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	<title>Food Blogger Mania &#187; Nuova Zelanda</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Conosci la Manuka? La pianta preferita dall’Arciduca?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Coral Candy]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
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		<description><![CDATA[Manuka, oh Manuka: lo sai che sei la pianta preferita dall&#8217;Arciduca? Le tue origini lontane ti portano dall&#8217;altra parte del mondo — Australia, Nuova Zelanda e Malesia — e sei pure imparentata con il mirto. Il tuo nome regale è Leptospermum scoparium, anche se molti ti conoscono semplicemente come l&#8217;Albero del Tè della Nuova Zelanda.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/conosci-la-manuka-la-pianta-preferita-dallarciduca/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Manuka, oh Manuka: lo sai che sei la pianta preferita dall&#8217;Arciduca?</b></p>
<p>Le tue origini lontane ti portano dall&#8217;altra parte del mondo — Australia, Nuova Zelanda e Malesia — e sei pure imparentata con il mirto. Il tuo nome regale è <i>Leptospermum scoparium</i>, anche se molti ti conoscono semplicemente come l&#8217;<b>Albero del Tè della Nuova Zelanda</b>.</p>
<p>Ti presenti con foglie piccole, coriacee e leggermente appuntite, giusto per essere un pochino &#8220;peperina&#8221;, anche se la tua parte migliore è l&#8217;esplosione di colori della fioritura.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/02/pianta-insolita-che-attira-le-api-manuka.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33779" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/02/pianta-insolita-che-attira-le-api-manuka.jpg" alt="Che cos'è il Leptospermum scoparium rosso-Manuka?" width="1024" height="768" /></a></p>
<h3>Fioritura e Colori</h3>
<p>I fiori variano dal bianco al rosa, fino al rosso magenta. Sebbene fiorisca tipicamente all&#8217;inizio dell&#8217;estate, è una pianta molto generosa che può mostrare boccioli per diversi mesi. E se abitate in una zona dal clima mite, sappiate che potete farla anche arrampicare su un muro!</p>
<h3>Esposizione e Terreno</h3>
<p>Il <i>Leptospermum</i> ama stare in <b>pieno sole</b>. Essendo abituata a climi aridi, necessita di un terreno molto drenante per evitare i ristagni idrici, suo nemico principale. Quando decidete di piantarla, vi consiglio di mischiare della <b>pomice</b> alla terra.</p>
<h3>Resistenza al freddo</h3>
<p>È una pianta rustica, ma nel Nord Italia è consigliabile proteggere le radici con una pacciamatura di foglie durante l&#8217;inverno. Al Centro e Sud Italia cresce senza problemi all&#8217;aperto e, grazie al suo fogliame persistente, risulta decorativa per tutto l&#8217;anno.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/02/Leptospermum-Scoparium-manuka-pianta-mellifera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33780" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/02/Leptospermum-Scoparium-manuka-pianta-mellifera.jpg" alt="quanto costa una pianta di manuka" width="1024" height="768" /></a></p>
<h3>Manutenzione e Varietà</h3>
<p>Non richiede potature specifiche, se non per mantenere la forma compatta del cespuglio. Può essere coltivata come arbusto singolo, addossato a un muro o come siepe.</p>
<p><b>Attenzione:</b> la potatura va fatta dopo la fioritura; non tagliate mai il legno vecchio, perché la pianta non rigermoglia da lì.</p>
<p>Esistono varietà stupende:</p>
<ul>
<li>
<p><b>&#8220;Red Damask&#8221;</b>: fiori doppi rosso brillante.</p>
</li>
<li>
<p><b>&#8220;Coral Candy&#8221;</b>: fiori doppi rosa.</p>
</li>
<li>
<p><b>&#8220;Kiwi&#8221;</b>: varietà nana ideale per i vasi.</p>
</li>
<li>
<p><b>&#8220;Grandiflorum&#8221;</b>: foglie più grandi, argentee e fiori bianchi tardivi.</p>
</li>
</ul>
<p>Un dettaglio interessante? Le foglie possono assumere una colorazione rossastra quando il sole &#8220;picchia&#8221; forte.</p>
<h3>Proprietà Benefiche</h3>
<p>Dai suoi fiori si ricava il pregiato <b>miele di Manuka</b>, noto per la sua densità e l&#8217;aroma inconfondibile che ha fatto innamorare l&#8217;Arciduca. Le foglie hanno proprietà antibatteriche e sono ottime per infusi contro mal di gola e problemi digestivi.</p>
<p>Eh eh, caro Arciduca: questa Manuka è un vero toccasana!</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/02/manuka-leptospermum-scoparium-coltivazione-proprieta/">Conosci la Manuka? La pianta preferita dall&#8217;Arciduca?</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Mango otai</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 14:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
