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	<title>Food Blogger Mania &#187; NOME</title>
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		<title>La Panzanella toscana</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
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		<category><![CDATA[La Panzanella]]></category>
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		<description><![CDATA[Semplice e fresca, la Panzanella&#160;toscana è un piatto tipico consumato da molto tempo, così tanto, che la sua origine si perde nei secoli. Sappiamo però che il cosiddetto &#8220;pan lavato&#8221;, sembra già essere presente nelle citazioni del Boccaccio nel XIV secolo. Alcuni ritengono che questo piatto abbia avuto origine dall&#8217;abitudine dei contadini di bagnare il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-panzanella-toscana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<figure><img src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2020/08/Panzanella-1-1-731x1024.png" alt="Panzanella" class="wp-image-6929" /></figure>
</div>
<p>Semplice e fresca, la <strong>Panzanella</strong>&nbsp;toscana è un piatto tipico consumato da molto tempo, così tanto, che la sua origine si perde nei secoli. Sappiamo però che il cosiddetto &#8220;pan lavato&#8221;, sembra già essere presente nelle citazioni del Boccaccio nel XIV secolo.</p>
<p>Alcuni ritengono che questo piatto abbia avuto origine dall&#8217;abitudine dei contadini di bagnare il pane troppo duro per poterlo mangiare e di condirlo con le verdure dell&#8217;orto. Altri invece, ne fanno risalire l&#8217;origine a bordo delle barche da pesca, dove sembra che i marinai utilizzassero l&#8217;acqua di mare per bagnare il pane raffermo e che poi lo consumassero con verdure di stagione.</p>
<h4><strong>L’ORIGINE DEL NOME</strong></h4>
<p>Sul nome Panzanella, non si hanno fonti certe. Una ipotesi fa risalire il nome a <strong>pane e zanella</strong>, (zanella vuol dire zuppiera), mentre un&#8217;altra lo lega al termine “<strong>panzana</strong>” (che originariamente significava “pappa”).</p>
<h4>Come si fa?</h4>
<p>La&nbsp;<strong>base classica della ricetta&nbsp;</strong>prevedere l’uso di: pane raffermo, cipolla, basilico, cetriolo, pomodoro, olio d’oliva, aceto e sale e in certi casi, anche tonno e uovo. Il pane raffermo viene prima lasciato in ammollo, poi strizzato e spezzettato. Come per tutte le ricette tradizionali, ci sono mille modi per farla, ma resta un piatto unico squisito e semplice da fare.</p>
<div>
<figure><img src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2020/08/Panzanella-3-731x1024.png" alt="Panzanella" class="wp-image-6935" /></figure>
</div>
<h4>Le lodi del bronzino</h4>
<p>Nonostante le sue umili origini, di piatto da riciclo del pane vecchio, nel corso dei secoli ha incantato poeti, pittori e personaggi di spicco della società. Ne era un estimatore il Bronzino, pittore del manierismo fiorentino alla corte de’ Medici nel XVI secolo, che ha dedicato una poesia alla panzanella. Parlando degli ingredienti, non menziona i pomodori ancora non usati nell’alimentazione dell’epoca, ma elenca la porcellanetta, (forse la portulaca).</p>
<h4>La Panzanella di Ricasoli</h4>
<p>Nel 1865 una panzanella storica sarebbe stata servita, nell&#8217;antico castello di Brolio, dallo statista Bettino Ricasoli al Re d&#8217;Italia Vittorio Emanuele, che era giunto nel Chianti per una partita di caccia.</p>
<p>La panzanella fu preparata con i classici ingredienti: il verde del basilico, il bianco del pane, il rosso del pomodoro. Così nel Chianti si esaltava il re ed i colori della nazione.</p>
<p>Se come me, ami la panzanella toscana, ma non ami il pane spappolato, ho la soluzione: la<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2014/10/panzanella-croccante-di-fabio-picchi.html"> panzanella croccante</a></strong>, assolutamente da provare.</p>
<div>
<div>
<div>
<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2020/06/Panzanella-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/recipe/6107" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
<div></div>
<h2>La Panzanella toscana</h2>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<ul>
<li><span>200</span> <span>g</span> <span>di pane toscano raffermo</span></li>
<li><span>4</span> <span>pomodori maturi ma sodi</span></li>
<li><span>2</span> <span>cipolle rosse o 4 cipollotti freschi</span></li>
<li><span>2</span> <span>cetrioli</span> <span>facoltativi</span></li>
