinaccio svedese</a>.</p>
<p><strong>Fallo immediatamente</strong> per evitare che il calcare contenuto nell&#8217;acqua si depositi sui bicchieri e li macchi.</p>
<p>Ovviamente, qualora tu debba lavare calici o<em> flûte</em><strong><em> a stelo sottile</em></strong>, sarà opportuno usare moltissima delicatezza, specie quando ne detergi il “gambo ” ed il bordo superiore, per non correre il rischio di scheggiarli e di romperli.</p>
<h3>Lavaggio in lavastoviglie</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-83282" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/bicchieri-in-lavastoviglie.jpg" alt="Bicchieri distanziati tra di loro nella lavastoviglie" width="450" height="300" /></p>
<p>Se i bicchieri sono adatti ad essere lavati automaticamente, sistemali nel cestello superiore dell&#8217;apparecchio (regolandone l&#8217;altezza se necessario), lontani da altre stoviglie e posate e facendo in modo che siano <strong>ben fermi e separati l&#8217;uno dall&#8217;altro</strong> per evitare che possano rovesciarsi, graffiarsi, scheggiarsi o andare in frantumi.</p>
<p>Versa nell&#8217;apposita vaschetta un detersivo non aggressivo in quantità moderata, accertati che non manchi il brillantate ed il sale nei rispettivi vani ed imposta il programma specifico.</p>
<p>Nel caso che la tua lavapiatti ne sia sprovvista o che tu voglia lavare i bicchieri assieme ad altre stoviglie, fai fare all&#8217;elettrodomestico un ciclo breve ad una <strong>temperatura non superiore a 63°</strong>.</p>
<p>Non appena sarà terminato, apri il portello della macchina per fare fuoriuscire il vapore, che, se rimanesse a contatto con con il vetro troppo a lungo, ne favorirebbe la corrosione.</p>
<h2>Come pulire i bicchieri per prevenirne l&#8217;opacizzazione e mantenerli brillanti</h2>
<p>La patina opaca e biancastra che si forma spesso sui bicchieri dopo qualche anno di uso è dovuta principalmente alla corrosione del vetro ed al calcare, che, accumulandosi, provoca la formazione delle cosiddette “ macchie di acqua ” (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-con-cosa-pulire-i-vetri-della-doccia/">che si rinvengono pure sui vetri della doccia se non li si asciuga prontamente</a>).</p>
<p>La corrosione del vetro, causata dalle reazioni chimiche che avvengono nel materiale quando entra in contatto con detergenti aggressivi, calore intenso e forte umidità, è irreversibile e, quindi, la si si può unicamente <strong>prevenire</strong> e<strong> decelerare</strong>.</p>
<p>È possibile, invece, neutralizzare del tutto l&#8217;azione del calcare con l&#8217;impiego di<strong> sostanze naturali ed <em>eco-friendly</em></strong> (che si hanno solitamente in casa) senza dover comprare prodotti specifici costosi e quasi sempre inquinanti.</p>
<h3>Cosa fare per prevenire e rallentare la corrosione del vetro</h3>
<p>La prima cosa da fare è acquistare bicchieri di<strong> buona qualità</strong>, studiati per durare nel tempo e maggiormente resistenti alla corrosione di quelli di basso livello qualitativo.</p>
<p>Mettili nella lavastoviglie e riponili distanziati l&#8217;uno dall&#8217;altro per evitare che si urtino tra di loro, dato che anche la più lieve ed invisibile delle incrinature rende il vetro più facile a corrodersi.</p>
<p>Anche se ti ho già dato le indicazioni per effettuare adeguatamente il lavaggio dei bicchieri, <em>repetita iuvant</em> e, perciò, ti raccomando ancora di lavarli con detergenti e programmi delicati ad una temperatura compresa tra 40° e 63° e di <strong>far fuoriuscire il vapore</strong> dalla lavastoviglie al termine del ciclo.</p>
<p>Avere tali accorgimenti è fondamentale per fare iniziare il più tardi possibile la perdita di resistenza chimica da parte del vetro o per rallentarla al massimo se è già cominciata.</p>
<h3>Come pulire i bicchieri dal calcare</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-67443" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2021/10/acido-citrico-e-limoni.jpg" alt="Tavolo con sopra ciotola di acido citrico e limoni" width="450" height="300" /></p>
<p>Tra i vari rimedi utili nel mandar via dal vetro la patina opaca lattiginosa non causata da corrosione,<strong> l&#8217;acido citrico è il più efficace in assoluto</strong>.</p>
<p>Pertanto ti consiglio di “ dargli la precedenza ” se vuoi raggiungere il tuo scopo nel modo più semplice e rapido possibile se non vuoi rischiare di  perdere tempo e di ottenere risultati mediocri.</p>
<p>Per togliere il calcare dai bicchieri con l&#8217;acido citrico, fanne sciogliere qualche cucchiaio in acqua calda ma non bollente (2 cucchiai per ogni l), immergi i calici nella soluzione e lasciaceli in ammollo per 1 ora prima di sfregarne delicatamente la superficie con una spugnetta morbida, sciacquarli ed asciugarli.</p>
<p>In alternativa, puoi metterli a bagno in una miscela fatta con 2 cucchiai e 1/2 di bicarbonato di sodio per ogni l di acqua o in un<em> mix</em> di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-aceto-uso-domestico-con-scarti-frutta/">aceto ad uso domestico ricavato da bucce e torsoli di frutta</a> o di aceto di vino bianco (3 parti di aceto e 7 parti di acqua).</p>
<p>Tieni, però, presente che<strong> in ambedue i casi l&#8217;ammollo dovrà durare almeno 8 ore</strong>.</p>
<p>Volendo, si può anche preparare la soluzione anticalcare con 4 parti di acqua e 1 parte di succo di limone, ma, con quello che costano attualmente gli agrumi, sarebbe un inutile spreco farlo quando si possono ottenere risultati eccellenti con l&#8217;impiego del più economico ed ugualmente eco-compatibile acido citrico.</p>
<h3>Come eliminare gli aloni</h3>
<p>Vale la pena, invece, usare il succo di limone per <strong>rimuovere gli aloni</strong> dai bicchieri, visto che è un ottimo sgrassante e che ne basta poco per fare sparire completamente le tracce di unto.</p>
<p>In tal caso, versa 1 parte di succo di limone e una parte di acqua in uno spruzzino, agita il flacone, spruzza la miscela su tutto il bicchiere ed aspetta 15 minuti prima di passare al risciacquo ed all&#8217;asciugatura.</p>
<p>Se preferisci puoi fare la stessa cosa con dell&#8217;acqua in cui avrai fatto sciogliere del <strong>sale grosso</strong> (1 cucchiaio di sale per 3 tazze di acqua).</p>
<p><img class="alignnone wp-image-17476" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2017/03/dentifricio-300x199.jpg" alt="Dentifricio bianco in pasta" width="450" height="299" /></p>
<p>Altrimenti puoi strofinare sugli aloni del <strong>dentifricio bianco privo di granuli</strong> con delicati movimenti rotatori,  lasciarlo agire per 10 minuti e, infine, sciacquare abbondantemente il bicchiere ed asciugarlo bene.</p>
<p>Una volta che i tuoi bicchieri saranno tornati trasparenti e brillanti, passa sulla loro superficie un <strong>panno morbido che non rilasci pelucchi</strong> ed allineali, lasciando un po&#8217; di spazio tra l&#8217;uno e l&#8217;altro, su un ripiano della credenza.</p>