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		<description><![CDATA[Mango otai è una bevanda tipica della Polinesia, dell&#8217;arcipelago di Tonga, lo possiamo considerare uno smoothie dai gusti tropicali. La ricetta l&#8217;ho tratta da qui, riducendo però le dosi e cercando di mantenere le proporzioni, visto che in famiglia siamo solo in 3! Pare che il mango sia spesso utilizzato nelle preparazioni di queste isole&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mango-otai/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh97tedMjeVtGTPjTktcPsja_Cs74NmaWn2MpW1VYvkXykaTe-bXwxRrfoWk_dFy_YKb0kqPeKPQJhh6ZzqBj-oe1P-9XAKzSwjRTeGkXxRUnuQSFpkp4FwZbH53FWy4NYdRsiDv-irsXx8VsOu7q3fd2dOJ9QrVYvOaYQ32MY-aqr0W8W9BgIwt4BuFYaq/s954/DSC_0015.JPG"><img alt="Mango otai -tonga" border="0" height="438" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh97tedMjeVtGTPjTktcPsja_Cs74NmaWn2MpW1VYvkXykaTe-bXwxRrfoWk_dFy_YKb0kqPeKPQJhh6ZzqBj-oe1P-9XAKzSwjRTeGkXxRUnuQSFpkp4FwZbH53FWy4NYdRsiDv-irsXx8VsOu7q3fd2dOJ9QrVYvOaYQ32MY-aqr0W8W9BgIwt4BuFYaq/w640-h438/DSC_0015.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Mango otai è una bevanda tipica della Polinesia, dell&#8217;arcipelago di Tonga, lo possiamo considerare uno smoothie dai gusti tropicali. La ricetta l&#8217;ho tratta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.thecoconet.tv/coco-cookbook/pacific-recipes-and-food-tips/mango-otai/" target="_blank">da qui</a>, riducendo però le dosi e cercando di mantenere le proporzioni, visto che in famiglia siamo solo in 3!</p>
<p>Pare che il mango sia spesso utilizzato nelle preparazioni di queste isole anche perchè è molto coltivato, tanto che esiste un&#8217;isola che si chiama Mango.&nbsp;</p>
<p>Sono andata a studiare un poco la geografia di questi luoghi, perchè qualche anno fa un cugino di mio marito ha sposato una ragazza originaria di queste isole e hanno avuto una bellissima bimba, Emilia, assieme vivono in Nuova Zelanda. Da lì la curiosità di conoscere questo paradiso che si trova dall&#8217;altra parte del mondo, nel vero senso della parola.</p>
<p>Chissà mai che un giorno vada a visitare questi luoghi fantastici, per ora mi sorseggio una fresca bibita, il Mango Otai!</p>
<p></p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisHR_VnbLqvKdcgeRhmj844fOp1Pk281ka8-jySfr9P-B0Dl0JHjCAwTC8oYAPq0d5WUljOPbAzm34jLxKAaIzlpEJaOFUSk748r0MK40GchFhxvHUMvC4u29ZksDk_DI58gcqAIjOUpsnejHamMGuDosjx5iLjsFrdrJ5V7YtD92VRMgn135gmIhbfZUi/s818/DSC_0010.JPG"><img alt="mango otai" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisHR_VnbLqvKdcgeRhmj844fOp1Pk281ka8-jySfr9P-B0Dl0JHjCAwTC8oYAPq0d5WUljOPbAzm34jLxKAaIzlpEJaOFUSk748r0MK40GchFhxvHUMvC4u29ZksDk_DI58gcqAIjOUpsnejHamMGuDosjx5iLjsFrdrJ5V7YtD92VRMgn135gmIhbfZUi/w319-h400/DSC_0010.JPG" width="319" /></a></div>
<p>Ingredienti per 3 bicchieri
</p>
<p>1 mango&nbsp;</p>
<p>1 fetta di ananas</p>
<p>250ml di Latte di cocco</p>
<p>100ml di acqua</p>
<p>2 cucchiai di zucchero (a piacere)</p>
<p></p>
<p>Pelare la frutta, e frullarla (io, bimby vel7 per 5 secondi).</p>
<p>Unire il latte di cocco miscelato con acqua (le dosi in questa ricetta sono secondo il mio gusto, l&#8217;acqua incide solo per la densità della bibita) e zucchero (io l&#8217;ho aggiunto successivamente, dopo averlo assaggiato, valutatene l&#8217;aggiunta).</p>
<p>Servire subito per fare un pieno di vitamine! Oppure raffreddare o servire con ghiaccio!</p>
<p></p>
<p>Con questa ricetta partecipo ad ABC -Un mondo di ingredienti</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYGpf3JigSIN-0eqECFmTDqFIFhqhNXjBesW961czk9I1rmQJ3bqp6L-G8vvlXxsDsH6kY_YU3hKfdFIYp13laWfAI0xEuwKy2PEC9qilMw1x1LrmZXUX5DOPkF-s0bEqBvjz65pPbyGMA7Vp3Iko9vCLytCSa1SCDVaodiBGF0X6eInLty8Vf6Y-88CCb/s320/M.png"><img border="0" height="199" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYGpf3JigSIN-0eqECFmTDqFIFhqhNXjBesW961czk9I1rmQJ3bqp6L-G8vvlXxsDsH6kY_YU3hKfdFIYp13laWfAI0xEuwKy2PEC9qilMw1x1LrmZXUX5DOPkF-s0bEqBvjz65pPbyGMA7Vp3Iko9vCLytCSa1SCDVaodiBGF0X6eInLty8Vf6Y-88CCb/w200-h199/M.png" width="200" /></a></div>
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		<title>Anzac</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 17:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli &#8220;anzac&#8221; sono dei biscotti diffusi in Australia e Nuova Zelanda, realizzati utilizzando fiocchi d&#8217;avena, farina, cocco essiccato e altri ingredienti.Sono così chiamati perché venivano mandati dalle mogli ai soldati delle forze armata australiane e neozelandesi (ANZAC): si tratta infatti di biscotti secchi che si conservano a lungo, ideali a quei tempi per essere inviati&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/anzac/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli &#8220;anzac&#8221; sono dei biscotti diffusi in Australia e Nuova Zelanda, realizzati utilizzando fiocchi d&#8217;avena, farina, cocco essiccato e altri ingredienti.Sono così chiamati perché venivano mandati dalle mogli ai soldati delle forze armata australiane e neozelandesi (ANZAC): si tratta infatti di biscotti secchi che si conservano a lungo, ideali a quei tempi per essere inviati via nave ai
<div>
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		<title>Friand alle pesche e cocco</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 10:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lacucinadimarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<description><![CDATA[Il friand alle pesche e cocco è un dolcetto perfetto per la colazione o la merenda oppure da servire come fine pasto con una pallina di gelato. Un friand è una tortina di mandorle tipica dell’Australia e della Nuova Zelanda simile al finacier francese. Gli ingredienti principali di questo dolcetto morbidissimo sono farina di mandorle,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/friand-alle-pesche-e-cocco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il friand alle pesche e cocco è un dolcetto perfetto per la colazione o la merenda oppure da servire come fine pasto con una pallina di gelato. Un friand è una tortina di mandorle tipica dell’Australia e della Nuova Zelanda simile al finacier francese. Gli ingredienti principali di questo dolcetto morbidissimo sono farina di mandorle, albumi, burro e zucchero. In questa versione, l’impasto tradizionale viene arricchito con del cocco e tante fettine di pesche, meglio se nettarine.<br />