<li><span>Foglie di basilico</span></li>
<li><span>Aceto di vino rosso</span></li>
<li><span>Olio extra vergine di oliva</span></li>
<li><span>Sale</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>Tagliare il pane a fette spesse e metterle a bagno per 10 &#8211; 15 minuti, quindi strizzarle bene con le mani e ridurle in grosse briciole. Distribuirle in un contenitore e condirle con pomodori privati dei semi e tagliati a fette, cipolle a fettine sottili sottili (lasciate a macerare 5/10 minuti in acqua fredda e un pizzico di sale) e cetrioli sbucciati ed affettati (se piacciono). Unire le foglie di basilico e condire con olio e sale, mescolando con delicatezza. Farla riposare un po’ in frigo e al momento del servizio, condirla con altro olio e un pochino di aceto.</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<figure><img src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2020/08/Panzanella-2-1-731x1024.png" alt="Panzanella" class="wp-image-6937" /></figure>
</div>
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		<title>Cucinare in stile Crock-Pot</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Dec 2019 09:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Crock Pot]]></category>
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		<description><![CDATA[IL NOME, Crock-Pot,  mi affascinava di per sé. A guardarla, poi, mi faceva venire in mente la pentola piena di monete d&#8217;oro delle favole rivisitata in una versione moderna. E sognare a occhi aperti in questi tempi pesanti mi appare &#8230; Continua a leggere &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL NOME, Crock-Pot,  mi affascinava di per sé. A guardarla, poi, mi faceva venire in mente la pentola piena di monete d&#8217;oro delle favole rivisitata in una versione moderna. E sognare a occhi aperti in questi tempi pesanti mi appare &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/2019/12/08/cucinare-in-stile-crock-pot/">Continua a leggere <span>&#8594;</span></a></p>
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		<title>Uno “spagnolo” sulle Alpi</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 14:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Comano Terme]]></category>
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		<description><![CDATA[IL NOME don Pedro forse non è spagnolo, ma suona tanto come un appellativo in voga a Siviglia e quindi se non lo è pazienza, ma anche le apparenze hanno un motivo di esistere e qualcosa da dire. Il nome &#8220;Don Pedro&#8221; è quello di un ristorante che si trova a Comano Terme, comune nel&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/uno-spagnolo-sulle-alpi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><b>IL NOME </b></span>don Pedro forse non è spagnolo, ma suona tanto come un appellativo in voga a Siviglia e quindi se non lo è pazienza, ma anche le apparenze hanno un motivo di esistere e qualcosa da dire. Il nome &#8220;<b>Don Pedro</b>&#8221; è quello di un ristorante che si trova a <b>Comano</b> <b>Terme</b>, comune nel cuore del Trentino, a metà strada fra Riva del Garda e Madonna di Campiglio. Un posto conosciuto in Europa per le proprietà delle sue acque termali, ideali per chi ha problemi dermatologici o alle vie respiratorie. A dispetto del nome, da &#8220;Don Pedro&#8221; non solo si mangia italiano, ma oserei la definizione di cucina tipica del territorio. A cominciare dalla pizza, che è gustosa in tutte le versioni e sorprende in quella in stile <b>Trentino</b>: con fettine di mela e il blu, un formaggio tipico che somiglia vagamente al britannico Blue Stilton, a esaltare un insieme insolito, e intrigante, di sapori di montagna.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1316" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2016/09/image2.jpeg?w=611&amp;h=577" alt="image" width="611" height="577" /></p>
