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	<title>Food Blogger Mania &#187; Palazzo Ducale</title>
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		<title>Il Giovedì Santo a Sassuolo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Anna]]></category>
		<category><![CDATA[Gioved Santo]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Pio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Giovedì Santo a Sassuolo, da secoli, si compiono dei veri e propri riti collettivi, non solo di carattere religioso, tramandati di padre in figlio. La devozione del Santo Tronco è l&#8217;evento religioso più importante della città che coinvolge tutta la popolazione dalle prime ore del pomeriggio. Parallela alla devozione sentitissima del S.S. Crocifisso vi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-giovedi-santo-a-sassuolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Giovedì Santo</strong> a Sassuolo, da secoli, si compiono dei veri e propri riti collettivi, non solo di carattere religioso, tramandati di padre in figlio.</p>
<p>La devozione del <strong>Santo Tronco</strong> è l&#8217;evento religioso più importante della città che coinvolge tutta la popolazione dalle prime ore del pomeriggio. </p>
<p>Parallela alla devozione sentitissima del S.S. Crocifisso vi è la tradizione popolare della produzione dei Tiramolla. </p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/il-giovedi-santo-720x540.png" alt="il giovedì santo a Sassuolo" class="wp-image-15986" /><br />
<figcaption><em>ph. Quanto è bella Sassuolo</em></figcaption>
</figure>
</div>
<h2>Il Santo Tronco di Sassuolo</h2>
<p>Il Santo Tronco è un Crocefisso ligneo custodito nell&#8217;antica Chiesa di San Francesco in Rocca, proprio a ridosso del Palazzo Ducale.</p>
<p>La reliquia è arrivata a Sassuolo nel XVI secolo, insieme a Marco Pio e Clelia Farnese, all&#8217;epoca in cui i Pio divennero i signori della città.</p>
<p>La tradizione narra che Marco Pio lo ebbe in regalo dalla figlia infedele del Governatore di una non ben precisata città turca perché preservò la sua casa dal saccheggio. Come sapete era usanza da parte dei vincitori saccheggiare le città conquistate per recuperare le spese sostenute durante la Crociata.</p>
<p>Il Santo Tronco giunse in Italia nel 1450 e venne portato nel 1500 a Sassuolo; da allora non si è più spostato. </p>
<p>All&#8217;inizio era custodito in una delle camere del castello, in seguito abbattuto per far posto all&#8217;odierno Palazzo Ducale, fu quindi esposto in una Chiesa posta sull&#8217;attuale ingresso della Peschiera e nel 1587 fu donato al popolo sassolese.</p>
<p>Con la costruzione del Palazzo Ducale e della attigua chiesa di San Francesco in Rocca il Santo Tronco ha trovato la sua collocazione definitiva.</p>
<p>Nel 1588 fu istituita, dallo stesso Marco Pio, l&#8217;Arciconfraternita del SS Crocefisso, una congregazione laica che ha lo scopo di preservare il culto del Santo Tronco.       </p>
<h2>Il Giovedì Santo a Sassuolo: la processione del santo Tronco</h2>
<p>La processione del Giovedì Santo è senza ombra di dubbio l&#8217;evento religioso più importante della città. </p>
<p>I festeggiamenti iniziano nel primo pomeriggio quando il priore della SS Arciconfraternita toglie il Santo Tronco dalla sua sede abituale e lo posiziona in mezzo alla navata della chiesa di San Francesco.</p>
<p>I fedeli iniziano il pellegrinaggio devozionale del &#8220;giro delle 7 Chiese&#8221;, una tradizione romana istituita nel 1572 da San Filippo Neri. Esattamente come a Roma anche a Sassuolo si visitano le 7 chiese partendo dalla Chiesa di San Prospero presso il cimitero monumentale, per passare alla Chiesa di Sant&#8217;Anna sede dell&#8217;ospizio dei Pellegrini e del primo Ospedale di Sassuolo. Si arriva poi all&#8217;Oratorio delle Carandine e alla Collegiata di San Giorgio, la chiesa principale del paese. </p>
<p>Si prosegue entrando in Rocca e ci si reca in San Francesco per l&#8217;adorazione del Santo Tronco. Ci si sposta poi verso San Giuseppe e infine scendendo lungo Via Menotti si arriva alla chiesa di Santa Chiara con il suo bellissimo Cristo velato.</p>
<p>Alla sera il Santo Tronco viene portato in processione per le vie del cento della città per benedire la popolazione che appende per l&#8217;occasione i caratteristici drappi crociati alle finestre.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="405" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/il-giovedi-santo-a-sassuolo-720x405.jpg" alt="" class="wp-image-15990" /><br />
<figcaption><em>ph. Sassuolo 2000</em></figcaption>
</figure>
</div>
<h2>I tiramolla </h2>
<p>I tiramolla sono dei dolcetti duri, tipo caramelle, a base di zucchero e miele. La ricetta è segretissima e appartiene alle &#8220;<em>donne rochegianti</em>&#8220;, cioè che abitavano in Rocca, il borghetto antistante il castello, il primo quartiere di Sassuolo, dalla notte dei tempi.</p>
<p>Come dicevo la ricetta è segreta e viene tramandata da madre in figlia da secoli. Infatti i golosi dolcetti, che si preparano solo nel giorno del Giovedì Santo, sembra siano arrivati dalla Turchia. Una coincidenza non da poco, esattamente come il Santo Tronco. Infatti in Turchia e in generale nell&#8217;antico Impero Ottomano esiste un dolcetto molto simile al nostro tiramolla.</p>
<p>Comunque ritornando ai giorni nostri, la tradizione dei tiramolla rimane ancora profondamente radicata nella comunità sassolese anche se ad oggi sono rimaste solo alcune famiglie che li preparano.</p>
<p>Come sapete da alcuni mesi conduco insieme al carissimo Claudio Casolari una trasmissione su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.linearadio.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LINEA RADIO WEB</a> e in occasione del giovedì Santo abbiamo intervistato una di queste signore che ancora portano avanti la tradizione dei tiramolla a Sassuolo. </p>
<p>Annalita Ferrari ha ricevuto in dono dalla suocera Carla Saetti la ricetta segretissima. Siccome Carla non ha avuto figlie femmine, ha lasciato la ricetta alla moglie del caro figlio. </p>
<p>Annalita racconta che la suocera Carla ha ricevuto la ricetta dalla madre tantissimi anni fa e che tutti gli anni, in occasione del Giovedì Santo, ha sempre preparato i tiramolla da vendere in Rocca. </p>
<p>Zucchero e miele sono gli unici ingredienti contenuti nei tiramolla che sono noti, il resto è assolutamente un segreto che non è stato svelato neanche &#8220;sotto tortura&#8221;! Scherzi a parte, Annalita racconta che Carla, nonostante le avesse già lasciato la ricetta, nel momento in cui doveva aggiungere gli ingredienti segreti alla &#8220;cotta&#8221; si girava di schiena e copriva il pentolone, in modo che non si vedesse cosa stesse aggiungendo. </p>
