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	<title>Food Blogger Mania &#187; parti</title>
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		<title>QUARTIROLO all&#8217; ARANCIA</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 07:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 1/4 di quartirolo lombardo (500g), 1 arancia pelata a vivo, 40ml olio extravergine di oliva, 30ml spremuta d&#8217;arancia, erbe di Provenza, pepeTagliare il quartirolo in&#38;nbsp; 6 fette spesse e poi a metà, ottenendo così 12 parti e adagiarle su un piatto; tagliare l&#8217;aracia a rondelle spesse e poi a spicchietti e intercalarli nel quartirolo.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quartirolo-all-arancia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 1/4 di quartirolo lombardo (500g), 1 arancia pelata a vivo, 40ml olio extravergine di oliva, 30ml spremuta d&#8217;arancia, erbe di Provenza, pepeTagliare il quartirolo in&amp;nbsp; 6 fette spesse e poi a metà, ottenendo così 12 parti e adagiarle su un piatto; tagliare l&#8217;aracia a rondelle spesse e poi a spicchietti e intercalarli nel quartirolo. Sbattere l&#8217;olio con la spremuta d&#8217;arancia,</p>
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		<title>Come pulire lo scopino del WC efficacemente</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Ammettiamolo: pulire lo scopino del WC è davvero un lavoro sgradevole, che tutti vorremmo ignorare sperando che si pulisca per magia. Eppure, è proprio lì, in quell’accessorio spesso trascurato, che si annida una proliferazione batterica degna di un laboratorio di microbiologia, alimentata dall&#8217;acqua stagnante e dai residui organici. Se la tua strategia attuale è “comprarne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-pulire-lo-scopino-del-wc-efficacemente/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-lo-scopino-del-wc-efficacemente/" title="Come pulire lo scopino del WC efficacemente" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/pulizia-scopino-wc-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna sorride dopo aver pulito lo scopino del WC" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Ammettiamolo: pulire lo scopino del WC è davvero un lavoro sgradevole, che tutti vorremmo ignorare sperando che si pulisca per magia.</p>
<p>Eppure, è proprio lì, in quell’accessorio spesso trascurato, che si annida una <strong>proliferazione batterica</strong> degna di un laboratorio di microbiologia, alimentata dall&#8217;acqua stagnante e dai residui organici.</p>
<p>Se la tua strategia attuale è “comprarne uno nuovo quando diventa inguardabile”, sappi che stai sprecando denaro e ignorando un potenziale rischio igienico.</p>
<p>Pertanto, vediamo adesso insieme come pulire lo scopino del WC efficacemente con<strong> metodi professionali</strong> e con il minore impiego di tempo e di fatica.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94046" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/infografica-igiene-scopino-wc.webp" alt="Guida infografica per pulire lo scopino del WC efficacemente" width="608" height="1080" /></p>
<h2>Perché lo scopino è il nemico numero uno dell’igiene (e come disarmarlo)</h2>
<p>Il problema non è solo lo sporco visibile.</p>
<p><strong>Il vero pericolo è il contenitore</strong>: l&#8217;acqua che scivola dalle setole dopo l&#8217;uso ristagna sul fondo, trasformandosi in un “covo” maleodorante di germi e batteri.</p>
<p>Infatti un ambiente umido costante è l&#8217;habitat ideale per ospiti sgraditi come il <em>Clostridioides difficile</em> e l&#8217;<em><span>Enterococcus faecalis</span></em>.</p>
<p>Per una pulizia impeccabile, non basta sciacquare lo spazzolone nel flusso dello scarico, ma serve un <strong>protocollo d&#8217;azione</strong> che preveda una manutenzione leggera settimanale e un intervento d&#8217;urto almeno 1 volta al mese.</p>
<h2>Disinfezione profonda: l’artiglieria chimica</h2>
<p>Se cerchi il massimo della sanificazione, i prodotti chimici restano i tuoi migliori alleati, a patto di usarli con criterio.</p>
<h3>Il metodo della candeggina</h3>
<p>È il sistema più rapido per azzerare la carica batterica e sbiancare lo scopino del bagno ingiallito.</p>
<ol>
<li><strong>Immersione</strong>: riempi il contenitore con acqua molto calda e una dose generosa di candeggina (o di un gel specifico a base di cloro).</li>
<li><strong>Azione</strong>: lascia lo scopino in ammollo per diverse ore, o, meglio ancora, per tutta la notte.</li>
<li><strong>Il tocco professionale</strong>: se l&#8217;odore di cloro ti risulta insopportabile, aggiungi alla soluzione qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di eucalipto.</li>
</ol>
<p>Attenzione:<strong> non mescolare mai la candeggina con aceto o ammoniaca</strong>, dato che la  reazione chimica libera vapori tossici estremamente pericolosi per le vie respiratorie.</p>
<h2>Alternative ecologiche: il pulito senza chimica aggressiva</h2>
<p>Per chi preferisce un approccio sostenibile senza rinunciare all&#8217;efficacia, la dispensa offre valide soluzioni.</p>
<h3>Il potere del percarbonato di sodio</h3>
<p>Se vuoi vedere lo scopino tornare bianco come appena comprato e igienizzarlo allo stesso tempo, il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/percarbonato-sodio-caratteristiche-usi-delligienizzante-ecologico/">percarbonato di sodio</a> è proprio quel che fa al caso tuo.</p>
<p>La preparazione della soluzione a base di percarbonato di sodio è un&#8217;operazione di una semplicità disarmante, ma richiede di <strong>rispettare i giusti tempi</strong> affinché la chimica faccia il suo lavoro.</p>
<p>Ecco come procedere per ottenere un risultato professionale ed ecologico:</p>
<ul>
<li><strong>Il dosaggio</strong>: versa direttamente nel contenitore dello scopino una quantità d&#8217;acqua sufficiente a coprire completamente le setole e aggiungi 1 cucchiaio di percarbonato di sodio.</li>
<li><strong>La variabile temperatura</strong>: questo è il punto dove molti sbagliano. Se utilizzi acqua tiepida, la reazione è più lenta e dovrai lasciare lo scopino in immersione per tutta la notte. Se, invece, impieghi acqua calda, il rilascio di ossigeno (che è l&#8217;agente sbiancante e igienizzante) avviene più rapidamente: in questo caso possono bastare poche ore per completare la sanificazione.</li>
<li><strong>Accortezza per il silicone</strong>: se il tuo scopino è in silicone, assicurati che la polvere sia completamente sciolta prima di inserire lo strumento. Essendo il percarbonato una polvere granulare, se non ben diluita potrebbe graffiare la superficie del silicone durante lo sfregamento.</li>
</ul>
<p>In questo modo, il percarbonato rilascerà ossigeno in una forma chimica capace di far tornare le setole bianche e, soprattutto, libere da cariche batteriche indesiderate.</p>
<h3>Altri rimedi naturali efficaci</h3>
<h4>Aceto e olio di Tea Tree</h4>
<p>L&#8217;aceto sgrassa ed è deodorante, mentre l&#8217;olio di Tea Tree, formidabile anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/lavare-calzini-farli-durare-senza-spaiarli/">nell&#8217;igienizzare i calzini durante il lavaggio</a>, agisce come disinfettante naturale.</p>
<p>Spruzza la miscela su manico e setole, lascia agire e poi risciacqua.</p>
<h4>Acido citrico</h4>
<p>L&#8217;acido citrico, oltre ad essere disincrostante, è efficace nel <strong>rimuovere il calcare dallo scopino del water</strong>, disinfettando la superficie dello strumento grazie alla sua azione antibatterica.</p>
<p>Immergi lo scopino in una soluzione fatta con 150 g di acido citrico e 750 g di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/acqua-demineralizzata-come-farla-in-casa-e-usi-domestici/">acqua demineralizzata</a> e lascialo in ammollo almeno 30 minuti prima di sciacquarlo accuratamente.</p>
<h4>Bicarbonato di sodio</h4>
<p>Il bicarbonato di sodio, pur essendo un blando disinfettante e, quindi, piuttosto inefficace come battericida, può essere usato per <strong>rimuovere la ruggine dalle parti metalliche</strong> dello scopino e del porta-scopino.</p>
<p>Se vuoi utilizzarlo a tale scopo, forma una pastetta densa con acqua e bicarbonato, passala sulle zone interessate, lasciala “in posa” 2-3 ore e poi strofina con una spugna abrasiva, sciacqua e asciuga.</p>
<p>Evita, in ogni caso, l&#8217;uso congiunto di bicarbonato e limone o di bicarbonato e aceto, perché, sebbene l&#8217;abbinamento produca schiuma, tali sostanze <strong>si neutralizzano a vicenda</strong>.</p>
<h2>Il trucco definitivo: la tecnica dell&#8217;asciugatura</h2>
<p>L&#8217;errore più comune? Riporre lo scopino bagnato nel contenitore.</p>
<p>Ecco il “<strong>trucco del mestiere</strong>”: dopo aver pulito o usato lo scopino, incastra il manico tra la tazza del WC e l&#8217;asse abbassata.</p>
<p>Lascialo sospeso così finché non sarà completamente asciutto, poiché senza umidità i batteri non proliferano e i cattivi odori spariscono.</p>
<h2>Manico e contenitore: i dettagli che fanno la differenza</h2>