<p>Ho avuto la fortuna di mangiare più volte al &#8220;Don Pedro&#8221; e credo che la sorpresa più sorpresa &#8211; in senso positivo &#8211; siano state le fettuccine al miele. L&#8217;occasione l&#8217;ha fornita il week-end dedicato alle degustazioni e alla conoscenza del miele prodotto nella valle, una festa alla quale i ristoranti hanno aderito presentando ognuno una specialità ispirata al miele, appunto. Lo chef del &#8220;Don Pedro&#8221; è stato forse quello che ha osato più di tutti, abbinando questo eccezionale prodotto con l&#8217;impensabile: la pasta. Il risultato, per quanto davvero particolare, mi ha piacevolmente sorpresa perché, sebbene richieda un palato avventuroso per farsi scegliere, alla fine soddisfa pienamente. Le fettuccine erano di pasta fresca con salvia tritata e aggiunta all&#8217;impasto a dare un tono in più all&#8217;insieme creato dal condimento in cui comparivano in percentuali a me sconosciute di formaggio Verzia, una specie di Asiago ma più stagionato,polvere di timo, pane tostato e miele. Insolite e delicatamente deliziose. Servite in un&#8217;abbondante porzione su un&#8217;alzata in vetro e accompagnate da una birra  scura dal retrogusto leggermente amaro mi hanno regalato 15 minuti di serena felicità.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1315" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2016/09/image1.jpeg?w=611&amp;h=611" alt="image" width="611" height="611" /></p>
<p>Archiviato in:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/category/birra/">Birra</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/category/enogastronomia/">Enogastronomia</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/category/gourmet/">Gourmet</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/category/turismo/">Turismo</a> Tagged: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/tag/don-pedro-comano-terme/">Don Pedro Comano Terme</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://unacuocapericolosa.com/tag/fettuccine-al-miele/">Fettuccine al miele</a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=unacuocapericolosa.com&amp;blog=49646952&amp;post=1312&amp;subd=unacuocapericolosa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>PASTA MADRE&#8230;.UN NOME UNA GARANZIA A SAN REMO!!!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 09:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Come vi avevo anticipato in alcuni post passati a San Remo nei nostri giretti in bicicletta abbiamo scovato questa panetteria strepitosa dove dovrete assolutamente andare se passate da quelle parti! Fatevi guidare dai vostri occhi, quando sentirete una teglia che vi chiama prendetene un pezzo, ma&#8230;preparatevi non sarà la sola ad incuriosirvi, tutto è divino,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-madre-un-nome-una-garanzia-a-san-remo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-qVs6odaevzY/V9PTtStXEqI/AAAAAAAAHww/BM_mdfySyEkM89aWLhH1TCE1Xmz01PqVgCLcB/s1600/pasta%2Bmadre%2B1.jpg"><img border="0" src="https://3.bp.blogspot.com/-qVs6odaevzY/V9PTtStXEqI/AAAAAAAAHww/BM_mdfySyEkM89aWLhH1TCE1Xmz01PqVgCLcB/s1600/pasta%2Bmadre%2B1.jpg" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-E_CtdKdgUu8/V9PTvF-NBrI/AAAAAAAAHw0/JbkFnkqBMUcJLFxfUKFmWfGlrng5RcPOwCLcB/s1600/pasta%2Bmadre%2B2.jpg"><img border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-E_CtdKdgUu8/V9PTvF-NBrI/AAAAAAAAHw0/JbkFnkqBMUcJLFxfUKFmWfGlrng5RcPOwCLcB/s1600/pasta%2Bmadre%2B2.jpg" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-3FcEKBUa9po/V9PTxXBAYmI/AAAAAAAAHw4/B13W8NU40Z8PWqs2LR6XWghbu0XSheheACLcB/s1600/pasta%2Bmadre%2B3.jpg"><img border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-3FcEKBUa9po/V9PTxXBAYmI/AAAAAAAAHw4/B13W8NU40Z8PWqs2LR6XWghbu0XSheheACLcB/s1600/pasta%2Bmadre%2B3.jpg" /></a></div>
<div><span>Come vi avevo anticipato in alcuni post passati a San Remo nei nostri giretti in bicicletta abbiamo scovato questa panetteria strepitosa dove dovrete assolutamente andare se passate da quelle parti!</span></div>
<div><span>Fatevi guidare dai vostri occhi, quando sentirete una teglia che vi chiama prendetene un pezzo, ma&#8230;preparatevi non sarà la sola ad incuriosirvi, tutto è divino, io non avevo mai sentito una &#8220;sardinara&#8221; buona così e sono 38 anni che vado in Liguria!</span></div>
<div><span>La torta verde è stripitosa, la focaccia alla genovese, la focaccia di Recco&#8230;oddio mi viene l&#8217;acquolina in bocca solo a pensarci!!!</span></div>
<div><span>La freschezza degli ingredienti e l&#8217;abbondanza in cui vengono distribuiti denotano la differenza, per cui segnatevi questo posticino sull&#8217;agenda e appena passerete da San Remo, che ne so per farvi un bagno, per fare shopping nelle meravigliose vie del centro o addirittura per farvi una puntatina al Cosinò&#8230;cercate questo posticino delizioso&#8230;sono certa mi ringrazierete!</span></div>
<div><span>Consiglio di&#8230;. LaCucinadiAzzurra!</span></div>
<p></p>
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