<p>Una volta che la &#8220;cotta&#8221; ha raggiunto la giusta temperatura viene versata su un piano di lavoro freddo di marmo e si inizia a mescolarlo con una spatola in modo che raffreddi. Appena ha raggiunto una temperatura accettabile lo si appende al chiodo e inizia il lavoro di tirare e mollare che rende i dolcetti striati, come potete vedere nella foto qui sotto che mi ha dato Annalita.</p>
<div>
<figure><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/tiramolla.jpg" alt="tiramolla al chiodo" class="wp-image-15985" width="509" height="768" /><br />
<figcaption><em>ph. Annalita Ferrari</em></figcaption>
</figure>
</div>
<p>Una volta che la striscia dolce è pronta i dolcetti vengono tagliati in tocchetti lunghi circa due centimetri e confezionati in sacchetti di plastica trasparente. </p>
<p>Nel numero preciso di 21 e al prezzo di 1 Lira. </p>
<p>Adesso il costo è di 3 € ma il numero è sempre di 21, sarà scaramantico? Annalita non ce lo ha saputo dire.</p>
<p>Un ricordo molto particolare del Giovedì Santo: </p>
<p>In Rocca riecheggiavano le voci delle signore che stavano preparando i tiramolla</p>
<blockquote><p>Tira molla molla e tira, un sacàt per una lira</p>
</blockquote>
<p>Traduzione: Tira molla, molla e tira, un sacchetto per una lira</p>
<p>Vi lascio con l&#8217;invito di venire a Sassuolo nella giornata del Giovedì Santo per assistere alla processione del Santo Tronco e assaggiare i tiramolla.</p>
<p> Non posso lasciarvi la ricetta dei tiramolla, ma posso regalarvi alcune idee per la prossima <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricette-per-pasqua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pasqua</a>.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-giovedi-santo-a-sassuolo/">Il Giovedì Santo a Sassuolo</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>Pesto alla genovese ed il Pesto Championship per il Calendario del Cibo Italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Palatifini]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Vischi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Maggior Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[Pesto Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Panizza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 17 marzo del 2018 ho partecipato a Genova al Pesto Championship&#160;cioè la gara a livello mondiale di Pesto Genovese al Mortaio e mi sono pure classificata tra i primi 10 al mondo! Il post l&#8217;ho scritto solo oggi perché ancora non mi sembra neanche vero. Ma per la giornata del Pesto per il Calendario&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesto-alla-genovese-ed-il-pesto-championship-per-il-calendario-del-cibo-italiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ktmlRuUBbxc/XV2AHpdU5zI/AAAAAAAA9ys/y_VKhjwTDeEJebQZvnW7LIjVaZLkzhH9QCLcBGAs/s1600/Pesto%2BChampionship%2B1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-ktmlRuUBbxc/XV2AHpdU5zI/AAAAAAAA9ys/y_VKhjwTDeEJebQZvnW7LIjVaZLkzhH9QCLcBGAs/s640/Pesto%2BChampionship%2B1.jpg" width="456" /></a></div>
<div>Il 17 marzo del 2018 ho partecipato <b>a Genova al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pestochampionship.it/" target="_blank">Pesto Championship</a></b>&nbsp;cioè la gara a livello mondiale di <b>Pesto Genovese al Mortaio</b> e mi sono pure classificata tra i primi 10 al mondo! Il post l&#8217;ho scritto solo oggi perché ancora non mi sembra neanche vero. Ma per la giornata del Pesto per il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/" target="_blank"><b>Calendario del Cibo Italiano</b></a>, non mi sono potuta esimere.<br />In realtà il tutto, ha avuto inizio il 30 settembre dell&#8217;anno precedente, alla tappa Sanremese della &#8220;<b>Milano Sanremo del gusto</b>&#8220;, quando a mia insaputa un amico, <b>Carlo Vischi</b> (facciamoli una buona volta nomi e cognomi!) gran guru del cibo di questa penisola, mi ha iscritta alle selezioni.<br />Mi sono trovata su un palco a Sanremo (ovviamente non all&#8217;Ariston!) davanti ad un tavolo imbandito con un mortaio in marmo, una piantina di basilico genovese, un aglio di Vessalico, una bustina di pinoli, sale marino, una bustina di Parmigiano Reggiano stravecchio, una bustina di Fiore Sardo ed una bottiglia di olio extra vergine di oliva Ligure.<br />La domanda &#8220;Ma cosa ci faccio qui?&#8221; naturalmente me la sono fatta, ma ero in ballo ed ho ballato. E a quanto pare ho anche ballato bene, perché ho vinto anche con una certa dignità, pensate che alcuni dei miei antagonisti erano chef. Mi sono così classificata per la finale mondiale, ed ho pure vinto un premio: una treccia lunga un metro di aglio di Vessalico. Buonissimo, ma un tantino ingombrante visto che ero in treno.
<div></div>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-8qSvw6zGrAs/XXYaANI8EHI/AAAAAAAA96k/Aec0AXGMTGoCWfM9hTfAe2tzfF94fbxPgCLcBGAs/s1600/IMG_9708.JPG"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-8qSvw6zGrAs/XXYaANI8EHI/AAAAAAAA96k/Aec0AXGMTGoCWfM9hTfAe2tzfF94fbxPgCLcBGAs/s640/IMG_9708.JPG" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Da sinistra: Roberto Panizza (papà della gara) io, Carlo Gabardini (attore, comico, scrittore e conduttore radiofonico),&nbsp;Carlo Vischi (&#8220;un brand&#8221; come si autodefinisce)</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div>Così dopo la qualificazione, il 17 marzo del 2018, ho partecipato alla <b>VII edizione</b> del <b>Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, </b>organizzato ogni 2 anni dall&#8217;<b>Associazione Palatifini, </b>un gruppo di amici genovesi appassionati di cibo, che nel 2007 hanno iniziato questa avventura per la promozione della salsa italiana più famosa al mondo. L&#8217;associazione conta oggi centinaia di iscritti ed è presieduta da <b>Roberto Panizza.</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-BVEFdSPTDYo/XWrUC6_0VFI/AAAAAAAA91o/UZpv36GTNyMOe8g9UGp6aRvCJ7iaqYxawCLcBGAs/s1600/PESTO%2BGENOVESE_%2BINGREDIENTI%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" height="512" src="https://1.bp.blogspot.com/-BVEFdSPTDYo/XWrUC6_0VFI/AAAAAAAA91o/UZpv36GTNyMOe8g9UGp6aRvCJ7iaqYxawCLcBGAs/s640/PESTO%2BGENOVESE_%2BINGREDIENTI%2B%25281%2529.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div>Il pesto come molte altre ricette della tradizione, è una una questione familiare. Ognuno lo fa secondo i propri usi e parametri, ma se volete fare un pesto corretto, <b>gli ingredienti sono i 7 indicati sopra</b>, senza nessuna eccezione. Le dosi invece, sono variabili e la differenza per fare il pesto migliore al mondo si fa tutta lì. Piccole dosi in più di basilico, aglio, pinoli, Parmigiano e Pecorino, danno vita a differenze incredibili. La partita si gioca qui e su un pizzico di fortuna. Io la fortuna l&#8217;ho avuta e anche se a casa mia il pesto lo faccio sempre nel mixer (magari raffreddando l&#8217;apparecchio nel congelatore per non ossidare la salsa e attivandolo ad impulsi) sono arrivata in finale.