La ricetta proviene da “Il cucchiaio d’argento” anche se ho diminuito la quantità di zucchero e aggiunto un po’ di farina di cocco per un gusto ancora più intenso. &#160;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/lacucinadimarta/friand-alle-pesche-e-cocco/">Continua a leggere&#8230;</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/lacucinadimarta/friand-alle-pesche-e-cocco/">Friand alle pesche e cocco</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/lacucinadimarta">la cucina di Marta</a>.</p>
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		<title>pavlova con chantilly e fragole</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 10:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cakegardenproject</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pavlova è il dolce delle grandi occasioni e quale grande occasione se non quella del giorno più &#8220;dolce&#8221; dell&#8217;anno? Una superficie croccante e una consistenza morbida all&#8217;interno è questa grande meringa che viene da lontano, dalla Nuova Zelanda. The post pavlova con chantilly e fragole appeared first on .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pavlova è il dolce delle grandi occasioni e quale grande occasione se non quella del giorno più &#8220;dolce&#8221; dell&#8217;anno?<br />
Una superficie croccante e una consistenza morbida all&#8217;interno è questa grande meringa che viene da lontano, dalla Nuova Zelanda.</p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cakegardenproject.com/2019/02/pavlova-con-chantilly-e-fragole.html">pavlova con chantilly e fragole</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cakegardenproject.com"></a>.</p>
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		<title>Vi Consiglio un Posto: &quot;Cantine Matrone&quot;.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2018 07:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fattoincasaepiubuono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[Andrea Matrone è giovane enologo e produttore sul Vesuvio, classe 1983.  Dopo aver lavorato diversi anni in giro per il mondo, tra Australia, Nuova Zelanda, California e Sicilia,  ha voluto ritornare alle origini vignaiole della sua famiglia, ripercorrendo le vigne di nonno Andrea a Boscotrecase. Un salto di generazione non è servito a cancellare le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vi-consiglio-un-posto-cantine-matrone/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-sE6hj2310c4/WvoLF9QPkKI/AAAAAAAAIDk/PSRWhakmVP8pWvIa1W8xYFAhDtZ0dpYiwCLcBGAs/s1600/My%2BPost-3.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-sE6hj2310c4/WvoLF9QPkKI/AAAAAAAAIDk/PSRWhakmVP8pWvIa1W8xYFAhDtZ0dpYiwCLcBGAs/s1600/My%2BPost-3.jpg" /></a></div>
<p></div>
<div></div>
<div>Andrea Matrone è giovane enologo e produttore sul Vesuvio, classe 1983.<span>  </span>Dopo aver lavorato diversi anni in giro per il mondo, tra Australia, Nuova Zelanda, California e Sicilia,<span>  </span>ha voluto ritornare alle origini vignaiole della sua famiglia, ripercorrendo le vigne di nonno Andrea a Boscotrecase. Un salto di generazione non è servito a cancellare le profonde radici vinifere tra lava e lapilli, anche se il lavoro di recupero di quanto era stato lungamente lasciato nell’oblio, è risultato molto arduo. Con il cugino Francesco Matrone sono riusciti a dare nuova vita alle vecchie vigne di famiglia, quattro ettari complessivi, frazionati nel comune di Boscotrecase, in piccoli appezzamenti, tutti molto belli per la posizione geografica e il panorama offerto tra il Vesuvio e il Golfo di Napoli. La Vigna Panoramica è situata ad una altitudine di circa 250 metri, è composta da un ettaro di filari a spalliera che guardano a sud verso il mare, mentre alle spalle ha il vulcano. In zona è detta anche Vigna Tre Moggi. Qui ritroviamo soprattutto caprettone e piccole presenze di varietà quasi scomparse: l’Uva Rosa, molto diffusa un tempo anche tra le colline all’interno delle mura di Napoli, e uve a bacca nera Cancello e Colonna.<span>  </span>Lo scenario su Vigna Montagna è decisamente diverso: La Montagna è il nome che la gente del posto dà al Vesuvio, siamo a 300 metri di altitudine sul livello del mare, si nota una forte e suggestiva presenza di colata di lava dell’eruzione del 1906, quindi il suolo è giovane, ricco di lapilli e elementi minerali.</p>
<p></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fattoincasaepiubuono.it/2018/05/vi-consiglio-un-posto-cantine-matrone.html#more">Vai all&#039;articolo &gt;</a></p>