<p>Chiudi bene le ante del mobile per proteggerli dal vapore e dall&#8217;umidità che si formano quando si cucina e che li renderebbero appiccicaticci e nuovamente opachi se vi entrassero in contatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili nelle faccende domestiche:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-gioielli-pandora-senza-rovinarli/">Come effettuare la pulizia corretta dei gioielli Pandora</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-smaltire-il-polistirolo-correttamente/">Come smaltire il polistirolo senza sbagliare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/sbiancare-lenzuola-ingiallite-efficacemente/">Come fare tornare candide le lenzuola ingiallite</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto immagine in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/bicchieri-di-cristallo-vuoti-su-un-vassoio_10753419.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto tavola apparecchiata: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/nillanilzon/26067421375/in/photolist-FHumcz-8FEaWq-929XkZ-vdibu-eXd64s-af4zJd-bA4DjW-CSiqyx-hJcBvx-jtt6zT-jtt5SF-a35wHT-pWkMJ9-4beEN6-8nounc-8aqqYK-bUMZ5W-fQx7FE-5EN3AQ-6tbDju-cCZJY7-pD91YE-7riYFS-aRxxhp-iuQu1o-gU4YhV-9qxQby-9nmUXp-jqYNgT-bogkAi-acYSvh-7e4QdK-j2SjUP-Qj8z77-aEqC5d-cdGot-seHq1Q-6pB5YJ-8qvxtd-dKDMxg-8Bmq8f-BnVtCf-5Wz54W-jq9tEG-j2Wj43-RChQt-8Uy4Ld-b5VXWt-Fjo8zq-Aeay25" target="_blank" rel="nofollow noopener">Gunilla G per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto detersivo versato nel lavello: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/casalinga-versando-detersivo-nel-lavandino_1474748.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">bearfotos per Freepik.com</a></p>
<p>Credito foto bicchieri in lavastoviglie: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/tompagenet/11516176386/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Tom Page per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto acido citrico: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://pixabay.com/it/photos/zitrine-lime-arrabbiato-4020540/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Monfocus per Pixabay.com</a></p>
<p>I tuoi bicchieri preferiti sono diventati opachi e spenti?</p>
<p>Scopri come farli tornare trasparenti e brillanti per lungo tempo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rotolo di sfoglia con carciofi, uova sode e scamorza.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 20:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara froio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[perci]]></category>
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		<description><![CDATA[Niente è più versatile della pasta sfoglia in cucina! Io ci preparo un sacco di ricette. Una è questo rotolo con i carciofi, uova sode e scamorza (ma potete farcirlo con ciò che più vi aggrada) che preparo soprattutto come antipasto nei pranzi più affollati. Una volta sfornato basta soltanto tagliarlo a fette e servirlo.E&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rotolo-di-sfoglia-con-carciofi-uova-sode-e-scamorza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><i></i></span></p>
<div><span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4OGY_1Ovg5nUw4yY8VlIoaVEvyF-wCPUarPFQGUI-wor7yBfO6VN4XOJ413zgUg0nPSxuQrDpkHF71mfdeRgnJwW8tEf9d3l3S5M6bq26L5QWTWN6PX8YlmvR0dAPfeAF0op_6OEsjgU0vLzdFAFqdy3QouyIV7t6_z6ix_eo7IVIKLFiUUk-niusoggI/s3283/IMG_2798.jpg"><img border="0" height="484" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4OGY_1Ovg5nUw4yY8VlIoaVEvyF-wCPUarPFQGUI-wor7yBfO6VN4XOJ413zgUg0nPSxuQrDpkHF71mfdeRgnJwW8tEf9d3l3S5M6bq26L5QWTWN6PX8YlmvR0dAPfeAF0op_6OEsjgU0vLzdFAFqdy3QouyIV7t6_z6ix_eo7IVIKLFiUUk-niusoggI/w640-h484/IMG_2798.jpg" width="640" /></a></i></span></div>
<p><span><i><br />Niente è più versatile della pasta sfoglia in cucina!</i></span>
</p>
<p><span><i>Io ci preparo un sacco di ricette. Una è questo rotolo con i carciofi, uova sode e scamorza (ma potete farcirlo con ciò che più vi aggrada) che preparo soprattutto come antipasto nei pranzi più affollati. Una volta sfornato basta soltanto tagliarlo a fette e servirlo.E poi la sfoglia si modella facilmente, perciò vi consiglio di mettervi all&#8217;opera e liberare la vostra fantasia!</i></span></p>
<p><span><i><b>Ingredienti</b></i></span></p>
<p><span><i>1 rotolo di pasta sfoglia</i></span></p>
<p><span><i>5 carciofi</i></span></p>
<p><span><i>3 uova sode</i></span></p>
<p><span><i>150 gr di scamorza</i></span></p>
<p><span><i>50 gr di grana grattugiata</i></span></p>
<p><span><i>pepe neo</i></span></p>
<p><span><i>sale</i></span></p>
<p><span><i>olio evo</i></span></p>
<p><span><i>1 spicchio d&#8217;aglio</i></span></p>
<p><span><i>1 uovo per spennellare</i></span></p>
<p><span><i><br /></i></span></p>
<p><span><i><b>Preparazione</b></i></span></p>
<ol>
<li>
<p><span><i>Pulite i carciofi eliminando le foglie più dure.Togliete tutta la parte spinosa tagliando i carciofi quasi a metà, quindi strofinateli con mezzo limone per impedire che anneriscano.Tagliateli a metà per il lungo, quindi togliete l’eventuale peluria e infine dividete ciascuna metà in 4 o 5 spicchi.In una padella rosolate lo spicchio d&#8217;aglio nell&#8217;olio extravergine d’oliva.Unite i carciofi, salate, pepate, quindi aggiungete un bicchiere d’acqua e lasciate cuocere coperti per circa 20 minuti, fino a quando risulteranno teneri.</i></span></p>
</li>
<li>
<p><span><i>Togliete dal fuoco e fate raffreddare.</i></span></p>
</li>
<li>
<p><span><i>Srotolate la pasta sfoglia con la sua carta da forno,distribuite su una parte della sfoglia i carciofi cotti e freddi, il grana, il formaggio a cubetti e le uova&nbsp; spezzettate.</i></span></p>
<p><span><i></i></span></p>
<div><span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSq1IOtMuxmQHGZOG9hCg8qn6zksfugN32wcMQsrFpn1min2tjdRPcDxt1FNP95KhfTyrUKF1DphAjIuuIXqB2vTWB5hfjNJy9j5hNG2Rmp-dKkwhpGXSI5Xo2E-gYcSDhDyi2m6CVm9Wy0IeBb_kfFUwOUD3ylHT3_ygoZIUUcPaFjoBbcb9CqFoKYVHx/s4032/IMG_2791.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSq1IOtMuxmQHGZOG9hCg8qn6zksfugN32wcMQsrFpn1min2tjdRPcDxt1FNP95KhfTyrUKF1DphAjIuuIXqB2vTWB5hfjNJy9j5hNG2Rmp-dKkwhpGXSI5Xo2E-gYcSDhDyi2m6CVm9Wy0IeBb_kfFUwOUD3ylHT3_ygoZIUUcPaFjoBbcb9CqFoKYVHx/w300-h400/IMG_2791.jpg" width="300" /></a></i></span></div>
<p><span><i><br />Ricoprite il ripieno e l&#8217;altra parte della sfoglia tagliatela a strisce che arrotolerete prima di disporle sul rotolo.&nbsp;</i></span>
</p>
</li>
<li>
<p><span><i></i></span></p>
<div><span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiD5XopAeGI2Jo341Dpy9PQzYIvY8cHYDu9LQS3ID14lsllAttcFWLbutBJf_Rg_zianFcFt4IpRS5xYSUMlSCLw44SRKlVkMRT40MnEbORtG5n77lUbdbFVQGoRjsSMcEo9kxsvygjkMBtePaE06mpabAUmmQYCChfIlIdG9j802W7ew_nHJvRtLwJevKA/s4032/IMG_2794.jpg"><img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiD5XopAeGI2Jo341Dpy9PQzYIvY8cHYDu9LQS3ID14lsllAttcFWLbutBJf_Rg_zianFcFt4IpRS5xYSUMlSCLw44SRKlVkMRT40MnEbORtG5n77lUbdbFVQGoRjsSMcEo9kxsvygjkMBtePaE06mpabAUmmQYCChfIlIdG9j802W7ew_nHJvRtLwJevKA/w400-h300/IMG_2794.jpg" width="400" /></a></i></span></div>
<p><span><i><br />Spalmate il rotolo con un po’ di uovo battuto e infornatelo a 180° per 20 minuti circa. La sfoglia deve essere dorata e gonfia.</i></span>
</p>
</li>
<li>
<p><span></span></p>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTETD_f9Wo0L1fz43vD_JPmpkUKuvbvaUTsz7SmOOkXevyT2B3SnJr5p3OuKS9X_NmneX2VLnnpR9mJDdnNVMGEr-ZfgaK82ZsGPc-0qQAMzGsGj9i7Safy6RQSLtR3WlwS0fjDAv1qG5hhRcrqCZIXR3sBGEy7cn3_dfVVpbDAfqppk1eiGhh5Oqx3u99/s4032/IMG_2796.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTETD_f9Wo0L1fz43vD_JPmpkUKuvbvaUTsz7SmOOkXevyT2B3SnJr5p3OuKS9X_NmneX2VLnnpR9mJDdnNVMGEr-ZfgaK82ZsGPc-0qQAMzGsGj9i7Safy6RQSLtR3WlwS0fjDAv1qG5hhRcrqCZIXR3sBGEy7cn3_dfVVpbDAfqppk1eiGhh5Oqx3u99/w300-h400/IMG_2796.jpg" width="300" /></a></span></div>
<p><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgc5ORan2aMP2JRr5a7h52rS-VM6s5El8cnO5-ra0b1zf7UOZqA9jt8ZzgB7BruN4jazDVN1GrCXdNc4ajQA6f_gTjYJClh01jXK9-KbYb0A4zKX4i1nOXDHSJGjVESPOFMRBC_N81Eo64EFPruB9OXXLbIPiGDF-pmejW5yiMe8sgDJjQphaZIT3Cz60o3/s3546/IMG_2800.jpg"><img border="0" height="510" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgc5ORan2aMP2JRr5a7h52rS-VM6s5El8cnO5-ra0b1zf7UOZqA9jt8ZzgB7BruN4jazDVN1GrCXdNc4ajQA6f_gTjYJClh01jXK9-KbYb0A4zKX4i1nOXDHSJGjVESPOFMRBC_N81Eo64EFPruB9OXXLbIPiGDF-pmejW5yiMe8sgDJjQphaZIT3Cz60o3/w640-h510/IMG_2800.jpg" width="640" /></a></div>
<p><i><br /></i></span>
</p>
</li>
<li>
<p><span><i><br /></i></span></p>
</li>
<li>
<p><span><i><br /></i></span></p>
</li>
<li>