</p>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Yyp2aupVL1g/XV1z1VspgvI/AAAAAAAA9yE/mOEyx2ie1pc7Y6iWRmxdpm5su-LIwPBGACLcBGAs/s1600/Foto%2Bdi%2Bilaria%2BTalimani.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-Yyp2aupVL1g/XV1z1VspgvI/AAAAAAAA9yE/mOEyx2ie1pc7Y6iWRmxdpm5su-LIwPBGACLcBGAs/s640/Foto%2Bdi%2Bilaria%2BTalimani.jpg" width="480" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Foto di Ilaria Talimani di Soffici blog &#8211; un ricordo bellissimo!</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div>Ma in questa competizione il vero protagonista è il mortaio: realizzato in marmo di Carrara con il pestello in legno di faggio. Ed è pestando le foglie di basilico prima con il sale grosso, l&#8217;aglio ed i pinoli e poi dopo una grossolana macinatura, insieme anche ad olio e formaggi, si giunge pestando, pestando alla profumatissima salsa simbolo della città di Genova.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-G0V6rIJ2s2Q/XW7a9Zz9YXI/AAAAAAAA92A/RlHiB6r3Fy87Eftp27nwYGX7g0spz5XnQCLcBGAs/s1600/Pesto%2BChampionship%2B-%2Bil%2Bmortaio.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-G0V6rIJ2s2Q/XW7a9Zz9YXI/AAAAAAAA92A/RlHiB6r3Fy87Eftp27nwYGX7g0spz5XnQCLcBGAs/s640/Pesto%2BChampionship%2B-%2Bil%2Bmortaio.jpg" width="456" /></a></div>
<div>
<div>Ma veniamo alla competizione. Si è svolta nella splendida <b>sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova</b>, dove <b>100 concorrenti</b>, provenienti dal tutto il mondo, si sono sfidati a colpi di <b>pestello nel mortaio di marmo</b>, nella preparazione del <b>pesto genovese</b>, secondo le modalità tradizionali ed usando solo gli ingredienti autentici della salsa. La gara è aperta a tutti, professionisti, amanti del pesto, cultori della cucina e dilettanti di ogni livello. Non occorre niente altro, oltre alla voglia di provarci e mettersi in gioco. Il <b>Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio</b> è biennale e la prossima sfida ci sarà a marzo 2020, perciò chi volesse può provarci. Per info, scrivere <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pestochampionship.it/il-campionato/" target="_blank">qui</a>.</div>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-kAAGEM1pFtk/XV2CIY49RnI/AAAAAAAA9zE/GYUCSR-iQas6SHaIHGhtn_YVDKnxi8SAACLcBGAs/s1600/Con%2BToti%2Britagliata%2B1.jpg"><img border="0" height="502" src="https://1.bp.blogspot.com/-kAAGEM1pFtk/XV2CIY49RnI/AAAAAAAA9zE/GYUCSR-iQas6SHaIHGhtn_YVDKnxi8SAACLcBGAs/s640/Con%2BToti%2Britagliata%2B1.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Qui sono con il presidente della Giunta regionale della Liguria, Giovanni Toti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<h3>La vera e unica ricetta del pesto al mortaio (Pesto Championship)</h3>
<p><b>Ingredienti:</b>
<ul>
<li>60-70 g di foglie di Basilico Genovese D.O.P.</li>
<li>30 g di pinoli del Parco di Parco di Migliarino San Rossore, provincia di Pisa</li>
<li>45-60 g di Parmigiano Reggiano Stravecchio grattugiato</li>
<li>20-40 g. Fiore Sardo grattugiato (Pecorino Sardo)</li>
<li>1-2 spicchi d&#8217;aglio di Vessalico (Imperia)</li>
<li>3 g di sale marino grosso</li>
<li>60-80 g di Olio extra Vergine di Oliva &#8220;Riviera Ligure&#8221; D.O.P.</li>
</ul>
<div><b><br /></b> <b>Preparazione</b><br /><b><br /></b></div>
<div>Inserire nel mortaio prima le foglie di basilico, l&#8217;aglio e il sale grosso. Pestare per sminuzzare le foglie. Poi aggiungere i pinoli e continuare a pestare fino a creare una crema aiutandosi con poco olio extra vergine di oliva alla volta. Aggiungere piano piano i formaggi e l&#8217;olio poco alla volta. Quando il tutto è diventato morbido e cremoso, è pronto. Quanto pestare, se farlo più cremoso, più denso, più liquido o le dosi precise, sono ancora il mistero più grande.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-w7SV6hX4dac/XV2DYsTIkzI/AAAAAAAA9zQ/uuAi2ZWtY24NL7P0sv9yei6fUY1U5Ll4gCLcBGAs/s1600/Pesto%2BChampionship%2B3.jpg"><img border="0" height="536" src="https://1.bp.blogspot.com/-w7SV6hX4dac/XV2DYsTIkzI/AAAAAAAA9zQ/uuAi2ZWtY24NL7P0sv9yei6fUY1U5Ll4gCLcBGAs/s640/Pesto%2BChampionship%2B3.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Comunque quando lo faccio a casa queste sono le mie dosi:</div>
<div>
<ul>
<li>60 g di foglie di Basilico Genovese D.O.P.</li>
<li>30 g di pinoli del Parco di Parco di Migliarino San Rossore, provincia di Pisa</li>
<li>45 g di Parmigiano Reggiano Stravecchio grattugiato</li>
<li>20 g. Fiore Sardo grattugiato (Pecorino Sardo)</li>
<li>1 spicchi d&#8217;aglio di Vessalico (Imperia)</li>
<li>3 g di sale marino grosso</li>
<li>60-80 g di Olio extra Vergine di Oliva &#8220;Riviera Ligure&#8221; D.O.P.</li>
</ul>
</div>
<div>L&#8217;olio non è preciso, perché ogni volta lo aggiusto al momento.&nbsp;</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-5LPzpHvtJqU/XV17FHiMi4I/AAAAAAAA9yY/wUN6LMcd5uIu5cDOYBk9InuYXV1vjREswCLcBGAs/s1600/Pesto%2BChampionship%2B2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-5LPzpHvtJqU/XV17FHiMi4I/AAAAAAAA9yY/wUN6LMcd5uIu5cDOYBk9InuYXV1vjREswCLcBGAs/s640/Pesto%2BChampionship%2B2.jpg" width="456" /></a></div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>A cena con il colore</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è appena conclusa la quarta edizione di &#8220;A cena con il colore&#8221; una manifestazione organizzata da The Sign of Color il magazine colorato di Ceramicolor &#8211; Ferchimica e patrocinata dal comune di Sassuolo. Una manifestazione gratuita in cui ci si mette in gioco e si interpreta il colore che viene assegnato dall&#8217;organizzazione. Cosa si&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-cena-con-il-colore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena conclusa la quarta edizione di &#8220;A cena con il colore&#8221; una manifestazione organizzata da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://thesignofcolor.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Sign of Color</a> il magazine colorato di Ceramicolor &#8211; Ferchimica e patrocinata dal comune di Sassuolo.</p>
<p>Una manifestazione gratuita in cui ci si mette in gioco e si interpreta il colore che viene assegnato dall&#8217;organizzazione. Cosa si deve fare? Interpretare il colore assegnato sia nel dress code che nella mise en place. Ognuno pensa al proprio menù sempre in tema con il colore assegnato e porta con se la voglia di divertirsi! L&#8217;organizzazione fornisce i tavoli, le panche e la musica e, cosa non di poco conto, il premio per il miglior allestimento e il miglior abito! Logicamente tutto in allegria ed amicizia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/OYET8229.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12022" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/OYET8229-720x720.jpg" alt="a cena con il colore" width="720" height="720" /></a></p>