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		<title>Wanaka Tree: l’albero più fotografato della Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Sep 2017 04:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viaggio di Gusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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		<description><![CDATA[Incorniciato dalle meravigliose Alpi del Sud dell&#8217;Isola del Sud, un albero solitario, spinoso e curvo domina il paesaggio del lago Wanaka.È conosciuto come l&#8217;albero solitario del lago Wanaka (the Lone Tree), si dice che sia uno degli alberi più fotografati in tutta la Nuova Zelanda. Ebbene la particolarità di questo albero è che si trova&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/wanaka-tree-lalbero-piu-fotografato-della-nuova-zelanda/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-LQo7DK6wOsw/WbFsHlCF9WI/AAAAAAAAIL8/vADbBAkxN2E-FF4oyvA943vfFYSilgijACLcBGAs/s1600/Wanaka%2BTree%2B5.jpg"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-LQo7DK6wOsw/WbFsHlCF9WI/AAAAAAAAIL8/vADbBAkxN2E-FF4oyvA943vfFYSilgijACLcBGAs/s640/Wanaka%2BTree%2B5.jpg" width="640" /></a>Incorniciato dalle meravigliose Alpi del Sud dell&#8217;Isola del Sud, un albero solitario, spinoso e curvo domina il paesaggio del lago Wanaka.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><br />È conosciuto come l&#8217;albero solitario del lago Wanaka (the Lone Tree), si dice che sia uno degli alberi più fotografati in tutta la Nuova Zelanda.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-Y4Og4OUYY_I/WbFsHMvVbjI/AAAAAAAAIL0/iRYI4dxTyCEMkJM8-MualLdENxPYBfyPACLcBGAs/s1600/Wanaka%2BTree%2B2.jpg"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-Y4Og4OUYY_I/WbFsHMvVbjI/AAAAAAAAIL0/iRYI4dxTyCEMkJM8-MualLdENxPYBfyPACLcBGAs/s640/Wanaka%2BTree%2B2.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Ebbene la particolarità di questo albero è che si trova da solo in mezzo all&#8217;acqua, tutti i suoi fratelli vivono pacifici e indisturbati sulle sponde del lago.</p>
<p>Forse pacifici proprio no, visto che le persone che percorrono il lago solo per fotografarlo sono veramente tante.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-NkVW2msBxtM/WbFsHhFxhEI/AAAAAAAAIMA/3-EoX7c67lguz_6LT3nJ3pbqrnbr75NLQCLcBGAs/s1600/Wanaka%2BTree%2B4.jpg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-NkVW2msBxtM/WbFsHhFxhEI/AAAAAAAAIMA/3-EoX7c67lguz_6LT3nJ3pbqrnbr75NLQCLcBGAs/s400/Wanaka%2BTree%2B4.jpg" width="261" /></a>L’area attorno è veramente bella e se la giornata lo consente è l’ideale per un picnic e una nuotata.</p>
<p>Eppure nonostante i tantissimi turisti, le voci si spengono avvicinandosi al solitario albero. Tutti in religioso silenzio, paurosi di disturbare il sonno dell’albero accarezzato dal vento, bagnato dalla pioggia e coccolato dalle onde del lago.</p>
<p>Io l’ho visto in inverno, senza foglie, spoglio, totalmente diverso dagli altri alberi lungo il lago che mostravano colori dal giallo al senape.</p>
<p>Ma il fascino che il Wanaka Tree riesce ad emanare è pazzesco: è la porta verso i paesaggi mozzafiato del Parco Nazionale del Monte Aspiring.<br />Da tantissimo anni è custode di questi paesaggi e con il tempo è diventato patrimonio dell’umanità ed è l’icona dell’Isola del Sud.</p>
<p>All&#8217;inizio sembra nascondersi, poiché appena ti avvicini al lago non si vede&#8230; ma poi come attirato da qualcosa di invisibile, inizi a seguire un percorso che si snoda tra spiagge e alberi e a un certo punto lo intravedi e passo dopo passo in Wanaka Tree si svela con tutta la sua fierezza.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-T92zsn8cAds/WbFsHFKFspI/AAAAAAAAILw/KtF5ItnmXvw8tkuU0ZdVtDpPzHrxGezBwCLcBGAs/s1600/Wanaka%2BTree%2B1.jpg"><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-T92zsn8cAds/WbFsHFKFspI/AAAAAAAAILw/KtF5ItnmXvw8tkuU0ZdVtDpPzHrxGezBwCLcBGAs/s640/Wanaka%2BTree%2B1.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Oggi è un giorno cupo e uggioso, il sole gioca a nascondino tra le nuvole e qualche goccia di pioggia fa capolino, eppure il Wanaka Tree riesce a regalarci un momento magico: la lotta quotidiana contro le intemperie, la forza della vita sopra ogni cosa.</p>
<p>Sono contenta di averlo visto in inverno e con questo tempo, poiché queste fotografie &#8211; che tendono al bianco e nero – riescono ad esprimere perfettamente questa infinita battaglia per la sopravvivenza.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-mnEjqvb68Jw/WbFsHfrhqVI/AAAAAAAAIL4/vpnNO9wypvwDZcw8QnmO0xnJcScnWf2KACLcBGAs/s1600/Wanaka%2BTree%2B3.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-mnEjqvb68Jw/WbFsHfrhqVI/AAAAAAAAIL4/vpnNO9wypvwDZcw8QnmO0xnJcScnWf2KACLcBGAs/s640/Wanaka%2BTree%2B3.jpg" width="446" /></a></div>
<p>
