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	<title>Food Blogger Mania &#187; NCHIUSA</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<item>
		<title>Cartellate pugliesi al miele</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cartellate-pugliesi-al-miele/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cartellate-pugliesi-al-miele/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 15:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chicchetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[girasole]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[NCHIUSA]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cartellate pugliesi al miele sono dei dolcetti fritti a forma di rosa che sono preparate in Puglia nel periodo natalizio. Mi ritrovo a scrivere questa ricetta sul mio blog perché la suocera di mio fratello ha origini baresi, e quest’anno ha preparato questo dolce per farcelo assaggiare. Anche se non ho messo direttamente io&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cartellate-pugliesi-al-miele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Le <strong>cartellate pugliesi al miele</strong> sono dei dolcetti fritti a forma di rosa che sono preparate in Puglia nel periodo natalizio. Mi ritrovo a scrivere questa ricetta sul mio blog perché la suocera di mio fratello ha origini baresi, e quest’anno ha preparato questo dolce per farcelo assaggiare.</p>
<p>Anche se non ho messo direttamente io le mani in pasta, posso assicurarvi che le ho messe sul vassoio perché sono buonissime e creano una vera e propria dipendenza. Lei le ha preparate sia al <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/tardiddi-calabresi-al-miele/" target="_blank" rel="noopener">miele</a></strong>, sia al <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/pitta-di-san-martino/" target="_blank" rel="noopener">vincotto</a></strong>, ma io ho preferito fotografare solo la versione al miele perché sono quelle che mi hanno letteralmente conquistata.</p>
<p>Curiosi di scoprire come preparare la ricetta della mia nuova bontà? Seguitemi!</p>
<figure>
	<img width="1198" height="1400" src="https://blog.giallozafferano.it/francinut87/wp-content/uploads/2018/12/Cartellate-pugliesi-al-miele-verticale.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" />	</figure>
<div>
<ul>
<li>
				<span>Difficoltà:</span><br />
				<span>Media</span>
			</li>
<li>
				<span>Preparazione:</span><br />
				<span>30 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Cottura:</span><br />
				<span>10 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Porzioni:</span><br />
				<span>Per circa 60 cartellate </span>
			</li>
<li>
				<span>Costo:</span><br />
				<span>Medio</span>
			</li>
</ul>
</div>
<p><!-- .recipe-meta --></p>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>500 g</span> <span> Farina 00</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>100 ml</span> <span> Olio extravergine d&#8217;oliva</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>100 ml</span> <span> Vino bianco</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>50 ml</span> <span> Acqua</span> <span>  (se necessaria)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 </span> <span> Scorza d&#8217;arancia</span> <span>  (grattugiata)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 pizzico</span> <span> Sale</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>400 g</span> <span> Miele di acacia</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Olio di semi di girasole</span> <span>  (per friggere)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Confettini colorati</span> <span>  (per decorare)</span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-ingredients --></p>
<h2>Preparazione</h2>
<div>
<ol>
<li>
<figure></figure>
<p>Versate la farina su una spianatoia di legno e fate la fontana al centro. Unite la scorza d’arancia grattugiata e, in seguito, l’olio extravergine d’oliva e il vino bianco. Iniziate a impastare il tutto, quindi unite l’acqua poco alla volta fino a ottenere un composto omogeneo.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Una volta ottenuto l’impasto, stendete le sfoglie aiutandovi con una sfogliatrice o con la nonna papera. Dalle sfoglie sottili ottenute, ricavate delle strisce di circa 20 centimetri di lunghezza con una rotella dentellata.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Piegate ogni striscia a metà nel senso della lunghezza e pizzicatele con la punta delle dita, intervallando il movimento in modo da formare delle piccole conchette. Una volta che avrete eseguito quest’operazione, arrotolate le strisce pizzicate a spirale, unendo le conchette fra loro.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Una volta che avrete terminato l’impasto e avrete ben disposto le cartellate su un piatto leggermente infarinato e ben distanziate fra loro, lasciatele riposare per circa 12 ore in modo che possano perdere l’umidità in eccesso prima della cottura.