<p><span><i><br /></i></span></p>
</li>
</ol>
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		<title>Insalata di Polpo a Modo Mio</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2023 13:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fattoincasaepiubuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[Modo Mio]]></category>
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		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao amici, è vero, non ci sentiamo da un pò. Ma non vi mollo tranquilli. Quest&#039;anno l&#039;estate sembra non arrivare, la pioggia è diventata la nostra ombra. Però devo dire che nonostante tutto, le temperature si stanno lentamente alzando, perciò possiamo dare il via a ricette più fresche e anche più  leggere. Oggi infatti vi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/insalata-di-polpo-a-modo-mio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKkl9isWVjTB2AdeMxLO4_35967pUT18mwxBc6xvMokOR912pJg3NVssddZNYKMuuV30LYDvFB2_jAutzYvUt8Csyx73IWyf4NH4cxGYlp2T6X-zN3rveneTSi9pJajolCFy4pmRHvsY3wgIC3F17mqnVdRkl3c7T8l0XUcLtAXNxr1BliQuJBXZe-mg/s750/IMG_3870.JPG"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKkl9isWVjTB2AdeMxLO4_35967pUT18mwxBc6xvMokOR912pJg3NVssddZNYKMuuV30LYDvFB2_jAutzYvUt8Csyx73IWyf4NH4cxGYlp2T6X-zN3rveneTSi9pJajolCFy4pmRHvsY3wgIC3F17mqnVdRkl3c7T8l0XUcLtAXNxr1BliQuJBXZe-mg/s16000/IMG_3870.JPG" /></a></div>
<p>
</p>
<p>
<p></p>
<p></p>
<p>Ciao amici, è vero, non ci sentiamo da un pò. Ma non vi mollo tranquilli. Quest&#039;anno l&#039;estate sembra non arrivare, la pioggia è diventata la nostra ombra. Però devo dire che nonostante tutto, le temperature si stanno lentamente alzando, perciò possiamo dare il via a ricette più fresche e anche più  leggere. Oggi infatti vi propongo la mia insalata di polpo. La preparo spessissimo e devo dire, che è un piatto che accontenta un pò tutti, e lascia a bocca aperta gli ospiti. L&#039;insalata fatta così, a modo mio, è davvero gustosa, soprattutto se uniamo la frutta, dona freschezza al tutto.</p>
<p>Allora, che ne dite, la prepariamo?</p>
<p></p>
<p><span></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fattoincasaepiubuono.it/2023/05/insalata-di-polpo-modo-mio.html#more">Vai all&#039;articolo &gt;</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché mangiare le patate in inverno fa bene</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-mangiare-le-patate-in-inverno-fa-bene/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 07:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbmania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli di FBMania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[perci]]></category>
		<category><![CDATA[polpa]]></category>
		<category><![CDATA[sali minerali]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’arrivo dell’inverno e delle basse temperature, è importante seguire una dieta alimentare che ci dia il giusto apporto calorico e nutritivo per tenere alte le nostre energie e le nostre difese immunitarie. Tra i diversi cibi che non possono mancare sulla nostra tavola in questo periodo, le patate sono sicuramente tra i principali e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-mangiare-le-patate-in-inverno-fa-bene/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Con l’arrivo dell’inverno e delle basse temperature, è importante seguire una dieta alimentare che ci dia il giusto apporto calorico e nutritivo per tenere alte le nostre energie e le nostre difese immunitarie. Tra i diversi cibi che non possono mancare sulla nostra tavola in questo periodo, le patate sono sicuramente tra i principali e fortunatamente si possono conservare anche per diversi mesi dopo la raccolta. Eppure spesso capita di metterle da parte perché mancano le idee su come preparale e perché siamo stanchi di preparare le solite patate lesse. Se si cerca un modo di cucinare le patate in modo sfizioso e originale, è assolutamente da provare la <a href="https://www.santacristina.wine/cookbooks/gateau-di-patate/">ricetta del gateau di patate</a>, un piatto unico di cui si innamoreranno anche i più piccoli. Ma perché è così importante mangiare le patate?</p>
<h2 dir="ltr">Le proprietà delle patate</h2>
<p dir="ltr">Le patate sono tuberi composti per la maggior parte da amido e acqua. Sono quindi delle buone fonti di carboidrati, mentre sono povere di proteine e grassi. Questo non significa che non hanno molti importanti nutrienti, infatti la quantità di sali minerali che contengono è fondamentale per una dieta equilibrata. Le patate contengono:</p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Potassio, ferro, fosforo, selenio, magnesio e zinco;</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Vitamina C, P, K, B1, B2 e B6;</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Pro-vitamine A (o caroteniodi) contenute in quelle a pasta rossa.</p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr">Le fibre sono abbondanti nelle patate, mentre il colesterolo è assente. La cosa positiva di questi tuberi è che possono essere mangiati anche da chi soffre di intolleranze, in quanto non contengono glutine, istamina e lattosio. Per quanto abbiano un apporto calorico maggiore di altri ortaggi, i carboidrati che assimiliamo mangiando le patate hanno comunque un apporto inferiore rispetto ai farinacei. Questo è uno dei motivi per cui spesso le patate vengono indicate come sostituto del pane in molte diete per il controllo del peso. Quando vengono cotte nell’acqua o al vapore, il valore dell’apporto energetico è di 82 kcal per 100 gr di patate.</p>
<h2 dir="ltr">Tipologie di patate</h2>
<p dir="ltr">Esistono diverse varietà di questo tubero, ognuna più predisposta di altre per preparare determinati piatti. Le patate si possono mangiare esclusivamente cotte, perché oltre che risultare amare e indigeste, da crude possono anche contenere livelli dannosi di solanina, una sostanza prodotta dalle patate per proteggersi dai parassiti e tossica per il nostro corpo. Vediamo quante varietà possiamo trovare.</p>
<h3 dir="ltr">Patate a polpa gialla</h3>
<p dir="ltr">Le patate a polpa gialla si riconoscono perché sono compatte e sode. Sono poco farinose, perciò sono perfette per essere fritte o fatte arrosto nel forno. In realtà sono predisposte anche per essere lessate o per la cottura al vapore, proprio perché non si sfaldano.</p>
<h3 dir="ltr">Patate con polpa bianca</h3>
<p dir="ltr">Le patate a polpa bianca sono molto farinose e quindi ricche di amido, perciò in cottura tenderanno a sfaldarsi velocemente. Sono adatte per preparare il purè, gli gnocchi e le crocchette di patate, oltre che qualsiasi tipo di sformato o torta salata in cui le patate vengono aggiunte a farina e uova.</p>
<h3 dir="ltr">Patate a buccia rossa e polpa gialla/buccia viola e polpa bianca</h3>
<p>Le patate con buccia rossa e polpa gialla o con buccia viola e polpa bianca sono particolari varietà simili alla patata a polpa gialla, ma con proprietà nutrizionali differenti: sono molto ricche di sali minerali e vitamine, soprattutto nella buccia, perciò non andrebbero né bollite né cotte al vapore. Andrebbero inoltre lavate con cura e cucinate senza sbucciarle.</p>
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		<title>Le diverse tipologie di bicchieri per vini e birre</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 20:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbmania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli di FBMania]]></category>