<div></div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ioviaggiodigusto/~4/ZTHsSR-gmsQ" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>Moeraki Boulders: gigantesche sfere di pietra tra sogno e realtà</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 04:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viaggio di Gusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra le cose più strane che la terra ha saputo regalarci, ci sono sicuramente le enormi sfere di pietre adagiate su una spiaggia della Nuova Zelanda.Sparpagliate come biglie sulla battigia, se ne contano oltre una cinquantina – tra integre e frantumate – con diametri da 50 centimetri fino a 3 metri e tonnellate di peso.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/moeraki-boulders-gigantesche-sfere-di-pietra-tra-sogno-e-realta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-94oEEOy0QBM/WaWKRqCw13I/AAAAAAAAIHc/NygqiROW72AULAa0ZBquMGUBPIXS43YfQCLcBGAs/s1600/Moeraki%2B2.jpg"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-94oEEOy0QBM/WaWKRqCw13I/AAAAAAAAIHc/NygqiROW72AULAa0ZBquMGUBPIXS43YfQCLcBGAs/s640/Moeraki%2B2.jpg" width="640" /></a>Tra le cose più strane che la terra ha saputo regalarci, ci sono sicuramente le enormi sfere di pietre adagiate su una spiaggia della Nuova Zelanda.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><br />Sparpagliate come biglie sulla battigia, se ne contano oltre una cinquantina – tra integre e frantumate – con diametri da 50 centimetri fino a 3 metri e tonnellate di peso.</p>
<p>La spiaggia si trova nella regione di Otago, nella parte sud-orientale dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, tra le località di Moeraki e Hampden.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-AIWLTB2jQEw/WaWKRs-dWpI/AAAAAAAAIHU/0I-Vkpgxcj8QRYX6ltBVMo0jp0qmYTvXgCLcBGAs/s1600/Moeraki%2B1.jpg"><img border="0" height="342" src="https://3.bp.blogspot.com/-AIWLTB2jQEw/WaWKRs-dWpI/AAAAAAAAIHU/0I-Vkpgxcj8QRYX6ltBVMo0jp0qmYTvXgCLcBGAs/s640/Moeraki%2B1.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Enormi, misteriosi, visibili soprattutto con la bassa marea, sono opera di un processo simile a quello di creazione delle perle che ha aggregato sedimenti in milioni di anni insieme all&#8217;erosione dell’acqua.</p>
<p>Eppure attorno a questi giganti aleggia qualcosa che spazia tra l’alieno e la leggenda.</p>
<p>Una leggenda Maori cerca di spiegare il mistero della presenza sulla spiaggia di questi enormi palle di roccia. Secondo i Maori le rocce sferiche non sono altro che i resti del naufragio – a seguito di una tempesta &#8211; della canoa Arai Te-Uru.</p>
<p>Le rocce sferiche sarebbero grandi ceste sferiche che contenevano cibo, zucche e patate giganti e che si sono pietrificate sulla sabbia.</p>
<p>La scogliera che si estende dalla spiaggia di Shag Point è lo scafo della grande canoa, mentre il promontorio roccioso è il navigatore.</p>
<p>Molte delle colline portano i nomi dei membri dell’equipaggio e dell’onda che ha sommerso l’imbarcazione.
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-Jb9z63HJKWY/WaWKSra-StI/AAAAAAAAIHo/f4yxRibQvgEyhy711P0WLYYQgQIVcj-wwCLcBGAs/s1600/moeraki3.jpg"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-Jb9z63HJKWY/WaWKSra-StI/AAAAAAAAIHo/f4yxRibQvgEyhy711P0WLYYQgQIVcj-wwCLcBGAs/s640/moeraki3.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Sicuramente questa leggenda aggiunge fascino a questa località così surreale da non sembrare sulla terra soprattutto se ti avvicini al tramonto o all&#8217;alba. Ovviamente per apprezzarle al meglio (e soprattutto vederle tutte e 50) è necessario recarsi in bassa marea.<br />Noi abbiamo avuto la fortuna che la bassa fosse molto vicino all&#8217;alba e al tramonto e abbiamo potuto ammirarli ancora con un velo di acqua.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-0T1-jmJS0aQ/WaWKSegJzOI/AAAAAAAAIHg/jjmScZePr-E6buLOBGSVZERPjCAQwwYhwCLcBGAs/s1600/moeraki%2B4.jpg"><img border="0" height="426" src="https://2.bp.blogspot.com/-0T1-jmJS0aQ/WaWKSegJzOI/AAAAAAAAIHg/jjmScZePr-E6buLOBGSVZERPjCAQwwYhwCLcBGAs/s640/moeraki%2B4.jpg" width="640" /></a></div>
<p>La spiegazione scientifica è sicuramente meno avvincente: piccole quantità di materiale come carbonato di calcio, biossido di silicio, solfuro di ferro o ossido di ferro dissolte nell’acqua hanno iniziato ad aggregarsi intorno al materiale organico presente nel sedimento marino fangoso; conchiglie e frammenti di piante agiscono come collante e si cristallizzano. I milioni di anni hanno fatto il resto creando globi rocciosi immensi.</p>
<p>Ma qualsiasi spiegazione vera o falsa, nulla toglie alla magia Moeraki Boulders che è in grado di regalare!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-7ETqGMFlHWc/WaWKRk_eu5I/AAAAAAAAIHY/iTGlvUJ8TGcTAU70l-kb-fsP-vgjToUaQCLcBGAs/s1600/Moeraki%2B5.jpg"><img border="0" height="352" src="https://3.bp.blogspot.com/-7ETqGMFlHWc/WaWKRk_eu5I/AAAAAAAAIHY/iTGlvUJ8TGcTAU70l-kb-fsP-vgjToUaQCLcBGAs/s640/Moeraki%2B5.jpg" width="640" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-ui38cpbpjOc/WaWKSeCBGRI/AAAAAAAAIHk/XS-ovj2jJ4cZbvIOs3kEK6gHGrb8SxQEACLcBGAs/s1600/moeraki%2B6.jpg"><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-ui38cpbpjOc/WaWKSeCBGRI/AAAAAAAAIHk/XS-ovj2jJ4cZbvIOs3kEK6gHGrb8SxQEACLcBGAs/s640/moeraki%2B6.jpg" width="640" /></a></div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ioviaggiodigusto/~4/EjT_JtPiJhw" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>La Grande Festa del Vino</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 13:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Lucca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete appassionati di vino? Avete voglia di scoprire nuove proposte di vini italiani o internazionali provenienti da tutto il mondo come Ungheria, Cile, Argentina e Nuova Zelanda? Allora non potete perdere l’appuntamento con la Grande Festa del Vino i giorni 10 e 11 Settembre 2017 dalle ore 10:00 alle ore 20:00 a Mirano, presso Villa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-grande-festa-del-vino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Siete appassionati di vino? Avete voglia di scoprire nuove proposte di vini italiani o internazionali provenienti da tutto il mondo come <i><b>Ungheria, Cile, Argentina e Nuova Zelanda</b></i>? </span></div>