<p>La prima grande novità di quest&#8217;anno, per lo meno per quanto mi riguarda, è quella di non far parte dei partecipanti, ma di essere una delle due giurate che hanno avuto il fantastico onore di giudicare tutte le meravigliose e coloratissime tavole preparate. Come ben sapete, e se non ve lo ricordate vi rinfresco la memoria, io e le mie formidabili &#8220;socie&#8221; abbiamo vinto le precedenti tre edizioni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/D7A4B2C4-2E92-42F6-8FB3-0C9D8C47B355.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12011" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/D7A4B2C4-2E92-42F6-8FB3-0C9D8C47B355-720x720.jpeg" alt="a cena con il colore" width="720" height="720" /></a></p>
<p>Ma torniamo alla coloratissima edizione di quest&#8217;anno. Vi lascio alcuni numeri, che per una manifestazione come questa sono veramente da record: 46 tavoli, per un totale di circa 360 persone, una marea colorata che ha animato la bellissima Piazza delle Rose, proprio davanti allo splendido Palazzo Ducale di Sassuolo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/XQEY6465.jpg"><img class="aligncenter wp-image-12000 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/XQEY6465-720x540.jpg" alt="a cena con il colore" width="720" height="540" /></a></p>
<p>Ma io e Lorella cosa abbiamo fatto? Innanzitutto tante chiacchiere con tutti i partecipanti, perché ci siamo fatte raccontare il loro &#8220;tavolo&#8221; e il loro &#8220;colore&#8221;, cosa hanno voluto dire attraverso i piccoli particolari che facevano parte dell&#8217;allestimento. Come in tutte le competizioni che si rispettino c&#8217;è stato chi ha stupito con effetti speciali e chi ha preferito apparire più pacato e semplice. Tutti i partecipanti ci hanno comunque colpito per la loro originalità e spirito di iniziativa.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/NAYB3308.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12018" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/NAYB3308-720x720.jpg" alt="a cena con il colore" width="720" height="720" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/HFQL2623.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12019" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/HFQL2623-720x720.jpg" alt="a cena con il colore" width="720" height="720" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/HNNM7497.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12021" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/HNNM7497-720x720.jpg" alt="a cena con il colore" width="720" height="720" /></a></p>
<p>Però, e dico però un vincitore ci deve essere, e non è stato facile per noi fare una scelta. Avremmo voluto tanto avere almeno un altro premio per categoria, ma purtroppo non è stato possibile. Il caso ha voluto che quest&#8217;anno ci siano piaciuti due tavoli dello stesso colore. Entrambi hanno interpretato il tema della natura ma in modo completamente diverso. Per il premio <em>fashion</em> abbiamo scelto le fate delle verdure, vi lascio un piccolo collage del loro allestimento.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/MSGE6591.jpg"><img class="aligncenter wp-image-12007 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/MSGE6591-720x720.jpg" alt="tavolo fashion" width="720" height="720" /></a></p>
<p>Mentre per il premio design il colore verde è stato interpretato come cibo naturale coltivato e poi consumato, i partecipanti erano moderni contadini 2.0 con tanto di orto centrale e deliziosi fagotti in cui era contenuto il pasto. Ecco qui un collage del loro allestimento.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/ULKB6602.jpg"><img class="aligncenter wp-image-12004 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/ULKB6602-720x720.jpg" alt="premio design" width="720" height="720" /></a></p>
<p><p>Il premio, oltre alla &#8220;gloria&#8221; di aver vinto su ben 40 e passa tavoli è stato un bellissimo zainetto termico da Pic-Nic da poter utilizzare per le prossime scampagnate &#8220;Follemente colorate&#8221;.</p>
<p>Vi aspetto il prossimo anno per la nuova edizione di &#8220;A cena con il colore&#8221;.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/VMIZ7382.jpg"><img class="aligncenter wp-image-12014 size-large" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/07/VMIZ7382-720x720.jpg" alt="premiazione finale" width="720" height="720" /></a></p>
<p><p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/a-cena-con-il-colore/">A cena con il colore</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>La mostra di Picasso alla conquista di Genova</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 10:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[CAPODANNO]]></category>
		<category><![CDATA[LABORATORI]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Bizzarri]]></category>
		<category><![CDATA[MOSTRA]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[La &#8220;Superba&#8221;, ne ha trovate un&#8217;altra delle sue, portare i capolavori dal Museo Picasso di Parigi, nelle sale di Palazzo Ducale. Ebbene si, fino al 6 di maggio Genova, ospita la mostra di Picasso. &#160; Ogni occasione è buona per visitare la città, ma se ci mettiamo in conto  più di 50 opere di Picasso&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-mostra-di-picasso-alla-conquista-di-genova/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29650" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24139986_10214833464254851_625128422_o-300x169.jpg" alt="Cosa fare a Genova per il Ponte dell'Immacolata, 47/5000 What to do in Genoa for the Bridge of the Immaculate" width="300" height="169" /></p>
<p>La &#8220;Superba&#8221;, ne ha trovate un&#8217;altra delle sue, portare i capolavori dal Museo Picasso di Parigi, nelle sale di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/"><strong>Palazzo Ducale</strong></a>. Ebbene si, <strong>fino al 6 di maggio Genova, ospita la<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mostrapicassogenova.it/"> mostra di Picasso</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29651" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24115442_10214833464294852_1084323924_o-169x300.jpg" alt="La mostra di Picasso a Palazzo Ducale, Exhibition of paintings by Picasso in Genoa" width="169" height="300" /></p>