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		<description><![CDATA[I gestori di bar, ristoranti, birrerie ed enoteche, oltre a disporre di un’ampia offerta di bevande, sanno bene che devono possedere i bicchieri giusti dove servirle. Non si tratta affatto di una questione puramente estetica, ma ogni bicchiere è realizzato in modo tale da esaltare le caratteristiche di un vino, di una birra, di un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-diverse-tipologie-di-bicchieri-per-vini-e-birre/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">I gestori di bar, ristoranti, birrerie ed enoteche, oltre a disporre di un’ampia offerta di bevande, sanno bene che devono possedere i bicchieri giusti dove servirle. Non si tratta affatto di una questione puramente estetica, ma ogni bicchiere è realizzato in modo tale da esaltare le caratteristiche di un vino, di una birra, di un superalcolico o di qualsiasi altra bevanda.</p>
<p dir="ltr">In quest’articolo facciamo un ripasso generale delle regole da seguire per la scelta dei bicchieri più indicati, in base alla tipologia di bevanda, per poi analizzare anche quali sono gli <a href="https://www.gadget48.com/prodotti/contenitori-personalizzati/accessori-bar-personalizzati/">accessori da bar</a> necessari per un servizio completo a 360°.</p>
<p dir="ltr"><strong>Come scegliere i bicchieri per vino bianco e vino rosso</strong></p>
<p dir="ltr">L’Italia ha una grandissima tradizione enogastronomica, perciò è di fondamentale importanza scegliere con attenzione il bicchiere da usare per i vini serviti a tavola.</p>
<p dir="ltr">I bicchieri da vino variano innanzitutto per forma e dimensioni. I calici da vino rosso sono generalmente più grandi e hanno un’imboccatura più larga e una pancia più profonda rispetto a quelli da vino bianco.</p>
<p dir="ltr">Come <a href="https://www.mangiarebene.com/blog/magazine/il-manuale-del-perfetto-bevitore-di-vino">insegnano gli esperti</a>, questa forma è pensata per permettere al vino di raggiungere subito le parti interne della bocca, evitando così il contatto con le gengive che provocherebbe una sensazione tattile poco piacevole. Il corpo del bicchiere deve essere largo per favorire un’adeguata ossigenazione e il corretto sviluppo degli aromi. Per i vini rossi invecchiati e più corposi sono preferibili i cosiddetti balloon, calici dalla forma sferica e arrotondata per garantire una perfetta ossigenazione. Per i vini rossi più giovani invece è meglio usare calici più stretti, ma sufficientemente ampi per far “respirare” il vino ed esaltare il suo aroma.</p>
<p dir="ltr">I calici da vini bianchi hanno un’apertura più larga del corpo e sono definiti a tulipano, proprio perché ricordano la forma di questo fiore. Il vino, grazie alla forma svasata del calice, arriva direttamente alla punta della lingua dove sono presenti le papille gustative più sensibili all’acidità e alla dolcezza. Per i bianchi maturi e corposi si consiglia l’uso di calici con un’apertura dritta, così da dirigere il vino inizialmente verso le parti laterali e posteriori della lingua, e solo dopo verso la punta, permettendo di percepire e gustare meglio il sapore.</p>
<p dir="ltr"><strong>Bicchieri per le birre</strong></p>
<p dir="ltr">Per quanto riguarda le birre <a href="https://www.birraandsound.it/classificazione-e-stili-di-birra/">il catalogo disponibile è davvero molto ampio</a>, quindi è importante conoscere bene qual è il modello più indicato per consentire una degustazione perfetta.</p>
<p dir="ltr">Il già citato bicchiere a tulipano è ideale per le birre ad alta fermentazione o a basse fermentazioni complesse, per favorire l’ossigenazione della birra e intrappolarne gli aromi.</p>
<p dir="ltr">Il classico boccale con la sua forma cilindrica è in grado di far sviluppare liberamente la schiuma e risulta ideale per le classiche birre tedesche a bassa fermentazione.</p>
<p dir="ltr">La coppa può variare da produttore a produttore, perciò la scelta non sempre è così semplice. In linea generale questo bicchiere si presta bene alle birre che richiedono una buona ossigenazione per sviluppare i suoi profumi.</p>
<p dir="ltr">Altro bicchiere piuttosto comune è il flute che, con la sua caratteristica forma conica, aiuta a mantenere la schiuma e favorire la risalita degli aromi in quelle birre che hanno un basso impatto olfattivo.</p>
<p dir="ltr">Il balloon può essere usato anche per le birre, in particolare per quelle con una gradazione alcolica piuttosto elevata e con un corpo ben strutturato.</p>
<p dir="ltr">Il bicchiere alto, detto anche bicchiere cilindrico, è lungo ed esalta il colore di birre chiare e fresche. Infine c’è la pinta che si suddivide in irlandese, imperiale inglese e americana. A parte qualche piccola sfumatura nella forma sono piuttosto simili e sono realizzate in modo tale da facilitare la presa. La bocca è molto larga, così da favorire sorsi lunghi e abbondanti.</p>
<p dir="ltr"><strong>Quali sono gli altri accessori essenziali per chi possiede un bar?</strong></p>
<p dir="ltr">All’interno di un bar, oltre ai bicchieri, ci sono altri accessori essenziali capaci di combinare estetica e funzionalità e che all’occorrenza possono essere personalizzati e customizzati con i colori e il logo dell’attività.</p>
<p dir="ltr">Tra questi ci sono gli apribottiglie, disponibili in diverse varianti sia nei modelli che nei materiali. Tra i modelli più economici ci sono gli apribottiglie in plastica o gli apribottiglie magnetici, che possono essere appoggiati al frigorifero o a qualche altra superficie ferrosa, dando la possibilità al barista o ai camerieri di averlo sempre a portata di mano. Ci sono poi gli apribottiglie con manico in legno, che costano un po’ di più ma sicuramente sono più belli da vedere.</p>
<p dir="ltr">Da scegliere con attenzione anche i sottobicchieri, che svolgono un’azione principalmente pratica ma anche estetica. Per chi ci tiene particolarmente al design ci sono i set di sottobicchieri in legno o anche in pallet di legno, soluzioni eco-friendly e molto accattivanti da un punto di vista stilistico.</p>
<p dir="ltr">Ci sono poi gli shaker personalizzabili, ideali per i bar, con i quali i barman possono creare deliziosi cocktail con un tocco di stile.</p>
<p dir="ltr">
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		<title>Pasta con le zucchine</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 23:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi ha due metri quadrati di orto, in questo periodo non sa dove mettere le zucchine. Vi lascio perciò una ricetta banale ma che penso non tutti conoscano, che ne consuma parecchie. Niente di speciale, solo un semplice, gradevole piatto sano per tutti i giorni che, direbbe uno chef, esalta la materia prima. Sotto, bonus,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-le-zucchine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha due metri quadrati di orto, in questo periodo non sa dove mettere le zucchine. Vi lascio perciò una ricetta banale ma che penso non tutti conoscano, che ne consuma parecchie. Niente di speciale, solo un semplice, gradevole piatto sano per tutti i giorni che, direbbe uno chef, <em>esalta la materia prima</em>.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2022/06/zucchine.jpg"><img src="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2022/06/zucchine.jpg?w=940" alt="" class="wp-image-2629" width="499" height="333" /></a></figure>
</div>
<p>Sotto, bonus, la ricetta della carbonara con le zucchine, che per me è deliziosa e non ha niente da invidiare alla versione tradizionale.</p>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Zucchine</strong> fresche, più piccole sono più buone sono, più grandi sono, più sono dolci.</li>
<li><strong>Dado</strong> vegetale o di pollo, non vale la pena usare brodo vero. Andate a occhio.</li>
<li>Sale, pepe, olio di oliva extravergine</li>
</ul>
<p>Dare dosi è abbastanza inutile, fatene quanta volete. Probabilmente per ogni persona serviranno tre o quattro zucchine medie.</p>