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Trascorso il tempo di riposo, versate l’olio di semi di girasole in un pentolino profondo e portatelo alla giusta temperatura. Trascorso il tempo di riposo, versate l’olio di semi di girasole in un pentolino profondo e portatelo alla giusta temperatura. Friggete le cartellate in olio profondo fino a che non saranno ben dorate. Abbiate cura di rigirarle spesso con una schiumarola, in modo da farle dorare uniformemente.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Togliete le cartellate dall’olio e riponetele su un vassoio rivestito di carta assorbente a testa in giù, in modo che possano perdere tutto l’olio in eccesso. Proseguite in questo modo fino a che non avrete terminato tutte le cartellate.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Ora è il momento del passaggio più delicato, ovvero la glassatura al miele. Versate il miele in una pentola antiaderente e fatelo sciogliere. Non appena sentirete il suo profumo, immergetevi 2-3 cartellate per volta a testa in giù.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Basterà un gira e volta nel miele e potrete disporre le cartellate sul vassoio in cui le servirete. Decorate la superficie con dei confettini colorati e servite le <strong>cartellate pugliesi al miele</strong> in tavola.</p>
</li>
<li>
<figure><img width="1400" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/francinut87/wp-content/uploads/2018/12/Cartellate-pugliesi-al-miele-orizzontale.jpg" class="attachment- size-" alt="cartellate pugliesi al miele" /></figure>
</li>
<li></li>
</ol>
</div>
<p><!-- .recipe-steps --></p>
<h2>I consigli di Franci</h2>
<div>
<ul>
<li>Le <strong>cartellate pugliesi al miele</strong> si conservano per 15-20 giorni in dispensa.</li>
<li>Si sconsiglia la congelazione.</li>
<li>Possono essere preparate anche col vincotto.</li>
<li>Se volete evitare la frittura, cuocetele in forno statico preriscaldato a 180°C per 20 minuti.</li>
<li>Non perdetevi la ricetta della <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/pitta-nchiusa-calabrese/" target="_blank" rel="noopener">PITTA NCHIUSA</a></strong>.</li>
</ul>
<p>Se vuoi mantenerti sempre aggiornato sulle nuove ricette clicca mi piace alla mia pagina <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lemilleeunabontadifranci/">FACEBOOK</a></strong></p>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-container --></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/cartellate-pugliesi-al-miele/">Cartellate pugliesi al miele</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87">Le Mille e una Bontà di Franci</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Crispeddi calabresi cu l’alici</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crispeddi-calabresi-cu-lalici/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/crispeddi-calabresi-cu-lalici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chicchetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[NCHIUSA]]></category>
		<category><![CDATA[PITTA]]></category>
		<category><![CDATA[TARDIDDI]]></category>

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		<description><![CDATA[I crispeddi calabresi cu l’alici sono delle sfiziose ciambelle fritte salate al cui interno possono essere inseriti sia le acciughe, sia dei pezzetti di ‘nduja. Sono preparate in tutta la Calabria, in particolare nel periodo natalizio. In ogni zona assumono un nome diverso, per esempio a Vibo sono conosciute come cururicchi, a Cosenza cuddrurieddri e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crispeddi-calabresi-cu-lalici/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>I <strong>crispeddi calabresi cu l’alici</strong> sono delle sfiziose ciambelle fritte salate al cui interno possono essere inseriti sia le acciughe, sia dei pezzetti di ‘nduja. Sono preparate in tutta la Calabria, in particolare nel periodo natalizio. In ogni zona assumono un nome diverso, per esempio a Vibo sono conosciute come <strong>cururicchi</strong>, a Cosenza <strong>cuddrurieddri</strong> e a Catanzaro e Reggio Calabria col nome di <strong>crispeddi</strong>.</p>
<p>I crispeddi in Calabria “<strong>si frianu e si ‘mbuccano</strong>”, poiché si sa che il fritto è buono quando è caldo. Possono essere mangiate sia salate, sia dolci e vi assicuro che sono sempre perfette. Curiosi di scoprire come preparare la ricetta della mia nuova bontà? Seguitemi!</p>
<figure>
	<img width="1198" height="1400" src="https://blog.giallozafferano.it/francinut87/wp-content/uploads/2018/11/Crispeddi-calabresi-cu-lalici-verticale.jpg" class="attachment-full size-full" alt="crispeddi calabresi cu l'alici" />	</figure>
<div>
<ul>
<li>
				<span>Difficoltà:</span><br />