<p>Ogni occasione è buona per visitare la città, ma se ci mettiamo in conto  più di 50 opere di <strong>Picasso</strong> e numerose fotografie, il viaggio a Zena, acquista ancor più valore.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29652" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24138879_10214833464414855_1779802034_o-300x169.jpg" alt="Mostra dei quadri di Picasso a Genova, Genoa for turist" width="300" height="169" /></p>
<p>Pensate, che il quadro simbolo della mostra genovese, in una riproduzione sta appeso anche nel mio salotto, il celebre <i>Portrait de Marie-Thérèse (Paris, 6 gennaio 1937). </i>Che sia destino questo <strong>Picasso a Genova</strong>?</p>
<p>La particolarità di qusta mostra, è che i prestiti del Museo Picasso di Parigi,  sono tutte opere da cui il pittore non si è mai separato fino alla morte nel 1973.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29653" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24115586_10214833463654836_1330580104_o-169x300.jpg" alt="Quali mostre vedere a Genova" width="169" height="300" /></p>
<p>Quali sono le opere di Picasso in mostra a Palazzo Ducale? Tra i suoi quadri, spiccano <i>Autoportrait</i>, <i>Les Baigneuses</i>, <i>Femme assise devant la fenêtre</i>, <i>Portrait de Nusch Eluard </i>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29654" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24115673_10214833464054846_784936138_o-300x169.jpg" alt="Quanto dura la mostra di Picasso, Cosa fare a Genova con i bambini" width="300" height="169" /></p>
<p>Picasso a Genova, è un percorso artistico del genio catalano, attraverso i diversi periodi e i vari stili dell’artista dall’inizio del Novecento fino agli anni Settanta.</p>
<p><strong>La mostra Picasso a Genova è adatta ai bambini? Certo!</strong></p>
<p>«Genova è una città straordinaria e per sei mesi si trasforma in un piccolo Museo Picasso», dice <strong>Luca Bizzarri,</strong> l’attore comico che fa coppia con Paolo Kessisoglu, da pochi mesi <strong>è il presidente-testimonial della Fondazione Palazzo Ducale.</strong></p>
<p>E per i ragazzi ci sono anche i laboratori!</p>
<h3>Dove hai messo il naso?</h3>
<h3>A dipingere così (non) sono capaci tutti</h3>
<h2>LABORATORI</h2>
<p>Durata: ca 1h30&#8242;<br />
Costo: <b>4,50 €</b> a studente (solo laboratorio)</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29656" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24116530_10214833464134848_308840257_o-169x300.jpg" alt="Quanto costa la mostra di Picasso a Genova" width="169" height="300" /></p>
<p>Su iniziativa del Musée National Picasso-Paris, l’esposizione di Genova, è un percorso nel lavoro dell’artista e nei luoghi che l’hanno ispirato, e rappresenta una particolare esperienza culturale, dedicata a rinsaldare i legami tra i Paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29655" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24115543_10214833463934843_1021293489_o-300x169.jpg" alt="Cosa fare a Genova per le vacanze di Natale, What to do in Genoa with children" width="300" height="169" />Se avete idea di passare il Capodanno a Genova, ricordatevi che la mostra è aperta.</p>
<h3>CAPODANNO IN MOSTRA</h3>
<p>Il 31 Dicembre le Mostre &#8220;Rubaldo Merello, tra divisionismo e simbolismo&#8221; e &#8220;Picasso. Capolavori dal Museo Picasso, Parigi&#8221; rimarranno <b>aperte fino alle ore 2:00</b>, inclusivo di <b>brindisi a mezzanotte</b>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-29657" src="http://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2017/11/24167380_10214833464454856_256714940_o-169x300.jpg" alt="mostra testamenti dei grandi italiani a Genova" width="169" height="300" /></p>
<p>Inoltre a Palazzo Ducale, fino al 10 dicembre c&#8217;è anche la mostra &#8220;Io qui sottoscritto&#8221;, i testamenti dei grandi italiani.</p>
<p>Orari mostra Picasso a Genova</p>
<ul>
<li>Lunedì: <strong>11.30 &#8211; 19.30</strong></li>
<li>Da Martedì a Giovedì: <strong>09.30 &#8211; 19.30</strong></li>
<li>Venerdì: <strong>09.30 &#8211; 22.00</strong></li>
<li>Sabato e Domenica: <strong>09.30 &#8211; 19.30</strong></li>
<li>
<h3>Biglietti</h3>
<ul>
<li><b>Intero</b> con audioguida*: <strong>€ 13,00</strong></li>
<li><b>Ridotto</b> con audioguida*:<strong> € 11,00</strong></li>
<li></li>
</ul>
</li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.vivaticket.it/ita/opr/mondomostre/tour/picasso-capolavori-dal-museo-picasso-parigi/1985?qubsq=10918928-20b8-4e40-8285-59e9790321f8&amp;qubsp=c83949c9-9f91-4955-9963-259cbc912c45&amp;qubsts=1511691421&amp;qubsc=bestunion&amp;qubse=vivaticketserver&amp;qubsrt=Safetynet&amp;qubsh=c62d3bffbe19dd7573cae0ce1bd2a819">Se volete saltare la coda, qui potete acquistare il biglietto online.</a></li>
</ul>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it/2017/11/la-mostra-picasso-alla-conquista-genova/">La mostra di Picasso alla conquista di Genova</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
<div>
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<ol>
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</ol>
</div>
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		<title>Lago Trasimeno: Isola Polvese, San Feliciano, Castiglione del Lago &#8211; 2^ parte</title>
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		<pubDate>Tue, 09 May 2017 06:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Polvese]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
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		<description><![CDATA[Come promesso alla fine della &#160;1^ Parte,&#160;proseguo con la narrazione del nostro tour sul Lago Trasimeno.&#160; Eccoci, quindi, appena sbarcati sul molo di San Feliciano, di ritorno dall&#8217;&#160;Isola Polvese. &#160;San Feliciano è&#160;un&#160;antico borghetto di pescatori. C&#8217;è la parte vecchia fatta di case sovrapposte l&#8217;una sull&#8217;altra, che si inerpicano su per la collina, tra stradine e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lago-trasimeno-isola-polvese-san-feliciano-castiglione-del-lago-2-parte/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Come promesso alla fine della &nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dolcievasionidiroberta.blogspot.it/2017/05/lago-trasimeno-isola-polvese-san.html" target="_blank">1^ Parte</a>,</b>&nbsp;proseguo con la narrazione del nostro tour sul Lago Trasimeno.&nbsp;</i><br /><i><br /></i>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-aN5GuOYzFZo/WRFgOp70n7I/AAAAAAAAEAk/NksVqafYrAA3iLmpXeqE_PhyRBbkB4h2gCLcB/s1600/WP_20170430_17_36_35_Rich%2Brid%2Bscitta.jpg"><img border="0" height="360" src="https://3.bp.blogspot.com/-aN5GuOYzFZo/WRFgOp70n7I/AAAAAAAAEAk/NksVqafYrAA3iLmpXeqE_PhyRBbkB4h2gCLcB/s640/WP_20170430_17_36_35_Rich%2Brid%2Bscitta.