<p>Tagliate le zucchine a pezzettoni. In un tegame, versate dell&#8217;olio di oliva e mettete le zucchine a soffriggere a fuoco medio. Lasciatele andare qualche minuto senza mescolare, fino a che i pezzi che si trovano a contatto con l&#8217;olio non hanno preso un po&#8217; di colore. Aggiungete dell&#8217;acqua e il dado, un po&#8217; di sale, il pepe, e incoperchiate. Abbassate il fuoco e lasciate appena sobbollire fino a che le zucchine non sono <em>completamente</em> spappolate. Ci vuole molto più tempo di quel che pensereste, probabilmente almeno un&#8217;ora e mezza, ma io le faccio andare di più. Se avete fretta, rimarranno dei pezzi che quasi &#8220;stridono&#8221; sotto i denti in maniera molto sgradevole. Non occorre mescolare, basta controllare di tanto in tanto che ci sia ancora acqua, perciò è tutt&#8217;altro che laborioso.</p>
<p>Quando le zucchine sono veramente distrutte, alzate il fuoco al massimo e fate asciugare il sugo fino a quando non vi sembra abbastanza denso; a questo punto, darà segno di volersi attaccare. Correggete di sale.</p>
<p>Il sugo è cremoso e delicato: condite abbondantemente, se volete aggiungendo formaggio grattugiato, pepe, olio crudo o quel che preferite.</p>
<p>Le possibili varianti da provare sono tantissime, ma non ho niente di speciale da consigliarvi. A parte, forse, del basilico fresco o della menta. Il sugo pronto si può, naturalmente, congelare anche per molti mesi.</p>
<p>Molto più veloce e saporita, ma anche assai più laboriosa, è la <strong>carbonara con le zucchine</strong>. Le zucchine vanno tagliate a rondelle tutte uguali di mezzo centimetro o in bacchette della stessa larghezza, ce ne vogliono circa due medie o tre piccole a testa. Fatele soffriggere in padella a fuoco medio, senza salarle, in olio di oliva molto abbondante, assieme ad uno spicchio d&#8217;aglio, mescolando saltandole, se vi riesce (col cucchiaio si rischia di schiacciarle). Salate abbastanza abbondantemente quando iniziando ad essere dorate e proseguite la cottura. Quando hanno preso molto colore, cioè quando alcuni dei pezzi sembrano quasi sul punto di bruciarsi, togliete l&#8217;aglio e spegnete il fuoco. Per il resto, la pasta si prepara come la normale <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2013/01/03/spaghetti-alla-carbonara-perfetti-secondo-marcello/">carbonara</a>, solo con le zucchine (e tutto l&#8217;olio di cottura) al posto del guanciale. Badate che cucinare le zucchine in questo modo richiede molto più tempo che far soffriggere il guanciale, perciò aspettate almeno di essere al punto in cui le salate, prima di calare la pasta!</p>
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		<title>Biscotti pistacchi e cioccolato</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 16:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lacucchiarella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina al risveglio ho notato che mi erano rimasti solo due biscottini e nulla pi&#249; perci&#242; mi sono&#160; subito messa all&#8217;opera per avere qualcosa di buono da inzuppare domattina nel caff&#232;. Ho voluto provare questi biscottini con quello che avevo in casa ed ecco che sono scaturiti questi biscotti morbidi morbidi all&#8217;interno e allo stesso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-pistacchi-e-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Stamattina al risveglio ho notato che mi erano rimasti solo due biscottini e nulla pi&ugrave; perci&ograve; mi sono&nbsp; subito messa all&#8217;opera per avere qualcosa di buono da inzuppare domattina nel caff&egrave;. Ho voluto provare questi biscottini con quello che avevo in casa ed ecco che sono scaturiti questi biscotti morbidi morbidi all&#8217;interno e allo stesso tempo croccanti, con la granella di pistacchi che ho utilizzato. Per aromatizzarli ho voluto inserire nell&#8217;impasto la buonissima&nbsp;<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="noreferrer noopener" href="/redirect.php?URL=https://shop.rigonidiasiago.it/tantifrutti" target="_blank">Tantifrutt</a>i di frutta biologica&nbsp;</span>al gusto di albicocca, pesca, mela al basilico. Profumati e buonissimi da inzuppare! Ecco la mia ricettina:</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://imagizer.imageshack.com/img923/4559/9w92HI.jpg" target="_blank"><img style="text-align: center;margin: 2px auto;width: 320px" src="https://imagizer.imageshack.com/img923/4559/9w92HI.jpg" border="0" alt="" /></a>100 gr. di farina integrale<br />100 gr. di farina 00</div>
<div>35 gr. di cacao amaro</div>
<div>1 uovo<br />70 gr. di zucchero (io di canna)<br />25 gr. di pistacchi tritati<br />50 ml di olio di semi<br />70 ml di Tantifrutti della Rigoni di Asiago<br />1 cucchiaino di lievito</div>
<div>In una ciotola capiente ho mescolato lo zucchero con l&#8217;uovo. Ho aggiunto poi i liquidi ed infine il resto degli ingredienti. Con il composto ho formato delle palline grandi come una noce e le ho deposte su una teglia coperta di cartaforno. Sulla sommit&agrave; ho inserito un pistacchio ed ho infornato a 180&deg; per circa 15 minuti. Semplicissimi ed ottimi!!</div>
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		<title>Torta da Riciclo: Panettone con Caffè e Crema al Cioccolato</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 14:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fattoincasaepiubuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[  Cari amici lo so che manco da un bel po&#039;, ma chi mi ha  seguito sui social, sa perfettamente che ho preso casa, ristrutturato e fatto un super trasloco, da sola. Sono stata incasinatissima. Poi è arrivato il Natale, ma non avevo il gas in casa, perciò non vi sto qui a raccontare le mille vicissitudini per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-da-riciclo-panettone-con-caffe-e-crema-al-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p><span lang="EN-US"></span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiD1x_LeNdEGHPEgk12FeTd7lCAaWgM8lzHVaexagHZhYxW5A5K50wgJb1JimqujVvcJ4njs3cDlNHY3rNhK_mvFphMjJZdxY7Ift8T62j1X-u5gOqYJXvd9rxH-JcHfs09-zEW-Me9YAtsRNggyTIIJ7qhrj2m_merjEnTyyZ8fnoGaMyOAYKhqKPd5g=s750"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiD1x_LeNdEGHPEgk12FeTd7lCAaWgM8lzHVaexagHZhYxW5A5K50wgJb1JimqujVvcJ4njs3cDlNHY3rNhK_mvFphMjJZdxY7Ift8T62j1X-u5gOqYJXvd9rxH-JcHfs09-zEW-Me9YAtsRNggyTIIJ7qhrj2m_merjEnTyyZ8fnoGaMyOAYKhqKPd5g=s16000" /></a></div>
<p> 
</p>
<p><span lang="EN-US"><span><span><span>Cari amici lo so che manco da un bel po&#039;, ma chi mi ha  </span>seguito<span> sui social, sa perfettamente che ho preso casa, ristrutturato e fatto un super trasloco, da sola. Sono stata incasinatissima. Poi è arrivato il Natale, ma non avevo il gas in casa, perciò non vi sto qui a raccontare le mille </span></span><span><span>vicissitudini</span></span><span> per superare questo tragico destino.</span></span></span></p>
<p><span>Finalmete è tutto finito e risolto. La mia nuova casa è bellissima, mi piace davvero molto, e la cucina è la parte più bella. </span></p>
<p><span>Ma basta chiacchiere, lo so che avete sotto l&#039;albero panettoni e pandori da riciclare. Oggi vi lascio una ricetta super golosa e davvero facile. L&#039;amerete proprio come  me. </span></p>
<p><span>Io mi sono lasciata ispirare dalla mia amica Simona, che ne sa una più del diavolo. </span></p>
<p><span>Siete pronti?  </span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Torta di panettone al caffè e crema al cioccolato.</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span> <span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fattoincasaepiubuono.it/2022/01/torta-da-riciclo-panettone-con-caffe-e.html#more">Vai all&#039;articolo &gt;</a></p>
