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	<title>Food Blogger Mania &#187; Opera Frankfurt</title>
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		<title>Francoforte in 3 giorni</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 17:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Francoforte in 3 giorni Francoforte rappresenta il cuore finanziario della Germania, oltre che ospitare la sede centrale della Banca Europea. Attraversata dal fiume Meno e ricca di edifici gotici e grattacieli di cristallo, ricorda vagamente la Grande Mela e, proprio per questo, molti la chiamano &#8220;Mainhattan&#8221;. Nonostante sia la quinta città più grande della Germania,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/francoforte-in-3-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7991" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-2.jpg" alt="" width="550" height="216" /></a></h3>
<h3></h3>
<h3>Francoforte in 3 giorni</h3>
<p>Francoforte rappresenta il cuore finanziario della Germania, oltre che ospitare la sede centrale della Banca Europea.</p>
<p>Attraversata dal fiume Meno e ricca di edifici gotici e grattacieli di cristallo, ricorda vagamente la Grande Mela e, proprio per questo, molti la chiamano &#8220;Mainhattan&#8221;.</p>
<p>Nonostante sia la quinta città più grande della Germania, si può visitare benissimo Francoforte in 3 giorni e a piedi, come abbiamo fatto noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Dall&#8217;aeroporto al centro:</u></strong></h4>
<p>L&#8217;aeroporto di Francoforte non è molto distante dal centro città, raggiungibile in taxi, treno, autobus o metropolitana.</p>
<p>Noi siamo scesi sotto il Terminal 1 e abbiamo preso la linea S8 per Frankfurt Hbf.Hanau, arrivando alla stazione centrale in 15 minuti al prezzo di 4,25€ a testa.. una meraviglia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Hotel:</u></strong></h4>
<p>Abbiamo alloggiato all’hotel <strong>Le Meridién Frankfurt</strong>, situato a Bahnhofsviertel, a un centinaio di metri dalla stazione principale e dal centro storico.</p>
<p>Le camere sono finemente arredate, accoglienti, pulite e spaziose, climatizzate, dotate di tv satellitare, connessione wi-fi, bagno privato e frigobar.</p>
<p>Al mattino viene servita una colazione a buffet che spazia dal dolce al salato, includendo formaggi misti, pane di tutti i tipi (di segale, ai 5 cereali, nero, integrale, bianco, ecc), frutta, yogurt, uova e pancetta, pancakes e vari tipi di torte, una più buona dell’altra.</p>
<p>Lo staff è gentilissimo e molto disponibile a fornire indicazioni per aiutarvi ad ambientarvi facilmente nella città.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-1.jpg"><img class="size-full wp-image-7989" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-1.jpg" alt="" width="194" height="260" /></a>
<p>Francoforte in 3 giorni</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Francoforte in 3 giorni</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><u>Primo giorno: Riva Nord del Reno</u></strong></h4>
<p>Arrivati a Francoforte, ci lanciamo subito in un giro del centro storico e della Zeil, la Fifth Avenue tedesca.</p>
<p>Il <strong>Romerberg</strong> è la piazza centrale della città vecchia, abitata fin dal tempo dei romani, la casa in cui venivano festeggiati gli imperatori tedeschi del Sacro Romano Impero dopo l&#8217;incoronazione avvenuta nel Duomo di Francoforte (Duomo di San Bartolomeo o Kaiserdom).</p>
<p>Intorno alla piazza si trovano caffè, musei e piccole boutique di antiquari.</p>
<p>Nei dintorni, visitiamo la <strong>Paulskirche</strong> e la <strong>casa di Goethe</strong>, dove lo scrittore tedesco è nato.</p>
<p>La <strong>Paulskirche</strong>, un&#8217;ex chiesa luterana, è stata la sede del Primo Parlamento democratico tedesco dal 1846 al 1849.</p>
<p>Come avvenuto per molti edifici della città, anche la chiesa di San Paolo venne distrutta nel 1944 durante i bombardamenti e poi ricostruita nell&#8217;immediato dopoguerra, ad opera dell&#8217;architetto Schwanz.</p>
<p>La <strong>casa di Goethe</strong>, in Kaiser Platz, abitata dalla famiglia Goethe fino al 1795 e poi venduta a terzi, venne distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e fu ricostruita totalmente negli anni &#8217;50 del 1900.</p>
<p>Durante la visita (il biglietto di ingresso costa 7€), attraversiamo la stanza rossa (la stanza delle feste), la stanza della musica (con il piano verticale e il ritratto della famiglia Goethe), la stanza dove nacque il piccolo genio letterario (al secondo piano), le stanze della madre e della sorella, la biblioteca, il teatro delle marionette descritto nell&#8217;opera &#8220;La missione teatrale di Wilhelm Meister&#8221; e la stanza della scrittura (contenente la scrivania dove Goethe scrisse &#8220;I dolori del giovane Werther&#8221;.</p>
<p>Una volta completato il giro turistico del centro, ci fermiamo per un pranzo veloce in una bancarella lungo la strada, dove acquistato un panino con wurstel a 2€ e un bicchiere di sidro a 1,50€! Supereconomico.</p>
