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	<title>Food Blogger Mania &#187; Nationaal Monument</title>
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		<title>Amsterdam in 3 giorni</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Aug 2017 19:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Anna]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Museo]]></category>
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		<category><![CDATA[Nationaal Monument]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>

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		<description><![CDATA[Amsterdam in 3 giorni La capitale olandese, la patria di Van Gogh, Rembrandt e Anna Frank, del buon cibo e della vita notturna, degli zoccoli, dei mulini a vento e della Heineken. Visitare Amsterdam in 3 giorni è possibile, ma solo se si rinuncia a qualcosa e ci si sveglia presto. &#160; &#160; Dall&#8217;aeroporto al centro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/amsterdam-in-3-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5483.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8081" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5483-720x535.jpg" alt="" width="720" height="535" /></a>Amsterdam in 3 giorni</h1>
<p>La capitale olandese, la patria di Van Gogh, Rembrandt e Anna Frank, del buon cibo e della vita notturna, degli zoccoli, dei mulini a vento e della Heineken.</p>
<p>Visitare Amsterdam in 3 giorni è possibile, ma solo se si rinuncia a qualcosa e ci si sveglia presto.</p>
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<h2><strong>Dall&#8217;aeroporto al centro</strong></h2>
<p>Arriviamo all&#8217;aeroporto di Amsterdam Schiphol con un volo diretto da Roma. Ci sono tre modi per raggiungere il centro città:</p>
<ul>
<li>treno. Comprate un biglietto per &#8220;Amsterdam CS&#8221; (prezzo 3€ circa) e salite sul treno che in meno di 20 minuti vi porterà alla Stazione Centrale (Amsterdam Centraal);</li>
<li>bus. Comprare un biglietto (prezzo 3,10€) e prendete il n. 370 nel piazzale all&#8217;esterno dell&#8217;aeroporto che in circa 30 minuti vi condurrà alla Stazione Centrale (Amsterdam Centraal);</li>
<li>taxi. Il costo della corsa fino al centro città può arrivare a costare anche 20 euro, a seconda del traffico.</li>
</ul>
<p>Noi scegliamo di prendere il treno e scendiamo alla Stazione Centrale. Da qui, andiamo a piedi in hotel per fare il check-in.</p>
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<h2>Hotel</h2>
<p>Abbiamo scelto l&#8217;hotel <b>Ibis Style Amsterdam Central Station</b>, a 2 minuti  a piedi dalla stazione centrale, comodissimo per visitare la città.</p>
<p>Le camere sono pulite, non molto grandi ma dotate  di tutti i comfort: bagno privato, tv, aria condizionata, letto comodo, minibar e wifi veloce.</p>
<p>Il personale e&#8217; cortese, disponibile e sempre sorridente.</p>
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<h2><strong>Muoversi a Amsterdam</strong></h2>
<p>Il centro di Amsterdam non è molto grande e può essere facilmente visitato a piedi, cartina alla mano. Altrimenti, se vi sentite stanchi, potete usare i tram e bus che fanno tutti capolinea alla Stazione Centrale.</p>
<p>Amsterdam è suddivisa in zone tariffarie: Il biglietto per una singola corsa per una zona costa 1,60€, 2,40€ per due zone.</p>
<p>Se avete intenzione di utilizzare spesso i tram, vi consiglio di acquistare la &#8220;Strippenkaart&#8221;, un carnet di 15 biglietti, ciascuno valido per 1 ora dalla convalida.</p>
<p>La Strippenkaart costa 6,50€ ed è valida per viaggi in bus, tram e metro.</p>
<p>Se volete usufruire anche dei Canal Bus, allora dovete acquistare l&#8217; &#8220;All Amsterdam Travel Pass&#8221;, che costa 6,40€.</p>
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<h2>Amsterdam in bicicletta</h2>