<p>L&#8217;igiene non si ferma alle setole.</p>
<p>Il manico è la parte che tocchi più spesso: <strong>disinfettalo ogni giorno</strong> con uno spray all&#8217;aceto o alla candeggina per evitare la trasmissione di germi alle mani.</p>
<p>In alternativa, puoi utilizzare salviettine igienizzanti, soluzione più rapida e ugualmente efficace per pulire quotidianamente l&#8217;impugnatura.</p>
<p>Ricorda, inoltre, di <strong>svuotare sempre il contenitore</strong> e di lavarlo regolarmente ogni 2 settimane per evitare che un fondo sporco vanifichi ogni sforzo fatto per pulire la spazzola.</p>
<h2>Quando è il momento di cambiare lo scopino del WC</h2>
<p>Nonostante questi sforzi, se le setole appaiono sfilacciate, deformate o se il manico presenta crepe, la pulizia non basta: lo strumento va cambiato necessariamente.</p>
<p>Per gli scopini in plastica, la sostituzione è, comunque, consigliata <strong>ogni 6 mesi</strong>, mentre i modelli in silicone e anche quelli in pietra pomice possono durare molto più a lungo grazie alla loro maggiore resistenza all&#8217;usura e alle macchie.</p>
<p>Quando dovrai scegliere un nuovo scopino del WC, prendi in considerazione la possibilità di installare un idroscopino o, se non vuoi fare opere d&#8217;idraulica nel bagno, di acquistarne uno in silicone.</p>
<p>Infatti le setole degli scopini in silicone sono idrorepellenti, non trattengono i residui e si asciugano molto più velocemente rispetto ai modelli tradizionali, rendendo la tua<em> routine</em> di pulizia decisamente meno sgradevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<ul>
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</ul>
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		<title>Crocchette di risotto con taleggio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 17:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Quando avanza il risotto preparo queste crocchette golose e semplici da realizzare; se penso di servirle come secondo (magari accompagnate da una&#160; una fresca insalatina) il loro peso sarà di circa 70/80 grammi e la loro forma allungata, come è tipico delle crocchette. Se invece le voglio servire con l&#8217;aperitivo le faccio piccine&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crocchette-di-risotto-con-taleggio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii_fQsASW8OsXMCra59J7paA0m2GGvZw3a_V90r_B63BYkspI0G_EdTPiXb9zMDTo9VfWYOwG6fKt_tCL6FRpLh2PwCtayb1-m0U3LjBGgyA9zNiF4AsdbYRKHmOxU-yLJef2ZmfEZKDAswrOLLjat7w2F4yqbBioOFI8cB2F6v6Cq2g0H1XnorCzk6Uw/s1200/crocc%20.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii_fQsASW8OsXMCra59J7paA0m2GGvZw3a_V90r_B63BYkspI0G_EdTPiXb9zMDTo9VfWYOwG6fKt_tCL6FRpLh2PwCtayb1-m0U3LjBGgyA9zNiF4AsdbYRKHmOxU-yLJef2ZmfEZKDAswrOLLjat7w2F4yqbBioOFI8cB2F6v6Cq2g0H1XnorCzk6Uw/s16000/crocc%20.jpg" /></a></div>
<p>
</p>
<div>Quando avanza il risotto preparo queste crocchette golose e semplici da realizzare; se penso di servirle come secondo (magari accompagnate da una&nbsp; una fresca insalatina) il loro peso sarà di circa 70/80 grammi e la loro forma allungata, come è tipico delle crocchette.</div>
<div>Se invece le voglio servire con l&#8217;aperitivo le faccio piccine e rotonde: praticamente un piccolo boccone goloso.</div>
<div>In entrambi i casi le crocchette saranno ancora più sfiziose accompagnate dalla vostra salsa preferita: la maionese, il ketchup, la salsa allo yogurt ed erbette o la salsa tartara (ricetta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lachicchina.blogspot.com/2023/03/salsa-tartara.html">qui&nbsp;</a>) Tanto per darvi qualche idea</div>
<div>Andiamo a preparare le nostre crocchette? tutti in cucina&#8230;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<p>Ingredienti x 8 crocchette:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>-400 gr di risotto allo zafferano</div>
<div>-100 gr di taleggio</div>
<div>-2 uova</div>
<div>-mezzo bicchiere di latte</div>
<div>-sale&nbsp;</div>
<div>-pangrattato q.b.</div>
<div>-farina bianca q.b.</div>
<div>-olio di semi di arachidi</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cottura: 5/6 minuti di frittura (a seconda della dimensione delle crocchette)</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Difficoltà: bassa</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Costo:basso</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Preparazione: mettere in una ciotola il risotto freddo (possibilmente del giorno prima).</div>
<div>Dividerlo in 8 parti (se le volete fare più piccole regolatevi di conseguenza).</div>
<div>Prelevate metà di ogni porzione e, al centro farcite con un pezzetto di taleggio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5PteUCZguo0uVEyCj5_p3gPPqMGEKseSxJ-U8AEMcBCAUWKHsanHbd5Mh6FWvw8SzxgS9JEJrzyd1jZmudTYnRTETFp9s2WSMEFu6X5Qhz8qJPAKaBSuQS9g3jq-EeI84OgXdJ3UotjFDKqJffD3jQI9py1OB99rJ3ukjYKprUgn1Bi9T4smNOWzAIdg/s4000/prima%20prep%20croc.jpg"><img border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5PteUCZguo0uVEyCj5_p3gPPqMGEKseSxJ-U8AEMcBCAUWKHsanHbd5Mh6FWvw8SzxgS9JEJrzyd1jZmudTYnRTETFp9s2WSMEFu6X5Qhz8qJPAKaBSuQS9g3jq-EeI84OgXdJ3UotjFDKqJffD3jQI9py1OB99rJ3ukjYKprUgn1Bi9T4smNOWzAIdg/w640-h480/prima%20prep%20croc.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Coprire con la seconda parte&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5RVEzWii10tR0hkYf6bgRKfGyM9oRZtGtwet0nik5i6B4PPnQBSewGqZyZ88hdC3ii0st9mCim58dtznVbfw6ovjqEVL9Qk0wZA6uI9BtPnNBa4ClRAikakaXhyphenhyphenVJGmOONquh2K7FaLuDn8yBJczpEzmPyZpFwMovZv-jHb8QulUtAgvdxSZ35oKcN48/s3288/seconda%20prep.jpg"><img border="0" height="530" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5RVEzWii10tR0hkYf6bgRKfGyM9oRZtGtwet0nik5i6B4PPnQBSewGqZyZ88hdC3ii0st9mCim58dtznVbfw6ovjqEVL9Qk0wZA6uI9BtPnNBa4ClRAikakaXhyphenhyphenVJGmOONquh2K7FaLuDn8yBJczpEzmPyZpFwMovZv-jHb8QulUtAgvdxSZ35oKcN48/w640-h530/seconda%20prep.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>procedete così fino ad aver formato tutte le crocchette.</div>
<div>Mettere della farina in un piatto piano e in un secondo piatto piano del pangrattato.</div>
<div>Sgusciare le uova in un piatto fondo, salare, pepare e unire il mezzo bicchiere di latte, quindi sbattere con una forchetta, fino a d ottenere un miscuglio omogeneo.</div>
<div>Passare ogni crocchetta prima nella farina , poi nel miscuglio di uova e quindi nel pangrattato premendo un poco per farlo aderire bene.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSg2qnT7kaFq3DgR78UEJkYHZ7oU1_VU0pe_UOZI3Fp_O7GBRtf4oxD_y9YOl9vuKJ0xWm7TTmDprZKIeDqQR0jXOv99U1_f2A2kXCuFQNzfB96-ba_iGv1nUlBpPH23YDLYxMtN6eEP6j-30LC-ZiBgupPPiXcKTp1_wO2dGsNOoCQuJ2NDMJMchFYXY/s3832/terza%20prep.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSg2qnT7kaFq3DgR78UEJkYHZ7oU1_VU0pe_UOZI3Fp_O7GBRtf4oxD_y9YOl9vuKJ0xWm7TTmDprZKIeDqQR0jXOv99U1_f2A2kXCuFQNzfB96-ba_iGv1nUlBpPH23YDLYxMtN6eEP6j-30LC-ZiBgupPPiXcKTp1_wO2dGsNOoCQuJ2NDMJMchFYXY/w480-h640/terza%20prep.jpg" width="480" /></a></div>
<p></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Scaldare una padella con abbondante olio di semi e cuocere le crocchette 6/7 minuti per lato. Et voilà!</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un consiglio in più:</div>
<div>
<ul>
<li>Le crocchette possono essere farcite con formaggi di diverso tipo: quello che preferite o che avete a disposizione.</li>
<li>potete farcire queste crocchette con verdure ripassate in padella: andrànno bene del radicchio, della verza o degli spinaci</li>
<li>accompagnate le crocchette con la vostra salsa preferita.</li>
<li>le crocchette saranno buone anche il giorno sucessivo se conservate in una contenitore ermetico</li>
<li>potete usare il risotto anche per preparare un tortino formate una base con una parte di risotto, farcite e coprite con il riso restante. In questo caso cuocete in forno per 25 minuti a 180°.</li>
</ul>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>BIGLIE al CIOCCOLATO</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 16:17:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 200g farina OO, 60g farina integrale, 150g zucchero di canna, 90g burro, 1 uovo, 15ml rum, 7g lievito per dolci, 50 pezzettini di cioccolato fondente, cacao in polvereMescolare in una ciotola le farine con lo zucchero e il lievito, intridervi il burro fuso e intiepidito, l&#8217;uovo, il rum e impastare in una massa morbida&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biglie-al-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 200g farina OO, 60g farina integrale, 150g zucchero di canna, 90g burro, 1 uovo, 15ml rum, 7g lievito per dolci, 50 pezzettini di cioccolato fondente, cacao in polvereMescolare in una ciotola le farine con lo zucchero e il lievito, intridervi il burro fuso e intiepidito, l&#8217;uovo, il rum e impastare in una massa morbida ed omogenea; dividere l&#8217;impasto in 50 parti uguali, formare le</p>
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		<title>Pasta e yogurt alla mediorientale</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 17:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[cannella]]></category>