<div><span>Allora non potete perdere l’appuntamento con la <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagrandefestadelvino.it/">Grande Festa del Vino</a></b> i giorni 10 e 11 Settembre 2017 dalle ore 10:00 alle ore 20:00 a Mirano, presso Villa &amp; Barchessa XXV Aprile.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-oIne0ygD-as/WZ1_rTFzyuI/AAAAAAAABWw/6JOd1NCSaDwKmTdVUrka-XfuBqjSa9pXwCLcBGAs/s1600/manifestoweblagrandefestadelvino10edizione.jpg"><img border="0" height="448" src="https://4.bp.blogspot.com/-oIne0ygD-as/WZ1_rTFzyuI/AAAAAAAABWw/6JOd1NCSaDwKmTdVUrka-XfuBqjSa9pXwCLcBGAs/s640/manifestoweblagrandefestadelvino10edizione.jpg" width="640" /></a></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><span></span></div>
<div></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagrandefestadelvino.it/"><b>La Grande Festa del Vino</b></a> è arrivata alla 10° edizione, e come sempre saranno due giorni di “full immersion” nel mondo del vino accompagnati da incontri e cene gourmet.</span></div>
<div></div>
<div><span>Saranno disponibili in degustazione oltre 400 etichette, tra cui moltissime aziende italiane come Tenuta Sarno, Castel de Paolis e Tenuta Gracciano della Seta.</span></div>
<div><span>Tra le vinicole europee potrete scoprire i vini ungheresi, francesi, tedeschi e austriaci. E per finire potrete degustare vini di paesi che stanno emergendo negli ultimi anni nel mercato del vino e che presentano varietà totalmente diverse da quelle a cui siamo abituati come vini cileni, argentini e della Nuova Zelanda.</span></div>
<div></div>
<div><span>La grande novità di quest’anno sarà il Concorso Enologico Internazionale “<i><b>Emozioni dal vino: Merlot e Cabernet Insieme</b></i>”; l’unico concorso al mondo interamente dedicato ai vitigni Merlot e Cabernet, organizzato con il patrocinio dell’<i>Organisation Internationale de la Vigne et du Vin </i>(O.I.V.) e l’autorizzazione del <i>Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.</i></span></div>
<div><span>La giuria sarà formata per metà da giudici stranieri e più della metà dovranno essere tecnici del vino.&nbsp;</span></div>
<div><span>I vini vincitori verranno messi il prossimo anno in deustazione al “<b>Vinitaly</b>” a Verona e una parte, solo i vini esteri, sarà possibile degustarli durante l’evento.</span></div>
<div></div>
<div><span>La sera del 10 Settembre ci sarà il <b>Galà dei Dogi</b> presso la Gondola Brusada, una cena con tutti i produttori presenti alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lagrandefestadelvino.it/"><b>Grande Festa del Vino.</b></a></span></div>
<div></div>
<p>
<div><span>Il costo del biglietto sarà di 25,00 € (20,00€ per l’acquisto on line) a persona e darà diritto ad un calice professionale da degustazione Rastal, una elegante tracolla porta calice VinStrip, una penna e un catalogo dove sono elencati i produttori, i vini e prodotti in degustazione.</span></div>
<div></div>
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		<title>Anzac i tipici biscotti australiani realizzati utilizzando fiocchi d&#8217;avena.</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 22:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Anzac sono dei biscotti diffusi in Australia e Nuova Zelanda, realizzati utilizzando fiocchi d&#8217;avena, farina, cocco essiccato, zucchero, burro, sciroppo dorato, bicarbonato di sodio e acqua&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Anzac sono dei biscotti diffusi in Australia e Nuova Zelanda, realizzati utilizzando fiocchi d&#8217;avena, farina, cocco essiccato, zucchero, burro, sciroppo dorato, bicarbonato di sodio e acqua&#8230;<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlMondoDeiDolci/~4/GkxheJK-2E8" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>Come preparare le fonzies</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 08:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LOroInTavola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come preparare le fonzies L&#039;Oro in Tavola La ricetta per preparare le fonzies fatte in casa, le patatine che se &#8220;non ti lecchi le dita godi solo a metà&#8221;. Le fonzies vengono distribuite a livello mondiale, spesso con nomi differenti. Ad esempio, fonzies è il nome italiano dello snack che nella maggior parte del mondo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-preparare-le-fonzies/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lorointavola.it/come-preparare-le-fonzies/">Come preparare le fonzies</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lorointavola.it">L&#039;Oro in Tavola</a></p>