<p>Ad Amsterdam tutti si muovono bici o in tram.</p>
<p>Se volete immergervi nel mood olandese, potete noleggiare biciclette nei vari negozi presenti in città (come Macbike  o Orangebike).</p>
<p>Il prezzo medio e&#8217; 7€ per 3 ore, 13€ per tutta la giornata.</p>
<h1></h1>
<h1></h1>
<h1>Amsterdam in 3 giorni</h1>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Giorno 1: Piazza Dam e Giro dei Canali</strong></h2>
<p>Dopo aver fa<span>tto un&#8217;abbondante colazione in hotel con caffè, succhi di frutta, toast salati  brioche fragranti la cioccolato, usciamo diretti a <b>Chinatown</b>, il cuore orientale di Amsterdam, ricco di negozi, palazzi e ristoranti tra cui il famoso Sea</span> Palace, il ristorante galleggiante simbolo dell&#8217;unione tra Europa a e Asia.</p>
<p>La maggior attrazione turistica all’interno di Chinatown di Amsterdam è il tempio Buddista Zeedijk, il più grande d’Europa, inaugurato dalla Regina nel 2000.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5477.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8084" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5477-720x480.jpg" alt="" width="720" height="480" /></a></p>
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<p>Proseguiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare a <strong>Piazza Dam</strong>, il cuore di Amsterdam, piena zeppa di artisti di strada.</p>
<p>Attorno alla piazza, troviamo la Chiesa Nuova (De Nieuwe Kerk), il Palazzo Reale e il Museo delle cere &#8220;Madame Tussauds&#8221;.</p>
<p>Il <strong>Palazzo Reale</strong> è la residenza ufficiale della famiglia reale da oltre 200 anni; oggi è usato occasionalmente per le cerimonie ufficiali.</p>
<p>Il Palazzo è aperto ai turisti solo in estate e il biglietto d&#8217;ingresso costa 10€.</p>
<p>La <strong>Chiesa Nuova</strong> non è un edificio religioso bensì il luogo in cui si tiene la cerimonia di incoronazione dei reali d&#8217;Olanda e si celebrano le principali ricorrenze cittadine.</p>
<p>Il biglietto di ingresso alla Chiesa costa 8€ ma noi scegliamo di non visitarla.</p>
<p>Al centro di piazza Dam spicca il <strong>Nationaal Monument</strong>, realizzato alla fine della Seconda Guerra Mondiale per commemorare gli Olandesi deceduti sul campo di battaglia.</p>
<p>Questo obelisco, alto 22 metri, è fronteggiato da due leoni, simboli dei Paesi Bassi.</p>
<p>Nel retro, ci sono delle urne che contengono terra proveniente da tutte le province e le ex-colonie olandesi.</p>
<p>Il monumento rappresenta due leoni posti alla guardia di un pilone alto 22 metri</p>
<p>Ci fermiamo per un pranzo veloce  a la &#8216;<b>T nieuwe cafe&#8217;,</b> un piccolo bistrot affacciato proprio su piazza Dam, con tavolini all&#8217;esterno e camerieri molto simpatici e cordiali.</p>
<p>Il menu è molto ampio e noi scegliamo di assaggiare due piatti tipici olandesi: i <i>kibbeling</i> (una specie di filetti di merluzzo panati e fritti, serviti con limone e maionese) e il <i>broodje</i> <i>haring</i> (un sandwich farcito con aringhe, cetriolini sottaceto cipolla), entrambi buonissimi.</p>
<p>Conto totale: meno di 10€ a testa, aggiungendo una bottiglietta d&#8217;acqua e un the alla menta. Eccezionale!</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5478.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8083" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5478.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
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<p>Nel pomeriggio, ci concediamo un po&#8217; di shopping nella zona compresa tra <strong>Muntplein</strong>, <strong>Dam</strong> e <strong>Kalvestraat</strong>, le vie dello shopping olandese, costellate di negozi di abbigliamento, pelletteria, souvenir, libri ecc.</p>
<p>Noi ci siamo fermati al Kalvertoren Shopping Center e abbiamo fatto incetta di calamite, penne e matite da regalare ai nostri cari come souvenir dall&#8217;Olanda.</p>