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		<title>Uva farcita</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi a Light and Tasty si parla di uva, un frutto di stagione e molto zuccherino, proprio per questo poco indicato per le diete ipocaloriche.&#160; In realtà ha anche tante proprietà benefiche è ricca di vitamine e minerali e nella buccia della varietà nera si concentrano numerosi polifenoli antiossidanti e antinfiammatori. Previene l&#8217;osteoporosi perché ricca&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/uva-farcita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-XW-WOc2IztQ/YUeF07oG6-I/AAAAAAAAcME/xCUETy93CKEjyyaz5NLkaVB45j8K5VsswCLcBGAsYHQ/s986/DSC_0007.JPG"><img border="0" height="424" src="https://1.bp.blogspot.com/-XW-WOc2IztQ/YUeF07oG6-I/AAAAAAAAcME/xCUETy93CKEjyyaz5NLkaVB45j8K5VsswCLcBGAsYHQ/w640-h424/DSC_0007.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lightandtastyrubrica/" target="_blank">Light and Tasty</a> si parla di uva, un frutto di stagione e molto zuccherino, proprio per questo poco indicato per le diete ipocaloriche.&nbsp;</p>
<p>In realtà ha anche tante proprietà benefiche è ricca di vitamine e minerali e nella buccia della varietà nera si concentrano numerosi polifenoli antiossidanti e antinfiammatori. Previene l&#8217;osteoporosi perché ricca di sali minerali utili per l&#8217;assorbimento di calcio nelle ossa ed è consigliata anche a chi soffre di anemia, gotta, artrosi e dolori reumatici. Inoltre la melatonina contenuta aiuta a regolare i ritmi circadiani perciò è utile nei periodi di stress o dopo le vacanze, ma il componente più importante per la salute è il resveratrolo, un fenolo non flavonoide contenuto nella buccia e semi dell’uva. Ha un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antifungina, diuretica, antiossidante, riduce il colesterolo, fluidifica il sangue, combatte gli effetti dannosi dei radicali liberi, depura il fegato. Quindi consumiamo con moderazione questo frutto se dobbiamo tenere sotto controllo il peso corporeo, ma non dimentichiamolo.</p>
<p>Ecco quindi dei piccoli bon bon salati, da presentare con l&#8217;aperitivo, semplici da preparare, molto gustosi e piacevoli da servire.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-3zPaCXRltvo/YUeF8_S8DsI/AAAAAAAAcMI/s8rn2WiWiyYTJ0gZRQLbioCNATt5eXBpQCLcBGAsYHQ/s879/DSC_0013.JPG"><img border="0" height="402" src="https://1.bp.blogspot.com/-3zPaCXRltvo/YUeF8_S8DsI/AAAAAAAAcMI/s8rn2WiWiyYTJ0gZRQLbioCNATt5eXBpQCLcBGAsYHQ/w640-h402/DSC_0013.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>&nbsp;Ingredienti</p>
<p>10 acini di uva bianca</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-Uor-n-sFous/YUeGDQvLJHI/AAAAAAAAcMM/oEMmGfWU1cYquM4g_32B8-zM9N_1mzHHgCLcBGAsYHQ/s986/DSC_0006.JPG"><img border="0" height="265" src="https://1.bp.blogspot.com/-Uor-n-sFous/YUeGDQvLJHI/AAAAAAAAcMM/oEMmGfWU1cYquM4g_32B8-zM9N_1mzHHgCLcBGAsYHQ/w400-h265/DSC_0006.JPG" width="400" /></a></div>
</p>
<p>10 acini di uva nera</p>
<p>100g di robiola</p>
<p>50g di ricotta</p>
<p>50g di gorgonzola</p>
<p>granella di nocciole</p>
<p>granella di pistacchi</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Amalgamare la ricotta con il gorgonzola utilizzando una forchetta, fino a rendere il composto omogeneo.</p>
<p>Lavare i chicchi d&#8217;uva, asciugare e tagliarli a metà togliendo i vinaccioli. Farcirli con robiola o composto gorgo-ricotta (io ho farcito con robiola l&#8217;uva bianca e con gorgo-ricotta l&#8217;uva nera).</p>
<p>Preparare due piatti piani, uno con uno strato di granella di nocciole, l&#8217;altro con granella di pistacchi.</p>
<p>Rotolare l&#8217;uva nera nella granella di nocciole, mentre l&#8217;uva bianca nella granella di pistacchi.</p>
<p>Servire in pirottini o infilzati in un piccolo spiedino.</p>
<p>Ecco altre ricette con l&#8217;uva:</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-GSE1UxHgvO0/YUeWg9Uh3yI/AAAAAAAAcMY/S_4EZFolBzgI_nvC6APLpHcwdDl78M5awCLcBGAsYHQ/s960/light%2Bore%2B12.jpg"><img border="0" height="150" src="https://1.bp.blogspot.com/-GSE1UxHgvO0/YUeWg9Uh3yI/AAAAAAAAcMY/S_4EZFolBzgI_nvC6APLpHcwdDl78M5awCLcBGAsYHQ/w200-h150/light%2Bore%2B12.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2021/09/straccetti-di-fegato-alluva-per-light.html" target="_blank">Straccetti di fegato all’uva</a> di Carla Emilia&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/" target="_blank">Uvetta fatta in casa (uva essiccata)</a> di Catia</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2021/09/risotto-con-uva-e-nocciole.html" target="_blank">Risotto con uva e nocciole</a> di Daniela</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cannellaegelsomino.blogspot.com/2021/09/confettura-duva-per-light-tasty.html" target="_blank">Confettura d’uva&nbsp;</a>&nbsp;di Franca</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2021/09/riccio-uvetto.html" target="_blank">Riccio uvetto&nbsp;</a>&nbsp; di Milena</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.verdepomodoro.it/2021/09/bocconotti-con-scrucchiata-duva.html" target="_blank">Bocconotti con Scrucchiata d’uva</a>&nbsp;di Serena</p>
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		<title>Burger crudisti radicanti</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 10:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryincucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[buon appetito]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
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		<category><![CDATA[noci]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Ingredienti: 4 barbabietole medie, 4 carote, 200 gr noci di macadamia, succo di 1 limone, sale integrale. Preparazione: Ho chiamato questi burger &#8220;radicanti&#8221; per la presenza delle barbabietole che vanno a riequilibrare (se necessita) o semplicemente a riportare armonia nel nostro 1° Chakra, che è proprio la&#160; &#8220;fonte&#8221; del nostro senso di radicamento e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/burger-crudisti-radicanti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-IIUuMWtGhK8/YUMffRvnaXI/AAAAAAAAQpI/-LNZX6hfYL8D5Z63ZEWYXZXqLyCatSZZwCLcBGAsYHQ/s1440/IMG_1727%2B%2528Large%2529.JPG"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-IIUuMWtGhK8/YUMffRvnaXI/AAAAAAAAQpI/-LNZX6hfYL8D5Z63ZEWYXZXqLyCatSZZwCLcBGAsYHQ/s320/IMG_1727%2B%2528Large%2529.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
</p>
<p><b>Ingredienti:</b></p>
<p>4 barbabietole medie, 4 carote, 200 gr noci di macadamia, succo di 1 limone, sale integrale.</p>
<p><b>Preparazione:</b></p>
<p>Ho chiamato questi burger &#8220;radicanti&#8221; per la presenza delle barbabietole che vanno a riequilibrare (se necessita) o semplicemente a riportare armonia nel nostro 1° Chakra, che è proprio la&nbsp; &#8220;fonte&#8221; del nostro senso di radicamento e stabilità&#8230; quando perciò può capitare di non sentirsi al sicuro o che ci sentiamo spaventati possiamo agire anche attraverso l&#8217;alimentazione mangiando cibi rossi (barbabietole, pomodori, etc) e proteine vegetali (legumi e noci).</p>
<p>Passiamo però ora al procedimento facilissimo: sbucciare barbabietole e carote e tritarle con le noci ed il succo di limone. Aggiungere il sale e anche qualche spezia se ci piace, ottenere dei burger con le mani leggermente umide e distribuirle sulla cartaforno che ricopre i cestelli dell&#8217;essiccatore. Essiccare per 6 ore, in alternativa lasciar rassodare in frigo per qualche ora.</p>
<p><b>Buon appetito e buon radicamento ;-)</b></p>
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		<title>Dal fine dining al cibo democratico: Giorgio Parisi, il fondatore con Clarence Seedorf di “MM Lounge Restaurant”, lancia un franchising di cucina hawaiana</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 16:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Clarence Seedorf]]></category>