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		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa specifica versione è palestinese, ma qualcosa di molto simile (sempre col nome di macarona bil-laban) si usa in tutto il Nordafrica e Medio Oriente. È poco noto, ma il consumo di pasta di grano duro in questi Paesi è secondo solo a quel che si fa da noi e la loro lista di piatti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-e-yogurt-alla-mediorientale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa specifica versione è palestinese, ma qualcosa di molto simile (sempre col nome di <em>macarona bil-laban</em>) si usa in tutto il Nordafrica e Medio Oriente. È poco noto, ma il consumo di pasta di grano duro in questi Paesi è secondo solo a quel che si fa da noi e la loro lista di piatti di pasta tradizionali è parecchio lunga.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/11/senza-titolo.jpeg"><img width="683" height="770" src="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/11/senza-titolo.jpeg?w=683" alt="" class="wp-image-3085" style="width:422px;height:auto" /></a></figure>
</div>
<p>Rispetto alle italiane, le ricette del mondo arabo tendono ad essere non solo molto più speziate e acide, ma anche più ricche di ingredienti, nel senso che spesso la pasta non è l&#8217;unico e indiscusso protagonista come tende a capitare da noi. </p>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Yogurt bianco</strong> non zuccherato: 300 grammi. Scegliete yogurt colato (&#8220;greco&#8221;) con un alto contenuto di grassi, almeno il 5%. Considerate che lo yogurt mediorientale tende ad essere molto denso e acido rispetto a quel che va da noi, perciò noi aggiungeremo del succo di limone. Le ricette originali prevedono in genere una dose di yogurt più grande (circa 400 g), ma la pasta viene troppo condita per i miei gusti.</li>
<li><strong>Pasta</strong> corta, tipo cavatappi, fusilli o penne: 250 grami. A seconda dei Paesi, si usano formati diversi, tra cui perfino gli spaghetti, perciò sentitevi liberi.</li>
<li><strong>Macinato di manzo o agnello</strong>: 300–500 grammi, a seconda di quanto ricco volete il piatto. L&#8217;agnello sarebbe più tradizionale, ma da noi è difficile da reperire. Se non vi importa dell&#8217;autenticità, potrebbe benissimo anche essere di maiale o misto.</li>
<li><strong>Aglio</strong>: uno spicchio. Molte ricette originali ne hanno di più, ma per i miei gusti è troppo (e a me l&#8217;aglio piace tantissimo!).</li>
<li><strong>Cipolla</strong>: una piccola.</li>
<li><strong>Pinoli o mandorle tostate e salate</strong>: due o tre cucchiai. Entrambi sono tradizionali, ma io preferisco le mandorle, sia per il gusto, sia per il prezzo, sia perché la ricetta con le mandorle ha un passaggio in meno. Vi consiglio di prendere le mandorle salate che si vendono come snack per gli aperitivi, perché sono tostate più scure di quelle vendute come frutta secca e, secondo me, si abbinano meglio a questo genere di ricetta.</li>
<li><strong>Spezie</strong> miste (v. nota all&#8217;inizio della ricetta)</li>
<li><strong>Prezzemolo fresco</strong>: due o tre cucchiai, una volta tritato.</li>
<li>Menta fresca: uno o due cucchiai, una volta tritata (facoltativo).</li>
<li>Sommacco: a piacere, un cucchiaino circa per lo yogurt e uno o due per la carne (facoltativo, v. nota alla fine della ricetta).</li>
<li>Succo di limone: a piacere, un cucchiaio circa (facoltativo).</li>
<li>Burro: facoltativo.</li>
<li>Olio di oliva extravergine, sale.</li>
</ul>
<p>Le spezie da usare per questa ricetta sarebbero le &#8220;<strong>sette spezie</strong>&#8221; della cucina mediorientale, alle quali vanno aggiunti altro <strong>pepe nero</strong> e <strong>cannella</strong> in polvere, oltre all&#8217;eventuale sommacco. La composizione delle sette spezie è estremamente variabile: nemmeno la loro <em>identità</em> è fissa, figuriamoci le proporzioni! Se non trovate il misto già pronto, potete fare:</p>
<ul>
<li>Noce moscata in polvere: 3 parti</li>
<li>Cumino in polvere: 3 parti</li>
<li>Chiodi di garofano in polvere: 3 parti</li>
<li>Pepe nero in polvere: 3 parti</li>
<li>Cannella in polvere: 2 parti</li>
<li>Coriandolo in polvere: 2 parti</li>
<li>Pimento (o &#8220;pepe giamaicano&#8221;) in polvere: 2 parti</li>
</ul>
<p>Le &#8220;parti&#8221; si intendono in volume di spezie già macinate o in peso di spezie intere; considerate che ce ne vorranno in totale un paio di cucchiaini o poco più. Le spezie intere si possono macinare in un frullatore o in un macinino per caffè, meglio dopo averle tostate; se non avete un bilancino per pesarle, considerate di comprarlo, costa pochi spicci. Potete anche utilizzare altri misti di spezie come il <em>ras-el-hanut</em> o anche il <em>garam masala</em> della cucina indiana, oppure limitarvi a pepe e cannella, che mi sembrano le sole veramente del tutto indispensabili.</p>
<p>Ma veniamo alla ricetta, che è molto abbondante per due persone e che probabilmente potrebbe bastare anche per tre. Per prima cosa, tirate fuori dal frigorifero lo <span>yogurt</span> e versatelo in un&#8217;ampia terrina che userete per condire la pasta; dovrà essere a temperatura ambiente al momento di condire, perciò questa prima parte andrebbe idealmente fatta con almeno un&#8217;oretta di anticipo. Allo yogurt, aggiungete l&#8217;<span>aglio</span>, che si può preparare in due maniere a seconda di quanto vi piace e, in particolare, di quanto vi piace da crudo. La prima opzione è di grattugiarlo o tritarlo finissimo e aggiungerlo allo yogurt da crudo, mentre la seconda è quella di grattugiarlo o tritarlo finissimo e soffriggerlo in un cucchiaio di burro fuso fino a che non accenna a prendere colore, prima di aggiungerlo allo yogurt. In ogni caso, lo yogurt va condito anche con la punta di un cucchiaino di <span>sale</span> ed eventualmente con <span>succo di limone</span> o sommacco a piacere.</p>
<p>Mettete l&#8217;acqua per la pasta a bollire. Tritate la <span>cipolla</span> abbastanza finemente e soffriggetela in una padellina con poco olio di oliva fino a che non inizia a prendere colore. Aggiungete il <span>macinato</span> e fatelo soffriggere; quando inizia a prendere colore, correggete di <span>sale</span> e condite con un paio di cucchiaini di <span>sette spezie</span>, la punta di un cucchiaino di <span>cannella</span>, abbondante <span>pepe</span> nero e, se vi piace, un cucchiaino o due di sommacco. Fate andare fino a che non diventa ben dorato e assaggiate per regolare a vostro gusto la quantità di sale e spezie. A parte, tritate grossolanamente il <span>prezzemolo</span> e, se ne avete e vi piace, la menta. Se avete i pinoli crudi, tostateli in un padellino, mescolando continuamente, fino a che non iniziano a prendere un po&#8217; di colore; se avete le mandorle tostate, tritatele o affettatele grossolanamente.</p>
<p>Quando la pasta è cotta (normalmente, come fareste per un piatto italiano), scolatela molto bene e lasciate che si intiepidisca un momento: se la versate sullo yogurt mentre è ancora quasi bollente, rischiate di farlo impazzire. Mescolate bene, impiattate e aggiungete sopra a ciascun piatto la carne, la frutta secca tritata, e le erbe aromatiche.</p>
</p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />
<p>Il <strong>sommacco</strong> è una polvere rosso scuro che si ricava tritando i frutti essiccati della pianta omonima (<em>Rhus coriaria</em>), che cresce spontanea anche nell&#8217;Italia meridionale; ha un sapore acidulo simile al succo di limone ed è comunissimo nella cucina del vicino oriente. Non è facilissimo da trovare da noi, fuori dalle drogherie, ma se proprio occorre lo si può sostituire semplicemente con succo di limone oppure ordinare in rete. </p>
<div>
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<figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/11/somma-1.jpg"><img width="1024" height="682" src="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/11/somma-1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-3091" /></a></figure>
</figure>
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<figure><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d8/Korina_2018-09-01_Rhus_typhina_7.jpg/2560px-Korina_2018-09-01_Rhus_typhina_7.jpg" alt="" /></figure>
</div>
</div>
<p>Comunemente coltivato nei giardini, almeno qui da noi, è il sommacco americano (<em>Rhus typhina</em>), i cui frutticini sono anch&#8217;essi commestibili e di sapore asprigno.</p>