<p>Nel 2006 Kalvestraat era la ventunesima strada più costosa del mondo per quanto riguarda i prezzi degli affitti.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio, acquistiamo i biglietti (15€ a testa) e facciamo la <strong>Gita dei Canali, </strong>della durata di 75 minuti.</p>
<p>La città di Amsterdam è costruita su una rete di canali lunga più di 100 km, e proprio per tale motivo è soprannominata la &#8220;Venezia del Nord&#8221;.</p>
<p>Nel 2010 l&#8217;UNESCO ha dichiarato i Canali Patrimonio dell&#8217;Umanità.</p>
<p>Il tour in battello ci mostra i tre canali principali della capitale: il Prinsengracht (Canale dei Principi), il Keizersgracht (Canale dell&#8217;Imperatore) e l&#8217;Herengracht (Canale dei Signori).</p>
<p>Durante la gita vediamo il <b>Nemo</b> (il palazzo progettato l&#8217;architetto italiano Renzo Piano e ospitante il più grande centro scientifico dei PAEsi Bassi), il <b>Museo</b> <b>Marittimo</b>, la fabbrica dei diamanti <b>Gassan</b>, il <b>Municipio</b>, il mercatino hippy <b>Albert</b> <b>Cuyp</b>.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5484.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8085" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5484-720x533.jpg" alt="" width="720" height="533" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scendiamo alla fermata di <b>Leidseplein</b>, anche detta &#8220;piazza del guazzabuglio &#8220;, fulcro della movida olandese, e ceniamo da <b>Cafe</b> <b>Reynders</b>, un pub in stil seicentesco dove ordiniamo due birre Trappe, una porzione di fish and chips e una di <i>bubble</i>  <i>squeak</i> (un piatto tipico a base di salsicce affumicate servite con purea di patate e crauti).</p>
<p>Piatti buoni, birre fantastiche, servizio veloce, conto finale meno di 20 euro a testa: super soddisfatti!</p>
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<h2><strong>Giorno 2: Museumplein</strong></h2>
<p>Iniziamo il nostro secondo giorno in città dirigendoci a <strong>Museumplein</strong>, la piazza principale del famoso quartiere dei musei, immersa nel verde e abbellita da sculture e fontane.</p>
<p>La Piazza è circondata dai musei più importanti della città: il Van Gogh Museum, il Rijksmueum (esponente opere di Rembrandt, Vermeer, Steene) e lo Stedelijk (ideale per gli amanti di Cezanne, Chagall, Matisse e Picasso).</p>
<p>Noi decidiamo di visitare il <strong>Van Gogh Museum</strong> (il biglietto costa 10€), esponente 230 dipinti, 500 disegni e le lettere scritte dal pittore al fratello Theo.</p>
<p>Il museo si articola su tre piani: il primo raccoglie i dipinti dell&#8217;800, il secondo suddivide i dipinti in 5 sezioni che spiegano lo sviluppo psicologico e artistico dell&#8217;autore, il terzo le opere di artisti contemporanei di Van Gogh come Monet, Gauguin e Pissarro.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5479.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8086" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5479-523x1080.jpg" alt="" width="523" height="1080" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Usciti dal Museo, attraversiamo il canale e ci spostiamo al De Pijp, il quartiere popolare e multietnico della città, ricco di bar e caffè.</p>
<p>Arriviamo all&#8217;<b>Albert</b>  <b>Cuyp</b> <b>Market</b>, uno dei piu&#8217; famosi in citta&#8217;, circa 2 km di bancarelle che vendono di tutto: frutta, verdura, pesce, dolci, vestiti e souvenir.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5487.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8087" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5487-720x365.jpg" alt="" width="720" height="365" /></a></p>