<p>La ricetta per preparare le fonzies fatte in casa, le patatine che se &#8220;non ti lecchi le dita godi solo a metà&#8221;. Le fonzies vengono distribuite a livello mondiale, spesso con nomi differenti. Ad esempio, fonzies è il nome italiano dello snack che nella maggior parte del mondo (eccezion fatta per la Nuova Zelanda e [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lorointavola.it/come-preparare-le-fonzies/">Come preparare le fonzies</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lorointavola.it">L&#039;Oro in Tavola</a></p>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/L-Oro-in-Tavola/~4/PIMtmIowIJA" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>Come preparare le fonzies: patatine fatte incasa</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 08:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LOroInTavola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[fatte]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>

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		<description><![CDATA[Come preparare le fonzies: patatine fatte incasa L&#039;Oro in Tavola La ricetta per preparare le fonzies, patatine fatte in casa, le patatine che se &#8220;non ti lecchi le dita godi solo a metà&#8221;. Le fonzies vengono distribuite a livello mondiale, spesso con nomi differenti. Ad esempio, fonzies è il nome italiano dello snack che nella&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-preparare-le-fonzies-patatine-fatte-incasa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lorointavola.it/come-preparare-le-fonzies/">Come preparare le fonzies: patatine fatte incasa</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lorointavola.it">L&#039;Oro in Tavola</a></p>
<p>La ricetta per preparare le fonzies, patatine fatte in casa, le patatine che se &#8220;non ti lecchi le dita godi solo a metà&#8221;. Le fonzies vengono distribuite a livello mondiale, spesso con nomi differenti. Ad esempio, fonzies è il nome italiano dello snack che nella maggior parte del mondo (eccezion fatta per la Nuova Zelanda [&#8230;]</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lorointavola.it/come-preparare-le-fonzies/">Come preparare le fonzies: patatine fatte incasa</a><br />
<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lorointavola.it">L&#039;Oro in Tavola</a></p>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/L-Oro-in-Tavola/~4/8g_lg8tvP80" height="1" width="1" alt="" /></p>
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		<title>Afghan biscuits… dalla Nuova Zelanda – New Zealand Afghan biscuits</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2016 23:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crumpets</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[ABC]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[bocca]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[Culinario]]></category>
		<category><![CDATA[New Zealand]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[World Culinary]]></category>

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		<description><![CDATA[Scroll down for english version Ve l&#8217;avevo detto che presto sarei tornata con una ricetta&#8230; ed infatti eccomi qui a condividere con voi questi deliziosi biscotti cioccolatosi! Oltre che a mancare dal blog sono mancata anche ad alcune tappe del mio amato Abbecedario Culinario Mondiale, cosí come prima ricetta dopo la pausa non posso che postare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/afghan-biscuits-dalla-nuova-zelanda-new-zealand-afghan-biscuits/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scroll down for english version</em></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits.jpg" rel="attachment wp-att-14924"><img class="aligncenter size-full wp-image-14924" src="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits.jpg?w=615" alt="Afghan biscuits" /></a></p>
<p>Ve l&#8217;avevo detto che presto sarei tornata con una ricetta&#8230; ed infatti eccomi qui a condividere con voi questi deliziosi biscotti cioccolatosi!</p>
<p>Oltre che a mancare dal blog sono mancata anche ad alcune tappe del mio amato <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://abcincucina.blogspot.it/2014/10/diamo-il-via-allabbecedario-culinario.html">Abbecedario Culinario Mondiale</a></strong>, cosí come prima ricetta dopo la pausa non posso che postare <strong>un dolcino per la tappa neozelandese</strong> <em>(ormai giunta a termine)</em> che è stata ospitata da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://gatadaplarr.blogspot.com/"><strong>Mony del blog Gata da Plar.</strong></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2014/10/88972-logo.png" rel="attachment wp-att-12327"><img class="aligncenter size-medium wp-image-12327" src="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2014/10/88972-logo.png?w=209&amp;h=300" alt="88972-logo" width="209" height="300" /></a></p>
<p>Lo so che forse il nome non vi convince&#8230; Vi parlo di <strong>tappa neozelandese e metto una ricetta di <em>&#8220;Afghan biscuits&#8221;</em></strong> &#8230;ma credetemi, questi biscotti, nonostante il nome, sono proprio<strong> tipici della Nuova Zelanda</strong>&#8230; e a dirla tutta, nemmeno i siti neozelandesi sanno dare una spiegazione del perché si chiamino così! <span title=';)'>;)</span></p>