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		<title>Crema di broccoletti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 06:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryincucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[buon appetito]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[Preparazione Lavare]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ingredienti: 1 broccoletto siciliano, 1 manciata di pinoli, sale, olio extravergine d&#8217;oliva, succo di 1/2 limone. Preparazione: Lavare il broccoletto e tagliare i gambi, spezzettarli eliminando le parti più dure e cuocerli in pentola coperti d&#8217;acqua per 10 minuti. Scolare e frullarli con il succo di limone, i pinoli, sale ed olio. Portare la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crema-di-broccoletti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji7RdVDapoNBiyBFgrImWPuHDBQHeLawgcDrPIzbSPePeB_KPgmslVqKqL67oXKgmbufxkOmuvHQwsSbAtLkDNQvryJf09OWvaJfhtt3NxOhZntxkfw5QTU_17HuxYYHV5FQZjLbI5UK5nBX9SvBX3O3w9hrnmlcT1h7vCeUT54bx4BAcpY6CyALb7oYC2/s1440/IMG_7453%20(Large).JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji7RdVDapoNBiyBFgrImWPuHDBQHeLawgcDrPIzbSPePeB_KPgmslVqKqL67oXKgmbufxkOmuvHQwsSbAtLkDNQvryJf09OWvaJfhtt3NxOhZntxkfw5QTU_17HuxYYHV5FQZjLbI5UK5nBX9SvBX3O3w9hrnmlcT1h7vCeUT54bx4BAcpY6CyALb7oYC2/s320/IMG_7453%20(Large).JPG" width="320" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY7T7aNXTnUBm1hv6p0UR68TONW6Auj4SrOcPCB5n60XTEYuYBUjx4VKFKnUKfXCoyudUV9Y-mcuRzV-cjJ9Obby9JmuSyRSPJFgs3pC9cDTM3-fWrcRBjn9xPvFCboysXGyMsAOk7ivqljypX53ZYV-xXiMv0ugPPEEtBJyFxbHzSHNCdhOFyjYSX8lnb/s1440/IMG_7461%20(Large).JPG"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY7T7aNXTnUBm1hv6p0UR68TONW6Auj4SrOcPCB5n60XTEYuYBUjx4VKFKnUKfXCoyudUV9Y-mcuRzV-cjJ9Obby9JmuSyRSPJFgs3pC9cDTM3-fWrcRBjn9xPvFCboysXGyMsAOk7ivqljypX53ZYV-xXiMv0ugPPEEtBJyFxbHzSHNCdhOFyjYSX8lnb/s320/IMG_7461%20(Large).JPG" width="320" /></a></div>
<p><b>Ingredienti:</b>
</p>
<p>1 broccoletto siciliano, 1 manciata di pinoli, sale, olio extravergine d&#8217;oliva, succo di 1/2 limone.</p>
<p><b>Preparazione:</b></p>
<p>Lavare il broccoletto e tagliare i gambi, spezzettarli eliminando le parti più dure e cuocerli in pentola coperti d&#8217;acqua per 10 minuti. Scolare e frullarli con il succo di limone, i pinoli, sale ed olio. Portare la crema in tavola, decorandola con qualche pinolo intero. Ottima per accompagnare la farinata (in questa farinata ho aggiunto un paio di patate affettate sottilmente e cotta tutta insieme. Per la ricetta della farinata clicca qui: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.maryincucina.it/2017/08/farinata-con-contorno-alla-sorrentina.html" target="_blank">Farinata</a> ).</p>
<p><b>Buon appetito</b></p>
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		<title>TOZZETTI al MIELE</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 12:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[TOZZETTI]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 300g farina OO, 130g miele di acacia, 80g burro, 2 uova, 3g lievito per dolci, 1 bustina di vanillina, latteMescolare in una ciotola la farina con il lievito e la vanillina, unirvi il miele, il burro fuso e intiepidito, le uova e impastare il tutto velocemente in una massa consistente e morbida; dividere in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tozzetti-al-miele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 300g farina OO, 130g miele di acacia, 80g burro, 2 uova, 3g lievito per dolci, 1 bustina di vanillina, latteMescolare in una ciotola la farina con il lievito e la vanillina, unirvi il miele, il burro fuso e intiepidito, le uova e impastare il tutto velocemente in una massa consistente e morbida; dividere in 2 parti, formare 2 filoncini lunghi e adagiarli distanziati su una teglia</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Strudel con champignon e scamorza</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 16:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[champignon]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanto sono buoni gli strudel! Io li adoro sia dolci che salati; quando preparo le versioni dolci preferisco farlo con la classica pasta strudel, mentre quando preparo gli strudel salati scelgo la pasta sfoglia. lo strudel di cui vi voglio parlare oggi ha una farcia composta da funghi champignon trifolati e scamorza, ed è perfetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/strudel-con-champignon-e-scamorza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizcrIeaGlRWe0tjwCEr_jcLwPSgp7sIi0eU2ztRzvYh4hZqQNaN-cp58yI3XDUtbqQ4NcEbQ0IGaxO8crKy7NJixd_AwwsH_ZcZK9L2qmOLj7b9W7t-0AzxdufVwDRu4jy4CybNNukiUjVHxU1jqFSXqwIBO2ugffiGfVnPT_HhJPXddcqJW4CEeXbrQE/s1181/strudel.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizcrIeaGlRWe0tjwCEr_jcLwPSgp7sIi0eU2ztRzvYh4hZqQNaN-cp58yI3XDUtbqQ4NcEbQ0IGaxO8crKy7NJixd_AwwsH_ZcZK9L2qmOLj7b9W7t-0AzxdufVwDRu4jy4CybNNukiUjVHxU1jqFSXqwIBO2ugffiGfVnPT_HhJPXddcqJW4CEeXbrQE/s16000/strudel.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
</p>
<div>Quanto sono buoni gli strudel! Io li adoro sia dolci che salati; quando preparo le versioni dolci preferisco farlo con la classica pasta strudel, mentre quando preparo gli strudel salati scelgo la pasta sfoglia.</div>
<div>lo strudel di cui vi voglio parlare oggi ha una farcia composta da funghi champignon trifolati e scamorza, ed è perfetto servito sia caldo che tiepido.&nbsp;</div>
<div>Il procedimento per realizzarlo è abbastanza semplice;&nbsp; è poi possibile sostituire i funghi champignon con la verdura che più vi piace e anche la scamorza con un altro tipo di formaggio&#8230;A voi la scelta.</div>
<div>Eccovi la ricetta&#8230;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<p>Ingredienti:</p>
<div>-2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare del banco frigo</div>
<div>-300 gr di champignon al netto degli scarti</div>
<div>-1 spicchio d&#8217;aglio</div>
<div>-sale</div>
<div>-pepe</div>
<div>-prezzemolo fresco</div>
<div>-un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva</div>
<div>-250 gr di scamorza dolce</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>&nbsp;Per spennellare</u>:&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-1 tuorlo</div>
<div>-2 cucchiai di latte</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cottura: 10 minuti per gli champignon + 30 minuti in forno preriscaldato a 180°</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Difficoltà: bassa</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Costo: medio</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Preparazione: pulire gli champignon e affettarli.</div>
<div>Versare un filo d&#8217;olio in una padella, unire l&#8217;aglio schiacciato con il palmo della mano e aggiungere i funghi, salare, pepare e unire un trito di prezzemolo fresco.</div>
<div>Cuocere una decina di minuti, eliminare l&#8217;aglio e far raffreddare.</div>
<div>Stendere uno dei due rotoli di pasta sfoglia e dividerlo in tre parti;&nbsp;</div>
<div>Stendere il secondo rotolo e adagiare una delle tre parti al centro del rotolo di pasta sfoglia intero</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpm-gf-qGaCJgneOg1H_hsSgutWSoCMs-L6GmkGQ3-db7W0p8w7d_Jf19HBs3y4ehd-RIkfPG-YetbesOTZcPfDU5QFZsROEi6TjKbP3jdzrbiN9gYarZ5GBiPJVubgMiH42_uvQc-QueW4I_BOg8n6vU55ORJhu0we2D4Y8utPa1MV3_LnveDy9iYffY/s3371/20251007_170707.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpm-gf-qGaCJgneOg1H_hsSgutWSoCMs-L6GmkGQ3-db7W0p8w7d_Jf19HBs3y4ehd-RIkfPG-YetbesOTZcPfDU5QFZsROEi6TjKbP3jdzrbiN9gYarZ5GBiPJVubgMiH42_uvQc-QueW4I_BOg8n6vU55ORJhu0we2D4Y8utPa1MV3_LnveDy9iYffY/s320/20251007_170707.jpg" width="285" /></a></div>
<p>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tagliare a fette la scamorza e distribuirla al centro del rotolo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWYV_F_hn0Ld8cdYhTNCXu0aY9EYXbKnw0Zlw62IbL_Scw2gugOJYhufkgIpRhgwiJ7g4idL3gop2p6QIvUY7lJnzKEM8XbKwdwTBm__dZO6NYEBC4U04qR8bwfjVxxfocmAZr-pDi73U9iCfSvaacCoFzLp3XkdKKRaasE80clfipAcveBVqp5B8GtkI/s3925/20251007_170920.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWYV_F_hn0Ld8cdYhTNCXu0aY9EYXbKnw0Zlw62IbL_Scw2gugOJYhufkgIpRhgwiJ7g4idL3gop2p6QIvUY7lJnzKEM8XbKwdwTBm__dZO6NYEBC4U04qR8bwfjVxxfocmAZr-pDi73U9iCfSvaacCoFzLp3XkdKKRaasE80clfipAcveBVqp5B8GtkI/s320/20251007_170920.jpg" width="245" /></a></div>
<p></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Poi fare lo stesso anche con i funghi ormai freddi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7hGoS6597uaAqPHuRA3rDeHn2TsO_SrF8Bep1v81i3i0C7iuoW7zVTH8Syi3DQ0tUu3nfVo2XdGnIiKYMxsnqhlb68ysuxrq613zcRjgNvlZjG9jUTFHPgePD2F3kGKrOHmAHu_-EgHd26w2iup3mTPqS4oXvFTooZFZXfvUwJj4nBN62CuK7tM1ozlU/s3551/20251007_171039.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7hGoS6597uaAqPHuRA3rDeHn2TsO_SrF8Bep1v81i3i0C7iuoW7zVTH8Syi3DQ0tUu3nfVo2XdGnIiKYMxsnqhlb68ysuxrq613zcRjgNvlZjG9jUTFHPgePD2F3kGKrOHmAHu_-EgHd26w2iup3mTPqS4oXvFTooZFZXfvUwJj4nBN62CuK7tM1ozlU/s320/20251007_171039.jpg" width="270" /></a></div>
<p></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ripiegare verso il centro le basi. incidere i lati del rotolo e intrecciarli per chiudere lo strudel.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_y8znuuEgqqO8eBOTvFPGsT_SF0rnRpC2U3OAuBX9CM_0c3VltgCroKu-YHaXLeF6TI0W_lMhZVRwbZdD1aOfFvjXaT2Mzz-TQ7gh1D1fSHXQKjGpgarBY2gsVCuMg9rruOE9ab3fKpn5w_0BFu8W0QJPt5p_jI3BlCZf5GsR26KmEwmAGINkiKV3Yj4/s3846/20251007_171130.jpg"><img border="0" height="313" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_y8znuuEgqqO8eBOTvFPGsT_SF0rnRpC2U3OAuBX9CM_0c3VltgCroKu-YHaXLeF6TI0W_lMhZVRwbZdD1aOfFvjXaT2Mzz-TQ7gh1D1fSHXQKjGpgarBY2gsVCuMg9rruOE9ab3fKpn5w_0BFu8W0QJPt5p_jI3BlCZf5GsR26KmEwmAGINkiKV3Yj4/w400-h313/20251007_171130.jpg" width="400" /></a></div>