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><i>Eccoci, quindi, appena sbarcati sul molo di San Feliciano, di ritorno dall&#8217;&nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dolcievasionidiroberta.blogspot.it/2017/05/lago-trasimeno-isola-polvese-san.html" target="_blank">Isola Polvese</a></b>. &nbsp;</i><i>San Feliciano è&nbsp;</i></span><i>un&nbsp;</i><span><i>antico borghetto di pescatori. C&#8217;è la parte vecchia fatta di case sovrapposte l&#8217;una sull&#8217;altra, che si inerpicano su per la collina, tra stradine e vicoletti in salita. Qui si respira un&#8217;atmosfera d&#8217;altri tempi, con gli abitanti che, mentre riparano le reti, chiacchierano in dialetto, rispondendosi&nbsp;</i></span><i>ad alta voce,&nbsp;</i><i>da una casa all&#8217;altra.&nbsp;</i></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-ljL4D-uG4PA/WQ5zuBzGJhI/AAAAAAAAD78/Odrdmni45icgVa0Wr7D8vYkWktT0Cis5gCLcB/s1600/WP_20170430_17_28_26_Rich.jpg"><img alt="San Feliciano lago Trasimeno" border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-ljL4D-uG4PA/WQ5zuBzGJhI/AAAAAAAAD78/Odrdmni45icgVa0Wr7D8vYkWktT0Cis5gCLcB/s640/WP_20170430_17_28_26_Rich.jpg" width="360" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>Lago Trasimeno &#8211; Borgo di San Feliciano</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><i><br /></i></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-0XvHpm_3Nqg/WQ50rvuo55I/AAAAAAAAD8I/8h68DGEPk6QJ0ALHmBkjIWINgLESQfNdACLcB/s1600/WP_20170430_17_29_46_Rich.jpg"><img alt="San Feliciano lago Trasimeno" border="0" height="464" src="https://2.bp.blogspot.com/-0XvHpm_3Nqg/WQ50rvuo55I/AAAAAAAAD8I/8h68DGEPk6QJ0ALHmBkjIWINgLESQfNdACLcB/s640/WP_20170430_17_29_46_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno &#8211; Borgo di San Feliciano</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><i>Il paese culmina con la chiesa omonima sulla parte più alta. Qui vi è anche custodita una reliquia del Santo, che come vescovo di Foligno, venne ad evangelizzare la zona tra il II e il III sec. d.C., rimanendo poi vittima di martirio.</i></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-NnVE8d_PiXk/WQ52LkHyceI/AAAAAAAAD8U/7XAQ3T9nN0ISC0LHlYb78UTIgciZNsFagCLcB/s1600/WP_20170430_17_31_15_Rich.jpg"><img alt="San Feliciano lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://3.bp.blogspot.com/-NnVE8d_PiXk/WQ52LkHyceI/AAAAAAAAD8U/7XAQ3T9nN0ISC0LHlYb78UTIgciZNsFagCLcB/s640/WP_20170430_17_31_15_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno &#8211; Chiesa di San Feliciano</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><i><br /></i></div>
<div><i>Siamo verso il tramonto e, da quassù, la vista sul lago con l&#8217;Isola Polvese è ancora più spettacolare.</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-zDM7KkWKD8A/WQ53LMplW2I/AAAAAAAAD8g/23IJC_Pphrg1eqSE3M55MRarb1ghgIubwCLcB/s1600/WP_20170430_17_36_35_Rich%2Brid.jpg"><img alt="Isola Polvese San Feliciano lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://4.bp.blogspot.com/-zDM7KkWKD8A/WQ53LMplW2I/AAAAAAAAD8g/23IJC_Pphrg1eqSE3M55MRarb1ghgIubwCLcB/s640/WP_20170430_17_36_35_Rich%2Brid.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno &#8211; Isola Polvese vista da San Feliciano</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><i><br /></i><i>Ridiscendiamo sul lungolago, curato e ben tenuto. E&#8217; piuttosto frequentato dal passeggio domenicale e, infatti, è molto piacevole camminare qui, oppure sostare sulle panchine, o in qualche baretto per una merenda o un aperitivo. C&#8217;è anche un &nbsp;chioschetto che vende cartocci di pesce fritto del lago.</i><br /> <br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-7aK6bXFIpis/WQ66E4LI7JI/AAAAAAAAD8w/BvrES65S1OUfgpcdGn8fGGnpFv0VRIRzACLcB/s1600/WP_20170430_17_24_58_Rich.jpg"><img alt="San Feliciano lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://4.bp.blogspot.com/-7aK6bXFIpis/WQ66E4LI7JI/AAAAAAAAD8w/BvrES65S1OUfgpcdGn8fGGnpFv0VRIRzACLcB/s640/WP_20170430_17_24_58_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno &#8211; San Feliciano &#8211; Lungolago</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-TZ5z_-tz828/WQ66kX4-KLI/AAAAAAAAD84/5juy_zXzoro-c2d_UeiTga_BO9fOX2WsACLcB/s1600/WP_20170430_17_11_32_Rich%2Brid.jpg"><img alt="San Feliciano lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://1.bp.blogspot.com/-TZ5z_-tz828/WQ66kX4-KLI/AAAAAAAAD84/5juy_zXzoro-c2d_UeiTga_BO9fOX2WsACLcB/s640/WP_20170430_17_11_32_Rich%2Brid.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno &#8211; San Feliciano &#8211; Lungolago</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><i>In un borgo di pescatori, non può non esserci un porticciolo, ricovero per piccole imbarcazioni.</i></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-O5LihYFeR20/WQ7DpkWQPmI/AAAAAAAAD9I/TDWFAvvAm08kQwjAXDMlgI-A2uG5E2aoACLcB/s1600/WP_20170430_17_06_50_Rich.jpg"><img alt="San Feliciano lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://4.bp.blogspot.com/-O5LihYFeR20/WQ7DpkWQPmI/AAAAAAAAD9I/TDWFAvvAm08kQwjAXDMlgI-A2uG5E2aoACLcB/s640/WP_20170430_17_06_50_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno &#8211; San Feliciano &#8211; Lungolago &#8211; il porto</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div><i><span>Risaliamo in macchina, ma&nbsp;</span></i><i><span>ancora&nbsp;</span></i><i><span>non abbiamo voglia di lasciare questi </span></i><i><span>luoghi incantevoli</span></i><i><span>, quindi ci dirigiamo verso Castiglione del Lago, sulla riva opposta, percorrendo la strada che corre lungo la sponda meridionale. Al nostro arrivo, il borgo ci si presenta davanti</span></i><i><span>&nbsp;</span></i><i><span>in tutto il suo splendore, in un un&nbsp;</span></i><i><span>magnifico&nbsp;</span></i><i><span>colpo </span></i><i><span>d&#8217;occhio!</span></i></div>
<div><i><span><br /></span></i></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-hZHmqXZ7spg/WQ7IOheH5SI/AAAAAAAAD9Y/ha6kRLf6r4Q7Q3tgWzVoi896twUJRk6fACLcB/s1600/WP_20170430_18_39_50_Rich%2Brid.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="360" src="https://1.bp.blogspot.com/-hZHmqXZ7spg/WQ7IOheH5SI/AAAAAAAAD9Y/ha6kRLf6r4Q7Q3tgWzVoi896twUJRk6fACLcB/s640/WP_20170430_18_39_50_Rich%2Brid.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><i><span><br /></span></i></div>