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<p>Noi ci facciamo tentare da due stand: il primo vende zoccoli olandesi in miniatura stupendi, dipinti a mano, mentre il secondo vende stroop waffle, calde cialde ricoperte di miele a 1,50€ l&#8217;una!</p>
<p>Non avendo molta fame, pranziamo con un waffle a testa una porzione  mini pancakes spolverati con zucchero a velo. Buonissimo!!</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5485.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8088" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5485-720x523.jpg" alt="" width="720" height="523" /></a></p>
<p>Nel pomeriggio visitiamo il museo interattivo della <strong>Heineken</strong> (il biglietto costa 16€), la bionda più famosa d&#8217;Olanda.</p>
<p>Durante il tour guidato vediamo simulazioni in 4D, filmati storici e ne approfittiamo per degustare qualche birra, sempre gradita.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5482.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8090" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5482-720x801.jpg" alt="" width="720" height="801" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poco prima di cena, torniamo in hotel per darci una rinfrescata e poi ci dirigiamo a <strong>Rembrandtplein</strong>, una delle piazze più affascinanti della città, famosa per la movida tra i giovani.</p>
<p>Ci fermiamo da <b>De</b> <b>Bajes</b>, un ristorante brasserie vicino Rembrandtplein molto carino, ben arredato e con un&#8217;atmosfera accogliente e vivace.</p>
<p>Ordiniamo  2 hamburger giganti accompagnati da <i>patatje</i> <i>oorlog</i>, le famose patatine fritte olandesi, dorate croccanti, ricopertecon salsa di maionese e burro di arachidi.</p>
<p>La carne è morbida, gustosa, cotta al punto giusto gnammmmmm</p>
<p>Conto finale: meno di 20€ a testa, aggiungendo 2 birre medie. Super consigliato!</p>
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<h2><strong>Giorno 3: Casa Museo di Anna Frank e Hermitage</strong></h2>
<p>Iniziamo il nostro terzo e ultimo giorno in città dirigendoci nel quartiere <strong>Jordaan</strong>, ex zona residenziale per la classe operaia e oggi meta prediletta di studenti e artisti.. Un po&#8217; come il Quartiere Latino a Parigi.</p>
<p>Passeggiando tra le graziose stradine ricche di negozi e botteghe, arriviamo alla <strong>Casa Museo di Anna Frank</strong> (il biglietto costa 9€ e dovete acquistarlo obbligatoriamente online, indicando l&#8217;orario della visita prescelto).</p>
<p>Durante i 2 anni di occupazione nazista, in questa casa si nascosero le famiglie ebree Frank e Van Daan, fino all&#8217;arresto.</p>
<p>Le stanze della Casa sono vuote e non contengono oggetti personali di Anna Frank, per questo decidiamo di scattare solamente qualche foto ma non entrare al Museo.</p>
<p>Saliamo sul tram e ci dirigiamo presso uno dei musei più belli al mondo, l&#8217;<strong>Hermitage </strong>(a pagamento, 17€)<strong>, </strong>il museo di storia sito nel quartiere di Amstel.</p>
<p>Un&#8217;esposizione di capolavori artistici davvero degna di nota, soprattutto la mostra sulla famiglia reale Romanov, che mostra lo sviluppo artistico di San Pietroburgo durante il regno dello ad Nicola II e sua moglie  Alexandra.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5481-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8091" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5481-1-720x490.jpg" alt="" width="720" height="490" /></a></p>
<p>Per il nostro ultimo pasto in città ci fermiamo da <b>Omelegg</b>, una catena di bistrot dove la specialità sono omelette servite con verdure, pesce, carne e pane tostato.</p>
<p>Conto finale: meno di 10 euro a testa per due omelette (una con salmone, l&#8217;altra con spinaci e funghi) e due bottiglie di acqua.</p>
<p>Locale carino e accogliente, cibi buoni e preparati con ingredienti freschi. Consigliatissimo!</p>
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