<p></div>
<div></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tagliare a striscioline le due parti di sfoglia rimanenti e usarli per chiudere completamente la preparazione,</div>
<div>Lavorare brevemente il tuorlo con i due cucchiai di latte e spennellare con il miscuglio lo strudel.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjToRPzAZWdRisIuYaxUFC5-NdSHQNypqMA-bbmBbAw5CPFRxg0NRnyMP5OawKLz3NJCiqTpzUbF3nuCfU9sswIQ9t48kEGvdS3jsI6eHOsEXnVKiftpxKHvV6osEyZ0hAyQEogFD41RY7EXwWnQREJIKD36dV-c2KvSVlX8pnHkIFdneXjRyUeHuJa2C8/s3870/20251007_171751.jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjToRPzAZWdRisIuYaxUFC5-NdSHQNypqMA-bbmBbAw5CPFRxg0NRnyMP5OawKLz3NJCiqTpzUbF3nuCfU9sswIQ9t48kEGvdS3jsI6eHOsEXnVKiftpxKHvV6osEyZ0hAyQEogFD41RY7EXwWnQREJIKD36dV-c2KvSVlX8pnHkIFdneXjRyUeHuJa2C8/w300-h400/20251007_171751.jpg" width="300" /></a></div>
<p>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocere per circa 30 minuti.&nbsp;</div>
<div>Et voilà! Lo strudel è pronto! Buon appetito con la Chicchina.&nbsp;</div>
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		<title>Coniglio alla birra</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/coniglio-alla-birra/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[20 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[fiamma]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggi Fare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il coniglio alla birra è un piatto che consiglio a chi vuole un secondo ricco di sapore senza che sia troppo pesante. Sicuramente parliamo di una carna poco utilizzata, ma che è consigliata visto il basso apporto calorico e l&#8217;elevato valore proteico. DifficoltàFacile CostoMedio Tempo di preparazione10 Minuti Tempo di cottura1 Ora Porzioni6Persone Metodo di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/coniglio-alla-birra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Il coniglio alla birra è un piatto che consiglio a chi vuole un secondo ricco di sapore senza che sia troppo pesante. Sicuramente parliamo di una carna poco utilizzata, ma che è consigliata visto il basso apporto calorico e l&#8217;elevato valore proteico.</p>
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<ul></ul>
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<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2025/04/coniglio-alla-birra-V-720x960.jpg" alt="" class="wp-image-20960" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>1 Ora</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>6</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span><span>Cottura lenta</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>coniglio</span></span></div>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>birra chiara</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>2</span> <span>spicchi</span></span><span> <span>aglio</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>foglie</span></span><span> <span>salvia</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B099KR1KY3?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="Aeternum, Grande Famiglia, Grandi Dimensioni, Tegame Antiaderente, Adatto all'Induzione, Diametro 32 cm, Alluminio, Argento" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Casseruola</a></span>
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</div>
<div><span>1</span> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00GTV8B2I?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_mammaluisa" title="ALLUFLON Coperchio Vetro Bordo Inox, 32 cm" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Coperchio</a></span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Fare il coniglio alla birra è semplicissimo: mettete sul fuoco una casseruola ampia con sul fondo un paio di cucciai di olio, aggiungete l&#8217;aglio in camicia e la savia e fate soffriggere per un minuto. </p>
<p>Aggiungete il coniglio tagliato in parti, cospargetelo con un bel pizzico di sale e fatelo rosolare su tutti i lati: ci vorranno circa 5 minuti.</p>
<p>A questo punto versate la birra e chiudete con il coperchio. Lasciate cuocere così, con la fiamma bassa, per circa un&#8217;ora. Ricordatevi di girare le parti di coniglio ogni 15-20 minuti.</p>
<p>Ecco fatto: il coniglio alla birra è pronto per essere gustato!</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="505" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2025/04/coniglio-alla-birra-O-720x505.jpg" alt="" class="wp-image-20961" /></figure>
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<h2></h2>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<title>Funghi fritti sale-e-pepe</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/funghi-fritti-sale-e-pepe/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 21:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaino]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta di questo mese è cinese: è la versione vegetariana dei famosi gamberi sale-e-pepe (jiāo-yán xià, 椒盐虾), che potete trovare praticamente in tutti i ristoranti orientali. Non ha ingredienti difficili da trovare e, quasi senza modifiche, è perfettamente adatta anche alla tavola dei meno avventurosi. Funghi Pleurotus, nel loro habitat naturale e fatti a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/funghi-fritti-sale-e-pepe/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta di questo mese è cinese: è la versione vegetariana dei famosi gamberi sale-e-pepe (jiāo-yán xià, 椒盐虾), che potete trovare praticamente in tutti i ristoranti orientali. Non ha ingredienti difficili da trovare e, quasi senza modifiche, è perfettamente adatta anche alla tavola dei meno avventurosi.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/09/pleurotus.jpg"><img width="1024" height="632" src="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/09/pleurotus.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-3069" style="width:530px;height:auto" /></a><br />
<figcaption>Funghi <em>Pleurotus</em>, nel loro habitat naturale e fatti a misura per questa ricetta.</figcaption>
</figure>
</div>
<p>Possono sicuramente fare da contorno, ma io li ho più spesso preparati come spuntino da servire con l&#8217;aperitivo. Sono croccantissimi, asciutti, e piacciono molto.</p>
<p><span></span></p>
<ul>
<li><strong>Funghi <em>Pleurotus</em></strong>, quelli che vedete nella foto, che si chiamano anche &#8220;orecchioni&#8221; o &#8220;fungo ostrica&#8221;. Qua a Padova li chiamano &#8220;sbrise&#8221;, per lo più ignorando del tutto che non è una parola italiana e nemmeno diffusa in tutto il Veneto. Potete certamente usare anche funghi di altro tipo, ma non vi prometto nulla. Io ne faccio una confezione alla volta, 500 grammi, ma non occorrono dosi precise.</li>
<li><strong>Amido di mais</strong></li>
<li>Salsa di soia (facoltativo)</li>
<li>Olio per friggere</li>
<li>Farina di riso (facoltativo)</li>
<li>Pepe bianco oppure pepe di Sichuan (facoltativo)</li>
<li>Sale</li>
<li>Glutammato di sodio (facoltativo)</li>
</ul>
<p>Per prima cosa, pulite i funghi separandoli tra loro ed eliminando la base coriacea. Strappateli con le mani in pezzetti adatti ad essere mangiati in un boccone, nella direzione delle lamelle è molto molto facile.</p>
<p>Mettete sul fuoco abbondante acqua poco salata e portate a bollore. Quando bolle, versateci i funghi e fateli cucere per circa <span>tre minuti</span>. Scolateli e lasciateli raffreddare. Quando sono freddi, strizzateli molto bene con le mani (non vi preoccupate: sono molto più tenaci di quanto pensereste). Se volete, aromatizzateli con un gocciolino di salsa di soia.</p>
<p>Mettete sul fuoco alto una padella di <span>olio</span>. Mentre si scalda, infarinate i funghi in <span>amido</span> di mais o, meglio, un miscuglio fatto di metà amido e metà farina di riso. Scrollate la polvere in eccesso e mettete i funghi a friggere quando l&#8217;olio è ben caldo. Scolateli quando sono diventati dorati e croccantissimi.</p>
<p>Per condirli nel modo più semplice possibile, potete usare solo sale, da cospargere sopra ai funghi appena sono usciti dall&#8217;olio. Per la versione originale cinese, usate un miscuglio fatto macinando assieme quattro parti di pepe di Sichuan (la versione più famosa) o pepe bianco (la versione cantonese), due parti di sale, una parte di glutammato; per mezzo kilo di funghi potrebbero volerci un cucchiaino raso di sale, mezzo cucchiaino di pepe, due pizzichi di glutammato. Lo stesso miscuglio si trova già pronto nei negozi di alimentari orientali, ma potreste dover cercare i caratteri cinesi (&#8220;椒盐粉&#8221;).</p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />
<p>I funghi del genere <em><strong>Pleurotus</strong></em> crescono nel legno morto e sono molto facili da coltivare, di solito in sacchi di segatura bagnata. Quello che si trova più comunemente da noi è <em>Pleurotus ostreatus</em>, il cui nome latino fa riferimento alla forma, che ricorda un&#8217;ostrica. Anche la consistenza non è lontana dal mollusco, mentre il sapore è meno aromatico e più simile alla carne di quello di molti altri funghi. In effetti, cuocendolo semplicemente su una bistecchiera leggermente unta, salato e schiacciato continuamente con una paletta fino a che non è ben dorato su entrambi i lati, dà un risultato sorprendentemente simile ad una bistecca di carne.</p>
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		<item>
		<title>Polpettine con patate arrosto e ricotta</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/polpettine-con-patate-arrosto-e-ricotta/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 15:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Quando faccio le patate arrosto ne faccio TANTISSIME perchè piacciono a tutti; questa volta, però, ho esagerato e ne sono avanzate un bel po&#8217; e allora che si fa? Si polpetta ovviamente! Al golosissimo avanzo ho aggiunto ricotta, parmigiano e un trito di rosmarino&#8230;il risultato è stato a dir poco gradito: delle polpettine&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpettine-con-patate-arrosto-e-ricotta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinL7R9GF9zMRwHXvTq32j9NI_fuLw7hsnYpgbOdKnbmXGeU71vhW-Z1W_82hKmP70uP0Mzlrg16jFBNOilBBQS6Y3OUxIczs3LM1MOx9BgygZ4GDtJWUkL_nxBOBBlCZUgwchTBk8_yD1HG5dl3Tu4Ve2iPKdkcqbAcQv0GIb0M3mLp7OoziE-OadfaUU/s1108/2.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinL7R9GF9zMRwHXvTq32j9NI_fuLw7hsnYpgbOdKnbmXGeU71vhW-Z1W_82hKmP70uP0Mzlrg16jFBNOilBBQS6Y3OUxIczs3LM1MOx9BgygZ4GDtJWUkL_nxBOBBlCZUgwchTBk8_yD1HG5dl3Tu4Ve2iPKdkcqbAcQv0GIb0M3mLp7OoziE-OadfaUU/s16000/2.jpg" /></a></div>
<div>&nbsp;
</p>
<div>Quando faccio le patate arrosto ne faccio TANTISSIME<br />
perchè piacciono a tutti; questa volta, però, ho esagerato e ne sono<br />
avanzate un bel po&#8217; e allora che si fa? Si polpetta ovviamente! Al golosissimo avanzo ho aggiunto ricotta, parmigiano e un trito di rosmarino&#8230;il risultato è stato a dir poco gradito: delle polpettine croccanti saporite e molto profumate, perfette per accompagnare un&nbsp; aperitivo o anche come antipasto, magari accompagnate da una ciotolina di maionese o ketchup.</div>
<div>Oltretutto la ricetta è semplicissima e anche veloce&#8230;Allora allacciamo il grembiule che si frigge&#8230;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ingredienti per 24 polpettine:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><u>Per l&#8217;impasto</u>:&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>- 350 gr di patate arrosto&nbsp;</div>
<div>-2 uova</div>
<div>-50 gr di parmigiano grattugiato</div>
<div>-50 gr di pangrattato</div>
<div>-250 gr di ricotta vaccina</div>
<div>-un tritino di rosmarino</div>
<div>-sale</div>
<div>-pepe</div>
<div><u>&nbsp;</u></div>
<div><u>Per la panure</u>:&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-2 uova</div>
<div>-1/2 (mezzo) bicchiere di latte</div>
<div>-sale</div>
<div>-pangrattato e farina 00 in parti uguali</div>
<div>-olio di semi di girasole q.b.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cottura: 10 minuti di frittura</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Difficoltà: bassa</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Costo: basso&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Preparazione:mettere nel frullatore le patate e tritarle.</div>
<div>Aggiungere le uova, il sale, il pepe, il rosmarino, la ricotta, il parmigiano e il pangrattato e frullare nuovamente, fino ad ottenere un composto abbastanza sodo.</div>
<div>Trasferire l&#8217;impasto in una ciotola e formare delle polpettine grandi come mandarini.</div>
<div>In una ciotola sgusciare le uova, salare e unire il latte</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBQRx5Q8i3uoPe_FJWusUpH_r3gYwbC7KHMZRQ4hGPCae_8ajwWKZTUS9Vo-OKC5aWJLuEP7P9e3MWSTA4U2iKUGIsDa7OpYd-h3Y0F4HH6tAAmbuR-_NVMgK6eQIlAI8GqgQ1S-t66iFLHe6mqjyB-vgHBK1U2BUqDRxmdeHNAjgEPkJ0c0AXuHbBDdk/s4000/20250918_165437.jpg"><img border="0" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBQRx5Q8i3uoPe_FJWusUpH_r3gYwbC7KHMZRQ4hGPCae_8ajwWKZTUS9Vo-OKC5aWJLuEP7P9e3MWSTA4U2iKUGIsDa7OpYd-h3Y0F4HH6tAAmbuR-_NVMgK6eQIlAI8GqgQ1S-t66iFLHe6mqjyB-vgHBK1U2BUqDRxmdeHNAjgEPkJ0c0AXuHbBDdk/s320/20250918_165437.jpg" width="320" /></a></div>
<p></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>poi preparare un miscuglio di pagrattato e farina in parti uguali.</div>
<div>
<div>Immergere le polpettine nel miscuglio di uova e quindi passarle nella panure.</div>
<div>&nbsp;</div>
<p></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgetK_3i_VxlTa14NzYJRLtflf4EAVWrlWsbJ55xNEoj6_noyyHj5LCzlESt0-sdFZk-uK-am82dJVg0-9Rdn-P97dX2XqQGKl3E6KOElvl9wlff4sKWgotX_KC3ki16KuQaVuRW2HUuBgQjxbDJBrwTk7cCCrh0w0iM9ZhbSlkvqz8kyCKpurzvJojeX0/s3152/ec.jpg"><img border="0" height="261" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgetK_3i_VxlTa14NzYJRLtflf4EAVWrlWsbJ55xNEoj6_noyyHj5LCzlESt0-sdFZk-uK-am82dJVg0-9Rdn-P97dX2XqQGKl3E6KOElvl9wlff4sKWgotX_KC3ki16KuQaVuRW2HUuBgQjxbDJBrwTk7cCCrh0w0iM9ZhbSlkvqz8kyCKpurzvJojeX0/s320/ec.jpg" width="320" /></a></div>
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<div>Scaldare una padella con abbondante olio di semi di girasole; friggere le polpettine girandole ripetutamente fino a quando saranno dorate e croccanti,</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQf8IAEqHu1-FZlY1edsW1VRiBNJpDqLjpcrzd5uvi9xNUG9g8xen3KuhuwK-tshglEY9uaw4XjbYXmbacHcz1jYxfMqaXGFGrwsa26giG6inpQCUwCsMYNLSKxd_jiwvmQ28IjOzkyRrtIlkEnjSjjJ_m7l7LmePP87Cqv8fOn1SYxB-sDaHeHCPthRU/s4000/20250918_171305.jpg"><img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQf8IAEqHu1-FZlY1edsW1VRiBNJpDqLjpcrzd5uvi9xNUG9g8xen3KuhuwK-tshglEY9uaw4XjbYXmbacHcz1jYxfMqaXGFGrwsa26giG6inpQCUwCsMYNLSKxd_jiwvmQ28IjOzkyRrtIlkEnjSjjJ_m7l7LmePP87Cqv8fOn1SYxB-sDaHeHCPthRU/w400-h300/20250918_171305.jpg" width="400" /></a></div>
<p>&nbsp;</div>
<div>quindi passarle su carta da cucina e salare leggermente.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEissTbg_SsfBELN2Ad7cXZFXJ5CdbuV9CvEECcRb7JkPfyrdlXvzuly-OlQX-XLJngQ6-izq-w_1G7wO0xA3aMLc6Z_moQUT72ENIcM-wW9MQm2KalaP3ZJdVj8pjMTgDr5IZ2jUo1jTg2exvCklRMvQ_vXqbU1u3drOUhLUxkR70IJnL1A5OBBy6Fwuvc/s1200/ccccccccccc.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEissTbg_SsfBELN2Ad7cXZFXJ5CdbuV9CvEECcRb7JkPfyrdlXvzuly-OlQX-XLJngQ6-izq-w_1G7wO0xA3aMLc6Z_moQUT72ENIcM-wW9MQm2KalaP3ZJdVj8pjMTgDr5IZ2jUo1jTg2exvCklRMvQ_vXqbU1u3drOUhLUxkR70IJnL1A5OBBy6Fwuvc/s16000/ccccccccccc.jpg" /></a></div>
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<div>Et voilà! le polpettine sono servite.</div>
<div>Un abbraccio, la Chicchina.&nbsp;</div>
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<p></div></p>
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		<title>Banana snickers burro di arachidi e cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 21:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[Banana Snickers: la ricetta veloce e sana con burro di arachidi e cioccolato fondente Quando hai voglia di uno snack goloso ma anche sano, Le Banana Snickers sono la soluzione perfetta per soddisfare la tua voglia di dolce senza esagerare con zuccheri e calorie. Si preparano in poco tempo e con ingredienti semplici che probabilmente hai già&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/banana-snickers-burro-di-arachidi-e-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p><strong>Banana Snickers: la ricetta veloce e sana con burro di arachidi e cioccolato fondente</strong></p>
<p>Quando hai voglia di uno snack goloso ma anche sano, Le Banana Snickers sono la soluzione perfetta per soddisfare la tua voglia di dolce senza esagerare con zuccheri e calorie. Si preparano in poco tempo e con ingredienti semplici che probabilmente hai già in casa: banana, burro di arachidi, arachidi tritate e cioccolato fondente. Un mix cremoso e croccante che ricorda il celebre snack americano, ma in una versione decisamente più leggera e adatta anche a chi segue un&#8217;alimentazione equilibrata.<br />Perfette per una merenda energetica, uno spuntino post-allenamento o un dolcetto serale senza sensi di colpa. La preparazione è semplicissima, ti basterà tritare grossolanamente gli arachidi non salati, sciogliere il cioccolato fondente e assemblare le banana snickers per poi   lasciarle riposare qualche minuto in frigo o freezer. Il risultato? Un’esplosione di gusto con un bilanciamento ideale tra dolcezza naturale, grassi buoni e una nota fondente che conquista al primo morso.<br />Preparale in anticipo e conservale in freezer: avrai sempre uno snack sano e sfizioso pronto all’uso. Scopri ora come realizzarle passo passo!</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/frullato-di-banana-cremoso/" title="Frullato di banana cremoso" rel="bookmark">Frullato di banana cremoso</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/gelato-cremoso-banana-e-nutella/" title="Gelato cremoso banana e nutella" rel="bookmark">Gelato cremoso banana e nutella</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/gelato-cremoso-alla-banana/" title="Gelato cremoso alla banana" rel="bookmark">Gelato cremoso alla banana</a></li>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/Banana-snikers.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/Banana-snikers-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-12029" /></a></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>2</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Senza cottura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>40</span> <span>g</span></span><span> <span>arachidi</span> <span>(<span>non salate tritate</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>cioccolato fondente</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span>Mixer</span>