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		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Parisi]]></category>
		<category><![CDATA[Lounge Restaurant]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pokè in Italia da un po’ di anni a questa parte sta spopolando tra i salutisti e non solo: molti ristoranti stanno integrando la loro offerta con piatti della cucina hawaiana, ed altri &#8211; appositamente dedicati &#8211; stanno aprendo. Dalla passione per tale cucina è nato un nuovo format ideato da tre giovani imprenditori&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dal-fine-dining-al-cibo-democratico-giorgio-parisi-il-fondatore-con-clarence-seedorf-di-mm-lounge-restaurant-lancia-un-franchising-di-cucina-hawaiana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://drive.google.com/uc?id=1gIbmNAwSs2fTrAlyl71eFJKOn1SIESpm"><img style="margin-right: auto;margin-left: auto;float: none" border="0" alt="ipiccy_imagep" src="https://drive.google.com/uc?id=1N44rT-99ZR637mbdNVj5_6KsB8GB-saS" width="344" height="263" /></a>
<p>Il pokè in Italia da un po’ di anni a questa parte sta spopolando tra i salutisti e non solo: molti ristoranti stanno integrando la loro offerta con piatti della cucina hawaiana, ed altri &#8211; appositamente dedicati &#8211; stanno aprendo. Dalla passione per tale cucina è nato un nuovo format ideato da tre giovani imprenditori napoletani: “<b>Just Pokè</b>”, un franchising napoletano di hawaiian bistrot.</p>
<p align="justify">Gli ideatori di Just Pokè intendono con il loro progetto portare i piatti della cucina hawaiana all&#8217;attenzione dei gourmande. Belli per come sono confezionati. Buoni perché la loro preparazione si presta a inﬁnite varianti: per il loro assembramento possono essere utilizzati non solo gli ingredienti classici (salmone, ananas, edamame, avocado, etc.), ma anche prodotti locali, entrambi di prima qualità. Ingredienti Made in Italy, preferibilmente a Km 0, per ricette inedite di pokè in versione “local”.</p>
<p align="justify">Just Pokè è<b> </b>un hawaiian bistrot con colori ed arredi ispirati alle ambite isole degli Stati Uniti, un menù integralista che comprende i piatti della cucina hawaiana ottenuti in parte con ingredienti nostrani (a Km 0 e 0 miglia marine), e personale direttamente reclutato sul posto. L’approccio al business è attualissimo e sicuramente interessante per chi è in cerca di un’afﬁliazione nel food.</p>
<p align="justify">“<i>Oltre a contenere tutti i valori nutrizionali possibili, i pokè sono versatili</i> &#8211; spiega l&#8217;imprenditore Giorgio Parisi, tra gli ideatori del progetto <i>-: si possono mangiare sia a pranzo che a cena, si possono comporre a piacimento partendo dalla base (ovvero il riso aromatico, la frutta e la verdura) che ben si abbina a prodotti del nostro territorio, perciò crediamo che così rivisitati possano piacere anche ai buongustai, oltre che ai salutisti</i>”.&#160;&#160; “<i>Replicare un format non serve a nulla, il nostro obiettivo è far incontrare la cultura gastronomica italiana e quella hawaiana. Definiamo i nostri store degli “hawaiian bistrot” </i>-&#160; racconta -. <i>Sapori e tecniche della cucina hawaiana si mescolano a materie prime e creatività italiane, o meglio regionali, visto che il nostro progetto prevede l’apertura di punti vendita lungo tutto lo stivale. Ad esempio, tra gli ingredienti dell’“Omega 3” c’è la cipolla dell’Agro Nocerino-Sarnese, mentre per lo “Tsunami tuna” viene utilizzato il tonno pescato nei nostri mari</i>”.</p>
<p align="justify"><b>Giorgio Parisi</b> possiede una solida formazione economica. Dopo alcune esperienze imprenditoriali fatte all’estero con <b>Clarence Seedorf</b>, s’innamora del food e insieme all’amico ex calciatore e socio in affari apre nel 2017 in Italia, precisamente a Torre del Greco (Napoli), l’”<i>MM Lounge Resturant</i>”, che oggi è uno dei locali per eventi più belli ed ambiti nel napoletano.</p>
<p align="justify">«<i>Grazie ai miei soci sono riuscito a realizzare questo mio sogno</i> – dichiara Giorgio&#160; -. <i>Hanno creduto nel progetto, investendo soldi e competenze. Oggi bisogna regalare al cliente un’esperienza emotiva, perciò abbiamo cercato di creare qualcosa di diverso rispetto agli hawaiian bar che stanno nascendo come funghi</i>».</p>
<p align="justify">I piatti sono adatti al take away e al delivery, oltre che al consumo presso gli store, ove si possono mangiare poggiati su delle originali tavole da surf.</p>
<p align="justify">L’attività genera occupazione. Per ogni punto vendita c’è uno chef specializzato, altro personale di cucina, personale di sala, addetti al delivery.&#160; “<i>Abbiamo deciso di mettere le persone al primo posto: dai nostri fornitori e partner, ai nostri dipendenti e clienti. Per la costruzione dei nostri punti vendita abbiamo utilizzato un’illuminazione ad alta efficienza energetica, vernici a base di prodotti naturali, materiali biodegradabili e compostabili. Stiamo adottando la filosofia del Km 0 anche nelle assunzioni: per ogni punto vendita assumiamo personale e collaboriamo solo con professionisti residenti in zona, per favorire l&#8217;occupazione e l&#8217;economia locale. Per noi è importante prenderci cura della nostra città, dei nostri</i> <i>concittadini e dei nostri clienti</i>”, spiegano i tre soci. “<i>Ci aspettiamo, dopo la fase di rodaggio, una buona crescita del fatturato</i> – conclude Giorgio -. <i>In soli venti giorni abbiamo aperto un punto vendita a Torre del Greco ed un altro a Portici.</i> <i>Replicheremo Just Pokè in altri posti: a breve apriremo altri punti vendita in Campania, per cominciare. Poi, dopo l’estate, programmeremo le aperture nelle altri principali città italiane</i>».      <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?vanity=maison.milady&amp;set=a.732601087560305">qui</a> l’album delle degustazioni della serata stampa.</p>
<p align="justify">Attualmente gli store presenti in Campania sono:      <br />Just Pokè Torre del Greco &#8211; Corso Avezzana, 13;       <br />Just Pokè Portici &#8211; Viale Tiziano Vecellio, 41.</p>
<p align="justify">Ufficio stampa XY Agency</p>
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		<title>Croccantino alle arachidi salate</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
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		<description><![CDATA[La proposta di oggi è una pralina: croccantino alle arachidi salate. Non è una pralina, non è un cioccolatino, ma è un boccone croccante, cioccolatoso con punte di sale che lo rendono entusiasmante al gusto. Perfetto per essere gustato con il caffè, è in realtà adatto a tutte le ore. Siamo a San Valentino, perciò&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/croccantino-alle-arachidi-salate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/02/Croccantino-alle-arachidi-salate-1-731x1024.png" alt="Croccantino alle arachidi salate" class="wp-image-9322" /></figure>
</div>
<p>La proposta di oggi è una pralina: croccantino alle arachidi salate. Non è una pralina, non è un cioccolatino, ma è un boccone croccante, cioccolatoso con punte di sale che lo rendono entusiasmante al gusto. Perfetto per essere gustato con il caffè, è in realtà adatto a tutte le ore. </p>
<p>Siamo a San Valentino, perciò mi è sembrato il momento giusto per pubblicare questa ricetta, un po&#8217; per la sua bontà, un po&#8217; perché è legata ad una bellissima storia d&#8217;amore.</p>
<h4><strong>La cena a casa di George</strong></h4>