<p><i><span>Parcheggiamo lungo la strada che da sinistra scende al lungolago ed&nbsp;</span></i><i><span>accediamo al paese</span></i><i><span>&nbsp;dall&#8217;antica porta, direttamente sul corso principale, su cui si affacciano graziosi negozietti di piccolo artigianato, caratteristiche botteghe di gastronomia locale,&nbsp;</span></i><i><span>osterie e&nbsp;</span></i><i><span>ristoranti tipici dove gustare le specialità di terra e di lago, tra cui le zuppe di cereali e legumi con la famosa Fagiolina del Trasimeno, la Chianina e il pesce lacustre cucinato in vari modi.</span></i></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-Zj9GdgAxKQ8/WQ_c-EVfVoI/AAAAAAAAD9o/vACoB0NW2xsQVP2YmTCZ7n8ybCVik--dACLcB/s1600/WP_20170430_18_45_27_Rich.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-Zj9GdgAxKQ8/WQ_c-EVfVoI/AAAAAAAAD9o/vACoB0NW2xsQVP2YmTCZ7n8ybCVik--dACLcB/s640/WP_20170430_18_45_27_Rich.jpg" width="440" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Porta principale</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-2cCrZ5fSUIg/WQ_hCJzSgjI/AAAAAAAAD-E/fbxB5ZTuRgUqOKjmDEYbb69QaTSkXPS-gCLcB/s1600/WP_20170430_18_51_41_Rich.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="368" src="https://2.bp.blogspot.com/-2cCrZ5fSUIg/WQ_hCJzSgjI/AAAAAAAAD-E/fbxB5ZTuRgUqOKjmDEYbb69QaTSkXPS-gCLcB/s640/WP_20170430_18_51_41_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Corso</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-8I0MOlPYOFY/WQ_hBNW-BKI/AAAAAAAAD90/2-pSsNJ3G5A8pvZkQJUqAD--5at2TonGwCLcB/s1600/WP_20170430_18_49_33_Rich.jpg"><img alt="" border="0" height="360" src="https://1.bp.blogspot.com/-8I0MOlPYOFY/WQ_hBNW-BKI/AAAAAAAAD90/2-pSsNJ3G5A8pvZkQJUqAD--5at2TonGwCLcB/s640/WP_20170430_18_49_33_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Botteghe sul Corso</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-R3ejoWf45CE/WQ_hBb09pkI/AAAAAAAAD98/0Qv0j7GR57kdU-XTp0A538ys55glYqcOACLcB/s1600/WP_20170430_18_49_45_Rich.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://4.bp.blogspot.com/-R3ejoWf45CE/WQ_hBb09pkI/AAAAAAAAD98/0Qv0j7GR57kdU-XTp0A538ys55glYqcOACLcB/s640/WP_20170430_18_49_45_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Botteghe sul Corso</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-OnmKDoEcDZw/WQ_hBb5XDfI/AAAAAAAAD94/358SzG8F7vwwpVvwY0RYSML680ae6mkSgCLcB/s1600/WP_20170430_18_49_57_Rich.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="398" src="https://3.bp.blogspot.com/-OnmKDoEcDZw/WQ_hBb5XDfI/AAAAAAAAD94/358SzG8F7vwwpVvwY0RYSML680ae6mkSgCLcB/s640/WP_20170430_18_49_57_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Botteghe sul Corso</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-nqiXYOiEaTs/WQ_hCAXyJ4I/AAAAAAAAD-A/BgEUoCM9OsA984OCTJ09ohAsUYUitR3qgCLcB/s1600/WP_20170430_18_51_32_Rich.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="360" src="https://3.bp.blogspot.com/-nqiXYOiEaTs/WQ_hCAXyJ4I/AAAAAAAAD-A/BgEUoCM9OsA984OCTJ09ohAsUYUitR3qgCLcB/s640/WP_20170430_18_51_32_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Locanda sul Corso</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-3muirDgp3zQ/WQ_9chmaosI/AAAAAAAAD-c/uI8QKviel20PAXScoszYfu4dN1R37xndwCLcB/s1600/WP_20170430_19_02_22_Rich.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://2.bp.blogspot.com/-3muirDgp3zQ/WQ_9chmaosI/AAAAAAAAD-c/uI8QKviel20PAXScoszYfu4dN1R37xndwCLcB/s640/WP_20170430_19_02_22_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Locanda sul Corso</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div><i><span>Alla fine del corso, veramente carino da percorrere, si apre un piazzale su cui sorge il Palazzo Ducale detto anche della Corgna,&nbsp;<span>poichè la sua costruzione avvenne nel 1563 per volere di Ascanio della Corgna, signore del luogo. Attualmente ospita una mostra dedicata a Picasso. Purtroppo, data l&#8217;ora tarda, stanno per chiudere. Però ci siamo affacciati alla sala d&#8217;ingresso ed abbiamo scoperto che è tutta decorata da eleganti affreschi. Sullo smartphone, infatti, leggiamo che anche le altre sale sono affrescate, ad opera del&nbsp;</span><span>Pomarancio, e</span><strong>&nbsp;</strong><span>tra queste spicca la&nbsp;</span><span>Sala delle Gesta di Ascanio della Corgna</span><span>, la cui residenza e studio si trovano al primo piano.</span></span></i></div>
<div><i><span><span><br /></span></span></i></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-Xk7NdVJTQmw/WRB7MCBx2MI/AAAAAAAAD-s/wsWXGzntx0gTB3NJ18fH3EupmVT_QsDpwCLcB/s1600/20170430_192304.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="454" src="https://4.bp.blogspot.com/-Xk7NdVJTQmw/WRB7MCBx2MI/AAAAAAAAD-s/wsWXGzntx0gTB3NJ18fH3EupmVT_QsDpwCLcB/s640/20170430_192304.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Palazzo Ducale detto della Corgna</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><i><span><br /></span></i><i><span>Proseguendo oltre il Palazzo Ducale, si attraversa un&#8217;area verde costellata di ulivi, alcuni anche secolari, coi loro tronchi contorti e tormentati dallo scorrere del tempo.&nbsp;</span></i><br /> <br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-fV9gaAMq9w0/WRB-bMsH-tI/AAAAAAAAD-4/t1qVAi844N8HRPSkCNGksPKBF6LKrMZugCLcB/s1600/WP_20170430_19_09_13_Rich.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="360" src="https://3.bp.blogspot.com/-fV9gaAMq9w0/WRB-bMsH-tI/AAAAAAAAD-4/t1qVAi844N8HRPSkCNGksPKBF6LKrMZugCLcB/s640/WP_20170430_19_09_13_Rich.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Uliveto della Rocca</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><i><br />Quindi si giunge alla Rocca del Leone, r<span>ealizzata nel 1247 per volere di Federico II di Svevia, così chiamata per via della sua forma pentagonale, ispirata alla costellazione del Leone. Dalla rocca poi ha preso il nome l&#8217;intero borgo. Infatti &#8220;Castiglione&#8221; deriva</span><span>&nbsp;da &#8220;</span><span>Castellum Leonis&#8221;</span><span>&nbsp;trasformatosi poi in &#8220;</span><span>Castellioni&#8221;</span><span>. U</span><span>n lungo passaggio collega il Palazzo Ducale con la Rocca, formando un unico suggestivo complesso. Peccato essere arrivati tardi, ma sarà l&#8217;occasione per tornare a visitare più approfonditamente questo splendido borgo. Si può, c</span></i></span><i><span>omunque,&nbsp;</span></i><i><span>accedere al parco del castello, dove è stata ricavata anche un&#8217;arena per spettacoli.</span></i></div>