<p>Sono dei biscotti davvero <strong>facili da fare e sono davvero golosi!</strong> &#8230;sono abbastanza <strong>burrosi il che li fa sciogliere in bocca</strong>, non sono dolcissimi ed in più c&#8217;è <strong>il tocco croccante dei cornflakes e della noce che li incorona!</strong> Vi giuro che sono uno tira l&#8217;altro!</p>
<p><strong>Correte a provarli! <span title=';)'>;)</span></strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits2.jpg" rel="attachment wp-att-14925"><img class="aligncenter size-full wp-image-14925" src="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits2.jpg?w=615" alt="Afghan biscuits2" /></a></p>
<p><em><strong>Per circa 18 biscotti:</strong></em></p>
<ul>
<li>200 gr di burro, a temperatura ambiente</li>
<li>100 gr di zucchero</li>
<li>190 gr di farina 00</li>
<li>3 cucchiai di cacao amaro</li>
<li>50 gr di cornflakes</li>
</ul>
<p><em><strong>Per la copertura:</strong></em></p>
<ul>
<li>100 gr di zucchero a velo</li>
<li>2 cucchiai di cacao amaro</li>
<li>acqua qb</li>
<li>mezze noci</li>
</ul>
<p>Con delle fruste lavorate il burro morbido con lo zucchero finchè il tutto sia bello cremoso. Unite la farina miscelata con il cacao ed infine i cornflakes. L&#8217;impasto deve essere bello sodo. Ricavate delle palline e disponetele su una teglia ricoperta con carta forno schiacciandoli un pochino. Cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.</p>
<p>Lasciateli raffreddare, nel frattempo preparate la glassa mescolando assieme lo zucchero a velo con il cacao amaro e l&#8217;acqua necessario ad ottenere una glassa semidensa. Una volta freddi i biscotti versate un po&#8217; di glassa sulla superficie e decorate con una mezza noce.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2012/02/english-corner-2.png" rel="attachment wp-att-5877"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5877" src="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2012/02/english-corner-2.png?w=300&amp;h=157" alt="English corner 2" width="300" height="157" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits3.jpg" rel="attachment wp-att-14926"><img class="aligncenter size-full wp-image-14926" src="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits3.jpg?w=615" alt="Afghan biscuits3" /></a></p>
<h2><span>New Zealand Afghan biscuits</span></h2>
<p>I&#8217;m finally back with a new recipe!</p>
<p>After a short pause where I dedicated my time to other creative projects I&#8217;m back on the pages of my blog to share a new recipe for the <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://abcincucina.blogspot.it/2014/10/diamo-il-via-allabbecedario-culinario.html">World Culinary ABC</a></strong> which is now exploring<strong> New Zealand cuisine!</strong></p>
<p>When I was searching for typical New Zealand recipes I bumped into this recipe&#8230; My first thought was that there should have been a mistake&#8230; but then I realised that despite the name <strong>these delicious cookies are truely from New Zealand</strong> and even local website have no idea why they&#8217;re called Afghan Biscuits! <span title=';)'>;)</span></p>
<p>They&#8217;re really easy to make, <strong>buttery, chocolatey and crunchy thanks to the cornflakes and the walnut on top</strong>! &#8230;I loved them so much and I&#8217;m sure I&#8217;ll make them again and again &#8230;they&#8217;ll be popolarin my house as much as they are in New Zealand! <span title=';)'>;)</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits4.jpg" rel="attachment wp-att-14929"><img class="aligncenter size-full wp-image-14929" src="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits4.jpg?w=615" alt="Afghan biscuits4" /></a></p>
<p><em><strong>For about 18 biscuits:</strong></em></p>
<ul>
<li>200 gr butter, room temperature</li>
<li>100 gr sugar</li>
<li>190 gr all-purpose flour</li>
<li>3 tbsp cocoa powder</li>
<li>50 gr cornflakes</li>
</ul>
<p><em><strong>For the icing:</strong></em></p>
<ul>
<li>100 gr icing sugar</li>
<li>2 tbsp cocoa powder</li>
<li>water</li>
<li>half walnuts</li>
</ul>
<p>With a astand or hand mixer cream butter and sugar until pale and fluffy. Add flour, cocoa powder and cornflakes, and stir to combine.</p>
<p>With hands roll tablespoonfuls of mixture into balls, flatten slightly and place on a baking tray covered woth parchment paper, 2 cm apart. Bake in preheated oven at 180 for about 20 minutes. Set aside to cool.</p>
<p>To make icing, whisk icing sugar and cocoa powder with water, enought to get a thick glaze. Immediately spoon over cooled biscuits and top each with walnuts, to decorate.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits5.jpg" rel="attachment wp-att-14930"><img class="aligncenter size-full wp-image-14930" src="https://crumpetsandco.files.wordpress.com/2016/02/afghan-biscuits5.jpg?w=615" alt="Afghan biscuits5" /></a></p>
<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/crumpetsandco.wordpress.com/14919/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/crumpetsandco.wordpress.com/14919/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=crumpetsandco.wordpress.com&amp;blog=10688757&amp;post=14919&amp;subd=crumpetsandco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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