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<div> <span>Pentolino</span>
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<div> <span>Ciotole</span>
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<div> <span>Stecchi per gelato</span>
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<div> <span>Carta forno</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p><strong>Come preparare le Banana Snickers in casa</strong></p>
<p>Realizzare queste deliziose Banana Snickers è davvero semplice e veloce. Segui questi passaggi e in pochi minuti avrai uno snack sano, goloso e pronto da gustare.</p>
<p>1. <strong>Taglia la banana in due parti uguali</strong></p>
<p>Per prima cosa, prendi una banana, Tagliala a metà e Inserisci uno stecco da gelato in  ogni pezzo di banana  così sarà più comodo intingerli e gustarli proprio come un mini gelato su stecco.</p>
<p>2. <strong>Passa nel burro di arachidi</strong></p>
<p>Spalma o immergi i pezzi di banana nel burro di arachidi naturale, assicurandoti che siano ben ricoperti. </p>
<p>3. <strong>Ricopri con arachidi tritate</strong></p>
<p>Trita grossolanamente le arachidi tostate non salate con un mixer o un coltello, poi passaci sopra le banane ricoperte di burro di arachidi. Premile leggermente per far aderire bene la granella.</p>
<p>4. <strong>Intingi nel cioccolato fondente fuso</strong></p>
<p>Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria o al microonde, poi immergi le banane  ricoprendole completamente. </p>
<p>5. <strong>Fai raffreddare in frigo o congela per la versione gelato</strong></p>
<p>A questo punto, puoi: Mettere in frigorifero per almeno 15 minuti se vuoi gustarle subito, morbide e cremose.<br />Oppure riporre in freezer per circa un&#8217;ora per una versione gelato, perfetta nelle giornate calde o come dessert fresco e nutriente.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/Banana-snikers-1.jpg"><img width="187" height="331" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/Banana-snikers-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/banana-snikers-2.jpg"><img width="205" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/banana-snikers-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/banana-snikers-3.jpg"><img width="203" height="341" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/banana-snikers-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<p>Banana su stecco ricoperta con burro di arachidi</p>
<p>passaggio nella granella di arachidi</p>
<p>Copertura con cioccolato fondente</p>
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<h2></h2>
<h3>Conserva le Banana Snickers in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 2 giorni.</h3>
<h3>Per una versione tipo gelato mettile in freezer. Si mantengono bene fino a 2 settimane. </h3>
<h3>Puoi sostituire gli arachidi con altro tipo di frutta secca.</h3>
<p>Dai uno sguardo anche: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/ricetta-bon-bon-gelati-franui-con-lamponi-e-doppio-cioccolato/">Bon bon gelato franuì</a></p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/banana-snikers-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/07/banana-snikers-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-12033" /></a></figure>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		<title>Frattaglie</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Continua Trippa]]></category>
		<category><![CDATA[Frattaglie]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[imparato]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[secondo piatto]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Frattaglie In gastronomia per frattaglie s&#8217;intendono le interiora degli animali macellati, ben conosciute nella cucina popolare. Le frattaglie sono conosciute anche come il quinto quarto. Ai tempi degli antichi romani, gli animali macellati venivano divisi in quattro quarti, due anteriori e due posteriori. Dai vari quarti derivano i tagli di carne che ogni giorno consumiamo. Tutto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/frattaglie/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p>Frattaglie In gastronomia per frattaglie s&#8217;intendono le interiora degli animali macellati, ben conosciute nella cucina popolare.</p>
<p>Le frattaglie sono conosciute anche come il <strong>quinto quarto</strong>. Ai tempi degli antichi romani, gli animali macellati venivano divisi in quattro quarti, due anteriori e due posteriori. Dai vari quarti derivano i tagli di carne che ogni giorno consumiamo. Tutto il resto diventano scarti e frattaglie, il quinto quarto dell’animale macellato secondo tradizione. </p>
<p>Sono gli organi interni degli animali, in genere considerate frattaglie: animelle, cervello, cuore, fegato, reni, intestino, stomaco, lingua e polmone.</p>
<p>Un tempo erano considerate parti di scarto e a mangiarle erano per lo più persone che non potevano permettersi di meglio,<strong> </strong>oggi sono sempre più utilizzate anche da grandi chef, che rivisitano in chiave moderna alcune ricette popolari andate con il tempo in disuso.</p>
<p>Io ho imparato a conoscere questi tagli sin da bambina in quanto la mia nonna le faceva molto spesso e assaggiandole senza pormi il problema di che parte fossero, ho imparato sin da subito ad apprezzare come i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-durelli-di-pollo-in-umido/">Durelli di pollo</a>, </p>
<p>Ad ogni modo sulle frattaglie non c&#8217;è storia, o le ami o le odi. </p>
</p>
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<figure><img width="720" height="720" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/06/1000044094-720x720.jpg" alt="" class="wp-image-35320" /></figure>
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<h2>Trippa</h2>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-come-la-faceva-mia-nonna/" title="Trippa come la faceva mia nonna"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2019/12/IMG_20191203_194825-150x150.jpg" alt="Trippa come la faceva mia nonna" width="150" height="150" /></a><br />
				</figure>
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<h2>
					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-come-la-faceva-mia-nonna/" title="Trippa come la faceva mia nonna" rel="bookmark">Trippa come la faceva mia nonna</a><br />
				</h2>
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<p>Trippa come la faceva mia nonna Sicuramente un piatto che ormai è sparito dalla quotidianità, ma che rimane sempre molto gustoso, qui vi posto la ricetta di come la preparava la mia nonna materna.La trippa è una frattaglia usata in gastronomia e ricavata dalle diverse parti dello stomaco del bovino e non, come molti credono, […]</p>
</div>
<p>													<span><br />
							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-come-la-faceva-mia-nonna/" title="Trippa come la faceva mia nonna">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-alla-romana/" title="Trippa alla romana"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2023/04/IMG_20230428_170739-150x150.jpg" alt="Trippa alla romana" width="150" height="150" /></a><br />
				</figure>
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<h2>
					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-alla-romana/" title="Trippa alla romana" rel="bookmark">Trippa alla romana</a><br />
				</h2>
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<p>Trippa alla romana un secondo piatto senza tempo, della tradizione italiana, ogni regione ne vanta una versione. Tutte simili, ma non uguali variano per pochi ingredienti, questa alla romana è caratterizzata dalla presenza di qualche foglia di menta che le conferisce una nota fresca e profumata.</p>
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<p>													<span><br />
							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-alla-romana/" title="Trippa alla romana">Continua</a><br />
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/trippa-con-patate/" title="Trippa con patate"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2022/02/IMG_20220209_171209-150x150.jpg" alt="Trippa con patate" width="150" height="150" /></a><br />