<div><span><br /></span></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-nrXYJdN5bhQ/WRCIIyILt7I/AAAAAAAAD_I/wnxMbqtAPCwSVIrHSFO0E0e_uQElu4CzwCLcB/s1600/2017-04-30%2B19.10.32.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="438" src="https://3.bp.blogspot.com/-nrXYJdN5bhQ/WRCIIyILt7I/AAAAAAAAD_I/wnxMbqtAPCwSVIrHSFO0E0e_uQElu4CzwCLcB/s640/2017-04-30%2B19.10.32.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Rocca del Leone</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-fbxPgSvnvZs/WRCIculROlI/AAAAAAAAD_M/pfjlnvcAW80_TRrEfcZCsTuYlQ1KnWVQwCLcB/s1600/2017-04-30%2B19.11.21.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-fbxPgSvnvZs/WRCIculROlI/AAAAAAAAD_M/pfjlnvcAW80_TRrEfcZCsTuYlQ1KnWVQwCLcB/s640/2017-04-30%2B19.11.21.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Rocca del Leone</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Fn4x5hYR7Eg/WRCLpxWZasI/AAAAAAAAD_o/-x_FyAyUWK4X4NrJ-RiI5wqvQ9hJGvm3QCLcB/s1600/20170430_191800.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-Fn4x5hYR7Eg/WRCLpxWZasI/AAAAAAAAD_o/-x_FyAyUWK4X4NrJ-RiI5wqvQ9hJGvm3QCLcB/s640/20170430_191800.jpg" width="518" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Rocca del Leone</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-e89Ti-qv70I/WRCLW_R-kDI/AAAAAAAAD_g/C7h6IuHp018ae54sHaz-46hVMd2waF7oACLcB/s1600/20170430_191830.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-e89Ti-qv70I/WRCLW_R-kDI/AAAAAAAAD_g/C7h6IuHp018ae54sHaz-46hVMd2waF7oACLcB/s640/20170430_191830.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Rocca del Leone</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-L6PHKNyAozc/WRCLFd29_zI/AAAAAAAAD_c/1Cc7aPMIh9E1SMJR1XHQh6kw2P2hHkQwQCLcB/s1600/20170430_192033.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="398" src="https://3.bp.blogspot.com/-L6PHKNyAozc/WRCLFd29_zI/AAAAAAAAD_c/1Cc7aPMIh9E1SMJR1XHQh6kw2P2hHkQwQCLcB/s640/20170430_192033.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Rocca del Leone</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><i><span>Si avvicina l&#8217;ora di cena e cominciamo ad avvertire un certo languore, quindi torniamo verso il centro per cercare un ristorantino.&nbsp;</span></i><br /><i><span>Ripassando davanti a Palazzo Ducale, non possiamo non affacciarci al belvedere sul piazzale, per fotografare l&#8217;ennesimo panorama della giornata&#8230;</span></i></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-9DDIzNKIzC8/WRCTsVMVmuI/AAAAAAAAD_4/ENZFRzwHuUU8ubnPCEEzZgrr15qI_ZpnwCLcB/s1600/20170430_192401.jpg"><img alt="Castiglione del Lago sul Trasimeno" border="0" height="480" src="https://3.bp.blogspot.com/-9DDIzNKIzC8/WRCTsVMVmuI/AAAAAAAAD_4/ENZFRzwHuUU8ubnPCEEzZgrr15qI_ZpnwCLcB/s640/20170430_192401.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Panorama dal Piazzale di Palazzo Ducale</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><i>&#8230; come anche la fiancata del Palazzo stesso, adornata da questa bella composizione di palme.</i></span>
<div></div>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-psEtg26s39M/WRCTthG7dPI/AAAAAAAAD_8/qN0pow019-UTNWG-d4_b9obRtB9NP-pegCLcB/s1600/20170430_192733.jpg"><img alt="Itinerari, percorsi, vacanze sul Lago Trasimeno" border="0" height="442" src="https://4.bp.blogspot.com/-psEtg26s39M/WRCTthG7dPI/AAAAAAAAD_8/qN0pow019-UTNWG-d4_b9obRtB9NP-pegCLcB/s640/20170430_192733.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Palazzo Ducale</span></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><i><span>&nbsp;Attirati dall&#8217;invitante menù e dal buon profumino che arriva in strada, d</span></i><i><span>ecidiamo di entrare al Ristorante &#8220;Monna Lisa&#8221;, in Via del Forte. L&#8217;interno è accogliente e l</span></i><i><span>e salette sono carine e ben apparecchiate. Ordiniamo entrambi la &#8220;Trilogia di Pici&#8221;, ossia i tipici spaghettoni toscani con tre diversi&nbsp;</span></i><i><span>tipi&nbsp;</span></i><i><span>di ragù: Anatra, &nbsp;Chianina e Maiale Cinta Senese. Molto buoni e ben conditi. Poi siamo passati direttamente ai dolci. Abbiamo preso una Panna Cotta con Mosto e Castagne dell&#8217;Amiata ed una Torta Ricotta e Pere composta da Pan di Spagna soffice, mousse di ricotta, pere caramellate alla cannella, guarnita con tanti filetti di mandorle tostate sulla superficie. Buonissimi entrambi, specialmente la Ricotta e Pere. Peccato che nella foga di assaggiarli ho dimenticato di fare le foto! Giudizio sul Ristorante: Buono; prezzi nella media (conto sui 38 €); esperienza da ripetere per provare altre specialità.&nbsp;</span></i><br /><i><span><br /></span></i><br />
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-Hibb_7iQQTo/WRCTvSCQ2_I/AAAAAAAAEAA/T-qIlL4BsusXrji12fLd-1Rn97WpZtf5QCLcB/s1600/20170430_194848.jpg"><img alt="Piatti tipici, cucina tipica del Lago Trasimeno" border="0" height="480" src="https://3.bp.blogspot.com/-Hibb_7iQQTo/WRCTvSCQ2_I/AAAAAAAAEAA/T-qIlL4BsusXrji12fLd-1Rn97WpZtf5QCLcB/s640/20170430_194848.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago &#8211; Ristorante &#8220;Monna Lisa&#8221;</span></i></td>
</tr>
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<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-7R0iEOcE9e0/WRCTxP8y_oI/AAAAAAAAEAE/OpD9ZonqLtcKZHeaUFZnt9eDpUtWGMxFwCLcB/s1600/20170430_200946.jpg"><img alt="Ristoranti sul Lago Trasimeno" border="0" height="480" src="https://3.bp.blogspot.com/-7R0iEOcE9e0/WRCTxP8y_oI/AAAAAAAAEAE/OpD9ZonqLtcKZHeaUFZnt9eDpUtWGMxFwCLcB/s640/20170430_200946.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Lago Trasimeno -&nbsp;</i><i><span>Castiglione del Lago -&nbsp;</span></i><i><span>Ristorante &#8220;Monna Lisa&#8221; &#8211; Trilogia di Pici</span></i></td>
</tr>
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<p><i><span>&nbsp;&nbsp;</span></i><br /><i><span>Si conclude così la nostra giornata sul Trasimeno. Sicuramente, t</span></i><i><span>orneremo&nbsp;</span></i><i><span>ancora a Castiglione, per visitare Palazzo Ducale col suo passaggio per la Rocca, e poi le Chiese&nbsp;</span></i><i><span>di Santa Maria Maddalena e di San Domenico&nbsp;</span></i><i><span>che abbiamo completamente trascurato.</span></i><br /><i><span>Sono convinta inoltre, che anche il lungolago meriti una bella passeggiata, così come tutti gli altri borghetti disseminati nei dintorni. A presto, quindi!</span></i><br /><i><span><br /></span></i><i><span>La <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dolcievasionidiroberta.blogspot.it/2017/05/lago-trasimeno-isola-polvese-san.html" target="_blank"><b><span>1^Parte</span></b></a> dell&#8217;Itinerario sul Lago Trasimeno la trovate &nbsp;<b><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dolcievasionidiroberta.blogspot.it/2017/05/lago-trasimeno-isola-polvese-san.html" target="_blank">Qui</a></span></b></span></i><br /><i><span><b><br /></b></span></i>
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<div>&nbsp;<span><span><img alt="Immagine 04 Cuori" src="https://lh3.googleusercontent.com/proxy/TSXrqR2p_bC-hGI-WS3cjkxJg1x5695Rh1Ldkm6wLDmbuCP9QLH1MAMnF_DqVpSLSRzvYkzHWxMLStvA0vfLE2KltL0b4amMT8B1XSnVDjc=s0-d" /></span></span><strong><i><span>&nbsp;&nbsp;</span><span>Alla prossima &#8220;Evasione&#8221;&#8230; non so se dentro o fuori la mia cucina!</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></i></strong><span><span><img alt="Immagine 04 Cuori" src="https://lh3.googleusercontent.com/proxy/TSXrqR2p_bC-hGI-WS3cjkxJg1x5695Rh1Ldkm6wLDmbuCP9QLH1MAMnF_DqVpSLSRzvYkzHWxMLStvA0vfLE2KltL0b4amMT8B1XSnVDjc=s0-d" /></span></span></div>
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