				<span>Bassa</span>
			</li>
<li>
				<span>Preparazione:</span><br />
				<span>20 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Cottura:</span><br />
				<span>5 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Porzioni:</span><br />
				<span>Per circa 30 crispeddi </span>
			</li>
<li>
				<span>Costo:</span><br />
				<span>Basso</span>
			</li>
</ul>
</div>
<p><!-- .recipe-meta --></p>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<h3>Per l&#8217;impasto</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>1 kg</span> <span> Farina 00</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>500 g</span> <span> Patate</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>25 g</span> <span> Lievito di birra fresco</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>25 g</span> <span> Sale</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Acqua</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per la versione salata</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Acciughe sott&#8217;olio</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Nduja</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per la versione dolce</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Zucchero semolato</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per friggere</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Olio di semi di girasole</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-ingredients --></p>
<h2>Preparazione</h2>
<div>
<ol>
<li>
<figure></figure>
<p>Prendete le patate, lavate sotto l’acqua corrente e riponetele in una pentola piena d’acqua, quindi lessatele per 1 ora circa. Trascorso questo tempo, scolatele, sbucciatele e scolatele ancora calde. Raccogliete la purea in una ciotola e lasciatele raffreddare.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Quando le patate saranno fredde, unite la farina, il lievito di birra sciolto in parte dell’acqua, il sale e lo zucchero. Impastate il tutto fino a ottenere un impasto liscio e molto morbido. Riponete l’impasto al caldo a lievitare fino al raddoppio. Vi occorrerà 1 ora circa.</p>
</li>
<li>
<figure><img width="1198" height="1400" src="https://blog.giallozafferano.it/francinut87/wp-content/uploads/2018/11/Crispeddi-calabresi-cu-lalici-Natale-verticale.jpg" class="attachment- size-" alt="crispeddi calabresi cu l'alici" /></figure>
<p>Trascorso questo tempo, mettete l’olio a scaldare in una padella e riprendete l’impasto lievitato. Con le mani unte d’olio cercate di formare una ciambella col buco al centro e incorporatevi l’acciuga sott’olio o un pezzettino di nduja in uno dei lati della ciambella.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Tuffate la ciambella nell’olio caldo e proseguite in questo modo fino a esaurimento dell’impasto. Friggete i crispeddi fino a che non saranno gonfie e dorate su entrambe i lati, quindi toglietele dall’olio con una schiumarola e riponetele su un vassoio con carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Servite i <strong>crispeddi calabresi</strong> <strong>cu l&#8217;alici</strong> ben calde in tavola e buon appetito!</p>
</li>
<li>
<figure><img width="1400" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/francinut87/wp-content/uploads/2018/11/Crispeddi-calabresi-cu-lalici-Natale-orizzontale.jpg" class="attachment- size-" alt="crispeddi calabresi cu l'alici" /></figure>
</li>
<li></li>
</ol>
</div>
<p><!-- .recipe-steps --></p>
<h2>I consigli di Franci</h2>
<div>
<ul>
<li>I <strong>crispeddi calabresi cu l’alici</strong> si conservano fino a una settimana in dispensa.</li>
<li>Si sconsiglia la congelazione.</li>
<li>Possono essere preparate anche senza patata nell’impasto.</li>
<li>Sono gustosissime anche con la zucca all’interno, al posto delle patate.</li>
<li>Se volete provare la versione dolce, non mettete le acciughe sott’olio e la nduja.</li>
<li>Non perdetevi la ricetta dei <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/tardiddi-calabresi-al-miele/" target="_blank" rel="noopener">TARDIDDI CALABRESI AL MIELE</a></strong> e della <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/pitta-nchiusa-calabrese/" target="_blank" rel="noopener">PITTA NCHIUSA CALABRESE</a></strong>.</li>
</ul>
<p>Se vuoi mantenerti sempre aggiornato sulle nuove ricette clicca mi piace alla mia pagina <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/lemilleeunabontadifranci/" target="_blank" rel="noopener">FACEBOOK</a></strong></p>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-container --></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87/crispeddi-calabresi-cu-lalici/">Crispeddi calabresi cu l&#8217;alici</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/francinut87">Le Mille e una Bontà di Franci</a>.</p>
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		</item>
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