<p>La ricetta, me l&#8217;ha data mia figlia lo scorso anno, per l&#8217;ultima cena che ho preparato prima del Covid, nella casa in <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.chianti.it/">Chianti</a></strong> di una coppia di miei amici inglesi. Doveva essere la cena del loro anniversario di matrimonio, ma pochi giorni prima dell&#8217;evento, il figlio del festeggiato mi ha chiamata con una strana richiesta: puoi inserire un anello in un cioccolatino? Ho annuito e 2 giorni prima dell&#8217;evento mi sono trovata tra le mani uno degli anelli più belli che abbia mai visto. Un anello antico, sicuramente un cimelio di famiglia, che naturalmente non dovevo sporcare tutto di cioccolato, perché qualcuna avrebbe dovuto indossarlo. Quindi ho rivestito tutto l&#8217;anello di pellicola alimentare e l&#8217;ho infilato in una pralina che naturalmente ho conservato in una scatola a parte.</p>
<p>La cena si è svolta nel migliore dei modi, poi mentre portavo i caffè mi sono avvicinata a Richard e gli ho passato, senza farmi vedere, la scatolina con la pralina e ho messo sul tavolo le altre. Naturalmente, mi sono trattenuta in soggiorno per vedere cosa sarebbe successo. </p>
<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/02/Croccantino-alle-arachidi-salate-2-731x1024.png" alt="Croccantino alle arachidi salate" class="wp-image-9344" /></figure>
</div>
<h4><strong>Sorpresa!</strong></h4>
<p>Richard ha fatto finta di prendere una pralina dal tavolo e ha offerto quella con l&#8217;anello alla fidanzata, dicendo: &#8220;Amore assaggia questo! E&#8217; una specialità della Sabry! Mordilo piano perché è un po&#8217; duro!&#8221; Jane ha fatto la faccia schifata dopo aver morso il croccantino, perché si è trovata l&#8217;anello in bocca. Non ha capito subito ed ha esclamato: &#8220;Sembra una pietra!&#8221; Effettivamente non aveva torto, una pietra c&#8217;era! Un diamante da diversi carati!</p>
<p>Quando si è resa conto che qualcosa di strano stava accadendo, si è alzata ed è andata a sputare in un pezzo di carta. Naturalmente ha trovato l&#8217;anello. L&#8217;ha sciacquato, scartato e quando lui con una mossa fulminea gliel&#8217;ha ripreso, si è inginocchiato e gli ha chiesto: &#8220;Jane, vuoi sposarmi?&#8221; Lei è riuscita solo ad annuire con la testa, aveva gli occhi lucidi e un groppo in gola.</p>
<p>Alla fine della serata è venuta da me e mi ha detto: &#8220;Grazie! Mi hai regalato un ricordo indimenticabile!&#8221;</p>
<p>Se lo assaggiate, anche per voi questo croccantino alle arachidi salate, potrebbe diventare indimenticabile! Se vi piacciono le praline potreste provare anche<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2010/02/un-regalino-delizioso-tartufi-al.html"> i tartufi al mascarpone e cioccolato</a></strong>. </p>
<div>
<div>
<div>
<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/02/Croccantino-alle-arachidi-salate-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/recipe/7396" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
<div></div>
<h2>Croccantino alle arachidi salate</h2>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Portata </span><span>Dessert</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Porzioni </span><span><span>18</span> <span>praline da 10 g</span></span></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<ul>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di arachidi salate</span></li>
<li><span>30 </span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di cornflakes</span></li>
<li><span>10</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di olio di semi di arachide</span></li>
<li><span>40</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di cioccolato fondente</span></li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>per decorare</h4>
<ul>
<li><span>alcune</span>&#032;<span>scaglie</span>&#032;<span>di sale Maldon</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div><span>Tritare le arachidi nel mixer azionandolo ad impulsi.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Fondere il cioccolato al microonde. Aggiungere l&#039;olio di semi, mescolando bene.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>In una ciotola unire i cornflakes, le arachidi tritate e la miscela di cioccolato, mescolando bene. Con il composto ottenuto, formare delle piccole pepite da 10 g e farle raffreddare in frigo.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Decorare se lo desiderate con scaglie di sale Maldon.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/02/Croccantino-alle-arachidi-salate-3-731x1024.png" alt="Croccantino alle arachidi salate" class="wp-image-9325" /></figure>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2021/02/croccantino-alle-arachidi-salate.html">Croccantino alle arachidi salate</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		<title>Crinkles cookies: Biscotti al Cioccolato</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2020 22:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fattoincasaepiubuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[crosta]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[perci]]></category>
		<category><![CDATA[Questa]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la ricetta più facile del mondo: i crinkles cookies, chiamati anche i biscotti di natale. I deliziosi &#34;biscotti crepati&#34; dal cuore morbido e la crosta croccante,  Questa è la versione al cioccolato, ma possiamo farli anche bianchi al limone. Ma il cioccolato batte tutti. Uno tira l&#039;altro, perciò non siate avidi, fatene tanti e conservateli in una scatola per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crinkles-cookies-biscotti-al-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-edH08GHcxiQ/X-kAfhtOEII/AAAAAAAAKQg/rvFM4T1t7yAQURiubaH6BNXQt8OfwmJ7gCNcBGAsYHQ/s750/IMG_6209.JPG"><img border="0" src="https://1.bp.blogspot.com/-edH08GHcxiQ/X-kAfhtOEII/AAAAAAAAKQg/rvFM4T1t7yAQURiubaH6BNXQt8OfwmJ7gCNcBGAsYHQ/s16000/IMG_6209.JPG" /></a></div>
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<p><span>Questa è la ricetta più facile del mondo: i crinkles cookies, chiamati anche i biscotti di natale. I deliziosi &quot;biscotti crepati&quot; dal cuore morbido e la crosta croccante,  Questa è la versione al cioccolato, ma possiamo farli anche bianchi al limone. Ma il cioccolato batte tutti. Uno tira l&#039;altro, perciò non siate avidi, fatene tanti e conservateli in una scatola per giorni, sono ottimi con il latte o con del te caldo.</span></p>
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		<title>Muffin ai Mirtilli e Cioccolato Bianco</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 14:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fattoincasaepiubuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao amici belli, in questa giornata uggiosa di metà giugno, ho deciso di restare a casa e di dedicarmi alle mie amate ricette. Così mi è venuta voglia di dare un pò di colore a questa giornata, preparando i muffin ai mirtilli e cioccolato bianco. La ricetta me l&#039;ha suggerita Laura Evans, l&#039;americana in cucina, perciò immaginate la bontà di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/muffin-ai-mirtilli-e-cioccolato-bianco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div><span>Ciao amici belli, in questa giornata uggiosa di metà giugno, ho deciso di restare a casa e di dedicarmi alle mie amate ricette. Così mi è venuta voglia di dare un pò di colore a questa giornata, preparando i muffin ai mirtilli e cioccolato bianco. La ricetta me l&#039;ha suggerita Laura Evans, l&#039;americana in cucina, perciò immaginate la bontà di questi dolci da colazione e non. Io li ho preparati spesso, cambiando anche i mirtilli con altra frutta. </span></div>
<div>Vabbè<span> bando alle ciance, mettiamo le mani in pasta. </span></div>
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