<p>Con le pance piene, ci dirigiamo così verso la zona &#8220;modaiola&#8221; della città, che si compone di due vie principali:</p>
<ul>
<li>la Zeil, dove si trovano negozi di tutti i tipi come la <strong>Zeilgalerie</strong> (il centro commerciale di 10 piani più famoso di tutta la Germania);</li>
<li>la <strong>Goethestrasse</strong>, tappa fissa per i patiti dello shopping, dove passeggiamo tra le boutique di Armani, Valentino, Tiffany, Chanel, ecc.</li>
</ul>
<p>Noi abbiamo acquistato souvenirs per i nostri amici (calamite, penne, ecc.) sia prodotti tipici gastronomici, come i pretzel e dei biscottini speziati che avevamo assaggiato la mattina in hotel durante la colazione.</p>
<p>A cena andiamo da <strong>Romer Pils Brunnen</strong>, un pub che propone cucina tradizionale dal 1954. L’atmosfera è giovanile, l’ambiente accogliente, il servizio rapido e cortese, i prezzi medi.</p>
<p>Piatti consigliati: stinco di maiale con crauti e strudel di mele con panna montata, mmm.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/birrifugio-trastevere.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7990" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/birrifugio-trastevere.jpg" alt="" width="550" height="411" /></a></p>
<h4></h4>
<h4><strong><u>Giorno 2: Riva sul del Meno o Museumsufer</u></strong></h4>
<p>La Museumsufer è letteralmente la &#8220;riva dei musei&#8221;, a sud del Meno.</p>
<p>Qui, non avrete che l’imbarazzo della scelta su quale museo visitare: il <strong>Museum for Communication</strong>, il <strong>Museo di arte applicata</strong> (<em>Museum Angewandte Kunste, </em>ideale per gli amanti della moda e del design), il <strong>Museum of World Cultures</strong>.</p>
<p>Se non amate i musei presenti sulla Riva Sud, potete tornare sulla Nord e visitare il <strong>Museo d’arte moderna</strong> (<em>Museum fur Modern Kunst</em>), <strong>Museum for Komische Kuns, </strong>il <strong>Museo storico di Francoforte</strong> (<em>Historisches Museum</em>), il <strong>Frankfurt Archaeological Museum</strong> e il <strong>Museo Ebraico</strong>.</p>
<p>Ci sarebbe piaciuto visitare il Museo Ebraico, che racconta la storia e la cultura ebraica ma, essendo chiuso per restauri, abbiamo virato il nostro radar sul <strong>Stadel Museum</strong>, il luogo ideale per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea, dell’architettura e del design.</p>
<p>Il museo (a pagamento, il biglietto costa 14€) espone opere europee risalenti agli ultimi 700 anni, realizzate da artisti come Vermeer, Rembrandt, Monet, Degas, Picasso e Bacon.</p>
<p>Nel pomeriggio, decidiamo di fare una crociera sul Meno ma, prima di salpare, ci fermiamo alla caffetteria <strong>Naschmark Am Dom</strong>, vicino al Duomo, dove assaggiamo una fetta di torta al rabarbaro deliziosa e una tazza di the.</p>
<p>La <strong>crociera panoramica</strong> sul Meno dura 1 ora (il biglietto costa 10€) e ci permette di ammirare lo skyline della città tedesca dal fiume, scattando foto ai grattacieli e agli edifici in stile gotico che caratterizzano la città.</p>
<p>Per cena, su consiglio degli utenti di Tripadvisor, andiamo da <strong>Apfelwein Klaus</strong>, in centro, una brasserie dove assaggiamo i classici piatti tedeschi a base di salsicce, stinco di maiale, pancetta e wurstel.</p>
<p>L’ambiente è accogliente e arredato in stile medievale, il cibo squisito e i prezzi sono nella media.</p>
<p>Cosa si può volere di più?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/museumsufer.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7992" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/museumsufer.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<h4></h4>
<h4><strong><u>Giorno 3: Maintower, Teatro dell&#8217;Opera</u></strong></h4>
<p>Il nostro giro turistico comincia da Neue Mainzer Street, il quartiere dei grattacieli, sentendoci quasi come a Manhattan.</p>
<p>Il più alto? La <strong>Maintower</strong>, ben 200 metri di altezza e due terrazze panoramiche da cui si gode di una vista mozzafiato della città.</p>
<p>Il biglietto di ingresso costa 5€ e ci fa accedere all&#8217;observation platform posto sulla cima della torre.</p>
<p>Proseguiamo la nostra passeggiata lungo Neue Mainzer Street e arriviamo all&#8217;<strong>Opera Frankfurt</strong>, il Teatro dell&#8217;Opera.</p>
<p>Costruito nel 1902 e distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, il Teatro fu poi ricostruito nel 1951.</p>
<p>Nel biennio 2005-2006 il teatro ha visto rappresentate 12 prime esecuzioni, un record in Europa!</p>
<p>Molti cantanti celebri hanno iniziato qui la loro carriera, come Franz Volker, Edda Moser e Diana Damrau.</p>
<p>Prima di andare in aeroporto per volare verso casa, concludiamo la nostra avventura tedesca con uno spuntino al <strong>Kunstverein Café</strong>, vicino al Dom, un locale luminoso, arredato con cura, propone una cucina di alta qualità con ingredienti freschi e genuini.</p>
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