				</figure>
<div>
<h2>
					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/trippa-con-patate/" title="Trippa con patate" rel="bookmark">Trippa con patate</a><br />
				</h2>
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<p>Trippa con patate Un secondo sostanzioso a base di trippa e patate con polpa di pomodoro. Una ricetta che richiede solo un tempo di cottura relativamente lungo, ma che da molte soddisfazioni, Un piatto che è ancora più buono se consumato il giorno dopo, quando tutti i sapori si sono ben amalgamati.La trippa da noi […]</p>
</div>
<p>													<span><br />
							<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/trippa-con-patate/" title="Trippa con patate">Continua</a><br />
						</span>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-alla-romagnola/" title="Trippa alla romagnola"><img src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2021/10/IMG_20211030_114707-150x150.jpg" alt="Trippa alla romagnola" width="150" height="150" /></a><br />
				</figure>
<div>
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					<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-trippa-alla-romagnola/" title="Trippa alla romagnola" rel="bookmark">Trippa alla romagnola</a><br />
				</h2>
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<div>
<p>Trippa alla romagnola un secondo piatto molto gustoso, pieno di sapore da consumare soprattutto nella stagione fredda.Un piatto che adesso pur avendo lunghi tempi di cottura, è molto più alla portata di tutti, dal momento che si vende precotta, per cui ci si risparmia tutta la fatica della precottura e soprattutto della spurgatura. </p>
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		<title>FROLLINI BICOLORI</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 17:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[100g]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[FROLLINI]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/frollini-bicolori/</guid>
		<description><![CDATA[Ingredienti: 230g farina OO, 100g burro, 100g zucchero, 40g cacao amaro, 1 uovo, 1 tuorlo, 4g lievito per dolci, 1 bustina vanillina, 1 cucchiaio di latteSbattere le uova con lo zucchero e il burro fuso intiepidito, intridervi la farina, il lievito, la vanillina e impastare in una massa morbida ed uniforme. Dividere l&#8217;impasto in 2&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/frollini-bicolori/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 230g farina OO, 100g burro, 100g zucchero, 40g cacao amaro, 1 uovo, 1 tuorlo, 4g lievito per dolci, 1 bustina vanillina, 1 cucchiaio di latteSbattere le uova con lo zucchero e il burro fuso intiepidito, intridervi la farina, il lievito, la vanillina e impastare in una massa morbida ed uniforme. Dividere l&#8217;impasto in 2 parti uguali; a 1 parte aggiungere il cacao e il latte e impastare</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TARTELLETTE alla NUTELLA e COCCO</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2025 05:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 230g farina OO, 20g cacao in polvere, 120g zucchero, 100g burro, 1 uovo, 200g mascarpone, 130g nutella, 1 cucchiaio colmo farina di cocco, zucchero a veloMescolare la farina con il cacao e lo zucchero, intridervi l&#8217;uovo e il burro fuso ammorbidito a temperatura ambiente manipolando fino al formarsi di una palla di impasto; dividerlo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tartellette-alla-nutella-e-cocco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 230g farina OO, 20g cacao in polvere, 120g zucchero, 100g burro, 1 uovo, 200g mascarpone, 130g nutella, 1 cucchiaio colmo farina di cocco, zucchero a veloMescolare la farina con il cacao e lo zucchero, intridervi l&#8217;uovo e il burro fuso ammorbidito a temperatura ambiente manipolando fino al formarsi di una palla di impasto; dividerlo in 15 parti di uguale peso, con i quali foderare 15</p>
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		<title>La Casa interiore: abitare il passato senza restare prigionieri</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2025 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letychicche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[La casa interiore:&#160; come trasformare il passato in risorsa Ogni luogo che ci ha accolti custodisce luci e ombre. Sta a noi scegliere cosa portare con noi e cosa lasciar andare La casa non è solo un luogo fisico. Non è solo un tetto sopra la testa, un letto in cui riposare o un piatto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-casa-interiore-abitare-il-passato-senza-restare-prigionieri/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<div></div>
</div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJIkiW-TsA5bl0Q5ZPxKNstLx8bZtTKIT9jNIAHM0eclGhaZx6JLF5EJrI0-PyZIw3a8hEY95AsPAuvJM1ddjNQJ-tiDhmurt_y1YMzJQQVdag9ETqTeP8rTfW17kZHq7sZQ7o6p1hXurRCoUvqblYmkIXAijseK6UsLXetLhqqHlGInvWDMwJqvwBZc4/s4898/vecteezy_beautiful-garden-view-with-colorful-flowers-through-an-open_51705987.jpeg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJIkiW-TsA5bl0Q5ZPxKNstLx8bZtTKIT9jNIAHM0eclGhaZx6JLF5EJrI0-PyZIw3a8hEY95AsPAuvJM1ddjNQJ-tiDhmurt_y1YMzJQQVdag9ETqTeP8rTfW17kZHq7sZQ7o6p1hXurRCoUvqblYmkIXAijseK6UsLXetLhqqHlGInvWDMwJqvwBZc4/s320/vecteezy_beautiful-garden-view-with-colorful-flowers-through-an-open_51705987.jpeg" width="213" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><br /></b></div>
<p><b>La casa interiore:&nbsp; come trasformare il passato in risorsa</b>
<div><b><br /></b>Ogni luogo che ci ha accolti custodisce luci e ombre. Sta a noi scegliere cosa portare con noi e cosa lasciar andare</p>
<p>La<br />
 casa non è solo un luogo fisico. Non è solo un tetto sopra la testa, un<br />
 letto in cui riposare o un piatto dove mangiare. <b>La casa è anche un<br />
luogo simbolico, </b>profondo, intimo. È come un grembo che ci avvolge, ci<br />
accoglie, ci protegge. Almeno, così dovrebbe essere.<br />Ma non sempre è così.
<div>A<br />
 volte la casa può diventare scomoda, stretta, persino ingombrante.<br />
Eppure, è lì che nascono i nostri primi ricordi – belli e brutti,<br />
leggeri o dolorosi. Alcuni ci scaldano ancora il cuore. Altri, invece,<br />
pesano come macigni.</div>
<div><b>E allora, cosa farne di tutto questo passato?</b></div>
<div>Puoi<br />
 scegliere. Sì,<b> hai il potere di scegliere dove guardare</b>: se rimanere<br />
fermo a ciò che ti ha fatto male, rimproverandoti o portando rabbia…<br />
Oppure <b>lasciare andare.</b> Puoi decidere di non trascinarti dietro ciò che<br />
non ti serve più. Di liberarti di quella zavorra emotiva che ti tiene a<br />
fondo.</div>
<div><b>Ogni luogo della nostra vita porta con sé luci e ombre. </b>Non<br />
esiste un posto fatto solo di dolore, così come non esiste un luogo<br />
perfetto privo di ferite. La memoria è complessa: anche nei posti<br />
difficili possono nascondersi frammenti di bellezza, e anche nei luoghi<br />
felici possono esserci crepe. <b>Sta a noi riconoscere entrambe le parti e<br />
decidere a cosa vogliamo dare valore.</b></div>
<div><b><br /></b>E quando tu cambi dentro, anche il tuo sguardo cambia. Ciò che prima ti faceva soffrire, oggi può insegnarti qualcosa.</div>
<div><b>Non<br />
 sei obbligato a portare tutto con te.</b> Puoi scegliere cosa conservare, e<br />
 cosa lasciare. Solo ciò che ti nutre, solo ciò che ti aiuta a crescere.<br />Perché<br />
 <b>tu non sei la casa in cui sei cresciuto, </b>per quanto difficile sia<br />
stata. <b>Tu non sei nemmeno la tua storia. Sei molto di più.</b><br /><b><br />Non serve fuggire dalla casa per guarire.</b></div>
<div><b><br /></b>A<br />
 volte, per proteggersi dai ricordi dolorosi, si sceglie di non<br />
frequentare più certi luoghi, come la casa in cui si è cresciuti. È<br />
comprensibile. Ma non è sempre necessario. <b>Non è la casa in sé a ferire,<br />
 ma il significato che le abbiamo dato.</b></div>
<div>
<p><b><br /></b>Quando impari a separare il<br />
passato da ciò che sei oggi, puoi tornare in quei luoghi senza dolore,<br />
perché hai trasformato il ricordo, non il posto. Frequentare la casa non<br />
 significa accettare tutto ciò che è accaduto lì. <b>Significa solo che<br />
oggi sei libero di esserci in modo diverso.</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Possiamo sempre creare nuovi ricordi</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>La cosa più potente è sapere che possiamo ricominciare. Anche nella casa in cui siamo cresciuti &#8211; o in quella in cui abitiamo oggi -possiamo costruire nuovi ricordi, pieni di amore, cura e consapevolezza.</div>
<div></div>
<div>Non è mai troppo tardi per riempire quegli spazi di risate sincere, gesti gentili, di presenze che ci scelgono e che scegliamo ogni giorno.<br /><b><br />La guarigione può iniziare&nbsp; proprio lì dove tutto è cominciato.</b></div>
<div><b><br /></b>Letychicche <br />&nbsp;</div>
</div>
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